giovedì 20 giugno 2024

Tenere lontani turbamenti, oppressioni e fastidi

Le frecce d'amore tra Dio e le creature. L'irrequietezza, i turbamenti e i fastidi sono causa di grandi infelicità e rallentano enormemente il volo dell'anima verso Dio e il cammino nella Divina Volontà. Libro di Cielo, Volume 34, 22 Marzo 1937, Martedì 10 Ottobre 2023

22 Marzo 1937 Il Fiat Divino sente il bisogno d'amore d'essere riamato. Come chi vive in Esso gli dà tanto amore, da farlo amare in tutti i cuori ed in tutta la Creazione per contraccambiarlo dell'amore di tutti. Come l'anima senza del Fiat è come la terra senza acqua. Mali del turbamento.

Bellissimo brano, inaugurato dal vocabolario delle frecce d'amore, abbiamo sentito come inizia Luisa, con le frecce d'amore.

Il mio volo nel Volere Divino continua, mi sembra che non faccia altro che versare amore sulle creature, le quali, vedendosi così intensamente amate e non potendo contenere quest'amore sì grande, sentono il bisogno d'amare Colui che tanto le ama. Si può dire che l'amore Divino è tanto, che scuote, muove in modo irresistibile a farsi amare. Le frecce d'amore che Lui manda per ferire le creature, servono a loro, per frecciare Colui che le ha frecciate...." Luisa

Il tema dell'amore - negli scritti di Cielo - compare sempre. Gesù vuole che questo amore si riconosca, si accolga e si ricambi. Se Gesù queste immagini (vedi pezzo di brano sotto) vuol dire che possiamo usarle anche noi ma con prudenza.

"Figlia della mia Volontà, tu devi sapere che il nostro amore è tanto, che se nel nostro Essere Divino potesse entrare l'infelicità, l'irrequietezza, ciò che non può essere, l'Essere Divino si renderebbe l'Essere più infelice ed irrequieto...." Gesù

Gesù sta dicendo - in modo indiretto - e qua dobbiamo anche capire un'attimo i nostri temperamenti. Ci sono delle anime che hanno un cuore grande, che sono facili all'amore ed inclini all'amore - e se da una parte è un bene, dall'altro è possibile che se entra l'irriquitezza, la persona - più inclinata all'amore sarà - più sarà irrequieta (molto di più di chi invece è meno inclinato all'amore). Gesù riprende questo tema alla fine del brano - riprendendo il tema (dei primi 10 volumi, come ci si prepara a vivere nel Fiat supremo) rievocando le sue esortazione specie sulla pace e sul turbamento. Dove c'è il turbamento, Dio non c'è. La turbazione produce tanti danni ed è uno strumento su cui il maligno gioca tantissimo, le anime buone sono turbate attraverso gli scrupoli che hanno una forma non patologica, gestibile, possono arrivare ad un livello impressionante. Anche il timore eccessivo, noi dobbiamo sempre camminare con del timore santo, dobbiamo avere la sana diffidenza di noi stessi, ecc.. ma se questo diventa eccessivo può diventare un problema. Quando ci si turba si perde la lucidità mentale, ecc.., non sempre dietro al turbamento c'è il peccato. Quando il diavolo non riesce a farci fare peccati, abbassa gli obbiettivi e ci fa fare male il bene o non ce lo fa fare proprio il bene, tante cose belle che potremmo fare - tipo i giri - cerca di ostacolarci. Dobbiamo però metterci del nostro. Il don, per quanto ne ha potuto conoscere studiando ha capito che il turbamento deve stare lontano dalla nostra anima e quando una cosa ti turba tienila alla larga. Sapete quante vere o presunte rivelazioni, profezie stanno in giro? Un'autotreno. Dentro questo panorama, un sacco di gente scrive al don: ma cosa ne pensi di questa cosa? Il don dice che non è compito suo esprimersi su una faccenda che non conosce bene, ecc.. e tocca a noi fare il discernimento. Dentro un'anima turbata la voce di Dio è soffocata, non si sente. Cosa diceva Gesù? Pace a voi, pace a questa casa, ecc... la pace non è soltanto non litigare con qualcuno, la pace interiore, quella profonda, quella che è turbata dal peccato (ordinariamente) però è possibile anche che si stia in grazia e si stia turbati (come Luisa) per altre situazioni o preoccupazioni.

"...Quindi sii attenta, metti nelle mani del tuo Gesù le oppressioni, i fastidi, ciò che ti turba ed io li metterò nella luce e nel calore del mio Fiat, affinché restino bruciati e tu, sentendoti libera, seguirai più velocemente il volo nel mio Volere, né voglio che ti preoccupi, penserò io a tutto..." Gesù

Se una cosa ci turba, mettiamola nelle mani di Gesù perchè ci faccia stare tranquillo. E se è una cosa tossica, dalla quale devo stare alla larga la accontiamo. Se fosse una cosa necessaria alla nostra anima - Gesù te la farà arrivare in qualche altro modo, o te la riproporrà a suo tempo quando alcune cose non ti turberanno più ecc....quando vuole Lui. Vedete quanto è importante parlare con Gesù? Noi dobbiamo parlare con Gesù di tutto, delle nostre cose dobbiamo parlare con Lui. A Santa Faustina, una volta il Signore disse: tu non mi hai dato ancora tutta te stessa - e la santa inizia a turbarsi, inizia a pensare, ecc..... poi Gesù ritorna e ridice la stessa cosa...alla fine Gesù dice: lo sai cosa non mi hai dato? Non mi hai dato le tue miserie. E la santa è rimasta stupita, tu non mi parli dei tuoi problemi, turbamenti, ecc... perchè non parli con me? Gesù non ha bisogno di essere informato ma di essere coinvolto, ha bisogno di essere chiamato. Gesù le conosce come spettatore, ma non può entrare nella nostra vita senza che noi glielo abbiamo detto. Avete capito quant'è importante parlare con Gesù? Molte volte il diavolo ci porta dove vuole lui, ma se andiamo a parlare con Gesù, il diavolo è morto.

"...Quindi sii attenta, metti nelle mani del tuo Gesù le oppressioni, i fastidi, ciò che ti turba ed io li metterò nella luce e nel calore del mio Fiat, affinché restino bruciati e tu, sentendoti libera, seguirai più velocemente il volo nel mio Volere, né voglio che ti preoccupi, penserò io a tutto..." Gesù

La libertà dei figli di Dio è quel fatto interiore con cui tu ti senti non vincolato, non incatenato, oppresso da situazioni brutte, ecc... in cui Gesù non vuole che ci andiamo ad infilare. E' per questo che forse Gesù fa un richiamo ai primi volumi. Hai capito come il turbamento, oppressioni e fastidi e come ci incartiamo trattando male la gente...vai da Gesù, sbrigati prima che la situazione diventi pericolosa.

"..Ora figlia mia, il nostro Volere circola come sangue in tutti i cuori delle creature, in tutta la Creazione, non vi è punto dove non si trovi, la sua sede è estensibile dappertutto e col suo amore potente e creante come in un sol fiato, conserva e dà vita a tutto ed a tutti ed in ogni cosa svolge la sua vita d'amore. Sicché perché crea? Perché ama. Perché conserva e circola in tutti? Perché ama...." Gesù

Un filosofo (Hegel?) diceva che Dio deve creare qualcosa per esercitare il suo dominio e dimostrare di essere Dio. E' una bestemmia infinita. Dio non ha bisogno, per sentirsi Dio, di crerare delle creature su cui esercitare il suo dominio. Dio ha creato per amore, semplicemente per condividere con qualche creatura che fosse capace di conoscerlo la sua felicità. E di viverla in forma partecipata. E perchè conserva nell'essere? Perchè ci ama. E quando qualcuno entra in questo gioco (della dv) allora partono i giri senza problemi. Quando vediamo cose brutte, diciamo di essere peccatori, diciamo che riconosciamo il Suo amore e mettiamo una barriera amando Dio per tutti (nel divin volere).

mercoledì 19 giugno 2024

Il dovere di ben usare intelletto e volontà

Per avere il dono della Divina Volontà occorre riconoscere le opere di Dio, apprezzarle ed amarle. Solo l'amore dà il diritto di proprietà su ciò che appartiene al volere eterno. Libro di Cielo, Volume 34, 18 Marzo 1937, Lunedì 9 Ottobre 2023

18 Marzo 1937 La Divina Volontà fa dono di tutte le sue opere a chi vive in Essa. Il respiro di Dio nelle sue opere ed in tutte le opere sante delle creature. La Divina Volontà si fa supplitrice di ciò che manca alla creatura.

