venerdì 17 marzo 2023

Dove cerchiamo appoggio e aiuto?

Chi vive nella Divina Volontà sente solo il bisogno di Dio e non va in cerca di appoggi e aiuti da tutti. Necessità di introspezione per conoscere se realmente tutto ciò che pensiamo, diciamo e facciamo è mosso solo e sempre dal puro amore di Dio. Libro di Cielo, Volume 29, 16 Marzo 1931, 19 Luglio 2022


16 Marzo 1931 Il Cielo e tutta la Creazione simboleggiano la Gerarchia Celeste. Come si forma un atto d'amor puro.

Un brano come sempre molto bello, profondo ed importante e molto decisivo e non molto semplice da mettere in pratica e da vivere. Il don pensa che a nessuno sia sfuggito il fatto che questo brano sia un crescendo che presenta una vetta da cui poi fermandosi e riguardando il tutto con uno sguardo d'insieme si capisce ciò che il Signore ci ha detto.

"..Tale è la differenza fra chi vive nella mia Volontà e sente solo il bisogno di Dio per vivere della sua vita, e chi invece non ha per principio la Sua vita, va mendicando appoggio ed aiuto da tutti e, quando non li trova, resta come terra, che non sa produrre gran che di bene..." Gesù

Qua dobbiamo metterci di fronte a queste parole, fare un bel respiro e meditarci sopra e nella sincerità del nostro cuore - noi dobbiamo metterci davanti a Lui e chiederci: io sento il bisogno solo di Te? Parlo solo a Te delle mie cose? Mi confronto solo con Te delle mie cose? O ancora ho la comprensibilissima debolezza di andare a cercare consolazioni umane o qualcuno con cui parlare o qualcuno che mi aiuta ad essere aiutato e quanto mi pesa il non essere compreso o non trovare la persona o gli abbandoni. Certamente il Signore alle anime che vogliono fare questo viaggio santo (nella dv) intraprende una terapia oltremodo dolorosa - perchè bisognerà passare attraverso la delusione e la disillusione - fino a quando non ci sbattiamo la testa che la creatura è creatura e delude e solo Dio non delude sarà inevitabile e quasi impossibile farne a meno per il fatto che il peso delle prove, tribolazioni ecc... ci manca la terra sotto i piedi e sentiamo il bisogno di condividerli e talvolta facciamo scelte sbagliate e foriere di problemi. Chi non ha per principio la vita di Dio più mendica aiuto da tutti, più noi facciamo questa cosa e più per noi per quanto la nostra vita sia religiosa, intrisa di Dio, della sua presenza, dei sacramenti, della formazione ecc.. ancora ci muoviamo in un'ambito - per carità, alcuni di questi sono diventati santi, Gesù li paragona agli elementi:

"..Onde il basso della terra, il mare, le piante, i fiori, gli alberi, i monti, le selve fiorite, simboleggiano i Santi, le anime buone e tutti quelli che entrano nel porto della salvezza..." Gesù

"..Invece la terra, le piante, il mare e così di seguito, sono mutabili, ora fanno una bella comparsa ed ora giungono a scomparire del tutto, hanno bisogno di tutto, dell'acqua, della luce, del calore, del seme per riprodurre. Che differenza! Le cose create che stanno nell'alto possono dare ed hanno bisogno solo di Dio per essere conservate, invece la terra ha bisogno non solo di Dio ma di tutto e se la mano umana non la lavorasse, resterebbe sterile, senza fare alcunché di gran bene..." Gesù

Le cose della terra hanno per prima bisogno del Sole (Gesù) perchè altrimenti santo non ci diventi, però come tutti gli elementi creati hanno bisogno che ti derivano dalla terra stessa (terra, concime, di chi lo pota, ecc... e ad un certo punto produce frutti). Gesù spiega la differenza tra chi vive nella dv e chi vive al servizio della divina volontà, cerca come può di conoscerla e farla ma non sta ancora al suo interno. Non ci deve prendere lo sconforto o la depressione perchè non è una cosa che si fa dall'oggi al domani ma certamente c'è un pochino di aiuto a renderci conto dove stiamo, perchè se io mi accorgo che la mia ricerca di aiuti umani è grande o è continua o mi manca la terra sotto i piedi quando sono privato da appoggi e consolazioni umani significa che c'è da lavorare ancora un pò. A volte bisogna fare delle scelte un pò dolorose: tu ce l'avresti un conforto umano ma scegli di non rivelargli il tuo stato d'animo di sofferenza, ne parlerai con il Signore Gesù quando starai in preghiera e non con la creatura. Questa è una scelta. E' chiaro che la debolezza è grande, sembra che non ne possiamo fare a meno - talvolta - ma questa è una spia - ma non per colpevolizzarsi o altro - è semplicemente una presa d'atto di una situazione che non è detto che rimanga sempre così. Può procedere verso il meglio però il mendicare l'appoggio e gli aiuti, che dice il Salmo 21? Ho cercato di mi confortasse ma non c'era. Pensiamo all'abbandono che ha vissuto Gesù...verosimilmente la sua Umanità ha vissuto questo - forse - il Getsemani, Gesù sente l'abbandono del Padre, nessuno di noi sa cosa significa e va chiedere aiuto agli apostoli ma non l'ha avuto. Non è una cosa semplice, ritrovarsi sobbarcati da un mare di dolore e Gesù si trovava di fronte ai rigori della divina Giustizia. Quando una persona grida al Signore dal profondo del suo cuore per la solitudine che prova, generalmente qualche carezza Dio la manda, qualche la consolazione la manda perchè si china sulla sua creatura che è debole, ma Gesù questo non ce l'ha avuto. 1700 anni dopo è andato a chiedere l'Ora Santa a Santa Margherita riparazione. Noi a differenza di Gesù se scegliamo di non andare a rivolgerci ad aiuti umani cosa ci dice?

"..se vuoi sentire solo il bisogno del tuo Gesù, mi troverai sempre pronto, desideroso più Io di dartelo che tu di riceverlo;.." Gesù

E qua bisogna provare per credere. Sono orizzonti di fede, quando noi preghiamo e stiamo di fronte al Signore, misteriosamente sperimentiamo la vicinanza di Dio se Lui ci mette in condizione di sentirlo, ma alla nostra fragile umanità può mancare il conforto sensibile che tanto desideremmo, può mancare quella parola gentile o quel sorriso visto con gli occhi, quella stretta di mano, quella pacca, quell'abbraccio ecc... con la quale la persona ti fa sentire la vicinanza nel tuo dolore. Non sono cose da niente...tu ti rivolgi ad una creatura..

"..invece gli aiuti delle creature vengono dati a stento ed a malincuore, tanto che chi li riceve sente l'amarezza dell'aiuto che gli vien dato dalla creatura.." Gesù

Le creature danno aiuti piccoli o non sanno cosa dirti perchè sono creature e non sono in grado di venire in nostro aiuto per ciò che rattrista e lacera il nostro cuore. Grande insegnamento di questa meditazione di oggi.

"Figlia mia, tutta la Creazione simboleggia Dio, l'ordine della diversità dei Santi e delle anime. La sua armonia, l'unione che possiede tutta la Creazione, l'ordine, l'inseparabilità, simboleggiano la Gerarchia Celeste con a Capo il suo Creatore. Guarda il Cielo che si stende ovunque e ha sotto la sua volta azzurra tutte le cose create, imperando su tutti, in modo che nessuno può sfuggire alla sua vista e al suo impero, oh! come simboleggia Dio, che dovunque stende il suo dominio tanto che nessuno può sfuggire alla sua vista. Mentre questo Cielo racchiude tutto, però si vede una grande diversità nelle cose create, alcune sono immediate al Cielo e sono le stelle, che se dal basso compaiono piccole, al di là sono tanto grandi e con tale varietà di colori e bellezza ed hanno una sinfonia nella loro corsa vertiginosa con tutta la Creazione, da formare una delle più belle musiche, il loro moto e suono sono così dolci e vibranti da non potersi paragonare a nessuna delle più belle musiche di quaggiù. Pare che queste Stelle vivano di Cielo, tanto sono immedesimate con Esso, simbolo delle anime che vivranno della Divina Volontà; saranno esse tanto immediate ed immedesimate con Dio, da ricevere tutte le varietà delle qualità Divine e vivere di esse in modo da formare il più bello ornamento al Cielo del loro Creatore....." Gesù

Onde seguivo il mio ti amo nel Fiat Divino e pensavo tra me: ma è puro il mio amore?..." Luisa

Anche qua è difficile. Ricordiamo san Pietro sul lago di Tiberiade, dopo il triplice rinnegamento. San Pietro ha detto che a me sembrerebbe di amarti ma non è che rifacciamo Giovedì santo bis? Purtroppo abbiamo anche quest'altro pericolo, per questo dobbiamo chiedere aiuto, perchè abbiamo il pericolo dell'illusione. A me sembra che lo amo, sembra che lo sto servendo, magari sono caduto in qualche inganno del diavolo, ecc.. e c'è questa altra tragedia. Come facciamo a verificare questa cosa? Dobbiamo metterci davanti al Signore...

