sabato 11 dicembre 2021

Leggere i caratteri divini

Gesù spiega come leggere i caratteri divini nella Creazione, nella Redenzione e nella Santificazione, spiegando come solo chi si adopera di farlo può conoscere, vivere e ristabilire ogni rapporto e vincolo con Dio. Meditazione su Libro di Cielo, Volume 22, 12 Giugno 1927, 8 Aprile 2021

Brano breve ma profondo. La prima cosa che il Signore che ci dice è che ci sono tantissimi rapporti, legami o vincoli - dice Gesù - e come primo approccio bisogna chiedersi: io in che rapporti sto con il Signore? Chi è Lui per me? Per moltissimi figli di Dio, di fatto, è un'illustre sconosciuto o estraneo, quasi come se non ci fosse, anche per alcune anime buone che frequentano ma i rapporti con Dio - da un punto di vista soggettivo - ... Ci sono dei rapporti tra Creatore e creature, chi di noi è legato a Dio? A Gesù? Quando noi abbiamo un legame forte, noi lo sentiamo (può essere una persona, un'affetto, una cosa ecc...) quando si ha un legame forte guai a chi ce lo tocca. Quanti esseri umani - tutto sono disposti a transigere ma non ai legami con l'Altissimo? Il don pensa che sia una cosa nota che in conseguenza dei lockdown e restrizioni varie si è visto precipitare la già scarsissima percentuali di battezzati che frequentano la Chiesa - perchè adesso c'è anche la paura del contagio. Perchè le funzioni sacre (pensano in molti) sono posti pericolosi perchè sono posti dove ci si può contagiare, perchè se ci sono restrizioni, mascherine e gel disinfettante vuol dire che c'è alto rischio di contagio. Quindi se prima ci andavo poco adesso non ci vado per nulla (esempio) perchè ho paura di contagiarmi. Cosa c'è dietro questa cosa? Umanamente comprensibile è il pensiero (il don sottolinea tre volte l'umanamente), chi agisce in questo modo dimostra di essere un'essere umano ma lo Spirito Santo in lui sta in quiescenza. Perchè se ci tenesse ci va lo stesso e non ho paura, non rinuncio al mio rapporto con Dio. Se ci tenessi così tanto, farei questi passi indietro?

Le prove - come già Dio disse nel Deuteronomio - a cui Dio ci sottopone ci serve a noi per conoscere chi siamo veramente, sono i fatti che parlano non le chiacchere, non le nostre dichiarazioni d'intenti. Posso essere battezzato ma come sto vivendo il mio battesimo? E come fare a conoscere questi rapporti e rinsaldare questi vincoli?

1) La Creazione, ricominciare a studiare il libro di Dio nella Creazione invocando la divina volontà

"..Ma sai tu chi è capace di sentire la loro voce, d’intendere il loro parlare celeste e di leggere i caratteri Divini che ogni cosa creata tiene impressa? Chi possiede la mia Volontà ha l’udito per ascoltare la loro voce, l’intelligenza per comprenderli, gli occhi per leggere i caratteri Divini che con tanto amore impresse il suo Creatore in ciascuna cosa creata..." Gesù

Dio ha scritto la sua lettera d'amore ad ogni essere umano nella Creazione che è un canto ininterrotto ma chi li capisce questi caratteri? Colui/e che accetta di far regnare la dv dentro di sè, cioè quasi nessuno e..

"..Invece per chi non fa regnare la mia Volontà, si trova nelle condizioni di chi è sordo e non ascolta, di chi è cretino e non comprende, di chi non ha studiato la varietà delle lingue e, per quanto si dice, non capisce nulla. Così pure per mantenere i rapporti tra Redentore e redenti e conoscerli, devono studiare la mia vita; ogni mia parola, opera, passo, palpito e pene erano tutti vincoli con cui venni a vincolare tutti i redenti..." Gesù

Lo dice Gesù - cretino cioè una persona tarda d'intelletto, che ha un'intelligenza limitata. Chi si imbarca nello studio delle lingue straniere, se vado in Germania e non so niente di tedesco, quelli parlano ma io non capisco nulla e per me sono tutta quanti una serie di suoni aspri e gutturali. Nei confronti dell'Altissimo le persone non capiscono nulla. Zero. Eppure Dio c'è.

"..Ma chi resta vincolato? Chi studia la mia vita e cerca d’imitarmi, come mi imita così resta vincolato con le mie parole, opere, passi, eccetera e riceve la vita di esse e avrà l’udito per ascoltare tutti i miei insegnamenti, la mente per comprenderli ed occhi per leggere tutti i caratteri impressi in me nel venire a redimere il genero umano..." Gesù

I primi cristiani sapevano il Vangelo a memoria, tu quali passi o insegnamenti di Gesù conosci, ti sono chiarissimi percui quando ti capita la situazione lo metti in pratica? L'imitazione di Cristo - in 2000 anni di storia della Chiesa prima di Luisa - la santità è stata questa. San Francesco d'Assisi è stato il più grande caso di fotocopia (glielo ha detto Gesù stesso). Le stigmate sono l'attestato che quella persona è stata la fotocopia vivente, san Francesco chiedeva la licenza di vivere secondo il Vangelo, alla lettera senza glossa (per lui e per i suoi frati). Soltanto chi studia la Sua vita e lo imita, - ma io (obiezione simulata del don) non ci capisco niente; il Vangelo non è un romanzo, un fumetto, una rivista, ecc.. non posso leggerlo come se mi stessi leggendo una rivista, quotidiano o fumetto. E' vita, quando si legge il Vangelo in Chiesa ci si alza in piedi, viene portato in processione nelle giornate importanti. Si legge dandogli spazio, tempo, dandogli tempo, silenzio, invocando lo Spirito Santo e sopratutto quando capisco qualcosa la metto in pratica senza sè e ma. Esempio: la parabola del servo spietato (bisogna perdonare tutti) quella bisogna metterla in pratica punto e basta. Uno potrebbe esporre mille obiezioni, ma Gesù ci ha detto altro nel Vangelo: vuoi vivere secondo il Vangelo o secondo la tua mente umana? Se vuoi vivere secondo la tua mente umana, accomadati ma il Vangelo ti resterà incomprensibile e non vedrai i caratteri di Gesù e non si instaureranno i lacci santi tra Lui e te.

"..E se la creatura non fa ciò, i caratteri della Redenzione saranno illeggibili per lei, sarà un linguaggio estraneo per essa ed i rapporti e i vincoli della Redenzione non avranno vigore. La creatura sarà sempre come un nato cieco per tutti i nostri beni di cui la volevamo arricchire..." Gesù

I miracoli di Gesù sono accaduti fisicamente, ma sono sempre un corrispettivo spirituale: siamo cechi tutti quanti e Gesù ce lo fa capire.

"..E per chi vuole conoscere e ricevere tutti i rapporti e i vincoli della santità, deve amare il Santificatore, lo Spirito Santo mette in via le sue fiamme verso chi ama davvero e lo vincola coi rapporti della sua santità; senza amore non c’è santità, perché i vincoli della vera santità sono già spezzati.” Gesù

Chi ama lo Spirito Santo? Cioè? Per diventare santi bisogna amare il Santificatore...ma dove lo troviamo? Nei sacramenti. Gesù ha effuso lo Spirito Santo per il perdono dei peccati. L'amore ai Sacramenti, oggi c'è il disinteresse totale. Battesimo, procrastinamento del battesimo (sempre più in là) dei figli sempre che lo battezzino - il don ha visto di tutti - la prima comunione (rimasta tale) che per molti rimane l'unica comunione. Quanta gente non ha un buon rapporto con l'Eucarestia e con la Messa. Vogliamo parlare della confessione? Il don sa per certo - perchè glielo hanno detto - che durante la settimana santa (di una città di circa 10 o 20 mila persone) i confessori sono rimasti a girarsi i pollici tutto il giorno. E se qualcuno si presente non ha peccato, e per tirargli qualcosa ci vuole una fatica enorme. Nella maggioranza dei casi è così. Poi c'è la Cresima e il Matrimonio, se c'è un Sacramento ultra calpestato è questo, poi dell'ordine sacro? Non lo solo della crisi delle vocazioni e della scarsa consapevolezza di questo ministero che poi ha generato abusi..vogliamo parlare dell'unzione degli infermi? Non ti chiama più nessuno perchè hanno paura che il moribondo si spaventi e quindi lo si lascia morire senza prete. Il don è stato in tre realtà differenti, in centro di una città di provincia, la periferia rurale e un paesino tutt'un altro ambiente. Ma la situazione generalizzata - con qualche sfumatura differente - rimane. C'è proprio un'indifferenza che fa male vederla. Come se non ci fossero tante cose. Dio vede già la fine di tutto questo ma per chi vuole essere sensibile a tanti cose: inizi ad invocare la dv per leggere la vita della Creazione, studi ed imiti la vita di Gesù, non esiste che un cattolico non conosca bene il Vangelo e si aminimo i sacramenti e si impari a celebrarli e si chieda aiuto. E senza queste cose i rapporti e vincoli con il Signore stanno a zero e dopo però non c'è da lamentarsi se le vite sono un disastro, se i mali dilagano (fisici, morali, spirituali e di ogni genere).