Iniziamo a meditare questo brano dalla parte centrale.

"..Ma le vien fatto questo dono solo quando essa riconosce le nostre opere, le apprezza, le ama, l'amore le dà il diritto di far suo ciò che appartiene al mio Volere Eterno,..." Gesù

Santa Teresa di Gesù Bambino, contemporanea di Luisa, con la sua piccola via dell'amore seguendo quel grande filone della spiritualità occidentale di radice francescana e che si è diffusa anche nei monasteri che è quella che culmina nell'amore. La Carità (terza virtù teologali) non è quella che solitamente ci viene in mente (cioè l'elemosina ai poveri). A volte una persona pensa alla Carità in un certo modo ma i santi dicono riferendosi alla Carità è un'altro. L'inno alla Carità di san Paolo è da concepire con l'amore perfetto di Dio e non del prossimo. Senza la fede e l'umiltà non ci sarebbero le condizioni per la Carità. Ma non possiamo amare ciò che non conosciamo o una persona che non conosciamo. Prima di amare una cosa la devi conoscere altrimenti non l'ami - e questo vale per tutto. Noi non possiamo desiderare l'ignoto. Dio ha scritto la sua lettera d'amore universale nella Creazione - si ritorna sempre a questi punti -

"..Ma le vien fatto questo dono solo quando essa riconosce le nostre opere, le apprezza, le ama, l'amore le dà il diritto di far suo ciò che appartiene al mio Volere Eterno,..." Gesù

Ci siamo detti infiniti volte che la stragrande maggioranza delle persone sono immerse nelle opere di Dio ma non le riconoscono come tali, ne godono, ci stanno bene, le prendono, ecc... senza chiedersi da dove vengono e perchè ci stanno ecc.. sono domande che però occorrerebbe farsi. Dio ci tratta da persone intelligenti, le tante cose che ci chiederà quando andremo dall'altra parte sarà su questo punto. Il libro della Sapienza che le perfezioni visibili di Dio sono state depositate nelle opere da Lui compiute. Secondo il Libro della Sapienza chi non le riconosce come tali, è uno stolto, insensato e colpevole. E' colpa perchè noi non siamo come gli animali che si godono una cosa bella, ecc... ma noi non siamo come loro. Noi abbiamo un'intelligenza e Dio tratta sempre con noi non come stupidi ma come persone intelligenti. Ci provoca nell'intelligenza che la stragrande maggioranza delle persone non la esercitano per le cose che contano e ciò dipende dalla loro volontà - che è una facoltà spirituale delle persone - l'intelligenza si applica laddove la vogliamo applicare ed ecco perchè è colpa non pensarci. Ecco: vedi una cosa creata, ti chiedi: da dove viene questa roba qua? Una persona può fregarsene - ma è un'atto della volontà - l'atto corretto sarebbe quello di interrogarsi e uno potrebbe iniziare a darsi qualche risposta. I colori naturali sono sempre naturali, ma chi è che si è inventato questa roba? E' tutto un continuo doversi stupire. Tante volte al don ha sentito la classica frase: è il caso che ha creato ciò. Ma non può esserci il caos in una realtà che funziona perfettamente e che ha equilibri delicatissimi. Il don è rimasto sconvolto da un'informazione: la circoferenza della Terra sono 40.075 km, i vasi sanguinei uno accanto all'altro ("..Circa 96.000 km di vasi sanguigni portano ad ogni singola cellula del nostro corpo l'ossigeno e il nutrimento necessari al giusto sviluppo del nostro organismo...."). Nostro Signore queste cose le ha fatte anche con le cose sante. Tu non credi che Gesù sia presente nell'Ostia? Vatti a fare una passeggiata a Lanciano e senza fede informati di quello che è accaduto lì 1200 anni fa e di cosa hanno scoperto gli scienziati facendo le analisi chimiche. Per non parlare degli altri indizi che il Signore dà alle persone intelligenti. Il gruppo sanguigno di Lanciano è lo stesso di quello della Sindone e quella membrana ancora visibile in cui si è trasformata l'Ostia è il pericardio e guarda caso, quel frammentino di pericardio pulsa. Vogliamo parlare del mantello della Madonna di Guadalupe? E' chiaro che conoscendole le apprezzi. Come ti ha fatto Nostro Signore tu l'apprezzi e quello che si è inventato per la Nostra Salvezza e ne resterai innamorato. Per chi le ha fatte Nostro Signore? Per tutti ma anche per te. Dio avrebbe fatto la stessa identica cosa anche per te. Gesù è andato a recuperare la pecorella smarrita ha lasciato sole le altre....il don dice: magari io non l'avrei fatto perchè se lascio le altre 99 c'è il pericolo che scappino anche loro. Il senso è che Gesù va in giro per mare e monti fino a che non la trova. Per Dio 1 è uguale a 99. E' una bella notizia o no? Cosa ci dice Gesù nei libri di Cielo? C'è un Gesù e Maria tutto per noi. E nel libro di Tenera Amata si vede le stesse cose, il nome nuovo solo per quella persona che entra in Paradiso, il rapporto unico che ogni anima ha con Dio e che Lui ha soltato con te. Il dono arriva nella misura in cui ampliamo le nostre sfere di conoscenza, impariamo ad apprazzerle ed impariamo ad amare Colui che ci ha creato. Se tu ami Dio, in forza di quello stesso amore,...

"..Ma le vien fatto questo dono solo quando essa riconosce le nostre opere, le apprezza, le ama, l'amore le dà il diritto di far suo ciò che appartiene al mio Volere Eterno,..." Gesù

domenica 16 giugno 2024

Come si genera la vita della Divina Volontà

Gesù spiega come la Divina Volontà si forma attraverso l'incontro tra il Divin Volere e l'atto della creatura. Esempio del sole. Libro di Cielo, Volume 34, 14 Marzo 1937, 5 Ottobre 2023

14 Marzo 1937 La Volontà Divina è vita e come vita forma la generazione della sua vita negli atti della creatura che vivrà in Essa e vi forma la lunga generazione dei figli del suo Fiat Divino.

