Gesù parla delle disastrose conseguenze degli atti della volontà umana, che hanno reso l'uomo vulnerabile dinanzi a tutta la creazione e pieno di miserie, debolezze e passioni. Se tutti sapessero che significa spezzare il legame con la Divina Volontà e l'abisso in cui ci si precipita, tremerebbero di spavento e farebbero a gara per tornare a vivere di sola Volontà Divina. Libro di cielo volume 20, 17 Settembre 1926, 3 Novembre 2020
17 Settembre 1926
Come ogni cosa creata da Dio ha il suo posto e chi esce dalla Volontà di Dio ha il suo posto. Importanza del Regno del Fiat Divino
Il 20° volume inizia (un pò come gli altri) con una supplica di Luisa che, tramite l'intercessione della Madonna, che questo brano sia scritto in maniera adeguata e che il Signore consegna. Per la Creazione e la Redenzione sono abbastanza articolati invece per la dv ci vuole un pò di più.
"..L’importanza del Regno del Fiat Supremo è grandissima ed io l’amo tanto che sta facendo più che una nuova creazione e redenzione, perché nella creazione appena sei volte fu pronunciato il mio Fiat onnipotente per disporla a farla uscire tutta ordinata, nella Redenzione parlai ma siccome non parlai del regno del mio Volere che contiene infinite conoscenze e beni immensi quindi non avevo una materia lunghissima di parole da dire perché tutte le cose che insegnai erano di natura limitata e con poche parole si finiva col farle conoscere. Invece per far conoscere la mia Volontà ci vuole assai, figlia mia, la sua storia è lunghissima, racchiude un’eternità, senza principio e senza fine, perciò, per quanto dico, ho sempre da dire, perciò sto dicendo oh! quanto di più, essendo più importante di tutto, contiene più conoscenze, più luce, più grandezze, più prodigi..." Gesù
San Giovanni dice che se uno volesse scrivere tutti i miracoli e gesti compiuti da Gesù nella sua vita terrena non basterebbero tutti i volumi del mondo. E' un'opera grandissima ma opera finita la Redenzione. Quindi se il mondo non basterebbe a contenere tutto ciò che ha fatto Gesù sulla Terra, l'Universo non basterebbe a contenere tutti i volumi e quindi ci è andato bene (battutina affettuosa del don) con 36 volumi per farci un'idea della dv. La prima lettura dei volumi non è sufficente per avere un'idea sufficente per capirla e per viverla, è un pozzo senza fondo e il don pensa che chi desidera vivere in questo mondo deve fare un proposito di avere un contatto quotidiano con questa miniera perchè anche se campasse 100 anni meditando il possibile, non arriverrebbe a meditare il tutto.
Dopo questa preghiera di auspicio di Luisa, Gesù fa vedere la distinzione delle creature che da un lato non possono crescere in bellezza e santità e quindi sono statiche ma al tempo stesso non possono uscire dalla dv, ma invece l'uomo che per un dono di Dio era stato creato per crescere in sapienza e santità e uscendo si viene a trovare in una condizione inferiore delle creature inanimate.
La fede noi dobbiamo custodirla nè svenderla o vergognarsene. E ciò che Gesù dice lo insegna anche la Chiesa circa le conseguenze del peccato originale.
",,,Vedi dunque che gran male fece l’uomo col sottrarsi alla nostra Volontà. Sicché tutte le cose, anche le più piccole, hanno il loro posto, si può dire che stanno in casa loro, al sicuro, nessuno le può toccare, posseggono l’abbondanza dei beni, perché quel volere che scorre in esse possiede la sorgente di tutti i beni. Stanno tutte nell’ordine, sono l’armonia e la pace di tutti. Invece l’uomo, col sottrarsi al nostro Volere, perdette il suo posto, rimase senza la casa nostra, esposto ai pericoli, quindi tutti lo possono toccare per fargli del male, gli stessi elementi sono superiori a lui perché posseggono una volontà suprema, mentre lui possiede una volontà umana degradata, che non sa dargli altro che miserie, debolezze e passioni. E siccome ha perduto il suo principio, il suo posto, è rimasto senza ordine, disarmato con tutti e non gode pace neppure in se stesso..." Gesù
Non soltanto un'altra persona può mettermi le mani addosso e gli elementi possono toccarmi. Se la terra impazzisce ecc...queste cose ci ammazzano e Gesù ne dà una spiegazione profonda. Ci siamo resi inferiori (sotto certi aspetti) alle realtà create che non hanno intelligenza. Il dramma della volontà umana è il peccato, l'atto della volontà umana degradata per antonomasia è il peccato. Tutta la visione penitenziale della vita cristiana, oggi messo un pò in cantina, affonda le sue origini in questo dramma. Io mi ritrovo circondato di miserie, debolezze e passioni e la causa di questo è solo la mia umana volontà; il dolore che questo comporta è la giusta conseguenza delle mie azioni.
".. Oh se tutti sapessero che cosa significa spezzare i legami con la nostra Volontà ed in quale abisso precipitano! Tutti tremerebbero di spavento e farebbero a gara per tornare nel regno del Fiat eterno, per riprendere il posto assegnato loro da Dio!..." Gesù
Noi non ne possiamo avere percezione sensibile, ma quando c'è una Verità di fede anche se non si può dimostrare (e non è evidente) come si dimostra un teorema matematica. La fede dà la visione sapienziale delle cose, la versione filosofica delle cose. La scienza ti dice come accade, la fede ti dice perchè accade. Se uno potesse vedere le conseguenze.. Padre Pio diceva che se tutti potessero vedere cosa accade durante una Messa ci vorrebbero le file di carabinieri a contenere gli ingressi. Sono realtà di fede, il giusto vive di fede (dice san Paolo) e non ci dev'essere nessun dubbio sulle verità di fede. Una verità di fede che, tutti i mali e disordini che noi viviamo e vediamo sono una conseguenza del peccato dell'uomo, fa parte dell'insegnamento autentico della Chiesa e quindi sarà vero ieri, oggi e domani e non ci sarà concilio o Papi che potranno dire: ci siamo sbagliati. Se è una cosa è vera, è vera sempre. La Rivelazione di Dio non è uno scherzo, sarebbe blasfemo solo il pensarci. La famosa polemica di Galileo Galilei - certamente sono stati commessi degli errori di valutazione ecc.. - ma la posta in gioco e su quello su cui i vertici ecclesiastici giustamente si impuntarono fu che la scienza galileana e la sua pretesa di incontrovertibilità a questo principio: che 2+2 fa 4 non si può mettere in discussione come le leggi della fisica (io lo posso riprodurre in qualsiasi motivo) invece le verità di fede non hanno questo crisma, come posso dire che il male ha come origine il peccato? Non si può. dimostrare quindi 2 conseguenze: solo la scienza ha verità incontrovertibili e solo la scienza è attendibile e non la fede. I discorsi sbagliati molte volte sembrano fondati, come faccio a dimostare l'esistenza del Paradiso mentre su questa terra posso sperimentare la forza di gravità?
Nonostante le verità di fede non sono dimostrabili sono fonte di conoscenza più certe di quelle scientifiche perchè è più facile che 2+2 faccia 5 che non cambi una verità di fede e il tasso di adesione alle verità di fede è superiore perchè la fonte di tali verità è Dio. Le verità di fede non danno la descrizione di un fenomeno ma vanno alle cause più profonde.
"...Oh se tutti sapessero che cosa significa spezzare i legami con la nostra Volontà ed in quale abisso precipitano! Tutti tremerebbero di spavento e farebbero a gara per tornare nel regno del Fiat eterno.." Gesù
Oggi c'è una spaventosa crisi di fede, se uno potesse vedere le conseguenze di un'atto di volontà umana - una volta Nostro Signore fece vedere a santa Caterina di Genova che cos'è ai suoi occhi una bugia di scusa. Il peccato veniale per antonomasia, gli fece vedere un mostro brutto e gigantesco che questa poveraccia non dormì 3 giorni e 3 notti. Poi gli disse: sappi che quando dici una bugia di scusa, produci un mostro del genere, ma a quella gli è presa un'infarto. Ma un peccato mortale cosa sarà mai? Quando sentiamo queste cose come reagiamo? Ma quando il Figlio dell'Uomo tonerà sulla terra, troverà la fede sulla terra? Non c'è la fede oggi. Gesù dice:
".. Le conoscenze saranno le catene però non forzate, infatti loro stessi volontariamente si faranno legare, le conoscenze saranno le armi, le frecce conquistatrici che conquisteranno i figli nuovi del Fiat Supremo; ma sai tu che cosa posseggono queste conoscenze? Di cambiare la natura in virtù, in bene, in volontà mia, in modo che la possederanno come proprietà propria” Gesù
Le conoscenze interpellano la nostra volontà, sarà vero o no? Perchè se fosse vero uno lascerebbe perdere tutto e a costo di qualsiasi sacrificio cercherà di entrare nel Regno della divina volontà dove spariranno tutti i mali, la pienezza della felicità, la trasformazione dei nostri atti da umani in divini...ma di cosa vogliamo parlare? Se questo non è ancora partito vuol dire che non abbiamo interiorizzato.
"...E Gesù, riprendendo il suo dire, ha soggiunto: “Figlia mia, Adamo finché stette nell’Eden terrestre, visse nel regno del Supremo Volere, conobbe, per quanto a creatura è possibile, tutte le conoscenze che appartenevano al regno che possedeva, ma come uscì da esso il suo intelletto si oscurò, perdette la luce del regno suo e non trovò i vocaboli adatti, per manifestare le conoscenze che aveva acquistato sulla Suprema Volontà, perché mancava in lui quello stesso Volere Divino che gli avrebbe potuto porgere i vocaboli necessari per manifestare agli altri ciò che lui aveva conosciuto. Questo da parte sua, molto più che ogniqualvolta ricordava la sua sottrazione alla mia Volontà, il bene sommo che aveva perduto, aveva tale stretta di dolore da diventare taciturno perché rapito nel dolore della perdita di un regno sì grande e per i mali irreparabili che, per quanto Adamo potesse fare, non gli era dato di riparare; ma a porvi rimedio ci voleva quel Dio stesso che aveva offeso. Da parte del suo creatore non ebbe alcun ordine e perciò non gli dette capacità sufficiente per manifestarsi, perché a che pro manifestare una conoscenza se non gli avrebbe dato il bene che conteneva? Io faccio conoscere un bene solo quando lo voglio dare. Ma anche se Adamo non parlò diffusamente sul regno della mia Volontà, insegnò tante cose importanti su ciò che lo riguardava, tanto è vero che nei primi tempi della storia del mondo, fino a Noè, le generazioni non ebbero bisogno di leggi, né ci furono idolatrie, (né diversità di lingue) ma tutti riconoscevano il vero Dio, (un solo linguaggio) perché ci tenevano di più alla mia Volontà. Invece quanto più si allontanarono da essa sorsero le idolatrie e peggiorarono i mali peggiori e perciò Iddio vide la necessità di dare le sue leggi come preservativo alle umane generazioni...." Gesù
Che cosa dici a fare una cosa se non è alla portata? Il fatto che questi scritti siano arrivati a cavallo dell'800 e del '900 vuol dire che adesso questo regno Gesù lo vuole dare e chi vuole entrarci ci entrerà. Che ce lo avrebbe detto a fare Adamo? Così oltre che a piangere piangiamo prima del tempo. Se tu hai la conoscenza di un bene perduto e che è irraggiungibile diventa solo fonte di immenso dolore. Adamo non poteva riparare da solo...come si sarà sentito?
Perchè anche noi (come Adamo) potremmo commettere un'errore, una stupidaggine o una parola inopportuna che ferisce a morte e vita quella persona, sì che quella persona può perdonare ma quella parola gli resterà a vita. Facciamo molta attenzione prima di muoverci, la prudenza è una delle virtù essenziali della vita nelal dv. Se il Signore ci sta parlando di questo regno è perchè ce lo vuole dare.
sabato 19 giugno 2021
venerdì 18 giugno 2021
Nella Divina Volontà tutto è eterno presente
Gesù spiega a Luisa che la Divina Volontà fu la vita della sua santissima Umanità e pertanto tutto ciò che Gesù ha fatto e operato sulla terra si ripete continuamente e incessantemente dovunque e dappertutto, sprigionando senza fine tutta la sua portata salvifica e santificante. Potenza della vita nel Divin Volere. Libro di cielo volume 19, 12 Settembre 1926, 30 Ottobre 2020
12 Settembre 1926 Il vincolo dell’anima con la Volontà Divina è vincolo eterno. L’Umanità di Nostro Signore possiede il Regno della Divina Volontà, tanto che tutta la sua Vita dipendeva da Essa. Formare il Regno della Divina Volontà nell’anima è trasmettere in essa ciò che possiede l’umanità di Gesù
Fondamentalmente in questo brano, Gesù parla e spiega tre cose: l'Immutabilità divina e quindi l'immutabilità del dv e come il Regno della dv fu presente nella sua Santissima e vivere nella dv significa ripetere la vita di Gesù.
Mettiamoci bene in testa che parlare bene di questo mondo è semplice e difficile, ci sono delle cose che si capiscono e altre un pò meno, come la vita cristiana è difficile e la vita nella dv non è facile altrimenti sarebbero tutti santi. Ci sono diversi punti degli scritti dove Gesù torna su questo punto: essere semplice non vuol dire essere facile, sotto certi punti di vista non ci vuole tanto entrare nella dv, basta conoscere un pochino , risolversi e decidersi a fare questa vita e poi perseverare. Traduzione in atto di questa estrema semplicità comporta una serie di impegni e di difficoltà, come la vita cristiana. Basta rinnegare sè stessi, seguire Gesù e prendere la propria croce. Se i frutti prodotti dalla vita cristiana sarebbero percepibili e fossero veloci da ottenersi, è chiaro che la stragrande maggioranza delle persone non sarebbe appresso agli idoli e ai piaceri terreni ma così non è. Le persone in realtà non trovano diletti e riscontri immediati, sembrano parole difficili e così cambiano idea.
Qua abbiamo un fenomeno tipico della vita nella dv dell'Umanità di Gesù che per noi non è comprensibile perfettamente. Dobbiamo accettare che questo è un mistero che ci trascende e ne possiamo parlare entro certi limiti.
"..Onde, essendo giunti negli atti della Redenzione, il mio dolce Gesù si è fatto vedere piccolo bambinello, ma tanto piccolo da potersi rinchiudere nel mio petto. Come era bello, carino, grazioso, vederlo così piccino passeggiare, sedersi, mettersi in trono di maestà nella piccola anima mia, mentre mi somministrava la sua Vita, il suo respiro, i suoi atti, per fare che prendessi tutto da Lui. Ma mentre lo vedevo in me bambinello, nel medesimo tempo è venuto anche crocifisso; era tanta la tensione delle sue membra che si potevano numerare tutte le ossa ed i nervi uno per uno. Ora, se il bambino era rinchiuso nel mio petto, il crocifisso Gesù si è disteso in tutte le mie membra, non lasciandomi alcuna particella di me che non fosse posseduta dalla sua adorabile persona, sentivo più la Vita sua che la mia..." Luisa
C'è una sorta di sovvrapposizione dell'Umanità di Gesù con quella di Luisa, (secondo il parlare umano), ci sono stati dei Santi ai quali Gesù è apparso Bambino e si faceva coccolare e che cos'è questa roba? Un miracolo? Un gioco di prestigio? O è una cosa normale nell'Eternità dove opera la dv? Gesù è stato crocifisso 2000 anni fa... ci possono lasciare un pò perplessi. Quante volte Gesù è apparso sofferente, piange per le cose brutte nel mondo e cerca ristoro? Ma se Gesù nel 2020 o 2021, se Tu stai alla destra del Padre come fai a soffrire? (qualcuno potrebbe pensarlo). Indugiare su queste cose non è salutare, sono dimensioni a noi trascendenti perchè divine, ciò che Gesù ha vissuto nel tempo e nella storia però l'ha vissuta con una Volontà Divina ed Eterna e c'è questa fusione tra l'Eterno e il temporale. E quindi è tutto costantemente in atto e il Divino è per definizione Immenso, che abbraccia il tutto, e allora la vita di Gesù non sono solo fatti storici (questo ci aiuta a capire gli atti che facciamo nella dv) ma questi atti non cessano mai e quello che accade nei Tabernacoli - lasciando stare gli scritti di Luisa, ma quante Messe vengono celebrate nel mondo in contemporanea? Ci sono X altari in cui contemporaneamente si sta compiendo il sacrificio del Golgota. Per la DV tutte queste cose qua sono tutte cose ovvie per Dio, noi parliamo del Fiat Redimente, Creante ecc.. ma in Lui è tutto contemporaneo.