Come potrebbe essere diversamente? E' normale che una vita lontana da Dio sia uno sfacio, è brutto ma è così. Ci aiuti il Signore a bere la luce della dv per poter iniziare a vivere - solo chi ha questi vincoli - ha una vita degna di essere vissuta. Chiediamo aiuto alla Madonna per migliorare e perfezionare i nostri legami con Dio.

venerdì 10 dicembre 2021

Nel vero amore non ci sono segreti

Gesù spiega come Dio, a chi vive nel Divin Volere, concede di partecipare delle sue stesse prerogative, svincolandosi dai limiti strutturali dello spazio e del tempo e potendo spaziare per tutte le opere del Fiat, sia nella Creazione che nella redenzione, senza trovare barriere: per tale anima non esiste né passato, né distanza. Nessun segreto vuole avere Dio con chi impara a vivere nella sua Volontà e a farla. Meditazione su Libro di Cielo, Volume 22, 8 Giugno 1927, 7 Aprile 2021

8 Giugno 1927 Per chi fa la Divina Volontà tutti i tempi e i luoghi sono i suoi e prende come in pugno l’eternità. Iddio non sperde nulla perché è perfetto nell’amare

Nel vero amore non ci sono segreti, noi abbiamo quest'esperienza molto bella specialmente quando si sposano la messa in comunione, l'apertura di cuore delle cose più intime. Noi abbiamo quello che gli psicologi che si chiama l'io segreto, quelle cose che conosciamo di noi stessi e non lo diciamo a chiunque per strada, ma se si trova un'amico o un'amica vera o il coniuge con il quale si è sposato e sarebbe bello che fosse anche la nostra persona confidente. Ci sono alcuni segreti che però devono rimanere tra noi e Dio (san Matteo 6...quando preghi, l'elemosina, ecc...) l'amore vero si ha quando c'è questa condivisione profonda quando ci si fida l'uno dell'altro. Prima però c'è bisogno di una fiducia piena.

Il Signore ci dice che chi fa e vive nella dv, tutti i tempi e luoghi sono suoi...in che senso? In particolare quelli in cui Dio ha fatto sfoggio del suo amore. Per esempio..

"..Quindi a sua disposizione ci sono i tempi della Creazione, come il luogo dell’Eden terrestre, tiene i tempi della mia Incarnazione, della mia Passione e, Betlem, Nazareth e il Calvario non sono lontani da lei; per lei non esiste il passato, la distanza, ma tutto è presente e vicino.." Gesù

Noi abbiamo una limitazione strutturale in quanto esseri umani, tante volte l'abbiamo meditato, e anche qualche filosofo anche come Kant lo aveva visto molto chiaramente. Per quanto sta in noi il tempo e lo spazio sono invalicabili, io non posso muovermi dal luogo geografico dove mi trovo, se io adesso volessi cambiare istantaneamete luogo dove mi trovo e giorno del calendario io non lo posso fare...non posso tornare all'inizio della meditazione, posso rielaborare il video ma non possiamo controllare quello che accade in diretta. Gesù dice che vivere nella dv ed operare in essa e farla ci libera (evidentemente in maniera spirituale) ma dire in maniera spirituale non è un qualcosa di irreale o immaginario, lo spirituale è molto reale; quando il don consacra nella Messa gli effetti spirituali della consacrazione non si vedono ma sono realissimi. Entrando nella dv e farsi un giro nelle opere della Redenzione, portarsi a Nazareth ecc... ma nella dv non è la stessa cosa come farlo senza. Posso recitare un rosario pensando ai vari misteri...quello che si può anche fare nella dv è - con un'atto del nostro volere - farsi presenta a queste scene - se io mi faccio presente (se dico - per esempio - mi fondo nella dv e metto un mio Ti Amo in ogni palpito del cuore della Madonna mentre sta attendendo che Giuseppe trovasse un luogo decente per farti partorire e la Madonna lo sente). Questi eventi sono accaduti 2000 anni fa.... per capire 2000 anni fa, se io oggi faccio questo gesto, la Madonna mentre si trovava in questa situazione ha sentito il mio amore attraverso questo gesto. Un pò come quando facciamo le Ore della Passione, non sono semplicemente cose santificanti...la meditazione della Passione di Cristo è la cosa più santificante, ma quello è farsi presente a tutto quello che Gesù ha patito nelle sue ultime 24 ore della sua vita terrena e quelle cose scritte si stanno compiendo spiritualmente. Come la dinamica sacramentale, noi non abbiamo nessuna percezione corporea e sperimentabili da un punto di vista sensoriale. E d'altra parte non mi rendo conto del peccato che stavo commettendo e dei disastri fatti. Sono al di fuori dei sensi.

Questa facoltà dell'essere svincolati dai limiti spazio temporali è proprio quella della dv che ha come dimensione quella dell'eternità.

"..Quindi all’anima che vive nella nostra Volontà Divina, Noi ci dilettiamo di far vedere tutti i nostri atti, i quali appaiono come tutti presenti ed in atto di farli e diciamo all’anima: “Ripeti l’atto nostro affinché ciò che facciamo Noi, fai anche tu,per mettere in comune l’atto del Creatore con quello della creatura..." Gesù

Queste espressioni lasciano il don con gli occhi sbarrati e sbigottiti. Dio è amore, e la dv non può essere altro che espressione perfettissima dell'amore Increato che Dio è, tutto quella dv fa o permette - dal suo punto di vista - è sempre dovunque amore allo stato puro. Gradualmente Gesù ci dice che quando si entra in questo mondo è che Dio ci apre le porte d'accesso dentro il Suo mondo.

"..Succede come ad una persona che ha tante belle cose, ma le tiene conservate sotto chiave, in stanze appartate, nessuno sa che ha tante cose di svariata bellezza. Ora un’altra persona entra in grazia della prima, le si mostra fedele, né è capace di spostare una virgola dalla sua volontà, la seconda, le rapisce il cuore e se lo sente scoppiare, perché l’amore verso di quella la porta con una forza irresistibile a farle vedere i beni che possiede, la varietà e la rarità delle tante cose preziose e perciò apre le stanze segrete e le dice: “Mi sento diviso nell’amore se non ti metto a parte dei miei segreti, se non ti faccio vedere ciò che posseggo, acciocché possiamo godere e possedere insieme.” Per la seconda sembrano tutte cose nuove, perché essa mai ne aveva visto di tal genere, ma per la prima erano cose antiche..." Gesù

Qui Gesù dice qualcosa - dinamiche relative circa la possibilità di raggiungere la dv dovunque ha operato - Gesù promette cosa riserverà Dio ai suoi amici, quali segreti gli dirà? Ci possiamo aspettare qualsiasi cosa, non sappiamo cosa...questo è successo anche nelle esperienze soprannaturali note, chi ci crede per esempio a Medjugorje e ai suoi 10 segreti. Se già in passato ci sono stati delle persone, come san Bernadette che ricevette dei segreti personali, ci sono dei segreti che potrebbero essere personalissimi. Magari è possibile che siano già in giro anime che abbiamo ricevuto dei segreti personali e non destinati ad essere svelati. Quindi dentro questo mondo si raggiunge gradualmente una tale amicizia, intimità, consonanza con Dio e si acquisce una sempre maggior scioltezza...all'inizio sembrano cose non spontanee di pregare nella dv fuori dai confini del tempo e dello spazio avendo questa percezione che questo mondo immenso in qualche modo inizia ad appartenerti e poi ci stanno i segreti che il Signore potrebbe comunicare il cui campo è potenzialmente infinito.

"..Così succede per chi viene a vivere nella nostra Volontà, si aprono le porte, si svelano i nostri segreti, si mette al corrente di tutte le nostre opere più belle. Avere segreti con lei, nascondere gli atti nostri, ci peserebbe sul cuore, sarebbe tenerla come un’estranea. Oh! come ci affliggerebbe perché il vero e perfetto amore non ammette né segreti, né divisione di opere e di beni, ma ciò che è mio, è tuo, ciò che conosco io conosci tu..." Gesù

giovedì 9 dicembre 2021

Volere e fare solo ciò che Dio vuole e fa

Sublimi insegnamenti di Gesù in occasione della morte del padre Annibale di Francia. La perfezione della vita nella Divina Volontà è conformarsi ad essa in tutto e per tutto e non dar vita alla volontà umana nemmeno nelle cose apparentemente buone da fare e da chiedere. L'esempio della Madonna e dei miracoli che non fece (né chiese) nella sua vita terrena perché tale era la Volontà di Dio. Il più grande miracolo che Dio può e vuole fare Meditazione su Libro di Cielo, Volume 22, 1 Giugno 1927, 6 Aprile 2021

1 Giugno 1927 Gesù sa fare tutti i miracoli, tranne quelli di separarsi dalla sua Volontà. Dolore per la morte del Padre Di Francia. Bene di chi mette in pratica le verità conosciute. Gesù fa vedere quell’anima benedetta e le parla di essa

Storicamente questa meditazione è caduta nell'ottava di Pasqua, trionfo della Vita. Il brano di oggi è molto lungo ed articolato e gira un grande insegnamento centrale: si tratta di volere e fare solo ciò che Dio vuole e fa. Quando saremo giunti a questo grande, agognato e straordinario obbiettivo avremo fatto tutto.

