sabato 23 novembre 2019

Le sentinelle d'onore del trono di Dio

Gesù spiega alcuni splendidi effetti del fondersi nel Divin Volere: si partecipa agli atti dell'umanità di Gesù, contribuendo al bene di tutti e riparando i peccati di tutto; si avrà in cielo il titolo di "sentinella di onore del trono di Dio", si comprenderà Gesù più di tutti, si avrà la massima gloria; in terra ad ogni fusione arriva nuova grazia e nuova luce; Gesù custodisce tali anime, le preserva dal peccato e manda gli angeli a difenderle da tutto e da tutti. Il valore grande della "buona volontà". Gli atti immediati fatti con Gesù in stato di fusione provocano la venuta di Gesù ad operare con noi e trasmutano in divino l'operato della creatura. Riferimenti: Libro di cielo, Volume 12, 18 Marzo e 28 Marzo 1917. Catechesi sulla Divina Volontà "Fondersi nella Divina Volontà", settima puntata, Venerdì 2 Agosto 2019

18 Marzo 1917 Effetti del fondersi in Gesù

Figlia mia, la mia Umanità sulla terra non faceva altro che concatenare ogni pensiero di creatura coi miei, sicché ogni pensiero di creatura si ripercuoteva nella mia mente, ogni parola nella mia voce, ogni palpito nel mio cuore, ogni azione nelle mie mani, ogni passo nei miei piedi e così di tutto il resto, con ciò davo al Padre riparazioni divine. Ora tutto ciò che feci in terra lo continuo nel Cielo e come le creature pensano, i loro pensieri si riversano nella mia mente; come guardano, sento i loro sguardi nei miei, sicché passa tra loro e Me, come elettricità continua, come le membra sono in continua comunicazione col capo e dico al Padre: “Padre mio, non sono solo Io che ti prego, che riparo, che soddisfo, che ti placo, ma ci sono altre creature che fanno in Me ciò che faccio, anzi suppliscono, col loro patire, alla mia Umanità che, gloriosa, è incapace di patire.” Gesù

Qui Gesù dice qualcosa sugli effetti del fondersi in Lui. C'è una premessa basilare che si deve comprendere, capisaldo: Nel libro di Cielo quando Gesù rivela la Divina Volontà, non fa altro che manifestare come nel tempo dell'Incarnazione egli faceva vita divinamente umana. Cioè per 2000 anni noi abbiamo meditato la vita umanamente divina di Gesù, il vero uomo che è stato un campione di tutte le virtù e ci è stato proposto il tema dell'imitazione di Cristo (cosa che rimane). San Francesco ha riprotto l'umanità di Gesù, tutto questo è noto; questa è la vita umanamente divina che Gesù ha fatto. Ma qua è la vita divinamente umana, dentro il suo Cuore cosa faceva in modo ininterrotto. Ci informa (lo sapevamo ma in modo fosco) che Gesù ha sofferto pene terrificanti interne per riparare i peccati tanto grandi che la Passione materiale che ha subito è niente a quello che ha vissuto. Gesù ha detto santa Margherita che quando fu concepito il suo Cuore, la Croce gli venne piantata in esso. Anche Santa Teresa d'Avila aveva scritto sul fatto che essendo Gesù Figlio di Dio vedendo in atto tutti i peccati del mondo causava ciò una sofferenza inaudita e la cosa fondamentale che Gesù rivela (a Luisa) è che nella DV Lui quando era sulla terra - ed ecco i lunghi anni della vita nascosta - si è occupato di rifare tutti i pensieri degli esseri umani, quando qua dice che concatenava tutti i pensieri con i suoi. Ogni pensiero che Gesù faceva attirava in sè tutti i pensieri di tutte le creature e perchè? Perchè i pensieri balordi andavano riparati davanti alla Divina Giustizia e poi perchè Dio deve avere da ogni essere umano la gloria che gli è dovuta e siccome l'essere umano è peccatore e quella gloria gliela nega ci deve qualcuno che gliena dia - e questo qualcuno è Gesù. SE non è chiaro questo concetto non si capisce nulla di ciò che è scritto e non si capisce neanche il valore dei nostri atti nella DV. E' un concetto basilare. La mia vita, Gesù ha già rifatto tutti gli atti miei e speriamo che qualcuno che facciamo nella vita coincida con quelli fatti da Gesù nella sua vita e tanti più atti coincideranno tanto più santi diventeremo. Quanto meno c'è questa coincidenza tanto meno santi diventiamo. I nostri atti cattivi in forza di quello che Gesù ha fatto hanno tre stadi di distruzione: la prima cosa è confessare tutti i miei peccati con sincero pentimento - la confessione generale. Poi bisogna ripararli, Dio ti rimette le colpe ma il male fabbricato dal peccato va distrutto e chi lo fa questo? In parte Gesù e in parte lo fai te - Gesù ti annienta tutto il male il giorno del tuo Battesimo - ma per quello che accade dopo, siccome Gesù è morto solo una volta per tutti, i suoi meriti sono pieni per quanto riguarda la remissione della colpa e parziali per quanto riguarda la riparazione dei peccati. E questoè già tantissimo, ma si può andare oltre ancora. Attraverso un'esercizio spirituale interiore cosa faccio? scorro tutti gli atti della mia vita (in maniera generica o specifica e devo capire io cosa c'è).

Esempio: in quel giorno, in quel momento, istanti in cui ho mandato a quel paese mio padre, per prima cosa faccio dire una Messa (dopo essermi pentito), io cosa faccio? ti chiedo di darmi nella DV l'atto che tu hai fatto per me in quel momento e lo faccio mio. Quindi non soltanto chiedo perdono e cancello la colpa, non soltanto cerco di ripararne le conseguenze ma, dal momento che nella DV non conosce limiti di spazio e di tempo, quindi anche se Gesù ha rifatto tutti gli atti degli esseri umani in un certo contesto storico questi atti sono operanti in atto proprio perchè sono divini e in qualunque momento posso farli miei. Se mi fondo in Gesù comincio a fare in modo che i miei pensieri, le mie parole, azioni compiute nella DV e in stato di Fusione producono gli stessi effetti di quelli fatti da Gesù. “Padre mio, non sono solo Io che ti prego, che riparo, che soddisfo, che ti placo, ma ci sono altre creature che fanno in Me ciò che faccio, anzi suppliscono, col loro patire, alla mia Umanità che, gloriosa, è incapace di patire.” Gesù

"..L’anima col fondersi in Me, ripete ciò che feci e continuo a fare, ma qual sarà il contento di queste anime che hanno fatto la loro vita in Me, con l’abbracciare insieme con Me tutte le creature, tutte le riparazioni, quando saranno con Me in Cielo? Continueranno la loro vita in Me e, come le creature penseranno o mi offenderanno coi pensieri, si ripercuoteranno nella loro mente e continueranno le riparazioni che fecero in terra; saranno insieme con Me innanzi al trono divino, le sentinelle d’onore e, come le creature mi offenderanno in terra, loro faranno gli atti opposti in Cielo; vigileranno il mio trono, avranno il posto d’onore; saranno quelle che più mi comprenderanno, le più gloriose, la loro gloria sarà tutta fusa nella mia e la mia nella loro. Sicché la tua vita sia tutta fusa nella mia, non fare atto che tu non lo faccia passare in Me ed ogniqualvolta che tu ti fonderai in Me, Io riverserò in te nuova grazia e nuova luce e mi farò vigile sentinella del tuo cuore, per tenere lontana da te qualunque ombra di peccato, ti custodirò come la mia stessa Umanità, comanderò agli angeli che ti facciano corona, affinché resti difesa di tutto e da tutti.” Gesù

Quando una persona penserà male in terra, queste sentinelle d'onore faranno le riparazioni per Gesù. A chi piacerebbe essere una sentinella d'onore a Gesù? sono queste sentinelle, i suoi fiduciari, i suoi collaboratori più stretti.

"..ogniqualvolta che tu ti fonderai in Me, Io riverserò in te nuova grazia e nuova luce.."

Ecco perchè dobbiamo moltiplicare gli atti di fusione con Gesù, più si moltiplicano queste fusioni meglio è - c'è una meditazione che dice che questi atti formano la ninna nanna a Gesù -- (21 Maggio 1921 Gesù trova riposo nelle anime che vivono nel suo Volere) (Dv mi fondo e mi sperdo in te....basta poco e beato chi ha la perseveranza di continuare a ripetere questi atti) / il nostro intelletto cresce nel comprendere, nel discernimento,nella capacità di conoscere e di vedere, di prendere le giuste decisioni, di fare la cosa giusta ciò che Dio vuole in misura esponenziale. La grazia serve per fare le buone opere, senza grazia non possiamo compiere le virtù e tendere alla perfezione e ogni atto di fusione accresce la grazia.

".. e mi farò vigile sentinella del tuo cuore, per tenere lontana da te qualunque ombra di peccato.." Gesù / quindi quanto più si moltiplicano questi atti quanto più la presenza di Gesù chiamata nel nostro cuore ci protegge, ci difende e ci aiuta a non cadere nel peccato che conosciamo e quelli che non conosciamo. I peccati d'ignoranza che ne facciamo tanti (la Chiesa ci dice che pecchiamo in pensieri, parole ed omissioni) ci sono moltissimi peccati senza esserne coscienti.

"..per tenere lontana da te qualunque ombra di peccato, ti custodirò come la mia stessa Umanità, comanderò agli angeli che ti facciano corona, affinché resti difesa di tutto e da tutti.." Gesù

Quando ci fondiamo diventiamo come Gesù i grandi riparatori di tutti quanti i peccati e gli atti di umana volontà, condividiamo la sua vita sulla terra e questo ci procurerà in cielo un posto d'onore e sulla terra grazia e luce, preservazione dal peccato e custodia da parte degli angeli.

