sabato 14 settembre 2024

L'incanto ineffabile che è la Divina Maria Corredentrice

La festa che la Santissima Trinità fece da quando fu concepita Maria Santissima. E Dio come godeva nel contemplare in Lei se stesso, il suo respiro, il suo palpito, il suo amore. Maria è il pegno del regno della Divina Volontà nelle creature. Effetti degli atti fatti nella Divina Volontà. Libro di Cielo, Volume 35, 25 Ottobre 1937, Lunedì 27 Novembre 2023

25 Ottobre 1937

La Sovrana Regina, Ereditiera della Divina Volontà e quindi Ereditiera della Vita Divina. Come formò di Sé, nelle mani creatici, un pegno prezioso. Il bene grande che contiene un atto nel Fiat Divino
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Questa meditazione cade il 27 novembre, la festa della Beata Vergine della Medaglia Miracolosa. La Chiesa vive di ciò che Gesù e Maria hanno operato. Non si studierà mai abbastaza bene la coppia Gesù e Maria, il nuovo Adamo ed Eva. Uno è Dio fatto uomo e l'altra è una creatura Immacolata. Il don crede che arriverà un giorno in cui verrà esplicitato che non si possono pensare uno distinto dall'altro - non che stiano sullo stesso piano - dipende dalla Volontà di Dio. La Divina Volontà ha regnato prima in Maria e Gesù ci ha detto in questi scritti: se la Madonna non avesse avuto la Divina Volontà se lo sarebbe sognata la notte di dare alla luce Gesù. Anche se era immacolata e tutta santa. La divina volontà è il mondo di Dio, Gesù va a casa sua e non si sarebbe mosso se non ci fosse stata una divina volontà ad accoglierlo nel grembo della Madonna.

“Figlia mia, come fu Concepita questa Vergine Santa, così ricominciò la nostra festa col genere umano, perché fin dal primo istante del suo Concepimento ereditò la nostra Volontà Divina,..." Gesù

Dio vorrebbe fare festa con noi anche in questo mondo. Il dolore, il male, la morte e la sofferenza gli abbiamo fatti nascere noi e non vengono da Dio. Senza lo sborso di Gesù e della Madonna non sarebbe stato possibile salvarsi, ma poi ci dobbiamo metterci del nostro. Per scrostare il male dentro di noi ci vuole la Croce - è indispensabile - ma non c'è solo quella. Gesù ci dice che quello che intende fare è dare il dono della divina volontà con tutto il carico di delizie che essa porta. Pensiamo sempre alla Madonna e alla sua vita terrena: il Lei c'erano gaudi, delizie e felicità ineffabili - erano talmente grandi che non si possono raccontare - e al tempo stesso abissi e voragini immense di dolori. Il nome Maria vuol dire Stella del Mare, vale per noi, Signore, vale per Lei e per noi. Nella divina volontà si vive da grandi signori perchè si godono i beni di Dio e poi significa Mare di Amarezza. Il pacchetto si prende sempre completo. Ricordiamo che Luisa prima si è offerta vittima e poi ha celebrato le Mistiche Nozze. Sposa e vittima. Ma se tu vai a chiedere a Gesù e Maria che vita è stata la loro; probabilmente direbbero: una vita bellissima anche con le sofferenze, nella certezza che il Signore dispone certe croci. Talvolta le croci ce le andiamo a cercare con il lanternino.

"..era tutta nostra, esclusivamente nostra, guardandola, sentivamo il nostro respiro, il palpito nostro, il nostro Amore che sempre arde e ama, i nostri moti nei suoi, la nostra Bellezza traspariva nel muovere delle sue pupille, nel gestire delle sue manine, nel dolce incanto della sua voce rapitrice, ci teneva tanto occupati ed in festa, che neppure un istante potevamo distogliere i nostri sguardi da Lei, sicché era nostra, tutta nostra; la nostra Volontà, per diritto era già sua e riconoscevamo in questa Santa Creatura la nostra Ereditiera Divina; già col possedere la nostra Volontà ne aveva preso il possesso..." Gesù

Ci immaginiamo Dio che contemplava la Madonna? Si potranno vedere in Paradiso queste scene?

"..guardandola, sentivamo il nostro respiro,..." Gesù

Quindi Dio respira?

"..il palpito nostro,.." Gesù

Quindi Dio palpita?

"..il nostro Amore che sempre arde e ama..." Gesù

L'amore ardente non c'entra nulla con il sentimentalismo. Ogni tanto però si dovrebbe sentire. Se scoppia un'incendio non puoi impedire che non ci sia. A San Filippo Neri pigliava fuoco la camicia e non ci poteva fare nulla. A volte noi possiamo provocare i nostri affetti pensando a quanto Gesù ci ha amato ecc.. e così in qualche modo si accende un pò. Ma questo è diverso da quando si accende il fuoco per opera dell'Altissimo. E' un'altra cosa. Non ha una motivazione prossima adeguata. Se qualcosa non si appiccia dentro di noi, c'è qualche ostacolo che impedisce ciò.

"..a nostra Bellezza traspariva nel muovere delle sue pupille, nel gestire delle sue manine, nel dolce incanto della sua voce rapitrice,.." Gesù

Chi entra in contatto con Maria, entra in contatto mediato con Dio stesso, perchè Lei ne è stracolma e zeppa. Non è possibile una profonda vita spirituale senza un fecondo e profondo rapporto con la Madonna.

"..neppure un istante potevamo distogliere i nostri sguardi da Lei.." Gesù

Chi parla è la Santissima Trinità che parla

Poi Gesù parla dei pegni. Se sappiamo che risorgeremo è perchè Gesù è risorto e se è successo a Lui succederà a tutti. Maria è l'unica creatura che non è stata cadavere. Il sangue nelle vene della Madonna non ha mai smesso di circolare. E il cuore non si è mai fermato. Il segreto della Madonna era che Lei era piena di divina volontà.

"..che come la creatura opera nel mio Volere, chiama in atto gli atti che ha fatto prima, li unisce e ridona a ciascun atto il merito, il bene, la sua potenza, come se di nuovo li stesse facendo, arricchendoli con tanta grazia e bellezza da formare l’incanto di tutto il Cielo. Poi, come celeste rugiada, investe tutti i santi e dà loro la nuova gloria e felicità che racchiude l’operato della creatura nella mia Volontà, questa rugiada piove su tutti i viatori, affinché sentano la Potenza, la Grazia di Essa nei loro atti. Quante anime bruciate dalle passioni, dal peccato, da brutali piaceri, sentono la freschezza di questa rugiada divina e si tramutano nel bene!.." Gesù

Qua sembra quasi insinuare che operare nella divina volontà significasse rifare tutti i propri atti in essa. Almeno questo il don capisce. Gesù ci sta spiegando un meccanismo concreto della conversione delle persone. Si che si accoglie la grazia...ma è la potenza di questi atti che operano queste cose. In chi? Nei peccatori, sono operazioni spirituali, il peccatore si dice: chi mi comanda di campare in questa schifezza?

"..Un atto nella mia Volontà travolge il Cielo e se non trova anime disposte che vogliano ricevere un tanto bene, si mette alla vedetta, spiando le circostanze, le occasioni, i disinganni della vita, per investirle, imbalsamarle e dare loro il bene che posseggono..." Gesù

Bisogna però essere predisposti.

venerdì 13 settembre 2024

Il vero amore comincia dall'amore di sé

Profondissime verità rivelate da Gesù sull'origine dell'amore che, a differenza di quel che comunemente si pensa, comincia dall'amore di se stessi. Così è anche nella Santissima Trinità. Libro di Cielo, Volume 35, 19 Ottobre 1937, Venerdì 24 Novembre 2023

19 Ottobre 1937

Come la Volontà Divina forma la Trinità nella creatura che vive in Essa. Il vero Amore comincia da se stesso. La Volontà Divina, fecondatrice e seminatrice della Vita Divina nelle anime
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Leggendo la seconda parte il don ha pensato: e adesso? Un conto è intuire una cosa ma un conto è spiegarla, si intuisce ma si fa difficoltà a spiegare ciò che si è intuito.