Perchè negli scritti Gesù chiede a Luisa di rendersi conto? Perchè nel nostro piccolo questo accade anche a noi, fino a quando siamo viatori in questa valle di lacrime non ce ne rendiamo conto. Chi di noi si rende conto cosa accade durante la Santa Messa? Chi crede veramente che Gesù nel tabernacolo è presente come è in Cielo e non fa della Chiesa un mercato o ci passa davanti senza inchinarsi? L'inchino si fa all'altare o al Crocifisso che simboleggiano la presenza di Dio ma ci si genuflette perchè lì c'è Dio. E davanti a Dio ogni ginocchio si pieghi.
“Figlia mia, non vuoi persuaderti che non posso lasciarti? Se la tua unione con Me fosse vincolata, formata, suggellata sopra altra base che non fosse la mia Volontà, avresti potuto temere, ma siccome è vincolata, scritturata, firmata sulla base eterna del mio Volere, l’eterno non è soggetto a mutazioni, anzi, tutto l’essere tuo, i tuoi desideri, i tuoi affetti, anche le tue più intime fibre, sono legati con vincoli eterni ed il mio Volere scorre in essi, per costituirsi vita e formarli con la sostanza divina ed eterna che Esso possiede. Si può mai spezzare l’eternità? Si può mai mutare un Dio? Si può mai disgiungere l’Essere Supremo dalla sua Volontà? Tutto ciò è inseparabile, indivisibile. Così tutto ciò che la mia Volontà unisce, entra nell’ordine eterno e diventa inseparabile da Me. Quindi, come posso lasciarti? Se ciò non fosse, tutto ciò che la mia Volontà ha fatto in te, il suo lavorio, il suo fondamento, le sue stesse manifestazioni sarebbero state un gioco, una cosa superficiale, un modo di dire, non una realtà. Perciò togli questi timori che Io ti possa lasciare, perché non sono cose che produce e che appartengono alla mia Volontà, Essa è fermezza e vincolo indissolubile...." Gesù
Gesù dice a Luisa che lei è entrata in un mondo dove il cambiamento non esiste, gli atti fatti nella dv non sono più i suoi e Gesù non se ne può andare. Gli atti compiuti da Adamo Innocente quelli nessuno li tocca, sono rimasti lì e non possono andare perduti perchè sono atti compiuti nella dv. Il peccato è destinato (se lo vogliamo) ad essere distrutto. Il peccato è un'atto mio. Ma può essere distrutto un'atto di Adamo nella dv? No.
"..La Volontà Divina bilocata in ciascun atto che fa in esse, aspettava una mia visitina a ciascun atto suo, per avere la sua piccola figlia come compagnia, ancorché fosse visita fuggitiva dove regnava e dominava da Regina.." Luisa
Come facciamo a prendere tutti gli atti? Quando facciamo i giri, possiamo mettere il ti amo nelle stelle, sole, cielo ecc.. ma se uno inizia a scendere nel dettaglio..quante creature ci abitano nel mare? Quante specie di pesci? Le alghe? I coralli? Ecc.. Noi possiamo mettere il nostro ti amo su un bocciolo di fiore e quanti boccioli di fiore ci sono stati e saranno nel corso della storia? Quante specie? ecc... Chi entra in questo regno va a fare la stessa vita di Gesù.
"..perciò non ti meravigliare se vedi in te come ripetersi i diversi gradi della mia età e delle mie opere e ora mi vedi bambino, ora giovane, ora crocifisso, è il Regno del mio Volere che sta in te e tutta la mia Vita si schiera dentro e fuori di te a guardia e a difesa del Regno mio..." Gesù
Questo poi è una realtà, nella misura in cui vivi nella dv, è una realtà che diventa atto in te. Ultima annotazione:
"..Perciò togli questi timori che Io ti possa lasciare, perché non sono cose che produce e che appartengono alla mia Volontà, Essa è fermezza e vincolo indissolubile. Sembra disdicevole a chi possiede per vita il mio Volere, che si occupi d’altro,.." Gesù
Noi dobbiamo preoccuparci che il Regno trionfi in noi e anche nelle altre creature.
"...Perciò dalla faccia della terra, scompariranno molte vite che saranno di ostacolo al trionfo del mio Regno, perciò, molti castighi di distruzione avverranno, altri ne formeranno le stesse creature per distruggersi l’una l’altra; ma ciò non deve preoccuparti, piuttosto prega che il tutto avvenga per il trionfo del Regno del Fiat Supremo.” Gesù
La prima parte saranno castighi come cataclismi o eventi atmosferici naturali e robe del genere e li formeranno le creature. Quando noi vediamo il dilagare la potenza dei nemici di Dio siano combattenti o negatori o indifferenti preghiamo per loro perchè rimangano dove stanno. Dio non vuole farli scomparire, Lui dà tempo, tanto tempo per convertirsi e tornare poi questo sarà l'ultimo atto che avverrà quando la Divina Misericordia e la Divina Volontà constateranno l'inconvertibilità di alcuni e arriverà al momento in cui Dio ci penserà. Questo ci fa campare meglio e quello che possiamo fare è: pregare, girare nelle opere della dv, concorrere all'avvento del Regno, fare sacrici per il prossimo, curare la nostra adesione con Gesù e dei grossi problemi non tocca a noi occuparcene. Ma la soluzione del problema sta nelle mani della Divina Provvidenza e ci pensa Lei a risolverli. Noi dobbiamo occuparci del poco che possiamo e dobbiamo fare.
12 Settembre 1926 Il vincolo dell’anima con la Volontà Divina è vincolo eterno. L’Umanità di Nostro Signore possiede il Regno della Divina Volontà, tanto che tutta la sua Vita dipendeva da Essa. Formare il Regno della Divina Volontà nell’anima è trasmettere in essa ciò che possiede l’umanità di Gesù
Fondamentalmente in questo brano, Gesù parla e spiega tre cose: l'Immutabilità divina e quindi l'immutabilità del dv e come il Regno della dv fu presente nella sua Santissima e vivere nella dv significa ripetere la vita di Gesù.
Mettiamoci bene in testa che parlare bene di questo mondo è semplice e difficile, ci sono delle cose che si capiscono e altre un pò meno, come la vita cristiana è difficile e la vita nella dv non è facile altrimenti sarebbero tutti santi. Ci sono diversi punti degli scritti dove Gesù torna su questo punto: essere semplice non vuol dire essere facile, sotto certi punti di vista non ci vuole tanto entrare nella dv, basta conoscere un pochino , risolversi e decidersi a fare questa vita e poi perseverare. Traduzione in atto di questa estrema semplicità comporta una serie di impegni e di difficoltà, come la vita cristiana. Basta rinnegare sè stessi, seguire Gesù e prendere la propria croce. Se i frutti prodotti dalla vita cristiana sarebbero percepibili e fossero veloci da ottenersi, è chiaro che la stragrande maggioranza delle persone non sarebbe appresso agli idoli e ai piaceri terreni ma così non è. Le persone in realtà non trovano diletti e riscontri immediati, sembrano parole difficili e così cambiano idea.
Qua abbiamo un fenomeno tipico della vita nella dv dell'Umanità di Gesù che per noi non è comprensibile perfettamente. Dobbiamo accettare che questo è un mistero che ci trascende e ne possiamo parlare entro certi limiti.
"..Onde, essendo giunti negli atti della Redenzione, il mio dolce Gesù si è fatto vedere piccolo bambinello, ma tanto piccolo da potersi rinchiudere nel mio petto. Come era bello, carino, grazioso, vederlo così piccino passeggiare, sedersi, mettersi in trono di maestà nella piccola anima mia, mentre mi somministrava la sua Vita, il suo respiro, i suoi atti, per fare che prendessi tutto da Lui. Ma mentre lo vedevo in me bambinello, nel medesimo tempo è venuto anche crocifisso; era tanta la tensione delle sue membra che si potevano numerare tutte le ossa ed i nervi uno per uno. Ora, se il bambino era rinchiuso nel mio petto, il crocifisso Gesù si è disteso in tutte le mie membra, non lasciandomi alcuna particella di me che non fosse posseduta dalla sua adorabile persona, sentivo più la Vita sua che la mia..." Luisa
C'è una sorta di sovvrapposizione dell'Umanità di Gesù con quella di Luisa, (secondo il parlare umano), ci sono stati dei Santi ai quali Gesù è apparso Bambino e si faceva coccolare e che cos'è questa roba? Un miracolo? Un gioco di prestigio? O è una cosa normale nell'Eternità dove opera la dv? Gesù è stato crocifisso 2000 anni fa... ci possono lasciare un pò perplessi. Quante volte Gesù è apparso sofferente, piange per le cose brutte nel mondo e cerca ristoro? Ma se Gesù nel 2020 o 2021, se Tu stai alla destra del Padre come fai a soffrire? (qualcuno potrebbe pensarlo). Indugiare su queste cose non è salutare, sono dimensioni a noi trascendenti perchè divine, ciò che Gesù ha vissuto nel tempo e nella storia però l'ha vissuta con una Volontà Divina ed Eterna e c'è questa fusione tra l'Eterno e il temporale. E quindi è tutto costantemente in atto e il Divino è per definizione Immenso, che abbraccia il tutto, e allora la vita di Gesù non sono solo fatti storici (questo ci aiuta a capire gli atti che facciamo nella dv) ma questi atti non cessano mai e quello che accade nei Tabernacoli - lasciando stare gli scritti di Luisa, ma quante Messe vengono celebrate nel mondo in contemporanea? Ci sono X altari in cui contemporaneamente si sta compiendo il sacrificio del Golgota. Per la DV tutte queste cose qua sono tutte cose ovvie per Dio, noi parliamo del Fiat Redimente, Creante ecc.. ma in Lui è tutto contemporaneo.
Perchè negli scritti Gesù chiede a Luisa di rendersi conto? Perchè nel nostro piccolo questo accade anche a noi, fino a quando siamo viatori in questa valle di lacrime non ce ne rendiamo conto. Chi di noi si rende conto cosa accade durante la Santa Messa? Chi crede veramente che Gesù nel tabernacolo è presente come è in Cielo e non fa della Chiesa un mercato o ci passa davanti senza inchinarsi? L'inchino si fa all'altare o al Crocifisso che simboleggiano la presenza di Dio ma ci si genuflette perchè lì c'è Dio. E davanti a Dio ogni ginocchio si pieghi.
“Figlia mia, non vuoi persuaderti che non posso lasciarti? Se la tua unione con Me fosse vincolata, formata, suggellata sopra altra base che non fosse la mia Volontà, avresti potuto temere, ma siccome è vincolata, scritturata, firmata sulla base eterna del mio Volere, l’eterno non è soggetto a mutazioni, anzi, tutto l’essere tuo, i tuoi desideri, i tuoi affetti, anche le tue più intime fibre, sono legati con vincoli eterni ed il mio Volere scorre in essi, per costituirsi vita e formarli con la sostanza divina ed eterna che Esso possiede. Si può mai spezzare l’eternità? Si può mai mutare un Dio? Si può mai disgiungere l’Essere Supremo dalla sua Volontà? Tutto ciò è inseparabile, indivisibile. Così tutto ciò che la mia Volontà unisce, entra nell’ordine eterno e diventa inseparabile da Me. Quindi, come posso lasciarti? Se ciò non fosse, tutto ciò che la mia Volontà ha fatto in te, il suo lavorio, il suo fondamento, le sue stesse manifestazioni sarebbero state un gioco, una cosa superficiale, un modo di dire, non una realtà. Perciò togli questi timori che Io ti possa lasciare, perché non sono cose che produce e che appartengono alla mia Volontà, Essa è fermezza e vincolo indissolubile...." Gesù
Gesù dice a Luisa che lei è entrata in un mondo dove il cambiamento non esiste, gli atti fatti nella dv non sono più i suoi e Gesù non se ne può andare. Gli atti compiuti da Adamo Innocente quelli nessuno li tocca, sono rimasti lì e non possono andare perduti perchè sono atti compiuti nella dv. Il peccato è destinato (se lo vogliamo) ad essere distrutto. Il peccato è un'atto mio. Ma può essere distrutto un'atto di Adamo nella dv? No.
"..La Volontà Divina bilocata in ciascun atto che fa in esse, aspettava una mia visitina a ciascun atto suo, per avere la sua piccola figlia come compagnia, ancorché fosse visita fuggitiva dove regnava e dominava da Regina.." Luisa
Come facciamo a prendere tutti gli atti? Quando facciamo i giri, possiamo mettere il ti amo nelle stelle, sole, cielo ecc.. ma se uno inizia a scendere nel dettaglio..quante creature ci abitano nel mare? Quante specie di pesci? Le alghe? I coralli? Ecc.. Noi possiamo mettere il nostro ti amo su un bocciolo di fiore e quanti boccioli di fiore ci sono stati e saranno nel corso della storia? Quante specie? ecc... Chi entra in questo regno va a fare la stessa vita di Gesù.
"..perciò non ti meravigliare se vedi in te come ripetersi i diversi gradi della mia età e delle mie opere e ora mi vedi bambino, ora giovane, ora crocifisso, è il Regno del mio Volere che sta in te e tutta la mia Vita si schiera dentro e fuori di te a guardia e a difesa del Regno mio..." Gesù
Questo poi è una realtà, nella misura in cui vivi nella dv, è una realtà che diventa atto in te. Ultima annotazione:
"..Perciò togli questi timori che Io ti possa lasciare, perché non sono cose che produce e che appartengono alla mia Volontà, Essa è fermezza e vincolo indissolubile. Sembra disdicevole a chi possiede per vita il mio Volere, che si occupi d’altro,.." Gesù
Noi dobbiamo preoccuparci che il Regno trionfi in noi e anche nelle altre creature.
"...Perciò dalla faccia della terra, scompariranno molte vite che saranno di ostacolo al trionfo del mio Regno, perciò, molti castighi di distruzione avverranno, altri ne formeranno le stesse creature per distruggersi l’una l’altra; ma ciò non deve preoccuparti, piuttosto prega che il tutto avvenga per il trionfo del Regno del Fiat Supremo.” Gesù
La prima parte saranno castighi come cataclismi o eventi atmosferici naturali e robe del genere e li formeranno le creature. Quando noi vediamo il dilagare la potenza dei nemici di Dio siano combattenti o negatori o indifferenti preghiamo per loro perchè rimangano dove stanno. Dio non vuole farli scomparire, Lui dà tempo, tanto tempo per convertirsi e tornare poi questo sarà l'ultimo atto che avverrà quando la Divina Misericordia e la Divina Volontà constateranno l'inconvertibilità di alcuni e arriverà al momento in cui Dio ci penserà. Questo ci fa campare meglio e quello che possiamo fare è: pregare, girare nelle opere della dv, concorrere all'avvento del Regno, fare sacrici per il prossimo, curare la nostra adesione con Gesù e dei grossi problemi non tocca a noi occuparcene. Ma la soluzione del problema sta nelle mani della Divina Provvidenza e ci pensa Lei a risolverli. Noi dobbiamo occuparci del poco che possiamo e dobbiamo fare.
giovedì 17 giugno 2021
Non indagare sui divini segreti e misteri
La meditazione del brano 12 Settembre 1926
Il vincolo dell’anima con la Volontà Divina è vincolo eterno. L’Umanità di Nostro Signore possiede il Regno della Divina Volontà, tanto che tutta la sua Vita dipendeva da Essa. Formare il Regno della Divina Volontà nell’anima è trasmettere in essa ciò che possiede l’umanità di Gesù è stata saltata)
Alla domanda di Luisa circa il perché Gesù, che tanto tiene al regno della Divina Volontà, non si affretta a mandarlo, Egli risponde con una splendida lezione sulla divina giustizia, in particolare sul fatto che Dio non manda grazie (e meno che mai le grandi grazie), senza che sia raggiunta la misura delle preghiere e opere richieste per ottenerla. I divini misteri e segreti, in questo mondo, sono imperscrutabili e non bisogna indagarli. Libro di cielo volume 19, 13 Settembre 1926, 28 Ottobre 2020
13 Settembre 1926 L’Essere Divino è equilibrato. Il dono del Fiat Divino mette tutto in comune. La giustizia nel dare vuol trovare l’appoggio degli atti delle creature.
