Le anime amanti e disinteressate che per prime daranno in sé vita al terzo Fiat saranno iridi di pace capaci di sbandire il male e le colpe da sé e dalla terra intera. Analogie tra l'opera della Redenzione e l'opera della santificazione, ossia tra il "Fiat mihi" di Maria e il "Fiat Voluntas Tua sicut in caelo et in terra". Libro di Cielo, volume 12, 2-8 Marzo 1921, Venerdì 26 Luglio 2019
2 Marzo 1921 Gesù toglie a Luisa l’ufficio di vittima, per darle quello di preparare l’era della sua Volontà
“Figlia mia, il terzo Fiat, il mio Fiat Voluntas Tua come in Cielo così in terra, sarà come l’arcobaleno che si vide nel cielo dopo il diluvio, che come iride di pace assicurava agli uomini che il diluvio era cessato. Così sarà del terzo Fiat, come si conoscerà, anime amanti e disinteressate entreranno a far vita nel mio Fiat, saranno come arcobaleni, che come iridi di pace rappacificheranno il Cielo e la terra e fugheranno il diluvio di tante colpe che inondano la terra. Questi iridi di pace avranno per vita il terzo Fiat, sicché il mio Fiat Voluntas Tua avrà compimento in loro; e come il secondo Fiat mi chiamò sulla terra a vivere in mezzo agli uomini, così il terzo Fiat chiamerà la mia Volontà nelle anime e vi regnarà come in Cielo così in terra.” Gesù
I colori dell'iride sono 7 e compongono la luce e il 7 è un numero molto importante nella Sacra Scrittura (i doni dello Spirito Santo, chi ci vede le 3 virtù teologali e 4 cardinali, ecc..) sono 7 le note musicali. Quando si vive nel fiat è importante riconoscerlo nelle varie cose che ci circondano. Quando si forma questa iride di pace è la DV che comincia ad avere vita... "vieni dv a ....." è una forma di vita che entra e regna nell'anima, prima nel singolo e poi in futuro nel mondo. Gesù fa un'allusione all'arcobaleno che spuntò dopo il diluvio. Quando questo arriverà sarà purificato il diluvio delle colpe dilaganti. Ci sono due modi per combattere il male: 1) è lo scontro diretto o la guerra frontale, lo scontro fisico - chi picchia più forte vince 2) la presa di Gerico da parte di Israele realizzata non dal popolo- Dio ordinò al popolo di fare la circumnavigazione della città per 7 volte e alla fine le mure sono cadute e la città fu conquistata. La prima tecnica è umana, la seconda è divina, la prima è forse efficace (non è garantita la vittoria) e comporta travagli, sofferenze e cose brutte e la seconda scelta ti fa vincere di sicuro e non ci sono cose brutte nè contro indicazioni. Questo è ciò che è la DV alle colpe del mondo, alla marea montante del male che sembra allagare la Terra e che tante volte sembra invincibile e allora qualcuno prende la spada ed incomincia a scatenare putiferi mossi dalla buona intenzione di combattere la buona battaglia. Solo che la battaglia della fede non si combatte con le armi di satana. Nella fiction con Padre Pio (fatto storico) i primi guai che gli vennero dal vescovo di Manfredonia e su questa persona giravano voci che non avesse una vita integerrima da un punto di vista morale ed erano fondate. Alle prime persecuzioni qualcuno voleva difendere Padre Pio diffondendo le malefatta del vescovo; Padre Pio è diventato una belva: Satana non si combatte con satana. L'umana volontà che genera il peccato e il diluvio di colpe non la si può combattere con l'umana volontà - non posso fare il male a fin di bene (lo dice anche Gesù nel Vangelo). Quando uno pensa di fare il male per compiere il bene non sta altro che applicando il principio di Macchiavelli: il fine giustifica i mezzi. Un fine buono deve essere raggiunto con mezzi buoni. Robin Hood è un personaggio simpatico ma quello che fa non è moralmente accettabile, non si può rubare per dare da mangiare ai poveri. I mezzi devono essere buoni.
8 Marzo 1921 La Vergine, col suo amore, chiamò il Verbo ad incarnarsi nel suo seno. Luisa col suo amore e col suo fondersi nel Voler Divino, chiama la Divina Volontà a far vita in lei sulla terra
“Figlia mia, la mia Mamma col suo amore, con le sue preghiere e col suo annientamento mi chiamò dal Cielo in terra ad incarnarmi nel suo seno. Tu, col tuo amore e con lo sperderti sempre nel mio Volere, chiamerai la mia Volontà a far vita in te sulla terra e poi mi darai vita nelle altre creature. Or sappi però che la mia Mamma, con l’avermi chiamato dal Cielo in terra nel suo seno, fece un atto unico che non si ripeterà più, Io la arricchii perciò di tutte le grazie, la dotai di tanto amore da farle sorpassare l’amore di tutte le creature unite insieme, la feci primeggiare nei privilegi, nella gloria, in tutto, potrei dire che tutto l’Eterno si ridusse ad un solo punto e si versò su di Lei a torrenti, a mari immensi, tanto che tutti restano al di sotto di Lei.Tu, col chiamare la mia Volontà in te, fai anche un atto unico, quindi per decoro della mia Volontà, che deve abitare in te, devo versare tanta grazia, tanto amore, da farti superare tutte le altre creature e, come la mia Volontà ha la supremazia su tutto, è eterna, immensa, infinita, alla creatura in cui deve aver principio e compimento la vita della mia Volontà, devo comunicare, dotarla, arricchirla delle stesse qualità della mia Volontà, dandole la supremazia su tutto. Il mio eterno Volere prenderà il passato, il presente ed il futuro, lo ridurrà in un sol punto e lo verserà in te. La mia Volontà è eterna e vuol prendere vita dove trova l’eterno, è immensa e vuol vita nell’immensità, è infinita e vuol trovare l’infinito; come posso trovare tutto questo se prima non lo verso in te?” Gesù
In questi scritti (entrambi)Gesù ribadisce (come un buon maestro), è proprio per questo che è un bene che un parroco rimanga nella sua parrocchia perchè ci vuole il tempo e ripetere le cose. I processi non sono istantanei ma ci vuole del tempo. Che significa? significa anche che le modalità con cui l'avvento del Terzo Fiat arriva sono graduali: fase preparatoria, poi c'è un picco e poi c'è una fase attuatoria / Gesù ha spiegato che con il terzo fiat accadrà la stessa cosa. Un lungo tempo di preparazione, da Cristo a Luisa ce ne stanno 2000 circa, da Adamo a Cristo 2000 e poi arriva l'Annunciazione, la vita nascosta e dalla Pentecoste in poi inizia l'esplosione. Ci sono voluti centinaia di anni prima che la fede cattolica diventasse la fede dell'impero ci volle Teodosio (dopo 300 anni circa?). Non una settimana. Gesù s'è scelto gli apostoli 12 più 70 e poi sempre di più. Questa gradualità è tipica dell'economia della Salvezza e quindi che succede? Luisa ha vissuto (come la Madonna ..si comprenda bene) una cosa irripetibile: pur essendo segnata dal peccato originale ha fatto vivere la DIVINA VOLONTA' in Lei. E dopo che succede? Piano piano gli scritti hanno iniziato a circolare timidamente e adesso c'è una fase di interesse in attesa dell'ok da parte dalla Santa Sede. E si vedono le primizie di questa realtà in chi accoglie questo dono - quello è importante comprendere: occorre cambiare la tecnica di combattimento: la DV non cambia solo il prossimo ma anche noi stessi che è la prima cosa, c'è qualcosa di più efficace che prima non c'era.
Se io devo combattere contro un vizio posso farlo alla maniera umana e come? sforzandosi di vincerlo con le mie sole forze, chi ha percorso queste vie sa benissimo sa che una volta ci riesco e 10 no; è difficile perchè il male abita in me e in noi / c'è un'altra tecnica: certo che devo metterci lo sforzo personale, se entro nella logica della DV i vizi e le cose brutte vengono sbandite: se non mi viene da arrabbiarmi di continuo e posso sforzarmi con successo di controllarmi meglio. Succede quando uno inizia ad entrare bene in questo mondo (non soltanto facendo gli atti e riconoscere i TI AMO di Dio, ad avere una profonda interiore, imparare ad ascoltare la coscienza, per chi facciamo le nostre azioni, la nostra coscienza e ciò che Dio vuole, quando uno fa un'atto di fusione se fatto sul serio è un'atto di fusione e quando uno fa un giro anche piccolo noi dobbiamo comprendere che tutto ciò che è bello e ci piace è un ti amo di Dio e così va vissuto) e questa qualificazione delle cose che viviamo fa la differenza. (Ascolto una musica e penso al Signore che ha creato la musica ecc...), la stragrande maggioranza delle persone invece prende le cose ma Gesù spiega negli scritti che li ruba cioè li prende senza ringraziare l'autore principale - atteggiamento dello scroccone che pensa che tutto gli sia dovuto. E anzi, nei confronti del donatore si susseguono gli insulti. La differenza totale nel combattimento ascetico contro i nostri vizi e del male nel mondo che comporta il rigetto totale di ogni altro stile o modalità che non stia dentro questo aureo regno.
giovedì 14 novembre 2019
domenica 10 novembre 2019
Tornare (quasi) allo stato di origine...
Gesù spiega a Luisa il senso del suo silenzio e del suo riposo. Le parla ancora dei tre "Fiat" e di come essi interpellano le facoltà dell'uomo. Le annuncia che non ci sarà fine del mondo prima che la Divina Volontà regni sulla terra e che l'era del terzo Fiat farà tornare la creatura in uno stato molto simile a quello delle origini. Libro di Cielo, volume 12, 22 Febbraio 1921, Lunedì 22 Luglio 2019
22 Febbraio 1921 Il terzo Fiat darà tale grazia alla creatura, da farla ritornare quasi allo stato d’origine ed allora Dio prenderà il suo perpetuo riposo nell’ultimo Fiat
Gesù continua ad insistere sul triplice Fiat approfondendo alcuni aspetti e facendo una profezia
"..Non finiranno le generazioni prima che la mia Volontà non regni sulla terra..." Gesù
Noi sappiamo e così rimaniamo blindati da coloro che parlano della fine della mondo: perchè non è stata ancora adempiuta la profezia biblica di San Paolo e questa. Fino a quando queste due profezie non saranno adempiute staremo tranquilli. San Paolo nella lettera ai Romani 9 e 11,dice una cosa chiarissima: il popolo d'Israele che fu il primo a ricevere l'economia della salvezza da Dio, sarà l'ultimo a riconoscere Gesù come Figlio di Dio fatto uomo, non si parla di qualche persona singola ma si parla di una conversione di massa. I primi saranno gli ultimi (dice Gesù), e gli ultimi cioè i pagani saranno i primi a riconoscere Gesù. E qua accadrà la stessa identica cosa: il mondo non finirà prima che la DV non regnerà sulla terra. Qua non si parla di alcune persone, qui parla di un regno sulla Terra.
"..Il mio Fiat Redentore si metterà in mezzo, tra il Fiat Creante ed il Fiat Santificante, s’intrecceranno tutti e tre e compiranno la santificazione dell’uomo. Il terzo Fiat darà tale grazia alla creatura, da farla ritornare quasi allo stato d’origine.." Gesù
Quasi, frase da prendere molto sul serio. Non ci può essere un ripristino al 100% perchè ci sarà sempre traccia degli effetti del peccato originale ma l'avvento del regno della divina volontà azzererà quasi del tutto le conseguenze del peccato originale. Tutto quello che vediamo adesso in giro non ci sarà più. Per il momento non ci sono grandi segni all'orizzonte di grandi conversione di massa però adesso comincia un pochino a circolare questa bella vita ma non è il regno della divina volontà sulla terra. Può regnare (la divina volontà) solo nelle anime dei singoli e la fine del mondo non esiste e ritorni di Gesù sulla terra fino al compimento di queste profezie.
"..Stavo nel mio solito stato, il mio dolce Gesù stava tutto silenzioso ed io gli ho detto: “Amor mio, perché non mi dici nulla?” E Gesù: “Figlia mia, è mio solito, dopo aver parlato, far silenzio, voglio riposarmi nella mia stessa parola, cioè nella mia stessa opera uscita da Me, questo lo feci anche nella Creazione, dopo aver detto Fiat Lux e la luce fu; Fiat a tutte le altre cose e le cose uscirono a vita, volli riposare e la mia luce eterna riposò nella luce uscita nel tempo; il mio amore riposò nell’amore di cui investii tutto il creato; la mia bellezza riposò nell’universo tutto, che temprai della mia stessa bellezza; come pure riposò la mia sapienza e potenza, con cui ordinai tutto, con tale sapienza e potenza, che Io stesso guardando dissi: “Com’è bella l’opera da Me uscita, voglio riposarmi in essa.” Così faccio per le anime, dopo aver parlato, voglio riposarmi e godere gli effetti della mia parola.” Dopo ciò ha soggiunto: “Diciamo insieme Fiat.” Gesù
Quando Gesù parla fa silenzio (non riposo materiale) Dio non si è stancato ma si compiace in quello che ha creato. Nella dv si riposa, non è che si sta tutto il giorno a dormire ma si riposa perchè tutto avviene divinamente e non si avverte la stanchezza dell'operare e si impara a fare silenzio perchè quello che dice Gesù lo devi interiorizzare (o mettere bene in testa come dice Papa Francesco). Nell'AT Dio dice al popolo di ripetere in continuazione i precetti ai figli in continuazione. Quando Gesù dice una cosa in pubblico (attraverso i sacerdoti) o in privato io devo interiorizzarla, non posso perderle. Le anime che vivono nella DV imparano a fare silenzio, non parlano a vanvera e parlano solo il necessario ed avere ampi spazi di silenzio nel corso della giornata (nei limiti del possibile, non sempre possibile stare zitti ma un silenzio interiore è chiesto). Ognuno deve adeguare in maniera proporzionata e facendo discernimento sulle cose che ha ascoltato applicando ciò che ha ascoltato alla propria vita.
“Figlia mia, questi tre Fiat sono il Creante, il Redimente ed il Santificante. Nel creare l’uomo lo dotai di tre potenze: intelletto, memoria e volontà. Con tre Fiat compirò l’opera di santificazione sull’uomo. Al Fiat Creante, l’intelletto dell’uomo resta come rapito e quante cose comprende di Me e come Io lo amo, essendo Io nascosto in tutte le cose create per farmi conoscere e dargli amore per farmi amare. Nel Fiat della Redenzione, la memoria resta come incatenata dagli eccessi del mio amore perché volli patire tanto per aiutare e salvare l’uomo nello stato della colpa. Nel terzo Fiat, il mio amore vuole sfoggiare di più, voglio assalire la volontà umana, voglio mettere a sostegno della sua volontà la mia stessa Volontà, in modo che la volontà umana resti non solo rapita, incatenata, ma sostenuta da una Volontà Eterna, che facendosi poggio a tutto, l’uomo quasi non potrà sfuggire. Non finiranno le generazioni prima che la mia Volontà non regni sulla terra. Il mio Fiat Redentore si metterà in mezzo, tra il Fiat Creante ed il Fiat Santificante, s’intrecceranno tutti e tre e compiranno la santificazione dell’uomo. Il terzo Fiat darà tale grazia alla creatura, da farla ritornare quasi allo stato d’origine; ed allora, quando avrò visto l’uomo come uscì da Me, la mia opera sarà completa e prenderò il mio perpetuo riposo nell’ultimo Fiat. La sola vita nel mio Volere ridonerà all’uomo lo stato d’origine, perciò sii attenta ed insieme con Me aiutami a completare la santificazione della creatura.” Gesù
I Tre Fiat agiscono sulle facoltà spirituali dell'uomo (memoria, intelligenza e volontà) che non sono posseduti dagli animali (che hanno forme embrionali della memoria ma non possono pensare alla passione di Gesù, come conosciamo la Passione? dalla lettura o dai film - ci vuole un processo di memoria, di intelletto e delle nostre scelte). La creazione colpisce l'intelletto e qui chiama in causa tutti quanti.(nella Bibbia si dice che tramite le perfezioni visibili l'intelletto delle persone deve capire che c'è Qualcuno che ha creato tutto) Il cosidetto ateo che si mette in silenzio ad osservare bene il creato in quanto intelligente non può ragionevolmente negare che dietro a questa bellezza ed ordine ci sia qualcosa o Qualcuno e ci sono scienziati atei che dicono (in qualità di scienziati che osservano il cosmo) che sebbene non sappiamo come, l'universo non si può essere fatto a caso. Vivere nella DV vuol dire abituare l'intelletto cercare Dio nelle opere compiute e riconoscere i TI AMO di Dio per noi. E' un compito perpetuo di chi vive nella DV riconoscere il TI AMO. Poi c'è la Redenzione (per esempio le Ore della Passione ci possono mettere in contatto con il Fiat Redimente), pensiamo a Gesù come a Colui che ci ama infinitamente e poi c'è il terzo Fiat presente per chi apre alla divina volontà.