Occasione contingente: la morte del Padre Annibale di Francia, prima ancora di questo c'è la solita litania dolcemente lamentosa di Luisa che si sente sola per le continue separazioni di Gesù e Gesù inizia subito ad introdurre il tema che vorrebbe affrontare. Gesù dice che Lui potrebbe fare tutti i miracoli tranne che uno cioè di separarmi dalla mia Volontà

“Figlia mia, coraggio, Io non ti lascio, anzi tu devi sapere che il tuo Gesù sa fare e può fare tutti i miracoli, tranne il miracolo di separarmi dalla mia Volontà, se in te c’è il mio Divin Volere, come posso lasciarti? E se ciò fosse sarei Gesù senza vita. Piuttosto è l’interminabilità del mio Fiat che mi nasconde e tu mentre senti la Vita di Esso, non vedi il tuo Gesù che sta dentro di Esso.” Gesù

Anche se Luisa non lo vedeva stava sempre con Gesù. Dopodichè Luisa dice che c'era il Padre di Francia che me l'hai portato via ecc... e prima di chiedere come mai Gesù non ha fatto il miracolo di guarirlo, Gesù fa un piccolo panegirico del santo padre. Il Padre Di Francia ha accolto le conoscenze delle divina volontà e ha fatto il possibile per metterle in pratica e non è riuscito fino in fondo nel suo intento perchè sorella morte lo ha colto.

“..perché tutto ciò che l’anima può conoscere di bene con la volontà di farne pratica in se stessa, resta in possesso del bene che conosce. Se poi non ha volontà di fare pratica di quelle conoscenze che acquista, succede come quando uno tocca un fiore oppure si lava con acqua freschissima una volta, in quel momento sentirà il profumo del fiore, il refrigerio dell’acqua fresca, ma siccome non possiede il fiore né la fonte dell’acqua fresca, a poco a poco svanirà il profumo ed il bene della freschezza dell’acqua e si troverà vuoto del profumo e svanita la freschezza che aveva goduto; tali sono le conoscenze quando si ha il bene di conoscerle e non si mettono in pratica..." Gesù

Se non lo metti in pratica (il bene) è un piccolo gusto spirituale del momento ma poi svanisce; vale per la Dv ma vale anche per la sua parola...chi ascolta queste parole e le mette in pratica è simile ad un uomo saggio che ha costruito la casa sulla roccia (Vangelo) ma chi non le mette in pratica è simile ad una persona stolta e non le mette in pratica. Chi ascolta le nozioni sulla dv e le mette in pratica è come se fosse entrato in possesso dei beni che possiede altrimenti sono fenomeni passeggeri.

"..Ora quell’anima aveva tutta la volontà di farne pratica, tanto che vedendo il gran bene che lui sentiva, voleva farle conoscere agli altri col pubblicarle. Quindi finch’è stato in terra, il corpo più che muro murava quella luce, ma non appena l’anima è uscita dal carcere del suo corpo, si è trovata investita dalla luce che possedeva ed i tanti germi della felicità che possedeva, effetti delle conoscenze della mia Volontà Divina, sviluppandosi ha incominciato a sentire il principio della vita delle vere beatitudini e tuffandosi nell’eterna luce del suo Creatore, si trovò nella Patria Celeste dove continuerà la sua missione sulla mia Volontà, assistendo lui il tutto dal Cielo..." Gesù

Chi entra in Paradiso riceve i riflessi della dv da Dio stesso, perchè in Paradiso c'è solo la parola Sia Fatta solo la Divina Volontà, però un conto è prendersi la gloria del fiat portandosela dalla terra.

"..Se tu sapessi la gran differenza che c’è di gloria, di bellezza, di felicità, tra chi porta morendo dalla terra la luce coi germi di tante felicità e tra chi la riceve solo dal suo Creatore, c’è tale distanza, che passa in distanza più di quella che c’è tra il Cielo e la terra. Oh! se sapessero i mortali il gran bene che acquistano col conoscere un vero bene, una verità e farne sangue proprio per assorbirlo nella propria vita, farebbero a gara, dimenticherebbero tutto per conoscere una verità e darebbero la vita per metterla in pratica.” Gesù

Noi non ne siamo consapevoli di cosa significhi volontà divina e Gesù introduce (dopo aver mostrato l'anima del Padre di Francia nella luce) all'ultima parte spettacolare e divina immagine di Maria Santissima.

"..Dopo di ciò pensavo tra me: “Ma perché Gesù benedetto non ha concorso a fare il miracolo al Padre Di Francia?” E Gesù, muovendosi nel mio interno, mi ha detto:." Luisa

Anche i miracoli e grazie, chi te l'ha detto che siano conformi alla volontà divina? Il don riceve molte mail di persone che vorrebbero vivere nella dv e che gli dicono che chiedono al Padre un sacco di grazie e dicono: ma si può fare questo? E' una domanda che già farla fa capire che alcune cose non si sono capite, nel Vangelo Gesù (san Matteo cap. 6) dice che il Padre Nostro sa di cosa abbiamo bisogno. Quando la nostra preghiera diventerà sia fatta la Tua Volontà come la vuole Dio per me per tutti. La Madonna non ha fatto nessun miracolo sulla terra, Gesù li ha fatti per volontà divina per accreditare la sua predicazione ma la Madonna no.

“Figlia mia, la Regina del Cielo nella Redenzione non fece alcuno miracolo, perché le sue condizioni non permettevano di dare la vita ai morti, la sanità agli infermi, perché dal momento che la sua Volontà era quella di Dio medesimo, ciò che voleva e faceva il suo Dio, voleva e faceva Essa, né aveva altra Volontà per chiedere a Dio miracoli e guarigioni, perché alla sua volontà umana non diede mai vita e per chiedere miracoli a questa Volontà Divina doveva avvalersi della sua, ciò che non volle fare, perché sarebbe stato come discendere nell’ordine umano, ma la Sovrana Regina non volle dare mai un passo fuori dell’ordine divino e chi sta in esso deve volere e fare ciò che fa il suo Creatore, molto più che con la vita e la luce di questa Divina Volontà, vedeva che quello era il meglio, il più perfetto, il più santo anche per le creature, ciò che voleva e faceva il suo Creatore. Quindi, come poteva discendere dall’altezza dell’ordine divino?..." Gesù

Quindi: se io chiedo un miracolo alla dv ed Essa non lo fa, sto facendo un'atto di volontà umana - può darsi che il Signore me lo faccia ma lì c'è un'atto di volontà umana. La perfezione è che tu il miracolo non lo chiedi proprio - la perfezione è non avvalersi proprio della nostra volontà umana - e spiega ancora Gesù:

"..ma la Sovrana Regina non volle dare mai un passo fuori dell’ordine divino e chi sta in esso deve volere e fare ciò che fa il suo Creatore, molto più che con la vita e la luce di questa Divina Volontà, vedeva che quello era il meglio, il più perfetto, il più santo anche per le creature, ciò che voleva e faceva il suo Creatore..." Gesù

Le cose che Dio e vuole e dispone sono perfezione assoluta anche se a noi non sembra, questa è la grande vita nella dv. Se non arriviamo a questo punto la vita nella dv non c'è,

Il don ha ricevuto nei giorni scorsi un bellissimo messaggio contente degli scritti di Santa Maria Maddalena da Pazzi (guardate i prodromi della dv) che sono veri prodromi della dv e li cita. Il Signore nella vita dei santi si trovano dei veri e reali prodromi: scrive la santa: Gesù non voleva nè facessi nient'altro se non quello che voleva o poteva faceva Lui in me. E parlava così: Io non voglio che tu abbia allegrezza, nè dolore, nè contento, nè scontento, nè odio nè amore, nè volontà o desiderio, non voglio che tu desideri cosa alcune nè che tu desideri vita, morte, Paradiso, Inferno, insomma voglio che tu non vuoi solo ciò che vorrò io per te. Non dire cercherò di farlo perchè non voglio che metta ingegno (Gesù). Questo le ha dette una santa che aveva un santità nel fare la divina volontà. Noi non vivremo nella dv se non giungeremo ad una perfezione simile a quella ascoltata.

Appena una persona si pente, la Madonna biloca Gesù e quell'anima riprende a vivere.

"..La gran Madre Celeste, mentre in vita non fece alcun miracolo apparente, né di guarigioni, né di risurrezione dei morti, faceva e fa miracoli in tutti i momenti, tutte le ore e tutti i giorni, come le anime si dispongono, si pentono, dando Lei stessa le disposizione al pentimento, biloca il suo Gesù, il frutto delle sue viscere e lo dà tutto intero a ciascuno come conferma del suo gran miracolo che Iddio volle facendo questa Celeste Creatura. I miracoli che Iddio stesso vuole che si facciano senza mescolamento di volontà umana, sono miracoli perenni, perché partono dalla sorgente divina che mai si esaurisce e basta volerli per riceverli.." Gesù

Noi dobbiamo volere i miracoli che Dio vuole, e che non ci siamo mescolamenti di volontà umana.

"..Ora le tue condizioni si danno la mano con l’impareggiabile Regina del Cielo, dovendo tu formare il regno del Fiat Supremo non devi volere se non ciò che vuole e fa la mia Divina Volontà, né la tua volontà deve avere vita, anche se ti sembra di fare un bene alle creature e come la Mamma mia non volle fare altri miracoli se non che quello di dare il suo Gesù alle creature, così tu, il miracolo voluto dalla mia Volontà Divina che tu faccia è quello di dare la mia Volontà alle creature,.." Gesù

Il don nella sua piccolezza (lo ammette lui stesso) non sa neanche bene come si possa arrivare a tal punto di tale perfezione. Lo ascolto e lo ammira, noi possiamo metterci l'intenzione, quando ci prende qualche cosa...non gli dò retta...non dobbiamo volere niente. Voglio rimanere in parrocchia, voglio partire in missione...voglio quello che vuole Gesù e con questo miracolo.