28 Marzo 1917 Il “ti amo” di Gesù. L’atto immediato con Lui

E Gesù: “Figlia mia, ciò che l’anima non può fare sempre coi suoi atti immediati in Me, può supplire con l’attitudine della sua buona volontà ed Io la gradirò tanto, che mi farò vigile sentinella di ogni pensiero, di ogni parola, di ogni palpito, ecc. e li metterò in corteggio dentro e fuori di Me, guardandoli con tale amore, come frutto del buon volere della creatura. Quando poi l’anima, fondendosi, fa i suoi atti immediati con Me, allora mi sento tanto tirato verso di essa, che faccio insieme ciò che essa fa e trasmuto in divino l’operato della creatura; Io faccio conto di tutto e premio tutto, anche le più piccole cose ed anche un solo atto buono di volontà non resta defraudato nella creatura.” Gesù

Atti immediati. Qua Gesù spiega: quanti atti di fusione posso fare in una giornata? E' possibile un'atto di fusione al giorno? magari uno ne farà al massimo 100 se è bravo però non è possibile fare una cosa sempre. Gesù dice: stai tranquillo, quando non fai un'atto immediato in Gesù supplice la buona volontà rivolta verso il bene / la buona volontà cioè volontà rivolta verso il bene - quando si parla di volontà umana si parla di volontà umana cattiva in quanto che si oppone al bene,a ciò che Dio vuole, reclama la propria indipendenza, non asseconda le divine ispirazioni, non si uniforma ai divini voleri ecc.. ma la volontà ci rende simili a Dio, è un capolavoro è anche una grande responsabilità. Quali sono gli uomini che Dio ama? Dio ama tutte le sue creature e le vuole tutti in Paradiso, ma chi ama con amore più forte? Nell'AT si dice (Dio) ama coloro che Lo amano. Dio ama Padre Pio come un mafioso? a getto ci viene da rispondere no perchè c'è un'amore sostanziale di base che è per tutti - l'anima del mafioso - ma come fa una persona a diventare cattiva? L'anima viene deturpata e deformata dagli atti liberi della volontà umana cattiva. E' chiaro se uno distrugge continuamente la bellezza della propria anima è diverso da chi sviluppa la bellezza / nei confronti dei Santi c'è un'amore di dilezione perchè quel santo dà al Signore la gioia di vedere quel capolavoro diventare sempre più bella e sviluppare tutte le potenzialità che il Signore gli ha dato. Negli scritti della DV c'è anche una grandissima esaltazione e responsabilizzazione della volontà umana perchè siamo noi i responsabili della nostra esistenza, Dio è chiaro che ci vuole felici, gioiosi e ci vuole in Paradiso. Da parte sua non c'è nessuna esclusione e com'è che non tutti sono di Dio? Che le persone da sè non gliene frega nulla e Dio ci rispetta perchè la nostra volontà è libera ma fino a quando siamo sulla terra ci richiama in ogni modo e fa di tutto per riportarci a Lui. Quando non stai in stato di atto immediato con Lui supplisce la buona volontà ferma nel compiere il bene e la buona volontà è evidente attitudine ad ogni cammino di santificazione autentico. E una persona può dire che si sta convertendo (il cammino finisce al momento della nostra morte, avremo sempre da migliorarci) anche la Madonna ha continuato a macinare meriti su meriti fino alla fine perchè siamo nel tempo. Questa buona volontà è gradita a Dio (che appena può cerca di fondersi con la DV); prima c'erano le guardie d'onore e adesso Gesù dice che fa Lui da sentinella a quest'anima. Un'anima buona - e questo noi dovremmo tenderci - essere buoni e non volere mai nessuna forma di male e non commettere il peccato volontario anche veniale che la Chiesa che con l'aiuto della Grazia di Dio - se tu vuoi non pecchi volontariamente. Il PECCATO è quello fatto con la volontà, anche il peccato veniale quando è volontario è brutto. Se io so che una cosa non è gradita a Dio (parolacce ecc...) io quella cosa non la faccio mai per nessun motivo. Che ti scappi qualche parolaccia è un'altro discorso.

Quando la volontà diventa buona? Quando ha delle buone argomentazioni - ecco perchè è importante una buona formazione - perchè essere buona la nostra volontà deve essere convinta che quella cosa sia buona e devo acquisire queste formazioni. La vita nella DV ha la stessa dinamica: io devo sapere di cosa sto parlando e cosa succede all'atto di fusione, devi sapere cosa succede quando ti fondi e saperlo non basta ma poi devi decidere. Se tu hai una buona formazione la bugia non si dice. Se io mi sporco di menzogna assomiglio al maligno e da ciò non può venire nulla di buono. Imparo ad eludere le domande dirette provocatorie sì ma dire il falso no. Ecco la buona volontà.

"..Quando poi l’anima, fondendosi, fa i suoi atti immediati con Me, allora mi sento tanto tirato verso di essa, che faccio insieme ciò che essa fa e trasmuto in divino l’operato della creatura.." Gesù

Atto di fusione: Gesù facciamo tutto insieme e trasmuto in divino l'operato della creatura / quando si agisce in stato di unione o di fusione con la DV attraverso un'atto attuale i nostri umani vengono trasmutati in divini. Diventano eterni, infiniti ed immensi e quindi capiamo che portata benefica hanno non solo sul diretto interessato e sul mondo intero. Nella DV siamo uniti con tutto e con tutti,

"..Io faccio conto di tutto e premio tutto, anche le più piccole cose ed anche un solo atto buono di volontà non resta defraudato nella creatura.” Gesù

Se facciamo del male e chiediamo perdono, Gesù se ne dimentica ma il bene no. Quanto ci costa dare un bicchiere d'acqua al prossimo? è l'intenzione e anche quello il Signore non se lo dimentica. Quando pensiamo alla Divina Giustizia, prima di punire i cattivi, Dio premia i buoni ecco perchè è così bello ed importante - oltre ad essere fusi con la dv - avere una volontà buona che si astiene da ogni male.

venerdì 22 novembre 2019

I "Fiat" dolorosi

Luisa soffrì enormemente quando Gesù le manifestò la volontà di pubblicare gli scritti e grande fu il sacrificio che dovette offrire per acconsentire a tale Divino Volere. Fu uno dei tanti "Fiat" dolorosi che Dio talora chiede ai suoi cari figli, per i suoi misteriosi e imperscrutabili disegni. Gesù non parlò della sua Volontà quando era sulla terra, ma insegnò il Padre Nostro e lasciò che maturassero i tempi per la piena rivelazione del vivere nel Suo Volere. Libro di Cielo, volume 13, 2-6 Giugno 1921, Venerdì 2 Agosto 2019

2 Giugno 1921 Gesù nel venire sulla terra, quasi nulla o pochissimo disse della sua Volontà

Qua vediamo una situazione contingente, Gesù manifesta la sua Volontà che gli scritti di Luisa siano stampati e noi sappiamo che in essi sono descritti (oltre alle rivelazioni sulla Divina Volontà) anche le esperienze private di Luisa con Gesù, essa aveva un pudore interiore e comincia a turbarsi perchè se si pubblicano gli scritti si pubblicano anche ciò che è passato tra lei e Gesù. Anche il pensiero stesso di mettere in giro queste cose, proviamoci a metterci dal suo punto di vista perchè attira l'attenzione delle Autorità Ecclesiastiche che possono manifestare delle problematiche e anche Luisa ebbe qualche problemino. E' comprensibile lo stato d'animo.

Però poi Gesù interviene e spiega la motivazione: ti ho detto delle cose importanti non a beneficio personale ma di molti e poi di fronte alle obiezioni di Luisa, Gesù gli chiede il sacrificio. Ci sono dei momenti nella vita in cui il Signore chiede dei sacrifici (non solo nella DV) che possono essere anche molto molto dolorosi (sacrifici d'intelletto o di volontà o di progetti di fare cose che costano assai o che si prevede possano avere dei ritorni non positivi ecc...) questo è l'aspetto ascetico presente anche nella vita del fiat. La vita nel fiat è una vita vivente operante nella creatura però non c'è nessun annullamento della creatura e della sua personalità che rimane libera di pensare e di soffrire o di manifestare qualche perplessità e quindi lo sforzo nel dire certi fiat rimane. E' bene avere sempre chiari questi concetti e che applichiamo alla nostra esistenza. Mano a mano che la vita nella DV si radica nella nostra anima, si diradano tante nubi, arriva la gioia, arriva una vita di cielo e c'è anche una relativa facilità a compiere atti virtuosi ma non immaginiamo che tutti sia in discesa proprio per questa realtà: non c'è una morte della volontà umana in quanto facoltà, uno rimane sempre libero e deve sempre fare questa scelta su come agire e a chi resistere.

E Gesù: “Figlia mia, se Io voglio il sacrificio, tu devi essere pronta a farlo, né devi negarmi nulla...."

Pronti a compiere il sacrificio se Gesù ce lo chiede, dobbiamo metterci davanti a Gesù e chiediamoci: sono disposto a fare qualsiasi cosa? la farei con tutta la fatica immaginabile? glielo direi quel fiat doloroso? dobbiamo pensarci e dobbiamo rapportarci e dobbiamo prevedere che Gesù ci chiami a dire dei fiat dolorosi senza negargli nulla.

"..Or, tu devi sapere che Io nel venire sulla terra venni a manifestare la mia dottrina Celeste, a far conoscere la mia Umanità, la mia patria e l’ordine che la creatura doveva tenere per raggiungere il Cielo, in una parola, il Vangelo; ma della mia Volontà quasi nulla o pochissimo dissi, quasi la sorvolai, facendo capire che la cosa che più m’importava era la Volontà del Padre mio. Dei suoi pregi, della sua altezza e grandezza, dei grandi beni che la creatura riceve col vivere nel mio Volere, quasi nulla dissi, perché la creatura, essendo troppo bambina nelle cose celesti, non avrebbe capito nulla, le insegnai solo a pregare: Fiat Voluntas Tua, Sicut in Coelo et in Terra, affinché si disponesse a conoscere questa mia Volontà per amarla e farla e quindi ricevere i beni che Essa contiene. Ora, ciò che dovevo fare allora, gli insegnamenti che dovevo dare a tutti sulla mia Volontà, li ho dato a te, sicché col farli conoscere non fai altro che supplire a ciò che dovevo fare Io stando in terra, come compimento della mia Venuta. Quindi, non vuoi tu che compia lo scopo della mia venuta sulla terra?.." Gesù

Poi Gesù spiega che quando venne sulla terra non parlò della sua Volontà perchè la creatura era ancora bambina nelle cose celesti, già molti si lamentano che capiscono poco degli scritti della DIVINA VOLONTA' dopo 2000 anni di cristianesimo, figuriamoci all'inizio della Chiesa - pensiamo alle lotte che la Chiesa ha dovuto sostenere contro gli eretici.

C'è un grande mistero nella vita cristiana che per noi è insondabile, ci sono tante cose che non si comprendono ed è un grande sacrificio. Questo esige un sacrificio dell'intelletto e della volontà immensi. Il mistero dei tempi, Gesù ne parla: Gerusalemme sarà calpestata dai pagani finchè i tempi dei pagani siano compiuti; perchè non riusciamo a discernere i segni dei tempi? i tempi e la metà di un tempo (vedi Apocalisse). La Madonna ha promesso il trionfo del suo Cuore Immacolato a Fatima e sono passati 102 anni, una promessa che ancora si deve manifestare e non ci si può far niente. La Madonna ha detto che trionferà ma non quando e a volte - sciocco errore che compiamo - incominciamo a fantasticare ma è inutile ma quando Dio una cosa non la vuole far conoscere, non la fa conoscere - possiamo al massimo stancarci l'intelletto con le nostre congetture. Dobbiamo accettare che fino a quando siamo viatori Dio vuole che viviamo nella fede e nell'abbandono e va bene così e facciamo fatica perchè abbiamo delle zone d'ombra. Dio vuole che ci esercitiamo nella fede e nell'abbandono;la DV è una cosa bellissima ma talvolta è anche una cosa seria rinunciare alla propria volontà e se ci pensiamo è bella ma dura. E' impegnativo.