Il Fiat Santificante tocca e coinvolge la volontà umana. Prima la provoca per fare una scelta di vivere con lei e come lei vuole e secondo, una volta entrata nella vita della creatura diventa sostegno della volontà umana ma incomincia la volontà umana ad essere sostenuta percependo un senso di protezione e chi le vive le capisce. Si fa poggio a tutto e l'uomo non la può sfuggire.
"..Io nel sentire ciò, ho detto: “Gesù, amor mio, io non so fare come fai Tu, né come Tu m’insegni e quasi ho paura dei Tuoi rimproveri nel non fare bene ciò che vuoi da me.” E Lui, tutto bontà: “Lo so anch’Io che tu non puoi fare perfettamente ciò che ti dico e dove tu non giungi ti supplisco Io; ma è necessario che ti alletti e che comprenda ciò che devi fare, affinché se non fai il tutto, faccia quello che puoi. Ma mentre ti parlo, la tua volontà resta incatenata con la mia e Tu vorresti fare quello che ti dico, ed Io ritengo come se tu facessi tutto .” Ed io: “Come si potrà divulgare ed insegnare agli altri questo modo di vivere nel Voler Divino, chi si presterà?” E Gesù: “Figlia mia, se con lo scendere sulla terra nessuno si fosse salvato, l’opera di glorificare il Padre sarebbe già completata. Così ora; ancorché nessuno volesse ricevere questo bene, ciò che non sarà, tu sola mi basterai e mi darai la gloria completa che voglio da tutte le creature.” Gesù
Lamento: non riusciamo a fare tutte le cose, è troppo difficile. Gesù dice che quando tu ascolti sei interessato ed attento e sei allettato e comprendi ciò che bisognerebbe fare; Gesù ti dice va bene fa quello che puoi ma mentre ti parlo (attraverso gli scritti - ecco perchè bisogna leggere gli scritti di Luisa e meditarli) la tua volontà resta incatenata con la Mia e ciò che vorresti fare quello che ti dico ritengo come se l'avessi fatto; è chiaro che vivere perfettamente fare tutto - la serie complessa delle cose da fare per vivere - non ti preoccupare fa quello che puoi e vedrai che il regno della divina volontà si farà spazio nella tua anima. E ricordati una cosa: basta un'anima che viva nella DV per dare tutta la gloria che dovrebbero dargli le creature. Noi cerchiamo viverla come possiamo, divulghiamo queste cose senza nessuna pretesa che non si impone mai nulla a nessuno. Al massimo si può proporre. Non ci dobbiamo preoccupare di diffondere gli scritti ma dobbiamo preoccuparci a vivere la DV.
22 Febbraio 1921 Il terzo Fiat darà tale grazia alla creatura, da farla ritornare quasi allo stato d’origine ed allora Dio prenderà il suo perpetuo riposo nell’ultimo Fiat
Gesù continua ad insistere sul triplice Fiat approfondendo alcuni aspetti e facendo una profezia
"..Non finiranno le generazioni prima che la mia Volontà non regni sulla terra..." Gesù
Noi sappiamo e così rimaniamo blindati da coloro che parlano della fine della mondo: perchè non è stata ancora adempiuta la profezia biblica di San Paolo e questa. Fino a quando queste due profezie non saranno adempiute staremo tranquilli. San Paolo nella lettera ai Romani 9 e 11,dice una cosa chiarissima: il popolo d'Israele che fu il primo a ricevere l'economia della salvezza da Dio, sarà l'ultimo a riconoscere Gesù come Figlio di Dio fatto uomo, non si parla di qualche persona singola ma si parla di una conversione di massa. I primi saranno gli ultimi (dice Gesù), e gli ultimi cioè i pagani saranno i primi a riconoscere Gesù. E qua accadrà la stessa identica cosa: il mondo non finirà prima che la DV non regnerà sulla terra. Qua non si parla di alcune persone, qui parla di un regno sulla Terra.
"..Il mio Fiat Redentore si metterà in mezzo, tra il Fiat Creante ed il Fiat Santificante, s’intrecceranno tutti e tre e compiranno la santificazione dell’uomo. Il terzo Fiat darà tale grazia alla creatura, da farla ritornare quasi allo stato d’origine.." Gesù
Quasi, frase da prendere molto sul serio. Non ci può essere un ripristino al 100% perchè ci sarà sempre traccia degli effetti del peccato originale ma l'avvento del regno della divina volontà azzererà quasi del tutto le conseguenze del peccato originale. Tutto quello che vediamo adesso in giro non ci sarà più. Per il momento non ci sono grandi segni all'orizzonte di grandi conversione di massa però adesso comincia un pochino a circolare questa bella vita ma non è il regno della divina volontà sulla terra. Può regnare (la divina volontà) solo nelle anime dei singoli e la fine del mondo non esiste e ritorni di Gesù sulla terra fino al compimento di queste profezie.
"..Stavo nel mio solito stato, il mio dolce Gesù stava tutto silenzioso ed io gli ho detto: “Amor mio, perché non mi dici nulla?” E Gesù: “Figlia mia, è mio solito, dopo aver parlato, far silenzio, voglio riposarmi nella mia stessa parola, cioè nella mia stessa opera uscita da Me, questo lo feci anche nella Creazione, dopo aver detto Fiat Lux e la luce fu; Fiat a tutte le altre cose e le cose uscirono a vita, volli riposare e la mia luce eterna riposò nella luce uscita nel tempo; il mio amore riposò nell’amore di cui investii tutto il creato; la mia bellezza riposò nell’universo tutto, che temprai della mia stessa bellezza; come pure riposò la mia sapienza e potenza, con cui ordinai tutto, con tale sapienza e potenza, che Io stesso guardando dissi: “Com’è bella l’opera da Me uscita, voglio riposarmi in essa.” Così faccio per le anime, dopo aver parlato, voglio riposarmi e godere gli effetti della mia parola.” Dopo ciò ha soggiunto: “Diciamo insieme Fiat.” Gesù
Quando Gesù parla fa silenzio (non riposo materiale) Dio non si è stancato ma si compiace in quello che ha creato. Nella dv si riposa, non è che si sta tutto il giorno a dormire ma si riposa perchè tutto avviene divinamente e non si avverte la stanchezza dell'operare e si impara a fare silenzio perchè quello che dice Gesù lo devi interiorizzare (o mettere bene in testa come dice Papa Francesco). Nell'AT Dio dice al popolo di ripetere in continuazione i precetti ai figli in continuazione. Quando Gesù dice una cosa in pubblico (attraverso i sacerdoti) o in privato io devo interiorizzarla, non posso perderle. Le anime che vivono nella DV imparano a fare silenzio, non parlano a vanvera e parlano solo il necessario ed avere ampi spazi di silenzio nel corso della giornata (nei limiti del possibile, non sempre possibile stare zitti ma un silenzio interiore è chiesto). Ognuno deve adeguare in maniera proporzionata e facendo discernimento sulle cose che ha ascoltato applicando ciò che ha ascoltato alla propria vita.
“Figlia mia, questi tre Fiat sono il Creante, il Redimente ed il Santificante. Nel creare l’uomo lo dotai di tre potenze: intelletto, memoria e volontà. Con tre Fiat compirò l’opera di santificazione sull’uomo. Al Fiat Creante, l’intelletto dell’uomo resta come rapito e quante cose comprende di Me e come Io lo amo, essendo Io nascosto in tutte le cose create per farmi conoscere e dargli amore per farmi amare. Nel Fiat della Redenzione, la memoria resta come incatenata dagli eccessi del mio amore perché volli patire tanto per aiutare e salvare l’uomo nello stato della colpa. Nel terzo Fiat, il mio amore vuole sfoggiare di più, voglio assalire la volontà umana, voglio mettere a sostegno della sua volontà la mia stessa Volontà, in modo che la volontà umana resti non solo rapita, incatenata, ma sostenuta da una Volontà Eterna, che facendosi poggio a tutto, l’uomo quasi non potrà sfuggire. Non finiranno le generazioni prima che la mia Volontà non regni sulla terra. Il mio Fiat Redentore si metterà in mezzo, tra il Fiat Creante ed il Fiat Santificante, s’intrecceranno tutti e tre e compiranno la santificazione dell’uomo. Il terzo Fiat darà tale grazia alla creatura, da farla ritornare quasi allo stato d’origine; ed allora, quando avrò visto l’uomo come uscì da Me, la mia opera sarà completa e prenderò il mio perpetuo riposo nell’ultimo Fiat. La sola vita nel mio Volere ridonerà all’uomo lo stato d’origine, perciò sii attenta ed insieme con Me aiutami a completare la santificazione della creatura.” Gesù
I Tre Fiat agiscono sulle facoltà spirituali dell'uomo (memoria, intelligenza e volontà) che non sono posseduti dagli animali (che hanno forme embrionali della memoria ma non possono pensare alla passione di Gesù, come conosciamo la Passione? dalla lettura o dai film - ci vuole un processo di memoria, di intelletto e delle nostre scelte). La creazione colpisce l'intelletto e qui chiama in causa tutti quanti.(nella Bibbia si dice che tramite le perfezioni visibili l'intelletto delle persone deve capire che c'è Qualcuno che ha creato tutto) Il cosidetto ateo che si mette in silenzio ad osservare bene il creato in quanto intelligente non può ragionevolmente negare che dietro a questa bellezza ed ordine ci sia qualcosa o Qualcuno e ci sono scienziati atei che dicono (in qualità di scienziati che osservano il cosmo) che sebbene non sappiamo come, l'universo non si può essere fatto a caso. Vivere nella DV vuol dire abituare l'intelletto cercare Dio nelle opere compiute e riconoscere i TI AMO di Dio per noi. E' un compito perpetuo di chi vive nella DV riconoscere il TI AMO. Poi c'è la Redenzione (per esempio le Ore della Passione ci possono mettere in contatto con il Fiat Redimente), pensiamo a Gesù come a Colui che ci ama infinitamente e poi c'è il terzo Fiat presente per chi apre alla divina volontà.
Il Fiat Santificante tocca e coinvolge la volontà umana. Prima la provoca per fare una scelta di vivere con lei e come lei vuole e secondo, una volta entrata nella vita della creatura diventa sostegno della volontà umana ma incomincia la volontà umana ad essere sostenuta percependo un senso di protezione e chi le vive le capisce. Si fa poggio a tutto e l'uomo non la può sfuggire.
"..Io nel sentire ciò, ho detto: “Gesù, amor mio, io non so fare come fai Tu, né come Tu m’insegni e quasi ho paura dei Tuoi rimproveri nel non fare bene ciò che vuoi da me.” E Lui, tutto bontà: “Lo so anch’Io che tu non puoi fare perfettamente ciò che ti dico e dove tu non giungi ti supplisco Io; ma è necessario che ti alletti e che comprenda ciò che devi fare, affinché se non fai il tutto, faccia quello che puoi. Ma mentre ti parlo, la tua volontà resta incatenata con la mia e Tu vorresti fare quello che ti dico, ed Io ritengo come se tu facessi tutto .” Ed io: “Come si potrà divulgare ed insegnare agli altri questo modo di vivere nel Voler Divino, chi si presterà?” E Gesù: “Figlia mia, se con lo scendere sulla terra nessuno si fosse salvato, l’opera di glorificare il Padre sarebbe già completata. Così ora; ancorché nessuno volesse ricevere questo bene, ciò che non sarà, tu sola mi basterai e mi darai la gloria completa che voglio da tutte le creature.” Gesù
Lamento: non riusciamo a fare tutte le cose, è troppo difficile. Gesù dice che quando tu ascolti sei interessato ed attento e sei allettato e comprendi ciò che bisognerebbe fare; Gesù ti dice va bene fa quello che puoi ma mentre ti parlo (attraverso gli scritti - ecco perchè bisogna leggere gli scritti di Luisa e meditarli) la tua volontà resta incatenata con la Mia e ciò che vorresti fare quello che ti dico ritengo come se l'avessi fatto; è chiaro che vivere perfettamente fare tutto - la serie complessa delle cose da fare per vivere - non ti preoccupare fa quello che puoi e vedrai che il regno della divina volontà si farà spazio nella tua anima. E ricordati una cosa: basta un'anima che viva nella DV per dare tutta la gloria che dovrebbero dargli le creature. Noi cerchiamo viverla come possiamo, divulghiamo queste cose senza nessuna pretesa che non si impone mai nulla a nessuno. Al massimo si può proporre. Non ci dobbiamo preoccupare di diffondere gli scritti ma dobbiamo preoccuparci a vivere la DV.
sabato 9 novembre 2019
Chi possiede il Fiat non è soggetto ad alcuna infelicità
Gesù spiega a Luisa quanto bene la Madonna ha prodotto vivendo del tutto nella Divina Volontà e anche quanto bene si possa produrre in esso sia a beneficio nostro, dei santi e di tutte le persone della razza umana. Libro di Cielo volume 24 15 Agosto 1928 e 18 Agosto 1928, sabato 20 Luglio 2019. (ndr: testo riscritto dal sottoscritto perchè per uno sbaglio era identico a quello del Venerdì).
"..perché chi possiede il Fiat Divino non è soggetto ad alcuna infelicità.." Gesù, bisognerebbe ripetersela in continuazione...perché chi possiede il Fiat Divino non è soggetto ad alcuna infelicità...perché chi possiede il Fiat Divino non è soggetto ad alcuna infelicità....perché chi possiede il Fiat Divino non è soggetto ad alcuna infelicità...potremmo prenderla come giaculatoria. Molti maestri di Spirito consigliano di portarsi una frase della meditazione nella giornata quotidiana.
15 Agosto 1928 Il vivere nel Fiat Divino è comunione tra Creatore e creatura. La Vergine, sua gloria insuperabile. La santità del Voler Divino conosciuta in Cielo
"..solo Lei è l'unica perché fu la sola che fece vita nel Fiat Divino, mai ebbe luogo in Lei l'umano volere, la sua vita fu tutta di Volontà Divina.." Gesù / Nessuno può raggiungere la Madonna / Adamo ed Eva sono caduti e Luisa aveva il peccato originale e anch'essa ha fatto degli atti di volontà umana e anche noi, e anche quando si fa la scelta di vivere sul serio nella DV non è operazione sempre molto agevole fermare il nostro volere umano e non dargli vita; anche nelle piccolissime cose di cui è piena la nostra vita quotidiana.
"..Ora in Cielo l'Altezza della Madre Sovrana, possedendo i suoi mari non fa altro che innalzare onde altissime di luce, di santità, d'amore eccetera e scaricarle sul Trono dell'Ente Supremo, il quale per non farsi vincere dall'amore di Lei, da sotto i mari della Vergine Regina, dove ha il suo mare più esteso, più profondo, forma le onde sue più alte e le versa su di Lei e Lei prepara le altre e Dio le altre, in modo che tutto l'Empireo resta allagato da queste onde di luce, di bellezze, d'amore e simili, tanto che tutti prendono parte e godono e vedendo che loro, cioè i Beati, non possono formare queste onde, perché non posseggono mari, comprendono che la loro Madre e Regina, se possiede tutto ciò è perché formò la sua vita e santità nella Volontà Divina. Sicché i Santi nella Vergine conoscono che significa santità di Voler Divino nella creatura e perciò sospirano altre creature che portino questi mari nella Patria Celeste, per veder formare altre onde incantevoli e di loro maggiore godimento. La terra non conosce ancora la Santità nella mia Volontà e perciò amo tanto farla conoscere, ma al Cielo è ben nota perché c'è la Regina Sovrana che solo a vederla, si fa rivelatrice della santità del mio Fiat. Sicché Lei, in virtù di Esso, fu portento in terra di grazie per sé e per tutta l'umana famiglia ed è portento di gloria nella Patria Celeste, né alcun'altra creatura si può dire simile a Lei." Gesù
In Paradiso conoscono la DV perchè vedono cosa succede tra la Madonna e Dio. Guardiamo l'immensità del mare e poi guardiamo quei sentierini di montagna e guardiamo i rivoli d'acqua, cosa sono in confronto al mare? o una fontanella in città? Peggio ancora qualche gocciolina, se avessimo tanta sete sarebbe una tortura prendere acqua con il conta gocce. Vedendo questi spettacoli i Santi vedono questo e capiscono che questa cosa sta su un'altro pianeta. Si applica anche ai grandi Santi. Certo che tutto è grazia ma i Santi sono gli eroi della fede, la Chiesa riconoscendo le eroicità delle loro virtù li chiama Venerabile, cioè coloro che hanno esercitato le virtù cristiane in modo eroico. Ma quell'eroe di fronte alla Santità nella Volontà Divina è un nulla. Chi è questa creatura? E' la Mamma di Gesù..
