Gesù spiega a Luisa cosa è la Divina Volontà nella vita della Trinità e come Essa debba diventare come l'anima per il corpo. Splendida lezione di Gesù sul significato della sue tre ore di prigionia nella notte tra il Giovedì e il Venerdì santo. Libro di Cielo, volume 13, 27-29 Ottobre 1921, Venerdì 23 Agosto 2019
27 Ottobre 1921 La Divina Volontà dev’essere come anima al corpo
Stavo dicendo al mio sempre amabile Gesù: “E’ da molto tempo che non mi metti dentro di Te, io mi sentivo più sicura, prendevo più parte alla tua Divinità era come se la terra non mi appartenesse ed il Cielo fosse il mio soggiorno; quante lacrime versavo quando il tuo Volere mi metteva fuori, il solo sentire l’aria della terra mi era di peso insopportabile, ma il tuo Volere vinceva ed io, piegando la fronte, mi rassegnavo. Ora ti sento sempre dentro di me e quando vado in delirio di vederti, solo col muoverti nel mio interno, oppure uscendo un tuo braccio mi quieti e mi dai la vita; dimmi, qual è la cagione?” E Gesù: “Figlia mia, è giusto, dopo aver portato te nel mio interno per tutta la mia Vita, è tuo dovere che tu porti Me nel tuo interno per tutta la tua vita e se ti mettevo nel mio interno era per profumare l’anima tua e distendere in te un nuovo cielo, per renderla degna abitazione della mia persona. E’ vero che ti sentivi più sicura e le gioie piovevano su di te, ma la terra non è luogo di delizie, il dolore è il suo retaggio e la croce è il pane dei forti. Molto più che dovendo stabilire in te il centro del mio Volere, era necessario che vivesse in te e che ti servisse come anima al corpo..." Gesù
Alcune cose nella prima sono ad hoc per Luisa (almeno per la prima parte perchè ha posseduto il dono della DV in maniera straordinaria). Luisa ci racconta che ha vissuto una duplice esperienza: Gesù la metteva dentro di lei e questa operazione non poteva farla per sempre ma serviva a creare quelle prerogative tali per farle scendere il dono della divina volontà e poi parla di Gesù che esce dal suo cuore; questa seconda esperienza non toglie la felicità ma anche la condizione di tutti i viatori (la croce). Santa Rosa da Lima lascia delle parole spettacolari, grandissima mistica che ha avuto rivelazioni di Gesù. (Tutti sappiamo che la Grazia segue la tribolazione, senza il peso delle tribolazioni non si giunge alla grazia, quanto accrescono i dolori accresce le grazie - rivelazioni a santa Rosa da Lima). Nessuno pensi che la DV bypassi questa via. Le sofferenze vanno abbracciate con amore.
Dagli “Scritti” di santa Rosa da Lima, vergine Conosciamo l'amore di Cristo che sorpassa ogni conoscenza
Il Salvatore levò la voce e disse: Tutti sappiamo che la grazia segue alla tribolazione, intendano che senza il peso della afflizioni non si giunge al vertice della grazia, comprendano che quanto cresce l'intensità dei dolori, tanto aumenta la misura dei carismi.
Nessuno erri né si inganni; questa é l'unica vera scala del paradiso, e al di fuori della croce non c'é altra via per cui salire al cielo.
Udite queste parole, mi sentii spinta a scendere in piazza per gridare a tutti, qualunque fosse la loro età, il sesso e la condizione: Ascolta, popolo; ascoltiamo, genti tutte.
Da parte di Cristo e con parole della sua stessa bocca vi avverto che non si riceve grazia senza soffrire afflizioni.
E' necessario che dolori si aggiungano a dolori per conseguire l'intima partecipazione alla natura divina, la gloria dei figli di Dio e la perfetta bellezza dell'anima.... Oh se i mortali conoscessero che gran cosa é la grazia, quanto é bella, quanto nobile e preziosa, quante ricchezze nasconde in sé, quanti tesori, quanta felicità e delizie!
Senza dubbio andrebbero essi stessi alla ricerca di fastidi e pene; andrebbero questuando molestie, infermità e tormenti invece che fortune, e ciò per conseguire l'inestimabile tesoro della grazia. Questo é l'acquisto e l'ultimo guadagno della sofferenza ben accettata.
Nessuno si lamenterebbe della croce e dei dolori, che gli toccano in sorte, se conoscesse con quali bilance vengono pesati nella distribuzione fra gli uomini.
QUA IL LINK AL SITO CHE HO TROVATO
"..Tu devi sapere che la mia Volontà dev’essere come l’anima al corpo, vedi, anche in Noi succede questo, tra le Tre Divine Persone, il nostro amore è grande, infinito, eterno, ma se non avessimo una Volontà che anima e dà vita a questo amore, il nostro amore sarebbe senza vita, senza opere; la nostra sapienza appare incredibile, il nostro potere può stritolare tutto in un minuto ed in un altro minuto può rifare tutto, ma se non avessimo una Volontà che volesse manifestare la maestria della nostra sapienza, come la manifestò nella Creazione, in cui tutto ordinò ed armonizzò insieme e col suo potere la fissò in modo che non può spostarsi un tantino, l’una (la sapienza) e l’altro (l’amore) sarebbero stati senza fare nulla e così di tutto il resto dei nostri attributi..." Gesù
Gesù spiega che la DV dovrà essere come l'anima per il corpo, l'anima è tutto per il corpo. Il cadavere ha le mani ma non palpa, ha la lingua ma non gusta ecc..
L'amore di Dio, la Sapienza di Dio, la Potenza ecc.. come fa Dio ad usarla? con la Volontà Non lo dimentichiamo mai, quando si vivono delle situazioni difficili: la DV se volesse con un secondo stritolerebbe ogni avversario e se non lo fa è perchè non lo vuole e molte sofferenze sono necessarie (e passiamo al secondo capitolo).
29 Ottobre 1921 Effetti della prigionia di Gesù
“Figlia, i nemici mi lasciarono solo in prigione, legato orribilmente ed all’oscuro, sicché tutto intorno erano fitte tenebre, oh! come mi affliggeva questa oscurità, avevo le vesti bagnate dalle acque sporche del torrente, sentivo la puzza della prigione e degli sputi di cui ero imbrattato, avevo i capelli in disordine, senza una mano pietosa che me li togliesse davanti agli occhi e dalla bocca, le mani avvinte dalle catene e l’oscurità non mi permetteva di vedere il mio stato, ahimè, troppo doloroso ed umiliante. Oh! quante cose diceva questo mio stato sì doloroso in questa prigione. In prigione stetti tre ore; con ciò volli riabilitare le tre età del mondo: quella della legge di natura, quella della legge scritta e quella della legge di grazia; volevo sprigionarli tutti, riunendoli tutti insieme e dare loro la libertà di figli miei. Con lo stare tre ore volli riabilitare le tre età dell’uomo: la fanciullezza, la gioventù e la vecchiezza, volli riabilitarlo quando pecca per passione, per volontà e per ostinazione, oh! come l’oscurità che vedevo intorno a Me mi faceva sentire le fitte tenebre che produce la colpa nell’uomo, oh! come piangevo e gli dicevo: Oh! uomo, sono le tue colpe che mi hanno gettato in queste fitte tenebre per cui Io soffro per darti la luce, sono le tue nefandezze che così mi hanno imbrattato, per cui l’oscurità non mi permette neppure di vederle; guardami, sono l’immagine delle tue colpe; se vuoi conoscerle, guardale in Me!..." Gesù
Gesù era in pessime condizioni ma se avesse voluto con un'atto di volontà poteva fare qualsiasi cosa. Sia il Padre che Gesù non hanno voluto usare la propria Onnipotenza per risolvere questa situazione.
"..Sappi però che nell’ultima ora in cui stetti in prigione spuntò l’alba e dalle fessure entrò qualche barlume di luce, oh! come respirò il mio cuore nel poter vedere il mio stato sì doloroso, ma ciò significava che quando l’uomo è stanco della notte della colpa, la grazia come alba si fa intorno a lui, mandandogli barlumi di luce per richiamarlo, perciò il mio cuore diede un sospiro di sollievo ed in quest’alba vidi te, mia diletta prigioniera, che il mio amore doveva legarti in questo stato e che non mi avresti lasciato solo nell’oscurità della prigione, ma aspettando l’alba ai miei piedi e seguendo i miei sospiri avresti pianto con Me la notte dell’uomo; questo mi sollevò ed offrii la mia prigionia per darti la grazia di seguirmi. Ma un altro significato conteneva questa prigione e questa oscurità, era la lunga mia dimora della mia prigionia nei tabernacoli, la solitudine in cui sono lasciato, per cui molte volte non ho a chi dire una parola o a chi dare uno sguardo d’amore; altre volte sento nella santa ostia le impressioni dei tocchi indegni, la puzza di mani marciose e fangose e non vi è chi mi tocchi con mani pure e mi profumi col suo amore e quante volte l’ingratitudine umana mi lascia all’oscuro, senza la misera luce d’una lampadina, sicché la mia prigione dura e durerà ancora e siccome siamo tutti e due prigionieri -tu prigioniera nel letto solo per amor mio, Io prigioniero per te-, col mio amore dovrò legare, con le catene che mi tengono avvinto, tutte le creature. Così ci faremo compagnia a vicenda e mi aiuterai a stendere le catene per legare tutti i cuori al mio amore.” Gesù
Dobbiamo capire una cosa: Dio opera continuamente, Gesù nel Vangelo di San Giovanni ogni tanto Gesù dice "il Padre opera sempre e anch'io opero" e adesso sta facendo un'infinita molteplicità di atti e non ci capiamo quasi nulla delle pochissime cose che sappiamo.
"..quella della legge di natura.." cioè da Adamo ai 10 comandamenti, la legge scritta dal Sinai alla Pentecoste e poi dalla Pentecoste. Poi ha riparato i peccati delle tre fasce dell'uomo, chi poteva immaginarlo? Poi Gesù ha riparato i peccati per passione quando siamo trascinati da qualche passione non domata, quando si pecca per volontà - il peccato mortale in senso stretto - e quando si pecca per ostinazione. Qualcuno poteva immaginarselo? Eppure tutto era compreso in questo luogo e in quello stato. Noi dobbiamo lambire forse questi misteri della scienza di Dio, i nemici di Gesù lo stavano massacrando e nessuno si immaginava una cosa del genere. La vita di Gesù e della Madonna è stata tutta così -ogni tanto Gesù ci aiuta - ma noi non sappiamo quasi niente. Nelle ore della Passione noi ci facciamo presenti con Gesù, basta entrare nella DV e posso raggiungere oltre i confini del tempo Gesù che sta soffrendo e dargli un ricambio d'amore. Ti ringrazio perchè è anche per colpa mia che stai in prigione.
Poi ci sono i tabernacoli. Il Cardinal Sarah ha detto che l'uomo tornerà ad essere un grande uomo (e la Chiesa tornerà a splendere) quando tornerà ad inginocchiarsi davanti ai Tabernacoli, a fiotti dovrebbero correre da essi e spesso non c'è nessuno o c'è chi fa la Comunione non si fa un piccolo inchino. Davanti al Tabernacolo c'è Gesù che continua a soffrire. Gesù mi dà l'amore se vado davanti al Tabernacolo, non è la stessa cosa la presenza in esso e quella per Potenza, Essenza e Presenza. Il Tabernacolo è il Tabernacolo, ma se fossimo infermi possiamo unirci spiritualmente. Ricordiamo tocchi indegni e puzza di mani marciose (adesso quanti toccano in mondo indegno Gesù?). Ogni istante passato al Tabernacolo lo vedremo in Paradiso quante grazie ci otterrà e procurerà.
Ora dopo stavo pensavo tra me: “Quante piccole cose si sanno di Gesù, mentre ha fatto tanto, perché hanno parlato così poco di tutto ciò che il mio Gesù ha operato e sofferto?” E tornando di nuovo ha soggiunto:
“Figlia mia, tutti sono avari con Me, anche i buoni, quanta avarizia hanno con Me, quante restrizioni, quante cose non manifestano di ciò che dico loro e comprendono di me e tu, quante volte non sei avara con Me? Quante volte o non scrivi ciò che ti dico, o non lo manifesti, è un atto d’avarizia che usi con Me, perché ogni conoscenza in più che si fa di Me, è una gloria e un amore di più che riscuoto dalle creature. Quindi sii attenta e sii più liberale con Me ed Io sarò più liberale con te.” Gesù
mercoledì 18 dicembre 2019
martedì 17 dicembre 2019
Il passaporto e la dote del regno del Divin Volere
Gesù spiega come la vita sua e di Maria fu il passaporto per entrare nel regno, in cui molti altri passaporti (da Loro firmati) vengono vergati con gli atti fatti nella Divina Volontà. Spiega come vivendo nella Divina Volontà si può entrare dappertutto e dare tutto a Gesù, come fece Lei. Ella ha una dote per tutti i figli della Divina Volontà e arde di amore e di spasimi nel volerla dare. Il suo sommo desiderio è farci entrare nel santo regno del Divin Volere (Volume 35, 31 Ottobre e 7 Novembre 1937). Meditazione mariana in occasione della memoria di Maria Regina, tratta dai brani dedicati alla Divina Maria del Libro di Cielo della Serva di Dio Luisa Piccarreta, Giovedì 22 Agosto 2019
31 Ottobre 1937 Fiat!!! Un atto di Volontà Divina contiene tale Potenza e Amore, che se Dio non facesse un prodigio, la creatura non potrebbe contenere quest’atto infinito. Il passaporto
Gesù parla degli atti fatti nella dv
".. Quindi il nostro Amore s’impone su di Noi per farci dare quello che siamo, anche per onorare Noi stessi e per onore della nostra Volontà operante. Il nostro Amore giunge a tali pretesti e smanie d’amore, che non ci vuol mai far finire di dare, mettendoci avanti la nostra Immensità che non finisce, la nostra Potenza che tutto può dare, la nostra Sapienza che tutto può disporre; questi atti sono atti divini e possono formare il passaporto alle altre creature per farle entrare nel regno del nostro Volere, essi daranno un figlio nel nostro regno, sicché quanti più atti verranno fatti in Esso, tanto più sarà popolato e tutto il bene ridonderà a coloro che sono stati i primi a dar vita alla mia Volontà nei loro atti. Or, tu devi sapere che ai primi figli del mio Volere furono formati da Me e dalla mia Madre Celeste i primi passaporti, i quali contengono la mia firma, scritta col mio Sangue e coi dolori della Vergine Santissima, a tutti gli altri passaporti corre la mia firma, altrimenti non sarebbero riconosciuti. Perciò chi vive nel mio Volere ha per principio la mia Vita, per palpito il mio Amore, per dote le mie opere e passi, per parola la mia stessa Volontà, sento Me stesso in essa ed oh! come l’amo e mi sento riamato col mio stesso Amore e l’anima sente tale gioia e contento perché mi ama non più col suo piccolo amore, ma col mio eterno Amore, mi abbraccia con le mie opere, mi corre dietro coi miei passi, sente che la sua vita sono Io, tutto trova in Me ed Io tutto in essa. Perciò sii attenta figlia se vuoi renderti e rendermi felice.” Gesù
Per entrare nel regno della DV ci vuole un passaporto: Gesù lo dice in modo chiaro. In quali questure vengono fatti tali passaporti? I primi sono stati fatti nella questura di Gesù e di Maria (personali) e gli altri sono fatti nelle questure di ogni anima che vive nella dv e compie gli atti nel dv; la differenza mentre i primi sono usciti perfettamente validati, quelli nostri hanno bisogno della firma di Gesù e di Maria. Perchè noi dobbiamo sempre ricordare che l'opera della Redenzione non è finalizzata solo a rimediare il peccato e ridarci la grazia ma a darci anche il regno della dv. Non si entra nel regno della dv con la macchia del peccato originale e sporchi con le colpe dei peccati attuali, lo scrostamento (vivere lontani dal peccato e in grazia) è il punto di partenza per entrare in questo regno che ha come principio la vita di Gesù, per palpito il suo amore, ecc.. c'è dote doppia (Gesù e quella di Maria) - per principio la vita di Gesù, non è solo una pia considerazione. Dove cerchi la vita? dove andiamo a cercare la felicità? chi o cosa è il centro della nostra esistenza? gli idoli? da che cosa penso che mi verrà felicità? se ricevo affetto dalle creature? se sarò ben trattato da tutti? realizzato nel lavoro? se potrò avere un sacco di soldi? se sarò considerato un principe della Chiesa? o il principio lo cerco in Gesù / Madonna?
Per palpito il mio amore...per chi batte il mio cuore? ogni colpo del cuore è...per chi? se batte il cuore di Gesù in noi lo vediamo / abbiamo amore santo per le creature e per il creato? C'è gente che tratta meglio gli animali delle persone questa è una distorsione. Per dote...la ricchezza, noi ricopiamo le opere di Gesù della nostra vita? la Volontà di Gesù..cioè parliamo quando, dove e come Dio lo vuole? Senza atteggiarsi a santoni o profeti, però cerchiamo di avere sulla bocca la divina volontà?
7 Novembre 1937 Fiat!!! Tutte le verità scritte sulla Divina Volontà, formeranno il giorno a chi deve vivere in Essa. La Regina del Cielo spasima d’amore perché vuole dotare i sui figli.
(Luisa) Dopo ciò stavo seguendo gli atti della Divina Volontà, nella quale c'erano tutte le opere, l’amore, le preghiere, i dolori, la vita palpitante, i respiri e tutti gli atti che ha fatto la Regina del Cielo, come se allora li stesse facendo; io li abbracciavo, li baciavo, li adoravo e li offrivo, per ottenere il regno della Divina Volontà sulla terra. Ed il mio caro Gesù, riprendendo il suo dire, ha soggiunto:
Luisa (siamo ad alte quote) sta seguendo gli atti della Divina Volontà della Madonna. Ogni respiro della Madonna è stato un'atto divino che sprigiona amore per Dio e per tutti.
