mercoledì 27 maggio 2026

La liturgia del quotidiano

Terza meditazione ritiro Bernalda (MT), 1 marzo 2026 - don Pierpaolo Maria Cilla

18 Settembre 1924 Differenza che passa tra il vivere nella Volontà di Dio ed il fare la Volontà di Dio. Per capire che cosa vuol dire vivere nella Divina Volontà, ci si deve disporre al più grande dei sacrifici, qual è quello di non dar vita, anche nelle cose sante, alla propria volontà. (17° volume)

La distinzione decisiva. Noi parliamo di quotidiano vissuto nella divina volontà.

Stavo impensierita per ciò che sta scritto sul vivere nel Divin Volere e pregavo Gesù che mi desse più luce per spiegarmi meglio, onde poter più chiarire, a chi sono in obbligo di farlo, questo benedetto vivere nella Divina Volontà ed il mio dolce Gesù mi ha detto:

Luisa faceva fatica a spiegare a chi doveva dirigerla nello spiegare per scritto ciò che lei aveva compreso. Che significa vivere nella divina volontà?

“Figlia mia, non si vuol capire. Il vivere nella mia Volontà è regnare, il fare la mia Volontà è stare ai miei ordini; il primo è possedere, il secondo è ricevere i miei ordini ed eseguirli…." Gesù

Vivere nella divina volontà significa che tu sei Re e sovrano, se la divina volontà regna in te sei Figlio di Dio veramente. Fare la volontà di Dio significa ricevere dei comandi e metterli in pratica. E noi fino ad adesso conoscevamo questo primo grado, i Santi sono coloro che fanno in maniera eroica la volontà di Dio. La volontà di Dio sono i comandamenti, ecc... che vengono dati ed imposti ma sotto sotto tu devi obbedire alla divina volontà. Vivere nella divina volontà presuppone l'obbedienza, ma una cosa è essere Figlio di Dio ma un conto è vivere da figlio e non da servo.

"..Il vivere nel mio volere è far sua la mia Volontà come cosa propria, è disporre di Essa; il fare la mia Volontà è tenerla in conto come Volontà di Dio, non come cosa propria, né poter disporre di Essa come si vuole…" Gesù

Chi vive nella divina volontà di Dio ha preso possesso di essa.

"..Il vivere nella mia Volontà è vivere con una sola Volontà, qual è quella di Dio, la quale, essendo una Volontà tutta santa, tutta pura, tutta pace ed essendo una sola Volontà che regna, non ci sono contrasti, tutto è pace; le passioni umane tremano innanzi a questa Suprema Volontà e vorrebbero fuggirla, né ardiscono muoversi, né opporsi, vedendo che innanzi a questa Santa Volontà tremano Cieli e terra…" Gesù

La nostra volontà umana scompare? No. Si fonde. Voi dovete immaginare una lega tra due metalli. Il bronzo è la fusione tra stagno e rame. Lo stagno c'è nel bronzo e anche il rame, ma si sono talmente fusi assieme e chi comanda è il rame che comanda. Quando noi possediamo la volontà divina e la lasciamo vivere in noi, è come se ci fosse solo una volontà a regnare. Gesù, fattosi uomo, aveva un'anima umana e quali sono le potenze dell'anima? Una volontà umana, memoria ed intelletto. Gesù ha avuto due volontà (divina ed umana). Gesù teneva la sua volontà umana sempre unita e fusa nella volontà di Dio, ecco perché quando ci fondiamo nell'umanità di Gesù ci fondiamo nella volontà divina. E siccome la volontà divina è una volontà pura, mite e pacifica ecc... noi ci arricchiamo di questi attributi divini senza nessun sforzo ascetico (che però vanno fatti lo stesso) e questi li si acquista per dono.

"..Sicché il primo passo del vivere nel Voler Divino, che cosa fa? Getta l’ordine divino nel fondo dell’anima, la svuota di ciò che è umano, di tendenze, di passioni, di inclinazioni ed altro…" Gesù

Se noi ci accostiamo a questi scritti, medianti i quali la volontà divina si fa conoscere e così che la si possa apprezzare e apprezzandola la possiamo desiderare e quindi chiamare in noi ed imparare a vivere in essi, la volontà divina in noi farà pulizia di ciò di cui non saremmo stati in grado di fare. Quello che noi non riusciamo a fare sostenuti dalla grazia di Dio, lo farà la divina volontà in persona.