".. solo Lei è l'unica perché fu la sola che fece vita nel Fiat Divino, mai ebbe luogo in Lei l'umano volere, la sua vita fu tutta di Volontà Divina ed in virtù di Essa, accentrò in sé tutte le creature concependole nel suo Materno Cuore e bilocando tante volte il suo Figlio Gesù per darlo a ciascuna creatura che aveva concepito nel suo Vergine Cuore.Perciò la sua Maternità è estesa a tutti. Tutti possono darsi il vanto e dire: la Madre di Gesù e la Madre mia, e questa Madre sì dolce, amabile, amante, dà a ciascuna il suo Figlio diletto, come pegno del suo amore materno. Sola la mia Volontà poteva darle questa virtù di concepire tutte le creature come figli suoi e di moltiplicare tante volte il suo Gesù per quanti figli aveva..." Gesù
Tutti hanno il proprio Gesù e la Madonna, in Paradiso c'è una gara d'amore perpetua tra Dio e la Madonna che si trova su altre frequenze della santità ordinaria. La meditazione di questi scritti deve lasciarci a bocca aperta, la Terra non conosce ancora la santità nella DIVINA VOLONTA', i Santi sospirano che noi, ai quali è toccata la sorte di vivere in questo tempo (nel tempo della rivelazione della Divina Volontà ndr), se uno fosse vissuto nel passato non le avrebbe conosciute. I santi fanno il tifo perchè in Paradiso si gode non soltanto del rapporto personale con Dio, non soltanto dei beni accidentali che il Signore dona ma anche dei beni degli uni degli altri; ma se arriva un Santo che ha fatto atti nella DV questo ridonda a beneficio di tutti. Monfort fu illuminato in parte perchè chi è veramente devoto alla Madonna diventa santo in breve tempo ma il segreto pienamente rivelato è perchè la vita della Madonna fu tutta di Volontà Divina. In Lei non ci fu mai il peccato ma non fece mai nessun atto di volere proprio anche tra quelli leciti e normali.
(PER CAPIRE I BENI ACCIDENTALI...Caro Lorenzo, 1. nella beatitudine che si prova in cielo i teologi distinguono una beatitudine essenziale da una beatitudine accidentale. Tale beatitudine viene dette anche gloria. Ebbene, la gloria essenziale consiste nel possesso di Dio. La beatitudine o gloria accidentale consiste nel possesso di altri beni che non sono Dio.
2. Tra i beni cosiddetti “accidentali” vi sono anche le aureole. Di queste aureole parla san Tommaso nel Supplemento alla Somma teologica. A dire il vero il Supplemento non l’ha scritto proprio San Tommaso, perché morto prima di concludere la Somma Teologica, ma l’hanno compilato i suoi segretari prendendo da quanto san Tommaso aveva scritto su questi argomenti soprattutto nel Commento alle Sentenze......per continuare ad approfondire l'argomento rimando al link...il primo dei domenicani)
18 Agosto 1928 Le pene nel Fiat sono stille e si giungono a rapirle. Esempio. Come le verità sulla Divina Volontà sono vite Divine e stanno tutte in aspettativa per fare il loro ufficio
Luisa sta pensando a quanti dolori ebbero Gesù e la Madonna.
Stavo facendo il mio solito giro nelle opere della Redenzione e soffermandomi ora ad una pena, ora ad un'altra che Gesù e la Celeste Regina avevano sofferto, pensavo tra me: chissà come i loro Cuori restavano affogati nelle loro pene; pene non piccole, tanto che la Vergine giungeva a sacrificare il proprio Figlio ed il Figlio la sua stessa vita. Ed il mio dolce Gesù, muovendosi nel mio interno, mi ha detto: "Figlia mia, siccome in me e nella Madre mia regnava il Fiat Divino, si comprendeva che significava fare e soffrire un atto in Essa ed il gran bene che si acquistava. Onde in virtù del grande acquisto, la pena ci sembrava piccola, come una stilla di acqua nell'immenso mare. E per fare altri acquisti si sospirava altre occasioni d'opere e di pene, perché per un atto nella mia Volontà Divina non c'è pena, neppure il sacrificio della propria vita che possa eguagliare un acquisto sì grande. Noi ci trovavamo nella condizione di una persona a cui viene offerto il bene d'un lavoro faticoso sì, ma il cui guadagno è tanto grande che metterebbe la propria vita per avere occasione d'avere altri simili lavori, perché innanzi ai grandi acquisti le pene si sospirano, si agognano e si giunge perfino a rapirle. Se per il lavoro di una giornata si potesse guadagnare un regno, rendere sé e tutta la sua patria felice, chi non farebbe il lavoro d'un giorno? Sebbene per me e per la Celeste Signora, la Patria fosse già nostra, eravamo più che felici, perché chi possiede il Fiat Divino non è soggetto ad alcuna infelicità, tutto era nostro..." Gesù
E qua Gesù spiega: in Lui e in Lei regnava il FIAT divino e perciò si capisce bene il perchè. Tutta la meritorietà degli atti della Redenzione e della Santificazione dipende dal fatto che erano atti compiuti nella DV, quindi un'atto di penitenza compiuto nella dv (quindi "..vieni divina volontà a digiunare... vieni divina volontà ad astenerti dal prendere questo cibo....ecc / mi fondo in te prima di compiere questo sacrificio - e questo vale per tutte le cose dalle più piccole alle più grandi) che valore avrà?
Tentazione: se ogni atto divino fatto nella DV è Infinito, Eterno ed Immenso che differenza c'è se faccio un Rosario o faccio una semplice passeggiata? tanto è sempre IEI (Infinito Eterno Immenso) -- la qualificazione di un'atto religioso in senso stretto è infinitamente più grande di una passeggiata. Gesù non si è limitato a fare una passeggiata sul lago di Galilea ma tutta quanta la Sua Vita fu un'immenso sacrificio. Quando contempliamo la Passione di Gesù c'è da rimanere senza parole.
Quando uno ha la fede, se ti arriva una croce non la prendi più alla umana ma ringrazi il Signore ma ti fondi alla divina volontà e la offri. Noi qua non ci rendiamo conto ma dall'altra parte sì.
"..E per fare altri acquisti si sospirava altre occasioni d'opere e di pene, perché per un atto nella mia Volontà Divina non c'è pena, neppure il sacrificio della propria vita che possa eguagliare un acquisto sì grande...." Gesù
E qua siamo liberi di crederci o di non crederci. Luisa potrebbe ripetere quella frase che disse Santa Bernadette agli scettici di Lourdes: lei disse (a coloro che dubitavano): a me la Madonna ha detto di dirvelo non di farvelo credere. E perchè facevano tutte queste pene, sacrifici e penitenze? Perchè servivano per l'umana famiglia ed ogni pena raddoppiava il bene loro. Gesù e Maria erano felici e volevano la nostra felicità e per far ciò dovevano soffrire pene e croci a favore del genere umano e Gesù / Maria volentieri lo facevano. E' bellissimo pensare ai nostri atti nella DV che producono per noi - noi non stiamo nella DV come ci stavano Gesù e Maria, possiamo ci possiamo entrare, ci rendono felici, concorrono con quelli di Gesù e di Maria per la salvezza dell'Umanità, concorreranno alla crescita della gloria accidentale del Paradiso e concorreranno alla nostra glorificazione in Paradiso.
"..ma perché l'operare nel Fiat dà campo a fare operare ad un Volere Divino ed operando in Esso sono Cieli che corrono in quell'atto, sono Soli che si racchiudono, sono beni immensi che sorgono. Insomma è quel Fiat Divino che tutto può e tutto possiede.." Gesù
Produrre Cieli e Soli è atto degnissimo in sè stesso ed è degno di Dio.
"Figlia mia, siccome in me e nella Madre mia regnava il Fiat Divino, si comprendeva che significava fare e soffrire un atto in Essa ed il gran bene che si acquistava. Onde in virtù del grande acquisto, la pena ci sembrava piccola, come una stilla di acqua nell'immenso mare. E per fare altri acquisti si sospirava altre occasioni d'opere e di pene, perché per un atto nella mia Volontà Divina non c'è pena, neppure il sacrificio della propria vita che possa eguagliare un acquisto sì grande. Noi ci trovavamo nella condizione di una persona a cui viene offerto il bene d'un lavoro faticoso sì, ma il cui guadagno è tanto grande che metterebbe la propria vita per avere occasione d'avere altri simili lavori, perché innanzi ai grandi acquisti le pene si sospirano, si agognano e si giunge perfino a rapirle. Se per il lavoro di una giornata si potesse guadagnare un regno, rendere sé e tutta la sua patria felice, chi non farebbe il lavoro d'un giorno? Sebbene per me e per la Celeste Signora, la Patria fosse già nostra, eravamo più che felici, perché chi possiede il Fiat Divino non è soggetto ad alcuna infelicità, tutto era nostro. Ma siccome le nostre opere e pene nel nostro Voler Divino servivano all'acquisto del regno per l’umana famiglia ed ogni pena in più raddoppiava i diritti su essi per un sì grande acquisto, l'amore per loro e per vederli felici, ci sentivamo gloriosi, vittoriosi, che la giornata della nostra vita quaggiù, fosse zeppa di pene e di opere per causa loro. E poi non solo per questo, cioè per il bene delle creature, ma perché l'operare nel Fiat dà campo a fare operare ad un Volere Divino ed operando in Esso sono Cieli che corrono in quell'atto, sono Soli che si racchiudono, sono beni immensi che sorgono. Insomma è quel Fiat Divino che tutto può e tutto possiede." Gesù
"..perché chi possiede il Fiat Divino non è soggetto ad alcuna infelicità.." Gesù, bisognerebbe ripetersela in continuazione...perché chi possiede il Fiat Divino non è soggetto ad alcuna infelicità...perché chi possiede il Fiat Divino non è soggetto ad alcuna infelicità....perché chi possiede il Fiat Divino non è soggetto ad alcuna infelicità...potremmo prenderla come giaculatoria. Molti maestri di Spirito consigliano di portarsi una frase della meditazione nella giornata quotidiana.
15 Agosto 1928 Il vivere nel Fiat Divino è comunione tra Creatore e creatura. La Vergine, sua gloria insuperabile. La santità del Voler Divino conosciuta in Cielo
"..solo Lei è l'unica perché fu la sola che fece vita nel Fiat Divino, mai ebbe luogo in Lei l'umano volere, la sua vita fu tutta di Volontà Divina.." Gesù / Nessuno può raggiungere la Madonna / Adamo ed Eva sono caduti e Luisa aveva il peccato originale e anch'essa ha fatto degli atti di volontà umana e anche noi, e anche quando si fa la scelta di vivere sul serio nella DV non è operazione sempre molto agevole fermare il nostro volere umano e non dargli vita; anche nelle piccolissime cose di cui è piena la nostra vita quotidiana.
"..Ora in Cielo l'Altezza della Madre Sovrana, possedendo i suoi mari non fa altro che innalzare onde altissime di luce, di santità, d'amore eccetera e scaricarle sul Trono dell'Ente Supremo, il quale per non farsi vincere dall'amore di Lei, da sotto i mari della Vergine Regina, dove ha il suo mare più esteso, più profondo, forma le onde sue più alte e le versa su di Lei e Lei prepara le altre e Dio le altre, in modo che tutto l'Empireo resta allagato da queste onde di luce, di bellezze, d'amore e simili, tanto che tutti prendono parte e godono e vedendo che loro, cioè i Beati, non possono formare queste onde, perché non posseggono mari, comprendono che la loro Madre e Regina, se possiede tutto ciò è perché formò la sua vita e santità nella Volontà Divina. Sicché i Santi nella Vergine conoscono che significa santità di Voler Divino nella creatura e perciò sospirano altre creature che portino questi mari nella Patria Celeste, per veder formare altre onde incantevoli e di loro maggiore godimento. La terra non conosce ancora la Santità nella mia Volontà e perciò amo tanto farla conoscere, ma al Cielo è ben nota perché c'è la Regina Sovrana che solo a vederla, si fa rivelatrice della santità del mio Fiat. Sicché Lei, in virtù di Esso, fu portento in terra di grazie per sé e per tutta l'umana famiglia ed è portento di gloria nella Patria Celeste, né alcun'altra creatura si può dire simile a Lei." Gesù
In Paradiso conoscono la DV perchè vedono cosa succede tra la Madonna e Dio. Guardiamo l'immensità del mare e poi guardiamo quei sentierini di montagna e guardiamo i rivoli d'acqua, cosa sono in confronto al mare? o una fontanella in città? Peggio ancora qualche gocciolina, se avessimo tanta sete sarebbe una tortura prendere acqua con il conta gocce. Vedendo questi spettacoli i Santi vedono questo e capiscono che questa cosa sta su un'altro pianeta. Si applica anche ai grandi Santi. Certo che tutto è grazia ma i Santi sono gli eroi della fede, la Chiesa riconoscendo le eroicità delle loro virtù li chiama Venerabile, cioè coloro che hanno esercitato le virtù cristiane in modo eroico. Ma quell'eroe di fronte alla Santità nella Volontà Divina è un nulla. Chi è questa creatura? E' la Mamma di Gesù..
".. solo Lei è l'unica perché fu la sola che fece vita nel Fiat Divino, mai ebbe luogo in Lei l'umano volere, la sua vita fu tutta di Volontà Divina ed in virtù di Essa, accentrò in sé tutte le creature concependole nel suo Materno Cuore e bilocando tante volte il suo Figlio Gesù per darlo a ciascuna creatura che aveva concepito nel suo Vergine Cuore.Perciò la sua Maternità è estesa a tutti. Tutti possono darsi il vanto e dire: la Madre di Gesù e la Madre mia, e questa Madre sì dolce, amabile, amante, dà a ciascuna il suo Figlio diletto, come pegno del suo amore materno. Sola la mia Volontà poteva darle questa virtù di concepire tutte le creature come figli suoi e di moltiplicare tante volte il suo Gesù per quanti figli aveva..." Gesù
Tutti hanno il proprio Gesù e la Madonna, in Paradiso c'è una gara d'amore perpetua tra Dio e la Madonna che si trova su altre frequenze della santità ordinaria. La meditazione di questi scritti deve lasciarci a bocca aperta, la Terra non conosce ancora la santità nella DIVINA VOLONTA', i Santi sospirano che noi, ai quali è toccata la sorte di vivere in questo tempo (nel tempo della rivelazione della Divina Volontà ndr), se uno fosse vissuto nel passato non le avrebbe conosciute. I santi fanno il tifo perchè in Paradiso si gode non soltanto del rapporto personale con Dio, non soltanto dei beni accidentali che il Signore dona ma anche dei beni degli uni degli altri; ma se arriva un Santo che ha fatto atti nella DV questo ridonda a beneficio di tutti. Monfort fu illuminato in parte perchè chi è veramente devoto alla Madonna diventa santo in breve tempo ma il segreto pienamente rivelato è perchè la vita della Madonna fu tutta di Volontà Divina. In Lei non ci fu mai il peccato ma non fece mai nessun atto di volere proprio anche tra quelli leciti e normali.
(PER CAPIRE I BENI ACCIDENTALI...Caro Lorenzo, 1. nella beatitudine che si prova in cielo i teologi distinguono una beatitudine essenziale da una beatitudine accidentale. Tale beatitudine viene dette anche gloria. Ebbene, la gloria essenziale consiste nel possesso di Dio. La beatitudine o gloria accidentale consiste nel possesso di altri beni che non sono Dio.
2. Tra i beni cosiddetti “accidentali” vi sono anche le aureole. Di queste aureole parla san Tommaso nel Supplemento alla Somma teologica. A dire il vero il Supplemento non l’ha scritto proprio San Tommaso, perché morto prima di concludere la Somma Teologica, ma l’hanno compilato i suoi segretari prendendo da quanto san Tommaso aveva scritto su questi argomenti soprattutto nel Commento alle Sentenze......per continuare ad approfondire l'argomento rimando al link...il primo dei domenicani)
18 Agosto 1928 Le pene nel Fiat sono stille e si giungono a rapirle. Esempio. Come le verità sulla Divina Volontà sono vite Divine e stanno tutte in aspettativa per fare il loro ufficio
Luisa sta pensando a quanti dolori ebbero Gesù e la Madonna.
