L'anima che si riversa nella Divina Volontà è "sentita" da Gesù dappertutto e gli dà un perfetto ricambio di amore. In che senso si devono intendere i "castighi" e i "flagelli". Fare la Divina Volontà, operare e vivere in essa è l'atto più sublime, nobile ed eroico che si possa compiere. Effetti della fusione della volontà umana nella Divina e riverberi di quest'ultima nell'anima. Riferimenti: Libro di cielo, Volume 12, 18 e 25 Luglio 1917. Catechesi sulla Divina Volontà "Fondersi nella Divina Volontà", Nona puntata puntata, Martedì 13 Agosto 2019
18 Luglio 1917 L’anima che vive nella Divina Volontà, vive in Gesù ed a sue spese
Continuando il mio solito stato, cercavo di riversarmi tutta nel santo Voler di Gesù e lo pregavo affinchè Lui si riversasse tutto in me, in modo da non sentire più me stessa, ma tutto Gesù; ed il benedetto Gesù è venuto e mi ha detto:.."
Luisa sta cercando di riversarsi di nuovo nel Santo Volere di Gesù, queste operazioni producono degli effetti che vanno al di là delle nostre capacità di comprensione. Qui Luisa fa riferimento ad un'espressione particolare che consiste nel sentire come lei spiega la presenza di Gesù in Lei è un fenomeno sensibile? mistico? riservato a lei? Non lo sappiamo ma prendiamo atto di questa realtà straordinaria e peculiare.
“Figlia mia, quando l’anima vive della mia Volontà e tutto ciò che fa lo fa nel mio Volere, Io la sento dappertutto, la sento nella mente, i suoi pensieri scorrono nei miei e come Io diffondo la vita dell’intelligenza nelle creature, essa si diffonde insieme con Me nelle menti delle creature e, come vede che mi offendono, essa sente il mio dolore; la sento nel mio palpito, anzi vi sento un palpito in due nel mio cuore e come il mio amore si riversa nelle creature, essa si riversa insieme con Me ed ama con Me e, se non sono amato, essa mi ama per tutti, per contraccambiarmi nell’amore e mi consola; nei miei desideri sento il desiderio dell’anima che vive del mio Volere; nelle opere sento le sue, in tutto; sicché può dire che vive di Me, a mie spese.” Gesù
Sono espressioni molto forti che Gesù attribuisce a vivere nella Divina Volontà,generalmente quando Gesù vuol dare un'immagine integrale dice chi fa la mia Volontà e vive in Essa; perchè si produca questo fenomeno occorre operare in due modi: vivere nella Divina Volontà significa fare tutta una serie di operazioni soprannaturali (nel senso che producono conseguenze soprannaturali ma sono atti interiori della nostra volontà - cioè il riversarsi, il fondersi nella dv, il chiamare la dv (vieni dv a leggere ecc..), ma sopratutto senza dimenticare che la Divina Volontà bisogna farla. Questo processo della dilatazione sempre più progressiva nei campi in cui non facciamo la nostra volontà ma quella divina è un cammino non mai sufficientemente interrotto. Esempio: per qualche dispetto del diavolo o altro questa sera le connessioni internet non si riesce a stare connessi in continuazione - ci stanno questi problemi - io posso provare a dare qualche soluzione dopodichè bisogna dire un FIAT, fare un'atto di docile di presa di coscienza. E' andata così, nella vita quotidiana ci sono infiniti eventi di questo genere. Nel Vangelo del 13 agosto Gesù (Dal Vangelo secondo Matteo Mt 18,1-5.10.12-14 - «In verità io vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli. Perciò chiunque si farà piccolo come questo bambino, costui è il più grande nel regno dei cieli. E chi accoglierà un solo bambino come questo nel mio nome, accoglie me....) usa l'immagine del bambino. Il bambino non pensa e non deve decidere cosa deve fare perchè è abbandonato a Papà e Mamma, quando si arriva a questi stadi avanzati Gesù dice che si sente l'anima dovunque.
Gesù conosce tutti i pensieri ma questa è una vita di comunione e di fusione e "..e come Io diffondo la vita dell’intelligenza nelle creature, essa si diffonde insieme con Me nelle menti delle creature e, come vede che mi offendono, essa sente il mio dolore.." la mia intelligenza in qualche modo misterioso segue quella di Gesù, un momento in cui uno sente un malessere e sente una tristezza ma in realtà Gesù gli sta facendo sentire un'eco del suo dolore derivato da una profanazione.
".. se non sono amato, essa mi ama per tutti, per contraccambiarmi nell’amore e mi consola;.." quando si entra in questa forma di vita, tra gli effetti bellissimi è quello di dare una consolazione immensa a Gesù e fare atti immensi al posto di coloro che non lo fanno. Chi ama Gesù ha la possibilità con questi scritti di amarlo in modo immenso.
25 Luglio 1917 Gesù purifica l’anima per ammetterla a vivere nella sua Volontà
Premessa abbastanza delicata: Gesù fa riferimento (più volte) al tema dei cosidetti castighi che è un tema che va spiegato. Il termine castigo suona fastidioso letteralmente significa purificare, rendere casto. Significa che c'è una situazione di male e sporcizia che dev'essere ripulita; in teologia si parlava di pene medicinali. Se a me viene un tumore (esempio) per guarire da questa malattia io dovrò sottopormi a terapie dolorose perchè devo guarire. Il chirurgo o il medico che mi opera è buono o cattivo? E' buono anche se per curarmi deve farmi soffrire. L'alveo del discorso sia sempre questo, il cosidetto non significa che Dio punisca con un'atto volontario o peggio ancora abbia a che fare con il vendicarsi. Nella lettera agli Ebrei c'è scritto è per la vostra correzione che voi soffrite e si paragona il Signore ad un Padre che ama i suoi figli e quindi li corregge.
Le cose brutte che accadono (i flagelli) cosa sono? Per far capire: i flagelli sono nostre creazioni così come l'inferno. Chi ha prodotto l'inferno? Il diavolo con tutto quello che ha fatto e chi produce il male anche il male fisico e anche i cataclismi secondo l'insegnamento della Chiesa? la causa di tutto il male che c'è nel mondo è male prodotto dall'uomo. E questi guai ci ricadono addosso ma la Divina Misericordia interviene e dice no, impedisce al male che noi abbiamo prodotto di caderci addosso perchè ci vuole bene e ci vuole dare tempo. In alcuni tempi lascia - volontà permissiva - che tutto il male che noi stiamo combinando ci cada addosso. Per cercare attraverso questo di tirarci fuori dal male stesso in cui ci siamo cacciati e in cui con la sua Misericordia e dolcezza non è riuscita a tirarci fuori.
(Lamentazioni 3,33 33Poiché contro il suo desiderio egli umilia e affligge i figli dell'uomo.)
Dio non vuole vederci soffrire, il concetto dev'essere chiaro: un Padre che ha dei figli che devono essere tirati fuori dal male in cui si sono cacciati. Normalmente il Padre usa le buone maniere ma se viene costretto talvolta cambia. Quest'idea non possiamo bypassarla, possiamo cambiare il termine ma il concetto deve rimanere: siamo noi che inneschiamo il male. Il male produce il male, se tu fai il male starai il male.
“Figlia mia, ti lamenti? Eppure è nulla ancora, verranno i grandi castighi, la creatura si è resa insoffribile, sotto i colpi si ribella di più, anzi non vuole conoscere la mia mano che colpisce, non ho altri mezzi da usare che sterminarla, così potrò togliere tante vite che appestano la terra e mi uccidono la crescente generazione, quindi non aspettare fine per ora, ma piuttosto altri mali peggiori, non ci sarà parte della terra che non sarà inzuppata di sangue.”Io, nel sentire ciò, mi sentivo lacerare il cuore e Gesù, volendomi sollevare, mi ha detto:
“Figlia mia, vieni nella mia Volontà per fare ciò che faccio Io e nel mio Volere potrai correre a bene di tutte le creature e nel sangue in cui nuotano potrai salvarle con la potenza del mio Volere, in modo che me le porterai lavate dal proprio sangue, col tocco della mia Volontà.”
Attraverso questa fusione si giunge ad intercedere ed operare per il bene delle creature.
Ed io: “Vita mia, sono tanto cattiva, come posso fare ciò?”E Gesù: “Tu devi sapere che l’atto più nobile, più sublime, più grande, più eroico è fare la mia Volontà ed operare nel mio Volere, quindi, a quest’atto che nessun altro potrà eguagliare, Io faccio pompa di tutto il mio amore e generosità e non appena l’anima si decide a farlo, Io, per darle l’onore di tenerla nel mio Volere, nel momento in cui i due voleri s’incontrano per fondersi l’uno nell’altro e farne uno solo, se è macchiata la purifico e se le spine della natura umana la involgono, le frantumo; e se qualche chiodo la trafigge, cioè il peccato, Io lo polverizzo, perché niente può entrare di male nella mia Volontà; anzi, tutti i miei attributi la investono e cambiano la debolezza in fortezza, l’ignoranza in sapienza, la miseria in ricchezza e così di tutto il resto. Negli altri atti rimane sempre qualche cosa di sé, ma in questi rimane spogliata di tutta se stessa ed Io la riempio tutta di Me.”
Qui c'è da mettersi in ascolto e prendere atto: “Tu devi sapere che l’atto più nobile, più sublime, più grande, più eroico è fare la mia Volontà ed operare nel mio Volere, quindi, a quest’atto che nessun altro potrà eguagliare,.." quando si incontrano i due voleri? quando l'anima si decide a farlo. Come si entra in questo mondo? la prima cosa è conoscere questo mondo, una volta che si è compreso almeno i lineamenti essenziali la persona decide: lo voglio. Non una decisione di una mezz'ora ma intraprende questo cammino. Si incomincia questo santo viaggio dopodichè succeda quello che succeda si va avanti, se Gesù vede quest'anima decisa incomincia a fargli gustare già subito alcuni effetti: quali? Si avverte una purificazione interiore, quali sono le spine della natura umana? spine e cardi. Sono le male piante che escono dalla nostra natura malata: passioni, le male emozioni, i mali sentimenti i mali pensieri...le paure..quanta gente campa con paure fondate o non fondate e ci sono forme patologiche, angosce e ci stanno dei pensieri brutti e negativi, si vede sempre nero. Ira (passione), la lussuria e che è la prima che deve essere attaccata se ci si converte, i desideri non buoni: l'invidia, la superbia, una montagna di cose. Che succede quando si incomincia ad entrare in questo mondo (fare la dv e vivere in essa). esempio: se sei iracondo capisci che l'ira non la puoi assecondare solo che quando agisce una passione (è una cosa che subisco contro la mia volontà - arrabbiarsi è una cosa automatica io posso solo a controllarmi ecco perchè passione). Quando uno entra in questo mondo la passione inizia a spegnersi - se non mi ribolle più il sangue (esempio) - qualche rigurgito c'è ma la vivo in maniera differente. Chiodo cioè il peccato - attenzione peccato e divina volontà non possono andare - peccato qua inteso in senso stretto cioè volontario. E' chiaro che noi abbiamo i peccati di debolezza, di passione, di ignoranza e tutta una serie indefinita di imperfezioni volontarie ed involontarie e avremo sempre molto da usare il sacramento della Confessione. Immacolati come la Madonna non lo diventeremo mai (Vangelo San Giovanni - chiunque è nato da Dio non commette peccato perchè un germe divino dimora in Lui). Che significa? ma che il peccato volontario con piena avvertenza faccio una cosa proibita dal Signore - fosse anche dire una bugia- non lo faccio. Quando una persona va dentro nella DV il diavolo non lo può toccare, Dio è più forte del diavolo. Il diavolo lo guardi dall'alto in basso non con superbia ma si avverte questa sicurezza non perchè io faccio il gradasso ma perchè dentro di me ho chi distrugge il diavolo. Una delle prove che siamo entrati e che vogliamo entrare nella DV - negli scritti di Luisa si parla di volontà umana in senso negativo in quanto decaduta, in quanto di voler agire sempre in maniera autonoma da Dio, in quanto segnata dal peccato originale ecc.. - la nostra volontà di per sè è una cosa che ci rende uguali a Dio. Il proverbio volere è potere è vero certamente con l'aiuto di Dio - se tu vuoi entrare nella DV (le parolacce non si dicono - la Madonna e Gesù le avrebbero dette? loro sono vissuti nella DV - Luisa diceva le parolacce). Chi si converte con una forte motivazione si riesce a smettere dall'oggi al domani; se io ho ancora qualche compromesso con il peccato: 1) io nella DV non ci sto vivendo 2) io forse non ci voglio realmente vivere. Niente di male può entrare nella DV. E' meno difficile di quanto si pensi. Quando la nostra volontà è ferma e forte queste cose si fanno.
Non solo Gesù dice che purifica, frantuma e spolverizza i peccati ma i miei attributi investono l'anima e cambiano la debolezza in fortezza. Noi facciamo esperienza della debolezza umana, se tu incominci a sentirti forte cominciano ad essere convertire in forza le debolezza, anche la capacità di discernere i divini voleri inizia a raffinarsi, la miseria in ricchezza, ecc.. quindi con questa vita si attua quella che gli orientali chiamano la divinizzazione dell'uomo. L'uomo perde le caratteristiche umane in senso negativo e viene elevato sempre di più verso Gesù
lunedì 9 dicembre 2019
domenica 8 dicembre 2019
Non ci si può prendere gioco di Dio
Gesù spiega il senso delle beffe e delle burle che ricevette davanti ad Erode, con esempi di attualizzazione molto, molto concreti. Spiega come Dio soffra di non poter dare alle creature l'abbondanza dei suoi beni perché nessuno li vuole. Considerazioni sui cattolici in politica. Il bene e il male non sono mai un fatto solo privato, ma hanno sempre conseguenze (positive o negative) sul nostro prossimo. Libro di Cielo, volume 13, 16-21 Settembre 1921, Martedì 13 Agosto 2019
16 Settembre 1921 Gesù nell’operare formava le nostre opere nel Divin Volere
Per chi prega le ore della Passione avrà riconosciuto il commento di una delle ore della Passione, qui abbiamo l'ora drammatica quando Gesù si trova nel palazzo di Erode nel quale viene burlato e ritenuto pazzo. Noi purtroppo e spesso dimentichiamo chi è il soggetto che sta subendo queste pene, l'intelligenza stessa (Dio). Debite lezioni: questo è il grande dovere che noi abbiamo e che si coltiva nel silenzio della meditazione. Le opere di Dio non sono mai chiare ed immediate, ci vuole attenzione e riflessione per comprenderne quel poco che si può. Gesù ci aiuta: farsi beffe di Dio. Quante gente si fa beffe del Signore. Per quel poco che riusciamo a capire facciamo tutto tranne il prendersi gioco di Dio. E Gesù fa esempi concreti, reali e diffusi.
"..se una persona si confessa e non mantiene i suoi propositi di non offendermi,.." Gesù
Quante confessioni fatte senza pentimento, spesso l'ignoranza nella fede è colpa grossolana, confessare sempre gli stessi peccati vuol dire pentimento zero vuol dire prendere in giro Gesù. Poi si passa ai sacerdoti.
"..se un sacerdote confessa, predica, amministra sacramenti e la sua vita non corrisponde alle parole che dice e alla dignità dei sacramenti che amministra, mi fa tante burle per quante parole dice, per quanti sacramenti amministra e, mentre Io nei sacramenti ridavo la vita novella, loro mi danno scherni, burle e, col profanarli, mi preparano la veste per vestirmi da pazzo; se i superiori comandano il sacrificio ai sudditi, la virtù, la preghiera, il disinteresse e loro conducono la vita comoda, viziosa, interessata, sono tante burle che mi fanno; se i capi civili ed ecclesiastici vogliono l’osservanza delle leggi e loro sono i primi trasgressori, sono burle che mi fanno, oh! quante burle mi fanno, sono tante che sono stanco, specie quando sotto al bene vi mettono il veleno del male, oh! come si prendono gioco di Me, come se Io fossi il loro trastullo ed il loro passatempo, ma la mia giustizia presto o tardi si burlerà di loro col punirli severamente. Tu prega e riparami queste burle che tanto mi addolorano e che sono causa per cui non si conosce chi Io sia.” Gesù
La vita deve corrispondere a ciò che si dice, se io predico il Vangelo devo essere il primo a viverlo. La gente non è stupida, non deve giudicare ma la gente lo vede. Un sacerdote che non corrisponde alla dignità dei Sacramenti che amministra qui si aprirebbe un discorso particolare per loro. La dignità deve essere il modo in cui un sacerdote appare, un comportamento esterno decoroso. Il suo vestire, il suo muoversi, il suo guidare, il suo relazionarsi...la dignità. Poi ancora, i superiori/e tutti gli istituti di vita consacrata ma anche ai Vescovi ecc... i superiori devono essere i primi a vivere una vita di virtù altrimenti sono burle che si fanno a Nostro Signore. Dio vuole la sincerità del cuore.
Anche i capi civili ed ecclesiastici, i capi civili stanno sempre a dire legalità legalità ecc... ma loro devono essere i primi a viverla. Comportamento in chiesa e totale disinteresse con cui Gesù viene trattato per esempio si passa davanti al Tabernacolo non facendo nè genuflessione ma neanche girarsi. Gesù qui ci ricorda che in Dio c'è Misericordia ma anche la Giustizia. Tu intanto prega e ripara (rivolto a tutti noi). Non ci si può prendere gioco di Dio, nessuno si faccia illusioni. I trastulli si vivono nella DV e Gesù si diverte con le creature che lo Amano ma solo in questo ambito santo.