6 Giugno 1921 Il più grande miracolo che Dio può fare, è che un’anima viva del suo Fiat

Stavo sperdendomi nel santo Volere di Gesù benedetto e pensavo tra me: “Quale sarà più grande, più variata, più molteplice, l’opera della Creazione o l’opera Redimente?” Ed il mio sempre amabile Gesù mi ha detto: “Figlia mia, l’opera Redimente è più grande, più variata e molteplice dell’opera della Creazione, anzi è tanto più grande, che ogni atto dell’opera Redimente costituisce mari immensi che circondano l’opera della Creazione, la quale, circondata dall’opera Redimente, non è altro che come piccoli fiumicelli circondati dai vastissimi mari dell’opera Redimente. Ora, chi vive nella mia Volontà, chi prende per vita il mio Fiat Voluntas Tua, scorre in questi mari immensi dell’opera Redimente, si diffonde e si allarga insieme, in modo da superare la stessa opera della Creazione, perciò la sola Vita del mio Fiat può dare vero onore e gloria all’opera della Creazione, perché il mio Fiat si moltiplica, si estende dovunque, non ha limiti; invece l’opera della Creazione ha i suoi limiti, né si può allargare di più di quel che è. Figlia mia, il più grande miracolo che può operare la mia onnipotenza, è che un’anima viva del mio Fiat.."

Ogni minimo atto della Redenzione è un'atto del Figlio di Dio fatto uomo ma la Creazione è comunque per quanto immensa un'atto limitato. E l'opera della Santificazione ossia il vivere nella DV è supera sia il Fiat Creante e Redimente.

"..Ti par poco che la mia Volontà santa, immensa, eterna, scenda in una creatura e, mettendo Io insieme la mia Volontà con la sua la sperda in Me e mi faccia Vita di tutto l’operato della creatura, anche delle più piccole cose? Sicché il suo palpito, la parola, il pensiero, il moto, il respiro, è del Dio vivente nella creatura; nasconde in sé Cielo e terra ed apparentemente si vede una creatura; grazia più grande, prodigio più portentoso, santità più eroica non potrei dare che il mio Fiat. Vedi, l’opera della Creazione è grande, l’opera della Redenzione è più grande ancora ma il mio Fiat, il far vivere la creatura nella mia Volontà, supera l’una e l’altra, perché nella Creazione il mio Fiat creò e mise fuori le opere mie, ma non restò come centro di vita nelle cose create; nella Redenzione, il mio Fiat restò come centro di vita nella mia Umanità, ma non restò come centro di vita nelle creature, anzi se la loro volontà non aderisce alla mia, rendono vani i frutti della mia Redenzione; invece col mio Fiat, col far vivere la creatura nel mio Volere, Io resto come centro di vita della creatura e perciò ti ripeto, come altre volte, che il mio Fiat Voluntas Tua sarà la vera gloria dell’opera della Creazione ed il compimento dei copiosi frutti dell’opera della Redenzione. Ecco la causa per cui non voglio altro da te: che il mio Fiat sia la tua vita, che non miri ad altro che al mio Volere, perché voglio essere come centro della tua vita.” Gesù

Il Fiat non è il centro di vita di una creatura in forza della Redenzione ma il centro di vita della Madonna e di Gesù, il vivere nella DV succede che Gesù diventa centro di vita della creatura. Binomio: Fare la mia Volontà e chi vive in essa (Gesù). Fare e vivere. Certamente alla luce di questo, come sappiamo, c'è la trasformazione dei nostri atti da umani a divini compresi anche gli atti inconsci del nostro corpo. Dentro le apparenze comuni di una persona è nascosto Gesù. Progressività dell'economia della Salvezza, con tre distinte fasi e quella dopo perfezione la fase precedente (il Fiat Redimente non annulla il Fiat Creante e la vita nella DV si apre all'accoglienza integrale di tutti gli strumenti che il Signore ci ha donato e va oltre ancora,). L'opera della Redenzione distrugge il peccato e divinizza la Creatura perchè essa riceve la vita soprannaturale, con la DV questo massimo compimento giunge al massimo ultimo. Se tu vivrai al 100% in essa, la vita di grazia sarà il massimo raggiungibile. La vita nella DV si svilupperà nella creatura a seconda delle sue disposizioni (il terreno che nel Vangelo dà il 100, il 60 o il 30) e anche per disposizioni divine che, a seconda dei piani divini, darà alcune cose a certe persone ed ad altre no.

Non a tutti vengono date le stesse missioni e caratteristiche ma ciascuno deve portare al massimo sviluppo il seme della grazia in lui seminato.

giovedì 21 novembre 2019

Nuovi cieli, nuovi soli e nuova terra

L'anima che vive nella Divina Volontà ha il potere di dare la morte al male e la vita del bene e nell'immensità del Voler Divino estende la sua benefica azione al passato, presente e futuro. Tale anima è riflesso vivente delle bellezze della Creazione ed è pertanto un nuovo piccolo cielo, un nuovo piccole sole, una nuova piccola terra. La costanza è virtù imprescindibile per crescere nella Divina Volontà e moltiplicare e ripetere gli atti. Occorre eseguire con attenzione e puntualità tutti gli insegnamenti ricevuti da Gesù. Libro di Cielo, volume 13, 1-21 Maggio 1921, Giovedì 1 Agosto 2019

1 Maggio 1921 La volontà umana mette dissomiglianza tra Creatore e creatura

In questo primo scritto, Gesù fa un'apologia delle anime che vivono nel Divin Volere

Figlia mia, la mia Volontà contiene la potenza creatrice e come la mia Volontà diede vita a tutte le cose, così ha il potere di distruggerle. Or, l’anima che vive nel mio Volere ha anche il potere di dar vita al bene e di dar morte al male, nell’immensità si trova nel passato e dove ci sono vuoti alla mia gloria, offese non riparate, amore non datomi, lei riempie i vuoti della mia gloria, mi fa le riparazioni più belle e mi dà amore per tutti. Nel mio Volere si diffonde al presente, si estende ai futuri secoli e, dovunque e per tutti, mi dà ciò che la Creazione mi deve. Io sento nell’anima che vive nel mio Volere l’eco del mio potere, del mio amore, della mia santità; in tutti gli atti miei sento l’eco del suo, mi corre ovunque, davanti, alle spalle e perfino dentro di Me. Dovunque c’è il mio Volere, c’è il suo; come si moltiplicano gli atti miei, si moltiplicano i suoi. La sola volontà umana mette la disarmonia tra creatura e Creatore, un solo atto di volontà umana mette lo scompiglio tra il Cielo e la terra, mette dissomiglianza tra Creatore e creatura. Invece, per chi vive nel mio Volere tutto è armonia, le cose sue e le mie armonizzano insieme, Io sono con lei in terra e lei è con Me in Cielo; uno è l’interesse, una è la vita, una è la Volontà. Vedi la Creazione, siccome in nulla si è spostata dalla mia Volontà, il cielo è sempre azzurro e stellato, il sole è pieno di luce e calore, tutta la Creazione è in perfetta armonia, una cosa è sostegno dell’altra, è sempre bella, fresca, giovane, non mai invecchia né perde un’ombra della sua beltà, anzi pare che ogni giorno sorga più maestosa, dando un dolce incanto a tutte le creature. Tale sarebbe stato l’uomo se non si fosse sottratto al mio Volere e tale sono le anime che vivono nel mio Volere, sono i nuovi cieli, i nuovi soli, la nuova terra tutta fiorita, anzi più multiforme di bellezza e d’incanto.” Gesù

Gesù chiama le anime che vivono nella DV nuovi cieli e nuova terra fiorita, entrando in questo mondo pur rimanendo ontologicamente fragili, caduchi e peccatori (e dobbiamo sempre vigilare su noi stessi per non combinare guai); queste anime sono uguali alla bellezza della creazione. Piccola parentesi del don: della salvaguardia del creato si parla anche troppo però si parla - attenzione - i figli della dv se vogliamo sono i più grandi animalisti ed ambientalisti dell'universo e lo sono nella maniera giusta. Noi non vediamo la Natura con la N maiuscola come se fosse un mondo a sè stante; noi vediamo dovunque il Fiat creante e gli atti della dv. Gli altri non vedono questo ma spesso e volentieri gli altri hanno una visione pagana del mondo animale dandogli caratteristiche che non ha come se fosse un'entità autonoma. Santa Teresa di Calcutta diceva: io faccio la stessa cosa che fa una persona quando si accosta ad un povero per aiutarlo, ma io lo faccio perchè Gesù ha detto che quando soccorriamo un povero noi aiutiamo Gesù. Noi amando la Creazione amiamo gli atti della DV in essa e quando si fa questo la creazione diventa un canale di conoscenza e di trasmissione da parte nostra dell'amore di Dio, amando rettamente il creato amiamo il Creatore. E la creazione diventa un ponte e non un'idolo. Per un figlio di Dio rispettare il creato è una cosa evidente ma per motivazioni profonde e più nobili / non cadiamo nella tentazione di questi processi mentali: siccome i cosidetti laici o laicisti fanno di queste realtà una sorte di idolo e di feticcio, a me non me ne importa nulla. Reazione non buona, io sono ecologista da Figlio di Dio che crede nel creato ci sono atti di divina volontà nei miei confronti e che devo ricambiare per me e per tutti.

"...Or, l’anima che vive nel mio Volere ha anche il potere di dar vita al bene e di dar morte al male.." Gesù

Quindi c'è un'odio infinito verso il diavolo, questo odio non ha forme di manifestazioni umane (non posso spaccare la faccia al diavolo perchè è uno spirito) ma forme di manifestazioni soprannaturali: distruggo tutto il male a cui il maligno dà vita e la nefasta attività distruttiva che il male continuamente genere, lo riparo e lo distruggo potenziando infinitamente il bene portando il bene al massimo grado possibile.

".. nell’immensità si trova nel passato e dove ci sono vuoti alla mia gloria, offese non riparate, amore non datomi, lei riempie i vuoti della mia gloria, mi fa le riparazioni più belle e mi dà amore per tutti. Nel mio Volere si diffonde al presente, si estende ai futuri secoli e, dovunque e per tutti, mi dà ciò che la Creazione mi deve.." Gesù

Questo significa vivere nella DV, dare a Gesù amore per tutti. Adesso chi vive nella DV , con quello che fa, incide realmente in bene nel contesto storico in cui opera, argina, si oppone e gli mette un freno e non solo. Molte delle cose che possiamo fare adesso nella DV produrranno effetti benefici nel futuro e dovunque. Purtroppo la volontà umana mette disarmonia tra il creatore e la creatura e un solo atto mette scompiglio tra cielo e terra.