Stavo facendo il mio solito giro nelle opere della Redenzione e soffermandomi ora ad una pena, ora ad un'altra che Gesù e la Celeste Regina avevano sofferto, pensavo tra me: chissà come i loro Cuori restavano affogati nelle loro pene; pene non piccole, tanto che la Vergine giungeva a sacrificare il proprio Figlio ed il Figlio la sua stessa vita. Ed il mio dolce Gesù, muovendosi nel mio interno, mi ha detto: "Figlia mia, siccome in me e nella Madre mia regnava il Fiat Divino, si comprendeva che significava fare e soffrire un atto in Essa ed il gran bene che si acquistava. Onde in virtù del grande acquisto, la pena ci sembrava piccola, come una stilla di acqua nell'immenso mare. E per fare altri acquisti si sospirava altre occasioni d'opere e di pene, perché per un atto nella mia Volontà Divina non c'è pena, neppure il sacrificio della propria vita che possa eguagliare un acquisto sì grande. Noi ci trovavamo nella condizione di una persona a cui viene offerto il bene d'un lavoro faticoso sì, ma il cui guadagno è tanto grande che metterebbe la propria vita per avere occasione d'avere altri simili lavori, perché innanzi ai grandi acquisti le pene si sospirano, si agognano e si giunge perfino a rapirle. Se per il lavoro di una giornata si potesse guadagnare un regno, rendere sé e tutta la sua patria felice, chi non farebbe il lavoro d'un giorno? Sebbene per me e per la Celeste Signora, la Patria fosse già nostra, eravamo più che felici, perché chi possiede il Fiat Divino non è soggetto ad alcuna infelicità, tutto era nostro..." Gesù
E qua Gesù spiega: in Lui e in Lei regnava il FIAT divino e perciò si capisce bene il perchè. Tutta la meritorietà degli atti della Redenzione e della Santificazione dipende dal fatto che erano atti compiuti nella DV, quindi un'atto di penitenza compiuto nella dv (quindi "..vieni divina volontà a digiunare... vieni divina volontà ad astenerti dal prendere questo cibo....ecc / mi fondo in te prima di compiere questo sacrificio - e questo vale per tutte le cose dalle più piccole alle più grandi) che valore avrà?
Tentazione: se ogni atto divino fatto nella DV è Infinito, Eterno ed Immenso che differenza c'è se faccio un Rosario o faccio una semplice passeggiata? tanto è sempre IEI (Infinito Eterno Immenso) -- la qualificazione di un'atto religioso in senso stretto è infinitamente più grande di una passeggiata. Gesù non si è limitato a fare una passeggiata sul lago di Galilea ma tutta quanta la Sua Vita fu un'immenso sacrificio. Quando contempliamo la Passione di Gesù c'è da rimanere senza parole.
Quando uno ha la fede, se ti arriva una croce non la prendi più alla umana ma ringrazi il Signore ma ti fondi alla divina volontà e la offri. Noi qua non ci rendiamo conto ma dall'altra parte sì.
"..E per fare altri acquisti si sospirava altre occasioni d'opere e di pene, perché per un atto nella mia Volontà Divina non c'è pena, neppure il sacrificio della propria vita che possa eguagliare un acquisto sì grande...." Gesù
E qua siamo liberi di crederci o di non crederci. Luisa potrebbe ripetere quella frase che disse Santa Bernadette agli scettici di Lourdes: lei disse (a coloro che dubitavano): a me la Madonna ha detto di dirvelo non di farvelo credere. E perchè facevano tutte queste pene, sacrifici e penitenze? Perchè servivano per l'umana famiglia ed ogni pena raddoppiava il bene loro. Gesù e Maria erano felici e volevano la nostra felicità e per far ciò dovevano soffrire pene e croci a favore del genere umano e Gesù / Maria volentieri lo facevano. E' bellissimo pensare ai nostri atti nella DV che producono per noi - noi non stiamo nella DV come ci stavano Gesù e Maria, possiamo ci possiamo entrare, ci rendono felici, concorrono con quelli di Gesù e di Maria per la salvezza dell'Umanità, concorreranno alla crescita della gloria accidentale del Paradiso e concorreranno alla nostra glorificazione in Paradiso.
"..ma perché l'operare nel Fiat dà campo a fare operare ad un Volere Divino ed operando in Esso sono Cieli che corrono in quell'atto, sono Soli che si racchiudono, sono beni immensi che sorgono. Insomma è quel Fiat Divino che tutto può e tutto possiede.." Gesù
Produrre Cieli e Soli è atto degnissimo in sè stesso ed è degno di Dio.
"Figlia mia, siccome in me e nella Madre mia regnava il Fiat Divino, si comprendeva che significava fare e soffrire un atto in Essa ed il gran bene che si acquistava. Onde in virtù del grande acquisto, la pena ci sembrava piccola, come una stilla di acqua nell'immenso mare. E per fare altri acquisti si sospirava altre occasioni d'opere e di pene, perché per un atto nella mia Volontà Divina non c'è pena, neppure il sacrificio della propria vita che possa eguagliare un acquisto sì grande. Noi ci trovavamo nella condizione di una persona a cui viene offerto il bene d'un lavoro faticoso sì, ma il cui guadagno è tanto grande che metterebbe la propria vita per avere occasione d'avere altri simili lavori, perché innanzi ai grandi acquisti le pene si sospirano, si agognano e si giunge perfino a rapirle. Se per il lavoro di una giornata si potesse guadagnare un regno, rendere sé e tutta la sua patria felice, chi non farebbe il lavoro d'un giorno? Sebbene per me e per la Celeste Signora, la Patria fosse già nostra, eravamo più che felici, perché chi possiede il Fiat Divino non è soggetto ad alcuna infelicità, tutto era nostro. Ma siccome le nostre opere e pene nel nostro Voler Divino servivano all'acquisto del regno per l’umana famiglia ed ogni pena in più raddoppiava i diritti su essi per un sì grande acquisto, l'amore per loro e per vederli felici, ci sentivamo gloriosi, vittoriosi, che la giornata della nostra vita quaggiù, fosse zeppa di pene e di opere per causa loro. E poi non solo per questo, cioè per il bene delle creature, ma perché l'operare nel Fiat dà campo a fare operare ad un Volere Divino ed operando in Esso sono Cieli che corrono in quell'atto, sono Soli che si racchiudono, sono beni immensi che sorgono. Insomma è quel Fiat Divino che tutto può e tutto possiede." Gesù
mercoledì 6 novembre 2019
L’era del terzo “Fiat”
Gesù mostra a Luisa quanto il mondo si sarebbe allontanato da Gesù e precipitato nel male e, proprio in questo contesto, Gesù avrebbe preparato l’avvento dell’era felice del terzo Fiat, in cui il suo amore sfoggerà in modo meraviglioso e inaudito. La Divina Volontà circonda ovunque la creatura. Per entrarci occorre togliere decisamente la pietruzza della volontà umana. Libro di Cielo, volume 12, 8 e 16 Febbraio 1921, Venerdì 19 Luglio 2019
8 Febbraio 1921 Mentre il mondo vuol cacciare Gesù dalla faccia della terra, Lui sta preparando un’era d’amore, l’era del terzo Fiat
“Oh! iniquo mondo, tu stai facendo di tutto per cacciarmi dalla faccia della terra, per allontanarmi dalla società, dalle scuole, dalle conversazioni, da tutto; stai macchinando come abbattere templi ed altari, come distruggere la mia Chiesa e uccidere i ministri, ed Io ti sto preparando un’era d’amore, l’era del mio terzo Fiat. Tu farai la tua via per allontanarmi ed Io ti confonderò d’amore, ti seguirò alle spalle, mi farò incontro davanti per confonderti in amore e dove tu mi hai allontanato, Io ereggerò il mio trono e vi regnerò più di prima, ma in modo più sorprendente, tanto che tu stesso cadrai ai piedi del mio trono, come legato dalla forza del mio amore.” Gesù
Bisogna meditare bene i due brani proviamo a comprendere la portata santificante di essi. Se si meditano bene questi due scritti si capisce una cosa: che tipo di vita vuoi vivere? ci sono due forme di vita opposte e il primo brano è di un'attualità sconcertante,siamo nel 1921 ma queste parole potrebbero essere pronunciate da Gesù ora, tra l'altro non come profezie ma come fotografia del presente. Ma all'interno di questo presente c'è un'altro modo di viverlo. Il concetto che Gesù sta spiegando è semplice: si sta per preparare un'era devastante (qui non c'era ancora stata la seconda guerra mondiale), qualche anno dopo nel 1921 ci sarebbe stata la persecuzione dei cristiani in Messico e tutto il marasma che è successo (nazisti, comunisti ecc...) e tutt'ora adesso c'è una mattanza di cristiani in corso, crisi di vocazioni, piaga degli abusi dentro la Chiesa ecc...
C'è una situazione in cui il mondo sta cercando di bandire Gesù dal Mondo, il processo socio-culturale di togliere Gesù e tutto ciò che lo riguarda è un dato di fatto. Che fanno vedere come le parole di Gesù si stanno compiendo.
Poi ha soggiunto: “Ah! figlia mia, le creature imperversano sempre più nel male, quante macchine di rovine stanno preparando, giungeranno a tanto, da esaurire lo stesso male; ma mentre loro si occuperanno nel fare la loro via, Io mi occuperò, che il mio Fiat Voluntas Tua abbia compimento ed esaudimento, che la mia Volontà regni sulla terra, ma in modo tutto nuovo; mi occuperò a preparare l’era del terzo Fiat, in cui il mio amore sfoggerà in modo meraviglioso ed inaudito, ah! sì, voglio confondere l’uomo tutto in amore. Perciò sii attenta, ti voglio con Me a preparare quest’era d’amore, celeste e divina, ci daremo la mano a vicenda ed opereremo insieme.” Gesù
Che fare? Gesù sta dicendo una cosa semplice: un tempo il cui il mondo mi sta facendo (ovviamente pompato, spronato e sollecitato da satana) lo sbanditore di Gesù, Lui sta preparando l'alternativa, il promesso trionfo del Cuore Immacolato di Maria (che forse avrà una correlazione con il Regno della Divina Volontà) e mentre si vanno compiendo questi orrori, Gesù sta lavorando per il suo regno e mettendo in giro questa roba (le conoscenza sulla Divina Volontà e altro).
E' un dato di fatto che Luisa ha incominciato a vivere queste cose a fine '800 e nel '900 e si incominciavano a toccare alcuni orrori degli stati totalitari. Giungeranno ad esaurire lo stesso male. La tentazione di fronte a tutto questo c'è il rischio di farsi venire la disperazione o di invocare la lotta armata. Chi entra in contatto con gli scritti deve però capire che c'è la contromossa non mia personale ma di Gesù che è già in atto. Proprio quando il mondo giunge al culmine del male, Gesù sta preparando il top dell'amore che si vedrà. Non sappiamo quando ma verrà il tempo che chi farà queste meditazioni vedrà il tutto come cosa passata. Dentro questo marasma si vive come se non esistesse, preoccupati di entrare nella DV, preoccupati di te e delle anime che dovranno vivere in esso (la chiamata a vivere nella nuova era è per tutti) perchè facendo questo tu camperai meglio e non starai turbato dal male perchè tutte queste cose che non sono volute intenzionalmente da Dio ma accadono sotto la sua permissione, è solo perchè il Signore sta preparando una suonata. Ora è il momento dei pionieri che entrano in questa vita e così facendo contribuiranno all'arrivare del terzo fiat. Viviamo in una situazione di profonda serenità interiore nonostante a questa situazione esteriore. Tanto sarà il male tanto sarà il bene che il Signore gli metterà contro. Tocca a noi personalizzare capire che cosa dobbiamo fare nella nostra vita; comportiamoci in modo diverso dagli stili con cui certe persone agiscono oggi.
16 Febbraio 1921 Per entrare nel Divin Volere, la creatura non deve fare altro che togliere la pietruzza della sua volontà
“Figlia mia, per entrare nel mio Volere non ci sono vie, né porte, né chiavi, perché il mio Volere si trova dappertutto, scorre sotto i piedi, a destra ed a sinistra e sopra il capo, dovunque; la creatura non deve fare altro che togliere la pietruzza della sua volontà; anche se sta nel mio volere, non prende parte, né gode dei suoi effetti, rendendosi come estranea nel mio Volere, perché la pietruzza della sua volontà impedisce, come le pietre impediscono all’acqua di scorrere dal lido per correre altrove. Ma se l’anima toglie la pietruzza della sua volontà, nel medesimo istante lei scorre in Me ed Io in lei; trova tutti i miei beni a sua disposizione, forza, luce, aiuto, ciò che vuole. Ecco perciò non ci sono vie, né porte, né chiavi, basta che si voglia e tutto è fatto, il mio Volere prende l’impegno di tutto, di darle ciò che le manca e la fa spaziare nei confini interminabili della mia Volontà. Tutto il contrario per le altre virtù, quanti sforzi ci vogliono, quanti combattimenti, quante vie lunghe! Ementre pare che la virtù le sorrida, una passione un po’ violenta, una tentazione, un incontro inaspettato, la sbalzano indietro e costringono di nuovo a rifare la via.” Gesù
Perchè Gesù dice questo? la terra su cui io cammino che cos'è? una strada ecc...ma è fatta da delle sostanze che si trovano in natura e che cos'è una pietra? un'atto della DV come tutte le cose che noi vediamo e anche l'aria che sto respirando. Respirare vuol dire respirare atti della divina volontà perchè le sostanze chimiche sono atti della divina volontà. Dovunque uno si muove ci sono atti della divina volontà. Cioè che Dio li ha fatti, tutto quello che noi vediamo è da Dio creato e conservato nell'essere, allora che succede? la presa di coscienza. Prendere coscienza di questo ti fa vivere in maniera differente. La doccia che cos'è? un'atto della divina volontà, non siamo capaci di inventare l'acqua ecc.../ ecco perchè piano piano diventa agevole ed abituale elevare il pensiero a Dio con gratitudine. Passeggiata? i muscoli che si muovono ecc.. uno spettacolo.
Tutti vivono questo ma nessuno li usa come Dio comanda perchè c'è la pietruzza della propria volontà umana di conseguenza ti sembra che tutto sia così casuale, ma chi c'è dietro a questo? Uno si sente avvolto da questo mondo divino e ci campa bene e produce un benessere psicologico e spirituale, interiore, morale ecc.. e quando si vive nella DV bene arriva anche il benessere fisico. Quando ci sarà l'era del divin Volere (Gesù lo dice) parla del tempo in cui saranno sbandite le malattie perchè non sono atti della divina volontà e quando non ci saranno più alimenti tossici per produrre i germi delle malattie non ci saranno più (meglio ascoltarsi la meditazione per capirci meglio, all'incirca al punto 28:50). Quindi che succede? uno ascolta queste cose, ci crede e a questo punto inizia a vivere una nuova vita, questo è possibilissimo, certo non si va dall'oggi al domani ma quando si entra in questo orizzonte la santità inizia a planare in maniera sensibile e non come le santità umane. Vie lunghe, sforzi ecc.. e poi basta una piccola caduta e si ricomincia da capo. Non sarà così in questo mondo, quanto più uno si familiarizza, quanto più uno fa degli atti e dei giri dentro la nostra anima questo atto produce degli effetti spettacolari e gli effetti si diffondono in mezzo a noi diventando aria fresca in mezzo a questo marasma. Aria fresca nella nostra vita, nella Chiesa e nel Mondo e non ci vogliono rivoluzioni ma basta entrare in questo divino aureo mondo.
8 Febbraio 1921 Mentre il mondo vuol cacciare Gesù dalla faccia della terra, Lui sta preparando un’era d’amore, l’era del terzo Fiat
“Oh! iniquo mondo, tu stai facendo di tutto per cacciarmi dalla faccia della terra, per allontanarmi dalla società, dalle scuole, dalle conversazioni, da tutto; stai macchinando come abbattere templi ed altari, come distruggere la mia Chiesa e uccidere i ministri, ed Io ti sto preparando un’era d’amore, l’era del mio terzo Fiat. Tu farai la tua via per allontanarmi ed Io ti confonderò d’amore, ti seguirò alle spalle, mi farò incontro davanti per confonderti in amore e dove tu mi hai allontanato, Io ereggerò il mio trono e vi regnerò più di prima, ma in modo più sorprendente, tanto che tu stesso cadrai ai piedi del mio trono, come legato dalla forza del mio amore.” Gesù
Bisogna meditare bene i due brani proviamo a comprendere la portata santificante di essi. Se si meditano bene questi due scritti si capisce una cosa: che tipo di vita vuoi vivere? ci sono due forme di vita opposte e il primo brano è di un'attualità sconcertante,siamo nel 1921 ma queste parole potrebbero essere pronunciate da Gesù ora, tra l'altro non come profezie ma come fotografia del presente. Ma all'interno di questo presente c'è un'altro modo di viverlo. Il concetto che Gesù sta spiegando è semplice: si sta per preparare un'era devastante (qui non c'era ancora stata la seconda guerra mondiale), qualche anno dopo nel 1921 ci sarebbe stata la persecuzione dei cristiani in Messico e tutto il marasma che è successo (nazisti, comunisti ecc...) e tutt'ora adesso c'è una mattanza di cristiani in corso, crisi di vocazioni, piaga degli abusi dentro la Chiesa ecc...
C'è una situazione in cui il mondo sta cercando di bandire Gesù dal Mondo, il processo socio-culturale di togliere Gesù e tutto ciò che lo riguarda è un dato di fatto. Che fanno vedere come le parole di Gesù si stanno compiendo.