“Figlia mia, non ti meravigliare, tutto è possibile alla mia Volontà. Il vero Amore, quando è perfetto, incomincia da Se stesso, il vero modello è la Trinità Sacrosanta: il mio Padre Celeste amò Se stesso e nel suo Amore generò suo Figlio, quindi amò se stesso nel Figlio. Io, suo Figlio, amai Me stesso nel Padre e da questo Amore procedette lo Spirito Santo. In questo amare se stesso, il Padre Celeste generò un solo Amore, una sola Potenza e Santità e così di seguito, vincolò l’unione inseparabile delle Tre Divine Persone...." Gesù

Il Padre ama sè stesso e questo fa partire la generazione della Santissima Trinità. Normale? Volendosi estraniare dall'intuizione ricevuta, il don potrebbe dire: mi sembra una cosa strana. Ma il problema è che a queste cose ci erano arrivati anche altri maestri di spirito. San Tommaso d'Aquino diceva che noi dobbiamo amare noi stessi, ... amare sè stessi come si ama il prossimo. Ma cosa viene prima? L'amore del prossimo o di sè stessi?

“Figlia mia, non ti meravigliare, tutto è possibile alla mia Volontà. Il vero Amore, quando è perfetto, incomincia da Se stesso, il vero modello è la Trinità Sacrosanta..." Gesù

Siamo noi che dobbiamo imitare questa cosa. Ma l'egoismo non è peccato? Ma cosa è peccato? L'amore di sè o l'amore disordinato di sè? L'amore ordinato di sè non è peccato ma è la prima cosa che viene prima che devi fare, è un primus importante. Se tu non ami te stesso, non ami il prossimo. Amerai il prossimo tuo come te stesso...significa questo. E Dio possiamo amarlo se non amiamo noi stessi? Dove impariamo ad amare noi stessi in modo ordinato? Noi siamo stati creati per amare. Dio ci ama così tanto perchè vede Sè stesso nella creatura. Cosa è stato a fare Gesù sulla Terra? Ha rifatto gli atti di tutti gli esseri umani. Quando finiranno queste meditazioni partiranno le meditazioni di suor Cecilia Baij lo vedremo al vivo, perchè quel testo è una narrazione di ciò che Gesù faceva al vivo in continuazione. E perchè avrebbe fatto questo? Noi facciamo cose inutili ma Dio non fa mai nulla di inutile. Il motivo è semplice: ci sono anime dannate e un'anima dannata non dà gloria a Dio. E' uno spreco imperdonabile. I beati odiano i dannati con un'odio divino. C'è uno scarto tra la vita di quaggiù e la vita di lassù. Molte cose noi non le comprendiamo. Un'anima -uscita da Dio - non può togliere, come ultimo atto, a Dio tutta la gloria accidentale che gli deve tornare per quella cosa ha fatto, è roba sua. E allora? Ci dev'essere qualcuno che davanti a Dio - sebbene l'anima sia dannata - che la sua vita sia stata rifatta nei minimi dettagli in maniera perfettissima così com'era stata pensata da Gesù.

"..E quando creammo la Creazione amammo Noi stessi, sicché amammo Noi stessi nello stendere il cielo, nel creare il sole, fu l’Amore di Noi stessi che ci spinse a creare tante belle cose degne di Noi ed inseparabili da Noi..." Gesù

Dio non fa solo cose lecite (come noi), Dio fa soltanto capolavori ininterrotti e non c'è niente di più perfetto di quello che fa. La Madonna secondo voi faceva cose imperfette? Dio ama sè stesso nella Creazione. La dannazione è una tragica realtà ma quella cosa davanti a Dio dev'essere oggettivamente salvata, Gesù ha redento tutti da un punto di vista oggettivo (non vorrei scrivere errori).

La prima cosa che non fa quasi nessuno: noi abbiamo un'anima, noi facciamo degli atti intellettivi, la mia anima si esprime in parte in quello che dico e faccio ma non è la mia autocoscienza. Io e te non conosciamo realmente la nostra anima, la conosceremo bene quando andremo dall'altra parte e prenderemo il nome nuovo: chi sono io per amare? Noi possiamo conoscere cosa siamo noi nel progetto di Dio. La nostra anima è un dono infinitamente prezioso che rischiamo di buttare al secchio (la parabola della mina). Ma capite che delitto è? Chi butta l'anima nel gabinetto fa uno sfregio all'Altissimo per quanto sta in lui. Fa uno sfregio a tutti gli abitanti del Cielo. Un'anima che si danna, siccome Dio non duplica le cose...se va all'inferno l'anima di Mario Rossi, quell'anima ha il suo nome nuovo irripetibile, ha le sue sfumature e quell'anima porta nella comunità celeste che ha delle sue caratteristiche che saranno negate agli abitatori del Cielo se quell'anima si danna.

Amare sè stessi, significa, come prima cosa da fare, curare la tua anima...conseguenze pratiche? Io devo curare la mia anima, se in Chiesa da me fanno una Messa celebrata coi piedi e mi danno la comunione in mano (cosa che non voglio) devo dire: se sto male vado a quella Messa ma se è possibile devo andare ordinariamente in un'altra Chiesa. La cura della propria anima. Noi siamo ammistratori della nostra anima, nessuno lo fa al posto mio. Non posso delegare in toto al mio padre spirituale. Altro esempio? Un'esempio è come noi ci presentiamo, è difficile amare sè stessi perchè si può idolatrare sè stessi o cadere nella vanità - non è facile calibrare. Gesù, massacrato, flagellato ecc... e Lui si mette a posto i capelli prima di essere coronato di spine. Per il suo imprescindibile di essere ordinato nella sua persona. Gesù non andava in giro - era povero - ma povero non vuol dire straccione, pezzente o sozzo. L'amore verso noi stessi diventa amore verso il prossimo perchè se puzzo (esempio) dò fastidio anche a chi mi sta vicino. E dove lo trovo il fondamento dell'amore? Noi amiamo perchè Egli ci ha amato per primo. Guai a chi non si considera sommamente amabile. Perchè Gesù in questi scritti parla dell'amore che Gesù ha per noi? Perchè ci vuol dire che siamo preziosi e che ci vuol dare un sacco di doni. Cerchiamo di pensarci. Amare sanamente sè stessi è imparare ad agire secondo coscienza. Perchè chi lo fa sta violentando sè stesso. Non è volontà di Dio. Se non si colgono alcuni concetti chiari, le cose di oggi sono verità teorico - pratico - operative. L'amore di sè stessi sano è non avallare atteggiamenti distruttivi da parte del prossimo verso noi stessi, se ci fanno del male non possiamo ricambiare con altro male. Perdoniamo. Ma se dovesse essere necessario dobbiamo difenderci - tipo se fossimo diffamati in modo pubblico. Da un punto di vista oggettivo non possiamo neanche autorizzare comportamenti irriverenti verso la nostra persona. Il don non autorizza con i suoi comportamenti certi stili. Non è amore del prossimo abbattere le distanze, ecc.. e tutte le cretinate che dicono oggi. Gli eccessi di confidenza, il fare domande dirette e personali anche tra amici, una persona che rispetta sè stesso lo farà anche con il prossimo. Tutto quello che volete le persone facciamo a me, fatelo a loro. Il punto di riferimento sono io prima, la prima percezione che noi abbiamo è noi stessi e poi il prossimo.

giovedì 12 settembre 2024

Come è bello vivere nel Divin Volere!