"..La sola volontà umana mette la disarmonia tra creatura e Creatore, un solo atto di volontà umana mette lo scompiglio tra il Cielo e la terra, mette dissomiglianza tra Creatore e creatura.." Gesù

21 Maggio 1921 Gesù trova riposo nelle anime che vivono nel suo Volere

E Gesù: “Figlia diletta mia, mi è necessario il riposo dopo averti tanto parlato, voglio in te i primi effetti delle mie parole, tu lavora facendo ciò che ti ho insegnato ed Io riposo e quando avrai messo in esecuzione i miei insegnamenti, Io tornerò di nuovo a parlarti di cose più alte e sublimi, per poter trovare in te più bello il riposo..." Gesù

Andiamo avanti negli aurei insegnamenti di Gesù. Con gli scritti del Libro di Cielo della DV evidentemente vale quanto Gesù raccomanda nel Vangelo (perchè mi chiamate Signore Signore e poi non fate ciò che vi dico? Chiunque ascolta queste parole e poi non le mette in pratica è come uno stolto che ha costruito la casa sulla sabbia mentre chi le ascolta le parole e le mette in pratica costruisce sulla roccia.

( Mt 7,24-29 - La casa sulla roccia

«24Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia. 25Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia. 26Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, sarà simile a un uomo stolto, che ha costruito la sua casa sulla sabbia. 27Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde e la sua rovina fu grande».

Lc 6,46-49 - La casa sulla roccia

«46Perché mi invocate: “Signore, Signore!” e non fate quello che dico? 47Chiunque viene a me e ascolta le mie parole e le mette in pratica, vi mostrerò a chi è simile: 48è simile a un uomo che, costruendo una casa, ha scavato molto profondo e ha posto le fondamenta sulla roccia. Venuta la piena, il fiume investì quella casa, ma non riuscì a smuoverla perché era costruita bene. 49Chi invece ascolta e non mette in pratica, è simile a un uomo che ha costruito una casa sulla terra, senza fondamenta. Il fiume la investì e subito crollò; e la distruzione di quella casa fu grande».)

Ricordiamo spesso l'impegno dell'attenzione, di come la nostra giornata debba essere costellata di atti interiori continui senza che nessuno se ne accorga, di giri e di piccole fusioni nel DV (Dv mi fondo e mi sperdo in te - se non si ha il tempo di pregare l'atto di fusione più lungo)

"..Solo le anime che vivono nel mio Volere sono capaci di darmi riposo, il vivere nel mio Volere mi forma la stanza, gli atti fatti nella mia Volontà mi formano il letto, gli atti ripetuti, la costanza nel ripetere sono le nenie, le musiche e l’oppio per riconciliarmi il sonno. Ma mentre dormo Io ti veglio, in modo che la tua volontà non è altro che lo sbocco della mia, i tuoi pensieri lo sbocco della mia Intelligenza, la tua parola lo sbocco della mia, il tuo cuore lo sbocco del mio cuore; sicché, sebbene non mi senta parlare, c’è tale abbandono di te in me, che non vuoi, né pensi, né fai, se non ciò che voglio e faccio Io..." Gesù

Costanza nel ripetere. Può succedere che uno esca di casa veda il sole e dica: devo fare il giro nel sole per l'ennesima volta? nelle cose sante (dice Papa Benedetto XVI, definì la Liturgia una solenne ripetizione di cose Sante, la Messa è sempre la stessa), dobbiamo crescere. La costanza nel ripetere, se c'è una virtù importante nella vita cristiana è la costanza senza di essa e la perseveranza non si va da nessuna parte. Si fanno fuochi di paglia, impennate e poi basta. Fuochi di paglia provocati da qualche stimolo ma senza la costanza e perseveranza poi svaniscono tutti gli sforzi ascetici. Facciamoci attenzione. Chi di noi vorrebbe far riposare Gesù? Alla vista di tante cose brutte in giro il sospetto che Gesù sia stanco nel vedere vanificati i suoi continui interventi d'amore, di persuasione e penso che Lui non si offenda se noi pensiamo che Lui sia stanco e speriamo di non contribuire alla sua stanchezza.

Gli atti fatti nella Sua Volontà formano il suo letto, se io dico (esempio): vieni divina volontà nel mio camminare, nel mio muovermi ecc.. tutto quello che noi riusciamo a metterci è un gesto da poco per noi ma sto facendo il letto a Nostro Signore e la costanza nel fare (anche) dei giri solo le nenie e musiche ed oppio per riconciliare il sonno a Gesù. Questo deve cominciare a sgorgare come desiderio nella nostra anima, bisogna cercare di irrobustirci se non diventano cose spontanee. Poi bisogna stare sempre attenti a non uscire dal Divin Volere e questo si fa come tutti gli insegnamenti di Gesù (esempio: se Gesù negli scritti dici di stare attenti nel turbamento perchè Lui non è presente in esso, appena ti turbi esci dal Divin Volere QUINDI se incomincia ad arrivare un moto di turbamento fermalo e non assecondare quel pensiero abbandona quel pensiero e fai un'atto di fusione perchè se assecondi quel pensiero balordo esci dal divin volere e non metti in pratica gli insegnamenti di Gesù - ecco perchè è importante meditare).

martedì 19 novembre 2019

La guerra dell’amore (milizia di Cielo)

Nella Divina Volontà si ama, si adora, si ringrazia e si ripara Gesù per tutti ed Egli ricambia dando a chi compie tali atti quell’amore che tutti hanno rifiutato. Gesù insegna l’unica guerra santa che Egli combatte e che vuole che i figli del Divin Volere combattano: la guerra dell’amore, che è “guerra” veramente divina e autentica milizia di Cielo, l’unica in grado di cambiare davvero il mondo e di distruggere totalmente il male in esso presente. Libro di Cielo, volume 12, 2-26 Aprile 1921, Mercoledì 31 Luglio 2019

2 Aprile 1921 L’anima che opera nella Divina Volontà dà per tutti e riceve per tutti

Figlia mia, chi prega nella mia Volontà, ama, ripara, mi bacia, mi adora, Io sento in essa come se tutti mi pregassero, mi amassero, ecc., perché quando la mia Volontà involge tutto e tutti nel mio Volere, l’anima mi dà il bacio, l’amore, l’adorazione di tutti ed Io, guardando tutti in lei, do a lei tanti baci, tanto amore, quanto ne dovrei dare a tutti. L’anima, nella mia Volontà, non è contenta se non mi vede completato dall’amore di tutti, se non mi vede baciato, adorato, pregato da tutti. Nella mia Volontà non si possono fare cose a metà ma complete ed Io, all’anima che agisce nel mio Volere, non posso dare cose piccole, ma immense, che possono essere sufficienti per tutti. Io faccio con l’anima che agisce nel mio Volere, come una persona che vorrebbe che dieci persone facessero un lavoro, or, di questi dieci uno solo si offre a fare il lavoro, tutti gli altri si rifiutano. Non è giusto che tutto ciò che dovrebbe dare a tutti i dieci lo dia ad uno solo? Altrimenti dove sarebbe la diversità di chi agisce nel mio Volere e di chi agisce nella sua volontà?” Gesù

L'unica guerra santa, oggi il Signore ci insegna quale sia l'unica da combattere, non ci sono altre guerre dobbiamo allontanarci da ogni forma di altra guerra (fisica, terrorismo delle chiacchiere, violenza verbale ecc.... purtroppo sono molto diffusi anche tra i discepoli di Gesù e l'unica guerra santa è la guerra dell'amore benedetta dal cielo che si combatte nel silenzio e molti umani non sanno che viene combattuta ma lo sanno i diavoli che vedono indietreggiare il loro potere attraverso gli atti compiuti nella Divina Volontà. Ciò che avviene nel silenzio e nel segreto del nostro cuore (un bacio a Gesù fondamentalmente un atto interiore per chi non ha il dono di vederlo - basta rivolgere il pensiero a Gesù e dirgli ti bacio - Gesù queste cose le sente e le riceve - SE gli dico che dico: TI BACIO NELLA TUA VOLONTA'...siccome la Sua Volontà involge tutte le creature e i loro atti e un'atto compiuto in essa, immediatamente tutti ne vengono coinvolti. Quindi io sono uno tra miliardi di persone umane e porto il bacio di miliardi di creature, quindi mi prendo anche l'amore e i baci di Gesù che avrebbe potuto e dovuto dare agli altri che però non glielo hanno mai dato).

"..Io faccio con l’anima che agisce nel mio Volere, come una persona che vorrebbe che dieci persone facessero un lavoro, or, di questi dieci uno solo si offre a fare il lavoro, tutti gli altri si rifiutano. Non è giusto che tutto ciò che dovrebbe dare a tutti i dieci lo dia ad uno solo? Altrimenti dove sarebbe la diversità di chi agisce nel mio Volere e di chi agisce nella sua volontà?." Gesù

Nella DV si adempie quello che è un desiderio dell'anima che aumenta (man mano che si vive dentro nella DV), un'anima amante di Gesù soffre a vedere Gesù non amato, non voluto non accolto e non soltanto si sdegna (ci sono anime buone che si accendono anche di santo zelo quando vedono maltrattato Gesù - cosa imperfetta - Gesù non si sdegna ma soffre e prega per loro e tenta di farle arrendere al suo amore).

Efesini 4:31-32 Conferenza Episcopale Italiana (CEI) 31 Scompaia da voi ogni asprezza, sdegno, ira, clamore e maldicenza con ogni sorta di malignità. 32 Siate invece benevoli gli uni verso gli altri, misericordiosi, perdonandovi a vicenda come Dio ha perdonato a voi in Cristo.

Chi vive nella DV con perfezione deve fare propri i sentimenti di Gesù, non quelli umani. Lo sdegno (dice San Paolo - scompaia da voi ogni sdegno, ira, clamore, ogni sorta di malignità, asprezza, ecc..). Se Gesù fa soltanto la guerra dell'amore (ricordiamo i Samaritani che non vollero accogliere Gesù e i discepoli chiesero a Gesù di far cadere un fuoco dal cielo). Nel giorno del Giudizio ci sarà la Giustizia per chi rifiuta o oltraggia Cristo ma non adesso. In questo mondo combattiamo solo la guerra dell'amore. E poi dà delle indicazioni su come comportarsi di fronte al dilagare del mondo (vedi capitoli sotto). C'è gente disperata per il dilagare del male.

