Gesù spiega ancora la grandezza e l'importanza degli atti fatti nella Divina Volontà e come attraverso essi Dio trionfa sulla volontà umana e questa diventa partecipe e produttrice dei beni celesti di gioie e felicità. Operando nella Divina Volontà si entra a far parte dell'esercito divino, l'unico benedetto da Dio e che combatte le sue battaglie in modo tutto divino. Meditazione su Libro di Cielo, Volume 22, 10 Luglio 1927, 19 Aprile 2021
10 Luglio 1927
Privazione di Gesù. Chi vive nel Voler Divino è il trionfo di Dio e dell’anima
Trionfo di Dio, Dio trionfa quando una volontà umana imparara ad operare nella sua fino al punto massimo fino a non dare mia vita all'umana volontà. Tutto il senso degli scritti si riduce a questo, aprire alla creatura gli orizzonti eterni divini ed insegnarle ad operare in essa fino a raggiungere una connessione initerrotta. Ovviamente bisogna non dare mai vita alla propria volontà.
Il primo punto del brano - occasionato dalle privazioni di Luisa - "...Ah! Gesù quanto mi costa l’averti conosciuto e non possederti, amarti e non essere riamata, sono pene che non si sanno dire, mancano i vocaboli per esprimerle..." Luisa, Gesù non si faceva vedere per necessità di adempimento di divina giustizia
"...e se sto nascosto in te senza svelarmi, è la mia giustizia che mi nasconde e che vuole punire i popoli con forti flagelli. Ed oh! quanti ne pioveranno sulla terra e di tutte le specie, perché la stanno irritando molto; mi nascondo a te perché la giustizia faccia il suo corso.” Gesù
Noi da questi dobbiamo imparare e confrontarci per vedere se come e quanto desideriamo l'unione con Gesù, l'amore con Gesù e lo stare alla sua presenza. Il Beato Carlo de Foucald (?) che dice cose meravigliose a proposito della vita di fede (e non ancora della dv) ci porti anni luce lontano da questo mondo.
"la fede vorrebbe passare tutta la vita davanti al Tabernacolo, i sensi amano la ricchezza e l'onore e la fede li vede come un'orrore, la fede non ha paura di nulla al contrario dei sensi, non teme nulla, i sensi si preoccupano del domani ma la fede non ha alcuna preoccupazione. Chi vive di fede ha l'anima piena di pensieri nuovo, ha nuovi orrizzonti ecc...; è avvolto da verità nuove che il mondo non conosce...il mondo è nelle tenebre, l'uomo di fede è nella luce..." (alcuni pezzi).
Giù la vita di fede e non quella della pienezza nella dv comporta quell'immersione in quella distanza dai tumulti del mondo, la paura del futuro, delle malattie, ecc... chi vive di fede non le ha (paure ecc..) "..di che cosa bisogna preoccuparsi? Noi non abbiamo paura di nulla, tutto quello che Dio vuole lo vuole solo per il nostro bene..." - noi dobbiamo distinguerci dal mondo e dai suoi figli, non possiamo vivere come quelli che sono senza speranza, come quelli che sono immersi nelle tenebre. Gesù poi ad un certo punto...
Operare nella dv: Luisa operava nella dv e stancava la fantasia nel mettere Ti Amo Gesù dovunque per sè e per tutti...moltiplichiamo i fiotti di luce che arrivano su di noi e sugli altri e prendendo le distanze dal mondo. Il don è del parere che più si sta lontani dal mondo meglio si sta.
“Figlia mia, come sono ammirabili, armoniosi, tutti ordinati fra loro, d’una bellezza rara, gli atti fatti dalla mia Volontà; sono il nostro esercito divino che, schierato intorno all’Ente Supremo, formano la nostra gloria, la nostra difesa, la nostra felicità senza fine, ciò che esce dal Fiat Divino porta l’impronta Divina e come escono, più che nostri figli legittimi, non perdono mai la vita. Se tu non darai mai vita alla tua volontà, anche tu potrai chiamarti un atto della Divina Volontà e come atto di Essa verrai ad acquistare il diritto su tutti gli atti suoi, prenderai posto nel nostro esercito, sarai nostra figlia legittima e come sorella di tutti gli atti della nostra Volontà e perciò avrai il potere di unirli tutti insieme, per portarci la gloria, la felicità di tutti gli atti dell’Eterno Fiat...." Gesù
E chi non fa gli atti nella dv non può prendere posto nell'esercito divino. Operando nella dv (moltiplicando gli atti) noi ci divinizziamo e combattiamo alla grande - non soltanto la santa battaglia della fede - ma anche le battaglie di Dio. Quali battaglia? Quella volta ad instaurare il Regno della divina volontà - non si combatte con mezzi umani (armi reali tipo mitragliatrici ecc... ), una polemica - una discussione accessa dove ci sono due duellanti che cercano di far valere la propria opinione (polemica dal greco mitraglios una cosa del genere). Il don crede che chi inizia a conoscere la dv debba meditare su queste cose. Tutti abbiamo sempre la tentazione di perseguire il bene e la giustizia con mezzi polemici. E questa cosa dobbiamo in coscienza, mettiamoci al confronto su ciò che Dio ci dice.
Sono gli atti fatti nella dv che ti fanno diventare un combattente divino, perchè sono essi che ridanno a Dio la gloria che Egli deve ricevere, indirettamente trattengono - certamente - molti atti della divina Giustizia e sono produttori di beni e felicità. Il male dell'umana volontà lo si può togliere soltanto nel rispetto dell'umana volontà. Dio inizia a regnare in un'anima quando si converte, e si converte quando c'è un'altro modo di vivere e di pensare, di essere, comportarsi, operare ecc... e a lei chi glielo fa fare di comportarsi alla vecchia maniera? Questo non si può ottenere con la violenza, violenza di nessun tipo nè psicologica e verbale ma a forza d'amore e di tentativi di persuasione. Bisogna far in modo che l'amore di Dio solleciti chi vive lontano da Lui. In via ordinaria si fa con la preghiera e si fa ancora più forte operando nella dv. Compiendo gli atti, perchè ognuno di questi atti è un'esplosione di bene e luce e si diffondono. Tutti vivono nella dv (già detto altre volte) in quanto sono mantenuti nell'essere, perchè ciò che esiste l'ha fatto Dio, ecc... una persona che bestemmia (si capisca bene) è la dv che consente la produzione di quella bestemmia (non è voluta la bestemmia) ma se il peccatore non potesse parlare o non fosse vivo, quella bestemmia non ci sarebbe. Pensiamo quale essere umano darebbe la possibilità di creare le condizioni percui qualcuno ci faccia del male o faccia un male. Quanto è grande l'amore di Dio e che l'aspetta fino a quando non si converte.
Ma solo quando la dv opera in essa, lì c'è la vittoria della dv. La dv non sta come sconosciuta, quale peccatore si rende conto che la dv lo mantiene nell'essere? Quando qualcuno l'accoglie e le spalanca il cuore la dv diventa produttrice di beni che ha (luce, gioia e felicità senza fine).
mercoledì 22 dicembre 2021
domenica 19 dicembre 2021
Divina Volontà e sacramenti
Spettacolare e importantissima lezione di Gesù sulle relazioni tra i sacramenti e la vita nella Divina Volontà. Come è possibile moltiplicare Gesù eucaristia e portarlo a tutta la Creazione. Come la forza e l'efficacia dei sacramenti dipende dalle disposizioni con cui si ricevono e amministrano. Come solo chi vive nella Divina Volontà può trarre il massimo dei frutti dalla Grazia sacramentale. Meditazione su Libro di Cielo, Volume 22, 4 Luglio 1927, 16 Aprile 2021
4 Luglio 1927 Offerta della Comunione. Ogni atto della nostra volontà è formato da accidenti in cui si moltiplica Gesù e contiene la sorgente dei Sacramenti
Per meditare questo brano, dobbiamo ripassiamo un pò di sana dottrina cattolica riguardo in particolare l'Eucarestia, sulle modalità di ricezione dei sacramenti e su quanto influiscano le disposizioni delle persone che li ricevono. E stiamo alla larga da qualche interpretazione astrusa e bislacca degli scritti di Libri di Cielo (qualcuno negli anni passati aveva detto che chi vive nella dv non ha più bisogno dei sacramenti perchè c'è l'unione perfetta con Dio - errore). Gesù dice esattamente il contrario. Solo chi li riceve nella dv prende il massimo dai sacramenti e dà a gloria a Dio in modo massimo. I danni che si fanno formulando sciocchezze sono incalcolabili. Tu non puoi prendere un passaggio delicato (così come per altri scritti ispirati tipo la Bibbia) ed estrapolarlo dal contesto / Gesù sta spiegando alcune cose profonde che però vanno debitamente corretti. Gesù ha raccomandato tante volte a Luisa che siano i sacerdoti ad occuparsi di questa questione (circa l'interpretazione corretta degli scritti) perchè ci sono tanti passaggi delicati, profondi che bisogna avere le categorie teologiche per comprenderli e trasmetterli. Un'opera (vale anche per la Bibbia) - gli eretici hanno preso tutti quanti un versetto della Bibbia e lo hanno assolutizzato, ma la Bibbia va letta tutta intera. Prendere una cosa e lasciare tutto il resto è sempre fuorviante specie nella Bibbia.
Stavo facendo il ringraziamento perché avevo ricevuto la Santa Comunione e pensavo tra me che volevo offrirla a tutti ed a ciascun abitatore del Cielo, a ciascun’anima del Purgatorio, a tutti i viventi che sono e staranno, non solo, ma vorrei dare il mio Gesù Sacramentato al sole, al cielo stellato, ai prati fioriti, insomma a ciascuna cosa creata per dargli la gloria ed il trionfo di tutte le opere sue. (Luisa)
Un'operazione fatta nella dv. Un'operazione un pò particolare e di fatto dopo Luisa ha dei dubbi - come dare Gesù al sole, alle stelle ecc.. se Luisa ha un solo Gesù? E Gesù, partendo da questo dubbio fa una lezione a Luisa spiegandole una cosa che la Chiesa insegna sull'Eucarestia: La Chiesa insegna che quando si consacra Gesù è presente in ogni specie consacrata e in ciascuna parte di essa parte infinitesimale, in una pisside ci sono 300 ostie (esempio) ci sono 300 Gesù interi. Nei tabernacoli del mondo quanti Gesù ci stanno? Quante ostie consacrate ci saranno?
“Figlia mia, come nell’ostia Sacramentale ci sono i piccoli accidenti del pane e dentro di essi si nasconde il tuo Gesù vivo e vero e tanti Gesù per quante ostie ci sono, così nell’anima ci sono gli accidenti della volontà umana, non soggetti a consumarsi come gli accidenti della mia Vita Sacramentale, perciò più fortunati e più solidi e come la Vita Eucaristica si moltiplica nelle ostie, così la mia Volontà Divina moltiplica la mia Vita in ogni atto di volontà umana, la quale più che accidente si presta alla moltiplicazione della mia Vita...." Gesù
Quando il don spezza l'ostia consacrata, quando il don consacra e spezza l'ostia - una parte facendone la comunione e l'altra immergendola nella pisside - ha formato due Gesù. Perchè molti fedeli e anche il don devono avere la massima attenzione nel ricevere la comunione in mano? Perchè se si stacca l'ostia in mano (a patto che sia un frammento visibile) in quel frammento visibile è presente Gesù tutto intero e dipende dal fatto che la presenza di Gesù nell'Eucarestia è collegata a quelli che si chiamano accidenti cioè a quella cosa che un tempo era pane, è una presenza sostanziale, dovunque si trova la sostanza pane consacrata si trova Gesù tutto intero. Chi non crede queste cose è fuori dalla dottrina cattolia e Gesù cosa dice?
Gli accidenti dell'ostia, quando vengono consumati dall'organismo, fanno cessare la presenza fisica di Gesù.
Se però io mi fondo con la dv e dico: Signore, ti porto in tutte le stelle, nel mare, agli alberi, uccelli, ecc.. io ci metto 5 secondi ma con quest'atto di volontà ho moltiplicato questo accidente in maniera indifinita.
E questo dà gloria a Gesù.
"..Come tu facevi scorrere la tua nella mia Volontà e volevi darmi a ciascuno, così la mia formava la mia Vita nella tua e sprigionava, fuori della sua luce, la mia Vita dandomi a ciascuno ed Io, oh! come mi sentivo felice perché la piccola figlia del mio Volere, negli accidenti della sua volontà, formava tante mie Vite per darmi non solo alle creature animate, ma a tutte le cose da me create. Onde Io, come la Divina Volontà moltiplicava la mia Vita, sentivo che mi costituivo re di tutti: Re del sole, del mare, re dei fiori, delle stelle, del cielo, insomma di tutto. Figlia mia, chi vive nella mia Volontà ha in sé la fonte della sorgente dei sacramenti e può moltiplicarmi quanto vuole e come vuole.” Gesù
Quando noi facciamo la comunione nella dv come dice Gesù nell'ora 4 della Passione, Per chi vuole vivere nella dv non dimentichi mai di compiere la comunione nella dv, perchè il Signore spiega che comunicarsi nella dv significa: 1) Portare l'Ostia Consacrata e gli effetti dell'Eucarestia a tutti gli esseri umani compresi a quelli che non saranno e non sono battezzati e non sanno che esiste una cosa del genere, come se tutti fossero comunicati 2)Retifficare, fare meglio tutte le comunioni fatte male, senza preparazione, senza ringraziamento ecc... 3) Riparare tutte le comunioni sacrileghe. E già questo è tanto. Ma si può fare oltre, durante il ringraziamento portiamo Gesù a tutto l'Universo - perchè cosa c'è più bello nel far volare Gesù in tutta la Creazione l'Eucarestia?
La seconda parte ci ricorda cose fondamentali:
“Figlia mia, i sacramenti uscirono dalla mia Volontà come tante fontanine, le misi fuori di Essa, lasciando in Essa la sorgente da cui ciascuna fontana riceve continuamente i beni ed i frutti che ciascuna contiene ed agiscono a seconda le disposizioni di chi li riceve, sicché per mancanza di disposizioni da parte delle creature, le fontane dei sacramenti non producono i beni grandi che contengono. Molte volte gettano acque e le creature non restano lavate, altre volte consacrano imprimendo un carattere divino ed incancellabile, ma nonostante ciò non si vedono santificate. Un’altra fontana partorisce la Vita del tuo Gesù continuamente, ricevono questa Vita, ma non si vede né gli effetti, né la vita del tuo Gesù in loro. Quindi tutti i sacramenti hanno il loro dolore perché non vedono in tutte le creature i loro frutti ed i beni che contengono...." Gesù
Com'è possibile che un pò d'acqua cancelli i miei peccati (battesimo)? Non è necessaria l'acqua benedetta, in ospedale l'ostretica può battezzare un bambino se rischia di morire - anche un non battezzato - a patto che prenda un'pò d'acqua e dica: io ti battezzo nel nome del Padre, Figlio e dello Spirito Santo con l'intenzione di fare ciò che compie la Chiesa. C'è un'atto nella dv che ha stabilito, in forza della morte di Gesù in croce che questo è l'effetto del perdono dei peccati. Perchè quando un sacerdote dice io ti assolvo dai tuoi peccati.... è valido? Perchè Gesù nella sera di Pasqua ha istituito il sacramento della Confessione. E perchè quando il don sale sull'altare consacra l'Ostia? Perchè la dv ha stabilito che una persona di sesso maschile sacerdote abbia il potere di consacrare.
Attenzione: "..agiscono a seconda le disposizioni di chi li riceve,.." Gesù - i Sacramenti agiscono per Ex opere operato cioè se è correttamente posto in essere e ricevuto, l'operazione c'è e ciò è accaduto. Come mai tante persone ricevono i sacramenti (specie nella confessione e comunione) e sono sempre uguali o diventano sempre peggio? Tutti quanti siamo in cammino, a patto che ci sia la buona volontà ma è anche vero che i sacramenti che se non vengono accolti non le debite disposizioni talvolta fanno l'effetto contrario.
