giovedì 10 giugno 2021

Il desiderio dell'anima

Gesù spiega come il desiderio sia alla base della vita e delle scelte dell'anima. Solo chi desidera le cose di Dio le gusterà, solo chi desidera ardentemente il Divin Volere avrà la sua vita operante nell'anima. Quando la Divina Volontà entra in un animo vi porta le divine qualità e virtù: la loro presenza o assenza è criterio fondamentale per discernere quanto stiamo progredendo nella vita nel Divin Volere. Libro di cielo volume 19, 3 Settembre 1926, 21 Ottobre 2020.

3 Settembre 1926 Il desiderio purga l’anima e stuzzica l’appetito per i beni di Gesù. Come la Volontà Divina è penetrante e converte in natura i suoi effetti

Luisa stava immedesimata con la Volontà di Dio pregando Gesù che nulla entrasse in lei.

"..Mi sentivo tutta immedesimata col mio dolce Gesù e lo pregavo di cuore che vigilasse sulla povera anima mia, affinché nulla entrasse che non fosse di sua Volontà..."

E io prego in questo modo? Anche se fossimo agli inizi della santità, non ha nessuna importanza, l'importante è camminare. Ma c'è questa preghiera che sgorga dal nostro cuore, di essere del tutto immersi nella dv? A partire da questa preghiera Gesù inizia a fare una lezione sulla dinamica degli atti umani e degli effetti che la dv produce nell'anima - se gli effetti non ci sono, vuol dire che in noi alcune cose prodotte dalla dv non ci stanno, vuol dire che la dv in noi c'è poco.

“Figlia mia, il desiderio di volere un bene, di volerlo conoscere, purga l’anima e dispone la sua intelligenza a comprenderlo, la sua memoria a ricordarlo e la volontà sua si sente stuzzicare l’appetito di volerlo, per farne cibo e vita e muove Iddio a darle quel bene e a farlo conoscere. Sicché il desiderio di volere un bene, di conoscerlo, è come l’appetito al cibo e siccome c’è l’appetito si sente il gusto, si mangia con piacere e si resta soddisfatti e contenti d’aver preso quel cibo e si resta col desiderio di gustarlo di nuovo; invece se manca l’appetito, quel cibo stesso, gustato con tanta avidità da una persona, per l’altra che non ha appetito provoca nausea, disgusto e giunge anche a far soffrire..." Gesù

Il desiderio è la reale molla delle nostre azioni, noi pensiamo, ci ricordiamo, vogliamo, aneliamo ecc.. a ciò che forma l'oggetto dei nostri desideri. Dove è il nostro desiderio c'è la nostra persona, e nella Bibbia Gesù dice che dov'è il nostro tesoro là sarà il nostro cuore. San Antonio da Padova (si racconta) che un giorno stava predicando ed era morto un tizio, ed il Santo disse che se gli aprite il petto non gli troverete il cuore ma il cuore di quella persona si trova nella cassaforte dove ci sono i soldi. Pare che lo abbiamo aperto o hanno aperto la cassaforte e hanno trovato il cuore.

Gesù dice che quando tu hai un desiderio profondo di volere un bene e di volerlo conoscerlo (cose essenziali per vivere nella dv). E' il desiderio che muove le azioni. E il desiderio è all'anima come l'appetito per il corpo. Una persona anoressica o che ha qualche problema di inapettenza sente il disgusto e non ne vuole e Gesù ne fa un'applicazione ai nostri sorelle e fratelli: chi tende o desidera le cose di Dio? Oggi quanto meno suscita noia, questo vuol dire che dentro quella persona il desiderio delle cose di Dio non c'è per nulla.

".. Invece per chi non lo desidera, mancando l’appetito, sentirà nausea delle cose mie, si ripeterà il detto evangelico: Sarà dato a chi ha e sarà tolto quel poco che ha a chi non appetisce i miei beni, le mie verità, le cose celesti; giusta pena per chi non desidera, non appetisce e non vuole saperne delle cose che a Me appartengono e se ha qualche piccola cosa, è giusto che si tolga e si dia a coloro che posseggono molto.” Gesù

E' vero che Dio è buono ecc.. ma chi ha disinteresse totale per le sue cose, che sono le più importanti e che segnano il destino eterno. Un'uomo non può stare sereno in una condizione che non ha risolto il cosidetto problema Dio, tu non puoi lasciarlo stare. Non sappiamo quando finirà la vita terrena ma sappiamo che finirà. Non abbiamo quella beata ignoranza che hanno gli animali, non hanno il raziocinio. Se un cane o gatto vede un'altro gatto o cane morto lo annusa ma sarà consapevole che quello che è morto? Quello che è certo è che l'animale non ha la possibilità di dire: se quello è morto, posso morire anch'io. Solo per gli animali vale quel detto (Epicuro):la morte non è un problema, fino a quando la morte non c'è io ci sono, e quando c'è io non ci sono. Peccato che questa massima per gli uomini non vale, noi non abbiamo la non consapevolezza ma ci devo pensare. Anche se non ci voglio pensare, morirò anch'io. Chi si manifesta ingrato nel non avere un minimo desiderio delle cose celesti verranno dati i suoi pochi talenti e verrà dato a coloro che ne hanno tanto.

Il tedio o disinteresse delle cose di Dio è un peccato grave contro il Primo Comandamento ed è un peccato di omissione che molti commettono, di cui pochi confessano o sanno di doverlo dare. Il primo comandamento non è un pio consiglio. Dio non ci costringe ad osservarli ma quando una cosa è oggetto di un comandamento non è una cosa opzionale, se tu non fai quello che il comandamento dice tu esci dalla Volontà di Dio. Non è un pio consiglio. Il desiderio, dove sono i nostri desideri? In parte è spontaneo, in parte pilotato perchè è alimentato da quello che io vedo con gli occhi del cuore e da ciò che io penso con gli occhi dell'anima. Non pensare ad altro che sempre e solo a Gesù, Maria, ecc... (per chi vive nella dv), se pensi a Gesù pensi alla dv così come pensando a Maria o alla Santissima Trinità. A che pensi te dal mattino alla sera? Il problema soldi... sia ricchi che poveri pensano sempre ai soldi dal mattino alla sera. Vangelo san Matteo 6 (ci pensa Gesù). E' chiaro che se stai nel mondo, tu non ti accontenti del necessario ma vuoi una montagna di cose inutili e stai dal mattino alla sera a pensare come procacciarti ciò che vuoi. Difficile è entrare in noi stessi capire cose stiamo combinando.

“Figlia mia, com’è bella, penetrante, comunicativa, trasformatrice, la luce della mia Volontà! Essa è più che sole, il quale, battendo la terra dona con liberalità gli effetti che la sua luce contiene, né si fa pregare, ma spontaneo, come la sua luce riempie la superficie della terra, dona a ciascuna cosa che trova ciò che ha, dà al frutto la dolcezza ed il sapore, al fiore il colore ed il profumo, alle piante lo sviluppo, a tutte le cose dà gli effetti ed i beni che contiene, non particolareggia con nessuno, basta solo che la sua luce le tocchi, le penetri, le riscaldi, per fare l’opera sua..." Gesù

Un conto è andare al mare a prendere il sole, quindi mi abbronzo subito e un conto è stare tappato in casa con le finestre sbarrate.

"...Più che sole è la mia Volontà, purché l’anima si esponga ai suoi raggi vivificanti e metta da “banda” le tenebre e la notte della sua volontà umana, la sua luce sorge ed investe l’anima e penetra nelle sue più intime fibre per fugare le ombre e gli atomi dell’umano volere, come batte la sua luce e l’anima la riceve, comunica tutti gli effetti che contiene, perché la mia Volontà, uscendo dall’Essere Supremo, contiene tutte le qualità della Natura Divina, quindi, come l’investe, così comunica la bontà, l’amore, la potenza, la fermezza, la misericordia e tutte le qualità divine, ma non in modo superficiale, ma reale, da trasmutare nella natura umana tutte le sue qualità, in modo che l’anima sentirà in sé, come sua, la natura della vera bontà, della potenza, della dolcezza, della misericordia e così di tutto il resto delle qualità supreme.Solo la mia Volontà ha questa potenza di convertire in natura le sue virtù, ma solo per chi si lascia in preda della sua luce e del suo calore e tiene lontano da sé la notte tenebrosa del proprio volere, vera e perfetta notte della povera creatura.” Gesù

Iniziamo a prendere le distanze dalla propria volontà quando è umana, se si fanno queste due operazioni: desiderio di aspirare alla dv (voglio entrare nella dv) e faccio quello che da parte mia per scrollarmi di dosso la volontà umana e a quel punto arriva la luce. Siccome la dv contiene tutte le qualità della natura divina, quando entra dentro qualcuno, la dv si porta gli attributi divini e le trasmuta stabilmente nell'anima umana. Non è un modo apparente o transeunte ma stabile e profondo. E come posso capire che sta avvenendo ciò?

