sabato 30 maggio 2026

Il medico: come Dio entra nella nostra carne per guarirci

Terza meditazione, Esercizi spirituali DV, Loreto 26-29 aprile 2026 - don Pierpaolo Maria Cilla

Come Dio entra nella nostra vita per guarirci? Fino ad adesso si è pensato che Gesù sia sceso per salvarci e redimerci e basta. Qualcuno aveva intuito la grande opera della divinizzazione che Gesù voleva compiere. Ora negli scritti di Gesù a Luisa Piccarreta, tutto questo è molto chiaro e spiegato. Nel 2024 il Dicastero della Dottrina e della Fede ha dichiarato che in questi scritti non c'è nulla di contrario alla Dottrina Cattolica.

Il primo scopo dell'Incarnazione non è stata la Redenzione ma il ripristino del Regno del Fiat e tutto questo ha un sapore del tutto particolare nella casa di Loreto ha un sapore del tutto particolare. Queste mura hanno visto l'avvento della Divina Volontà, hanno sentito il Fiat di Maria.

16 Maggio 1929 Come le conoscenze sulla Divina Volontà sono l'esercito; gli atti fatti in Essa, le armi; la sua luce, la Reggia; il ministero, La Trinità Santissima. Foga Divina per stabilire il suo regno. Bisogno Divino; suo silenzio e dolore dei suoi segreti. (26° volume - a metà brano)

"Figlia mia, se tu sapessi la foga del mio amore che sento, perché voglio stabilire il regno della mia Divina Volontà sulla terra, per realizzare l'unico scopo per il quale fu creato l'uomo. Perciò in tutto ciò che è stato fatto dalle Divine Persone, dacché fu creato il mondo e in quello che faremo, il nostro principio sarà sempre quello, né lo abbandoneremo giammai, che l'uomo ritorni nell'eredità che ci respinse del regno del nostro Fiat…" Gesù

Noi abbiamo nella testa tanti sogni, progetti e tante volte noi proiettiamo queste aspirazioni su Dio. Gesù è abbastanza secco: l'interesse principale di Dio è che l'uomo riacquisti ciò che lui ha respinto: la volontà divina come principio vitale della sua esistenza. E' in questa è contenuta la salvezza delle anime, la giustizia sociale, lo sfamare i popoli, ecc.. se la volontà di Dio tornerà a regnare in terra come regna in Cielo e come regnava un tempo sulla terra, tutti i beni saranno concessi all'uomo. Dio desidera un solo bene che contiene tutti gli altri beni: la sua vita in tutte le creature. A conferma di questo fatto, Gesù parla della sua Incarnazione.

"...Tanto che nella mia stessa incarnazione, quando scesi dal Cielo in terra, il primo scopo fu il regno della mia Divina Volontà, i primi passi li rivolsi nel regno di Essa, cioè nella mia Madre Immacolata che lo possedeva. La mia prima dimora fu nel suo seno purissimo, in cui il mio Fiat aveva il suo dominio assoluto ed il suo regno integro e bello.." Gesù

La Madonna possedeva la Volontà di Dio regnante e dominante. Per Gesù non c'è stata grande differenza tra il vivere in Cielo o nella Madonna perché in entrambi c'era il Cielo. Tutti vorremmo che la divina volontà regni in noi, però come giustamente diceva al don, un conto è la teoria e un'altro conto è vita. Bisogna far sì che la Volontà di Dio abbia in noi il dominio assoluto. Che non ci sia momento della nostra giornata sotto la divina volontà, cedere continuamente il nostro cuore a Dio perchè Lui ci ceda il Suo. E questo avveniva nella Madre Celeste.

"..La mia prima dimora fu nel suo seno purissimo, in cui il mio Fiat aveva il suo dominio assoluto ed il suo regno integro e bello. Ed in questo regno del mio Volere che possedeva la mia Mamma Celeste, incominciai e formai la mia vita quaggiù, vita di pene, di lacrime e di espiazioni. Io sapevo che dovevo essere il Gesù negletto, non amato, né cercato, ma volli venire perché vedevo, attraverso i secoli, che la mia venuta sulla terra sarebbe servita a formare il regno del mio Voler Divino e per necessità dovevo prima redimere gli uomini per avere il mio primo scopo..." Gesù

Gesù Negletto cioè il Gesù che non è tenuto in conto da nessuno.