21 Settembre 1921 Dio vuol dare i suoi beni ai suoi figli. L’operare nella Divina Volontà è giorno
“Figlia mia, in quali dolorose condizioni mi mettono le creature! Io sono come un padre ricchissimo che ama sommamente i suoi figli ma i figli sono sommamente ingrati, perché mentre il padre vuol vestire i figli, questi rifiutano le vesti e vogliono restare nudi; il padre dà loro il cibo e questi vogliono restare digiuni e se mangiano si cibano di cibi sporchi e vili; il padre dona loro le ricchezze, li vuol tenere intorno a lui, dà loro la sua stessa abitazione ed i figli non vogliono accettare nulla e si contentano di andare raminghi, senza tetto e poveri. Povero padre, quanti dolori, quante lacrime non versa? Sarebbe meno infelice se non avesse da dare, ma possedere i beni e non saperne che fare e vedere i suoi figli perire, questo è dolore che supera ogni dolore. Tale sono Io, voglio dare e non vi è chi prenda, sicché le creature sono causa di farmi versare lacrime amare e dolore continuo; ma sai tu chi asciuga le mia lacrime e mi cambia il dolore in gioia? Chi vuol stare sempre insieme con Me, chi prende con amore e con filiale fiducia le mie ricchezze, chi si ciba alla mia stessa mensa e si veste delle mie stesse vesti, a questi Io dono senza misura, sono i miei confidenti e li faccio riposare sul mio stesso seno.” Gesù
Un figlio ultra ricco che ha dei figli che vivono come straccioni perchè non vogliono quello che il Padre donerebbe con tanta gioia solo che se si disponessero ad accogliere. E' una cosa terribile avere i beni e vedere i figli perire. Proviamo ad immaginarci una persona ricchissima che potrebbe fare un sacco di bene ma se li deve tenere per sè perchè nessuno li vuole. Noi possiamo accordarci a questo stuolo numeroso di folli che sputano sulle vere ricchezze e si vanno a cacciare nelle basse consolazioni di questo mondo o noi possiamo decidere di stare sempre con Gesù e cibarsi alla sua mensa ecc.. Noi capiamo che tutte queste cose richiedono una grande interiorità: anche prendere coscienza di quanto stiamo prendendo in giro Gesù è possibile tanto quanto si rientra in sè stessi e si fanno le nostre domande: io ritengo (il don) personalmente che questa trascuratezza, il non mettersi davanti al Signore con quello che noi siamo e sotto la sua luce e lasciarsi giudicare soavemente da Lui, soavemente perchè Lui non viene come Accusatore ma Gesù premesso che c'è già il perdono pronto, cerca di dirmi che cosa vuoi fare. Che vuoi fare? io prendo atto. Pensaci bene, lascia che Io ti illumini, non avere paura di andare a vedere le piaghe della tua anima - io te le fascio e io ti perdono se c'è da perdonare non ti preoccupare ma non puoi rimanere incancrenito per tutta la vita. Occorre fare questo passo fondamentale e spesso Nostro Signore deve scatenare di tutto per farci capire alcune cose. Nel libro delle Lamentazioni, contro il suo Volere e contro il suo desiderio egli affligge i figli dell'uomo - ci manda delle prove per farci rientrare in sè stessi.
(Lamentazioni 3,33 33Poiché contro il suo desiderio egli umilia e affligge i figli dell'uomo.)
Il figlio rientra in sè stesso e ritorna dal Padre. In mezzo a questo dramma c'è un'altro dramma ma di attualità politica: qua Gesù parla del partito cattolico, cosa dice di questo partito cattolico?
“Figlia mia, se non si formano i partiti non possono succedere le vere rivoluzioni, specie contro la Chiesa, perché se non ci fosse il partito mancherebbe l’elemento contro cui si vuol combattere; ma quanti di questo partito che apparentemente si dice cattolico, sono dei veri lupi coperti col manto di agnelli e daranno molti dolori alla mia Chiesa! Molti credono che con questo partito sarà difesa la religione, invece sarà tutto il contrario ed i nemici si serviranno per inveire maggiormente contro di Essa.” Gesù
Senza riportare la memoria a celebri inchieste di fine millennio, senza nessun tipo di faziosità, si coglie la drammatica verità che per altro non esiste più il partito cattolico ma tanti presunti cattolici che si presentano come tali ma sovente lasciando desiderare in quanto a coerenza ai loro programmi, stili ecc.. a ciò che il Vangelo e il Magistero della Chiesa.
“Figlia mia, quando fui presentato a Caifa era pieno giorno ed era tanto l’amore che Io avevo verso le creature, che uscivo in quest’ultimo giorno innanzi al pontefice tutto deformato, piagato, per ricevere la condanna di morte; ma quante pene doveva costarmi questa condanna ed Io convertivo queste pene in giorni eterni con cui circondavo ciascuna creatura, affinché fugando loro le tenebre, ognuna trovasse la luce necessaria per salvarsi ed a sua disposizione la mia condanna di morte per trovarvi la lor vita. Sicché ogni pena ed ogni bene che Io facevo, era un giorno di più che davo alla creatura; e non solo Io, ma anche il bene che fanno le creature è sempre giorno che formano, come il male è notte. Succede come quando una persona ha una luce e si trovano vicino dieci, venti persone, anche se la luce non è di tutte, ma di una, gli altri godono della luce, possono lavorare, leggere e mentre loro fruiscono della luce, non fanno alcun danno alla persona che la possiede. Così è del bene operare, non solo è giorno per essa, ma può far giorno chissà a quanti altri. Il bene è sempre comunicativo ed il mio amore non solo mi spingeva a dare alle creature, ma dava grazia a quelle che mi amano di formare tanti giorni a pro dei loro fratelli, per quante opere buone vanno facendo.” Gesù
(altro momento delle Ore della Passione) Era giorno, Gesù era piagato ed inguardabile e dice che queste pene le tramutava in giorno e conclude con questa bellissima immagine: a seconda di ciò che noi facciamo il bene, noi facciamo luce per gli altri. Ma chi fa il male spegne la propria luce e ci prova anche con quella degli altri al massimo ci prova con il suo fiato / cattivo esempio. Non è soltanto fatto privato, decido io, affari miei e la vita è la mia - le mie scelte personali - anche un peccato occulto - produce danno a tutta la Chiesa. Delle nostre azioni ne fanno spese chi ci sta attorno e ne dobbiamo esserne consapevoli. O spostiamo in peggio non solo la nostra esistenza ma anche quella di coloro ci stanno attorno, noi non possiamo cambiare il prossimo ma noi sì con l'aiuto della Grazia.
16 Settembre 1921 Gesù nell’operare formava le nostre opere nel Divin Volere
Per chi prega le ore della Passione avrà riconosciuto il commento di una delle ore della Passione, qui abbiamo l'ora drammatica quando Gesù si trova nel palazzo di Erode nel quale viene burlato e ritenuto pazzo. Noi purtroppo e spesso dimentichiamo chi è il soggetto che sta subendo queste pene, l'intelligenza stessa (Dio). Debite lezioni: questo è il grande dovere che noi abbiamo e che si coltiva nel silenzio della meditazione. Le opere di Dio non sono mai chiare ed immediate, ci vuole attenzione e riflessione per comprenderne quel poco che si può. Gesù ci aiuta: farsi beffe di Dio. Quante gente si fa beffe del Signore. Per quel poco che riusciamo a capire facciamo tutto tranne il prendersi gioco di Dio. E Gesù fa esempi concreti, reali e diffusi.
"..se una persona si confessa e non mantiene i suoi propositi di non offendermi,.." Gesù
Quante confessioni fatte senza pentimento, spesso l'ignoranza nella fede è colpa grossolana, confessare sempre gli stessi peccati vuol dire pentimento zero vuol dire prendere in giro Gesù. Poi si passa ai sacerdoti.
"..se un sacerdote confessa, predica, amministra sacramenti e la sua vita non corrisponde alle parole che dice e alla dignità dei sacramenti che amministra, mi fa tante burle per quante parole dice, per quanti sacramenti amministra e, mentre Io nei sacramenti ridavo la vita novella, loro mi danno scherni, burle e, col profanarli, mi preparano la veste per vestirmi da pazzo; se i superiori comandano il sacrificio ai sudditi, la virtù, la preghiera, il disinteresse e loro conducono la vita comoda, viziosa, interessata, sono tante burle che mi fanno; se i capi civili ed ecclesiastici vogliono l’osservanza delle leggi e loro sono i primi trasgressori, sono burle che mi fanno, oh! quante burle mi fanno, sono tante che sono stanco, specie quando sotto al bene vi mettono il veleno del male, oh! come si prendono gioco di Me, come se Io fossi il loro trastullo ed il loro passatempo, ma la mia giustizia presto o tardi si burlerà di loro col punirli severamente. Tu prega e riparami queste burle che tanto mi addolorano e che sono causa per cui non si conosce chi Io sia.” Gesù
La vita deve corrispondere a ciò che si dice, se io predico il Vangelo devo essere il primo a viverlo. La gente non è stupida, non deve giudicare ma la gente lo vede. Un sacerdote che non corrisponde alla dignità dei Sacramenti che amministra qui si aprirebbe un discorso particolare per loro. La dignità deve essere il modo in cui un sacerdote appare, un comportamento esterno decoroso. Il suo vestire, il suo muoversi, il suo guidare, il suo relazionarsi...la dignità. Poi ancora, i superiori/e tutti gli istituti di vita consacrata ma anche ai Vescovi ecc... i superiori devono essere i primi a vivere una vita di virtù altrimenti sono burle che si fanno a Nostro Signore. Dio vuole la sincerità del cuore.
Anche i capi civili ed ecclesiastici, i capi civili stanno sempre a dire legalità legalità ecc... ma loro devono essere i primi a viverla. Comportamento in chiesa e totale disinteresse con cui Gesù viene trattato per esempio si passa davanti al Tabernacolo non facendo nè genuflessione ma neanche girarsi. Gesù qui ci ricorda che in Dio c'è Misericordia ma anche la Giustizia. Tu intanto prega e ripara (rivolto a tutti noi). Non ci si può prendere gioco di Dio, nessuno si faccia illusioni. I trastulli si vivono nella DV e Gesù si diverte con le creature che lo Amano ma solo in questo ambito santo.
21 Settembre 1921 Dio vuol dare i suoi beni ai suoi figli. L’operare nella Divina Volontà è giorno
“Figlia mia, in quali dolorose condizioni mi mettono le creature! Io sono come un padre ricchissimo che ama sommamente i suoi figli ma i figli sono sommamente ingrati, perché mentre il padre vuol vestire i figli, questi rifiutano le vesti e vogliono restare nudi; il padre dà loro il cibo e questi vogliono restare digiuni e se mangiano si cibano di cibi sporchi e vili; il padre dona loro le ricchezze, li vuol tenere intorno a lui, dà loro la sua stessa abitazione ed i figli non vogliono accettare nulla e si contentano di andare raminghi, senza tetto e poveri. Povero padre, quanti dolori, quante lacrime non versa? Sarebbe meno infelice se non avesse da dare, ma possedere i beni e non saperne che fare e vedere i suoi figli perire, questo è dolore che supera ogni dolore. Tale sono Io, voglio dare e non vi è chi prenda, sicché le creature sono causa di farmi versare lacrime amare e dolore continuo; ma sai tu chi asciuga le mia lacrime e mi cambia il dolore in gioia? Chi vuol stare sempre insieme con Me, chi prende con amore e con filiale fiducia le mie ricchezze, chi si ciba alla mia stessa mensa e si veste delle mie stesse vesti, a questi Io dono senza misura, sono i miei confidenti e li faccio riposare sul mio stesso seno.” Gesù
Un figlio ultra ricco che ha dei figli che vivono come straccioni perchè non vogliono quello che il Padre donerebbe con tanta gioia solo che se si disponessero ad accogliere. E' una cosa terribile avere i beni e vedere i figli perire. Proviamo ad immaginarci una persona ricchissima che potrebbe fare un sacco di bene ma se li deve tenere per sè perchè nessuno li vuole. Noi possiamo accordarci a questo stuolo numeroso di folli che sputano sulle vere ricchezze e si vanno a cacciare nelle basse consolazioni di questo mondo o noi possiamo decidere di stare sempre con Gesù e cibarsi alla sua mensa ecc.. Noi capiamo che tutte queste cose richiedono una grande interiorità: anche prendere coscienza di quanto stiamo prendendo in giro Gesù è possibile tanto quanto si rientra in sè stessi e si fanno le nostre domande: io ritengo (il don) personalmente che questa trascuratezza, il non mettersi davanti al Signore con quello che noi siamo e sotto la sua luce e lasciarsi giudicare soavemente da Lui, soavemente perchè Lui non viene come Accusatore ma Gesù premesso che c'è già il perdono pronto, cerca di dirmi che cosa vuoi fare. Che vuoi fare? io prendo atto. Pensaci bene, lascia che Io ti illumini, non avere paura di andare a vedere le piaghe della tua anima - io te le fascio e io ti perdono se c'è da perdonare non ti preoccupare ma non puoi rimanere incancrenito per tutta la vita. Occorre fare questo passo fondamentale e spesso Nostro Signore deve scatenare di tutto per farci capire alcune cose. Nel libro delle Lamentazioni, contro il suo Volere e contro il suo desiderio egli affligge i figli dell'uomo - ci manda delle prove per farci rientrare in sè stessi.
(Lamentazioni 3,33 33Poiché contro il suo desiderio egli umilia e affligge i figli dell'uomo.)
Il figlio rientra in sè stesso e ritorna dal Padre. In mezzo a questo dramma c'è un'altro dramma ma di attualità politica: qua Gesù parla del partito cattolico, cosa dice di questo partito cattolico?
“Figlia mia, se non si formano i partiti non possono succedere le vere rivoluzioni, specie contro la Chiesa, perché se non ci fosse il partito mancherebbe l’elemento contro cui si vuol combattere; ma quanti di questo partito che apparentemente si dice cattolico, sono dei veri lupi coperti col manto di agnelli e daranno molti dolori alla mia Chiesa! Molti credono che con questo partito sarà difesa la religione, invece sarà tutto il contrario ed i nemici si serviranno per inveire maggiormente contro di Essa.” Gesù
Senza riportare la memoria a celebri inchieste di fine millennio, senza nessun tipo di faziosità, si coglie la drammatica verità che per altro non esiste più il partito cattolico ma tanti presunti cattolici che si presentano come tali ma sovente lasciando desiderare in quanto a coerenza ai loro programmi, stili ecc.. a ciò che il Vangelo e il Magistero della Chiesa.
“Figlia mia, quando fui presentato a Caifa era pieno giorno ed era tanto l’amore che Io avevo verso le creature, che uscivo in quest’ultimo giorno innanzi al pontefice tutto deformato, piagato, per ricevere la condanna di morte; ma quante pene doveva costarmi questa condanna ed Io convertivo queste pene in giorni eterni con cui circondavo ciascuna creatura, affinché fugando loro le tenebre, ognuna trovasse la luce necessaria per salvarsi ed a sua disposizione la mia condanna di morte per trovarvi la lor vita. Sicché ogni pena ed ogni bene che Io facevo, era un giorno di più che davo alla creatura; e non solo Io, ma anche il bene che fanno le creature è sempre giorno che formano, come il male è notte. Succede come quando una persona ha una luce e si trovano vicino dieci, venti persone, anche se la luce non è di tutte, ma di una, gli altri godono della luce, possono lavorare, leggere e mentre loro fruiscono della luce, non fanno alcun danno alla persona che la possiede. Così è del bene operare, non solo è giorno per essa, ma può far giorno chissà a quanti altri. Il bene è sempre comunicativo ed il mio amore non solo mi spingeva a dare alle creature, ma dava grazia a quelle che mi amano di formare tanti giorni a pro dei loro fratelli, per quante opere buone vanno facendo.” Gesù
(altro momento delle Ore della Passione) Era giorno, Gesù era piagato ed inguardabile e dice che queste pene le tramutava in giorno e conclude con questa bellissima immagine: a seconda di ciò che noi facciamo il bene, noi facciamo luce per gli altri. Ma chi fa il male spegne la propria luce e ci prova anche con quella degli altri al massimo ci prova con il suo fiato / cattivo esempio. Non è soltanto fatto privato, decido io, affari miei e la vita è la mia - le mie scelte personali - anche un peccato occulto - produce danno a tutta la Chiesa. Delle nostre azioni ne fanno spese chi ci sta attorno e ne dobbiamo esserne consapevoli. O spostiamo in peggio non solo la nostra esistenza ma anche quella di coloro ci stanno attorno, noi non possiamo cambiare il prossimo ma noi sì con l'aiuto della Grazia.
sabato 7 dicembre 2019
Rendiamoci conto di chi siamo
Gesù spiega che con la Divina Volontà sta rivelando come la sua Divinità visse nella sua Umanità e il modo con cui fa progressivamente prendere coscienza ai suoi figli di tale dono inestimabile, che dovrebbero far esplodere di gioia ogni cuore. Importanza della ripetizione degli atti; nella Divina Volontà è sempre possibile operare e crescere continuamente in santità e grazia. Libro di Cielo, volume 13, 6-14 Settembre 1921, Lunedì 12 Agosto 2019
06 Settembre 1921 Come si conosce le verità, così si forma nuova unione con Gesù. Gesù vuol far conoscere ciò che faceva la sua Volontà nella sua Umanità per costituire le nuove generazioni eredi della sua Volontà, degli effetti, del valore che Essa contiene
I testi di oggi potrebbero essere accumulati da uno slogan - e c'è anche la liturgia domenicale del 19° tempo dell'anno C - Capitolo 12 di San Luca dal versetto 40 in poi - a chi molto dato molto sarà richiesto e ragazzi, ci rendiamo conto di cosa abbiamo ricevuto? abbiamo la pienezza della grazia (i Sacramenti), la comunione con Gesù e gli apostoli ecc... questa è una condizione straordinaria già questa. Quello che Gesù spiega oggi (specie nel primo brano) è che questa condizione di cui parla è un pò come la conoscenza della Chiesa di ciò che ha fatto l'Umanità di Gesù ecc.. ma se uno ti chiedesse: cos'è questa divina Volontà? Gesù fa conoscere ciò che faceva la sua divinità nella sua umanità umana in tutto ciò che operava e faceva. E' un'andare oltre e il tesoro nascosto della divinità di Cristo era nascosto dall'umanità e se non ci fosse una persona che ci tolga il velo noi non saremmo stati capaci di comprendere ciò. Vivere nella DV vuol dire imparare a fare interiormente questa vita Divina.
Alcuni fanno notare che vivendo in essa esternamente non succede nulla,(esempio) io sono un sacerdote ecc.. confessa, celebra la Messa, prega, adorazione, benedice le case, fa catechismo, ecc.. non cambia la vita esteriore e le preghiere sono quasi rimaste le stesse. Sempre c'è la meditazione - cambia quello che c'è dentro, facciamo le cose in modo divino e questo è un processo che deriva dalla presa di coscienza (grazie agli scritti di Luisa) della consistenza dei nostri beni. Ci crediamo a quello che Gesù ci dice? Qualche sacerdote dice che quando si conoscono questi scritti - sono scritti di una Serva di Dio e non devo crederci per forza - però la portata di queste informazioni e che Gesù promette sono strabilianti. O ci credi o non ci credi. Se ci credi come fai a non provocarci e se non ci credi dici che è uno scritto come tanti altri però voltiamo pagina / chi sceglie di non interessarsene o non ha capito bene alcuni passaggi o non ci crede (siamo liberi di crederci o no). Il Regno della DV è il regno della libertà per antonomasia.