Se uno va a fare la Comunione e non sta in grazia di Dio, mangia e beve la sua condanna. Non perchè l'Eucarestia difetti ma perchè tu non stai nelle condizioni di non poterlo ricevere. Un non battezzato non può ricevere il sacramento. Poi ci sono le disposizioni prossime di chi sta in grazia: sei arrivato un pò prima della Messa? Ti sei preparato? Hai fatto il ringraziamento? Hai seguito con attenzione la Messa? Ti sei accostato degnamente alla comunione con decoro e decenza? Ecc.. se la comunione la fai così produrrà così, la comunione produrrà tanti frutti altrimenti se stai con la testa per aria, guardi l'orologio, stai vestito in maniera scandalosa o certamente non adatta (non è adatto andare in ciabatte e bermuda in Chiesa)...mi vado a confessare senza essermi fatto un'esame di coscienza, dico quattro cose di cui non sono neanche tanto sicuro, senza nessun tipo di pentimento o peggio penso di non aver commesso peccati... quel sacramento non serve quasi a nulla.
"..sicché per mancanza di disposizioni da parte delle creature, le fontane dei sacramenti non producono i beni grandi che contengono..." Gesù
I sacramenti bisogna viverli e celebrarli con le dovute disposizioni. Con riverenza, preparazione e ringraziamento altrimenti ho delle cose che ti santificano e non mi fanno nulla. Come mai molte persone fanno la Comunione e non sono santi?
"..Molte volte gettano acque e le creature non restano lavate.." Gesù - il Battesimo
"..altre volte consacrano imprimendo un carattere divino ed incancellabile, ma nonostante ciò non si vedono santificate..." Gesù , quante persone hanno ricevuto la cresima ma l'hanno fatto solo per la costrizione dei genitori e perchè vogliono ricevere un sacco di regali ma dà molto hanno deciso che quella sarà la loro ultima messa. Il carattere divino rimane, ma gli effetti no. La cresima è quello che ti fa diventare soldato di Cristo. La cresima non ha funzionato? Il sacerdote non ha funzionato? No, dipende dal fatto che Gesù non l'hai ricevuto nel giusto modo.
"..Un’altra fontana partorisce la Vita del tuo Gesù continuamente, ricevono questa Vita, ma non si vede né gli effetti, né la vita del tuo Gesù in loro..." Gesù
La comunione, le persone che fanno la comunione ma poi - anzichè diventare un'altro Cristo e perdonare le offese - sono in lite con il prossimo. Ma se Gesù ha detto che se qualcuno ce l'ha con te, tu non devi neanche stare all'offertorio ma andarti a riconciliare con questa persona? Ma come fai a ricevere la comunione se non hai imparato a perdonare chi ti fa del male? Come mai il segno della pace prima della comunione? Se non sto in pace con tutti io che comunione compio.
"..Quindi tutti i sacramenti hanno il loro dolore perché non vedono in tutte le creature i loro frutti ed i beni che contengono..." Gesù
Ecco perchè chi vive nella dv prenderà il 100% dei sacramenti. Chi vive nella dv ed avverte un'imperfezione ne sente un dolore immenso, e confessa quella cosa con sincero pentimento. Chi vive nella dv non arriva a Messa inziata e sta con la testa per aria guardando l'orologio. Solo chi vive nella dv permetterà ai Sacramenti di scatenare tutto il bene che hanno. Farà il pieno di grazia che tutti i sacramenti contengono.
"..Ora chi vive nella mia Volontà facendola regnare come nel suo proprio regno, possedendo Essa, la sorgente dei sacramenti, qual meraviglia se chi vive nel mio Voler Divino possiederà la sorgente di tutti i sacramenti e sentirà in sé la natura dei sacramenti con tutti gli effetti e i beni che contengono? E ricevendoli dalla Chiesa sentirà che è cibo che lei possiede, ma che lo prende per dare quella gloria completa a quei sacramenti di cui essa possiede la sorgente, per glorificare quella stessa Volontà Divina che li istituì, perché solo in Essa ci sarà perfetta gloria a tutte le nostre opere..." Gesù
4 Luglio 1927 Offerta della Comunione. Ogni atto della nostra volontà è formato da accidenti in cui si moltiplica Gesù e contiene la sorgente dei Sacramenti
Per meditare questo brano, dobbiamo ripassiamo un pò di sana dottrina cattolica riguardo in particolare l'Eucarestia, sulle modalità di ricezione dei sacramenti e su quanto influiscano le disposizioni delle persone che li ricevono. E stiamo alla larga da qualche interpretazione astrusa e bislacca degli scritti di Libri di Cielo (qualcuno negli anni passati aveva detto che chi vive nella dv non ha più bisogno dei sacramenti perchè c'è l'unione perfetta con Dio - errore). Gesù dice esattamente il contrario. Solo chi li riceve nella dv prende il massimo dai sacramenti e dà a gloria a Dio in modo massimo. I danni che si fanno formulando sciocchezze sono incalcolabili. Tu non puoi prendere un passaggio delicato (così come per altri scritti ispirati tipo la Bibbia) ed estrapolarlo dal contesto / Gesù sta spiegando alcune cose profonde che però vanno debitamente corretti. Gesù ha raccomandato tante volte a Luisa che siano i sacerdoti ad occuparsi di questa questione (circa l'interpretazione corretta degli scritti) perchè ci sono tanti passaggi delicati, profondi che bisogna avere le categorie teologiche per comprenderli e trasmetterli. Un'opera (vale anche per la Bibbia) - gli eretici hanno preso tutti quanti un versetto della Bibbia e lo hanno assolutizzato, ma la Bibbia va letta tutta intera. Prendere una cosa e lasciare tutto il resto è sempre fuorviante specie nella Bibbia.
Stavo facendo il ringraziamento perché avevo ricevuto la Santa Comunione e pensavo tra me che volevo offrirla a tutti ed a ciascun abitatore del Cielo, a ciascun’anima del Purgatorio, a tutti i viventi che sono e staranno, non solo, ma vorrei dare il mio Gesù Sacramentato al sole, al cielo stellato, ai prati fioriti, insomma a ciascuna cosa creata per dargli la gloria ed il trionfo di tutte le opere sue. (Luisa)
Un'operazione fatta nella dv. Un'operazione un pò particolare e di fatto dopo Luisa ha dei dubbi - come dare Gesù al sole, alle stelle ecc.. se Luisa ha un solo Gesù? E Gesù, partendo da questo dubbio fa una lezione a Luisa spiegandole una cosa che la Chiesa insegna sull'Eucarestia: La Chiesa insegna che quando si consacra Gesù è presente in ogni specie consacrata e in ciascuna parte di essa parte infinitesimale, in una pisside ci sono 300 ostie (esempio) ci sono 300 Gesù interi. Nei tabernacoli del mondo quanti Gesù ci stanno? Quante ostie consacrate ci saranno?
“Figlia mia, come nell’ostia Sacramentale ci sono i piccoli accidenti del pane e dentro di essi si nasconde il tuo Gesù vivo e vero e tanti Gesù per quante ostie ci sono, così nell’anima ci sono gli accidenti della volontà umana, non soggetti a consumarsi come gli accidenti della mia Vita Sacramentale, perciò più fortunati e più solidi e come la Vita Eucaristica si moltiplica nelle ostie, così la mia Volontà Divina moltiplica la mia Vita in ogni atto di volontà umana, la quale più che accidente si presta alla moltiplicazione della mia Vita...." Gesù
Quando il don spezza l'ostia consacrata, quando il don consacra e spezza l'ostia - una parte facendone la comunione e l'altra immergendola nella pisside - ha formato due Gesù. Perchè molti fedeli e anche il don devono avere la massima attenzione nel ricevere la comunione in mano? Perchè se si stacca l'ostia in mano (a patto che sia un frammento visibile) in quel frammento visibile è presente Gesù tutto intero e dipende dal fatto che la presenza di Gesù nell'Eucarestia è collegata a quelli che si chiamano accidenti cioè a quella cosa che un tempo era pane, è una presenza sostanziale, dovunque si trova la sostanza pane consacrata si trova Gesù tutto intero. Chi non crede queste cose è fuori dalla dottrina cattolia e Gesù cosa dice?
Gli accidenti dell'ostia, quando vengono consumati dall'organismo, fanno cessare la presenza fisica di Gesù.
Se però io mi fondo con la dv e dico: Signore, ti porto in tutte le stelle, nel mare, agli alberi, uccelli, ecc.. io ci metto 5 secondi ma con quest'atto di volontà ho moltiplicato questo accidente in maniera indifinita.
E questo dà gloria a Gesù.
"..Come tu facevi scorrere la tua nella mia Volontà e volevi darmi a ciascuno, così la mia formava la mia Vita nella tua e sprigionava, fuori della sua luce, la mia Vita dandomi a ciascuno ed Io, oh! come mi sentivo felice perché la piccola figlia del mio Volere, negli accidenti della sua volontà, formava tante mie Vite per darmi non solo alle creature animate, ma a tutte le cose da me create. Onde Io, come la Divina Volontà moltiplicava la mia Vita, sentivo che mi costituivo re di tutti: Re del sole, del mare, re dei fiori, delle stelle, del cielo, insomma di tutto. Figlia mia, chi vive nella mia Volontà ha in sé la fonte della sorgente dei sacramenti e può moltiplicarmi quanto vuole e come vuole.” Gesù
Quando noi facciamo la comunione nella dv come dice Gesù nell'ora 4 della Passione, Per chi vuole vivere nella dv non dimentichi mai di compiere la comunione nella dv, perchè il Signore spiega che comunicarsi nella dv significa: 1) Portare l'Ostia Consacrata e gli effetti dell'Eucarestia a tutti gli esseri umani compresi a quelli che non saranno e non sono battezzati e non sanno che esiste una cosa del genere, come se tutti fossero comunicati 2)Retifficare, fare meglio tutte le comunioni fatte male, senza preparazione, senza ringraziamento ecc... 3) Riparare tutte le comunioni sacrileghe. E già questo è tanto. Ma si può fare oltre, durante il ringraziamento portiamo Gesù a tutto l'Universo - perchè cosa c'è più bello nel far volare Gesù in tutta la Creazione l'Eucarestia?
La seconda parte ci ricorda cose fondamentali:
“Figlia mia, i sacramenti uscirono dalla mia Volontà come tante fontanine, le misi fuori di Essa, lasciando in Essa la sorgente da cui ciascuna fontana riceve continuamente i beni ed i frutti che ciascuna contiene ed agiscono a seconda le disposizioni di chi li riceve, sicché per mancanza di disposizioni da parte delle creature, le fontane dei sacramenti non producono i beni grandi che contengono. Molte volte gettano acque e le creature non restano lavate, altre volte consacrano imprimendo un carattere divino ed incancellabile, ma nonostante ciò non si vedono santificate. Un’altra fontana partorisce la Vita del tuo Gesù continuamente, ricevono questa Vita, ma non si vede né gli effetti, né la vita del tuo Gesù in loro. Quindi tutti i sacramenti hanno il loro dolore perché non vedono in tutte le creature i loro frutti ed i beni che contengono...." Gesù
Com'è possibile che un pò d'acqua cancelli i miei peccati (battesimo)? Non è necessaria l'acqua benedetta, in ospedale l'ostretica può battezzare un bambino se rischia di morire - anche un non battezzato - a patto che prenda un'pò d'acqua e dica: io ti battezzo nel nome del Padre, Figlio e dello Spirito Santo con l'intenzione di fare ciò che compie la Chiesa. C'è un'atto nella dv che ha stabilito, in forza della morte di Gesù in croce che questo è l'effetto del perdono dei peccati. Perchè quando un sacerdote dice io ti assolvo dai tuoi peccati.... è valido? Perchè Gesù nella sera di Pasqua ha istituito il sacramento della Confessione. E perchè quando il don sale sull'altare consacra l'Ostia? Perchè la dv ha stabilito che una persona di sesso maschile sacerdote abbia il potere di consacrare.
Attenzione: "..agiscono a seconda le disposizioni di chi li riceve,.." Gesù - i Sacramenti agiscono per Ex opere operato cioè se è correttamente posto in essere e ricevuto, l'operazione c'è e ciò è accaduto. Come mai tante persone ricevono i sacramenti (specie nella confessione e comunione) e sono sempre uguali o diventano sempre peggio? Tutti quanti siamo in cammino, a patto che ci sia la buona volontà ma è anche vero che i sacramenti che se non vengono accolti non le debite disposizioni talvolta fanno l'effetto contrario.
Se uno va a fare la Comunione e non sta in grazia di Dio, mangia e beve la sua condanna. Non perchè l'Eucarestia difetti ma perchè tu non stai nelle condizioni di non poterlo ricevere. Un non battezzato non può ricevere il sacramento. Poi ci sono le disposizioni prossime di chi sta in grazia: sei arrivato un pò prima della Messa? Ti sei preparato? Hai fatto il ringraziamento? Hai seguito con attenzione la Messa? Ti sei accostato degnamente alla comunione con decoro e decenza? Ecc.. se la comunione la fai così produrrà così, la comunione produrrà tanti frutti altrimenti se stai con la testa per aria, guardi l'orologio, stai vestito in maniera scandalosa o certamente non adatta (non è adatto andare in ciabatte e bermuda in Chiesa)...mi vado a confessare senza essermi fatto un'esame di coscienza, dico quattro cose di cui non sono neanche tanto sicuro, senza nessun tipo di pentimento o peggio penso di non aver commesso peccati... quel sacramento non serve quasi a nulla.
"..sicché per mancanza di disposizioni da parte delle creature, le fontane dei sacramenti non producono i beni grandi che contengono..." Gesù
I sacramenti bisogna viverli e celebrarli con le dovute disposizioni. Con riverenza, preparazione e ringraziamento altrimenti ho delle cose che ti santificano e non mi fanno nulla. Come mai molte persone fanno la Comunione e non sono santi?
"..Molte volte gettano acque e le creature non restano lavate.." Gesù - il Battesimo
"..altre volte consacrano imprimendo un carattere divino ed incancellabile, ma nonostante ciò non si vedono santificate..." Gesù , quante persone hanno ricevuto la cresima ma l'hanno fatto solo per la costrizione dei genitori e perchè vogliono ricevere un sacco di regali ma dà molto hanno deciso che quella sarà la loro ultima messa. Il carattere divino rimane, ma gli effetti no. La cresima è quello che ti fa diventare soldato di Cristo. La cresima non ha funzionato? Il sacerdote non ha funzionato? No, dipende dal fatto che Gesù non l'hai ricevuto nel giusto modo.
"..Un’altra fontana partorisce la Vita del tuo Gesù continuamente, ricevono questa Vita, ma non si vede né gli effetti, né la vita del tuo Gesù in loro..." Gesù
La comunione, le persone che fanno la comunione ma poi - anzichè diventare un'altro Cristo e perdonare le offese - sono in lite con il prossimo. Ma se Gesù ha detto che se qualcuno ce l'ha con te, tu non devi neanche stare all'offertorio ma andarti a riconciliare con questa persona? Ma come fai a ricevere la comunione se non hai imparato a perdonare chi ti fa del male? Come mai il segno della pace prima della comunione? Se non sto in pace con tutti io che comunione compio.
"..Quindi tutti i sacramenti hanno il loro dolore perché non vedono in tutte le creature i loro frutti ed i beni che contengono..." Gesù
Ecco perchè chi vive nella dv prenderà il 100% dei sacramenti. Chi vive nella dv ed avverte un'imperfezione ne sente un dolore immenso, e confessa quella cosa con sincero pentimento. Chi vive nella dv non arriva a Messa inziata e sta con la testa per aria guardando l'orologio. Solo chi vive nella dv permetterà ai Sacramenti di scatenare tutto il bene che hanno. Farà il pieno di grazia che tutti i sacramenti contengono.