Poi Gesù dice una cosa importantissima: “Figlia mia benedetta, chi vive nella mia Volontà, può entrare dovunque e mi può dare tutto:..." (..la mia Mamma Celeste come se fosse sua e come mi amò e tutto ciò che fece; può giungere a duplicare la mia Vita e darmela per amarmi come se fosse sua..)
Io nella dv posso prendere tutta la vita di Gesù, farla mia e quindi duplicarla in me (attenzione!) e offrirla al Padre e offrirla anche a Gesù per amarLo in un modo degno di Dio. Posso prendere tutta la vita della Madonna, farla mia e io posso amare Gesù come l'amò la Madonna e fare tutto ciò che ha fatto Lei. Idea personalissima del don: che se uno imparasse a fare questo atto nella dv (prendere tutta la vita, i pensieri della Madonna) a fargli propri e offrirli a Gesù e lo facesse abbastanza stesso penso che se lo facesse spesso farebbe una grande riparazione per i peccati fatti sulla terra e capiamo quindi cosa significa operare nel dv. E facciamo gli esercizi.
"..Ora, tu devi sapere che come Io col manifestarti tante verità sul mio Volere Divino ho formato il suo giorno per le creature, così la Sovrana del Cielo col suo Amore, coi suoi dolori, con le sue preghiere e con gli atti che fece che, siccome furono tutti fatti nella mia Divina Volontà, riempiono Cieli e terra, formano la dote sufficiente per quelli che devono vivere in Essa; con quale ansia aspetta e sospira di poter dotare i figli suoi! Si vede immersa in tante ricchezze di grazia, d’amore, di santità e non trova i figli suoi per dotarli, perché non vivono in quel Volere in cui Essa visse. Guarda, figlia mia, come in tutto ciò che fece e soffrì è scritto: “Per i figli miei.” Gesù
Poi Gesù spiega che tutto il patrimonio della vita terrena di Maria Santissima (tutti gli atti che ha fatto nella dv) ha formato un dote sufficiente per coloro che devono vivere in essa e la Madonna la vuole dare. Cosa vuole la Madonna? Vuole il rosario, il digiuno, la messa quotidiana, ecc.. ma tutte queste cose sono tutte propedeutiche preparatorie per farci vivere nella dv. E' un processo di santificazione in atto, la Madonna cerca sempre di portarci sempre lontani dal peccato ed ad una vita di Grazia e di Santità. Non c'è vita nella dv se non c'è una vita ordinaria di grazia e di santità - non pensiamo MAI che la dv sia una scappatoia, una banale semplificazione. La vita della Madonna era una vita perfettissima e la vita dei figli della dv è una vita che tende alla perfezione; la dv è espressione della Santità Assoluta di ciò che Dio è. Certamente per vivere dentro questo mondo ci vuole una dote, ricordiamo che Luisa molto prima di ricevere queste rivelazioni ebbe il Matrimonio Mistico. Se io vivo per Gesù ed è il mio principio della mia vita allora anche chi vive il matrimonio può vivere questo, ogni stato di vita è buono e santo.
Nessuno può immaginarsi il godimento e la ricchezza della Madonna, Colei che visse completamente nel dv; noi non ce lo possiamo immaginare ma ha la dote? Se riceveremo il dono di vivere nella dv riceveremo il dono di vivere una felicità completamente divina ma con questa felicità verranno anche sicuramente le pene della Madonna - mistero della vita nel dv, felicità infinita e pene immense - chi si spaventa vuol dire che ha capito ben poco. Luisa (prime meditazioni) prima sposa di Gesù e poi vittima. Il massimo dell'unione con Gesù e il massimo dell'offerta a Gesù. Queste cose sono propedeutiche a ricevere il dono della dv. Partecipazione e profondissima anche ai dolori della Madonna /Gesù oltre alla felicità. Una persona unita alla dv non soffre le sofferenze terrene ma incomincia a vivere il dolore di Gesù e la Madonna per la perdite delle anime, degli oltraggi che vengono fatti a loro due, il dolore immenso nel vedere le anime che sputano sopra le grazie che ricevono ecc.... e questo è quello che la Madonna promette a chi entrerà in questo mondo.
"..Com’è commovente sentirla, guardarla, mentre nel suo materno cuore ha, come dentro un sacrario, i figli suoi ed in tutti i suoi atti e respiri chiama i suoi figli e dice al nostro Essere Supremo: “Tutto ciò che sono e posseggo è tutto per i figli miei, deh! ascoltatemi, mi sento scoppiare il cuore per amore, abbiate pietà d’una Madre che ama e che vuol dotare i suoi figli per renderli felici. La mia felicità non è piena, la sento a metà, perché non ho i figli miei a godere insieme con Me, perciò fate presto, che il Voler Divino sia conosciuto, affinché conoscano pure gli spasimi della Madre loro, come voglio dotarli e renderli felici e santi.” Gesù
Se fossimo rimasti come Adamo ed Eva ci sarebbe stata soltanto la parte gaudiosa, adesso c'è anche la parte dolorosa legate assieme alla felicità in modo indissolubile. Quanta dote riceveremo? sarà loro dato a seconda che lo conosceranno, ecco perchè chi non medita e non approfondisce gli scritti e non legge gli scritti...quanto più si cresce nella comprensione possiamo fare sempre più bene possiamo fare - ecco perchè se non ci si impegna in questo rimangono solo belle parole.
31 Ottobre 1937 Fiat!!! Un atto di Volontà Divina contiene tale Potenza e Amore, che se Dio non facesse un prodigio, la creatura non potrebbe contenere quest’atto infinito. Il passaporto
Gesù parla degli atti fatti nella dv
".. Quindi il nostro Amore s’impone su di Noi per farci dare quello che siamo, anche per onorare Noi stessi e per onore della nostra Volontà operante. Il nostro Amore giunge a tali pretesti e smanie d’amore, che non ci vuol mai far finire di dare, mettendoci avanti la nostra Immensità che non finisce, la nostra Potenza che tutto può dare, la nostra Sapienza che tutto può disporre; questi atti sono atti divini e possono formare il passaporto alle altre creature per farle entrare nel regno del nostro Volere, essi daranno un figlio nel nostro regno, sicché quanti più atti verranno fatti in Esso, tanto più sarà popolato e tutto il bene ridonderà a coloro che sono stati i primi a dar vita alla mia Volontà nei loro atti. Or, tu devi sapere che ai primi figli del mio Volere furono formati da Me e dalla mia Madre Celeste i primi passaporti, i quali contengono la mia firma, scritta col mio Sangue e coi dolori della Vergine Santissima, a tutti gli altri passaporti corre la mia firma, altrimenti non sarebbero riconosciuti. Perciò chi vive nel mio Volere ha per principio la mia Vita, per palpito il mio Amore, per dote le mie opere e passi, per parola la mia stessa Volontà, sento Me stesso in essa ed oh! come l’amo e mi sento riamato col mio stesso Amore e l’anima sente tale gioia e contento perché mi ama non più col suo piccolo amore, ma col mio eterno Amore, mi abbraccia con le mie opere, mi corre dietro coi miei passi, sente che la sua vita sono Io, tutto trova in Me ed Io tutto in essa. Perciò sii attenta figlia se vuoi renderti e rendermi felice.” Gesù
Per entrare nel regno della DV ci vuole un passaporto: Gesù lo dice in modo chiaro. In quali questure vengono fatti tali passaporti? I primi sono stati fatti nella questura di Gesù e di Maria (personali) e gli altri sono fatti nelle questure di ogni anima che vive nella dv e compie gli atti nel dv; la differenza mentre i primi sono usciti perfettamente validati, quelli nostri hanno bisogno della firma di Gesù e di Maria. Perchè noi dobbiamo sempre ricordare che l'opera della Redenzione non è finalizzata solo a rimediare il peccato e ridarci la grazia ma a darci anche il regno della dv. Non si entra nel regno della dv con la macchia del peccato originale e sporchi con le colpe dei peccati attuali, lo scrostamento (vivere lontani dal peccato e in grazia) è il punto di partenza per entrare in questo regno che ha come principio la vita di Gesù, per palpito il suo amore, ecc.. c'è dote doppia (Gesù e quella di Maria) - per principio la vita di Gesù, non è solo una pia considerazione. Dove cerchi la vita? dove andiamo a cercare la felicità? chi o cosa è il centro della nostra esistenza? gli idoli? da che cosa penso che mi verrà felicità? se ricevo affetto dalle creature? se sarò ben trattato da tutti? realizzato nel lavoro? se potrò avere un sacco di soldi? se sarò considerato un principe della Chiesa? o il principio lo cerco in Gesù / Madonna?
Per palpito il mio amore...per chi batte il mio cuore? ogni colpo del cuore è...per chi? se batte il cuore di Gesù in noi lo vediamo / abbiamo amore santo per le creature e per il creato? C'è gente che tratta meglio gli animali delle persone questa è una distorsione. Per dote...la ricchezza, noi ricopiamo le opere di Gesù della nostra vita? la Volontà di Gesù..cioè parliamo quando, dove e come Dio lo vuole? Senza atteggiarsi a santoni o profeti, però cerchiamo di avere sulla bocca la divina volontà?
7 Novembre 1937 Fiat!!! Tutte le verità scritte sulla Divina Volontà, formeranno il giorno a chi deve vivere in Essa. La Regina del Cielo spasima d’amore perché vuole dotare i sui figli.
(Luisa) Dopo ciò stavo seguendo gli atti della Divina Volontà, nella quale c'erano tutte le opere, l’amore, le preghiere, i dolori, la vita palpitante, i respiri e tutti gli atti che ha fatto la Regina del Cielo, come se allora li stesse facendo; io li abbracciavo, li baciavo, li adoravo e li offrivo, per ottenere il regno della Divina Volontà sulla terra. Ed il mio caro Gesù, riprendendo il suo dire, ha soggiunto:
Luisa (siamo ad alte quote) sta seguendo gli atti della Divina Volontà della Madonna. Ogni respiro della Madonna è stato un'atto divino che sprigiona amore per Dio e per tutti.
Poi Gesù dice una cosa importantissima: “Figlia mia benedetta, chi vive nella mia Volontà, può entrare dovunque e mi può dare tutto:..." (..la mia Mamma Celeste come se fosse sua e come mi amò e tutto ciò che fece; può giungere a duplicare la mia Vita e darmela per amarmi come se fosse sua..)
Io nella dv posso prendere tutta la vita di Gesù, farla mia e quindi duplicarla in me (attenzione!) e offrirla al Padre e offrirla anche a Gesù per amarLo in un modo degno di Dio. Posso prendere tutta la vita della Madonna, farla mia e io posso amare Gesù come l'amò la Madonna e fare tutto ciò che ha fatto Lei. Idea personalissima del don: che se uno imparasse a fare questo atto nella dv (prendere tutta la vita, i pensieri della Madonna) a fargli propri e offrirli a Gesù e lo facesse abbastanza stesso penso che se lo facesse spesso farebbe una grande riparazione per i peccati fatti sulla terra e capiamo quindi cosa significa operare nel dv. E facciamo gli esercizi.
"..Ora, tu devi sapere che come Io col manifestarti tante verità sul mio Volere Divino ho formato il suo giorno per le creature, così la Sovrana del Cielo col suo Amore, coi suoi dolori, con le sue preghiere e con gli atti che fece che, siccome furono tutti fatti nella mia Divina Volontà, riempiono Cieli e terra, formano la dote sufficiente per quelli che devono vivere in Essa; con quale ansia aspetta e sospira di poter dotare i figli suoi! Si vede immersa in tante ricchezze di grazia, d’amore, di santità e non trova i figli suoi per dotarli, perché non vivono in quel Volere in cui Essa visse. Guarda, figlia mia, come in tutto ciò che fece e soffrì è scritto: “Per i figli miei.” Gesù
Poi Gesù spiega che tutto il patrimonio della vita terrena di Maria Santissima (tutti gli atti che ha fatto nella dv) ha formato un dote sufficiente per coloro che devono vivere in essa e la Madonna la vuole dare. Cosa vuole la Madonna? Vuole il rosario, il digiuno, la messa quotidiana, ecc.. ma tutte queste cose sono tutte propedeutiche preparatorie per farci vivere nella dv. E' un processo di santificazione in atto, la Madonna cerca sempre di portarci sempre lontani dal peccato ed ad una vita di Grazia e di Santità. Non c'è vita nella dv se non c'è una vita ordinaria di grazia e di santità - non pensiamo MAI che la dv sia una scappatoia, una banale semplificazione. La vita della Madonna era una vita perfettissima e la vita dei figli della dv è una vita che tende alla perfezione; la dv è espressione della Santità Assoluta di ciò che Dio è. Certamente per vivere dentro questo mondo ci vuole una dote, ricordiamo che Luisa molto prima di ricevere queste rivelazioni ebbe il Matrimonio Mistico. Se io vivo per Gesù ed è il mio principio della mia vita allora anche chi vive il matrimonio può vivere questo, ogni stato di vita è buono e santo.
Nessuno può immaginarsi il godimento e la ricchezza della Madonna, Colei che visse completamente nel dv; noi non ce lo possiamo immaginare ma ha la dote? Se riceveremo il dono di vivere nella dv riceveremo il dono di vivere una felicità completamente divina ma con questa felicità verranno anche sicuramente le pene della Madonna - mistero della vita nel dv, felicità infinita e pene immense - chi si spaventa vuol dire che ha capito ben poco. Luisa (prime meditazioni) prima sposa di Gesù e poi vittima. Il massimo dell'unione con Gesù e il massimo dell'offerta a Gesù. Queste cose sono propedeutiche a ricevere il dono della dv. Partecipazione e profondissima anche ai dolori della Madonna /Gesù oltre alla felicità. Una persona unita alla dv non soffre le sofferenze terrene ma incomincia a vivere il dolore di Gesù e la Madonna per la perdite delle anime, degli oltraggi che vengono fatti a loro due, il dolore immenso nel vedere le anime che sputano sopra le grazie che ricevono ecc.... e questo è quello che la Madonna promette a chi entrerà in questo mondo.
"..Com’è commovente sentirla, guardarla, mentre nel suo materno cuore ha, come dentro un sacrario, i figli suoi ed in tutti i suoi atti e respiri chiama i suoi figli e dice al nostro Essere Supremo: “Tutto ciò che sono e posseggo è tutto per i figli miei, deh! ascoltatemi, mi sento scoppiare il cuore per amore, abbiate pietà d’una Madre che ama e che vuol dotare i suoi figli per renderli felici. La mia felicità non è piena, la sento a metà, perché non ho i figli miei a godere insieme con Me, perciò fate presto, che il Voler Divino sia conosciuto, affinché conoscano pure gli spasimi della Madre loro, come voglio dotarli e renderli felici e santi.” Gesù
Se fossimo rimasti come Adamo ed Eva ci sarebbe stata soltanto la parte gaudiosa, adesso c'è anche la parte dolorosa legate assieme alla felicità in modo indissolubile. Quanta dote riceveremo? sarà loro dato a seconda che lo conosceranno, ecco perchè chi non medita e non approfondisce gli scritti e non legge gli scritti...quanto più si cresce nella comprensione possiamo fare sempre più bene possiamo fare - ecco perchè se non ci si impegna in questo rimangono solo belle parole.
domenica 15 dicembre 2019
Rivelazioni divinamente sconcertanti...