23 Aprile 1921 L’amore di Dio trionferà su tutti i mali delle creature. Dio guarderà gli atti delle creature attraverso degli atti dell’anima fatti nel Divin Volere

Figlia mia, coraggio, verrò, verrò, tu non ti occupare d’altro che del mio Volere; lasciamo da parte la terra, si stancheranno nel male, andranno dovunque seminando terrori, spaventi e stragi, ma giungerà la fine, il mio amore trionferà su tutti i loro mali , perciò tu stendi il tuo volere nel mio, che come un secondo cielo, coi tuoi atti, verrai a stendere sul capo di tutti ed Io guarderò gli atti delle creature attraverso i tuoi atti divini, perché tutti partono dal mio Volere e costringerai il mio Volere Eterno a discendere al disotto delle sfere per trionfare sulla malvagità della volontà umana, perciò se vuoi che il mio Volere scenda ed il mio amore trionfi, tu devi salire al di là delle sfere, dimorarvi, estendere i tuoi atti nella mia Volontà e poi scenderemo insieme, assaliremo le creature col mio Volere, col mio amore, li confonderemo in modo che non ci potranno resistere, perciò, per ora lasciamoli fare, vivi nel mio Volere ed abbi pazienza.” Gesù

Queste parole sono attualissime anche per noi. Non pensiamo alla terra, pensiamo alla DV - dalla mattina alla sera ci sono orrori che però tutto questo finirà. E nel frattempo cosa dobbiamo fare? Gesù risponde: tu stendi il tuo volere nel mio e Gesù:

"..Io guarderò gli atti delle creature attraverso i tuoi atti divini, perché tutti partono dal mio Volere e costringerai il mio Volere Eterno a discendere al disotto delle sfere per trionfare sulla malvagità della volontà umana.." Gesù

Vivi e fai atti della DV, ogni atto che fai attiri la divina volontà a regnare sulla Terra e nei cuori degli uomini e solo la DV avrà il potere di cambiare molte cose che non sembrano essere possibile cambiarle. Alcune roccaforti del male sembrano umanamente inespugnabili, alla DV non ci mette tanto ma quanti concorrono ad agire e quanti concorrono alla maniera umana?

"..perciò se vuoi che il mio Volere scenda ed il mio amore trionfi, tu devi salire al di là delle sfere, dimorarvi, estendere i tuoi atti nella mia Volontà e poi scenderemo insieme, assaliremo le creature col mio Volere, col mio amore, li confonderemo in modo che non ci potranno resistere..." Gesù

Altro modo di affrontare i problemi, non è viltà come molti accusano. Ai posteri l'ardua sentenza. Queste sono parole pienamente conformi al Vangelo, non sono piee invenzioni di una povera donna. Ma questo è un modo divino di agire e il più efficace. Per ora lasciamoli fare e abbi pazienza. fare in questo modo esercitiamo una forma di umiltà; perchè dietro le altre "guerre sante" c'è anche un pò di superbia perchè sono io che devo cambiare il mondo e mi ritengono bravo, forte e potente da farlo. Santa Teresa di Calcutta diceva che solo noi possiamo cambiare noi stessi e poi dopo cambiare il Mondo. Se reagiamo malamente cediamo alle provocazioni del diavolo e il dilagare del male è una provocazione continua. Uno si stufa, le disillusioni di creare un mondo migliore senza Dio,ecc.. e la guerra di Gesù sarà guerra d'amore. Tutti gli atti compitui nella DV faranno la guerra alle creature. Arruoliamoci in questo esercito. Questa non è guerra fisica nè spirituale. Noi versiamo il sangue personale per la salvezza altrui ma non lo versiamo quello altrui.

26 Aprile 1921 Guerra che farà la Divina Volontà alle creature

Figlia mia, te lo ripeto, non guardare la terra, lasciamoli fare, vogliono far guerra, la facciano pure e quando loro si saranno stancati, anch’Io farò la mia guerra. La loro stanchezza nel male, le loro disillusioni, i disinganni, le perdite subite, li disporranno a ricevere la mia guerra. La mia guerra sarà guerra d’amore, il mio Volere scenderà dal Cielo in mezzo a loro; tutti i tuoi atti e quelli degli altri fatti nel mio Volere, faranno guerra alle creature, ma non guerra di sangue, guerreggeranno con le armi dell’amore, dando a loro, doni, grazie, pace, daranno cose sorprendenti da far stupire l’uomo ingrato. Questa mia Volontà, milizia di Cielo, con armi divine confonderà l’uomo, lo travolgerà, gli darà la luce per vedere, ma non il male, ma i doni e le ricchezze con cui voglio arricchirlo. Gli atti fatti nel mio Volere, portando in sè la potenza creatrice, saranno la nuova salvezza dell’uomo e, scendendo dal Cielo, porteranno tutti i beni sulla terra, porteranno la nuova era ed il trionfo sulla iniquità umana. Perciò moltiplica i tuoi atti nella mia Volontà, per formare le armi, i doni, le grazie, per poter scendere in mezzo alle creature e guerreggiarle in amore.” Gesù

Quando si vive nella DV non si guarda il male, si guarda il bene che Dio ci ha donato e quando arriverà l'era della divina volontà? quando il numero di atti sarà completo.

Poi, con accento più afflitto, ha soggiunto: “Figlia mia, succederà di Me come ad un povero padre, che i figli cattivi non solo offendono, ma vorrebbero uccidere e, se non lo fanno, è perché non possono. Ora, se questi figli vogliono uccidere il proprio padre, non è meraviglia se si uccidono tra loro, se uno è contro l’altro, si ammiseriscono, giungono a tanto che stanno tutti in atto di perire e, quel che è peggio, neppure si ricordano che hanno il loro padre. Ora, questo padre, che fa? Esiliato dai propri figli, mentre questi si dibattono, si feriscono, stanno per perire per la fame, il padre sta sudando per fare acquisto di nuove ricchezze, doni e rimedi per i suoi figli e quando li vede quasi perduti, va in mezzo a loro per farli più ricchi, dona i rimedi alle loro ferite e porta a tutti la pace e la felicità. Ora, questi figli vinti da tanto amore, si vincoleranno al padre con pace duratura e lo ameranno. Così succederà di Me, perciò ti voglio nella mia Volontà come fida figlia del mio Volere, ed insieme con Me al lavoro per l’acquisto delle nuove ricchezze da dare alle creature. Siimi fedele e non ti occupare di altro.” Gesù

Gesù se ne sta in esilio e nel frattempo va a cercare il modo con cui tornare in mezzo a noi e farci più ricchi, qualunque coscienza sincera e cuore limpido sa quanto siano vere queste parole.

domenica 17 novembre 2019

La Divina Volontà ci rende piccoli

Quando la Divina Volontà comincia a regnare in un animo emerge inesorabile, in lei, la coscienza del proprio nulla e della propria viltà. L'immagine del grano e della paglia. Le due missioni di Luisa. Il regno della Divina Volontà in lei ha avuto ufficialmente principio. Elogio della piccolezza e di come la Divina Volontà renda piccole le anime. Luisa è stata scelta perché è stata trovata da Gesù come la più piccola di tutte. Libro di Cielo, volume 12, 17-23 Marzo 1921, Martedì 30 Luglio 2019

17 Marzo 1921 Gesù fa passare Luisa dall’ufficio che ebbe la sua Umanità in terra, all’ufficio che tenne la sua Volontà nella sua Umanità

Figlia mia, quanto più cresce in te il grano della mia Volontà, tanto più sentirai la viltà della tua paglia, perché quando la spiga incomincia a formarsi, il grano e la paglia son una sola cosa; invece, come si va formando la vita della spiga, formandosi il grano, la paglia resta distaccata dal grano e resta solo a difesa del grano, sicché quanto più vile ti senti, tanto più il grano della mia Volontà si va formando in te ed è vicino a maturazione perfetta. La paglia non è altro in te che la tua debole natura, che vivendo insieme con la santità e la nobiltà della mia Volontà, sente maggiormente la sua viltà.” Gesù

Il cuore o fulcro di questa meditazione importantissimo è la piccolezza interiore - piccola Maria Santissima è piaciuta a Dio e l'umiltà del Magnificat è la piccolezza. Ci sono molte pseduo simulazioni dell'umiltà alcune ridicole e grossolane, altre caricature altri perfino oltraggi. Non vuol dire, essere umile, sentirsi il brutto anatroccolo o capitano tutte a me e chiamarsi grande peccatore e se qualcuno ci dice qualcosa urliamo. Nella DV non si può far finta di nulla, la cosa chiara è che attraverso questa vita e cammino (forse non sarà l'unico) chi vuole percorrere questa via deve imparare a fare una cosa importantissima nella vita cristiana: mettersi davanti a Dio tu per tu senza veli e senza finzioni o mediazioni di creature e senza niente. Cosa sta dicendo Gesù col discorso della paglia e del grano? Quando inizi a vivere sul serio la DV ti senti il più piccolo dell'universo ma non per finta, quando c'è la piccolezza ed umiltà vera è un sentirsi profondo in questo modo. Non ci si fa neanche ragionamenti che rimangono in superficie. Se fai mille ragionamenti sull'umiltà e dopo commetti uno sbaglio e non chiedi scusa, qualcuno ti fa un torto e non perdoni, non riconosci i tuoi peccati, non progredisci davanti a Dio...sei un superbo di prima categoria. Non si tratta di fare ragionamenti (se sei umile) ma bensì di vivere queste realtà.

"..“Figlia mia, quanto più cresce in te il grano della mia Volontà, tanto più sentirai la viltà della tua paglia,.." Gesù

Perchè al cospetto di tanta grandezze ti senti un verme, i Santi e la Madonna lo hanno detto di essere un verme non per fare una scenetta ma si sentivano veramente così e per certi aspetti è la verità (si capisca bene). Tutta la gloria della Madonna dipende dal Fiat, che cosa vuole attribuire a sè stessa la creatura?