"..Ora chi vive nella mia Volontà facendola regnare come nel suo proprio regno, possedendo Essa, la sorgente dei sacramenti, qual meraviglia se chi vive nel mio Voler Divino possiederà la sorgente di tutti i sacramenti e sentirà in sé la natura dei sacramenti con tutti gli effetti e i beni che contengono? E ricevendoli dalla Chiesa sentirà che è cibo che lei possiede, ma che lo prende per dare quella gloria completa a quei sacramenti di cui essa possiede la sorgente, per glorificare quella stessa Volontà Divina che li istituì, perché solo in Essa ci sarà perfetta gloria a tutte le nostre opere..." Gesù
sabato 18 dicembre 2021
Grandi opere richiedono grandi sacrifici
Gesù spiega come per fare un'opera grande ci vogliono grandi sacrifici, pene e dolori senza numero, molte e incessanti preghiere. Le due opere più grandi che siano mai state compiute da Dio sono l'opera della Redenzione e l'opera del Regno del Fiat Divino, che è la più grande di tutte. Per entrare e vivere in esso e concorrere alla sua conoscenza e diffusione, ciascuno è chiamato a fare la propria parte, secondo la misura di quel che può, vuole e riesce a dare. Meditazione su Libro di Cielo, Volume 22, 1 Luglio 1927, 15 Aprile 2021
1 Luglio 1927 Come per fare un’opera grande ci vogliono sacrifici grandi
Quello che noi vediamo, anche ordinariamente nella vita umana, non esistono grandi cose che non comportino grandi sacrifici. Questa è una regola che vale a maggior ragione per le opere divine. In altre occasioni il don ha avuto occasioni di dire: è facile o difficile vivere nella dv? Ad alcune persone la vedono come impossibile altri la vedono come facile. Bisogna vedere diversi punti di vista: nelle opere di Dio ci sono sempre due fasi: la preparazione e il compimento di un'opera - è un pò come un film: prima bisogna farlo e poi bisogna farlo arrivare nelle sale cinematografiche, altrimenti tutto il lavoro fatto per fare il film sarebbe inutile. Chi ha fatto qualche volta - al don è capitato di assistere alla realizzazione di un cortometraggio amatoriale con un minimo di professionalità, ci è voluta una giornata di lavoro. E per fare un film cosa ci vuole? Quanto lavoro, quanta fatica? In molti cofanetti si vedono gli extra, tutta la montagna di lavoro. La realizzazione di un film richiede una montagna di sforzi e di persone. Il film è una bella immagine. Prima lo devi fare e poi la devi distribuire.
La Redenzione e la Santificazione, prima bisogna farle e poi distribuirle. L'opera della Redenzione compiuta dal Signore con la collaborazione della Madonna - togliere il peccato del mondo e redimere il genere umano, distruggere ed espiare le colpe, ridare la grazia, riconciliare l'uomo con Dio, riaprire le porte del Cielo. Questa operazione ha richiesto 4000 anni secondo il Calendario Biblico non una settimana di preparazione. Tra imperi che si sono succeduti e tra gli alti e bassi. E se non fosse venuta la Madonna a completare con le sue opere, ecc...(basti vedere quello che la Madonna ci ha rivelato nella Mistica Città di Dio, negli scritti di Maria Valtorta e negli scritti di Luisa Piccarreta); la Madonna non pensava ad altro che a supplicare il Signore che mandasse il Messia ed è arrivato sulla Terra quando la Madonna aveva 14 anni e poi l'opera della Redenzione è stato il più grande lavoro. 33 anni di lacrime e pene di Gesù e della Madonna. Con la Resurrezione di Gesù l'opera di Gesù è compiuta e con la Pentecoste, la Chiesa ha iniziato a distribuire l'opera della Redenzione... la Chiesa deve fare vedere questo film (che la Madonna e Gesù hanno girato) e renderlo realtà nelle persone che accettano di vedere questo film e di diventare attori a loro volta. Per beneficiare i beni della Redenzione. La Messa è l'applicazione dei meriti dell'unico sacrificio della Croce che si rinnova sacramentalmente sull'altare per i vivi e defunti; è la sua prosecuzione nel corso della storia.
"..Ora figlia mia, l’opera del regno del Fiat Divino è l’opera più grande e mentre si danno la mano con l’opera della Redenzione, per la gloria Divina e per il bene e santità che porterà alle creature, supera la stessa Redenzione e perciò ci vogliono grandi sacrifici, pene e dolori senza numero, preghiere incessanti, perciò dovevo scegliere una creatura che volontariamente avrebbe accettato il lungo sacrificio di tanti anni, di tante pene variate ed Io farò conoscere ai figli del mio regno quanto è costato a te ed a Me questo regno della mia Volontà, per fare che tutti possano entrare in esso, dando le vie aperte da tutti i punti ed in tutti i modi per vincerli a farli venire: vie di luce, vie di pene, vie di tutte le manifestazioni e verità con cui ho fatto e farò vedere lo sforzo incredibile che hai fatto nello scrivere, per fare che nulla mancasse per far trovare terreno solido e vie sicure per attirarli con forza invincibile e fargli prendere possesso del regno del Fiat Supremo..." Gesù
Fino a quando Gesù non ci ha detto questa cosa, ma chi se lo immaginava che esistesse un'opera ancora più laboriosa della Redenzione? Luisa è stata associata nell'opera dell'edificazione e nel primo atto della distribuzione nel Regno della Divina Volontà - e nell'opera di distribuzione del regno della Dv siamo coinvolti anche tutti noi. Perchè san Paolo dice - completo nella mia carne quello che manca alle sofferenze di Cristo a favore del suo corpo che è la Chiesa? Perchè anche noi dobbiamo pregare tanto, sacrifici, penitenze, ecc.. per i nostri peccati, per le anime del purgatorio? Non basta ciò che ha fatto Gesù?
Dobbiamo soffrire pure noi? Sì, perchè la distribuzione dell'opera della Redenzione è attività che chiama anche la nostra collaborazione e cooperazione, non ci vogliono anche i sacerdoti, ma ci vogliono anche le persone per le quali è stata compiuta l'opera della Redenzione, si convertano. E qua interveniamo tutti noi. La nostra collaborazione non è nella realizzazione del film ma nella distrubizione. Il film della dv l'hanno realizzato Luisa e Gesù - i 36 volumi spiegano ed illustrano che cos'è questa divina volontà, è vero che se uno legge con attenzione non dicono sostanzialmente nulla di nuovo (altrimenti non potrebbero inserirsi nella dottrina cattolica, le rivelazioni private sono sempre esplicitazioni, puntualizzazioni e focalizzazioni di aspetti che la Chiesa già conosce).
Gesù - attraverso questo film con Luisa - ci fa capire cosa significa questa frase. E allora dice a Luisa (perchè Luisa continua a dire che non ce la fa più)
Il mio adorabile Gesù si nasconde sempre più ed anche nello scrivere non sento più, come fino a poco tempo fa, la sua luce suggerirmi i vocaboli necessari di ciò che Lui voleva che io scrivessi. Per una sola parola che mi diceva nella sua visitina che faceva all’anima mia nell’atto di scrivere, me ne suggeriva tante nel mio interno, fino a farmi risuonare sul mio labbro la sua voce dolcissima tanto che io non riuscivo a scriverle tutte; ed ora tutto è stento, tutto è sforzo, tutto è povertà: povertà di luce, di parole, di vocaboli necessari. I miei poveri occhi si riempiono di sonno e devo fare sforzi incredibili per poter vergare qualche rigo e questi sforzi mi snervano, mi debilitano tanto, che non posso andare avanti. (Luisa)
Gesù vuole che scriva a prezzo di sacrifici, Luisa faceva tutte le 24 ore della Passione dalla mattina alla sera e il don non sa nemmeno come faceva, ci sono alcuni aspetti della vita dei Santi che sono dei misteri, Padre Pio diceva che faceva 100 corone del Rosario al giorno ma come potesse far ciò non si sa. Però sicuramente i santi non mentono. Però poi Luisa faceva gli atti, i giri, trovava il tempo per scrivere e anche per fare qualche lavoretto con il tombolo. E poi i momenti in cui arrivava Gesù e poi le croci e le esperienze straordinarie ecc.. dal 1865 al 1947 sono 82 anni.
"...e perciò ci vogliono grandi sacrifici, pene e dolori senza numero, preghiere incessanti, perciò dovevo scegliere una creatura che volontariamente avrebbe accettato il lungo sacrificio di tanti anni, di tante pene variate ed Io farò conoscere ai figli del mio regno quanto è costato a te ed a Me questo regno della mia Volontà,.." Gesù
Padre Pio diceva che le anime costano sangue, le opere di Dio richiedono sacrifici grossi. A noi non piace tanto sentire questo argomento. La nostra natura umana vorrebbe stare senza sofferenze ma in questo mondo non funziona così.
E' facile o viverci nella dv? Per viverci ci vogliono le conoscenze, bisogna leggersi i volumi di Cielo, hai voglia chiedere qualche dritta. Ogni singola persona deve prendersi queste cose e deve leggersele se vogliono, se vuoi capire bene di che si tratta. Poi se la cosa ti piace, questo film può diventare realtà nella propria vita. Ti piace? Fai questa scelta e dopodichè, per la realizzazione di questo copione nella tua vita ti ci vorrà la vita intera in base a quanto hai capito. Opera con costanza e perseveranza, con gioia e senza scoraggiarti. Mettici anche le tue preghiere. Non è che l'umanità è conosciuto questo film e anche la Chiesa non lo conosce in parte. C'è ancora bisogno di sacrifici, preghiere e di pene e dolori senza numero? Certo. Nella distribuzione siamo coinvolti tutti noi. Prima a noi stessi, poi questa cosa dev'essere conosciuta anche dagli altri. Non si possono fare discorsi semplicistici e faciloni, bisogna stare a quello che dice Gesù e trarre le opportune considerazioni.
E' vero che per le grandi opere ci vogliono anche grandi sacrifici, però è anche vero che danno grandissima soddisfazione. Il don conosce persone che hanno avuto il coraggio di fare opere grandi in Suo onore poi quando termina l'opera ha tribolato ma prova anche una beatitudine non indifferente perchè è riuscito a fare qualcosa per il Signore. I grandi sacrifici sono sempre ricompensati con grandi contentezze e gioie.... chi è che andrà più in alto in Paradiso? Non è vero che tutti quando saremo morti andremo in Paradiso e staremo tutti allo stesso livello. Un conto è che si salva all'ultimo minuto per un'atto di divina misericordia e un conto è chi ha speso una vita a preghiere, offerte, eroismi, ecc... è un problemo di godimento maggiore che è proporzionato a ciò che ha sofferto e patito per Dio nella sua vita. Nella case del Padre mio (il don cita Gesù) ci sono molte dimore, ognuno sta esattamente nel posto che ogni persona ha raggiunto nella sua vita terrena. Queste cose bisogna dirle.
Perchè poi ci viene qualche idea di fare un qualcosa per il Signore, questa persona dovrebbe pensare che questa cosa che fai nel tempo, te la porti nell'eternità e non è la stessa cosa farla o non farla. Dovrebbe essere chiaro. Poi siamo liberi, però a chi molto ha e avrà dato, molto sarà dato in cambio. A chi poco ha dato, poco sarà dato in cambio. Quanto più avremo lavorato quanto più avremo la ricompensa, Gesù ha detto che un giorno farà vedere - dandole gloria - lo sforzo incredibile che Luisa ha fatto nello scrivere perchè tutti gliene saranno grati. E questo vale per ciascuno di noi.
1 Luglio 1927 Come per fare un’opera grande ci vogliono sacrifici grandi
Quello che noi vediamo, anche ordinariamente nella vita umana, non esistono grandi cose che non comportino grandi sacrifici. Questa è una regola che vale a maggior ragione per le opere divine. In altre occasioni il don ha avuto occasioni di dire: è facile o difficile vivere nella dv? Ad alcune persone la vedono come impossibile altri la vedono come facile. Bisogna vedere diversi punti di vista: nelle opere di Dio ci sono sempre due fasi: la preparazione e il compimento di un'opera - è un pò come un film: prima bisogna farlo e poi bisogna farlo arrivare nelle sale cinematografiche, altrimenti tutto il lavoro fatto per fare il film sarebbe inutile. Chi ha fatto qualche volta - al don è capitato di assistere alla realizzazione di un cortometraggio amatoriale con un minimo di professionalità, ci è voluta una giornata di lavoro. E per fare un film cosa ci vuole? Quanto lavoro, quanta fatica? In molti cofanetti si vedono gli extra, tutta la montagna di lavoro. La realizzazione di un film richiede una montagna di sforzi e di persone. Il film è una bella immagine. Prima lo devi fare e poi la devi distribuire.
La Redenzione e la Santificazione, prima bisogna farle e poi distribuirle. L'opera della Redenzione compiuta dal Signore con la collaborazione della Madonna - togliere il peccato del mondo e redimere il genere umano, distruggere ed espiare le colpe, ridare la grazia, riconciliare l'uomo con Dio, riaprire le porte del Cielo. Questa operazione ha richiesto 4000 anni secondo il Calendario Biblico non una settimana di preparazione. Tra imperi che si sono succeduti e tra gli alti e bassi. E se non fosse venuta la Madonna a completare con le sue opere, ecc...(basti vedere quello che la Madonna ci ha rivelato nella Mistica Città di Dio, negli scritti di Maria Valtorta e negli scritti di Luisa Piccarreta); la Madonna non pensava ad altro che a supplicare il Signore che mandasse il Messia ed è arrivato sulla Terra quando la Madonna aveva 14 anni e poi l'opera della Redenzione è stato il più grande lavoro. 33 anni di lacrime e pene di Gesù e della Madonna. Con la Resurrezione di Gesù l'opera di Gesù è compiuta e con la Pentecoste, la Chiesa ha iniziato a distribuire l'opera della Redenzione... la Chiesa deve fare vedere questo film (che la Madonna e Gesù hanno girato) e renderlo realtà nelle persone che accettano di vedere questo film e di diventare attori a loro volta. Per beneficiare i beni della Redenzione. La Messa è l'applicazione dei meriti dell'unico sacrificio della Croce che si rinnova sacramentalmente sull'altare per i vivi e defunti; è la sua prosecuzione nel corso della storia.
"..Ora figlia mia, l’opera del regno del Fiat Divino è l’opera più grande e mentre si danno la mano con l’opera della Redenzione, per la gloria Divina e per il bene e santità che porterà alle creature, supera la stessa Redenzione e perciò ci vogliono grandi sacrifici, pene e dolori senza numero, preghiere incessanti, perciò dovevo scegliere una creatura che volontariamente avrebbe accettato il lungo sacrificio di tanti anni, di tante pene variate ed Io farò conoscere ai figli del mio regno quanto è costato a te ed a Me questo regno della mia Volontà, per fare che tutti possano entrare in esso, dando le vie aperte da tutti i punti ed in tutti i modi per vincerli a farli venire: vie di luce, vie di pene, vie di tutte le manifestazioni e verità con cui ho fatto e farò vedere lo sforzo incredibile che hai fatto nello scrivere, per fare che nulla mancasse per far trovare terreno solido e vie sicure per attirarli con forza invincibile e fargli prendere possesso del regno del Fiat Supremo..." Gesù
Fino a quando Gesù non ci ha detto questa cosa, ma chi se lo immaginava che esistesse un'opera ancora più laboriosa della Redenzione? Luisa è stata associata nell'opera dell'edificazione e nel primo atto della distribuzione nel Regno della Divina Volontà - e nell'opera di distribuzione del regno della Dv siamo coinvolti anche tutti noi. Perchè san Paolo dice - completo nella mia carne quello che manca alle sofferenze di Cristo a favore del suo corpo che è la Chiesa? Perchè anche noi dobbiamo pregare tanto, sacrifici, penitenze, ecc.. per i nostri peccati, per le anime del purgatorio? Non basta ciò che ha fatto Gesù?
Dobbiamo soffrire pure noi? Sì, perchè la distribuzione dell'opera della Redenzione è attività che chiama anche la nostra collaborazione e cooperazione, non ci vogliono anche i sacerdoti, ma ci vogliono anche le persone per le quali è stata compiuta l'opera della Redenzione, si convertano. E qua interveniamo tutti noi. La nostra collaborazione non è nella realizzazione del film ma nella distrubizione. Il film della dv l'hanno realizzato Luisa e Gesù - i 36 volumi spiegano ed illustrano che cos'è questa divina volontà, è vero che se uno legge con attenzione non dicono sostanzialmente nulla di nuovo (altrimenti non potrebbero inserirsi nella dottrina cattolica, le rivelazioni private sono sempre esplicitazioni, puntualizzazioni e focalizzazioni di aspetti che la Chiesa già conosce).