"Figlia mia, per potermi dare un amore puro, uno sguardo al tuo interno dice tutto: se il tuo cuore palpita, sospira, desidera solo il mio amore,..." Gesù

Noi potremmo dire questo a Gesù? Sempre mettendoci la prudente espressione: a me sembrerebbe che il cuore palpita per Te, desidera Te ecc... il Signore lo sa se nel dirlo siamo sinceri. C'è differenza tra sincerità e verità. Sono sincero se quello che percepisco lo dico, ma poi non è detto che quello che percepisco sia vero. Ed è per questo che dobbiamo restare umili.

Dai uno sguardo al tuo interno.....se non fosse che stai camminando solo per amore di Gesù chiedi aiuto a Lui. O fammi capire che io sto sbagliando... la nostra volontà vuole solo l'amore di Gesù? Potremmo dirlo in verità? Voglio solo il tuo amore e non mi importa se tutti mi abbandonassero ecc... va bene uguale? Potremmo dire questo in coscienza davanti a Gesù?

"..se la tua intelligenza cerca sempre come amarmi,.." Gesù

Come applichiamo la nostra intelligenza a come servirlo? A come renderlo contento? A come non dargli ulteriori dolori? Dobbiamo pensarci nel segreto della nostra camera.

"..Ma se dentro non è tutto amore, mancando la fonte pura di dentro, non vi può essere né amor puro, né compiuto." Gesù

Come abbiamo capito, la vita nella dv è vita d'amore, se questo c'è, nonostante le nostre innumerevoli miserie si viaggia e piano piano tutto quanto si risolve ma se questo non c'è, o c'è l'illusione dell'amore, nessuna disperazione e sentimenti negativi e chiediamo aiuto al Signore per rendercene conto, è una croce ma è anche il principio della nostra salvezza perchè con l'aiuto di Dio possiamo passare dal male al bene, dal bene al meglio e all'ottimo. In ogni istante la situazione è migliorabile.

giovedì 16 marzo 2023

I motivi per cui Dio ci ama così tanto

Gesù ricorda che l'anima dell'uomo viene da Dio e ha in sé cose meravigliose che vengono da Dio stesso. Per questo è immensamente amata da Lui e deve essere immensamente amata e curata da ogni uomo. Ulteriori considerazioni al riguardo. Libro di Cielo, Volume 29, 9 Marzo 1931, Lunedì 18 Luglio 2022

Il primo amore di Dio verso l'uomo fu esternato nella Creazione. Amore compiuto nella creazione dell'uomo.

Brano breve ma molto bello e profondo dove c'è da tirare fuori non poco di ciò che è implicito da ciò che è sottointeso da quello che Gesù dice. Al don viene spontaneo di partire dall'ultima frase di Gesù:

"..Ecco la causa per cui amiamo tanto la creatura, perché ha del nostro e non amare le cose proprie è fuori di natura e contro ragione." Gesù

Questo si vede, per chi lo conosce, nel libro di Tenera Amata, una delle cose che si legge e si capisce benissimo anche dagli scritti dei Libro di Cielo, è che cos'è la nostra anima. La nostra anima è stata creata da Dio e nessuno ha la più pallida idea lontana lontana ......ecc... di che cosa sia la propria anima e di quanto sia bella e non c'è nulla di nostro. La persona più malvagia di questa terra, una persona che colpevolmente ha abbruttito ed imbruttito la bellezza della propria anima, potrebbe dire: quando Dio mi ha creato la mia anima era bellissima, in sè stessa a prescindere da come l'ho ridotta. La prima cosa che conosceremo in Paradiso è il nostro nome nuovo, è ciò che tu sei davanti a Dio, è quella peculiarità unica che ti fa unico, quella sfumatura che rende capace solo te di cogliere alcune sfumature particolari dell'amor edi Dio e ricambiarlo in modo personale e che il Signore aspetta che ciò accada anche in questa vita. Tu devi imparare ad amare Dio a modo tuo, tu devi imparare a pregare il Signore a modo tuo, devi fare i giri a modo tuo, c'è una personalizzazione molto forte nella vita nella dv perchè noi non siamo un numero ma io sono io e tu sei tu. Il dono della dv ahimè in Adamo lo abbiamo perso e stiamo cercando di recuperarlo grazie a Luisa però quello che il Signore ha fatto creandoti rimane. Quindi capiamo quanto è grave il peccato e la dannazione di un'anima, non fai soltanto un danno a te stesso, ecco perchè il peccato offende Dio. Perchè tu stai sottraendo a Dio la bellezza e il godimento di una cosa bella che Lui hai fatto e gliela stai deturpando e se noi potessimo vederlo nella sua essenza, questo grida vendetta al cospetto di Dio. Dio ama le cose proprie e noi siamo cosa sua non nostra e non amare le cose proprie è fuori natura e contro ragione. Il don si è ritrovato tra mail e messaggi a dover parlare in maniera decisa con qualcuno al riguardo del amare te stesso è il nostro primo dovere? Amare te stesso e in molti hanno detto ma è amare Dio, il prossimo ecc...sì e no. Tant'è vero che il comandamento del prossimo - non si procede per salti che bypassano le tappe precedenti (amare Dio)..amare il prossimo come te stesso, se tu non ami te stesso il tuo prossimo non lo ami per niente. Di questo amore santo, amore per la nostra anima che è una cosa bellissima e dovremmo stare in ginocchio, darle le cose che le servono, perchè preghiamo spesso, frequentiamo i sacramenti spesso, curiamo la nostra formazione ecc...? Diletto personale in un certo modo per chi impara a gustare le cose dello spirito ma se non nutri e non la abbellisci con le grazie la tua anima diventerà un letamaio. Da un giardino diventerà in una boscaglia piena di erbacce e di gramigme e questo è amare noi stessi e non è l'egoismo di chi si mette sempre al centro. Se tu non ami te stesso in questo modo sei un pazzo furioso, sei una persona indegna e contro ragione - è da meriti idioti o da imbecilli o da cretini..(si vada a vedere l'etimologia di questi termini). Ma sei matto che non ti curi di quella cosa che hai di più prezioso, che non può morire ed è immortale? E che in base a come l'hai abbellitta quanto più tu avrai godimenti e gioie per l'eternità. Ma che cos'è questa pazzia assoluta? Eppure quasi la totalità del genere umano vive questa pazzia, ben pochi si curano delle cose proprie. Quando si muore - dice il don - non descriviamo la morte con le frasi umane e sragionevoli che vengono solitamente dette (è venuto a mancare all'affetto dei propri cari, o quelle frasi di cui uno non si rende conto ma gravemente lesive della Divina Maestà dal momento che ci si sostituisce al giudizio di Dio: è volato al Cielo, ma 1) lo si dice dei martiri o dei bambini morti dopo il battesimo prima che iniziassero ad usare la ragione; bisogna aver raggiunto (per l'entrata diretta in Cielo) un grado di purificazione elevato perchè la santità non è incompatibile con macchie da purificare. O si è spento. La cosa migliore da scrivere e la più corrette sarebbe: ha reso l'anima a Dio. Pensiamo alla parabola dei talenti: un solo talento basta ed avanza, perchè uno aveva un valore immenso, anche se tu non avessi grandi doni di natura o di grazia stai tranquillo che fossi pure l'ultimo del pianeta terra ecc... tu hai il talento della tua anima e quello ce l'hanno tutti e Dio ti chiederà conto. Come gliela rendo? Uguale, meglio o peggio? Perchè se è uguale o peggio non va bene ma va bene se è meglio, cioè se ho fatto fruttificare le potezialità che Dio mi ha dato.