Gesù rivela a Luisa la vita della sua Divinità nella sua Umanità e come Egli abbia rifatto ogni atto (pensiero, parola, opera, gesto) di ogni essere umano presente, passato e futuro e il perché abbia fatto ciò. Le parla delle fiamme ardentissime e brucianti del suo amore, quasi sempre non ricambiato dalle creature. Lezione magistrale di Gesù sugli effetti devastanti del turbamento, anche minimo, di un’anima: chi cade nel turbamento forma notte e mali grandi per sé e per il mondo intero. Chi facilmente si turba è perché pensa troppo a sé e non è per nulla abbandonato in Gesù e nei Suoi Voleri. Libro di Cielo, volume 13, 16-18 Ottobre 1921, Mercoledì 21 Agosto 2019
16 Ottobre 1921 Come fu concepito Gesù, così fece rinascere tutte le creature in Lui
“Figlia mia, guarda il gran prodigio dell’incarnazione, come fui concepito e si formò la mia Umanità, così feci rinascere tutte le creature in Me, sicché nella mia Umanità, mentre rinascevano in Me, sentivo tutti i loro atti distinti, nella mente contenevo ciascun pensiero di creatura, buoni e cattivi, confermavo i buoni nel bene, li circondavo con la mia grazia, li investivo con la mia luce, affinché, rinascendo dalla santità della mia mente, fossero degni parti della mia intelligenza; riparavo poi, i cattivi, ne facevo la penitenza, moltiplicavo i miei pensieri all’infinito per dare la gloria al Padre di ciascun pensiero delle creature. Nei miei sguardi, nelle mie parole, nelle mie mani, nei miei piedi e perfino nel mio cuore, contenevo gli sguardi, le parole, le opere, i passi, i cuori di ciascuno e, tutto rinascendo in Me, restava confermato nella santità della mia Umanità, tutto riparato e per ogni offesa soffrii una pena speciale. Avendoli fatti rinascere tutti in Me, li portai in Me per tutto il tempo della mia Vita e sai quando li partorii? Li partorii sulla croce, nel letto dei miei acerbi dolori tra atroci spasimi, nell’ultimo anelito della mia Vita e come Io morii, così rinascevano loro alla novella vita, tutti suggellati ed improntati di tutto l’operato della mia Umanità; non contento di averli fatti rinascere, a ciascuno davo tutto ciò che avevo fatto per tenerli difesi ed al sicuro. Vedi che santità contiene l’uomo? La santità della mia Umanità, mai avrei potuto mettere alla luce figli indegni e dissimili da Me, perciò amo tanto l’uomo, perché è parto mio; ma l’uomo è sempre ingrato e giunge a non conoscere il Padre che lo ha partorito con tanto amore e dolore.” Gesù
In questo brano ci è rivelata una cosa importante: attraverso questi scritti Gesù ci ha spiegato - non ciò che già sapevamo cioè la vita della sua Umanità sulla terra - ma quello che non sapevamo è: come ha vissuto Dio fatto carne? Dentro la sua umanità viveva la sua Divinità, com'era la sua vita divina, che faceva? come operava? e qua Gesù ce l'ha detto. Gesù ha detto - a me e a te che stai leggendo - sta attento che c'è da capire bene una cosa: ognuno di noi ha una data di concepimento, di nascita e avrà una data di morte. La nostra vita terrena è fatta di una serie di atti in modo continuo, quello che ha fatto Gesù, nella sua vita terrena la sua divinità, operando nel divin volere, ha rivissuto istante per istante, passo per passo ecc.. la vita di ogni essere umano. Tutto da Lui è stato rifatto: perchè 1) doveva riparare tutto il male che facciamo dalla mattina alla sera e 2) non ci può essere nessuna creatura uscita dalle mani di Dio che non faccia opere perfettissime e degne di Lui e siccome siamo feriti dal peccato originale ed attuale. Non soltanto siamo stati redenti ma la mia vita perfettissima è già stata da Gesù presentata dal Padre. Io posso e devo fare mio tutto quello che Gesù sta facendo in me. Questo è uno dei punti fondamentali delle rivelazioni della dv, ogni qualvolta che io chiamo la dv non sto facendo che fare mio quello che Gesù ha già fatto per me. Durante la quaresima scorsa ci fu anche l'idea di rifare i nostri atti nella dv - noi con il Sacramento della Confessione possiamo cancellare i nostri peccati, nel nostro libro c'è un bollino bianco in cui c'è scritto Misericordia ma c'è un vuoto; quel vuoto c'è il vuoto fino a quando io non lo riempio. Gesù lo ha fatto ma non automaticamente va a posto perchè automaticamente saremmo già santi nella DV. Non funziona in modo automatico perchè sarebbe cancellato il principio della libertà personale e della responsabilità umana. Quello che noi possiamo fare è prenderle queste cose; anche un'anima dannata davanti all'Altissimo quell'anima e quella vita non è stata completamente sprecata perchè Gesù l'ha già rivissuta. Io posso andare (nella dv) a prendere un'atto (o più) di Gesù - meditazione di ieri - e rifare ciò che di sbagliato ho fatto.
esempio: ho bestemmiato in quel momento? Io faccio mio quell'atto di Gesù di Adorazione e Lode e Gloria a Dio che sicuramente tu Gesù hai fatto in riparazione di quella bestemmia per me. E al tempo stesso faccio quell'azione, pensiero ecc.. che avrei dovuto fare e anzichè farlo ho bestemmiato. La vita nella DV parte bene quando fatta bene la confessione generale, prima ci confessiamo e poi dobbiamo rifare gli atti malfatti.
Nei pensieri, sguardi, passi ecc.. di Gesù aveva già rifatto di Gesù. Il parto di questa gestazione è uscito fuori al momento della Croce. "...Vedi che santità contiene l’uomo? La santità della mia Umanità, mai avrei potuto mettere alla luce figli indegni e dissimili da Me,.." Gesù / ecco perchè ha fatto questo.
PER APPROFONDIRE IL DISCORSO RIFARE GLI ATTI NELLA DIVINA VOLONTA', ecco qua due catechesi (Dal Ciclo "Il dono della Divina Volontà" - Prima parte - seconda parte e qua un foglio d'esempio )
“Figlia mia, Io brucio, l’amore mi consuma, è tanto l’amore, le fiamme che mi bruciano, che muoio d’amore per ciascuna creatura. Non fu di solo pene che morii, ma le morti d’amore sono continue, eppure non vi è chi mi dia per refrigerio il suo amore.” Gesù
Chi ha fatto esperienza dell'amore di Gesù? Santa Margherita del Sacro Cuore / anche per i boss della malavita e per me c'è questo amore ma in alcuni casi è un'amore disprezzato e calpestato e respinto. Il boss della malavita ha un'anima uscita dalle mani di Gesù e di cui ha rifatto gli atti - se quel boss non si pente, della dannazione di quell'anima il cuore di Gesù soffre. Gesù vuole solo amore da noi. Amore ardente, forte e sincero, di cuore, affettivo ed effettivo. Io glielo dò a Gesù o no?
18 Ottobre 1921 Il turbamento dell’anima è notte ed impedisce lo spuntare del Sole: Gesù. Il turbamento non è altro che mancanza d’abbandono in Dio
Luisa si turba e le appare dopo Gesù
“Figlia mia, tu oggi con il tuo turbamento hai impedito che il sole della mia Persona spuntasse in te, il turbamento è nuvola tra Me e te che impedisce che i raggi scendano in te; e se non scendono i raggi, come puoi vedere il sole? Se sapessi che significa non far spuntare il mio sole, il gran male per te e per tutto il mondo, staresti ben attenta a non turbarti mai, perché per le anime turbate è sempre notte e nella notte non sorge il sole; invece per le pacifiche è sempre giorno ed Io, il mio sole a qualunque ora vuol sorgere, l’anima è sempre pronta a ricevere il bene della mia venuta. Poi, il turbamento non è altro che mancanza di abbandono in Me ed Io ti voglio tanto abbandonata nelle mie braccia, che neppure un pensiero devi avere di te ed Io penserò a tutto. Non temere, il tuo Gesù non può fare a meno di prendersi cura di te, di tenerti difesa da tutti, mi costi molto, molto ho messo in te, Io solo ho diritto su di te. Quindi, se i diritti sono miei, la custodia sarà tutta mia, perciò sta’ in pace e non temere.” Gesù
Altra colonna portante della vita nella dv: La Turbazione. Dobbiamo mettercelo bene in testa. Dove c'è anche un minimo di turbamento Dio non c'è. Le turbazioni partono con pensieri balordi, non solo peccaminosi sono pensieri inutili o turbamenti delle anime buone che vogliono fare un certo bene in un certo modo che vogliono loro. Cose sottilissime; ogni volta che nella nostra anima appena sorge il minimo turbamento dobbiamo smettere ciò che stiamo facendo e di pensare ciò che stiamo pensando, smettere di desiderare ciò che stiamo desiderando, ecc.. appena si consente alla turbazione si fa sempre nuvolo nella nostra anima. I turbamenti sono nuvole e i raggi di sole non passano e Gesù dice: " non pensare che sia una cosa da nulla". Non è una sciocchezza. "..Se sapessi che significa non far spuntare il mio sole, il gran male per te e per tutto il mondo,.." Gesù - per me e per tutto il mondo: perdiamo tempo in cose inutili e stiamo lì ad arrovellarci di cose che non accadranno mai o che Dio non vuole. Attenzione ai turbamenti derivanti alle problematiche attuali, ecc.. stiamo sereni e tranquilli. Non occorre farsi trascinare nell'agitazione delle cose del mondo. Seguiamo la situazione con sano distacco e preghiamoci su, di questo c'è bisogno. Per le anime turbate è sempre notte, se parlano seminano morte, agitazione ed altri turbamenti. Anche tutti quanti gli allarmi e messaggi catastrofici, il diffondere il male anche a fin di bene (tecnica del diavolo), il male non deve essere mai diffuso. Non aiutamo il diavolo a diffondere cose brutte. Mai. Se ti rendessi conto del male che facciamo turbandoci cercheremo di stare lontano da esso, vedrai come cambierà la nostra vita se non ci turbiamo. Se siamo freddi come il ghiaccio è perchè abbiamo turbamenti, come può sorgere Gesù (il Sole) se siamo turbati? "..Poi, il turbamento non è altro che mancanza di abbandono in Me.." Gesù - abbandoniamoci in Gesù, se ci turbiamo facciamo contento il diavolo. Non possiamo radere al suolo i diavoli, ma possiamo ammazzarli con il Rosario non dandogli nessuna soddisfazione. Un'anima che vive nella DV sta tranquilla. Preoccuparci di noi stessi, Gesù lo sa che lo devi fare. Non dobbiamo avere pensieri di noi, ci pensa Gesù. Chi ci crede a queste cose? "..Non temere, il tuo Gesù non può fare a meno di prendersi cura di te.." il tasso di cura con Gesù si prende cura di noi è inversalmente proporzionale al tasso di cura con cui io mi prendo cura di me stesso; a quanto tu ti programmi presenti passato e futuro anche con santissime intenzioni. Preghiamo il Signore che ci faccia capire come vivere nel dv, non è turbata mai. Si va a commemorare un disastro ma non ci turbiamo neanche di fronte ad una tragedia del genere. "..Io solo ho diritto su di te. Quindi, se i diritti sono miei, la custodia sarà tutta mia, perciò sta’ in pace e non temere.” Gesù. Manteniamo la cura e la tranquillità della nostra anima. Non accogliamo i pensieri balordi nella nostra anima altrimenti cadremo nelle tenebre.
16 Ottobre 1921 Come fu concepito Gesù, così fece rinascere tutte le creature in Lui
“Figlia mia, guarda il gran prodigio dell’incarnazione, come fui concepito e si formò la mia Umanità, così feci rinascere tutte le creature in Me, sicché nella mia Umanità, mentre rinascevano in Me, sentivo tutti i loro atti distinti, nella mente contenevo ciascun pensiero di creatura, buoni e cattivi, confermavo i buoni nel bene, li circondavo con la mia grazia, li investivo con la mia luce, affinché, rinascendo dalla santità della mia mente, fossero degni parti della mia intelligenza; riparavo poi, i cattivi, ne facevo la penitenza, moltiplicavo i miei pensieri all’infinito per dare la gloria al Padre di ciascun pensiero delle creature. Nei miei sguardi, nelle mie parole, nelle mie mani, nei miei piedi e perfino nel mio cuore, contenevo gli sguardi, le parole, le opere, i passi, i cuori di ciascuno e, tutto rinascendo in Me, restava confermato nella santità della mia Umanità, tutto riparato e per ogni offesa soffrii una pena speciale. Avendoli fatti rinascere tutti in Me, li portai in Me per tutto il tempo della mia Vita e sai quando li partorii? Li partorii sulla croce, nel letto dei miei acerbi dolori tra atroci spasimi, nell’ultimo anelito della mia Vita e come Io morii, così rinascevano loro alla novella vita, tutti suggellati ed improntati di tutto l’operato della mia Umanità; non contento di averli fatti rinascere, a ciascuno davo tutto ciò che avevo fatto per tenerli difesi ed al sicuro. Vedi che santità contiene l’uomo? La santità della mia Umanità, mai avrei potuto mettere alla luce figli indegni e dissimili da Me, perciò amo tanto l’uomo, perché è parto mio; ma l’uomo è sempre ingrato e giunge a non conoscere il Padre che lo ha partorito con tanto amore e dolore.” Gesù
In questo brano ci è rivelata una cosa importante: attraverso questi scritti Gesù ci ha spiegato - non ciò che già sapevamo cioè la vita della sua Umanità sulla terra - ma quello che non sapevamo è: come ha vissuto Dio fatto carne? Dentro la sua umanità viveva la sua Divinità, com'era la sua vita divina, che faceva? come operava? e qua Gesù ce l'ha detto. Gesù ha detto - a me e a te che stai leggendo - sta attento che c'è da capire bene una cosa: ognuno di noi ha una data di concepimento, di nascita e avrà una data di morte. La nostra vita terrena è fatta di una serie di atti in modo continuo, quello che ha fatto Gesù, nella sua vita terrena la sua divinità, operando nel divin volere, ha rivissuto istante per istante, passo per passo ecc.. la vita di ogni essere umano. Tutto da Lui è stato rifatto: perchè 1) doveva riparare tutto il male che facciamo dalla mattina alla sera e 2) non ci può essere nessuna creatura uscita dalle mani di Dio che non faccia opere perfettissime e degne di Lui e siccome siamo feriti dal peccato originale ed attuale. Non soltanto siamo stati redenti ma la mia vita perfettissima è già stata da Gesù presentata dal Padre. Io posso e devo fare mio tutto quello che Gesù sta facendo in me. Questo è uno dei punti fondamentali delle rivelazioni della dv, ogni qualvolta che io chiamo la dv non sto facendo che fare mio quello che Gesù ha già fatto per me. Durante la quaresima scorsa ci fu anche l'idea di rifare i nostri atti nella dv - noi con il Sacramento della Confessione possiamo cancellare i nostri peccati, nel nostro libro c'è un bollino bianco in cui c'è scritto Misericordia ma c'è un vuoto; quel vuoto c'è il vuoto fino a quando io non lo riempio. Gesù lo ha fatto ma non automaticamente va a posto perchè automaticamente saremmo già santi nella DV. Non funziona in modo automatico perchè sarebbe cancellato il principio della libertà personale e della responsabilità umana. Quello che noi possiamo fare è prenderle queste cose; anche un'anima dannata davanti all'Altissimo quell'anima e quella vita non è stata completamente sprecata perchè Gesù l'ha già rivissuta. Io posso andare (nella dv) a prendere un'atto (o più) di Gesù - meditazione di ieri - e rifare ciò che di sbagliato ho fatto.
esempio: ho bestemmiato in quel momento? Io faccio mio quell'atto di Gesù di Adorazione e Lode e Gloria a Dio che sicuramente tu Gesù hai fatto in riparazione di quella bestemmia per me. E al tempo stesso faccio quell'azione, pensiero ecc.. che avrei dovuto fare e anzichè farlo ho bestemmiato. La vita nella DV parte bene quando fatta bene la confessione generale, prima ci confessiamo e poi dobbiamo rifare gli atti malfatti.
Nei pensieri, sguardi, passi ecc.. di Gesù aveva già rifatto di Gesù. Il parto di questa gestazione è uscito fuori al momento della Croce. "...Vedi che santità contiene l’uomo? La santità della mia Umanità, mai avrei potuto mettere alla luce figli indegni e dissimili da Me,.." Gesù / ecco perchè ha fatto questo.
PER APPROFONDIRE IL DISCORSO RIFARE GLI ATTI NELLA DIVINA VOLONTA', ecco qua due catechesi (Dal Ciclo "Il dono della Divina Volontà" - Prima parte - seconda parte e qua un foglio d'esempio )
“Figlia mia, Io brucio, l’amore mi consuma, è tanto l’amore, le fiamme che mi bruciano, che muoio d’amore per ciascuna creatura. Non fu di solo pene che morii, ma le morti d’amore sono continue, eppure non vi è chi mi dia per refrigerio il suo amore.” Gesù
Chi ha fatto esperienza dell'amore di Gesù? Santa Margherita del Sacro Cuore / anche per i boss della malavita e per me c'è questo amore ma in alcuni casi è un'amore disprezzato e calpestato e respinto. Il boss della malavita ha un'anima uscita dalle mani di Gesù e di cui ha rifatto gli atti - se quel boss non si pente, della dannazione di quell'anima il cuore di Gesù soffre. Gesù vuole solo amore da noi. Amore ardente, forte e sincero, di cuore, affettivo ed effettivo. Io glielo dò a Gesù o no?