Noi dobbiamo metterci davanti al Signore e fare le nostre scelte davanti a Lui dopo averle per bene ponderate, dopo aver fatto silenzio, dopo esserci confrontati ed ascoltato la nostra coscienza davanti a Lui nella certezza che nel fondo del nostro cuore sappiamo bene cos'è bene o male, si tratta solo di fermarsi e si tratta di fermare il cervello che sta sempre a fare ragionamenti cervellotici e mettersi in ascolto di Dio.
E Gesù: “Tu devi sapere che ogniqualvolta ti manifesto una verità di più sulla mia Volontà, è un connubio di più che formo tra te e Me e con tutta l’umana famiglia; è una unione maggiore, è un vincolo più stretto, è un mettere a parte le mie eredità e, come le manifesto, formo una scrittura di donazione e, vedendo che i miei figli sono più ricchi e prendono parte all’eredità, sento nuovi contenti e faccio festa. Succede a Me come ad un padre, il quale possiede molti poderi, ma questi poderi non sono conosciuti dai figli, i quali non sanno che son figli d’un padre sì ricco. Ora, il padre, quando i figli giungono a età maggiore, giorno per giorno dice ai figli che lui possiede la tale masseria. I figli, nel sentire ciò, fanno festa e si stringono con più vincolo d’amore intorno al padre. Il padre, nel vedere la festa dei figli, fa festa e prepara loro un’altra sorpresa maggiore, dicendo: la tale provincia è mia e poi il tale regno. I figli restano incantati e non solo fanno festa, ma si considerano fortunati di essere figli d’un tal padre. Ma il padre non solo fa conoscere i suoi possedimenti ai figli, ma li costituisce eredi dei suoi beni. Così succede a Me. Ora, finora ho fatto conoscere ciò che fece la mia Umanità: le sue virtù, le sue pene, per costituire l’umana famiglia erede dei beni della mia Umanità. Ora voglio passare oltre e voglio fare conoscere alle nuove generazioni, ciò che faceva la mia Volontà nella mia Umanità per costituirle eredi della mia Volontà, degli effetti, del valore che Essa contiene. Perciò sii attenta nell’ascoltarmi e non perdere nulla degli effetti e del valore di questa mia Volontà, per poter essere fedele riportatrice di questi beni e primo vincolo d’unione col mio Volere e di comunicazione per le altre creature.” Gesù
Mano a mano che i figli crescevano (Gesù dice) il Padre rivela di avere 30 poderi e gli dice: guarda ne ho 100 e poi dice questa provincia è mia e poi gli dice il Regno è mio. Quando la DV regna in un'anima arriveranno tutti i beni e saranno spolverizzati e banditi tutti i mali e questo sarà vero? ecco l'atto di fede, sarà vero? non ci sono altri sistemi per sbandire tutti i mali abbracciando altre spiritualità. Certo che ci saranno benefici spirituali ma tutti i beni e sbanditi tutti i mali no. Gesù ha illustrato grandi vie di santità ma non questo e la prima cosa è la gioia di essere oggetto di cura di un Dio così forte e potente. Ma se Dio è con noi che ci possono fare? (san Paolo), se ti sono successi X guai - stai tranquillo, perchè se tu stai cercando di fare una vita di perfetta comunione con Dio (e quindi quei mali non te li sei andati a cercare perchè San Paolo dice che tutto concorre al bene di coloro che amano Dio, ATTENZIONE perchè chi si mette dalla parte del male e quindi apre le porte al diavolo, tutti i guai che passa non li passa per volontà di Dio intenzionale ma permissiva perchè Dio rispetta le libere scelte). Ripara i conti e riprendi a camminare e se capita qualcosa che non funziona è un bene che il Signore ti dona anche se tu non lo capisci.
Possibile che Nostro Signore mi abbia concesso di soddisfare anche questo piccolo divertimento lecito che a me piacerebbe? Sì lo fa, ma la differenza è che tu non te le vai a cercare, te le mette davanti Nostro Signore e questo bisogna viverlo. Esempio: faccio un progetto: mi prendo un momento di svago ma succede l'imprevisto e puffete quella cosa non si fa. E poi quando meno te l'aspetti ti arriva un'invito o una circostanza e fai la stessa identica cosa di prima - non è che Dio non voleva che tu facessi quella cosa ma non voleva che la facessi di volontà umana tua quando l'avevi deciso tu ma te la regala Lui in un momento più consono ed opportuno. Dio le fa queste cose.
(Luisa)Stavo fondendomi tutta nel santo Volere del mio dolce Gesù e gli dicevo: “Amor mio, entro nel tuo Volere e qui trovo tutti i pensieri della tua mente e tutti quelli delle creature ed io faccio corona coi miei pensieri e con quelli di tutti i miei fratelli intorno ai tuoi e poi li unisco insieme, facendone un solo, per darti l’omaggio, l’adorazione, la gloria, l’amore, la riparazione della tua stessa Intelligenza.” E mentre dicevo ciò, il mio Gesù si è mosso nel mio interno ed alzandosi mi ha detto:“Figlia inseparabile della mia Volontà, come son contento nel sentire ripetere ciò che faceva la mia Umanità nella mia Volontà; ed Io bacio i tuoi pensieri nei miei, le tue parole nelle mie, il tuo palpito nel mio.” - testo che sarà ripreso con le meditazioni sul Fondersi nella Divina Volontà
14 Settembre 1921 Ogniqualvolta l’anima fa i suoi atti nella Divina Volontà, così cresce sempre più in santità
“Figlia mia, ogniqualvolta l’anima fa i suoi atti nella mia Volontà, così cresce sempre più innanzi a Me in sapienza, in bontà, potenza e bellezza, perché come va ripetendo gli atti nella mia Volontà, tanti bocconi prende di sapienza, di bontà, ecc. e l’anima cresce di quel cibo di cui si alimenta, perciò di Me sta scritto nel santo Vangelo che crescevo in sapienza presso Dio e presso gli uomini; come Dio non potevo né crescere né decrescere, il mio crescere non era altro che la mia Umanità, che come cresceva negli anni veniva a moltiplicare i miei atti nel Voler Supremo e un atto in più che facevo era un crescere di più nella sapienza del mio Celeste Padre; ed era tanto vera questa mia crescenza, che anche le creature la notavano. Ogni mio atto correva nel mare immenso della Volontà Divina e, come operavo, mi nutrivo di questo cibo celeste; sarebbe troppo lungo il dirti i mari di sapienza, di bontà, di bellezza, di potenza, che inghiottiva la mia Umanità in ogni atto in più che faceva, così succede all’anima.." Gesù
In quanto Dio non poteva crescere ma l'Umanità di Gesù era inserita nel tempo gli atti compiuti nella DV da Gesù sono diversi da quelli fatti quando aveva 16 anni (perchè cresceva). Non ci deve stupire, questo deve farci ricordare e non crogiolare nell'illusione che bastano pochi atti - ma più ne fai più cresci in Sapienza, Bontà, Potenza e Bellezza. Non posso dire "..vieni dv nel mio dormire.. e poi appena alzato mandare a quel paese una persona pensando che chiamando la dv basti. No. Il cuore dell'uomo cerca sempre le vie facili di svicolare da un cammino serio ma se tu a quel paese non ce lo mandi e chiami la dv nel tuo dormire quel dormire diventa un'atto divino e quando ti svegli la mattina sei più santo di quando sei andato a letto. Ci credi?
"..Figlia mia, la santità nella mia Volontà cresce ad ogni istante, non c’è cosa che sfugga dal crescere e che l’anima non possa far correre nel mare infinito della mia Volontà; le cose più indifferenti, il sonno, il cibo, il lavoro, ecc., possono entrare nel mio Volere e prendervi il loro posto d’onore come agenti del mio Volere; solo che l’anima lo voglia, tutte le cose, dalle più grandi alle più piccole possono essere occasioni per entrare nel mio Volere, ciò che non succede delle virtù, perché se si vogliono esercitare le virtù, molte volte manca l’occasione; se uno vuole esercitare l’ubbidienza, ci vuole chi la comandi e può succedere che giorni e settimane manchi chi dia nuovi comandi per farla ubbidire e quindi, per quanta buona volontà avrà d’ubbidire, la povera obbedienza rimarrà oziosa; così della pazienza, dell’umiltà e di tutte le altre virtù, siccome sono virtù di questo basso mondo ci vogliono le altre creature per poterle esercitare, invece la mia Volontà è virtù di Cielo ed Io solo basto per tenerla in ogni istante in continuo esercizio, per Me è facile tenerla al di sopra, sia di notte che di giorno, per tenerla esercitata nel mio Volere.” Gesù
Adesso sto muovendo le dita nel scrivere o le corde vocali ecc.. e posso invocare la dv nel far muovere le dita (o usare la vista) io posso invocare la dv nelle cose più indifferenti e più atti facciamo meglio è. Basta fare un'atto. Le altre virtù (pazienza, ecc..) se nessuno mi dà il tormento ed il clima è mite ecc..non posso esercitare la pazienza e mi devo trovare nell'occasione di esercitare la virtù. Nella DV basta che faccia atti anche se sto solo. Vieni dv nel mio andare in bagno, vieni dv nel mettere a posto i piatti, ecc... materialmente non ho fatto niente. Che faceva Luisa dalla mattina alla sera? stava a letto. La Santità delle santità è stata vissuta da una donna che stava a letto e che non faceva quasi nulla. Luisa ha vissuto la più grande santità delle santità. Non dobbiamo isolarci perchè dipende anche dalla vita che il Signore ci ha messo (se ho una famiglia, amici, lavoro nella società ecc...) però la DV la trovo dovunque e gli atti posso farli dovunque. Quanti battiti di ciglia farò al giorno? quanti palpiti ha fatto il mio cuore? ecc..
Quando abbiamo una buona attiva possiamo metterci anche gli atti delle virtù che devono tendere alla perfezione e non perchè siamo i superman della perfezione stando nell'umiltà (prima virtù) e chi è perfetto non sa di esserlo e non pensa di esserlo.
06 Settembre 1921 Come si conosce le verità, così si forma nuova unione con Gesù. Gesù vuol far conoscere ciò che faceva la sua Volontà nella sua Umanità per costituire le nuove generazioni eredi della sua Volontà, degli effetti, del valore che Essa contiene
I testi di oggi potrebbero essere accumulati da uno slogan - e c'è anche la liturgia domenicale del 19° tempo dell'anno C - Capitolo 12 di San Luca dal versetto 40 in poi - a chi molto dato molto sarà richiesto e ragazzi, ci rendiamo conto di cosa abbiamo ricevuto? abbiamo la pienezza della grazia (i Sacramenti), la comunione con Gesù e gli apostoli ecc... questa è una condizione straordinaria già questa. Quello che Gesù spiega oggi (specie nel primo brano) è che questa condizione di cui parla è un pò come la conoscenza della Chiesa di ciò che ha fatto l'Umanità di Gesù ecc.. ma se uno ti chiedesse: cos'è questa divina Volontà? Gesù fa conoscere ciò che faceva la sua divinità nella sua umanità umana in tutto ciò che operava e faceva. E' un'andare oltre e il tesoro nascosto della divinità di Cristo era nascosto dall'umanità e se non ci fosse una persona che ci tolga il velo noi non saremmo stati capaci di comprendere ciò. Vivere nella DV vuol dire imparare a fare interiormente questa vita Divina.
Alcuni fanno notare che vivendo in essa esternamente non succede nulla,(esempio) io sono un sacerdote ecc.. confessa, celebra la Messa, prega, adorazione, benedice le case, fa catechismo, ecc.. non cambia la vita esteriore e le preghiere sono quasi rimaste le stesse. Sempre c'è la meditazione - cambia quello che c'è dentro, facciamo le cose in modo divino e questo è un processo che deriva dalla presa di coscienza (grazie agli scritti di Luisa) della consistenza dei nostri beni. Ci crediamo a quello che Gesù ci dice? Qualche sacerdote dice che quando si conoscono questi scritti - sono scritti di una Serva di Dio e non devo crederci per forza - però la portata di queste informazioni e che Gesù promette sono strabilianti. O ci credi o non ci credi. Se ci credi come fai a non provocarci e se non ci credi dici che è uno scritto come tanti altri però voltiamo pagina / chi sceglie di non interessarsene o non ha capito bene alcuni passaggi o non ci crede (siamo liberi di crederci o no). Il Regno della DV è il regno della libertà per antonomasia.
Noi dobbiamo metterci davanti al Signore e fare le nostre scelte davanti a Lui dopo averle per bene ponderate, dopo aver fatto silenzio, dopo esserci confrontati ed ascoltato la nostra coscienza davanti a Lui nella certezza che nel fondo del nostro cuore sappiamo bene cos'è bene o male, si tratta solo di fermarsi e si tratta di fermare il cervello che sta sempre a fare ragionamenti cervellotici e mettersi in ascolto di Dio.
E Gesù: “Tu devi sapere che ogniqualvolta ti manifesto una verità di più sulla mia Volontà, è un connubio di più che formo tra te e Me e con tutta l’umana famiglia; è una unione maggiore, è un vincolo più stretto, è un mettere a parte le mie eredità e, come le manifesto, formo una scrittura di donazione e, vedendo che i miei figli sono più ricchi e prendono parte all’eredità, sento nuovi contenti e faccio festa. Succede a Me come ad un padre, il quale possiede molti poderi, ma questi poderi non sono conosciuti dai figli, i quali non sanno che son figli d’un padre sì ricco. Ora, il padre, quando i figli giungono a età maggiore, giorno per giorno dice ai figli che lui possiede la tale masseria. I figli, nel sentire ciò, fanno festa e si stringono con più vincolo d’amore intorno al padre. Il padre, nel vedere la festa dei figli, fa festa e prepara loro un’altra sorpresa maggiore, dicendo: la tale provincia è mia e poi il tale regno. I figli restano incantati e non solo fanno festa, ma si considerano fortunati di essere figli d’un tal padre. Ma il padre non solo fa conoscere i suoi possedimenti ai figli, ma li costituisce eredi dei suoi beni. Così succede a Me. Ora, finora ho fatto conoscere ciò che fece la mia Umanità: le sue virtù, le sue pene, per costituire l’umana famiglia erede dei beni della mia Umanità. Ora voglio passare oltre e voglio fare conoscere alle nuove generazioni, ciò che faceva la mia Volontà nella mia Umanità per costituirle eredi della mia Volontà, degli effetti, del valore che Essa contiene. Perciò sii attenta nell’ascoltarmi e non perdere nulla degli effetti e del valore di questa mia Volontà, per poter essere fedele riportatrice di questi beni e primo vincolo d’unione col mio Volere e di comunicazione per le altre creature.” Gesù
Mano a mano che i figli crescevano (Gesù dice) il Padre rivela di avere 30 poderi e gli dice: guarda ne ho 100 e poi dice questa provincia è mia e poi gli dice il Regno è mio. Quando la DV regna in un'anima arriveranno tutti i beni e saranno spolverizzati e banditi tutti i mali e questo sarà vero? ecco l'atto di fede, sarà vero? non ci sono altri sistemi per sbandire tutti i mali abbracciando altre spiritualità. Certo che ci saranno benefici spirituali ma tutti i beni e sbanditi tutti i mali no. Gesù ha illustrato grandi vie di santità ma non questo e la prima cosa è la gioia di essere oggetto di cura di un Dio così forte e potente. Ma se Dio è con noi che ci possono fare? (san Paolo), se ti sono successi X guai - stai tranquillo, perchè se tu stai cercando di fare una vita di perfetta comunione con Dio (e quindi quei mali non te li sei andati a cercare perchè San Paolo dice che tutto concorre al bene di coloro che amano Dio, ATTENZIONE perchè chi si mette dalla parte del male e quindi apre le porte al diavolo, tutti i guai che passa non li passa per volontà di Dio intenzionale ma permissiva perchè Dio rispetta le libere scelte). Ripara i conti e riprendi a camminare e se capita qualcosa che non funziona è un bene che il Signore ti dona anche se tu non lo capisci.
Possibile che Nostro Signore mi abbia concesso di soddisfare anche questo piccolo divertimento lecito che a me piacerebbe? Sì lo fa, ma la differenza è che tu non te le vai a cercare, te le mette davanti Nostro Signore e questo bisogna viverlo. Esempio: faccio un progetto: mi prendo un momento di svago ma succede l'imprevisto e puffete quella cosa non si fa. E poi quando meno te l'aspetti ti arriva un'invito o una circostanza e fai la stessa identica cosa di prima - non è che Dio non voleva che tu facessi quella cosa ma non voleva che la facessi di volontà umana tua quando l'avevi deciso tu ma te la regala Lui in un momento più consono ed opportuno. Dio le fa queste cose.
(Luisa)Stavo fondendomi tutta nel santo Volere del mio dolce Gesù e gli dicevo: “Amor mio, entro nel tuo Volere e qui trovo tutti i pensieri della tua mente e tutti quelli delle creature ed io faccio corona coi miei pensieri e con quelli di tutti i miei fratelli intorno ai tuoi e poi li unisco insieme, facendone un solo, per darti l’omaggio, l’adorazione, la gloria, l’amore, la riparazione della tua stessa Intelligenza.” E mentre dicevo ciò, il mio Gesù si è mosso nel mio interno ed alzandosi mi ha detto:“Figlia inseparabile della mia Volontà, come son contento nel sentire ripetere ciò che faceva la mia Umanità nella mia Volontà; ed Io bacio i tuoi pensieri nei miei, le tue parole nelle mie, il tuo palpito nel mio.” - testo che sarà ripreso con le meditazioni sul Fondersi nella Divina Volontà
14 Settembre 1921 Ogniqualvolta l’anima fa i suoi atti nella Divina Volontà, così cresce sempre più in santità
“Figlia mia, ogniqualvolta l’anima fa i suoi atti nella mia Volontà, così cresce sempre più innanzi a Me in sapienza, in bontà, potenza e bellezza, perché come va ripetendo gli atti nella mia Volontà, tanti bocconi prende di sapienza, di bontà, ecc. e l’anima cresce di quel cibo di cui si alimenta, perciò di Me sta scritto nel santo Vangelo che crescevo in sapienza presso Dio e presso gli uomini; come Dio non potevo né crescere né decrescere, il mio crescere non era altro che la mia Umanità, che come cresceva negli anni veniva a moltiplicare i miei atti nel Voler Supremo e un atto in più che facevo era un crescere di più nella sapienza del mio Celeste Padre; ed era tanto vera questa mia crescenza, che anche le creature la notavano. Ogni mio atto correva nel mare immenso della Volontà Divina e, come operavo, mi nutrivo di questo cibo celeste; sarebbe troppo lungo il dirti i mari di sapienza, di bontà, di bellezza, di potenza, che inghiottiva la mia Umanità in ogni atto in più che faceva, così succede all’anima.." Gesù
In quanto Dio non poteva crescere ma l'Umanità di Gesù era inserita nel tempo gli atti compiuti nella DV da Gesù sono diversi da quelli fatti quando aveva 16 anni (perchè cresceva). Non ci deve stupire, questo deve farci ricordare e non crogiolare nell'illusione che bastano pochi atti - ma più ne fai più cresci in Sapienza, Bontà, Potenza e Bellezza. Non posso dire "..vieni dv nel mio dormire.. e poi appena alzato mandare a quel paese una persona pensando che chiamando la dv basti. No. Il cuore dell'uomo cerca sempre le vie facili di svicolare da un cammino serio ma se tu a quel paese non ce lo mandi e chiami la dv nel tuo dormire quel dormire diventa un'atto divino e quando ti svegli la mattina sei più santo di quando sei andato a letto. Ci credi?