Brano molto importante che ci aiuta a comprendere le modalità dell'agire divino (anche se non per andare a scandagliare l'immensità dei suoi segreti e misteri), qua Gesù dà un monito a tutti:
"..perciò figlia mia, tutto è nascosto nel segreto mentre si vive sulla terra, perciò tutto sembra mistero e se si conosce qualcosa, è così scarsa, che l’uomo ha sempre da dire su tutto ciò che Io opero nelle opere mie attraverso i veli delle creature e giunge a dire: “E perché questo bene, queste conoscenze non sono state date prima, mentre ci sono stati tanti grandi santi?” Ma nell’eternità non ci saranno segreti, Io svelerò tutto e farò vedere tutte le cose e opere mie con giustizia e che Essa mai avrebbe potuto dare, se nella creatura non ci fossero gli atti sufficienti per poter dare ciò che la Maestà Suprema vuol dare..." Gesù
Di tante cose (e il don lo dice anche in base alla sua esperienza di sacerdote e dei suoi sforzi per conoscere ciò che c'è da conoscere), in questo mondo la stragrande maggioranza delle opere divine rimane misteriosa e non bisogna chiedere 10.000 perchè o fare delle considerazioni sbagliate e/o inopportune destinate a rimanere senza risposta, dall'altra parte sarà tutto svelato e allora capiremo fin nel minimo dettaglio quella montagna di cose che qua non si comprendono. E il fatto che non si comprendono perchè Dio non vuole che le comprendiamo qua e uno dei modi con i quali si esce dalla dv è proprio quello dell'andare a scandagliare o a farsi 10.000 domandi su ciò che Dio non vuole dirci. L'unico esito di questa operazione, quando va bene, sarà rimanere con 10.000 domande e quando va peggio turbarsi e quando va peggio ancora ribellarsi contro il Signore perchè non si trovano le risposte e un'operazione di questo genere è grandamente offensiva nei Suoi confronti e ci fa un male immenso. Il don si ritrova con una montagna di domande a cui non c'è risposta.
"..E’ vero che la Chiesa recita il Pater Noster dacché Io venni sulla terra, nel quale si domanda: venga il Regno tuo, affinché la mia Volontà si faccia come in Cielo così in terra; ma chi pensa alla domanda che viene fatta? Si può dire che restò nella mia Volontà tutta l’importanza di tale domanda e le creature la recitano per recitarla, senza intendere e senza interesse di ottenere quello che domandano.." Gesù
Invece dobbiamo porci le domande utili e necessarie, per esempio (in base a cosa abbiamo letto oggi), come lo recitiamo il Padre Nostro?
“Se Gesù stesso vuole ed ama tanto che il suo Regno sia stabilito in mezzo alle creature, perché vuole che con tanta insistenza si preghi? Se lo vuole lo può dare senza tanti atti continui.” Luisa all'inizio del brano, se il Signore vuole questo regno, perchè dobbiamo stare tutto il giorno ad invocarlo facendo atti, giri ecc..? Questa domanda la possiamo allargare a livello indefinito: se il Signore vuole darmi questa grazia che gliela chiedo a fare? Tanto me la concede, se il Signore volesse risolvere questa situazione ingarbugliata (situazione politica, civile, ecc...) perchè glielo devo chiedere? ecc... Chi prega perchè cessino gli scandali nella Chiesa? E' chiaro che Dio, se volesse, potrebbe risolvere le cose dall'oggi al domani.
"..E poi, la nostra giustizia si opporrebbe giustamente. Perciò tutto quello che ti faccio fare, le continue girate nel Voler Supremo, le tue preghiere incessanti che venga a regnare la mia Volontà, la tua vita sacrificata di sì lunghi anni, in cui non sai né cielo né terra, diretta al solo fine che venga il Regno mio, sono tanti appoggi che metto innanzi alla mia giustizia, perché ceda i suoi diritti ed equilibrandosi con tutti i nostri attributi, trovi giusto che il Regno del Fiat Supremo sia restituito alle umane generazioni. Ciò successe nella Redenzione, se la nostra giustizia non avesse trovato le preghiere, i sospiri, le lacrime, le penitenze dei patriarchi, dei profeti e di tutti i buoni dell’antico testamento e poi una Vergine Regina, che possedeva integra la nostra Volontà, che prese a petto tutto con tante preghiere insistenti, prendendo Lei tutto il compito della soddisfazione di tutto il genere umano, mai la nostra giustizia avrebbe ceduto alla discesa del sospirato Redentore in mezzo alle creature. Essa sarebbe stata inesorabile e avrebbe detto un no reciso alla mia venuta sulla terra. E quando si tratta di mantenere l’equilibrio del nostro Essere Supremo, non c’è da far nulla. Ora, chi mai ha pregato finora con interesse, con insistenza, mettendo il sacrificio della propria vita, perché il Regno del Fiat Supremo venga sulla terra e che trionfi e domini? Nessuno.." Gesù
Sono 2000 anni che ci hai messo la preghiera del Padre Nostro, e quanti milioni di Padri Nostro dovremmo chiedere ancora? (domanda che non si deve fare), ma chi è che quando prega il Padre Nostro lo desidera con tutto il cuore? Pregare con il cuore vuol dire non pregare a pappagallo ma pensando a quello che dico e il mio essere (per quanto è possibile, siamo imperfetti, è inevitabile che la nostra preghiera sia qualitivamente meno eccellente) ma almeno qualche volta cerchiamo di pregare bene. Se non preghiamo con il cuore, le cose rimangono così, i continui appelli della Madonna: fate penitenza, pregate e riparate...queste cose non la fa quasi nessuno.
Quanti santi si sono offerti come vittime per placare la divina giustizia? Chi ha offerto la propria vita (attenzione a fare queste offerte) per far arrivare il Regno della Dv sulla Terra? Sicuramente al 13 settembre 1926 nessuno. Perchè lo dice Gesù, speriamo che qualcuno abbia avuto qualche santa ispirazione.
"..Ciò successe nella Redenzione, se la nostra giustizia non avesse trovato le preghiere, i sospiri, le lacrime, le penitenze dei patriarchi, dei profeti e di tutti i buoni dell’antico testamento e poi una Vergine Regina, che possedeva integra la nostra Volontà, che prese a petto tutto con tante preghiere insistenti, prendendo Lei tutto il compito della soddisfazione di tutto il genere umano, mai la nostra giustizia avrebbe ceduto alla discesa del sospirato Redentore in mezzo alle creature.Essa sarebbe stata inesorabile e avrebbe detto un no reciso alla mia venuta sulla terra..." Gesù
Si sarebbe compiuta l'Incarnazione se da Adamo fino alla Madonna non avessero continuato a pregare, sospirare, offrire sacrifici, ecc...? il popolo di Israele (il bel popolo) per loro la venuta del Messia era la loro ragione di vita. Peccato che la maggioranza di loro non lo hanno riconosciuto in Gesù, ma le promesse Messianiche per loro erano una perla e quello che ha combinato (in senso buono) la Madonna ha contribuito a dischiudere le porte del Cielo.
Fino a quando non saranno fatte tutte le cose che ci sono da fare (per l'avvento del Regno della dv) questo Regno non ci sarà, non viene. Pensiamo ad alcune cose che la Madonna disse a Fatima: "...Nelle apparizioni portoghesi la Madonna, oltre a mostrare l’Inferno, dichiarò anche che sotto il pontificato di Pio XI, se gli uomini non si fossero convertiti, sarebbe scoppiata un’altra guerra mondiale, più spaventosa della prima, annunciata da una “notte illuminata da una luce sconosciuta”. -- qua il sito
Se non pregano la Chiesa passerà per periodi travagliati e sono accaduti, quanti rosari non sono stati detti? Quante penitenze non sono state fatte? Per divina disposizione, le nostre preghiere possono cambiare il corso della Storia, è realmente così. La Madonna a Fatima disse anche che c'è chi va all'inferno perchè non c'è chi prega e si sacrifica per loro. Senza farsi venire lacci del cuore, nè turbarsi ecc... però prendiamo atto di questa situazione, se io ho un'ora libera e in quell'ora o mi prendo una distensione lecita o faccio un rosario, certo distendendomi mi rilasso ma con quel rosario il Signore manda la grazia di conversione ad un peccatore. Dobbiamo riflettere su queste cose senza farci prendere patemi (se uno dovesse riposare mezz'ora senza aver detto il rosario non vada in agitazione).
Gesù usa il termine equilibrio. E poi parla di giustizia, la giustizia è rappresentata da una persona che ha una bilancia antica in mano, un piatto da una parte e dall'altra. Cosa vuol dire che l'Essere Supremo è un'equilibrio? "..E quando si tratta di mantenere l’equilibrio del nostro Essere Supremo, non c’è da far nulla.." perchè a fronte di tanto disprezzo, indifferenza lanciata purtroppo dal cuore dell'uomo ubricato da Satana che dice: non ti voglio e non ti servo, ci dev'essere qualcun'altro che ripari. A nessuno oggi piace riflettere su questo (la Giustizia di Dio). Il bene più grande che ci possa essere, Dio non lo manda se non ci sono fior di persone che ci mettono la vita di mezzo. Che ci spendono tempo, energie e sacrifici. Luisa è stata reclusa per una vita e il regno della dv non è arrivato, certo che è andato a concorrere l'arrivo della dv. Luisa è vissuta in solitudine assoluta. Lo stare impietrita la notte (a Luisa) concorre all'avvento del Regno della dv.
Nel nostro piccolo ( non tutti possono fare le stesse cose e a non tutti vengono chieste le stesse cose), una persona che può fare 5 quel 5 lo deve fare non 500.000 come Luisa sennò il regno non viene. Perchè la Madonna è sempre a chiedere preghiere per i peccatori? Perchè le grazie si pagano (diceva Padre Pio), la conversione di sant'Agostino ha richiesto 30 anni di preghiere continue,lacrime, messe quotidiane ecc.. da parte di sua madre. Quello era il "costo" della conversione del figlio. Senza i suoi sacrifici non avremmo avuto sant'Agostino. Noi non abbiamo il potere di cambiare le situazioni, Dio sì, io devo concorrere per quanto posso, perchè altrimenti quella cosa non accadrà. Non accadrà perchè dalla parte nostra non ci sono state le condizioni che la dv voleva perchè quella grazia sarebbe stata concessa. Per certe grazie o per evitare certe disgrazie il Signore ha stabilito certe preghiere.
I segreti di Medjugorje, per chi ci crede, alcune cose sarebbero state mitigate per le preghiere e digiuni per quelli che anno ascoltato l'invito della Madonna. E se un certo un numero di persone non se ne fosse dato pensiero queste cose sarebbero accadute in forma molto più cruenta e molto più grave di quello che accadranno. Questa meditazione ci responsabilizza, senza trascendere o agitarsi e o preoccuparsi, ma essere responsabili sì.
Alla domanda di Luisa circa il perché Gesù, che tanto tiene al regno della Divina Volontà, non si affretta a mandarlo, Egli risponde con una splendida lezione sulla divina giustizia, in particolare sul fatto che Dio non manda grazie (e meno che mai le grandi grazie), senza che sia raggiunta la misura delle preghiere e opere richieste per ottenerla. I divini misteri e segreti, in questo mondo, sono imperscrutabili e non bisogna indagarli. Libro di cielo volume 19, 13 Settembre 1926, 28 Ottobre 2020
13 Settembre 1926 L’Essere Divino è equilibrato. Il dono del Fiat Divino mette tutto in comune. La giustizia nel dare vuol trovare l’appoggio degli atti delle creature.
Brano molto importante che ci aiuta a comprendere le modalità dell'agire divino (anche se non per andare a scandagliare l'immensità dei suoi segreti e misteri), qua Gesù dà un monito a tutti:
"..perciò figlia mia, tutto è nascosto nel segreto mentre si vive sulla terra, perciò tutto sembra mistero e se si conosce qualcosa, è così scarsa, che l’uomo ha sempre da dire su tutto ciò che Io opero nelle opere mie attraverso i veli delle creature e giunge a dire: “E perché questo bene, queste conoscenze non sono state date prima, mentre ci sono stati tanti grandi santi?” Ma nell’eternità non ci saranno segreti, Io svelerò tutto e farò vedere tutte le cose e opere mie con giustizia e che Essa mai avrebbe potuto dare, se nella creatura non ci fossero gli atti sufficienti per poter dare ciò che la Maestà Suprema vuol dare..." Gesù
Di tante cose (e il don lo dice anche in base alla sua esperienza di sacerdote e dei suoi sforzi per conoscere ciò che c'è da conoscere), in questo mondo la stragrande maggioranza delle opere divine rimane misteriosa e non bisogna chiedere 10.000 perchè o fare delle considerazioni sbagliate e/o inopportune destinate a rimanere senza risposta, dall'altra parte sarà tutto svelato e allora capiremo fin nel minimo dettaglio quella montagna di cose che qua non si comprendono. E il fatto che non si comprendono perchè Dio non vuole che le comprendiamo qua e uno dei modi con i quali si esce dalla dv è proprio quello dell'andare a scandagliare o a farsi 10.000 domandi su ciò che Dio non vuole dirci. L'unico esito di questa operazione, quando va bene, sarà rimanere con 10.000 domande e quando va peggio turbarsi e quando va peggio ancora ribellarsi contro il Signore perchè non si trovano le risposte e un'operazione di questo genere è grandamente offensiva nei Suoi confronti e ci fa un male immenso. Il don si ritrova con una montagna di domande a cui non c'è risposta.
"..E’ vero che la Chiesa recita il Pater Noster dacché Io venni sulla terra, nel quale si domanda: venga il Regno tuo, affinché la mia Volontà si faccia come in Cielo così in terra; ma chi pensa alla domanda che viene fatta? Si può dire che restò nella mia Volontà tutta l’importanza di tale domanda e le creature la recitano per recitarla, senza intendere e senza interesse di ottenere quello che domandano.." Gesù
Invece dobbiamo porci le domande utili e necessarie, per esempio (in base a cosa abbiamo letto oggi), come lo recitiamo il Padre Nostro?
“Se Gesù stesso vuole ed ama tanto che il suo Regno sia stabilito in mezzo alle creature, perché vuole che con tanta insistenza si preghi? Se lo vuole lo può dare senza tanti atti continui.” Luisa all'inizio del brano, se il Signore vuole questo regno, perchè dobbiamo stare tutto il giorno ad invocarlo facendo atti, giri ecc..? Questa domanda la possiamo allargare a livello indefinito: se il Signore vuole darmi questa grazia che gliela chiedo a fare? Tanto me la concede, se il Signore volesse risolvere questa situazione ingarbugliata (situazione politica, civile, ecc...) perchè glielo devo chiedere? ecc... Chi prega perchè cessino gli scandali nella Chiesa? E' chiaro che Dio, se volesse, potrebbe risolvere le cose dall'oggi al domani.
"..E poi, la nostra giustizia si opporrebbe giustamente. Perciò tutto quello che ti faccio fare, le continue girate nel Voler Supremo, le tue preghiere incessanti che venga a regnare la mia Volontà, la tua vita sacrificata di sì lunghi anni, in cui non sai né cielo né terra, diretta al solo fine che venga il Regno mio, sono tanti appoggi che metto innanzi alla mia giustizia, perché ceda i suoi diritti ed equilibrandosi con tutti i nostri attributi, trovi giusto che il Regno del Fiat Supremo sia restituito alle umane generazioni. Ciò successe nella Redenzione, se la nostra giustizia non avesse trovato le preghiere, i sospiri, le lacrime, le penitenze dei patriarchi, dei profeti e di tutti i buoni dell’antico testamento e poi una Vergine Regina, che possedeva integra la nostra Volontà, che prese a petto tutto con tante preghiere insistenti, prendendo Lei tutto il compito della soddisfazione di tutto il genere umano, mai la nostra giustizia avrebbe ceduto alla discesa del sospirato Redentore in mezzo alle creature. Essa sarebbe stata inesorabile e avrebbe detto un no reciso alla mia venuta sulla terra. E quando si tratta di mantenere l’equilibrio del nostro Essere Supremo, non c’è da far nulla. Ora, chi mai ha pregato finora con interesse, con insistenza, mettendo il sacrificio della propria vita, perché il Regno del Fiat Supremo venga sulla terra e che trionfi e domini? Nessuno.." Gesù
Sono 2000 anni che ci hai messo la preghiera del Padre Nostro, e quanti milioni di Padri Nostro dovremmo chiedere ancora? (domanda che non si deve fare), ma chi è che quando prega il Padre Nostro lo desidera con tutto il cuore? Pregare con il cuore vuol dire non pregare a pappagallo ma pensando a quello che dico e il mio essere (per quanto è possibile, siamo imperfetti, è inevitabile che la nostra preghiera sia qualitivamente meno eccellente) ma almeno qualche volta cerchiamo di pregare bene. Se non preghiamo con il cuore, le cose rimangono così, i continui appelli della Madonna: fate penitenza, pregate e riparate...queste cose non la fa quasi nessuno.
