venerdì 26 dicembre 2025

Tutto deve finire nella Volontà di Dio

Catechesi di Don Pierpaolo Maria Cilla in diretta su Radio Maria - 23 dicembre 2025

La liturgia eucaristica ci parla della nascita del Battista come prefigurazione della Nascita del Signore, ma queste nascite vogliono preannunciare la nascita della Volontà di Dio dentro tutti i nostri cuori. Un tempo, prima che fosse Beata, chi recitava la Coroncina della Misericordia e leggeva il suo diario, veniva guardato con un certo sospetto perché Santa Faustina non era ancora stata elevata agli altari. A volte sembra che si voglia aspettare l'ufficialità della Chiesa per poter conoscere i segni dello Spirito Santo che il Signore depone nei cuori. Ma abbiamo pregato la coroncina e poi San Giovanni Paolo II l'ha elevata agli altari. Noi vediamo l'albero fiorito al massimo negli scritti di Luisa e aspettiamo che venga ufficialmente riconosciuta.

Fin dalla nascita di Gesù si intrecciano storie politiche di paure, i timori che Lui potesse far cadere i potenti dei troni ecc... ma il Signore non viene a deporre il nostro ordine civile ma il nostro orgoglio, peccato ecc.. che giace nei nostri cuori. Il tema della politica e della società civile è sempre intrecciato con l'annuncio evangelico. Gesù disse: date a Cesare quello che è di Cesare e date a Dio ciò che è di Dio.

Luisa Piccarreta è vissuta nella prima guerra mondiale e a noi è toccato di vivere in quella che Papa Francesco definiva la terza guerra mondiale a pezzi.

25 Maggio 1915 Gli uomini sono ubbidienti ai governi che usano la forza, ma non a Dio che usa l’amore.

Trovandomi nel solito mio stato, il mio sempre amabile Gesù, appena si è fatto vedere mi ha detto: “Figlia mia, il flagello è grande (e anche adesso lo è, in tante parti del mondo si sente il rumore delle armi) eppure i popoli non si scuotono, anzi se ne stanno quasi indifferenti, come se dovessero assistere ad una scena tragica e non ad una realtà, /// commento del don: tutto quello che avviene nel mondo, avviene perché il Signore lo permette nei suoi disegni imperscrutabili per scuotere i nostri cuori addormentati. Chi si batte il petto e chi si lascia mettere in discussione dal male che oggi signoreggia nel mondo? /// "..invece di venire tutti unanimi a piangere ai miei piedi e ad implorare pietà, perdono, stanno piuttosto sull’attenti a sentire ciò che succede. /// Il Signore vorrebbe che noi andassimo da Lui a piangere, implorare pietà e perdono. Perché Lui può tutto. Noi facciamo sempre leva sugli uomini e potenti - noi dobbiamo pregare per i potenti e per chi ha responsabilità. Ma non dobbiamo dimenticare che il Principe della Pace è il Signore. Noi non facciamo la nostra parte, noi dovremmo ritornare a Dio con il cuore contrito umiliato. Così facciamo Natale e facciamo nascere il Principe della Pace in quei cuori freddi che hanno il potere di dire uccidi o no. /// "...Ah! figlia, quanto è grande la perfidia umana! Vedi come sono ubbidienti ai governi; sacerdoti, secolari, non pretendono nulla, non rifiutano i sacrifici e devono stare pronti a dare la propria vita; oh! solo per Me non vi è ubbidienza, né sacrifici e se qualcosa fanno, sono più le pretese, gli interessi e questo perché, il governo usa la forza, Io faccio uso dell’amore e dalle creature questo amore è disconosciuto e se ne stanno indifferenti, come se Io non meritassi nulla da loro! /// Noi siamo pronti a dare la vita per l'onore di Stato o per occupare lo Stato altrui. Dare a Cesare quello che è di Cesare ma a Dio cosa diamo? Se qualcosa di fa per Dio c'è di solito l'interesse umano. Ciò che addolora Gesù è vedere consacrati che celebrano per la propria gloria. Il motivo è semplice: lo Stato usa la forza e Dio usa l'amore e l'uomo di oggi - adagiato nelle proprie comodità, se lo costringi allora fa le cose ma se usi l'amore allora fa resistenza. Cos'altro vogliamo più dell'amore? Nel Natale Dio ci viene incontro sotto le sembianze di un Bambino. Cosa può esserci di più tenero di un Bambino? Cosa dona più amore di un bambino? E la nostra società è allergica ai bambini. I bambini oggi non sono più considerati come tesoro ma al massimo uno strumento per la propria personale realizzazione.

Ma mentre diceva ciò, ha rotto in pianto. Che strazio crudele veder piangere Gesù! (Luisa)

"..“Ma il sangue ed il fuoco purificheranno tutto e ridoneranno a Dio l’uomo pentito e quanto più tarderà, più sangue si spargerà e la carneficina sarà tale, che l’uomo non l’avrà mai pensata.” E mentre diceva ciò, faceva vedere carneficina umana. Che strazio vivere in questi tempi! Ma sia sempre fatto il Voler Divino.