Io sono buono o no? Chi mi conosce può dire: quanto sono buono? La dolcezza, la misericordia, possono dire le persone di noi che siamo gentili, dolci, ecc... la misericordia sono anche le sette opere misericordia spirituale e corporale ecc... e se le faccio vuol dire che la dv è presente di noi. Visiti i malati? Consoli gli afflitti? Sopportare pazientemente le persone moleste? Preghi Dio per i vivi e defunti? Insegni agli ignoranti? ecc.. Le virtù diventano una cosa naturale, una persona iraconda è facilmente irascibile e se fa un treinig autogento (in modo eccezionale e sforzo eroico di dominio di sè stesso) si dà una calmata. E fa atti di impazienza in continuazione, se c'è la dv è il contrario: l'impazienza non la senti più. Non si annulla completamente ma diventa (lo scatto di impazienza) raro. Puoi sentire che si risveglia ogni tanto ma accade solo a chi si lascia preda della sua luce e del suo calore (il che significa dare tempo, conoscere, meditarci, ecc...) e poi darsi in preda al suo calore e fare quanto possiamo per tenere lontano da noi la notte dell'umana creatura. Dove arriva la nostra umana volontà anche quando non è un peccato formale ma anche quando non si fonde con la dv (esempio: non fa un'azione ispirata dallo Spirito Santo ecc..), ogni volta che noi non stiamo dentro quest'orizzonte staremo peggio.

mercoledì 9 giugno 2021

La volontà umana paralizza la vita dell'anima

Bellissimo discorso di Gesù che spiega come tutti i mali derivino dalla volontà umana che paralizza completamente l'anima: compromette l'uso delle facoltà mentali, rende ciechi al bene, sordi alla Parola di Dio, pigri e inerti nelle opere sante, immobili nel camminare verso il cielo... e molto di più! Libro di cielo volume 19, 31 Agosto 1926, 20 Ottobre 2020

31 Agosto 1926 Nostro Signore, come mise fuori la Creazione, così mise fuori tutti i beni che ci sono nel Regno della sua Volontà a bene delle creature. La volontà umana paralizza la vita della Divina nell’anima

"...e quanto più si gira in Essa (nella dv), tanto più s’imparano cose nuove,.." Luisa e anche noi in questa meditazione ne vedremo alcune. "..ma molte cose si vedono e non si comprendono ed è necessario che il dolce Gesù faccia le sue spiegazioni,.." difatti delle cose che tratteremo più avanti sono sotto i nostri occhi tuttii santi giorni ma pur essendoci non riusciamo a decodificare alcuni messaggi fondamentali.

Il Leitmotiv di questa meditazione è la frase "...Ora, quante cose ci sono nella mia Volontà che devo dare alle creature, ma devono venire nel Regno di Essa per riceverle.." Gesù; e questo è un'atto volontario. La cosa più importante, il primo passo di questo cammino è la Consacrazione alla Divina Volontà e cosa dice questo atto? Dice che al termine di un cammino che l'anima sceglie la Divina Volontà come sua vita, è un pò come durante il fidanzamento santo, non si dovrebbe vivere come marito e moglie ma per conoscersi meglio e fare discernimento e al momento del matrimonio dire: da oggi in poi siamo marito e moglie e da oggi iniziamo una nuova vita perchè sia un grande matrimonio. Sappiamo che la nostra controparte sarà fedelissima alle sue promesse, il problema siamo noi. Non basta fare quell'atto e basta ma bisogna viverlo. Gesù dice che se una persona non gli dà la propria volontà con ferma decisione di non riconoscerla mai più, tutto ciò che Lui ha promesso non parte. Poi Gesù dice:

"...Oh quante cose la mia Volontà ha preparato e stabilito di dare a chi vuol venire a vivere nel suo Regno, sotto il suo liberale e dolce regime, non vuole affidare i suoi beni fuori del suo Regno,.." Gesù

E noi ci crediamo che entrando in questo orizzonte ci saranno grazie inaudite e portentose?

".. e solo chi vive in Essa è capace di comprendere il suo linguaggio celeste, di ricevere i suoi doni, di guardare le sue bellezze e di formare una sola vita con la mia Volontà..." Gesù

E poi c'è il contrasto tra chi inizia a vivere nella dv e chi rimane nella sua volontà umana. Che assume punte drammatiche o quasi commoventi, Gesù cerca di farci capire quanti danni ci andiamo a provocare nella misura in cui rimaniamo avvinti della nostra volontà umana.

"..Invece, chi non vuol vivere nel Regno suo, non è capace di comprendere i suoi beni,.." Gesù / sembra di sentire san Paolo che dice che l'uomo carnale non comprende le cose dello spirito, esse sono follia per lui (citazione testuale) "..la sua lingua non saprà parlare né adattarsi al linguaggio del mio Regno,..." Gesù, quando diciamo che non ci capiamo niente è perchè purtroppo siamo ancora sotto il regime della nostra volontà umana "..né potrà guardare le sue bellezze.." la volontà umana non si fissa nelle bellezze del Cielo, altro brano di san Paolo dice che se siamo risorti con Cristo pensate alle cose di lassù e non alle cose della terra. Quand'è che l'anima risorge veramente in questo mondo e può dire la mia notte è finita? Quando muore la sua volontà e risorge a vivere la volontà divina e allora vedremo in modo diverso. A quel punto il nostro cuore sarà altrove. Tutto questo zelo (circa i decreti sulla pandemia - doveroso per certi aspetti) per la vita terrena, ha un'eco anche minimo nella cura e attenzione per i beni ultraterreni? Qual'è il bene supremo per noi? Stare in buona salute, campare decentemente qualche anno o raggiungere la vita eterna? Si capisca bene, non vuol dire non contrastare la pandemia o non fare nulla per custodire la propria salute e l'altrui... però cerchiamo di evidenziare un parametro.

"..appena la creatura metterà la sua volontà come sgabello alla nostra, per farla dominare, Noi gli apriremo le porte per farla entrare, perché fu la volontà umana che chiuse le porte alla nostra e aprì le porte alle miserie, alle debolezze, alle passioni; non furono la memoria e l’intelligenza che si misero contro il loro Creatore, sebbene vi concorsero, ma la volontà umana ebbe il suo atto primo e spezzò tutti i vincoli, tutti i rapporti con una Volontà così santa, molto più che tutto il bene o tutto il male sta racchiuso in essa, il regime, il dominio è suo, sicché fallita la volontà nel bene, tutto fallisce, perde l’ordine, scende dalla sua origine, diventa brutta; e siccome fu l’umana volontà che si mise contro la mia, che gli fece fallire tutti i beni, perciò voglio la sua volontà ed in cambio voglio dargli la mia, per restituirgli tutti i beni falliti. Perciò, figlia mia, sii attenta, non dar mai vita alla tua volontà se vuoi che la mia regni in te.” Gesù

Non è stata l'intelligenza o la memoria (che però ha messo in pratica la ribellione) ma è stata la volontà a spezzare i vincoli.. Dobbiamo fare attenzione dalla nostra volontà dipende tutto perchè è in essa che sta il principio di tutto il possibile bene o male. Se la volontà fallisce nel bene è la fine.

"..Dopo ciò ha fatto silenzio, restando tutto afflitto per il gran male che la volontà umana ha prodotto nelle creature, fino a contraffare la loro bella immagine, infusa nel momento in cui furono create..." Gesù

“Figlia mia, la volontà umana paralizza nell’anima..." Gesù, rileggiamo la guarigione del Paralitico del Vangelo. Che cos'è la paralisi? E' la vita della volontà umana che rende l'anima paralitica

"..perché senza la mia Volontà non circola la Vita Divina nell’anima che, più che sangue puro, conserva il moto, il vigore, l’uso perfetto di tutte le facoltà mentali,.." Gesù

Qui andiamo in alta psichiatria, dimostrarlo è impossibile però Gesù qua sta andando nel profondo: l'origine di tutte le alterazioni mentali dalle più piccole alle grosse derivano dall'assenza di divina volontà nell'anima.

"..quante anime paralizzate senza la mia Volontà!.." Gesù, quando uno è paralizzato, non può fare nulla. Dobbiamo fissarla questa immagine.

"..Quale spettacolo compassionevole, vedere le umane generazioni quasi tutte paralizzate nell’anima e quindi sragionevoli.." Gesù / sia quando c'è qualche rotella che non funziona, tutti gli sragionamenti e discorsi a vanvera che si fanno anche laddove non si dovrebbe.

