Gesù spiega come Adamo sentiva e ricambiava i "ti amo" di Dio nelle cose create e come facesse a gara di amore con Lui. I vuoti di amore, di bellezza e di santità che so formarono quando uscì dal Divin Volere. Le prove, le tentazioni e le privazioni di Gesù. Libro di Cielo, Volume 25, 13 Marzo 1929, Martedì 4 Gennaio 2022
13 Marzo 1929
Come l'amore Divino rigurgita nella Creazione. Come la Divina Volontà non sa fare cose spezzate. Come ogni privazione di Gesù è un nuovo dolore.
(il don cita una meditazione su questo brano fatta tempo fa in Adamo e il dono della divina volontà)
Nella prima parte Gesù spiega molto bene com'era la vita di Adamo prima del peccato originale e ci fa capire com'è la vita nel dv. E comprendiamo perchè Gesù insiste su tante cose, vivere nel dv consiste nel cercare di ripristinare per quanto possibile vivere adesso - pur trovandoci in uno stato di natura decaduta ma redenta in condizioni di poter camminare anche se piena di imperfezioni ecc.. -. Teniamo presente alcune cose: L'amore divino produce vita e cose sempre nuove e non dice mai basta, Dio affoga di bene le sue creature. L'immagine di chi sta affogando (anche se non è positiva), che è circondato dall'acqua...così basta che ricordiamo il saluto angelico alla Madonna: Piena di grazia. La vita cristiana dev'essere sempre una crescita ma c'è una condizione, Dio non ha bisogno del nostro amore ma lo vuole. C'era una condizione:
"..Volle amarlo con un amore che non dice mai basta, ma voleva essere riamato.." Gesù parla di Dio che amava Adamo ma voleva essere riamato.
Il motivo per cui c'è stata la prova, questo non dimentichiamolo mai, perchè questo ci fa capire le nostre prove, la prova angelica e dell'uomo è proprio questo: Dio vuole essere riamato e tu devi fare un'atto di volontà spontaneo dove decidi di stare dalla sua parte. Dio lo sapeva ma questo non significa...noi viviamo ciò che ci determina sono le azioni, le persone sono sconsiderati, non ponderiamo le conseguenze delle nostre azioni. Di fronte a certi snodi della nostra esistenza non possiamo scegliere a cuor leggero: ci sono dei punti di non ritorno o di non pieno ritorno. Adamo non è andato all'inferno come gli Angeli, c'è stata una redenzione del suo atto ma i danni provocati sono stati grandi. Se questo non fosse stata una possibilità reale, non ci sarebbe stata e non ci sarebbe la libertà. Uno non può fare una cosa per forza. Gli animali sono programmati per fare quello per cui sono stati creati. Perchè Gesù ha messo i TI AMO in giro, perchè a differenza delle cose create noi siamo liberi e possiamo (oltre che dovremmo) ricambiarlo. Se non lo ricambi, il gioco è finito, Dio non dà a tempo indeterminato i fiumi dei suoi beni a chi non lo ricambia. Non lo abbandona mia, cerca di convertirlo, non ritira la sua mano, cerca di portarlo alla salvezza, questo dobbiamo crederlo ma è un'altra cosa fare questo o amare e fare doni su doni grazie su grazie. Gesù ricorda quello che Adamo viveva:
"Figlia mia, nel primo atto della Creazione dell'uomo il nostro amore rigurgitò tanto forte ed alzò tanto alto le sue fiamme che fece sentire le sue voci arcane, in modo tanto forte e penetrante che si sentirono investiti il Cielo, le stelle, il Sole, il vento, il mare e tutto, da voci misteriose che gridavano sul capo dell'uomo: ti amo, ti amo, ti amo; queste voci arcane e potenti chiamavano l'uomo e lui, scosso come da un dolce sonno e sentendosi rapire da ogni ti amo di Colui che lo aveva creato, gridava anche lui nella sua foga d'amore nel Sole, nel Cielo, nel mare ed in tutto: ti amo, ti amo, ti amo, oh mio Creatore! La nostra Divina Volontà che dominava Adamo, non gli fece perdere nulla, neppure un nostro ti amo cui lui non rispondesse col suo...." Gesù
Adamo lo faceva in modo spontaneo, ma noi dobbiamo metterci facendo fatica. Dio non ha bisogno di niente e di nessuno, però quell'amore lo vuole e gli piace. Possiamo stupirci di ciò, Tu sei che sei il Tutto che ci fai con l'amore mio (potremmo chiederci)? Se non gli dai amore, il gioco non funziona più.
"..La nostra Divina Volontà non sa fare cose spezzate ed interrotte, ma continue. Fino a tanto che Adamo possedette la sua cara eredità del nostro Fiat, possedette il suo atto continuato, si può dire che faceva a gara con noi, siccome quando facciamo un atto non si smette più, perciò tutto era armonia tra lui e noi: armonia d'amore, di bellezza, di santità, il nostro Fiat non gli faceva mancare nulla di tutte le cose nostre. Come si sottrasse al nostro Volere perdette la via per raggiungere le cose nostre e formò tanti vuoti tra lui e Noi: vuoti d'amore, vuoti di bellezza e di santità e formò un abisso di distanza tra Dio e lui..." Gesù
Poi Adamo, dopo il peccato, si è smarrito. Quante volte Gesù parla dei vuoti d'amore e di bellezza, tante cose belle Adamo non le aveva più. Vuoti di santità. Siamo noi che mettiamo le distanze tra Dio e noi, siamo noi che lo distanziamo. Dio non si distanzia da noi - siamo noi che lo teniamo a distanza da noi. Sono le persone che scavano gli abissi tra loro e Dio, è sempre la parte amata che ha le mancanza, non accoglie, nè riconosce e non ricambia.
La grande prima prova di Adamo ricompare nella nostra vita, tante volte il Signore ci mette alla prova. La polemica sul Padre Nostro verte su una questione interpretetativa. La prova viene da Dio, la tentazione viene dal diavolo. Hanno però dei punti in comune: una tentazione è tu stai camminando nel bene, viene il diavolo e ti presenta qualcosa di allettante ma che è negativo, tu che fai? Vai dalla parte sua o resti dalla parte buona? La prova è Nostro Signore ti mette in una condizione dove tu devi dimostrare il tuo amore per Lui attraverso una scelta. O rimani dalla sua parte o no. Il fine però è diverso. Il diavolo con la tentazione vuole portarci alla rovina, Dio con la prova vuole consolidarci nella grazia ed ad una sempre maggiore santità che però non si dimostra se non all'interno della nostra libertà. Chi non ama la libertà - in senso buono - e la tremenda responsabiltà che essa comporta - non ha capito nulla della dv. La libertà non è libertinaggio, faccio quello che mi pare, la libertà che io costantemente e volontariamente entro in un dialogo con Dio e quando arriva la prova io non cedo. Perchè nella prova compare la tentazione, si distinguono per il fine, perchè Dio permette al diavolo di tentarci? Ci vuole male? Dobbiamo esercitare la nostra libertà - ma ci aiuta a vincere la prova. Noi a Dio gli assomigliamo, senza libertà non esiste nè un'angelo o uomo ma solo animali che non hanno la libertà. Questi sono punti fondamentali. E dobbiamo fare attenzione: non permettere che nella prova cadiamo o alla tentazione acconsentiamo, non permettere di fare la scelta sbagliata o di andare dalla parte sbagliata. O con Gesù o contro Gesù - non c'è una terza via. Gesù è apodittico. Di fronte a tante scelte, specie su cose significative dobbiamo sempre pensare: una delle due possibilità è giusta e...quale? Se questa cosa è giusta l'altra è sbagliata ecco perchè dobbiamo pregare giorno e notte perchè scelte sbagliate non le possiamo fare. Possiamo fare scelte sbagliate. Ecco perchè dobbiamo fare scelte con calma, senza fare scelte precipitose, prendiamoci del tempo per riflettere, ecc...
"Figlia mia, tu devi sapere che ogniqualvolta io vengo da te, io ti comunico un atto nuovo della mia Divinità, ora ti comunico una nuova conoscenza della mia Divina Volontà, ora una nuova mia bellezza, ora una nuova mia santità e così di tutte le nostre Divine qualità, questo atto nuovo che ti comunico, fa sì che quando resti priva di me, questa conoscenza maggiore porta nell'anima un nuovo dolore, perché quanto più si conosce un bene, più si ama, il nuovo amore porta il nuovo dolore quando tu resti priva...." Gesù
Noi Gesù non l'abbiamo mai visto, ma i momenti di alternanza tra fervore ed aridità (per i comuni mortali); ogni volta che Gesù ti dà una grazia anche piccola, quando poi tu ne avverti il compimento, la conclusione, tu l'hai percepita ma non è più attuale in cui l'hai vissuta con tutte le gioie che ti ha portato, anche questo è finalizzato alla tua crescita nella santità.
La virtù teologale della Carità è amare il Signore. Come cresce l'amore? Con il desiderio va stimolato. Il dolore fa bene perchè ci fa crescere. Se quel dolore ci fa crescere il Signore ci darà altro dolore poi in Paradiso queste cose non ci saranno più. Noi abbiamo una libertà da esercitare sempre meglio e un'amore da far crescere. Libertà ed amore che vanno esercitate e raffinate, accresciute ogni giorno di più.
mercoledì 3 agosto 2022
venerdì 29 luglio 2022
Attingere forza dal Cielo
Gesù parla della bellezza infinita e variegata delle opere del Fiat nella Creazione e di quanta vita, gioia e felicità si può attingere dal girare in esse, spargendo anche grazie immense su coloro che uccidono continuamente in loro la vita del Divin Volere e le sue opere. Libro di Cielo, Volume 25, 8 Marzo 1929, Lunedì 3 Gennaio 2022
8 Marzo 1929 Come la Creazione è la banda celeste. Come il Fiat possiede la virtù generativa
Brano breve e bello e qua ci fa riflettere su una bellissima realtà che è l'infinita varietà sempre nuova dell'operare divino. Gesù fa un'esempio meraviglioso:
"Figlia mia, tutta la Creazione forma la banda Celeste, perché ogni cosa creata contiene luce, la potenza della mia parola Fiat, che produce la più bella musica. E siccome ciascuna cosa creata una è diversa dall'altra, così il mio Voler Divino come le creò con la sua parola creatrice e le fece una distinta dall'altra, così vi mise un suono distinto, come tante note per formare il più bel concerto che nessuna musica terrena può imitare. La molteplicità dei suoni con le note corrispondenti è tanta per quante sono le cose create...." Gesù
Sono scene da contemplare, già pensare che ogni stella ha una virtù propria...chi di noi sa quante sono le stelle? Tutto ci parla di Dio (un salmo dice così) e nella dv dobbiamo imparare a fare le nostre full- immersion in queste cose anche per respirare un pò. Mentre le opere delle persone sono opere di tenebre che generano tristezza ed ansia, ma quando uno guarda l'alto può riprendersi. E' chiaro che trovandoci nel tempo attuale e non potendo liberarci dalla catena dell'attimo presente ci sembra non passare mai, ma gli scenari oppressivi vanno combattuti, il dono della dv non è un caso che sia stato fatto dal Signore in questi tempi perchè chi lo sa valorizzare è una fonte di energia immensa. Quando possiamo immergerci nelle opere della Creazione e della Redenzione? Significa che mi fermo, stacco la spina, libero la mia mente da tutto e mi immergo nella gioia della Madonna che ha appena partorito Gesù. Le opere stanno lì, la dv le ha fatte e dobbiamo andarcele a prendere per goderle e non è soltanto un fatto personale, una ricerca personale cosa di per sè legittima, ma è anche un'atto santificante per sè - perchè ci si alimenta dei Ti amo delle opere e si alimenta anche la santità nel mondo, perchè tutte queste cose, siccome l'umana volontà dà la morte agli atti della dv..