"..Così la mia Volontà non può formare la sua vita dal Cielo, né fuori della creatura, ma deve scendere dentro di essa..." Gesù

Quando Gesù parla, tantissima parla di volontà divina come vita. E' un concetto un pò difficile e un pò trascendente come le cose della fede ma questa cosa (cioè il non poter comprendere bene alcune cose ndr) attraversa quasi tutti gli scritti. Perchè parlare di vita della dv fa capire la differenza tra il fare la dv e vivere in essa, perchè c'è la sua vita in noi. Gesù all'inizio ha detto che se inventa di tutti i colori perchè la creatura viva nel dv. Quindi non solo ubbidendo ad un comando esterno, - Gesù chiede nel Vangelo di rimanere nel suo amore, come un'abitazione stabile - dovrebbe diventare qualche cosa del genere. E abbiamo visto tante volte come si concorre e abbiamo visto le vie di Dio. La Volontà umana deve cedere il posto a quella divina. Ma in che senso? Non annullare la mia volontà, e Dio non vuole che sia annullata la mia volontà, tutte le operazioni che facciamo sono operazioni volontarie, dove la nostra libertà e volontà si esplica (atti umani); la volontà umana deve essere concorrente con quella divina. Per quanto riguarda l'azione ordinaria della grazia, si parla in teologia dogmatica di volontà cooperante; in base al principio che Dio che mi ha creato senza di me, non mi salverà senza di me (della mia collaborazione). Dio vuole fare con noi e non senza di noi. Perchè Dio non ti sforza. Per questo che nella vita interiore bisogna passare - si capisca bene, immagine ardita del don altrimenti si diventa protestanti - c'è molta gente che prima di fare una cosa fa una domanda: ma se non la faccio è peccato? Già questa domanda è significativa, se è peccato non lo faccio - quindi già c'è l'idea di non voler fare peccati, ma se non lo fosse potrei anche non farlo. Ma anche se non fosse peccato, è la cosa migliore da farsi o no? Due persone che si amano, stanno continuamente cercando di compiacersi fin nei minimi dettagli, quando c'è questa relazione di questo genere - lo vediamo anche nelle cose umane. E' chiaro che quando c'è l'amore....chi ama Gesù osserva i suoi comandamenti. Ma rimanere nel suo amore è di più, è re- impostare la nostra relazione con Dio, sono cose profonde e spirituali con Dio. Nel tuo cuore, c'è questa iniziale presa di coscienza dell'amore di Dio e di questo desiderio di cooperare? Se tu sapessi che una cosa che stai facendo Dio non la gradisce o non la vuole...saresti capace di smettere a seduta stante? Sono disposizioni del nostro cuore che solo Dio può conoscere e qualcosa lo posso sapere anch'io. Nella misura in cui questa disposizione cresce si inizia a cedere il posto alla volontà divina. Io non mi impunto, gli uomini e le donne di Dio sono decisi nel bene ma molto duttili perchè non si può essere sicuri al 100% di cosa si sta facendo. Ci sono delle persone che dicono: se questa cosa Dio la vuole, che la faccia Gesù senza di me, ma non funziona così, la devi fare tu. La vita nella dv non è l'annullamento della facoltà ma l'esaltazione di questa facoltà e l'inibizione della volontà umana quando opera, agisce, pensa, ecc... in modo indipendente da ciò che vuole Dio o addirittura contro, non volendo avere nessun'altro referente che sè stessa. Noi dobbiamo metterci in ginocchio di fronte a Dio, perchè la volontà assieme all'intelletto sono quelle due facoltà che ci consentono di usare la libertà ed è anche fondamento per vedere un giorno Dio.

"..Ora in ogni atto in più che si fa in Essa, viene racchiuso l'atto generativo che possiede; la creatura, col fare il suo atto, le presta il velo dove formare e nascondere questo parto Divino, come viene compiuto l'atto, così la mia Volontà gira per il mondo intero, per trovare le anime più disposte e depone il suo parto generato e vi forma un suo figlio del regno del suo Fiat. Vedi dunque che cosa è un atto in più, formare un figlio in più nel mio regno, sicché quanti più atti si fanno in Essa, tanto più sarà popolato il regno del mio Volere. Figlia mia, il nostro Essere Supremo ha un delirio: vogliamo che la creatura viva nel nostro Volere, useremo tutte le astuzie d'amore, per ottenere lo scopo. Com'è bello vedere che i primi nostri figli del Fiat serviranno con gli atti loro, a formare la nuova generazione della vita della nostra Volontà nella creatura! Il nostro amore è tanto che prendiamo occasione dell'atto di esse, per dare questo gran bene che racchiude Cielo e terra." Gesù

Il don sta parlando, nell'atto preventivo una persona dice: vieni divina volontà nel mio leggere, scrivere, ecc.... nella giornata poi una persona può anche non pensarci (ma sarebbe meglio fare anche atti attuali) ma a quello che Gesù dice almeno nel parlare edificante e pulito, si stanno generando vite di divina volontà. Ma io non mi accorgo di nulla, e anche il don non se ne accorge. Non è che ogni atto fatto ti senti chissà che o cosa, la nostra fede non va confusa con quello che sentiamo. Fatto questo produce vita in te e negli altri. Qua Gesù non dà circostanze puntuali, può darsi che un'atto fatto nella dv, la vita divina che genera nel corso del tempo è stata 500 anni fa o fra 1000 anni, in terra non lo saprò mai ma lo saprò in Paradiso. Potenzialmente gli atti nella dv sono infiniti. Con l'atto preventivo ce li mettiamo dentro tutti, con gli atti attuali rinnoviamo quello che abbiamo già chiamato in noi attraverso l'atto preventivo.

"..Mentre diceva ciò, il mio dolce Gesù faceva vedere che aveva nel suo Cuore Divino tutti gli atti fatti nel suo Volere, compresi anche quelli della Mamma Celeste. Erano molti e in ciascun atto era generata la vita della Divina Volontà che, come se non li potesse più contenere, muoveva il passo, per girare per tutte le generazioni e dove trovava qualche anima più disposta si avvicinava, l'abbracciava, le parlava all'orecchio, le fiatava, come se volesse rinnovare la nuova creazione e poi, come in festa, deponeva insieme con l'atto, la vita del suo Volere, non voleva disgiungere l'atto dalla vita di Esso, perché essendo atto primario dove aveva generato la sua vita, non voleva distaccarlo, ma voleva servirsene come custodia della sua stessa vita. Io, nel veder ciò, son rimasta meravigliata ed impensierita e ho detto tra me: possibile tutto questo?..."

Gesù sta dando un'ulteriore incentivo a vivere questa vita. E con ciò Luisa rimane meravigliata. Ma Gesù le dice di stare attenta perchè anche il Sole non potrebbe generare la vita che produce se non trovasse i soggetti su cui riversare il suo calore. Perchè quella luce possa produrre degli effetti positivi, devono esserci delle creature in grado di fare degli effetti, tipo la frutta e la verdura. La luce del Sole ha i 7 colori dell'iride, sembra incolore ma non lo è. Il don ha rivisto un dato: ha visto una mostra un pò particolare ed è rimasto sconvolto dalla lunghezza dei nostri vasi sanguigni: quanti km saranno se uno li mettesse in linea? 96.000 chilometri. Una persona alta 173 cm e ha queste cose. Immaginate una persona che chiami la dv a circolare nel suo sangue, capite che viaggio? Ad una persona gli viene il mal di testa a causa della velocità di rotazione del pianeta terra intorno a sè stesso ed intorno al Sole? Ma a qualcuno sembra che la terra si stia movendo? Ecco perchè i saggi e filosofi dicono che le apparenze ingannano. Se noi stiamo carnali, non lussuriosi ma ci fermiamo a ciò che vedi e tocchi, questa roba qua non la capiamo. Queste informazioni che Gesù dà, sono cose del tutto spirituali. Qui si va alla quintessenza della spiritualità, che non è una cosa astratta, --- non avete idea di quante diavolerie si inventano i diavoli. Noi siamo sommersi nell'invisibile. Questi effetti meravigliosi e buoni sono controbilanciati dai danni che fa la concorrenza e noi stiamo là, di per sè siamo carnali, carnali si nasce e spirituali si diventa. Noi stiamo come ebeti perchè non ci rendiamo conto di tante cose, dalle cose negative ti devi conoscere. Il don ha dovuto rispolverare le sue conoscenze sulla medicina alternativa, il contatto con esse è tossico e va evitato in qualsiasi modo eppure ti fai una cura alternativa, ti sembra che non sia successo nulla; ma anche se nell'immediato (per esempio) dopo aver fatto una seduta pranoterapica ti senti bene, quello sembra ma non va bene. Perchè nel lungo o medio periodo (ma anche nel breve) ti viene il malessere, e non sappiamo da dove venga. Capite perchè Gesù insiste tanto sulle conoscenze? Perchè se so che una cosa produce tanto bene la faccio così ci saranno un sacco di effetti positivi, ma se faccio una cosa negativa - ti metti un'amuleto adesso o ti fai un tatuaggio - non sembra accaduto nulla ma in realtà accadono effetti negativi. La conoscenza aziona la nostra volontà che ci fa tendere a certe cose e ci fa stare lontani come dalla peste bubbonica da altre.

sabato 15 giugno 2024

I mezzi per formare la vita della Divina Volontà

Gesù rivela i tre mezzi con cui la vita della Divina Volontà può formarsi in noi: la creazione; Dio stesso; le circostanze della vita. Libro di Cielo, Volume 34, 6 Marzo 1937, Mercoledì 4 Ottobre 2023

6 Marzo 1937 La Creazione, primo mezzo di aiuto per formare la vita della Divina Volontà in Noi; secondo mezzo, Dio direttamente; terzo, le circostanze della vita.

