mercoledì 26 febbraio 2020

Il singhiozzo di pianto

Gesù anzitutto torna a spiegare a Luisa gli inimmaginabili e portentosi effetti che produce anche un semplice atto compiuto nella Divina Volontà. Gesù rivela il suo dolore immenso per le innumerevoli grazie sprecate e come Egli, Divino Ramingo, non cerchi di andare in cerca di chi le accoglie Le anime che vivono nel Divin Volere trasformano il suo singhiozzo di piatto per l’amore respinto in singulto della gioia e godranno di tutto l’amore, la felicità e i beni respinti da milioni di creature. Libro di Cielo, Volume 13 e 14, 4 Febbraio 1922, Martedì 24 Settembre 2019

4 Febbraio 1922 Le anime che vivono nella Divina Volontà prendono parte dell’attività eterna della Divina Volontà

Grande mistero la vita nella DV

E Lui: “Come l’anima entra nella mia Volontà e fa anche una semplice adesione, un abbandono, Io le do la corda per farla girare e sai quante volte gira? Gira per quante intelligenze pensano, quanti sguardi danno le creature, quante parole dicono, quante opere e quanti passi si fanno, girano ad ogni atto divino, ad ogni moto, ad ogni grazia che dal Cielo scende, insomma, in ciò che si fa in Cielo e in terra loro formano il giro; i giri di queste rotelle sono veloci, rapidi, sicché sono incalcolabili a loro stesse, ma Io li numero tutti, prima per prendermi la gloria, l’amore eterno che mi danno e poi per fondere tutto il bene eterno, per dar loro la capacità di far sorpassare tutto, per poter abbracciare tutti e far sì che si facciano corona di tutto.” Gesù

Il girare di queste rotelle (cioè noi) fa capire molto bene come entrando in questo mondo in punta di piedi anche poco pratici e non molto agili nel muoversi e forse inconsapevoli si innescano queste cordate di beni immensi e vediamo che non è importante che noi le calcoliamo ma che le numeri Gesù.Sono cose che lasciano senza parole anche perchè la semplicità con cui si può innescare il moto è straordinaria. E' chiaro che io non posso fare una montagna di peccati e poi ho 5 minuti tranquilli e faccio gli atti nella DV; dentro in un contesto di desiderio da parte dell'anima di vivere in santità in adesione alla volontà di Dio e lontana dal peccato (almeno quello conosciuto come tale) si inserisce questo processo soprannaturale compiuto dagli atti nel dv capace di produrre effetti portentosi e benefici che fanno gioire il cuore di Gesù. E quando si entra in questa ruota dell'eternità e che gira in questo modo omnicomprensivo in questa ruota si trova..

".. la ruota dell’eternità le fa girare nella sua circonferenza interminabile ed esse, siccome in quella ruota trovano tutto ciò che si è fatto e si deve fare, tutto ciò che dovrebbe farsi e non si fa, come girano così gettano luce ed ondate divine in ciò che si è fatto e si deve fare, dando a nome di tutti l’onore divino al loro Creatore e rifanno ciò che dalle creature non è stato fatto.." Gesù

Capiamo bene questa espressione: ci sono state delle opere sante ma un'atto di unione con la DV raggiunge queste opere sante le rende degne di Dio perchè le rende eterne ed immensa // le cose che non si faranno, le cose che non si sono fatte ecc.. queste devono essere fatte da qualcuno. Nella DV c'è tutto anche le opere che non si faranno (ne parlava anche San Tommaso d'Aquino dice che Dio sapeva le cose avrebbero potuto essere e come si sarebbero evolute e non saranno). Per questo stesso motivo lo stesso motivo il Signore dice che i Santi godono di questo perchè hanno compiuto delle grandissime opere ma la perfezione assoluta necessita di opere compiute nella DV e siccome noi travalichiamo questa ruota dell'eternità e questo va (atti nella DV) a beneficio anche a coloro che ci sono stati nel passato.