Nella Divina Volontà non ci sono timori, ma amore sommo, coraggio e fermezza. Vivere in Essa è bellissimo e la creatura che lo fa diventa capace di vedere tutto attraverso la lente della Divina Volontà. Volume 35, 12 Ottobre 1937, Giovedì 23 Novembre 2023

12 Ottobre 1937

Le preghiere di chi vive nel Volere Divino sono comandi, i suoi atti sono messaggeri tra il Cielo e la terra. Per chi vive nel Voler Divino tutte le cose diventano Volontà Divina
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Ripassiamo alcuni passaggi. La prima cosa abbastanza importante che Gesù dice, e che possa aiutarci, stimolarci ed incoraggiarci:

“Mia piccola figlia del mio Volere, perché temi? Nella mia Volontà non ci sono timori, ma amore sommo, coraggio e fermezza e, decisa una volta, non si sposta più, tanto che chi vive in Essa non prega, ma comanda e lei stessa da padrona può prendere ciò che vuole,..." Gesù

"..che chi vive in Essa non prega, ma comanda e lei stessa da padrona può prendere ciò che vuole,..." Gesù

La Madonna è riconosciuta come l'Onnipotente per grazia. Il don quando legge queste cose si domanda: come faccio pensare che queste cose possano essere applicate a me che combino guai dal mattino alla sera? Non si può pensare che Gesù dica una cosa non vera o non realizzabile. E quindi che dobbiamo fare? E' lecito sperare che questa cosa sia un giorno in qualche modo o misura accessibile e potenzialmente in atto anche per noi. Altrimenti perchè Gesù lo dice? La cosa sconvolgente è che queste cose possano diventare realtà per noi.

"..tanto che chi vive in Essa non prega, ma comanda e lei stessa da padrona può prendere ciò che vuole, le mettiamo tutto a sua disposizione e questo perché tutto è sacro, tutto è santo in essa, molto più che vivendo nel nostro Volere non vorrà né ci comanderà se non ciò che vogliamo Noi, perciò i suoi comandi ci dilettano, ci fanno gioire e Noi stessi le diciamo: “Prendi, di’ che altro vuoi? Anzi quanto più prendi, più ci renderai felici.” Gesù

Gesù dice che ci metterà tutto a disposizione, non molte cose. Gesù qua usa il termine tutto e dobbiamo prenderlo per buono. Sono prospettive meravigliose e quindi a volte il don riflettendo dice: come posso giudicare su me stesso? No. Quindi sarà una cosa di cui se ne accorgerà l'Altissimo ad insaputa della creatura...boh. Però questo è quello che Gesù dice.

"..perciò i suoi comandi ci dilettano, ci fanno gioire e Noi stessi le diciamo: “Prendi, di’ che altro vuoi? Anzi quanto più prendi, più ci renderai felici.” Gesù

Sono cose che fanno venire un pochino i brividi. Proviamo a fare un pochino di riflessione. Il don a volte ha visto delle cose che lo hanno lasciato sorpreso, dei dettagli in piccole gioie della vita, magari il don desiderava nel cuore certe cose ed ad un certo punto gli sono arrivate e non se le è procurate da solo. Per far capire: uno ha un desiderio che neanche lo dici a Nostro Signore - un desiderio bello - a Dio possiamo dire che vogliamo diventare santi ecc... però il dono non dice che vorrebbe odorare una rosa....lui no. Pur sapendo quanto Gesù ci voglia bene, il don penserebbe che sia una cosa piccola e sciocca. Ma pensate se uno ha un desiderio piccolo e lecito, dopodichè questo desiderio viene adempiuto. Chi l'ha soddisfatto? Sarà stato l'Altissimo e il don, leggendo queste cose, ha qualche sospetto però ha qualche remora interna e non vorrebbe ritrovarsi al cospetto dell'Altissimo che gli dice: ho cose più importanti a cui pensare. L'amore è fatto di una montagna di piccolissime cose, una persona si sente amata da noi non se gli facciamo chissà cosa, magari io non ho nulla, non ho risorse, ecc... magari si fa una montagna di gentilezze al prossimo. Non è possibile che il matrimonio diventi la tomba dell'amore. Ci sono una montagna di piccolissime cose che si possono fare. Sarà Dio quello che fa queste cose qua? Gesù ci ha insegnato tante volte, l'intento dell'Altissimo è farci contenti, non lo può fare perchè siamo noi che ci mettiamo in condizioni di non farglielo fare attraverso la nostra volontà umana, i nostri peccati ecc... se non avessimo alzati i muri le cose andrebbero in maniera diversa.

(Luisa) Dopo ciò ha soggiunto con tenerezza d’amore indicibile: “Figlia mia benedetta, come è bello il vivere nel mio Volere, questa creatura ci tiene sempre in festa, essa non conosce più nulla che solo la nostra Volontà e tutto diventa per lei Volontà di Dio: Il dolore diventa Volontà Divina; la gioia, il suo palpito, il respiro, il moto diventano Volontà Divina; i suoi passi, le sue opere, sentono i passi del mio Volere e la Santità delle opere del mio Fiat; il cibo che prende, il sonno, le cose più naturali, diventano per essa Volontà di Dio; ciò che vede, sente e tocca, vede, sente e tocca la Vita palpitante del mio Volere...." Gesù

"...tutto diventa per lei Volontà di Dio...." Gesù

Una cosa che diventa, è una cosa che non lo era ma si trasforma. Cosa vuol dire Gesù? Non sempre è facile capire ciò che Gesù dice. E poi fa degli esempi:

"..Il dolore diventa Volontà Divina.." Gesù

Ci sono molte specie di dolori, quali sono i dolori più grandi che si possono vivere in questo mondo? C'è l'aspetto fisico, morale, psicologico e spirituale. Aspetto morale: un'umiliazione, una partaccia, una persecuzione non cruenta da un punto di vista fisico ma come comportamenti di verbalità e di messa al bando o al lubridio e alla berlina. Poi c'è quella spirituale: quando ci sentiamo nelle tenebre, quando ci sentiamo aridi, quando si passa per le notti oscure, quando il diavolo ci mette in confusione, pensiamo di essere dannati, che per noi non c'è salvezza, ecc... le notti oscure di san Giovanni della Croce. Quale forma di sofferenza preferisci? Un tumore o una notte oscura? Sofferenze psicologiche: le debolezze, i traumi che ci portiamo dietro, le ferite, ecc... siamo circondati. Siamo capaci di vivere queste cose portandole nella volontà di Dio? Comprendere che anche se ci sono state cause umane - e a volte ce li andiamo a cercare noi - però detto questo, se una cosa comunque accade, anche se Dio non è la causa intenzionale...sei capace di vivere la volontà divina o la vedi come una disgrazia da un punto di vista umano?

"..la gioia,.." Gesù

Sei capace di renderti conto che se vivi questa gioia, è perchè Dio vuole darti questo regalo?

"...il suo palpito, il respiro, il moto..." Gesù

Siamo capaci di sentire il nostro palpito o il passo, il piede che si smuove. Senti il passo, goditene la bellezza perchè lì ci sta un moto di volontà divina.

"..il cibo che prende, il sonno, le cose più naturali, diventano per essa Volontà di Dio;..." Gesù

La doccia che fai, l'acqua che senti scorrere sul tuo corpo ecc...

"...ciò che vede, sente e tocca, vede, sente e tocca la Vita palpitante del mio Volere...." Gesù

Sono orizzonti inediti di questi scritti. Ci sono delle cose che negli scritti di Luisa non ci sono in altri scritti di santi. Ci avete mai pensato che la Volontà di Dio si trova anche nei passi che facciamo? O che non prega ma comanda...

“Mia piccola figlia del mio Volere, perché temi? Nella mia Volontà non ci sono timori, ma amore sommo, coraggio e fermezza..." Gesù

Quanto amiamo il Signore? La Madonna? E il prossimo? Poi la fermezza, la divina volontà non è una banderuola...le decisioni importanti si mantengono fermi. Sui principi e sulle scelte non ci si muove.

mercoledì 11 settembre 2024

Verificare chi sa parlare di Divina Volontà

La Divina Volontà "ne fa di tutti i colori" per inventarsi modi nuovi di comunicare e trasmettere l'oceano di amore che è e ha. Solo i veri figli di essi hanno una parlantina tale da insegnare cose rette e autentiche del Creatore e pertanto sono degni di fede e di essere ascoltati. Libro di Cielo, Volume 35, 3 Ottobre 1937, Martedì 22 Novembre 2023

3 Ottobre 1937

Prodigi della Creazione. Dose di Potenza e di Santità che Dio mise fuori per amore dell’uomo. Gli atti fatti nel Fiat saranno sempre nuovi distinti e belli uno più dell’altro. Questi atti racchiuderanno tutto e formeranno i mari, le opere, i passi parlanti del loro Creatore
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Brano molto articolato, molto impegnativo e il tema in generale sono gli atti fatti nella divina Volontà. Ci sono alcuni passaggi, due in particolari che ci fanno vedere il senso globale di questo scritto.