Gesù - attraverso questo film con Luisa - ci fa capire cosa significa questa frase. E allora dice a Luisa (perchè Luisa continua a dire che non ce la fa più)
Il mio adorabile Gesù si nasconde sempre più ed anche nello scrivere non sento più, come fino a poco tempo fa, la sua luce suggerirmi i vocaboli necessari di ciò che Lui voleva che io scrivessi. Per una sola parola che mi diceva nella sua visitina che faceva all’anima mia nell’atto di scrivere, me ne suggeriva tante nel mio interno, fino a farmi risuonare sul mio labbro la sua voce dolcissima tanto che io non riuscivo a scriverle tutte; ed ora tutto è stento, tutto è sforzo, tutto è povertà: povertà di luce, di parole, di vocaboli necessari. I miei poveri occhi si riempiono di sonno e devo fare sforzi incredibili per poter vergare qualche rigo e questi sforzi mi snervano, mi debilitano tanto, che non posso andare avanti. (Luisa)
Gesù vuole che scriva a prezzo di sacrifici, Luisa faceva tutte le 24 ore della Passione dalla mattina alla sera e il don non sa nemmeno come faceva, ci sono alcuni aspetti della vita dei Santi che sono dei misteri, Padre Pio diceva che faceva 100 corone del Rosario al giorno ma come potesse far ciò non si sa. Però sicuramente i santi non mentono. Però poi Luisa faceva gli atti, i giri, trovava il tempo per scrivere e anche per fare qualche lavoretto con il tombolo. E poi i momenti in cui arrivava Gesù e poi le croci e le esperienze straordinarie ecc.. dal 1865 al 1947 sono 82 anni.
"...e perciò ci vogliono grandi sacrifici, pene e dolori senza numero, preghiere incessanti, perciò dovevo scegliere una creatura che volontariamente avrebbe accettato il lungo sacrificio di tanti anni, di tante pene variate ed Io farò conoscere ai figli del mio regno quanto è costato a te ed a Me questo regno della mia Volontà,.." Gesù
Padre Pio diceva che le anime costano sangue, le opere di Dio richiedono sacrifici grossi. A noi non piace tanto sentire questo argomento. La nostra natura umana vorrebbe stare senza sofferenze ma in questo mondo non funziona così.
E' facile o viverci nella dv? Per viverci ci vogliono le conoscenze, bisogna leggersi i volumi di Cielo, hai voglia chiedere qualche dritta. Ogni singola persona deve prendersi queste cose e deve leggersele se vogliono, se vuoi capire bene di che si tratta. Poi se la cosa ti piace, questo film può diventare realtà nella propria vita. Ti piace? Fai questa scelta e dopodichè, per la realizzazione di questo copione nella tua vita ti ci vorrà la vita intera in base a quanto hai capito. Opera con costanza e perseveranza, con gioia e senza scoraggiarti. Mettici anche le tue preghiere. Non è che l'umanità è conosciuto questo film e anche la Chiesa non lo conosce in parte. C'è ancora bisogno di sacrifici, preghiere e di pene e dolori senza numero? Certo. Nella distribuzione siamo coinvolti tutti noi. Prima a noi stessi, poi questa cosa dev'essere conosciuta anche dagli altri. Non si possono fare discorsi semplicistici e faciloni, bisogna stare a quello che dice Gesù e trarre le opportune considerazioni.
E' vero che per le grandi opere ci vogliono anche grandi sacrifici, però è anche vero che danno grandissima soddisfazione. Il don conosce persone che hanno avuto il coraggio di fare opere grandi in Suo onore poi quando termina l'opera ha tribolato ma prova anche una beatitudine non indifferente perchè è riuscito a fare qualcosa per il Signore. I grandi sacrifici sono sempre ricompensati con grandi contentezze e gioie.... chi è che andrà più in alto in Paradiso? Non è vero che tutti quando saremo morti andremo in Paradiso e staremo tutti allo stesso livello. Un conto è che si salva all'ultimo minuto per un'atto di divina misericordia e un conto è chi ha speso una vita a preghiere, offerte, eroismi, ecc... è un problemo di godimento maggiore che è proporzionato a ciò che ha sofferto e patito per Dio nella sua vita. Nella case del Padre mio (il don cita Gesù) ci sono molte dimore, ognuno sta esattamente nel posto che ogni persona ha raggiunto nella sua vita terrena. Queste cose bisogna dirle.
Perchè poi ci viene qualche idea di fare un qualcosa per il Signore, questa persona dovrebbe pensare che questa cosa che fai nel tempo, te la porti nell'eternità e non è la stessa cosa farla o non farla. Dovrebbe essere chiaro. Poi siamo liberi, però a chi molto ha e avrà dato, molto sarà dato in cambio. A chi poco ha dato, poco sarà dato in cambio. Quanto più avremo lavorato quanto più avremo la ricompensa, Gesù ha detto che un giorno farà vedere - dandole gloria - lo sforzo incredibile che Luisa ha fatto nello scrivere perchè tutti gliene saranno grati. E questo vale per ciascuno di noi.
venerdì 17 dicembre 2021
Tutto può diventare Volontà Divina
Gesù non guarda ciò che facciamo esternamente ma se in quel che facciamo c'è autentico amore per Lui. Per chi vive nella Divina Volontà, tutto diventa Volontà Divina. Per vivere in essa occorre sempre più in essa operare e immergersi, perché ogni volta che lo si fa aumenta in noi la sua Vita. Meditazione su Libro di Cielo, Volume 22, 29 Giugno 1927, 14 Aprile 2021
29 Giugno 1927 Iddio tiene fisso il suo sguardo nel nostro interno. Per chi vive nella Divina Volontà tutto diventa Volontà di Dio
Abbiamo un bello scritto di Gesù distinto in tre parti con un'appendice rivolto alla Madonna, che è una sorta di completamento della terza parte.
Il primo: Luisa pensa che non stia facendo un granchè per glorificare Gesù.
"..Stavo pensando che non faccio nulla di gran che per glorificare il mio amato Gesù.."
“Figlia mia, Io non guardo ciò che fai esternamente, ma guardo se la fonte del tuo interno è piena solo del mio amore e tanto, da straripare nei tuoi atti esterni, in modo che anche i tuoi atti esterni rimangano come da celeste rugiada, tutti imperlati dalla fonte del mio amore che contiene dentro...." Gesù
C'è un modo di dire diffuso e biblicamente fondato che Dio disse a Samuele per capire chi fosse l'unto d'Israele - Samuele era abbagliato all'aspetto esteriore - Dio guarda il cuore e le persone guardano l'apparenza e Davide neanche era stato presentato perchè il padre non pensava che fosse il Re d'Israele. Il cuore di Davide, quel cuore che anche dopo grandi cadute, seppe umiliarsi, tornare a Dio, seppe accettare le conseguenze profetizzate dal profeta Natan e si è umiliato davanti a Dio e agli uomini. Avere un cuore che piace a Dio non sempre significa essere perfettissimi, non è detto, anche se la tensione ci deve essere, ma significa che in tutte le cose che ci muove è l'amore verso il Signore. Ci deve essere amore di dilezione, di compiacenza o amore di pentimento. Non è importante l'esterno o la grandezza dell'opera - se uno avesse guardato la vita di Luisa, questa che ha fatto? E' umanamente parlando è una delle vite più anonime, insignificanti ed inutili....che ci sta a fare tutto il giorno a letto a fare degli esercizi interiori? Oggi siamo impregnati di mentalità produttiva e in molti considerano le persone in base a quanto producono. Luisa è stata un peso per la sua famiglia fino a quando i suoi genitori sono stati vivi, ma Dio pensa diversamente. Dietro a questa donna apparentemente inutile, c'era un'anima piena di cielo ed impegnata in una missione celeste, nel cui interno si muoveva il Paradiso interno. Se il nostro cuore è per Gesù iniziano per noi..
"..Onde il mio sguardo è sempre fisso nel tuo interno e se il mio amore unito col mio Voler Divino mormora sempre in te, sei sempre bella agli occhi miei, bella se preghi, bella se lavori e soffri, bella se prendi il cibo, se parli, se dormi, mi sei sempre bella, in ogni tuo atto, qualunque sia, ricevi dal mio Volere una nuova tinta di bellezza, da farti comparire più bella agli occhi miei ed il mio amore cresce nella fonte dell’anima tua, in modo che i tuoi atti esterni respirano il mio amore più che aria e sprigionano esalazioni tanto a me gradite, che mi portano tanto piacere da farmi dilettare in te.” Gesù
Quando si opera nella dv e con il cuore pieno di amore per Gesù, non esiste azione che si compia che non sia suscettibile di diventare oggetto di divina compiacenza. Quante volte - nel primo ciclo..Prepararsi al vivere nella Divina Volontà o come si prepara a vivere nel Fiat Supremo - c'è Gesù che insegna a Luisa come farla la Divina Volontà e quante lezioni diede Gesù vede l'interno dell'anima e vede i perchè e per chi facciamo quella cosa. Vede i palpiti del nostro cuore e i nostri desideri profondi, noi dovremmo avere il coraggio di guardarli veramente perchè non possiamo dare per scontato che siano tutti quanti mossi per Gesù - perchè è tutto da dimostare.
Poi Gesù rincara la dose:
"..Onde seguivo a pensare alla Divina Volontà ed ad abbandonarmi tutta in Essa.." Luisa - L'abbandono è una cosa mia sufficentemente meditata e il segreto di una vita davvero serena che non si lascia turbare o travolgere o avvelenare da tutto quello che ci circonda o ci prende a livello di attenzione, pensieri e paure... chi vive abbandonato alla dv....vive sereno.
“Figlia mia, per chi vive nella mia Volontà Divina tutte le cose diventano Volontà mia, tutto ciò che fa, tocca e vede, tocca, vede e fa la mia Volontà. Se pensa e vive nel mio Volere, si sentirà investire e scorrere nella sua mente, la santità dell’intelligenza della Vita Divina; se parla si sentirà scorrere nella sua parola la santità di quel Fiat, che se parla, crea; se opera e cammina sentirà scorrere nelle sue, la santità delle opere divine ed i passi del Fiat Eterno;.." Gesù
Vivendo nella dv - da quanto si capisce dagli scritti - è il fondamento di tutti ciò che oggi cercano: il benessere, lo stare bene. Quanto desideriamo stare bene? Molti stanno male, nella dv questa qua (il malessere) non ci può stare, Dio non sta mai male, non si sente mai male, turbato o disturbato di nulla specialmente in questi tempi dove sappiamo bene tutto quello ci circonda. Nella meditazione personale devo chiedermi: ma io sono davvero convinto? Ci credo sul serio che la fonte di ogni benessere è la Volontà Divina e io posso vivere questo benessere nella misura in cui imparo a vivere in Essa senza starmi a preoccupare di altri espedienti umani utili a chi vive senza speranza? Noi crediamo a queste cose che Gesù ha detto. Il grande problema - in tutte le cose - è sempre un problema di fede. Crederci davvero non è sufficente a viverlo ma è necessario, perchè se ci credo davvero io investirò altrove le mie energie e il mio denaro, non è che la dv costa ma fare tante elemosine come gesti d'amore e come risposta a qualche divina ispirazione sì...perchè no? Coinvolgere questo dio stramaledetto che è il denaro, che è il dominatore di questo mondo e che i Figli di Dio sono chiamati a santificare e riscattare. Una delle sfide più grandi e che noi cristiani ed accettiamo è di trasformare le cose che ordinariamente il diavolo usa come strumenti per dannare le persone ( i soldi sono il primo) in fonti di salvezza personale e bene per tutti. Chi usa bene internet, la rete è un canale di diffusione spaventosa e rapidissima e fruibilissima di ogni sorta di porcheria e pensiamo a quei pochi che - non curanti di quello che fanno gli altri - lo usando per metterci dei santi contenuti. Non avranno la stessa cassa di risonanza ma qualcuno si accorgerà. Queste cose siano le grandi sfide, tutti si inginocchiano davanti al dio denaro.
Dopo ciò pensavo tra me: “Come mai, quando sto facendo o compiendo il mio giro in tutta la Creazione per seguire gli atti della Suprema Volontà, sento uscire da me una luce ed anche se non vedo il mio amato Gesù, mi dice sempre qualche verità che riguarda il Fiat Divino?” Luisa
Gesù glielo spiega: “Figlia mia, succede in te come quando un recipiente è pieno d’acqua o d’altro liquido, se vi si mette dentro un pezzo di pane, l’acqua straripa e bagna il luogo che lo circonda; oppure come succede nel mare, quando il vento gonfia le acque e vi forma le onde come se volesse far vedere a tutti le acque del mare..."
Se tu ti immergi nella dv, per forza avrai un debordamento o manifestazione nuova di una sua carreristica delle sue proprietà - come faccio a vivere nella dv? Il segreto è viverla sempre di più, fai sempre più atti conformi al dv, più che puoi, più giri che poi e vedrai che più lo fai e più sarai riempito. Perchè ogni volta che ti immergi in questa fonte inesauribile, ne prenderai qualcosa in più. Non occorre fare qualcosa di strano. Gesù dice che per vivere nella dv ci vuole una cosa che però non deve essere travisata in maniera semplicista: basta volerlo e tutto è fatto. Non è che da subito sono immerso nel FIAT, - ma se la mia volontà è reale e Gesù la vede cosa vogliamo veramente nonostante l'esperienza continua della mia misera ed inadeguatezza, nonostante che molte volte io la dv non la conosco, che non sono molto abile nel fare i giri, non ho molta dimesticatezza, non ho molta attenzione nel fare gli atti, ecc... ma l'importante è che ci sia una ferma e decisa volontà in modo che quando si ascoltano queste cose uno dica - dal profondo del cuore - : io non voglio nient'altro che questo, perchè sono assolutamemte convinto e ci credo che tutto quello che Gesù sia vero, tutto quello che riesco a fare in base alle mie piccole e deboli forze.
Ci vogliono tre cose per vivere nella dv: 1) Le conoscenze 2) La Volontà 3) Costanza e perseveranza in quel poco che sono capace di fare, costante e perseverante e presto o tardi - magari uno ci sta già immerso fino al collo e non se ne accorge - molto meglio che uno non se ne renda conto - meglio questo piuttosto chi vi si illude di esserci e magari ne è molto lontano e basta.
"..Tutto ciò che ti ho manifestato sulla mia Volontà, fu detto anche alla Sovrana del Cielo, perché Essa non faceva altro che gonfiarla continuamente per attingere le sue manifestazioni, conoscerle, amarle e possederle più che vita propria, ma queste onde, non straripavano fuori di Sé, rimanevano dentro di Sé, perché non aveva il mandato di far conoscere la mia Divina Volontà, non era sua missione e conservò nel proprio cuore anche le più piccole verità, come le più grandi, come preziose reliquie, come depositi sacri, aspettando te che avresti avuto una missione tutta speciale per somministrarti anche il suo vento, per farti gonfiare le onde della luce del Voler Divino, affinché straripando fuori di te, potesse avere la sua parte nel far conoscere la mia Volontà.” Gesù
Immergersi nella dv, più lo fai e più in te questa vita cresce. Questo è un fenomeno che riguarda tutti, ogni volta che ti immergi in essa, nei hai di ritorno una nuova ondata - quella che avveniva a Luisa era un'ondata di ritorno per lei e per gli altri perchè fossero messi per iscritto. I debordamenti di Luisa - a differenza della Madonna - riguardando tutti; per Luisa doppia reazione: una profonda immersione nella dv e conoscenza non solo per lei ma anche per gli altri.
Si impara a pregare pregando, si impara a vivere nella dv vivendoci come e quanto puoi e quello che sai fallo al meglio di ciò che puoi.
29 Giugno 1927 Iddio tiene fisso il suo sguardo nel nostro interno. Per chi vive nella Divina Volontà tutto diventa Volontà di Dio
Abbiamo un bello scritto di Gesù distinto in tre parti con un'appendice rivolto alla Madonna, che è una sorta di completamento della terza parte.
Il primo: Luisa pensa che non stia facendo un granchè per glorificare Gesù.
"..Stavo pensando che non faccio nulla di gran che per glorificare il mio amato Gesù.."