San Paolo ha scritto in una delle sue lettere, che è un cult del nuovo testamento, tutto concorre al bene di coloro che amano Dio, potremmo parafrase la frase, basandoci su questo brano, che tutto concorre alla formazione della divina volontà nella creatura. Perchè se uno fa attenzione dagli esempi fatti da Gesù - dare le musice celesti al Creatore ecc... - ma come si fa? Il compito principale se l'è preso Nostro Signore, noi dobbiamo semplicemente fare attenzione.

"..Oh se tutti facessero attenzione come si sentirebbero felici, sicuri, sotto la pioggia d'un Volere così santo, che li ama tanto che giunge all'eccesso di voler formare la sua vita nella povera creatura!" Gesù

Tutto coopera a ciò, ma la stragrande maggioranza delle persone non è capace di fare attenzione e di andare oltre i veli. La divina volontà è velata nelle cose create. Il don ricorda una lezione che ha avuto: un monsignor faceva rilevare tutti i tesori perduti, alcuni li possiamo recuperare. Quanto fosse grande nella liturgia e nel clima para liturgico pre-riforma, non tutti sanno che quando c'erano gli altari con il Tabernacolo sopra - una delle cose che è stata cambiata no comment - il don l'ha visto in qualche posto che ha conservato le vecchie tradizioni. Davanti al tabernacolo c'era una tendina, un velo.. il velo che era del colore liturgico della festa del giorno. Ma perchè era velato ? Gesù nell'ostia stessa è velato...chi è capace di vederlo nell'Ostia? Solo la fede squarcia il velo, la fede squarcia i veli ed ecco perchè è così preziosa. Il calice veniva messo al centro dell'altare velato e veniva scoperto all'offertorio. Le donne in Chiesa stavano velate, ma che significa che la sposa entra in Chiesa velata? L'abito bianco simboleggia la purezza della donna e il velo dice: guarda c'è questo tesoro prezioso che sono io, che è stato custodito fino ad oggi e non ha conosciuto nessuno - perchè questo significa - e per mio dono questo ti sarà svelato. Il deposito della fede si chiama Rivelazione, il termine ri velare vuol dire che Nostro Signore di fronte al mistero che ci circonda, chi di voi sa dire chi siamo noi? Perchè siamo nati nel 1991? 1981? ecc.. e perchè non sei nato nel Medioevo o in un'altra epoca? Che ci sto a fare sul pianeta terra? Siamo sicuri di aver capito al 100% la nostra missione sul pianeta terra? Ci sono anime che lo capiscono a 50 anni, perchè noi siamo un mistero a noi stessi. Dio alza un'attimo il velo, ti fa vedere qualcosa e poi riabbassa. Svela e rivela. In modo tale che tu hai un barlume ma poi devi camminare nella fede. Senza la fede andiamo tutti a casa, il nostro scopo sarebbe di avere una fede viva, penetrante, formata, se c'è il dubbio la fede non c'è - su una verità di Fede, è peccato mortale il dubbio -

"...La mia Volontà nelle cose create va velata, per formare questa sua vita in loro, ma quanti non la ricevono e resta nei suoi veli repressa, senza poter dare i beni che possiede!..." Gesù

Ampliando questa sfera...le figlie di Dio vanno molto velate, nel senso che dopo il peccato originale Adamo ed Eva prima si sono messi le cinture di fico ma poi hanno capito che ci voleva qualcos'altro addosso. Una figlia di Dio - basta andare a vedere le testimonianze di 2000 anni di storia di Chiesa - vedere come vanno vestite certe donne in Chiesa anche a fare la comunione, fa vedere come se la fede (se c'è ) è una fede vuota. Perchè se tu conosci chi tu sei e ciò che Dio vuole e pensa, tu non andrai mai in giro mezza nuda. Perchè chi va vestito bene in Chiesa ma poi si spoglia in città, evita solo il peccato di sacrilegio e di profanazione ma non quello di immodestia e di provocazione continua e dei pensieri degli uomini. Una donna potrà non crederci ma poi, nell'aldilà, vedrà il numero dei peccati che avrà fatto fare. E se qualcuno dirà: ma non le sapevo queste cose... Gesù ribatterà: ma io cosa te l'ho dato a fare il cervello? Ci vuole tanto a capire che se vai in giro mezza nuda provochi queste reazioni? Perchè hai fatto così? Non è che forse ti piaceva un pò mostrarti e provocare?

Tutto il discorso che Gesù ci ha fatto oggi è un discorso penetrabile solo attraverso la fede. Altrimenti sono parole astratte. In che senso la divina volontà si forma attraverso la Creazione? Ogni creatura è un'atto della divina volontà in cui c'è qualche perfezione che la dv ha messo in quella cosa, sono tutti quanti ti amo finalizzati a noi. Tutti. Dalla goccia che cade, il fiorellino, l'anime di tutte le specie, ecc.. su alcune cose non riusciamo a vederlo, ma che tu non lo veda non vuol dire che non ci sia. Qua, adesso, non è bello e perfetto com'era la Creazione un tempo prima del peccato, qualcosa è stato alterato in modo misterioso, però è rimasta la sostanza. Solo l'atto di respirare è fare muovere la divina volontà in noi, il cuore che batte ecc... si muove la divina volontà in noi. In un certo senso la vita della divina volontà sta in noi - quella che è indipendente dalla nostra volontà e che è inscritta nell'ordine stesso delle cose. Tutto quello che in 34 volumi ci sta dicendo Gesù: si tratta con un'atto della nostra volontà, mosso dalla fede, prendere conoscienza di queste cose e quindi aprirgli le porte per fargli fare il lavoro.

"..Sicché la prima che si presta a comunicare ed a far sentire la potenza, l'amore, della nostra Volontà è tutta la Creazione. Essa ha la virtù data da Noi che, mentre cresce, alimenta, aiuta e sostiene la vita naturale, così penetrando nell'interno dell'anima attraverso gli atti umani,..." Gesù

Che significa atto umano? E' un termine tecnico in teologia morale, si distinguono gli atti dell'uomo e gli atti umani - Gli atti umani sono quelli in cui entra la nostra volontà, perchè un'atto deliberato e consapevole. E che significa quindi:"...così penetrando nell'interno dell'anima attraverso gli atti umani? Mi fondo del dv e metto il mio ti amo nella luce del Sole che tu mi mandi, e la luce della tua volontà, del tuo amore infinito penetrino dentro di me attraverso questa creatura, la illumino e la facciano innamorare di Te. Questo è un'atto umano. Ma cosa c'è dietro? Una serie di verità di fede: che Dio ha creato il Sole, secondo che ci ha messo queste due caratterische che sono la luce e il fuoco e calore, simbolo della luce dell'intelligenza e del calore della carità, e io capisco anche che sono atti della divina volontà che possono avere anche un riverbero in me alimentando in qualche modo la vita consapevole in me. Bisogna fare un'atto umano, così quando entriamo a diretto contatto con Dio.