"..La creatura come opera in Esso acquista il soffio e, soffiando insieme col mio Fiat, mantiene sempre in vita ciò che una volta fu fatto, anzi ha virtù di vivificare e chiamare a vita i tanti atti di mia Volontà a cui la volontà umana ha dato la morte. Perché Essa ha un atto continuato da dare alle creature e quando queste non hanno fatto il mio Volere, questi atti sono morti per loro. E chi vive in Esso ha virtù di vivificarli e conservarli in vita." Gesù
Chi li prende (gli atti della dv) li fa stare in vita li fa diventare benefici anche per gli altri. Gesù esclama ad un certo punto:
"..Oh se le creature si facessero alimentare dal soffio del mio Fiat onnipotente! Tutti i mali non avrebbero più vita in loro, la sua virtù generativa ed alimentatrice comunicherebbe loro la luce, la bellezza, l'ordine e l'armonia più bella. Che cosa non può fare e dare il mio Fiat?..." Gesù
Non ci servono trattati, riunioni ecclesiastiche, parlamenti, governi, progetti pastorali, sinodi, ecc.. ci serve che le persone si facciano alimentare dal soffio del Fiat Onnipotente. L'opinione del don è che la Chiesa dovrebbe occuparsi solamente di questo. Noi dobbiamo credere che i mali non hanno vita in noi nella misura in cui la dv vive in noi. Le persone possono trovare migliaia di palliativi ai mali, ma non sono mai la cura del male. E' come se uno avesse un male incurabile e uno prendesse un palliativo, il palliativo non cura ma ti fa fare una morte senza troppi dolori. Noi ci crediamo - il don dice a sè e a chi ascolta o medita - che se le creature si facessero alimentare dal soffio del Fiat tutti i mali non avrebbero vita in loro? Finiranno tutti i mali ed arriveranno tutti i beni. Il don è un sacerdote, un sacerdote ha del tempo a disposizione, degli ambiti dove sta a lui scegliere ed indirizzare le sue energie: per cosa prega? Dove concentra le sue energia? Abbiamo 24h al giorno in cui ci deve entrare tutto (preghiera, lavoro, riposo, non troppo al sostentamento del corpo ecc...) ci crediamo noi? Il don mentre leggeva faceva un'altra considerazione: non c'è una creatura uguale all'altra. In Paradiso non ci entra nè macchia di peccato e di imperfezione e il regno del FIAT è assoluto; succede che i beati - non soltanto godono della Visione Beatifica ecc.. - ma sono capaci di andarsi a godere tutto il creato. Quella stella che sta a milioni di anni luce dalla terra, noi qua non la vedremo mai ma il don non ha nessun dubbio che quando saremo in Paradiso potremmo fare viaggi a velocità superiori della luce. Immaginiamo cosa vorrà vedere la Gloria essenziale dell'Altissimo e goderne di tutte le opere nell'universo e sparse negli altri esseri umani; qua molte volte la presenza della creature è fonte di fastidi, noia, perchè rimangono limitate, imperfette, difettose, quando veniamo a contatto con ciò che non è perfetto non stiamo bene e non ci possiamo fare nulla. In Paradiso si gode la peculiarità di ogni essere umano ed angelico e ci si può amare in modo inimmaginabile, qua dobbiamo stare attenti alla concupiscenza, ecc....in Paradiso vedremo anche le persone che abbiamo conosciuto in questo mondo che saranno purificate, sono loro perchè la loro identità rimane ed è svelata fino in fondo e tutto ciò che mette in ombra non ci sarà più. Entro certi limiti, stati d'animo - che ci stano per la situazione che c'è in giro - la Chiesa non si riduce a quei quattro gatti che ci sono, noi percepiamo la Chiesa nella situazione terrena, alcuni non raggiungeranno la salvezza, qualcuno al di fuori della Chiesa lo ritroveremo in Paradiso. Guardiamo oltre, guardiamo coloro che godono già della pienezza della visione. C'è la sporcizia nella Chiesa ma guardiamo oltre. Ci sono una montagna di santi conosciuti e sconosciuti che vivono già la pienezza della Chiesa. Pregano per noi. E ci sono tanti santi che non sono ancora nati. Non è finito qua. La situazione che stiamo vivendo non è eterna. Sappiamo che al termine di questa tribolazione ci aspetta un'era che nessuno si può immaginare quanto sarà bella. Cerchiamo di capire come la dv e il mondo in cui ci introduce sono dei grandissimi balsami. Non saranno i politici, le persone ecc...adesso la forza ce la concede l'Altissimo e con questi canali che Dio ci apre possiamo prendere a vagonate di luce, grazia, ecc...
8 Marzo 1929 Come la Creazione è la banda celeste. Come il Fiat possiede la virtù generativa
Brano breve e bello e qua ci fa riflettere su una bellissima realtà che è l'infinita varietà sempre nuova dell'operare divino. Gesù fa un'esempio meraviglioso:
"Figlia mia, tutta la Creazione forma la banda Celeste, perché ogni cosa creata contiene luce, la potenza della mia parola Fiat, che produce la più bella musica. E siccome ciascuna cosa creata una è diversa dall'altra, così il mio Voler Divino come le creò con la sua parola creatrice e le fece una distinta dall'altra, così vi mise un suono distinto, come tante note per formare il più bel concerto che nessuna musica terrena può imitare. La molteplicità dei suoni con le note corrispondenti è tanta per quante sono le cose create...." Gesù
Sono scene da contemplare, già pensare che ogni stella ha una virtù propria...chi di noi sa quante sono le stelle? Tutto ci parla di Dio (un salmo dice così) e nella dv dobbiamo imparare a fare le nostre full- immersion in queste cose anche per respirare un pò. Mentre le opere delle persone sono opere di tenebre che generano tristezza ed ansia, ma quando uno guarda l'alto può riprendersi. E' chiaro che trovandoci nel tempo attuale e non potendo liberarci dalla catena dell'attimo presente ci sembra non passare mai, ma gli scenari oppressivi vanno combattuti, il dono della dv non è un caso che sia stato fatto dal Signore in questi tempi perchè chi lo sa valorizzare è una fonte di energia immensa. Quando possiamo immergerci nelle opere della Creazione e della Redenzione? Significa che mi fermo, stacco la spina, libero la mia mente da tutto e mi immergo nella gioia della Madonna che ha appena partorito Gesù. Le opere stanno lì, la dv le ha fatte e dobbiamo andarcele a prendere per goderle e non è soltanto un fatto personale, una ricerca personale cosa di per sè legittima, ma è anche un'atto santificante per sè - perchè ci si alimenta dei Ti amo delle opere e si alimenta anche la santità nel mondo, perchè tutte queste cose, siccome l'umana volontà dà la morte agli atti della dv..
"..La creatura come opera in Esso acquista il soffio e, soffiando insieme col mio Fiat, mantiene sempre in vita ciò che una volta fu fatto, anzi ha virtù di vivificare e chiamare a vita i tanti atti di mia Volontà a cui la volontà umana ha dato la morte. Perché Essa ha un atto continuato da dare alle creature e quando queste non hanno fatto il mio Volere, questi atti sono morti per loro. E chi vive in Esso ha virtù di vivificarli e conservarli in vita." Gesù
Chi li prende (gli atti della dv) li fa stare in vita li fa diventare benefici anche per gli altri. Gesù esclama ad un certo punto:
"..Oh se le creature si facessero alimentare dal soffio del mio Fiat onnipotente! Tutti i mali non avrebbero più vita in loro, la sua virtù generativa ed alimentatrice comunicherebbe loro la luce, la bellezza, l'ordine e l'armonia più bella. Che cosa non può fare e dare il mio Fiat?..." Gesù
Non ci servono trattati, riunioni ecclesiastiche, parlamenti, governi, progetti pastorali, sinodi, ecc.. ci serve che le persone si facciano alimentare dal soffio del Fiat Onnipotente. L'opinione del don è che la Chiesa dovrebbe occuparsi solamente di questo. Noi dobbiamo credere che i mali non hanno vita in noi nella misura in cui la dv vive in noi. Le persone possono trovare migliaia di palliativi ai mali, ma non sono mai la cura del male. E' come se uno avesse un male incurabile e uno prendesse un palliativo, il palliativo non cura ma ti fa fare una morte senza troppi dolori. Noi ci crediamo - il don dice a sè e a chi ascolta o medita - che se le creature si facessero alimentare dal soffio del Fiat tutti i mali non avrebbero vita in loro? Finiranno tutti i mali ed arriveranno tutti i beni. Il don è un sacerdote, un sacerdote ha del tempo a disposizione, degli ambiti dove sta a lui scegliere ed indirizzare le sue energie: per cosa prega? Dove concentra le sue energia? Abbiamo 24h al giorno in cui ci deve entrare tutto (preghiera, lavoro, riposo, non troppo al sostentamento del corpo ecc...) ci crediamo noi? Il don mentre leggeva faceva un'altra considerazione: non c'è una creatura uguale all'altra. In Paradiso non ci entra nè macchia di peccato e di imperfezione e il regno del FIAT è assoluto; succede che i beati - non soltanto godono della Visione Beatifica ecc.. - ma sono capaci di andarsi a godere tutto il creato. Quella stella che sta a milioni di anni luce dalla terra, noi qua non la vedremo mai ma il don non ha nessun dubbio che quando saremo in Paradiso potremmo fare viaggi a velocità superiori della luce. Immaginiamo cosa vorrà vedere la Gloria essenziale dell'Altissimo e goderne di tutte le opere nell'universo e sparse negli altri esseri umani; qua molte volte la presenza della creature è fonte di fastidi, noia, perchè rimangono limitate, imperfette, difettose, quando veniamo a contatto con ciò che non è perfetto non stiamo bene e non ci possiamo fare nulla. In Paradiso si gode la peculiarità di ogni essere umano ed angelico e ci si può amare in modo inimmaginabile, qua dobbiamo stare attenti alla concupiscenza, ecc....in Paradiso vedremo anche le persone che abbiamo conosciuto in questo mondo che saranno purificate, sono loro perchè la loro identità rimane ed è svelata fino in fondo e tutto ciò che mette in ombra non ci sarà più. Entro certi limiti, stati d'animo - che ci stano per la situazione che c'è in giro - la Chiesa non si riduce a quei quattro gatti che ci sono, noi percepiamo la Chiesa nella situazione terrena, alcuni non raggiungeranno la salvezza, qualcuno al di fuori della Chiesa lo ritroveremo in Paradiso. Guardiamo oltre, guardiamo coloro che godono già della pienezza della visione. C'è la sporcizia nella Chiesa ma guardiamo oltre. Ci sono una montagna di santi conosciuti e sconosciuti che vivono già la pienezza della Chiesa. Pregano per noi. E ci sono tanti santi che non sono ancora nati. Non è finito qua. La situazione che stiamo vivendo non è eterna. Sappiamo che al termine di questa tribolazione ci aspetta un'era che nessuno si può immaginare quanto sarà bella. Cerchiamo di capire come la dv e il mondo in cui ci introduce sono dei grandissimi balsami. Non saranno i politici, le persone ecc...adesso la forza ce la concede l'Altissimo e con questi canali che Dio ci apre possiamo prendere a vagonate di luce, grazia, ecc...
giovedì 28 luglio 2022
Il fascino della Divina Volontà
Stupenda lezione di Gesù sul fascino della Divina Volontà. Il segno certo che è viva, presente e operante in noi è il pieno e perfetto dominio di noi stessi. Libro di Cielo, Volume 25, 3 Marzo 1929, Venerdì 31 Dicembre 2021
3 Marzo 1929 Come la Divina Volontà sta sempre in atto di rinnovare ciò che fece nella Creazione dell'uomo. E come Essa contiene la virtù affascinante
Volgiamo lo sguardo al fascino della dv e a quanto diventa affascinante a sua volta l'anima che se ne fa proprietaria, che la fa vivere in sè. Il cuore di questa meditazione è la seconda parte del brano in cui Luisa si domanda se è nel dv:
"..Onde seguivo il santo Volere Divino e pensavo tra me: sarà proprio vero che io posseggo questo Fiat sì santo? E’ vero che sento di non volere né desiderare altro e come un mare rigurgita dentro e fuori di me, che tutta mi involge in questo Fiat Divino e sento che tutte le altre cose non mi appartengono, ma chissà se davvero lo posseggo! .." Luisa
Gesù dice una cosa importante: se un'anima possiede dalla dv si sente dominare su sè stessa, la Chiesa insegna che le passioni dell'uomo - dal non senso dalla vita di cielo per approfondire - c'è una sezione di come noi siamo fatti esseri umani, quali sono le nostre passioni? La Chiesa insegna che dopo il peccato originale noi non abbiamo più il dominio sulle nostre passioni, sono loro a dominare noi. Esempi empirici: l'arrabbiarsi, l'ira è una passione (una delle 11). Il don (ma anche noi) non è che dice: io mi arrabbio (a comando), mi arrabbio punto e basta. L'ira sale e si trascina la Volontà e noi nell'ira facciamo un sacco di peccati. E quindi insultiamo il prossimo, malediciamo il prossimo, bestemmiamo, uccidiamo ecc.. tutti atti che si compiono perchè questa passione ci prende. La lussuria si basa sul desiderio o concupiscenza e il piacere, se non siamo capaci di dominare questi impulsi sul nascere peccheremo. A volte la passione impazzita della concupiscenza, talvolta un'uomo o una donna può essere vittima di questa passione senza che ci sia una causa chiara che l'abbia scatenata. A volte esplodono i bollenti spiriti e quindi bisogna stare attenti, san Francesco e san Benedetto, in preda a passioni impazzite che gli provocavano effetti che tutti sanno, per spegnerle si buttarono in un fascio di rovi. Alcuni esempi. Cosa ha sempre insegnato la santità dell'ascetita? I maestri dello spirito dicono: devi combattere, di dominarle, prevenirle ecc.. e quando arrivano fai un gesto ascetico (stando in grazia perchè da solo non ce la farai mai) e combattile. Non esiste una ricetta magica per combatterle. E per prevenirle o combatterle, compi gesti contrari, vuoi combattere la lussuria? Privati prima che accada di vedere cose che mettono a rischio la tua purezza, per combattere l'ira moltiplica gli atti di gentilezza, ecc.. in questo modo gioco d'anticipo contro la passione contraria.
Con la dv cosa facciamo? Non affrontiamo il nemico con uno scontro diretto. La via migliore è distruggere la passione prima che nasca: mi riempo di dv. Luisa girava negli atti di Adamo prendendosi quel mare/montagna di bene che queste operazioni danno vita. Quanto maggiore è in me l'unione con la dv, tanto di meno esse si attivano. Quando la nostra unione con la dv sarà perfetta, tu non sentirai esplodere la passione dell'ira.