"... così tu, il miracolo voluto dalla mia Volontà Divina che tu faccia è quello di dare la mia Volontà alle creature, di farla conoscere per farla regnare; con questo miracolo farai più che tutto, metterai al sicuro la salvezza, la santità, la nobiltà delle creature e sbandirai anche i mali corporali di esse, causa per cui non regna la mia Volontà Divina, non solo, ma metterai in salvo una Volontà Divina in mezzo alle creature e le restituirai tutta la gloria, l’onore che l’ingratitudine umana le ha tolto..." Gesù

Noi chiediamo l'unico miracolo: che la dv sia conosciuta e regni nelle anime, quando la nostra vita non sarà altro che questo (Venga il tuo regno) allora iniziamo veramente a capirci qualcosa. Ed ad essere sulla strada buona perchè tutto questo vita della nostra vita.

mercoledì 8 dicembre 2021

Se Dio decide una cosa... è quella!

Splendida lezione di Gesù sull'immutabilità e l'inesorabilità dei decreti di Dio. Per Dio l'unica alternativa è decidere se fare o non fare qualcosa, ma quando ha deciso niente e nessuno può impedire il compimento dei suoi disegni o ad essi frapporsi. La conoscenza e il ritorno del regno della Divina Volontà sono stati da Dio decretati. Meditazione su Libro di Cielo, Volume 21, 26 Maggio 1927, 1 Aprile 2021

26 Maggio 1927 Iddio nella Creazione formò tante stanze per dimorare in esse, per farsi trovare sempre dall’uomo e per dargli le sue qualità. Gesù scioglie un dubbio di Luisa. Ciò che sempre è difficile per la creatura, per Dio è facile. Lamenti dell’anima, Gesù rassicura.

Concludiamo il 21° brano con questo brano cercando di trarre fuori elementi utili. La meditazione di oggi si può chiamare che se Dio decide una cosa è quella...il senso del brano di oggi è questo. Gesù ci ha ricordato che il Regno della Divina Volontà è decretato che debba venire sulla terra.

".. Onde se in Noi sta stabilito che la nostra Volontà sia conosciuta ed il suo regno venga sulla terra, è già come fatto. Come fu fatta la Redenzione, perché stabilito da Noi, così sarà fatto della nostra Volontà. .." Gesù

Questa per noi è una grande rivelazione, noi non possiamo sapere con certezza quali cose Dio ha decretato, se Dio decreta qualcosa ci si possono mettere le volontà umane ed infernali di traverso ma ciò non sarà possibile - soltanto Dio sa fare cioè senza che nessuna libera volontà sia violentata ciò che Dio decreta si realizza. Quando una cosa è decretata da Dio quella cosa si compie. L'Incarnazione era stata Decretata e come aveva visto bene (il nome della persona non si capisce) a differenza di san Tommaso d'Aquino, l'Incarnazione anche se l'uomo non avesse peccato, qualcuno aveva pensato che si sarebbe compiuta anche senza peccato originale (quindi se si fosse realizzato il piano A) e quindi l'Incarnazione sarebbe stata vissuta da Gesù in maniera differente. Tutto quello che celebriamo nei giorni del triduo prima di Pasqua - Cena Domini ad esempio, non lo avremmo dovuto fare. Il peccato dell'uomo non ha impedito l'Incarnazione, a quanto sembra - c'è una certa corrente spirituale teologica che dice che satana ha tentato il capostipite della razza umana perchè ( siccome il suo peccato originale -del maligno - era il rifiuto di adorare il Verbo fatto uomo e colei che avrebbe dovuto darlo alla luce) cosa ha fatto? La guerra in atto di cui noi siamo campo di battaglia è tra Lucifero e Dio, lui se l'è legata a Dio fino alla fine del mondo, la sua battaglia è battaglia contro Dio - lui ha pensato nella sua mente perversa: se io infetto il genere umano, se Lui (Dio) nasce, diventa schiavo mio. Come fa a diventare uomo se tutti sono infettati e malati? Dio ha fatto il Miracolo e ha fatto nascere Maria Immacolata e l'Incarnazione si è potuta compiere.

Il Don ha fatto questi discorsi per far comprendere che se Dio si mette in testa una cosa è la fine. Non ci stanno santi e non ci stanno possibilità. Noi stiamo - oggi, in questo momento storico - stiamo ai primi stadi anche se ci sono un sacco di confratelli l'opera di diffusione di conoscenza della divina volontà attraverso il canale preferito da Dio (i sacerdoti). I battezzati in forza del loro battesimo possono cooperare alla missione dell'evangelizzazione, ma l'autorità e autorevolezza di un sacerdote è differente. Hanno loro il compito ufficile e divino di predicare il Vangelo e di ammaestrae i popoli. Chiunque oggi non può dimostrare che la DV torni a regnare sulla terra, questa cosa però succederà perchè Dio l'ha decretata. Luisa a quei tempi (nel 1927) aveva delle perplessità:

Dopo di ciò stavo pensando tra me: “Gesù ama tanto il suo Volere e pare che tanto sospiri che sia conosciuto affinché domini e regni, ma mi sembra difficile che la Divina Volontà sia conosciuta, perché non vi è chi si occupi né nessuno ha interesse, tutto l’interesse sta in Gesù, ma nelle creature non esiste, quindi se queste creature mancano di dare questa gran gloria a Dio ed insieme porgere la pienezza di tutti i beni alle creature, come mai potrà conoscersi il regno dell’eterno Fiat?" Luisa

E Gesù risponde:

“Figlia mia, ciò che a te sembra difficile non è difficile per Dio, come nella Redenzione non ci furono per Dio difficoltà, né tutta la perfidia umana potette impedire il corso del nostro amore, molto meno il compimento della nostra decisione di venir a redimere il genere umano. Quando la Divinità stabilisce di fare un atto, di compiere un’opera, qualunque siano le cause, le circostanze, gli impedimenti, Essa trionfa su tutto, vince tutto e fa ciò che ha stabilito. Sicché il punto culminante ed importante di Dio sta nello stabilire ciò che vuol fare, fatto questo, tutto ha fatto. Onde se in Noi sta stabilito che la nostra Volontà sia conosciuta ed il suo regno venga sulla terra, è già come fatto. Come fu fatta la Redenzione, perché stabilito da Noi, così sarà fatto della nostra Volontà. Molto più che nella Creazione fu messo fuori dalla Divinità questo suo regno, tutto in ordine, perché regnasse e dominasse e nella caduta dell’uomo questo regno non fu distrutto, ma restò integro ed esiste tuttora, solo che restò sospeso per l’uomo. Nella Redenzione Io appianai tutto e come il tutto feci perché l’uomo fosse redento, così feci tutto perché fosse tolta questa sospensione, affinché la creatura potesse entrare nel regno del Fiat Divino, dando prima luogo alla Redenzione e, coll’andar del tempo, alla mia Volontà. Sicché il difficile è fare un regno un’opera, ma quando è fatto, è facile conoscerlo. Molto più che il tuo Gesù non manca di potenza, posso mancare di voler fare o non fare un’opera, ma di potenza mai, Io disporrò le cose, le circostanze, le creature, gli eventi, in modo da rendere facile che la mia Volontà sia conosciuta.”

I termini difficile e facile sono termini che esistono per gli esseri umani, per Dio esiste l'ho deciso o non l'ho deciso. Se l'ha deciso è finito. Ma per noi non è così. Non è che la decisione per noi basti ed avanzi. Se non ci decidiamo quella cosa non succede, ma possiamo incontrare delle difficoltà, se Dio ha deciso qualcosa basta. Nel mondo la gente è agitata per varie questioni, ma se potessimo vedere la nostra vita con gli occhi dell'altro mondo vedremmo che stiamo giocando: Nostro Signore ci ha rinchiuso dentro una palestra ed entro certi limiti sfogatevi pure - anche il diavolo può agire ma entro certi limiti, Dio non gli consente di fare tutto ciò che lui vorrebbe - tante volte il don ha avuto modo di dire che Padre Pio diceva che se al diavolo fosse lasciata carta bianca, conteremmo fino a 10 e il pianeta terra sarebbe distrutto e per quanto sta nel diavolo questo è ciò che accadrebbe. Perchè non avviene? Perchè questo Dio non glielo permette - gli permette di tentare le persone, di combattere la sua guerra contro di Lui usando noi come campo di battaglia - sta ancora più arrabbiato il diavolo dopo la Redenzione - con la Redenzione potenzialmente può sfuggire al potere del diavolo. E' chiaro non saranno liberati coloro che non si mettono in condizione di beneficiare questo dono. E tutta l'operazione che fa il diavolo di ridurre al minimo il numero delle persone che accolgono la Redenzione, che amano Gesù e lo ricambiano e che raggiungono la Salvezza.

In Dio il punto importante sta nello stabilire, poi è finito. IL regno della DV non è stato distrutto, dev'essere reintegrato nell'uomo. Perchè la Creazione, il Sole esiste ancora ecc... cosa è cambiato?