"..cieche per vedere il bene.." vedere il bene è un segno soprannaturale, grande. Vuol dire vedere il bene che Dio è e ci fa in continuazione. Vedere il bene che il prossimo ci fa e saperlo riconoscere ed apprezzarlo e vederlo senza superbia o vanagloria che noi siamo prima che facciamo. Noi in quanto creati siamo cose buone e grazie a Dio magari anche quello che facciamo.

"..sorde per ascoltare la verità.." non gli interessa ascoltare la Verità e non gli obbediscono e di conseguenza "... mute per insegnarla.." e quando noi vediamo qualcuno che dovrebbe insegnare la verità e che sragionando insegna altro dobbiamo pensare che quella persona prima che muta è sorda. Se non ascolti Dio non dirai parole di Dio ma parole tue, dei social, del mondo, dei telegiornali ecc...

"..inerti per le opere sante.." accidiosi

".. immobili nel camminare lungo la via del Cielo,.." tutti noi dovremmo camminare ogni giorno qualche passo verso il Cielo. Paralisi generale dell'anima dipendente "..perché la volontà umana, impedendo la circolazione della mia Volontà,forma la paralisi generale nell’anima delle creature..."

"..Succede come al corpo per il quale la maggior parte delle malattie, specie poi le paralisi, sono prodotte da mancanza di circolazione di sangue, se circola bene il sangue l’uomo è robusto e forte, non avverte alcun malessere, ma se incomincia l’irregolarità della circolazione del sangue, incominciano le indisposizioni, le debolezze, le tisi e se la circolazione si fa tanto irregolare, si resta paralizzato, perché quel sangue che non circola e che con rapidità non scorre nelle vene, forma i gravi mali della natura umana..." Gesù

Se non circola la dv è la fine e solo la dv può risolvere la situazione "..Eppure c’è il gran rimedio della mia Volontà per evitare qualunque male dell’anima.perché non resti paralizzata nel bene, cresca forte, robusta nella santità, ma chi lo prende..." Gesù

Qualunque problema nella nostra anima cessa se c'è la vita nella dv in noi e poi questo rimedio non costa nulla

"..Eppure è un rimedio che si dà gratis, né devono girare per averlo, anzi è sempre pronta a darsi e a costituirsi vita regolare della creatura. Quale dolore figlia mia! Qual dolore!” Gesù

Se tu vai dallo psicologo ti costa un patrimonio, non devo girare il mondo ma ce l'ho gratis perchè la dv è sempre pronta a darsi ma chi prende questo bene?

"..Che non farebbero le creature se sapessero che c’è un rimedio per la regolarità della circolazione del sangue, andrebbero chissà dove per averlo, per non andare incontro ad alcun malanno.." Gesù

La dv ti arriva comodamente a casa tua, è sempre pronta basta decidersi ma chi la prende? Purtroppo quasi nessuno e quindi continuiamo a rimanre ciechi, muti, sordi, inerti per le opere sante (guarigioni del Vangelo, il sordo muto, i cechi, la persona dalla mano inaridita ecc...), tutti i miracoli del vangelo...sono accaduti veramente. Oltre al fatto che questo miracolo attesta la natura divina di Gesù...ok ma oltre a ciò? Ne bastavno pochi ma sono tanti e variegati perchè Gesù sta dicendoci: non ti fissare sul corpo ma sul corrispettivo della tua anima (mani..opere, passi...intenzioni ecc..). Fatti guarire da Me (dice Gesù) perchè è quella la causa di tutti i tuoi problemi.

domenica 6 giugno 2021

La natura del vero bene la possiede solo la Divina Volontà

Gesù spiega che mentre i beni di questo mondo non possono dare la felicità perché hanno un inizio e una fine, sono caduchi, effimeri e fallaci, la Divina Volontà ha in sé la natura stessa del bene e a chi in Essa vive e opera comunica un benessere stabile e ininterrotto unitamente ad un'efficacia immensa e divina di ogni atto in Essa compiuto. Libro di cielo volume 19, 29 Agosto 1926, 19 Ottobre 2020

29 Agosto 1926 Solo la Volontà Suprema possiede la natura del vero bene. Benedizione di Gesù al titolo che si deve dare agli scritti sulla sua Santissima Volontà

"La natura del vero bene la possiede solo la Divina Volontà" anche qua bisogna comprendere bene questa espressione. Una cosa naturale è una cosa anzitutto stabile e in secondo non cambiabile, le famose leggi della natura sono stabili ed immutabili ed ecco perchè sono gravi quelle leggi che contraddicono la legge naturale, che un bambino concepito nasca e poi cresca è insito nella natura dell'essere sessuato mammifero che è l'essere umano, intervenire su questa operazione significa interrompere il corso della natura. Tutte le volte che un'atto va contro la legge naturale (basta osservare il corso ordinario delle cose e noi dobbiamo rinoscerla, osservarla e non alterarla). Dire che La natura del vero bene la possiede solo la Divina Volontà, vuol dire che la Dv non sa far altro che bene. Non sa generare altro che bene perchè appunto è una realtà stabile come lo stesso concetto di natura esprime e capace di produrre ininterrottamente quel bene che ha e che contiene.

"...Invece, tutto ciò che si può fare fuori della mia Volontà, fosse anche bene, non si può chiamare vero bene, prima perché manca l’alimento divino, la sua luce, quegli atti sono dissimili dagli atti miei, perché viene tolta all’anima la somiglianza dell’immagine divina, perché la sola mia Volontà è quella che la fa crescere a mia somiglianza e tolta questa, si toglie il più bello, il valore più grande all’operato umano, sicché sono opere svuotate di sostanza, di vita e di valore, sono come piante senza frutto, come cibo senza sostanza, come statue senza vita, come lavori senza mercede, che stancano le membra dei più forti..." Gesù

Se si opera fuori della dv e non la si prende come vita e non diventa naturalmente divino il nostro operato, noi in un momento possiamo fare un'atto santo e 5 minuti dopo commettere un peccato. Questa instabilità è dovuta dalla nostra natura umana sta messa male perchè ha delle ferite profonde ed ataviche, di fronte ad una ferita che sanguina e non si può coagulare, succede che gli atti saranno alternati. A meno che non li si saldi (Gesù raccomanda tutti) nella dv, in mdoo tale qualsiasi cosa che noi facciamo (a patto che non siano peccati o cose intrisecamente cattive) attingendo vita da questa natura, operando in essa e stando in essa si trasformano e permettono che questa natura dispieghi in noi i suoi effetti.

"..A tutto ciò che entra nella mia Volontà, la sua forza creatrice comunica la sua stessa natura e converte tutto in atti suoi, perché non tollera in Essa atti dissimili dai suoi e perciò si può dire che gli atti della creatura fatti nella mia Volontà, entrano nelle vie imperscrutabili di Dio, né si possono conoscere tutti gli innumerevoli effetti. Ciò che non ha principio né fine si rende incomprensibile alle menti create che hanno il loro principio, perché mancando in loro la forza d’un atto che non ha principio, tutte le cose divine e tutto ciò che entra nella mia Volontà si rendono ininvestigabili ed imperscrutabili. Vedi dunque il gran bene dell’operare nella mia Volontà, in qual punto alto eleva la creatura, come le viene restituita la natura del bene, così come il suo Creatore la mise fuori dal suo seno..." Gesù

Quel senso di benessere che deriva dal vivere nel dv non viene mai meno, noi abbiamo solo questa possibilità empirica di riscontro oggettivo perchè Gesù stesso dice che non ci si può rendere conto fino a che punto arrivano gli effetti degli atti compiuti nella dv. Però ci rendiamo conto di una cosa: le cose di questa vita terrena (ci sono cose belle) ma come ben sappiamo finiscono. Le persone cercano di non pensarci, incontriamo una persona cara, quell'incontro ha una data di inizio e di fine.

"..Il bene, quando ha il suo principio ed il suo fine, è pieno d’amarezze, di timore, di ansietà e anche di disillusione, tutto questo rende infelice lo stesso bene e molte volte si passa, con facilità, dal bene delle ricchezze alle miserie, dalla fortuna si passa all’infortunio, dalla salute si passa alla malattia, perché tutti i beni che hanno principio sono vacillanti, passeggeri, caduchi e si risolvono alla fine nel nulla..." Gesù

E quindi perderemo il diletto derivante da quella persona. Le coppie di sposi, ad un certo punto sorella morte busserà alla porta di uno dei due e qualcuno resterà privo del coniuge (esempio). Se noi abbiamo avuto un bene e poi viene meno...sappiamo il dramma che provoca. Cosa hanno i beni di questo mondo? Non sono i veri beni, perchè i veri beni non finiscono mai. Se ti metti a pensare che il tuo bene cesserà un giorno ti prende la depressione. Mentre la Volontà Suprema possiede la natura del vero bene e non è soggetto a perire.