"..Ed io fin d'allora scesi dal Cielo per venire a trovare, cercare e stringere al mio seno i figli del regno mio, che mi avrebbero cercato, amato, riconosciuto, fino a giungere a non poter stare senza me. E perciò in ciò che io facevo e soffrivo, io mettevo un segno e dicevo: qui aspetterò i figli del mio Volere, li abbraccerò, ci ameremo d'un solo amore, con una sola Volontà..." Gesù

Che significano queste parole? Abbiamo visto come il primo motivo dell'Incarnazione è il ripristino della Volontà di Dio nelle anime e sulla Terra. Gli atti compiuti da Gesù sono atti divini. Cosa significa che Gesù metteva un segno in quell'atto? Significa che noi, per poter entrare in questo regno, dobbiamo andare in quegli atti fatti da Gesù perché Lui lì ci aspetta. Lì, con il nostro piccolo atto d'amore incontriamo la volontà di Gesù e la facciamo nostra. Li ripetiamo in noi. Gesù dice: sono venuto sulla terra per riannodare i miei figli a Me, stringerli al Mio seno (di Gesù). Ci stringe quando noi accettiamo di entrare nei suoi singoli atti e in quel momento lì, noi e Gesù formiamo una sola cosa. Quando noi abbracciamo, ci fondiamo e li prendiamo.. lì c'è lo sposalizio con Gesù. Si compie non una sola volta ma per tutta la vita. Quando noi chiamiamo la divina volontà a fare quell'atto, o rivolgi un pensiero, o c'è stato un'atto preventivo ecc... fatto sta che una vita svolta così in Gesù diventa una vita divina.

Appunto che non è in tema con il ritiro

"..E quando leggeranno nel mondo queste carte resteranno strabiliati nel sentire la lunga catena delle mie grazie, le mie giornaliere venute e per sì lungo tempo, ciò che non ho fatto ad alcun altro, le mie lunghe conversazioni che ho fatto con te, i tanti insegnamenti che ti ho dato e tutto ciò che doveva servire al regno della mia Divina Volontà. Sentivo l'irresistibile bisogno di riprendere e rifare con te tutte le conversazioni, di darti le grazie e gli insegnamenti che avrei fatto coll'Adamo innocente, se non avesse respinto la preziosa eredità del mio Fiat; Adamo spezzò il mio dire e mi ridusse al silenzio e dopo seimila anni di silenzio, ho sentito l'estremo bisogno di riprendere il mio dire con la creatura…" Gesù

Gesù, ogni volta che apriamo gli scritti, o rimaniamo scioccati, in pianto ecc... ma ce l'ha detto Lui che ci avrebbe sorpreso. E sentirci dire che queste sono le conversazioni che Lui avrebbe voluto fare con Adamo ma non è stato possibile, ognuno ne tragga le proprie conseguenze. Gesù non è sceso solo a fare compagnia e a redimere. E' venuto a riprendere ciò che era suo e a dare ad essa la Volontà di Dio.

Lettera agli Ebrei - 10 "...7Allora ho detto: «Ecco, io vengo – poiché di me sta scritto nel rotolo del libro – per fare, o Dio, la tua volontà»..." cioè che la Divina Volontà trionfi

Il prezzo

Il prezzo è stato il sacrificio continuo che Gesù e la Madonna hanno fatto della loro volontà umana.

29 Luglio 1926 Tutto ciò che faceva Nostro Signore, in virtù del Voler Divino investiva tutta la Creazione. Chi metterà di nuovo in festa tutta la Creazione? (19° volume)

Figlia mia, il primo uomo, col peccare, perdette una Volontà Divina e perciò ci volle la mia Umanità unita al Verbo Eterno, che doveva sacrificare in tutto e per tutto la volontà umana della mia Umanità per riacquistare questa Volontà Divina, per ridarla di nuovo alla creatura…." Gesù, siccome c'è stata una carne umana nella quale la Volontà divina ha regnato, allora è stata ridata la possibilità - per ogni uomo - la possibilità una volontà divina regnante in essa.