"..Ora vi è il secondo modo, più splendido e che più sfoggia amore, è tanto l'amore che ci brucia, il desiderio che vogliamo che la creatura possieda la nostra Volontà come vita, che ogni atto, pensiero, parola, palpito, opera e passo che essa fa, è una emanazione divina che le facciamo, il nostro Essere Divino corre in ciascuno atto suo per darle del nostro, lo circondiamo, lo vivifichiamo, per farlo rinascere nella nostra Volontà, possiamo dire che mettiamo a disposizione Noi stessi per formare questa vita. Ma sai perché tanto nostro interesse?...." Gesù

Si capisce bene ciò che il don vuol dire: la divina volontà in me, corre anche nelle cose non buone che facciamo. Una persona per fare un pccato deve avere l'essere, la dv non vuole che io faccia quel peccato ma però la condizione che io possa fare quel peccato è che la dv mi mantenga nell'essere. Ma il peccato non produce effetti positivi in me. Niente. Devo fare una serie di atti umani, in cui faccio sì - facendo attenzione - che in ogni atto c'è un'operazione della divina volontà. Il don l'ha capito molto bene perchè lo ha studiato con San Tommaso d'Aquino, il don è rimasto scioccato quando ha capito quella cosa: san Tommaso dice che Dio ha creato tutto ma poi fa delle operazioni divine per il mantenimento dell'essere in ogni istante. Se ciò non facesse in ogni istante, non è che noi moriremmo, ma cadremmo nel nulla dal quale noi siamo stati creati. Il nostro essere non c'era 200 anni fa, quindi come le cose create siamo tratti dal nulla e se Lui smettesse di sostenerci non andremmo all'inferno ma nel nulla dal quale siamo stati tratti.

"..Ora c'è il terzo modo: le circostanze della vita, le occasioni, l'ordine della mia provvidenza intorno a ciascuno, le mortificazioni, i dolori, sono tutti mezzi per far crescere e sviluppare in modo mirabile, questa vita della mia Volontà in loro, quindi non vi è cosa in cui Essa non prepari il suo primo atto di vita da dare alle creature..." Gesù

E poi c'è il terzo modo: le circostanze della vita. La divina volontà ci interpella in continuazion e qua dobbiamo imparare. Non è tanto semplice il discernimento sulle occasioni che ci mette davanti, le occasioni di grazia, gli incontri con le persone significative, che hanno da Dio la missione di apportare il bene alla nostra vita, le grazie, le mortificazioni, i dolori e le croci, strumenti molto eloquenti e i momenti in cui il Signore ci chiama a scelte significative. La mia vita scorre tutta tranquilla, pensi che vada bene così ecc.... dopodichè, attraverso i mezzi più impensati, Nostro Signore ti dice: lo so che tu pensi che sia tutto bene, non sei colpevole nè responsabile di nulla però purtroppo devo dirti che quello che stai facendo non è tutto bene. Se facciamo un peccato è un dramma, però è meno difficile correggersi, ma è difficile cambiare modo di vivere. Perchè quando pecchi in fondo in fondo lo sappiamo, ci vuole aiuto del Signore ma il don pensa che sia più facile correggersi dopo un peccato. Sia che tu pecchi o ti sbagli, nella dv tu non ci stai. A tutti i livelli, esistenziale, rapporti tossici, balordi, ecc... ma io pensavo...va bene, se non c'è una colpa morale ok, ma se quella cosa non funziona agli occhi di Dio, quella cosa la devi togliere di mezzo. Dopo che capisci che non funziona la devi togliere perchè altrimenti inizia ad esserci la colpa. Non potrai dire che non lo sapevi. Come fa a crescere la vita nella dv se io mi trovo in una situazione opposta o sgradita alla volontà di Dio anche se non me ne rendo conto? Se si cammina nell'umiltà, si prega tanto ecc... noi stiamo in cammino e cerchiamo di spalancare quante più porte possibili alla divina volontà ed uscire da quante più situazioni possibili laddove ci sia la certezza o sospetto che la dv non la intercettiamo. La dv crescerà in noi se stiamo attenti.....ecco perchè i primi 10 volumi sono importanti. Una persona non può vivere come un'ebete nella vita quotidiana.

lunedì 10 giugno 2024

Musiche celesti dalle anime viatrici

Gli atti fatti nella Divina Volontà formano musiche celesti per il Cielo. Libro di Cielo, Volume 34, 26 Febbraio 1937, Martedì 3 Ottobre 2023

26 Febbraio 1937 Che cosa è un atto in più che fa la creatura nella Divina Volontà? E’ l'armonia, la musica, è il travolgere Cieli e terra, è l'insediamento che essa forma di sé in Dio e di Dio in essa.

Questa meditazione attende la successiva, perchè la domanda che uno potrebbe portarsi dietro e che è sorta nel cuore del don è: ma come faccio a moltiplicarli? Com'è possibile formare questa vita del Fiat nella creatura? Prima Gesù ci parla della grandezza e bellezza di una cosa e poi ti dice come farlo. Stiamo sulla meditazione di oggi e sulle cose che Gesù ha detto.

Sento la piccola e povera anima mia circondata di Volontà Divina dentro e fuori di me, a destra ed a sinistra, scorre perfino sotto i miei piedi, dovunque corre per dirmi: son'io che formo la tua vita, che ti riscaldo col mio calore, che formo il tuo moto, il tuo respiro, riconosci che la tua vita è animata dalla mia ed io farò cose degne di me in te;...." Luisa

Qui partiamo sempre da un punto focale che riguarda la nostra attenzione e che continuamente dobbiamo richiamare, la nostra natura decaduta o la nostra tenda d'argilla caricata da molti pensieri....non dobbiamo caricarci di molti pensieri, ma inevitabilmente di queste cose non sono presenti in maniera cosciente ed operante in noi. Noi non ci pensiamo. Ci vorrebbero alcuni esercizi interiori ma il loro ambito è il monastero, l'esercizio della presenza di Dio, significa che le tue facoltà interne, intelletto, ecc.... sta concentrato sul fatto che Dio è prsente in tutti i miei atti e vede cosa faccio, e quindi si cerca di fare le cose per amor Suo, di stare lontani da qualsiasi minima imperfezione ecc... ma ci vuole un'ambiente adatto. Le sollecitazioni a cui oggi siamo esposti, il don lo vede. Oggi è oggettivamente difficile, senza una grazia straordinaria dell'Altissimo è difficile fare il contemplativo senza stare in monastero. Ci vuole un'ambiente oggettivo che te lo renda possibile. Luisa faceva una vita da reclusa dentro casa, dentro un letto e non faceva nulla salvo qualche lavoretto al tombolo, ecc... come fa una persona a fare una vita del genere? Non può una persona "normale" fare la stessa di vita di Luisa o di Maria Valtorta ecc...Se Maria Valtorta fosse rimasta in circolazione, come avrebbe fatto a stendere l'opera? Il don lo sa bene che le giornate di tutti sono una corsa contro il tempo e non possiamo perderci. Come si fa a stare concentrati su questa cosa?

Tutte le nostre azioni, aprire gli occhi, ecc... sono azioni animate dal Fiat, ogni essere è conservato nell'essere. Tutte cose di cui non ne siamo coscienti. Questa volta questa ordinaria incoscienza ti mette in difficoltà perchè ti fa pensare che siano cose eteree. Noi siamo molto legati alla nostra dimensione corporale e sensibile, il discorso cambia per ciò è spirituale ci vuole un contesto adeguato. Non dobbiamo farci venire la depressione ma è una situazione oggettiva. Una madre con 3/4 figli (esempio), anche se non avesse un lavoro fuori casa, dovrà fare la donna di casa e la moglie.