"...ecco perciò tutto ciò che l’anima fa entrare nel Supremo Volere, tutti i suoi atti formati in Esso acquistano la natura del vero bene, perché sono fatti in una Volontà stabile, non movibile, che contiene beni eterni e senza misura.." Gesù

Questo è uno dei punti fondamentali e salienti degli scritti. E' il tratto caratteristico di questi scritti che Gesù ha rivelato a Luisa, l'operare nel dv e la trasformazione dei nostri atti da umani a divini e produttori di beni infiniti e capaci di produrre dentro di noi quel senso di partecipazione agli infiniti beni e ricchezze che la dv ha, in forma embrionale e più o meno forte e questo dipende da quanto siamo costanti e perseveranti nell'operare nel dv però è un fatto reale. Gesù poi prosegue:

"..A tutto ciò che entra nella mia Volontà, la sua forza creatrice comunica la sua stessa natura e converte tutto in atti suoi, perché non tollera in Essa atti dissimili dai suoi e perciò si può dire che gli atti della creatura fatti nella mia Volontà, entrano nelle vie imperscrutabili di Dio, né si possono conoscere tutti gli innumerevoli effetti..." Gesù

Invece operando fuori dalla dv...

"..Invece, tutto ciò che si può fare fuori della mia Volontà, fosse anche bene, non si può chiamare vero bene, prima perché manca l’alimento divino, la sua luce, quegli atti sono dissimili dagli atti miei, perché viene tolta all’anima la somiglianza dell’immagine divina, perché la sola mia Volontà è quella che la fa crescere a mia somiglianza e tolta questa, si toglie il più bello, il valore più grande all’operato umano, sicché sono opere svuotate di sostanza, di vita e di valore, sono come piante senza frutto, come cibo senza sostanza, come statue senza vita, come lavori senza mercede, che stancano le membra dei più forti.." Gesù

Il Signore ribadisce, quando un Maestro ripete un certo tema, vuol dire che si tratta di un insegnamento molto importante e basilare. Gesù ci torna perchè sa che i nostri tempi di assimilazione di queste realtà possono essere non immediati ma abbastanza diluiti nel tempo. Ci possono essere delle giornate in cui si riesce a stare più connessi e altre giornate in cui si è meno connessi e quindi una svegliatina di Gesù può fare molto bene.

Luisa poi chiede l'avvento della Dv: Amor mio, ho tante cose da dirti, tante cose da stabilire tra me e Te, voglio chiederti che la tua Volontà sia conosciuta e che il suo Regno abbia il suo pieno trionfo, se Tu riposi, io non posso dirti nulla, devo tacere per farti riposare.”

Gesù apprezza la preghiera di Luisa

E Gesù, spezzando il mio dire, con una tenerezza indicibile, mi ha stretto a Sé forte forte e baciandomi mi ha detto: “Figlia mia, com’è bella sul tuo labbro la preghiera sul trionfo del Regno del Supremo Volere, è l’eco della mia stessa preghiera, dei miei sospiri e di tutte le mie pene. Ora voglio vedere ciò che hai scritto sul titolo da darsi agli scritti sulla mia Volontà.”

Com'è la nostra preghiera? Dobbiamo chiedere a Dio le cose che ci sono nel Padre Nostro anche usando altre parole, Venga il Tuo Regno e sia fatta la Tua Volontà e la stessa cosa è la preghiera di Luisa e l'Avvento del Regno della Divina Volontà sbandirà tutti i mali e porterà tutti i beni.

"..Perciò sii attenta, né darmi questo dispiacere di farmi vedere in te un atto che non abbia la mia somiglianza.” Gesù (a Luisa ma anche a tutti noi), chiediamo aiuto alla Madonna per farci aiutare a non dare dispiacere a Gesù e per far mancare dei beni al prossimo.

sabato 5 giugno 2021

Il vero e perfetto capitombolo dell'uomo

Gesù rivela il titolo che intende dare agli scritti sulla Divina Volontà e lo spiega. Vivere nell'umana volontà è il vero e perfetto capitombolo che l'uomo potesse fare, il principio di ogni male, disordine e bruttezza della creatura, principio e fine di ogni disordine che si vede nel mondo. Libro di cielo volume 19, 27 Agosto 1926, 16 Ottobre 2020

27 Agosto 1926 Gesù dà il titolo al libro sulla sua Volontà

Qua Gesù dà il titolo alla sua opera e ci consegna un'immagine meravigliosa: chi fa la propria volontà è come una persona che cammina con la testa in giù, ma non come fanno gli acrobati che camminano con le mani a testa in giù.

"..solo l’uomo è il nostro disonore nella nostra opera creatrice, perché col sottrarsi alla nostra Volontà cammina con la testa giù in terra e coi piedi all’aria, che disordine! Che disordine! Fa ribrezzo a vederlo; camminando con la testa giù striscia la terra, si sconvolge tutto, si trasforma, alla vista manca lo spazio necessario per guardare, né può diffondersi nello spazio per conoscere le cose, né difendersi se il nemico gli sta dietro le spalle, né può fare molto cammino, perché, poveretto, con la testa deve strisciare, non camminare, perché l’ufficio di camminare è dei piedi, quello della testa è di dominare..." Gesù

"..Io ho guardato e ho visto le teste in giù ed i piedi in aria. Gesù è scomparso ed io sono rimasta a guardare questo brutto spettacolo delle umane generazioni e ho pregato di cuore che la sua Volontà sia conosciuta.." Luisa

Qua camminano con la testa che striscia per terra.

"..Sicché il fare la propria volontà è il vero e perfetto capitombolo dell’uomo ed il disordine dell’umana famiglia.." Gesù

Immaginiamoci se vedessimo una persona che, per qualche strano miracolo, camminasse con la testa strisciandola per terra. Sarebbe una cosa da neuro. Eppure Gesù dice che questo è di chi si sottrae dalla Sua Volontà. Ribadisce (Gesù) anche il contrasto del disordine nelle nostre relazioni tra di noi seminato dall'umana volontà e l'ordine supremo che c'è nella Creazione dove non esiste la possibilità di uscire dall'ordine stabilito da Dio.

"..Onde dopo di ciò, ha fatto vedere tutta la Creazione, come tutte le cose create stanno al loro posto voluto da Dio e quindi nell’ordine perfetto e nella completa armonia tra loro e la Suprema Volontà, siccome stanno al loro posto, la loro esistenza è integra, bella, fresca e sempre nuova e l’ordine porta la felicità comune e la forza universale a tutti. Che incanto nel vedere l’ordine, l’armonia di tutta la Creazione!.." Luisa

Uno dei caposaldi della "dottrina" della dv è che dove non c'è ordine, Dio non c'è. Questo vale sia per l'ordine interiore ma anche esteriore, non possiamo fare una vita nella dv che non è capace a tenere ordine nella propria vita, nelle proprie occupazioni, nell'equilibrio tra di esse, tra i tempi da dedicare alla pregheira, al lavoro, alla famiglia, al tempo libero, al riposo, ecc... una vita nella dv è una vita ordinata. Per cultura generale dovremmo sapere che nei conventi e monasteri dovrebbe esserci una vita ordinata, disciplinata e regolata. Ogni orario ha la sua attività e questo orario è norma di vita comune e tutti lo devono rispettare. Nessuno si sogni di poter vivere un'orario tipo dei monaci avendo una famiglia con figli, lavoro, ecc... sarebbe astruso ed assurdo però - il senso della presenza di varie vocazioni, le une hanno qualcosa da dire alle altre - se non può essere replicato quel particolare stile di vita però ha qualcosa da dire. Noi non possiamo vivere una giornata in famiglia come quella dei certosini ma nemmeno una giornata completamente sballata lasciata al caso (anagramma di caos ed è sinonimo di disordine e il disordine è sinonimo di regno del maligno). La mia giornata (in maniera flessibile ed elastica specie quando non si vive in un'ambiente protetto come quello dei monaci - anche se però lì ogni tanto qualche contrattempo accade) dev'essere flessibile - oggi non ce l'ho fatta a fare questa cosa, pazienza, la farò domani però questo non significa che non la farò più. Mentre ci sforziamo di entrare nel regno della dv compiendo gli atti specifici di essa (atti preventivi, atti attuali, giri, fusioni, discernimento ecc...) tutto questo si muove nell'ambito di una cornice che si dà per acquisita e se non l'abbiamo dobbiamo acquisirla. Stessa cosa vale per il decoro esterno, ma la cura del decoro esterno che non è ricercatezza, eccentrismo, lusso, ecc... ma neanche trasandatezza ma neanche come oggi vestirsi in modo pacchiano, brutto, cafone e volgare. Un figlio o una figlia della dv certe cose addosso non se le mette - Dio sì che guarda il cuore e che non sono le cose esteriori le cose principali - ma è importante il modo in cui ci si veste. Per i consacrati, un religioso porta l'abito o va in borghese? E' ordinato nella sua persona? E' pulito e ben piegato? La trasandatezza non è una cosa che piace a Dio. Gesù e Maria non avevano i capi firmati e presubilmente stoffe di valore o di ricchi ma possiamo stare tranquilli che li avremmo sempre trovati ben vestiti, ordinati e puliti. Vestiti in maniera conforme più o meno al tempo in cui stavano vivendo però nel rispetto della santità. Le donne immodestamente vestite c'erano anche ai tempi di Gesù (gli affreschi di Pompei ce lo testimoniano, Maria di Magdala anche lei vestiva poco...) ma la Madonna non avrebbe non avrebbe minimamente inclinato con un certo stile. Come si veste un prete? Si veste da laico, porta la veste talare o il clergyman..non sono cose neutre perchè dietro queste cose c'è l'espressione del nostro essere. Il nostro esteriore parla. L'ordine della nostra casa, dei nostri oggetti di lavoro, la nostra automobile ecc...il don non vuole assolutamente dire che cose materiali siano quelle principali però attenzione però perchè i maestri di spirito dicono che l'ordine interiore è una pura fantasia quando non c'è un minimo di ordine e decoro esteriore il tutto con un minimo di equilibrio. Tenere la casa pulita non vuol dire avere la casa disinfettata h24 e che una persona non ci possa camminare se non si toglie le scarpe e le pattine. L'eccesso e l'estremo lo vediamo anche umanamente parlando che sono degenerazioni e non virtù. Quando di qualcosa ce n'è troppo, si rovina.