Quanti santi si sono offerti come vittime per placare la divina giustizia? Chi ha offerto la propria vita (attenzione a fare queste offerte) per far arrivare il Regno della Dv sulla Terra? Sicuramente al 13 settembre 1926 nessuno. Perchè lo dice Gesù, speriamo che qualcuno abbia avuto qualche santa ispirazione.
"..Ciò successe nella Redenzione, se la nostra giustizia non avesse trovato le preghiere, i sospiri, le lacrime, le penitenze dei patriarchi, dei profeti e di tutti i buoni dell’antico testamento e poi una Vergine Regina, che possedeva integra la nostra Volontà, che prese a petto tutto con tante preghiere insistenti, prendendo Lei tutto il compito della soddisfazione di tutto il genere umano, mai la nostra giustizia avrebbe ceduto alla discesa del sospirato Redentore in mezzo alle creature.Essa sarebbe stata inesorabile e avrebbe detto un no reciso alla mia venuta sulla terra..." Gesù
Si sarebbe compiuta l'Incarnazione se da Adamo fino alla Madonna non avessero continuato a pregare, sospirare, offrire sacrifici, ecc...? il popolo di Israele (il bel popolo) per loro la venuta del Messia era la loro ragione di vita. Peccato che la maggioranza di loro non lo hanno riconosciuto in Gesù, ma le promesse Messianiche per loro erano una perla e quello che ha combinato (in senso buono) la Madonna ha contribuito a dischiudere le porte del Cielo.
Fino a quando non saranno fatte tutte le cose che ci sono da fare (per l'avvento del Regno della dv) questo Regno non ci sarà, non viene. Pensiamo ad alcune cose che la Madonna disse a Fatima: "...Nelle apparizioni portoghesi la Madonna, oltre a mostrare l’Inferno, dichiarò anche che sotto il pontificato di Pio XI, se gli uomini non si fossero convertiti, sarebbe scoppiata un’altra guerra mondiale, più spaventosa della prima, annunciata da una “notte illuminata da una luce sconosciuta”. -- qua il sito
Se non pregano la Chiesa passerà per periodi travagliati e sono accaduti, quanti rosari non sono stati detti? Quante penitenze non sono state fatte? Per divina disposizione, le nostre preghiere possono cambiare il corso della Storia, è realmente così. La Madonna a Fatima disse anche che c'è chi va all'inferno perchè non c'è chi prega e si sacrifica per loro. Senza farsi venire lacci del cuore, nè turbarsi ecc... però prendiamo atto di questa situazione, se io ho un'ora libera e in quell'ora o mi prendo una distensione lecita o faccio un rosario, certo distendendomi mi rilasso ma con quel rosario il Signore manda la grazia di conversione ad un peccatore. Dobbiamo riflettere su queste cose senza farci prendere patemi (se uno dovesse riposare mezz'ora senza aver detto il rosario non vada in agitazione).
Gesù usa il termine equilibrio. E poi parla di giustizia, la giustizia è rappresentata da una persona che ha una bilancia antica in mano, un piatto da una parte e dall'altra. Cosa vuol dire che l'Essere Supremo è un'equilibrio? "..E quando si tratta di mantenere l’equilibrio del nostro Essere Supremo, non c’è da far nulla.." perchè a fronte di tanto disprezzo, indifferenza lanciata purtroppo dal cuore dell'uomo ubricato da Satana che dice: non ti voglio e non ti servo, ci dev'essere qualcun'altro che ripari. A nessuno oggi piace riflettere su questo (la Giustizia di Dio). Il bene più grande che ci possa essere, Dio non lo manda se non ci sono fior di persone che ci mettono la vita di mezzo. Che ci spendono tempo, energie e sacrifici. Luisa è stata reclusa per una vita e il regno della dv non è arrivato, certo che è andato a concorrere l'arrivo della dv. Luisa è vissuta in solitudine assoluta. Lo stare impietrita la notte (a Luisa) concorre all'avvento del Regno della dv.
Nel nostro piccolo ( non tutti possono fare le stesse cose e a non tutti vengono chieste le stesse cose), una persona che può fare 5 quel 5 lo deve fare non 500.000 come Luisa sennò il regno non viene. Perchè la Madonna è sempre a chiedere preghiere per i peccatori? Perchè le grazie si pagano (diceva Padre Pio), la conversione di sant'Agostino ha richiesto 30 anni di preghiere continue,lacrime, messe quotidiane ecc.. da parte di sua madre. Quello era il "costo" della conversione del figlio. Senza i suoi sacrifici non avremmo avuto sant'Agostino. Noi non abbiamo il potere di cambiare le situazioni, Dio sì, io devo concorrere per quanto posso, perchè altrimenti quella cosa non accadrà. Non accadrà perchè dalla parte nostra non ci sono state le condizioni che la dv voleva perchè quella grazia sarebbe stata concessa. Per certe grazie o per evitare certe disgrazie il Signore ha stabilito certe preghiere.
I segreti di Medjugorje, per chi ci crede, alcune cose sarebbero state mitigate per le preghiere e digiuni per quelli che anno ascoltato l'invito della Madonna. E se un certo un numero di persone non se ne fosse dato pensiero queste cose sarebbero accadute in forma molto più cruenta e molto più grave di quello che accadranno. Questa meditazione ci responsabilizza, senza trascendere o agitarsi e o preoccuparsi, ma essere responsabili sì.
mercoledì 16 giugno 2021
La Divina Volontà converte la natura in bene
Gesù spiega che la potenza della Divina Volontà regnante e operante nell'anima avrà il potere di cambiare la natura in bene, in santità e forza, di modo che da lei uscirà nient'altro che amore e nessuna legge sarà a lei più necessaria per discernere il bene dal male. Perché questo sogno diventi realtà è necessario lasciare tutto per vivere solo della Divina Volontà.Libro di cielo volume 19, 9 Settembre 1926, 26 Ottobre 2020
9 Settembre 1926 Gesù quando parla dona il bene che racchiude la sua parola. Nel Divino Volere non ci saranno né schiavi, né ribelli, né leggi, né comandi
Stavo pensando quanta potenza, quanti beni stanno racchiusi nel Santo Voler Divino, come in Esso tutto è pace, tutto è felicità, né si ha bisogno di comandi per operare, ma la natura stessa sente in sé tale forza del bene, che non può fare a meno di farlo. Che felicità sentirsi convertita in bene, in santità, in forza, la stessa natura, sicché nel Regno del Voler Supremo non ci saranno leggi, ma tutto sarà amore e la natura convertita in legge divina, in modo che da se stessa vorrà fare ciò che il Fiat Supremo vuole che faccia...." Luisa
Gesù dice che quando c'è la dv avviene una conversione del bene della stessa natura, re- invertire il dramma del peccato originale; col peccato originale è successo che la notra natura si porta dentro una ferita che sanguina non rimarginabile ed infetta che produce pus in continuazione. E' come un'infezione, ecco perchè Gesù ha istituito due sacramenti che si possono ripetere: Eucarestia e Confessione. Che serve servirsi in continuazione di questi due sacramenti? Perchè noi siamo malati, infetti, fuori dalla dv non esiste una cura definitiva in questo mondo. Chiunque esce fuori da questa terapia continuativa, i sacramenti ci danno la possibilità che, nonostante la nostra natura sia inclinata al male - per noi è connaturale fare il male non significa essere per forza un criminale, stupratore ecc.. è male anche fare un'atto improvviso di impazienza. Gesù e Maria non farebbero mai un'atto di stizza. Io vorrei non fare un'atto di stizza, ecc.. questo è il dramma del peccato originale. Ecco perchè la dv è il ritorno dell'uomo allo stato di innocenza. Se rimango allo stato brado, ne faccio di tutti i colori, per questo san Filippo Neri diceva: Signore, tiemmi la mano in testa altrimenti Filippo si fa turco. Nessuno pensi di essere qualcosa di buono in sè steso, nessuno si illuda che se il Signore ci toglie le mani dalla testa succede il finimondo. Quando qualcuno fa un complimento al sacerdote, dovrebbe invece dirlo al Signore. Tutti noi stiamo continuamente malati e necesariamente (ecco perchè dobbiamo pregare così tanto, almeno un rosario al giorno, messa quotidiana, adorazione ecc.. perchè siamo così; non stiamo messi bene da noi stessi).
Cos'altro succede in questa nostra condizione: abbiamo ricevuto un sacco di leggi (10 comandamenti ecc..) perchè non siamo neanche tanto buoni a discernere e perchè in certe circostanze io devo sapere che quella cosa si deve fare perchè la mia natura è ribelle. Le leggi ci fanno sentire uno schiavo o un ribelle ma non una persona libera.
"..Le leggi, i comandi, sono per i servi, per gli schiavi, per i ribelli. Nel Regno del Fiat Supremo non ci saranno servi, né schiavi, né ribelli, ma una sarà la volontà, quella di Dio e quella della creatura e perciò una sarà la vita. Ed è anche questa la ragione per cui tanto e tante cose sto dicendo sulla mia Volontà, per largheggiare nei doni, non solo per te, ma per chi vuol venire a vivere nel mio Regno, affinché nulla gli manchi, di nulla abbia bisogno, ma possieda in se stesso la sorgente dei beni.." Gesù
Da intendersi rettamente (non che io inizio a fare tutto ciò che mi passa per il cervello)
"..Stavo pensando quanta potenza, quanti beni stanno racchiusi nel Santo Voler Divino, come in Esso tutto è pace, tutto è felicità, né si ha bisogno di comandi per operare, ma la natura stessa sente in sé tale forza del bene, che non può fare a meno di farlo..." Luisa
Diventa facile e connaturale e o accade e se non è accaduto (escludendo l'ipotesi che Gesù dica il falso - se si sente ancora qualche spinta di passione interna siamo ancora lontani); quando ci saremo al 100% questa cosa non può succedere più (a seconda di cosa ci capisce il don - ma è scritto così).
"..Che felicità sentirsi convertita in bene, in santità, in forza, la stessa natura, sicché nel Regno del Voler Supremo non ci saranno leggi, ma tutto sarà amore e la natura convertita in legge divina, in modo che da se stessa vorrà fare ciò che il Fiat Supremo vuole che faccia.." Luisa
Cerchiamo di fare il possibile, che ci fa una persona con le leggi la quale sente connaturale fare il bene? Qual'è il primo comandamento? Amerai il Signore Dio con tutto il cuore e il prossimo come te stesso.
"..natura convertita in legge divina, in modo che da se stessa vorrà fare ciò che il Fiat Supremo vuole che faccia.." Luisa
Nei gradi più alti della vita cristiana la nostra natura stessa sarà fusa con la dv e lo capiremo da soli cosa è meglio fare, ecco perchè dobbiamo esercitarci nel discernimento anzichè chiedere sempre aiuto al prossimo. Quando si inizia ad entrare nella dv tanti problemi vanno a soluzione, non c'è bisogno di andare a cercare in giro; il don non può, non deve e non vuole dirti quello che una persona fare. Solo in alcuni casi il don può dare risposte decise (es: ho il fidanzatino, posso avere rapporti con lui? risposta: se vuoi stare nella volontà di Dio, no). Nelle scelte di vita, personali, di perfezioni (quanti rosari dico, come mi vesto, ecc...?); tu devi avere dei parametri di discernimento, il don può dirti se una cosa è più perfetta o meno perfetta, valuta le circostanze, metti a pregare perchè sei te che devi rapportarti con la dv. Io devo iniziare a fare la fatica del discernimento, quando arriverà la dv il discernimento non lo dovrò più fare perchè la dv mi aiuterà a capirci.
Nella seconda parte, Luisa recalcitra nel scrivere certe cose tra lei e Gesù e il Signore insiste nel farlo perchè sono cose che lei vive per l'edificazione di tutti.
"...Tu devi sapere che il mio cuore è gonfio, spasima e sospira perché voglio far conoscere il Regno del Fiat Supremo, i grandi beni che ci sono in Esso ed il gran bene che riceveranno coloro che lo possederanno. E’ proprio nel mio cuore che l’ho e me lo sento scoppiare, perché voglio metterlo fuori. Non vuoi tu dunque darmi questo sollievo affinché il mio cuore, mettendolo fuori si sgonfi e così non gli toccherà più spasimare né sospirare con sospiri dolenti e ciò lo farai col far conoscere ciò che ti manifesto sulla mia Volontà, perché quando fai ciò, mi dai il campo ad aprirmi le vie per preparare il luogo dove devo deporre il Regno della mia Volontà; e se tu non manifesti ciò che ti dico, mi chiudi queste vie ed il mio cuore si gonfia di più. Perciò lasciami fare e tu seguimi e non ti dar pensiero.” Gesù
E' roba anche per noi, dipende da quanto noi ci adoperiamo per entrare in questo regno. Non avere bisogno di andare a chiedere l'elemosina di affetti, comprensione, di una buona parola, di una consolazione, consiglio, di chi mi ascolta gli sfoghi, l'elemosina della compagnia perchè mi sento solo ecc... quando la dv si vivono anche queste cose ma se non ci sono (compagnie, affetti ecc...) fa niente.
Io non posso da solo procurarmi il dono della conversione della mia stessa natura nel bene, quindi di questa un'unione con il fiat totale però noi possiamo disporci e possiamo iniziare a muovere i primi passi.
"..Anzi, tu devi sapere che come tutte le cose sono uscite da quell’atto solo di Dio, così tutto deve ritornare in quell’atto solo che non ha successione d’atti; e può ritornare in quest’atto solo chi lascia tutto per vivere solo della mia Volontà, perché quando l’anima vive in Essa, tutto ciò che fa si converte in luce e naturalmente i suoi atti restano incorporati ed immedesimati nella luce eterna del Sole della mia Volontà; e perciò, di conseguenza, diventano un atto solo con il solo atto di Essa..." Gesù
".. Invece, in chi opera fuori di Essa, si vede la materia che ciascuna opera contiene, non luce e perciò gli atti non possono incorporarsi con la luce dell’atto solo di Dio, quindi si vedrà subito che non è roba nostra, che non ci appartiene, perciò, tutto ciò che non sarà fatto in virtù del Fiat Divino non sarà riconosciuto da Dio.." Gesù
"..Perciò, grazia più grande non potrei fare in questi tempi così procellosi e di corsa vertiginosa nel male, che far conoscere che voglio dare il gran dono del Regno del Fiat Supremo.." Gesù nel 1926
Se le avesse dette Nostro Signore ieri sarebbero di stretta attualità, oggi siamo quasi alla fine di questa corsa e in mezzo a tutto questo marasma beato chi medita queste cose. Proprio in questo momento buio è arrivato il dono della Divina Volontà, succeda quello che succede in questo momento Dio sta facendo un dono così grande, sono i misteri della Divina Sapienza di cui dobbiamo ringraziare.
Sempre pronti a lasciare tutto realmente, lasciamo da parte tante cose minori (san Paolo le avrebbe definite spazzatura) e la dv dovrebbe diventare il fine principale della nostra vita.
9 Settembre 1926 Gesù quando parla dona il bene che racchiude la sua parola. Nel Divino Volere non ci saranno né schiavi, né ribelli, né leggi, né comandi
Stavo pensando quanta potenza, quanti beni stanno racchiusi nel Santo Voler Divino, come in Esso tutto è pace, tutto è felicità, né si ha bisogno di comandi per operare, ma la natura stessa sente in sé tale forza del bene, che non può fare a meno di farlo. Che felicità sentirsi convertita in bene, in santità, in forza, la stessa natura, sicché nel Regno del Voler Supremo non ci saranno leggi, ma tutto sarà amore e la natura convertita in legge divina, in modo che da se stessa vorrà fare ciò che il Fiat Supremo vuole che faccia...." Luisa
Gesù dice che quando c'è la dv avviene una conversione del bene della stessa natura, re- invertire il dramma del peccato originale; col peccato originale è successo che la notra natura si porta dentro una ferita che sanguina non rimarginabile ed infetta che produce pus in continuazione. E' come un'infezione, ecco perchè Gesù ha istituito due sacramenti che si possono ripetere: Eucarestia e Confessione. Che serve servirsi in continuazione di questi due sacramenti? Perchè noi siamo malati, infetti, fuori dalla dv non esiste una cura definitiva in questo mondo. Chiunque esce fuori da questa terapia continuativa, i sacramenti ci danno la possibilità che, nonostante la nostra natura sia inclinata al male - per noi è connaturale fare il male non significa essere per forza un criminale, stupratore ecc.. è male anche fare un'atto improvviso di impazienza. Gesù e Maria non farebbero mai un'atto di stizza. Io vorrei non fare un'atto di stizza, ecc.. questo è il dramma del peccato originale. Ecco perchè la dv è il ritorno dell'uomo allo stato di innocenza. Se rimango allo stato brado, ne faccio di tutti i colori, per questo san Filippo Neri diceva: Signore, tiemmi la mano in testa altrimenti Filippo si fa turco. Nessuno pensi di essere qualcosa di buono in sè steso, nessuno si illuda che se il Signore ci toglie le mani dalla testa succede il finimondo. Quando qualcuno fa un complimento al sacerdote, dovrebbe invece dirlo al Signore. Tutti noi stiamo continuamente malati e necesariamente (ecco perchè dobbiamo pregare così tanto, almeno un rosario al giorno, messa quotidiana, adorazione ecc.. perchè siamo così; non stiamo messi bene da noi stessi).