"Mia piccola figlia del mio Volere, il mio amore represso in me sente il bisogno di sfogarsi, altrimenti mi dà tali deliri, che mi sento soffocare dalle mie stesse fiamme...." Gesù

Gesù vuole che di queste cose ne prendiamo coscienza, aprendo le porte della nostra anima al suo amore. Tu non puoi non sentirti amato da Dio se ti muovi, respiri ecc... perchè se lo fai è perchè Gesù ti aiuta.

Iniziamo a blindare l'atto preventivo, l'atto della fusione, i giri, le Ore della Passione ecc... ci sono dei ganci per i quali si cerca di rimanere sul pezzo. Però fare queste cose (gli atti nel dv) significa fare un regalo al Cielo.

"...Un atto in più che fa la creatura nella mia Volontà, è un'armonia di più che getta tra il Cielo e la terra, è una nuova musica celeste che forma al suo Creatore, che la gradisce tanto, molto più che viene dalla terra, perché le cose del Cielo sono tutte nostre, nessuno può dire nella Patria Celeste che dà a noi, ma siamo noi che diamo a loro, che felicitiamo e beatifichiamo tutti, invece l'anima dalla terra può dire: “Do al mio Creatore” e Noi, sentendoci rapiti, diamo di nuovo la nostra Volontà, come vita operante in essa, affinché ci formi altre più belle e nuove musiche..." Gesù

In Paradiso non puoi dare nulla a Dio, ma qua sulla terra gli puoi dare qualcosa. Non è la stessa cosa essere un grande peccatore e una persona che sta in grazia. L'amore di Gesù sprigionato dalla divina volontà, ordinariamente non è conosciuto nè riconosciuto. Perchè per fare questo ci vuole la Fede e se non c'è la fede, questi discorsi sono astrusi. Anche gli atti involontari, se fatto l'atto preventivo, diventano divini. Anche il don non avverte cose strane quando celebra la Messa. Però gli effetti anche percepibili della celebrazione della Santa Comunione variano di giorno in giorno. Sono delle cose contingenti. Quello che conta nella nostra vita interiore è la nostra volontà. Se si fa l'atto preventivo la giornata parte bene anche se non vedo o sento nulla, ma nella certezza di fede

"..la creatura sente in sé come vita l'amore, la santità, la vita del suo Creatore e l'Eterno sente scorrere in sé il piccolo amore della creatura, che vivendo in sé, forma un solo amore ed una sola Volontà, ogni respiro, palpito e moto, sono ferite, frecce, dardi d'amore che dà a Colui che l'ha creata...." Gesù

Se tu non hai nulla da fare, puoi concentrari anche a pregare respirando, magari dici: Signore Gesù (inspiri) e dici: Ti amo buttando fuori il respiro. Sono cose bellissime però quanto spesso lo facciamo? --- La salvezza è l'atto preventivo, poi come sempre più atti facciamo meglio è. Poi il Signore, nella prossima meditazione, ci farà una meditazione sulle occasioni (La Creazione, primo mezzo di aiuto per formare la vita della Divina Volontà in Noi; secondo mezzo, Dio direttamente; terzo, le circostanze della vita.). Se uno sta vivendo un momento in cui sta soffrendo molto, la deve santificare. Ci sono momenti in cui il Signore ti mette - o lo fa con Volontà permissiva o intenzionale - in una situazione ed unendoti alla dv la santifichi. Gesù verso il termine di questo brano dice:

"..quando troviamo la creatura che si presta e non ci nega nulla, Noi non guardiamo alla sua piccolezza, ma guardiamo piuttosto a ciò che sappiamo e possiamo fare noi, che possiamo far tutto e facendo sfoggio del nostro amore e di tutto il nostro Essere Divino, investiamo la creatura e ci facciamo investire e facciamo cose grandi degne di Noi, ma con tale magnanimità, che tutti restano sorpresi e stupiti..." Gesù

Chiediamo al Signore che ci dia la grazia del bello che opera nella nostra esistenza, il giusto vive di fede. La vita di un cristiano è tutto quanto filtrato e letto dentro l'orizzonte della fede. Il giusto vive di fede. Tutto quello che noi facciamo e viviamo, per esempio: un cristiano appena si sveglia porge l'attenzione a Dio, e anche quando andiamo a dormire. Cosa facciamo al mattino appena svegli? Il lavoro lo facciamo per amore del Signore, qualunque sia. Viviamo tutto dentro l'orizzonte di fede, i momenti sacramentali, ecc... il giusto vive di fede.

"..Perciò sii attenta, non puoi darmi contento, amore, gloria maggiore che prestarmi i tuoi piccoli atti, il tuo piccolo amore, per far scendere la mia Volontà in essi, per fare operare la mia Volontà, è tanto il suo amore che sente il bisogno d'avere il suo campo d'azione nei piccoli atti della creatura." Gesù

Qua su questa terra noi possiamo dare qualcosa al Signore e nell'altro mondo riceveremo dal Signore. Qua possiamo fare molto per la gloria di Dio

domenica 9 giugno 2024

La Trinità ha affidato a Maria il regno della Divina Volontà

La Trinità Santissima ha affidato a Maria il regno della Divina Volontà ed Ella ha come massimo desiderio di aver figli che vivano in questo regno divino. Libro di Cielo, Volume 34, 10 Febbraio 1937, Lunedì 2 Ottobre 2023

10 Febbraio 1937 Il Regno del Voler Divino sarà il regno della Regina del Cielo; i suoi desideri ardenti e le sue preghiere incessanti; assalti d'amore che dà alla Divinità per ottenerlo. Come metterà la sua vita a disposizione delle creature, per dare loro la grazia di farle vivere di Volontà Divina.

Dopo una prima parte in cui parla Gesù, che parla della sua Santissima Madre, prima spiega come prega (per ottenere il Regno) e poi nella seconda parte interviene Maria Santissima stessa per dare ulteriori delucidazioni su quanto Lei desideri la formazione del Regno della Dv e delle anime che vi abitino stabilmente.

Luisa si sente immersa nel volere divino e le sembra che Cielo e Terra sospirino e preghino che il Regno del Voler divino, venga sulla terra e a ciò si unisce la preghiera della Madonna

Mi sentivo tutta immersa nel Voler Divino, mi pareva che Cieli e terra sospirassero, pregassero che venga il suo regno sulla terra, affinché una sia la Volontà di tutti e vi regni come in Cielo così in terra, a questo si univa la Regina del Cielo, che coi suoi sospiri ardenti investiva tutto, muoveva, univa tutto a sé, Angeli, Santi e tutta la Creazione, per chiedere coi suoi stessi sospiri e con la stessa Volontà Divina che Lei possiede, che quel Fiat scenda nei cuori e vi formi la sua Vita...." Luisa

A questo punto interviene Gesù:

"Figlia del mio Volere, ascoltami, il mio amore sta per sommergermi, non posso più contenerlo, a qualunque costo, anche se dovessi travolgere Cielo e terra, voglio che venga a regnare la mia Volontà sulla terra. A questo si unisce la mia Mamma Celeste, la quale senza mai cessare, mi dice, mi ripete: Figlio, fa’ presto, non indugiare più, usa i tuoi stratagemmi d'amore, agisci da quel Dio Potente che sei, fa’ che il tuo Volere investa tutti e con la sua potenza e Maestà, unito ad un amore a cui nessuno potrà resistere, prenda possesso di tutti e vi regni come in Cielo così in terra”. ..." Gesù