"..Sicché la mia Umanità non dette neppure un respiro di vita alla sua volontà umana, ma la tenne solo per sacrificarla e per pagare la libertà che si era preso l’uomo di rigettare con tanta ingratitudine questa Volontà Suprema; e perdendo la quale fallirono tutti i suoi beni, la sua felicità, il suo dominio, la sua santità, tutto perse.." Gesù

Prima c'era la tirannia nazi- fascista, adesso ci sono altre tirannie.

"..Se l’uomo avesse perduto una cosa umana datagli da Dio, un angelo, un santo gliela avrebbe potuto restituire, ma siccome perdette una Volontà Divina, ci volle un altro Uomo e Dio che la potesse restituire…" Gesù

Si trattava non di una cosa di piccolo conto ma di una cosa infinita.

"...Ora, se fossi venuto sulla terra per redimerlo, sarebbe bastata una goccia del mio sangue, una mia piccola pena, per metterlo in salvo, ma siccome venni non solo per salvarlo, ma per restituirgli la mia Volontà perduta, questa Divina Volontà volle scendere in tutte le mie pene, nelle lacrime, nei miei sospiri e gemiti, in tutto ciò che Io facevo e soffrivo, per riacquistare di nuovo il dominio in tutti e su tutti gli atti umani e così poter formare di nuovo il suo Regno in mezzo alle creature…" Gesù

"..Vedi dunque quanto mi costa questo Regno, con quante pene non lo riscattai, perciò l’amo tanto e a qualunque costo lo voglio stabilire in mezzo alle creature.” Gesù

In qualsiasi atto umano la volontà divina doveva venire a regnare. Si trattava di divinizzare ogni atto della vita dell'uomo, ma questi atti stanno lì sospesi e dobbiamo andarli a prendere. E questa è l'unica attività di colui o colei che vuole vivere nel divin volere. Gesù nel Vangelo di Giovanni dice che è sceso per fare la Volontà del Padre. E quale sarà mai la Volontà del Padre? Che l'uomo rientri nella santità da cui è uscito dalle mani di Dio.

Gesù ha vissuto 30 anni in modo nascosto e i Vangeli non dicono quasi nulla.

11 Marzo 1928 Differenza tra Gesù e la Vergine. Tutta la vita nascosta di Gesù in Nazareth fu il richiamo del regno della Volontà Divina sulla terra. La volontà umana è la fonte del bene o del male. (volume 23)

"...Dopo di ciò seguivo il mio Fiat Divino facendo il mio giro in Esso e, giunta nella casa di Nazareth, dove il mio amabile Gesù aveva fatto la sua vita nascosta, per seguire gli atti suoi, gli dicevo: Amor mio, non c'è atto che tu fai che il mio “ti amo” non ti segue, per chiederti, per mezzo degli atti tuoi, il regno della tua Volontà,..." Luisa

Come facciamo noi ad attirare il Regno sulla terra? Chi attira il regno sulla terra gli atti di Gesù, se noi prendiamo gli atti di Gesù e li presentiamo al Padre, sono atti divini, è Dio stesso che ti sta chiedendo: dacci la volontà divina. Se noi prendiamo gli atti di Gesù nel divin volere e li trattiamo come se fossero delle "monetine divine" che offriamo al Padre per prenderci il Regno. Sono monetine preziosissime di fronte alle quali il Padre non può dire di no, perché è lo stesso Dio che intercede. E come possiamo prendere questi atti santi e divini? Con i nostri piccoli Ti Amo. Che a volte li disprezziamo. In altri brani Gesù dice che questa formula (?) è quella giusta e dice che questo Ti Amo dà il diritto di possesso, si possiede la vita di Gesù amando, con il Ti Amo noi possediamo quella cosa è nostra. Padre, nel divin volere, metto il mio Ti amo in cui Gesù mangiava e ringraziava per gli altri. (esempio). E in virtù di questi atti daì il Regno della divina volontà.