"..Volevamo l'uomo non servo ma figlio, non povero ma ricco, non fuori dei nostri beni ma dentro la nostra eredità e, come conferma di ciò, gli demmo per vita e per legge la nostra stessa Volontà.." Gesù

Valeva ieri e vale oggi. Il Signore ci ha ridato una chanche, ha prima compiuto l'opera della Redenzione, e adesso con gli scritti di Luisa ci ha dato la possibilità di rimetterci in corsa e di riavvicinarci un pò al Paradiso Perduto. Dio non vuole servi, persone che gli obbediscono solo nelle cose più gravi, meglio non esagerare..ma che è questa cosa? E' lo spirito dei servi (san Paolo) ma abbiamo ricevuto uno spirito di Figli adottivi.. non perchè attraverso uno spirito di eccessiva confidenza si vada a cadere nella malacreanza di mancare di riguardo verso Dio verso il quale dobbiamo stare in stato di adorazione e umiltà però siamo figli. Non straccioni, poveracci e dipendenti dai soldi, dal sempre pensare ai soldi, dalle compagnie, dagli affetti? ecc.. i Figli di Dio su queste cose ci sputano sopra e non gli fanno nessun tipo di solletico ed allettamento. I Figli di Dio hanno tutto dall'Altissimo, l'affetto celeste, la considerazione, perchè Nostro Signore anche se vuole che stiamo nella valle dell'umiltà ma a chi è buono il Signore lo consola e lo conferma nel bene e non gli fa mancare nulla nemmeno di materiale. (San Matteo cap.6 dove Gesù chiede l'abbandono alla sua Provvidenza). Tutte le follie che si vedono in questo mondo dove si è escluso il Signore e purtroppo questa estromissione si è verificata anche in ambienti dove non sarebbe dovuto accadere e ci sono persone che fanno le tecniche dello struzzo. Nessuno di noi è contento di vedere cose che fanno enormemente soffrire ma la soluzione non è questo ma accogliere, offrirsi a questo dolore, accetto di guardare in faccia a questa realtà, prima perchè devo rendermi conto perchè devo relazionarmi e preparami a cosa può succedere da un momento all'altro perchè il don spera che nessuno sia così folle da pensare che Dio lasci andare avanti le cose così in eterno. Certo, sembra sempre troppo tardi quando interviene ma nessuno dubiti che questa cosa ci sarà e a questo momento non ci si può arrivare sprovveduti altrimenti si rimarrà travolti. Chi cerca il Signore non manca di nulla ed è un Principe anche se umanamente non ha nulla, è uno straccione, non ha un soldo, non ha un ruolo, non se lo fila nessuna e meglio ancora è ritenuto che uno non serva. Gesù dice dentro la nostra eredità.

"Figlia mia, il nostro amore per la creatura fu ab aeterno dentro di noi, l'amammo sempre, ma fuori di noi il nostro primo amore fu esternato nella Creazione...." Gesù

Le cose che il Signore ci concede di gustare d'estate si gustino in quest'ottica. Vai al mare, pensa a Colui che ha fatto quella cosa per te, ti godi il Sole? Pensa a chi ha fatto il Sole per te, cammini? Ti godi il refrigerio dell'acqua salata? Cammini sulla spiaggia, ti piace camminare sulla sabbia e mettere i piedi in essa? O sul bagno asciuga, quella sensazione che si prova sul bagno asciuga...vivila non come un piacere avulso dalla propria origine ma pensa che Dio quando stava creando il mare stava pensando a te che ci avresti fatto il bagno. Quando ha creato la sabbia, (o qualsiasi cosa il bagnoasciuga, il Sole, ecc...) ha pensato che ne avresti goduo. Se vai in montagna la stessa cosa è identica...ci sono altri Ti Amo. Gli animali, gli uccellini, la frescura dell'aria, ecc... Nostro Signore anche con il caldo caldo ci usa misericordia: soffri figlio mio questo caldo boia ma questo rispetto al fuoco dell'inferno è nulla e trai occasione da questo per offrire qualcosa i disagi. Tutta la Creazione è stata fatta per noi e un'operazione da farsi (essenziale) è stancare il nostro intelletto per scoprire cosa ha fatto Dio per amor nostro e ricambiarlo a modo nostro con l'amore per Lui ecc... e queste sono operazioni che rendono felici l'Altissimo e anche noi.

"Figlia mia, il nostro amore per la creatura fu ab aeterno dentro di noi, l'amammo sempre, ma fuori di noi il nostro primo amore fu esternato nella Creazione...." Gesù

Gesù ha creato prima una marea di cose per l'uomo e dovunque si sarebbe girato avrebbe visto fiotti d'amore poi ha creato - quando era tutto pronto - l'uomo e la donna. Dovevano solo riconoscerla come cose Divine e ricambiarlo. Non era tanto difficile. Se si vive così non si è molto distanti dall'anticamera del Paradiso - perchè è una reale - non paragonabile a quello che ci sarà - anticamera del Paradiso.

mercoledì 15 marzo 2023

La Divina Volontà opera sempre

Gesù torna sul dolore che gli hanno causato i provvedimenti contro Luisa, la consola e la esorta a proseguire nel cammino di crescita nella Divina Volontà. La Divina Volontà incessantemente opera a bene degli uomini. Pochi usufruiscono dei mari immensi delle sue grazie. Libro di Cielo, Volume 29, 6 Marzo 1931, Venerdì 15 Luglio 2022

6 Marzo 1931 Solo Gesù è stato l'Autore del suo stato di sofferenze e perché l'hanno costretto, ha permesso una sosta. Come in Dio è riposo assoluto; fuori di Dio è lavoro .

Brano articolato, cercheremo di seguirne l'ordine. Gesù inizia con un'asserzione che ribadisce ciò che è stato meditato nei giorni precedenti, che i provvedimenti presi su Luisa sarebbero stato accettati da Lui, che avrebbero scatenato la sua Giustizia con volontà permissiva e dichiara anche:

"...Ma non posso nascondere, il mio dolore è tanto grande che posso dire che in tutta la storia del mondo non ho ricevuto mai un simile dolore dalle creature.....e poi, vedere l'indifferenza di alcuni, e tu sai chi sono, come se nulla mi avessero fatto,.." Gesù

Il don ha sussultato leggendo queste cose, perchè sono asserzioni, è impressionante questa asserzione che ci dovrebbe fare un pochino pensare: può darsi che talvolta noi combiniamo un guaio grosso quanto una casa e che il Signore è molto offeso e noi ce ne stiamo tranquilli come se nulla fossa. Il don dice che questa possibilità dovrebbe essere motivo di agire molto prudentemente e di riflessione, e di preghiera: Signore mio, non è che sto facendo qualche guaio? ma di quelli grossi? E magari ti sto facendo qualche dispiacere in qualche modo? Signore, aiutaci a non fare cose del genere. La cosa più brutta che ci potrebbe capitare nella vita? Sarebbe bello se la nostra risposta fosse: avere dato un grosso dolore a Gesù e a Maria, per quanto involontario esso fosse, se la nostra risposta sincera fosse questa sarebbe una cosa bella. E Gesù afferma che di fronte ad alcune cose, la Giustizia arriva e se poi non viene neanche capita, nonostante le sanzioni le persone fanno finta di nulla...quelle aumentano.

"..Molto più che le creature non hanno potere di entrare nella mia Divina Volontà per disturbarci e dettarci la legge, perciò siamo liberi di fare quello che vogliamo, abbiamo libertà assoluta; perciò sii attenta a continuare a valicare i suoi mari interminabili." Gesù

Ripensando a tante cose accadute nel corso della storia della Chiesa, santa Giovanna d'arco, Padre Pio, Don Dolindo Ruotolo, Don attilo Negrisolo per quello che hanno passato, sono alcuni episodi conosciuti, provvedimenti pazzeschi presi dall'autorità ecclesiastica che han fatto soffrire di crepacuore dei sacerdoti e una povera ragazzina che agivano sotto diretto mandato divino...il don quando sente certe cose il don non ha parole. Non le capisce. Perchè non può pensare cosa ci sia dentro il cervello di osa trattare persone di questo calibro nel modo in cui sono state trattate. Rimane il fatto che si resta esterefatti.