"Figlia mia, il segno se un'anima possiede il mio Volere è sentirsi dominante di se stessa, in modo che le sue passioni non ardiscano muoversi innanzi alla luce del mio Fiat, si sentano impotenti d'agire, come se non avessero vita. Perché la potenza e la santità del mio Volere tutto atterra e vi stende sulle stesse miserie dell'umana volontà la sua luce, la sua santità e le più belle fioriture, in modo che converte mirabilmente le stesse miserie in terra feconda e benedetta, che non sa più produrre spine ma fiori celesti, frutti dolci e maturi..." Gesù
Se ti viene ancora vuol dire che il tasso di unione è ancora scarso. La tristezza è una passione che è l'equivalente del dolore, se noi assecondiamo questa passione, essa ci porta all'accidia cioè a trascurare completamente la vita interiore, a non pregare più e a lasciarci andare, a farci vivere in angoscia in modo perpetuo. La tristezza è provocata da alcune cose. Io non vado più a combattere con la passione sul ring ma mi rivolgo all'Onnipotente, ma quanto più la dv regna in me le passioni non ci saranno più in me. In Dio non ci sono passioni. Se la Sua volontà il dominio di te in te sarà assoluto. Le passioni sono rese inattive. Rimangono ma non sono più attive, come uno stabilimento dismesso. Se io disattivo l'impianto non esplode più nessun reattore. C'è ancora ma non funziona. E questo è uno dei punti, una delle proprietà di Adamo - che pare essere raggiungibile - (l'immortalità e la privazione dai dolori no), il dominio sulle nostre passioni ce lo dobbiamo aspettare e capiamo con questo che Gesù ci indica una via diversa e più facile contro i nostri difetti e passioni. Gesù spiega benissimo:
"..Perché la potenza e la santità del mio Volere tutto atterra e vi stende sulle stesse miserie dell'umana volontà la sua luce, la sua santità e le più belle fioriture, in modo che converte mirabilmente le stesse miserie in terra feconda e benedetta, che non sa più produrre spine ma fiori celesti, frutti dolci e maturi..." Gesù
Spine, dopo il peccato Dio disse che la terra avrebbe prodotto per l'uomo spine...Adamo è stato fatto dalla terra quindi le spine e i cardi hanno il corrispettivo delle nostre passioni interne. Ma dalla dv nascono opere sante e virtù (ti nasce ogni virtù e opera buona - frutti).
"..Ed è tanto il dominio di questa fortunata creatura, che si sente proprietaria di Dio stesso, delle creature e di tutte le cose create.." Gesù
Già visto ieri. L'abbraccio al Creatore, agli altri e a sè stessi. La dv è Onnipotente, non la ferma nessuno, non la smuove nessuno, ecc.. chi di noi non vorrebbe avere una cosa del genere? Ma fa diventare affascinante la persona, il fascino che noi percepiamo essere amici di Dio. Hanno un fascino. Per i mondani sono veleno ma per chi non sta a questi livelli, quando entra in contatto con un'anima di questo genere ne sente il fascino.
"..Ha una virtù affascinante tanto che chi ha il bene di conoscerla, si sente talmente avvinta, che non può starsene lontano. È la potenza del mio Fiat che, rinchiuso dentro di lei, affascina Dio e si sente felice di stare rinchiuso in lei, affascina le creature, perché sentono il profumo balsamico del mio Fiat Divino che porta nei loro cuori la pace vera ed il vero bene.." Gesù
Se io vedo una persona solare, positiva, che ne percepisco la pace profonda e la bontà profonda...noi ci sentiamo affascinati. E non solo, Dio stesso è affascinato. Quanto era affascinato Dio della Madonna? E viceversa. Più investiamo sulla dv più ne raccogliamo. E i frutti li sentiremo noi stessi. Se io nella vita sono stato un'iracondo e mi imbestialivo 20 volte al giorno (esempio) se ad un certo punto questa cosa non succede più cosa sarà successo? Le passioni non passano da sole, tutto quello che attiene alla nostra vita interiore segue questa legge: se tu lasci allo stato prado i tuoi difetti quelli non solo non migliorano ma peggiorano. Perchè migliori deve succedere qualcosa di positivo: o ci combatti tu fronte a fronte o fai combattere l'Onnipotente alimentando la potenza della dv compiendo atti nella dv, fusioni, prendere i ti amo, ecc...e più ne fai meglio è. Più si attivano questi circuiti e più si riattiva la dv ed è impossibile che non ci sia un miglioramento sostanziale della nostra persona a livello morale.
3 Marzo 1929 Come la Divina Volontà sta sempre in atto di rinnovare ciò che fece nella Creazione dell'uomo. E come Essa contiene la virtù affascinante
Volgiamo lo sguardo al fascino della dv e a quanto diventa affascinante a sua volta l'anima che se ne fa proprietaria, che la fa vivere in sè. Il cuore di questa meditazione è la seconda parte del brano in cui Luisa si domanda se è nel dv:
"..Onde seguivo il santo Volere Divino e pensavo tra me: sarà proprio vero che io posseggo questo Fiat sì santo? E’ vero che sento di non volere né desiderare altro e come un mare rigurgita dentro e fuori di me, che tutta mi involge in questo Fiat Divino e sento che tutte le altre cose non mi appartengono, ma chissà se davvero lo posseggo! .." Luisa
Gesù dice una cosa importante: se un'anima possiede dalla dv si sente dominare su sè stessa, la Chiesa insegna che le passioni dell'uomo - dal non senso dalla vita di cielo per approfondire - c'è una sezione di come noi siamo fatti esseri umani, quali sono le nostre passioni? La Chiesa insegna che dopo il peccato originale noi non abbiamo più il dominio sulle nostre passioni, sono loro a dominare noi. Esempi empirici: l'arrabbiarsi, l'ira è una passione (una delle 11). Il don (ma anche noi) non è che dice: io mi arrabbio (a comando), mi arrabbio punto e basta. L'ira sale e si trascina la Volontà e noi nell'ira facciamo un sacco di peccati. E quindi insultiamo il prossimo, malediciamo il prossimo, bestemmiamo, uccidiamo ecc.. tutti atti che si compiono perchè questa passione ci prende. La lussuria si basa sul desiderio o concupiscenza e il piacere, se non siamo capaci di dominare questi impulsi sul nascere peccheremo. A volte la passione impazzita della concupiscenza, talvolta un'uomo o una donna può essere vittima di questa passione senza che ci sia una causa chiara che l'abbia scatenata. A volte esplodono i bollenti spiriti e quindi bisogna stare attenti, san Francesco e san Benedetto, in preda a passioni impazzite che gli provocavano effetti che tutti sanno, per spegnerle si buttarono in un fascio di rovi. Alcuni esempi. Cosa ha sempre insegnato la santità dell'ascetita? I maestri dello spirito dicono: devi combattere, di dominarle, prevenirle ecc.. e quando arrivano fai un gesto ascetico (stando in grazia perchè da solo non ce la farai mai) e combattile. Non esiste una ricetta magica per combatterle. E per prevenirle o combatterle, compi gesti contrari, vuoi combattere la lussuria? Privati prima che accada di vedere cose che mettono a rischio la tua purezza, per combattere l'ira moltiplica gli atti di gentilezza, ecc.. in questo modo gioco d'anticipo contro la passione contraria.
Con la dv cosa facciamo? Non affrontiamo il nemico con uno scontro diretto. La via migliore è distruggere la passione prima che nasca: mi riempo di dv. Luisa girava negli atti di Adamo prendendosi quel mare/montagna di bene che queste operazioni danno vita. Quanto maggiore è in me l'unione con la dv, tanto di meno esse si attivano. Quando la nostra unione con la dv sarà perfetta, tu non sentirai esplodere la passione dell'ira.
"Figlia mia, il segno se un'anima possiede il mio Volere è sentirsi dominante di se stessa, in modo che le sue passioni non ardiscano muoversi innanzi alla luce del mio Fiat, si sentano impotenti d'agire, come se non avessero vita. Perché la potenza e la santità del mio Volere tutto atterra e vi stende sulle stesse miserie dell'umana volontà la sua luce, la sua santità e le più belle fioriture, in modo che converte mirabilmente le stesse miserie in terra feconda e benedetta, che non sa più produrre spine ma fiori celesti, frutti dolci e maturi..." Gesù
Se ti viene ancora vuol dire che il tasso di unione è ancora scarso. La tristezza è una passione che è l'equivalente del dolore, se noi assecondiamo questa passione, essa ci porta all'accidia cioè a trascurare completamente la vita interiore, a non pregare più e a lasciarci andare, a farci vivere in angoscia in modo perpetuo. La tristezza è provocata da alcune cose. Io non vado più a combattere con la passione sul ring ma mi rivolgo all'Onnipotente, ma quanto più la dv regna in me le passioni non ci saranno più in me. In Dio non ci sono passioni. Se la Sua volontà il dominio di te in te sarà assoluto. Le passioni sono rese inattive. Rimangono ma non sono più attive, come uno stabilimento dismesso. Se io disattivo l'impianto non esplode più nessun reattore. C'è ancora ma non funziona. E questo è uno dei punti, una delle proprietà di Adamo - che pare essere raggiungibile - (l'immortalità e la privazione dai dolori no), il dominio sulle nostre passioni ce lo dobbiamo aspettare e capiamo con questo che Gesù ci indica una via diversa e più facile contro i nostri difetti e passioni. Gesù spiega benissimo:
"..Perché la potenza e la santità del mio Volere tutto atterra e vi stende sulle stesse miserie dell'umana volontà la sua luce, la sua santità e le più belle fioriture, in modo che converte mirabilmente le stesse miserie in terra feconda e benedetta, che non sa più produrre spine ma fiori celesti, frutti dolci e maturi..." Gesù
Spine, dopo il peccato Dio disse che la terra avrebbe prodotto per l'uomo spine...Adamo è stato fatto dalla terra quindi le spine e i cardi hanno il corrispettivo delle nostre passioni interne. Ma dalla dv nascono opere sante e virtù (ti nasce ogni virtù e opera buona - frutti).
"..Ed è tanto il dominio di questa fortunata creatura, che si sente proprietaria di Dio stesso, delle creature e di tutte le cose create.." Gesù
Già visto ieri. L'abbraccio al Creatore, agli altri e a sè stessi. La dv è Onnipotente, non la ferma nessuno, non la smuove nessuno, ecc.. chi di noi non vorrebbe avere una cosa del genere? Ma fa diventare affascinante la persona, il fascino che noi percepiamo essere amici di Dio. Hanno un fascino. Per i mondani sono veleno ma per chi non sta a questi livelli, quando entra in contatto con un'anima di questo genere ne sente il fascino.
"..Ha una virtù affascinante tanto che chi ha il bene di conoscerla, si sente talmente avvinta, che non può starsene lontano. È la potenza del mio Fiat che, rinchiuso dentro di lei, affascina Dio e si sente felice di stare rinchiuso in lei, affascina le creature, perché sentono il profumo balsamico del mio Fiat Divino che porta nei loro cuori la pace vera ed il vero bene.." Gesù
Se io vedo una persona solare, positiva, che ne percepisco la pace profonda e la bontà profonda...noi ci sentiamo affascinati. E non solo, Dio stesso è affascinato. Quanto era affascinato Dio della Madonna? E viceversa. Più investiamo sulla dv più ne raccogliamo. E i frutti li sentiremo noi stessi. Se io nella vita sono stato un'iracondo e mi imbestialivo 20 volte al giorno (esempio) se ad un certo punto questa cosa non succede più cosa sarà successo? Le passioni non passano da sole, tutto quello che attiene alla nostra vita interiore segue questa legge: se tu lasci allo stato prado i tuoi difetti quelli non solo non migliorano ma peggiorano. Perchè migliori deve succedere qualcosa di positivo: o ci combatti tu fronte a fronte o fai combattere l'Onnipotente alimentando la potenza della dv compiendo atti nella dv, fusioni, prendere i ti amo, ecc...e più ne fai meglio è. Più si attivano questi circuiti e più si riattiva la dv ed è impossibile che non ci sia un miglioramento sostanziale della nostra persona a livello morale.
mercoledì 27 luglio 2022
L'anima che vive nel Fiat e la SS.ma Trinità
Lezione di Gesù sulla santità di chi fa, adora e sopporta le disposizioni della Divina Volontà e chi invece vive in essa. Analogia di Gesù tra gli atti fatti dall'anima che vive nel Divin Volere e la Santissima Trinità. Libro ci Cielo, Volume 25, 27 Febbraio 1929, Giovedì 30 Dicembre 2021
27 Febbraio 1929 Come tutti i Santi sono gli effetti della Divina Volontà, invece chi vivrà in Essa ne possederà la vita.
Gesù in questo brano dà diverse suggestione sulla santità ordinaria (ossia fare la dv godendone gli effetti) e poi di vivere in essa e poi Gesù pone un'analogia tra l'anima che vive nella dv e la Trinità divina.