“Figlia mia, Io non guardo ciò che fai esternamente, ma guardo se la fonte del tuo interno è piena solo del mio amore e tanto, da straripare nei tuoi atti esterni, in modo che anche i tuoi atti esterni rimangano come da celeste rugiada, tutti imperlati dalla fonte del mio amore che contiene dentro...." Gesù
C'è un modo di dire diffuso e biblicamente fondato che Dio disse a Samuele per capire chi fosse l'unto d'Israele - Samuele era abbagliato all'aspetto esteriore - Dio guarda il cuore e le persone guardano l'apparenza e Davide neanche era stato presentato perchè il padre non pensava che fosse il Re d'Israele. Il cuore di Davide, quel cuore che anche dopo grandi cadute, seppe umiliarsi, tornare a Dio, seppe accettare le conseguenze profetizzate dal profeta Natan e si è umiliato davanti a Dio e agli uomini. Avere un cuore che piace a Dio non sempre significa essere perfettissimi, non è detto, anche se la tensione ci deve essere, ma significa che in tutte le cose che ci muove è l'amore verso il Signore. Ci deve essere amore di dilezione, di compiacenza o amore di pentimento. Non è importante l'esterno o la grandezza dell'opera - se uno avesse guardato la vita di Luisa, questa che ha fatto? E' umanamente parlando è una delle vite più anonime, insignificanti ed inutili....che ci sta a fare tutto il giorno a letto a fare degli esercizi interiori? Oggi siamo impregnati di mentalità produttiva e in molti considerano le persone in base a quanto producono. Luisa è stata un peso per la sua famiglia fino a quando i suoi genitori sono stati vivi, ma Dio pensa diversamente. Dietro a questa donna apparentemente inutile, c'era un'anima piena di cielo ed impegnata in una missione celeste, nel cui interno si muoveva il Paradiso interno. Se il nostro cuore è per Gesù iniziano per noi..
"..Onde il mio sguardo è sempre fisso nel tuo interno e se il mio amore unito col mio Voler Divino mormora sempre in te, sei sempre bella agli occhi miei, bella se preghi, bella se lavori e soffri, bella se prendi il cibo, se parli, se dormi, mi sei sempre bella, in ogni tuo atto, qualunque sia, ricevi dal mio Volere una nuova tinta di bellezza, da farti comparire più bella agli occhi miei ed il mio amore cresce nella fonte dell’anima tua, in modo che i tuoi atti esterni respirano il mio amore più che aria e sprigionano esalazioni tanto a me gradite, che mi portano tanto piacere da farmi dilettare in te.” Gesù
Quando si opera nella dv e con il cuore pieno di amore per Gesù, non esiste azione che si compia che non sia suscettibile di diventare oggetto di divina compiacenza. Quante volte - nel primo ciclo..Prepararsi al vivere nella Divina Volontà o come si prepara a vivere nel Fiat Supremo - c'è Gesù che insegna a Luisa come farla la Divina Volontà e quante lezioni diede Gesù vede l'interno dell'anima e vede i perchè e per chi facciamo quella cosa. Vede i palpiti del nostro cuore e i nostri desideri profondi, noi dovremmo avere il coraggio di guardarli veramente perchè non possiamo dare per scontato che siano tutti quanti mossi per Gesù - perchè è tutto da dimostare.
Poi Gesù rincara la dose:
"..Onde seguivo a pensare alla Divina Volontà ed ad abbandonarmi tutta in Essa.." Luisa - L'abbandono è una cosa mia sufficentemente meditata e il segreto di una vita davvero serena che non si lascia turbare o travolgere o avvelenare da tutto quello che ci circonda o ci prende a livello di attenzione, pensieri e paure... chi vive abbandonato alla dv....vive sereno.
“Figlia mia, per chi vive nella mia Volontà Divina tutte le cose diventano Volontà mia, tutto ciò che fa, tocca e vede, tocca, vede e fa la mia Volontà. Se pensa e vive nel mio Volere, si sentirà investire e scorrere nella sua mente, la santità dell’intelligenza della Vita Divina; se parla si sentirà scorrere nella sua parola la santità di quel Fiat, che se parla, crea; se opera e cammina sentirà scorrere nelle sue, la santità delle opere divine ed i passi del Fiat Eterno;.." Gesù
Vivendo nella dv - da quanto si capisce dagli scritti - è il fondamento di tutti ciò che oggi cercano: il benessere, lo stare bene. Quanto desideriamo stare bene? Molti stanno male, nella dv questa qua (il malessere) non ci può stare, Dio non sta mai male, non si sente mai male, turbato o disturbato di nulla specialmente in questi tempi dove sappiamo bene tutto quello ci circonda. Nella meditazione personale devo chiedermi: ma io sono davvero convinto? Ci credo sul serio che la fonte di ogni benessere è la Volontà Divina e io posso vivere questo benessere nella misura in cui imparo a vivere in Essa senza starmi a preoccupare di altri espedienti umani utili a chi vive senza speranza? Noi crediamo a queste cose che Gesù ha detto. Il grande problema - in tutte le cose - è sempre un problema di fede. Crederci davvero non è sufficente a viverlo ma è necessario, perchè se ci credo davvero io investirò altrove le mie energie e il mio denaro, non è che la dv costa ma fare tante elemosine come gesti d'amore e come risposta a qualche divina ispirazione sì...perchè no? Coinvolgere questo dio stramaledetto che è il denaro, che è il dominatore di questo mondo e che i Figli di Dio sono chiamati a santificare e riscattare. Una delle sfide più grandi e che noi cristiani ed accettiamo è di trasformare le cose che ordinariamente il diavolo usa come strumenti per dannare le persone ( i soldi sono il primo) in fonti di salvezza personale e bene per tutti. Chi usa bene internet, la rete è un canale di diffusione spaventosa e rapidissima e fruibilissima di ogni sorta di porcheria e pensiamo a quei pochi che - non curanti di quello che fanno gli altri - lo usando per metterci dei santi contenuti. Non avranno la stessa cassa di risonanza ma qualcuno si accorgerà. Queste cose siano le grandi sfide, tutti si inginocchiano davanti al dio denaro.
Dopo ciò pensavo tra me: “Come mai, quando sto facendo o compiendo il mio giro in tutta la Creazione per seguire gli atti della Suprema Volontà, sento uscire da me una luce ed anche se non vedo il mio amato Gesù, mi dice sempre qualche verità che riguarda il Fiat Divino?” Luisa
Gesù glielo spiega: “Figlia mia, succede in te come quando un recipiente è pieno d’acqua o d’altro liquido, se vi si mette dentro un pezzo di pane, l’acqua straripa e bagna il luogo che lo circonda; oppure come succede nel mare, quando il vento gonfia le acque e vi forma le onde come se volesse far vedere a tutti le acque del mare..."
Se tu ti immergi nella dv, per forza avrai un debordamento o manifestazione nuova di una sua carreristica delle sue proprietà - come faccio a vivere nella dv? Il segreto è viverla sempre di più, fai sempre più atti conformi al dv, più che puoi, più giri che poi e vedrai che più lo fai e più sarai riempito. Perchè ogni volta che ti immergi in questa fonte inesauribile, ne prenderai qualcosa in più. Non occorre fare qualcosa di strano. Gesù dice che per vivere nella dv ci vuole una cosa che però non deve essere travisata in maniera semplicista: basta volerlo e tutto è fatto. Non è che da subito sono immerso nel FIAT, - ma se la mia volontà è reale e Gesù la vede cosa vogliamo veramente nonostante l'esperienza continua della mia misera ed inadeguatezza, nonostante che molte volte io la dv non la conosco, che non sono molto abile nel fare i giri, non ho molta dimesticatezza, non ho molta attenzione nel fare gli atti, ecc... ma l'importante è che ci sia una ferma e decisa volontà in modo che quando si ascoltano queste cose uno dica - dal profondo del cuore - : io non voglio nient'altro che questo, perchè sono assolutamemte convinto e ci credo che tutto quello che Gesù sia vero, tutto quello che riesco a fare in base alle mie piccole e deboli forze.
Ci vogliono tre cose per vivere nella dv: 1) Le conoscenze 2) La Volontà 3) Costanza e perseveranza in quel poco che sono capace di fare, costante e perseverante e presto o tardi - magari uno ci sta già immerso fino al collo e non se ne accorge - molto meglio che uno non se ne renda conto - meglio questo piuttosto chi vi si illude di esserci e magari ne è molto lontano e basta.
"..Tutto ciò che ti ho manifestato sulla mia Volontà, fu detto anche alla Sovrana del Cielo, perché Essa non faceva altro che gonfiarla continuamente per attingere le sue manifestazioni, conoscerle, amarle e possederle più che vita propria, ma queste onde, non straripavano fuori di Sé, rimanevano dentro di Sé, perché non aveva il mandato di far conoscere la mia Divina Volontà, non era sua missione e conservò nel proprio cuore anche le più piccole verità, come le più grandi, come preziose reliquie, come depositi sacri, aspettando te che avresti avuto una missione tutta speciale per somministrarti anche il suo vento, per farti gonfiare le onde della luce del Voler Divino, affinché straripando fuori di te, potesse avere la sua parte nel far conoscere la mia Volontà.” Gesù
Immergersi nella dv, più lo fai e più in te questa vita cresce. Questo è un fenomeno che riguarda tutti, ogni volta che ti immergi in essa, nei hai di ritorno una nuova ondata - quella che avveniva a Luisa era un'ondata di ritorno per lei e per gli altri perchè fossero messi per iscritto. I debordamenti di Luisa - a differenza della Madonna - riguardando tutti; per Luisa doppia reazione: una profonda immersione nella dv e conoscenza non solo per lei ma anche per gli altri.
Si impara a pregare pregando, si impara a vivere nella dv vivendoci come e quanto puoi e quello che sai fallo al meglio di ciò che puoi.
giovedì 16 dicembre 2021
Tutte le cose parlano con eloquenza dell’amore di Dio
Gesù spiega che la perfetta felicità divina dipende dall'equilibrio perfetto e dalla compresenza delle distinte e opposte qualità di bello che Dio vive. L'uomo non può goderne la bellezza perché è uscito dal Fiat supremo e pertanto non può riceverne le felicità che solo unite contengono. Il Fiat ha sparto ovunque il suo ti amo e chi vive in esso sa riconoscerlo in tutte le cose. Meditazione su Libro di Cielo, Volume 22, 26 Giugno 1927, 13 Aprile 2021
26 Giugno 1927 Tutte le cose di Dio hanno ugual peso. Tutto ciò che fece Iddio nella Creazione è imperlato dal suo amore e questo lo sente chi vive nella Divina Volontà
"..Tutte le cose parlano con santa eloquenza del mio amore..." Gesù, chiave di lettura di tutto ciò che Gesù ci ha detto nel brano (specie nella seconda parte).
Nella prima parte il Signore ci spiega una cosa molto importante che vale nel contesto contingente nel quale lo dice e in tutte le cose. Luisa si chiede:
“Quanta luce e calore avrà in sé il mio Creatore, se ne mise tanto fuori nel creare il Sole?” Luisa
Le temperature del Sole sono irriproducibili in laboratorio e Luisa dice - dal momento che l'effetto non può essere superiore alla causa - quindi quanto calore avrà l'Altissimo? E Gesù spiega una grande legge divina che caratterizza la vita di Dio ed è anche il principio per il quale la sua intrinsica vita è beata. E qual'è questa legge? La legge dell'equilibrio e della simultaneità delle buone qualità e quindi della loro misura e proporzione.
“Figlia mia, nelle cose nostre vi è perfetta ed uguale misura di tutto, sicché per quanto è l’amore, il calore, la luce, altrettanto è la freschezza, la bellezza, la potenza, la dolcezza, eccetera. Uno è il peso di tutto e perciò il calore viene alimentato dalla freschezza e la freschezza dal calore; la luce viene alimentata dalla bellezza e la bellezza alimenta la luce, in modo che una rattempra l’altra; la fortezza alimenta la dolcezza e la dolcezza la fortezza e così di tutto il resto delle nostre cose divine, in modo che ciascuna ci felicita. Da sole le nostre qualità ci opprimerebbero, invece insieme, essendo di perfetta uguaglianza, ci servono di felicità, di gioie e di contenti e tutte fanno a gara per renderci felici; il calore ci porta la felicità dell’amore e la freschezza ci porta le gioie del bello, del fresco; la luce ci porta la gioia della luce e la bellezza rattemprando la vivezza della luce ci porta la felicità del bello, del buono, del santo, dell’immensità, essa intreccia tutte le nostre qualità e ce le rende tutte belle, amabili ed ammirabili; la fortezza ci porta la felicità dei forti e la dolcezza invadendola tutta, ci porta le gioie miste a dolcezza ed a fortezza..." Gesù
Le cose belle che possiamo vedere, sono belle nella misura nella quale sono equilibrate da qualcos'altro o dal loro opposto (freddo o calore) o qualcosa che sia complementare. La luce la mette in paragone con la bellezza e viceversa, il calore con la freschezza ecc... fissare il Sole ci abbaglia ma senza la luce non possiamo vedere le bellezze che contempliamo, il godimento da cosa deriva? Il sole la illumina, i miei occhi la possono vedere e quella cosa è stata fatta come bella - c'è questa compresenza di queste tre dimensioni per farmi percepire il bello.
Esempio:D'estate per chi soffre il caldo è un guaio, non stiamo bene perchè soffriamo e quando ci sono temperature troppo rigide non sono cose gradevoli. Il freddo, perchè noi possiamo stare bene, dev'essere temperato dal caldo e il caldo - perchè io non possa sentire il fastidio - dev'essere temperato dal freddo. Noi artificialmente facciamo in modo che due qualità opposte siano compresenti in modo tale che il caldo temperi i rigori del caldo e viceversa e in Dio queste cose ci sono naturalmente e in perfetto equilibrio e questo produce la perfetta letizia della Divinità. Quali sono le stagioni dove una persona sta bene? (Aprile e Ottobre) mentre quando si arriva ai picchi noi non percepiamo un malessere. Il problema è che c'è una cosa sola. Il grande principio che Gesù spiega.
"..ma siccome l’uomo si sottrasse al Fiat Supremo riceve i nostri sbocchi separati l’uno dall’altro e perciò il calore lo brucia, la luce lo eclissa, il freddo lo intirizzisce, il vento gli nuoce e molte volte lo atterra, lo sbalza..." Gesù
Il vento è bello quando c'è una brezza, ma se diventa un tornado non è tanto bello. Così il mare è bello quando è calmo ma quando c'è un maremoto il mare non è più bello. Perchè ci siamo sottratti dal Fiat Supremo.
"..Le nostre qualità non vedendo nell’uomo il facsimile del suo Creatore, né il vincolo dell’unione col Fiat Divino, agiscono separate su di lui ed egli non riceve la felicità che esse contengono quando sono unite..." Gesù
Questo discorso dell'equilibrio è presente in tutte le cose, dopo il peccato originale noi percepiamo le qualità di Dio in maniera separata e anzichè darci giovamento spesso e volentieri ci infastidiscono ma lo facciamo anche noi. Quand'è una persona sta bene? Quando mangia in maniera sana ed equilibrata, ha un'alimentazione e variegata.....quando diventa obesa quando mangia male, le stesse cose in quantità eccessive e non è la stessa cosa. Quanto è difficile per noi manterene un'alimentazione variegata, moderata ed equilibriata? Molto. Noi tendiamo sempre a mangiare squilibrato, pensiamo ai ragazzini che si mangiano solo hamburgher e patatine fritte....il piacere che deriva dagli eccessi e squilibri è tipico del peccato: un godimento violento nell'attimo che poi però nel medio e lungo periodo produce delle conseguenze nefaste; te lo fa pagare caro. E' sempre così. Dove non si trova un'equilibrio e si tende unilateralmente verso una cosa sola è sempre così.....la pacatezza, l'equilibrio di giudizio e la prudenza servono a mortificare la nostra tendenza a guardare le cose sotto solo un punto di vista. Ma cercare con calma di guardare tutto, di ponderare in modo da formarsi un giudizio equilibrato. Possiamo avere un sospetto, potrebbe essere così ma da qua a sparare zero quella cosa dev'essere evidente.
Capiamo che questo principio della felicità divina vale anche per noi e sicuramente vale per tantissime e tantissime occasioni ed aspetti. Se fossimo capaci di trovare questo equilibrio tra gli opposti ne avremo un grandissimo giovamento. La temperanza modera gli eccessi, se io bevo un buon bicchiere di buon vino, non avrò conseguenze. L'alcolico - se ne bevo poco - mi dà un piccolo Ti Amo di Gesù e se esagero non mi fa più bene. La moderazione in tutto - nel gioco, nei social network, nella televisione, la misura è una componente fondamentale della santità.