Cos'altro succede in questa nostra condizione: abbiamo ricevuto un sacco di leggi (10 comandamenti ecc..) perchè non siamo neanche tanto buoni a discernere e perchè in certe circostanze io devo sapere che quella cosa si deve fare perchè la mia natura è ribelle. Le leggi ci fanno sentire uno schiavo o un ribelle ma non una persona libera.
"..Le leggi, i comandi, sono per i servi, per gli schiavi, per i ribelli. Nel Regno del Fiat Supremo non ci saranno servi, né schiavi, né ribelli, ma una sarà la volontà, quella di Dio e quella della creatura e perciò una sarà la vita. Ed è anche questa la ragione per cui tanto e tante cose sto dicendo sulla mia Volontà, per largheggiare nei doni, non solo per te, ma per chi vuol venire a vivere nel mio Regno, affinché nulla gli manchi, di nulla abbia bisogno, ma possieda in se stesso la sorgente dei beni.." Gesù
Da intendersi rettamente (non che io inizio a fare tutto ciò che mi passa per il cervello)
"..Stavo pensando quanta potenza, quanti beni stanno racchiusi nel Santo Voler Divino, come in Esso tutto è pace, tutto è felicità, né si ha bisogno di comandi per operare, ma la natura stessa sente in sé tale forza del bene, che non può fare a meno di farlo..." Luisa
Diventa facile e connaturale e o accade e se non è accaduto (escludendo l'ipotesi che Gesù dica il falso - se si sente ancora qualche spinta di passione interna siamo ancora lontani); quando ci saremo al 100% questa cosa non può succedere più (a seconda di cosa ci capisce il don - ma è scritto così).
"..Che felicità sentirsi convertita in bene, in santità, in forza, la stessa natura, sicché nel Regno del Voler Supremo non ci saranno leggi, ma tutto sarà amore e la natura convertita in legge divina, in modo che da se stessa vorrà fare ciò che il Fiat Supremo vuole che faccia.." Luisa
Cerchiamo di fare il possibile, che ci fa una persona con le leggi la quale sente connaturale fare il bene? Qual'è il primo comandamento? Amerai il Signore Dio con tutto il cuore e il prossimo come te stesso.
"..natura convertita in legge divina, in modo che da se stessa vorrà fare ciò che il Fiat Supremo vuole che faccia.." Luisa
Nei gradi più alti della vita cristiana la nostra natura stessa sarà fusa con la dv e lo capiremo da soli cosa è meglio fare, ecco perchè dobbiamo esercitarci nel discernimento anzichè chiedere sempre aiuto al prossimo. Quando si inizia ad entrare nella dv tanti problemi vanno a soluzione, non c'è bisogno di andare a cercare in giro; il don non può, non deve e non vuole dirti quello che una persona fare. Solo in alcuni casi il don può dare risposte decise (es: ho il fidanzatino, posso avere rapporti con lui? risposta: se vuoi stare nella volontà di Dio, no). Nelle scelte di vita, personali, di perfezioni (quanti rosari dico, come mi vesto, ecc...?); tu devi avere dei parametri di discernimento, il don può dirti se una cosa è più perfetta o meno perfetta, valuta le circostanze, metti a pregare perchè sei te che devi rapportarti con la dv. Io devo iniziare a fare la fatica del discernimento, quando arriverà la dv il discernimento non lo dovrò più fare perchè la dv mi aiuterà a capirci.
Nella seconda parte, Luisa recalcitra nel scrivere certe cose tra lei e Gesù e il Signore insiste nel farlo perchè sono cose che lei vive per l'edificazione di tutti.
"...Tu devi sapere che il mio cuore è gonfio, spasima e sospira perché voglio far conoscere il Regno del Fiat Supremo, i grandi beni che ci sono in Esso ed il gran bene che riceveranno coloro che lo possederanno. E’ proprio nel mio cuore che l’ho e me lo sento scoppiare, perché voglio metterlo fuori. Non vuoi tu dunque darmi questo sollievo affinché il mio cuore, mettendolo fuori si sgonfi e così non gli toccherà più spasimare né sospirare con sospiri dolenti e ciò lo farai col far conoscere ciò che ti manifesto sulla mia Volontà, perché quando fai ciò, mi dai il campo ad aprirmi le vie per preparare il luogo dove devo deporre il Regno della mia Volontà; e se tu non manifesti ciò che ti dico, mi chiudi queste vie ed il mio cuore si gonfia di più. Perciò lasciami fare e tu seguimi e non ti dar pensiero.” Gesù
E' roba anche per noi, dipende da quanto noi ci adoperiamo per entrare in questo regno. Non avere bisogno di andare a chiedere l'elemosina di affetti, comprensione, di una buona parola, di una consolazione, consiglio, di chi mi ascolta gli sfoghi, l'elemosina della compagnia perchè mi sento solo ecc... quando la dv si vivono anche queste cose ma se non ci sono (compagnie, affetti ecc...) fa niente.
Io non posso da solo procurarmi il dono della conversione della mia stessa natura nel bene, quindi di questa un'unione con il fiat totale però noi possiamo disporci e possiamo iniziare a muovere i primi passi.
"..Anzi, tu devi sapere che come tutte le cose sono uscite da quell’atto solo di Dio, così tutto deve ritornare in quell’atto solo che non ha successione d’atti; e può ritornare in quest’atto solo chi lascia tutto per vivere solo della mia Volontà, perché quando l’anima vive in Essa, tutto ciò che fa si converte in luce e naturalmente i suoi atti restano incorporati ed immedesimati nella luce eterna del Sole della mia Volontà; e perciò, di conseguenza, diventano un atto solo con il solo atto di Essa..." Gesù
".. Invece, in chi opera fuori di Essa, si vede la materia che ciascuna opera contiene, non luce e perciò gli atti non possono incorporarsi con la luce dell’atto solo di Dio, quindi si vedrà subito che non è roba nostra, che non ci appartiene, perciò, tutto ciò che non sarà fatto in virtù del Fiat Divino non sarà riconosciuto da Dio.." Gesù
"..Perciò, grazia più grande non potrei fare in questi tempi così procellosi e di corsa vertiginosa nel male, che far conoscere che voglio dare il gran dono del Regno del Fiat Supremo.." Gesù nel 1926
Se le avesse dette Nostro Signore ieri sarebbero di stretta attualità, oggi siamo quasi alla fine di questa corsa e in mezzo a tutto questo marasma beato chi medita queste cose. Proprio in questo momento buio è arrivato il dono della Divina Volontà, succeda quello che succede in questo momento Dio sta facendo un dono così grande, sono i misteri della Divina Sapienza di cui dobbiamo ringraziare.
Sempre pronti a lasciare tutto realmente, lasciamo da parte tante cose minori (san Paolo le avrebbe definite spazzatura) e la dv dovrebbe diventare il fine principale della nostra vita.
domenica 13 giugno 2021
Siamo sicuri di non rubare?
Gesù, usando nuovamente l'immagine del sole, spiega a Luisa che quando ci si sottrae dalla Divina Volontà è come se si convertissero in tenebre i raggi di luce uscenti dal sole. Chi fa questo ruba a Dio ciò che è suo e lascia la Divina Volontà senza il regno che le spetterebbe di diritto. Incalcolabili e indescrivibili sono i mali dell'umana volontà; equilibrio, ordine, armonia e somiglianza con Dio sono i frutti di chi vive unito al Divin Volere. Libro di cielo volume 19, 7 Settembre 1926, 23 Ottobre 2020
7 Settembre 1926 Come Iddio ha il suo Trono, la sua Reggia, il suo posto stabile e fisso. La Volontà Divina è Sole, la volontà umana è una scintilla formata dalla punta dei raggi del Voler Supremo
Brano che parte dalla solita metafora del Sole sempre in modo nuovo presentata da Gesù per spiegare alcune cose il vivere nel dv e c'è un crescendo con cui Gesù conclude e spiega il senso di ciò che aveva detto. La circostanza contingente, gli interventi di Gesù sono innescati da uno stato d'animo, considerazione o pensiero di Luisa.
Stavo per riprendere il mio volo nel Voler Supremo, per fare la mia solita visita nel Regno della Volontà Divina, stendermi nei suoi confini per fare echeggiare il mio ti amo, la mia adorazione, il mio grazie, per ciascuna cosa creata. Ora, mentre stavo per fare ciò, pensavo tra me: “Se Iddio è dappertutto, a che pro prendere il mio volo nel Voler Divino per portarmi fino nell’altezza dei Cieli, innanzi alla Maestà Suprema, portando come nel mio piccolo grembo tutte le umane volontà delle generazioni, per fare per ciascuna volontà ribelle il mio atto di sudditanza, di amore e di abbandono, affinché vinca la Volontà Divina, per farla venire a regnare sulla terra, dominante e trionfante in mezzo alle creature? Quindi, se sta dappertutto, posso farlo anche qui.” Luisa
Perchè devo fare un'atto di volontà per portarmi nella dv con l'intenzione di operare a beneficio di tutti? Classico schema del giro (entrata nella dv, ringraziamento per tutti ecc... e richiesta del Regno ndr). Ma se Dio sta dovunque questa cosa la posso omettere e Gesù fa una bellissima lezione, splendida spiegazione contro il panteismo (noi sappiamo che Dio è presente in tutte le cose ed è dovunque però non si confonde con nessuna di essa, perchè ogni ente creato è inferiore a Dio, sono trascesi, Dio è dovunque ma non si identifica in nessuna delle cose create - Dio è presente per Potenza, Presenza ed Essenza, tutte le cose create sono soggette alla sua Potenza, Dio le ha create e le corserva nell'essere. L'Essenza, la Divinità ha fatto fuoriuscire qualcosa di sè in quella singola e determinata cosa creata ma non è quella singola cosa creata - La luce e il calore che sentiamo e vediamo vengono dal Sole ma non sono il Sole, non si tratta di sofismi ma sono cose importanti perchè confondere Dio e le cose create dà origine all'errore del panteismo). Io devo vedere l'atto nella dv, riconoscerlo, accoglierlo e ricambiarlo (per esempio) nella Luna ma Dio non è la Luna ecc... Un'uomo per il fatto di essere vivo è oggettivamente in contatto con la dv perchè lui stesso è un'atto di dv che lo mantiene nell'essere e tutto ciò che ci circonda sono tutti atti nella dv (distinti da Dio ma che ne parlano).
Quella che è la volontà dell'ente creato è la capacità di vivere immedesimati - non soltanto a livello oggettivo - ma a livello soggettivo nel dv con una scelta libera e personale. Gesù quindi dice a Luisa in quanto creatura libera devi fare la scelta di venire nella dv - il cielo empireo, il Trono di Dio il Luogo dove è -
"..Ora, se ciò fa il sole, immagine della vera luce del Sole Divino, molto più Iddio, vero Sole di luce e di giustizia e d’amore, la mia Maestà non si muove dall’altezza del suo trono, ma è sempre ferma e stabile nel suo posto, nella sua reggia celeste e più che sole emana i suoi interminabili raggi, i quali portano i suoi effetti, i suoi beni e comunica la sua stessa Vita, come se scendesse a chi vuole riceverla.." Gesù
C'è una reggia celeste, è inutile chiedersi dove, quando e perchè, si tratta di cose che trascendono la nostra capacità di comprensione, però dobbiamo prendere atto di questa realtà. Noi stiamo qua e Lui sta là anche se la Sua Gloria ecc.. riempe tutto l'Universo. E allora si deve realizzare questa fusione (si capisca bene) tra me che sto qua e Lui che sta là. (annodamento soggettivo dei vincoli).
"..Ora, tu devi sapere quali sono i vincoli d’immedesimazione tra Volontà Divina e umana e perciò amo tanto e voglio, con diritto di creazione, di paternità, d’amore e di giustizia, che la volontà umana ceda il posto alla mia e gettandosi come un piccolo bambino nelle sue braccia si faccia da Essa sorreggere, nutrire e dominare..." Gesù
Questa distinzione tra il Creatore e la creatura comporta che la creatura pur vivendo oggettivamente ancora in contatto con la dv soggettivamente ne può uscire tranquillamente non volendo rannodare la sua volontà con quella di Dio e dando vita alla sua volontà umana. Detto in modo meno prosaico: fare quello che gli pare. E che cosa succede?
"... Ci può essere vincolo più forte, più stabile e che non può disunirsi, tra il centro del sole ed i suoi raggi? La luce è indivisibile e se si potesse disunire, la parte divisa andrebbe errante e finirebbe col risolversi in tenebre. Sicché tra Volontà Divina e umana c’è tale unione d’immedesimazione, che si può paragonare all’unione che passa tra il sole ed il raggio solare, tra il calore e la luce. Non sarebbe diritto del sole dominare i suoi raggi, ricevere la sudditanza di essi, per formare il suo regno di luce sulla sua stessa circonferenza solare? Così è per la mia Volontà; quando la creatura si sottrae Essa resta come senza Regno, senza dominio, senza sudditi; si sente rubare ciò che è suo.." Gesù
Più volte c'è un termine che ricorre: il rubare.
"..Ogni atto che non dipende dal suo Volere è uno strappo, un furto che si fa alla sua luce e perciò, nel vedersi rubare la sua luce convertita in tenebre, spasima più che madre quando si vede strappare il portato delle sue viscere, non per dargli vita, ma per ucciderlo! Sicché, le perdite che fa la mia Volontà quando la creatura non è unita al suo centro e non vive del Volere della sua luce, sono perdite divine e di valore infinito; i mali della creatura, la bruttezza che acquista, sono incalcolabili ed indescrivibili, la mia Volontà resta senza Regno nelle creature ed esse restano spogliate, senza eredità, senza diritto di beni di sorta.." Gesù
Ruba, noi non apparteniamo a noi stessi dice san Paolo, la nostra anima non ce la siamo fatta da soli e neanche il nostro corpo. Se una persona riflettesse senza pregiudizi o fazioso ecc.. te lo dice la tua stessa natura. Mi posso impossessare di mè stesso, l'atto dell'impossessamento di noi stessi è un furto. Uno potrebbe dire: padre, non ho ammazzato e rubato. Prima di dire non ho ammazzato andiamo a prendere il capitolo 5 del Vangelo di san Matteo...ti sei adirato con tuo fratello? Ecc.. Gesù approfondisce il tema. La lingua fa più vittime della spada. Non hai mai rubato? Ogni atto fuori dalla dv è un furto. Ogni volta che l'umana volontà dà vita a sè stessa e produce tenebre e male, oltre che ogni atto è peggio per chi lo compie, per chi gli sta intorno e per il genere umano, è anche un furto fatto alla dv. Le nostre anime appartengono a Dio. Quando una persona muore, il don dice ai suoi fedeli, che la frase migliore da scrivere all'annuncio della sua morte, è ha restituito l'anima a Dio. La frase: è volato in Cielo la si può dire dei santi o dei Martiri non dei comuni mortali.
".. i mali della creatura, la bruttezza che acquista, sono incalcolabili ed indescrivibili,.." tutto il male che vediamo intorno a noi e dentro di noi, ha un solo nome che non è diavolo (il diavolo fa il pazzo e fa il suo maledetto lavoro con una caparbia ed odio infiniti)..la Chiesa e i Santi hanno insegnato che tutto quello che il diavolo può fare ordinariamente è tentarci cioè sedurre la nostra volontà perchè esca da quella divina e dia atti di umana volontà. Trovando la morte per sè e diffondendo la morte intorno a sè.
".. la mia Volontà resta senza Regno nelle creature ed esse restano spogliate, senza eredità, senza diritto di beni di sorta.." Gesù
"..l’equilibrio, l’ordine, l’armonia, la somiglianza tra Creatore e creature,.." Gesù
Ha reso l'anima a Dio - la mia anima (che noi non sappiamo tanto bene che cos'è - noi in questo mondo non ne conosciamo qualcosa), mentre la somiglianza di Dio ce l'abbiamo se viviamo in grazia di Dio; l'immagine può venire deturpata e deformata ma non distrutta. Chi agisce di volontà umana è come se andasse davanti alla pietà di Michelangelo ed iniziasse a vandalizzarla gettandoci rifiuti, vernici, ecc... se ci andasse un bravo restauratore tornerebbe nel suo splendore.