"..E mentre la mia giustizia farà il suo corso, ci occuperemo insieme della mia Divina Volontà: Io a fartela conoscere e tu a ricevere il bene delle sue conoscenze, perché ogni conoscenza porta la crescita della vita della mia Volontà in te e per ogni tuo atto fatto nella nuova conoscenza, il mio Fiat prende più terreno nell'anima tua e vi stende maggiormente il suo regno..." Gesù

La vita nella dv non è un qualche cosa che si acuisisce in maniera definitiva e poi rimane uguale, è una realtà dinamica, cresce, si consolida e si rafforza o diminuisce. Non ci sono alternative. Nella vita interiore non si può rimanere uguali ad ieri.

Ed il mio dolce Gesù ha soggiunto: "Figlia mia, il nostro Essere Divino è luce purissima, luce che contiene tutto, riempie tutto, vede tutto, opera tutto; luce che nessuno può giungere a vedere dove giungono i nostri confini, la sua altezza e profondità, la creatura si smarrisce nella nostra luce, perché non trova il suo lido, il suo porto per venirne fuori. E se la creatura prende di questa nostra luce, sono goccioline appena che le servono per riempirsi tutta di luce, fino a traboccarne fuori, ma la nostra luce non diminuisce solo perché la creatura ha preso del nostro, ma viene rimpiazzata all'istante dalla virtù risorgitiva della nostra luce. Sicché il nostro Essere Supremo è sempre ad un livello, in perfetto equilibrio.Possiamo dare quanto vogliamo se troviamo anime che vogliono prendere del nostro, senza perdere nulla. Anzi se troviamo chi vuol prendere, ci mettiamo al lavoro...." Gesù

Cosa riceviamo da Dio? Ne più nè meno di quello che ci mettiamo in condizione di poter ricevere, Dio ha delle piene straboccanti ed attive sempre al lavoro, il problema dipende sempre dai recipienti e da quanto sono capienti, da quanto sono sgombri, io non posso andare ad una fonte con una tanica per prendere l'acqua ma dentro la tanica è piena di olio, aceto, vino ecc.. se la tanica è piena fino all'orlo di altro cosa ci metti altro? O se la tanica è vuota ma è inacidita, uno ci mette l'acqua e poi sa di aceto inacidito. Molto importante riprendere coscienza che le grazie di Dio sono infinite ed inesauribile, da parte Sua c'è sempre solo il sì fino a quando siamo in questo mondo, molto male fanno le persone che non crede, dubita, si sottrae e preferisce fare di testa propria le cose che vuole ecc... Gesù poi prosegue:

"..Perché tu devi sapere che dentro di noi è riposo assoluto, né abbiamo da fare, non c'è né da togliere né da mettere, la nostra felicità è piena e completa, le nostre gioie sono sempre nuove, la nostra unica Volontà come agente in noi, ci dà il perfetto riposo delle beatitudini del nostro Essere Divino, che non ha principio e né avrà fine. Sicché quest'abisso di luce che tu vedi contiene un abisso di gioia, di potenza, di bellezza, d'amore, di tanti eccetera e noi, mentre ci felicitiamo, ci riposiamo in esse, perché allora si può chiamare vero ed assoluto riposo quando nulla manca e nulla c'è da aggiungere. Invece fuori della nostra Divinità esce in campo il nostro lavoro e questo campo sono le creature; le nostre stesse qualità divine che dentro di noi ci danno riposo, all'esterno di noi stessi ci danno da lavorare..." Gesù

In noi no queste cose, ci saranno nella misura in cui noi ci disponiamo ad accoglierle. Ricordiamo l'espressione di Gesù nel Vangelo di san Giovanni: il Padre mio opera sempre ed anch'Io. Gesù fa il contrasto del riposo assoluto che Dio vive e il suo atto continuo di operare.

"..Lavora il nostro amore, lavora la nostra misericordia, la nostra potenza ed anche la nostra giustizia lavora a pro delle creature, altrimenti il nostro Essere Supremo non sarebbe un essere equilibrato e perfetto, ma difetterebbe di debolezze se mettesse da parte la nostra Giustizia accantonandola, quando invece c'è tutta la ragione di fare il suo corso punitrice..." Gesù

Nel cosmo, almeno su questa terra, c'è un'ordine che non deve essere mai squilibrato, imperfetto e che deve essere salvaguardato. Dev'essere tutto perfettamente equilibrato e riequilibrato in Dio. Questo per dire per non commettere mai di non pensare alla Divina Volontà come una cosa spirituale o volta ad occuparsi delle cose religiose come se tutto il resto della nostra vita fosse fuori.

"...Perché se il nostro lavoro cessasse, cesserebbe l'amore e la Creazione si risolverebbe nel nulla." Gesù

Noi non torniamo nel nulla perchè il Signore sta lavorando, ci sta mantenendo nell'essere, ci sta procurando grazie sconosciute, facendo arrivate notizie di fatti o informazioni che possano aiutarci a darci una regolata e di capire la dv sta e per abbracciarla. Ringraziamo il Signore per tutto questo suo lavoro e che ci concede di non cessare mai di beneficiare dei suoi beni e chiediamo la grazia al Signore di farne sempre il pieno di prendere la grazia con le taniche vuote e pulite al 100% non contaminate perchè la nostra vita di santità vada avanti. Le cose attorno a noi stanno un pò così? La Divina Giustizia deve fare i suoi effetti? Faccia pure, noi procuriamo di andare avanti e occupiamoci fino a quando possibile di crescere sempre più in questa vita.

"..perché ogni conoscenza porta la crescita della vita della mia Volontà in te e per ogni tuo atto fatto nella nuova conoscenza, il mio Fiat prende più terreno nell'anima tua e vi stende maggiormente il suo regno..." Gesù

domenica 12 marzo 2023

Invenzioni di amore degne di Dio

Luisa si inventa l'atto di offrire a Dio i sacrifici dei santi dell'Antico Testamento, della Madonna e di Gesù. Atto estremamente gradito al Cielo e foriero di effetti immensi, che Gesù spiega. L'anima che vive nella Divina Volontà ha dei veri diritti divini. Libro di Cielo, Volume 29, 2 Marzo 1931, Giovedì 14 Luglio 2022

2 Marzo 1931 Come l’offrire il sacrificio dei santi raddoppia la gloria. La Divina Volontà ha la virtù risorgitiva. Chi fa la Divina Volontà acquista i diritti ai beni Divini.

Stavo seguendo i miei atti nella Divina Volontà ed andavo offrendo i sacrifici che fecero i santi dell'antico testamento, quelli della mia Mamma Celeste, tutti i sacrifici del mio amato Gesù e così via via di tutto il resto. Il Divin Volere li metteva tutti in ordine innanzi alla mia mente ed io li andavo offrendo come il più bell’omaggio al mio Creatore.... Luisa all'inizio del brano

Luisa seguendo gli atti nella dv andava offrendo i sacrifici che fecero nell'antico testamento, della Madonna e di Gesù. Primo punto molto importante: che è l'offerta degli omaggi al nostro creatore, oltre ai nostri piccoli sacrifici che è importantissimo offrire al Signore - il sacrificio e dolore volontario, senza essere costretti offriamo al Signore che è a Dio gradito - coloro che soffrono volontariamente. Quando si vive nella dv si vive e si percepisce e si ha nel cuore un sentimento o disposizione, ci sembra sempre che per Dio non è abbastanza, che per Lui è sempre poco e che per quanti offerte, sacrifici e quante cose ci inventiamo - anche nella dv - sembra troppo poco. E lo è, perchè l'infinita Immensita, bontà ecc... di Dio fino a quando siamo in questo mondo possiamo solo pallidamente possiamo immaginarcela. Qua sappiamo molto di più cosa non è su cosa è Dio e qua camminiamo nella conoscenza oscura della Fede diceva san Giovanni della Croce. Sappiamo cose certe e vere dell'Altissimo ma non abbiamo la percezione della loro reale portata. Quando si vive nella dv, questa percezione si acutizza e del nulla assoluto che noi siamo. E questo ad un'anima amante che inizia a vivere nel dv questa cosa pesa ed è dolorosa e può portare dolori acuti come i Santi, i pianti perchè cosa possiamo dare a Dio in proporzione a ciò che si merita?