Nella seconda parte abbiamo visto un'altro aspetto che Gesù ci ricorda. Chi sta nella dv (è una delle cose che altrove Gesù approfondisce meglio) sente l'amore di Dio sparso dovunque, è capace di trovare l'amore di Dio dovunque.
"..Chi sta nella mia Volontà sente questo amore di Dio sparso dovunque, anche nelle piante, nei fiori, fin sotto terra, nelle radici, il suo amore è nascosto, e non potendo contenerlo squarcia la terra ed imperla piante e fiori col suo “ti amo” per palesare il suo ardente amore verso la creatura.." Gesù
E poi:
"..Chi non vive nel mio Voler Divino non sente questo linguaggio del mio eterno amore in tutti gli atti suoi ed in ciascuna cosa creata,.." Gesù
Dal momento che non possiamo attendere che questo dono ci piova dal cielo, attraverso i giri, le nostre piccole contemplazioni piano piano dobbiamo metterci del nostro, impegnarci un pò nel provarci nel reperire i segni dell'amore di Dio e ricambiarli per noi e per tutti e che agendo nella dv è in grado di portare ricambio d'amore per tutti coloro che non ricambiano il Signore dell'amore.
26 Giugno 1927 Tutte le cose di Dio hanno ugual peso. Tutto ciò che fece Iddio nella Creazione è imperlato dal suo amore e questo lo sente chi vive nella Divina Volontà
"..Tutte le cose parlano con santa eloquenza del mio amore..." Gesù, chiave di lettura di tutto ciò che Gesù ci ha detto nel brano (specie nella seconda parte).
Nella prima parte il Signore ci spiega una cosa molto importante che vale nel contesto contingente nel quale lo dice e in tutte le cose. Luisa si chiede:
“Quanta luce e calore avrà in sé il mio Creatore, se ne mise tanto fuori nel creare il Sole?” Luisa
Le temperature del Sole sono irriproducibili in laboratorio e Luisa dice - dal momento che l'effetto non può essere superiore alla causa - quindi quanto calore avrà l'Altissimo? E Gesù spiega una grande legge divina che caratterizza la vita di Dio ed è anche il principio per il quale la sua intrinsica vita è beata. E qual'è questa legge? La legge dell'equilibrio e della simultaneità delle buone qualità e quindi della loro misura e proporzione.
“Figlia mia, nelle cose nostre vi è perfetta ed uguale misura di tutto, sicché per quanto è l’amore, il calore, la luce, altrettanto è la freschezza, la bellezza, la potenza, la dolcezza, eccetera. Uno è il peso di tutto e perciò il calore viene alimentato dalla freschezza e la freschezza dal calore; la luce viene alimentata dalla bellezza e la bellezza alimenta la luce, in modo che una rattempra l’altra; la fortezza alimenta la dolcezza e la dolcezza la fortezza e così di tutto il resto delle nostre cose divine, in modo che ciascuna ci felicita. Da sole le nostre qualità ci opprimerebbero, invece insieme, essendo di perfetta uguaglianza, ci servono di felicità, di gioie e di contenti e tutte fanno a gara per renderci felici; il calore ci porta la felicità dell’amore e la freschezza ci porta le gioie del bello, del fresco; la luce ci porta la gioia della luce e la bellezza rattemprando la vivezza della luce ci porta la felicità del bello, del buono, del santo, dell’immensità, essa intreccia tutte le nostre qualità e ce le rende tutte belle, amabili ed ammirabili; la fortezza ci porta la felicità dei forti e la dolcezza invadendola tutta, ci porta le gioie miste a dolcezza ed a fortezza..." Gesù
Le cose belle che possiamo vedere, sono belle nella misura nella quale sono equilibrate da qualcos'altro o dal loro opposto (freddo o calore) o qualcosa che sia complementare. La luce la mette in paragone con la bellezza e viceversa, il calore con la freschezza ecc... fissare il Sole ci abbaglia ma senza la luce non possiamo vedere le bellezze che contempliamo, il godimento da cosa deriva? Il sole la illumina, i miei occhi la possono vedere e quella cosa è stata fatta come bella - c'è questa compresenza di queste tre dimensioni per farmi percepire il bello.
Esempio:D'estate per chi soffre il caldo è un guaio, non stiamo bene perchè soffriamo e quando ci sono temperature troppo rigide non sono cose gradevoli. Il freddo, perchè noi possiamo stare bene, dev'essere temperato dal caldo e il caldo - perchè io non possa sentire il fastidio - dev'essere temperato dal freddo. Noi artificialmente facciamo in modo che due qualità opposte siano compresenti in modo tale che il caldo temperi i rigori del caldo e viceversa e in Dio queste cose ci sono naturalmente e in perfetto equilibrio e questo produce la perfetta letizia della Divinità. Quali sono le stagioni dove una persona sta bene? (Aprile e Ottobre) mentre quando si arriva ai picchi noi non percepiamo un malessere. Il problema è che c'è una cosa sola. Il grande principio che Gesù spiega.
"..ma siccome l’uomo si sottrasse al Fiat Supremo riceve i nostri sbocchi separati l’uno dall’altro e perciò il calore lo brucia, la luce lo eclissa, il freddo lo intirizzisce, il vento gli nuoce e molte volte lo atterra, lo sbalza..." Gesù
Il vento è bello quando c'è una brezza, ma se diventa un tornado non è tanto bello. Così il mare è bello quando è calmo ma quando c'è un maremoto il mare non è più bello. Perchè ci siamo sottratti dal Fiat Supremo.
"..Le nostre qualità non vedendo nell’uomo il facsimile del suo Creatore, né il vincolo dell’unione col Fiat Divino, agiscono separate su di lui ed egli non riceve la felicità che esse contengono quando sono unite..." Gesù
Questo discorso dell'equilibrio è presente in tutte le cose, dopo il peccato originale noi percepiamo le qualità di Dio in maniera separata e anzichè darci giovamento spesso e volentieri ci infastidiscono ma lo facciamo anche noi. Quand'è una persona sta bene? Quando mangia in maniera sana ed equilibrata, ha un'alimentazione e variegata.....quando diventa obesa quando mangia male, le stesse cose in quantità eccessive e non è la stessa cosa. Quanto è difficile per noi manterene un'alimentazione variegata, moderata ed equilibriata? Molto. Noi tendiamo sempre a mangiare squilibrato, pensiamo ai ragazzini che si mangiano solo hamburgher e patatine fritte....il piacere che deriva dagli eccessi e squilibri è tipico del peccato: un godimento violento nell'attimo che poi però nel medio e lungo periodo produce delle conseguenze nefaste; te lo fa pagare caro. E' sempre così. Dove non si trova un'equilibrio e si tende unilateralmente verso una cosa sola è sempre così.....la pacatezza, l'equilibrio di giudizio e la prudenza servono a mortificare la nostra tendenza a guardare le cose sotto solo un punto di vista. Ma cercare con calma di guardare tutto, di ponderare in modo da formarsi un giudizio equilibrato. Possiamo avere un sospetto, potrebbe essere così ma da qua a sparare zero quella cosa dev'essere evidente.
Capiamo che questo principio della felicità divina vale anche per noi e sicuramente vale per tantissime e tantissime occasioni ed aspetti. Se fossimo capaci di trovare questo equilibrio tra gli opposti ne avremo un grandissimo giovamento. La temperanza modera gli eccessi, se io bevo un buon bicchiere di buon vino, non avrò conseguenze. L'alcolico - se ne bevo poco - mi dà un piccolo Ti Amo di Gesù e se esagero non mi fa più bene. La moderazione in tutto - nel gioco, nei social network, nella televisione, la misura è una componente fondamentale della santità.
Nella seconda parte abbiamo visto un'altro aspetto che Gesù ci ricorda. Chi sta nella dv (è una delle cose che altrove Gesù approfondisce meglio) sente l'amore di Dio sparso dovunque, è capace di trovare l'amore di Dio dovunque.
"..Chi sta nella mia Volontà sente questo amore di Dio sparso dovunque, anche nelle piante, nei fiori, fin sotto terra, nelle radici, il suo amore è nascosto, e non potendo contenerlo squarcia la terra ed imperla piante e fiori col suo “ti amo” per palesare il suo ardente amore verso la creatura.." Gesù
E poi:
"..Chi non vive nel mio Voler Divino non sente questo linguaggio del mio eterno amore in tutti gli atti suoi ed in ciascuna cosa creata,.." Gesù
Dal momento che non possiamo attendere che questo dono ci piova dal cielo, attraverso i giri, le nostre piccole contemplazioni piano piano dobbiamo metterci del nostro, impegnarci un pò nel provarci nel reperire i segni dell'amore di Dio e ricambiarli per noi e per tutti e che agendo nella dv è in grado di portare ricambio d'amore per tutti coloro che non ricambiano il Signore dell'amore.
mercoledì 15 dicembre 2021
I danni prodotti dall'umana volontà
Splendida lezione di Gesù, dove spiega quali sono i distinti atti di umana volontà che mettono in fuga il sole di quella Divina e producono tenebre. Gli atti di volontà umana, il peccato veniale, il peccato grave e il bene fatto fuori della Divina Volontà: cosa sono e quali danni producono. Meditazione su Libro di Cielo, Volume 22, 20 Giugno 1927, 12 Aprile 2021
20 Giugno 1927 Iddio nel creare l’uomo gli diede una terra fertile e bella, motivo per cui tiene in vita Luisa. Tutto ciò che si fa nella Divina Volontà ha vita continua
Il brano di oggi contiene un'insegnamento molto importante all'inizio che dovremmo meditare e ricordare - perchè Gesù da una spiegazione di quello che producono e quali sono nel dettaglio gli atti di umana volontà. Il contesto di questa spiegazione, Luisa come sempre soffre per le lontananze di Gesù e gli sembra di essere una buona a nulla e Gesù gli spiegherà che il suo essere tenuto in vita serve a riequilibrare e riparare tutto il disordine provocato dalle varie specie di atti di volontà umana differentemente gravi a seconda di quanto la volontà umana è preponderante. Non si tratta solo del peccato - e questo ci deve far riflettere - ma anche gli atti di volontà umana (che non sono peccaminosi) e gli atti buoni fatti dalla Divina Volontà.
“Figlia mia, la terra creata da Dio fertile e bella, con un sole fulgidissimo che la illuminava ed allietava, divenne piena di spine e tutta pietrosa per il peccato e l’umana volontà mise in fuga il Sole della mia quindi dense tenebre la coprirono ed Io ti tengo in vita perché devi togliere tutte le pietre dalla terra e renderla fertile di nuovo. Ogni atto di volontà umana è stato una pietra che ha coperto la bella terra da me creata, ogni peccato veniale è stato una spina, ogni peccato grave è stato un veleno ed ogni bene fatto fuori della mia Volontà è stato come sabbia sparsa sul terreno, che, invadendola tutta, impediva la vegetazione anche alla più piccola pianta ed a qualche filo d’erba che poteva spuntare da sotto le pietre. Ora figlia mia, ogni tuo atto fatto nella mia Volontà deve togliere una pietra, quanti atti ci vogliono per toglierle tutte!..." Gesù
Abbiamo spine, pietre e tenebre. Poi arriverà anche la sabbia e il veleno.
"..Ogni atto di volontà umana è stato una pietra che ha coperto la bella terra da me creata,.." Gesù
Ogni atto che non abbia principio in quella divina, che sia fatto da noi senza collocarlo come suo principio (è sufficente fare l'atto preventivo con il cuore per fare in modo che nessun atto fatto nella giornata abbia principio nella nostra volontà - almeno come intenzione generale). Quanto più viene rinvigorito e riattualizzato negli atti attuali che noi possiamo fare meglio è, ma l'atto preventivo è la base. Altrimenti tutti gli atti indifferenti (camminare, muovere una mano, respirare, battere le ciglia, il vestirsi, l'atto materiale di prendere un bicchiere e bere l'acqua, ecc..) questi possono essere atti che hanno come principio nella divina volontà o nella volontà umana. Non sono buoni o cattivi o rilevanti - se cammino per fare una rapina quei passi non sono benedetti - ma le cose indifferenti sono atti di volontà umana, ogni cosa che io faccio quando sono cosciente è volontaria o indirettamente volontaria.
Quando c'è un'atto di volontà umana dobbiamo immaginare una pietra messa sopra un terreno fertile, vuol dire che quel terreno (pieno di pietre - parabola del seminatore) le radici non possono andare in profondità e quindi non potremmo produrre frutti.
Il peccato veniale - disobbedienza volontaria a Dio in maniera lieva o disobbendenza in materia grave a Dio non in maniera consapevole. Queste sono spine, pensiamo alla parabola del seme seminato tra le spine, le spine soffocano, non c'è nessuna possibilità di raccogliere frutti, pensiamo alla cacciata dell'uomo nell'Eden: spine e cardi il suo produrrà per te.
Poi c'è il peccato mortale, il veleno, il serpente cioè il diavolo. Il peccato mortale non è altro che il morso del serpente, ci inietta il veleno e noi lo diffondiamo in giro.
Ogni bene (poi Gesù lo spiega) fatto fuori dalla divina volontà - che significa? - Qui non parla soltanto di chiamare la dv negli atti, un'atto buono fuori dalla dv è un'atto buono che però Dio non vuole che lo faccia io o lo faccia in quel momento o che lo fai con quell'intenzione.
"..smuoverà tutta quella sabbia, cioè tutto quel bene, fatto né per compiere il mio Volere, né in Esso, né per amor mio, ma fatto per riscuotere stima, gloria, interesse umano. Oh! come è pesante questo bene apparente, più che sabbia che impedisce la vegetazione alle anime e le rende talmente sterili da far pietà. .." Gesù
C'è anche il non aver chiamato la dv nel farlo ma non solo, il bene che noi facciamo lo dobbiamo sempre fare il divino volere e dobbiamo per quanto possiamo: ma Dio da me questa cosa adesso - pur essendo buona - la vuole o no? O vuole un'altra cosa? Il bene fatto non per amor di Gesù ma per riscuotere stima, gloria o interessa umano (Vangelo san Matteo 6). Quando faccio una cosa, non solo non devo dirla se è una cosa buona ma non devo avere l'intenzione (e questo lo sappiamo se ce l'abbiamo) di farla perchè qualcuno la veda e dica o pensi: oh, quanto è bravo! Altrimenti è perchè sto facendo quell'atto per propria stima. Gesù parla negli scritti di una cosa brutta: sacerdoti che amministrano sacramenti per interesse umano, la fanno perchè gli conviene, perchè ne traggo un'utile. Sotto questo punto di vista com'è importante che noi impariamo a fare bene l'esame di coscienza, non è soltano il pallottiere dei peccati - bisogna chiamarli per nome quelli gravi - ma dobbiamo andare con calma e senza farsi prendere nè dallo scrupolo o dall'ansia o dall'eccessivo rigore e senza eccessi che disturbano la nostra vita interiore - noi però dobbiamo metterci davanti al Signore e chiederci: le sto facendo per amor Tuo o mio? Sono sicuro che Tu mi stia chiedendo questo in momento? Molti agiscono pensando di compiere la volontà di Dio quando il Signore gli chiede dell'altro. Non saranno condannate queste persone ma si ritroveranno sabbia. Ecco perchè vivere nella dv - tutti vorrebbero le ricette - si tratta di attivare stili, percorso, modalità, modi di fare, mettersi davanti a Dio ecc... - poi se non abbiamo chiamato la dv a fare un'atto attuale sappiamo che però è abbastanza coperto dall'atto preventivo e più atti attuali si fanno meglio è, più fusioni si fanno meglio è, basta però non essere concentrati solo su questo aspetto. Con una grande attenzione si possono moltiplicare gli atti nella dv, ma se tu dici (esempio) viendi dv nel mio digiunare e poi questo digiuno lo fai con l'intenzione che qualcuno ti veda e ti faccia qualche domanda e tu possa rispondere facendo vedere quanto sei santo..hai voglia di dire vieni divina volontà.
Perchè un'atto non sia sabbia dev'essere fatto per compiere il divino volere, nella dv e per amore del Signore.
IL peccato mortale sono pietre e veleno, l'atto umano fatto fuori dalla dv (semplicemente mosso da volontà umana) è pietra.