7 Settembre 1926 Come Iddio ha il suo Trono, la sua Reggia, il suo posto stabile e fisso. La Volontà Divina è Sole, la volontà umana è una scintilla formata dalla punta dei raggi del Voler Supremo
Brano che parte dalla solita metafora del Sole sempre in modo nuovo presentata da Gesù per spiegare alcune cose il vivere nel dv e c'è un crescendo con cui Gesù conclude e spiega il senso di ciò che aveva detto. La circostanza contingente, gli interventi di Gesù sono innescati da uno stato d'animo, considerazione o pensiero di Luisa.
Stavo per riprendere il mio volo nel Voler Supremo, per fare la mia solita visita nel Regno della Volontà Divina, stendermi nei suoi confini per fare echeggiare il mio ti amo, la mia adorazione, il mio grazie, per ciascuna cosa creata. Ora, mentre stavo per fare ciò, pensavo tra me: “Se Iddio è dappertutto, a che pro prendere il mio volo nel Voler Divino per portarmi fino nell’altezza dei Cieli, innanzi alla Maestà Suprema, portando come nel mio piccolo grembo tutte le umane volontà delle generazioni, per fare per ciascuna volontà ribelle il mio atto di sudditanza, di amore e di abbandono, affinché vinca la Volontà Divina, per farla venire a regnare sulla terra, dominante e trionfante in mezzo alle creature? Quindi, se sta dappertutto, posso farlo anche qui.” Luisa
Perchè devo fare un'atto di volontà per portarmi nella dv con l'intenzione di operare a beneficio di tutti? Classico schema del giro (entrata nella dv, ringraziamento per tutti ecc... e richiesta del Regno ndr). Ma se Dio sta dovunque questa cosa la posso omettere e Gesù fa una bellissima lezione, splendida spiegazione contro il panteismo (noi sappiamo che Dio è presente in tutte le cose ed è dovunque però non si confonde con nessuna di essa, perchè ogni ente creato è inferiore a Dio, sono trascesi, Dio è dovunque ma non si identifica in nessuna delle cose create - Dio è presente per Potenza, Presenza ed Essenza, tutte le cose create sono soggette alla sua Potenza, Dio le ha create e le corserva nell'essere. L'Essenza, la Divinità ha fatto fuoriuscire qualcosa di sè in quella singola e determinata cosa creata ma non è quella singola cosa creata - La luce e il calore che sentiamo e vediamo vengono dal Sole ma non sono il Sole, non si tratta di sofismi ma sono cose importanti perchè confondere Dio e le cose create dà origine all'errore del panteismo). Io devo vedere l'atto nella dv, riconoscerlo, accoglierlo e ricambiarlo (per esempio) nella Luna ma Dio non è la Luna ecc... Un'uomo per il fatto di essere vivo è oggettivamente in contatto con la dv perchè lui stesso è un'atto di dv che lo mantiene nell'essere e tutto ciò che ci circonda sono tutti atti nella dv (distinti da Dio ma che ne parlano).
Quella che è la volontà dell'ente creato è la capacità di vivere immedesimati - non soltanto a livello oggettivo - ma a livello soggettivo nel dv con una scelta libera e personale. Gesù quindi dice a Luisa in quanto creatura libera devi fare la scelta di venire nella dv - il cielo empireo, il Trono di Dio il Luogo dove è -
"..Ora, se ciò fa il sole, immagine della vera luce del Sole Divino, molto più Iddio, vero Sole di luce e di giustizia e d’amore, la mia Maestà non si muove dall’altezza del suo trono, ma è sempre ferma e stabile nel suo posto, nella sua reggia celeste e più che sole emana i suoi interminabili raggi, i quali portano i suoi effetti, i suoi beni e comunica la sua stessa Vita, come se scendesse a chi vuole riceverla.." Gesù
C'è una reggia celeste, è inutile chiedersi dove, quando e perchè, si tratta di cose che trascendono la nostra capacità di comprensione, però dobbiamo prendere atto di questa realtà. Noi stiamo qua e Lui sta là anche se la Sua Gloria ecc.. riempe tutto l'Universo. E allora si deve realizzare questa fusione (si capisca bene) tra me che sto qua e Lui che sta là. (annodamento soggettivo dei vincoli).
"..Ora, tu devi sapere quali sono i vincoli d’immedesimazione tra Volontà Divina e umana e perciò amo tanto e voglio, con diritto di creazione, di paternità, d’amore e di giustizia, che la volontà umana ceda il posto alla mia e gettandosi come un piccolo bambino nelle sue braccia si faccia da Essa sorreggere, nutrire e dominare..." Gesù
Questa distinzione tra il Creatore e la creatura comporta che la creatura pur vivendo oggettivamente ancora in contatto con la dv soggettivamente ne può uscire tranquillamente non volendo rannodare la sua volontà con quella di Dio e dando vita alla sua volontà umana. Detto in modo meno prosaico: fare quello che gli pare. E che cosa succede?
"... Ci può essere vincolo più forte, più stabile e che non può disunirsi, tra il centro del sole ed i suoi raggi? La luce è indivisibile e se si potesse disunire, la parte divisa andrebbe errante e finirebbe col risolversi in tenebre. Sicché tra Volontà Divina e umana c’è tale unione d’immedesimazione, che si può paragonare all’unione che passa tra il sole ed il raggio solare, tra il calore e la luce. Non sarebbe diritto del sole dominare i suoi raggi, ricevere la sudditanza di essi, per formare il suo regno di luce sulla sua stessa circonferenza solare? Così è per la mia Volontà; quando la creatura si sottrae Essa resta come senza Regno, senza dominio, senza sudditi; si sente rubare ciò che è suo.." Gesù
Più volte c'è un termine che ricorre: il rubare.
"..Ogni atto che non dipende dal suo Volere è uno strappo, un furto che si fa alla sua luce e perciò, nel vedersi rubare la sua luce convertita in tenebre, spasima più che madre quando si vede strappare il portato delle sue viscere, non per dargli vita, ma per ucciderlo! Sicché, le perdite che fa la mia Volontà quando la creatura non è unita al suo centro e non vive del Volere della sua luce, sono perdite divine e di valore infinito; i mali della creatura, la bruttezza che acquista, sono incalcolabili ed indescrivibili, la mia Volontà resta senza Regno nelle creature ed esse restano spogliate, senza eredità, senza diritto di beni di sorta.." Gesù
Ruba, noi non apparteniamo a noi stessi dice san Paolo, la nostra anima non ce la siamo fatta da soli e neanche il nostro corpo. Se una persona riflettesse senza pregiudizi o fazioso ecc.. te lo dice la tua stessa natura. Mi posso impossessare di mè stesso, l'atto dell'impossessamento di noi stessi è un furto. Uno potrebbe dire: padre, non ho ammazzato e rubato. Prima di dire non ho ammazzato andiamo a prendere il capitolo 5 del Vangelo di san Matteo...ti sei adirato con tuo fratello? Ecc.. Gesù approfondisce il tema. La lingua fa più vittime della spada. Non hai mai rubato? Ogni atto fuori dalla dv è un furto. Ogni volta che l'umana volontà dà vita a sè stessa e produce tenebre e male, oltre che ogni atto è peggio per chi lo compie, per chi gli sta intorno e per il genere umano, è anche un furto fatto alla dv. Le nostre anime appartengono a Dio. Quando una persona muore, il don dice ai suoi fedeli, che la frase migliore da scrivere all'annuncio della sua morte, è ha restituito l'anima a Dio. La frase: è volato in Cielo la si può dire dei santi o dei Martiri non dei comuni mortali.
".. i mali della creatura, la bruttezza che acquista, sono incalcolabili ed indescrivibili,.." tutto il male che vediamo intorno a noi e dentro di noi, ha un solo nome che non è diavolo (il diavolo fa il pazzo e fa il suo maledetto lavoro con una caparbia ed odio infiniti)..la Chiesa e i Santi hanno insegnato che tutto quello che il diavolo può fare ordinariamente è tentarci cioè sedurre la nostra volontà perchè esca da quella divina e dia atti di umana volontà. Trovando la morte per sè e diffondendo la morte intorno a sè.
".. la mia Volontà resta senza Regno nelle creature ed esse restano spogliate, senza eredità, senza diritto di beni di sorta.." Gesù
"..l’equilibrio, l’ordine, l’armonia, la somiglianza tra Creatore e creature,.." Gesù
Ha reso l'anima a Dio - la mia anima (che noi non sappiamo tanto bene che cos'è - noi in questo mondo non ne conosciamo qualcosa), mentre la somiglianza di Dio ce l'abbiamo se viviamo in grazia di Dio; l'immagine può venire deturpata e deformata ma non distrutta. Chi agisce di volontà umana è come se andasse davanti alla pietà di Michelangelo ed iniziasse a vandalizzarla gettandoci rifiuti, vernici, ecc... se ci andasse un bravo restauratore tornerebbe nel suo splendore.
sabato 12 giugno 2021
Liberare la fantasia dell'amore!
Luisa si inventa un giro del tutto "sui generis": prendere dalla Divina Volontà la forza creatrice per creare tanto amore da essere in grado sia di sorpassare tutti nell'amore sia di supplire per tutti al non amore verso Gesù. dandogli amore per tutti e adempiendo al dovere di tutte le creature di amare Dio come loro Signore e Creatore (Riferimenti: Libro di cielo, Volume 12 2 Febbraio 1921). Ciclo di catechesi "Girare nella Divina Volontà", nona puntata, Mercoledì 21 Ottobre 2020
Il dono della Divina Volontà, Adamo e il dono della divina Volontà, poi fondersi nella dv e questo è il nuovo ciclo. Fondersi, operare e girare nella dv compiendo gli atti in essa sono le operazioni tipiche di questa vita che il Signore vorrebbe farci vivere. Queste operazioni tendono ad impiantare dentro di noi la vita stessa della dv che sia principio di ogni nostro atto anche quelli involontari. Che hanno bisogno di un processo di crescita, più ne facciamo meglio è senza però angoscie e patemi del genere. Il mondo della dv è il mondo della pace, della calma e della quiete. Anche se nel mondo accadono trambusti di ogni genere, chi vive nella dv, rimane nella pace e stabile nella quiete. Sereno e sempre dovunque. Perchè la potenza della dv non si accorcia, nella Sacra Scrittura si legge che non si è accorciato il braccio del Signore e di conseguenza non diminuisce la potenza della dv. Anche gli eventi più dolorosi (a tutti i livelli), sempre calma, serenità e pace. Non si perde il controllo, la speranza, fiducia e la percezione che qualsiasi cosa accada Dio non dorma.
2 Febbraio 1921 Il terzo Fiat deve correre insieme cogli altri due Fiat e questi tre Fiat hanno uno stesso valore e potere, perché contengono la Potenza Creatrice
Quando uno inizia ad entrare nella dv come Luisa gli si sprigiona la fantasia, al don piace pensare che quanto più la nostra fantasia diventa intraprendente nell'inventarsi qualcosa, quando si vive nella dv si vive ad alti livelli in un'orizzonte d'amore. Molti pensano che l'amore divino sia qualcosa di etereo, di spirituale, di angelicato o disincarnato e quindi non riescono a capirci bene, noi abbiamo conoscenza dell'amore molto concreto, tangibile che si esplica in sguardi, gesti, baci, carezze, baci ecc... Tutti saremmo felici di avere la Santissima Umanità di Gesù e della Madonna (c'è qualche mistico che dice che in Paradiso avremo la nostra casa privata dove avremo un rapporto personale con Gesù e la Madonna), il Signore è uno e la Madonna è una, ma il rapporto personale tra l'anima e la persona è unico e privatissimo conosciuto solo tra loro due. Loro sono tutti per noi come se non ci fossero altri. Senza togliere qualcosa agli altri. Purtroppo sulla terra non abbiamo l'Umanità di Gesù ma abbiamo l'Eucarestia, le nostre fotografie, quando siamo innamorati e la persona innamorata è lontana, guardiamo la foto e diamo qualche bacio alla foto. Noi abbiamo il Crocifisso ecc..// Luisa qua se n'è inventata qualcosa di grosso.
Dato che molti non amano Gesù e Luisa cosa ha fatto? S'è inventata questa cosa grossa. Aveva quest'ansia d'amore..che ha compreso la tragedia dell'Amore non amato. E' possibile non amare l'amore? Sì.
Continuando il mio solito stato, stavo fondendomi tutta nel Voler Divino e dicevo tra me: “Mio Gesù, voglio amarti e voglio tanto amore da supplire all’amore di tutte le generazioni che sono state e che saranno, ma chi può darmi tant’amore per poter amare per tutti? Amor mio, nel tuo Volere c’è la forza creatrice; quindi nel tuo Volere voglio io stessa creare tanto amore per sorpassare l’amore di tutti, e supplire a tutto ciò che tutte le creature sono obbligate a dare a Dio come nostro Creatore.”
Nella dv c'è la forza creatrice, basta un'atto di volontà che una cosa sia creata, io posso agire in essa? Quindi nel tuo volere io voglio creare tanto amore da supplire l'amore di tutti (e sorpassare tutti nell'amore). Dopodichè Luisa pensa che stia dicendo degli spropositi, ma interviene Gesù dicendogli che non sono spropositi.
Ed il mio dolce Gesù, muovendosi nel mio interno, mi ha detto: “Figlia mia, certo, nel mio Volere c’è la forza creatrice. Da dentro un solo mio Fiat uscirono miliardi e miliardi di stelle; dal Fiat Mihi della mia Mamma, da cui ebbe origine la mia Redenzione, escono miliardi e miliardi di atti di grazia che si comunicano alle anime, questi atti di grazia sono più belli, più risplendenti, più multiformi delle stelle e mentre le stelle sono fisse e non si moltiplicano, gli atti della grazia si moltiplicano all’infinito, in ogni istante corrono, allettano le creature, le felicitano, le fortificano e danno loro vita. Ah! se le creature potessero vedere nell’ordine soprannaturale della grazia! Sentirebbero tali armonie, vedrebbero tale spettacolo incantevole, da credere che sia il loro paradiso...." Gesù
Il don pensa che chi segue queste meditazioni alcuni concetti basilari li conosca. Il Fiat Creante, Redimente e Santificante (il cosidetto Terzo Fiat già in atto da quando sono arrivati Gesù e la Madonna ma rimasto in sospeso fino a Luisa). Quel Fiat che porterà la fine sulla terra di tutti quanti i mali e l'arrivo di tutti i beni, il rinnovamento della Chiesa e delle persone come se non si è mai visto. Secondo il don questo accadrà con il Trionfo del Cuore Immacolato di Maria, anche perchè secondo lui Dio, prima di fare un bel botto, prima di fare un'impennata bisogna cadere in basso. Si riproduce la dinamica che si è riprodotta con Gesù: prima la Passione e la morte. Nella Passione di Mel Gibson, il sentimento che nasce nel cuore è dire: basta, ma quando finisce? Quando si è arrivati al culmine, Gesù muore, il diavolo strilla perchè capisce che quando doveva gongolare è arrivata la sua fine e si apre la tomba di Gesù. Dio è più grande di noi e non possiamo comprendere qualcosa su di Lui ma possiamo provare come bravi figlioletti in braccio a papà a dire: però adesso abbiamo capito come fai Tu, prima di spararne una grossa permetti che succeda il finimondo. Se ci diamo un'occhiata in giro, il don dice: prima o poi arriverà la fine, nel frattempo ci rivestiamo lo stomaco.
Gesù riprende il discorso e dice che c'è la forza creatrice nel Fiat. 7 sono i colori dell'iride, 7 sono le note musicali, 7 sono i dono dello Spirito Santo...il 7 è il numero della perfezione nella Bibbia, quindi quando si dice che la Creazione è stata fatta in 7 giorni sicuramente sta dicendo che la Creazione è un'opera perfettissima il cui culmine è l'uomo. Poi c'è il Fiat della Madonna e questo ha fatto uscire fuori miliardi, miliardi atti di grazia.