"..Invece, il fare la mia Volontà è vivere con due volontà e quando do gli ordini di eseguire la mia, la creatura sente il peso della sua volontà che le mette contrasti e anche se segue gli ordini della mia Volontà con fedeltà, sente il peso della natura ribelle, le sue passioni ed inclinazioni. E quanti santi, anche se sono giunti alla perfezione più alta, sentono questa loro volontà che fa loro guerra, che li tiene oppressi e tanti sono costretti a gridare: “Chi mi libererà da questo corpo di morte, cioè da questa mia volontà che vuol dare morte al bene che voglio fare?” Gesù

Ecco perché san Francesco si è buttato sulle spine e poi sulla neve, perché le sue passioni - per quanto santo fosse - gridavano ancora e si opponevano ancora alla volontà divina. Lui è stato castissimo però rimaneva sempre uomo, la volontà divina ci fa essere divinamente uomini. Eleva la nostra natura umana alla partecipazione della natura divina come noi siamo usciti dalle mani di Dio. Poi altre volte non facciamo la volontà divina. Il peccato è un'esperienza che appartiene proprio a chi ha due volontà che si fanno guerra. La volontà umana che è chiamata a piegarsi a quella divina e quando non lo fa, pecca. Ma se tu hai la volontà umana come morta - nessuno ci può uccidere la volontà umana - tu la doni come Maria.

"..Il vivere nella mia Volontà è vivere da figlio, il fare la mia Volontà è vivere da servo, nel primo, ciò che è del padre è del figlio…" Gesù

Nel Vangelo di San Giovanni alla cena, Gesù ha detto che Lui e il Padre sono una cosa sola...ma non sono due Persone distinte? Le tiene insieme la Volontà, hanno una sola volontà. Tre Persone e un solo Dio. Poi Gesù dice: tutto ciò che è Mio è Tuo Padre e tutto ciò che è Tuo è Mio. Quello che appartiene al Padre, appartiene anche al Figlio. Ma soltanto dal Figlio (Gesù) ma il figlio con la f piccola, io e te. I figli adottivi di Dio e veramente figli, non solo di nome ma anche di fatto. Questi scritti servono per comprendere in profondità il Vangelo.

"..Molte volte fanno più sacrifici i servi che i figli, a loro spetta esporsi a servizi più faticosi, più umili, al freddo, al caldo, a viaggiare a piedi; infatti, quanto non hanno fatto i miei santi per eseguire gli ordini della mia Volontà? Invece, il figlio sta con suo padre, ha cura di lui, lo rallegra coi suoi baci e con le sue carezze, comanda ai servi come se comandasse suo padre, se esce non va a piedi, ma viaggia in carrozza; e se il figlio possiede tutto ciò che è del padre, ai servi non si da altro che la mercede del lavoro che hanno fatto e restano liberi di servire o non servire il loro padrone e se non servono non hanno più diritto di ricevere alcun altro compenso…" Gesù

Se abbiamo la possibilità di crescere in santità con meno sacrifici perché non farlo? Noi abbiamo questo rapporto di contrattazione con Dio (ho fatto tanto e quindi il Signore mi deve ricompensare - la dinamica del servo…).

"..Invece, nessuno può togliere questi diritti tra padre e figlio: nessuna legge, né celeste né terrestre può togliere questi diritti, che il figlio possieda i beni del padre, né svincolare la figliolanza tra padre e figlio…" Gesù

Tu non devi chiedere la castità, la devi andare a prendere perché sta già lì. Non devi andare a chiedere a Dio la forza, vattela a prendere.

"..Figlia mia, il vivere nella mia Volontà è il vivere che più si avvicina ai beati del Cielo ed è tanto distante da chi fa la mia Volontà e sta fedelmente ai miei ordini, quanto è distante il Cielo dalla terra, quanta distanza passa tra figlio e servo, tra re e suddito. E poi, questo è un dono che voglio fare in questi tempi così tristi: che non solo facciano la mia Volontà ma che la posseggano…" Gesù

Noi dobbiamo fare la volontà divina ma per possederla.

"..Non sono forse Io padrone di dare ciò che voglio, quando voglio e a chi voglio?..." Gesù

Chi sei tu per dire cosa deve fare Dio e a chi.

"..Non è padrone un signore di dire ad un servo: “Vivi in casa mia, mangia, prendi, comanda come un altro me stesso? E per fare che nessuno possa impedirgli il possesso dei suoi beni, si legittima questo servo per figlio e gli si dà il diritto di possedere. Se ciò può fare un ricco, molto più posso fare Io. Questo vivere nel mio Volere è il dono più grande che voglio fare alle creature,..." Gesù

Una volta che Gesù ci dona la Sua vita, cos'altro gli può dare alla creatura?