"..Sicché la mia Volontà, essendo posseditrice di chi vive nella mia Volontà, ne fa di tutti i colori,..." Gesù

Quando noi diciamo che una persona ne fa di tutti colori spesso ne parliamo al negativo.

"..avranno sempre da dire, tanto che tutti resteranno stupiti e gli stessi Cieli, per compiacimento, si abbasseranno ad ascoltarli. I figli della mia Volontà saranno la gioia di tutti ed i veri narratori del loro Creatore,..." Gesù

Gesù su chi vivrà nel divin volere, cioè queste persone ne parleranno con competenza, con autenticità e ti potrai fidare di quello che dicono e dell'immagine di Dio che ti trasmettono. In tanti oggi parlano, ma in questi tempi di estrema confusione molti parlano con confusione e parlano male. Molti generano un'idea di Dio completamente sballate e convinzioni di fede e morale fuori dal mondo mettendo a rischio la salvezza di chi ascolta. I figli della dv parleranno come se ne deve parlare, sapendo quello che dicono. E trasmettendo la vera cognizione.

"..allora solo troveremo chi sa parlare di Noi, perché non parleranno loro, ma la nostra stessa Volontà parlerà in loro, la quale è l’unica e sola che può e sa parlare del nostro Ente Supremo..." Gesù

Chi è che sa parlare di Dio? Il don vorrebbe qualcosa a questo proposito: le persone che parlano di Dio devono trasmettere una cosa fondamentalissima: una corretta, bella, liberante e non rovinante - perchè può esserla - idea che Dio è Amore.

"..Ora, le meraviglie che formano nell’anima questi atti fatti nel nostro Volere sono indicibili, il nostro Fiat Divino se ne serve per formare per mezzo di essi, mari d’amore, ma non mari che mormorano, ma mari che parlano e parlano con tale eloquenza del nostro Amore, che ci piace tanto e vogliamo stare sempre ad ascoltarli, le sue voci sono ferite che ci manda, le sue parole sono dardi, ha sempre da dire sulla storia del nostro Amore e siccome ci piace tanto, stiamo sempre sull’attenti ad ascoltarla, perché nulla vogliamo perdere di ciò che riguarda il nostro Amore. Come è bello sentire che la creatura ha il nostro mare d’Amore parlante, che parla sempre del nostro Amore!..." Gesù

La percezione che dovremmo avere di noi è l'ordinaria incapacità di accogliere, riconoscere e ricambiare l'amore divino. Se si arriva a questo vortice d'amore (di riconoscimento e scambio) il peccato non ci può stare. Se una persona chiede se ci può stare una parolaccia o bugia in una vita vissuta nel divin volere vuol dire che tu non hai capito un'acca della divina volontà. Che Dio è Amore che significa che ti ha dato una personalità peculiare, irripetibile, che tu hai un senso personale nella storia del cosmo e se tu andrai in Paradiso ci sarà una gloria accidentale (per gli altri) derivata dalla tua presenza. Che tutto cio che è Creazione, ecc... e tutta la Creazione è tutto amore che Dio ti dona, perchè il passo che ti fa muovere, l'acqua con cui ti lavi, ecc... è un continuo amore di Dio per te. E' importantissimo riconoscere l'amore di Dio. Oggi viene dato che a Dio gli sta bene qualsiasi cosa tu faccia, peccato compreso, perchè Dio ti ama lo stesso e ti perdona anche senza che glielo chiedi. Oggi si pensa che non ci sia bisogno di essere assolti. Parlare dell'amore di Dio in questo modo è attribure a Dio i caratteri di satana. Il peccato spezza ogni connessione con la divina volontà. Noi non siamo capaci di riconoscere questi attestati d'amore di Dio perchè c'è stato il peccato originale e quelli attuali, Adamo Innocente sapeva riconoscere il ti amo di Dio in tutte le cose. Vi immaginate che vita sarebbe se una persona riuscisse a riconoscere tutti i ti amo di Dio? La gente si scandalizza per Tenera Amata, l'altro giorno al don una persona che doveva farci una conferenza si è scandalizzata perchè ciò che viene detto va contro (secondo lui) la dottrina cattolica. Una reazione del genere vuol dire che non si è capito nulla di tutto ciò. Ogni tanto nelle dirette il don è contento perchè talvolta escono delle domande belle....noi non possiamo pensare che chiunque apre bocca e parla nelle cose di Dio ne parla con competenza. Non si possono sentire corbellerie grosse quante una casa e lasciarsi destabilizzare, non è che se lo dice il prete, parroco o vescovo?

Chi parla di Dio? L'uomo di Dio parla di Dio ma ha dei segni di riconoscimento e li dobbiamo passare al vaglio e se tu non mi sembri un'uomo di Dio anche se hai una funzione oggettiva sacra - io ti rispetto, ti onoro e prego per te - ma non ti ascolto. I farisei erano i leader religiosi del popolo ma sono stati etichettati da Gesù come guide cieche. Gesù poi gliele ha cantate.

Il don non si senta il super competente della divina volontà, si è avventurato in questa cosa ma ci assicura che non ha tempo di ascoltare alcune cose, di verificare alcune cose ecc.. purtroppo il tempo non ce l'ha. Ma in certi contesti il don ha sentito come concetti appartenenti alla divina volontà cose che non stanno nè in Cielo nè in Terra. Il don pensa che magari altri hanno capito più di lui certe cose ma in coscienza si dice: ma questi che capista dicono? Qua Gesù parla degli atti nella divina volontà.... tu potresti dire: vieni divina volontà a fumare in me? Si può fare o no? Se si tratta di una cosa che con certezza che Dio non vuole come posso farla chiamando la divina volontà? E' possibile? No. Ma l'ha detto X.... l'apparizione X è stata approvata dal super teologo ecc.... solo il Papa quando parla ex Cattedra ci si può fidare. Se una cosa non ci torna, per motivazioni oggettive, guardate che le persone le fanno. Non è che X Y Z siano l'Oracolo di turno. Posso portare una cosa sgradita a Dio nella divina volontà? Il don spera che queste cose siano chiare. Sei convinto che nel commentare questi scritti non ci sia lo zampino dell'umana volontà che ti fa dire ciò che vorresti sentirti?

giovedì 5 settembre 2024

Vincere Dio con l'amore

Gesù rivela il desiderio profondo di Dio e il fine ultimo della sua Volontà: condurre la creatura a riuscire a vincerlo in amore. I gradi attraverso cui si giunge a questo traguardo, perfettamente compiuto e vissuto da Maria Santissima. Libro di Cielo, Volume 35, 26 Settembre 1937, Martedì 21 Novembre 2023

26 Settembre 1937

Dio dà sempre doni alla creatura senza mai cessare. Doni che fa a chi vive nel suo Volere. La Vita palpitante di Dio. La piccola vincitrice
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Oggi è la festa della presentazione di Maria al tempio, con questa festa accadeva che veniva presentato al pianeta Terra il mistero della Verginità della Madonna. Per comprendere bene la portata di questa cosa bisogna prendere in considerazione le catechesi del don sul Peccato originale e su cosa possa essere accaduto (cosa dice la Patristica ecc...). Secondo quasi tutti i grandi pensatori della Chiesa, la Verginità era lo stato pensato da Dio per ogni essere umano ma che è andato perduto con il peccato originale. Il Matrimonio creato da Dio nell'Eden era il Matrimonio tra due vergini e Gesù non avrebbe negato la gioia della maternità vera coinvolgente chissà come il padre senza le miserie connesse che ci sono adesso (rivelazione privata). La Madonna, fin da quando, ha iniziato ad avere l'uso del libero arbitrio cioè fin dal concepimento, illuminata da Dio sull'origine del male - in Israele non c'era la verginità consacrata, ogni donna ebrea doveva andare in sposa e dare figli a Dio perchè crescesse il popolo eletto. Maria in questo senso - andando oltre - fece il gesto della verginità.