“Figlia mia, guarda tutta la Creazione, il cielo, le stelle innumerevoli, il sole, il vento, il mare, i campi fioriti, i monti e le valli, essi sono tutte stanze che formai ed in ciascuna stanza formai la mia reggia per farvi la mia dimora e questo per dare agio all’uomo che dovunque volesse venire per trovare il suo Dio, Lo avrebbe trovato subito ed ovunque. Dio si mise in ciascuna stanza in atto d’aspettarlo, lasciando tutte le stanze aperte per non dargli il fastidio di bussare, ma che liberamente entrasse, era pronto a riceverlo quante volte lo volesse. Il Creatore del cielo e della terra non si metteva ad un punto solo, ma dovunque, perché l’uomo lo potesse sempre trovare, mise queste stanze tanto vicine, per formare tante vie accorciate, perché tra Creatore e creatura non ci dev’essere distanza, ma vicinanza e comunanza. Sicché tutte queste stanze erano e sono rapporti, vincoli e vie tra Dio e l’uomo. Ma chi doveva mantenere in vigore questi rapporti, rinsaldare questi vincoli, ordinare le vie, aprire le porte? La nostra Volontà, regnante nell’uomo, prendeva questo impegno sì importante di mantenere l’ordine sin dal momento della Creazione. Come l’uomo si sottrasse al Fiat Divino, i rapporti non ebbero più vigore, i vincoli restarono sciolti, le vie barricate, le porte chiuse, perse la sua cara eredità, restò spogliato di tutti i beni, ogni passo era un laccio ai suoi piedi per farlo cadere. Col non fare la nostra Volontà, tutto si perde, non c’è bene che rimanga all’uomo, col farla tutto acquista, né c’è bene che non gli venga restituito. Che cosa non fece la Paterna Bontà del Creatore nella Creazione per amore dell’uomo? Non solo formò tante stanze, ma una diversa dall’altra per farsi trovare in tanti diversi modi da colui che amava: nel sole si faceva trovare investito di luce, tutto Maestà bruciante d’amore, aspettandolo per dargli la sua luce per farsi comprendere, dargli il suo amore per fare che l’uomo entrando in questa stanza per trovare il suo Dio, diventasse luce ed amore; nel mare si faceva trovare il Dio forte per dargli la fortezza; nel vento si faceva trovare imperante e dominante per dargli l’impero ed il dominio; insomma in ogni cosa creata lo aspettava per dare all’uomo la partecipazione delle sue qualità.” Gesù

Queste cose sono rimaste, è l'uomo che non è più in grado di riconoscerle, vederle ecc.. per ora, per noi che siamo pionieri nella dv non ci viene immediato e spontaneo, dobbiamo fare atti volontari..io devo farla mia..quando mangio io devo lo dire ricevo il tuo ti amo da questa creatura particolare, in ognuna di essa c'è un tocco della bontà di Dio - facciamo attenzione a non fare peccati di gola - di per sè le cose buone sono state create da Dio come ti amo. Per prenderli tutti, devo cercare dolcemente attraverso l'attenzione di rendermi consapevole di queste cose e farle mie. Anche il sonno, si dorme nella dv, adesso stiamo in difficoltà, siamo ancora nella fase delle conoscenze, ma da quando la DV verrà a regnare sulla terra (da quanto si capisce dagli scritti) ci sarà una sorta di spinta divina che renderà tutto questo immediatamente fruibile un pò come quando accadeva ad Adamo ed Eva prima della colpa d'origine. (Il don non è certo al 100% ma ci sono molte spiee che vanno in questa direzione).

“Figlia mia, la mia Volontà vuole essere libera nell’anima e perciò non vuol cedere né un punto, né una virgola di ciò che Lei vuole, fosse anche santo, in essa non vuol trovare limiti, vuole stendere il suo dominio in tutto, vuole che tutto ciò che vuole e fa la mia Volontà, lo voglia e lo faccia anche l’anima, perciò fa sentire tutto il peso della sua immutabilità per renderla immutabile, in modo che non sia soggetta a mutarsi perché vede soffrire le creature, o perché le vede prive d’un bene temporaneo e quindi lo vuole dare, questo sarebbe uscire dalla sua immutabilità, questa è santità umana; la santità della mia Volontà è santità Divina e non ammette queste debolezze, se la mia Volontà Divina fosse soggetta a questo, la nostra giustizia dovrebbe stare senza vita nel nostro Essere Supremo, ciò che non può essere. Se tu sapessi in che punto si trova la nostra giustizia in questi tempi e se volesse del tutto sgravarsi su di te, resteresti stritolata, la mia Volontà non vuole stritolarti, ma vuole che le creature ne abbiano in parte la pena, anche per far loro aprire gli occhi nella grande cecità che sono caduti...." Gesù

Se Dio vuole una cosa, quella si fa. Dio non tollera nessun tipo di virgola messa alla dv. Le persone fanno tanto i gradassi, ma se Dio ti inchioda con una malattia, prova ad alzarti dal letto..siamo circodati da elementi che ci fanno capire che l'uomo folle -contemporaneo - che pensa di essere riuscito ad essersi costruiti un mondo senza Dio, Dio più di qualche volta ci mette in condizioni di toccare la nostra miseria (le ceneri all'inizio della quaresima, nel Vangelo Gesù ci dice che noi non abbiamo potere di cambiare colore un capello, di aggiungere qualcosa alla nostra vita ecc..) - tingere i capelli è alterare la natura. Comanda il Padre Eterno e neanche il diavolo, il diavolo comanda solo quanto la stupidità umana gli consente di comandare.

domenica 5 dicembre 2021

La bilocatrice della vita Divina

Gesù spiega come e in che senso si possa e si debba dire che la Divina Volontà eserciti la sua virtù bilocatrice e come l'anima, in Lei, possa e debba bilocarla e bilocarsi in tutto, per portare in tutto e a tutto la gloria divina e beneficiare dei portenti di una vita divina così generata e alimentata. Meditazione su Libro di Cielo, Volume 21, 24 Maggio 1927, 31 Marzo 2021

24 Maggio 1927 Offerta del lavoro nel Voler Divino. Chi vive in Esso forma tanti atti di Vite Divine, possiede la virtù bilocatrice

Il Signore ci rivela - in questo brano - questo nuovo mistero questa nuova caratteristica della Sua Volontà quando regna in un'anima e quando l'anima - in cui essa regna - opera in Essa. Si parla di oggi di virtù bilocatrice che viene partecipata alla creatura. La quale, come dice Gesù, è bilocata in ogni opera della Creazione - si potrebbe dire plurilocata - e dall'altro essa la creatura biloca la DV in essa per diventare la riproduttrice della Vita Divina in sè. Sono concetti abbastanza elevati, non sono concetti- non sono teorie ma cose reali in cui con pazienza dobbiamo cercare di entrare.

Tutti quanti noi avremo sentito di qualche Santo che si bilocava (Padre Pio ad esempio), non è che una persona si trova in un certo luogo e dall'altra parte ci va una sorta di duplicato. E' la stessa persone che si trova con corpo ed anima in due momenti contemporanei operando in due posti differenti. Questo ci può causare qualche stupore - step successivo: in questo momento (in cui tu stai leggendo ad esempio) si può stare certi che almeno per ora ci sono diversi tabernacoli - si spera molti - dove c'è un'ostia consacrata. La Chiesa dice che quell'ostia non c'è solo un simbolo di Gesù ma c'è la Presenza vera, reale, sostanziale e personale dello stesso Gesù salito al Cielo seduto alla destra del Padre. La Messa è lo stesso sacrficio del Golgota che si attualizza in un certo momento storico. Unica differenza di queste due cose: la presenza di Gesù è legata alle specie eucaristice e nella Messa il Sacrificio si compie in maniera mistico sacramentale e non cruenta. Ma è lo stesso ed indentico sacrificio. Ma come sono possibili queste cose? Quando facciamo la comunione e la fanno anche gli altri - dentro ciascun ostia e frammento visibile ad occhio umano è presente Gesù Cristo tutto intero. Attenzione: quanti Gesù ci sono? Uno o miliardi? E quanto è bilocato e plurilocato? Com'è possibile che si realizzi ciò? Il sacerdote dice: mistero della Fede, per Dio è una cosa semplicissima. La dv è presente dovunque e dappertutto, non ha nessun problema. Nell'eternità, la vita di Gesù sta scorrendo adesso. Il problema è che quando entriamo con Dio e quindi con il mistero della sua Volontà, noi entriamo in un'orizzonte nel quale siamo coinvolti, travolti e sopraffatti, possiamo semplicemente - con la nostra intelligenza limitata - comprendere e percepire qualcosa. Perchè Gesù fa questo discorso?

Il testo di oggi parte da un bellissimo giro di Luisa (offerta di lavoro):

Stavo facendo l’offerta del mio lavoro dicendo: “Gesù, amor mio, voglio le tue mani nelle mie per dare al nostro Celeste Padre quell’amore e quella gloria che Tu individualmente desti con le tue opere stando sulla terra, non solo, ma voglio unirmi con Te quando Tu, Verbo del Padre fin dall’eternità operavi insieme con Lui con le stesse sue opere, amavi con amore reciproco e con perfetta eguaglianza e voglio glorificarvi con quella stessa gloria con cui vi glorificaste Voi stessi, tra le tre Divine Persone. Ma non sono contenta, voglio mettere le mie mani nelle tue per scorrere insieme con le tue, nel tuo stesso Volere nel sole per darti la gloria della luce, del calore, della fecondità del sole; nel mare per darti la gloria delle sue onde, del suo mormorio continuo; nell’aria per darti la gloria del canto degli uccelli; nel cielo azzurro per darti la gloria dell’immensità e nello scintillio delle stelle, nel loro tremolio faccio scorrere la mia voce che ti dice “ti amo”; voglio scorrere nei prati fioriti per darti la gloria e l’adorazione dei profumi; non c’è punto dove non voglia trovarmi, affinché dovunque Tu senta che la tua piccola figlia ti adora, ti ama e ti glorifica.”