4 Febbraio 1922 L’amore ramingo e respinto dà in singhiozzo di pianto

Figlia mia, voglio refrigerio alle mie fiamme, voglio sfogare il mio amore, ma il mio amore è respinto dalle creature. Tu devi sapere che Io nel creare l’uomo, misi fuori dalla mia Divinità una quantità d’amore che doveva servire come vita primaria delle creature, per arricchirsi, per sostenersi, per fortificarsi e per aiuto in tutti i loro bisogni, ma l’uomo respinge quest’amore ed il mio amore va ramingo dacché fu creato l’uomo e gira sempre senza mai fermarsi e, respinto da uno corre ad un altro per darsi e, come è respinto, dà in singhiozzo di pianto, sicché l’incorrispondenza forma il singhiozzo di pianto dell’amore. Onde, mentre il mio amore va ramingo e corre per darsi, se vede uno debole, povero, dà in singhiozzo di pianto e gli dice: “Ahi, se non mi avessi fatto andare ramingo e mi avessi dato alloggio nel tuo cuore, saresti stato forte e nulla ti sarebbe mancato.” Se vede un altro caduto nella colpa dà in singhiozzo: “Ahi! se mi avessi dato l’entrata nel tuo cuore non saresti caduto.” Per quell’altro che vede trascinato dalle passioni, infangato di terra, l’amore piange e, singhiozzando, gli ripete: “Ahi! se avessi preso il mio amore, le passioni non avrebbero avuto vita su di te, la terra non ti avrebbe toccato, il mio amore ti sarebbe bastato per tutto.” Sicché in ogni male dell’uomo, piccolo oppure grande, lui ha un singhiozzo di pianto e continua ad andar ramingo per darsi all’uomo. Quando nell’orto del Getsemani si presentarono tutti i peccati innanzi alla mia Umanità, ogni colpa aveva il singhiozzo del mio amore e tutte le pene della mia Passione, ogni colpo di flagello, ogni spina, ogni piaga, era accompagnata dal singhiozzo del mio amore, perché se l’uomo avesse amato, nessun male sarebbe venuto; la mancanza d’amore ha germogliato tutti i mali ed anche le mie stesse pene..." Gesù

Lo stesso giorno Luisa scrive due brani. Immagini meravigliose: Dio che vuole sfogare il suo amore, non vuole altro che ricolmarci di amore e di beni il problema è che bisogna avere fame e il dramma sempre antico e nuovo che si rinnova anche oggi è che un'autotreno di grazie andrà sprecata e Gesù per ogni suo atto di grazia sua respinta và in pianto. I raminghi in Tolkien erano i senza fissa dimora che andavano vagando. Gesù va ramingo per cercare qualcuno che si prenda dei benefici. Gesù fa riferimento anche all'indigenza materiale? Dal testo sembra di sì, perchè cadiamo nella colpa? Perchè Gesù non stava nel nostro cuore.

Queste verità non sono sufficientemente meditate da noi cristiani, se uno pecca e ha voglia di peccare il problema è che non ha un rapporto con Gesù e non conosce i suoi beni altrimenti non si sognerebbe neanche la notte di peccare. Un riccone non va a vestirsi come barbone a meno che non sia matto. Quante persone campano rodendosi per la rabbia e a sparlare del prossimo? ad invidiare il prossimo? chi si consuma in degradanti passioni della lussuria? Chi pensa sempre ai soldi? Chi sta a sempre pensare a divertirsi senza fare nulla?

Uno che ha l'amore di Gesù sai cosa gliene importa delle bassi passioni. Se uno avesse ascoltato la propria coscienza non avrebbe peccato ascoltando la sua vergogna nel farlo purtroppo molte persone si girano, vivono allo stato brado e abbiamo Nostro Signore che piange perchè sa che chiudendo le porte a Lui si faranno male in continuazione e così cerca qualcuno.

"..perché se l’uomo avesse amato, nessun male sarebbe venuto; la mancanza d’amore ha germogliato tutti i mali ed anche le mie stesse pene.." Gesù

Se l'uomo avesse amato per primo il Signore, il prossimo e anche santamente noi stessi le cose sarebbero andate in modo diverso.