La Madonna sospira che suo Figlio accorci i tempi, sono passati 2000 anni dall'Incarnazione ma non dalla Redenzione. Ci sarà un Giubileo della Redenzione (nel 2033) però di fronte a queste affermazioni (Gesù vuole a qualunque costo che la Sua Volontà regni sulla terra..). La promessa è formulata in termini perentori, noi sappiamo bene che Dio non vuole tutto ciò che può, ma se vuole una cosa non c'è nessuno che lo può fermare. Se Nostro Signore dice:basta, è basta. Alcuni esorcisti affermano che ogni tanto il Signore si affaccia all'Inferno e tutti i demoni devono andare giù per terra per forza in Adorazione. Come la notte del Getsemani. Ogni tanto a questa cosa, dobbiamo farci mente locale. Dà grande consolazione questo pensiero: prove, marasmi, tribolazioni, sconvolgimenti personali o collettivi ecc.. di non gradevole ai nostri occhi è quanto meno permissione divina. Quando accade una cosa, dove non c'è la nostra volontà, dove non è stata voluta e magari non siamo stati in grado di impedirla, noi dobbiamo pensare in questi casi qua - non c'è alternativa - nonostante sia una cosa molto negativa, dobbiamo pensare che la Volontà Permissiva di Dio ci sia sempre. Non si muove foglia che Dio non voglia. C'è la Volontà Intenzionale - quella di questo brano per esempio, dove Gesù si mette in testa una cosa e fa un bel decreto nella Santissima Trinità e quella cosa si fa. Mica qualcuno penserà che si possano impedire i decreti divini? Il don è sicuro di quello che dice: uno dei motivi per cui il diavolo ha indotto il peccato originale è perchè lui sapeva che questo peccato avrebbe macchiato l'intero genere umano e quindi lui avrebbe impedito il motivo per cui lui si era ribellato. Lucifero non accettato, questo è il peccato originale degli angeli, di adorare il Verbo che si sarebbe incarnato anche nella veste di uomo e non solo nella veste di Dio. L'Eucarestia non è un puro spirito, e lì c'è il Figlio di Dio e vero Uomo. Lucifero si è ribellato, ha deciso di impestare il genere umano perchè se Lui nasce diventa schiavo mio, ma si sa che alle persone intelligenti gli sfugge qualche dettaglio ovvio: ti pare che Dio non si inventi qualcosa? Ha fatto l'Immacolata prima e l'Incarnazione dopo. Con questo brano si tira un sospiro di sollievo perchè oggi non si vede nulla del Regno della Divina Volontà anzi siamo in piena dittatura di volontà umane ubriacate dal demonio e quindi uno avverte un pò di impazienza. Anche perchè certe cose, il don ha 20 anni di sacerdozio, tante chiacchere a vanvera purtroppo fatte anche a livello ecclesiale, uno se le continua a sentire ma sono anche peggiorate e c'è pericolo che facciano capolino dentro la Chiesa e la sua dottrina. A volte ti prende un pò di sconforto?

"Figlia del mio Volere, ascoltami, il mio amore sta per sommergermi, non posso più contenerlo, a qualunque costo, anche se dovessi travolgere Cielo e terra, voglio che venga a regnare la mia Volontà sulla terra...." Gesù

E poi Gesù continua: dice che Lui ha già ceduto alla richiesta della Madonna, loro stanno al di fuori del tempo ma noi siamo legati all'istante attuale eppure ci sarà un giorno in cui ci sarà. Dio non dà mai dettagli specifici o circostanze temporali che facciano prevedere con certezza. Poi spiega un dettaglio della preghiera della Madonna:

“Figlio mio, Figlio del mio Cuore, mi hai fatta Regina e Madre ed il mio popolo ed i miei figli dove sono? Se fossi capace d'infelicità sarei la Regina e la Madre più infelice, perché posseggo il mio regno e non ho il mio popolo che viva della stessa Volontà della sua Regina e se non ho i miei figli a cui posso affidare la grande eredità della loro Madre, dove troverò la gioia, la felicità della mia Maternità? Perciò fa’ che regni il Fiat Divino ed allora la Mamma tua sarà felice ed avrò il popolo ed i figli miei che vivranno insieme con me, con la stessa Volontà della Madre loro” Gesù che parla della preghiera della Madonna

C'è qualcuno, forse, speriamo, che ci stanno provando e pensando, che lo desiderano tanto...al don appare come una cosa talmente grande, profonda, bella, coinvolgente, si parla di connessione continua...ci prova ma non si sente ancora arrivato. Non vede tutto questo progresso in lui.

"..Credi tu che a questo parlare della Madre mia che mi fa risuonare continuamente all'orecchio e che dolcemente investe il mio Cuore come frecce e ferite d'amore continuo, io possa restare indifferente? Non posso e neppure lo voglio. Molto più che Lei mai mi ha negato nulla, quindi mi manca la forza di negare qualcosa a Lei,..." Gesù

E poi interviene Lei direttamente

"Figlia del mio Materno Cuore, il regno della Divina Volontà sarà regno mio, a me la Trinità Sacrosanta lo ha affidato,come mi affidò il Verbo Eterno quando scese dal Cielo in terra, così mi affidò il suo ed il mio regno,..." Madonna

Ecco perchè il don ritiene che il Trionfo del Cuore Immacolato di Maria? Domanda da prendere con cautela, il don crede che sia lecito sospettare o presumere o fortemente pensare che SE la Madonna dice che sarà regno suo, se il Cuore Immacolato di Maria, il trionfo di una vittoria, chiara e palese ed evidente...ci sono serie motiviazioni per sospettare o credere che questo trionfo sarà l'inaugurazione del Regno del Divin Volere che inizia nel cuore nelle singole persone ma avrà modalità di attuazione generalizzate. Non semplicemente dipendenti dal singolo da quanto si impegna nello studio e nella pratica.

"..perché ognuno di questi figli che vivranno in esso, mi darà tanta gloria, da raddoppiarmi la gloria che posseggo,..." Madonna

“Figli miei, figli miei, venite alla Mamma vostra, amatemi da Madre come io vi amo da figli, se non vivrete di quella stessa Volontà con cui io vissi, non potrete darmi l'amore di veri figli, né potrete conoscere dove giunge il mio amore per voi” Madonna

Al don sembra di poter vedere in questa affermazione un'altro punto importante, ossia che il tasso del nostro ingresso nel mondo della divina volontà direttamente proporzionale al grado del nostro amore per Lei. Se Lei dice: "..se non vivrete di quella stessa Volontà con cui io vissi, non potrete darmi l'amore di veri figli,..." vuol dire che diamo un pò d'amore alla Madonna vuol dire che stiamo iniziando ad entrare nel mondo della Divina Volontà.

"..Perciò io sarò inseparabile da loro, metterò la mia Vita, il mio amore, le mie virtù, i miei dolori, a loro disposizione, come muro di fortezza insormontabile, affinché possano trovare nella loro Madre ciò che ci vuole per vivere in questo regno così santo...." Madonna

La Vita della Madonna, l'amore suo, le virtù e i suoi dolori. (Virtù della Madonna): Ci sono le 2 U: Umiltà assoluta e Ubbedienza assoluta, carità ardente, Purezza assoluta, Mortificazione universale, fede viva e coraggiosa, la preghiera continua e la sapienza divina. Su cui dobbiamo esercitarci (nelle virtù). Quello che ha chiesto Dio alla Madonna è tanta roba. Ed infine le solite promesse: grazie sorprendenti e grazie inaudite. Qua non possiamo fare previsioni, mano a mano che arriveranno le riconosceremo come tali e capiremo cosa sono.

sabato 8 giugno 2024

Far tremare tutto l'inferno

Alcuni ulteriori prodigi promessi a chi vive nel Divin Volere. La condizione per poterli vivere, far sorridere il Cielo e far tremare l'inferno è che la creatura rinunci al proprio volere e lasci a Gesù la libertà di poter fare ciò che vuole in lei. Libro di Cielo, Volume 34, 24 Gennaio 1937, 29 Settembre 2023

24 Gennaio 1937 La Divina Volontà fa della creatura che vive in Essa la ripetitrice della sua vita e del suo amore e forma e distende in essa tutta la Creazione e tutto ciò che fece Gesù. Come darà ad essa un nome nuovo chiamandola: Fiat mio.