18 Ottobre 1921 Il turbamento dell’anima è notte ed impedisce lo spuntare del Sole: Gesù. Il turbamento non è altro che mancanza d’abbandono in Dio
Luisa si turba e le appare dopo Gesù
“Figlia mia, tu oggi con il tuo turbamento hai impedito che il sole della mia Persona spuntasse in te, il turbamento è nuvola tra Me e te che impedisce che i raggi scendano in te; e se non scendono i raggi, come puoi vedere il sole? Se sapessi che significa non far spuntare il mio sole, il gran male per te e per tutto il mondo, staresti ben attenta a non turbarti mai, perché per le anime turbate è sempre notte e nella notte non sorge il sole; invece per le pacifiche è sempre giorno ed Io, il mio sole a qualunque ora vuol sorgere, l’anima è sempre pronta a ricevere il bene della mia venuta. Poi, il turbamento non è altro che mancanza di abbandono in Me ed Io ti voglio tanto abbandonata nelle mie braccia, che neppure un pensiero devi avere di te ed Io penserò a tutto. Non temere, il tuo Gesù non può fare a meno di prendersi cura di te, di tenerti difesa da tutti, mi costi molto, molto ho messo in te, Io solo ho diritto su di te. Quindi, se i diritti sono miei, la custodia sarà tutta mia, perciò sta’ in pace e non temere.” Gesù
Altra colonna portante della vita nella dv: La Turbazione. Dobbiamo mettercelo bene in testa. Dove c'è anche un minimo di turbamento Dio non c'è. Le turbazioni partono con pensieri balordi, non solo peccaminosi sono pensieri inutili o turbamenti delle anime buone che vogliono fare un certo bene in un certo modo che vogliono loro. Cose sottilissime; ogni volta che nella nostra anima appena sorge il minimo turbamento dobbiamo smettere ciò che stiamo facendo e di pensare ciò che stiamo pensando, smettere di desiderare ciò che stiamo desiderando, ecc.. appena si consente alla turbazione si fa sempre nuvolo nella nostra anima. I turbamenti sono nuvole e i raggi di sole non passano e Gesù dice: " non pensare che sia una cosa da nulla". Non è una sciocchezza. "..Se sapessi che significa non far spuntare il mio sole, il gran male per te e per tutto il mondo,.." Gesù - per me e per tutto il mondo: perdiamo tempo in cose inutili e stiamo lì ad arrovellarci di cose che non accadranno mai o che Dio non vuole. Attenzione ai turbamenti derivanti alle problematiche attuali, ecc.. stiamo sereni e tranquilli. Non occorre farsi trascinare nell'agitazione delle cose del mondo. Seguiamo la situazione con sano distacco e preghiamoci su, di questo c'è bisogno. Per le anime turbate è sempre notte, se parlano seminano morte, agitazione ed altri turbamenti. Anche tutti quanti gli allarmi e messaggi catastrofici, il diffondere il male anche a fin di bene (tecnica del diavolo), il male non deve essere mai diffuso. Non aiutamo il diavolo a diffondere cose brutte. Mai. Se ti rendessi conto del male che facciamo turbandoci cercheremo di stare lontano da esso, vedrai come cambierà la nostra vita se non ci turbiamo. Se siamo freddi come il ghiaccio è perchè abbiamo turbamenti, come può sorgere Gesù (il Sole) se siamo turbati? "..Poi, il turbamento non è altro che mancanza di abbandono in Me.." Gesù - abbandoniamoci in Gesù, se ci turbiamo facciamo contento il diavolo. Non possiamo radere al suolo i diavoli, ma possiamo ammazzarli con il Rosario non dandogli nessuna soddisfazione. Un'anima che vive nella DV sta tranquilla. Preoccuparci di noi stessi, Gesù lo sa che lo devi fare. Non dobbiamo avere pensieri di noi, ci pensa Gesù. Chi ci crede a queste cose? "..Non temere, il tuo Gesù non può fare a meno di prendersi cura di te.." il tasso di cura con Gesù si prende cura di noi è inversalmente proporzionale al tasso di cura con cui io mi prendo cura di me stesso; a quanto tu ti programmi presenti passato e futuro anche con santissime intenzioni. Preghiamo il Signore che ci faccia capire come vivere nel dv, non è turbata mai. Si va a commemorare un disastro ma non ci turbiamo neanche di fronte ad una tragedia del genere. "..Io solo ho diritto su di te. Quindi, se i diritti sono miei, la custodia sarà tutta mia, perciò sta’ in pace e non temere.” Gesù. Manteniamo la cura e la tranquillità della nostra anima. Non accogliamo i pensieri balordi nella nostra anima altrimenti cadremo nelle tenebre.
sabato 14 dicembre 2019
La nostra volontà ci rende simili a Dio
Gesù rivela a Luisa come tutte le anime di ogni membro della razza umana fossero a Lui presenti durante l’ultima Cena. Gesù vuole l’alimento che può fornirgli la nostra volontà umana, che deve essere da noi ben conosciuta e apprezzata e che dobbiamo imparare ad esercitare bene e conformemente a quella Divina. Le verità che Gesù rivela devono essere masticate e digerite per formare il “sangue dell’anima”, ossia attentamente meditate e ritenute; altrimenti la vita della Divina Volontà non potrà formarsi nell’anima. Libro di Cielo, volume 13, 9-13 Ottobre 1921, Martedì 21 Agosto 2019
9 Ottobre 1921 Nell’uomo la volontà è ciò che più assomiglia al suo Creatore. La volontà umana è il deposito di tutto l’operato dell’uomo
Molti spunti di meditazione.
“Figlia mia, mentre cenavo coi miei discepoli, non avevo solo loro intorno, ma tutta l’umana famiglia, avevo vicino a Me ciascuna creatura, le conobbi tutte, le chiamai per nome; chiamai anche te, ti diedi il posto di onore tra Me e Giovanni e ti costituii piccola segretaria del mio Volere e mentre dividevo l’agnello porgendolo ai miei apostoli, lo davo a tutti ed a ciascuno. Quell’agnello svenato, arrostito, fatto in pezzi, parlava di Me, era il simbolo della mia Vita e di come dovevo ridurmi per amore di tutti ed Io volli darlo a tutti come cibo prelibato che rappresentava la mia Passione, perché tutto ciò che feci, dissi e soffrii, il mio amore convertiva in cibo dell’uomo, ma sai tu perché chiamai tutti e diedi l’agnello a tutti? Perché anch’Io volevo il cibo da loro, ogni cosa che facessero volevo che fosse cibo per Me: Volevo il cibo del loro amore, delle opere, delle parole, di tutto.” Gesù
Gesù ci dice una buona notizia: Io e te (e gli altri membri della razza umana) che leggi eravamo presenti all'Ultima Cena e se Luisa stava al posto d'onore è lecito sperare che i figli della Divina Volontà stessero vicino a Gesù. Durante l'ultima cena prima di istituire l'Eucarestia ha consumato l'agnello pasquale consumato dagli ebrei prima dell'esodo. Era un agnello figurativo e Gesù è il vero agnello arrostito dal fuoco del suo amore infinito e fatto a pezzi subendo una violenza inaudita. Quell'ultima cena fu il compimento dei vecchi sacrifici e l'inizio dell'Eucarestia. Però Gesù spiega una cosa: una legge con il nostro rapporto con Dio. L'amore esige che entrambi si amino al massimo, ognuno gareggia per far star bene l'altro e si gode nel far felice l'altro e con Gesù è la stessa identica cosa. L'amore umano è l'immagine dell'amore sponsale di Gesù con ogni singola anima.
L'importanza della nostra volontà umana che ci rende simili a Dio, quando negli scritti (cosa fondamentalissima) si biasima la volontà umana Non in quanto facoltà spirituale creata da Dio perchè questa ci rende simili a Lui. Ma si biasima la volontà umana peccaminosa, la volontà umana che si oppone a quella Divina, in quanto vuole esercitarsi ed operare al di fuori o addirittura contro quella divina. Come si fa a vivere nella dv? Usando bene la volontà umana
"..Poi ha soggiunto: “La volontà nell’uomo è quello che più assomiglia al suo Creatore, nella volontà umana ci ho messo parte della mia immensità e della mia potenza e, dandole il posto d’onore, l’ho costituita regina di tutto l’uomo e depositrice di tutto il suo operato. Come le creature hanno le casse dove conservare la loro roba per tenerla custodite, così l’anima ha la sua volontà per conservare e custodire tutto ciò che pensa, che dice e che opera, neppure un pensiero sperderà. Ciò che non può fare con l’occhio, con la bocca, con le opere, lo può fare con la volontà, in un istante può volere mille beni e mille mali, la volontà fa volare il pensiero al Cielo, nelle parti più lontane e perfino negli abissi; si può impedire che l’uomo operi, che vede, che parli, ma tutto ciò lo può fare nella volontà e tutto ciò che fa e vuole, forma un atto e lo lascia in deposito nel suo stesso volere, oh! come la volontà si può estendere, quanti beni e quanti mali non può contenere? Perciò, soprattutto voglio il volere dell’uomo, perché se ho questo, ho tutto, la fortezza è vinta.” Gesù
Ti possono impedire di vedere o darti una coltellata, tagliarti le mani, la lingua ecc.. ma la volontà fino a quando noi non moriamo non ce la può toccare nessuno e con la volontà - cosa sono i giri? atti attuali? le fusioni? sono atti della nostra volontà - ma un'atto della nostra volontà rimane per sempre.
Io posso dire con un'atto della mia volontà (esempio) Gesù, mi fondo in te, prendo tutti gli atti che Tu hai fatto in tutto l'Universo, le Galassie, in tutte le stelle e dovunque e ti porto l'amore e la gloria nella divina volontà di tutto quanto l'Universo. Quanto ci ho messo? Le galassie sono cose enormi ma con la mia volontà raggiungo tutto in due secondi e porto tutto. Con la mia volontà posso in un'istante ricordare tutta la mia vita o ho avuto una sofferenza 10 anni fa? posso andarla a prendere e posso offrirla al Signore come se la stessi vivendo adesso / il Signore 2 anni fa mi ha fatto una grazia? Io posso riprendere quel momento, la rivivo e ne ringrazio il Signore come se la stessi vivendo adesso. Io con la mia volontà posso dire a Gesù: in questo momento ti voglio consolare, ti voglio nutrire del mio amore, ti voglio riparare (facendo una riparazione) fuso con la dv e voglio che questa penitenza sia offerta per tutti. Se non posso fare una penitenza, posso fondermi con la divina volontà e prendere tutte le penitenze di Gesù, della Madonna e di tutti quanti i Santi e farle mie adesso e offrirle al Signore nella dv. Gesto graditissimo al Signore. Dio, basta che voglia qualcosa ed è fatto. Comprendiamo bene quanto è importante la volontà umana
Noi saremo giudicati da Dio sui nostri atti volontari da Dio, pensiamo nella dv bisogna imparare a discernere i peccati di pensiero. Quando un pensiero mi frulla per la testa - un pensiero spontaneo non è un'atto volontario. Io posso volere pensare a qualcosa o ho un pensiero che mi frulla per la mente (frutto non della mia volontà) - ok - ma dopo posso decidere se assecondarlo e svilupparlo o no. Se è balordo lo si deve cacciare se è bello lo accolgo e lo coltivo. Molti atti della nostra volontà li compiamo senza rendercene conto. Gesù qua ci dice: la volontà contenere infiniti beni o mali, può essere un cibo prelibato o una coltellata per ferirlo o ucciderLo; tutto si gioca nella nostra volontà. Il libero arbitrio è stato dato agli esseri umani con ragione e noi continuamente stiamo esercitando la nostra volontà. Chi comprende bene e chi veramente ci entra alla grande, come faccio io a capire bene? (continua di sotto)
13 Ottobre 1921 Tutte le parole di Gesù sono fonti che portano e zampillano alla Vita Eterna
Non basta che leggi, non basta che tu ascolti questa meditazione tu le devi masticare tragurgitare e digerire per prendere la sostanza e prendere la massa del sangue
“Figlia mia, ogni volta che Io ti parlo intendo aprire una fontanina nel tuo cuore, perché tutte le mie parole sono fonti che portano e zampillano alla Vita Eterna, ma perché si formino queste fonti nel tuo cuore, tu ci devi mettere anche del tuo, cioè, devi masticarle ben bene per poterle trangugiare nel tuo cuore ed aprirvi la fonte. Col pensarle e ripensarle tu formi la masticazione; quando le dici a chi ha autorità su di te e ti viene garantito che è parola mia, tu senza dubbio la ingoi ed apri la fonte per te e, nei momenti del bisogno te ne servi e bevi a larghi sorsi alla fonte della mia verità; con lo scriverle apri i canali che possono servire a chiunque vuole dissetarsi, per non morire di sete..." Gesù
Il processo dell'alimentazione, il cibo lo dobbiamo masticare perchè non ci passa intero per la gola e poi avviene il processo di trasformazione e diventa sangue ed energia e quello scarto viene espulso. E tutte queste cose dobbiamo farle altrimenti rimangono discorsi campati in aria. Con gli scritti non serve farsi l'overdose; leggiti un brano due brani massimo al giorno e meditali non di più. Non è semplicemente l'ascolto di una catechesi ma è una meditazione e bisogna portarsela in tutta la giornata. la Volontà umana è l'unica cosa nostra, la saluta è del Signore non nostra e così il benessere ecc.. i beni non sono nostri (la parabola del ricco stolto) cosa pensiamo di avere? il lavoro possiamo perderlo; una persecuzione potrebbe impedire ai sacerdoti di dire messa. La mia volontà potrei usarla anche in carcere e santificare ogni cosa in continuazione e capiamo perchè Gesù, in alcuni passi, dice (capiamo bene) la mia Volontà è più dei Sacramenti: certo che la Messa è la cosa più grande che esista nell'Universo, ringraziamo il Signore se ci possiamo andare tutti i giorni ma non è garantito in eterno. E se non ci potessi andare? Se non dipende dalla mia volontà avrai altro che ti garantisce la Santità, la Volontà divina la trovi dovunque e in ogni istante posso baciare le piaghe di Gesù ecc.. in qualunque momento. Questo è un punto fondamentale non soltanto nella vita nella dv ma in generale; gli uomini fanno una montagna di atti volontari sconsiderati perchè non sono riflessivi, non entrano in sè stessi, non ascoltano la propria coscienza, non sanno confrontarsi con Gesù, ecc.. che sono operazioni volontarie.
(Luisa)"..Ora, mentre scrivevo, pensavo tra me: “E’ da un po’ di tempo che il mio dolce Gesù non mi parla della sua Santissima Volontà, ma di altre verità, io mi sento più portata a scrivere sul suo Santissimo Volere, ci sento più gusto e come se fosse cosa esclusivamente mia e mi basta il suo Volere per tutto.” Ed il mio sempre benigno Gesù, nel venire, mi ha detto: “Figlia mia, non ti devi meravigliare se provi più gusto e ti senti più portata a scrivere sul mio Volere, perché sentire, dire, scrivere sul mio Volere è la cosa più sublime che può esistere in Cielo e in terra, è quello che più mi glorifica e prende tutti i beni insieme e tutta la santità d’un colpo, invece le altre verità racchiudono ciascuna il suo bene distinto, si bevono a sorsi a sorsi, si salgono scalino a scalino, si adattano al modo umano, invece la mia Volontà, è l’anima che si adatta al modo divino, non sono sorsi che si bevono, ma mari; non scalini che si salgono, ma voli che prendono d’un batter d’occhio il Cielo, oh! la mia Volontà, la mia Volontà! Solo al sentirla da te mi porta tanta gioia e dolcezza e, sentendomi circondato dalla mia Volontà che contiene la creatura, come da un’altra mia immensità, sento tanto gusto che mi fa dimenticare il male delle altre creature, perciò devi sapere che grandi cose ti ho manifestato sulla mia Volontà; ma, non le hai ancora masticate bene e digerite, in modo da prendere tutta la sostanza, da formare tutta la massa del sangue dell’anima tua. Quando avrai formato tutta la sostanza, tornerò di nuovo e ti manifesterò altre cose più sublimi della mia Volontà e mentre aspetterò che tu digerisca bene, ti terrò occupata sulle altre verità che mi appartengono in modo che se le creature non si vogliono servire del mare, del sole della mia Volontà per venire a Me, si possano almeno servire delle fontanine, dei canali per venire a Me e prendere, per loro bene, le cose che mi appartengono.” Gesù
Noi possiamo sognare o avere l'ardire di pensare (e ce lo consente Gesù) di far dimenticare a Gesù - per qualche secondo, minuto o ora ecc.. - il mare delle altre creature. Lo possiamo fare se lo vogliamo. Mastica (Gesù dice), scrivere e parlare della dv significa non rimanere nel proprio egoismo. Perchè queste verità producano vita in te le devi digerire e masticare e questo vale per tutti e poi chi è chiamato alla Missione di far sgorgare delle sorgenti, vuol dire che qualche anima troverà l'acqua per la vita eterna. I sacerdoti che sono incaricati di diffondere questa divina dottrina perchè se non lo fanno chiudono delle fonti anche per gli altri. Non tutti sono obbligati ma chi lo desidera deve avere la possibilità. Questo valeva per Luisa ma anche per noi.
9 Ottobre 1921 Nell’uomo la volontà è ciò che più assomiglia al suo Creatore. La volontà umana è il deposito di tutto l’operato dell’uomo
Molti spunti di meditazione.
“Figlia mia, mentre cenavo coi miei discepoli, non avevo solo loro intorno, ma tutta l’umana famiglia, avevo vicino a Me ciascuna creatura, le conobbi tutte, le chiamai per nome; chiamai anche te, ti diedi il posto di onore tra Me e Giovanni e ti costituii piccola segretaria del mio Volere e mentre dividevo l’agnello porgendolo ai miei apostoli, lo davo a tutti ed a ciascuno. Quell’agnello svenato, arrostito, fatto in pezzi, parlava di Me, era il simbolo della mia Vita e di come dovevo ridurmi per amore di tutti ed Io volli darlo a tutti come cibo prelibato che rappresentava la mia Passione, perché tutto ciò che feci, dissi e soffrii, il mio amore convertiva in cibo dell’uomo, ma sai tu perché chiamai tutti e diedi l’agnello a tutti? Perché anch’Io volevo il cibo da loro, ogni cosa che facessero volevo che fosse cibo per Me: Volevo il cibo del loro amore, delle opere, delle parole, di tutto.” Gesù
Gesù ci dice una buona notizia: Io e te (e gli altri membri della razza umana) che leggi eravamo presenti all'Ultima Cena e se Luisa stava al posto d'onore è lecito sperare che i figli della Divina Volontà stessero vicino a Gesù. Durante l'ultima cena prima di istituire l'Eucarestia ha consumato l'agnello pasquale consumato dagli ebrei prima dell'esodo. Era un agnello figurativo e Gesù è il vero agnello arrostito dal fuoco del suo amore infinito e fatto a pezzi subendo una violenza inaudita. Quell'ultima cena fu il compimento dei vecchi sacrifici e l'inizio dell'Eucarestia. Però Gesù spiega una cosa: una legge con il nostro rapporto con Dio. L'amore esige che entrambi si amino al massimo, ognuno gareggia per far star bene l'altro e si gode nel far felice l'altro e con Gesù è la stessa identica cosa. L'amore umano è l'immagine dell'amore sponsale di Gesù con ogni singola anima.