Poi ha soggiunto: “Ah! figlia mia, le creature imperversano sempre più nel male, quante macchine di rovine stanno preparando, giungeranno a tanto, da esaurire lo stesso male; ma mentre loro si occuperanno nel fare la loro via, Io mi occuperò, che il mio Fiat Voluntas Tua abbia compimento ed esaudimento, che la mia Volontà regni sulla terra, ma in modo tutto nuovo; mi occuperò a preparare l’era del terzo Fiat, in cui il mio amore sfoggerà in modo meraviglioso ed inaudito, ah! sì, voglio confondere l’uomo tutto in amore. Perciò sii attenta, ti voglio con Me a preparare quest’era d’amore, celeste e divina, ci daremo la mano a vicenda ed opereremo insieme.” Gesù
Che fare? Gesù sta dicendo una cosa semplice: un tempo il cui il mondo mi sta facendo (ovviamente pompato, spronato e sollecitato da satana) lo sbanditore di Gesù, Lui sta preparando l'alternativa, il promesso trionfo del Cuore Immacolato di Maria (che forse avrà una correlazione con il Regno della Divina Volontà) e mentre si vanno compiendo questi orrori, Gesù sta lavorando per il suo regno e mettendo in giro questa roba (le conoscenza sulla Divina Volontà e altro).
E' un dato di fatto che Luisa ha incominciato a vivere queste cose a fine '800 e nel '900 e si incominciavano a toccare alcuni orrori degli stati totalitari. Giungeranno ad esaurire lo stesso male. La tentazione di fronte a tutto questo c'è il rischio di farsi venire la disperazione o di invocare la lotta armata. Chi entra in contatto con gli scritti deve però capire che c'è la contromossa non mia personale ma di Gesù che è già in atto. Proprio quando il mondo giunge al culmine del male, Gesù sta preparando il top dell'amore che si vedrà. Non sappiamo quando ma verrà il tempo che chi farà queste meditazioni vedrà il tutto come cosa passata. Dentro questo marasma si vive come se non esistesse, preoccupati di entrare nella DV, preoccupati di te e delle anime che dovranno vivere in esso (la chiamata a vivere nella nuova era è per tutti) perchè facendo questo tu camperai meglio e non starai turbato dal male perchè tutte queste cose che non sono volute intenzionalmente da Dio ma accadono sotto la sua permissione, è solo perchè il Signore sta preparando una suonata. Ora è il momento dei pionieri che entrano in questa vita e così facendo contribuiranno all'arrivare del terzo fiat. Viviamo in una situazione di profonda serenità interiore nonostante a questa situazione esteriore. Tanto sarà il male tanto sarà il bene che il Signore gli metterà contro. Tocca a noi personalizzare capire che cosa dobbiamo fare nella nostra vita; comportiamoci in modo diverso dagli stili con cui certe persone agiscono oggi.
16 Febbraio 1921 Per entrare nel Divin Volere, la creatura non deve fare altro che togliere la pietruzza della sua volontà
“Figlia mia, per entrare nel mio Volere non ci sono vie, né porte, né chiavi, perché il mio Volere si trova dappertutto, scorre sotto i piedi, a destra ed a sinistra e sopra il capo, dovunque; la creatura non deve fare altro che togliere la pietruzza della sua volontà; anche se sta nel mio volere, non prende parte, né gode dei suoi effetti, rendendosi come estranea nel mio Volere, perché la pietruzza della sua volontà impedisce, come le pietre impediscono all’acqua di scorrere dal lido per correre altrove. Ma se l’anima toglie la pietruzza della sua volontà, nel medesimo istante lei scorre in Me ed Io in lei; trova tutti i miei beni a sua disposizione, forza, luce, aiuto, ciò che vuole. Ecco perciò non ci sono vie, né porte, né chiavi, basta che si voglia e tutto è fatto, il mio Volere prende l’impegno di tutto, di darle ciò che le manca e la fa spaziare nei confini interminabili della mia Volontà. Tutto il contrario per le altre virtù, quanti sforzi ci vogliono, quanti combattimenti, quante vie lunghe! Ementre pare che la virtù le sorrida, una passione un po’ violenta, una tentazione, un incontro inaspettato, la sbalzano indietro e costringono di nuovo a rifare la via.” Gesù
Perchè Gesù dice questo? la terra su cui io cammino che cos'è? una strada ecc...ma è fatta da delle sostanze che si trovano in natura e che cos'è una pietra? un'atto della DV come tutte le cose che noi vediamo e anche l'aria che sto respirando. Respirare vuol dire respirare atti della divina volontà perchè le sostanze chimiche sono atti della divina volontà. Dovunque uno si muove ci sono atti della divina volontà. Cioè che Dio li ha fatti, tutto quello che noi vediamo è da Dio creato e conservato nell'essere, allora che succede? la presa di coscienza. Prendere coscienza di questo ti fa vivere in maniera differente. La doccia che cos'è? un'atto della divina volontà, non siamo capaci di inventare l'acqua ecc.../ ecco perchè piano piano diventa agevole ed abituale elevare il pensiero a Dio con gratitudine. Passeggiata? i muscoli che si muovono ecc.. uno spettacolo.
Tutti vivono questo ma nessuno li usa come Dio comanda perchè c'è la pietruzza della propria volontà umana di conseguenza ti sembra che tutto sia così casuale, ma chi c'è dietro a questo? Uno si sente avvolto da questo mondo divino e ci campa bene e produce un benessere psicologico e spirituale, interiore, morale ecc.. e quando si vive nella DV bene arriva anche il benessere fisico. Quando ci sarà l'era del divin Volere (Gesù lo dice) parla del tempo in cui saranno sbandite le malattie perchè non sono atti della divina volontà e quando non ci saranno più alimenti tossici per produrre i germi delle malattie non ci saranno più (meglio ascoltarsi la meditazione per capirci meglio, all'incirca al punto 28:50). Quindi che succede? uno ascolta queste cose, ci crede e a questo punto inizia a vivere una nuova vita, questo è possibilissimo, certo non si va dall'oggi al domani ma quando si entra in questo orizzonte la santità inizia a planare in maniera sensibile e non come le santità umane. Vie lunghe, sforzi ecc.. e poi basta una piccola caduta e si ricomincia da capo. Non sarà così in questo mondo, quanto più uno si familiarizza, quanto più uno fa degli atti e dei giri dentro la nostra anima questo atto produce degli effetti spettacolari e gli effetti si diffondono in mezzo a noi diventando aria fresca in mezzo a questo marasma. Aria fresca nella nostra vita, nella Chiesa e nel Mondo e non ci vogliono rivoluzioni ma basta entrare in questo divino aureo mondo.
domenica 3 novembre 2019
I tre "Fiat"
Gesù spiega a Luisa il mistero dei tre "Fiat" (creante, redimente e santificante) e le mostra come Dio abbia proceduto nel compierli e manifestarli. Le rivela come alla creatura sia concesso, nella Divina Volontà, di attingere alla divina forza creatrice e generare mirabili effetti spirituali da sbalordire cielo e terra. Libro di Cielo, volume 12, 24 Gennaio e 2 Febbraio 1921, Giovedì 18 Luglio 2019
24 Gennaio 1921 Il terzo Fiat farà completare la gloria, l’onore del Fiat della Creazione e sarà conferma, sviluppo dei frutti del Fiat della Redenzione. Questi tre Fiat adombreranno la Sacrosanta Trinità sulla terra
“Figlia mia, il primo Fiat fu detto nella Creazione senza intervento di alcuna creatura. Il secondo Fiat fu detto nella Redenzione e volli l’intervento della creatura e scelsi la mia Mamma come compimento del secondo Fiat. Ora, a compimento, voglio dire il terzo Fiat e lo voglio dire per mezzo tuo, ho scelto te per compimento del terzo Fiat. Questo terzo Fiat farà completare la gloria, l’onore del Fiat della Creazione e sarà conferma, sviluppo dei frutti del Fiat della Redenzione. Questi tre Fiat adombreranno la Sacrosanta Trinità sulla terra ed avrò il Fiat Voluntas tua, come in Cielo così in terra. Questi tre Fiat saranno inseparabili, l’uno sarà vita dell’altro, saranno uno e trino, ma distinti tra loro. Il mio amore lo vuole, la mia gloria lo esige, perchè avendo sprigionato dal seno della mia potenza creatrice i primi due Fiat, il mio amore vuole sprigionare il terzo Fiat, non potendolo più contenere e questo, per completare l’opera da Me uscita, altrimenti resterebbe incompleta l’opera della Creazione e della Redenzione.” Gesù
Comprendiamo un pò ciò che Dio ha fatto fuori di sè (opere ad-extra ndr), che cosa ha fatto Dio? Punti basilarissimi: prima ha creato tutto ciò che noi vediamo (nel credo...di tutte le cose visibili ed invisibili...fiat creante). Chi è stato il testimone? Adamo (fine della creazione, tutte le cose sono state create per l'uomo), Adamo aveva la capacità di riconoscere e ricambiare in maniera perfettissima i Ti Amo di Dio sparsi nella Creazione e poi c'è stata Eva. E dopo la razza umana si è moltiplicata. Fiat Creante, quello che ha creato e mantiene nell'essere.
Il peccato dell'uomo che ha è stata una tragedia, necessitava di una Redenzione fatta in maniera degna di Dio ed efficace, quindi ci voleva un soggetto della stessa dignità della persona offesa, doveva essere innocente perchè non ci può presentare come riparatori a Dio se si è correi del peccato e tra l'altro doveva avere (la riparazione ndr) una portata infinita (quello che ha fatto Gesù) / Fiat Redimente /Testimone la Madonna e San Giuseppe e poi gli altri dopo tanti altri. Fiat Mihi.
E poi c'è il Fiat Voluntas tua. Come ha manifestato questa cosa? Ha scelto un'anima che si sente la più inetta ed insignificante e che cosa ha fatto? prima glielo ha manifestato e spiegato. Tutto queste informazioni erano semplicemente un'esplicitazione del Fiat Voluntas tua,la vita nella Dv è IL "SIA FATTA LA TUA VOLONTA' COME IN CIELO COSI' IN TERRA". In Cielo c'è solo una parola: Fiat Voluntas tua e anche in terra dovrebbe essere così. Questo Fiat Voluntas tua da un lato è compimento perfetto della Creazione, Dio ha creato l'uomo perchè la sua gioia potesse piena e perfetta anche in questo mondo e Gesù ha redento l'uomo non soltanto per fasciare e medicare le sue ferite (il buon Samaritano), il Signore non vuole solo rimetterci in piedi ma ci vuole atleti, campioni del mondo. Non si accontenta il Signore che l'uomo si riprenda un pò ma abbia una vita mezza mogia e che tiri a campare (meglio questo che niente) ma il Signore lo vuole riportato al massimo. Questa (la vita nella divina volontà) è la vita cristiana portata all'estremo che si possa vivere in questo mondo. La santità delle santità presuppone da noi una scelta decisa di diventare santi: il peccato volontario non può vivere in questo mondo. Chi lo compie è evidente che non sta in questo mondo. La Volontà umana è debole, siamo deboli e miseri ma c'è la Grazia di Dio che aiuta chi vuole cambiare.
2 Febbraio 1921 Il terzo Fiat deve correre insieme cogli altri due Fiat e questi tre Fiat hanno uno stesso valore e potere, perché contengono la Potenza Creatrice
"..Continuando il mio solito stato, stavo fondendomi tutta nel Voler Divino e dicevo tra me: “Mio Gesù, voglio amarti e voglio tanto amore da supplire all’amore di tutte le generazioni che sono state e che saranno, ma chi può darmi tant’amore per poter amare per tutti? Amor mio, nel tuo Volere c’è la forza creatrice; quindi nel tuo Volere voglio io stessa creare tanto amore per sorpassare l’amore di tutti, e supplire a tutto ciò che tutte le creature sono obbligate a dare a Dio come nostro Creatore.” Luisa
Gesù approfondisce la forza creatrice nella vita nella divina volontà. Luisa ha un'impeto d'amore per Gesù, ma dove lo trova l'amore? Lo trova nella DV. Dopo Luisa pensa che stia dicendo una cosa troppo grossa ma Gesù l'ammonisce.
“Figlia mia, certo, nel mio Volere c’è la forza creatrice. Da dentro un solo mio Fiat uscirono miliardi e miliardi di stelle; dal Fiat Mihi della mia Mamma, da cui ebbe origine la mia Redenzione, escono miliardi e miliardi di atti di grazia che si comunicano alle anime, questi atti di grazia sono più belli, più risplendenti, più multiformi delle stelle e mentre le stelle sono fisse e non si moltiplicano, gli atti della grazia si moltiplicano all’infinito, in ogni istante corrono, allettano le creature, le felicitano, le fortificano e danno loro vita. Ah! se le creature potessero vedere nell’ordine soprannaturale della grazia! Sentirebbero tali armonie, vedrebbero tale spettacolo incantevole, da credere che sia il loro paradiso. Ora, anche il terzo Fiat deve correre insieme cogli altri due Fiat, deve moltiplicarsi all’infinito ed in ogni istante deve dare tanti atti per quanti atti di grazia si sprigionano dal mio seno, per quante stelle, per quante gocce d’acqua e per quante cose create sprigionò il Fiat della Creazione, deve confondersi insieme e dire: “Quanti atti fate voi, tanti ne faccio anch’io.” Gesù
Ecco perchè è così importante a pregare nella DV in questo modo, la vita nella DV non comporta una moltiplicazione delle preghiere. La Messa quotidiana, il Rosario, la lettura spirituale, i Sacramenti ecc... queste cose non si toccano però nel nostro modo di pregare (la nostra vita dovrebbe diventare preghiera) c'è questa volontà di compiere operazioni spirituali per supplire a tutti. Non è un giochino o devota preghiera anche se fatta questa cosa noi non vediamo nulla. Così come noi non vediamo nulla quando si celebra la Messa (mistero della Fede che ci fa credere le cose che non vengono percepite dai sensi). Non c'è molto di diverso dalla Messa però "..voglio creare tanto amore, ecc.." non è una pia devozione ma è il creare quello che dice in maniera analoga a come il sacerdote crea Gesù nell'Ostia. Da chi dipende che Gesù è creato? Noi non abbiamo nessun potere di dare amore per tutti a meno che non lo andiamo a prendere nella dv e lo mettiamo in atto.
".. I tuoi atti riempiranno Cielo e terra, si moltiplicheranno cogli atti della Creazione e della Redenzione e se ne farà uno solo; tutto ciò parrà sorprendente ed incredibile a taluni e allora dovrebbero mettere in dubbio la mia potenza creatrice e poi, quando sono Io che lo voglio, che do questo potere, ogni dubbio cessa. Non sono forse libero di fare ciò che voglio e di dare a chi voglio? Tu sii attenta, Io starò con te, ti adombrerò con la mia forza creatrice e compirò ciò che voglio su di te.” Gesù
Gesù focalizza l'attenzione su un'aspetto che è la partecipazione alla potenza creativa della Divina Volontà che desta non poco sbigottimento e difficoltà di comprensione dato che si tratta di cose spirituali ma che hanno effetti reali. San Paolo dice che ai bambini si dà il latte e agli adulti le cose solide (per spiegare il perchè trattare certi argomenti con alcune persone ancora lattanti nella fede e invece con altri si parla di cose più profonde ndr) / è necessaria una maturazione interiore, è vero che la vita del terzo FIAT parte da una persona e dovrà raggiungere tutte le anime ma è chiaro però che esige una preparazione, un percorso e un cammino di crescita da parte della persona. L'uomo carnale non intende le cose spirituali e Gesù negli scritti dice che chi non si accosta a questi scritti senza essere pronto o con le dovute disposizioni non ci capirà nulla.
24 Gennaio 1921 Il terzo Fiat farà completare la gloria, l’onore del Fiat della Creazione e sarà conferma, sviluppo dei frutti del Fiat della Redenzione. Questi tre Fiat adombreranno la Sacrosanta Trinità sulla terra
“Figlia mia, il primo Fiat fu detto nella Creazione senza intervento di alcuna creatura. Il secondo Fiat fu detto nella Redenzione e volli l’intervento della creatura e scelsi la mia Mamma come compimento del secondo Fiat. Ora, a compimento, voglio dire il terzo Fiat e lo voglio dire per mezzo tuo, ho scelto te per compimento del terzo Fiat. Questo terzo Fiat farà completare la gloria, l’onore del Fiat della Creazione e sarà conferma, sviluppo dei frutti del Fiat della Redenzione. Questi tre Fiat adombreranno la Sacrosanta Trinità sulla terra ed avrò il Fiat Voluntas tua, come in Cielo così in terra. Questi tre Fiat saranno inseparabili, l’uno sarà vita dell’altro, saranno uno e trino, ma distinti tra loro. Il mio amore lo vuole, la mia gloria lo esige, perchè avendo sprigionato dal seno della mia potenza creatrice i primi due Fiat, il mio amore vuole sprigionare il terzo Fiat, non potendolo più contenere e questo, per completare l’opera da Me uscita, altrimenti resterebbe incompleta l’opera della Creazione e della Redenzione.” Gesù
Comprendiamo un pò ciò che Dio ha fatto fuori di sè (opere ad-extra ndr), che cosa ha fatto Dio? Punti basilarissimi: prima ha creato tutto ciò che noi vediamo (nel credo...di tutte le cose visibili ed invisibili...fiat creante). Chi è stato il testimone? Adamo (fine della creazione, tutte le cose sono state create per l'uomo), Adamo aveva la capacità di riconoscere e ricambiare in maniera perfettissima i Ti Amo di Dio sparsi nella Creazione e poi c'è stata Eva. E dopo la razza umana si è moltiplicata. Fiat Creante, quello che ha creato e mantiene nell'essere.