Gesù dice a Luisa che lei deve stare sulla terra per non fare nessun'atto di volontà umana, non devi fare nessun peccato veniale e mortale e non devi far nessun'atto fuori dalla dv e riportargli tutti gli atti.
Qua entrano le dinamiche molto sottili, magari uno fa tante cose per compiacere il direttore spirituale e io la faccio quella cosa - io faccio questa cosa non per farmi bello al direttore spirituale e per avere la sua stima - ma la faccio davanti a Dio perchè ne ho capito l'importanza e anche quando cambierò padre spirituale continuerò a fare quella cosa e ringrazio lo strumento ma io non faccio le cose per compiacere lo strumento - punto molto delicato nell'agire dell'uomo - i frutti che uno ha seminato, se è stato trasmesso qualcosa di importante nelle anime si vede quando se ne va. Mi inginocchio non per il parroco ma perchè ne ho capito l'importanza. Dentro queste cose si arriva alla quintessenza altrimenti non si arriva alla dv, è la persona che deve interiorizzare e fare bene l'esame di coscienza per verificare ed eventualmente c'è anche la sana direzione spirituale, uno può chiedere consiglio o criteri di discernimento ma non cercare chi decida al posto tuo. Fuori delle questioni morali in senso stretto, bisogna dare criteri di discernimento.
Le scelte sono fatte dalle persone e anche per amor di Dio, se fatte in questo modo (cercando la Volontà di Dio) ci penserà il Signore a farti capire quale sia la sua volontà - se tu sei sincero nel cuore e hai il cuore aperto il Signore nel tempo farà qualcosa, l'importante è che nel cuore ci sia questa rettitudine di cuore altrimenti diventa un gioco. E vivere nella dv diventa un'illusione dalla quale bisogna guardarci.
20 Giugno 1927 Iddio nel creare l’uomo gli diede una terra fertile e bella, motivo per cui tiene in vita Luisa. Tutto ciò che si fa nella Divina Volontà ha vita continua
Il brano di oggi contiene un'insegnamento molto importante all'inizio che dovremmo meditare e ricordare - perchè Gesù da una spiegazione di quello che producono e quali sono nel dettaglio gli atti di umana volontà. Il contesto di questa spiegazione, Luisa come sempre soffre per le lontananze di Gesù e gli sembra di essere una buona a nulla e Gesù gli spiegherà che il suo essere tenuto in vita serve a riequilibrare e riparare tutto il disordine provocato dalle varie specie di atti di volontà umana differentemente gravi a seconda di quanto la volontà umana è preponderante. Non si tratta solo del peccato - e questo ci deve far riflettere - ma anche gli atti di volontà umana (che non sono peccaminosi) e gli atti buoni fatti dalla Divina Volontà.
“Figlia mia, la terra creata da Dio fertile e bella, con un sole fulgidissimo che la illuminava ed allietava, divenne piena di spine e tutta pietrosa per il peccato e l’umana volontà mise in fuga il Sole della mia quindi dense tenebre la coprirono ed Io ti tengo in vita perché devi togliere tutte le pietre dalla terra e renderla fertile di nuovo. Ogni atto di volontà umana è stato una pietra che ha coperto la bella terra da me creata, ogni peccato veniale è stato una spina, ogni peccato grave è stato un veleno ed ogni bene fatto fuori della mia Volontà è stato come sabbia sparsa sul terreno, che, invadendola tutta, impediva la vegetazione anche alla più piccola pianta ed a qualche filo d’erba che poteva spuntare da sotto le pietre. Ora figlia mia, ogni tuo atto fatto nella mia Volontà deve togliere una pietra, quanti atti ci vogliono per toglierle tutte!..." Gesù
Abbiamo spine, pietre e tenebre. Poi arriverà anche la sabbia e il veleno.
"..Ogni atto di volontà umana è stato una pietra che ha coperto la bella terra da me creata,.." Gesù
Ogni atto che non abbia principio in quella divina, che sia fatto da noi senza collocarlo come suo principio (è sufficente fare l'atto preventivo con il cuore per fare in modo che nessun atto fatto nella giornata abbia principio nella nostra volontà - almeno come intenzione generale). Quanto più viene rinvigorito e riattualizzato negli atti attuali che noi possiamo fare meglio è, ma l'atto preventivo è la base. Altrimenti tutti gli atti indifferenti (camminare, muovere una mano, respirare, battere le ciglia, il vestirsi, l'atto materiale di prendere un bicchiere e bere l'acqua, ecc..) questi possono essere atti che hanno come principio nella divina volontà o nella volontà umana. Non sono buoni o cattivi o rilevanti - se cammino per fare una rapina quei passi non sono benedetti - ma le cose indifferenti sono atti di volontà umana, ogni cosa che io faccio quando sono cosciente è volontaria o indirettamente volontaria.
Quando c'è un'atto di volontà umana dobbiamo immaginare una pietra messa sopra un terreno fertile, vuol dire che quel terreno (pieno di pietre - parabola del seminatore) le radici non possono andare in profondità e quindi non potremmo produrre frutti.
Il peccato veniale - disobbedienza volontaria a Dio in maniera lieva o disobbendenza in materia grave a Dio non in maniera consapevole. Queste sono spine, pensiamo alla parabola del seme seminato tra le spine, le spine soffocano, non c'è nessuna possibilità di raccogliere frutti, pensiamo alla cacciata dell'uomo nell'Eden: spine e cardi il suo produrrà per te.
Poi c'è il peccato mortale, il veleno, il serpente cioè il diavolo. Il peccato mortale non è altro che il morso del serpente, ci inietta il veleno e noi lo diffondiamo in giro.
Ogni bene (poi Gesù lo spiega) fatto fuori dalla divina volontà - che significa? - Qui non parla soltanto di chiamare la dv negli atti, un'atto buono fuori dalla dv è un'atto buono che però Dio non vuole che lo faccia io o lo faccia in quel momento o che lo fai con quell'intenzione.
"..smuoverà tutta quella sabbia, cioè tutto quel bene, fatto né per compiere il mio Volere, né in Esso, né per amor mio, ma fatto per riscuotere stima, gloria, interesse umano. Oh! come è pesante questo bene apparente, più che sabbia che impedisce la vegetazione alle anime e le rende talmente sterili da far pietà. .." Gesù
C'è anche il non aver chiamato la dv nel farlo ma non solo, il bene che noi facciamo lo dobbiamo sempre fare il divino volere e dobbiamo per quanto possiamo: ma Dio da me questa cosa adesso - pur essendo buona - la vuole o no? O vuole un'altra cosa? Il bene fatto non per amor di Gesù ma per riscuotere stima, gloria o interessa umano (Vangelo san Matteo 6). Quando faccio una cosa, non solo non devo dirla se è una cosa buona ma non devo avere l'intenzione (e questo lo sappiamo se ce l'abbiamo) di farla perchè qualcuno la veda e dica o pensi: oh, quanto è bravo! Altrimenti è perchè sto facendo quell'atto per propria stima. Gesù parla negli scritti di una cosa brutta: sacerdoti che amministrano sacramenti per interesse umano, la fanno perchè gli conviene, perchè ne traggo un'utile. Sotto questo punto di vista com'è importante che noi impariamo a fare bene l'esame di coscienza, non è soltano il pallottiere dei peccati - bisogna chiamarli per nome quelli gravi - ma dobbiamo andare con calma e senza farsi prendere nè dallo scrupolo o dall'ansia o dall'eccessivo rigore e senza eccessi che disturbano la nostra vita interiore - noi però dobbiamo metterci davanti al Signore e chiederci: le sto facendo per amor Tuo o mio? Sono sicuro che Tu mi stia chiedendo questo in momento? Molti agiscono pensando di compiere la volontà di Dio quando il Signore gli chiede dell'altro. Non saranno condannate queste persone ma si ritroveranno sabbia. Ecco perchè vivere nella dv - tutti vorrebbero le ricette - si tratta di attivare stili, percorso, modalità, modi di fare, mettersi davanti a Dio ecc... - poi se non abbiamo chiamato la dv a fare un'atto attuale sappiamo che però è abbastanza coperto dall'atto preventivo e più atti attuali si fanno meglio è, più fusioni si fanno meglio è, basta però non essere concentrati solo su questo aspetto. Con una grande attenzione si possono moltiplicare gli atti nella dv, ma se tu dici (esempio) viendi dv nel mio digiunare e poi questo digiuno lo fai con l'intenzione che qualcuno ti veda e ti faccia qualche domanda e tu possa rispondere facendo vedere quanto sei santo..hai voglia di dire vieni divina volontà.
Perchè un'atto non sia sabbia dev'essere fatto per compiere il divino volere, nella dv e per amore del Signore.
IL peccato mortale sono pietre e veleno, l'atto umano fatto fuori dalla dv (semplicemente mosso da volontà umana) è pietra.
Gesù dice a Luisa che lei deve stare sulla terra per non fare nessun'atto di volontà umana, non devi fare nessun peccato veniale e mortale e non devi far nessun'atto fuori dalla dv e riportargli tutti gli atti.
Qua entrano le dinamiche molto sottili, magari uno fa tante cose per compiacere il direttore spirituale e io la faccio quella cosa - io faccio questa cosa non per farmi bello al direttore spirituale e per avere la sua stima - ma la faccio davanti a Dio perchè ne ho capito l'importanza e anche quando cambierò padre spirituale continuerò a fare quella cosa e ringrazio lo strumento ma io non faccio le cose per compiacere lo strumento - punto molto delicato nell'agire dell'uomo - i frutti che uno ha seminato, se è stato trasmesso qualcosa di importante nelle anime si vede quando se ne va. Mi inginocchio non per il parroco ma perchè ne ho capito l'importanza. Dentro queste cose si arriva alla quintessenza altrimenti non si arriva alla dv, è la persona che deve interiorizzare e fare bene l'esame di coscienza per verificare ed eventualmente c'è anche la sana direzione spirituale, uno può chiedere consiglio o criteri di discernimento ma non cercare chi decida al posto tuo. Fuori delle questioni morali in senso stretto, bisogna dare criteri di discernimento.
Le scelte sono fatte dalle persone e anche per amor di Dio, se fatte in questo modo (cercando la Volontà di Dio) ci penserà il Signore a farti capire quale sia la sua volontà - se tu sei sincero nel cuore e hai il cuore aperto il Signore nel tempo farà qualcosa, l'importante è che nel cuore ci sia questa rettitudine di cuore altrimenti diventa un gioco. E vivere nella dv diventa un'illusione dalla quale bisogna guardarci.
domenica 12 dicembre 2021
La Divina Volontà è tutto
Gesù spiega in che senso e come "la Divina Volontà è tutto". Sant'Annibale di Francia si manifesta a Luisa e le parla della grande gloria che ha trovato in Cielo per il suo dire e diffondere le Ore della Passione e per il suo parlare della Divina Volontà. Gli effetti degli atti nella Divina Volontà sui beati. Meditazione su Libro di Cielo, Volume 22, 17 Giugno 1927, 9 Aprile 2021
17 Giugno 1927 La Volontà di Dio è tutto. Luisa rivede il Padre Di Francia che le manifesta le sue sorprese
Gesù formula una sentenza assai significativa in forma apodittica: “Figlia mia, la mia Volontà è tutto....non vi è cosa che da Essa non riceva la vita, non c’è punto dove non si trovi, non vi è effetto buono che da Essa non sorga, tutto è suo; da Essa tutto dipende...."
Di fronte a questa affermazione ricordiamo l'importanza capitale che c'è nella nostra vita interiore ed anche per crescere nella vita che intendiamo fare nella dv e per far crescere la sua vita in noi, è fondamentale di non cessarei di avere quello sguardo profondo e contemplativo di riconoscerla in tutto a partire dalle opere della Creazione fino a raggiungere anche tutte le cose di cui noi siamo circondati - gli eventi della vita quotidiana anche minimi - non siamo mai quasi consapevoli a causa della nostra miseria del fatto che tutto ciò che attiene al mondo di Dio non è a noi assolutamente evidente anzi è evidente il contrario. Un proverbio popolare dice che non si muove foglia che Dio non voglia, noi siamo circondati dalla dv e della sua vita perchè possiamo prenderla e a bearci di essa. Se noi riuscissimo davvero a credere che in tutti gli eventi - e qua dobbiamo invocare lo Spirito Santo che di doni la Sapienza - a volte ci capita di pensare: ma ti pare che Dio si prenda cura di questo dettaglio? Che la sua Volontà si manifesta in questa cosa così banale e sciocca? E' proprio così. A posteriori - purtroppo - è possibile rendersene conto molto bene nella misura in cui si acquisisce un profondo spirito di interiorità. Gesù conclude la prima parte di questa esortazione:
"..Perciò il tuo compito è grande e ci vuole somma attenzione.” Gesù
E al don prende un pochino di colpo al cuore, mantere sempre alta la soglia dell'attenzione non è semplice, non possiamo spalancare le finestre della nostra anima a tutto e tutti, impariamo a sbattere fuori da casa nostra e dai nostri sensi ciò che comprendiamo essere ostacolo, frastuono, essere elemento che ci disturba e ci impedisce di vivere nella dv.
"..E’ la mia Volontà che dà vita al sole, che fa respirare la terra per rallegrare tutta la Creazione, facendo cantare gli uccelli, saltare e belare gli agnelli e tutto ciò che succede nell’universo, non vuoi tu forse sentire tutto ciò che fa la mia Volontà?....." Gesù e poi sempre la solita rimostranza: ".. non essendo tutti per Essa, non trova il ricambio dei suoi atti divini negli atti della creatura e vuole da te ciò che loro non fanno..."
E questo ricambio Gesù lo vuole da Luisa e da tutti coloro che accogliendo queste rivelazioni di Gesù intendono vivere in questo mondo. Per me e per tutti - da offrire al Signore negli atti che compiano nella dv.
(Luisa) Dopo di ciò mi son trovata fuori di me stessa e mentre cercavo il mio dolce Gesù, ho incontrato il Padre Di Francia, che, tutto allegro, mi ha detto: “Sai quante belle sorprese ho trovato? Io non credevo quando stavo sulla terra, sebbene pensassi che avevo fatto un bene col pubblicare l’Orologio della Passione, ma le sorprese che ho trovato sono meravigliose, incantevoli, d’una rarità mai vista, tutte le parole che riguardano la Passione di Nostro Signore sono cambiate in luce, una più bella dell’altra, tutte intrecciate tra loro e queste luci crescono sempre man mano che vengono meditate le Ore della Passione dalle creature, così altre luci si aggiungono alle prime. Ma quello che mi sorprese di più, sono stati i pochi detti pubblicati da me sulla Divina Volontà. Tutti i detti trasformati in soli che investendo coi loro raggi tutte le luci formano tale sorpresa di bellezza che si rimane rapiti, incantati. Tu non puoi immaginare come io rimasi sorpreso nel vedermi in mezzo a queste luci ed a questi soli, come fui contento e ringraziai il nostro Sommo Bene Gesù che mi aveva dato occasione e grazia di farlo, anche tu ringrazialo da parte mia.” Padre Annibale di Francia
Nella seconda parte c'è un'apparizione del Padre Annibale di Francia (sembra da quello che dice) e dice due cose: che la sua gloria celeste è particolarmente celeste è particolarmente intensa ed aumentata per aver pregato le Ore della Passione (e le aveva anche pubblicate) e poi ha avuto la grazia di formulare qualche detto sulla dv e parlarne un pò e lui stesso è rimasto a bocca aperta. L'esperienza di questo santo che è stato uno tra i primissimi pionieri che hanno dato credito agli eventi che stava vivendo Luisa, in una condizione davvero precaria, noi siamo venuti dopo circa 100 anni dopo. Questo ci deve esortare - non tutti sono chiamati a predicare la Dv (non tutti lo possono, lo devono ..insomma sono dei regali del Signore). Tutti però hanno a disposizione il grande patrimonio delle Ore della Passione, siamo sempre molto liberi. Nella dv dobbiamo assolutamente interiorizzare il valore della nostra libertà e siamo sicuramente certi di stare a contatti con Dio quando, in ogni cosa che ci viene proposta, noi siamo liberi di dire di No. Quello che il don sta dicendo non dev'essere un laccio o vincolo ma un punto di riflessione alla luce del quale prendere delle decisioni (come sempre). Molto importante, il don continua a ripetere in base all'esperienza è importantissimo riflettere, discernere, metterci davanti a Nostro Signore e dobbiamo imparare a fare delle scelte di vita e portarle avanti. Il don consiglierebbe la recita quotidina delle Ore della Passione, non importa - qualcuno dice: devo pregare l'ora della Passione all'ora specificata? No. Però per una persona che desidera di vivere nella dv e fare un grande investimento per il futuro - Gesù dice che negli scritti è pesante, un'ora della Passione al giorno (ad avviso del don) dovrebbe entrare nel proprio programma quotidiano di preghiera che tutti devono avere. Noi non possiamo avere una giornata vissuta a casaccio, io devo sapere cosa combino nella giornata, devo sapere quali impegni mi sono preso, quali impegni posso ragionevolmente mantenere (atto preventivo, atti attuali, le ore della Passione, il Rosario, la meditazione ecc...) qui ciascuno si deve mettere buono, seduto e riflettere e porsi degli obiettivi possibili e non delle cose spropositate che causerebbero la trascuratezza dei propri doveri - magari sottoponiamo a discernimento di qualche esterno del nostro programma di vita - però un'ora della Passione al giorno ci dovrebbe stare perchè ci garantisce tra l'altro un giro nel Fiat Redimente che non è poco. Non è semplicemente una meditazione ma è un proprio giro e realmente quelle parole e atti che si fanno nei confronti di Gesù gli arrivano.