(srive Luisa)..Poi ha soggiunto: “Diletta mia, finora hai occupato presso di Me l’ufficio che ebbe la mia Umanità in terra, ora voglio cambiarti l’ufficio, dandoti un altro più nobile, più vasto, voglio darti l’ufficio che tenne la mia Volontà nella mia Umanità. Vedi com’è più alto, più sublime? La mia Umanità ebbe un principio, la mia Volontà è eterna; la mia Umanità e circoscritta e limitata, la mia Volontà non ha limiti né confini, è immensa; ufficio più nobile e distinto non potevo darti.” Gesù

Difatti la prima cosa che Luisa ha fatto è il Matrimonio Mistico (primo volume) ed offerta come vittima. I primi 10 volumi tante volte la crocifissione, le corone di spine ecc.. è un tema classico dei primi dei dieci volumi. Adesso Gesù cambia. Gesù ha fatto l'ufficio del Redentore e anche del Santificatore - Gesù ha già vissuto il Regno della Divina Volontà sulla terra facendo vivere la sua Volontà nella sua Umanità. Ti faccio vedere come Io vivevo (Gesù) e come io facevo quando stavo sulla terra. Sappiamo quello che ha fatto Gesù ma COME Gesù le ha vissute non è ancora chiaro. Attraverso quest'operazione avrà principio del compimento del FIAT VOLUNTAS TUA, il Regno della Divina Volontà è cominciato. Con Luisa si è aperta un'era ma non si è ancora compiuta e questa è la fase dei pionieri quelli che singolarmente prendendo sul serio gli scritti iniziano a cogliere i frutti che sono a disposizione di chi li voglia cogliere.

23 Marzo 1921 La Divina Volontà rende l’anima piccola. Luisa è la più piccola fra tutte

"..Senti, Io girai e rigirai la terra, guardai una per una tutte le creature per trovare la più piccola fra tutte; fra tante, trovai te, la più piccola fra tutte, la tua piccolezza mi piacque e ti scelsi, ti affidai ai miei angeli affinché ti custodissero, non per farti grande, ma perché custodissero la tua piccolezza ed ora voglio incominciare la grande opera del compimento della mia Volontà. Né con ciò ti sentirai più grande, anzi la mia Volontà ti farà più piccola e continuerai ad essere la piccola figlia del tuo Gesù, la piccola figlia della mia Volontà.” Gesù

Pensiamo ad un punto di vista esteriore: cos'era Luisa e la sua vita? dal punto di vista materiale ed umano è l'immagine dell'insignificanza suprema. Luisa era la più piccola agli occhi del mondo e non di Gesù e che cosa ha fatto di straordinario? niente di appariscente ma il non rifiutare mai qualunque sacrificio Gesù gli ha chiesto.

E Gesù: “Tutta la ragione è il mio amore, la tua piccolezza, il tuo vivere nelle mie braccia come una bambina che non si dà pensiero d’altro che solo del tuo Gesù, il non rifiutarmi mai qualunque sacrificio che ti ho chiesto..."

Il non rifiutarmi mai qualunque sacrificio che ti ho chiesto e il vivere come bambina tra le braccia di Gesù che non si dà pensiero d'altro che solo del suo Gesù. Questo è il principio autentico della vita nella DV. Di che cosa ci preoccupiamo? Marta a Maria nel Vangelo..di che cosa ci diamo pensiero? o San Matteo capitolo 6. Gesù dice di cercare prima il Regno di Dio, tu pensa a vivere sotto gli occhi di Gesù e non ti mancherà nulla. Comprendiamo la gloria che diamo a Gesù? cerchi di pensare solo a Lui e ti pare che la Sua reazione è: arrangiati? è una bestemmia solo a pensarla. A costo di qualunque sacrificio io non ritorno indietro I.N.R.I. . L'abbandono è totale a costo di qualunque sacrificio. Hai paura che Gesù ti chieda qualche cosa? Non possiamo mettere limiti a ciò che il Signore ci può chiedere. Lui rispetta la nostra libertà ma se poniamo dei limiti a ciò che Dio ci chiede questo non è vivere nella propria. Puoi fare qualunque offerta a Dio ma quando Dio trova tabula rasa (nel senso di una disponibilità assoluta) stai tranquillo che non farà con te nient'altro quello che è utile alla sua DV e che è bene con te. Hai paura di morire martire a causa del dolore? stai tranquillo che se quella non è la tua sorte tu martire non muori e se fosse la tua sorte stai tranquillo che il Signore ti aiuterà in tutto. Non ti devi preoccupare. Non rifiutare a Gesù qualunque sacrificio e non darti pensiero. Questo dobbiamo capirlo e noi dobbiamo metterci davanti a Gesù (e non dinanzi alla gente, ai confessori, ecc...) quello che succede quasi sempre è che ciò che il Signore ha in mente per noi non ci piace, apparentemente sembra mortificazione terribile poi lo si fa e sei contento. Che facciamo? Nonostante le rappacificazioni per cercare di pacificare una condotta differente che si sente di avere nel cuore, non c' bisogno di studiare teologia, Dio parla nella coscienza ed è inutile che tu vada a cercare il don simpatico di manica larga. Perchè quando farai un'atto sbagliato non ti sentirai mai in pace perchè la pace viene dalla perfetta consonanza con la Divina Volontà e se stai oggettivamente fuori di essa tu la pace non la troverai mai. Hai voglia a fare mille ragionamenti.

Se una persona si mettesse di fronte a Dio e imparasse ad ascoltare la voce della propria coscienza, chiediamo aiuto a Nostro Signore ma quel sì lo dobbiamo dire noi. Non ci possono essere sostituzioni vicarie, perchè la vita è la mia. Un'anima così è un'anima piccola che non sta a pensare, si affida, si perde e si sperde nella DV. Sperdersi per non ritrovarsi mai più (io non voglio sapere cosa voglio o penso ma solo ciò che penso e vuole il Signore). Ma come è campare senza dare vita ad un'atto di volontà propria? Non lo sapremo mai ma possiamo tenderci e sentire la grande liberazioni nel sentirci piccoli cioè non ci importa nulla di cosa dice la gente di noi certo il dolore si sente ma non è quella cosa che ti ammazza e ti distrugge perchè si vive di fronte al Signore e si preoccupa di ciò che Lui vuole - OVVIAMENTE si applica la VIRTU' DELLA PRUDENZA perchè non possiamo fare i matti in pubblico. Con Grano salis. Dobbiamo sempre interrogarci per chi stiamo agendo, operando ecc.. sempre e tornare sempre davanti a Gesù nudi e soli (perchè dinnanzi a Dio siamo solo io e Lui). La mia vita è la mia e non di un'altro.

Ogni scelta che faccio ha delle conseguenze temporali ed eterne gravi e serie.

sabato 16 novembre 2019

Sono un atto di Volontà Divina

La Madonna rimase a fianco agli Apostoli per aiutarli negli inizi della diffusione del Vangelo. Gesù ha donato Luisa e i suoi scritti sul Divin Volere anzitutto ai sacerdoti, per aiutarli a conoscere il regno della Divina Volontà per poterlo diffondere. Solo Gesù e Maria vissero di Volontà Divina senza mai fare la Loro, senza lasciare nessun vuoto e senza dare mai vita alla volontà propria. La Madonna si definisce: "Sono un atto di Volontà Divina". Solo in questo è il segreto della sua grandezza, potenza e bellezza (Volume 25, 13 Gennaio, 31 Marzo e Volume 26, 21 Aprile 1929). Meditazioni del sabato, giorno che la Chiesa dedica alla Madonna, tratta dai brani dedicati alla Divina Maria del Libro di Cielo della Serva di Dio Luisa Piccarreta, Sabato 27 Luglio 2019

13 Gennaio 1929 I Profeti; come il Regno della Redenzione e quello del Fiat si danno la mano. Necessità che si conosca ciò che riguarda il regno della Divina Volontà

".. E come nel regno della Redenzione lasciai la mia Mamma Regina in mezzo agli Apostoli, affinché insieme con Lei ed aiutati e guidati da Lei, potessero dare inizio al regno della Redenzione, perché la Sovrana Celeste ne sapeva più di tutti gli Apostoli, era la più interessata, si può dire che lo aveva formato nel suo Materno Cuore, quindi poteva benissimo istruire gli Apostoli nei dubbi, nel modo, nelle circostanze. Era il vero Sole in mezzo ad Essi, bastava una sua parola per fare che i miei Apostoli si sentissero forti, illuminati e raffermati. Così per il regno del mio Fiat Divino, avendo messo in te il deposito di Esso, ti tengo ancor nell'esilio, affinché, come novella madre, possano i Sacerdoti attingere da te ciò che può servire di luce, di guida, di aiuto per dar principio a far conoscere il regno della mia Divina Volontà e se sapessi quanto soffro quando vedo il poco interessamento! Perciò prega, prega." Gesù

Gesù spiega come la Madonna e la sua presenza, dopo l'Ascensione di Gesù, fu un'opera importantissima perchè ogni volta che lei apriva bocca fugava i dubbi agli apostoli ed essi si sentivano illuminati e rafforzati perchè il regno della Redenzione stava nel cuore di Maria e nel cuore di Gesù. Questo era necessario perchè gli apostoli avevano bisogno di essere rafforzati, illuminati e sostenuti. Siccome Luisa è stata scelta come prima pioneria è stata la prima a vivere il dono della divina volontà. Questo è lo stile di Gesù: prima uno, poi in pochi ed infine in tanti. E qui interpella in causa i sacerdoti perchè Luisa ha scritto un sacco di cose e sono rivolte in primis ai sacerdoti perchè il regno della divina volontà verrà nel mondo e nelle anime solo attraverso i sacerdoti (e Luisa scrive di una visione che i Libri di Cielo saranno letti dai sacerdoti) perchè è un sacerdote che è il primo che ha le abilitazioni dottrinali, ascetiche ecc.. per comprendere il bene contenuto i Libri di Cielo e poi loro lo dovranno spiegare alle anime per farle innamorare. E Gesù soffre tanto nel vedere che c'è poco interessamento nei confronti dei libri di cielo e di conseguenza dobbiamo pregare il Signore.

31 Marzo 1929 Diritti assoluti del Divin Volere. Come la volontà umana cambiò la sorte umana e Divina. Come Gesù se l'uomo non avesse peccato sarebbe venuto sulla terra glorioso e con lo scettro del comando. L'uomo doveva essere il portatore del suo Creatore

"..Oltre a ciò, per confermarti maggiormente come la volontà umana cambiò la sorte sua e quella della Divina Volontà a suo riguardo. Tu devi sapere che in tutta la storia del mondo solo due creature hanno vissuto di Volontà Divina senza mai fare la loro: la Sovrana Regina ed io. La distanza, la diversità, tra noi e le altre creature è infinita, tanto che neppure i nostri corpi rimasero sulla terra, erano serviti come reggia al Fiat Divino ed Esso si sentiva inseparabile dai nostri corpi e perciò reclamò e, con la sua forza imperante, rapì i nostri corpi insieme con le anime nostre nella sua Patria Celeste. Ed il perché di tutto ciò? Tutta la ragione sta nel fatto che mai la nostra volontà umana ebbe un atto di vita, ma tutto il dominio ed il campo d'azione fu solo della mia Divina Volontà. La sua potenza è infinita, il suo amore è insuperabile." Gesù

Questo è il fondamento dell'assunzione dei corpi di Gesù e Maria? il fatto che non fecero mai la volontà umana. Un corpo che è vissuto di Divina Volontà non può separarsi dall'anima al momento della morte. Se uno ascolta le catechesi (Adamo e il dono della Divina Volontà) troverà i brani che Gesù spiega che gli atti compiuti da Adamo prima cadere permangono e stanno lì / sono atti divini è impossibile distruggerli.