Noi sappiamo che il cammino della dv ha una tappa obbligata sulla quale non è ammessa discussione, ogni giorno questo cammino si rinnova, è un cammino d'insieme. Compiere la dv e vivere in essa sono cose che vanno sempre a braccetto. I santi hanno fatto la dv, significa osservare i comandamenti, i doveri del proprio stato ed imparare a discernere piano piano quello che il Signore vuole da noi - dalle grandi scelte tipo lo stato di vita alle piccole scelte quotidiane - questo comporta a compiere le virtù che i santi le hanno vissute in grado eroico. Fare la divinità, secondo:
"...Ora gli effetti del mio Fiat, sono dati a chi fa la mia Divina Volontà, chi adora le sue disposizioni, chi con pazienza sopporta ciò che Essa vuole, facendo così, la creatura riconosce che c'è questa Volontà Suprema ed Essa, vedendosi riconosciuta, non le nega i suoi mirabili effetti..." Gesù
Quando Dio ci fa capire dai fatti, dalle circostanze o delle situazioni che dispone qualcosa che a me sembra strano o che non capisco, il Signore chiede il sacrificio di adorarne le disposizioni (tu capisci, io no, tu sai perchè io no - esempio - la mia piccoleza si umilia davanti a Te..). Terzo step: chi con pazienza sopporta ciò che Essa vuole, a volte la dv ci sottopone a delle prove di tutti i tipi. Prove naturali o no (malattie, eventi naturali, rovescio economico, perdita di persona cara, ecc..) o a volte il Signore ci chiede di sopportare delle ingiustizie che possono essere privati o pubbliche o persecuzioni - vedendo le vite dei santi: fare la dv, adorarne le disposizioni e sopportarne le tribolazioni. San Giovanni della Croce ha subito delle incredibili ingiusitize da parte dei suoi sottoposti. Che significa fare la dv come in Cielo così in Terra per gli ascoltatori di Luisa? Non soltanto essere un soggetto che riceve disposizioni o prove ma diventare intimi della dv, prenderla ed imparare a farla vivere in noi attraverso i giri come qualcosa che sia Vita. Quando questo accade, se l'anima possiede la vita del dv con tutti i suoi effetti.
"Figlia mia, la creazione tutta, tutti i santi non sono altro che gli effetti della mia Divina Volontà, Essa, se parla, crea e forma le opere più belle, per ogni suo piccolo moto getta profumi di prodigi sulle creature, il suo più piccolo alito getta varietà di bellezze su chi lo riceve, vera immagine del Sole, che solo investendo la terra, col suo tocco di luce dà le tante varietà dei colori, di dolcezza a tutte le piante. Nessuno può negare che solo facendosi toccare dalla sua luce, non ha ricevuto il bene che essa contiene...." Gesù
Quando c'è un'opera in cui Dio è coinvolto, ci sono degli effetti benefici che cadono o ridondano sul Santo o sulla creazione, ma quando uno ce l'ha dentro (la dv) la situazione cambia, diventa un culture di una vita ed essendoci la vita della dv, tutto contiene compresa ogni forma di santità. Chi percorre seriamente questo cammino raggiungerà la santità. Se la mia persona è limitata, io rimango io, io ho il mio temperamento, i miei doni di natura e di grazia, ho la mia individualità personale, in quella santità c'è l'impronta di chi la pone in essere, ma fermo restando questo, avendo in sè la vita della dv, tutto quello che hanno operato i Santi e gli angeli è misteriosamente presente in quest'anima.
"..Quale incanto e stupore non sarebbe se una creatura potesse racchiudere dentro di sé tutta la sfera del Sole con tutta la sua luce? Chi non direbbe che lei contiene tutti gli effetti, i colori, la dolcezza, la luce che il Sole ha dato e darà a tutta la terra ed a tutte le grandi e piccole piante? Se ciò potesse essere, stupirebbero Cielo e terra e tutti riconoscerebbero che tutti gli effetti che posseggono, sono racchiusi in quella creatura che possiede la sfera del Sole, che n'è la vita con tutti i suoi effetti. Ma umanamente parlando ciò non può succedere perché la creatura non potrebbe contenere né la forza di tutta la luce del Sole, né del suo calore, resterebbe bruciata, né il Sole avrebbe virtù di non bruciarla..." Gesù
San Paolo dice che quando eravamo bambini lui ha dato da mangiare latte (predicazione semplice) ma ora che non siamo più bambini ci sono predicazioni più complesse. Infatti Gesù ha annunciato questa cosa (la dv) non subito all'inizio quando è venuto ma adesso. Sono passati 2000 dalla Redenzione, noi abbiamo un patrimonio di 2000 anni, 21 Concili, ci sono definizioni dogmatiche, ecc.. nella misura in cui questo patrimonio (della Chiesa) è posseduto permette di avere i requisiti di base (ecco perchè dovrebbero essere i sacerdoti ad annunciare questi scritti) permette di affacciarsi in questo mondo tutto divino e spirituale. San Paolo distingue l'uomo carnale - per chi vive nella lussuria compulsiva, parlargli di queste cose è follia perchè non le capisce - ci vuole un percorso e pazienza. Il don conosce un pò di anime che affrontano questi scritti e non capiscono alcuni passaggi e chiudono subito. Il don non è nato imparato (nell'usare gli strumenti di comunicazione), ma pian piano ha capito, il Signore lo ha aiutato ma il don ci si è messo con pazienza a studiare. Dentro questo mondo (della dv) devi imparare a muoverti come se avessi preso un IPhone, all'inizio sei bravo solo a fare telefonate e messaggi, ma cosa sono tutte quelle applicazioni che si hanno? Se montano un sistema operativo nuovo devi vederlo così se c'è qualcosa che ti interessa te la studi con calma. Piano piano lo esplori. Apri le applicazioni e vedi un pò, specie le cose più preziose sono di per sè potenzialmente accessibili a tutti ma non in poco tempo ma ci vuole la pazienza. Non capisco qualcosa? Magari vado avanti e poi il Signore mi aiuterà.
Ultimo step:
"Figlia mia, chi vive nel mio Voler Divino non si sposta mai dai modi del suo Creatore e non cessa di fare la nostra ripetitrice,..." Gesù
I modi divini, noi non possiamo e non dobbiamo mai per nessun motivo - non dobbiamo mai scendere di livello. Io non posso, con una persona che ha sbagliato, prenderla ad insulti, mortificarla, non posso esporre le mie idee con arroganza, supponanza, non posso esprimermi in modi volgari e non posso mai dire menzogne a fin di bene. I modi divini noi dobbiamo acquisirli, come farebbe questa cosa Gesù o Maria? La farebbe? Se uno ci pensasse prima fare qualcosa, già eviterebbe una montagna di imperfezioni, peccati veniali e se non di peggio. I modi di cui parla Gesù, non sono solo uno stile, ma i modi che coinvolgono la conformazione di ciò che accade in chi vive nella dv.
"..mentre è una la nostra Essenza, una la Volontà, una la vita, uno l'amore, una la potenza, però siamo tre distinte Persone..." Gesù
"..Così per l'anima che vive in Essa, uno è il palpito ed in ogni palpito forma tre atti, uno abbraccia Dio, il secondo abbraccia tutte le creature, il terzo se stessa. E così se parla, se opera, in ciascuna cosa che fa, forma questi tre atti che, facendo eco alla potenza, alla Sapienza e all’Amore di Colui che l'ha creata, abbraccia tutto e tutti." Gesù
Questa terna si riverbera persino negli atti inconsapevoli che la persona nella dv pone in essere. Se non ami te stesso, il prossimo non lo ami per nulla. Significa che porta amore a Dio, al prossimo e a te stesso. Se uno dice una volgarità, può dire che con essa ha abbracciato il Signore, il prossimo e sè stesso? Come parlo? Come opero? Ci sono i travisamenti della dv, io non posso fondermi con la dv e fare una cosa che Dio non vuole o non gradisce, non si può fare. Chi di noi potrebbe dire: vieni dv ad accendermi nella sigaretta? Ecco perchè dobbiamo sempre pensare prima di agire, il don su questo non si stancherà mai di dirlo. L'abdicazione del pensiero e dell'intelletto è un peccato mortale e una delle prime cose che Gesù ci chiederà. Una cosa che non si deve fare non diventa buona con la scusa della dv. Il don ne ha sentite talmente tante da rimanere senza parole e addolorato: ma tu guarda un pò quel maledetto del diavolo che usa le conosce della dv e usando la stupidità delle persone fa fare delle cose che a Dio non piace. Ma tu guarda come l'umana volontà guasta tutto. Ecco perchè dobbiamo chiedere al Signore che ci tenga una mano sulla testa e non abdichiamo all'uso sensato del nostro intelletto.
27 Febbraio 1929 Come tutti i Santi sono gli effetti della Divina Volontà, invece chi vivrà in Essa ne possederà la vita.
Gesù in questo brano dà diverse suggestione sulla santità ordinaria (ossia fare la dv godendone gli effetti) e poi di vivere in essa e poi Gesù pone un'analogia tra l'anima che vive nella dv e la Trinità divina.
Noi sappiamo che il cammino della dv ha una tappa obbligata sulla quale non è ammessa discussione, ogni giorno questo cammino si rinnova, è un cammino d'insieme. Compiere la dv e vivere in essa sono cose che vanno sempre a braccetto. I santi hanno fatto la dv, significa osservare i comandamenti, i doveri del proprio stato ed imparare a discernere piano piano quello che il Signore vuole da noi - dalle grandi scelte tipo lo stato di vita alle piccole scelte quotidiane - questo comporta a compiere le virtù che i santi le hanno vissute in grado eroico. Fare la divinità, secondo:
"...Ora gli effetti del mio Fiat, sono dati a chi fa la mia Divina Volontà, chi adora le sue disposizioni, chi con pazienza sopporta ciò che Essa vuole, facendo così, la creatura riconosce che c'è questa Volontà Suprema ed Essa, vedendosi riconosciuta, non le nega i suoi mirabili effetti..." Gesù
Quando Dio ci fa capire dai fatti, dalle circostanze o delle situazioni che dispone qualcosa che a me sembra strano o che non capisco, il Signore chiede il sacrificio di adorarne le disposizioni (tu capisci, io no, tu sai perchè io no - esempio - la mia piccoleza si umilia davanti a Te..). Terzo step: chi con pazienza sopporta ciò che Essa vuole, a volte la dv ci sottopone a delle prove di tutti i tipi. Prove naturali o no (malattie, eventi naturali, rovescio economico, perdita di persona cara, ecc..) o a volte il Signore ci chiede di sopportare delle ingiustizie che possono essere privati o pubbliche o persecuzioni - vedendo le vite dei santi: fare la dv, adorarne le disposizioni e sopportarne le tribolazioni. San Giovanni della Croce ha subito delle incredibili ingiusitize da parte dei suoi sottoposti. Che significa fare la dv come in Cielo così in Terra per gli ascoltatori di Luisa? Non soltanto essere un soggetto che riceve disposizioni o prove ma diventare intimi della dv, prenderla ed imparare a farla vivere in noi attraverso i giri come qualcosa che sia Vita. Quando questo accade, se l'anima possiede la vita del dv con tutti i suoi effetti.
"Figlia mia, la creazione tutta, tutti i santi non sono altro che gli effetti della mia Divina Volontà, Essa, se parla, crea e forma le opere più belle, per ogni suo piccolo moto getta profumi di prodigi sulle creature, il suo più piccolo alito getta varietà di bellezze su chi lo riceve, vera immagine del Sole, che solo investendo la terra, col suo tocco di luce dà le tante varietà dei colori, di dolcezza a tutte le piante. Nessuno può negare che solo facendosi toccare dalla sua luce, non ha ricevuto il bene che essa contiene...." Gesù
Quando c'è un'opera in cui Dio è coinvolto, ci sono degli effetti benefici che cadono o ridondano sul Santo o sulla creazione, ma quando uno ce l'ha dentro (la dv) la situazione cambia, diventa un culture di una vita ed essendoci la vita della dv, tutto contiene compresa ogni forma di santità. Chi percorre seriamente questo cammino raggiungerà la santità. Se la mia persona è limitata, io rimango io, io ho il mio temperamento, i miei doni di natura e di grazia, ho la mia individualità personale, in quella santità c'è l'impronta di chi la pone in essere, ma fermo restando questo, avendo in sè la vita della dv, tutto quello che hanno operato i Santi e gli angeli è misteriosamente presente in quest'anima.