"Figlio mio, il titolo che darai al libro che stamperai sulla mia Volontà sarà questo: “Il Regno della mia Divina Volontà in mezzo alle creature. Libro di Cielo. Il richiamo delle creature nell’ordine, al suo posto e nello scopo per cui fu creata da Dio.” Gesù al sacerdote che si occupava della stampa degli scritti di Luisa

Il Regno della mia Divina Volontà in mezzo alle creature..." con queste parole ci ha rivelato il contenuto di ciò che Lui ha predicato e di ciò ha fatto chiedere nella preghiera (i Vangeli dobbiamo conoscerli, fanno parte della vita essenziale della vita della Chiesa, gli scritti di Luisa sono un'approfondimento del Vangelo). Pensiamo alla parabole di Gesù....convertitevi perchè il Regno è vicino, il Regno di Dio è simile a...ecc... ma che cos'è questo Regno di Dio? E' il regno della dv nelle anime, non è altro che l'umana volontà che accoglie in tutto quella divina e vive in perfetta comunione con lei e le apre le porte del cuore perchè la vita stessa eterna, felice, immensa ecc.. abiti nel nostro cuore ed inizi a farci gustare in anticipo il Paradiso sulla terra. Per questo siamo stati creati.

"..Il richiamo delle creature nell’ordine.." Gesù / L'ordine è quando tutte le cose stanno a posto, siccome l'Universo è stato creato da Nostro Signore, se la natura sta al suo posto anche le persone devono stare al proprio posto. Lo scopo per il quale è stato creato l'uomo è di vivere nella dv qua sulla Terra in maniera incipiente* e poi in maniera infinita.

(* Che è nella prima fase di avanzamento o di sviluppo, per lo più di fatti patologici o fisiologici. "paralisi" Come s.m. e f., nel linguaggio ascetico antico, chi comincia a fare i primi passi sulla via della perfezione. -- Google search)

"..al suo posto.." quando diciamo a qualcuno di stare al suo posto, qual'è il nostro posto? Nella dv. Non è camminare strisciando con la testa, quanto ci dispiace vedere le persone in modo brutto. La contemplazione talvolta è guardare con attenzione, non l'attenzione del peccatore per desiderare cose empie, ma se tu guardi una persona con attenzione è chiaro che nella creatura si vedono i tratti di bellezza che ne testimoninano l'origine divina (una bella voce, dei bei occhi, ecc...) ma poi guardi nel complesso e vedi i tratti di questa persona avvelenati, agitati, tristi, turbati e anche manifestazioni brutte: pensiamo ad una persona che si arrabbia, che bestemmia, che vomita porcherie tipo le volgarità ecc... e ti si fa il cuore piccolo perchè ti fa una pena immensa: questo potrebbe tanto bello e guarda come si riduce, non parliamo poi di quando ci si va ad immergersi nel brago dei vizi impuri di ogni specie. Ma sono scene inguardabili. Questa è non è semplicemente uscita dalla dv ma è una partenza alla velocità della luce dalla dv. E' anche un contastare la dv.

"..Libro di Cielo.." questo libro parla del Cielo, in cielo si vive la dv, c'è scritto FIAT Volutas Tua. I beati non fanno altro che godere di questo prodigio che per noi qua è appena godibile ed immaginabile. Questo è un libro che parla del cielo e serve a far diventare noi uomini e donne celesti. Non solo a farci convertire dal peccato (basta ed avanza la predicazione della Chiesa) ma per diventare uomini e donne celesti non basta fuggire il peccato volontario. Ci vuole qualcosa di più: la divinizzazione perfetta della persona. Gli ortodossi, sono sempre stati attenti alla divinizzazione della persona, e se conoscessero questi scritti. La grazia non soltanto ti cancella i peccati ma ti comunica la natura divina. L'uomo diventa un piccolo Dio, con la grazia ordinaria è possibile fino ad un certo punto e qua diventa un pò meno difficile e si arriva al massimo possibile e vivibile in questo mondo.

"...Perciò colui o colei che si presterà a far conoscere la mia Volontà sarà il mio portavoce ed Io gli affiderò i segreti del Regno di Essa.” Gesù

E' bella e consoltante promessa che rincuorerà coloro che si affaticano (per quanto possono) a far conoscere la dv.

venerdì 4 giugno 2021

Il mistero dell'atto unico del Fiat Supremo

Gesù spiega a Luisa come tutti gli atti della sua umanità furono assorbiti, grazie all'unione ipostatica, nell'atto unico della Divina Volotà, acquisendo le caratteristiche di eternità, infinitezza e immensità e rimanendo sempre in atto e nell'atto di esplicare tutta la loro infinita potenza ed efficacia. Cosa significa che la Divina Volontà è un atto solo. Libro di cielo volume 19, 25 Agosto 1926, 15 Ottobre 2020

25 Agosto 1926 La Divina Volontà forma di tutta la Vita di Nostro Signore un atto solo nel suo interno

Brano breve ma non di semplice comprensione e ci porterà a contemplare e meditare il mistero immenso della dv, brano fondamentale, si parla di quella cosa che non difficilmente comprendere: la dv è chiamata anche atto unico del Fiat Suremo, proviamo ad addentrarci. Il don qualche cosa la capisce per le sue cognizioni che ha acquisito nei suoi studi.

“Figlia mia, tutta la mia Vita fu un atto solo proveniente da quell’atto solo dell’Eterno, che non ha successione di atti e se nella mia Umanità, esternamente si vide a grado a grado la successione dei miei atti, cioè, concepire, nascere, crescere, operare, camminare, patire, morire, nell’interno della mia Umanità, la mia Divinità, il Verbo Eterno unito alla mia anima, formava un atto solo di tutta la mia vita, quindi la successione degli atti esterni che si vedevano in Essa era lo sbocco dell’atto solo che, straripando, formava la successione della mia Vita esterna, ma nel mio interno, come restai concepito, nel medesimo tempo nascevo, piangevo, gemevo, camminavo, operavo, parlavo, predicavo il vangelo, istituivo i sacramenti, pativo e restavo crocifisso..." Gesù