"..la mia bontà vuole sempre più sfoggiare in amore verso le creature ed avendo loro dato tutto, né avendo altro da dar loro per farmi amare, voglio far dono della mia Volontà, affinché possedendola, amino il gran bene che posseggono. Né ti meravigliare se vedi che non capiscono, per capire dovrebbero disporsi al più grande dei sacrifici, qual è quello di non dar vita, anche nelle cose sante, alla propria volontà, allora sentirebbero il possesso della mia e toccherebbero con mano che significa vivere nel mio Volere. Tu, però, sii attenta, né t’infastidire delle difficoltà che fanno ed Io a poco a poco mi farò strada per far capire il vivere nella mia Volontà.” Gesù

Che sta dicendo Gesù? Non bisogna meravigliarsi se molti non riescono a comprendere questo, hanno la testa troppo bloccata su sé stessi e sulle proprie convinzioni. Tanti ferventi cristiani, anche nelle cose sante mettono sé stessi al posto di Dio. Sembra che adorino Dio ma stanno adorando sé stessi, la loro volontà ecc... Gesù a poco a poco si farà strada per far capire la Sua Volontà.

29 Aprile 1922 Chi vive nel Divin Volere, vive d’un palpito eterno. (14° volume)

Gesù parla della vita quotidiana tutta trasfigurata. La vera trasfigurazione è la vita vissuta nella Volontà di Dio. La trasfigurazione abbraccerà tutto l'operato della creatura. Quanto è importante l'interiorità della persona (affetti e pensieri, ecc...). Il don lamenta che spesso vengono le persone a parlarci di cose esteriori (quello ha fatto quello, l'altro ha fatto questo, mi è accaduto questo…) ma dove trovi una persona che parla al sacerdote del suo mondo interiore? L'oggetto principale della direzione spirituale è ciò che accade dentro di noi. Siamo dei veri ignoranti in questo. Spesso diciamo che Dio mi ama se le cose fuori di me vanno bene. Cos'è che veramente vuoi te? Dove sta la tua volontà?

Trovandomi nel solito mio stato, vedevo l’anima mia e tutto il mio interno: pensieri, affetti, palpiti, tendenze, cambiati in tanti fili di luce e questi si allungavano e si allargavano tanto, che uscendo dal mio interno armonizzavano col sole, salivano più su, toccavano il cielo, si diffondevano su tutta la terra e, mentre guardavo ciò, ho visto il mio dolce Gesù che aveva in mano tutti quei fili di luce e con una maestria incantevole li dirigeva, li allungava, li moltiplicava e li allargava quanto voleva. Al tocco di quella luce tutte le cose create si abbassavano, facevano armonia insieme e facevano festa…." Luisa

Manco internet è capace di fare questo e ciò da una piccola creatura di Corato.

C'è un regista che prende tutti gli atti interni fatti nel divin volere e li gestisce. Quello che Luisa ha visto realmente avviene anche nei nostri piccoli atti quotidiani nella divina volontà, anche se noi non li vediamo. Il vedere non è la misura del reale. Manco internet è capace di fare questo e ciò da una piccola creatura di Corato.

"..Onde il mio Gesù mi ha detto: “Figlia mia, hai visto con che amore mi diverto e dirigo gli atti fatti nel mio Volere? E’ tanta la mia gelosia che non li affido a nessuno, neppure all’anima propria, né un pensiero, né una fibra Io sperdo in cui non vi racchiuda tutta la potenza della mia Volontà, ogni atto di questi contiene una Vita Divina, perciò, al tocco di questi, tutte le cose create sentono la Vita del loro Creatore,.." Gesù

Manco internet è capace di fare questo e ciò da una piccola creatura di Corato. E quello che è avvenuto sul Tabor, avviene tutte le volte che compiamo un'atto nel divin volere.

"..Ora, riguardo a questa bella armonia, questi fili di luce che escono dal tuo interno, se il tuo cuore non scorresse nel mio Volere ma nella tua o in altra volontà, nel tuo cuore mancherebbero tanti palpiti di Vita Divina, subentrerebbero tanti palpiti umani per quanti ne mancano alla Divina e così delle fibre, degli affetti e siccome l’umano non è capace di poter formare luce, ma tenebre, quindi si formerebbero tanti fili di tenebre ed il mio Volere ne resterebbe contristato, non potendo svolgere in te tutta la potenza della mia Volontà.”

Ci sono gli abusi di coscienza o abusi di potere (esternamente) e noi tante volte ci lasciamo abusare nel nostro interno senza accorgercene perché permettiamo che un'altra volontà umana ci domini. Gesù dice che

"..Mentre diceva ciò, io volevo vedere se nell’anima mia ci fossero questi palpiti umani che interrompono la vita del palpito divino e, per quanto guardassi non ne trovavo e Gesù:
“Per ora non c’è nulla, te l’ho detto per farti stare attenta e farti conoscere che significa vivere nel mio Volere: vivere di un palpito eterno e divino, vivere col mio alito onnipotente
.”

MEDITAZIONE DI DON PIERPAOLO MARIA CILLA

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