"..Quale incanto e stupore non sarebbe se una creatura potesse racchiudere dentro di sé tutta la sfera del Sole con tutta la sua luce? Chi non direbbe che lei contiene tutti gli effetti, i colori, la dolcezza, la luce che il Sole ha dato e darà a tutta la terra ed a tutte le grandi e piccole piante? Se ciò potesse essere, stupirebbero Cielo e terra e tutti riconoscerebbero che tutti gli effetti che posseggono, sono racchiusi in quella creatura che possiede la sfera del Sole, che n'è la vita con tutti i suoi effetti. Ma umanamente parlando ciò non può succedere perché la creatura non potrebbe contenere né la forza di tutta la luce del Sole, né del suo calore, resterebbe bruciata, né il Sole avrebbe virtù di non bruciarla..." Gesù
San Paolo dice che quando eravamo bambini lui ha dato da mangiare latte (predicazione semplice) ma ora che non siamo più bambini ci sono predicazioni più complesse. Infatti Gesù ha annunciato questa cosa (la dv) non subito all'inizio quando è venuto ma adesso. Sono passati 2000 dalla Redenzione, noi abbiamo un patrimonio di 2000 anni, 21 Concili, ci sono definizioni dogmatiche, ecc.. nella misura in cui questo patrimonio (della Chiesa) è posseduto permette di avere i requisiti di base (ecco perchè dovrebbero essere i sacerdoti ad annunciare questi scritti) permette di affacciarsi in questo mondo tutto divino e spirituale. San Paolo distingue l'uomo carnale - per chi vive nella lussuria compulsiva, parlargli di queste cose è follia perchè non le capisce - ci vuole un percorso e pazienza. Il don conosce un pò di anime che affrontano questi scritti e non capiscono alcuni passaggi e chiudono subito. Il don non è nato imparato (nell'usare gli strumenti di comunicazione), ma pian piano ha capito, il Signore lo ha aiutato ma il don ci si è messo con pazienza a studiare. Dentro questo mondo (della dv) devi imparare a muoverti come se avessi preso un IPhone, all'inizio sei bravo solo a fare telefonate e messaggi, ma cosa sono tutte quelle applicazioni che si hanno? Se montano un sistema operativo nuovo devi vederlo così se c'è qualcosa che ti interessa te la studi con calma. Piano piano lo esplori. Apri le applicazioni e vedi un pò, specie le cose più preziose sono di per sè potenzialmente accessibili a tutti ma non in poco tempo ma ci vuole la pazienza. Non capisco qualcosa? Magari vado avanti e poi il Signore mi aiuterà.
Ultimo step:
"Figlia mia, chi vive nel mio Voler Divino non si sposta mai dai modi del suo Creatore e non cessa di fare la nostra ripetitrice,..." Gesù
I modi divini, noi non possiamo e non dobbiamo mai per nessun motivo - non dobbiamo mai scendere di livello. Io non posso, con una persona che ha sbagliato, prenderla ad insulti, mortificarla, non posso esporre le mie idee con arroganza, supponanza, non posso esprimermi in modi volgari e non posso mai dire menzogne a fin di bene. I modi divini noi dobbiamo acquisirli, come farebbe questa cosa Gesù o Maria? La farebbe? Se uno ci pensasse prima fare qualcosa, già eviterebbe una montagna di imperfezioni, peccati veniali e se non di peggio. I modi di cui parla Gesù, non sono solo uno stile, ma i modi che coinvolgono la conformazione di ciò che accade in chi vive nella dv.
"..mentre è una la nostra Essenza, una la Volontà, una la vita, uno l'amore, una la potenza, però siamo tre distinte Persone..." Gesù
"..Così per l'anima che vive in Essa, uno è il palpito ed in ogni palpito forma tre atti, uno abbraccia Dio, il secondo abbraccia tutte le creature, il terzo se stessa. E così se parla, se opera, in ciascuna cosa che fa, forma questi tre atti che, facendo eco alla potenza, alla Sapienza e all’Amore di Colui che l'ha creata, abbraccia tutto e tutti." Gesù
Questa terna si riverbera persino negli atti inconsapevoli che la persona nella dv pone in essere. Se non ami te stesso, il prossimo non lo ami per nulla. Significa che porta amore a Dio, al prossimo e a te stesso. Se uno dice una volgarità, può dire che con essa ha abbracciato il Signore, il prossimo e sè stesso? Come parlo? Come opero? Ci sono i travisamenti della dv, io non posso fondermi con la dv e fare una cosa che Dio non vuole o non gradisce, non si può fare. Chi di noi potrebbe dire: vieni dv ad accendermi nella sigaretta? Ecco perchè dobbiamo sempre pensare prima di agire, il don su questo non si stancherà mai di dirlo. L'abdicazione del pensiero e dell'intelletto è un peccato mortale e una delle prime cose che Gesù ci chiederà. Una cosa che non si deve fare non diventa buona con la scusa della dv. Il don ne ha sentite talmente tante da rimanere senza parole e addolorato: ma tu guarda un pò quel maledetto del diavolo che usa le conosce della dv e usando la stupidità delle persone fa fare delle cose che a Dio non piace. Ma tu guarda come l'umana volontà guasta tutto. Ecco perchè dobbiamo chiedere al Signore che ci tenga una mano sulla testa e non abdichiamo all'uso sensato del nostro intelletto.
venerdì 22 luglio 2022
Paura della morte?...
L'esilio della vita terrena e come lo viveva e percepiva Luisa. Chiederci come percepiamo la nostra vita terrena, il suo senso, la morte. Lezione di Gesù sull'ordine ordinario e l'ordine straordinario tenuto da Dio nel governo del mondo. Libro di Cielo, Volume 25, 22 Febbraio 1929, Mercoledì 29 Dicembre 2021
22 Febbraio 1929 Come quando Luisa scrive, il Voler Divino scrive, si fa attore, dettatore e spettatore. Ordine ordinario e straordinario che ha la Divinità nella Creazione.
Il don vorrebbe portare l'attenzione su un tema ricorrente: tutto quanto il discorso che Gesù intesse ruota attorno a questo: per Luisa, la vite terrena è un peso (non perchè non ama la vita) è un peso perchè è lontana dalla sua Patria Celeste, dalla visione beatifica ecc... i santi stanno sul pianeta terra per obbedienza ma non sono attaccati (in modo malsano) alla vita e sono pronti alla morte.
"...Quindi ricordavo le tante volte in cui mi aveva ridotta in fin di vita, come se fossi in atto di varcare le porte del Cielo e mentre stavano in atto di aprirsi per ricevermi nel beato soggiorno, l'ubbidienza s'era imposta sulla mia povera esistenza e, facendomi chiudere le porte, ero costretta di nuovo a rimanere nel duro esilio della vita. Oh! come, sebbene santa, è crudele e quasi tiranna la benedetta ubbidienza in certe circostanze! Eppure pensavo tra me, vorrei sapere se è stata l'ubbidienza oppure non era giunto il momento finale della mia esistenza quaggiù..." Luisa
Perchè questo è il punto. Il don lo dice ad alta voce, noi stiamo sul pianeta terra solo per compiere la nostra missione, per dare gloria a Dio, per fare tutto quanto il bene che Dio vuole che facciamo, perchè ha disposto che la vita terrena sia tempo di combattimento, Dio vuole che scegliamo di compiere liberamente il bene in modo tale, quando arriviamo al termine della nostra esistenza, di poter dire come Gesù: tutto è compiuto. Certo, non come l'ha compiuta Gesù, però almeno potremo dire ci ho provato come ho potuto. Questa è la vita cristiana, le preoccupazioni, la malattia, quando muoio..ecc... se Dio dispone la mia morte vuol dire che il mio compito è finito altrimenti non muoio. Qua c'è un sacco di gente anche tra i credenti che non ci credono esiste la vita eterna, non pensano alla visione beatifica e quindi la prospettiva della fine terrena gli viene la pelle gelata perchè non sanno cosa c'è dopo. Chi ascolta questa considerazione del don, davanti a Dio io cosa ne penso della vita terrena? La percepisco come un duro esilio come viene detto nel Salve Regina? Per capire l'esilio, una persona deve trovarsi in un certo periodo di tempo lontano dalla propria terra non in un posto ameno (tipo Hawaii) ma in un posto dove ci sono andato per compiere un lavoro e quindi...sradicarsi dalla propria terra è una cosa dolorosa, cambia tutto, un'altro tipo di alimentazione, clima, ecc... . La vita terrena è così. Uno si adatta e se ne fa una ragione, quando stiamo in comunione con Dio la vita si fa bella, però rimane sempre l'esilio.
Chi vive serenamente nella dv vive seneramente situazioni come questa (covid, ecc...), mi succederà qualcosa e dovrò soffrire? Offrirò al Signore questa penitenza, o non succede nulla o muoio. Che altro può succedere oltre a queste tre cose? Il clima che si instaura in queste circostanze (dopo covid) perchè l'agitazione, l'angoscia, ecc... manifestano una condizione diffusa di mancanza di fede e speranza. Perchè se ci fossero le persone affronterebbero la situazione in maniera diversa. Le prove servono a farti vederea te cosa c'è nel tuo cuore, perchè come reagisci ti svela chi sei te stesso, le circostanze impegnative fanno luce su noi stessi. Dolorosa sì ma altamente formativa. Dio ci conosce fino in fondo ma Lui stesso vuole vedere come reagiamo alla prova, un conto è la teoria e un conto è la pratica. E poi lo devo vedere anche io cosa combino.
"Figlia mia, tu devi sapere che nella nostra Divinità c'è l'ordine ordinario per tutta la Creazione e questo non viene spostato per qualunque incidente, né un punto, né un minuto prima, né un minuto dopo, la vita finisce quando è stabilito da noi, siamo immutabili a questo riguardo. C'è anche in noi l'ordine straordinario e siccome siamo padroni delle leggi di tutta la Creazione, abbiamo il diritto di mutarle quando vogliamo. Ma se le mutiamo ci deve essere una grande gloria per Noi ed un bene grande a tutta la Creazione, né mutiamo le nostre leggi per cose piccole...." Gesù
Pensiamo per esempio la temperatura del corpo umano è 37 gradi e non si deve smuovere da lì, abbiamo dei parametri della pressione del sangue e non ci si può discostare troppo da quei parametri, abbiamo un determinato numero di battiti del cuore al minuto. Pensiamo al giro della terra intorno al Sole e su sè stessa....gli scienziati hanno dimostrato che se la terra sgarrasse di pochi secondi la terra uscirebbe dall'orbita. Chi li ha messi questi numeri? Cerchiamo di capire, quando parliamo di Dio, di chi stiamo parlando. La dimensione tempo è importantissima anche per il nostro agire: una cosa fatta prima o dopo il tempo non serve a nulla o cambia qualificazione. Se un prete celebra messa due giorni prima della sua ordinazione viene scomunicato perchè compie un'attentato ad un Sacramento. E la stessa cosa vale per tutti i promessi sposi: se si fa sesso prima del Matrimonio si compie peccato mortale, si va dritti all'inferno. Il giorno dopo non c'è nessun peccato. E' cambiato il tempo e in mezzo è subentrato un'evento che cambia la qualifica morale di quell'atto. Su queste cose è facile ma su altre è più difficile. L'incarnazione è avvenuta nel tempo stabilito da Dio, ogni tanto Dio cambia l'ordine ordinario con quello starordinario. La Madonna pare aver anticipato la sua venuta di qualche anno. Adesso siamo nella prova, il regno della dv arriverà quando sarà il momento. Non possiamo avere la superbia che io devo mettere fine alla prova, la prova finirà quando Dio stabilirà. Noi possiamo cooperare perchè si velocizzi ma non possiamo forzare i tempi dell'Altissimo. Nella Bibbia si legge che Gerusalemme verrà calpestata fino a quando i tempi dei pagani siano compiuti, vuol dire che c'è un tempo a cui ai pagani viene dato un potere stabilito da permissivi decreti divini e cosa bisogna fare? Sopportare la prova e non possiamo fare altro o comportarsi come se la prova non ci fosse.
E quindi a questo riguardo..?
"..Ora figlia mia, tu sai che l'opera più grande è stabilire il regno della mia Volontà Divina sulla terra, farlo conoscere, non c'è bene che la creatura possa ricevere se non lo conosce, quale meraviglia dunque è la tua se abbiamo ceduto all'ubbidienza per non farti morire? Molto più che tu, per il connesso che hai col mio Fiat Divino, entri nell'ordine straordinario ed essendo ciascuna conoscenza del mio Volere Divino tante vite divine uscite dal nostro seno, ci voleva il sacrificio della tua vita, per riceverle e la privazione dello stesso Cielo, dal quale ti strappava l'ubbidienza. Oltre a ciò essendo la mia Divina Volontà, le sue conoscenze, il suo regnare, non solo il più gran bene per la terra ma gloria completa per tutto il Cielo, tutto il Cielo pregava che cedessi alle preghiere di chi ti comandava ed Io, per riguardo del mio Volere, mentre ti aprivo le porte, cedevo alle loro preghiere. Credi tu che io non conosca il tuo grande sacrificio, il tuo martirio continuato di stare lontana dalla Patria Celeste e solo per compiere il mio Volere ti viene comandato? Che questo sacrificio mi hai strappato le tante vite delle conoscenze del mio Fiat..." Gesù
Gesù avrebbe voluto Luisa in Cielo ma per fare i libri di Cielo l'ha lasciata sulla Terra.
"Coraggio figlia mia, quasi poco resta per gli scritti sul mio Fiati Divino, lo stesso mio silenzio dice che sto per compiere le grandi manifestazioni del Vangelo del regno della mia Divina Volontà. Feci ciò anche nel regno della Redenzione, negli ultimi giorni della mia vita non aggiunsi altro, anzi mi nascosi e se qualcosa dissi era ripetizione per confermare ciò che avevo detto, perché era sufficiente ciò che avevo detto per fare che tutti potessero ricevere i beni d'essere redenti. Toccava a loro trarne profitto. Così sarà del regno della mia Divina Volontà, quando avrò detto tutto, in modo che nulla manchi per poter ricevere il bene di conoscerlo e per poter possedere tutti i suoi beni, allora non avrò più interesse di tenerti sulla terra, tocca a loro trarne profitto." Gesù
Questa cosa è accaduto anche a Maria Valtorta, Gesù lo approfondisce (Vangelo di san Giovanni)...Gesù si ritira nella regione di Efraim uno o due mesi prima della Passione. Dal '50 in poi (per Maria Valtorta) ha smesso di scrivere e tutto quello che è accaduto nella sua vita sono state operazioni tra lei e Gesù. Per Luisa lo stesso, l'ultimo scritto riporta la data del 28 dicembre del 1938 e Luisa è morta nel 1947; ci sono anche quasi per lei 10 anni di silenzio. Prima del loro ingresso in Patria, queste anime elette hanno ricevuto tante cose in privato.