Per comprendere L'Atto Unico bisogna considerare l'essenza di Dio. Che è assolutamente semplice, ma in termini filosofici e teologici la semplicità è un concetto profondo che implica la mancanza in Dio la mancanza di composizione ontologiche che caratterizzano le varie forme di essere. Esempio: il nome che Dio rivela a Mosè: IO Sono Colui che Sono. Vuol dire nient'altro che io sono l'Essere, Colui che è, la mia vita non ha mia un'inizio e una fine. Nessun'ente creato potrebbe con verità dire questo perchè abbiamo tutti una data di nascita, il mio essere ha un'inizio nel tempo. L'essenza della razza umana che è concretizzata in me in quanto persona, ha un'inizio. Altro esempio: io sono nel mio essere che comincia nel tempo, ho dei tratti e qualità interiori ed esteriori che sono soltanto mie. Pensiamo ad esempio la voce delle persone, è un'unicum come le impronte digitali, al dna, ecc... la sostanza dell'essere uomo si esplica attraverso gli accidenti (qualità esteriori percepibili) che sono soltanto miei. E si possono distinguere dalle altre. Ineriscono alla mia persona. Quando una sostanza è semplice, queste cose non ci sono. Noi siamo strutturalmente nel tempo e qua Gesù spiega. Nella nostra umanità noi siamo legati all'istante attuale, siamo temporali, il nostro agire è necessariamente strutturatoda una successione di atti. Atti che si compiono secondo dopo secondo, io in questo mondo non posso tornare indietro nè posso andare nel futuro. Ma Dio non è così, in Dio l'essere coincide con l'essenza. In Dio non ci sono gli accidenti, noi dobbiamo parlarne con attributi (diciamo che Dio è Onnipotente, Onniscente ecc...) ma sono tutti parte integrante ed essenziale della sua essenza. Noi li possiamo distinguere attraverso le manifestazioni esteriori ma in Dio sono tutti legati assieme. Dire della Santissima Trinità che sono Tre Persone uguali e distinte, gli attributi attribuiscono all'essenza. La volontà divina è una facoltà o qualità spirituale agendo nel tempo, nel mio sonno, la mia volontà non agisce. Perchè sto dormendo. Io uso la mia volontà nel tempo presupponendo la mia coscienza. In Dio la Volontà coincide con l'essenza e questo essere semplice non dà a vita a nient'altro nella sua Volontà che un'atto unico. Questa Volontà è un principio di trasmissione dell'essere dell'essere che Dio è, ha e dà. Cosa significa? Quando la dv compie un'atto, poi lo mantiene in vita. Pur avendo una data di nascita nel tempo inizia ad avere un'essere proprio ed indistruttibile.

Gesù sta dicendo che tutti gli atti compiuti nella sua Umanità, questi atti si sono susseguiti nel corso del tempo, ma appena questi atti prendevano l'essere perchè sono stati compiuti immediatamente venivano assorbiti dall'atto solo. E quindi acquisivano le proprietà dell'Atto Solo che è l'eternità, immensità, infinitezza, ecc... Significa che se è vero che l'Umanità di Gesù ha sofferto nella storia 2000 anni fa, la Passione di Gesù è presente in atto nell'atto unico. L'azione di Gesù si dispiega per tutto il tempo.

Se noi agiamo nella dv, noi anche portiamo i nostri piccoli atti in quell'atto unico ed operiamo con una tale potenza, grandezza, ecc.. che se la potessimo vedere resteremmo sconcertati e quando facciamo un'atto attuale ci rendiamo presenti a tutte le opere della Creazione, della Redenzione, ecc.. a tutti i passi di Gesù ecc... se noi capiamo questa cosa, comprendere la presenza reale di Gesù nei Tabernacoli o quando si compie la Messa si compie il Sacrificio del Golgota, la Messa è il sacrificio della croce attualizzato in questo momento della storia. Ciò che Gesù ha fatto nella sua ultima cena e immolandosi sulla croce si rende attuale quando il sacerdote eleva l'Ostia e il Calice.

Don Pablo Martin assieme ad altri esperti della divina volontà, lui ha tradotto in italiano un testo che si chiama al di là dello Spazio e del Tempo scritto da un'astrofisico del secolo scorso e che ha come sottotitolo il Diaro di Tenera Amata (in cui viene descritto il Paradiso che ci attende), quando il don ha visto la traduzione di don Pablo Martin ha capito che c'era qualcosa che rigurdava la dv.

Il concetto è che è un'atto della dv, una volta compiuto, è indistruttibile e rimane in eterno. Esiste la Quinta Dimensione o l'eternità creata, noi sappiamo che Dio non ha nè inizio e nè una fine e vive nella sua eternità Increata propria di Dio, io ho un'esistenza che ha avuto un'inizio prima il mio essere non c'era. Però molte persone si chiedono: perchè il diavolo non è stato annichilito? Perchè ogni volta che Dio ha dato vita ad un'essere, la sua stessa Volontà vuole che quell'essere perduri nel tempo perchè sarebbe andare contro l'essenza di Dio (discorso complicato) ma nella sua Onnipotenza, se un'essere si perverte, trova il modo di sistemarli e di volgere al bene il male che fanno. L'altro principio è che tutta la nostra vita passata non scompare, perdura nell'atto e nel modo in cui è stato compiuto nell'eternità creata e quando saremo sciolti dalla prigionia dell'istante presente potremmo rivivere ciò che abbiamo vissuto e rielaborarlo. E' una cosa meravigliosa anche perchè quando io muoio la mia anima si separa dal corpo, quelo che ho vissuto l'ho vissuto anche col corpo, e Tenera Amata specifica che salvo gli spazi tempi caratterizzati dal peccato, il peccato è la negazione dell'essere e viene distrutto dalla divina misericordia quando uno si pente. Questo è perfettamente coerente con quanto abbiamo visto oggi (trattandosi di una rivelazione privata), noi compiamo un'atto perchè Dio ci sta tenendo nell'essere, se tutto questo è niente di tutto quello che io ho fatto può cessare di essere e ciò che ho fatto soppravvive in questo magazzino divino. Conseguenza diretta immediata di ciò che Dio ci ha detto.

Poi per capirci meglio bisognerebbe ascoltare per intero la meditazione

Ecco perchè Gesù ha chiesto che i sacerdoti (che hanno queste nozioni base sconosciute ai più) dovrebbero prendersi la briga di spiegarle, perchè sapere queste cose fa cambiare di molto la qualità di vita la nostra vita terrena. E ci sprona a vivere in questo mondo per condividere i nostri atti con quelli di Gesù.

giovedì 3 giugno 2021

Preparare e disporsi all'avvento del Regno del Fiat

Gesù rivela a Luisa che conta il numero degli atti da lei fatti per verificare che giunga al numero da Lui stabilito. La privazione di Gesù è la più grande pena esistente sulla terra, ma non significa essere separati da Lui. Chi è "capo" deve fare e dare molto di più di chi non occupa posti alti e di responsabilità. Libro di cielo volume 19, 22 Agosto 1926, 14 Ottobre 2020

22 Agosto 1926 Gli atti fatti nel Voler Supremo prendono l’immagine delle qualità divine. Che significa essere capo d’una missione

Nella prima parte del brano, Gesù torna sull'importanza degli atti compiuti nella dv, poi affronta il tema della privazione di Lui, dicendo cosa sia e cosa produce e che anche la Madonna fu privata e non poche volte di Gesù conoscendo il più grande dolore che si possa provare sulla vita terrena e Gesù infine fa un discorso importante per chi occupa un posto di responsabilità e su cosa significhi essere capo. A chi molto fu dato, molto sarà richiesto.

Luisa ha dovuto vivere una vita estremamente sacrificata, completamente assorbita dall'attenzione nel compiere gli atti perchè per mezzo suo doveva realizzarsi una pietra miliare del Regno della Dv, Gesù glielo aveva detto tante volte. Non è solo santità personale ma si tratta di operare per il bene di tutti.

"..Perciò ti ho detto tante volte che la tua missione è grande, perché non si tratta della sola santità personale, ma si tratta di abbracciare tutto e tutti e preparare il Regno della mia Volontà alle umane generazioni.” Gesù

Certo si farà più fatica, costerà di più, più sacrificio e dolore ma riceverà molto di più. Dio fa semrpe così: chi vuole molto dal Signore, sappia che per molto avere, molto bisogna dare e soffrire e Gesù questo la insegnato nel Vangelo e non ci si illuda dietro le sciocchezze di Dio misericordioso e buono. Certo che lo è, ma i suoi doni li dà in chi si mette in condizione di riceverli. Cioè a chi dà molto. Gesù dice di Maria Maddalena di fronte al Simone Fariseo che le sono perdonati i peccati perchè ha amato molto. Quell'amore ardentissimo che ha sfidato le convenzioni del tempo, una donna come Maria di Magdala che si dava alla bella vita senza alcun tipo di remora, era questa, piena di soldi e bellissima, ecc... ma è andata a sfidare le convinzioni e fare un'atto di pentimento pubblico (piangere e lavare i piedi di Gesù con le lacrime ed asciugarli con i capelli simbolo della vanità femminile). Simone il fariseo invece non aveva dato una bacinella d'acqua a Gesù per pulirsi i piedi, gesto di cortesia e ci fa comprendere che forse la Mddalena forse li ha lavari davvero i capelli. Gesù vuole per quanto sta in Lui che tutti siano salvi.

Per quanto riguarda i doni, io riceverò tanti doni dal Signore non solo per quanto riguarda l'amore affettivo ma effettivo per Lui, tanto quanto io faccio per Lui. Dio ci guarda, cosa gli offri? Questo? Benissimo, Dio ripaga sempre e non si lascia vincere in generosità, la Madonna (diceva san Luigi Montfort) per un'uovo dà un bove (bue?). Provare per credere. Le nostre offerte, i nostri sacrifici volontari, le nostre virtù ed atti di perfezione hanno questa conseguenza: a chi ha, sarà dato, cresce la grazia, crescono le consolazioni e crescono i doni. Luisa non ha avuto il Matrimonio Mistico perchè l'ha scelto Gesù e basta. Certo che c'è un'elezione divina, ma quella donna si è messa in condizione di poterla onorare questa elezione divina altrimenti non sarebbe successo quello che è successo.