Il peccato dell'uomo che ha è stata una tragedia, necessitava di una Redenzione fatta in maniera degna di Dio ed efficace, quindi ci voleva un soggetto della stessa dignità della persona offesa, doveva essere innocente perchè non ci può presentare come riparatori a Dio se si è correi del peccato e tra l'altro doveva avere (la riparazione ndr) una portata infinita (quello che ha fatto Gesù) / Fiat Redimente /Testimone la Madonna e San Giuseppe e poi gli altri dopo tanti altri. Fiat Mihi.
E poi c'è il Fiat Voluntas tua. Come ha manifestato questa cosa? Ha scelto un'anima che si sente la più inetta ed insignificante e che cosa ha fatto? prima glielo ha manifestato e spiegato. Tutto queste informazioni erano semplicemente un'esplicitazione del Fiat Voluntas tua,la vita nella Dv è IL "SIA FATTA LA TUA VOLONTA' COME IN CIELO COSI' IN TERRA". In Cielo c'è solo una parola: Fiat Voluntas tua e anche in terra dovrebbe essere così. Questo Fiat Voluntas tua da un lato è compimento perfetto della Creazione, Dio ha creato l'uomo perchè la sua gioia potesse piena e perfetta anche in questo mondo e Gesù ha redento l'uomo non soltanto per fasciare e medicare le sue ferite (il buon Samaritano), il Signore non vuole solo rimetterci in piedi ma ci vuole atleti, campioni del mondo. Non si accontenta il Signore che l'uomo si riprenda un pò ma abbia una vita mezza mogia e che tiri a campare (meglio questo che niente) ma il Signore lo vuole riportato al massimo. Questa (la vita nella divina volontà) è la vita cristiana portata all'estremo che si possa vivere in questo mondo. La santità delle santità presuppone da noi una scelta decisa di diventare santi: il peccato volontario non può vivere in questo mondo. Chi lo compie è evidente che non sta in questo mondo. La Volontà umana è debole, siamo deboli e miseri ma c'è la Grazia di Dio che aiuta chi vuole cambiare.
2 Febbraio 1921 Il terzo Fiat deve correre insieme cogli altri due Fiat e questi tre Fiat hanno uno stesso valore e potere, perché contengono la Potenza Creatrice
"..Continuando il mio solito stato, stavo fondendomi tutta nel Voler Divino e dicevo tra me: “Mio Gesù, voglio amarti e voglio tanto amore da supplire all’amore di tutte le generazioni che sono state e che saranno, ma chi può darmi tant’amore per poter amare per tutti? Amor mio, nel tuo Volere c’è la forza creatrice; quindi nel tuo Volere voglio io stessa creare tanto amore per sorpassare l’amore di tutti, e supplire a tutto ciò che tutte le creature sono obbligate a dare a Dio come nostro Creatore.” Luisa
Gesù approfondisce la forza creatrice nella vita nella divina volontà. Luisa ha un'impeto d'amore per Gesù, ma dove lo trova l'amore? Lo trova nella DV. Dopo Luisa pensa che stia dicendo una cosa troppo grossa ma Gesù l'ammonisce.
“Figlia mia, certo, nel mio Volere c’è la forza creatrice. Da dentro un solo mio Fiat uscirono miliardi e miliardi di stelle; dal Fiat Mihi della mia Mamma, da cui ebbe origine la mia Redenzione, escono miliardi e miliardi di atti di grazia che si comunicano alle anime, questi atti di grazia sono più belli, più risplendenti, più multiformi delle stelle e mentre le stelle sono fisse e non si moltiplicano, gli atti della grazia si moltiplicano all’infinito, in ogni istante corrono, allettano le creature, le felicitano, le fortificano e danno loro vita. Ah! se le creature potessero vedere nell’ordine soprannaturale della grazia! Sentirebbero tali armonie, vedrebbero tale spettacolo incantevole, da credere che sia il loro paradiso. Ora, anche il terzo Fiat deve correre insieme cogli altri due Fiat, deve moltiplicarsi all’infinito ed in ogni istante deve dare tanti atti per quanti atti di grazia si sprigionano dal mio seno, per quante stelle, per quante gocce d’acqua e per quante cose create sprigionò il Fiat della Creazione, deve confondersi insieme e dire: “Quanti atti fate voi, tanti ne faccio anch’io.” Gesù
Ecco perchè è così importante a pregare nella DV in questo modo, la vita nella DV non comporta una moltiplicazione delle preghiere. La Messa quotidiana, il Rosario, la lettura spirituale, i Sacramenti ecc... queste cose non si toccano però nel nostro modo di pregare (la nostra vita dovrebbe diventare preghiera) c'è questa volontà di compiere operazioni spirituali per supplire a tutti. Non è un giochino o devota preghiera anche se fatta questa cosa noi non vediamo nulla. Così come noi non vediamo nulla quando si celebra la Messa (mistero della Fede che ci fa credere le cose che non vengono percepite dai sensi). Non c'è molto di diverso dalla Messa però "..voglio creare tanto amore, ecc.." non è una pia devozione ma è il creare quello che dice in maniera analoga a come il sacerdote crea Gesù nell'Ostia. Da chi dipende che Gesù è creato? Noi non abbiamo nessun potere di dare amore per tutti a meno che non lo andiamo a prendere nella dv e lo mettiamo in atto.
".. I tuoi atti riempiranno Cielo e terra, si moltiplicheranno cogli atti della Creazione e della Redenzione e se ne farà uno solo; tutto ciò parrà sorprendente ed incredibile a taluni e allora dovrebbero mettere in dubbio la mia potenza creatrice e poi, quando sono Io che lo voglio, che do questo potere, ogni dubbio cessa. Non sono forse libero di fare ciò che voglio e di dare a chi voglio? Tu sii attenta, Io starò con te, ti adombrerò con la mia forza creatrice e compirò ciò che voglio su di te.” Gesù
Gesù focalizza l'attenzione su un'aspetto che è la partecipazione alla potenza creativa della Divina Volontà che desta non poco sbigottimento e difficoltà di comprensione dato che si tratta di cose spirituali ma che hanno effetti reali. San Paolo dice che ai bambini si dà il latte e agli adulti le cose solide (per spiegare il perchè trattare certi argomenti con alcune persone ancora lattanti nella fede e invece con altri si parla di cose più profonde ndr) / è necessaria una maturazione interiore, è vero che la vita del terzo FIAT parte da una persona e dovrà raggiungere tutte le anime ma è chiaro però che esige una preparazione, un percorso e un cammino di crescita da parte della persona. L'uomo carnale non intende le cose spirituali e Gesù negli scritti dice che chi non si accosta a questi scritti senza essere pronto o con le dovute disposizioni non ci capirà nulla.
sabato 2 novembre 2019
Essere conosciuti da Dio solo
Luisa mostra come abbia imparato a riconoscere gli atti del Fiat nella Creazione e come questo la immetta stabilmente e profondamente nel mistero dell’amore di Dio. Gesù spiega come il Fiat sia la vita e quali immense conseguenze portò il “fiat mihi” di Maria Santissima. Le anime a Lui care e quelle che sceglie per le opere più grandi sono le più sconosciute e ignorate dal mondo, le più inabili, povere e abiette agli occhi del mondo, ma ben conosciute da Dio che le adopera per i suoi fini a motivo della loro grande umiltà. Libro di Cielo, volume 12, 17 Gennaio 1921, Mercoledì 17 Luglio 2019
17 Gennaio 1921 Il Fiat Mihi della Santissima Vergine ebbe la stessa Potenza del Fiat Creatore. Il terzo Fiat sarà l’esaudimento e il compimento della preghiera insegnata per Gesù: Il Fiat Voluntas Tua sicut in Coelo et in Terra
Sentivo la mia povera mente immersa nel mare immenso del Volere Divino, dovunque vedevo l’impronta del Fiat, lo vedevo nel sole e mi sembrava che l’eco del Fiat nel sole mi portasse l’amore divino che mi dardeggia, che mi ferisce, che mi saetta; ed io, sulle ali del Fiat del sole, salivo fino all’Eterno e portavo, a nome di tutta l’umana famiglia, l’amore che dardeggiava la Maestà Suprema, che lo feriva, che lo saettava e dicevo: “Nel tuo Fiat mi hai dato tutto questo amore e solo nel Fiat posso ridartelo.” Guardavo le stelle e vi vedevo il Fiat e questo Fiat mi portava nel loro dolce e mite scintillio l’amore pacifico, l’amore dolce, l’amore nascosto, l’amore compassionevole, nella stessa notte della colpa ed io nel Fiat delle stelle portavo al trono dell’Eterno, a nome di tutti, l’amore pacifico per mettere pace fra Cielo e terra, l’amore dolce delle anime amanti, l’amore nascosto di tante altre, l’amore della creatura dopo la colpa quando ritorna a Dio. Ma chi può dire tutto ciò che capivo e facevo in tanti Fiat, di cui vedevo cosparsa tutta la Creazione? Andrei troppo per le lunghe, perciò faccio punto.”
Il brano esordisce con una caratteristica della vita nel Divin Volere: i giri. Imparare a riconoscere il Fiat creante nelle opere da Dio create, Luisa fa due esempi concreti che come sempre partono da un processo recettivo: si riconosce l'azione del FIAT nelle creature e il messaggio che Dio lascia a noi nella creatura. Guardando il sole estivo (o il freddo invernale) anzichè fare la solita lamentela commettendo un'imperfezione e sentirsi autorizzati a scene poco decorose (tipo col caldo spogliarsi troppo) si potrebbe ricambiare l'amore di Dio. I giri dovrebbero essere fatti a nome di tutti. Noi dobbiamo chiederci: ho mai vissuto questa forma d'amore dardeggiante nei confronti dell'Altissimo? Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore. Abbiamo fatto questo? Che ti Amo portano le stelle? l'amore dolce, l'amore nascosto che senti nella luce della stelle. A volte Dio ci fa sentire l'amore ardente attraverso il Sole e altre volte altri tipi di amore, ci raggiunge in maniera compassionevole e pacifico nella notte della colpa. Si accoglie l'amore pacifico della notte e l'amore dolce delle anime amanti. Com'è il nostro rapporto con Dio? Si ricambia l'amore di Dio anche a nome di tutti?
“Figlia mia, il Fiat è tutto pieno di vita, anzi la stessa vita e perciò dal Fiat escono tutte le vite e tutte le cose. Dal mio Fiat uscì la Creazione, perciò in ogni cosa creata si vede l’impronta del Fiat...."
la Divina Volontà è espressione sempre di amore e possiede la potenza creatrice, generatrice e conservatrice e ogni cosa è una scintilla minimale che bisogna imparare a riconoscere. Bisogna ignorare gli spettacoli orrendi che si vedono e girare nelle realtà della creazione, quel senso di contentezza che provano gli esseri umani stando a contatto con le realtà della creazione (anche se non lo sanno) deriva loro che quegli enti creati portano con sè e comunicano alle loro anime l'amore di Dio, facendo una passeggiata in montagna una persona è circondata da atti di amore di Dio e se sapesse riconoscere ogni atto la persona sarebbe più felice. Noi cristiani abbiamo un grande rispetto nei confronti del creato non perchè idolatriamo la natura ma perchè la reputiamo dono di Dio e perchè è un'espressione da molti non percepita della sua parola e dovunque ci sta la vita c'è un'atto del Fiat. Gli uomini stanno in continuazione a lamentarsi di molte cose (i problemi, ecc...) ma non si può campare in questo modo, una delle tecniche del diavolo è moltiplicare le cose brutte perchè uno si senta soffocato e cada nella disperazione. Entrare in questa dinamica è entrare in una dinamica diabolica, se vivessimo riconoscendo i TI AMO di Dio la nostra vita cambierebbe nel profondo.
"..Dal Fiat Mihi della mia cara Mamma, detto nel mio Volere, che ebbe la stessa potenza del mio Fiat Creatore, uscì la Redenzione, sicché non c’è cosa della Redenzione che non contenga l’impronta del Fiat Mihi della mia Mamma. Anche la mia stessa Umanità, i mie passi, le opere, le parole, erano suggellate dal Fiat Mihi di Lei; le mie pene, le piaghe, le spine, la croce, il mio sangue, il suo Fiat Mihi aveva l’impronta perché le cose portano l’impronta dall’origine donde sono uscite. La mia origine nel tempo fu dal Fiat Mihi dell’Immacolata Mamma, perciò tutto il mio operato porta il segno del suo Fiat Michi. Sicché in ogni ostia sacramentale c’è il suo Fiat Mihi; se l’uomo sorge dalla colpa, se il neonato è battezzato, se il Cielo si apre per ricevere le anime, è il Fiat Mihi della mia Mamma che segna, che segue e precede tutto. Oh! potenza del Fiat, Lui sorge ad ogni istante, si moltiplica e si fa vita di tutti i beni.." Gesù
Tutto ciò che la santissima umanità di Gesù e che ha fatto conteneva l'impronta della Madonna e continua. La vita che la Madonna vorrebbe che vivessimo è quella nella DV, le Ostie sono state create perchè c'è stato il Fiat Mihi della Madonna ecc...
"..Ora voglio dirti perché ho chiesto il tuo Fiat, il tuo sì nel mio Volere. Voglio che la mia preghiera insegnata, il "Fiat Voluntas Tua sicut in coelo et in terra", questa preghiera di tanti secoli, di tante generazioni, abbia il suo esaudimento e compimento. Ecco perciò volevo un altro sì nel mio Volere, un altro Fiat contenente la potenza creatrice; voglio il Fiat che sorge ad ogni istante, che si moltiplica a tutti, voglio in un’anima il mio stesso Fiat che sale al mio trono e con la sua potenza creatrice porta in terra la vita del Fiat come in Cielo così in terra.” Gesù
Luisa si stupisce perchè si vede inabile a tutto e si vede cattiva (aveva la prima elementare) ed esteriormente era molto comune. E Gesù spiega che questo è il suo stile.
“Gesù, che dici? E Tu pure lo sai quanto sono cattiva ed inabile a tutto.” E Lui: “Figlia mia, è mio solito scegliere le anime più abiette, inabili e povere per le mie opere più grandi. La mia stessa Mamma nulla aveva di straordinario nella sua vita esteriore. Nessun miracolo, nessun segno aveva che la facesse distinguere dalle altre donne, il suo solo distintivo era la perfetta virtù, cui quasi nessuno faceva attenzione; e se agli altri santi ho dato il distintivo dei miracoli, ho fregiato altri con le mie piaghe, alla mia Mamma nulla, nulla, eppure era il portento dei portenti, il miracolo dei miracoli, la vera e perfetta crocifissa, nessun’altra simile a Lei..." Gesù
Chi ha visto la saga di Tolkien (il Signore degli anelli) questo è un tema costruito in questo modo. Le persone più insignificanti sono la causa strumentale della distruzione di Sauron. Dio ha scelto ciò che è nulla per ridurre al nulla il resto (san Paolo). Quindi non dobbiamo mai giudicare le opere di Dio e non stupiamoci se ci fa qualche grazia (chi sono io per avere questa grazia?) è cosa buona assai per poterlo avere. Questo ci insegna a giudicare gli uomini e le donne di Dio che sotto le spoglie di una vita abbietta nascondono doni straordinari.