L'importanza della nostra volontà umana che ci rende simili a Dio, quando negli scritti (cosa fondamentalissima) si biasima la volontà umana Non in quanto facoltà spirituale creata da Dio perchè questa ci rende simili a Lui. Ma si biasima la volontà umana peccaminosa, la volontà umana che si oppone a quella Divina, in quanto vuole esercitarsi ed operare al di fuori o addirittura contro quella divina. Come si fa a vivere nella dv? Usando bene la volontà umana
"..Poi ha soggiunto: “La volontà nell’uomo è quello che più assomiglia al suo Creatore, nella volontà umana ci ho messo parte della mia immensità e della mia potenza e, dandole il posto d’onore, l’ho costituita regina di tutto l’uomo e depositrice di tutto il suo operato. Come le creature hanno le casse dove conservare la loro roba per tenerla custodite, così l’anima ha la sua volontà per conservare e custodire tutto ciò che pensa, che dice e che opera, neppure un pensiero sperderà. Ciò che non può fare con l’occhio, con la bocca, con le opere, lo può fare con la volontà, in un istante può volere mille beni e mille mali, la volontà fa volare il pensiero al Cielo, nelle parti più lontane e perfino negli abissi; si può impedire che l’uomo operi, che vede, che parli, ma tutto ciò lo può fare nella volontà e tutto ciò che fa e vuole, forma un atto e lo lascia in deposito nel suo stesso volere, oh! come la volontà si può estendere, quanti beni e quanti mali non può contenere? Perciò, soprattutto voglio il volere dell’uomo, perché se ho questo, ho tutto, la fortezza è vinta.” Gesù
Ti possono impedire di vedere o darti una coltellata, tagliarti le mani, la lingua ecc.. ma la volontà fino a quando noi non moriamo non ce la può toccare nessuno e con la volontà - cosa sono i giri? atti attuali? le fusioni? sono atti della nostra volontà - ma un'atto della nostra volontà rimane per sempre.
Io posso dire con un'atto della mia volontà (esempio) Gesù, mi fondo in te, prendo tutti gli atti che Tu hai fatto in tutto l'Universo, le Galassie, in tutte le stelle e dovunque e ti porto l'amore e la gloria nella divina volontà di tutto quanto l'Universo. Quanto ci ho messo? Le galassie sono cose enormi ma con la mia volontà raggiungo tutto in due secondi e porto tutto. Con la mia volontà posso in un'istante ricordare tutta la mia vita o ho avuto una sofferenza 10 anni fa? posso andarla a prendere e posso offrirla al Signore come se la stessi vivendo adesso / il Signore 2 anni fa mi ha fatto una grazia? Io posso riprendere quel momento, la rivivo e ne ringrazio il Signore come se la stessi vivendo adesso. Io con la mia volontà posso dire a Gesù: in questo momento ti voglio consolare, ti voglio nutrire del mio amore, ti voglio riparare (facendo una riparazione) fuso con la dv e voglio che questa penitenza sia offerta per tutti. Se non posso fare una penitenza, posso fondermi con la divina volontà e prendere tutte le penitenze di Gesù, della Madonna e di tutti quanti i Santi e farle mie adesso e offrirle al Signore nella dv. Gesto graditissimo al Signore. Dio, basta che voglia qualcosa ed è fatto. Comprendiamo bene quanto è importante la volontà umana
Noi saremo giudicati da Dio sui nostri atti volontari da Dio, pensiamo nella dv bisogna imparare a discernere i peccati di pensiero. Quando un pensiero mi frulla per la testa - un pensiero spontaneo non è un'atto volontario. Io posso volere pensare a qualcosa o ho un pensiero che mi frulla per la mente (frutto non della mia volontà) - ok - ma dopo posso decidere se assecondarlo e svilupparlo o no. Se è balordo lo si deve cacciare se è bello lo accolgo e lo coltivo. Molti atti della nostra volontà li compiamo senza rendercene conto. Gesù qua ci dice: la volontà contenere infiniti beni o mali, può essere un cibo prelibato o una coltellata per ferirlo o ucciderLo; tutto si gioca nella nostra volontà. Il libero arbitrio è stato dato agli esseri umani con ragione e noi continuamente stiamo esercitando la nostra volontà. Chi comprende bene e chi veramente ci entra alla grande, come faccio io a capire bene? (continua di sotto)
13 Ottobre 1921 Tutte le parole di Gesù sono fonti che portano e zampillano alla Vita Eterna
Non basta che leggi, non basta che tu ascolti questa meditazione tu le devi masticare tragurgitare e digerire per prendere la sostanza e prendere la massa del sangue
“Figlia mia, ogni volta che Io ti parlo intendo aprire una fontanina nel tuo cuore, perché tutte le mie parole sono fonti che portano e zampillano alla Vita Eterna, ma perché si formino queste fonti nel tuo cuore, tu ci devi mettere anche del tuo, cioè, devi masticarle ben bene per poterle trangugiare nel tuo cuore ed aprirvi la fonte. Col pensarle e ripensarle tu formi la masticazione; quando le dici a chi ha autorità su di te e ti viene garantito che è parola mia, tu senza dubbio la ingoi ed apri la fonte per te e, nei momenti del bisogno te ne servi e bevi a larghi sorsi alla fonte della mia verità; con lo scriverle apri i canali che possono servire a chiunque vuole dissetarsi, per non morire di sete..." Gesù
Il processo dell'alimentazione, il cibo lo dobbiamo masticare perchè non ci passa intero per la gola e poi avviene il processo di trasformazione e diventa sangue ed energia e quello scarto viene espulso. E tutte queste cose dobbiamo farle altrimenti rimangono discorsi campati in aria. Con gli scritti non serve farsi l'overdose; leggiti un brano due brani massimo al giorno e meditali non di più. Non è semplicemente l'ascolto di una catechesi ma è una meditazione e bisogna portarsela in tutta la giornata. la Volontà umana è l'unica cosa nostra, la saluta è del Signore non nostra e così il benessere ecc.. i beni non sono nostri (la parabola del ricco stolto) cosa pensiamo di avere? il lavoro possiamo perderlo; una persecuzione potrebbe impedire ai sacerdoti di dire messa. La mia volontà potrei usarla anche in carcere e santificare ogni cosa in continuazione e capiamo perchè Gesù, in alcuni passi, dice (capiamo bene) la mia Volontà è più dei Sacramenti: certo che la Messa è la cosa più grande che esista nell'Universo, ringraziamo il Signore se ci possiamo andare tutti i giorni ma non è garantito in eterno. E se non ci potessi andare? Se non dipende dalla mia volontà avrai altro che ti garantisce la Santità, la Volontà divina la trovi dovunque e in ogni istante posso baciare le piaghe di Gesù ecc.. in qualunque momento. Questo è un punto fondamentale non soltanto nella vita nella dv ma in generale; gli uomini fanno una montagna di atti volontari sconsiderati perchè non sono riflessivi, non entrano in sè stessi, non ascoltano la propria coscienza, non sanno confrontarsi con Gesù, ecc.. che sono operazioni volontarie.
(Luisa)"..Ora, mentre scrivevo, pensavo tra me: “E’ da un po’ di tempo che il mio dolce Gesù non mi parla della sua Santissima Volontà, ma di altre verità, io mi sento più portata a scrivere sul suo Santissimo Volere, ci sento più gusto e come se fosse cosa esclusivamente mia e mi basta il suo Volere per tutto.” Ed il mio sempre benigno Gesù, nel venire, mi ha detto: “Figlia mia, non ti devi meravigliare se provi più gusto e ti senti più portata a scrivere sul mio Volere, perché sentire, dire, scrivere sul mio Volere è la cosa più sublime che può esistere in Cielo e in terra, è quello che più mi glorifica e prende tutti i beni insieme e tutta la santità d’un colpo, invece le altre verità racchiudono ciascuna il suo bene distinto, si bevono a sorsi a sorsi, si salgono scalino a scalino, si adattano al modo umano, invece la mia Volontà, è l’anima che si adatta al modo divino, non sono sorsi che si bevono, ma mari; non scalini che si salgono, ma voli che prendono d’un batter d’occhio il Cielo, oh! la mia Volontà, la mia Volontà! Solo al sentirla da te mi porta tanta gioia e dolcezza e, sentendomi circondato dalla mia Volontà che contiene la creatura, come da un’altra mia immensità, sento tanto gusto che mi fa dimenticare il male delle altre creature, perciò devi sapere che grandi cose ti ho manifestato sulla mia Volontà; ma, non le hai ancora masticate bene e digerite, in modo da prendere tutta la sostanza, da formare tutta la massa del sangue dell’anima tua. Quando avrai formato tutta la sostanza, tornerò di nuovo e ti manifesterò altre cose più sublimi della mia Volontà e mentre aspetterò che tu digerisca bene, ti terrò occupata sulle altre verità che mi appartengono in modo che se le creature non si vogliono servire del mare, del sole della mia Volontà per venire a Me, si possano almeno servire delle fontanine, dei canali per venire a Me e prendere, per loro bene, le cose che mi appartengono.” Gesù
Noi possiamo sognare o avere l'ardire di pensare (e ce lo consente Gesù) di far dimenticare a Gesù - per qualche secondo, minuto o ora ecc.. - il mare delle altre creature. Lo possiamo fare se lo vogliamo. Mastica (Gesù dice), scrivere e parlare della dv significa non rimanere nel proprio egoismo. Perchè queste verità producano vita in te le devi digerire e masticare e questo vale per tutti e poi chi è chiamato alla Missione di far sgorgare delle sorgenti, vuol dire che qualche anima troverà l'acqua per la vita eterna. I sacerdoti che sono incaricati di diffondere questa divina dottrina perchè se non lo fanno chiudono delle fonti anche per gli altri. Non tutti sono obbligati ma chi lo desidera deve avere la possibilità. Questo valeva per Luisa ma anche per noi.
venerdì 13 dicembre 2019
Il punto nero del peccato e il mare della Divina Volontà
Gesù mostra come il peccato trasformi l’uomo in un essere orribile, diffusore solo di male e di tenebre e peggiorandolo in tutte le sue dimensioni comportamentali. Il contrario avviene nell’anima in grazia: essa può essere come un uccello del cielo, se segue la via umana di santificarsi nelle virtù; oppure un pesce del mare se si immerge nel mare del Divin Volere e, vivendo l’eroismo di virtù divine, si libra alle vette della santità. Libro di Cielo, volume 13, 28 Settembre - 6 Ottobre 1921, Lunedì 19 Agosto 2019
28 Settembre 1921 Gesù è luce e tutto ciò che da Lui esce è luce che, diffondendosi in mezzo a tutte le creature, si sostituisce come vita di ciascuna di loro
6 Ottobre 1921 Il peccato è il punto nero dell’uomo, ma lo stato di grazia e di operare il bene è il punto luminoso dell’uomo
Nel primo brano con un'immagine stupenda, Gesù ci fa comprendere le cose spirituali con le cose materiali e noi dovremmo cercare di fare lo stesso. Quando andremo nel mare avremo modo di rievocare ciò che si legge qua (il mare della Divina Volontà) o anche chi andrà tra i monti si potrà immergere negli atti di divina volontà (Fiat Creante).
“Figlia mia, Io sono luce eterna e tutto ciò che da Me esce è luce, sicché non è il solo mio palpito che sprigiona luce, ma ogni mio pensiero, respiro, parola, passo, ogni goccia del mio sangue sprigiona da Me luce che diffondendosi in mezzo a tutte le creature, si sostituisce come vita di ciascuna di esse, volendo il ricambio delle loro piccole luci, perché anche loro sono luce, essendo anch’esse sprigionate dalla mia stessa luce, ma il peccato converte in tenebre l’operato della creatura. Figlia mia, amo tanto la creatura che la concepii nel mio alito e la partorii sulle mie ginocchia, per farla riposare sul mio seno e tenerla al sicuro, ma la creatura mi sfugge ed Io non la sento nel mio alito né la trovo sulle mie ginocchia, per cui il mio alito la chiama continuamente e le mie ginocchia sono stanche d’aspettarla e la vado fiutando dappertutto perché ritorni a Me. Ah! a quali strette di dolore e d’amore mi mettono le creature!” Gesù
Gesù parte da una constatazione o un'avvertimento. Gesù si definisce Luce eterna (Io sono Luce del Mondo nel Vangelo di San Giovanni) e nel Vangelo ci dice risplenda la vostra luce per opere buone. Se noi siamo in comunione con Gesù, se noi siamo luce tutto quello che facciamo è luce. E' un termine misterioso che non si può comprendere in modo terreno, forse potremmo parafrasarlo con bellezza, ordine, ecc.. una persona è luce nel modo di comportarsi, nel tratto, nel modo di stare a tavola, di guidare, ecc.. luce significa si avverte la gradevolezza in tutto ciò che fa ed è (anche nei pensieri - belli, edificanti, ecc.. allontana da sè i pensieri brutti ed è capace di discernere i pensieri). Se non c'è un'estrema attenzione ai propri pensieri e se non si confessano i peccati di pensiero la nostra vita nella DV è ancora in una fase molto embrionale, (fare una cosa per averne un tornaconto, un pensiero cattivo sul prossimo, una mormorazione sull'operato di Dio tipo Israele nel deserto, di superbia, nei confronti di giudizio nel prossimo). Dire i peccati di pensiero in confessione è difficile perchè fa uscire la parte peggiore di noi - non sono solo pensieri impuri ma sono infiniti. Gesù ha ricevuto tre coronazioni di spine per ripararli e la Chiesa ci mette in bocca a Messa (ho peccato in pensieri, parole, opere ed omissioni).
“Figlia mia, non solo il peccato è brutto, ma orribile, è il punto nero dell’uomo! Mentre pecca l’uomo subisce una trasformazione brutale, tutto il bello che gli ho dato si copre d’una bruttezza orribile a vedersi e non solo il senso che pecca, ma tutto l’uomo corre questo pericolo, sicché, peccato il pensiero, il palpito, il respiro, il moto, il passo; la volontà trascina l’uomo ad un sol punto e da tutto il suo essere manda fitte tenebre che lo accecano ed un’aria velenosa che lo avvelena, tutto è nero intorno a lui, tutto è micidiale e chiunque a lui si avvicina si mette in uno stato pericoloso, orribile e spaventoso, tale è l’uomo nello stato di peccato.” Gesù (2° brano)
Un peccato di pensiero ti fa trasformare in un bruto. Mettiamocelo bene in testa, di più. Tutto il bello che abbiamo si corrompe, il peccato è una deformazione colpevole della bellezza che Dio ci ha dato e tutto l'uomo si corrompe perciò un goloso,un'accidioso, un lussurioso, un avaro ecc... diventa un mostro, uno che pensa sempre malamente sempre a criticare e a mormorare, sempre a maledire giudicare in continuazione questi sono mostri e come sempre questa bellezza o bruttezza si riverbera nell'esterno. Se noi ci vediamo bruttarelli (non nel senso estetico della persona) ma nella globalità vuol dire che siamo abbastanza ancora immersi forse nel peccato involontario del quale non si è presa coscienza ma anche quello è una bruttura che ci deforma. I padri della Chiesa insegnavano di studiare (non per giudicare) i tratti comportamentali delle persone (studiare i modi, i gesti ecc.. ) perchè da quello si comprende benissimo lo stato di un'anima. Come parlavano Gesù o Maria? tono alto o basso? in modo tumultuoso o essenziale? Gesù o la Madonna sbraitava ed urlava? Qualche volta Gesù ha alzato la voce ma lo faceva in modo straordinario quando la Divina Sapienza gli ha dato coscienza di farlo. Come camminavano Gesù e Maria? Se uno si studia l'ascetica un giorno c'erano delle indicazioni, come ti vesti? il vestito è un linguaggio eloquentissimo che fa capire chi siamo, è la fotografia della nostra persona. Studiare ed osservare il prossimo non è giudicare, quasi sempre la persona che si comporta in un certo modo quasi sempre non si rende conto di ciò che si comprende dal suo comportamento, il giudizio è attribuire ad una persona un'intenzione nota di fare qualche cosa di male. Lo studio dei comportamenti nostri non è un giudizio ma comprensione delle dinamiche profonde del nostro agire che sono ignote alla maggioranza delle persone. Se io dico "quello è un ladro" è un giudizio, vuol dire che sa che è coscientemente che fa quella cosa e io attribuisco l'intenzione pur non conoscendola. Solo Dio può giudicare.
Il produce nero intorno a sè e si avvelena intorno sè. Sono parole di Gesù ma sono parole riscontrabili in tutta la spiritualità cattolica (i grandi maestri di ascetica ecc....) tutti dicono le stesse cose.
“Se orribile è l’uomo nello stato di colpa, è pure bello nello stato di grazia e di operare il bene; il bene, fosse anche il più piccolo è il punto luminoso dell’uomo; mentre l’uomo fa il bene subisce una trasformazione celestiale, angelica e divina; il suo buon volere trascina tutto il suo essere ad un punto solo, sicché bene è il pensiero, la parola, il palpito, il moto, il passo, tutto è luce dentro e fuori di lui, la sua aria è balsamica e vitale e, chiunque s’avvicina, si mette al sicuro. Com’è bella, graziosa, attraente, amabile, speciosa, l’anima in grazia nel fare il bene, tanto che Io stesso ne resto innamorato, ogni bene che fa è una sfumatura di bellezza di più che acquista, è una somiglianza di più col suo Creatore che lo fa distinguere per suo figlio, è un potere divino che mette al traffico. Tutti i beni che fa sono porta voci tra il Cielo e la terra, sono le poste, i fili elettrici che mantengono le comunicazioni con Dio.” Gesù
La Grazia trasforma la persona in maniera bellissima a differenza del peccato. Ogni minimo bene che si faccia. Discorso speculare. Se siamo poco aggraziati è un problema e se siamo poco attraenti nel senso che l'anima che fa il bene contagia attira non allontana. L'amabilità, ci si sta volentieri e si ricerca la sua compagnia. Un'anima buona non può essere antipatica, sarà invisa agli operatori del male ma quando non c'è una compromissione nel male e il peccatore la cerca per avere luce. Anima speciosa, una bellezza speciale e Gesù ne resta innamorato. L'anima santa nella lettura spirituale perchè vola..ma se potesse parlare..