"..Figlia mia, la santità nella mia Volontà cresce ad ogni istante, non c’è cosa che sfugga dal crescere e che l’anima non possa far correre nel mare infinito della mia Volontà; le cose più indifferenti, il sonno, il cibo, il lavoro, ecc., possono entrare nel mio Volere e prendervi il loro posto d’onore come agenti del mio Volere; solo che l’anima lo voglia, tutte le cose, dalle più grandi alle più piccole possono essere occasioni per entrare nel mio Volere, ciò che non succede delle virtù, perché se si vogliono esercitare le virtù, molte volte manca l’occasione; se uno vuole esercitare l’ubbidienza, ci vuole chi la comandi e può succedere che giorni e settimane manchi chi dia nuovi comandi per farla ubbidire e quindi, per quanta buona volontà avrà d’ubbidire, la povera obbedienza rimarrà oziosa; così della pazienza, dell’umiltà e di tutte le altre virtù, siccome sono virtù di questo basso mondo ci vogliono le altre creature per poterle esercitare, invece la mia Volontà è virtù di Cielo ed Io solo basto per tenerla in ogni istante in continuo esercizio, per Me è facile tenerla al di sopra, sia di notte che di giorno, per tenerla esercitata nel mio Volere.” Gesù
Adesso sto muovendo le dita nel scrivere o le corde vocali ecc.. e posso invocare la dv nel far muovere le dita (o usare la vista) io posso invocare la dv nelle cose più indifferenti e più atti facciamo meglio è. Basta fare un'atto. Le altre virtù (pazienza, ecc..) se nessuno mi dà il tormento ed il clima è mite ecc..non posso esercitare la pazienza e mi devo trovare nell'occasione di esercitare la virtù. Nella DV basta che faccia atti anche se sto solo. Vieni dv nel mio andare in bagno, vieni dv nel mettere a posto i piatti, ecc... materialmente non ho fatto niente. Che faceva Luisa dalla mattina alla sera? stava a letto. La Santità delle santità è stata vissuta da una donna che stava a letto e che non faceva quasi nulla. Luisa ha vissuto la più grande santità delle santità. Non dobbiamo isolarci perchè dipende anche dalla vita che il Signore ci ha messo (se ho una famiglia, amici, lavoro nella società ecc...) però la DV la trovo dovunque e gli atti posso farli dovunque. Quanti battiti di ciglia farò al giorno? quanti palpiti ha fatto il mio cuore? ecc..
Quando abbiamo una buona attiva possiamo metterci anche gli atti delle virtù che devono tendere alla perfezione e non perchè siamo i superman della perfezione stando nell'umiltà (prima virtù) e chi è perfetto non sa di esserlo e non pensa di esserlo.
venerdì 6 dicembre 2019
Lottare fino al sangue per compiere i Divini Voleri
Fare la Divina Volontà richiede grandi sacrifici, perché la ferita della colpa d'origine trascina sempre la volontà umana verso il basso e per vincerla occorre fare violenza a se stessi fino a farsi sanguinare il cuore. La Madonna non aveva, essendo immacolata, questa lotta interiore, ma dovette soffrire enormemente in ogni sacrificio perché Dio glielo comunicava in anticipo, infondendole luce divina con cui ne comprendeva e penetrava la grandezza, ampiezza e sofferenza che le avrebbe arrecato. Per essere la più grande di tutti, la prima dopo Dio, doveva essere anche la "Regina dei dolori". E questo fu il modo con cui il Divin Volere le permise di diventarlo (Volume 19, 28 Aprile e 6 Maggio 1929). Meditazioni del sabato, giorno che la Chiesa dedica alla Madonna, tratta dai brani dedicati alla Divina Maria del Libro di Cielo della Serva di Dio Luisa Piccarreta, Sabato 10 Agosto 2019
28 Aprile 1926 La Creazione e la Mamma Celeste sono gli esemplari più perfetti del vivere nel Divino Volere. La Vergine superò tutti nel patire
Oggi ci viene ricordato l'importanza del sacrificio e la gloria di vivere la DV. Il problema è che per acquisire il titolo di Re (in Cielo non si seguono le stesse logiche della terra) - c'è un principio fondamentale di giustizia: per poter essere Re devi essere superiore ai sudditi. Se la Madonna doveva essere superiore a tutte le creature, doveva essere non solo per dignità (perchè questo non dipende da Lei, l'essere Immacolata ecc... sono doni del Signore - uno potrebbe dire: io che colpa ne ho se non ho avuto una vocazione del genere?) ma fondata sui suoi meriti. La Madonna non aveva come noi la colpa non aveva il germe della lotta perchè quello che è successo a noi dopo il peccato originale è che c'è un disordine perpetuo nella parte inferiore della nostra anima che non ubbidisce alla nostra volontà. San Paolo dice vorrei fare il bene ma faccio il male - lettera ai Romani; appena mi metto in testa di fare qualcosa di buono ecco che il male mi assale e talvolta mi vince.
Questa cosa non c'era nella Madonna, il Signore per fare che Lei fosse la Regina del Dolore ha dovuto inventarsene un'altra perchè in lei mancava il sacrificio della lotta interiore.
“E’ vero che la mia Regina Mamma fece il più grande dei sacrifici, che nessun altro ha fatto, cioè, col non voler conoscere affatto la sua volontà, ma solo quella di Dio ed in ciò abbracciò tutti i dolori, tutte le pene, fino all’eroismo del sacrificio di sacrificare il proprio Figlio per compiere il Voler Supremo, ma una volta fece questo sacrificio, tutto ciò che soffrì dopo fu l’effetto del suo primo atto, né ebbe a lottare come noi, nelle diverse circostanze, negli incontri imprevisti, nelle perdite inaspettate, per noi è sempre lotta, fino a sanguinare il proprio cuore per timore di cedere alla nostra guerreggiante volontà umana; con quanta attenzione bisogna stare affinché il Voler Supremo tenga sempre il suo posto d’onore e la supremazia su tutto e molte volte rincrudisce più la lotta che la stessa pena.” Luisa
Luisa pensa che la Madonna aveva fatto il sacrificio di rinunciare per sempre alla propria volontà umana - e se ci pensiamo bene è il sacrificio dei sacrifici se ci pensiamo bene, è l'eroismo degli eroismi - il martirio di San Lorenzo è nulla in confronto a quello fatto dalla Madonna. però dopo che è stato fatto non ebbe a lottare la Madonna nelle diverse circostanze (vero) - le nostre lotte quotidiane per mortificare la nostra volontà / non giova a nulla fare un sacco di operazioni interiori importantissime fusione, preventivo, atti attuali, i giri, ecc... queste ci fanno vivere nella DV bisogna però anche fare la DV. Gesù usa il binomio: fare e vivere. Quando si tratta del fare sono dolori. Lottare nelle diverse circostanze, imprevisti, perdite inaspettate, se noi potessimo vedere tutte le fughe che facciamo in continuazione dal dv ci prenderebbe uno spavento. Non grandi uscite ma è difficilissimo vivere in questo stato - rinnegare sè stesso è semplicissimo ma è difficile - mi viene un'imprevisto e quello me l'ha messo la DV e io devo fare un'atto di abnegazione e fare bene quello che mi è stato messo davanti e in modo continuo. Perdite inaspettate, quella è divina volontà e il Signore ti chiede di distaccarti da esso - non è peccato cercarlo o fare 13 Gloria al Padre (sant'Antonio) se la DV non te lo fa trovare dici FIAT. Sembrano sciocchezze ma non sono. Perdite più importanti (affetti, carriere ecc...) e lì c'è la fatica di dire FIAT. La Volontà umana non demorde e di portarci fuori strada. Impegno dell'attenzione affinchè il Volere Supremo abbia il primo posto. Non mormoriamo o cerchiamo consolazioni umane.
Gesù dice: ti sbagli, sembrano corrette ma non lo sono. Non fu solo uno ma furono tali e tanti.
“Figlia mia, tu ti sbagli, non fu uno il massimo sacrificio della mia Mamma, ma furono tali e tanti per quanti dolori, pene, circostanze, incontri fu esposta la sua e la mia esistenza; le pene in Lei erano sempre raddoppiate, perché le mie pene erano più che pene sue e poi la mia sapienza non cambiò direzione con la Mamma mia, in ogni pena che doveva toccarle Io le domandavo sempre se voleva accettarle, per sentirmi ripetere da Lei quel Fiat in ogni pena, in ogni circostanza ed anche in ogni suo palpito; quel Fiat mi risuonava sì dolce, sì soave ed armonioso, che lo volevo sentir ripetere in ogni istante della sua vita e perciò le domandavo sempre: “Mamma, vuoi far questo? Vuoi soffrire questa pena?” Ed a Lei il mio Fiat portava i mari dei beni che contiene e le faceva capire l’intensità della pena che accettava e questo capire con luce divina ciò che passo passo doveva patire, le dava un tale martirio, che infinitamente supera la lotta che subiscono le creature, perché mancando in Lei il germe della colpa, mancava il germe della lotta e la mia Volontà doveva trovare un altro espediente per fare che non fosse minore delle altre creature nel patire, perché dovendo acquistare con giustizia il diritto di Regina dei dolori, doveva superare tutte le creature insieme nelle pene..." Gesù
Esempio: quando la Madonna arrivò a Betlemme e non c'era posto nell'albergo non dubitava che il Signore avrebbe provveduto ma la Madonna soffrì nel vedere Suo Figlio respinto e in lei erano raddoppiate le pene perchè era a giorno delle pene del Figlio e quelle le davano più dolore di quelli personali. E poi noi le pene non le conosciamo in anticipo ma Gesù gliele domandava: vuoi fare questo? esercitava la sua volontà umana rinnegandola e mettendola al servizio dei voleri divini. Questo suo fiat da un lato portava i mali ma anche i beni, ogni qualvolta ci disponiamo a fare la volontà di Dio arrivano tanti di quei fiumi di grazia nella nostra anima che se li potessimo capire resteremmo senza fiato. Nella Madonna questi fiumi di grazia le facevano capire ciò con Luce divina ciò che si deve patire noi non ce lo abbiamo. Noi dinnanzi alla Volontò di Dio che si presenta senza preavviso, dobbiamo affrontare il martirio della lotta - talvolta atroce - per dire FIAT, lei non aveva questa lotta ma aveva la pre- conoscenza delle prove e dell'intensità le dava un dolore molto superiore di quello nostro. La Madonna è superiore a noi, in questo mondo dove siamo tutti impazziti, davanti a Dio vige la meritocrazia. Un superiore ad un'altro lo è solo se la sua superiorità se l'è guadagnata sul campo. La Madonna è regina dell'Universo (e vale anche per Gesù) - la gloria che Gesù ha avuto nella Resurrezione non dipende dalla sua divinità divina ma in quanto uomo e questo primato assoluto se l'è conquistato sul campo. Gesù era Dio ma la glorificazione della sua Umanità da parte della divinità è conseguenza dei suoi meriti in quanto uomo agendo in maniera perfettissima in tutto per tutto s'è conquistato il primato. Ecco perchè Gesù dice: voi non sapete cosa vuol dire stare alla destra e sinistra di Gesù - Gesù ha avuto dolori in continuazione per tutta la sua vita. E poi Gesù fa l'esempio: chi è il primo: chi si fa schiavo di tutti. Attenzione, lo schiavo non aveva nessun diritto era una cosa compreso il diritto di vita e di morte. Uno schiavo di Maria, se tu sai che la Madonna desidera una cosa come fai a non farla? Se ti consacri devi vivere la consacrazione.
".. La lotta è segno di passioni veementi, mentre la mia Volontà, se porta il dolore, dà l’intrepidezza e con la conoscenza dell’intensità della pena gli dà tale merito, che solo una Volontà Divina può dare. Perciò come faccio con te, quando in ogni cosa che voglio da te ti domando prima se vuoi, se accetti, così facevo con la Mamma mia, affinché il sacrificio sia sempre nuovo e mi dia occasione di conversare con la creatura, di trattenermi con lei ed il mio Volere abbia il suo campo d’azione divina nella volontà umana.” Gesù
Più entreremo nella DV meno la lotta la sentiremo meno virulenta anche se non dobbiamo mai abbassare la guardia perchè nessuno ci assicura che siamo confermati in grazia. La DV porta una gioia e felicità infinite ma non facciamoci illusioni: in questo mondo la DV porta anche dolori e sacrifici immensi (la storia di tutti i santi e di Gesù e della Madonna lo confermano). Non crediamo mai ad un cristianesimo senza Croce. Alcune cose devono essere chiare nella nostra coscienza. La DV porta l'intrepidezza sapendo che il Signore ci darà le grazie e ricompensa qua e dopo.
6 Maggio 1926 Come quelli che vivono nel Voler Divino sono i primi innanzi a Dio e formano la sua corona
“Figlia mia, tu devi sapere che i primi innanzi alla Maestà Suprema sono quelli che sono vissuti nel mio Volere e che mai sono usciti dalla mia Volontà. La mia Mamma venne nel mondo dopo quattromila anni, eppure innanzi a Dio fu prima d’Adamo; i suoi atti, il suo amore, stanno nel primo ordine delle creature, sicché sono gli atti suoi prima di tutti gli atti delle creature, perché fu Essa la più vicina a Dio, vincolata coi vincoli più stretti di santità, d’unione e di somiglianza e col vivere nel nostro Volere i suoi atti si resero inseparabili dai nostri e come sono inseparabili gli atti si rendono più vicini, come cosa connaturale al suo Creatore..." Gesù
Anche dall'altra parte ci sarà una gerarchia, alcune cose sono dono di Dio ma ci sarà anche una gerarchia di meriti; chi non è mai uscito dalla DV è soltanto Lei, e chi c'è uscito pochissimo sarà il numero 2 ecc.. è chiaro che non è un problema di scalare posizioni ma quanto più in alto si sta in Paradiso tanto più si gode.
Quindi, ogni sacrificio che il Signore ci chiederà sia accolto con gioia e sia occasione per ampliare sempre di più il campo d'azione del volere divino nella nostra volontà umana.
28 Aprile 1926 La Creazione e la Mamma Celeste sono gli esemplari più perfetti del vivere nel Divino Volere. La Vergine superò tutti nel patire
Oggi ci viene ricordato l'importanza del sacrificio e la gloria di vivere la DV. Il problema è che per acquisire il titolo di Re (in Cielo non si seguono le stesse logiche della terra) - c'è un principio fondamentale di giustizia: per poter essere Re devi essere superiore ai sudditi. Se la Madonna doveva essere superiore a tutte le creature, doveva essere non solo per dignità (perchè questo non dipende da Lei, l'essere Immacolata ecc... sono doni del Signore - uno potrebbe dire: io che colpa ne ho se non ho avuto una vocazione del genere?) ma fondata sui suoi meriti. La Madonna non aveva come noi la colpa non aveva il germe della lotta perchè quello che è successo a noi dopo il peccato originale è che c'è un disordine perpetuo nella parte inferiore della nostra anima che non ubbidisce alla nostra volontà. San Paolo dice vorrei fare il bene ma faccio il male - lettera ai Romani; appena mi metto in testa di fare qualcosa di buono ecco che il male mi assale e talvolta mi vince.
Questa cosa non c'era nella Madonna, il Signore per fare che Lei fosse la Regina del Dolore ha dovuto inventarsene un'altra perchè in lei mancava il sacrificio della lotta interiore.
“E’ vero che la mia Regina Mamma fece il più grande dei sacrifici, che nessun altro ha fatto, cioè, col non voler conoscere affatto la sua volontà, ma solo quella di Dio ed in ciò abbracciò tutti i dolori, tutte le pene, fino all’eroismo del sacrificio di sacrificare il proprio Figlio per compiere il Voler Supremo, ma una volta fece questo sacrificio, tutto ciò che soffrì dopo fu l’effetto del suo primo atto, né ebbe a lottare come noi, nelle diverse circostanze, negli incontri imprevisti, nelle perdite inaspettate, per noi è sempre lotta, fino a sanguinare il proprio cuore per timore di cedere alla nostra guerreggiante volontà umana; con quanta attenzione bisogna stare affinché il Voler Supremo tenga sempre il suo posto d’onore e la supremazia su tutto e molte volte rincrudisce più la lotta che la stessa pena.” Luisa
Luisa pensa che la Madonna aveva fatto il sacrificio di rinunciare per sempre alla propria volontà umana - e se ci pensiamo bene è il sacrificio dei sacrifici se ci pensiamo bene, è l'eroismo degli eroismi - il martirio di San Lorenzo è nulla in confronto a quello fatto dalla Madonna. però dopo che è stato fatto non ebbe a lottare la Madonna nelle diverse circostanze (vero) - le nostre lotte quotidiane per mortificare la nostra volontà / non giova a nulla fare un sacco di operazioni interiori importantissime fusione, preventivo, atti attuali, i giri, ecc... queste ci fanno vivere nella DV bisogna però anche fare la DV. Gesù usa il binomio: fare e vivere. Quando si tratta del fare sono dolori. Lottare nelle diverse circostanze, imprevisti, perdite inaspettate, se noi potessimo vedere tutte le fughe che facciamo in continuazione dal dv ci prenderebbe uno spavento. Non grandi uscite ma è difficilissimo vivere in questo stato - rinnegare sè stesso è semplicissimo ma è difficile - mi viene un'imprevisto e quello me l'ha messo la DV e io devo fare un'atto di abnegazione e fare bene quello che mi è stato messo davanti e in modo continuo. Perdite inaspettate, quella è divina volontà e il Signore ti chiede di distaccarti da esso - non è peccato cercarlo o fare 13 Gloria al Padre (sant'Antonio) se la DV non te lo fa trovare dici FIAT. Sembrano sciocchezze ma non sono. Perdite più importanti (affetti, carriere ecc...) e lì c'è la fatica di dire FIAT. La Volontà umana non demorde e di portarci fuori strada. Impegno dell'attenzione affinchè il Volere Supremo abbia il primo posto. Non mormoriamo o cerchiamo consolazioni umane.
