Gesù le spiega come si può ricambiare il dono dell'Eucaristia diventando a nostra volta "cibo" di Gesù. Le spiega come l'anima sia il cielo di Gesù sulla terra e come il suo interiore deve essere da un lato nascosto dall'altro trasparente nell'esteriore. Le ricorda che Egli tutto vuole dare, ma che occorre anche voler ricevere. Senza l'unione dei voleri, nulla si compie. Libro di cielo volume 6, capitoli 81-83, 17, 18 e 24 Novembre 1904, 24 Settembre 2018
17 Novembre 1904 [81]
Noi possiamo essere cibo per Gesù.
Gesù raccoglie alcune manifestazione d'amore di Luisa e spiega certi aspetti."..stavo pensando alla benignità di Nostro Signore nel darsi in cibo ad una sì povera creatura, quale io sono.."
Luisa crede che nell'Eucarestia c'è Gesù e..noi? fare la Comunione, specie nella Divina Volontà, è la cosa più grande dell'universo e le cose più ordinarie sono sempre quelle più importanti e prioritarie. Gesù si dona totalmente alle persone e chiede che anche noi diamo da mangiare a Gesù. Gesù ha sete delle nostre anime. Come si fa a convertire tutto il mio interno per Gesù? A chi pensi? verso chi sono concentrati tutti i suoi affetti, desideri (in modo costante), inclinazioni e palpiti, sospiri ed amore. Gesù spiega che questo è l'effetto ordinario della comunione "..ed Io, vedendo il vero frutto del mio cibo, qual è il divinizzare l’anima e convertire tutto in Me, mi verrei a cibare dell’anima,.." Questo è possibile a tutti a chi lo vuole vivere e purtroppo l'ingratitudine delle creature lo fa stare a digiuno.
18 Novembre 1904 [82]
Il Cielo di Gesù sulla terra sono le anime che danno l’abitazione alla sua Divinità
Santa Teresa d'Avila avvertiva che il Signore è dentro di te (castello interiore) e il segreto spirituale è rientrare in sè stessi, chi sta fuori di sè stesso non può vivere una vita spirituale anche minima. Un peccatore è come se un pazzo distruggesse un'opera d'arte bellissima, così noi facciamo (con il peccato) con la nostra anima creata bellissima dal Signore.
".. fuori l’ordine della Divinità che abitava dentro di me, cioè: le virtù, la potenza, la grazia, la sapienza ed altro. .." senza ordine noi non stiamo in Dio. Ordine richiama l'idea di un comando, quindi una delle prime indicazioni a chi vuole incominciare un cammino spirituale e per prima cosa bisogna dare ordine interiore ed esteriore alla propria vita. Se non traspare l'ordine interiore vuol dire che non c'è. Gli gnostici dicono che si possono fare le peggiori sozzure col corpo che l'importante è l'anima (eresia), noi non siamo scissi in due. Tutto quello che facciamo esteriormente è un riflesso interiore, San Giovanni Crisostomo ha capito al volo com'era l'interiore dell'imperatore. C'è uno stile divino e stile umano. L'ordine, la misura e l'equilibrio sono elementi trascendentali della bellezza. Una persona che riflette questo è la condanna degli empi (e scatena le persecuzioni). La vita nella Divina Volontà divinizza tutto ciò che facciamo, se io ho un vizio me lo devo togliere e le virtù vengono divinizzate.
*E tu non vorresti essere il mio cielo?* Gesù dice questo anche a noi. La ricchezza della vita interiore devono essere conosciuti solo
da Gesù e dalla Madonna perchè chi ci sta a cuore è Gesù e solo loro due possono sapere che gli sto a cuore.
24 Novembre 1904 [83]
Per dare e per ricevere ci vuole l’unione dei voleri.
"..per donare ci vuole la volontà di chi deve dare e la volontà di chi deve ricevere,.." Oggi la comunione la fanno un sacco di persone ma non accade nulla di grande. Noi dobbiamo sempre pensare che dalla parte di Gesù è già tutto fatto e perfetto ma bisogna vedere la nostra volontà altrimenti non si può. Ci vuole l'unione dei voleri (la vita nella Divina Volontà è un'apertura totale a
tutto ciò che il Signore ci dona). Tutto il problema dell'umana volontà è il negare al Signore ciò che gli spetta.
".. Ahi! quante volte la mia grazia viene soffocata, il mio sangue respinto e calpestato.." e chi fa questo va incontro al suicidio della propria anima.