"...il mio “ti amo” ti segue ovunque, nei passi che fai, nelle parole che dici, nel legno che batti e mentre batti il legno, batti il volere umano affinché sia disfatto e risorga il tuo Voler Divino in mezzo alle creature, il mio “ti amo” scorre nell'acqua che bevi, nel cibo che prendi, nell'aria che respiri, nei fiumi d'amore che passano tra te, la tua Mamma e San Giuseppe, nelle preghiere che fai, nel tuo palpito ardente, nel sonno che prendi, oh! come vorrei starti vicino per sussurrarti all'orecchio: “Ti amo, ti amo, deh! Fa’ che venga il regno tuo.” Luisa

Possiamo divinizzare il lavoro umano. Sono tutti giri negli che Gesù compia fatti da Luisa. E li possiamo fare anche noi. Possiamo girare recitando il Rosario. Sono esercizi mistici ma reali. Non sono cose mentali.

"...Ora mentre avrei voluto che il mio “ti amo” facesse corona a tutti gli atti di Gesù, si è mosso nel mio interno e mi ha detto:

"Figlia mia, tutta la mia vita nascosta fu così lunga e non fu altro che il richiamo del regno della mia Volontà Divina sulla terra, volli rifare in me tutti gli atti che avrebbero dovuto fare le creature in essa, per poi porgerli a loro e lo volli fare insieme con la Mamma mia,la volli sempre insieme nella mia vita nascosta per formare questo regno. Due persone avevano distrutto questo regno del mio Fiat Divino, Adamo ed Eva, altre due: io e l'Altezza della Sovrana Regina avremmo dovuto rifarlo
…" Gesù

Tutti i Padri della Chiesa hanno sempre visto la Madonna come Cooperatrice. Dato che per le persone era racchiuso il Cielo (quando era presente Gesù) doveva essere Lui a fare gli atti in modo che gli umani potessero attingere ai suoi atti. Il problema è staccare la volontà umana da quella divina. Il peccato viene dopo.

"..La volontà umana è la vita o la morte delle creature, la sua felicità o la sua tirannia e sventura in cui si precipita, il suo Angelo buono che la porta al Cielo o, trasformandosi in demonio, la precipita all'inferno, tutto il male sta nella volontà, come pure tutto il bene, perché essa è come fonte di vita, messa nella creatura, che può zampillare gioie, felicità, santità, pace, virtù, oppure getta da sé fontanine di guai, di miserie, di peccati, di guerre che distruggono tutti i beni…" Gesù

La volontà umana è un dono grande di Dio e come ogni dono lo si può usare in bene o in male. Se lo usi sarà il tuo personale demonio che ti porterà all'inferno. Altrimenti ti porterà in Paradiso. Sacrificandola a Dio invece andrai in Cielo. Ma tu, che hai paura di perdere la tua libertà, pensi di essere più libero se vivi una vita divina o umana? Quando si vive nella dv ci passa il desiderio di andare in quella città, perché saremo tanto felici che non penseremo a viaggiare. Non significa che non si potrà viaggiare, ma quando i Santi parlavano di santa indifferenza, nel senso che io starò bene a casa mia. Se la nostra umana la teniamo per abbracciarla quella divina diventerà fonte di felicità ma se la useremo per combattere quella divina, diventerà fonte di rovina.

"...Perciò prima pensai al regno della mia Volontà, in questa vita nascosta per ben trent'anni, e poi con la piccola vita pubblica, appena tre anni, pensai alla Redenzione ….Vedi dunque come il regno del mio Voler Divino per necessità, per ragione e per conseguenza veniva formato con la mia venuta sulla terra in primo ordine, né avrei potuto formare la Redenzione se non avessi soddisfatto il mio Padre Celeste al primo atto offensivo che gli aveva fatto la creatura." Gesù

Gesù sta dicendo che la Redenzione non l'avrebbe potuto fare se non avesse riparato l'offesa primaria.

MEDITAZIONE DI DON PIERPAOLO MARIA CILLA

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