Importanza di predicare la dv e di farla conoscere la dv (per chi abbia avuto sollecitazioni) perchè ciò è stato causa di gloria per il Padre Annibale di Francia da ciò che lui racconta.
L'ultima parte è quella polarizzazione dell'attenzione di Luisa sugli effetti che gli atti nella dv producono nei beati:
“Figlia mia, tutto ciò che si fa nella mia Volontà Divina, ancorché l’anima non ci mettesse intenzione, tutti hanno parte, molto più i beati che vivono nell’unità di Essa...." Gesù
"...se l’anima che opera nella mia Volontà in terra, mette l’intenzione di dar gloria speciale a chi vive nella patria celeste, i beati dal Cielo si sentono, nell’unità del mio Volere, chiamare da colei che vuole felicitarli e glorificarli di più. Essi la guardano con tanto amore e compiacenza, che stendono la loro protezione tutta speciale su di esse.." Gesù
Significano (queste cose che Gesù dice) che un'atto fatto nella dv - a differenza di un'atto umano (e poi lo spiega)
"...Chi poi non opera nell’unità del mio Fiat resta nel basso, perché manca la forza di risalire in alto, le sue opere non posseggono né la forza comunicativa, né quella che fa salire, le correnti sono chiuse e sono svuotate di luce. Se tu sapessi che differenza passa tra chi opera nell’unità del mio Volere e chi opera anche il bene fuori di Esso, a costo della tua vita non faresti nulla fuori della mia Volontà.” Gesù
L'atto compiuto nella dv assume delle caratteristiche differenti che un'atto umano non ha. La differenza tra noi miseri peccatori e i Santi, la differenza è che loro queste cose non le conoscevano, non ci sta nessun merito o demeritano perchè se un Santo è nato prima di Luisa, quelli sono stati giganti non indifferenti pieni di meriti ma comunque limitati e finiti. Un'atto nella dv - grandi misteri che Gesù annuncia - non soffre limitazioni - eterni, immensi ed infiniti- sono fatti propri dalla Santissima Trinità si tratta di cose abbastanza sconcertanti e siccome in Paradiso regna la DV e il rapporto tempo/eternità non ci è chiaro - la dv si presenta come un'atto unico, il Signore ha solo il presente di fronte sè, ecc...- la cosa importante è metterci l'intenzione.
Fare un'atto nella dv con l'intenzione speciale di dare gloria (che comunque arriva sempre ai Beati) produce questo effetto di ritorno. L'intenzione non sempre è espressa. Esempio: se una persona dice al don celebri una messa per mia madre - le persone oggi sono molto umane, vogliono andare a messa e sentire nominare il nome della mamma ma questo non ha nessuna importanza perchè quello che il Signore guarda l'intenzione del sacerdote nel celebrare la Messa. Non c'è bisogno di dire nulla, non serve che il don parli ad alta voce o bassa. Se io ho l'intenzione di applicare la Messa per un defunto (parla sempre il don) ma dico ad alta voce un nome diverso, la Messa sarà applicata secondo l'intenzione del don ma avrà fatto un peccato davanti al Signore. Anche se il don pecca Nostro Signore applicherà il valore della Messa per il defunto x.
Sono dinamiche spirituali, dobbiamo prendere coscienza di questo: Dio guarda il cuore, il cuore è la sede delle intenzioni e il Signore è a giorno. Non pensiamo che dobbiamo dire 100 miliardi di cose al Signore perchè andremmo al manicomio. Abbiamo delle limitazioni strutturali che è impossibile prenderle tutte insieme, quello che Dio guarda è l'intenzione del cuore.
"..Se tu sapessi che differenza passa tra chi opera nell’unità del mio Volere e chi opera anche il bene fuori di Esso, a costo della tua vita non faresti nulla fuori della mia Volontà.” Gesù
Le Ore delle Passioni sono un pilastro della nostra vita interiore e possibilmente quotidiana e che il mistero degli atti compiuti nel dv è grande, camminiamo nella fede moltiplicando gli atti e facendo attenzione alle nostre attenzioni sapendo che tutto ciò che producono va al di là di ciò che pensiamo. Aiutaci Maria Santissima a vivere in questo mondo sempre più e meglio.
17 Giugno 1927 La Volontà di Dio è tutto. Luisa rivede il Padre Di Francia che le manifesta le sue sorprese
Gesù formula una sentenza assai significativa in forma apodittica: “Figlia mia, la mia Volontà è tutto....non vi è cosa che da Essa non riceva la vita, non c’è punto dove non si trovi, non vi è effetto buono che da Essa non sorga, tutto è suo; da Essa tutto dipende...."
Di fronte a questa affermazione ricordiamo l'importanza capitale che c'è nella nostra vita interiore ed anche per crescere nella vita che intendiamo fare nella dv e per far crescere la sua vita in noi, è fondamentale di non cessarei di avere quello sguardo profondo e contemplativo di riconoscerla in tutto a partire dalle opere della Creazione fino a raggiungere anche tutte le cose di cui noi siamo circondati - gli eventi della vita quotidiana anche minimi - non siamo mai quasi consapevoli a causa della nostra miseria del fatto che tutto ciò che attiene al mondo di Dio non è a noi assolutamente evidente anzi è evidente il contrario. Un proverbio popolare dice che non si muove foglia che Dio non voglia, noi siamo circondati dalla dv e della sua vita perchè possiamo prenderla e a bearci di essa. Se noi riuscissimo davvero a credere che in tutti gli eventi - e qua dobbiamo invocare lo Spirito Santo che di doni la Sapienza - a volte ci capita di pensare: ma ti pare che Dio si prenda cura di questo dettaglio? Che la sua Volontà si manifesta in questa cosa così banale e sciocca? E' proprio così. A posteriori - purtroppo - è possibile rendersene conto molto bene nella misura in cui si acquisisce un profondo spirito di interiorità. Gesù conclude la prima parte di questa esortazione:
"..Perciò il tuo compito è grande e ci vuole somma attenzione.” Gesù
E al don prende un pochino di colpo al cuore, mantere sempre alta la soglia dell'attenzione non è semplice, non possiamo spalancare le finestre della nostra anima a tutto e tutti, impariamo a sbattere fuori da casa nostra e dai nostri sensi ciò che comprendiamo essere ostacolo, frastuono, essere elemento che ci disturba e ci impedisce di vivere nella dv.
"..E’ la mia Volontà che dà vita al sole, che fa respirare la terra per rallegrare tutta la Creazione, facendo cantare gli uccelli, saltare e belare gli agnelli e tutto ciò che succede nell’universo, non vuoi tu forse sentire tutto ciò che fa la mia Volontà?....." Gesù e poi sempre la solita rimostranza: ".. non essendo tutti per Essa, non trova il ricambio dei suoi atti divini negli atti della creatura e vuole da te ciò che loro non fanno..."
E questo ricambio Gesù lo vuole da Luisa e da tutti coloro che accogliendo queste rivelazioni di Gesù intendono vivere in questo mondo. Per me e per tutti - da offrire al Signore negli atti che compiano nella dv.
(Luisa) Dopo di ciò mi son trovata fuori di me stessa e mentre cercavo il mio dolce Gesù, ho incontrato il Padre Di Francia, che, tutto allegro, mi ha detto: “Sai quante belle sorprese ho trovato? Io non credevo quando stavo sulla terra, sebbene pensassi che avevo fatto un bene col pubblicare l’Orologio della Passione, ma le sorprese che ho trovato sono meravigliose, incantevoli, d’una rarità mai vista, tutte le parole che riguardano la Passione di Nostro Signore sono cambiate in luce, una più bella dell’altra, tutte intrecciate tra loro e queste luci crescono sempre man mano che vengono meditate le Ore della Passione dalle creature, così altre luci si aggiungono alle prime. Ma quello che mi sorprese di più, sono stati i pochi detti pubblicati da me sulla Divina Volontà. Tutti i detti trasformati in soli che investendo coi loro raggi tutte le luci formano tale sorpresa di bellezza che si rimane rapiti, incantati. Tu non puoi immaginare come io rimasi sorpreso nel vedermi in mezzo a queste luci ed a questi soli, come fui contento e ringraziai il nostro Sommo Bene Gesù che mi aveva dato occasione e grazia di farlo, anche tu ringrazialo da parte mia.” Padre Annibale di Francia
Nella seconda parte c'è un'apparizione del Padre Annibale di Francia (sembra da quello che dice) e dice due cose: che la sua gloria celeste è particolarmente celeste è particolarmente intensa ed aumentata per aver pregato le Ore della Passione (e le aveva anche pubblicate) e poi ha avuto la grazia di formulare qualche detto sulla dv e parlarne un pò e lui stesso è rimasto a bocca aperta. L'esperienza di questo santo che è stato uno tra i primissimi pionieri che hanno dato credito agli eventi che stava vivendo Luisa, in una condizione davvero precaria, noi siamo venuti dopo circa 100 anni dopo. Questo ci deve esortare - non tutti sono chiamati a predicare la Dv (non tutti lo possono, lo devono ..insomma sono dei regali del Signore). Tutti però hanno a disposizione il grande patrimonio delle Ore della Passione, siamo sempre molto liberi. Nella dv dobbiamo assolutamente interiorizzare il valore della nostra libertà e siamo sicuramente certi di stare a contatti con Dio quando, in ogni cosa che ci viene proposta, noi siamo liberi di dire di No. Quello che il don sta dicendo non dev'essere un laccio o vincolo ma un punto di riflessione alla luce del quale prendere delle decisioni (come sempre). Molto importante, il don continua a ripetere in base all'esperienza è importantissimo riflettere, discernere, metterci davanti a Nostro Signore e dobbiamo imparare a fare delle scelte di vita e portarle avanti. Il don consiglierebbe la recita quotidina delle Ore della Passione, non importa - qualcuno dice: devo pregare l'ora della Passione all'ora specificata? No. Però per una persona che desidera di vivere nella dv e fare un grande investimento per il futuro - Gesù dice che negli scritti è pesante, un'ora della Passione al giorno (ad avviso del don) dovrebbe entrare nel proprio programma quotidiano di preghiera che tutti devono avere. Noi non possiamo avere una giornata vissuta a casaccio, io devo sapere cosa combino nella giornata, devo sapere quali impegni mi sono preso, quali impegni posso ragionevolmente mantenere (atto preventivo, atti attuali, le ore della Passione, il Rosario, la meditazione ecc...) qui ciascuno si deve mettere buono, seduto e riflettere e porsi degli obiettivi possibili e non delle cose spropositate che causerebbero la trascuratezza dei propri doveri - magari sottoponiamo a discernimento di qualche esterno del nostro programma di vita - però un'ora della Passione al giorno ci dovrebbe stare perchè ci garantisce tra l'altro un giro nel Fiat Redimente che non è poco. Non è semplicemente una meditazione ma è un proprio giro e realmente quelle parole e atti che si fanno nei confronti di Gesù gli arrivano.
Importanza di predicare la dv e di farla conoscere la dv (per chi abbia avuto sollecitazioni) perchè ciò è stato causa di gloria per il Padre Annibale di Francia da ciò che lui racconta.
L'ultima parte è quella polarizzazione dell'attenzione di Luisa sugli effetti che gli atti nella dv producono nei beati:
“Figlia mia, tutto ciò che si fa nella mia Volontà Divina, ancorché l’anima non ci mettesse intenzione, tutti hanno parte, molto più i beati che vivono nell’unità di Essa...." Gesù
"...se l’anima che opera nella mia Volontà in terra, mette l’intenzione di dar gloria speciale a chi vive nella patria celeste, i beati dal Cielo si sentono, nell’unità del mio Volere, chiamare da colei che vuole felicitarli e glorificarli di più. Essi la guardano con tanto amore e compiacenza, che stendono la loro protezione tutta speciale su di esse.." Gesù
Significano (queste cose che Gesù dice) che un'atto fatto nella dv - a differenza di un'atto umano (e poi lo spiega)
"...Chi poi non opera nell’unità del mio Fiat resta nel basso, perché manca la forza di risalire in alto, le sue opere non posseggono né la forza comunicativa, né quella che fa salire, le correnti sono chiuse e sono svuotate di luce. Se tu sapessi che differenza passa tra chi opera nell’unità del mio Volere e chi opera anche il bene fuori di Esso, a costo della tua vita non faresti nulla fuori della mia Volontà.” Gesù
L'atto compiuto nella dv assume delle caratteristiche differenti che un'atto umano non ha. La differenza tra noi miseri peccatori e i Santi, la differenza è che loro queste cose non le conoscevano, non ci sta nessun merito o demeritano perchè se un Santo è nato prima di Luisa, quelli sono stati giganti non indifferenti pieni di meriti ma comunque limitati e finiti. Un'atto nella dv - grandi misteri che Gesù annuncia - non soffre limitazioni - eterni, immensi ed infiniti- sono fatti propri dalla Santissima Trinità si tratta di cose abbastanza sconcertanti e siccome in Paradiso regna la DV e il rapporto tempo/eternità non ci è chiaro - la dv si presenta come un'atto unico, il Signore ha solo il presente di fronte sè, ecc...- la cosa importante è metterci l'intenzione.
Fare un'atto nella dv con l'intenzione speciale di dare gloria (che comunque arriva sempre ai Beati) produce questo effetto di ritorno. L'intenzione non sempre è espressa. Esempio: se una persona dice al don celebri una messa per mia madre - le persone oggi sono molto umane, vogliono andare a messa e sentire nominare il nome della mamma ma questo non ha nessuna importanza perchè quello che il Signore guarda l'intenzione del sacerdote nel celebrare la Messa. Non c'è bisogno di dire nulla, non serve che il don parli ad alta voce o bassa. Se io ho l'intenzione di applicare la Messa per un defunto (parla sempre il don) ma dico ad alta voce un nome diverso, la Messa sarà applicata secondo l'intenzione del don ma avrà fatto un peccato davanti al Signore. Anche se il don pecca Nostro Signore applicherà il valore della Messa per il defunto x.
Sono dinamiche spirituali, dobbiamo prendere coscienza di questo: Dio guarda il cuore, il cuore è la sede delle intenzioni e il Signore è a giorno. Non pensiamo che dobbiamo dire 100 miliardi di cose al Signore perchè andremmo al manicomio. Abbiamo delle limitazioni strutturali che è impossibile prenderle tutte insieme, quello che Dio guarda è l'intenzione del cuore.
"..Se tu sapessi che differenza passa tra chi opera nell’unità del mio Volere e chi opera anche il bene fuori di Esso, a costo della tua vita non faresti nulla fuori della mia Volontà.” Gesù
Le Ore delle Passioni sono un pilastro della nostra vita interiore e possibilmente quotidiana e che il mistero degli atti compiuti nel dv è grande, camminiamo nella fede moltiplicando gli atti e facendo attenzione alle nostre attenzioni sapendo che tutto ciò che producono va al di là di ciò che pensiamo. Aiutaci Maria Santissima a vivere in questo mondo sempre più e meglio.
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