"..dal Fiat Mihi della mia Mamma, da cui ebbe origine la mia Redenzione, escono miliardi e miliardi di atti di grazia che si comunicano alle anime, questi atti di grazia sono più belli, più risplendenti, più multiformi delle stelle e mentre le stelle sono fisse e non si moltiplicano, gli atti della grazia si moltiplicano all’infinito,.." Gesù
Si innesca una reazione potenzialmente infinita e dirompente, gli atti della Madonna provocano delle reazioni concatenate a loro volta. Noi non possiamo stare a campare affliggendoci con notize catastrofiche, leggere cose brutte, critiche ecc... un pò è necessario per non vivere fuori dal mondo. Però il don pensa che bisogna fare un pò di igene mentale e riempirci la mente di cose belle, non per fare le persone illuse ecc.. . Non guardiamo solo alle cose negative.
"..Ora, anche il terzo Fiat deve correre insieme cogli altri due Fiat, deve moltiplicarsi all’infinito ed in ogni istante deve dare tanti atti per quanti atti di grazia si sprigionano dal mio seno, per quante stelle, per quante gocce d’acqua e per quante cose create sprigionò il Fiat della Creazione, deve confondersi insieme e dire: “Quanti atti fate voi, tanti ne faccio anch’io.” Gesù
"..Questi tre Fiat hanno uno stesso valore e potere, tu scompari, è il Fiat che agisce e perciò, anche tu nel mio Fiat onnipotente puoi dire: “Voglio creare tanto amore, tante adorazioni, tante benedizioni, tanta gloria al mio Dio, per supplire a tutti ed a tutto.” I tuoi atti riempiranno Cielo e terra, si moltiplicheranno cogli atti della Creazione e della Redenzione e se ne farà uno solo; tutto ciò parrà sorprendente ed incredibile a taluni e allora dovrebbero mettere in dubbio la mia potenza creatrice e poi, quando sono Io che lo voglio, che do questo potere, ogni dubbio cessa.." Gesù
Altro punto fondamentale. Ecco l'importanza della formazione, non è tanto incredibile a meno che tu non voglia mettere in dubbio la potenza Creatrice di Dio. Non c'è un giro nella dv solito, c'è un giro differente, Luisa produce, in questo brano, amore per farlo circolare perchè supplisca alle mancanze del prossimo.
Altro grande principio della vita interiore: meglio poco ma fatto bene e sempre piuttosto che tanto ma male e non sempre. E' sempre da preferire (lettura degli scritti di Luisa) poco ma tutti i giorni (il don ogni tanto dei problemi di tempo), piuttosto due paginette. Per la nostra struttura mentale il segreto è questo: sia per le cose terrene sia per le cose dello spirito. Bisogna acquisire e ripetere col tempo le cose. Passando il tempo, necessariamente alcune cose si raffinano. Ogni catechesi che una persona fa, vuol dire e si spera che sia migliore dell'altra, il segreto è la costanza. Poco, bene e sempre. Queste meditazioni non sostituiscono la lettura personale degli scritti e la pratica della vita, la catechesi ha lo scopo di provocare la risposta nella vita della persona.
Compito a casa: mettiti davanti al Signore e sprigiona la fantasia.
Il dono della Divina Volontà, Adamo e il dono della divina Volontà, poi fondersi nella dv e questo è il nuovo ciclo. Fondersi, operare e girare nella dv compiendo gli atti in essa sono le operazioni tipiche di questa vita che il Signore vorrebbe farci vivere. Queste operazioni tendono ad impiantare dentro di noi la vita stessa della dv che sia principio di ogni nostro atto anche quelli involontari. Che hanno bisogno di un processo di crescita, più ne facciamo meglio è senza però angoscie e patemi del genere. Il mondo della dv è il mondo della pace, della calma e della quiete. Anche se nel mondo accadono trambusti di ogni genere, chi vive nella dv, rimane nella pace e stabile nella quiete. Sereno e sempre dovunque. Perchè la potenza della dv non si accorcia, nella Sacra Scrittura si legge che non si è accorciato il braccio del Signore e di conseguenza non diminuisce la potenza della dv. Anche gli eventi più dolorosi (a tutti i livelli), sempre calma, serenità e pace. Non si perde il controllo, la speranza, fiducia e la percezione che qualsiasi cosa accada Dio non dorma.
2 Febbraio 1921 Il terzo Fiat deve correre insieme cogli altri due Fiat e questi tre Fiat hanno uno stesso valore e potere, perché contengono la Potenza Creatrice
Quando uno inizia ad entrare nella dv come Luisa gli si sprigiona la fantasia, al don piace pensare che quanto più la nostra fantasia diventa intraprendente nell'inventarsi qualcosa, quando si vive nella dv si vive ad alti livelli in un'orizzonte d'amore. Molti pensano che l'amore divino sia qualcosa di etereo, di spirituale, di angelicato o disincarnato e quindi non riescono a capirci bene, noi abbiamo conoscenza dell'amore molto concreto, tangibile che si esplica in sguardi, gesti, baci, carezze, baci ecc... Tutti saremmo felici di avere la Santissima Umanità di Gesù e della Madonna (c'è qualche mistico che dice che in Paradiso avremo la nostra casa privata dove avremo un rapporto personale con Gesù e la Madonna), il Signore è uno e la Madonna è una, ma il rapporto personale tra l'anima e la persona è unico e privatissimo conosciuto solo tra loro due. Loro sono tutti per noi come se non ci fossero altri. Senza togliere qualcosa agli altri. Purtroppo sulla terra non abbiamo l'Umanità di Gesù ma abbiamo l'Eucarestia, le nostre fotografie, quando siamo innamorati e la persona innamorata è lontana, guardiamo la foto e diamo qualche bacio alla foto. Noi abbiamo il Crocifisso ecc..// Luisa qua se n'è inventata qualcosa di grosso.
Dato che molti non amano Gesù e Luisa cosa ha fatto? S'è inventata questa cosa grossa. Aveva quest'ansia d'amore..che ha compreso la tragedia dell'Amore non amato. E' possibile non amare l'amore? Sì.
Continuando il mio solito stato, stavo fondendomi tutta nel Voler Divino e dicevo tra me: “Mio Gesù, voglio amarti e voglio tanto amore da supplire all’amore di tutte le generazioni che sono state e che saranno, ma chi può darmi tant’amore per poter amare per tutti? Amor mio, nel tuo Volere c’è la forza creatrice; quindi nel tuo Volere voglio io stessa creare tanto amore per sorpassare l’amore di tutti, e supplire a tutto ciò che tutte le creature sono obbligate a dare a Dio come nostro Creatore.”
Nella dv c'è la forza creatrice, basta un'atto di volontà che una cosa sia creata, io posso agire in essa? Quindi nel tuo volere io voglio creare tanto amore da supplire l'amore di tutti (e sorpassare tutti nell'amore). Dopodichè Luisa pensa che stia dicendo degli spropositi, ma interviene Gesù dicendogli che non sono spropositi.
Ed il mio dolce Gesù, muovendosi nel mio interno, mi ha detto: “Figlia mia, certo, nel mio Volere c’è la forza creatrice. Da dentro un solo mio Fiat uscirono miliardi e miliardi di stelle; dal Fiat Mihi della mia Mamma, da cui ebbe origine la mia Redenzione, escono miliardi e miliardi di atti di grazia che si comunicano alle anime, questi atti di grazia sono più belli, più risplendenti, più multiformi delle stelle e mentre le stelle sono fisse e non si moltiplicano, gli atti della grazia si moltiplicano all’infinito, in ogni istante corrono, allettano le creature, le felicitano, le fortificano e danno loro vita. Ah! se le creature potessero vedere nell’ordine soprannaturale della grazia! Sentirebbero tali armonie, vedrebbero tale spettacolo incantevole, da credere che sia il loro paradiso...." Gesù
Il don pensa che chi segue queste meditazioni alcuni concetti basilari li conosca. Il Fiat Creante, Redimente e Santificante (il cosidetto Terzo Fiat già in atto da quando sono arrivati Gesù e la Madonna ma rimasto in sospeso fino a Luisa). Quel Fiat che porterà la fine sulla terra di tutti quanti i mali e l'arrivo di tutti i beni, il rinnovamento della Chiesa e delle persone come se non si è mai visto. Secondo il don questo accadrà con il Trionfo del Cuore Immacolato di Maria, anche perchè secondo lui Dio, prima di fare un bel botto, prima di fare un'impennata bisogna cadere in basso. Si riproduce la dinamica che si è riprodotta con Gesù: prima la Passione e la morte. Nella Passione di Mel Gibson, il sentimento che nasce nel cuore è dire: basta, ma quando finisce? Quando si è arrivati al culmine, Gesù muore, il diavolo strilla perchè capisce che quando doveva gongolare è arrivata la sua fine e si apre la tomba di Gesù. Dio è più grande di noi e non possiamo comprendere qualcosa su di Lui ma possiamo provare come bravi figlioletti in braccio a papà a dire: però adesso abbiamo capito come fai Tu, prima di spararne una grossa permetti che succeda il finimondo. Se ci diamo un'occhiata in giro, il don dice: prima o poi arriverà la fine, nel frattempo ci rivestiamo lo stomaco.
Gesù riprende il discorso e dice che c'è la forza creatrice nel Fiat. 7 sono i colori dell'iride, 7 sono le note musicali, 7 sono i dono dello Spirito Santo...il 7 è il numero della perfezione nella Bibbia, quindi quando si dice che la Creazione è stata fatta in 7 giorni sicuramente sta dicendo che la Creazione è un'opera perfettissima il cui culmine è l'uomo. Poi c'è il Fiat della Madonna e questo ha fatto uscire fuori miliardi, miliardi atti di grazia.
"..dal Fiat Mihi della mia Mamma, da cui ebbe origine la mia Redenzione, escono miliardi e miliardi di atti di grazia che si comunicano alle anime, questi atti di grazia sono più belli, più risplendenti, più multiformi delle stelle e mentre le stelle sono fisse e non si moltiplicano, gli atti della grazia si moltiplicano all’infinito,.." Gesù
Si innesca una reazione potenzialmente infinita e dirompente, gli atti della Madonna provocano delle reazioni concatenate a loro volta. Noi non possiamo stare a campare affliggendoci con notize catastrofiche, leggere cose brutte, critiche ecc... un pò è necessario per non vivere fuori dal mondo. Però il don pensa che bisogna fare un pò di igene mentale e riempirci la mente di cose belle, non per fare le persone illuse ecc.. . Non guardiamo solo alle cose negative.
"..Ora, anche il terzo Fiat deve correre insieme cogli altri due Fiat, deve moltiplicarsi all’infinito ed in ogni istante deve dare tanti atti per quanti atti di grazia si sprigionano dal mio seno, per quante stelle, per quante gocce d’acqua e per quante cose create sprigionò il Fiat della Creazione, deve confondersi insieme e dire: “Quanti atti fate voi, tanti ne faccio anch’io.” Gesù
"..Questi tre Fiat hanno uno stesso valore e potere, tu scompari, è il Fiat che agisce e perciò, anche tu nel mio Fiat onnipotente puoi dire: “Voglio creare tanto amore, tante adorazioni, tante benedizioni, tanta gloria al mio Dio, per supplire a tutti ed a tutto.” I tuoi atti riempiranno Cielo e terra, si moltiplicheranno cogli atti della Creazione e della Redenzione e se ne farà uno solo; tutto ciò parrà sorprendente ed incredibile a taluni e allora dovrebbero mettere in dubbio la mia potenza creatrice e poi, quando sono Io che lo voglio, che do questo potere, ogni dubbio cessa.." Gesù
Altro punto fondamentale. Ecco l'importanza della formazione, non è tanto incredibile a meno che tu non voglia mettere in dubbio la potenza Creatrice di Dio. Non c'è un giro nella dv solito, c'è un giro differente, Luisa produce, in questo brano, amore per farlo circolare perchè supplisca alle mancanze del prossimo.
Altro grande principio della vita interiore: meglio poco ma fatto bene e sempre piuttosto che tanto ma male e non sempre. E' sempre da preferire (lettura degli scritti di Luisa) poco ma tutti i giorni (il don ogni tanto dei problemi di tempo), piuttosto due paginette. Per la nostra struttura mentale il segreto è questo: sia per le cose terrene sia per le cose dello spirito. Bisogna acquisire e ripetere col tempo le cose. Passando il tempo, necessariamente alcune cose si raffinano. Ogni catechesi che una persona fa, vuol dire e si spera che sia migliore dell'altra, il segreto è la costanza. Poco, bene e sempre. Queste meditazioni non sostituiscono la lettura personale degli scritti e la pratica della vita, la catechesi ha lo scopo di provocare la risposta nella vita della persona.
Compito a casa: mettiti davanti al Signore e sprigiona la fantasia.
venerdì 11 giugno 2021
La Divina Volontà conserva l'anima nella sua origine
Gesù rivela a Luisa che chi vive nella Divina Volontà ha il diritto di essere amata da Dio e da tutte le creature con amore paterno. Non c'è nulla a che fare tra chi vive nella Divina Volontà e chi ha scelto di vivere lontano da essa. La Divina Volontà conserva l'anima nella sua origine e non la fa uscire dal suo principio; la volontà umana devasta ogni bene e produce tutti i mali. Dolori di Gesù ed esigenze della Divina Giustizia. Libro di cielo volume 19, 5 Settembre 1926, 22 Ottobre 2020
5 Settembre 1926 Chi vive nella Volontà Divina possiede una paternità grande e una figliolanza lunga, è figlia a tutti
La prima parte dove c'è il solito contesto, Luisa parla dell'incubo della privazione di Gesù, poi c'è la seconda parte con un nuovo eloquente e forte contrasto tra il vivere nella volontà divina e far in modo i suoi benefici si riflettano dentro di noi e i disastri dell'umana volontà ed infine due aspettI. Il dolore di Gesù nel vedere come sono ridotte tante sue creature ed arrivati a certe punte (al limite sopportabile) quando le cose arrivano a quei punti, con sommo dolore di Gesù, il Signore da buon Padre non esista a permettere che - attraverso cause secondo - arrivi qualche fonte di salutare riflessione per gli uomini.
Cos rivela Gesù di nuovo a Luisa grandemente oppressa dalla privazione di Gesù? Chi ha avuto qualche forma straordinaria con Gesù lo sa, ma c'è la versione ordinaria di quando ci sentiamo aridi, riluttanti alla preghiera, freddi...al don sembra di aver capito (anche basandosi sulle esperienze di alcune persone) che nella dv che lunghi periodi di freddezza e distanza di Gesù appaiono (il don è molto prudente ma appaiono così) improbabili. E' vita di amore (la dv) dove la si vive il Primo Comandamento; nella dv ci si immerge in modo frequente nell'amore di Gesù sia come contatto con i Sacramenti (Confessione e Comunione) ecc.. Il Signore vuole che noi percepiamo questa privazione, ma che facciamo poi? Glielo diciamo di tornare? In ogni caso di Gesù spiega di non sentirsi troppo oppressi quando si vive nella dv perchè:
“La figlia mia, la figlia nostra, la figlia della Mamma Celeste, la figlia degli angeli e dei santi, la figlia del cielo, la figlia del sole, la figlia delle stelle, la figlia del mare, insomma, sei la figlia di tutti, tutti ti sono padre e a tutti sei figlia, vedi quanto è grande la paternità! Com’è lunga la tua figliolanza! Invece di opprimerti dovresti godere, pensando che tutti ti sono padri e sei figlia di tutti. Solo chi vive nella mia Volontà può avere il diritto di sì grande paternità e di sì lunga figliolanza, da essere amata da tutti con amore paterno, perché tutti riconoscono in lei la figlia loro, dove Essa regna trionfante e dominante, perché essendo le cose create tutte investite della mia Volontà, vedono in te la stessa Volontà che regna in loro, perciò tutti ti considerano come figlia delle loro viscere; ci sono tanti vincoli tra te e loro, da oltrepassare in modo infinito i vincoli naturali che ci sono tra padre e figlio. Sai tu chi non ti è padre? Soltanto quelli che non fanno regnare la mia Volontà in loro, non hanno alcun diritto su di te né tu hai alcun dovere verso di loro, è come roba che a te non appartiene...." Gesù
Riscoperta essenziale ed esperienzale ed esistenziale dell'essere figli. La figlia Mia, Nostra (della Santissima Trinità) ecc.. questo è detto oltre che a Luisa ma a tutte le persone che desiderano vivere nella dv. ("...Solo chi vive nella mia Volontà può avere il diritto di sì grande paternità e di sì lunga figliolanza,"..); perchè tutte le cose create trovano nella creatura che vive nella dv quella stessa dv di cui sono rivestite. Chi è che non è padre? Chi vive fuori di essa. Nel Vangelo di san Giovanni, non sempre queste cose vengono ricordate, distingue chiaramente i Figli del Regno da quelli del Maligno. I farisei dicevano di essere figli della legge o di Mosè, ecc... dopo aver provato a sollecitare delicatamente le coscienze, Gesù lo dice apertamente (che sono figli del Maligno) così come arrivano alcuni momenti in cui la divina giustizia deve dire Basta ed intervenire. Così arrivano dei momenti in cui cessa la delicatezza e il garbo e le cose vengono dette chiaramente.