21 Aprile 1929 Come la Divina Volontà è pienezza. Adamo prima di peccare possedeva la pienezza della Santità. La Vergine e tutte le cose create posseggono questa pienezza

(sarebbe da leggere tutto il brano che non posso metterlo perchè troppo lungo)

"..L'Altezza della Sovrana Regina possedette tale pienezza di Santità e perciò nessun vuoto c'è in Lei, si riempì tanto che possiede mari di luce, di grazie, di bellezza, di potenza. È tale e tanta la sua pienezza, che non sappiamo dove mettere altro e Lei non ha dove ricevere. Perché è l'unica Celeste creatura che visse sotto l'impero dell'atto del nostro Fiat e che può dire: sono un atto di Volontà Divina ed in questo sta tutto il segreto della mia bellezza, potenza, grandezza e perfino della mia Maternità.." Gesù

Solo la Madonna può dire "sono un'atto di Volontà Divina" senza nemmeno una virgola fuori posto (e Gesù). La Madonna ha vissuto per grazia e non per natura il Dono della Divina Volontà. Poi c'è Adamo il terzo classificato che ebbe la grazia di vivere in parte la vita di Gesù e di Maria perchè lui è partito bene - non è la stessa cosa vivere di volontà divina e poi perderla ed invece (come si spera) noi vivere di volontà umana e poi vivere di divina volontà - noi però abbiamo le conseguenze del peccato originale (abbiamo una macchina di terza o quarta mano).

"..E l'anima dirà: Sono il trionfo del vostro Fiat Divino, perciò sono tutta ricca e bella, posseggo la pienezza d'un atto del vostro Volere Divino, il quale tutta mi riempie e se voleste darmi di più, non so dove mettere. Tale fu la pienezza della Santità d'Adamo prima di cadere nel labirinto della sua volontà umana. Perché possedeva il primo atto del nostro Fiat generatore della sua Creazione e perciò possedeva pienezza di luce, di bellezza, di fortezza, di grazia, tutte le qualità del nostro Fiat riflettevano in lui e lo abbellivano tanto, che noi stessi ci sentivamo rapiti nel guardarlo, nel vedere in lui così ben scolpita la nostra cara immagine che formava in lui il nostro Essere Divino. E perciò anche se cadde non perdette la vita, né la speranza rigeneratrice del nostro Fiat, perché avendo posseduto nel principio della sua vita la pienezza dell'atto suo, non volle perdere colui che lo aveva posseduto. La Divinità si sentì talmente legata ad Adamo, che non si sentì di allontanarlo per sempre. Perdere ciò che una volta è stato posseduto dal nostro Fiat è troppo, la nostra forza si sentirebbe debole, il nostro amore ristringerebbe il fuoco che possiede per non farlo, sarebbe il vero imbarazzo divino, perdere colui che ha posseduto un atto solo della pienezza della nostra Volontà..."Gesù

Mai la Madonna e Gesù diedero un'atto di vita alla volontà umana. Nemmeno uno. Non deve vivere, non bisogna dargli quartiere. Alla nostra umana volontà non bisogna dargli alimento. Come regola di condotta se uno volesse proprio assai crescere in questa vita in tutte le circostanze in cui noi esprimiamo un parere, una voglia o un desiderio e qualcuno che vive in mezzo a noi ne prospetta un'altra fai sempre quello che vogliono gli altri (sempre nei limiti del lecito); sarebbe un'ottima via di santificazione. (Esempio)Si è in un gruppetto, che facciamo oggi pomeriggio? a te piacerebbe andare al mare/lago ecc.. ma qualcun'altro vorrebbe fare una passeggiata (o cosa diversa), bene fai la passeggiata. Non dare vita agli atti di volontà umana, non bisogna mai stare a pensare alle cose spirituali ecc..ma abbiamo innumerevoli occasioni per non fare ciò che vogliamo. E' chiaro che impossibile farlo in maniera perfettissima, è un sentiero o cammino e non possiamo pretenderlo di vivere di getto. E l'allenamento deve essere costante e continuo e gli allenamenti umani vanno in crescendo e così anche nel mondo spirituale. Ci deve essere una costanza e perseveranza alla base degli sforzi, ci vuole una prospettiva ampia, e ci vuole un'intensificazione degli esercizi. Non dare vita alla tua volontà umana richiede un'esercizio sempre più raffinato. Tua moglie/altra persona vorrebbe parlarti impedendoti di vedere il film? Prendi quell'occasione che la divina volontà ti manda per dare la morte ad un'atto di volontà tua. La divina volontà vuole che noi ci distendiamo e abbiamo anche i nostri momenti di svago...ma quando dice lei. Io posso provare a disporre uno svago ma se vedo che le cose non vanno a posto cedo e faccio la volontà di Dio. Questo è il grande segreto per giungere ad una santità inarrivabile ecc...

"..Quindi per poter rinchiudere un solo suo atto nel fondo dell'anima, è necessario che si sgombri di tutta se stessa, ritorni nel vuoto del nulla come nell'atto quando fu creata, affinché il mio Voler Divino trovi lo spazio del nulla, per poter deporre un suo atto di pienezza, che possiede la virtù generatrice incessante, per cui un atto chiamerà l'altro, in modo che nulla manchi, né pienezza di luce, di Santità, d'amore, di bellezza, né molteplicità di atti divini.." Gesù

Che significa concretamente? cioè per quanto possibile la vita degli atti di mia personale volontà anche nel lecito (es. vedersi una partita è una cosa lecita da un punto di vista morale) ma se in quel momento Dio ti chiede il sacrificio di quella cosa e ti chiede altro scegli quello che vuol fare. Se sei pieno di te dirai: lasciami in pace / se vuoi vuotarti di te e capisci che attraverso quell'imprevisto è una possibilità che il Signore ti sta dando per vuotarti di te (Dio sta sempre attento a me in ogni istante e cosa combino) e anche nelle piccolissime cose quotidiane Dio c'è - bisogna imparare a riconoscerlo. Chi incomincia a vivere sul serio questo diventa Santo perchè chi entra in quest'orizzonte parte in quarta. Non potremmo arrivare al livello della Madonna certo.

"..Che cosa non può fare un atto del nostro Fiat? Tutto, la sua prerogativa è la pienezza di tutto. Un atto di Esso è il Sole e possiede la pienezza della luce e (se) si potesse domandare al Sole: vorresti più luce? Risponderebbe: ne ho tanta che posso dare luce a tutti e, mentre la do, non la perdo, perché posseggo la sorgente della luce dell'atto del Fiat Divino. Il Cielo è un atto di Esso, perciò dovunque si stende, è tanta la sua pienezza che non trova dove stendere di più le sue tende azzurre. Il vento è un atto del nostro Fiat Divino e perciò possiede la pienezza dell'impero, della forza, chi può resistere alla forza del vento? Nessuno, fa gioco di tutto e con la sua forza imperante sradica città, alberi innalza ed atterra ogni cosa come se fosse paglia. Tutta la Creazione, ogni cosa creata, possiede la pienezza dell'atto del nostro Fiat e perciò nessuna cosa è misera, tutte sono ricche della pienezza voluta dal nostro Voler Divino, nessuna cosa ha bisogno di nulla, tutte sono per natura ricche per loro stesse. Il mare possiede la pienezza delle acque, la terra la pienezza delle piante e di tante diversità di piante, perché tutte son parti dell'atto del nostro Voler Divino. Ora, figlia mia, il vivere nella mia Divina Volontà è proprio questo, possedere e godere la pienezza dei beni Divini, in modo che nulla le manchi, né Santità, né luce, né bellezza, saranno i veri parti del mio Fiat adorabile." Gesù

Concludiamo con giro nel Fiat Creante da parte di Gesù, vediamo le bellezze che Dio ha disseminato nel Creato e il Signore vuole che re-impariamo a gustare la bellezza del creato.

venerdì 15 novembre 2019

Il Paradiso comincia dalla terra

Ad ogni atto di amore a Gesù, Egli risponde con amore triplicato e riempie l'anima di scienza divina, santità e virtù divina. L'anima forma il suo paradiso sulla terra se si riempie di santi pensieri, affetti, desideri e di sante parole e opere. Le anime che vivono nel Divin Volere sono fuse con Gesù e vivono dentro di Lui, partecipando in pienezza dei suoi beni e delle sue grazie e contribuendo alla loro diffusione nel mondo. Riferimenti: Libro di cielo, Volume 11, 15 Novembre e 5 Dicembre 1916. Catechesi sulla Divina Volontà "Fondersi nella Divina Volontà", sesta puntata, Venerdì 26 Luglio 2019

15 Novembre 1916 L’anima forma il suo paradiso in terra

Mi stavo lamentando con il mio dolce Gesù, che non mi voleva più il bene di prima e Lui, tutto bontà, mi ha detto: “Figlia mia, mi riesce impossibile non amare chi mi ama, anzi mi sento tirato tanto verso di lei, che al più piccolo atto d’amore che mi fa, Io vi rispondo con amore triplice e metto nel suo cuore una vena divina che le somministra scienza divina, santità e virtù divina e quanto più l’anima mi ama, tanto più questa vena divina sorge ed innaffiando tutte le potenze dell’anima si diffonde a bene delle altre creature. Ho messo in te questa vena e quando ti manca la mia presenza e non senti la mia voce, questa vena supplirà a tutto e ti sarà di voce per te e per le altre creature.” Gesù

Classico brano che volendo ci si potrebbe stare qualche secolo in meditazione perchè le parole che Gesù dice sono di una forza e di una incisività assolutamente decisive.

Non amare chi Lo ama gli riesce impossibile e al più piccolo atto d'amore Gesù gli risponde con amore triplicato e somministra scienza divina, santità e virtù divina. Purtroppo non comprendiamo che il segreto di ogni santità è amare Gesù, non è un fatto di cervello ma è un fatto di cuore - bisogna un pochino pensare a cosa si vive quando si è innamorati. Cosa c'è di non amabile in Gesù? E' impressione come Gesù ci ama e desidera il nostro amore e fa comprendere che ogni minimo atto d'amore verso di Lui è ricambiato con amore triplicato e bisogna provare per credere. Hai mai detto a Gesù col cuore a Gesù Ti AMO? L'amore vive anche di atti di amore, quanti bambini sono cresciuti storti - feriti nello sviluppo - perchè gli è mancata la percezione dell'amore dei genitori, di uno o di entrambi? Non basta amare, ma occorre far percepire l'amore. Non è solo portare i soldi a casa e provvedere alle necessità della persona, sono atti di amore solido non immediato. Una carezza, un sorriso o un'abbraccio (piccoli gesti) sono immensamente costruttivi e rappacificanti alla personalità del bambino ed è sempre ben accolto e compreso. Può in qualche caso essere rifiutato ma nell'istante in cui viene fatto no perchè siamo sensibili a questo. Gesù, la Madonna e Dio sono tutto amore, amore chiedono e amore danno. Papa Francesco è rimasto colpito quando ha visto i suoi genitori che si baciavano, vuoi educare tuo figlio? fai vedere che papà e mamma si vogliono bene e questa cosa trasmette sicurezza, senso di benessere e protezione che vale molto di più di altri atti.