".. Se invece si domandasse agli uccelli, questi risponderebbero: “conosciamo le piante, le altezze degli alberi, i fiori, i frutti.” Essi direbbero quante fatiche fanno per trovare un seme per nutrirsi, un nascondiglio per ripararsi dal freddo, dalla pioggia.." Gesù
Questa è la santità delle virtù classica senza attivare quella grande risorsa che è la Divina Volontà. L'anima aiutata dalla grazia con i propri sforzi cerca di liberarsi dal groviglio dei peccati e male passioni. E' un cammino faticoso. Ma nella DV..
(Luisa) "..Onde, dopo ciò, ho sentito parlare dell’umiltà ed io sono convinta che questa virtù non esiste in me, né io penso mai; quando è venuto il mio dolce Gesù gli ho detto la mia pena e Lui mi ha detto: “Figlia mia, non temere, Io ti ho cresciuta nel mare e chi vive nel mare non se ne intende di terra. Se si volesse domandare ai pesci come è la terra, come sono i suoi frutti, le piante, i fiori, se avessero ragione risponderebbero: noi siamo nati nel mare, viviamo nel mare, l’acqua ci nutre e se gli altri esseri restano affogati, noi invece guizziamo, il mare ci dà la vita e se agli altri esseri gelerebbe il sangue nelle vene, a noi dà il calore. Il mare è tutto per noi, ci serve di stanza, di letto, passeggiamo, siamo i soli esseri fortunati che non dobbiamo affaticarci per trovare cibo; tutto ciò che vogliamo è pronto, a nostra disposizione, sicché possiamo parlare del mare, non della terra; la sola acqua ci serve di tutto e in essa troviamo tutto..." Gesù
Il pesce sta riparato ed è il suo habitat ed è un'immagine che più ci si addentra nella dv più si comprende. Attenzione ad un passaggio: nella mia Volontà
"..se l’acqua serve e fa tanti diversi uffici ai pesci: di cibo, di calore, di letto, di stanza, di tutto, molto più lo può fare in modo più mirabile la mia Volontà, anzi nella mia Volontà le virtù si trovano in grado più eroico e divino. La mia Volontà assorbe tutto e liquefà tutto in Sé e l’anima resta assorbita nella mia Volontà, di Essa si ciba, in Lei cammina, solo Lei conosce e le basta per tutto, si può dire che tra tutti è la sola fortunata che non deve mendicare un pane, no, perché l’acqua della mia Volontà la inonda di sopra, di sotto, a destra e sinistra e, se vuole il cibo, mangia, se vuole la forza, la trova, se vuol dormire trova il letto più soffice per riposarsi; tutto è pronto a sua disposizione.” Gesù
Quindi la vita nella DV significa esercizio eroico e divino delle virtù, ogni tanto da alcuni ambienti, c'è una sorta di snobismo nei confronti di questi scritti. Nella DV si viaggia su uno yacht non su una barca a remi, (nel viaggio verso la santità) il lusso degli yacht può essere una metafora. Mano a mano che entra nella nostra vita la DV abbraccia ogni minimo atto divinizzandolo e non soltanto rendendolo virtuoso e quando un'anima sta dentro questo mondo è come un pesce nell'acqua o come un sole senza il bisogno di essere illuminato da nessuno - senza nessun pensiero di superbia - significa:
Gesù dice a Luisa (che stava pensando che gli mancava l'umiltà - inizio brano) di stare tranquilla perchè la superbia non entra in un'anima che vive nella dv. Non si pone il problema e non nascono cose di questo genere ecco perchè è una vita straordinaria dove Dio con tutta la sua potenza e grazia è a nostra disposizione.
28 Settembre 1921 Gesù è luce e tutto ciò che da Lui esce è luce che, diffondendosi in mezzo a tutte le creature, si sostituisce come vita di ciascuna di loro
6 Ottobre 1921 Il peccato è il punto nero dell’uomo, ma lo stato di grazia e di operare il bene è il punto luminoso dell’uomo
Nel primo brano con un'immagine stupenda, Gesù ci fa comprendere le cose spirituali con le cose materiali e noi dovremmo cercare di fare lo stesso. Quando andremo nel mare avremo modo di rievocare ciò che si legge qua (il mare della Divina Volontà) o anche chi andrà tra i monti si potrà immergere negli atti di divina volontà (Fiat Creante).
“Figlia mia, Io sono luce eterna e tutto ciò che da Me esce è luce, sicché non è il solo mio palpito che sprigiona luce, ma ogni mio pensiero, respiro, parola, passo, ogni goccia del mio sangue sprigiona da Me luce che diffondendosi in mezzo a tutte le creature, si sostituisce come vita di ciascuna di esse, volendo il ricambio delle loro piccole luci, perché anche loro sono luce, essendo anch’esse sprigionate dalla mia stessa luce, ma il peccato converte in tenebre l’operato della creatura. Figlia mia, amo tanto la creatura che la concepii nel mio alito e la partorii sulle mie ginocchia, per farla riposare sul mio seno e tenerla al sicuro, ma la creatura mi sfugge ed Io non la sento nel mio alito né la trovo sulle mie ginocchia, per cui il mio alito la chiama continuamente e le mie ginocchia sono stanche d’aspettarla e la vado fiutando dappertutto perché ritorni a Me. Ah! a quali strette di dolore e d’amore mi mettono le creature!” Gesù
Gesù parte da una constatazione o un'avvertimento. Gesù si definisce Luce eterna (Io sono Luce del Mondo nel Vangelo di San Giovanni) e nel Vangelo ci dice risplenda la vostra luce per opere buone. Se noi siamo in comunione con Gesù, se noi siamo luce tutto quello che facciamo è luce. E' un termine misterioso che non si può comprendere in modo terreno, forse potremmo parafrasarlo con bellezza, ordine, ecc.. una persona è luce nel modo di comportarsi, nel tratto, nel modo di stare a tavola, di guidare, ecc.. luce significa si avverte la gradevolezza in tutto ciò che fa ed è (anche nei pensieri - belli, edificanti, ecc.. allontana da sè i pensieri brutti ed è capace di discernere i pensieri). Se non c'è un'estrema attenzione ai propri pensieri e se non si confessano i peccati di pensiero la nostra vita nella DV è ancora in una fase molto embrionale, (fare una cosa per averne un tornaconto, un pensiero cattivo sul prossimo, una mormorazione sull'operato di Dio tipo Israele nel deserto, di superbia, nei confronti di giudizio nel prossimo). Dire i peccati di pensiero in confessione è difficile perchè fa uscire la parte peggiore di noi - non sono solo pensieri impuri ma sono infiniti. Gesù ha ricevuto tre coronazioni di spine per ripararli e la Chiesa ci mette in bocca a Messa (ho peccato in pensieri, parole, opere ed omissioni).
“Figlia mia, non solo il peccato è brutto, ma orribile, è il punto nero dell’uomo! Mentre pecca l’uomo subisce una trasformazione brutale, tutto il bello che gli ho dato si copre d’una bruttezza orribile a vedersi e non solo il senso che pecca, ma tutto l’uomo corre questo pericolo, sicché, peccato il pensiero, il palpito, il respiro, il moto, il passo; la volontà trascina l’uomo ad un sol punto e da tutto il suo essere manda fitte tenebre che lo accecano ed un’aria velenosa che lo avvelena, tutto è nero intorno a lui, tutto è micidiale e chiunque a lui si avvicina si mette in uno stato pericoloso, orribile e spaventoso, tale è l’uomo nello stato di peccato.” Gesù (2° brano)
Un peccato di pensiero ti fa trasformare in un bruto. Mettiamocelo bene in testa, di più. Tutto il bello che abbiamo si corrompe, il peccato è una deformazione colpevole della bellezza che Dio ci ha dato e tutto l'uomo si corrompe perciò un goloso,un'accidioso, un lussurioso, un avaro ecc... diventa un mostro, uno che pensa sempre malamente sempre a criticare e a mormorare, sempre a maledire giudicare in continuazione questi sono mostri e come sempre questa bellezza o bruttezza si riverbera nell'esterno. Se noi ci vediamo bruttarelli (non nel senso estetico della persona) ma nella globalità vuol dire che siamo abbastanza ancora immersi forse nel peccato involontario del quale non si è presa coscienza ma anche quello è una bruttura che ci deforma. I padri della Chiesa insegnavano di studiare (non per giudicare) i tratti comportamentali delle persone (studiare i modi, i gesti ecc.. ) perchè da quello si comprende benissimo lo stato di un'anima. Come parlavano Gesù o Maria? tono alto o basso? in modo tumultuoso o essenziale? Gesù o la Madonna sbraitava ed urlava? Qualche volta Gesù ha alzato la voce ma lo faceva in modo straordinario quando la Divina Sapienza gli ha dato coscienza di farlo. Come camminavano Gesù e Maria? Se uno si studia l'ascetica un giorno c'erano delle indicazioni, come ti vesti? il vestito è un linguaggio eloquentissimo che fa capire chi siamo, è la fotografia della nostra persona. Studiare ed osservare il prossimo non è giudicare, quasi sempre la persona che si comporta in un certo modo quasi sempre non si rende conto di ciò che si comprende dal suo comportamento, il giudizio è attribuire ad una persona un'intenzione nota di fare qualche cosa di male. Lo studio dei comportamenti nostri non è un giudizio ma comprensione delle dinamiche profonde del nostro agire che sono ignote alla maggioranza delle persone. Se io dico "quello è un ladro" è un giudizio, vuol dire che sa che è coscientemente che fa quella cosa e io attribuisco l'intenzione pur non conoscendola. Solo Dio può giudicare.
Il produce nero intorno a sè e si avvelena intorno sè. Sono parole di Gesù ma sono parole riscontrabili in tutta la spiritualità cattolica (i grandi maestri di ascetica ecc....) tutti dicono le stesse cose.
“Se orribile è l’uomo nello stato di colpa, è pure bello nello stato di grazia e di operare il bene; il bene, fosse anche il più piccolo è il punto luminoso dell’uomo; mentre l’uomo fa il bene subisce una trasformazione celestiale, angelica e divina; il suo buon volere trascina tutto il suo essere ad un punto solo, sicché bene è il pensiero, la parola, il palpito, il moto, il passo, tutto è luce dentro e fuori di lui, la sua aria è balsamica e vitale e, chiunque s’avvicina, si mette al sicuro. Com’è bella, graziosa, attraente, amabile, speciosa, l’anima in grazia nel fare il bene, tanto che Io stesso ne resto innamorato, ogni bene che fa è una sfumatura di bellezza di più che acquista, è una somiglianza di più col suo Creatore che lo fa distinguere per suo figlio, è un potere divino che mette al traffico. Tutti i beni che fa sono porta voci tra il Cielo e la terra, sono le poste, i fili elettrici che mantengono le comunicazioni con Dio.” Gesù
La Grazia trasforma la persona in maniera bellissima a differenza del peccato. Ogni minimo bene che si faccia. Discorso speculare. Se siamo poco aggraziati è un problema e se siamo poco attraenti nel senso che l'anima che fa il bene contagia attira non allontana. L'amabilità, ci si sta volentieri e si ricerca la sua compagnia. Un'anima buona non può essere antipatica, sarà invisa agli operatori del male ma quando non c'è una compromissione nel male e il peccatore la cerca per avere luce. Anima speciosa, una bellezza speciale e Gesù ne resta innamorato. L'anima santa nella lettura spirituale perchè vola..ma se potesse parlare..
".. Se invece si domandasse agli uccelli, questi risponderebbero: “conosciamo le piante, le altezze degli alberi, i fiori, i frutti.” Essi direbbero quante fatiche fanno per trovare un seme per nutrirsi, un nascondiglio per ripararsi dal freddo, dalla pioggia.." Gesù
Questa è la santità delle virtù classica senza attivare quella grande risorsa che è la Divina Volontà. L'anima aiutata dalla grazia con i propri sforzi cerca di liberarsi dal groviglio dei peccati e male passioni. E' un cammino faticoso. Ma nella DV..
(Luisa) "..Onde, dopo ciò, ho sentito parlare dell’umiltà ed io sono convinta che questa virtù non esiste in me, né io penso mai; quando è venuto il mio dolce Gesù gli ho detto la mia pena e Lui mi ha detto: “Figlia mia, non temere, Io ti ho cresciuta nel mare e chi vive nel mare non se ne intende di terra. Se si volesse domandare ai pesci come è la terra, come sono i suoi frutti, le piante, i fiori, se avessero ragione risponderebbero: noi siamo nati nel mare, viviamo nel mare, l’acqua ci nutre e se gli altri esseri restano affogati, noi invece guizziamo, il mare ci dà la vita e se agli altri esseri gelerebbe il sangue nelle vene, a noi dà il calore. Il mare è tutto per noi, ci serve di stanza, di letto, passeggiamo, siamo i soli esseri fortunati che non dobbiamo affaticarci per trovare cibo; tutto ciò che vogliamo è pronto, a nostra disposizione, sicché possiamo parlare del mare, non della terra; la sola acqua ci serve di tutto e in essa troviamo tutto..." Gesù
Il pesce sta riparato ed è il suo habitat ed è un'immagine che più ci si addentra nella dv più si comprende. Attenzione ad un passaggio: nella mia Volontà
"..se l’acqua serve e fa tanti diversi uffici ai pesci: di cibo, di calore, di letto, di stanza, di tutto, molto più lo può fare in modo più mirabile la mia Volontà, anzi nella mia Volontà le virtù si trovano in grado più eroico e divino. La mia Volontà assorbe tutto e liquefà tutto in Sé e l’anima resta assorbita nella mia Volontà, di Essa si ciba, in Lei cammina, solo Lei conosce e le basta per tutto, si può dire che tra tutti è la sola fortunata che non deve mendicare un pane, no, perché l’acqua della mia Volontà la inonda di sopra, di sotto, a destra e sinistra e, se vuole il cibo, mangia, se vuole la forza, la trova, se vuol dormire trova il letto più soffice per riposarsi; tutto è pronto a sua disposizione.” Gesù
Quindi la vita nella DV significa esercizio eroico e divino delle virtù, ogni tanto da alcuni ambienti, c'è una sorta di snobismo nei confronti di questi scritti. Nella DV si viaggia su uno yacht non su una barca a remi, (nel viaggio verso la santità) il lusso degli yacht può essere una metafora. Mano a mano che entra nella nostra vita la DV abbraccia ogni minimo atto divinizzandolo e non soltanto rendendolo virtuoso e quando un'anima sta dentro questo mondo è come un pesce nell'acqua o come un sole senza il bisogno di essere illuminato da nessuno - senza nessun pensiero di superbia - significa:
Gesù dice a Luisa (che stava pensando che gli mancava l'umiltà - inizio brano) di stare tranquilla perchè la superbia non entra in un'anima che vive nella dv. Non si pone il problema e non nascono cose di questo genere ecco perchè è una vita straordinaria dove Dio con tutta la sua potenza e grazia è a nostra disposizione.
giovedì 12 dicembre 2019
La nuova gerarchia dei santi nel Divin Volere
Gesù rivela che unico intento della Madonna è fondare il regno della Divina Volontà sulla terra e per fare questo sarà da Lei formata una nuova gerarchia sul modello dei nove cori degli angeli, a cui apparteranno tutti i suoi figli formati da Lei per vivere nella Divina Volontà. L’immenso e infinito amore di questa Divina Creatura per ogni singola anima e il suo volere di vedere raminghi e infelici i suoi amatissimi figli (Volume 35, 9 Agosto 1937). Meditazioni del sabato, giorno che la Chiesa dedica alla Madonna, tratta dai brani dedicati alla Divina Maria del Libro di Cielo della Serva di Dio Luisa Piccarreta, Sabato 17 Agosto 2019
9 Agosto 1937 Prodigi d’amore nel Volere Divino. Come duplica il suo Amore per farsi amare col suo stesso Amore. Come la Regina del Cielo formerà la nuova gerarchia nella sua eredità
La meditazione è stata fatta nell'Ottava dell'Assunzione e i devoti della Madonna fanno festa con Lei, contemplano il capolavoro del Signore entrato in cielo. Oggi abbiamo saputo una cosa che non è tanto chiara: la Madonna vuole solo una cosa: formare il regno della Divina Volontà sulla Terra, è il suo compito. Gesù negli scritti parla tanto del suo Regno che verrà e che si vedrà e qua dice chi lo formerà e chi si è preso l'incarico di formarlo. Tutte le apparizioni mariane, anche se la Madonna non ne parla in modo diretto, hanno lo scopo di formare le anime fotocopie della sua che vivano in questo regno. Solo così si può essere perfettamente felici come Lei è e come Lei vorrebbe che fossimo tutti; se in Cielo si potesse soffrire la Madonna avrebbe dolori immensi vedendoci così lontani dal volere di Dio, con quella vita brutta e piena di ogni male.
La Madonna possedeva la vita del FIAT DIVINO, dev'essere chiaro. La Vita nella DV è una vita da possedere - non è semplicemente fare la DV in ogni modo che si sa. No, qui si tratta di possedere una vita, di fare in modo che gradualmente che la DV - immaginiamo una pianta che cresce e produce i suoi frutti è solida. Vivere nel FIAT vuol dire non solo fare la Volontà di Dio (dobbiamo sempre crescere di più nel fare la Volontà di Dio ed evitare il più possibile di fare atti propri della nostra volontà) però ci sono una serie di operazioni spirituali interiori da moltiplicare (atti, giri e crescita di conoscenze e comprensione di questo mondo) è come un cantiere: i lavori devono essere fatti tutti quanti, più se ne fanno prima si arriva e meno se ne fanno più imperfetto e più tardi viene il lavoro. Per costruire una casa ci vogliono tutta una serie di operazioni (tubi, mura, finestre, ecc...) e perchè la Vita nella DV sbocci in noi dobbiamo moltiplicare le sorgenti (senza farci venire l'ansia) che fanno venire questa vita dentro di noi. Altrimenti, se me ne scordo, non ci sarà; quando l'anima incomincia a mettere in campo tutte queste cose è la prima ad accorgersene e lo avverte da sola in tantissimi particolari. E la Madonna ha questo compito e formare una nuova gerarchia.