“Figlia mia, sto facendo la numerazione di tutti i tuoi atti per vedere se giungono al numero da Me stabilito..." Gesù

Altra cosa che dobbiamo tenere presente: santa Monica, per ottenere la conversione del figlio ci ha messo 30 anni di preghiere, lacrime e messe e comunioni quotidiane offerte. Significa che la conversione di sant'Agostivo, "costava" tutti questi sacrifici di 30 anni. Se santa Monica non avesse fatto ciò non avremmo avuto sant'Agostino, certo che poi a Dio tutto è possibile, ma dobbiamo restare ai fatti. Pensiamo all'Incarnazione, Gesù lo dice negli scritti, ci sono voluti 2000 anni di gemiti, suppliche, preghiere, profeti, Abramo, Noè ecc.. completati dalla Madonna e se non arrivava Lei, a fare da sola, molto di più quello che era stato fatto nei 2000 anni precedenti Gesù non scendeva sulla terra. Se Luisa non avesse fatto, come invece ha fatto, tutto quello che doveva fare, noi oggi non ascolteremmo le meditazioni sulla dv, questo è sicuro.

Ora sappiamo che Luisa è capo, ma anche per noi sono numerati i nostri atti. Quando moriremo, dobbiamo pensarci, ci verrà chiesto, quanti rosari hai detto? Zero? Dieci o centomila in tutta la vita? Un rosario intero sono 4 corone, per 30 giorni sono 120 al mese e 2240 all'anno e in dieci anni sono 20.000 rosari ecc... è la stessa cosa arrivare in Paradiso con 100.000 rosari detti o averne detti 10? E' la stessa cosa aver partecipato a 20.000 messe o 2000? E' la stessa cosa aver fatto 5000 digiuni nella vita o 50? E' la stessa cosa aver dato 300.000 euro (in tutta la vita) di elemosina (che sono tutte contate) fatte o con 3000 euro in tutta la vita? E' la stessa cosa aver fatto una montagna di atti nella dv (atti attuali, giri, fusioni, atti preventivi, ecc....) o mai? Non è la stessa cosa. I numeri sono importanti. Dio tiene conto di ogni cosa che facciamo.

“Figlia mia, sto facendo la numerazione di tutti i tuoi atti per vedere se giungono al numero da Me stabilito..." Gesù

C'è un numero di rosari, atti, di messe, ecc... che tu devi raggiungere prima che tu/io muoia (senza però farci venire l'ansia); tutti noi, con i nostri atti che compiamo nella dv, concorriamo al regno della divina volontà e fino a quando non si arriverà al numero stabilito di atti...come per l'Incarnazione, fino a quando questo non sarà compiuto il Regno della Divina Volontà non scenderà sulla terra, ci sarà qualche anima che vive in esso ma non sarà esteso. Quanti Padre Nostro saranno stati detti da quando Gesù lo ha insegnato? Trilioni ma il regno della dv ancora non ci sta.

Infine ultima parte, per chi ha avuto esperienze forti o anche per noi quando abbiamo avuto i momenti di fervore spirituale, la sua consolazione che dà alle anime buone. Quando poi Gesù ci lascia nell'aridità noi stiamo male.

...Ma mentre pensavo ciò, il mio amato Gesù si è mosso nel mio interno dicendomi: “Figlia mia, tu ti sbagli, la privazione di Me non è separazione,...." Gesù

Ecco perchè i maestri di spirito dicono di non preoccuparsi se siamo nell'aridità a meno che noi non ci accorgiamo di aver commesso qualche colpa. A volte Gesù ci lascia perchè abbiamo combianto qualche guaio, ma se...

"..non solo, ma ogniqualvolta l’anima resta come priva di Me, senza sua colpa, Io risorgo di nuovo per lei a nuova vita di conoscenze, facendomi più comprendere di nuovo amore, amandola di più e di nuova grazia per più arricchirla ed abbellirla ed essa risorge a nuova Vita Divina, a nuovo amore e a nuova bellezza, perché è giusto; soffrendo l’anima pene mortali, viene sostituita con nuova Vita Divina, se ciò non fosse, mi farei vincere dall’amore della creatura, ciò che non può essere...." Gesù

Quando non avverti la presenza di Gesù o Lui ti ha lasciato per darti un regalo più grande, perchè vuole stringersi di più a te - Gesù è contento che noi gli offriamo il nostro dolore di non sentire la Sua presenza e dobbiamo chiederci: io soffro per l'assenza di Gesù e se non soffro per l'assenza di Gesù non ancora gustato la presenza di Gesù e se ciò è vero, è perchè forse non mi sono messo in condizione di pregare in modo profondo. Privazione non è separazione. Durante questo tempo, nuove conoscenze, grazie ecc.. e la Madonna questo l'ha vissuto.

"...Quante volte la lasciai nello stato di pura fede, perché dovendo essere la Regina dei dolori e la Madre di tutti i viventi, non poteva mancarle il fregio più bello, la gemma più fulgida, che le dava la caratteristica di Regina dei martiri e Madre Sovrana di tutti i dolori, questa pena d’essere lasciata nella pura fede la preparò a ricevere il deposito delle mie dottrine, il tesoro dei sacramenti e tutti i beni della mia Redenzione, perché essendo la mia privazione la pena più grande, mette in condizione l’anima di meritare d’essere la depositaria dei doni più grandi del suo Creatore, delle sue conoscenze più alte e dei suoi segreti..." Gesù

Il dolore della Madonna nello smarrimento al Tempio, come stava quando Gesù è asceso al Cielo? 25 anni priva della presenza fisica di Gesù, Lei che ce lo aveva avuto vicino per 33. Non è una cosa da nulla, o quando Gesù è partito per la vita pubblica. E anche Lei ha dovuto vivere la pena più grande: cioè la privazione di Gesù - pena che è riservata ai dannati cioè la privazione del danno (e secondariamente) del senso. Essere privati per tutta l'eternità della visione beatifica. La pena più grande delle anime Purganti è la privazione della vista di Dio, certo che ci sono anche poi le pene del senso per purificare le anime ma la pena più grande di tutti è non vedere Dio. Chi, su questa terra, non conosce questa pena, è perchè non conosce Dio ma lo conosce per sentito dire. Ha ancora una fede embrionale e non vissuta perchè quando è vissuta e personalizzata vedi poi cosa succede quando Gesù ti lascia senza la consolazione. Ed inizi a parcepirla come una pena e non come gli altri che non si danno il minimo pensiero di conoscere Gesù.

mercoledì 2 giugno 2021

Potenza degli atti fatti nel Divin Volere

Gesù incoraggia il sacerdote incaricato di procedere alla pubblicazione degli scritti e parla dell'importanza della loro corretta diffusione, delle ricompense che darà a chi fa conoscere la Divina Volontà e della potenza degli atti fatti nel Divin Volere. Libro di cielo volume 19, 18 Agosto 1926, 13 Ottobre 2020

18 Agosto 1926 Gesù incoraggia colui che deve intraprendere la stampa degli scritti sulla Santissima Volontà di Dio. Potenza degli atti fatti nel Voler Divino

Gesù ci riporta nel mondo della dv, semplice ma variegato. Vivere nella dv non si riduce a fare una cosa ma è un colpesso di orizzonti e di situazioni, di atti, di pensieri, azioni ecc.. che vengono averti e il complesso di queste cose fanno vivere nella dv. Per prima cosa bisogna conoscere la dv perchè così la sua luce arriva dentro di noi, poi bisogna sceglierla come nostra compagna ed amica o sposa e non anteporre nulla a vivere in essa. E poi bisogna farla la dv, per prima cosa i 10 comandamenti e la pratica delle virtù fino alla perfezione. E' chiaro che se i Santi (che non hanno conosciuto il vivere nella dv) ma l'hanno semplicemente fatta con grado eroico, è evidente che dentro la dv la perfezione che i santi hanno vissuto poi è ulteriormente dilatata. E dentro l'orizzonte delle virtù c'è il discorso del discernimento (oltre tra ciò che è bene e male) ma su cosa è maggiormente gradito al Signore. C'è una scala e una vita nella dv non si accontenta del lecito (non pecco), cerco il buono, il più gradito ed infine il perfetto. Il nostro cuore, le intenzioni, per chi e perchè operiamo, il nostro rapporto personale con Gesù, la preghiera profonda e poi si apre il mondo degli atti.