"..Quindi è il nostro trionfo, è la nostra piccola vincitrice ed è questo il nostro delirio d’Amore: “Vogliano essere vinti dalla creatura.” Quando essa vince, il nostro Amore si sfoga e le nostre smanie e deliri trovano la vita nella creatura e si riposano.” Gesù (ultimo pezzo del brano)

La Madonna faceva le gare d'amore con Dio (stando a quanto è scritto nel libro La Vergine Maria nel Regno della Divina Volontà), non è che Lei era più potente del Creatore, ma il Creatore la metteva in condizione di poter vincere. Magari qualcuno si domanda: riuscirò un giorno a fare una gara d'amore con Dio? Per noi semrba difficile ma per la Madonna era il pane quotidiano. Il vergine è colui/colei che investe tutto sull'amore divino e non si sposa, non fa famiglia, ecc.. perchè tutta la sua energia affettiva è tutta polarizzata con Dio. In modo poi anche da accogliere il prossimo in modo santo. La verginità mette in condizione di vivere al top la vocazione sponsale - che ogni anima ha - // la Chiesa è sposa tutta, anche chi vive il Matrimonio deve investire in un rapporto sponsale con l'Altissimo. L'amore per Gesù viene prima del coniuge e dei figli? Se una persona prega e sarebbe pronta ad andare in Cielo - le cose dette in modo sano - vuol dire che sta vivendo bene il primo comandamento.

"..Ora, la nostra Divina Volontà vuol essere Vita della creatura, l’atto più grande, l’amore più esuberante che solo un Dio può e sa fare. Ora, per farsi possedere, le fa dono della sua virtù pregante ed Essa si mette a capo per confermare il dono e fa pregare tutte le cose create, s’impone sul nostro Amore, Potenza, Bontà e fa pregare il nostro Amore, la Potenza e Bontà nostra e tutti i nostri attributi pregano, anche la Giustizia, la Misericordia, la Fortezza nostra si cambiano in preghiera, nessuno può mancare quando la nostra Volontà vuole che facciamo un atto e che si faccia un dono, tutti e tutto pieghiamo le ginocchia per fare ciò che vuole. Quando tutti, anche i nostri attributi divini, hanno pregato, confermiamo il dono, la preghiera di questa diventa universale e ogniqualvolta prega, ha tal potenza, che tutte le cose nostre pregano, anche i nostri attributi, perché nel dono le è stato dato il diritto su tutti. Che cosa non si può ottenere con questo dono di preghiera? Si può dire che i Cieli si muovono, il nostro stesso Essere si sente avvinto e legato e cede. Al dono pregante, passo a farle il dono dell’amore e, per confermarla nell’amore, ama di nuovo amore nel sole, nel cielo, nelle stelle, nel vento, persino nel nostro Essere Divino, in modo che acquista il diritto d’amare tutti ed essere amata da tutti di un nuovo amore continuo e se tu sapessi che significa essere amata di un amore sempre crescente e nuovo da tutti e avere il potere d’amare con crescente e nuovo amore tutto, poter dire al tuo Creatore: “Crescente e sempre nuovo è il tuo Amore per me, crescente e sempre nuovo è il mio amore per Te.” Gesù

Gesù vuole essere vinto dalla creatura. “Vogliano essere vinti dalla creatura.” - esprime una volontà divina Gesù, in queste sequenze --- la gente si chiede cos'è la divina volontà? E' quella cosa che ti vuole portare a fare una gara d'amore con Gesù o Maria e vincerli.

"Il mio volo nel Volere Divino continua ed io resto stupita nel vedere che vuol sempre darmi e siccome io sono piccola, né mi è dato di racchiudere in me la sua immensità, con una pazienza e un amore invitto aspetta che io racchiuda in me le verità che mi ha detto, corredate delle sue grazie, per farmi prendere possesso e, come mi vede posseditrice, subito si mette in atteggiamento di volermi dare e dire cose più sorprendenti. Volontà di Dio, quanto mi ami, come potrò mai contraccambiarti?..." Luisa

E Gesù dice che la sua divina volontà possiede in natura il sempre dare. L'amore che si dona, che vuole il bene dell'altro. Dio è amore.

“Figlia benedetta, è la nostra Divinità che possiede in natura sua il voler sempre dare, come tu possiedi il respiro che vuole sempre respirare anche se non lo volessi, così Noi possediamo l’atto continuo di sempre dare e se, ingrata, la creatura non prende ciò che Noi diamo, resta intorno a Noi per decantarci la Perfezione, la Bontà, la Santità, la Liberalità del nostro Ente Supremo, come trionfo del nostro Amore e di quanto amiamo la creatura, aspettando con una pazienza che solo Noi possiamo avere, altre creature che prendano quello che le altre ci hanno respinto...." Gesù

Dio sta continuamente dando grazie di nature o spirituali. Molte volte le creature non se le prendono queste grazie.

"..Ed è tanto il nostro Amore, che ci adattiamo a loro nel dare a poco a poco, perché essendo piccola non può prendere tutto insieme quello che le vogliamo dare, ma il nostro dare deve essere continuo, ci sentiremmo come mancare, soffocare il respiro se non dessimo..." Gesù

Dobbiamo cambiare idea di Dio. E' una conoscenza misteriosa che abbiamo su Dio, non lo vediamo ecc...

"..Ora, la nostra Divina Volontà vuol essere Vita della creatura, l’atto più grande, l’amore più esuberante che solo un Dio può e sa fare..." Gesù

Gesù dice che la prima cosa che tu devi pregarla. E la preghiera fatta con questa intenzione nel dv abbraccia anche gli attributi divini

"..Ora, per farsi possedere, le fa dono della sua virtù pregante ed Essa si mette a capo per confermare il dono e fa pregare tutte le cose create, s’impone sul nostro Amore, Potenza, Bontà e fa pregare il nostro Amore, la Potenza e Bontà nostra e tutti i nostri attributi pregano, anche la Giustizia, la Misericordia, la Fortezza nostra si cambiano in preghiera, nessuno può mancare quando la nostra Volontà vuole che facciamo un atto e che si faccia un dono, tutti e tutto pieghiamo le ginocchia per fare ciò che vuole..." Gesù

E qua, amici miei, gli orizzonti sono ampli. Come si fa questa cosa qua? Dobbiamo esprimere il nostro cuore e la nostra fantasia. Amare è un'arte, sappiamo che la nostra caratteristica - vediamo il libro di Tenera Amata - il nostro nome nuovo non è altro che la nostra peculiarità unica ed irrepetibile. Chiunque sta leggendo queste cose sappia che è un'unicum. Ma la nostra volontà umana può fare guai riducendo la bellezza che abbiamo a qualcosa di quasi invisibile, ma dietro quella coltre la bellezza rimane e se la persona torna a Dio riacquisterà la bellezza a poco a poco.

"..Al dono pregante, passo a farle il dono dell’amore e, per confermarla nell’amore, ama di nuovo amore nel sole, nel cielo, nelle stelle, nel vento, persino nel nostro Essere Divino, in modo che acquista il diritto d’amare tutti ed essere amata da tutti di un nuovo amore continuo e se tu sapessi che significa essere amata di un amore sempre crescente e nuovo da tutti e avere il potere d’amare con crescente e nuovo amore tutto, poter dire al tuo Creatore: “Crescente e sempre nuovo è il tuo Amore per me, crescente e sempre nuovo è il mio amore per Te.” Questo amore sorpassa i Cieli, riempie la Patria Celeste e le sue onde vanno a scaricarsi nel nostro Seno Divino ed oh! le meraviglie che succedono, tutti restano stupiti e glorificano il mio Voler Divino di un dono così grande che dà alla creatura..." Gesù

Ognuno ama Dio a modo suo senza però uscire da ciò che la Chiesa dice - altrimenti diventiamo protestanti. Ma l'espressività dell'amore e il rapporto personale con Dio a tutti i livelli, com'è la tua preghiera personale con Lui, quali sono le offerte che fai a Lui? Ecc... l'amore della creatura (secondo step) non è semplicemente l'abilitazione della creatura ad amare il Creatore - succede già nella grazia comune - si tratta dell'amore nella divina volontà, che non è semplicemente nell'offrire a Dio (serve anche questo) il nostro piccolo amore umano) ma è ricambiarlo con un'amore degno di Lui che porta come firma quella del nsotro cuore, sono io che chiamo la divina volontà nel mio agire e con ciò esprimo la mia personalità a modo mio. E succedono meraviglie. Se un colloca dentro queste cose Maria Santissima se lo immagina ma noi è un pò difficile.