Luisa qua se ne inventa un'altra. Da Adamo prima che peccasse, poi Abele, Mosè, Samuele, Salomone prima che perdesse il senno prima di morire, i pochi re santi di Israele, i grandi eroi Maccabei, Ben - sira l'autore del Siracide, Amos, Malachia, Gioele, Osea, Ezechiele, Daniele ecc... e poi abbiamo la Madonna che ha iniziato dal primo istante ed è andata avanti fino alla morte offrendo a Dio una sterminata di atti e poi abbiamo i 33 anni di vita terrena di Gesù. Nella dv possiamo farle nostre e offrirle come i più belli omaggi al Creatore e Gesù dice:

"Figlia mia, non vi è cosa sofferta ed operata da tutti i santi della storia del mondo, che la mia Volontà non abbia avuto la sua parte facendosi attore e concorrente di forza, di aiuto, di sostegno, di quel sacrificio o opera che hanno fatto...." Gesù

Quanti Santi ci sono stati da dopo Gesù fino ad oggi? E' chiaro che la Dv è presente sopratutto quando si offre a Dio cose degne di Lui, offrire un sacrificio a Dio, il sacrificio è l'atto dovuto a Dio per antonomasia, vedere la virtù della Religione. E chiediamoci: ci dobbiamo aggiungere la piccola rendita dei nostri, anche se sono piccolissimi, anche se siamo dei poveri comuni fedeli, comunque anche i nostri piccoli sacrifici vanno a concorrere al tesoro della Chiesa che il Sommo Pontefice può aprire in forza del potere delle Chiavi concedendo le indulgenze. Lì ci sono tutte le preghiere, lacrime e rinunce offerte a Dio nel corso della storia e noi mettiamoci anche del nostro. E ti pare che Dio vada a vedere anche i nostri miseri sacrifici? Sì, fosse anche uno spillo, un caffè in meno che ti sei preso, quello va a concorrere al tesoro. E' l'amore con cui gli offriamo che li rende grandi, molte volte più che la grandezza dell'atto in sè - anche se talvolta il Signore ispira grandi sacrifici è bene assecondare l'ispirazione e metterla in pratica.

"..Ora l'anima, offrendoli a Dio come omaggio di gloria, richiama la memoria di quel sacrificio e opera e la mia Divina Volontà riconosce ciò che ha messo di suo in tali atti e dà la virtù di raddoppiare la gloria di quel sacrificio per Dio e per chi ha avuto il bene di sacrificarsi e di operare per compiere la mia Divina Volontà..." Gesù

Facciamo un regalo anche a coloro che i sacrifici li hanno offerti perchè è come se li rinnovassimo in un certo senso.

"..Il vero bene non cessa mai, né in Cielo né in terra, basta una creatura che ricordi e l'offra, perchè si rinnovi la gloria in Cielo e scendano gli effetti di quel bene in terra a pro delle creature..." Gesù

Qua è evidente che Gesù gioca che la dv è fuori dal tempo e che ogni atto fatto in essa è suo e quindi esce dal tempo ed in ogni istante è capace di produrre i suoi effetti, basta solo che trovi qualcuno che lo attivi o che schiacci un pulsante in un certo senso. Saperle queste cose, abbiamo un patrimonio a disposizione. Quanti sacrifici un devoto ha offerto alla Madonna e noi possiamo farli nostri ed offrirli quasi se fossero i nostri rinnovando la gloria (accidentale?) della Madonna.

"..Perciò la vita del vero bene non è soggetta a morire. Difatti, chi è la vita della mia Chiesa? Chi l'alimenta e le fa da Maestro? Non è forse il breve corso della mia vita quaggiù? Posso dire che sono le mie pene che la sostengono, sono le mie dottrine che l'ammaestrano. Sicché tutto il bene che Io feci non morì, ma rimase con la pienezza della vita e vita che vivifica, conserva, alimenta e cresce continuamente e si dà a chiunque la vuole..." Gesù

"..E come la creatura si ricorda, già si mette in rapporto coi miei beni e come li va offrendo, così si raddoppiano per darsi ad essa ed io mi sento raddoppiare la gloria di quello che feci per amore delle creature.." Gesù

Così si rinnova la Gloria accidentale di Gesù perchè in quanto Uomo ha conseguito un grado di gloria accidentale sterminato per la gloria che ha dato a Dio nella sua vita terrena.

"Figlia buona, quando la creatura vive nella mia Divina Volontà ed opera in Essa, è tanto l'amore del mio Fiat nel vedere la piccolezza della creatura che gira in tutte le cose create, per mettervi i suoi piccoli atti, per dire che non solo ama questa Divina Volontà, ma vuole riconoscere tutti gli atti suoi come tanti pegni d'amore, che l'amore fa sorgere l'altro amore ed il mio Volere dà i diritti all'anima nei beni Divini..." Gesù

"...Onde succede che per diritto si sente amare dall'Essere Supremo, perché ci ha messo il suo amore nell'amore Eterno ed ha acquistato il diritto d'essere amata; l'amore della creatura e l'amore divino si son fusi insieme e ambo le parti sentono il diritto d'amarsi, la creatura per diritto gode della luce del sole, per diritto respira l'aria, beve l'acqua, si ciba dei frutti della terra e così di tutto il resto..." Gesù

Sono cose grosse, quante volte Gesù ha detto che chi non vive nella dv, non mettendo mai un Ti Amo nella luce del Sole, ecc... in realtà è un ladro, gode dei beni ma non riconosce la loro provenienza e non dice mai un grazie.

"..Ed oh! la gran differenza fra chi prende con diritti i beni divini e si può chiamare figlio e gli altri che si possono chiamare servi, la creatura con questi diritti ci dà l'amore di figlio, amore di disinteresse, amore che dice vero amore..." Gesù

Un figlio ha diritti sul patrimonio del padre, se un padre muore i beni vanno al figlio per successione legittima, non c'è bisogno del testamento. Ma se in quella famiglia non c'è un figlio ma solo un servo, quel servo non prende neanche un centesimo. Gesù dice che quando si entra in questo orizzonte è amore disinteressato, amore di figlio e amore vero. Chi ama Dio in questo modo, non gliene importa nulla di ricompense, di premi, ecc... gli basta credere anche se non avesse la percezione perchè non possiamo averla in questo mondo che il suo Dio è contento, che si sente il ricambio d'amore della creatura che Lui tanto desidera e cerca. E non occorre altro.

Fuggire anche l’ombra del peccato

Gesù spiega come conta la volontà con cui si fanno le opere e non le opere in sé. Fuggire anche solo l’ombra del peccato. Meditazione alla veglia di preghiera del 25 settembre 2021, su Libro di Cielo, volume 3, 2 Aprile 1900

2 Aprile 1900 Gesù giudica secondo la volontà con cui si opera .

Questo brano breve contiene delle chicche importanti. Il contesto è questo: Luisa ha già fatto la sua offerta come vittima, a quei tempi o Nostro Signore veniva e le faceva soffrire la passione o le sofferenze di Luisa era l'intorpidimento in cui Luisa piombava ogni notte dal quale non poteva uscire se non ci veniva il confessore e la richiamava con la benedizione sacerdotale.

"Soffri o non soffri, vengo o non vengo, il tuo stato è sempre di vittima, molto più che questa è la mia Volontà e la tua ed Io giudico non secondo le opere che si fanno, ma secondo la volontà con cui si opera." Gesù

Luisa si era offerta come vittima in senso forte, questo gesto ascetico che si può fare dopo attento discernimento - a Fatima la Madonna chiese ai pastorelli se si offrissero come vittime sul suo altare immacolato come atto di riparazione per i compiuti con cui è offeso. Nei primi volumi, quello che è la base per la vita nella dv - quello che è stato per Luisa - ma non in maniera così forte e straordinaria per chiunque sono due cose: matrimonio mistico e offerta come vittima. Per poter vivere in pienezza la vita nella dv ci dev'essere stata quest'opzione: amare Dio con tutto il cuore (praticare il primo comandamento), con tutta le forze, ecc... avere un rapporto analogo che si vive tipo sponsale.