Gesù dice: ti sbagli, sembrano corrette ma non lo sono. Non fu solo uno ma furono tali e tanti.
“Figlia mia, tu ti sbagli, non fu uno il massimo sacrificio della mia Mamma, ma furono tali e tanti per quanti dolori, pene, circostanze, incontri fu esposta la sua e la mia esistenza; le pene in Lei erano sempre raddoppiate, perché le mie pene erano più che pene sue e poi la mia sapienza non cambiò direzione con la Mamma mia, in ogni pena che doveva toccarle Io le domandavo sempre se voleva accettarle, per sentirmi ripetere da Lei quel Fiat in ogni pena, in ogni circostanza ed anche in ogni suo palpito; quel Fiat mi risuonava sì dolce, sì soave ed armonioso, che lo volevo sentir ripetere in ogni istante della sua vita e perciò le domandavo sempre: “Mamma, vuoi far questo? Vuoi soffrire questa pena?” Ed a Lei il mio Fiat portava i mari dei beni che contiene e le faceva capire l’intensità della pena che accettava e questo capire con luce divina ciò che passo passo doveva patire, le dava un tale martirio, che infinitamente supera la lotta che subiscono le creature, perché mancando in Lei il germe della colpa, mancava il germe della lotta e la mia Volontà doveva trovare un altro espediente per fare che non fosse minore delle altre creature nel patire, perché dovendo acquistare con giustizia il diritto di Regina dei dolori, doveva superare tutte le creature insieme nelle pene..." Gesù
Esempio: quando la Madonna arrivò a Betlemme e non c'era posto nell'albergo non dubitava che il Signore avrebbe provveduto ma la Madonna soffrì nel vedere Suo Figlio respinto e in lei erano raddoppiate le pene perchè era a giorno delle pene del Figlio e quelle le davano più dolore di quelli personali. E poi noi le pene non le conosciamo in anticipo ma Gesù gliele domandava: vuoi fare questo? esercitava la sua volontà umana rinnegandola e mettendola al servizio dei voleri divini. Questo suo fiat da un lato portava i mali ma anche i beni, ogni qualvolta ci disponiamo a fare la volontà di Dio arrivano tanti di quei fiumi di grazia nella nostra anima che se li potessimo capire resteremmo senza fiato. Nella Madonna questi fiumi di grazia le facevano capire ciò con Luce divina ciò che si deve patire noi non ce lo abbiamo. Noi dinnanzi alla Volontò di Dio che si presenta senza preavviso, dobbiamo affrontare il martirio della lotta - talvolta atroce - per dire FIAT, lei non aveva questa lotta ma aveva la pre- conoscenza delle prove e dell'intensità le dava un dolore molto superiore di quello nostro. La Madonna è superiore a noi, in questo mondo dove siamo tutti impazziti, davanti a Dio vige la meritocrazia. Un superiore ad un'altro lo è solo se la sua superiorità se l'è guadagnata sul campo. La Madonna è regina dell'Universo (e vale anche per Gesù) - la gloria che Gesù ha avuto nella Resurrezione non dipende dalla sua divinità divina ma in quanto uomo e questo primato assoluto se l'è conquistato sul campo. Gesù era Dio ma la glorificazione della sua Umanità da parte della divinità è conseguenza dei suoi meriti in quanto uomo agendo in maniera perfettissima in tutto per tutto s'è conquistato il primato. Ecco perchè Gesù dice: voi non sapete cosa vuol dire stare alla destra e sinistra di Gesù - Gesù ha avuto dolori in continuazione per tutta la sua vita. E poi Gesù fa l'esempio: chi è il primo: chi si fa schiavo di tutti. Attenzione, lo schiavo non aveva nessun diritto era una cosa compreso il diritto di vita e di morte. Uno schiavo di Maria, se tu sai che la Madonna desidera una cosa come fai a non farla? Se ti consacri devi vivere la consacrazione.
".. La lotta è segno di passioni veementi, mentre la mia Volontà, se porta il dolore, dà l’intrepidezza e con la conoscenza dell’intensità della pena gli dà tale merito, che solo una Volontà Divina può dare. Perciò come faccio con te, quando in ogni cosa che voglio da te ti domando prima se vuoi, se accetti, così facevo con la Mamma mia, affinché il sacrificio sia sempre nuovo e mi dia occasione di conversare con la creatura, di trattenermi con lei ed il mio Volere abbia il suo campo d’azione divina nella volontà umana.” Gesù
Più entreremo nella DV meno la lotta la sentiremo meno virulenta anche se non dobbiamo mai abbassare la guardia perchè nessuno ci assicura che siamo confermati in grazia. La DV porta una gioia e felicità infinite ma non facciamoci illusioni: in questo mondo la DV porta anche dolori e sacrifici immensi (la storia di tutti i santi e di Gesù e della Madonna lo confermano). Non crediamo mai ad un cristianesimo senza Croce. Alcune cose devono essere chiare nella nostra coscienza. La DV porta l'intrepidezza sapendo che il Signore ci darà le grazie e ricompensa qua e dopo.
6 Maggio 1926 Come quelli che vivono nel Voler Divino sono i primi innanzi a Dio e formano la sua corona
“Figlia mia, tu devi sapere che i primi innanzi alla Maestà Suprema sono quelli che sono vissuti nel mio Volere e che mai sono usciti dalla mia Volontà. La mia Mamma venne nel mondo dopo quattromila anni, eppure innanzi a Dio fu prima d’Adamo; i suoi atti, il suo amore, stanno nel primo ordine delle creature, sicché sono gli atti suoi prima di tutti gli atti delle creature, perché fu Essa la più vicina a Dio, vincolata coi vincoli più stretti di santità, d’unione e di somiglianza e col vivere nel nostro Volere i suoi atti si resero inseparabili dai nostri e come sono inseparabili gli atti si rendono più vicini, come cosa connaturale al suo Creatore..." Gesù
Anche dall'altra parte ci sarà una gerarchia, alcune cose sono dono di Dio ma ci sarà anche una gerarchia di meriti; chi non è mai uscito dalla DV è soltanto Lei, e chi c'è uscito pochissimo sarà il numero 2 ecc.. è chiaro che non è un problema di scalare posizioni ma quanto più in alto si sta in Paradiso tanto più si gode.
Quindi, ogni sacrificio che il Signore ci chiederà sia accolto con gioia e sia occasione per ampliare sempre di più il campo d'azione del volere divino nella nostra volontà umana.
giovedì 5 dicembre 2019
Effetti prodigiosi del fondersi nella Divina Volontà
Chi si fonde nella Divina Volontà produce effetti benefici su tutte le creature, ripara i peccati commessi contro Gesù e fa piovere si di sé luce, amore e grazie. Le creature ricevono, dal fondersi dell'anima nel Divin Volere, esattamente gli effetti di cui hanno bisogno nelle loro situazioni di vita. Chi opera nella Divina Volontà entra nell'eterno presente di Dio, scomparendo il passato e il futuro. Mirabili applicazioni di questo grande mistero. Riferimenti: Libro di cielo, Volume 12, 18 Aprile, 16 Maggio e 7 Luglio 1917. Catechesi sulla Divina Volontà "Fondersi nella Divina Volontà", ottava puntata, Venerdì 9 Agosto 2019
18 Aprile 1917 Il riversarsi nella Divina Volontà e fondersi in Gesù forma benefica rugiada su tutte le creature
Stavo fondendomi nel mio dolce Gesù per potermi diffondere in tutte le creature e fonderle tutte in Gesù ed io mi lanciavo in mezzo alle creature e a Gesù, per impedire che il mio amato Gesù fosse offeso e che le creature lo potessero offendere. Ora, mentre facevo ciò, mi ha detto:“Figlia mia, come ti riversi nella mia Volontà e ti fondi in Me, così in te si forma un sole; come vai pensando, amando, riparando, ecc., si formano i raggi e la mia Volontà come fondo, diventa corona di questi raggi e si forma il sole, il quale, innalzandosi in aria, si scioglie in rugiada benefica su tutte le creature, sicché, quante più volte ti fondi in Me, tanti soli di più vai formando. Oh! com’è bello vedere questi soli, che innalzandosi, innalzandosi, restano circonfusi nel mio stesso Sole e fanno scendere rugiada benefica su tutti. Quante grazie non ricevono le creature? Io ne son tanto preso, che come loro si fondono, Io faccio scendere su di loro rugiada abbondante di tutte le specie di grazie, in modo che loro possono formare soli più grandi, per poter versare più abbondantemente, su tutti, la benefica rugiada.” E come io mi fondevo, così sentivo sul mio capo piovere luce, amore, grazie.
Durante l'atto di fusione Luisa si lancia tra le creature e Gesù, c'è questa operazione della volontà umana amante di Gesù la quale attraverso questo atto intende unirsi con tutti, causare una fusione con Gesù - il fondersi nella DV ha semplice un duplice effetto: per l'anima che lo compie e ne beneficiano le altre anime e ha efficacia riparatoria contro i peccati commessi contro il Cuore di Gesù. Durante quest'operazione Gesù spiega una cosa importante: "..come ti riversi nella mia Volontà e ti fondi in Me, così in te si forma un sole.." immagine tipica degli scritti del DV, c'è un Sole Divino che è fonte infinita eterna che è Gesù ma dentro quel sole Gesù vuole che si accendano tanti piccoli soli che sono le anime che con Lui si fondando diventando piccoli soli capaci di riversare quella luce che loro stessi ricevano a pro di tutte le creature.
"..come vai pensando, amando, riparando, ecc., si formano i raggi e la mia Volontà come fondo, diventa corona di questi raggi e si forma il sole, il quale, innalzandosi in aria, si scioglie in rugiada benefica su tutte le creature.." Gesù
Quante grazie non ricevono le creature? Io ne son tanto preso, che come loro si fondono, Io faccio scendere su di loro rugiada abbondante di tutte le specie di grazie, in modo che loro possono formare soli più grandi, per poter versare più abbondantemente, su tutti, la benefica rugiada.” E come io mi fondevo, così sentivo sul mio capo piovere luce, amore, grazie.
Attenzione: tre effetti: riparare le offese contro il Cuore di Gesù e farlo felice, riversare grazie su grazie su tutte quante le creature e sentire in sè piovere luce, amore e grazie. Tre effetti con una sola operazione di fusione. Facciamoci delle domande serie e che riguardano la nostra fede: io credo che l'atto di fusione sia una delle forme con cui si fanno piovere grazie più grandi sull'umanità intera. Quando noi vediamo qualcosa che non funziona negli altri, qual'è la prima cosa che pensiamo? che dobbiamo intervenire,correggerlo, rimproverarlo e convertirlo. Cosa succede nel 99,9% dei casi quando compiamo ciò? le persone si dispongono peggio e otteniamo l'effetto contrario e quello va a parlare male di noi in giro (come si è permesso di parlare male di me ecc...). Qual'è il punto fondamentale? Quando mi metto in testa di fare queste - che di per sè sono giuste, l'intenzione e l'azione di correggere una persona sono buone - ma il problema è che la sto facendo io. Io sto pensando che sia io a convertire il prossimo, con la mia volontà. Noi non ci rendiamo conto ma è fondamentalmente un problema è un atto di superbia: ci penso io, faccio da me - perchè la Madonna nelle apparizioni dice di pregare? Perchè se tu preghi i frutti io non li vedrò mai sulla Terra ma vedrò tutto in Paradiso. Nell'atto di fusione io non so e non mi rendo conto / Gesù dice alcune cose ma noi non ne abbiamo una percezione ma se io ci credo e lo faccio sto dicendo a Gesù: io ci posso fare ben poco (non mi tiro indietro, capire bene il senso delle parole) non è il non far nulla ma sulle cose grosse ci mette le mani Nostro Signore - io aiuto Gesù facendo l'atto di fusione io non vedrò mai cosa è piovuto sulle altre anime e quindi questa santità ci mantiene al riparo da ogni forma di vana gloria, supponenza, superbia ecc...
16 Maggio 1917 Effetti delle ore della Passione
“Figlia mia, ogniqualvolta la creatura si fonde in Me, dà a tutte le creature l’influsso di Vita Divina, ed a seconda che le creature hanno bisogno, ottengono il loro effetto: chi è debole sente la forza, chi ostinato nella colpa riceve la luce, chi soffre, il conforto; e così di tutto il resto.” Gesù
Gesù spiega qualcosa di più concreto. Queste sono operazioni interiori, come faccio a fare questo? in qualunque luogo.
"Gesù mi fondo e mi sperdo completamente in te, e con questa mia Fusione intendo riversarti su tutte le creature perchè tutti possano sentire la tua presenza nel modo in cui ne hanno bisogno" basta.
Noi sappiamo che la Grazia per tutta l'Umanità nessuno escluso che Gesù ha acquistato (dottrina cattolica) è già tutta quanta pronta il problema è che la grazia è nel forziere e deve arrivare alle creature ed interviene l'opera cooperante delle creature, con la preghiera o con questi atti o con i sacrifici. In quest'operazione noi interveniamo e la fusione è una delle più grandi bombe atomiche di grazia per le creature. Tutti ne ricevano allo stesso modo? no. Le grazie bussano alle porte del nostro cuore e penetrano dipendentemente dalle disposizioni delle singole creature. Chi vive cattolico ha la pienezza della verità e ha i mezzi di santificazione ma Gesù vuole raggiungere tutti però ci sono tempi diversi di salvezza. Chi è cattolico, proprio perchè abbiamo la pienezza dei mezzi, ci verrà richiesto di più.
7 Luglio 1917 Per chi fa la Volontà di Dio, tutto è presente
Stavo fondendomi nel mio dolce Gesù, ma mi vedevo tanto misera che non sapevo cosa dargli, ed il sempre amabile Gesù, per consolarmi, mi ha detto: “Figlia mia, per chi fa la mia Volontà non esiste passato e futuro, ma tutto è in atto al presente e siccome tutto ciò che feci e soffrii sta tutto in atto presente, sicché, se voglio dare soddisfazione al Padre, o fare bene alle creature, posso farlo come se stessi in atto di soffrire e operare. Così ciò che può soffrire o fare la creatura nella mia Volontà, s’immedesima già nelle mie pene e nelle mie opere e diventa una sola. E l’anima, quando vuol darmi un attestato d’amore con le sue pene, può prendere le pene sofferte altre volte, che stanno in atto e può darmele per replicare il suo amore, le sue soddisfazioni verso di Me ed Io, nel vedere l’industria della creatura, che mette come al banco per moltiplicare i suoi atti e riscuoterne l’interesse per darmi amore e soddisfazioni, per arricchirla maggiormente e non farmi vincere in amore, le darò le mie pene, le mie opere moltiplicate, per darle amore e farmi amare.”
Concetti fondamentali a noi ignoti e trascendenti e fino a quando stiamo su questa terra rischiamo di non capirci nulla. La nostra esistenza terrena è un'esistenza temporale cioè legata al fattore tempo, incatenati al fattore tempo. Ogni azione che faccio cade in un'istante preciso, appena fatta è passata. Questa nostra dimensione non ci possiamo fare nulla, allo scorrere dell'istante presente. E' chiaro che noi dobbiamo orizzontarci in tre dimensioni temporali: il presente in cui viviamo e non possiamo fermarlo - come inizio un'esperienza parte il timer verso la fine - la dimensione di Dio non è questa è l'Eternità ed in essa c'è un'eterno presente e che succede? Ogni atto che viene compiuto nel tempo nella DV una volta che viene fatto acquista una vita eterna, quello che ho scritto o letto ha preso vita e quello rimane in eterno proprio depositato nella DV. e cosa sta dicendo Gesù? Se io voglio fare una grazia, prendo dalla mia Passione, come se la stessi facendo adesso - nelle nostre categorie Gesù ha sofferto circa 2000 anni fa - anche il fondamento ontologico della Santa Messa ha questo fondamento, è possibile proprio per questo motivo. Non è un richiamarlo ma renderlo presente realmente. Questo è un prodigio della vita nella DV che le barriere temporali e spaziali cessano. Quando facciamo le Ore della Passione, noi non ci rendiamo conto ma quando facciamo esse noi stiamo realmente vivendo e rivivendo ciò che Gesù ha vissuto. Quando si legge nelle Ore Gesù ti bacio la mano destra, sinistra ecc... quei baci gli arrivano e le riparazioni che Gesù ci mette sulla bocca non solo arrivano adesso ma agiscono retro-attivamente e mentre Gesù faccio io oggi lo consola mentre stava soffrendo.
Gesù dice: puoi farlo anche tu. Supponiamo le grandi prove che abbiamo vissuto nella nostra vita, io posso dire: Signore, quella grande prova e sofferenza che ho vissuto 10 anni fa adesso la prendo, la unisco alla DV e te la offro e che cosa dice Gesù? Le sofferenze offerte a Gesù o patire per Lui (es. ho fatto una veglia, un digiuno, tutta la notte in preghiera, passare una notte in preghiera è un bel sacrificio fatto per amore di Gesù) e oggi questo mio attestato d'amore passato te lo offro adesso, rinnovo quell'amore perchè quella notte che ho passato per noi appartiene al passato ma poi quando usciremo da questa vita tutto diventerà anche per noi un'eterno presente in atto e tutte quante le cose belle che abbiamo vissuto nella vita e noi possiamo presumere che le rivivremo ancora più belle e trasfigurate in forza di questo. Non c'è più per noi il Passato ma nella DV c'è, la vicenda di Giulio Cesare adesso è in atto e nell'altro mondo tutto quello che si è verificato è presente vivo ed operante. Noi oggi abbiamo i server di google cosa possono essere? un deposito di dati, la memoria di un server quanto ne ha? Dove mettono tutta questa roba? La DV - senza offesa - è un mega server gigantesco che conserva in atto tutto quello che è accaduto. Padre Pio aveva il dono della profezia e prevedeva il futuro. Come faceva a sapere questa cosa? nella DV non esiste passato, presente e futuro. Quello che accadrà tra 10.000 anni è sempre stato. Padre Pio diceva che Dio gli faceva leggere qualcosa dal Suo Libro (la DV). Abbiamo in esso anche tutte le nostre pene. Possiamo ri- offrire a Gesù le nostre pene, come gli atti di fusione e gli atti attuali. Quando la mia volontà e rioffre questa sofferenza Gesù dice:
"..Io, nel vedere l’industria della creatura, che mette come al banco per moltiplicare i suoi atti e riscuoterne l’interesse per darmi amore e soddisfazioni, per arricchirla maggiormente e non farmi vincere in amore, le darò le mie pene, le mie opere moltiplicate, per darle amore e farmi amare.” Gesù
Quest'operazione benefica per tutti anche per chi la compie.