"..Passiamo a farle dono dell’inseparabilità, dell’unione con Dio, tanto che giunge a sentire più la Vita nostra che la sua, Dio diventa per essa il suo attore e spettatore e lei resta la portatrice del suo Creatore, vivendo con la sua stessa Vita, col suo Amore e Potenza. Con questo dono tutto è suo, ha diritto su tutto e Noi, quando la vediamo posseditrice, aggiungiamo il dono di renderla trionfatrice di tutto, trionfatrice di se stessa, trionfatrice di Dio, tutto è trionfo in essa, trionfo di grazia, di santità, d’amore e la chiamiamo la nostra vincitrice, tutto le facciamo vincere, perché è dono che le abbiamo dato e, quando Noi diamo, vogliamo vedere i frutti che il nostro dono contiene..." Gesù

O ci separa da Dio il peccato o le vicissitudini brutte che ci accadono (se arrivano i dolori grossi c'è chi accusa Dio dei mali). Il principio della separazione viene da noi non da Dio. Fare il dono dell'inseparabilità vuol dire che questi rischi di potersi separare da Dio in queste occasioni non ci sono più. Anche il sacerdote alla Messa recita la preghiera di non separarsi da Lui. Possiamo noi essere certi e garantire sul futuro che non ci sapereremo mai da Lui?

Dall'inseparabilità si passa a vincere le gare d'amore con Dio. Che Dio voglia che queste gare d'amore le vivano tutti è indubbi, è sicuro che ogni anima è pensata per queste gare d'amore. Il problema che pochi vivono queste cose. Volgiamo lo sguardo a Maria Santissima che può aiutarci ad andare avanti in questo cammino.

"..Sicché per ogni atto che fa nel nostro Volere, per ogni parola, opera e passo, si formano tra essa e Noi tante distinte armonie, una più bella dell’altra, ci tiene sempre occupati ed è tanto il nostro Amore, che la circondiamo all’esterno di tutte le nostre opere, nell’interno la investiamo, ripetiamo tutti i nostri atti che sono stati portatori di vita, quindi, la Vita della Regina, la Vita del Verbo sulla terra, che fu un eccesso d’Amore continuo che dava vita nuova a tutti. Perciò diamo sempre, non esauriamo mai, chi vive nel nostro Volere è il pieno giorno delle opere nostre continue, è la nostra Vita che palpita e ripete gli atti nostri che stanno sempre in atto senza mai cessare.Quindi è il nostro trionfo, è la nostra piccola vincitrice ed è questo il nostro delirio d’Amore: “Vogliano essere vinti dalla creatura.” Quando essa vince, il nostro Amore si sfoga e le nostre smanie e deliri trovano la vita nella creatura e si riposano.” Gesù

mercoledì 4 settembre 2024

"Non siamo altro che Amore e vogliamo dare amore per ricevere amore"

Sconcertanti e divine rivelazioni sulle autentiche follie di amore che Dio si inventa per ricolmare d'amore la creatura ed esserne ricambiata. Libro di Cielo, Volume 35, 20 Settembre 1937, Giovedì 16 Novembre 2023

20 Settembre 1937

La Divina Volontà non si arresta mai e suggella col suo Eterno Amore tutto l’operato della creatura. Scambio d’imitazione e di vita tra il Creatore e la creatura
.

Mano a mano che si avanza verso la fine il don è sempre di più senza parole. E'veramente un qualche cosa di impressionante, il don non crede che si possa uscire dalla meditazione di un testo del genere senza problemi. Perchè questo cambia le frequenze su cui noi ci sintonizziamo con Dio. Prima di diventare sacerdote, il don ha fatto 8 anni di seminario, confessione del don: il don a sentire certe prediche (Dio ci ama, ci usa misericordia, ecc...) e si è scocciato e ne aveva fin sopra i capelli di sentire queste cose trite e ritrite. Il modo con cui se ne parlava era brutto. Ma in questi scritti si parla d'amore ma le risonanze prodotte nel don sono diverse. Il don non sa neanche dove andare a prendere le prime cose. Non soltanto che Dio vuole farci parteciparci del suo amore ma vuole darci la possibilità di ricambiarlo da pari a pari.

Gli stratagemmi d'amore, lo sfogo d'amore, i ritrovati d'amore....quante volte ricorre questo termine?

“Figlia mia benedetta, l’Amore del mio Volere non si arresta mai, va trovando sempre nuovi ritrovati, invenzioni nuove d’Amore, anzi giunge a chiudere la creatura che vive in Esso negli intimi nascondigli dei suoi segreti amorosi e le fa vedere la sua intima creazione di sempre nuovo e crescente Amore,..." Gesù

Ogni giorno, se tu stai in questo mondo, conoscerai delle nuove manifestazioni d'amore peculiari e crescenti, ti sentirai sempre un pò più amato da Dio...

"..col quale mantiene comprensori e viatori come in un solo fiato d’Amore,.." Gesù

Qua dice che le persone del Paradiso e noi siamo tutti dentro un fiato d'amore.

"..E siccome nulla entra in Noi che non sia amore, questa mia Volontà, come impicciolita in essa, converte in amore tutto ciò che essa fa, se prega, se adora, se opera, scioglie tutto in amore e con una Potenza tutta Divina, la mia stessa Volontà conduce nel Seno della nostra Divinità questi atti della creatura che prendono il posto nel nostro Amore e Noi, guardiamo questi atti che sono atti nostri e sentiamo in essi la preghiera eterna del nostro Amore, la nostra adorazione tutta d’Amore, le nostre opere eterne d’Amore ed oh! come restiamo glorificati e felicitati, perché la creatura può dirci: “La mia preghiera, la mia adorazione, i miei atti sono eterni, investiti del vostro Eterno Amore, tali me li ha resi la vostra Volontà Divina, quindi vi amo come Voi mi amate.” Gesù

L'amore quando è amore ha un pò di follia, in senso buono. Farebbe qualsiasi cosa per l'amato. Una coppia di sposi, se vivesse sul serio queste cose, che matrimonio vivrebbe? Che vita vivrebbero una coppia di sposi così?

".. Ed è proprio questa la nostra follia, il nostro delirio d’Amore che vogliamo nella creatura, che Noi facciamo, amiamo, come facciamo e amiamo in Noi stessi. Ma solo la nostra Volontà regnante e operante in essa può giungere a tanto, perché Noi, se ci abbassiamo, non è per perdere il nostro Essere Divino nel finito, ma per innalzare la creatura nell’infinito, darle del nostro e suggellare i suoi più piccoli atti, anche il suo respiro, il suo moto, col nostro Eterno Amore, affinché sentiamo in essa il nostro respiro d’Eterno Amore, il nostro moto nel suo che non si muove se non sprigiona amore. Perciò tutta la Creazione non fu altro che uno sfogo d’Amore, volevamo affratellarci con le nostre opere, con le creature che mettevamo alla luce per amarci con un solo amore...." Gesù

Noi respiriamo per forza, ma se fosse un Ti amo detto a Dio con la stessa potenza della divina volontà? Il nostro respiro nella dv sarà come un respiro normale o no? Dio, comunque si muova, muove un dito ma quel movimento di dito sprigiona amore.

"..Figlia mia, qual dolore per non essere stato capito dalle creature! Quindi non possiamo avere il bene di dire loro Chi siamo, di farci conoscere che non siamo altro che Amore e vogliamo dare amore per ricevere amore; come vorrei che tutti lo sapessero!” Gesù

Questa frase qua: non siamo altro che Amore e vogliamo dare amore per ricevere amore. Bella la vita così o no? Ci stanno giornate no, ma ci stanno ma in questo mondo non sono così devastanti e stai tranquillo che assieme alla prova arriveranno altre esperienze d'amore.