Io che sto sulla terra non posso entrare dentro il Sole, perchè non è alla nostra portata. La Dv ha creato quell'astro di luce e dentro quell'astro sono depositate delle proprietà della dv che noi non comprendiamo perfettamente (la luce, il calore, la fecondità che il Sole dona ecc...) in quell'opera la dv ci sta come sta dentro di me. Quindi mi fondo con la dv e con un'atto di volontà posso entrare nell'astro e trovarmi nel sole, prendendo le opere che la dv ha fatto nel sole e offrirle alla dv per la sua gloria (e così posso fare per tutti enti creati). E quindi reco a Dio una gloria infinita degna di Lui e in un certo senso mi biloco perchè in un'istante posso andare a ritrovarmi - se dico dv ti rendo tutta la gloria che ricevi dalle stelle...quante stelle ci sono? Trilioni di miliardi.. se io dico: nella dv entro in ogni atomo creato nelle galassie (in quanti posti sono entrato?) e lo faccio in un'istante - per andare a prendere in quell'atomo...cosa abbiamo combinato con una cosa del genere? Gesù dice che quando facciamo questo si forma una vita divina. Quando noi parliamo di vita divina parliamo di vita divina, io sono vivo, l'essere vivo significa che c'è una serie cose belle in me, la vita biologica è una cosa bella, dolce, ecc.. io ne sento il beneficio. Quando si genera una vita divina vuol dire che si producono in maniera per incomprensibile ed aldilà di quanto noi possiamo immaginare, benesseri celesti, effetti soprannaturali e divini, facendo queste semplici operazioni.

“Figlia mia, ogni atto che fa la mia Volontà unita coll’anima, vi forma una Vita Divina, perché essendo Essa Divina non può fare a meno di formare Vite Divine negli atti suoi, in modo che dov’Essa regna, come l’anima opera, parla, pensa, palpita, eccetera, così il mio Voler Divino fa scorrere la sua opera, la sua parola, il suo pensiero e palpito in quello della creatura e vi forma prima il suo atto, la sua parola e poi dà il parto della sua Vita Divina. Sicché in tutto ciò che l’anima fa, sprigiona da Sé tante Vite Divine, in modo che riempie Cielo e terra di tante immagini di Vite Divine, Essa diventa la riproduttrice, la bilocatrice della Vita Divina. La mia Volontà non è meno potente nell’anima dove regna con la pienezza del suo dominio, di quello che è nel seno delle Tre Divine Persone e perciò, possedendo la virtù bilocatrice, non solo forma nell’anima quante Vite Divine vuole, ma vi forma il suo cielo, il suo sole, i mari d’amore, i prati fioriti e fa che l’anima dica al suo Dio: “Cielo mi hai dato e cielo ti do, sole mi hai dato e sole ti do, mari e prati fioriti mi hai dato e mari e prati fioriti ti do, tutto ciò che hai fatto per me nella Creazione e Redenzione, la tua Volontà li ripete in me, in modo che ti possa dare tutto, come tutto mi hai dato.” Gesù

Quando noi ci soprendiamo che iniziamo a vedere che l'uomo vecchio inizia a fare i capricci - capita anche al don - riemergono i difetti, le vecchie modalità di fare che sembravano essere superati- i famosi risvegli ecc.. questo significa fondamentalmente due cose: stiamo uscendo dalla dv - o le cose di cui ci stiamo occupando o il modo con cui ce ne stiamo occupando, pensando ecc.. - non è conforme ai divini voleri. Secondo: quanto più queste caratteristiche dell'uomo vecchio prendono forza vuol dire che stanno diminuendo gli atti nella dv, sicuramente. Non basta fare il giro nel sole, nelle stelle per vivere nella dv però queste operazioni producono vita divina, succede che la vita divina prodotta da questi atti sbandisce e spolverizza tutto ciò che c'è di umano in noi: le nostre passioni, le nostre cattive tendenze, di peccaminoso, i nostri vizi... quindi lo strumento in più che ci dà rispetto all'ascetica classica è questo che vedo che mi si riaccende il difetto dell'ira, superbia, avidità, impurità, turpiloquio ecc..... ma come è possibile? Mi sembrava superato questo difetto.

L'ascetica classica dice: rimboccati le maniche, fai una buona confessione e combatti e contrasta questo difetto - questo dobbiamo farlo lo stesso - però Gesù ci dice (con questi scritti) di non prendere di petto il nemico quando sei debole altrimenti cadrai di nuovo, prendilo in un'altro modo: anzichè di diminuire la forza dei vizi, cerca di fare il pieno della forza di chi i vizi li distrugge - che è la potenza della dv e come si fa? Moltiplicando gli atti,i giri e oltre che facendola. Purtroppo se la nostra attenzione - come succede - cala o arriva a livelli bassi e noi diminuiamo il numero dei nostri atti, sentiremo ricrescere in noi le passioni dell'uomo vecchio che sono come le cenere dell'Araba Fenice: se sono tenute a bada da chi è più forte di loro, stanno buono ma se chi è più forte di loro si allontana perchè io non sto più unito a Lui, addio, eccole che risorgono. Riprendono a tormentarci con tutto ciò che esso comporta: tristezza, turbamento, perdita della pace interiore, la perdita della gioia ecc... e quando poi il maligno vede che le difese si sono abbassate scatena il finimondo andando a stuzzicarti nei punti in cui siamo deboli perchè sa che se perdiamo l'unione con la dv lui sa che ti farà a mille pezzi. Ed inizierà a giocare come il gatto con il topo. Il don non vorrebbe dirle ma con la sua esperienza sacerdotale la diagnosi sembra essere questa: noi dobbiamo fare in modo che la dv possa duplicarsi in noi e sprigioniare in noi la sua forza potentissima che se questo accade il volere divino...

"..E perciò dov’Essa regna si diletta di metterla alla pari con Noi, molto più che sa che quella è la nostra Volontà, di volere la creatura simile alla nostra immagine ed Essa, nostra fedele eseguitrice, la rende tale e Noi chiamamo questa creatura dove regna il nostro Fiat Supremo, la gloria nostra, l’amore nostro, la Vita nostra. Solo col nostro Volere l’anima può giungere a tanto, senza di Esso c’è grande distanza tra Creatore e creatura, perciò amo tanto che il Voler Divino regni nella creatura, per dare il largo campo d’azione alla nostra Volontà di bilocare le nostre opere, la nostra Vita e di elevare la creatura allo scopo perfetto per cui fu creata..." Gesù

Se accade questo il diavolo non si riesce ad avvicinare e le nostre passioni non hanno il potere di riaccedenere e ricominciare a fare pasticci. Tutto quanto il segreto consiste in questo. Non dobbiamo farci prendere dallo sconforto e dalla depressione se c'è un momento di calo - noi purtroppo con la nostra natura umana piena di miserie ed imperfezioni dobbiamo metterlo in conto - il problema (dicono i maestri di spirito) non è cadere ma non rialzarsi. E se cadiamo 400 volte, 400 volte dovremo rialzarci..è una grande mortificazione rialzarsi ed ammettere che siamo caduti. Ma senza starsi a colpevolizzarsi ma non cessando di volerci bene, noi come non conosciamo l'immensa potenza e grandezze dalla dv (non ne abbiamo un'idea adeguata), noi ascoltiamo quello che dice Gesù e lo facciamo nostro ma da qui ad averne un'idea adeguata ci passa un pò, non abbiamo conoscienza adeguata della nostra miseria e debolezza. Giova ricordare a questo riguardo le parole che Gesù disse a santa Faustina: se tu conoscessi fino in fondo l'abisso della tua miseria moriresti di dolore. (se Gesù disse così a santa Faustina io cosa devo pensare (dice il don)?).

Anche il Santo, il santo è santo per la presenza della grazia in sè, ma se Dio leva le mani e ci lascia a noi precipitiamo nel baratro. Da noi stessi noi siamo questo. Le esperienze di caduta, giova pensare e ricordare la debolezza di Pietro e il fatto che lui pensava di non averla. Pietro era convinto di essere in grado di essere coraggioso. Sei sicuro di conoscerti bene? Dio non voleva che Pietro facesse quello che ha fatto, ma anche quella è stata una cosa divinamente permessa perchè attraverso quel capitombolo san Pietro ha conosciuto la sua debolezza, con quella botta che ha preso, prima di mangiarsi vivo qualche povera anima caduta in qualche capitombolo, ci deve pensare 100 miliardi volte. Generalmente non occorre che il Signore ci ricordi le nostre cadute, perchè chi le vive se le ricorda molto bene e questo lo aiuta ad essere più indulgente e misericordioso. L'arte di trarre profitto dai nostri peccati e dalle nostre cadute (Libro).

L'arte di trarre profitto dai nostri peccati - Joseph Tissot

Il titolo del piccolo libro: "L'arte di trarre profitto dai nostri peccati può" destare meraviglia. Il peccato è un male per l'uomo; ha degli effetti nocivi, distruttivi. Tante vite umane vengono rovinate dai peccati. Come questi peccati possono procurare un profitto e come è possibile l'arte di assicurarlo? È vero che il peccato ci porta un grave danno. La sua malizia consiste prima di tutto nel fatto che offende Dio; più esattamente offende il Padre nel suo amore per noi. Ma siccome il nostro destino si compie nelle nostre relazioni di amore filiale verso il Padre, l'inimicizia causata dal peccato danneggia la nostra esistenza. Lo stato di peccato rende l'uomo profondamente infelice; suscita in lui un grande disturbo e stimola dei sentimenti di timore e di tristezza.

sabato 4 dicembre 2021

Ma che cos’è questa Divina Volontà?...