Sintesi: abbiamo visto nel primo brano i primi tre effetti dell'atto di fusione, nella seconda Gesù ha specificato quali grazie le creature ricevono, esattamente quelle di cui hanno bisogno nella situazione in cui si trovano e ne beneficeranno tanto quanto positive sono le disposizioni del loro cuore a riceverle. E nella terza vediamo come la fusione ci proietta al di fuori dei confini spazio temporali ma anche tutto il nostro cosidetto passato può essere ri santificato offrendolo al Signore nella DV.
18 Aprile 1917 Il riversarsi nella Divina Volontà e fondersi in Gesù forma benefica rugiada su tutte le creature
Stavo fondendomi nel mio dolce Gesù per potermi diffondere in tutte le creature e fonderle tutte in Gesù ed io mi lanciavo in mezzo alle creature e a Gesù, per impedire che il mio amato Gesù fosse offeso e che le creature lo potessero offendere. Ora, mentre facevo ciò, mi ha detto:“Figlia mia, come ti riversi nella mia Volontà e ti fondi in Me, così in te si forma un sole; come vai pensando, amando, riparando, ecc., si formano i raggi e la mia Volontà come fondo, diventa corona di questi raggi e si forma il sole, il quale, innalzandosi in aria, si scioglie in rugiada benefica su tutte le creature, sicché, quante più volte ti fondi in Me, tanti soli di più vai formando. Oh! com’è bello vedere questi soli, che innalzandosi, innalzandosi, restano circonfusi nel mio stesso Sole e fanno scendere rugiada benefica su tutti. Quante grazie non ricevono le creature? Io ne son tanto preso, che come loro si fondono, Io faccio scendere su di loro rugiada abbondante di tutte le specie di grazie, in modo che loro possono formare soli più grandi, per poter versare più abbondantemente, su tutti, la benefica rugiada.” E come io mi fondevo, così sentivo sul mio capo piovere luce, amore, grazie.
Durante l'atto di fusione Luisa si lancia tra le creature e Gesù, c'è questa operazione della volontà umana amante di Gesù la quale attraverso questo atto intende unirsi con tutti, causare una fusione con Gesù - il fondersi nella DV ha semplice un duplice effetto: per l'anima che lo compie e ne beneficiano le altre anime e ha efficacia riparatoria contro i peccati commessi contro il Cuore di Gesù. Durante quest'operazione Gesù spiega una cosa importante: "..come ti riversi nella mia Volontà e ti fondi in Me, così in te si forma un sole.." immagine tipica degli scritti del DV, c'è un Sole Divino che è fonte infinita eterna che è Gesù ma dentro quel sole Gesù vuole che si accendano tanti piccoli soli che sono le anime che con Lui si fondando diventando piccoli soli capaci di riversare quella luce che loro stessi ricevano a pro di tutte le creature.
"..come vai pensando, amando, riparando, ecc., si formano i raggi e la mia Volontà come fondo, diventa corona di questi raggi e si forma il sole, il quale, innalzandosi in aria, si scioglie in rugiada benefica su tutte le creature.." Gesù
Quante grazie non ricevono le creature? Io ne son tanto preso, che come loro si fondono, Io faccio scendere su di loro rugiada abbondante di tutte le specie di grazie, in modo che loro possono formare soli più grandi, per poter versare più abbondantemente, su tutti, la benefica rugiada.” E come io mi fondevo, così sentivo sul mio capo piovere luce, amore, grazie.
Attenzione: tre effetti: riparare le offese contro il Cuore di Gesù e farlo felice, riversare grazie su grazie su tutte quante le creature e sentire in sè piovere luce, amore e grazie. Tre effetti con una sola operazione di fusione. Facciamoci delle domande serie e che riguardano la nostra fede: io credo che l'atto di fusione sia una delle forme con cui si fanno piovere grazie più grandi sull'umanità intera. Quando noi vediamo qualcosa che non funziona negli altri, qual'è la prima cosa che pensiamo? che dobbiamo intervenire,correggerlo, rimproverarlo e convertirlo. Cosa succede nel 99,9% dei casi quando compiamo ciò? le persone si dispongono peggio e otteniamo l'effetto contrario e quello va a parlare male di noi in giro (come si è permesso di parlare male di me ecc...). Qual'è il punto fondamentale? Quando mi metto in testa di fare queste - che di per sè sono giuste, l'intenzione e l'azione di correggere una persona sono buone - ma il problema è che la sto facendo io. Io sto pensando che sia io a convertire il prossimo, con la mia volontà. Noi non ci rendiamo conto ma è fondamentalmente un problema è un atto di superbia: ci penso io, faccio da me - perchè la Madonna nelle apparizioni dice di pregare? Perchè se tu preghi i frutti io non li vedrò mai sulla Terra ma vedrò tutto in Paradiso. Nell'atto di fusione io non so e non mi rendo conto / Gesù dice alcune cose ma noi non ne abbiamo una percezione ma se io ci credo e lo faccio sto dicendo a Gesù: io ci posso fare ben poco (non mi tiro indietro, capire bene il senso delle parole) non è il non far nulla ma sulle cose grosse ci mette le mani Nostro Signore - io aiuto Gesù facendo l'atto di fusione io non vedrò mai cosa è piovuto sulle altre anime e quindi questa santità ci mantiene al riparo da ogni forma di vana gloria, supponenza, superbia ecc...
16 Maggio 1917 Effetti delle ore della Passione
“Figlia mia, ogniqualvolta la creatura si fonde in Me, dà a tutte le creature l’influsso di Vita Divina, ed a seconda che le creature hanno bisogno, ottengono il loro effetto: chi è debole sente la forza, chi ostinato nella colpa riceve la luce, chi soffre, il conforto; e così di tutto il resto.” Gesù
Gesù spiega qualcosa di più concreto. Queste sono operazioni interiori, come faccio a fare questo? in qualunque luogo.
"Gesù mi fondo e mi sperdo completamente in te, e con questa mia Fusione intendo riversarti su tutte le creature perchè tutti possano sentire la tua presenza nel modo in cui ne hanno bisogno" basta.
Noi sappiamo che la Grazia per tutta l'Umanità nessuno escluso che Gesù ha acquistato (dottrina cattolica) è già tutta quanta pronta il problema è che la grazia è nel forziere e deve arrivare alle creature ed interviene l'opera cooperante delle creature, con la preghiera o con questi atti o con i sacrifici. In quest'operazione noi interveniamo e la fusione è una delle più grandi bombe atomiche di grazia per le creature. Tutti ne ricevano allo stesso modo? no. Le grazie bussano alle porte del nostro cuore e penetrano dipendentemente dalle disposizioni delle singole creature. Chi vive cattolico ha la pienezza della verità e ha i mezzi di santificazione ma Gesù vuole raggiungere tutti però ci sono tempi diversi di salvezza. Chi è cattolico, proprio perchè abbiamo la pienezza dei mezzi, ci verrà richiesto di più.
7 Luglio 1917 Per chi fa la Volontà di Dio, tutto è presente
Stavo fondendomi nel mio dolce Gesù, ma mi vedevo tanto misera che non sapevo cosa dargli, ed il sempre amabile Gesù, per consolarmi, mi ha detto: “Figlia mia, per chi fa la mia Volontà non esiste passato e futuro, ma tutto è in atto al presente e siccome tutto ciò che feci e soffrii sta tutto in atto presente, sicché, se voglio dare soddisfazione al Padre, o fare bene alle creature, posso farlo come se stessi in atto di soffrire e operare. Così ciò che può soffrire o fare la creatura nella mia Volontà, s’immedesima già nelle mie pene e nelle mie opere e diventa una sola. E l’anima, quando vuol darmi un attestato d’amore con le sue pene, può prendere le pene sofferte altre volte, che stanno in atto e può darmele per replicare il suo amore, le sue soddisfazioni verso di Me ed Io, nel vedere l’industria della creatura, che mette come al banco per moltiplicare i suoi atti e riscuoterne l’interesse per darmi amore e soddisfazioni, per arricchirla maggiormente e non farmi vincere in amore, le darò le mie pene, le mie opere moltiplicate, per darle amore e farmi amare.”
Concetti fondamentali a noi ignoti e trascendenti e fino a quando stiamo su questa terra rischiamo di non capirci nulla. La nostra esistenza terrena è un'esistenza temporale cioè legata al fattore tempo, incatenati al fattore tempo. Ogni azione che faccio cade in un'istante preciso, appena fatta è passata. Questa nostra dimensione non ci possiamo fare nulla, allo scorrere dell'istante presente. E' chiaro che noi dobbiamo orizzontarci in tre dimensioni temporali: il presente in cui viviamo e non possiamo fermarlo - come inizio un'esperienza parte il timer verso la fine - la dimensione di Dio non è questa è l'Eternità ed in essa c'è un'eterno presente e che succede? Ogni atto che viene compiuto nel tempo nella DV una volta che viene fatto acquista una vita eterna, quello che ho scritto o letto ha preso vita e quello rimane in eterno proprio depositato nella DV. e cosa sta dicendo Gesù? Se io voglio fare una grazia, prendo dalla mia Passione, come se la stessi facendo adesso - nelle nostre categorie Gesù ha sofferto circa 2000 anni fa - anche il fondamento ontologico della Santa Messa ha questo fondamento, è possibile proprio per questo motivo. Non è un richiamarlo ma renderlo presente realmente. Questo è un prodigio della vita nella DV che le barriere temporali e spaziali cessano. Quando facciamo le Ore della Passione, noi non ci rendiamo conto ma quando facciamo esse noi stiamo realmente vivendo e rivivendo ciò che Gesù ha vissuto. Quando si legge nelle Ore Gesù ti bacio la mano destra, sinistra ecc... quei baci gli arrivano e le riparazioni che Gesù ci mette sulla bocca non solo arrivano adesso ma agiscono retro-attivamente e mentre Gesù faccio io oggi lo consola mentre stava soffrendo.
Gesù dice: puoi farlo anche tu. Supponiamo le grandi prove che abbiamo vissuto nella nostra vita, io posso dire: Signore, quella grande prova e sofferenza che ho vissuto 10 anni fa adesso la prendo, la unisco alla DV e te la offro e che cosa dice Gesù? Le sofferenze offerte a Gesù o patire per Lui (es. ho fatto una veglia, un digiuno, tutta la notte in preghiera, passare una notte in preghiera è un bel sacrificio fatto per amore di Gesù) e oggi questo mio attestato d'amore passato te lo offro adesso, rinnovo quell'amore perchè quella notte che ho passato per noi appartiene al passato ma poi quando usciremo da questa vita tutto diventerà anche per noi un'eterno presente in atto e tutte quante le cose belle che abbiamo vissuto nella vita e noi possiamo presumere che le rivivremo ancora più belle e trasfigurate in forza di questo. Non c'è più per noi il Passato ma nella DV c'è, la vicenda di Giulio Cesare adesso è in atto e nell'altro mondo tutto quello che si è verificato è presente vivo ed operante. Noi oggi abbiamo i server di google cosa possono essere? un deposito di dati, la memoria di un server quanto ne ha? Dove mettono tutta questa roba? La DV - senza offesa - è un mega server gigantesco che conserva in atto tutto quello che è accaduto. Padre Pio aveva il dono della profezia e prevedeva il futuro. Come faceva a sapere questa cosa? nella DV non esiste passato, presente e futuro. Quello che accadrà tra 10.000 anni è sempre stato. Padre Pio diceva che Dio gli faceva leggere qualcosa dal Suo Libro (la DV). Abbiamo in esso anche tutte le nostre pene. Possiamo ri- offrire a Gesù le nostre pene, come gli atti di fusione e gli atti attuali. Quando la mia volontà e rioffre questa sofferenza Gesù dice:
"..Io, nel vedere l’industria della creatura, che mette come al banco per moltiplicare i suoi atti e riscuoterne l’interesse per darmi amore e soddisfazioni, per arricchirla maggiormente e non farmi vincere in amore, le darò le mie pene, le mie opere moltiplicate, per darle amore e farmi amare.” Gesù
Quest'operazione benefica per tutti anche per chi la compie.
Sintesi: abbiamo visto nel primo brano i primi tre effetti dell'atto di fusione, nella seconda Gesù ha specificato quali grazie le creature ricevono, esattamente quelle di cui hanno bisogno nella situazione in cui si trovano e ne beneficeranno tanto quanto positive sono le disposizioni del loro cuore a riceverle. E nella terza vediamo come la fusione ci proietta al di fuori dei confini spazio temporali ma anche tutto il nostro cosidetto passato può essere ri santificato offrendolo al Signore nella DV.
mercoledì 4 dicembre 2019
Una vita da ricchi e da re
Gesù spiega l'importanza della ripetizione degli atti nella Divina Volontà e dell'acquisizione di sempre nuove e maggiori conoscenze su questo mondo divino. La vita nella Divina Volontà è vita da ricchi, anzi da nababbi, e vita da re. Gesù spiega bene in che senso sono da intendere queste espressioni. Libro di Cielo, volume 13, 25 Agosto e 2 Settembre 1921, Venerdì 9 Agosto 2019
Questi due brani vertono su un punto fondamentale: la vita nella DV è un cammino graduale che va percorso con fedeltà accogliendo le sempre maggiori conoscenze ed esercitandosi nel compimento degli atti. Questa vita è una vita da nababbi, Gesù usa delle immagini e il lusso di questo mondo sono sterco agli occhi del Signore ma possono servirci per capire.
25 Agosto 1921 Quanta più conoscenza si ha del Divin Volere, tanto più valore acquistano gli atti
“Figlia del mio Volere, quante volte in più t’immergi nel mio Volere, tanto più si allarga il circolo della tua volontà nella mia. E’ pur vero che gli atti fatti nel mio Volere riempiono tutto, come la luce del sole riempie la terra, ma col ripetere gli atti nel mio Volere si allarga la circonferenza dello stesso sole e l’anima acquista maggiore intensità di luce e di calore; e come ripete i suoi atti nel mio Volere, tante volte resta rannodata la sua volontà alla mia e questi nodi fanno scorrere tanti rivoli divini su tutta la terra, che impediscono il libero corso alla giustizia.” Gesù
E' chiaro che la DV è sempre la stessa ma la ripetizione degli atti allarga la circonferenza del sole, se il sole allargasse la sua circonferenza diventerebbe più grande e quindi la luce e calore prodotto sarebbero maggiori. Quindi più atti facciamo nel DV più la nostra volontà resterà annodata a quella divina facendo scorrere rivoli divini a beneficio di tutti ed impedendo il libero corso alla giustizia. Tema sempre sottostante alla vita nella DV - la forma più alta di santità personale perchè il resto del mondo beneficia di ciò che io opero in essa. Questo ci fa comprendere le leggi di crescita e ci fa comprendere che non si diventa re dall'oggi al domani. E' come un giovane imprenditore che da piccolo fonda un'impero.
“Ogniqualvolta ti parlo del mio Volere e tu acquisti nuove cognizioni e conoscenze, tanto più valore ha il tuo atto nel mio Volere e più immense ricchezze tu acquisti. Succede come ad un tale che ha una gemma e sa che quella gemma ha il valore di un soldo; lui è ricco d’un soldo. Ora avviene che fa vedere la sua gemma ad un esperto perito e quello gli dice che la sua gemma ha il valore di cinquemila lire; quel tale non possiede più un soldo, ma è ricco di cinquemila lire. Or dopo qualche tempo, ha l’occasione di far vedere la sua gemma ad un perito più esperto ancora e quello lo assicura che la sua gemma contiene il valore di centomila ed è pronto a comprarla se la vuol vendere; ora costui è ricco di centomila lire. A seconda che conosce il valore della sua gemma, così si fa più ricco e sente maggior amore e stima della gemma; la tiene con più gelosia custodita, sapendo che è tutta la sua fortuna, mentre prima la considerava un nonnulla. Eppure la gemma non è cambiata, era ed è tale quale, il cambiamento l’ha fatto lui col capire il valore che la gemma contiene. Ora, così avviene della mia Volontà, come pure delle virtù; a seconda che l’anima capisce il valore, acquista la conoscenza, così viene nei suoi atti ad acquistare nuovi valori e nuove ricchezze. Sicché quanto più conoscerai della mia Volontà, tanto più il tuo atto acquisterà il suo valore. Oh! se sapessi quali mari di grazie Io apro tra te e Me ogni qualvolta ti parlo degli effetti del mio Volere, tu ne morresti di gioia e faresti festa come se avessi acquistato nuovi regni da dominare.” Gesù
"..Ogniqualvolta ti parlo del mio Volere e tu acquisti nuove cognizioni e conoscenze, tanto più valore ha il tuo atto nel mio Volere e più immense ricchezze tu acquisti.." Gesù
Ecco come si diventa ricchi nella DV - Gesù ci vuole far diventare re e ricchi sfondati ma questo avverrà con gradualità e a patto della tua fedeltà e qua ne dice due. Ripetizione degli atti e della acquisizione delle conoscenze ed ecco perchè occorre una conoscenza personale degli scritti, bisogna fare la lettura integrale degli scritti (e ripeterla per capirli meglio) ed insieme alla lettura trovare dei momenti di meditazione personale o no perchè queste cose diventino carne della nostra carne, anima delle nostre azioni e più conoscenze ho più me ne accorgo. Quando una persona è santa è umile ma non deve sforzarsi di esserlo perchè capisce che, per quanto lui ha faticato, capisce che tutto è stato sostenuto e reso possibile dalla Grazia di Dio e non è opera sua. Per questo si diventa umili. Mano a mano che si va avanti accadono due cose speculari: essere umili non è negare l'evidenza, se io sto meglio e sto sereno - se c'è c'è / non devo però fare il galletto. E' semplicemente l'apertura di una porta e se si apre la porta entra la luce --- e al tempo stesso, quando andiamo a letto chi è che può dire: ho fatto la divina volontà al 100%? nessuno anzi serenamente e gioiosamente e candidamente gli esami di coscienza diventano più profondi, la Santa Teresa Benedetta della Croce diceva che se apri la finestra non solo si vede lo sporco grossolano ma si vede anche la polvere sui mobili. Un'anima che vive nella DV non ne fa una tragedia, vede le proprie imperfezioni e le vede quotidianamente e chiede aiuto al Signore, escono fuori (se le facciamo uscire) i nostri ritardi, le nostre incorrispondenze e le nostre sacche d'ombra - la volontà mia voglio ucciderla ma in qualche cosa me la voglio tenere - e si ha questo senso di piena percezione che questo non è opera nostra ma è un dono di Dio che viene a spazzare Lui gradualmente dalla nostra anima le nostre miserie ma lo fa Lui io devo cooperare acquistando nuove conoscenze, ripetere gli atti, avere una vita interiore ecc... imparare a confrontarsi anche nel piccolo con la DV, leggere soprannaturalmente gli eventi che ci accadono, chiederci per chi stiamo facendo una certa cosa e chiederci se la Madonna o Gesù farebbero quel pensiero, quell'azione,.. è tutto un complesso di reti e di situazioni e per chi apre queste porte e chi cammina in questi lidi trarrà e sperimenterà effetti positivi e anche nel presente scoprirà qualche cosa in cui c'è da lavorare e non fa niente che ci fa crescere nell'umiltà. L'importante è essere fedeli e costanti nel cammino che dobbiamo fare.