"...Toccava a loro trarne profitto..." Gesù
Tocca a noi farne profitto sia delle cose scritte sul Vangelo sia delle cose scritte su questi libri, adesso spetta noi farne profitto. Compiute le opere di Dio, si parte.
22 Febbraio 1929 Come quando Luisa scrive, il Voler Divino scrive, si fa attore, dettatore e spettatore. Ordine ordinario e straordinario che ha la Divinità nella Creazione.
Il don vorrebbe portare l'attenzione su un tema ricorrente: tutto quanto il discorso che Gesù intesse ruota attorno a questo: per Luisa, la vite terrena è un peso (non perchè non ama la vita) è un peso perchè è lontana dalla sua Patria Celeste, dalla visione beatifica ecc... i santi stanno sul pianeta terra per obbedienza ma non sono attaccati (in modo malsano) alla vita e sono pronti alla morte.
"...Quindi ricordavo le tante volte in cui mi aveva ridotta in fin di vita, come se fossi in atto di varcare le porte del Cielo e mentre stavano in atto di aprirsi per ricevermi nel beato soggiorno, l'ubbidienza s'era imposta sulla mia povera esistenza e, facendomi chiudere le porte, ero costretta di nuovo a rimanere nel duro esilio della vita. Oh! come, sebbene santa, è crudele e quasi tiranna la benedetta ubbidienza in certe circostanze! Eppure pensavo tra me, vorrei sapere se è stata l'ubbidienza oppure non era giunto il momento finale della mia esistenza quaggiù..." Luisa
Perchè questo è il punto. Il don lo dice ad alta voce, noi stiamo sul pianeta terra solo per compiere la nostra missione, per dare gloria a Dio, per fare tutto quanto il bene che Dio vuole che facciamo, perchè ha disposto che la vita terrena sia tempo di combattimento, Dio vuole che scegliamo di compiere liberamente il bene in modo tale, quando arriviamo al termine della nostra esistenza, di poter dire come Gesù: tutto è compiuto. Certo, non come l'ha compiuta Gesù, però almeno potremo dire ci ho provato come ho potuto. Questa è la vita cristiana, le preoccupazioni, la malattia, quando muoio..ecc... se Dio dispone la mia morte vuol dire che il mio compito è finito altrimenti non muoio. Qua c'è un sacco di gente anche tra i credenti che non ci credono esiste la vita eterna, non pensano alla visione beatifica e quindi la prospettiva della fine terrena gli viene la pelle gelata perchè non sanno cosa c'è dopo. Chi ascolta questa considerazione del don, davanti a Dio io cosa ne penso della vita terrena? La percepisco come un duro esilio come viene detto nel Salve Regina? Per capire l'esilio, una persona deve trovarsi in un certo periodo di tempo lontano dalla propria terra non in un posto ameno (tipo Hawaii) ma in un posto dove ci sono andato per compiere un lavoro e quindi...sradicarsi dalla propria terra è una cosa dolorosa, cambia tutto, un'altro tipo di alimentazione, clima, ecc... . La vita terrena è così. Uno si adatta e se ne fa una ragione, quando stiamo in comunione con Dio la vita si fa bella, però rimane sempre l'esilio.
Chi vive serenamente nella dv vive seneramente situazioni come questa (covid, ecc...), mi succederà qualcosa e dovrò soffrire? Offrirò al Signore questa penitenza, o non succede nulla o muoio. Che altro può succedere oltre a queste tre cose? Il clima che si instaura in queste circostanze (dopo covid) perchè l'agitazione, l'angoscia, ecc... manifestano una condizione diffusa di mancanza di fede e speranza. Perchè se ci fossero le persone affronterebbero la situazione in maniera diversa. Le prove servono a farti vederea te cosa c'è nel tuo cuore, perchè come reagisci ti svela chi sei te stesso, le circostanze impegnative fanno luce su noi stessi. Dolorosa sì ma altamente formativa. Dio ci conosce fino in fondo ma Lui stesso vuole vedere come reagiamo alla prova, un conto è la teoria e un conto è la pratica. E poi lo devo vedere anche io cosa combino.
"Figlia mia, tu devi sapere che nella nostra Divinità c'è l'ordine ordinario per tutta la Creazione e questo non viene spostato per qualunque incidente, né un punto, né un minuto prima, né un minuto dopo, la vita finisce quando è stabilito da noi, siamo immutabili a questo riguardo. C'è anche in noi l'ordine straordinario e siccome siamo padroni delle leggi di tutta la Creazione, abbiamo il diritto di mutarle quando vogliamo. Ma se le mutiamo ci deve essere una grande gloria per Noi ed un bene grande a tutta la Creazione, né mutiamo le nostre leggi per cose piccole...." Gesù
Pensiamo per esempio la temperatura del corpo umano è 37 gradi e non si deve smuovere da lì, abbiamo dei parametri della pressione del sangue e non ci si può discostare troppo da quei parametri, abbiamo un determinato numero di battiti del cuore al minuto. Pensiamo al giro della terra intorno al Sole e su sè stessa....gli scienziati hanno dimostrato che se la terra sgarrasse di pochi secondi la terra uscirebbe dall'orbita. Chi li ha messi questi numeri? Cerchiamo di capire, quando parliamo di Dio, di chi stiamo parlando. La dimensione tempo è importantissima anche per il nostro agire: una cosa fatta prima o dopo il tempo non serve a nulla o cambia qualificazione. Se un prete celebra messa due giorni prima della sua ordinazione viene scomunicato perchè compie un'attentato ad un Sacramento. E la stessa cosa vale per tutti i promessi sposi: se si fa sesso prima del Matrimonio si compie peccato mortale, si va dritti all'inferno. Il giorno dopo non c'è nessun peccato. E' cambiato il tempo e in mezzo è subentrato un'evento che cambia la qualifica morale di quell'atto. Su queste cose è facile ma su altre è più difficile. L'incarnazione è avvenuta nel tempo stabilito da Dio, ogni tanto Dio cambia l'ordine ordinario con quello starordinario. La Madonna pare aver anticipato la sua venuta di qualche anno. Adesso siamo nella prova, il regno della dv arriverà quando sarà il momento. Non possiamo avere la superbia che io devo mettere fine alla prova, la prova finirà quando Dio stabilirà. Noi possiamo cooperare perchè si velocizzi ma non possiamo forzare i tempi dell'Altissimo. Nella Bibbia si legge che Gerusalemme verrà calpestata fino a quando i tempi dei pagani siano compiuti, vuol dire che c'è un tempo a cui ai pagani viene dato un potere stabilito da permissivi decreti divini e cosa bisogna fare? Sopportare la prova e non possiamo fare altro o comportarsi come se la prova non ci fosse.
E quindi a questo riguardo..?
"..Ora figlia mia, tu sai che l'opera più grande è stabilire il regno della mia Volontà Divina sulla terra, farlo conoscere, non c'è bene che la creatura possa ricevere se non lo conosce, quale meraviglia dunque è la tua se abbiamo ceduto all'ubbidienza per non farti morire? Molto più che tu, per il connesso che hai col mio Fiat Divino, entri nell'ordine straordinario ed essendo ciascuna conoscenza del mio Volere Divino tante vite divine uscite dal nostro seno, ci voleva il sacrificio della tua vita, per riceverle e la privazione dello stesso Cielo, dal quale ti strappava l'ubbidienza. Oltre a ciò essendo la mia Divina Volontà, le sue conoscenze, il suo regnare, non solo il più gran bene per la terra ma gloria completa per tutto il Cielo, tutto il Cielo pregava che cedessi alle preghiere di chi ti comandava ed Io, per riguardo del mio Volere, mentre ti aprivo le porte, cedevo alle loro preghiere. Credi tu che io non conosca il tuo grande sacrificio, il tuo martirio continuato di stare lontana dalla Patria Celeste e solo per compiere il mio Volere ti viene comandato? Che questo sacrificio mi hai strappato le tante vite delle conoscenze del mio Fiat..." Gesù
Gesù avrebbe voluto Luisa in Cielo ma per fare i libri di Cielo l'ha lasciata sulla Terra.
"Coraggio figlia mia, quasi poco resta per gli scritti sul mio Fiati Divino, lo stesso mio silenzio dice che sto per compiere le grandi manifestazioni del Vangelo del regno della mia Divina Volontà. Feci ciò anche nel regno della Redenzione, negli ultimi giorni della mia vita non aggiunsi altro, anzi mi nascosi e se qualcosa dissi era ripetizione per confermare ciò che avevo detto, perché era sufficiente ciò che avevo detto per fare che tutti potessero ricevere i beni d'essere redenti. Toccava a loro trarne profitto. Così sarà del regno della mia Divina Volontà, quando avrò detto tutto, in modo che nulla manchi per poter ricevere il bene di conoscerlo e per poter possedere tutti i suoi beni, allora non avrò più interesse di tenerti sulla terra, tocca a loro trarne profitto." Gesù
Questa cosa è accaduto anche a Maria Valtorta, Gesù lo approfondisce (Vangelo di san Giovanni)...Gesù si ritira nella regione di Efraim uno o due mesi prima della Passione. Dal '50 in poi (per Maria Valtorta) ha smesso di scrivere e tutto quello che è accaduto nella sua vita sono state operazioni tra lei e Gesù. Per Luisa lo stesso, l'ultimo scritto riporta la data del 28 dicembre del 1938 e Luisa è morta nel 1947; ci sono anche quasi per lei 10 anni di silenzio. Prima del loro ingresso in Patria, queste anime elette hanno ricevuto tante cose in privato.
"...Toccava a loro trarne profitto..." Gesù
Tocca a noi farne profitto sia delle cose scritte sul Vangelo sia delle cose scritte su questi libri, adesso spetta noi farne profitto. Compiute le opere di Dio, si parte.
giovedì 21 luglio 2022
Atti permissivi e atti voluti dalla Divina Volontà
Gesù parla dell'inseparabilità che sussiste tra l'anima che vive nella Divina Volontà e la Divina Volontà stessa e spiega la differenza tra atti voluti e atti permissivi della Divina Volontà, ossia la differenza che c'è tra quando Dio vuole una cosa con volontà positiva e intenzionale e quando semplicemente e soltanto la permette. Libro di Cielo, Volume 25, 17 Febbraio 1929, Martedì 28 Dicembre 2021
17 Febbraio 1929 L'anima che vive nel Divin Volere è inseparabile da Esso. Esempio della luce. Atto permissivo e atto voluto
La prima parte del brano ci parla dell'inseparabilità della dv da chi vive in essa, il vivere nella dv è come una connessione h24,quando si vive nella dv, essa diventa per noi come il cuore per il nostro organismo. Non c'è bisogno che io pensi a far palpitare il cuore, batte da solo. Dio vuole che le cose funzionino così. Il don non crede che si possa giungere ad esserne coscienti, perchè noi saremmo in grado un'informazione di questo genere? Sapremmo gestire - senza inorgoglirsi - l'informazione che siamo inseparabili dalla dv? Al primo atto d'orgoglio che uno fa la perdi questa connessione, forse calerebbe la nostra tensione nella pratica delle virtù, cosa accadrebbe al nostro cammino? Tanti santi e maestri di spirito pregavano il Signore che non ci faccia conoscere il bene che noi facciamo nè cercare doni straordinari o pensare di essere chissà chi. Il posto nostro per stare sicuri è l'ultimo come hanno fatto tutti i santi. Ritenersi profondamente gli ultimi di tutti. Tu che pensi non davanti agli uomini? E' sempre meglio attribuire a noi qualcosa di meno piuttosto che di più, e quando Dio ci innalza (lo fa ogni tanto) o ti dà qualche dono, bisogna sprofondarsi di più nel nostro nulla. Chiediamo aiuto al Signore. Se non abbiamo queste disposizioni siamo rovinati. San Francesco diceva sempre - bisogna ripetere lo stesso argomento - e in lacrime che il Signore avesse pietà di lui perchè era il grande peccatore e suo fratello Frate Leone gli ha chiesto: non si possono dire le bugie per umiltà, come faceva a dire che era il più grande peccatore? (e giù una lista di grandi peccati). E san Francesco rispose: vero frate Leone, io per grazia di Dio peccati grossi adesso non li faccio. Ma è per grazia di Dio, non è merito di san Francesco che lui non è un grande peccatore. Il santo era convinto che i più grandi peccatori avessero ricevuto le grazie ricevute avrebbero fatto di meglio. San Francesco pensava di usarle male le grazie ricevute.