Forse oggi è bene iniziare dalla fine per poi ripercorrere a ritroso i tratti salienti.

"..Dopo ciò, per essere più sicura, vi crea il suo palpito, il suo respiro, fa circolare più che sangue la sua vita, la sua luce e, come trionfante, le dà un nome nuovo, chiamandola “Fiat mio”, questo nome è il nome più bello, che farà sorridere tutto il Cielo e tremare tutto l'inferno, nome che non posso dare se non a chi vive nel mio Volere e mi ha fatto fare in essa ciò che voglio...." Gesù

L'inferno non si chiama Fiat Mio ma Mia Volontà, questo il don non lo dice da sè stesso. Il don dice che talvolta negli esorcismi, il diavolo, facendosi beffe del genere umano, dice che voi date la colpa a me delle cose che fate, ma no. Non c'è nessuna colpa che dovete darea me, io sono innocente, ma senza la nostra volontà lui non può fare nulla. La tentazione è un tentativo di farci fare un peccato. Il diavolo è anche un grande ingannatore, gli inganni non sono i peccati, non è una cosa che interviene a trascinare la nostra volontà: ci carpisce l'intelletto per farci fare qualcosa di sbagliato - poi, una volta aderito all'inganno, o faremo cose oggettivamente sbagliate ma noi non ce ne rendiamo conto perchè stiamo dentro l'inganno o anche cose soggettivamente peccaminose. In ogni caso l'imputato e il colpevole non è in senso stretto il diavolo, se uno viene a casa per vendermi l'enciclopedia, io posso dire no grazie, non mi interessa. Nostro Signore permette le tentatazioni perchè non vuole che al suo seguito ci siano persone sforzate, perchè se io non avessi un'alternativa non sarei libero di seguire Dio. Come farei a dimostrare la mia libera adesione a mè stesso e al Signore? Se noi veramente entrassimo nell'ottica di far fare a Gesù in noi quello che vuole, di non agire di testa nostra, - ma come si fa? La divina volontà non si conosce molte volte, cosa possiamo fare? Dio vuole la sincerità del cuore. Quando noi stiamo davanti a Dio - e non possiamo mentire come alle creature - ma se veramente nel mio cuore c'è la sincera richiesta di capire la Sua Volontà, io la farei a costo di qualsiasi costo di qualsisi sacrificio. E il don ha chiesto di fare esempi concreti nella preghiera. Non dovrebbe esserci nulla nella nostra vita alla quale siamo attaccati che non saremmo pronti a sacrificare a Dio come Abramo. L'unico problema è come faccio a saperlo con certezza? C'è la conoscenza, formazione, preghiera e anche imparare...il don non sa come si fa a conoscere la dv. Ci si deve orizzontare dai 10 comandamenti ecc... fino a calare tutto nella nostra vita. Una persona può star facendo una cosa che è il contrario di quello che Dio vuole, ma se dentro il suo cuore è convinto - o perchè è stato ingannato, o perchè è stato influenzato da altri, ecc... , non lo sappiamo - lui o lei pensa con sufficente grado di certezza ciò che Dio vuole, forse non meriterà davanti a Dio - ma quanto meno la persona non sarà giudicata severamente. Il nostro problema con i rapporti con il prossimo è che vanno a fiducia. Magari osservando certe cose una persona può provare a capire qualcosa, ma sono processi difficili. Se stiamo sinceri, stiamo sereni. Nella vita il don ha conosciuto persone affrante, persone implicate in movimenti ecclesiali che nel tempo ha riconosciuto non essere questo granchè - ed usa un eufemismo - e quelli stanno disperati dicendo: padre, ci ho perso 10 anni della mia vita....facci pace, magari il Signore ti ha dato qualche grazia, prenditi il buono che c'è stato e non ci pensare più (magari confessati). Il Don crede che se nel cuore c'è la disposizione della persona che è pronta a fare la Sua Volontà qualunque essa sia a qualunque costo,..poi attenzione che se Dio ci mette alla prova, non possiamo scappare. Ma questa è la cosa che ci salva perchè se uno ha la volontà messa in questo modo, il diavolo potrebbe ingannarlo ma difficilmente potrebbe uscire dalla divina volontà.

"..chiamandola “Fiat mio”, questo nome è il nome più bello, che farà sorridere tutto il Cielo e tremare tutto l'inferno, nome che non posso dare se non a chi vive nel mio Volere e mi ha fatto fare in essa ciò che voglio..." Gesù

Prima Gesù ha approfondito un pochino il concetto della fusione. Quel fare tutto insieme non è un modo di dire come tra noi mortali, noi usiamo con troppa disinvoltura "tutto, niente, mai, sempre ecc...." il don ha imparato ad essere prudente, circospetto e pacato. La maturazione e l'accumulo dell'esperienza, l'aver preso lezioni dalla vita, ti fa necessariamente abbassare un pò la cresta, ci si deve dare una calmata. Gesù qua non parla per iperbole come facciamo noi. Qua Gesù parla di tutto cioè atti volontari ed involontari, consapevoli ed inconsapevoli.

"..Insomma non vi è atto che essa fa che non si diletti di pronunziare il suo Fiat e dove chiude il valore dell'aria, dove il dolce canto degli uccelli, il belato degli agnelli, dove la bellezza dei fiori e se gli atti della creatura non giungono a distendere l'opera della Creazione, si serve del palpito, del respiro, della rapidità con cui circola il sangue nelle sue vene, tutto anima col suo Fiat e vi forma la Creazione completa..." Gesù

Quello che capisce il don è che il Fiat forma la Creazione completa negli atti involontari della creatura perchè il palpito, il respiro ecc...sono atti involontari. Il respiro, il palpito e la circolazione del sangue sono moti perpetui che sono nel corpo, è un moto della divina volontà in te. Chi si accorge della circolazione del sangue nelle vene? Ma che cosa comporta questa cosa qua? Perchè Gesù la ripete e la ritiene importante?

"..Il mio Fiat creò la Creazione ed a ciascuna cosa creata mise un valore, un amore ed un ufficio distinto per produrre un bene distinto alle creature, tanto che il Cielo possiede un valore, un amore ed un ufficio tutto proprio, il sole, il vento, il mare, ne possiedono un altro e fanno distinti uffici e così di tutte le cose create...." Gesù

Chi vede un bel mazzo di fiori ha una buona reazione, se vedi un paesaggio, un bell'animale, ecc... ma quanta roba ci sta dentro la Creazione? Quante specie di piante, frutti, animali ci sono in giro? Vogliamo andare a vedere le specie dei funghi? ("..I funghi (Fungi, L. 1753, dal latino) o miceti (dal greco antico μύκης, mýkēs) sono un regno di organismi eucarioti, unicellulari e pluricellulari: comprende più di 700 000 specie conosciute, benché la diversità sia stata stimata in più di 3 milioni di specie...." fonte: Google). Se una persona vive nella dv se li prende tutti. Ma fino a che punto? Nel senso che sa riconoscere tutte le sfumature d'amore? O è semplicemente un fatto oggettivo? La creatura ne è consapevole? A volte la nostra preghiera può assumere la forma di una domanda nelle cose lecite - Signore mio, ma che intendi con questa cosa? E' una cosa percepibile o no?

Se non c'è la realtà che si vuole vivere nel dv e se si vuole lascir fare a Gesù quello che vuole, il Cielo non sorride e l'inferno non trema e queste cose, foriere di grazie immense che siano percepibili o no, queste cose non le possiamo vivere. Il fondatore del satanismo moderno disse che il motto dell'inferno è: fai ciò che vuoi. Mentre il motto del Paradiso è fai quello che Dio vuole e non ti fidare di ciò che vuoi tu.