Nel trattato della Vera Devozione, dice che ci sono due categorie (sempre lo stesso concetto): i figli di Maria suoi devoti e coloro che sono figli del diavolo pure loro. E tra queste categorie di persone ci sono delle segrete inimicizie, è chiaro che i figli di Maria cercano di vincere mettendo in pratica il Vangelo ma rimane la realtà di fatto che c'è la progenie della Donna e quella del serpente. Gesù dice che c'è chi fa regnare la Mia Volontà in loro ed avvertono la figliolanza (esperienza di san Francesco, il suo sentirsi in comunione nel creato frutto di una sua totale immersione in Dio e nella sua volontà e se non c'è questo, tutto rimane come proclama astratto ma non diventano realtà vissute).
".. Soltanto quelli che non fanno regnare la mia Volontà in loro, non hanno alcun diritto su di te né tu hai alcun dovere verso di loro, è come roba che a te non appartiene.." Gesù
E' tutto da dimostrare che siamo vicini a Dio, però questa è una realtà oggettiva ed esistente. Come si esterna?
"..Ma sai tu che significa possedere sì grande paternità e sì lunga figliolanza? Significa essere vincolata con vincoli di giustizia a tutte le ricchezze, gloria, onore, privilegi che possiede sì grande paternità, sicché come figlia mia, il tuo Gesù ti fa dono di tutti i beni della Redenzione; come figlia nostra resti dotata di tutti i beni della Trinità Sacrosanta; come figlia della Sovrana Regina, Lei ti dona i suoi dolori, le sue opere, il suo amore e tutti i suoi meriti materni; come figlia degli angeli e dei santi, fanno a gara tra loro a cederti tutti i loro beni;.." Gesù
Giù una quasi comunione dei beni avviene con la consacrazione montfortana, ma un'anima che vive nella dv non avverte la solitudine, non sa cosa sia. Non è la percezione sensibili di avere qualcuno o di creature umane, a volte chi vive nella dv sente il bisogno di staccarsi dalle persone ma per immergersi in Dio. Se sentiamo la solitudine dobbiamo rafforzare i legami con il Cielo, non sono cose evanescenti o astratte ma cose concrete. La Madonna, gli angeli ecc.. sono contenti nel vedere una persona che vive nella dv. Gesù dice a Luisa che se si polarizza solo sull'assenza sensibile di Me, tutti quanti enormi beni che gli ha dato..l'Eden ce l'hai (la possibilità di sentirti amata ce l'hai e non avere pensieri negativi e non farti turbare).
“Figlia mia, la mia Volontà conserva l’anima nella sua origine e non la fa uscire dal suo principio che è Dio, mantiene integra nel fondo di essa, l’immagine divina che sta racchiusa nell’intelletto, memoria e volontà ..." Gesù
La Santissima Trinità (Intelletto = Padre, Memoria = Gesù e Volontà = Spirito Santo) si rispecchia in esse quando queste facoltà non sono usate per fare o pensare cose astruse o balorde (volere cose avulse o peccati lontani dalla Volontà di Dio) ma nell'uso della carità e nella conoscenza di Dio. Fino a quando la dv regna in noi va tutto bene. Un figlio della dv si vede perchè assomiglia a Gesù e a Maria, non nei tratti esteriori
"..anzi vive ai riflessi della Maestà Suprema e cresce sempre la nostra somiglianza in essa che la fa distinguere che è figlia nostra.." Gesù
Quando qualcuno ama questo amore si percepisce.
".. Invece la volontà umana fa disconoscere la sua origine, la fa discendere dal suo principio, l’intelletto, la memoria e la volontà restano senza luce e l’immagine divina resta deformata e irriconoscibile, spezza tutti i vincoli e i rapporti divini e perciò la volontà umana fa vivere l’anima ai riflessi di tutte le passioni, in modo che diventa brutta e figlia del nemico infernale, il quale cerca di scolpire in essa la sua brutta immagine. Quanti mali non fa il proprio volere! Devasta ogni bene e produce tutti i mali.” Gesù
L'inferno è il regno dei mostri, gli Angeli da creature bellissime che erano, peccando non si sono solo degradate ma anche deformati. Tutte quelle cose orribili che le persone concepiscono (nei film dell'orrore), nella realtà i mostri sono più brutti di quelli che si vedono al cinema. La vita nostra si riflette sul nostro viso. Quando una persona vive lontana da Dio si vede, non bisogna mai giudicare la persona, ma la realtà oggettiva è una cosa che si può constatare. Se una persona strilla, bestemmia e tratta male il prossimo, non bisogna giudicarla ma dire che assomiglia a Dio è una bestemmia. L'anima diventa brutta...
Esiste un solo male nel mondo dal quale dipendono tutti gli altri mali: il peccato. Dire che il proprio volere produce tutti i mali, ma anche quando noi facciamo i nostri piccoli atti di umana volontà non formalmente peccaminosi, ma che possono discostarsi dalla dv che ha su di noi, bene non producono. Il tasso di bene emanato dai nostri atti è proporzionale a quanto i nostri atti sono uniti con la dv.
"..Dopo di ciò, il benedetto Gesù mi ha portato fuori di me stessa e mi ha fatto vedere, come si era deformata nelle creature la sua immagine, faceva orrore a vederla! Era irriconoscibile e brutta.." Luisa
Quando vediamo delle cose storte, la prima cosa da fare per chi vive nella dv è mettersi in preghiera ed iniziare a soffrire e piangere con Gesù, Gesù cerca consolatori. La prima e più importante cosa da fare. Poi una preghiera per la conversione. Perchè se si toccano certi limiti, arriva qualcos'altro oltre che alla lacrime.
"..La santità dello sguardo di Gesù rifuggiva di guardarle, ma la compassione del suo cuore santissimo lo spingeva ad avere pietà delle opere delle sue mani, rese così brutte per colpa propria, ma mentre Gesù era addolorato al sommo nel vedere così trasformata la sua immagine, siamo giunti ad un punto dove erano tante le offese che gli facevano, che non potendone più ha cambiato aspetto di bontà e ha preso aspetto di giustizia e ha minacciato castighi. Terremoti, acqua e fuoco venivano messi contro i popoli per distruggere uomini e città. Io l’ho pregato che risparmiasse i popoli e Gesù, riconducendomi nel letto, mi ha fatto parte delle sue pene. Luisa
5 Settembre 1926 Chi vive nella Volontà Divina possiede una paternità grande e una figliolanza lunga, è figlia a tutti
La prima parte dove c'è il solito contesto, Luisa parla dell'incubo della privazione di Gesù, poi c'è la seconda parte con un nuovo eloquente e forte contrasto tra il vivere nella volontà divina e far in modo i suoi benefici si riflettano dentro di noi e i disastri dell'umana volontà ed infine due aspettI. Il dolore di Gesù nel vedere come sono ridotte tante sue creature ed arrivati a certe punte (al limite sopportabile) quando le cose arrivano a quei punti, con sommo dolore di Gesù, il Signore da buon Padre non esista a permettere che - attraverso cause secondo - arrivi qualche fonte di salutare riflessione per gli uomini.
Cos rivela Gesù di nuovo a Luisa grandemente oppressa dalla privazione di Gesù? Chi ha avuto qualche forma straordinaria con Gesù lo sa, ma c'è la versione ordinaria di quando ci sentiamo aridi, riluttanti alla preghiera, freddi...al don sembra di aver capito (anche basandosi sulle esperienze di alcune persone) che nella dv che lunghi periodi di freddezza e distanza di Gesù appaiono (il don è molto prudente ma appaiono così) improbabili. E' vita di amore (la dv) dove la si vive il Primo Comandamento; nella dv ci si immerge in modo frequente nell'amore di Gesù sia come contatto con i Sacramenti (Confessione e Comunione) ecc.. Il Signore vuole che noi percepiamo questa privazione, ma che facciamo poi? Glielo diciamo di tornare? In ogni caso di Gesù spiega di non sentirsi troppo oppressi quando si vive nella dv perchè:
“La figlia mia, la figlia nostra, la figlia della Mamma Celeste, la figlia degli angeli e dei santi, la figlia del cielo, la figlia del sole, la figlia delle stelle, la figlia del mare, insomma, sei la figlia di tutti, tutti ti sono padre e a tutti sei figlia, vedi quanto è grande la paternità! Com’è lunga la tua figliolanza! Invece di opprimerti dovresti godere, pensando che tutti ti sono padri e sei figlia di tutti. Solo chi vive nella mia Volontà può avere il diritto di sì grande paternità e di sì lunga figliolanza, da essere amata da tutti con amore paterno, perché tutti riconoscono in lei la figlia loro, dove Essa regna trionfante e dominante, perché essendo le cose create tutte investite della mia Volontà, vedono in te la stessa Volontà che regna in loro, perciò tutti ti considerano come figlia delle loro viscere; ci sono tanti vincoli tra te e loro, da oltrepassare in modo infinito i vincoli naturali che ci sono tra padre e figlio. Sai tu chi non ti è padre? Soltanto quelli che non fanno regnare la mia Volontà in loro, non hanno alcun diritto su di te né tu hai alcun dovere verso di loro, è come roba che a te non appartiene...." Gesù
Riscoperta essenziale ed esperienzale ed esistenziale dell'essere figli. La figlia Mia, Nostra (della Santissima Trinità) ecc.. questo è detto oltre che a Luisa ma a tutte le persone che desiderano vivere nella dv. ("...Solo chi vive nella mia Volontà può avere il diritto di sì grande paternità e di sì lunga figliolanza,"..); perchè tutte le cose create trovano nella creatura che vive nella dv quella stessa dv di cui sono rivestite. Chi è che non è padre? Chi vive fuori di essa. Nel Vangelo di san Giovanni, non sempre queste cose vengono ricordate, distingue chiaramente i Figli del Regno da quelli del Maligno. I farisei dicevano di essere figli della legge o di Mosè, ecc... dopo aver provato a sollecitare delicatamente le coscienze, Gesù lo dice apertamente (che sono figli del Maligno) così come arrivano alcuni momenti in cui la divina giustizia deve dire Basta ed intervenire. Così arrivano dei momenti in cui cessa la delicatezza e il garbo e le cose vengono dette chiaramente.
Nel trattato della Vera Devozione, dice che ci sono due categorie (sempre lo stesso concetto): i figli di Maria suoi devoti e coloro che sono figli del diavolo pure loro. E tra queste categorie di persone ci sono delle segrete inimicizie, è chiaro che i figli di Maria cercano di vincere mettendo in pratica il Vangelo ma rimane la realtà di fatto che c'è la progenie della Donna e quella del serpente. Gesù dice che c'è chi fa regnare la Mia Volontà in loro ed avvertono la figliolanza (esperienza di san Francesco, il suo sentirsi in comunione nel creato frutto di una sua totale immersione in Dio e nella sua volontà e se non c'è questo, tutto rimane come proclama astratto ma non diventano realtà vissute).
".. Soltanto quelli che non fanno regnare la mia Volontà in loro, non hanno alcun diritto su di te né tu hai alcun dovere verso di loro, è come roba che a te non appartiene.." Gesù
E' tutto da dimostrare che siamo vicini a Dio, però questa è una realtà oggettiva ed esistente. Come si esterna?
"..Ma sai tu che significa possedere sì grande paternità e sì lunga figliolanza? Significa essere vincolata con vincoli di giustizia a tutte le ricchezze, gloria, onore, privilegi che possiede sì grande paternità, sicché come figlia mia, il tuo Gesù ti fa dono di tutti i beni della Redenzione; come figlia nostra resti dotata di tutti i beni della Trinità Sacrosanta; come figlia della Sovrana Regina, Lei ti dona i suoi dolori, le sue opere, il suo amore e tutti i suoi meriti materni; come figlia degli angeli e dei santi, fanno a gara tra loro a cederti tutti i loro beni;.." Gesù
Giù una quasi comunione dei beni avviene con la consacrazione montfortana, ma un'anima che vive nella dv non avverte la solitudine, non sa cosa sia. Non è la percezione sensibili di avere qualcuno o di creature umane, a volte chi vive nella dv sente il bisogno di staccarsi dalle persone ma per immergersi in Dio. Se sentiamo la solitudine dobbiamo rafforzare i legami con il Cielo, non sono cose evanescenti o astratte ma cose concrete. La Madonna, gli angeli ecc.. sono contenti nel vedere una persona che vive nella dv. Gesù dice a Luisa che se si polarizza solo sull'assenza sensibile di Me, tutti quanti enormi beni che gli ha dato..l'Eden ce l'hai (la possibilità di sentirti amata ce l'hai e non avere pensieri negativi e non farti turbare).
“Figlia mia, la mia Volontà conserva l’anima nella sua origine e non la fa uscire dal suo principio che è Dio, mantiene integra nel fondo di essa, l’immagine divina che sta racchiusa nell’intelletto, memoria e volontà ..." Gesù
La Santissima Trinità (Intelletto = Padre, Memoria = Gesù e Volontà = Spirito Santo) si rispecchia in esse quando queste facoltà non sono usate per fare o pensare cose astruse o balorde (volere cose avulse o peccati lontani dalla Volontà di Dio) ma nell'uso della carità e nella conoscenza di Dio. Fino a quando la dv regna in noi va tutto bene. Un figlio della dv si vede perchè assomiglia a Gesù e a Maria, non nei tratti esteriori
"..anzi vive ai riflessi della Maestà Suprema e cresce sempre la nostra somiglianza in essa che la fa distinguere che è figlia nostra.." Gesù
Quando qualcuno ama questo amore si percepisce.
".. Invece la volontà umana fa disconoscere la sua origine, la fa discendere dal suo principio, l’intelletto, la memoria e la volontà restano senza luce e l’immagine divina resta deformata e irriconoscibile, spezza tutti i vincoli e i rapporti divini e perciò la volontà umana fa vivere l’anima ai riflessi di tutte le passioni, in modo che diventa brutta e figlia del nemico infernale, il quale cerca di scolpire in essa la sua brutta immagine. Quanti mali non fa il proprio volere! Devasta ogni bene e produce tutti i mali.” Gesù
L'inferno è il regno dei mostri, gli Angeli da creature bellissime che erano, peccando non si sono solo degradate ma anche deformati. Tutte quelle cose orribili che le persone concepiscono (nei film dell'orrore), nella realtà i mostri sono più brutti di quelli che si vedono al cinema. La vita nostra si riflette sul nostro viso. Quando una persona vive lontana da Dio si vede, non bisogna mai giudicare la persona, ma la realtà oggettiva è una cosa che si può constatare. Se una persona strilla, bestemmia e tratta male il prossimo, non bisogna giudicarla ma dire che assomiglia a Dio è una bestemmia. L'anima diventa brutta...
Esiste un solo male nel mondo dal quale dipendono tutti gli altri mali: il peccato. Dire che il proprio volere produce tutti i mali, ma anche quando noi facciamo i nostri piccoli atti di umana volontà non formalmente peccaminosi, ma che possono discostarsi dalla dv che ha su di noi, bene non producono. Il tasso di bene emanato dai nostri atti è proporzionale a quanto i nostri atti sono uniti con la dv.
"..Dopo di ciò, il benedetto Gesù mi ha portato fuori di me stessa e mi ha fatto vedere, come si era deformata nelle creature la sua immagine, faceva orrore a vederla! Era irriconoscibile e brutta.." Luisa
Quando vediamo delle cose storte, la prima cosa da fare per chi vive nella dv è mettersi in preghiera ed iniziare a soffrire e piangere con Gesù, Gesù cerca consolatori. La prima e più importante cosa da fare. Poi una preghiera per la conversione. Perchè se si toccano certi limiti, arriva qualcos'altro oltre che alla lacrime.
"..La santità dello sguardo di Gesù rifuggiva di guardarle, ma la compassione del suo cuore santissimo lo spingeva ad avere pietà delle opere delle sue mani, rese così brutte per colpa propria, ma mentre Gesù era addolorato al sommo nel vedere così trasformata la sua immagine, siamo giunti ad un punto dove erano tante le offese che gli facevano, che non potendone più ha cambiato aspetto di bontà e ha preso aspetto di giustizia e ha minacciato castighi. Terremoti, acqua e fuoco venivano messi contro i popoli per distruggere uomini e città. Io l’ho pregato che risparmiasse i popoli e Gesù, riconducendomi nel letto, mi ha fatto parte delle sue pene. Luisa
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