La Madonna fu molto turbata (secondo il don e altre persone) perchè piena di grazia e il Signore è con Lei, il Signore è con te. La Madonna ha capito benissimo cosa gli ha detto. Un complimento più grande di quello non può essere detto. Lei non pensava di essere l'eletta. Quando uno è santo non sa di esserlo e non pensa di esserlo. Quando il don sente qualche persona che parte in quarta e che pensa di essere perfettamente inserita nella dv il don trema, quando una persona è così convinta è una delle spie più certe che tu stai lontano anni luce dalla dv. Perchè la dv ti comunica gli stessi sentimenti della Madonna, di essere l'ultimo degli ultimi. La Madonna era la prima dopo Dio e da sola vale più di quanto il Signore ha creato. E Lei si riteneva l'ultima di tutti. E ch si ritiene ultimo degli ultimi, raggiunge questo stato, Luisa era cosciente di essere inseparabile dalla dv? No, glielo ricorda in continuazione Gesù ma avverte la sua privazione fino al punto che dice:
"..Tu devi sapere che è tale e tanta l'inseparabilità di chi vive nel mio Divin Volere che mentre l'Eterna Sapienza creava il Cielo, il Sole e tutto l'universo, tu eri insieme con me e scorrevi nel mio Fiat Divino come luce, calore e colori, mi sarei ben guardato dal fare un atto solo di mia Volontà senza la mia piccola figlia e chiunque vive in Essa, sarebbe come se mi mancasse la forza della luce, del calore e dei colori, questo non mi può mancare e perciò sei inseparabile da me, perciò coraggio e non ti opprimere." Gesù
La seconda parte contiene un'insegnamento fondamentale: quando il don sente dire tutto è volontà divina, il don trema un'altra volta, in un certo senso è vera perchè altrimenti noi riteniamo la dv responsabile del dv. Luisa dice a Gesù: se io sono inseparabile con la dv e la dv sta dovunque ero con gli atti di Adamo Innocente e anche nel peccato originale di Adamo?
"..Ond'io, nel sentire ciò, gli ho detto: Amor mio, se ciò fosse e cioè che in tutti gli atti della tua Divina Volontà c'entro io, siccome Adamo prima di peccare possedeva il tuo Fiat, quando lui peccò ci stavo anch'io, questo mi dispiacerebbe;.." Luisa
E Gesù spiega una cosa già conosciuta: alcune le cose la dv le vuole altre cose non le vuole (come il peccato) per nessun motivo, lo detesta ma lo permette per rispetto della libertà della creatura e altro...negli anni passati sono state sparate mezze bestemmie: alcuni pensavano che Gesù volesse essere tradito da Giuda o alcuni compiono un'atto che la sua coscienza lo reputa cattivo o non gradito a Dio, e quindi questa persona si fonde con la e si sente a posto quella persona nel fare l'atto. Sentire queste cose indispone il don e non fa stare tranquilli. Noi dobbiamo farci ammazzare piuttosto che fare una cosa che Dio non vuole, se tendo alla santità io non faccio quella cosa (che Dio non vuole) dalla quale non viene nulla di buono e il fatto - per accidents - che Dio possa tirare il bene fuori anche dal male, ma a nessuno è stato dato il permesso di peccare. San Tommaso d'Aquino, quando era professore alla Sorbona, un suo amico o studente lo si mette a prendere in giro e dice che fuori c'è un'asino che vola. San Tommaso d'Aquino ha controllato bene, tutti a ridere che si fa beffe di questa persona e dopo dice: Ridete pure ragazzi, però sappiate che è molto più facile che Dio faccia volare un'asino piuttosto che dia il permesso al vostro collega di dire una bugia scherzosa. Possiamo immaginare che dopo le risa sia subentrato il gelo.
La Volontà permissiva e voluta, o volontà intenzionale. Poi certamente nei divini misteri tutto quello che si vede in giro è misteriosamente volto al bene da Dio e tutto sotto controllo. Ma noi non siamo autorizzati per nessun motivo a compiere il minimo atto contrario alla legge di Dio e alla propria coscienza. Ed è inutile quando è così andare a cercare scuse con il prossimo. Dio ti chiederà se tu hai seguito la tua coscienza e non cosa ti avrà detto X,Y Z. Il don parla della dv da sacerdote con l'attenzione pastorale sapendo che il diavolo va ad avvelenare le cose più sante. Il regno della dv è una cosa grossa e non possiamo sporcarla con i travisamenti folli di mente che si avventurano in sentieri che non ci competono. Rimaniamo nella nostra umiltà senza farci del male (a noi e al prossimo caso mai dovesse seguirci) intraprendendo sentieri strani.
17 Febbraio 1929 L'anima che vive nel Divin Volere è inseparabile da Esso. Esempio della luce. Atto permissivo e atto voluto
La prima parte del brano ci parla dell'inseparabilità della dv da chi vive in essa, il vivere nella dv è come una connessione h24,quando si vive nella dv, essa diventa per noi come il cuore per il nostro organismo. Non c'è bisogno che io pensi a far palpitare il cuore, batte da solo. Dio vuole che le cose funzionino così. Il don non crede che si possa giungere ad esserne coscienti, perchè noi saremmo in grado un'informazione di questo genere? Sapremmo gestire - senza inorgoglirsi - l'informazione che siamo inseparabili dalla dv? Al primo atto d'orgoglio che uno fa la perdi questa connessione, forse calerebbe la nostra tensione nella pratica delle virtù, cosa accadrebbe al nostro cammino? Tanti santi e maestri di spirito pregavano il Signore che non ci faccia conoscere il bene che noi facciamo nè cercare doni straordinari o pensare di essere chissà chi. Il posto nostro per stare sicuri è l'ultimo come hanno fatto tutti i santi. Ritenersi profondamente gli ultimi di tutti. Tu che pensi non davanti agli uomini? E' sempre meglio attribuire a noi qualcosa di meno piuttosto che di più, e quando Dio ci innalza (lo fa ogni tanto) o ti dà qualche dono, bisogna sprofondarsi di più nel nostro nulla. Chiediamo aiuto al Signore. Se non abbiamo queste disposizioni siamo rovinati. San Francesco diceva sempre - bisogna ripetere lo stesso argomento - e in lacrime che il Signore avesse pietà di lui perchè era il grande peccatore e suo fratello Frate Leone gli ha chiesto: non si possono dire le bugie per umiltà, come faceva a dire che era il più grande peccatore? (e giù una lista di grandi peccati). E san Francesco rispose: vero frate Leone, io per grazia di Dio peccati grossi adesso non li faccio. Ma è per grazia di Dio, non è merito di san Francesco che lui non è un grande peccatore. Il santo era convinto che i più grandi peccatori avessero ricevuto le grazie ricevute avrebbero fatto di meglio. San Francesco pensava di usarle male le grazie ricevute.
La Madonna fu molto turbata (secondo il don e altre persone) perchè piena di grazia e il Signore è con Lei, il Signore è con te. La Madonna ha capito benissimo cosa gli ha detto. Un complimento più grande di quello non può essere detto. Lei non pensava di essere l'eletta. Quando uno è santo non sa di esserlo e non pensa di esserlo. Quando il don sente qualche persona che parte in quarta e che pensa di essere perfettamente inserita nella dv il don trema, quando una persona è così convinta è una delle spie più certe che tu stai lontano anni luce dalla dv. Perchè la dv ti comunica gli stessi sentimenti della Madonna, di essere l'ultimo degli ultimi. La Madonna era la prima dopo Dio e da sola vale più di quanto il Signore ha creato. E Lei si riteneva l'ultima di tutti. E ch si ritiene ultimo degli ultimi, raggiunge questo stato, Luisa era cosciente di essere inseparabile dalla dv? No, glielo ricorda in continuazione Gesù ma avverte la sua privazione fino al punto che dice:
"..Tu devi sapere che è tale e tanta l'inseparabilità di chi vive nel mio Divin Volere che mentre l'Eterna Sapienza creava il Cielo, il Sole e tutto l'universo, tu eri insieme con me e scorrevi nel mio Fiat Divino come luce, calore e colori, mi sarei ben guardato dal fare un atto solo di mia Volontà senza la mia piccola figlia e chiunque vive in Essa, sarebbe come se mi mancasse la forza della luce, del calore e dei colori, questo non mi può mancare e perciò sei inseparabile da me, perciò coraggio e non ti opprimere." Gesù
La seconda parte contiene un'insegnamento fondamentale: quando il don sente dire tutto è volontà divina, il don trema un'altra volta, in un certo senso è vera perchè altrimenti noi riteniamo la dv responsabile del dv. Luisa dice a Gesù: se io sono inseparabile con la dv e la dv sta dovunque ero con gli atti di Adamo Innocente e anche nel peccato originale di Adamo?
"..Ond'io, nel sentire ciò, gli ho detto: Amor mio, se ciò fosse e cioè che in tutti gli atti della tua Divina Volontà c'entro io, siccome Adamo prima di peccare possedeva il tuo Fiat, quando lui peccò ci stavo anch'io, questo mi dispiacerebbe;.." Luisa
E Gesù spiega una cosa già conosciuta: alcune le cose la dv le vuole altre cose non le vuole (come il peccato) per nessun motivo, lo detesta ma lo permette per rispetto della libertà della creatura e altro...negli anni passati sono state sparate mezze bestemmie: alcuni pensavano che Gesù volesse essere tradito da Giuda o alcuni compiono un'atto che la sua coscienza lo reputa cattivo o non gradito a Dio, e quindi questa persona si fonde con la e si sente a posto quella persona nel fare l'atto. Sentire queste cose indispone il don e non fa stare tranquilli. Noi dobbiamo farci ammazzare piuttosto che fare una cosa che Dio non vuole, se tendo alla santità io non faccio quella cosa (che Dio non vuole) dalla quale non viene nulla di buono e il fatto - per accidents - che Dio possa tirare il bene fuori anche dal male, ma a nessuno è stato dato il permesso di peccare. San Tommaso d'Aquino, quando era professore alla Sorbona, un suo amico o studente lo si mette a prendere in giro e dice che fuori c'è un'asino che vola. San Tommaso d'Aquino ha controllato bene, tutti a ridere che si fa beffe di questa persona e dopo dice: Ridete pure ragazzi, però sappiate che è molto più facile che Dio faccia volare un'asino piuttosto che dia il permesso al vostro collega di dire una bugia scherzosa. Possiamo immaginare che dopo le risa sia subentrato il gelo.
La Volontà permissiva e voluta, o volontà intenzionale. Poi certamente nei divini misteri tutto quello che si vede in giro è misteriosamente volto al bene da Dio e tutto sotto controllo. Ma noi non siamo autorizzati per nessun motivo a compiere il minimo atto contrario alla legge di Dio e alla propria coscienza. Ed è inutile quando è così andare a cercare scuse con il prossimo. Dio ti chiederà se tu hai seguito la tua coscienza e non cosa ti avrà detto X,Y Z. Il don parla della dv da sacerdote con l'attenzione pastorale sapendo che il diavolo va ad avvelenare le cose più sante. Il regno della dv è una cosa grossa e non possiamo sporcarla con i travisamenti folli di mente che si avventurano in sentieri che non ci competono. Rimaniamo nella nostra umiltà senza farci del male (a noi e al prossimo caso mai dovesse seguirci) intraprendendo sentieri strani.
mercoledì 20 luglio 2022
Il "nulla sgombrato"
Gesù parla dei mirabili effetti prodotti dagli atti del Divin Volere nell'anima e spiega come fare perché quegli atti vengano creati in noi. Libro di Cielo, Volume 25, 10 Febbraio 1929, Lunedì 27 Dicembre 2021
10 Febbraio 1929 Chi vive nel Voler Divino presta il suo nulla sgombrato dove il Fiat se ne serve come spazio per esercitare la sua creazione.
Brano breve ma molto misterioso e profondo, il don crede che la meditazione del brano capiti nella giornata dove si ricorda San Giovanni Apostolo, che aveva uno sguardo d'acquila su queste cose.
Il brano di oggi aggiunge ancora al già immenso mistero di Dio, le misteriorissime operazioni della dv in noi. Come gli atti della dv si riproducono e si compiono
"Figlia mia, coraggio, in chi vive nella mia Divina Volontà e segue i suoi atti, il mio Fiat continua la sua Creazione ed in ogni atto suo che segue, Esso si atteggia in atto di formare le sue creazioni ed allora il mio Fiat Divino è contento quando nell'anima che vive in Esso vede schierati ed ordinati tutti gli atti suoi, come una nuova Creazione e quindi un nuovo Cielo, un nuovo Sole, un mare più bello, una fioritura più sorprendente..." Gesù
Tutti i suoi atti non qualcuno.