“Senti, figlia mia, un’altra sorpresa più grande del nostro intenso Amore e dove giungono i nostri deliri d’Amore. Il nostro Ente Supremo ama tanto la creatura, che giungiamo all’eccesso d’imitarla, ci impiccioliamo, ci chiudiamo in essa e vogliamo camminare coi suoi piedi, operare con le sue mani, parlare con la sua bocca, guardare coi suoi occhi, pensare con la sua intelligenza, palpitare e amare nel suo cuore. Sicché per fare tutto ciò che fa e come lo fa la creatura, vogliamo avere piedi, mani, bocca, occhi e cuore come li ha la creatura e chiediamo questo ad essa come se Noi non fossimo i padroni assoluti, le diciamo: “Amiamoci, Noi ti diamo del nostro e tu dacci del tuo.” Gesù

Dio vuole fare queste cose dentro di me e di te.

"..Perché il nostro Essere Supremo, essendo purissimo Spirito, è passo senza piedi, senza camminare si trova dappertutto; fa tutto, opera tutto senza bisogno di mani; è parola senza bocca; è luce, vede tutto senza occhi. Siccome l’amiamo assai, ci piace imitarla; ma questo è un ritrovato immenso del nostro Amore, che solo un Dio può fare; per poter dire alla creatura: “Tu devi imitarci, devi fare come facciamo”. Perciò le diciamo: “Vogliamo imitarti e fare come fai tu.” Del resto è creatura nostra, opera delle nostre mani creatrici, uscita da Noi, da dentro la Potenza del nostro Amore creante, quindi non è meraviglia se vogliamo scendere in essa come per imitarla e fare quello che fa e come fa essa, non è altro che onorare Noi stessi e dare maggiore importanza alle opere nostre.Ma questo lo possiamo fare nella creatura in cui regna la nostra Volontà;.." Gesù

Dio non ha bisogno di mani, occhi, ecc... Dio sente il piacere di parlare con la nostra bocca, pensare con la nostra testa ecc...

"..Quando la creatura ci dà la libertà d’imitarla, ci dà Vita in essa, ci dà i piedi, le mani, la bocca, Noi la chiamiamo alla nostra imitazione e, facendola entrare nel nostro Essere Divino, la Potenza del nostro Fiat le dà il passo senza piedi e la fa trovare dappertutto: negli angeli, nei santi, nella Celeste Regina, perfino nel nostro Seno Divino ed oh! come siamo contenti, non è più accerchiata dalla natura umana, ma libera insieme con Noi, che opera senza mani, parla senza bocca ed oh! quante parole, con la nostra parola ci dice la lunga storia del nostro Amore e Fiat operante, sente in sé riversarsi la nostra eterna Sapienza ed oh quante cose ci dice del nostro Essere Divino! Parla, parla sempre ed oh come godiamo nel sentirci narrare dalla creatura ciò che Noi siamo! Ed essa, presa dalle nostre stesse fiamme d’Amore, sente il bisogno d’amarci senza cuore, perché il cuore ha i suoi limiti, mentre il nostro Amore senza cuore non ha limiti, è immenso e la creatura si sbarazza del cuore e ama nel nostro Amore infinito. Vedi, figlia mia, si possono dare sorprese d’Amore più belle di queste? Sentire il piacere, il gusto d’imitarla, fare ciò che essa fa, come pretesto d’amore per chiamarla ad imitarci e a farle fare ciò che facciano Noi? Gli abissi del nostro Amore sono tanti e quello che è più, va trovando sempre nuovi ritrovati d’Amore.” Gesù

Dio in questa vita non l'abbiamo mai visto, ci approcciamo a Lui come uno sconosciuto, sappiamo delle Verità di Fede ma rimane sempre una persona ignota. Qua in questi scritti ci viene mostrato chi veramente Dio è.

“Figlia mia, ascoltami ancora, il nostro Amore è tanto, che pare che non ci dà pace se non facciamo nuove invenzioni d’Amore per amare e farci amare. Se ciò non facessimo, ci condanneremmo all’ozio, ciò che non può essere nel nostro Ente Supremo, perché siamo un atto continuato d’Amore che sempre arde, di opere che non hanno mai termine, la nostra Sapienza è tanta, che fa sempre cose nuove..." Gesù

Uno dovrebbe svegliarsi dicendo: come faccio a soprendere il mio coniuge? Con Dio la vita è così, oggi lasciarsi senza parole.

"..Essa diventa il nostro teatro d’amore, il deposito delle nostre opere che mai cessano d’operare, il rifugio delle nostre delizie, gioie e felicità, il nascondiglio dei nostri segreti e arcani celesti, le esposizioni delle nostre svariate bellezze, ma sai perché? Per godercele insieme, perché dove regna la nostra Volontà nulla deve mancare delle opere nostre, Essa ci accerchia nell’anima e ci fa fare ciò che facciamo in Noi stessi e questo perché vogliamo che sappia chi Noi siamo, che sappiamo fare, come amiamo e, per darle una prova più certa, le diamo il nostro Amore,..." Gesù

Gesù vuole godere anche con noi qua in Terra, non solo in Paradiso. Noi lo sappiamo chi è Dio?

"..affinché tocchi con le proprie mani come ama e sa amare un Dio e, per godere insieme, le facciamo fare insieme ciò che facciamo Noi; né ciò ti deve meravigliare, questa è la natura della nostra Volontà e del vero Amore, unificare la creatura con Noi, amarla e farci amare come l’amiamo, le disparità non devono esistere, altrimenti sarebbe infelicitare la creatura, vedendo che Noi l’amiamo tanto ed essa no, Noi che sappiamo fare tante cose ed essa che non sa far nulla, povera figlia, starebbe nel nostro Essere Divino sotto il peso di una umiliazione profonda, come estranea, senza fiducia, come una povera innanzi ad un ricco; Noi non sappiamo fare queste cose, se sta con Noi, ciò che è nostro dev’essere suo, il vivere nel nostro Fiat è unità, opere e gioie comuni ed è questo che ci rende più felici e ci dà largo campo allo sfogo del nostro Amore.” Gesù

Noi non possiamo competere con l'Amore a meno che l'Amore stesso non si faccia uno con noi e ci metta nella condizione di competere con Lui. Mio e tuo, in un rapporto d'amore non esiste. L'anima che ama vuole ed esige che l'amato goda di ciò che è suo senza nessuna riserva altrimenti è un'amore a metà.

giovedì 29 agosto 2024

Comprendere come sa amare un Dio

Dio dà sempre le grazie necessarie al compimento della nostra missione. Il suo amore cerca valvole di sfogo nelle creature, ma raramente ne trova. Nessuno può immaginare come sa amare un Dio. Potenza impressionante e universale degli atti fatti nella Divina Volontà. Libro di Cielo, Volume 35, 12 Settembre 1937, Mercoledì 15 Novembre 2023

Le verità sono i più grandi doni che Dio ci dà. Parto Divino. Delirio estremo di volerci vedere possessori dei suoi doni. La sua parola è sfogo d’amore. Il gran bene d’un atto fatto nella Divina Volontà.

Sembra che questo brano riassuma certi caposaldi degli scritti di Cielo. Se andiamo a ripercorrere il brano ci sono: si parla dei giri, di operare nel dv e degli effetti che questo provoca, si parla della volta azzurra e che effetti producono negli abitatori del Cielo e nei viatori.