E Lui: "Del peccato devi fuggire anche l'ombra, ma del resto non devi darti pensiero." Gesù

C'è qualche anima inizia a fare strane pensieri (cioè a non ragionare bene): questa cosa che sto facendo sarà divina volontà? Esempio: Se posto questo ipad da qua a là sarà volontà di Dio? E' ovvio che chi fa questo è animato da buone intenzioni. Ma Gesù dice: ciò che male non starci neanche con il pensiero, del resto non darti pensiero. La cosa importante - si capisca bene - non è avere la certezza assoluta di fare quello che Dio vuole - dobbiamo fidarci ed abbandonarci, se è stata fatta la grande offerta di noi stessi, ti pare che uno cerchi di fare solo la Sua Volontà, magari si è offerto come vittima, ecc.. non ti dare pensiero perchè ti sto portando io (dice Gesù). Se sinceramente abbiamo fatto le nostre offerte, dobbiamo stare tranquilli. Il don ha avuto modo di constatarlo in tante persone. Gesù ci porta passo per passo e guida la nostra vita e non permette che facciamo nulla di sbagliato ma anche che non facciamo niente di sbagliato perchè ci guida, ci preserva dal male. Non ti fa fare passi falsi. Quanto starà attento ad un'anima che vuole spogliarsi della sua Volontà....se già nella Bibbia si dice che il custode d'Israele vigila e non si addormenta per i fedeli?

"...Io giudico non secondo le opere che si fanno, ma secondo la volontà con cui si opera." Gesù

Chiediamo lo Spirito Santo che ci faccia capire. Il Signore lo vede il profondo del cuore e se vede che cerchi di compiere la Sua Volontà con tutto il cuore, anche se ti sbagli, anche se concretamente non stai facendo quello che profondamente Gesù vuole - a causa della nostra miseria, dell'oscurità del nostro intelletto, ecc... - molte volte possiamo prendere fischi per fiaschi ma se l'intenzione è giusta è come se agli occhi di Dio avessimo fatto la sua Volontà. A patto che non sia una cosa cattiva. Se una cosa di per sè non è peccato e tu nel cuore volevi compiere la Volontà di Dio anche se ciò non era, è come se tu l'avessi fatta.

E Lui: "Del peccato devi fuggire anche l'ombra, ma del resto non devi darti pensiero." Gesù

A patto che tu abbia questa grossa risoluzione di fondo.

"...Io giudico non secondo le opere che si fanno, ma secondo la volontà con cui si opera." Gesù

Io posso fare anche una cosa mastodontica ma se non mi interesso se quella è volontà di Dio o no, pensiamo a quanti fanno grandi cose ma le vogliono fare per forza quando se le mettono in testa, sono cose importanti ma può darsi che davanti agli occhi di Dio quelle non abbiano valore. Mentre magari ci sono Santi che non fanno grandi opere ma hanno una volontà profondamente unita a quella divina con cui fanno le piccole e grandi opere e questo è il segreto della più grande santità.

sabato 11 marzo 2023

La difficile arte del patire volontario

Luisa soffre immensamente per alcune vicissitudini ecclesiali. Gesù la sospende dal suo stato per volontà permissiva, riservandosi di punire chi ha dato causa a tali dolori. Sua lezione sul valore del patire volontario. Libro di Cielo, Volume 29, 17 Febbraio 1931, Mercoledì 13 Luglio 2022

17 Febbraio 1931 Imposizioni, lacrime amarissime; Gesù la consola rassicurandola che le concede la grazia di non farla cadere nelle sofferenze. Come il solo patire volontario costituisce la vera vittima .

Il brano che abbiamo ascoltato è sempre meraviglioso e formativo. Ci mostra alcune scene - ahimè - tristemente note nella storia della Chiesa, della mistica e della spiritualità. Quella poveraccia di Luisa alla quale decidono di mandargli un'altro prete per controllarla e fargli tutto ciò che vuole, analisi e visite che vuole, per rivoltarla perchè altrimenti chissà cosa succede. Dentro questa cornice si snoda il dialogo con Gesù. Il don ne ha sentite tante di storie, Sant'Uffizi, un Padre Pio che per tre anni è dovuto rimanere rinchiuso e non poteva confessare e non poteva dire Messa in pubblico...questi ce l'hanno l'Autorità ecclesiastica, ricevuta da Dio, ma guai a loro quando la usano in questo modo..Nostro Signore li lascia fare entro certi limiti..

".. ma ora che ti vogliono mettere di spalle al muro, mi mettono in condizione di far uso della mia Volontà permissiva, non voluta, sospendendoti dallo stato di vittima.Perciò non temere, d'ora in poi non ti comunicherò più le mie pene, non mi stenderò più in te, come quando tu restavi irrigidita e senza moto; quindi resterai libera, senza aver bisogno di nessuno...." Gesù

Il fenomeno dell'intorbidimento di Luisa che usciva solo con l'aiuto del sacerdote, volontario nell'offrirsi e più penoso nell'uscire da questo stato perchè se non viene il sacerdote non si esce da questo stato. Però se Gesù lo farà, sottinteso così imparano, conosceranno i rigori della sua giustizia ma non subito ma piano piano.

"..ma sappi che i flagelli pioveranno come pioggia dirotta, lo meritano, quando non vogliono le vittime come piace a me e nel modo voluto da me, giustamente meritano che siano colpiti severamente e non credere che lo farò oggi stesso, ma lascia che passi un poco di tempo e poi vedrai e sentirai quello che la mia giustizia ha preparato." Gesù

"..Ora tu devi sapere che lo stato di sofferenze in cui io ti mettevo riguardava la mia Umanità, la quale voleva continuare la sua vita di pene in te. Ora ti resta la cosa più importante, la mia Volontà; mi dai la parola che vivrai sempre in Essa? Che sarai la sacrificata, la vittima della mia Volontà e facendola dominare in te, non cederai un solo atto di vita alla tua volontà? Assicurami, figlia buona, che nulla ometterai di ciò che ti ho insegnato di fare e di seguire ciò che hai fatto finora nel mio Fiat. Questo è il punto culminante del tuo Gesù su di te, mettere in salvo i diritti della mia Volontà nell'anima tua. Perciò fa’ presto, dimmi che mi contenterai." Ed io: "Mio Gesù lo prometto, lo giuro, voglio seguire ciò che tu mi hai insegnato, però tu non mi devi lasciare, perché con te so far tutto, senza te non sono buona a nulla." Luisa

La cosa che chiede Gesù a Luisa è se rimane sempre nel fiat. Noi figli di Dio, noi non dovremmo giurare perchè quali sono le circostanze quando si può dire le bugie? Quando si mente, e noi le bugie non le diciamo mai e per nessun motivo e quando uno ha bisogno di confermare la parola data. Noi Figli di Dio se apriamo la bocca per dire: farò questa cosa, noi ci facciamo ammazzare ma quella cosa si fa e quindi non serve giurare. Basta la parola. Tutti di noi devono pensare di noi: parlo con quella persona? Quello non mente mai, si farà ammazzare ma quella cosa si farà. Questa dev'essere la fama che abbiamo in giro e la nostra risposta ad un'eventuale domanda è: chiedi in giro senza peccare di superbia. Se io sono sempre fedele alla parola data io posso dire chiedi in giro con il dovuto rispetto.

"Mia figlia buona, non piangere più, il mio Cuore non ne può più, le tue lacrime sono scese fin nel fondo di Esso e sento la tua amarezza così viva che me lo sento scoppiare; figlia mia, coraggio, tu sai che ti ho amata assai, assai ed ora questo amore mi fa violenza per contentarti, se finora ti ho tenuta sospesa dallo stato di sofferenza per qualche giorno,... " Gesù

Le lacrime piante da Luisa erano lacrime sante che hanno indotto il Signore a divenire ad una sua richiesta di tregua momentanea data per Volontà permissiva.