"..Io son solito fare come un padrone che ha due servitori: uno sembra gigante, erculeo, abile a tutto; l’altro piccolo, basso, inabile, sembra che non sappia far nulla, nessun servizio importante; se il padrone, lo tiene, è più per carità ed anche per farsene gioco. Ora dovendo mandare un milione o un miliardo ad un paese, che fa? Chiama il piccolo, l’inabile, affida la grande somma e dice tra sé: Se l’affido al gigante, tutti gli faranno attenzione, i ladri lo assaliranno, lo possono rubare e se con la sua forza erculea si difenderà, può restare ferito, so che lui è bravo, ma voglio risparmiarlo, non voglio esporlo ad evidente pericolo, invece a questo piccolo, sapendolo inabile, nessuno farà attenzione, nessun potrà pensare che io possa affidargli una somma così importante perciò sano e salvo ritornerà. Il povero inabile si meraviglia che il padrone si fidi di lui mentre poteva servirsi del gigante e, tutto tremante ed umile, va a deporre la grande somma senza che nessuno si benigni di guardarlo e, sano e salvo, ritorna al suo padrone, più tremante ed umile di prima. Così faccio Io, quanto più grande è l’opera che voglio fare, tanto più scelgo anime abiette, povere, ignoranti, senza alcuna esteriorità che possa farla additare; il suo stato abietto servirà come sicura custodia dell’opera mia; i ladri della propria stima, dell’amore proprio non le faranno attenzione, conoscendo la sua inabilità e lei, umile e tremante, disimpegnerà l’ufficio da Me affidato, conoscendo che non essa, ma Io, ho fatto tutto in lei.” Gesù
17 Gennaio 1921 Il Fiat Mihi della Santissima Vergine ebbe la stessa Potenza del Fiat Creatore. Il terzo Fiat sarà l’esaudimento e il compimento della preghiera insegnata per Gesù: Il Fiat Voluntas Tua sicut in Coelo et in Terra
Sentivo la mia povera mente immersa nel mare immenso del Volere Divino, dovunque vedevo l’impronta del Fiat, lo vedevo nel sole e mi sembrava che l’eco del Fiat nel sole mi portasse l’amore divino che mi dardeggia, che mi ferisce, che mi saetta; ed io, sulle ali del Fiat del sole, salivo fino all’Eterno e portavo, a nome di tutta l’umana famiglia, l’amore che dardeggiava la Maestà Suprema, che lo feriva, che lo saettava e dicevo: “Nel tuo Fiat mi hai dato tutto questo amore e solo nel Fiat posso ridartelo.” Guardavo le stelle e vi vedevo il Fiat e questo Fiat mi portava nel loro dolce e mite scintillio l’amore pacifico, l’amore dolce, l’amore nascosto, l’amore compassionevole, nella stessa notte della colpa ed io nel Fiat delle stelle portavo al trono dell’Eterno, a nome di tutti, l’amore pacifico per mettere pace fra Cielo e terra, l’amore dolce delle anime amanti, l’amore nascosto di tante altre, l’amore della creatura dopo la colpa quando ritorna a Dio. Ma chi può dire tutto ciò che capivo e facevo in tanti Fiat, di cui vedevo cosparsa tutta la Creazione? Andrei troppo per le lunghe, perciò faccio punto.”
Il brano esordisce con una caratteristica della vita nel Divin Volere: i giri. Imparare a riconoscere il Fiat creante nelle opere da Dio create, Luisa fa due esempi concreti che come sempre partono da un processo recettivo: si riconosce l'azione del FIAT nelle creature e il messaggio che Dio lascia a noi nella creatura. Guardando il sole estivo (o il freddo invernale) anzichè fare la solita lamentela commettendo un'imperfezione e sentirsi autorizzati a scene poco decorose (tipo col caldo spogliarsi troppo) si potrebbe ricambiare l'amore di Dio. I giri dovrebbero essere fatti a nome di tutti. Noi dobbiamo chiederci: ho mai vissuto questa forma d'amore dardeggiante nei confronti dell'Altissimo? Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore. Abbiamo fatto questo? Che ti Amo portano le stelle? l'amore dolce, l'amore nascosto che senti nella luce della stelle. A volte Dio ci fa sentire l'amore ardente attraverso il Sole e altre volte altri tipi di amore, ci raggiunge in maniera compassionevole e pacifico nella notte della colpa. Si accoglie l'amore pacifico della notte e l'amore dolce delle anime amanti. Com'è il nostro rapporto con Dio? Si ricambia l'amore di Dio anche a nome di tutti?
“Figlia mia, il Fiat è tutto pieno di vita, anzi la stessa vita e perciò dal Fiat escono tutte le vite e tutte le cose. Dal mio Fiat uscì la Creazione, perciò in ogni cosa creata si vede l’impronta del Fiat...."
la Divina Volontà è espressione sempre di amore e possiede la potenza creatrice, generatrice e conservatrice e ogni cosa è una scintilla minimale che bisogna imparare a riconoscere. Bisogna ignorare gli spettacoli orrendi che si vedono e girare nelle realtà della creazione, quel senso di contentezza che provano gli esseri umani stando a contatto con le realtà della creazione (anche se non lo sanno) deriva loro che quegli enti creati portano con sè e comunicano alle loro anime l'amore di Dio, facendo una passeggiata in montagna una persona è circondata da atti di amore di Dio e se sapesse riconoscere ogni atto la persona sarebbe più felice. Noi cristiani abbiamo un grande rispetto nei confronti del creato non perchè idolatriamo la natura ma perchè la reputiamo dono di Dio e perchè è un'espressione da molti non percepita della sua parola e dovunque ci sta la vita c'è un'atto del Fiat. Gli uomini stanno in continuazione a lamentarsi di molte cose (i problemi, ecc...) ma non si può campare in questo modo, una delle tecniche del diavolo è moltiplicare le cose brutte perchè uno si senta soffocato e cada nella disperazione. Entrare in questa dinamica è entrare in una dinamica diabolica, se vivessimo riconoscendo i TI AMO di Dio la nostra vita cambierebbe nel profondo.
"..Dal Fiat Mihi della mia cara Mamma, detto nel mio Volere, che ebbe la stessa potenza del mio Fiat Creatore, uscì la Redenzione, sicché non c’è cosa della Redenzione che non contenga l’impronta del Fiat Mihi della mia Mamma. Anche la mia stessa Umanità, i mie passi, le opere, le parole, erano suggellate dal Fiat Mihi di Lei; le mie pene, le piaghe, le spine, la croce, il mio sangue, il suo Fiat Mihi aveva l’impronta perché le cose portano l’impronta dall’origine donde sono uscite. La mia origine nel tempo fu dal Fiat Mihi dell’Immacolata Mamma, perciò tutto il mio operato porta il segno del suo Fiat Michi. Sicché in ogni ostia sacramentale c’è il suo Fiat Mihi; se l’uomo sorge dalla colpa, se il neonato è battezzato, se il Cielo si apre per ricevere le anime, è il Fiat Mihi della mia Mamma che segna, che segue e precede tutto. Oh! potenza del Fiat, Lui sorge ad ogni istante, si moltiplica e si fa vita di tutti i beni.." Gesù
Tutto ciò che la santissima umanità di Gesù e che ha fatto conteneva l'impronta della Madonna e continua. La vita che la Madonna vorrebbe che vivessimo è quella nella DV, le Ostie sono state create perchè c'è stato il Fiat Mihi della Madonna ecc...
"..Ora voglio dirti perché ho chiesto il tuo Fiat, il tuo sì nel mio Volere. Voglio che la mia preghiera insegnata, il "Fiat Voluntas Tua sicut in coelo et in terra", questa preghiera di tanti secoli, di tante generazioni, abbia il suo esaudimento e compimento. Ecco perciò volevo un altro sì nel mio Volere, un altro Fiat contenente la potenza creatrice; voglio il Fiat che sorge ad ogni istante, che si moltiplica a tutti, voglio in un’anima il mio stesso Fiat che sale al mio trono e con la sua potenza creatrice porta in terra la vita del Fiat come in Cielo così in terra.” Gesù
Luisa si stupisce perchè si vede inabile a tutto e si vede cattiva (aveva la prima elementare) ed esteriormente era molto comune. E Gesù spiega che questo è il suo stile.
“Gesù, che dici? E Tu pure lo sai quanto sono cattiva ed inabile a tutto.” E Lui: “Figlia mia, è mio solito scegliere le anime più abiette, inabili e povere per le mie opere più grandi. La mia stessa Mamma nulla aveva di straordinario nella sua vita esteriore. Nessun miracolo, nessun segno aveva che la facesse distinguere dalle altre donne, il suo solo distintivo era la perfetta virtù, cui quasi nessuno faceva attenzione; e se agli altri santi ho dato il distintivo dei miracoli, ho fregiato altri con le mie piaghe, alla mia Mamma nulla, nulla, eppure era il portento dei portenti, il miracolo dei miracoli, la vera e perfetta crocifissa, nessun’altra simile a Lei..." Gesù
Chi ha visto la saga di Tolkien (il Signore degli anelli) questo è un tema costruito in questo modo. Le persone più insignificanti sono la causa strumentale della distruzione di Sauron. Dio ha scelto ciò che è nulla per ridurre al nulla il resto (san Paolo). Quindi non dobbiamo mai giudicare le opere di Dio e non stupiamoci se ci fa qualche grazia (chi sono io per avere questa grazia?) è cosa buona assai per poterlo avere. Questo ci insegna a giudicare gli uomini e le donne di Dio che sotto le spoglie di una vita abbietta nascondono doni straordinari.
"..Io son solito fare come un padrone che ha due servitori: uno sembra gigante, erculeo, abile a tutto; l’altro piccolo, basso, inabile, sembra che non sappia far nulla, nessun servizio importante; se il padrone, lo tiene, è più per carità ed anche per farsene gioco. Ora dovendo mandare un milione o un miliardo ad un paese, che fa? Chiama il piccolo, l’inabile, affida la grande somma e dice tra sé: Se l’affido al gigante, tutti gli faranno attenzione, i ladri lo assaliranno, lo possono rubare e se con la sua forza erculea si difenderà, può restare ferito, so che lui è bravo, ma voglio risparmiarlo, non voglio esporlo ad evidente pericolo, invece a questo piccolo, sapendolo inabile, nessuno farà attenzione, nessun potrà pensare che io possa affidargli una somma così importante perciò sano e salvo ritornerà. Il povero inabile si meraviglia che il padrone si fidi di lui mentre poteva servirsi del gigante e, tutto tremante ed umile, va a deporre la grande somma senza che nessuno si benigni di guardarlo e, sano e salvo, ritorna al suo padrone, più tremante ed umile di prima. Così faccio Io, quanto più grande è l’opera che voglio fare, tanto più scelgo anime abiette, povere, ignoranti, senza alcuna esteriorità che possa farla additare; il suo stato abietto servirà come sicura custodia dell’opera mia; i ladri della propria stima, dell’amore proprio non le faranno attenzione, conoscendo la sua inabilità e lei, umile e tremante, disimpegnerà l’ufficio da Me affidato, conoscendo che non essa, ma Io, ho fatto tutto in lei.” Gesù
venerdì 1 novembre 2019
L'unica santa "fissazione": la Divina Volontà
Fondersi nella Divina Volontà porta l'anima a vivere del tutto in Essa, a fissarsi completamente nel Divin Volere ed Esso cristallizza l'anima radicando in Gesù tutto il suo operato. Le croci e le sofferenze devono essere fatte scorrere nella Divina Volontà per avere il triplice effetto di consolare e riparare Gesù, procurare immensi beni alle anime e aprire all'anima sofferente nuove correnti di unione, amore e grazie. Riferimenti: Libro di cielo, Volume 11, 30 Gennaio e 10 Agosto 1916). Catechesi sulla Divina Volontà "Fondersi nella Divina Volontà", quinta puntata, Martedì 16 Luglio 2019
30 Gennaio 1916 La Divina Volontà cristallizza l’anima che vive in Essa
Stavo fondendomi tutta nel mio sempre amabile Gesù e mentre facevo ciò, Gesù, venendo, si fondeva tutto in me e mi ha detto: “Figlia mia, quando l’anima vive del tutto nella mia Volontà, se pensa, i suoi pensieri si riflettono nella mia mente in Cielo; se desidera, se parla, se ama, tutto si riflette in Me e tutto ciò che faccio si riflette in lei. Succede come quando il sole si riflette nei vetri, si vede in questi un altro sole, tutto simile al sole del cielo, con questa differenza, che il sole nel cielo è fisso e sta sempre al suo posto, mentre nei vetri è passeggero. Ora, la mia Volontà cristallizza l’anima e tutto il suo operato si riflette in Me, ed Io, ferito, rapito da questi riflessi, le mando tutta la mia luce in modo da formare in lei un altro sole, sicché pare un sole in cielo e l’altro in terra. Che incanto e quali armonie tra loro! Quanti beni non si versano a pro di tutti! Ma, se l’anima non è fissa nel mio Volere, può succedere come al sole che si forma nei vetri, che è sole passeggero e poi il vetro rimane all’oscuro, ed il sole del cielo rimane solo.”
Si verifica in un'atto di fusione tra Luisa e Gesù, attenzione a quello che Gesù ha detto nel contesto dell'atto di fusione. La fusione nella DV è che comporta uno stato abituale direbbero i teologi in unione con la DV. Se l'anima non è fissa, tra noi esseri umani ci sono le fissazioni che sono una cosa negativa, la fissazione è una leggera psicopatologia. Ma se noi siamo fissati nella DV (questa è beatissima fissazione) davvero capaci istante per istante a non vivere più dei nostri pensieri ma solo quelli di Gesù e di Maria che hanno vissuto in perfezione assoluta. E' evidente (vedi esempio del sole), nei vetri il sole è passeggero e il sole nel cielo è fisso. La terra si muove e quindi il vetro non sempre è sotto il riflesso del sole; questo fa comprendere che la vita nella DV è un cammino che ha dei gradi differenti e la struttura dei libri di cielo mostra benissimo come questa vita sia il termine di un cammino che parte da dove siamo noi adesso - e tanto quanto uno vive nella Volontà di Dio in primis lontano dal peccato tanto più ci avviciniamo alla DV. Eliminato il peccato mortale dalla nostra vita c'è da rimuovere il peccato veniale volontario,Dio mai per nessun motivo può volere il peccato, poi ci si guarda dalle imperfezioni volontarie e poi bisogna liberarsi delle imperfezioni involontarie ecc.. e la vita nella DV va oltre questo. La vita nella DV ci insegna a trasformare i nostri poveri atti in atti divini e alle fine è Cristo che vive in me (punto finale). Se l'anima pensa i pensieri della creatura si riflettono in cielo e nessuno presuma da sè stesso di vivere queste cose perchè solo Nostro Signore perchè il Concilio di Trento stabilì che nessuno - salvo una grazia speciale - può sapere di essere in grazia di Dio. Figuriamoci se un'anima può sapere se vive del tutto nella DV. Gesù ci parla di queste cose perchè vuole farci innamorare della vita nel dv, quello che noi possiamo verificare è un cambio di atmosfera interiore e di stato d'animo abituale. Perchè quando si entra in contatto con il mondo di Dio si ha quel senso di pace, serenità e tranquillità (certo c'è sempre l'uomo vecchio che dà qualche colpo di coda e il maligno che disturba) però una svolta o un salto di qualità si avverte e la cosa più bella che può accadere è quando queste cose vengono percepite da chi ci sta intorno. E' sempre importante ascoltare nel bene o nel male chi abbiamo vicino perchè la nostra visione di noi stessi 99 volte su cento è meno oggettiva di chi ci vede dal di fuori, percui se ci danno del superbo (o altro) qualche problema c'è. Teniamo sempre presente che - Cardinal Petrocchi dice - che noi siamo profondamente miopi quando guardiamo noi stessi / c'è una persona che ce l'ha morte con me e la grande santità consiste nel perdonare quella persona (molto spesso sono persone aizzate dal diavolo e non sanno bene quello che fanno e possono essere occasione di fare virtù) ed è grande santità capire di cosa mi sta accusando il mio nemico. Prescindendo dalle forme e dai modi bisogna chiedersi: ha ragione o no? perchè se ha ragione si fa un'atto di umiltà e si prova a cambiare. Noi siamo peccatori e spesso non ci accorgiamo di quello che facciamo e anche Papa Francesco ce lo ricorda, non nel senso forte e stretto tipo vizioso che vive lontano dalla legge di Dio coscientemente ma un peccatore può pensare di fare il bene ma magari fa il male. Come si fa a capirlo? ascoltare il prossimo. Un'altro effetto della fusione nella DV è una grande riscoperta della vita interiore e capacità di mettersi in confronto con il Signore. Tutto quello che ci accade vengono prese e diventano oggetto di discernimento e anche di lacrime - non esiste una vita nella DV senza una vita interiore. Chi vive nella DV fa una montagna di atti che nessuno vede perchè la persona rimane in collegamento con il Signore.
10 Agosto 1916 Come nella Volontà di Dio le nostre pene si trovano insieme con quelle di Gesù
Altro termine tecnico della vita nella DV: scorrere.
Continuando il mio solito stato, mi sentivo amareggiato per la privazione del mio amabile Gesù e mi lamentavo con Lui ché ogni privazione che mi faceva era una morte che mi dava e morte crudele, in quanto mentre si sente la morte, non si può morire e dicevo: “Come hai cuore di darmi tante morti?” E Gesù come un lampo mi ha detto:“Figlia mia, non ti abbattere, la mia Umanità stando sulla terra conteneva tutte le vite delle creature e queste vite uscivano tutte da Me, ma quante non ritornavano in Me perché morivano e si seppellivano nell’inferno ed Io sentivo la morte di ciascuno che straziava la mia Umanità..." Gesù
Gesù incarnato sulla terra contiene le vite di tutte le creature nella sua Umanità, Colui che si è incarnato ha detto Io sono la Vita. Dio e la sua Volontà sono il Principio della Creazione e Conservazione di tutte le cose, ogni creatura è un'atto di amore della DV sussistente cioè Dio l'ha creato perchè possa essere felice e sarà felice tanto quanto vivrà nella dv. La Frustrazione strazia l'Umanità di Gesù, un'anima che va all'inferno / Gesù fa di tutto il possibile per salvare un'anima e il fatto che dice che molte muoiano e vanno all'inferno e vuol dire che tutte le cure di Gesù sono state capaci di fermare il cammino folle di un'anima. E questo dà un valore immenso a Gesù e Luisa si sente male con le privazioni sensibili (noi non rendiamo conto cosa voglia dire) / Gesù dice: questo dolore non l'avresti conosciuto se non mi fossi manifestato ma questo morire senza morire lo sente Gesù (al 100%) quando un'anima si danna.