"..Perché l'anima gli presta il suo nulla sgombrato, dove il mio Volere si serve di questo come spazio per creare ciò che vuole, quasi come si servì del vuoto dell'universo per stendere il Cielo, creare il Sole, mettere i limiti al mare, per dar luogo alla terra di formare le sue belle fioriture...." Gesù
"...schierati ed ordinati tutti gli atti suoi,.." Gesù
Gesù dice quando una persona vive nella dv, la Dv vede in essa schierati ed ordinati tutti gli atti suoi, quindi una nuova creazione. Queste sono realtà misteriose, il fatto che Gesù gliene parla in continuazione era perchè Luisa andava rintracciando ciò che la dv aveva fatto, le contemplava. Quello sguardo fisso, attento, orante che guarda ciò che è più grande di lui con lo sguardo attento ed amoroso, e dall'abisso del suo nulla cerca di apprenderlo quanto può e di goderne gli effetti quanto può. Luisa quelle cose le faceva, ma Luisa non sentiva gli effetti detti da Gesù ma sentiva le privazioni del sommo bene Gesù. Questi effetti di cui Gesù parla accadono su un piano spirituale. Una cosa analoga la fa la Grazia, quando riceviamo l'assoluzione - delle volte può suddere di avvertire una sensazione di sollivelo. Se vedessimo la nostra anima dopo l'Assoluzione ci prenderebbe un colpo per la bellezza..l'anima va molto al di là della nostra coscienza, sfera intelligente, l'anima per noi stessi è una sconosciuta. Queste operazioni avvengono ad un livello al di fuori della coscienza - tante volte ci siamo detti che la percezione che possiamo avere è sempre in diretta, da alcuni effetti benefici che noi iniziamo a vivere e gustare nella misura questi misteri - a quanto ne dice il Signore - cominciano piano piano a compiersi in noi. (secondo da quanto ha capito il don).
Come faccio a fare mia questa ricchezza? -. Gesù apre una parentesi:
"...E poi siccome l'atto di creare l'uomo fu il più bello, il più tenero, fatto in una foga d'amore, il più intenso, ora vuole ripetere sulla creatura che vive nel mio Volere gli atti che facemmo nell'atto di creare l'uomo ed oh! come il mio Fiat si mette in festa nel ripetere gli atti suoi, perché solo in chi vive in Esso può tenere il suo atto di creare sempre cose che ha fatto e cose nuove..." Gesù
Le persone non si rendono conto ahimè di quanto grande e sia immenso l'amore che Dio prova per ciascuno per noi. La mia anima e la tua anima è solo la mia e solo la tua. L'anima di Maria è solo la Sua. Con quelle caratteristiche e peculiarità singolari. Il don consiglia il libro di TENERAMATA, dove un'anima che non ha raggiunto alti livelli appare a questo uomo di cultura e di scienza che l'aveva vista una sola nella vita per manifestargli qualcosa delle glorie accidentali che vivono i Santi. E la prima cosa che l'anima conosce in Paradiso è il suo nome nuovo. La traduzione in lingua italiana è stata fatta da Don Pablo Martin quindi questo testo - secondo il don - sarà un'aiuto a comprendere meglio la dv. Nel libro di TENERAMATA si comprende un sacco di cose belle - non parla della visione beatifica - presenti in Paradiso. E Teneramata dice che in Paradiso che con tutte le delizie che ci stanno che coinvolgono i sensi di sessualità non se parla nemmeno perchè nessuno lascerebbe i piaceri divini per quei piaceri bassi. La nostra vita è una cosa meravigliosa e la nostra vocazione è meravigliosa. Vivere nella dv comporta che in modi misteriosi, tutto questo patrimonio che ci attende in Paradiso viene in qualche modo anticipato. Perchè il principio della beatitudine e ciò che fa godere i Beati è la DV e gli atti che incessantemente produce, dv è la fabbricante dei piaceri per i beati, non c'è desiderio, diletto, non c'è cosa bella che uno pensi che Dio sia pronto a soddisfarlo. Non possono venire idee malsane perchè appena vedi la divina essenza sei confermato in Grazia.
Cosa ci vuole per viverla fin da qua?
"..Perché l'anima gli presta il suo nulla sgombrato,.." Gesù / Se tu vuoi Dio non puoi avere l'anima piena di monnezza, dei pensieri del mondo, il nulla è la percezione di ciò che siamo, la Madonna si sentiva un nulla. In greco (nel Magnificat) la Madonna dice: perchè ha guardato la bassezza della sua serva, lo stare in basso, mettersi al suo posto, la Madonna ha riconosciuto che tutto ciò che ha ricevuto llo ha avuto da Dio. Noi possiamo dire: io sono il nulla più peccati, offese e negligenze. Noi abbiamo le conseguenze del peccato originale sulle spalle. L'importante è che gli idoli non ci stiano nel nostro cuore, Dio deve stare al primo posto perchè se non c'è Dio al primo posto. Dio non lo possiamo metterlo su altri posti...altrimenti queste cose te le sogni la notte. In alternativa vatti a godere il mondo con i suoi idoli, con il suo nulla, l'inferno che stanno portando sulla Terra.
".. Perciò, sii attenta, perché si tratta di troppo, niente meno devi stare in atto di subire l'atto continuato del mio Voler Creante..." Gesù
Noi dobbiamo stare sempre sotto questa azione e come vengono creati questi atti in noi?
"..Tu col richiamarli, col riconoscerli ed amarli ed il mio Volere col pronunziare il suo Fiat nel tuo richiamo e col formare sul tuo amore la vita degli atti suoi in te..." Gesù
Facendo i giri, spegniamo la tv, non aprirla più e pensa alle opere che Dio ha fatto, alla Creazione, alla storia della Salvezza, prendi il Pio del Pellegrinaggio dell'anima, ecc.. riempiti di queste cose, non serve riempirsi la vita dell'immondizzaio. Noi dobbiamo metterci del nostro amore, metterci il cuore. Se noi facciamo questo.
"..Esso non si sentirà d'aver compiuto il suo lavoro in te se non vede tutti gli atti suoi racchiusi nell'anima tua, come attestato e trionfo del suo regnare in te..." Gesù
Tutto quello che Dio ha fatto si riproduce nella nostra anima senza che io me ne accorga e la mia vita diventerà meravigliosa. Molti sono nell'angoscia per i possibili tempi futuri. Chi vive nella dv non ha queste preoccupazioni, certo sa cosa succede. Noi stiamo nelle braccia dell'Onnipotente...che ci fanno a noi queste cose?
10 Febbraio 1929 Chi vive nel Voler Divino presta il suo nulla sgombrato dove il Fiat se ne serve come spazio per esercitare la sua creazione.
Brano breve ma molto misterioso e profondo, il don crede che la meditazione del brano capiti nella giornata dove si ricorda San Giovanni Apostolo, che aveva uno sguardo d'acquila su queste cose.
Il brano di oggi aggiunge ancora al già immenso mistero di Dio, le misteriorissime operazioni della dv in noi. Come gli atti della dv si riproducono e si compiono
"Figlia mia, coraggio, in chi vive nella mia Divina Volontà e segue i suoi atti, il mio Fiat continua la sua Creazione ed in ogni atto suo che segue, Esso si atteggia in atto di formare le sue creazioni ed allora il mio Fiat Divino è contento quando nell'anima che vive in Esso vede schierati ed ordinati tutti gli atti suoi, come una nuova Creazione e quindi un nuovo Cielo, un nuovo Sole, un mare più bello, una fioritura più sorprendente..." Gesù
Tutti i suoi atti non qualcuno.
"..Perché l'anima gli presta il suo nulla sgombrato, dove il mio Volere si serve di questo come spazio per creare ciò che vuole, quasi come si servì del vuoto dell'universo per stendere il Cielo, creare il Sole, mettere i limiti al mare, per dar luogo alla terra di formare le sue belle fioriture...." Gesù
"...schierati ed ordinati tutti gli atti suoi,.." Gesù
Gesù dice quando una persona vive nella dv, la Dv vede in essa schierati ed ordinati tutti gli atti suoi, quindi una nuova creazione. Queste sono realtà misteriose, il fatto che Gesù gliene parla in continuazione era perchè Luisa andava rintracciando ciò che la dv aveva fatto, le contemplava. Quello sguardo fisso, attento, orante che guarda ciò che è più grande di lui con lo sguardo attento ed amoroso, e dall'abisso del suo nulla cerca di apprenderlo quanto può e di goderne gli effetti quanto può. Luisa quelle cose le faceva, ma Luisa non sentiva gli effetti detti da Gesù ma sentiva le privazioni del sommo bene Gesù. Questi effetti di cui Gesù parla accadono su un piano spirituale. Una cosa analoga la fa la Grazia, quando riceviamo l'assoluzione - delle volte può suddere di avvertire una sensazione di sollivelo. Se vedessimo la nostra anima dopo l'Assoluzione ci prenderebbe un colpo per la bellezza..l'anima va molto al di là della nostra coscienza, sfera intelligente, l'anima per noi stessi è una sconosciuta. Queste operazioni avvengono ad un livello al di fuori della coscienza - tante volte ci siamo detti che la percezione che possiamo avere è sempre in diretta, da alcuni effetti benefici che noi iniziamo a vivere e gustare nella misura questi misteri - a quanto ne dice il Signore - cominciano piano piano a compiersi in noi. (secondo da quanto ha capito il don).
Come faccio a fare mia questa ricchezza? -. Gesù apre una parentesi:
"...E poi siccome l'atto di creare l'uomo fu il più bello, il più tenero, fatto in una foga d'amore, il più intenso, ora vuole ripetere sulla creatura che vive nel mio Volere gli atti che facemmo nell'atto di creare l'uomo ed oh! come il mio Fiat si mette in festa nel ripetere gli atti suoi, perché solo in chi vive in Esso può tenere il suo atto di creare sempre cose che ha fatto e cose nuove..." Gesù
Le persone non si rendono conto ahimè di quanto grande e sia immenso l'amore che Dio prova per ciascuno per noi. La mia anima e la tua anima è solo la mia e solo la tua. L'anima di Maria è solo la Sua. Con quelle caratteristiche e peculiarità singolari. Il don consiglia il libro di TENERAMATA, dove un'anima che non ha raggiunto alti livelli appare a questo uomo di cultura e di scienza che l'aveva vista una sola nella vita per manifestargli qualcosa delle glorie accidentali che vivono i Santi. E la prima cosa che l'anima conosce in Paradiso è il suo nome nuovo. La traduzione in lingua italiana è stata fatta da Don Pablo Martin quindi questo testo - secondo il don - sarà un'aiuto a comprendere meglio la dv. Nel libro di TENERAMATA si comprende un sacco di cose belle - non parla della visione beatifica - presenti in Paradiso. E Teneramata dice che in Paradiso che con tutte le delizie che ci stanno che coinvolgono i sensi di sessualità non se parla nemmeno perchè nessuno lascerebbe i piaceri divini per quei piaceri bassi. La nostra vita è una cosa meravigliosa e la nostra vocazione è meravigliosa. Vivere nella dv comporta che in modi misteriosi, tutto questo patrimonio che ci attende in Paradiso viene in qualche modo anticipato. Perchè il principio della beatitudine e ciò che fa godere i Beati è la DV e gli atti che incessantemente produce, dv è la fabbricante dei piaceri per i beati, non c'è desiderio, diletto, non c'è cosa bella che uno pensi che Dio sia pronto a soddisfarlo. Non possono venire idee malsane perchè appena vedi la divina essenza sei confermato in Grazia.
Cosa ci vuole per viverla fin da qua?
"..Perché l'anima gli presta il suo nulla sgombrato,.." Gesù / Se tu vuoi Dio non puoi avere l'anima piena di monnezza, dei pensieri del mondo, il nulla è la percezione di ciò che siamo, la Madonna si sentiva un nulla. In greco (nel Magnificat) la Madonna dice: perchè ha guardato la bassezza della sua serva, lo stare in basso, mettersi al suo posto, la Madonna ha riconosciuto che tutto ciò che ha ricevuto llo ha avuto da Dio. Noi possiamo dire: io sono il nulla più peccati, offese e negligenze. Noi abbiamo le conseguenze del peccato originale sulle spalle. L'importante è che gli idoli non ci stiano nel nostro cuore, Dio deve stare al primo posto perchè se non c'è Dio al primo posto. Dio non lo possiamo metterlo su altri posti...altrimenti queste cose te le sogni la notte. In alternativa vatti a godere il mondo con i suoi idoli, con il suo nulla, l'inferno che stanno portando sulla Terra.
".. Perciò, sii attenta, perché si tratta di troppo, niente meno devi stare in atto di subire l'atto continuato del mio Voler Creante..." Gesù
Noi dobbiamo stare sempre sotto questa azione e come vengono creati questi atti in noi?
"..Tu col richiamarli, col riconoscerli ed amarli ed il mio Volere col pronunziare il suo Fiat nel tuo richiamo e col formare sul tuo amore la vita degli atti suoi in te..." Gesù
Facendo i giri, spegniamo la tv, non aprirla più e pensa alle opere che Dio ha fatto, alla Creazione, alla storia della Salvezza, prendi il Pio del Pellegrinaggio dell'anima, ecc.. riempiti di queste cose, non serve riempirsi la vita dell'immondizzaio. Noi dobbiamo metterci del nostro amore, metterci il cuore. Se noi facciamo questo.
"..Esso non si sentirà d'aver compiuto il suo lavoro in te se non vede tutti gli atti suoi racchiusi nell'anima tua, come attestato e trionfo del suo regnare in te..." Gesù
Tutto quello che Dio ha fatto si riproduce nella nostra anima senza che io me ne accorga e la mia vita diventerà meravigliosa. Molti sono nell'angoscia per i possibili tempi futuri. Chi vive nella dv non ha queste preoccupazioni, certo sa cosa succede. Noi stiamo nelle braccia dell'Onnipotente...che ci fanno a noi queste cose?
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