Capovolgiamo i nostri ragionamenti: perché Dio non ferma le guerre e non salva i bambini? Ma dovremmo chiederci: ma perché la guerra non la fermiamo noi re- innestando la nostra vita nella Volontà di Dio ritornando con tutto il nostro essere a Gesù? Noi siamo chiamati ad essere quei canali di quella grazia divina che scende nel mondo ma se quei canali sono occupati o non sono collegati con la cisterna, cosa arriverà ai campi arsi dal peccato e dall'odio?

6 Giugno 1915 Nella Volontà di Dio tutto si risolve in amore per Dio e per il prossimo.

Trovandomi nel solito mio stato, il mio sempre amabile Gesù, mentre si tiene nascosto, mi vuole tutta intenta a Lui ed a perorare continuamente per i miei fratelli…." Luisa

Ecco una piccola, riduttiva, semplicistica e discreta sintesi di cosa significa vivere nella divina volontà: essere sempre intenti, protesi ed attenti a Gesù, pronti a prendere tutto da Lui come sorgente e a tutto Lui portare. E perorare per i fratelli.

"..Mentre pregavo e piangevo per la salvezza dei poveri combattenti, volendo stringermi a Gesù per supplicarlo in modo che nessuno di essi si perdesse e giungevo a dirgli degli spropositi, Gesù, sebbene mesto, pareva che godesse delle mie istanze e che cedesse a ciò che io volevo. Ma nella mia mente, è volato un pensiero che io dovessi pensare per la mia salvezza…" Luisa

Prega per i fratelli e non pregare per i fratelli. Cosa dice poi Gesù a Luisa che si è fatta venire questo pensiero? Ovviamente noi dobbiamo pensare alla salvezza della nostra anima, ma vivere nella Volontà di Dio è più che la salvezza. Nei giorni natalizi sentiremo parlare della salvezza: E' Nato il Salvatore, Gesù è venuto a salvarci dalla morte eterna ecc...tutto vero, ma la Vita nella Divina Volontà è la divinizzazione. La Vita nella Divina Volontà è ricondurre chi vi entra allo scopo per il quale è stato creato. Far sì che a Dio ritorni quella perfezione che è uscita dalle sue mani e che il peccato ha rovinato. La vita nella Dv è rivestire la persona redente di quelle vesti di luce, della vita divina, perché quella persona sia un ripetitore di un altro Gesù. Che in ogni atto sia Gesù a compiere atti ed ad operare nella vita umana.

"...“Figlia mia, mentre pensavi a te hai dato una sensazione umana e la mia Volontà tutta Divina l’ha notato. Nella mia Volontà tutto si risolve in amore per Me e per il prossimo, non ci sono cose proprie, perché contenendo la sola mia Volontà, l’anima contiene per sé tutti i beni possibili e se li contiene, perché domandarmeli? Non è giusto che si occupi invece a pregare per chi non ha? Ah! se sapessi per quali sciagure passerà la misera umanità, staresti più attiva nella mia Volontà a pro di loro.”

E mentre diceva ciò, mi faceva sentire tutti i mali che stanno macchinando i massoni contro l’umanità. Gesù

Possedere la divina volontà ma che viene donata da Dio, ma noi dobbiamo desiderarla ma è Dio che la dona. Vivere la dv vuol dire che avere una Madonna e un Gesù tutto per noi. Perché domandi per te una cosa che hai già? Un'anima che ha la dv non manca di nulla. Piuttosto prega per chi non ha nulla - dice Gesù a Luisa. Perché se l'Umanità non aprirà il cuore chissà che altri guai accadranno.

Chi appartiene alla massoneria è colpito dalla scomunica e quindi non scherziamo con essa, non lasciamoci sedurre dai loro falsi inviti. La massoneria ha assorbito in sé tutte le false ideologie dell'ottocento e del novecento.

17 Giugno 1915 Tutto deve finire nella Volontà di Dio.

Tutto deve partire dalla volontà di Dio, passare da noi e finire nella Sua Volontà.

Trovandomi nel solito mio stato, stavo lamentandomi con Gesù dicendogli: “Vita mia, Gesù, tutto è finito, non mi restano altro che i tuoi lampi, le tue ombre.” E Gesù, interrompendo il mio dire, mi ha detto: “Figlia mia, tutto deve finire nella mia Volontà e quando l’anima è giunta a questo ha fatto tutto e se avesse fatto molto e non l’avesse racchiuso nella mia Volontà, si può dire che ha fatto nulla, perché di tutto ciò che finisce nella mia Volontà Io tengo conto, essendo solo in Quella come impegnata la mia stessa vita, ed è giusto che come cosa mia ne tenga conto, anche delle più piccole cose e degli stessi nonnulla, perché in ogni piccolo atto che la creatura fa unita con la mia Volontà, sento che prima lo prende da Me e poi opera, sicché nel più piccolo atto va compresa tutta la mia santità, la mia potenza, sapienza, amore e tutto ciò che sono, onde in quell’atto fatto unito con la mia Volontà sento ripetere la mia vita, le mie opere, la mia parola, il mio pensiero e via via…." Gesù

Il Vero Natale è prendere quelle braccine e farle nostre perché nelle nostre braccia ci siano quelle di Gesù, io gli cedo il mio spazio e Lui dona sé stesso. Io desidero pensare con i pensieri di Gesù e fare che tutto si riversi in Gesù.

MEDITAZIONE DI DON PIERPAOLO

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