2 Settembre 1921 Chi esce dal Divin Volere, va incontro a tutte le miserie. Una conoscenza di più prepara l’anima ad un’altra conoscenza maggiore
Per capire la vita nella DV dobbiamo immaginarsi la situazione di un re che prende una persona rustica ed incapace o un ricco sfondato ma sul serio che vive con tutti gli agi. Immaginiamo la vita del più grande nababbo di questo mondo che ha ville dovunque e se va sul mare ha lo yacht da 30 metri, jet privato ecc... di tutto e di più. Questa è la vita nella DV cioè immaginiamo una persona che campa così che dall'oggi al domani si ritrovi in una casa popolare con una macchina scassata e con i vestiti di bassa qualità che deve stare attento ai soldi. Sono immagini terreni però ci servono per farci capire questo. Se tu esci dalla DV (dice Gesù)
"..Se tu esci dalla mia Volontà, avvertirai subito che appena esci dalla mia Volontà, sentirai la miseria, il freddo, il dominio perduto, tutti i beni spariranno e, da regina, diverrai vilissima serva.." Gesù
Tutto questo non ha nulla di materiale di questo mondo. L'immagine del ricco serve a far capire la condizione privilegiata di chi vive nella DV anche se agli occhi del mondo appare come persona povera, insignificante ecc...
"..tu devi sapere che Io ho fatto con te come un re che comincia ad amare un amico molto dissimile da lui nella condizione, ma per il quale è tanto l’amore, che ha deciso di renderlo simile a lui. Or, questo re non può fare tutto d’un colpo e rendere l’amico re come lui stesso, lo fa poco a poco, prima gli prepara la reggia simile alla sua, poi gli manda gli addobbi per ornare la reggia, gli forma un piccolo esercito, in seguito gli dà la metà del regno, in modo che possa dire: “Ciò che possiedi tu, posseggo io, re sono io, re sei tu. Ma ogniqualvolta il re gli dà i suoi doni, guarda alla sua fedeltà e, nel dargli il dono, ha occasione di nuovo contento, di maggior sua gloria ed onore e di una nuova festa. Se il re avesse voluto dare all’amico tutto d’un colpo, tutto ciò che gli ha dato a poco a poco, imbarazzerebbe l’amico perché non è addestrato a saper dominare, ma a poco a poco, con la sua fedeltà, è venuto istruendosi e tutto gli riesce facile.." Gesù
L'immagine della reggia. Dominio che questa vita comporta cioè non lasciarsi mai travolgere e dominare da nessun evento, persona o circostanza ecc... riflettiamo su questa immagine del dominio. E' un'immagine molto bella, dominare sè stessi è già una grande conquista (le nostre passioni, le nostre reazioni e capire se stiamo operando rettamente ecc..), gli uomini sono stremati perchè sballottati qua e là dagli eventi e ci tolgono il respiro. Chi vive nella DV non si lascia travolgere, si interfaccia, opera, medita, riflette, controlla ma non è travolto. Ma non si arriva dall'oggi al domani - sono in molti che vorrebbero essere come Dio (tentazione umana) cioè al Signore basta volere una cosa e accade ma noi non siamo come Dio. L'effetto della decisione (voglio vivere nella divina volontà) non è istantaneo dall'oggi al domani, non esiste. Anche Gesù lo spiega che c'è un cammino graduale. Il potenziale infinito della DV dobbiamo imparare a maneggiarlo, se uno avesse le armi più avanzate di questo mondo non è che che dall'oggi al domani và alla conquista del mondo, perchè non sa come far funzionare le armi e prima deve fare allenamento. Ci deve essere una scuola. I primi 10 volumi sono preparatori in cui Gesù prepara la persona con la vita nelle virtù. E cos'è richiesto?
La fedeltà. Quel poco che capisci per quel poco che hai tu vivi in maniera coerente e seria. Costante e perseverante, non tradisci e non deludi. E piano piano incomincerai a comprendere (e lo avverti tu stesso) che da garzone diventi padrone, da servo re, da schiavo diventi signore...lo avverti questo dominio che non è sopraffazione sul prossimo. Chi vuol essere il primo sia il primo servo di tutti o schiavo (Vangelo).
Questi due brani vertono su un punto fondamentale: la vita nella DV è un cammino graduale che va percorso con fedeltà accogliendo le sempre maggiori conoscenze ed esercitandosi nel compimento degli atti. Questa vita è una vita da nababbi, Gesù usa delle immagini e il lusso di questo mondo sono sterco agli occhi del Signore ma possono servirci per capire.
25 Agosto 1921 Quanta più conoscenza si ha del Divin Volere, tanto più valore acquistano gli atti
“Figlia del mio Volere, quante volte in più t’immergi nel mio Volere, tanto più si allarga il circolo della tua volontà nella mia. E’ pur vero che gli atti fatti nel mio Volere riempiono tutto, come la luce del sole riempie la terra, ma col ripetere gli atti nel mio Volere si allarga la circonferenza dello stesso sole e l’anima acquista maggiore intensità di luce e di calore; e come ripete i suoi atti nel mio Volere, tante volte resta rannodata la sua volontà alla mia e questi nodi fanno scorrere tanti rivoli divini su tutta la terra, che impediscono il libero corso alla giustizia.” Gesù
E' chiaro che la DV è sempre la stessa ma la ripetizione degli atti allarga la circonferenza del sole, se il sole allargasse la sua circonferenza diventerebbe più grande e quindi la luce e calore prodotto sarebbero maggiori. Quindi più atti facciamo nel DV più la nostra volontà resterà annodata a quella divina facendo scorrere rivoli divini a beneficio di tutti ed impedendo il libero corso alla giustizia. Tema sempre sottostante alla vita nella DV - la forma più alta di santità personale perchè il resto del mondo beneficia di ciò che io opero in essa. Questo ci fa comprendere le leggi di crescita e ci fa comprendere che non si diventa re dall'oggi al domani. E' come un giovane imprenditore che da piccolo fonda un'impero.
“Ogniqualvolta ti parlo del mio Volere e tu acquisti nuove cognizioni e conoscenze, tanto più valore ha il tuo atto nel mio Volere e più immense ricchezze tu acquisti. Succede come ad un tale che ha una gemma e sa che quella gemma ha il valore di un soldo; lui è ricco d’un soldo. Ora avviene che fa vedere la sua gemma ad un esperto perito e quello gli dice che la sua gemma ha il valore di cinquemila lire; quel tale non possiede più un soldo, ma è ricco di cinquemila lire. Or dopo qualche tempo, ha l’occasione di far vedere la sua gemma ad un perito più esperto ancora e quello lo assicura che la sua gemma contiene il valore di centomila ed è pronto a comprarla se la vuol vendere; ora costui è ricco di centomila lire. A seconda che conosce il valore della sua gemma, così si fa più ricco e sente maggior amore e stima della gemma; la tiene con più gelosia custodita, sapendo che è tutta la sua fortuna, mentre prima la considerava un nonnulla. Eppure la gemma non è cambiata, era ed è tale quale, il cambiamento l’ha fatto lui col capire il valore che la gemma contiene. Ora, così avviene della mia Volontà, come pure delle virtù; a seconda che l’anima capisce il valore, acquista la conoscenza, così viene nei suoi atti ad acquistare nuovi valori e nuove ricchezze. Sicché quanto più conoscerai della mia Volontà, tanto più il tuo atto acquisterà il suo valore. Oh! se sapessi quali mari di grazie Io apro tra te e Me ogni qualvolta ti parlo degli effetti del mio Volere, tu ne morresti di gioia e faresti festa come se avessi acquistato nuovi regni da dominare.” Gesù
"..Ogniqualvolta ti parlo del mio Volere e tu acquisti nuove cognizioni e conoscenze, tanto più valore ha il tuo atto nel mio Volere e più immense ricchezze tu acquisti.." Gesù
Ecco come si diventa ricchi nella DV - Gesù ci vuole far diventare re e ricchi sfondati ma questo avverrà con gradualità e a patto della tua fedeltà e qua ne dice due. Ripetizione degli atti e della acquisizione delle conoscenze ed ecco perchè occorre una conoscenza personale degli scritti, bisogna fare la lettura integrale degli scritti (e ripeterla per capirli meglio) ed insieme alla lettura trovare dei momenti di meditazione personale o no perchè queste cose diventino carne della nostra carne, anima delle nostre azioni e più conoscenze ho più me ne accorgo. Quando una persona è santa è umile ma non deve sforzarsi di esserlo perchè capisce che, per quanto lui ha faticato, capisce che tutto è stato sostenuto e reso possibile dalla Grazia di Dio e non è opera sua. Per questo si diventa umili. Mano a mano che si va avanti accadono due cose speculari: essere umili non è negare l'evidenza, se io sto meglio e sto sereno - se c'è c'è / non devo però fare il galletto. E' semplicemente l'apertura di una porta e se si apre la porta entra la luce --- e al tempo stesso, quando andiamo a letto chi è che può dire: ho fatto la divina volontà al 100%? nessuno anzi serenamente e gioiosamente e candidamente gli esami di coscienza diventano più profondi, la Santa Teresa Benedetta della Croce diceva che se apri la finestra non solo si vede lo sporco grossolano ma si vede anche la polvere sui mobili. Un'anima che vive nella DV non ne fa una tragedia, vede le proprie imperfezioni e le vede quotidianamente e chiede aiuto al Signore, escono fuori (se le facciamo uscire) i nostri ritardi, le nostre incorrispondenze e le nostre sacche d'ombra - la volontà mia voglio ucciderla ma in qualche cosa me la voglio tenere - e si ha questo senso di piena percezione che questo non è opera nostra ma è un dono di Dio che viene a spazzare Lui gradualmente dalla nostra anima le nostre miserie ma lo fa Lui io devo cooperare acquistando nuove conoscenze, ripetere gli atti, avere una vita interiore ecc... imparare a confrontarsi anche nel piccolo con la DV, leggere soprannaturalmente gli eventi che ci accadono, chiederci per chi stiamo facendo una certa cosa e chiederci se la Madonna o Gesù farebbero quel pensiero, quell'azione,.. è tutto un complesso di reti e di situazioni e per chi apre queste porte e chi cammina in questi lidi trarrà e sperimenterà effetti positivi e anche nel presente scoprirà qualche cosa in cui c'è da lavorare e non fa niente che ci fa crescere nell'umiltà. L'importante è essere fedeli e costanti nel cammino che dobbiamo fare.
2 Settembre 1921 Chi esce dal Divin Volere, va incontro a tutte le miserie. Una conoscenza di più prepara l’anima ad un’altra conoscenza maggiore
Per capire la vita nella DV dobbiamo immaginarsi la situazione di un re che prende una persona rustica ed incapace o un ricco sfondato ma sul serio che vive con tutti gli agi. Immaginiamo la vita del più grande nababbo di questo mondo che ha ville dovunque e se va sul mare ha lo yacht da 30 metri, jet privato ecc... di tutto e di più. Questa è la vita nella DV cioè immaginiamo una persona che campa così che dall'oggi al domani si ritrovi in una casa popolare con una macchina scassata e con i vestiti di bassa qualità che deve stare attento ai soldi. Sono immagini terreni però ci servono per farci capire questo. Se tu esci dalla DV (dice Gesù)
"..Se tu esci dalla mia Volontà, avvertirai subito che appena esci dalla mia Volontà, sentirai la miseria, il freddo, il dominio perduto, tutti i beni spariranno e, da regina, diverrai vilissima serva.." Gesù
Tutto questo non ha nulla di materiale di questo mondo. L'immagine del ricco serve a far capire la condizione privilegiata di chi vive nella DV anche se agli occhi del mondo appare come persona povera, insignificante ecc...
"..tu devi sapere che Io ho fatto con te come un re che comincia ad amare un amico molto dissimile da lui nella condizione, ma per il quale è tanto l’amore, che ha deciso di renderlo simile a lui. Or, questo re non può fare tutto d’un colpo e rendere l’amico re come lui stesso, lo fa poco a poco, prima gli prepara la reggia simile alla sua, poi gli manda gli addobbi per ornare la reggia, gli forma un piccolo esercito, in seguito gli dà la metà del regno, in modo che possa dire: “Ciò che possiedi tu, posseggo io, re sono io, re sei tu. Ma ogniqualvolta il re gli dà i suoi doni, guarda alla sua fedeltà e, nel dargli il dono, ha occasione di nuovo contento, di maggior sua gloria ed onore e di una nuova festa. Se il re avesse voluto dare all’amico tutto d’un colpo, tutto ciò che gli ha dato a poco a poco, imbarazzerebbe l’amico perché non è addestrato a saper dominare, ma a poco a poco, con la sua fedeltà, è venuto istruendosi e tutto gli riesce facile.." Gesù
L'immagine della reggia. Dominio che questa vita comporta cioè non lasciarsi mai travolgere e dominare da nessun evento, persona o circostanza ecc... riflettiamo su questa immagine del dominio. E' un'immagine molto bella, dominare sè stessi è già una grande conquista (le nostre passioni, le nostre reazioni e capire se stiamo operando rettamente ecc..), gli uomini sono stremati perchè sballottati qua e là dagli eventi e ci tolgono il respiro. Chi vive nella DV non si lascia travolgere, si interfaccia, opera, medita, riflette, controlla ma non è travolto. Ma non si arriva dall'oggi al domani - sono in molti che vorrebbero essere come Dio (tentazione umana) cioè al Signore basta volere una cosa e accade ma noi non siamo come Dio. L'effetto della decisione (voglio vivere nella divina volontà) non è istantaneo dall'oggi al domani, non esiste. Anche Gesù lo spiega che c'è un cammino graduale. Il potenziale infinito della DV dobbiamo imparare a maneggiarlo, se uno avesse le armi più avanzate di questo mondo non è che che dall'oggi al domani và alla conquista del mondo, perchè non sa come far funzionare le armi e prima deve fare allenamento. Ci deve essere una scuola. I primi 10 volumi sono preparatori in cui Gesù prepara la persona con la vita nelle virtù. E cos'è richiesto?
La fedeltà. Quel poco che capisci per quel poco che hai tu vivi in maniera coerente e seria. Costante e perseverante, non tradisci e non deludi. E piano piano incomincerai a comprendere (e lo avverti tu stesso) che da garzone diventi padrone, da servo re, da schiavo diventi signore...lo avverti questo dominio che non è sopraffazione sul prossimo. Chi vuol essere il primo sia il primo servo di tutti o schiavo (Vangelo).
martedì 3 dicembre 2019
Nella Divina Volontà niente mestizia
Gesù spiega che la mestizia non può assolutamente essere compatibile con la vita nella Divina Volontà, che è sorgente e fonte di ogni gioia, felicità e contento. Danni e caratteristiche della mestizia. Spiega anche il portento degli atti nel Divin Volere e come essi moltiplichino glorie e grazie in cielo e in terra, costituendo oggetto di ammirazione e gioia per Gesù stesso, che vede formarsi in essi nuove splendide creazioni. Libro di Cielo, volume 13, 13-20 Agosto 1921, Giovedì 8 Agosto 2019
Gli scritti non sono mai scontati e mai poco importanti e ci sono dei passaggi dove, se ci fosse un'ipotetico elettrocardiogramma raggiungerebbero dei picchi straordinari. E' stupendo sentire che chi è triste viene messo fuori dal cielo o un solo atto nella DV vale più della stessa Creazione.
13 Agosto 1921 La mestizia non entra nella Divina Volontà. La Divina Volontà contiene la sostanza di tutte le gioie, la fonte di tutte le felicità
“Figlia mia, coraggio, non ti voglio afflitta, perché tutto l’essere di chi vive nella mia Volontà, è sfiorato dal sorriso del Cielo, dal contento dei beati, dalla pace dei santi. La mia Volontà contiene la sostanza di tutte le gioie, la fonte di tutte le felicità e chi vive nel mio Volere, anche nel dolore sente impastati insieme: dolore e gioia, lacrime e sorriso, amarezza e dolcezza. Il contento è inseparabile dalla mia Volontà. Tu devi sapere che come pensi nella mia Volontà, come parli, come operi, come ami, ecc., tanti figli partorisci al mio Volere per quanti pensieri fai, per quante parole dici, per quante opere e atti d’amore emetti; questi figli si moltiplicano all’infinito nel mio Volere e girano per il Cielo e per tutta la terra, portando al Cielo nuova gioia, nuova gloria e contento e, alla terra, nuova grazia girando per tutti i cuori, portando i miei sospiri, i miei gemiti, le suppliche della loro Madre che li vuole salvi e che vuol dare loro la sua Vita. Or, questi figli, parto del mio Volere, perché si riconosca che sono i miei figli, devono rassomigliare, tenere gli stessi modi della Madre che li ha partoriti, se si vedono mesti, saranno messi fuori dal Cielo e sarà detto loro: “Nel nostro soggiorno non entra la mestizia.” Non faranno breccia nelle creature, perché, vedendoli mesti, metteranno in dubbio che siano i veri figli legittimi del mio Volere e poi, chi è mesto non ha la grazia d’insinuarsi negli altri, di vincerli e dominarli; chi è mesto non è capace di eroismo e di darsi a bene di tutti. Molte volte questi figli restano abortiti e muoiono al parto, senza uscire alla luce del Divin Volere.” Gesù
Circostanza contingente: Luisa si sente afflitta, non sofferente ma tendente alla mestizia. San Paolo nelle sue lettere dice che noi cristiani siamo afflitti ma sempre lieti, poveri ma facciamo ricchi a molti ecc... afflitti ma sempre lieti. E Gesù dice che non vuole Luisa/ e noi afflitti tendenti alla tristezza. Per chi vive nella DV sfiora su tutto il sorriso del cielo.