Per prima cosa l'atto preventivo, l'atto di fusione, gli atti attuali e poi i giri. Questi sono gli atti nella dv, l'atto preventivo va fatto ogni mattina, non è l'unica cosa da fare. Gesù parla di essere spiegare bene. Con l'atto preventivo noi portiamo (appena svegliati) tutti gli atti della giornata nella dv con gli effetti che qua Gesù ci spiega. Raggi di sole che escono, montagne di beni che ne scaturiscono, potenza di santità che entra nella nostra anima e raggiunge gli altri, luce che ci investe e la trasformazione dei nostri atti umani (compresi anche quelli della virtù), il digiuno ha sempre un valore intrinseco in quanto impegnaivo ma è pur sempre un'atto limitato.

"...Se tu sapessi con quanta gelosia d’amore sto intorno all’anima quando la vedo disposta a fare i suoi atti nella mia Volontà, prima che cominci l’atto faccio scorrere la luce e la virtù della mia Volontà, affinché l’atto prenda il suo principio sopra la virtù che contiene la mia Volontà; come lo va formando, così la luce e la virtù divina lo investe e svolge; e come lo compie, la luce si suggella sopra e vi dà la forma d’un atto divino e oh! come gode la mia Suprema Bontà nel vedere che la creatura possiede questo atto divino, a questi atti il mio eterno amore non dice mai basta, dà, dà sempre, perché per questi atti divini formati dalla creatura nella mia Volontà, il mio amore non sa limitarsi, perché essendo divini deve rimeritarli con amore infinito e senza limiti. Non vedi e senti tu stessa con quanto amore ti guido, ti accompagno e giungo molte volte a fare insieme con te ciò che fai tu? E questo per dare ai tuoi atti un valore divino..." Gesù

Ma se quell'atto lo trasformo in divino la sua forza santificante, immaginiamo la potenza che si sprigiona. Poi ci sono gli atti attuali, più atti facciamo meglio è (senza nevrosi ecc..) tutto deve sempre procedere con la massima soavità. Nè bisogna farsi una malattia o tragedia se non si riesce ad essere troppo assidui in questo. Senza ansie da prestazione. Non posso stare con la testa per aria a pensare di fondermi con la dv e poi mi passa accanto un barbone e non gli dò nulla - esempio macroscopico per rendere l'idea-. E' come se tu con l'atto preventivo inauguri un cielo terso, però le nostre miserie e circostanze della vita possono fare annuvolare il cielo, con gli atti attuali è come se uno desse una botta di vento.

Poi ci sono i giri, andare a prendere l'amore di Dio e ricambiarlo (Creazione, Redenzione, Pio pellegrinaggio dell'anima nella dv, le Ore della Passione giri nella Redenzione ecc...), un giro non è soltanto guardare il Cielo o il Sole e dire: Signore ti ringrazio. E' un mettersi in condizioni di prendere quell'atto di amore e di ricambiarlo per me e per tutti. (Esempio personale: Gesù, mi fondo con la dv (entro nell'infinto per agire a nome di tutti), accolgo il Tuo Ti Amo che hai messo nel Cielo azzurro (esempio) e sul tuo ti amo metto il mio Ti amo per me e per tutti e chiedo che venga il tuo regno ndr)

Atto di fusione: Esteso, è da fare ad avviso quotidianamente, per chi va a Messa secondo il don (cosa personale e soggettiva), certo che però fatta la comunione è il momento in cui si trova fuso con il Signore anche se molti la vanificano con il loro cuore di ghiaccio e con la loro mancanza di educazione nel ringraziarlo (per chi vuole scapparsene dalla Chiesa appena finita la Messa). Anche questo atto si può richiamare quando abbiamo bisogno di qualche forza particolare, oltre a dire vieni dv nel mio parlare (dobbiamo crederci che sia Gesù a parlare in me con la fusione) e basta dire al Signore: Dv mi fondo in te, attraverso questa fusione desidero che tu parli in me. Le preghiere nella dv ci fanno comprendere come si prega e poi tocca alla nostra creatività che il Signore gradisce.

Poi per chi vuole atto di consacrazione alla dv (non ci sono regole, il don è molto allergico alle regole non venienti dall'Alto). Il diritto canonico ecc... le disposizioni della Santa Sede e leggi civili che non contraddicono la legge di Dio ok, ma il don è allergico all'andare a mettere le leggi dove leggi non ci sono. Gli sembra di fare come i farisei che avevano moltiplicato i precetti e norme in continuazione con l'intenzione di aiutare le persone a rispettare meglio la Torah e i 10 comandamenti. Ma alla fine avevano reso la vita impossibile. Con 613 precetti da applicare uno va al Manicomio. Gesù non ci ha esentato dai 10 comandamenti, ma il fatto che ne abbia dati 10 e non 600 vuol dire che bastano. Questi sono suggerimenti e poi uno nel cuore uno decide se e come applicarli e vedendo i nostri doveri. Il don si è reso conto che un sacerdote deve stare attento a quello che dice o distorce a posteriori il pensiero, perchè altrimenti uno rischia di combinare disastri. Si abbia sempre il grano salis. Il don sta cercando di realizzare delle piccole preghiere che ci aiutino ad entrare nella dv e senza avere la necessità di avere altri supporti può ascoltare delle preghiere e così uno può lavare i piatti (cuffie wireless), moltiplicare le preghiere non è importante ma alcune preghiere sono necessarie (atto preventivo), altre sono caldamente raccomandate (atto di fusione ecc..), poi più canali si aprano meglio è ma in maniera compatibile al proprio stato di vita.

Il don insiste perchè ha avuto modo di verificare che tutte le cose vengono ricevute a seconda di come è fatto il contenitore. Tu puoi anche far uscire dalle tue labbra il brunello di Montalcino ma se lo prende un recipiente bucato o alterato da un'altro vino o peggio ancora lo si mette in un recipiente alterato d'aceto. Mettiamo vino nuovo e otri nuovi, non prendiamo queste cose in maniera brutta o moralistica. Deve aiutarci a vivere meglio (la dv) e non gettarci dei lacci.

"..come sono felice nel vedere che in virtù della mia Volontà, gli atti tuoi sono divini, simili ai miei, non c’è più distanza tra il tuo piccolo amore ed il mio, tra la tua adorazione e la mia, tra le tue preci e le mie, investite dalla luce del Voler Eterno perdono il finito, le apparenze umane e acquistano l’infinito e la sostanza divina e trasformando tutto insieme l’operato di Dio e dell’anima, ne forma uno solo. Perciò sii attenta ed il volo nella mia Volontà sia continuo.” Gesù

“Figlia mia, gli atti nella mia Volontà sono più che raggi solari, che volendoli guardare la vista resta eclissata dalla luce, in modo che non può né guardare né distinguere più nulla. Se ha tanta forza la luce del sole, molto più gli atti fatti nella mia Volontà; la luce di Essa ha la forza d’eclissare e di distogliere il male dalle creature, affinché non facciano cose peggiori ed impedisce, con la forza della sua luce, che le offese giungano fino a Me. E come la luce del sole, perché contiene la similitudine del Sole Eterno del Fiat Supremo, contiene tutti i colori e da questi derivano innumerevoli effetti che scaturiscono beni senza numero alle umane generazioni, mentre apparentemente non si vede altro che luce fulgida e bianca, così il Sole Eterno del mio Volere, mentre è la sola luce della mia Volontà, dentro di Essa sono racchiuse come tanti colori, tutte le similitudini divine, che contengono effetti infiniti e scaturiscono fontane d’amore, di bontà, di misericordia, di potenza, di scienza, insomma tutte le qualità divine. Perciò l’operato nella mia Volontà contiene tale potenza e armonia, da conciliare il riposo al tuo amato Gesù.” Gesù

Come cresciamo nell'amore, nella bontà, nella misericordia ecc...? Operando nella dv. Vuoi diventare buono? Devi stare unito a Dio. Gli atti nella dv ci portano alla fusione con Dio. Facciamo opere di misericordia più possibili. Un cuore misericordioso nasce dall'unione con Dio, la Potenza non è sentirci superbi, gradassi, ecc.. la potenza è quel senso di forza e di stabilità (virtù fortezza) che ti consente di praticare le difficili virtù come la magnaminità, la pazienza, la perseveranza, la costanza. La scienza cioè la conoscenza più profonda delle cose. Tutte qualità divine che entrano dentro di noi, in maniera inconsapevole. Se uno fa un'atto nella dv non è consapevole di accendere la luce del sole e di sprigionare raggi luminosi però nella fede noi sappiamo che questo è quello che Gesù dice e il riscontro è vedere nel tempo quali effetti ci vediamo nelle nostre anime e dobbiamo dire: questa non è farina del mio sacco, presubilmente (lo diciamo con cautela perchè non lo sappiamo) questi sono effetti nel vivere e nell'operare nella dv.