"Io, nel creare l’uomo feci come un re, che volendo rendere felice il suo regno, prende un milione e lo mette in giro, affinché chi ne vuole ne prenda, ma per quanto gira, appena qualcuno prende qualche centesimo. Ora, il re è ansioso di sapere se i popoli prendono il bene che vuol fare loro e domanda se il suo milione è finito, per mettere fuori altri milioni e gli viene risposto: “Maestà, appena qualche centesimo.” Il re sente il dolore nel sentire che il suo popolo non riceve i suoi doni, né li apprezza. Onde, uscendo in mezzo ai suoi sudditi incomincia a vedere, chi coperto di stracci, chi infermo, chi digiuno, chi tremante di freddo, chi senza tetto ed il re, nel suo dolore, dà in singhiozzo di pianto e dice: “Ah! se avessero preso i miei soldi non avrei visto nessuno farmi disonore, coperti di stracci, ma ben vestiti; né infermi, ma sani; non avrei visto nessuno digiuno e quasi morto per fame, ma tutti sarebbero stati sazi; se avessero preso i miei soldi nessuno sarebbe stato senza tetto, tutti avrebbero potuto benissimo fabbricarsi una stanza per ricoverarsi.” Insomma, in ogni sventura che vede nel suo regno lui ha un dolore, una lacrima e rimpiange il suo milione che l’ingratitudine del popolo respinge. Ma è tanta la bontà di questo re, che ad onta di tanta ingratitudine non ritira questo milione, lo fa continuare a girare, sperando che altre generazioni possano prendere il bene che gli altri hanno respinto e così ricevere la gloria del bene che ha fatto al suo regno..." Gesù

Piccola parabola negli scritti di Luisa. C'è un'uomo ricco che mette in giro (per oggi) un trilione di euro e non li vuole nessuno. E' una scena che si contempla oggi nello spettacolo macabro delle chiese vuote; ci sono alcune parrocchie dove il sacerdote celebra da solo. E' un caso molto frequente, è vero che noi non ci rendiamo conto di ciò che ci perdiamo ma come la vive Gesù? Se non fosse Dio si suiciderebbe dal dolore perchè è un suicidio spirituale di massa. Che ci facciamo coi centesimi? Sembra che trionfi il male e che fa Gesù? Continua a fare il bene e tu continua a sognare che le cose cambieranno e datti da fare - e Gesù moltiplica i soldi nella speranza che ci sia qualcuno che prenda questo amore.

"..Così faccio Io, non ritirerò il mio amore uscito che continuerà ad andare ramingo, il suo singhiozzo durerà ancora, fino a tanto che non trovi anime che prendano questo mio amore fino all’ultimo centesimo, affinché cessi il mio pianto e possa ricevere la gloria della dote dell’amore che ho messo fuori a bene delle creature. Ma sai tu chi saranno le fortunate che faranno cessare all’amore il singhiozzo del pianto? Le anime che vivranno nel mio Volere, loro prenderanno tutto l’amore respinto dalle altre generazioni, con la potenza della mia Volontà creatrice lo moltiplicheranno quanto vogliono e per quante creature me lo hanno respinto ed allora cesserà il suo singhiozzo ed in cambio sottentrerà il singulto della gioia e l’amore appagato darà alle fortunate tutti i beni e la felicità che gli altri non hanno voluto.” Gesù

Appagare l'Amore di Gesù significherà prendersi tutti i beni che gli altri non hanno avuto, se uno vive nella dv e queste cose nelle vive dall'altra parte chiederà: io ce l'ho messa tutta (non posso essere il superman o la Madonna) ma in quegli scritti hai detto così. Nel mio piccolo ho fatto il possibile, come mai non ho vissuto la felicità? Bisogna provare per credere e bisogna credere per decidersi. Diamo al Signore la gioia di far vedere che le sue grazie in noi non sono state sprecate.

MEDITAZIONE DI DON LEONARDO MARIA POMPEI

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