"..perché tutto l’essere di chi vive nella mia Volontà, è sfiorato dal sorriso del Cielo, dal contento dei beati, dalla pace dei santi.." dv
Gesù sta dicendo che chi vive nella DV è l'immagine anche esteriore della contentezza, gioia e felicità. Se esse (contentezza, gioia e felicità) non ci sono nella nostra vita e non le sentiamo la vita nella DV non è ancora sufficientemente formata perchè la DV contiene la sostanza di tutte le gioie. Quante felicità ci sono? infinite, sono tutte nella DV. E chi vive nel DV anche nel dolore si sente gioia e dolore, amarezza e dolcezza, ecc.. chi vive nella DV quando sente dire queste cose non c'è bisogno di queste cose perchè sa di cosa si tratta.
Noi sappiamo che qua Gesù fa riferimento a due forme di giri: i giri automatici quelli che noi inneschiamo basta che noi facciamo un'opera, un pensiero nella DV ecc.. ed è come se partorissimo un figlio nel dv e appena entrano nella DV diventano infiniti. E girano per tutta la terra. Ho detto una parola nella DV e, sebbene non me ne rendo conto, si moltiplica all'infinito ed incomincia a girare e dove va? in giro, in Cielo a portare nuova gloria e contento ai Santi e poi sulla terra (presente, passato e futuro) portando grazia a tutti i cuori. Una cosa di questo genere ogni conoscenza dilata la vita nella DV dentro l'anima - uno cercherà di interiorizzare sempre di più e moltiplicare gli atti nella DV. Questi figli devono tenere rassomigliare i modi della Madre cioè la DV (con tutto il rispetto per la Madonna).
"..questi figli, parto del mio Volere, perché si riconosca che sono i miei figli, devono rassomigliare, tenere gli stessi modi della Madre che li ha partoriti, se si vedono mesti, saranno messi fuori dal Cielo e sarà detto loro: “Nel nostro soggiorno non entra la mestizia.” Gesù
Se vuoi mantenerti mesto nonostante abbia la sorgente della felicità in te fai pure ma non puoi entrare qua; eco della parabola del Vangelo in cui il Padrone di casa caccia colui che non aveva l'abito di nozze. Non c'è compatibilità tra la DV e la mestizia e poi c'è un'altro problema: le creature se ti vedono che cosa penseranno? come faranno a pensare che la DV è la sorgente di tutte le gioie e che è preziosa tale che vale qualsiasi sacrificio se vedono i musi lunghi? Non ci crederà nessuno. Chi è mesto non ha la grazia di insinuarsi negli altri, per entrare nei cuori occorre avere uno stile esteriore bello, pacato e rispetto del prossimo. Noi comunichiamo queste cose anche se non sembra, sono i modi che affascinano i cuori nelle persone, è quello che la persona trasmette e se queste cose non ci sono, puoi essere chi vuoi ma nei cuori non entrerai. Chi è mesto non è capace di fare atti di eroismo. Chi è ripiegata su sè stessa farà qualche gesto ma non sarà perseverante.
20 Agosto 1921 Gli atti fatti nel Divin Volere sono nuovi cieli d’amore e di gloria
“Figlia mia, figlia del mio Volere, Io amo tanto chi vive nella mia Volontà, che mi faccio custodia e lo tengo a difesa nelle mie stesse braccia. Sono geloso che neppure un atto vada perduto, perché in ogni atto viene compromessa la mia stessa Vita.." Gesù
Poi spiega
"..Il Fiat fece uscire la Creazione e dal Fiat riceve continua conservazione, se il mio Fiat si ritirasse si risolverebbe nel nulla e se la Creazione si conserva integra, senza mutarsi, è perché non è uscita dal Fiat.." Gesù
"..ma non ho ripetuto un nuovo Fiat , altrimenti sarebbero usciti altri nuovi cieli, altri nuovi soli e stelle, ma uno diverso dall’altro; ma nell’anima che vive nel mio Volere non è un solo Fiat, ma ripetuti Fiat, per cui come l’anima opera nel mio Volere, Io ripeto il Fiat e si estendono nuovi cieli, nuovi soli e stelle e siccome l’anima contiene un’intelligenza, questi cieli sono nuovi cieli d’amore, di gloria, di luce, di adorazione, di conoscenza, da formare tale varietà di bellezza che Io stesso ne resto rapito.." Gesù
Tutte le cose create sono quelle che sono e rimangono quelle che sono perchè non hanno intelligenza e volontà. Mentre il Signore ha pronunciato un solo FIAT per la Creazione, nell'anima che vive nella DV non è un solo FIAT ma ripetuti ogni volta che l'anima fa un'atto nel divin volere e che succede? Nuovi cieli, soli ecc... un solo fiat ha creato un'universo ma quanti fiat si ripetono. Perchè si ripetono? Perchè l'anima ha l'intelligenza, e quindi - dopo aver letto le cose che ha detto Gesù - faccio un'atto nella DV con l'intenzione di fonderlo con essa perchè quell'atto diventi eterno, immenso ecc.. e che succede? altro fiat nell'anima che faccio contento Gesù tale da farlo rimanere rapito. Io povero peccatore posso fare questo? Intanto bisogna leggerli e capirli bene. Il fondamento è l'intelligenza e la volontà.
"..Tutto il Cielo, i santi, gli angeli non sanno distaccare lo sguardo, perché mentre guardano la varietà dei cieli che contiene, altri nuovi si estendono, l’uno più bello dell’altro; vedono la celeste patria ricopiata nell’anima che vive nel mio Volere, e la molteplicità delle cose nuove si moltiplica all’infinito.." Gesù
Possiamo usare qualche misero esempio, supponiamo chi viaggia e va a vedere nuovi posti. E' bello vedere posti non conosciuti, chi è appassionato di cinema va sempre in cerca di altri spettacoli belli ecc.. questa cosa non è semplicemente legata alla caducità di queste cose ma è un fatto strutturale. La contentezza e la felicità nasce dalla continua varietà e sempre novità che ci vengono poste di fronte, in Paradiso la fonte della Felicità ci sorprenderà di secondo in secondo e non si esauriranno le fonti di piacere. Dopo 1000 anni di Paradiso, ogni giorno nuovo sarà un nuovo giorno di cose belle e non ci stancheremo mai. Gesù dice che se in terra rinunceremo a qualcosa di bello ce la restituirà con gli interessi nell'altro mondo dove i viaggi, i gusti ecc.. sono più belli. Quell'atto è un'atto unito alla DV perchè essa è una moltiplicatrice ininterrotta di gioia e di contenti di ogni genere.
"..Perché il cielo, il sole, sono senza intelligenza, onde da parte sua non hanno alcun valore, tutto il valore è mio. Invece, per chi vive nel mio Volere, contenendo un’intelligenza c’è il suo volere che corre nel Mio e la potenza del mio Fiat si serve di esso come materia per estendere questi nuovi cieli, sicché, come l’anima opera nel mio Volere mi dà il diletto di formare nuove Creazioni. “Questi atti sono l’esplicazione della Vita della mia Volontà, i prodigi del mio Volere, il mio Fiat ripetuto; come non devo amare quest’anima?”
Da parte del Sole non c'è nessun valore aggiunto, ma per chi vive nella DV c'è il suo volere che corre nel Volere di Gesù. Un punto fondamentalissimo: gli atti nella DV sembrano (ma non lo sono) tutti uguali "se io dico prima di fare un'azione..vieni dv nel mio parlare o ascoltare ecc...." attenzione nella DV entra quello che faccio io in quanto io cioè la mia anima e il mio modo di fare una certa cosa è unico anche se si tratta di cose che fanno tutti (anche nel dormire, mangiare, ecc..) noi abbiamo delle cose personali - DNA, impronte digitali, ecc.. - Gesù vede moltiplicarsi nella DV l'atto di quella persona particolare che lo può fare soltanto lei. Certo che la potenza è tratta dalla DV ma l'intelligenza è di quell'anima particolare. Se non lo faccio nella dv il mio personale non lo può fare nessuno.
“Questi atti sono l’esplicazione della Vita della mia Volontà, i prodigi del mio Volere, il mio Fiat ripetuto; come non devo amare quest’anima?” Gesù
Gli scritti non sono mai scontati e mai poco importanti e ci sono dei passaggi dove, se ci fosse un'ipotetico elettrocardiogramma raggiungerebbero dei picchi straordinari. E' stupendo sentire che chi è triste viene messo fuori dal cielo o un solo atto nella DV vale più della stessa Creazione.
13 Agosto 1921 La mestizia non entra nella Divina Volontà. La Divina Volontà contiene la sostanza di tutte le gioie, la fonte di tutte le felicità
“Figlia mia, coraggio, non ti voglio afflitta, perché tutto l’essere di chi vive nella mia Volontà, è sfiorato dal sorriso del Cielo, dal contento dei beati, dalla pace dei santi. La mia Volontà contiene la sostanza di tutte le gioie, la fonte di tutte le felicità e chi vive nel mio Volere, anche nel dolore sente impastati insieme: dolore e gioia, lacrime e sorriso, amarezza e dolcezza. Il contento è inseparabile dalla mia Volontà. Tu devi sapere che come pensi nella mia Volontà, come parli, come operi, come ami, ecc., tanti figli partorisci al mio Volere per quanti pensieri fai, per quante parole dici, per quante opere e atti d’amore emetti; questi figli si moltiplicano all’infinito nel mio Volere e girano per il Cielo e per tutta la terra, portando al Cielo nuova gioia, nuova gloria e contento e, alla terra, nuova grazia girando per tutti i cuori, portando i miei sospiri, i miei gemiti, le suppliche della loro Madre che li vuole salvi e che vuol dare loro la sua Vita. Or, questi figli, parto del mio Volere, perché si riconosca che sono i miei figli, devono rassomigliare, tenere gli stessi modi della Madre che li ha partoriti, se si vedono mesti, saranno messi fuori dal Cielo e sarà detto loro: “Nel nostro soggiorno non entra la mestizia.” Non faranno breccia nelle creature, perché, vedendoli mesti, metteranno in dubbio che siano i veri figli legittimi del mio Volere e poi, chi è mesto non ha la grazia d’insinuarsi negli altri, di vincerli e dominarli; chi è mesto non è capace di eroismo e di darsi a bene di tutti. Molte volte questi figli restano abortiti e muoiono al parto, senza uscire alla luce del Divin Volere.” Gesù
Circostanza contingente: Luisa si sente afflitta, non sofferente ma tendente alla mestizia. San Paolo nelle sue lettere dice che noi cristiani siamo afflitti ma sempre lieti, poveri ma facciamo ricchi a molti ecc... afflitti ma sempre lieti. E Gesù dice che non vuole Luisa/ e noi afflitti tendenti alla tristezza. Per chi vive nella DV sfiora su tutto il sorriso del cielo.
"..perché tutto l’essere di chi vive nella mia Volontà, è sfiorato dal sorriso del Cielo, dal contento dei beati, dalla pace dei santi.." dv
Gesù sta dicendo che chi vive nella DV è l'immagine anche esteriore della contentezza, gioia e felicità. Se esse (contentezza, gioia e felicità) non ci sono nella nostra vita e non le sentiamo la vita nella DV non è ancora sufficientemente formata perchè la DV contiene la sostanza di tutte le gioie. Quante felicità ci sono? infinite, sono tutte nella DV. E chi vive nel DV anche nel dolore si sente gioia e dolore, amarezza e dolcezza, ecc.. chi vive nella DV quando sente dire queste cose non c'è bisogno di queste cose perchè sa di cosa si tratta.
Noi sappiamo che qua Gesù fa riferimento a due forme di giri: i giri automatici quelli che noi inneschiamo basta che noi facciamo un'opera, un pensiero nella DV ecc.. ed è come se partorissimo un figlio nel dv e appena entrano nella DV diventano infiniti. E girano per tutta la terra. Ho detto una parola nella DV e, sebbene non me ne rendo conto, si moltiplica all'infinito ed incomincia a girare e dove va? in giro, in Cielo a portare nuova gloria e contento ai Santi e poi sulla terra (presente, passato e futuro) portando grazia a tutti i cuori. Una cosa di questo genere ogni conoscenza dilata la vita nella DV dentro l'anima - uno cercherà di interiorizzare sempre di più e moltiplicare gli atti nella DV. Questi figli devono tenere rassomigliare i modi della Madre cioè la DV (con tutto il rispetto per la Madonna).
"..questi figli, parto del mio Volere, perché si riconosca che sono i miei figli, devono rassomigliare, tenere gli stessi modi della Madre che li ha partoriti, se si vedono mesti, saranno messi fuori dal Cielo e sarà detto loro: “Nel nostro soggiorno non entra la mestizia.” Gesù
Se vuoi mantenerti mesto nonostante abbia la sorgente della felicità in te fai pure ma non puoi entrare qua; eco della parabola del Vangelo in cui il Padrone di casa caccia colui che non aveva l'abito di nozze. Non c'è compatibilità tra la DV e la mestizia e poi c'è un'altro problema: le creature se ti vedono che cosa penseranno? come faranno a pensare che la DV è la sorgente di tutte le gioie e che è preziosa tale che vale qualsiasi sacrificio se vedono i musi lunghi? Non ci crederà nessuno. Chi è mesto non ha la grazia di insinuarsi negli altri, per entrare nei cuori occorre avere uno stile esteriore bello, pacato e rispetto del prossimo. Noi comunichiamo queste cose anche se non sembra, sono i modi che affascinano i cuori nelle persone, è quello che la persona trasmette e se queste cose non ci sono, puoi essere chi vuoi ma nei cuori non entrerai. Chi è mesto non è capace di fare atti di eroismo. Chi è ripiegata su sè stessa farà qualche gesto ma non sarà perseverante.
20 Agosto 1921 Gli atti fatti nel Divin Volere sono nuovi cieli d’amore e di gloria
“Figlia mia, figlia del mio Volere, Io amo tanto chi vive nella mia Volontà, che mi faccio custodia e lo tengo a difesa nelle mie stesse braccia. Sono geloso che neppure un atto vada perduto, perché in ogni atto viene compromessa la mia stessa Vita.." Gesù
Poi spiega
"..Il Fiat fece uscire la Creazione e dal Fiat riceve continua conservazione, se il mio Fiat si ritirasse si risolverebbe nel nulla e se la Creazione si conserva integra, senza mutarsi, è perché non è uscita dal Fiat.." Gesù
"..ma non ho ripetuto un nuovo Fiat , altrimenti sarebbero usciti altri nuovi cieli, altri nuovi soli e stelle, ma uno diverso dall’altro; ma nell’anima che vive nel mio Volere non è un solo Fiat, ma ripetuti Fiat, per cui come l’anima opera nel mio Volere, Io ripeto il Fiat e si estendono nuovi cieli, nuovi soli e stelle e siccome l’anima contiene un’intelligenza, questi cieli sono nuovi cieli d’amore, di gloria, di luce, di adorazione, di conoscenza, da formare tale varietà di bellezza che Io stesso ne resto rapito.." Gesù
Tutte le cose create sono quelle che sono e rimangono quelle che sono perchè non hanno intelligenza e volontà. Mentre il Signore ha pronunciato un solo FIAT per la Creazione, nell'anima che vive nella DV non è un solo FIAT ma ripetuti ogni volta che l'anima fa un'atto nel divin volere e che succede? Nuovi cieli, soli ecc... un solo fiat ha creato un'universo ma quanti fiat si ripetono. Perchè si ripetono? Perchè l'anima ha l'intelligenza, e quindi - dopo aver letto le cose che ha detto Gesù - faccio un'atto nella DV con l'intenzione di fonderlo con essa perchè quell'atto diventi eterno, immenso ecc.. e che succede? altro fiat nell'anima che faccio contento Gesù tale da farlo rimanere rapito. Io povero peccatore posso fare questo? Intanto bisogna leggerli e capirli bene. Il fondamento è l'intelligenza e la volontà.
"..Tutto il Cielo, i santi, gli angeli non sanno distaccare lo sguardo, perché mentre guardano la varietà dei cieli che contiene, altri nuovi si estendono, l’uno più bello dell’altro; vedono la celeste patria ricopiata nell’anima che vive nel mio Volere, e la molteplicità delle cose nuove si moltiplica all’infinito.." Gesù
Possiamo usare qualche misero esempio, supponiamo chi viaggia e va a vedere nuovi posti. E' bello vedere posti non conosciuti, chi è appassionato di cinema va sempre in cerca di altri spettacoli belli ecc.. questa cosa non è semplicemente legata alla caducità di queste cose ma è un fatto strutturale. La contentezza e la felicità nasce dalla continua varietà e sempre novità che ci vengono poste di fronte, in Paradiso la fonte della Felicità ci sorprenderà di secondo in secondo e non si esauriranno le fonti di piacere. Dopo 1000 anni di Paradiso, ogni giorno nuovo sarà un nuovo giorno di cose belle e non ci stancheremo mai. Gesù dice che se in terra rinunceremo a qualcosa di bello ce la restituirà con gli interessi nell'altro mondo dove i viaggi, i gusti ecc.. sono più belli. Quell'atto è un'atto unito alla DV perchè essa è una moltiplicatrice ininterrotta di gioia e di contenti di ogni genere.
"..Perché il cielo, il sole, sono senza intelligenza, onde da parte sua non hanno alcun valore, tutto il valore è mio. Invece, per chi vive nel mio Volere, contenendo un’intelligenza c’è il suo volere che corre nel Mio e la potenza del mio Fiat si serve di esso come materia per estendere questi nuovi cieli, sicché, come l’anima opera nel mio Volere mi dà il diletto di formare nuove Creazioni. “Questi atti sono l’esplicazione della Vita della mia Volontà, i prodigi del mio Volere, il mio Fiat ripetuto; come non devo amare quest’anima?”
Da parte del Sole non c'è nessun valore aggiunto, ma per chi vive nella DV c'è il suo volere che corre nel Volere di Gesù. Un punto fondamentalissimo: gli atti nella DV sembrano (ma non lo sono) tutti uguali "se io dico prima di fare un'azione..vieni dv nel mio parlare o ascoltare ecc...." attenzione nella DV entra quello che faccio io in quanto io cioè la mia anima e il mio modo di fare una certa cosa è unico anche se si tratta di cose che fanno tutti (anche nel dormire, mangiare, ecc..) noi abbiamo delle cose personali - DNA, impronte digitali, ecc.. - Gesù vede moltiplicarsi nella DV l'atto di quella persona particolare che lo può fare soltanto lei. Certo che la potenza è tratta dalla DV ma l'intelligenza è di quell'anima particolare. Se non lo faccio nella dv il mio personale non lo può fare nessuno.
“Questi atti sono l’esplicazione della Vita della mia Volontà, i prodigi del mio Volere, il mio Fiat ripetuto; come non devo amare quest’anima?” Gesù
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