Luisa teme di non essere all'altezza delle cose che sente manifestare da Gesù ma Lui la rassicura e le dice: guarda, ci penso io. Non è un problema tuo perchè non sei tu che devi manifestare le Verità. L'unica condizione è che Luisa dica sì, dia il consenso e metta la sua volontà in quella divina. E al resto ci pensa l'Altissimo. Fai come se tutto dipendesse da te sapendo che nessuna cosa dipende da te. Nella dv (ma anche nella vita cristiana) spesso c'è il fatalismo, il quietismo ecc... c'è il diavolo e la nostra volontà che quando non funziona bene facciamo disastri. Il fatalismo che è assolutamente di quanto più distante dalla retta comprensione della divina volontà, gli scritti di Cielo ci dicono che tutto quello che possiamo fare dobbiamo farlo,...ma come fa la mia parola a convertire un peccatore? E' impossibile, a patto che alla mia parola si unisca la Grazia. Il don prova e lo dice con tanta vergogna...il don cerca di metterci tutto l'impegno possibile immaginabile ma si percepisce come un'elefante che si muove in modo impacciato in un negozio cristalli. O come una persona che prende le cose belle del Cielo e poi fa i pasticci. Immaginiamo una coppia che cerca di fare la vita cristiana nel Matrimonio, chi vuole fare lo sposo cristiano o la sposa cristiana...tu lo devi volere tutti i giorni. Non c'è il fatalismo o il quietismo negli scritti di Luisa.

"...Tu devi sapere che quando vogliamo fare un bene alle creature, dire una verità, che è il più gran bene che possiamo darle, perché col dirla ne facciamo dono, prima lo maturiamo nel Seno della nostra Divinità e quando non possiamo più contenerlo, lo diamo perché il nostro Amore è tanto che vuol vedere quel dono posseduto dalle creature, perciò ci fa dare in smanie, in deliri, giunge a farci languire perché vuol vedere quel bene trasmesso a loro. Ci troviamo nelle dolorose condizioni d’una povera madre, che avendo formato il suo parto, se non lo mette alla luce si sente morire; Noi non possiamo morire, ma se il bene che vogliamo dare come parto nostro non lo usciamo alla luce, il nostro Amore dà in tali eccessi, che se lo potessero vedere le creature, comprenderebbero come sa amare un Dio ed in quali strettezze ci mettono quando non ricevono il bene che vogliamo dare loro, perciò quando troviamo chi lo riceve, confermiamo il dono, facciamo festa e ci sentiamo vittoriosi del bene che gli abbiamo dato e questo, perché avendolo ricevuto una sola creatura, il nostro parto, uscito con tanto amore, da se stesso si farà strada, girerà per tutte le creature e con la sua virtù generativa rigenererà tanti altri parti, riempirà tutto il mondo e Noi avremo la grande gloria di vedere riempiti Cieli e terra del nostro dono, dei nostri beni e di vedere posseditrice la creatura che lo vuol ricevere..." Gesù

Nella nostra condizioni di viatori mica è facile tenere quella vigilanza che ti fa pensare che Dio ti sta amando in ogni istante, di crederci in ogni istante. Dio è amore dice san Giovanni. Mangi? Stai ricevendo un Ti Amo di Dio nella pasta, nella carne, nell'acqua, ecc... stai sotto l'acqua? L'acqua che ti viene addosso nella doccia è un Ti amo di Dio, perchè quel contatto produce sulla tua pelle produce un piccolo diletto. E' una cosa bella. E tutte le cose belle vengono da Dio. Il don lo vede che da un punto di vista teorico le sa queste cose, - il Signore ti ama tramite un pensiero divino che sorregge il tuo pensiero (ma ti pare?). Uno potrebbe dire ma Dio potrebbe fare dell'altro? Ma questa cosa non va bene. Gesù parla spesso di sfogo d'amore.

"..Tu devi sapere che ogni nostra parola è uno sfogo d’Amore che facciamo con la creatura, sicché ogni parola detta sulla nostra Volontà Divina è uno sfogo d’Amore che abbiamo fatto e, ricevendo refrigerio da questo sfogo, abbiamo continuato a parlare, per formare la catena dei nostri sfoghi d’Amore, perché era un Amore represso che avevamo in Noi e se tu sapessi che significa questo nostro sfogo d’Amore, i beni che fa! Questo nostro sfogo d’Amore riempie Cieli e terra, investe tutti, imbalsama le pene, si fa giorno nella notte della colpa, converte i peccatori, raddrizza chi zoppica nel bene, rafferma i buoni, insomma, non vi è bene che non possa fare una nostra parola che contiene un nostro sfogo d’Amore...." Gesù

Lo sfogo d'amore imbasama le pene, tu triboli? Preghi il Signore per capire come fa ad imbalsamare. Poi la conversione dei peccatori, quando una coscienza inizia a farsi penetrare, il don lo vede, quando una persona si siede in confessionale il don lo sa quando vuole ricevere il perdono o quando sta lì per fare qualcosa in uno stato di cecità ed ignoranza. Nel bene si può zoppicare, una persona può diventare sempre più buona. Lo sfogo d'amore, ma quante volte ricorre il termine sfogo d'amore in tutti gli scritti di Cielo? (nel 35° volume 23).

"...Onde seguivo il mio giro nella Creazione per rintracciare gli atti fatti dal Voler Divino, farli miei e poterlo riamare come mi ha amato. Giunta nella volta azzurra pensavo tra me: “Questo cielo serve come volta agli abitatori della terra, come pavimento agli abitatori celesti, quindi, siccome serve a tutti, tutti sono obbligati ad adorare Colui che con tanto amore ha creato questa volta celeste per darla a noi.” Quindi chiamavo tutti gli angeli, i santi e tutti gli abitatori della terra insieme con me, perché tutti uniti ricambiassimo in amore, in adorazione, gloria e ringraziamenti il nostro Creatore, perché ci ha amato tanto che ci ha dato questo cielo. Nel Volere Divino io chiamavo, abbracciavo tutti che, come se fossero uno solo, amavano insieme con me...." Luisa

Questa operazione non è una pia fantasia perchè Gesù fa una glossa:

“Figlia mia, è tanta la potenza di un atto nel mio Volere, che dà dell'incredibile. Come tu chiamavi tutti mi son sentito riamato da tutti e avendo tu una volontà libera e meritoria, come tu hai compiuto il tuo atto, la mia Volontà ha sprigionato da Sé un Amore, una gloria, una felicità maggiore, di cui tutti si sono sentiti investiti, gli angeli e i santi sentono una gloria e una felicità maggiore e si sentono più riamati da Dio e la terra riceve più aiuti, più grazie, a seconda le loro disposizioni..." Gesù

Con un'atto umano è impossibile fare una cosa del genere, al massimo possiamo dare noi un pò d'amore a Gesù e basta. Gli Angeli e i santi si sentono più riamati da Dio. Non è che queste cose producono degli effetti anormali, se si trova qualche buona disposizione questa cosa produce dei buoni effetti.

"..Gli angeli e i santi che lo sanno, sospirano la tua chiamata per avere questo gran bene e quando tu non li chiami, premurosi, dicono: “Non ci chiama oggi?”..." Gesù

Se io non faccio un giro, ci sono gli angeli e santi che dicono: come mai non facciamo un giro, oggi?

"..Oh come vorrei che tutti conoscessero che significa operare nella mia Volontà! Perché la conoscenza è come l’appetito, che fa desiderare e gustare il cibo che si mangia, invece, senza l’appetito si sente avversione per lo stesso cibo e non si gusta. Tale è la conoscenza, essa è la portatrice dei miei doni, del bene che voglio alle creature, è la conferma del possesso. Poi, la conoscenza genera la stima, l’apprezzamento alle mie verità ed Io allora parlo quando so che le mie parole sono amate, ascoltate e apprezzate, anzi, quando vedo la stima, l’amore, mi sento tirato dal mio stesso Amore a manifestare altre verità; se non vedo ciò, faccio silenzio e sento il dolore del mio Amore represso..." Gesù

Le conoscenze sono la base. I santi di prima non erano consapevoli e non ne hanno scritto perchè non gli era stato spiegato in maniera dettagliata. Il cantico delle Creature san Francesco ha fatto un giro nel Fiat Creante però il santo non lo sapeva. Quando queste conoscenze sono apprezzate, tante ne arrivano. Noi non dobbiamo chiudere i rubinetti del Cielo a causa della nostra cattiva ricezione dei doni...giusto?

"..Tu non mi farai ciò, non è vero?” Gesù