Eccezionale lezione di Gesù, dove spiega come e in che senso Lui (ed anche la Madonna e Luisa stessa) hanno rifatto tutti gli atti umani e cosa questo comporta di benefico per l'uomo. Nella parte finale risponde in modo divino alla grande domanda di Luisa: "ma che cos'è questa Divina Volontà"? Risposta che culmina e termina nella grande verità: "La mia Volontà è tutto!". Meditazione su Libro di Cielo, Volume 21, 22 Maggio 1927, 30 Marzo 2021

22 Maggio 1927 Nella Creazione fu stabilito il numero di tutte le cose, perfino degli atti umani. Gesù racchiuse tutto in Lui

Onde dopo ciò pensavo tra me e domandavo: “che cosa è questa Divina Volontà?” E Gesù ha soggiunto: “Figlia mia, Volontà Divina significa dare Dio a Dio, sbocco divino e trasformazione di natura umana in Divina, comunicazione di virtù creatrice, abbracciare l’infinito, elevarsi nell’Eterno e prendere come in pugno l’eternità, per dire a Dio: “fin dall’eternità io ti amavo, la tua Volontà non ha principio, è eterna con Te ed io in Essa ti amavo con amore senza principio e senza fine. Che cosa è la mia Volontà? E’ tutto.”

Luisa si domanda ciò anche sono anni che ci vive in Essa. Nel parlare del don e nel mio ascoltare, digitare sulla tastiera, ascoltare la meditazione, leggerla sul web ecc... se io lo voglio, trovo nella sua perfezione da umano in divino: quello di Gesù, della Madonna e di Luisa. Triplice aiuto a patto che lo si voglia. E questa domanda di Luisa fa comprendere come lei stessa fosse trascesa dalla rivelazione di questo mistero (questi misteri ci trascendono). Gesù non definisce la Volontà Divina, afferma alcune sue proprietà, caratteristiche e conseguenze di chi impara a vivere in Essa. Dare Dio a Dio. Noi non possiamo dare a Dio qualcosa che sia degno di Lui. Nelle vite dei santi, si vede - quando una persona inizia a maturare - che una persona inizia a sentire un desiderio ardente di fare qualcosa per Lui, di dimostargli il suo amore per Lui e di dargli qualcosa che sia degno di Lui. Ma un santo guardandosi non può far altro che per quanto amore, zelo, santi desideri, ecc.. ci metta le opere che può offire a Dio sono nulla di fronte a ciò che Dio è, sono meno di quelle che vorrebbe fare e sono sempre molto imperfette e quindi non degne di Dio perchè partorite dalla natura umana che è infetta e tra l'altro alternate a peccati veniali semi deliberati o imperfezioni involontarie ecc... l'umiltà diventa una cosa connaturale perchè diventa una presa di coscienza eppure Dio si merita qualcosa degno di Lui. La dv ci consente di trasformare ogni cosa, persino le cose moralmente indifferenti - il sangue che circola, le ciglia che battono, ecc.. - tutti questi atti possono diventare eterni, divini ed immensi e dare a Dio quella gloria infinita ecc.. che a Lui spetta. Dio è buonissimo. Dio è a giorno di ogni nostro movimento interno.

"..trasformazione di natura umana in Divina.." Gesù

Queste sono il completamento di quello che san Montfort diceva, uno desiderebbe diventare santo ma uno si rende conto che è imperfetto, l'unico sistema è spogliarci di tutto, cosegnare tutto alla Madonna e che noi portiamo queste cose al Signore attraverso di Lei. Uniamo tutto alle intenzioni della Madonna affinchè le purifichi. Ed è già tantissimo. E qua con la dv si elevano atti umani in divini. Noi non possiamo renderci conto cosa significa una cosa del genere, se avessimo coscienza di cosa accade, tutte le difficoltà nel mantenere l'attenzione nel moltiplicare gli atti nella dv, non vedendolo ci sfugge la percezione di tale grandezza.

"..comunicazione di virtù creatrice.." Gesù

Quegli atti sono creativi, nel senso che producono qualcosa di nuovo, che fuori dagli atti non c'è e non c'era prima.

"..abbracciare l’infinito..." Gesù

E' possibile abbracciare l'infinito? Per noi no. Al massimo una sola persona, ma nella dv lo si può eccome.

"..elevarsi nell’Eterno.." Gesù

Noi siamo come gli schiavi di un tempo, legati alle catene nella galera, noi abbiamo una catena che ci tiene legati. Il legame con l'attimo presente, con l'istante attuale e non possiamo sfuggire da questo. Non posso con un'atto della mia volontà efficace cambiare il tempo in cui vivo. Noi siamo strutturalmente legati all'istante attuale e non ci possiamo fare niente. Si esce a livello spirituale da questa situazione - non irreale ma reale e spirituale - ma nella dv io entro nell'eternità e Gesù spiega: se tu fai questo tu puoi dire a Dio - non come pio pensiero - fin dall'eternità Ti Amavo. Se stessimo a meditare su queste parole c'è da rimanere senza respiro..è una cosa grande. Ecco perchè Gesù conclude:

"..Che cosa è la mia Volontà? E’ tutto.” Gesù

Nella prima parte della meditazione il tutto parte dalla domanda di Luisa: come ha fatto Gesù a fare tanti passi ecc.. per quante ne dovevano fare le creature? Gesù dice due cose e ci fa capire che tutte le cose create furono stabilite e numerate, persino le goccie d'acqua.

“Figlia mia, come nella Creazione la mia Divina Volontà stabiliva il numero di tutte le cose create, tutto fu numerato: le stelle, le piante, le specie, perfino le goccie dell’acqua; ciascuna cosa non può né sperdersi, né crescere, secondo l’ordine stabilito dal Fiat Supremo...." Gesù

Cosa significa? Proviamo a fermarci per pensarci. Le goccie d'acqua degli oceani, che sono cadute sul pianeta terra..ma quante saranno? Non esiste nessuna umana intelligenza...Dio potrebbe dirti il numero preciso delle goccie d'acqua da quando la Terra uscì e fino alla fine. Tutto stabilito.

"..Così la mia Volontà stabiliva tutti gli atti umani di tutte le creature, solo che esse in virtù del libero arbitrio loro concesso, potevano fare buoni o cattivi i medesimi atti, ma farne di più o di meno non è dato loro, tutto è stabilito dal Divin Volere..." Gesù

Da quando sono stato concepito nel grembo di mia madre, non so che atti potessi fare e se Gesù considera anche gli atti biologici, dobbiamo iniziare a contare quando sono concepito fino all'ultimo istante...sono tutti contati. Quando noi stiamo volgendo lo sguardo all'Altissimo..Dio è questo. Solo che in virtù del libero arbitrio possiamo farli buoni o cattivi ma non farne di più. Nel Vangelo Gesù dice che nessuno di noi può allungare di un'ora sola la nostra vita. Noi possiamo soltanto (Gandalf) scegliere di cosa farne del tempo che ci è stato assegnato, scegliere di rendere quegli atti di cui abbiamo a disposizione se renderli buoni o cattivi, se lasciarli umani o divinizzarli. Abbiamo un margine di decisione limitato. Io non posso aggiungere o togliere un'atto alla mia vita. Dio ci fa capire che Lui è Dio e noi siamo solo una povera creatura.

"...Ora nella Redenzione, l’eterno Fiat regnante nella mia Umanità sapeva tutti gli atti che avrebbero fatto tutte le creature, tutti i pensieri, le parole, i passi, nulla gli sfuggiva, quindi non è meraviglia che moltiplicava gli atti miei per ciascun atto delle creature per fare che la gloria del Padre Celeste fosse completa da parte mia a nome di ciascuna creatura e per ciascun atto loro facevo in modo che il bene che impetravo fosse con tutta la pienezza, in modo che ciascun atto loro, pensiero, parola e passo, avesse il mio atto per aiuto, ciascun mio pensiero per aiuto e luce di ciascun pensiero di essi e così di tutto il resto delle creature. Tutto racchiuso in Me, formai in Me la nuova creazione di tutti gli atti delle creature per poter ridare loro tutto, nulla mi sfuggì, altrimenti non sarebbe stata opera degna del tuo Gesù se anche un pensiero mi fosse sfuggito, la creatura avrebbe trovato il vuoto del mio e, volendolo, non avrebbe trovato l’aiuto, la forza, la luce a quel suo pensiero..." Gesù

Gesù operava nella dv e conoscendo perfettamente gli atti di tutte le creature, Gesù aveva l'unione ipostatica. Non è difficile operando nella dv dal Figlio di Dio, Gesù ha fatto questo perchè ciascun atto degli esseri umani - ciascun pensiero, parola e ciascun passo doveva tenere l'atto di Gesù come aiuto. Noi abbiamo, anche se non ne siamo consapevoli, in ogni atto che stiamo compiendo, non solo l'atto della Madonna e anche l'atto di Luisa. Perchè anche loro due hanno partecipato alla missione di Gesù di rifare tutti gli atti delle creature perchè gli atti che sono stati numerati di don Leonardo (esempio) che gli tocca vivere istante dopo istante nella galera di questo mondo - ogni istante - dev'essere canto di lode infinto all'Altissimo e ogni atto dev'essere degno di Dio e quindi dev'essere compiuto nella dv e compiuto in maniera perfettissima. Chi può fare questo? Solo Gesù. Io (il don ma mi associo anch'io) non lo potrei fare una cosa del genere perchè siamo figli di Adamo - perchè non ha il dono della dv e non ha la perfezione.