Chi non ha esperienza dell'amore di Gesù è perchè non si è messo in grado di percepirlo, Gesù non trova cuori che si dispongano a riceverlo. Gesù somministra a chi trova scienza divina cioè capacità di conoscere le cose in maniera divina, santità (come faccio a diventare santo? ama Gesù e la Madonna) e virtù divina. Virtù il sacerdote pensa non in senso generico ma anche forza divina (virtus significa forza) e la forza che ti dà la percezione di poter stare al sicuro e tranquillo riposato in Dio e anche le virtù cristiane / se non esercitiamo le virtù cristiane felici non saremo, la DV non mette da parte le virtù ma sono contenute. Luisa aveva l'esperienza del contatto diretto noi no. Proviamo ad immaginarci l'assenza di Gesù ed Egli dice: questa vena che si è aperta supplirà a tutto e ti sarà d'aiuto per te e per le altre creature.

Un altro giorno stavo secondo il solito fondendomi tutta nella Volontà del benedetto Gesù e Lui mi ha detto: “Figlia mia, quanto più ti fondi in Me, tanto più Io mi fondo in te, sicché l’anima forma il suo paradiso in terra, a seconda che si è riempita di pensieri santi, di affetti, di desideri, di parole, di opere, di passi santi, così va formando il suo paradiso. Ad un pensiero santo di più, ad una parola, corrisponderà un contento di più e tante varietà di bellezza, di contenti, di gloria, per quanto bene in più avrà fatto. Quale sarà la sorpresa dell’anima quando, rotto il carcere del corpo, immediatamente si troverà nel pelago di tanti piaceri, felicità, luce, bellezza, per quanto bene di più ha fatto, forse anche un pensiero!

Facciamo attenzione: Gesù prima dice che quanti più atti d'amore facciamo a Lui tanti di più Lui ne farà a noi e adesso dice che quanto più facciamo atti di fusione in Lui quanto più Lui si fonde in noi. Sembra come se Gesù stesse attendendo le nostre mosse per riempirci di sè. Ci fa altamente comprendere come sia comprendere il nostro imparare a relazionarci personalmente con Gesù - importanza capitale e fondamentale - non esiste vita nella DV se non si instaura questa corrente diretta reciproca tra l'anima e Gesù. La fusione con Gesù è una cosa semplice (basta dire Dv io fondo e mi sperdo in te e certo negli scritti c'è una descrizione dove Luisa spiega tutto il processo) però Gesù dice attento che appena lo si fa Gesù si fonda in noi, l'anima il suo paradiso se lo forma in terra. Tutta la gente a cui le cose vanno storte se la prende con il Padre Eterno (se le cose vanno così Dio esiste ecc...) si incolpa direttamente Gesù della nostra infelicità o il prossimo (se va bene). Gesù dice che se l'anima si può formare il paradiso sulla terra è possibile che l'anima si formi l'inferno sulla terra.

"..sicché l’anima forma il suo paradiso in terra, a seconda che si è riempita di pensieri santi, di affetti, di desideri, di parole, di opere, di passi santi, così va formando il suo paradiso.." Gesù

Paradiso che incomincia sulla terra, non dice che quando morirà arriverà in Paradiso - certo che questi atti avranno anche riverberi ultraterreni ma se io non vivo il Paradiso sulla terra non devo cercare la causa fuori di me è perchè non mi riempendo di pensieri santi, di affetti e desideri, parole, opere e passi santi. Ogni pensiero, affetto, ecc... mi procura qui adesso sulla terra un contento in più e non solo anche una varietà plurima di bellezze e contenti e poi in Paradiso. Noi facciamo attenzione a queste cose?

Abbiamo i pensieri distruttivi, impuri, pensiamo ai soldi o alle preoccupazioni terrene e noi dobbiamo capire che ogni nostra azione in senso ampio (non solo opere ma anche pensieri consentiti) - se io mando un'accidente ad una persona pensandolo, fuori non è accaduto nulla ma questo peccato grave uccide me e produrrà dentro di me un'effetto negativo, malessere e angoscia, depressione ecc... e tutti quegli stati psico emotivi che spingono le persone a cercare aiuto dallo psicologo. Da dove vengono queste cose? Il sacerdote ha sempre capito, anche prima della divina volontà, una sola cosa: se tu vivi in comunione con Gesù e con Dio lo fai anche a te, vivrai una vita serena, gioiosa e degna di essere vissuta; se tu stai lontano generi morte e chi starà male sei tu. Se uno interiorizza questa cosa starà meglio.

Il Paradiso sulla terra ce lo costruiamo noi, se le cose vanno storte le stiamo facendo storte solo noi. Se tu affronti la sofferenza, la prova e la tribolazione continuano a produrre pensieri santi, parole sante, continuando a fare opere sante, affetti santi ecc.... anche di fronte al male sarai una fabbrica di benessere per te e per gli altri. I soldi risolvono qualche problema materiale ma il benessere è un fattore interiore. Certo che devo lavorare ma farlo in maniera serena e non affannata e nella consapevolezza che il benessere non dipende da quanti soldi possiedo. Se tanti contenti non ce li hai non prendertela con il Padre Eterno è perchè non stai sintonizzato su queste frequenze; ci persone vicine alle Chiesa che si lamentano in continuazione e anche collaboratrici che passano tempo a vomitare veleno contro tutti. Che razza di persone siamo? Non basta la frequenza dei Sacramenti (è la base) è necessaria per farci vivere da cristiani, io non posso pensare di stare a posto se adempio pratiche religiose se poi non imparo a vivere sotto gli occhi di Dio. Nostro Signore sa e vede i nostri pensieri segreti, le maledizioni producono male anche nel destinatario e come faccio a capire se inizio a vivere nella DV? Semplice: inizio a chiedermi se questo pensiero, opera ecc... sarebbe degno di Lui, se lo avrebbe approvato. Quest'affetto che ho è approvato da Lui? Senza questa dimensione non esista santità autentica e c'è gente che arriva alla fine della vita senza dire mai una preghiera autentica perchè non entrano in questa dimensione.

La Fusione, due sposi che si uniscono diventano una sola carne, ti fa diventare uno in corpo, sangue, anima e spirito. La fusione temporanea quando facciamo la Comunione, come mai chi la fa spesso rimane come prima? La Comunione di per sè è un gesto esteriore, mi alzo, apro la bocca e ricevo la Particola Consacrata ma io ci credo veramente? da cosa faccio dopo la Comunione, mi metto in ginocchio al momento della Consacrazione. Ci sono atti e comportamenti (non bisogna giudicare la persona) che cosa trasmette? che quella persona in quella persona ci crede o meno. Perchè se io so che ho Gesù nel cuore mi comporto in un certo modo. La Comunione Sacramentale realizza una fusione con Gesù temporanea perchè consumata l'Ostia, la presenza di Gesù cessa. Se impariamo a fonderci abitualmente con la DV la nostra vita diventa una comunione perpetua con Lui.

5 Dicembre 1916 Beni che fa l’anima che vive nella Volontà di Dio

Stavo facendo la meditazione e secondo il mio solito stavo riversandomi tutta nel Voler del mio dolce Gesù. In questo mentre, innanzi alla mia mente ho visto una macchina che conteneva innumerevoli fontane dalle quali scaturivano onde d’acqua, di luce, di fuoco, che innalzandosi fino al Cielo si riversavano poi su tutte le creature, non vi era creatura che non fosse inondata da queste onde, la sola differenza era che a certe entravano dentro, ad altre solo all’esterno, ed il mio sempre amabile Gesù mi ha detto:“Figlia mia, la macchina sono Io, il mio amore tiene in moto la macchina e si riversa a tutti; solo che le anime che vogliono ricevere queste onde, sono vuote e mi amano e quindi le onde entrano dentro, gli altri vengono toccati per disporli a ricevere tanto bene. Le anime poi che fanno e vivono nella mia Volontà, stanno nella stessa macchina e siccome vivono di Me, possono disporre a bene altrui delle onde che scaturiscono, ed ora sono luce che illumina, ora fuoco che accende, ora acqua che purifica. Com’è bello vedere queste anime che vivono del mio Volere, che escono da dentro la mia macchina come altre tante piccole macchine per diffondersi a bene di tutti e poi ritornano nella mia macchina e scompaiono alla vista delle creature e vivono di Me e solo di Me!

Bisogna iniziare a meditarlo dalla fine

".. vivono di Me e solo di Me!.." Gesù. Questa macchina è Gesù con tutte quante le grazie che ha acquistato e donato agli uomini, sono tantissime e copiose. Alcuni ne restano solo toccati, sono quelli lontani e che l'unico effetto che gli fa tutto questo mare è suscitare una disposizione ad accogliere eventualmente le grazie che il Signore li fa. Coloro che sono già disposte e le vogliono ricevere e allora entrano dentro e le grazie li trasformano e poi ci sono quelli che non soltanto ricevono queste cose e stanno dentro la macchina stessa che, non soltanto hanno tutto, ma diventano anche loro foriere di grazie per il mondo. Questa è la vita nella DV perchè quello che si vive non è solo a beneficio della persona singola ma il bene ridonda a beneficio di tutti (presenti, passati e futuri e anche dei beati in Cielo).

Scomparire dalle creature non vuol dire vivere da eremiti o da isolati, molti non possono isolarsi dal resto del mondo, ma Gesù intende che vivo non sotto lo sguardo delle creature, non cercare la vita nelle creature, non dipendente da quello che le creature pensano di me ecc... ma a me interessa solo quello che Gesù pensa di me. Che succede quando campo così? se uno mi fa un complimento e mi dice bravo non mi fa alcun effetto perchè io sono un nulla - non importa nulla - e al contrario le critiche ed insulti ecc... non importa nulla. L'unica cosa che mi devo preoccupare è: Gesù e Maria saranno contenti di me? quando incominceremo a vivere così rallegriamoci ed esultiamo perchè stiamo iniziando a vivere dentro la macchina. Chi vive dentro la macchina non gliene importa nulla di ciò che c'è fuori - lo vive in modo diverso.