"..Perché tu devi sapere che non vi è cosa che più placa la mia giustizia e giunge a cambiare i più grandi castighi in rescritto di grazie, che il patire volontario e si possono chiamare vere vittime, non quelli che soffrono per necessità, per malattia, per infortunio, tutto il mondo infatti è pieno di queste sofferenze, ma quelli che volontariamente chiedono di patire quello che Io voglio e nel modo in cui voglio; queste sono le vittime che mi rassomigliano, il mio patire fu tutto volontario, nessuna pena avrebbero potuto darmi anche minima, se Io non lo avessi voluto...." Gesù

Chi offre patimenti che non sarebbe tenuta a sopportare. Malattie, infortuni, disgrazie ecc... se sopporti con amore è una cosa bella agli occhi del Signore ma se le rompono molti, ti viene una malattia? La sopporti e la offri...sta pieno il mondo di malati ma quelli che volontariamente si esibiscono a patire nel modo e quello che Gesù vuole,......le nostre offerte ad avviso del don dovrebbero essere duplici se vogliamo cambiare marcia sotto questo punto di vista: offerte e patimenti e volontari, le penitenze che ogni giorno (il don si augura) prendi ed offri al Signore, cose che non saresti tenuto...non c'è nessun obbligo, legge della Chiesa ecc... è una sofferenza, offerta che tu liberamente fai al Signore. L'altra è dire a Gesù: io sono qua, che croce vuoi mandarmi e in che modo? Eccomi e guardatemi che qua si apre una gamma potenzialmente infinita, i cuori delle anime vittime sono fasci di dolori acutissimi che conoscono solo i diretti interessati. Il Signore quando accetta queste offerte, le usa perchè attraverso queste offerte Lui continua la sua Passione - con tutti i meriti che essa produce - in queste anime, ma tutto questo si fa in maniera libera e non forzata. Nessuno ci obbliga, non ci sono imposizioni...vuoi farlo? Il Signroe ti aiuti e grande sarà la tua ricompensa, non vuoi farlo? Pazienza. Però ricordiamo le parola di Gesù:

"...Ecco perciò quasi sempre ti chiedevo quando dovevo farti cadere nelle sofferenze, se tu volontariamente accettavi, per avere il tuo patire volontario, non forzato; un patire forzato o per necessità non è un gran che innanzi a Dio, quello che innamora, rapisce e giunge a legare lo stesso Dio è il patire volontario...." Gesù

Può Gesù contare su di noi? Nel senso che questo mio figlio/a posso fargli qualsiasi cosa, accetta tutto? E io posso fargli conoscere il dolore nei modi più intimi ed intensi. Intimi tormenti, dolori che le creature non possono comprendere, il Signore può provarci in maniera fortissima con dolori interiori che causano certe situazioni e fatti.

"..Se tu sapessi come mi ferivi il cuore quando ti mettevi nelle mie mani come un'agnellina, affinché ti legassi e ti facessi quello che volevo,.." Gesù

Come il nostro grande Dio, come agnello condotto al macello. Buono, tranquillo ed abbandonato. E tutto questo perchè? E bisogna metterso in testa:

"..perché cose grandi volevo e voglio far di te, quanto più grandi sono i miei disegni tanto più formo una croce singolare e posso dire che non c'è stata mai nel mondo una croce simile a quella che con tanto amore il tuo Gesù aveva preparato per te..." Gesù

Chiunque sia chiamato a grandi cose dal Cielo, si metta bene in testa che dovrà passare per tanti croci che Dio solo lo sa. E croci singolari, sconosciute, che scaveranno con la forza del dolore dentro l'anima fino a dilaniarla. Non ci sono altre vie. Tuttavia facciano molta molta attenzione quelle creature che per quanta autorità abbiamo che si mettono a dettar legge a Gesù, che si mettono a contrariare Gesù..

"..Perciò il mio dolore è indescrivibile nel vedermi contrariato dalle creature, per quanta Autorità abbiano, nei modi che voglio tener con le anime, vogliono dettarmi le leggi come se loro sapessero più di me..." Gesù

Il don si è sempre chiesto, c'è un salmo che dice che un baratro è l'uomo e il suo cuore è un'abisso, il don l'ha potuto constatare in tantissime volte. Quel mistero immenso che è il mistero di un'altra persona, il don si è chesto: ma questi come fanno a fare queste cose? Come fanno dinnazi ad un'anima vittima, pura e santa ad assumere atteggiamenti persecutori, indagatori, sospettosi e far soffrire queste anime così delicate e tanto buone che non vorrebbero provocare dubbi in persone di Chiesa. Come fanno a far ciò si domanda il don. Sono una marea, il don ne ha conosciuto tante di apparizione mariane, alle apparizioni di Ghiaie di Bonate a quella povera ragazzina gli hanno fatto giurare il falso, un monsignore ha fatto questo. Ma cosa gli passa per quel cervello. Percui il don sente Gesù lamentarsi di questo, non sa che fare perchè non può essere una cosa del genere.

"..Perciò il mio dolore è grande e la mia giustizia vuol punire coloro che sono stati causa d'un tanto mio dolore." Gesù

Le bellissime opere di Dio che sempre devono passare per le vie crucis, vagliate ecc.. e quasi sempre va a finire a schifio, perchè quasi sempre non è vero niente e c'è quasi sempre una mono trattazione. Il don è stato a Civitavecchia e quella famiglia è stata scomunita per non si sa quanti anni, 10 o 15....non possono fare la comunione e non possono confessarsi. Ma come si può fare una cosa del genere? Forse anche queste cose rientreranno in quelle croci e sofferenze inaudite che il Signore permette ma queste fanno venire tanta tristezza come minimo e fa tanto male vedere tante cose. Al don fa male sentire Gesù questi lamenti. Vediamo il positivo che tutto questo concorre a forgiare la tempra delle anime vittime e c'è bisogno - oggi più che mai - di anime disposte a vivere tutto questo per collaborare con il Signore per la conversione delle persone e per collaborare all'avvento del Regno della Dv.

venerdì 10 marzo 2023

Amare Dio "alla divina"

La vita nella Divina Volontà è vita di amore immenso, in cui la creatura impara e può amare Dio con lo stesso amore che Dio ha per sé. Libro di Cielo, Volume 29, 15 Febbraio 1931, Martedì 12 Luglio 2022

15 Febbraio 1931 Come la vita Divina ha bisogno di alimenti per crescere nella creatura. La creatura col suo amore forma in Dio stesso la sua vita Divina. Come l'amor Divino ha il germe di generare vita continua .

Tantissime volte che abbiamo meditato su un punto focale e chiave nella vita nel dv, che oggi in questo brano Gesù riprende che è vita d'amore di Dio in primis ed anzitutto, siamo ancora in questa settimana (quando viene tenuta la meditazione) dove nel Vangelo c'era la parabola del buon samaritano. Ma la parabola del buon samaritano è generata dalla domanda di una persona che chiede a Gesù quale sia il primo comandamento

("...In quel tempo, un dottore della Legge si alzò per mettere alla prova Gesù e chiese: «Maestro, che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?». Gesù gli disse: «Che cosa sta scritto nella Legge? Come leggi?». Costui rispose: «Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente, e il tuo prossimo come te stesso». Gli disse: «Hai risposto bene; fa’ questo e vivrai». Ma quello, volendo giustificarsi, disse a Gesù: «E chi è mio prossimo?». Gesù riprese: «Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gèrico e cadde nelle mani dei briganti, che gli portarono via tutto, lo percossero a sangue e se ne andarono, lasciandolo mezzo morto.... ecc.. Dal Vangelo secondo Luca Lc 10,25-37)