".. Ed è tanto il nostro Amore per Lei, che come Noi abbiamo la gerarchia degli angeli nel Cielo, la diversità degli ordini dei santi, così la Celeste imperatrice, essendo l’ereditiera della grande eredità della nostra Volontà, quando questo regno si formerà sulla terra, la gran Signora chiamerà i suoi figli a possedere la sua eredità e Noi le daremo la grande gloria di farle formare la nuova gerarchia, simile ai nove cori degli angeli, sicché avrà il coro dei serafini, dei cherubini e così di seguito, come pure formerà l’ordine dei santi vissuti nella sua eredità e dopo che li avrà formati in terra, li trasporterà nel Cielo, circondandosi della nuova gerarchia, rigenerati nel Fiat Divino, nel suo stesso Amore, vissuto nella sua eredità. ..." Gesù
Ci sono 9 cori angelici in Cielo e ciascuno di questi cori - come spiega San Tommaso d'Aquino - è disposto gerarchicamente all'interno: il primo dei serafini è più grande dell'ultimo di essi. E' un mondo impressionante quello degli angeli e ci sarà uno o una che sarà il numero 2 ecc.. e san Tommaso dice che l'ultimo degli Angeli è infinitamente superiore al primo degli esseri umani. Qua c'è l'eco degli scritti del Monfort che dice che la Madonna ha ricevuto dal Signore l'ordine di formare quella schiera di grandi santi della fine dei tempi mai visti nel corso della storia che porteranno tanto di quel bene che non si era mai visto. Informazione perfettamente congruente. E se li porterà in cielo e saranno il corollario della Madonna, saranno super mariani e saranno coloro che avranno dato alla Madonna la gioia che si possa dare: aver vissuto quasi come Lei (in modo simile) nella DV e Dio sarà glorificato. E questa sarà la sua gerarchia personale della Madonna.
"..perché la Sovrana Signora ha la sua gerarchia come l’abbiamo Noi, molto più che la nostra sarà sua e la sua nostra, perché tutto ciò che si fa nel nostro Volere è inseparabile.." Gesù
Chi sono coloro che sono Totus Tuus? quelli che vivono come vissuti come la Madonna. Significa che per tutta l'eternità, le anime amanti della Madonna, si avrà un posto ben specifico nel cuore della Madonna. Quanta gente dovrebbe far parte di questa schiera secondo il cuore di Maria? tutti.
"..Se tu sapessi quanto questa Celeste Regina ama le anime! Essa, copia fedele del suo Creatore, guarda in Se stessa e trova i suoi mari d’Amore, di Grazia, di Santità, di Bellezza, di Luce, guarda le creature e vuol dare tutta Se stessa con tutti i suoi mari, affinché possiedano la Mamma con tutte le sue ricchezze. Vedere i figli poveri, mentre la Madre è così ricca e solo perché non vivono nell’eredità della Madre, è un dolore, li vorrebbe vedere nei suoi mari d’Amore, che amassero il loro Creatore come Lei lo ama, nascosti nella sua Santità, abbelliti con la sua Bellezza, pieni della sua Grazia e, non vedendoli, se non fosse nello stato di gloria dove le pene non hanno luogo, per puro dolore sarebbe morta per ciascuna creatura che non vive nel Voler Divino..." Gesù
Dio ama immensamente ciascuna delle sue creature, siamo noi ad allontanare il Signore e a renderci orribili e deformi. Per quanto sta in Dio, ogni anima è un tesoro preziosissimo è chiaro che nonostante questo esiste la reale possibilità e drammatica della dannazione che è l'attestato della follia dell'umana volontà simile alla follia esecrabile del maligno. Anche la Madonna ama queste anime e vuole dare tutta sè stessa.
"..Perciò Lei prega incessantemente, mette in preghiera tutti i suoi mari, per impetrare che la Divina Volontà si faccia come in Cielo così in terra. E’ tanto il suo amore, che in virtù del nostro Volere si biloca in ciascuna creatura per preparare l’interno delle loro anime, se le affiata al suo cuore materno, se le stringe fra le sue braccia, per disporle a ricevere la Vita del Fiat Supremo ed oh! come prega in ciascun cuore la nostra Maestà adorabile dicendoci: “Fate presto, il mio Amore non può più contenersi, voglio vedere i figli miei vivere insieme con Me in quella stessa Volontà Divina che forma tutta la mia gloria, la mia ricchezza, la mia grande eredità, fidatevi di Me ed Io saprò difendere tanto i figli quanto la stessa Volontà vostra che è pur mia.” Gesù
Dovremmo meditarli. Se io vivo nella DV dovunque mi giro amo Dio in tutti e in tutto. Amo il prossimo, amo anche santamente mè stesso (c'è un'amore santo vuol dire cura della nostra anima e non giudicarsi violentemente ma portarli dal confessore - ne abbiamo fatte tante? Gesù ci vuole perdonare ma senza avere quelle forme brutte di disprezzo verso noi stessi e verso il prossimo). Mari d'amore, di Grazia (santificante e i modi aggraziati dei figli della DV.
"..Se tu sapessi quanto questa Celeste Regina ama le anime! Essa, copia fedele del suo Creatore, guarda in Se stessa e trova i suoi mari d’Amore, di Grazia, di Santità, di Bellezza, di Luce, guarda le creature e vuol dare tutta Se stessa con tutti i suoi mari, affinché possiedano la Mamma con tutte le sue ricchezze. Vedere i figli poveri, mentre la Madre è così ricca e solo perché non vivono nell’eredità della Madre, è un dolore, li vorrebbe vedere nei suoi mari d’Amore, che amassero il loro Creatore come Lei lo ama, nascosti nella sua Santità, abbelliti con la sua Bellezza, pieni della sua Grazia e, non vedendoli, se non fosse nello stato di gloria dove le pene non hanno luogo, per puro dolore sarebbe morta per ciascuna creatura che non vive nel Voler Divino.." Gesù
Il donarsi gratuitamente, essere grato a chi ci fa beneficio. Poi mari di santità vera, la Madonna forma i santi veri non taroccati e sono santi belli. Un'anima mariana è un'anima bella, una bellezza anche dei tratti esteriori. Io posso non avere una dotazione naturale migliore (struttura fisica) però una vita santa rifluisce in tutti i nostri tratti in modo misterioso. Alcuni santi non particolarmente graziati da una bellezza esteriore però quella interiore li faceva belli anche se erano oggettivamente non belli. Quindi un'anima che vive nella DV è bella, quando una cosa è oggettivamente bella è bella. Una bella donna o un bell'uomo. E di Luce, essere luce, essere portatore della luce della verità, delle buone opere e della speranza. E quando non li vede la Madonna sarebbe morta di dolore per ciascuna creatura che non vive nel DV e si prende cura di tutti.
"..Perciò Lei prega incessantemente, mette in preghiera tutti i suoi mari, per impetrare che la Divina Volontà si faccia come in Cielo così in terra. E’ tanto il suo amore, che in virtù del nostro Volere si biloca in ciascuna creatura per preparare l’interno delle loro anime, se le affiata al suo cuore materno, se le stringe fra le sue braccia, per disporle a ricevere la Vita del Fiat Supremo ed oh! come prega in ciascun cuore la nostra Maestà adorabile dicendoci:“Fate presto, il mio Amore non può più contenersi, voglio vedere i figli miei vivere insieme con Me in quella stessa Volontà Divina che forma tutta la mia gloria, la mia ricchezza, la mia grande eredità, fidatevi di Me ed Io saprò difendere tanto i figli quanto la stessa Volontà vostra che è pur mia.” L’amore di questa Celeste Regina e Madre è insuperabile e solo in Cielo si conoscerà quanto ama le creature e che cosa ha fatto per loro, il suo atto più esuberante, magnanimo e grande, è volere che possiedano il regno del mio Volere come lo possedeva Lei ed oh che farebbe questa Celeste Signora per ottenere l’intento! Anche tu, unisciti con Lei e prega per uno scopo così santo.” Gesù
La Madonna prega come se io fossi l'unica persona e fa di tutto per farmi vivere nella DV. L'amore di questa Celeste Regina li comprenderemo solo in Cielo. Se c'è una volontà è che le anime possiedono il regno della DV e per questo la Madonna farebbe qualunque cosa. Ricordiamo che dobbiamo ricorrere a Maria e la vera devozione alla Madonna (il Totus Tuus è il modo per entrare in quinta in esso) è l'imitazione.
9 Agosto 1937 Prodigi d’amore nel Volere Divino. Come duplica il suo Amore per farsi amare col suo stesso Amore. Come la Regina del Cielo formerà la nuova gerarchia nella sua eredità
La meditazione è stata fatta nell'Ottava dell'Assunzione e i devoti della Madonna fanno festa con Lei, contemplano il capolavoro del Signore entrato in cielo. Oggi abbiamo saputo una cosa che non è tanto chiara: la Madonna vuole solo una cosa: formare il regno della Divina Volontà sulla Terra, è il suo compito. Gesù negli scritti parla tanto del suo Regno che verrà e che si vedrà e qua dice chi lo formerà e chi si è preso l'incarico di formarlo. Tutte le apparizioni mariane, anche se la Madonna non ne parla in modo diretto, hanno lo scopo di formare le anime fotocopie della sua che vivano in questo regno. Solo così si può essere perfettamente felici come Lei è e come Lei vorrebbe che fossimo tutti; se in Cielo si potesse soffrire la Madonna avrebbe dolori immensi vedendoci così lontani dal volere di Dio, con quella vita brutta e piena di ogni male.
La Madonna possedeva la vita del FIAT DIVINO, dev'essere chiaro. La Vita nella DV è una vita da possedere - non è semplicemente fare la DV in ogni modo che si sa. No, qui si tratta di possedere una vita, di fare in modo che gradualmente che la DV - immaginiamo una pianta che cresce e produce i suoi frutti è solida. Vivere nel FIAT vuol dire non solo fare la Volontà di Dio (dobbiamo sempre crescere di più nel fare la Volontà di Dio ed evitare il più possibile di fare atti propri della nostra volontà) però ci sono una serie di operazioni spirituali interiori da moltiplicare (atti, giri e crescita di conoscenze e comprensione di questo mondo) è come un cantiere: i lavori devono essere fatti tutti quanti, più se ne fanno prima si arriva e meno se ne fanno più imperfetto e più tardi viene il lavoro. Per costruire una casa ci vogliono tutta una serie di operazioni (tubi, mura, finestre, ecc...) e perchè la Vita nella DV sbocci in noi dobbiamo moltiplicare le sorgenti (senza farci venire l'ansia) che fanno venire questa vita dentro di noi. Altrimenti, se me ne scordo, non ci sarà; quando l'anima incomincia a mettere in campo tutte queste cose è la prima ad accorgersene e lo avverte da sola in tantissimi particolari. E la Madonna ha questo compito e formare una nuova gerarchia.
".. Ed è tanto il nostro Amore per Lei, che come Noi abbiamo la gerarchia degli angeli nel Cielo, la diversità degli ordini dei santi, così la Celeste imperatrice, essendo l’ereditiera della grande eredità della nostra Volontà, quando questo regno si formerà sulla terra, la gran Signora chiamerà i suoi figli a possedere la sua eredità e Noi le daremo la grande gloria di farle formare la nuova gerarchia, simile ai nove cori degli angeli, sicché avrà il coro dei serafini, dei cherubini e così di seguito, come pure formerà l’ordine dei santi vissuti nella sua eredità e dopo che li avrà formati in terra, li trasporterà nel Cielo, circondandosi della nuova gerarchia, rigenerati nel Fiat Divino, nel suo stesso Amore, vissuto nella sua eredità. ..." Gesù
Ci sono 9 cori angelici in Cielo e ciascuno di questi cori - come spiega San Tommaso d'Aquino - è disposto gerarchicamente all'interno: il primo dei serafini è più grande dell'ultimo di essi. E' un mondo impressionante quello degli angeli e ci sarà uno o una che sarà il numero 2 ecc.. e san Tommaso dice che l'ultimo degli Angeli è infinitamente superiore al primo degli esseri umani. Qua c'è l'eco degli scritti del Monfort che dice che la Madonna ha ricevuto dal Signore l'ordine di formare quella schiera di grandi santi della fine dei tempi mai visti nel corso della storia che porteranno tanto di quel bene che non si era mai visto. Informazione perfettamente congruente. E se li porterà in cielo e saranno il corollario della Madonna, saranno super mariani e saranno coloro che avranno dato alla Madonna la gioia che si possa dare: aver vissuto quasi come Lei (in modo simile) nella DV e Dio sarà glorificato. E questa sarà la sua gerarchia personale della Madonna.
"..perché la Sovrana Signora ha la sua gerarchia come l’abbiamo Noi, molto più che la nostra sarà sua e la sua nostra, perché tutto ciò che si fa nel nostro Volere è inseparabile.." Gesù
Chi sono coloro che sono Totus Tuus? quelli che vivono come vissuti come la Madonna. Significa che per tutta l'eternità, le anime amanti della Madonna, si avrà un posto ben specifico nel cuore della Madonna. Quanta gente dovrebbe far parte di questa schiera secondo il cuore di Maria? tutti.
"..Se tu sapessi quanto questa Celeste Regina ama le anime! Essa, copia fedele del suo Creatore, guarda in Se stessa e trova i suoi mari d’Amore, di Grazia, di Santità, di Bellezza, di Luce, guarda le creature e vuol dare tutta Se stessa con tutti i suoi mari, affinché possiedano la Mamma con tutte le sue ricchezze. Vedere i figli poveri, mentre la Madre è così ricca e solo perché non vivono nell’eredità della Madre, è un dolore, li vorrebbe vedere nei suoi mari d’Amore, che amassero il loro Creatore come Lei lo ama, nascosti nella sua Santità, abbelliti con la sua Bellezza, pieni della sua Grazia e, non vedendoli, se non fosse nello stato di gloria dove le pene non hanno luogo, per puro dolore sarebbe morta per ciascuna creatura che non vive nel Voler Divino..." Gesù
Dio ama immensamente ciascuna delle sue creature, siamo noi ad allontanare il Signore e a renderci orribili e deformi. Per quanto sta in Dio, ogni anima è un tesoro preziosissimo è chiaro che nonostante questo esiste la reale possibilità e drammatica della dannazione che è l'attestato della follia dell'umana volontà simile alla follia esecrabile del maligno. Anche la Madonna ama queste anime e vuole dare tutta sè stessa.
"..Perciò Lei prega incessantemente, mette in preghiera tutti i suoi mari, per impetrare che la Divina Volontà si faccia come in Cielo così in terra. E’ tanto il suo amore, che in virtù del nostro Volere si biloca in ciascuna creatura per preparare l’interno delle loro anime, se le affiata al suo cuore materno, se le stringe fra le sue braccia, per disporle a ricevere la Vita del Fiat Supremo ed oh! come prega in ciascun cuore la nostra Maestà adorabile dicendoci: “Fate presto, il mio Amore non può più contenersi, voglio vedere i figli miei vivere insieme con Me in quella stessa Volontà Divina che forma tutta la mia gloria, la mia ricchezza, la mia grande eredità, fidatevi di Me ed Io saprò difendere tanto i figli quanto la stessa Volontà vostra che è pur mia.” Gesù
Dovremmo meditarli. Se io vivo nella DV dovunque mi giro amo Dio in tutti e in tutto. Amo il prossimo, amo anche santamente mè stesso (c'è un'amore santo vuol dire cura della nostra anima e non giudicarsi violentemente ma portarli dal confessore - ne abbiamo fatte tante? Gesù ci vuole perdonare ma senza avere quelle forme brutte di disprezzo verso noi stessi e verso il prossimo). Mari d'amore, di Grazia (santificante e i modi aggraziati dei figli della DV.
"..Se tu sapessi quanto questa Celeste Regina ama le anime! Essa, copia fedele del suo Creatore, guarda in Se stessa e trova i suoi mari d’Amore, di Grazia, di Santità, di Bellezza, di Luce, guarda le creature e vuol dare tutta Se stessa con tutti i suoi mari, affinché possiedano la Mamma con tutte le sue ricchezze. Vedere i figli poveri, mentre la Madre è così ricca e solo perché non vivono nell’eredità della Madre, è un dolore, li vorrebbe vedere nei suoi mari d’Amore, che amassero il loro Creatore come Lei lo ama, nascosti nella sua Santità, abbelliti con la sua Bellezza, pieni della sua Grazia e, non vedendoli, se non fosse nello stato di gloria dove le pene non hanno luogo, per puro dolore sarebbe morta per ciascuna creatura che non vive nel Voler Divino.." Gesù
Il donarsi gratuitamente, essere grato a chi ci fa beneficio. Poi mari di santità vera, la Madonna forma i santi veri non taroccati e sono santi belli. Un'anima mariana è un'anima bella, una bellezza anche dei tratti esteriori. Io posso non avere una dotazione naturale migliore (struttura fisica) però una vita santa rifluisce in tutti i nostri tratti in modo misterioso. Alcuni santi non particolarmente graziati da una bellezza esteriore però quella interiore li faceva belli anche se erano oggettivamente non belli. Quindi un'anima che vive nella DV è bella, quando una cosa è oggettivamente bella è bella. Una bella donna o un bell'uomo. E di Luce, essere luce, essere portatore della luce della verità, delle buone opere e della speranza. E quando non li vede la Madonna sarebbe morta di dolore per ciascuna creatura che non vive nel DV e si prende cura di tutti.