Quello che ha fatto Gesù ha due effetti: la vita di don Leonardo (ad esempio) si presenta davanti all'Altissimo da un punto di vista oggettivo perfettamente vissuta e meravigliosa e se il don vuole - ecco il libero arbitrio - io posso prendere questi aiuti fino al punto di divinizzare gli atti. Il don non può divinizzare un peccato anche semi deliberato ma di tutto quello che è divinizzabile si può fare. Sono delle rivelazioni grosse e significative. Qua si sta nel cuore della dv.

"..Tutto racchiuso in Me, formai in Me la nuova creazione di tutti gli atti delle creature per poter ridare loro tutto, nulla mi sfuggì, altrimenti non sarebbe stata opera degna del tuo Gesù se anche un pensiero mi fosse sfuggito, la creatura avrebbe trovato il vuoto del mio e, volendolo, non avrebbe trovato l’aiuto, la forza, la luce a quel suo pensiero..." Gesù

Aiuto, forza e luce. Scegliamo di entrare risolutamente in questa vita dove così grandi e belli sono i doni.

mercoledì 1 dicembre 2021

Grandezza della Divina Volontà e umana debolezza

Insegnamenti di Gesù sulla grandezza e la potenza di ogni atto fatto nel Divin Volere. Considerazioni sull'umana debolezza che purtroppo non sempre riesce a seguirne il corso con la dovuta attenzione. Mai scoraggiarsi, ricordando che anche questo è un cammino, il cui segreto è voler vivere in questo mondo e mantenere costanza e perseveranza nel fare tutto ciò che si può, senza mai scoraggiarsi. Meditazione su Libro di Cielo, Volume 21, 18 Maggio 1927, 26 Marzo 2021

18 Maggio 1927 Il valore degli atti fatti nel Divin Volere. Chi vive in Esso possiede la sorgente dei beni. Dio non sa fare le cose a metà. Vittoria d’ambo le parti. (Creatore – creatura)

Il Signore dà degli insegnamenti sul valore degli atti nella dv, sollecitazione all'impegno nell'attenzione nel farli. Non è affatto cosa semplice essere sempre attenti, solletici ed attivi ad operare nella dv. L'atto preventivo possiamo farlo tutte le mattine ed esplicitare al Signore di fare tutti i nostri atti nella Sua, questo è relativamente semplice, perchè basta prendersi un momento fisso. Purtroppo le nostre giornare sono le nostre giornate, vivendo una vita (il don parla anche di sè stesso) - non avendo come difesa una vita chiusa come un convento - è evidente che la molteplicità delle attività, i fastidi della vita e gli inconvenienti, le cose che non funzionano ecc.. quando iniziamo ad essere sballottati a destra e manca dalle circostanze della vita sarebbe richiesta un'enorme disciplina ascetica per mantenere sempre il controllo - il don chiede aiuto al Signore - ci si ritrova in crisi o non all'altezza di operare nella dv. Dagli scritti, da quanto si capisce, che più atti si fanno, più la potenza nella dv si esplica in noi e meno ne facciamo meno accade ciò. Se tu fai meno atti avrai meno forza, ma non ce la fai, diventa a volte un pochino complicato. Il don riceve spesso mail e telefonate comprensibili su come entrare nella dv (ho dei problemi a fare gli atti nella dv ecc...) non pensare che queste difficoltà nel non riuscirli a fare non riguardi una certa categoria di eletti, il don non si sente parte di questa categoria, condivide le difficoltà a questa dimensione che Gesù parla di cose meravigliose.

“Figlia mia, è tanto il valore degli atti fatti nella mia Volontà, che gli angeli si stimano fortunati di riceverli, vedono in essi la virtù creatrice, sentono in questi atti l’eco del Fiat Divino e mentre sono luce, sono voci divine e mentre sono voci sono musiche, sono bellezze, beatitudine, santità, scienza divina e siccome la mia Volontà è virtù di Cielo, gli angeli ambiscono portare gli atti fatti in Essa, nel loro Celeste soggiorno. Tutto ciò che viene fatto nel mio Supremo Volere non può restare in terra, al più si possono fare nel basso, ma il mio stesso Volere, come calamita, se li ritira nella sua sorgente e li partorisce nella Patria Celeste.” Gesù

Purtroppo nelle cose di fede succede sempre così, se potessimo vedere - una volta sola - l'effetto di un'atto compiuto nella dv (quanti bene produce in noi e in giro, quanto fa godere i santi ecc..) lo vedessimo o lo percepissimo penso che sarebbe un pochino più facile ma non avendo questo ma muovendoci sempre nel chiaro scuro della fede nuda - sentiamo queste cose che dice Gesù - ma l'unica esperienza che ne possiamo fare è quel senso di quiete e benessere che deriva a noi nella misura in cui stiamo attenti a compiere questi atti. Sentiamo il prevalere dell'uomo vecchio tanto quanto ci distacchiamo all'attenzione del compimento di questi atti; delle volte si sperimenta una sorta di impotenza (il don lo ammette) ci provo e li voglio fare ma spesso mi trovo a non farne quanti avrei potuto o dovuto o voluto. Non facciamoci prendere dallo sconforto, scoraggiamento e dalla depressione. Qua stiamo nell'orizzonte di un cammino, siamo nel 1927 - sono passati 28 anni dal secondo volume tra Luisa e Gesù - e sappiamo che in base ai principi generali della teologia: quando il Signore chiama a grandi missioni dà al chiamato la grazia sufficente di adempierla. Luisa faceva delle cose per noi (almeno per il don inimmaginabili) girando dovunque facendo tantisse cose ecc.. e Gesù gli aveva dato una vita non sposata e con una larga disponibilità di tempo proprio e non poteva neanche distrarsi dalle cose che provengono dal nostro vagare.

Il don crede di capire in parte quello che dice, il don quando si trova a confronto con la vita reale non sempre si sente all'altezza, vorrebbe essere migliore. Occorre chiedere aiuto, ricominciare ogni mattina ed umiliarci ogni mattina, dobbiamo riconoscere le nostre infermità, noi non possiamo sapere con certezza quanto questo dipenda da una nostra mancanza d'impegno o dipende dal fatto che il Signore voglia farmi fare un pò di anticamera e quindi non mi dà la grazia di fare meglio in questo momento. Per questo i santi hanno sempre detto che niente dipende da me, sicuramente dipende dalla mia negligenza e cattiva volontà - noi dobbiamo pregare così - ma magari in questo momento il Signore non ritiene opportuno farmi fare un salto di qualità. Chi è che in gradi di dire da cosa dipende? Questo ci aiuti e a realizzare, questo mondo è un mondo in movimento, dinamico, il cammino è graduale e lento. Anche la vita terrena, chi arriva a 80 anni dice che la vita è volata....il don ricorda che quando aveva 14 anni, non sembrava che arrivassero mai i 18 anni. Quando noi siamo immersi nell'istante attuale sembra che la meta tanto agognata non arrivi mai. Nel 1917 la Madonna ha promesso che il suo Cuore Immacolato trionferà ma qua nel 2021 non ha ancora trionfato. Si compirà nei tempi e modi stabiliti da Dio. Siamo tutti dei poveri uomini e donne. Santa Teresa diceva che la fantasia è la pazza della nostra anima - da cosa deriva ciò? In parte è frutto delle conseguenze del peccato, in parte è il diavolo che ci sta continuamente a disturbare, in parte dalla permissione divina che vuole che siamo in un certo momento sballottati e vuole che facciamo esperienza della nostra misera per aggrapparci di più a Lui - sempre coraggio. Camminiamo verso questa meta.

"..Ora più che sole è la mia Volontà e siccome è interminabile e con un solo atto fa uscire da Sé la fecondità di tutti gli altri atti insieme, l’anima che vive in Essa possiede la sorgente dei suoi atti, la sua fecondità; ecco perciò nell’anima dove il mio Volere regna e domina non cambia né regime, né modi e come opera in Essa i suoi atti escono con la molteplicità e fecondità dei suoi atti Divini..." Gesù

Consoliamoci se uno fa bene l'atto preventivo e ha la volontà di vivere nella dv almeno ferma...basta volerlo e tutto è fatto (dice Gesù). Che significa tutto è fatto? Il don non crede, la retta interpretazione delle parole di Gesù - secondo quando pensa il don - è che se c'è questa volontà, bene, fatti ogni tanto i conti con le tue debolezze, ma vai avanti perchè presto o tardi arriveranno risultati decenti. Prova ad acquisire una buona abilitazione, una dizione perfetta, non è tanto facile leggere perfettamente ma per fortuna ci stanno degli strumenti multimediali. Delle volte va, altre volte e non va, devi tornare e correggere, arriverà un giorno in cui si avrà una dizione perfetta? Per prendere una laurea devi sputare sangue. E' tanta fatica. Diventare bravissimo in uno sport, diventare un bravo musicista, ecc.. è tanta fatica. Per raggiungere dei risultati ci vuole tanto tempo con costanza e a lungo. La dv farà eccezione a questa regola comune? In condizione di natura decaduta che è misera, Nostro Signore non fa preferenze verso alcuno (a questo faccio fare il percorso netto), questo non si è mai visto. Al don sembra che la vita nella dv non sfugga a questa regola e quindi coraggio perchè continuamo a conoscere, leggere e a meditare. L'atto preventivo, le ore della Passioni, la Consacrazione alla DV, un giro, qualche cosa che mi blindi lo stretto indispensabile sperando che ogni giorno di fare qualche passo.