"..Queste morti furono la pena più dolorosa e crudele di tutta la mia vita, fino all’ultimo respiro. Figlia mia, non vuoi prendere parte alle mie pene? La morte che senti della mia privazione, non è altro che un’ombra delle pene delle morti che sentii per la perdita delle anime, perciò offri a Me la morte che senti per raddolcire le tante morti crudeli che subì la mia Umanità, fai scorrere questa pena nella mia Volontà e vi troverai la mia ed unendosi insieme correrà a bene di tutti, specie per quelli che stanno per cadere nell’abisso; se la terrai per te, si formeranno delle nuvole tra Me e te e la corrente del mio Volere verrà spezzata tra te e Me, le tue pene non troveranno le mie, non ti potrai diffondere a bene di tutti e vi sentirai tutto il peso. Invece, se tutto ciò che potrai soffrire, lo farai scorrere nel mio Volere, per te non ci saranno nuvole e le stesse pene ti porteranno luce ed apriranno nuove correnti di unione, d’amore e di grazie.”
E' un'ombra il dolore di Luisa, se Luisa fosse viva cosa direbbe? Quindi chi accusa Dio della perdita di qualche anima sbaglia alla grande.
Altro punto tecnico: imparare a valorizzare tutte le sofferenze, non soltanto per espiare i peccati, abbreviare il Purgatorio e chiedere qualche grazia ma anche consolare e raddolcire Gesù (primo effetto) e noi sappiamo (altro prodigio della DV) che se io oggi nel 2019 mi prendo una pena di questa giornata e la faccio scorrere nella DV e la offro a Gesù per consolarlo - dal momento che nella DV il tempo/spazio sono azzerati - quello che io sto facendo oggi nel 2019 se lo faccio io devo pensare (e non la pia fantasia di un folle) Gesù lo sente e lo ha sentito nella sua vita terrena che ha vissuto. E' come quando si pregano le Ore della Passione che ci immettono fuori dallo spazio e tempo dentro le ultime 24h della vita di Gesù e non entriamo come spettatori ma come consolatori e protagonisti di Gesù e di Maria.
"..perciò offri a Me la morte che senti per raddolcire le tante morti crudeli che subì la mia Umanità, fai scorrere questa pena nella mia Volontà e vi troverai la mia ed unendosi insieme correrà a bene di tutti, specie per quelli che stanno per cadere nell’abisso..."
Tema classico dell'ascetica: se tu hai una sofferenza e la offri al Signore, quella sofferenza può causare una conversione di chi vive lontano da Dio. Ma quando la si fa scorrere nella DV succedono due cose che al di fuori della DV non accadono: 1) l'atto del mio soffrire ha un valore più grande, la forza santificante e convertente di quell'offerta è grandissima e nella DV posso una mia croce al Signore (una piccola umiliazione ecc...) e io quando sarò morto potrò sapere di aver convertito di un peccatore del 1338 perchè il tempo scorre per noi. Noi possiamo farci una piccola idea (se capissimo la DV al 100% saremmo divinità). Se io faccio scorrere un'atto nel dv gli effetti benefici si spandono dappertutto in modo che nemmeno noi ce ne rendiamo conto. Qualcuno di noi si rende conto degli effetti straordinari che una buona comunione produce nella nostra anima? Se uno se ne rendesse conto arriverebbe strisciando all'altare forse. E chi celebra, si rende conto di ciò che sta facendo? Sono tante le cose che non conosciamo e di cui non ce ne rendiamo conto (secondo effetto: la conversione del prossimo).
"..se la terrai per te, si formeranno delle nuvole tra Me e te e la corrente del mio Volere verrà spezzata tra te e Me, le tue pene non troveranno le mie, non ti potrai diffondere a bene di tutti e vi sentirai tutto il peso.Invece, se tutto ciò che potrai soffrire, lo farai scorrere nel mio Volere, per te non ci saranno nuvole e le stesse pene ti porteranno luce ed apriranno nuove correnti di unione, d’amore e di grazie.”
Terzo effetto della pena nella DV: uno consola Gesù, raggiunge in bene in modo trans-temporale il prossimo e il bene prodotto raggiunge anche te: se tutto ciò che potrai soffrire - non guardiamo mai le sofferenze in modo umano - non guardiamo a chi ci fa soffrire ma la DV che vuole che tu soffri quella pena, abbracciala con amore perchè questa pena ci porterà luce e correnti di grazie e i santi dicevano che chi li trattava male erano i loro amici per il bene che i loro nemici gli procuravano (non voluto) ma questo non vuol dire bravo a chi fa del male però paradossalmente sono i nostri migliori amici e le pene sofferte in stato di fusione portano a te nuove correnti di amore di grazie. Saremo più uniti con Gesù e con Maria e arriveranno anche un fiume di grazie. Gesù prende ciò che già era noto (la mistica cristiana già lo sapeva) ma tracciando questa vita di santificazione ha aperto orizzonti straordinari e divini.
30 Gennaio 1916 La Divina Volontà cristallizza l’anima che vive in Essa
Stavo fondendomi tutta nel mio sempre amabile Gesù e mentre facevo ciò, Gesù, venendo, si fondeva tutto in me e mi ha detto: “Figlia mia, quando l’anima vive del tutto nella mia Volontà, se pensa, i suoi pensieri si riflettono nella mia mente in Cielo; se desidera, se parla, se ama, tutto si riflette in Me e tutto ciò che faccio si riflette in lei. Succede come quando il sole si riflette nei vetri, si vede in questi un altro sole, tutto simile al sole del cielo, con questa differenza, che il sole nel cielo è fisso e sta sempre al suo posto, mentre nei vetri è passeggero. Ora, la mia Volontà cristallizza l’anima e tutto il suo operato si riflette in Me, ed Io, ferito, rapito da questi riflessi, le mando tutta la mia luce in modo da formare in lei un altro sole, sicché pare un sole in cielo e l’altro in terra. Che incanto e quali armonie tra loro! Quanti beni non si versano a pro di tutti! Ma, se l’anima non è fissa nel mio Volere, può succedere come al sole che si forma nei vetri, che è sole passeggero e poi il vetro rimane all’oscuro, ed il sole del cielo rimane solo.”
Si verifica in un'atto di fusione tra Luisa e Gesù, attenzione a quello che Gesù ha detto nel contesto dell'atto di fusione. La fusione nella DV è che comporta uno stato abituale direbbero i teologi in unione con la DV. Se l'anima non è fissa, tra noi esseri umani ci sono le fissazioni che sono una cosa negativa, la fissazione è una leggera psicopatologia. Ma se noi siamo fissati nella DV (questa è beatissima fissazione) davvero capaci istante per istante a non vivere più dei nostri pensieri ma solo quelli di Gesù e di Maria che hanno vissuto in perfezione assoluta. E' evidente (vedi esempio del sole), nei vetri il sole è passeggero e il sole nel cielo è fisso. La terra si muove e quindi il vetro non sempre è sotto il riflesso del sole; questo fa comprendere che la vita nella DV è un cammino che ha dei gradi differenti e la struttura dei libri di cielo mostra benissimo come questa vita sia il termine di un cammino che parte da dove siamo noi adesso - e tanto quanto uno vive nella Volontà di Dio in primis lontano dal peccato tanto più ci avviciniamo alla DV. Eliminato il peccato mortale dalla nostra vita c'è da rimuovere il peccato veniale volontario,Dio mai per nessun motivo può volere il peccato, poi ci si guarda dalle imperfezioni volontarie e poi bisogna liberarsi delle imperfezioni involontarie ecc.. e la vita nella DV va oltre questo. La vita nella DV ci insegna a trasformare i nostri poveri atti in atti divini e alle fine è Cristo che vive in me (punto finale). Se l'anima pensa i pensieri della creatura si riflettono in cielo e nessuno presuma da sè stesso di vivere queste cose perchè solo Nostro Signore perchè il Concilio di Trento stabilì che nessuno - salvo una grazia speciale - può sapere di essere in grazia di Dio. Figuriamoci se un'anima può sapere se vive del tutto nella DV. Gesù ci parla di queste cose perchè vuole farci innamorare della vita nel dv, quello che noi possiamo verificare è un cambio di atmosfera interiore e di stato d'animo abituale. Perchè quando si entra in contatto con il mondo di Dio si ha quel senso di pace, serenità e tranquillità (certo c'è sempre l'uomo vecchio che dà qualche colpo di coda e il maligno che disturba) però una svolta o un salto di qualità si avverte e la cosa più bella che può accadere è quando queste cose vengono percepite da chi ci sta intorno. E' sempre importante ascoltare nel bene o nel male chi abbiamo vicino perchè la nostra visione di noi stessi 99 volte su cento è meno oggettiva di chi ci vede dal di fuori, percui se ci danno del superbo (o altro) qualche problema c'è. Teniamo sempre presente che - Cardinal Petrocchi dice - che noi siamo profondamente miopi quando guardiamo noi stessi / c'è una persona che ce l'ha morte con me e la grande santità consiste nel perdonare quella persona (molto spesso sono persone aizzate dal diavolo e non sanno bene quello che fanno e possono essere occasione di fare virtù) ed è grande santità capire di cosa mi sta accusando il mio nemico. Prescindendo dalle forme e dai modi bisogna chiedersi: ha ragione o no? perchè se ha ragione si fa un'atto di umiltà e si prova a cambiare. Noi siamo peccatori e spesso non ci accorgiamo di quello che facciamo e anche Papa Francesco ce lo ricorda, non nel senso forte e stretto tipo vizioso che vive lontano dalla legge di Dio coscientemente ma un peccatore può pensare di fare il bene ma magari fa il male. Come si fa a capirlo? ascoltare il prossimo. Un'altro effetto della fusione nella DV è una grande riscoperta della vita interiore e capacità di mettersi in confronto con il Signore. Tutto quello che ci accade vengono prese e diventano oggetto di discernimento e anche di lacrime - non esiste una vita nella DV senza una vita interiore. Chi vive nella DV fa una montagna di atti che nessuno vede perchè la persona rimane in collegamento con il Signore.
10 Agosto 1916 Come nella Volontà di Dio le nostre pene si trovano insieme con quelle di Gesù
Altro termine tecnico della vita nella DV: scorrere.
Continuando il mio solito stato, mi sentivo amareggiato per la privazione del mio amabile Gesù e mi lamentavo con Lui ché ogni privazione che mi faceva era una morte che mi dava e morte crudele, in quanto mentre si sente la morte, non si può morire e dicevo: “Come hai cuore di darmi tante morti?” E Gesù come un lampo mi ha detto:“Figlia mia, non ti abbattere, la mia Umanità stando sulla terra conteneva tutte le vite delle creature e queste vite uscivano tutte da Me, ma quante non ritornavano in Me perché morivano e si seppellivano nell’inferno ed Io sentivo la morte di ciascuno che straziava la mia Umanità..." Gesù
Gesù incarnato sulla terra contiene le vite di tutte le creature nella sua Umanità, Colui che si è incarnato ha detto Io sono la Vita. Dio e la sua Volontà sono il Principio della Creazione e Conservazione di tutte le cose, ogni creatura è un'atto di amore della DV sussistente cioè Dio l'ha creato perchè possa essere felice e sarà felice tanto quanto vivrà nella dv. La Frustrazione strazia l'Umanità di Gesù, un'anima che va all'inferno / Gesù fa di tutto il possibile per salvare un'anima e il fatto che dice che molte muoiano e vanno all'inferno e vuol dire che tutte le cure di Gesù sono state capaci di fermare il cammino folle di un'anima. E questo dà un valore immenso a Gesù e Luisa si sente male con le privazioni sensibili (noi non rendiamo conto cosa voglia dire) / Gesù dice: questo dolore non l'avresti conosciuto se non mi fossi manifestato ma questo morire senza morire lo sente Gesù (al 100%) quando un'anima si danna.
"..Queste morti furono la pena più dolorosa e crudele di tutta la mia vita, fino all’ultimo respiro. Figlia mia, non vuoi prendere parte alle mie pene? La morte che senti della mia privazione, non è altro che un’ombra delle pene delle morti che sentii per la perdita delle anime, perciò offri a Me la morte che senti per raddolcire le tante morti crudeli che subì la mia Umanità, fai scorrere questa pena nella mia Volontà e vi troverai la mia ed unendosi insieme correrà a bene di tutti, specie per quelli che stanno per cadere nell’abisso; se la terrai per te, si formeranno delle nuvole tra Me e te e la corrente del mio Volere verrà spezzata tra te e Me, le tue pene non troveranno le mie, non ti potrai diffondere a bene di tutti e vi sentirai tutto il peso. Invece, se tutto ciò che potrai soffrire, lo farai scorrere nel mio Volere, per te non ci saranno nuvole e le stesse pene ti porteranno luce ed apriranno nuove correnti di unione, d’amore e di grazie.”
E' un'ombra il dolore di Luisa, se Luisa fosse viva cosa direbbe? Quindi chi accusa Dio della perdita di qualche anima sbaglia alla grande.
Altro punto tecnico: imparare a valorizzare tutte le sofferenze, non soltanto per espiare i peccati, abbreviare il Purgatorio e chiedere qualche grazia ma anche consolare e raddolcire Gesù (primo effetto) e noi sappiamo (altro prodigio della DV) che se io oggi nel 2019 mi prendo una pena di questa giornata e la faccio scorrere nella DV e la offro a Gesù per consolarlo - dal momento che nella DV il tempo/spazio sono azzerati - quello che io sto facendo oggi nel 2019 se lo faccio io devo pensare (e non la pia fantasia di un folle) Gesù lo sente e lo ha sentito nella sua vita terrena che ha vissuto. E' come quando si pregano le Ore della Passione che ci immettono fuori dallo spazio e tempo dentro le ultime 24h della vita di Gesù e non entriamo come spettatori ma come consolatori e protagonisti di Gesù e di Maria.
"..perciò offri a Me la morte che senti per raddolcire le tante morti crudeli che subì la mia Umanità, fai scorrere questa pena nella mia Volontà e vi troverai la mia ed unendosi insieme correrà a bene di tutti, specie per quelli che stanno per cadere nell’abisso..."
Tema classico dell'ascetica: se tu hai una sofferenza e la offri al Signore, quella sofferenza può causare una conversione di chi vive lontano da Dio. Ma quando la si fa scorrere nella DV succedono due cose che al di fuori della DV non accadono: 1) l'atto del mio soffrire ha un valore più grande, la forza santificante e convertente di quell'offerta è grandissima e nella DV posso una mia croce al Signore (una piccola umiliazione ecc...) e io quando sarò morto potrò sapere di aver convertito di un peccatore del 1338 perchè il tempo scorre per noi. Noi possiamo farci una piccola idea (se capissimo la DV al 100% saremmo divinità). Se io faccio scorrere un'atto nel dv gli effetti benefici si spandono dappertutto in modo che nemmeno noi ce ne rendiamo conto. Qualcuno di noi si rende conto degli effetti straordinari che una buona comunione produce nella nostra anima? Se uno se ne rendesse conto arriverebbe strisciando all'altare forse. E chi celebra, si rende conto di ciò che sta facendo? Sono tante le cose che non conosciamo e di cui non ce ne rendiamo conto (secondo effetto: la conversione del prossimo).
"..se la terrai per te, si formeranno delle nuvole tra Me e te e la corrente del mio Volere verrà spezzata tra te e Me, le tue pene non troveranno le mie, non ti potrai diffondere a bene di tutti e vi sentirai tutto il peso.Invece, se tutto ciò che potrai soffrire, lo farai scorrere nel mio Volere, per te non ci saranno nuvole e le stesse pene ti porteranno luce ed apriranno nuove correnti di unione, d’amore e di grazie.”
Terzo effetto della pena nella DV: uno consola Gesù, raggiunge in bene in modo trans-temporale il prossimo e il bene prodotto raggiunge anche te: se tutto ciò che potrai soffrire - non guardiamo mai le sofferenze in modo umano - non guardiamo a chi ci fa soffrire ma la DV che vuole che tu soffri quella pena, abbracciala con amore perchè questa pena ci porterà luce e correnti di grazie e i santi dicevano che chi li trattava male erano i loro amici per il bene che i loro nemici gli procuravano (non voluto) ma questo non vuol dire bravo a chi fa del male però paradossalmente sono i nostri migliori amici e le pene sofferte in stato di fusione portano a te nuove correnti di amore di grazie. Saremo più uniti con Gesù e con Maria e arriveranno anche un fiume di grazie. Gesù prende ciò che già era noto (la mistica cristiana già lo sapeva) ma tracciando questa vita di santificazione ha aperto orizzonti straordinari e divini.
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