"..Perciò Lei prega incessantemente, mette in preghiera tutti i suoi mari, per impetrare che la Divina Volontà si faccia come in Cielo così in terra. E’ tanto il suo amore, che in virtù del nostro Volere si biloca in ciascuna creatura per preparare l’interno delle loro anime, se le affiata al suo cuore materno, se le stringe fra le sue braccia, per disporle a ricevere la Vita del Fiat Supremo ed oh! come prega in ciascun cuore la nostra Maestà adorabile dicendoci:“Fate presto, il mio Amore non può più contenersi, voglio vedere i figli miei vivere insieme con Me in quella stessa Volontà Divina che forma tutta la mia gloria, la mia ricchezza, la mia grande eredità, fidatevi di Me ed Io saprò difendere tanto i figli quanto la stessa Volontà vostra che è pur mia.” L’amore di questa Celeste Regina e Madre è insuperabile e solo in Cielo si conoscerà quanto ama le creature e che cosa ha fatto per loro, il suo atto più esuberante, magnanimo e grande, è volere che possiedano il regno del mio Volere come lo possedeva Lei ed oh che farebbe questa Celeste Signora per ottenere l’intento! Anche tu, unisciti con Lei e prega per uno scopo così santo.” Gesù
La Madonna prega come se io fossi l'unica persona e fa di tutto per farmi vivere nella DV. L'amore di questa Celeste Regina li comprenderemo solo in Cielo. Se c'è una volontà è che le anime possiedono il regno della DV e per questo la Madonna farebbe qualunque cosa. Ricordiamo che dobbiamo ricorrere a Maria e la vera devozione alla Madonna (il Totus Tuus è il modo per entrare in quinta in esso) è l'imitazione.
mercoledì 11 dicembre 2019
Non capiranno un’acca
Gesù parla con immagini e metafore dell'importanza di avere le debite disposizioni nei confronti della Divina Volontà, altrimenti non si capirà un'acca di quello che Lui dice. La sua santissima Umanità resta sempre passaggio obbligato per ogni santità, anche per la "santità delle santità" che è la vita nel Divin Volere. La Divina Volontà, per chi vive in essa, è come l'anima per il corpo. Libro di Cielo, volume 13, 23-27 Ottobre 1921, Mercoledì 14 Agosto 2019
23 Ottobre 1921 Le verità sul Divin Volere sono canali che si aprano dal mare della Divina Volontà a pro di tutte le creature
"..Perciò se le creature leggeranno queste verità e saranno indisposte non capiranno un’acca, resteranno confuse ed abbagliate dalla luce delle mie verità; per i disposti invece sarà luce che li rischiarerà e acqua che li disseterà, non vorranno distaccarsi giammai da questi canali per il gran bene che sentiranno e per la nuova vita che scorrerà in loro.." Gesù
Non capiranno un’acca degli scritti coloro che si accosteranno a queste verità indisposte cioè prevenuti, superficiali basti pensare alla parabola del seminatore. Gli incostanti sulla terra sassosa.
"..Il mio operato è comunicativo e sempre in atto, senza mai fermarsi, ma questi canali, dalle creature molte volte vengono infangati, altre volte vi gettano le pietre e l’acqua non scorre, scorre a stento, per cui non è il mare che non vuol dare l’acqua, né trova ostacolo nel penetrare ovunque, perché non è limpida ma è la parte delle creature che si oppone a sì gran bene..." Gesù
Le spine dell'inganno delle ricchezze e dei piaceri della vita o le prevenzioni a priori nei confronti delle rivelazioni private ( e/o di Luisa in particolare) o l'atteggiamento con cui noi ci disponiamo alle opere di Dio che intercettano misteriosamente la nostra vita è sintomatico ciò che noi siamo e di cosa scegliamo di essere. Tutto può sempre cambiare ed essere indirizzato verso altre mete a seconda di come noi ci orientiamo. In linea generale Gesù ribadisce in questi due brani che da parte dell'Altissimo c'è il desiderio di riempirci di ogni bene, vuole farci felici ma renderci capaci di fare ogni bene, di essere espressione della divina sapienza, misericordia ecc.. ma c'è sempre il contraltare: sono le creature che si oppongono al bene. Le creature infangate sono le persone ancora nel brago cioè i piaceri grossolani della vita specialmente quelli peccaminosi che è sterco nella peggiore delle ipotesi. Il brago è sterco misto a fango. Il nostro confronto con queste realtà è necessario. Infangati non si entra nel DV e se non siamo capaci di essere puri, temperanti, distaccati dalle ricchezze e dai beni (ci vuole un distacco profondo anche dalle affettività malsane, idolatriche che prendono il posto di Gesù ) e attenzione alle pietre cioè all'incostanza. E quando si diventa incostanti? Quando si ci disperde in tante cose, la vita interiore e la vita cristiana necessita di costanza e la prima cosa è trovare il tempo o blindare il tempo. Talvolta bisogna fare delle rinunce. Siamo sollecitati in modo incredibile dalle possibilità, adesso c'è il boom delle tv private. Se uno non è temperante ci passa le giornate intere di fronte alla tv e a guardare cosa? Noi abbiamo 24 h di tempo, siccome poi dobbiamo dormire, lavorare e mangiare, cosa sono le ore passate di fronte alla tv? sono pietre....devo capire che il tempo lo devo andare a trovare. Il primo agosto la Chiesa celebra la memoria di Sant'Alfonso Maria de Liguori che fece (tra le altre cose) il voto di non perdere tempo. Lui sapeva bene cosa faceva, si obbligò a non buttare, il tempo è denaro è vita o morte eterna. Un fattore importante (san Luca esorta a chiederci che rapporto abbiamo con i beni e soldi, come faccio a capirlo? faccio un conto approssimativo di quanti soldi mi sono passati per le tasche e quanti di essi li ho dati in elemosina e buone opere e quanti me li sono tenuti per mè e sperperandoli in cose inutili - vestiti presi e mai messi ecc...). Se non lo facciamo adesso ce lo fa il Signore - quante ore dedico al Signore? o quanti minuti? o quanti secondi? quanto al divertimento? per chi ce l'ha alla famiglia? quanto al mangiare? Perchè non dobbiamo mai correre il pericolo di provare a volare nella DV e magari siamo come le galline che svolazzano in maniera goffa e rimaniamo a terra. Gesù ha detto che non c'è santità che non passi per il porto dell'Umanità di Gesù.
".. E’ vero che il tuo principio fu il mare della mia Passione, perché non c’è santità che non passi per il porto della mia Umanità, anzi ci sono santi che restano nel porto della mia Umanità, altri vi passano oltre;.." Gesù
Cosa significa passare per l'Umanità di Gesù? Significa l'Imitazione di Cristo significa percorre le vie che tutti i santi hanno battuto che vanno ancora ribattute. L'aspirazione per chi vuole vivere nel dv è passare oltre, desiderio non mosso da strani desideri ma suscitati e provocati da Gesù. E anche Luisa ha iniziato dalla Passione di Gesù (vedi i primi volumi nei quali Gesù ha addestrato Luisa e servono per tutti). Dopo, quando? quando si fa l'atto di cessione dell'umano volere. Gesù poi ha fatto una serie di cose senza neanche dirlo a Luisa, dopo la decisione di dare a Gesù il proprio volere. Nessuno può viverlo con le proprie forze e metterlo in pratica perfettamente, noi siamo liberi di dargli il volere. Io posso liberamente se lo voglio, dire al Signore: io ho capito bene alcune cose, mi sono messo in ascolto, ci ho riflettuto, mi sono disposto e ci ho riflettuto: questa è una via di Cielo. Per quanto sta in me la mia volontà umana me la voglio mettere sotto i piedi, non la voglio più riconoscere dammi una mano perchè da solo non ce la farò mai. Bisogna dirlo davanti al Signore e non lasciare come un vago pensiero. Dopo ciò INRI Io Non Ritorno Indietro. Questa decisione è fondamentalissima perchè è da qua che si apre il percorso e poi a poco Gesù incomincia ad inoltrarla in questi mali a condizione che non ci si vada a peccare (lussuria, mi disperdo in cose inutili, esagero negli svaghi ecc... il Signore è contento che noi ci divertiamo e svaghiamo, non si può stare in continuazione in tensione. Anche imparare a divertirsi è dv secondo la Volontà di Dio e non come i mondani).
27 Ottobre 1921 La Divina Volontà dev’essere come anima al corpo
"..Ora, così voglio che la mia Volontà sia come anima al corpo; il corpo senza dell’anima è senza vita, anche se contiene tutti i sensi, ma non vede, né parla, né sente, né opera, è quasi una cosa inservibile e forse anche insopportabile, ma se è animato, quante cose non può fare? Ed, oh! quanti si rendono inservibili ed insopportabili perché non sono animati dalla mia Volontà, sembrano come quegli impianti elettrici senza luce, come quelle macchine senza moto, coperte di ruggine e di polvere e quasi impotenti al moto, ahi! come fanno pietà! Onde, ogni cosa che non è animata dalla mia Volontà è una vita di santità che viene a mancare, perciò voglio essere in te come anima al corpo e la mia Volontà farà nuove sorprese di creazioni, darà nuova vita al mio amore, nuove opere e maestria della mia sapienza e darà nuovo moto al mio potere, perciò sii attenta e lasciami fare, affinché compia il mio grande disegno: Che la creatura sia animata dalla mia Volontà.” Gesù
Quando si sfascia un'impianto elettrico tutto è desolato o una bella ferrari dismessa tutta arrugginita. Che ci faccio con una ferrari? O con un corpo inanimato. Per quanto possa essere pieno di muscoli o di intelligenza a nulla giovano le dotazioni naturali. Occorre una grande decisione e una grande operazione di sintonizzazione e via tutto quello che non mi consente di aprire perfettamente il cuore a ciò che riguarda la vita nella dv e poi cerchiamo di crescere in essa fino a quando (Gesù sa quando) riusciremo a produrre un'unione alla dv come la possiede la nostra anima con il nostro corpo.
23 Ottobre 1921 Le verità sul Divin Volere sono canali che si aprano dal mare della Divina Volontà a pro di tutte le creature
"..Perciò se le creature leggeranno queste verità e saranno indisposte non capiranno un’acca, resteranno confuse ed abbagliate dalla luce delle mie verità; per i disposti invece sarà luce che li rischiarerà e acqua che li disseterà, non vorranno distaccarsi giammai da questi canali per il gran bene che sentiranno e per la nuova vita che scorrerà in loro.." Gesù
Non capiranno un’acca degli scritti coloro che si accosteranno a queste verità indisposte cioè prevenuti, superficiali basti pensare alla parabola del seminatore. Gli incostanti sulla terra sassosa.
"..Il mio operato è comunicativo e sempre in atto, senza mai fermarsi, ma questi canali, dalle creature molte volte vengono infangati, altre volte vi gettano le pietre e l’acqua non scorre, scorre a stento, per cui non è il mare che non vuol dare l’acqua, né trova ostacolo nel penetrare ovunque, perché non è limpida ma è la parte delle creature che si oppone a sì gran bene..." Gesù
Le spine dell'inganno delle ricchezze e dei piaceri della vita o le prevenzioni a priori nei confronti delle rivelazioni private ( e/o di Luisa in particolare) o l'atteggiamento con cui noi ci disponiamo alle opere di Dio che intercettano misteriosamente la nostra vita è sintomatico ciò che noi siamo e di cosa scegliamo di essere. Tutto può sempre cambiare ed essere indirizzato verso altre mete a seconda di come noi ci orientiamo. In linea generale Gesù ribadisce in questi due brani che da parte dell'Altissimo c'è il desiderio di riempirci di ogni bene, vuole farci felici ma renderci capaci di fare ogni bene, di essere espressione della divina sapienza, misericordia ecc.. ma c'è sempre il contraltare: sono le creature che si oppongono al bene. Le creature infangate sono le persone ancora nel brago cioè i piaceri grossolani della vita specialmente quelli peccaminosi che è sterco nella peggiore delle ipotesi. Il brago è sterco misto a fango. Il nostro confronto con queste realtà è necessario. Infangati non si entra nel DV e se non siamo capaci di essere puri, temperanti, distaccati dalle ricchezze e dai beni (ci vuole un distacco profondo anche dalle affettività malsane, idolatriche che prendono il posto di Gesù ) e attenzione alle pietre cioè all'incostanza. E quando si diventa incostanti? Quando si ci disperde in tante cose, la vita interiore e la vita cristiana necessita di costanza e la prima cosa è trovare il tempo o blindare il tempo. Talvolta bisogna fare delle rinunce. Siamo sollecitati in modo incredibile dalle possibilità, adesso c'è il boom delle tv private. Se uno non è temperante ci passa le giornate intere di fronte alla tv e a guardare cosa? Noi abbiamo 24 h di tempo, siccome poi dobbiamo dormire, lavorare e mangiare, cosa sono le ore passate di fronte alla tv? sono pietre....devo capire che il tempo lo devo andare a trovare. Il primo agosto la Chiesa celebra la memoria di Sant'Alfonso Maria de Liguori che fece (tra le altre cose) il voto di non perdere tempo. Lui sapeva bene cosa faceva, si obbligò a non buttare, il tempo è denaro è vita o morte eterna. Un fattore importante (san Luca esorta a chiederci che rapporto abbiamo con i beni e soldi, come faccio a capirlo? faccio un conto approssimativo di quanti soldi mi sono passati per le tasche e quanti di essi li ho dati in elemosina e buone opere e quanti me li sono tenuti per mè e sperperandoli in cose inutili - vestiti presi e mai messi ecc...). Se non lo facciamo adesso ce lo fa il Signore - quante ore dedico al Signore? o quanti minuti? o quanti secondi? quanto al divertimento? per chi ce l'ha alla famiglia? quanto al mangiare? Perchè non dobbiamo mai correre il pericolo di provare a volare nella DV e magari siamo come le galline che svolazzano in maniera goffa e rimaniamo a terra. Gesù ha detto che non c'è santità che non passi per il porto dell'Umanità di Gesù.
".. E’ vero che il tuo principio fu il mare della mia Passione, perché non c’è santità che non passi per il porto della mia Umanità, anzi ci sono santi che restano nel porto della mia Umanità, altri vi passano oltre;.." Gesù
Cosa significa passare per l'Umanità di Gesù? Significa l'Imitazione di Cristo significa percorre le vie che tutti i santi hanno battuto che vanno ancora ribattute. L'aspirazione per chi vuole vivere nel dv è passare oltre, desiderio non mosso da strani desideri ma suscitati e provocati da Gesù. E anche Luisa ha iniziato dalla Passione di Gesù (vedi i primi volumi nei quali Gesù ha addestrato Luisa e servono per tutti). Dopo, quando? quando si fa l'atto di cessione dell'umano volere. Gesù poi ha fatto una serie di cose senza neanche dirlo a Luisa, dopo la decisione di dare a Gesù il proprio volere. Nessuno può viverlo con le proprie forze e metterlo in pratica perfettamente, noi siamo liberi di dargli il volere. Io posso liberamente se lo voglio, dire al Signore: io ho capito bene alcune cose, mi sono messo in ascolto, ci ho riflettuto, mi sono disposto e ci ho riflettuto: questa è una via di Cielo. Per quanto sta in me la mia volontà umana me la voglio mettere sotto i piedi, non la voglio più riconoscere dammi una mano perchè da solo non ce la farò mai. Bisogna dirlo davanti al Signore e non lasciare come un vago pensiero. Dopo ciò INRI Io Non Ritorno Indietro. Questa decisione è fondamentalissima perchè è da qua che si apre il percorso e poi a poco Gesù incomincia ad inoltrarla in questi mali a condizione che non ci si vada a peccare (lussuria, mi disperdo in cose inutili, esagero negli svaghi ecc... il Signore è contento che noi ci divertiamo e svaghiamo, non si può stare in continuazione in tensione. Anche imparare a divertirsi è dv secondo la Volontà di Dio e non come i mondani).
27 Ottobre 1921 La Divina Volontà dev’essere come anima al corpo
"..Ora, così voglio che la mia Volontà sia come anima al corpo; il corpo senza dell’anima è senza vita, anche se contiene tutti i sensi, ma non vede, né parla, né sente, né opera, è quasi una cosa inservibile e forse anche insopportabile, ma se è animato, quante cose non può fare? Ed, oh! quanti si rendono inservibili ed insopportabili perché non sono animati dalla mia Volontà, sembrano come quegli impianti elettrici senza luce, come quelle macchine senza moto, coperte di ruggine e di polvere e quasi impotenti al moto, ahi! come fanno pietà! Onde, ogni cosa che non è animata dalla mia Volontà è una vita di santità che viene a mancare, perciò voglio essere in te come anima al corpo e la mia Volontà farà nuove sorprese di creazioni, darà nuova vita al mio amore, nuove opere e maestria della mia sapienza e darà nuovo moto al mio potere, perciò sii attenta e lasciami fare, affinché compia il mio grande disegno: Che la creatura sia animata dalla mia Volontà.” Gesù
Quando si sfascia un'impianto elettrico tutto è desolato o una bella ferrari dismessa tutta arrugginita. Che ci faccio con una ferrari? O con un corpo inanimato. Per quanto possa essere pieno di muscoli o di intelligenza a nulla giovano le dotazioni naturali. Occorre una grande decisione e una grande operazione di sintonizzazione e via tutto quello che non mi consente di aprire perfettamente il cuore a ciò che riguarda la vita nella dv e poi cerchiamo di crescere in essa fino a quando (Gesù sa quando) riusciremo a produrre un'unione alla dv come la possiede la nostra anima con il nostro corpo.
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