E all'obiezione dello scriba, Gesù parla del buon samaritano. Noi pensiamo che suddetta parabola sia un'invito di Gesù a compiere opere di pietà e di misericordia verso il prossimo e non rimanere indifferenti e farci carico di chi soffre - c'è anche questo insegnamento - perchè la parabola in realtà riguarda l'amore di Dio e riguarda la motivazione profonda perchè il Signore ci chiede di amarlo con tutto il cuore e le forze, perchè è Lui che ci ha amato per primo. L'esegesi patristica che era molto attenta al senso profondo delle cose, dice che il buon samaritano è Gesù e l'uomo che cade mezzo morto che cade in mano ai briganti mentre scende da Gerusalemme (la città santa nel punto più alto) mentre a va a Gerico (città che si trova nel punto più basso della terra, si trova vicino a dove si trovavano le città di Sodoma e Gomorra e luogo mondano, dove c'era la presenza dei nemici di Israele) siamo io, te ed ogni essere umano che a causa del peccato originale è decaduto dalla condizione celeste - la giustizia originale con il dono della divina volontà e si è ridotto mezzo morto, abbiamo perso un sacco di doni e i doni naturali sono rimasti indeboliti e guastati - e chi è che è sceso come un'estraneo tra la sua gente? E' il Signore che ci viene a raccogliere, ci fascia, ci cura e poi ci porta alla locanda - cioè ci affida alla Chiesa per rimetterci in piedi e restituirci la salute e vita che abbiamo perso. Ecco perchè anche noi dobbiamo fare lo stesso. ecco perchè siamo gravemente obbligati ad amare il Signore, perchè Dio ha fatto questo senza che nessuno glielo chiedesse. Purtroppo non tutti ne beneficerammo ma Gesù vorrebbe che si salvassero tutti. Tutto questo per dire che Gesù ci dice che la vita nella dv è una vita di amore perfettissimo e quello che l'anima impara ed esercita inizia a stancarsi a desiderare di sentirsi amata da Dio, il don può garantire che carezze, consolazioni e doni dall'alto saranno certamente garantiti ma occorre anche riflettere anche sull'altro aspetto ossia non cercare principalmente grazie e consolazioni ma inventarsi modi con cui i nostri ricambi d'amore nella dv giunga a Gesù. L'anima che vive in questo mondo desidera queste cose e che viva queste cose e tanto più le desidera, si adopera, lo brama ecc.. e quanto più vede - per quel poco che conosce - in ben poche epoche storiche....si vedono tante cose brutte nei confronti di Nostro Signore, mancanze di riguardo, delicatezza ed amore ecc.. e una persona che ama Gesù si addolora (dolore santo che rientra nelle beatitudini). La reazione umana rimane ferma talora allo sdegno: come si permettono di fare queste cose? Ci vengono pensieri ai discepoli che volevano che cadesse fuoco dal cielo. C'è l'altro sistema: moltiplicare i Ti amo:

"..Onde seguivo il mio abbandono nel Fiat Divino e non sapendo fare altro, andavo dicendo il mio piccolo ti amo negli atti divini, non solo ma dicevo tra me: Mio Gesù, Amor mio, il mio ti amo scorra nel tuo palpito, nel tuo respiro, sulla tua lingua, nella tua voce, perfino nelle più piccole particelle della tua adorabile persona. ..." Luisa

E qua possiamo e dobbiamo scatenare la fantasia, personalmente il don crede che il momento migliore per fare questi giri d'amore che hanno come effetto di rinchiudere Gesù in una sorta di torre (tra i brani del 28° capitolo) d'amore blindata e non potesse almeno per qualche tempo atossicarsi di cosa combiamo e questo perchè c'è qualcuno che lo sta bombardando di atti d'amore nella dv. Se si pare a maneggiare la dv, le invenzioni sono potenzialmente infinite. Esempio: durante la comunione, quante ostie vanno a finire in bocche dove non dovrebbero andare a finire? Gente che non sta in grazia di Dio, ministri e fedeli o quanti mani che sarebbero meglio che non lo toccassero perchè non sono mani consacrate o le comunioni al gel idro-alcolico, il don sa per certo di fedeli che si sono fatti le comunioni sentendo il sapore del gel dentro l'ostia e sono rimasti scandalizzati e nella loro semplicità si sono chiesti: ma Gesù è contento di questa roba? Pensiamo alle ostie che cadono per terra, che vengono trafugate e che vengono portate per essere trattate malissimo? Lasciamo Gesù da solo o iniziamo ad inventarci giri su giri, fondendomi nella dv in un'attimo posso mettere un ti amo reale ed istantaneo su tutti gli atomi e molecole delle sostanze idro alcoliche - Gesù sarà stato contento di sentirsi il gel nell'ostia? Il sacerdote e noi non possiamo farci nulla, ma possiamo farci qualcosa. Io (mi fondo nel dv e ) metto il mio Ti Amo in tutte queste quante molecole in modo tale che insieme a questa cosa brutta senti il mio ti amo impresso e avverti un pò meno dolore. Da quello che il don pare abbia capito crede che questa cosa sia una cosa gradita al Signore, quanti frammenti di ostia cascano per terra? Come facciamo a trovare quei frammenti di ostia? Si può mettere il ti amo negli atomi del pavimento? O sugli atomi di quelle calzature che calpesteranno l'ostia? Perchè si crei una specie di schermo tra l'ostia e il piede (gesto involontario). Quando si scende negli atomi, in un cm2 vuol dire trilioni di amo e non ci metto solo il mio ti amo e nella dv abbraccia tutto, quando io faccio un ti amo così nel mio ti amo nel dv (se ci mettiamo l'intenzione è meglio), c'è il ti amo della Creazione, della Santissima Trinità, c'è il Ti amo di Maria, di Luisa, dei santi ecc... capiamo cosa possiamo fare?

"..Nella mia Volontà l'umano cessa, resta annullato e la creatura ha sempre da prendere, le proprietà Divine stanno a sua disposizione. Oh! se tutti sapessero che significa vivere nel mio Voler Divino, il gran bene che ne deriva e nel modo più semplice!" Gesù

e poi..

"..Questa vita col suo amore è unita alla nostra Volontà, e siccome è Essa che le somministra la potenza, la creatura può giungere a formare la stessa vita divina tutta d'amore in Dio, questa vita è il trionfo di Dio ed il trionfo della creatura e, in atto di trionfo, prendiamo questa vita divina che la creatura ha formato in noi stessi e la diamo a bene di tutte le creature, come prezioso regalo che la piccola figlia del nostro Volere fa a tutti e con ansia aspettiamo che col suo amore venga a formare altre vite divine nel nostro Essere Supremo..." Gesù

".."Figlia mia buona, coraggio, né temere che Io ti possa abbandonare, sento la mia vita in te e se Io ti abbandonassi, questa mia Vita in te rimarrebbe senza cibo per farla crescere, senza luce per felicitarla, mancherebbe il reale corteggio alla mia Vita Divina che Io stesso ho formato in te. Perché tu devi sapere che la mia Vita in me stesso non ha bisogno di nulla, né di crescere, né soggetta a decrescere; ma la mia vita che vado formando nella creatura per farla crescere, ha bisogno di alimenti divini per crescere in modo che a poco a poco la mia Vita Divina riempie tutta la creatura..." Gesù

La vita nella dv in Gesù non ha bisogno di crescita o di decrescita, ma in noi (lo sappiamo benissimo) la vita della dv dev'essere alimentata e deve crescere con la vita di preghiera e grazia ma anche con l'esercizio di questi atti d'amore divino che dobbiamo piano piano imparare e ci sono infiniti esempi. Impariamo a stancare la nostra fantasia in queste operazione anzichè presso a sciocchezze. Solo un'anima che pensa a queste cose è chiaro che inizia a vivere bene il primo comandamento. Impariamo a sorprendere Gesù inventandoci qualcosa. Inventarci qualche cosa che nessuno ha mai detto o fatto nessuno, è difficile conoscerlo ma considerando che ognuno di noi è una persona irripetibile e Gesù vuole essere amato da te con le tue personali caratterische peculiari e personali, che è poi quello che accadrà in Paradiso, ti ama Gesù in modo unico, ma dev'essere viceversa dal punto di vista del ritorno. Il modo in cui una persona cerca di amare Gesù è diverso e queste non sono perdite di tempo. Quando si fanno questi atti nella dv a Gesù arrivano eccome e producono effetti impressionanti. Ce ne renderemo conto quando saremo in Cielo ma diamoci ora il più possibile da fare per circondare Gesù (nel dv) del nostro povero ma immenso amore.

"..Se tu sapessi com'è commovente quest'atto della creatura che col suo amore dà Dio a Dio, oh!.."