mercoledì 29 aprile 2026

Il prodigio dei prodigi che cos'è il dono della Divina Volontà?

Catechesi tenuta a Caserta il 7 marzo 2026 - don Pierpaolo Maria Cilla

In noi c'è la Volontà di Dio, perché altrimenti scompariremmo nel nulla (tutte le cose create sono sostenute nell'essere da Dio ndr) ma non basta perché ci sia questa volontà per diventare santi. Sono 2000 anni - dice Gesù - che preghiamo il Padre Nostro ma non sappiamo esattamente cosa chiediamo. Il pane quotidiano che chiediamo è il pane eucaristico, il pane quotidiano e il pane della volontà di Dio. Gesù nel Vangelo ha detto che il suo cibo è fare la Volontà di Dio. Nel Padre Nostro chiediamo anche: sia fatta la Tua Volontà come in Cielo così in Terra, e Venga il Tuo Regno...ma come, il regno di Dio non è già venuto? E se è già venuto, perché lo chiamiamo ancora? E' venuto ma non è ancora venuto dicono i teologi. La Divina Volontà di Luisa non è una nuova devozione, è una grazia straordinaria immensa che forse abbiamo ancora bisogno di tanta luce per comprenderla fino in fondo.

18 Settembre 1924
Differenza che passa tra il vivere nella Volontà di Dio ed il fare la Volontà di Dio. Per capire che cosa vuol dire vivere nella Divina Volontà, ci si deve disporre al più grande dei sacrifici, qual è quello di non dar vita, anche nelle cose sante, alla propria volontà.
(17° volume)

Figlia mia, non si vuol capire. Il vivere nella mia Volontà è regnare, il fare la mia Volontà è stare ai miei ordini; il primo è possedere, il secondo è ricevere i miei ordini ed eseguirli. Il vivere nel mio volere è far sua la mia Volontà come cosa propria, è disporre di Essa; il fare la mia Volontà è tenerla in conto come Volontà di Dio, non come cosa propria, né poter disporre di Essa come si vuole…" Gesù

Mediante il Battesimo abbiamo ricevuto la Grazia santificante che ci ha resi figli di Dio. Figli adottivi nel Figlio. Ma una cosa è essere figli e l'altra è vivere da figli, potremmo essere figli ma vivere da servi umili, innamorati di Gesù ed obbedienti. Il fare la Divina Volontà è osservare le leggi di Dio, la vita di Gesù è modello supremo da imitare. Dio ci dice: non commettere adulterio (esempio) quindi io mi metto a pregare perché da solo senza la grazia non ce la farei (sarei un pelagiano) e quindi io assieme alla grazia cerco di obbedire a questo comando. Ma questo atteggiamento è di chi sta sotto. La Grazia permette alla Santissima Trinità di abitare in noi, ma è il modo in cui Dio abita in noi che vuole portare a perfezione. Una cosa può essere imprigionata dentro di me o può essere sprigionata dentro di me e mi può appartenere di cui ne ho il possesso. Vivere nella Volontà da Dio vuol dire vivere da Figlio. Certo che un figlio deve obbedire al Padre, quello che c'è prima non viene cancellato ma elevato a perfezione. Una persona potrebbe dire (facendo una lettura sragionata): dato che viviamo nella Divina Volontà e che siamo figli, i comandamenti e le beatitudini non esistono più; posso fare quello che voglio. Il figlio in casa continua ad obbedire ma essendo figlio non deve chiedere il permesso a papà di aprire il frigo.

"..Il vivere nella mia Volontà è vivere con una sola Volontà, qual è quella di Dio, la quale, essendo una Volontà tutta santa, tutta pura, tutta pace ed essendo una sola Volontà che regna, non ci sono contrasti, tutto è pace;..." Gesù

Perché le liti in famiglia? Perché i coniugi si ammazzano? Perché ci sono due volontà e nessuno delle due volontà è disposto a cedere all'altra o ad accogliersi a vicenda. Ci si compenetra con il corpo ma non con le volontà. Noi non possiamo fondere le nostre volontà, ma quando due volontà si scontrano si incrociano e si formano la croce. La Croce nasce dalla volontà divina (palo verticale) che non trova pieno accoglimento nella volontà umana (palo orizzontale). La volontà (facoltà spirituale) che il Signore ci ha donato è un dono immenso che non si può disintegrare o annullare. Ma questa volontà che il Signore ci ha dato affinché noi la immergiamo nella divina volontà o che la divina volontà agisca in essa in modo tale che non ci siano due volontà che si combattono. Dire che Gesù avesse una volontà è un'eresia condannata dalla Chiesa perché Gesù essendo vero uomo, ha assunto veramente un'anima umana e la facoltà della volontà appartiene alla natura umana. Ma Gesù faceva in modo che nella sua volontà regnasse quella divina. Nel Verbo Incarnato troviamo la nostra chiamata: a vivere una sola volontà come se la nostra non ce l'avessimo.

"....Invece, il fare la mia Volontà è vivere con due volontà e quando do gli ordini di eseguire la mia, la creatura sente il peso della sua volontà che le mette contrasti e anche se segue gli ordini della mia Volontà con fedeltà, sente il peso della natura ribelle, le sue passioni ed inclinazioni…" Gesù più avanti

Anche se nel Battesimo è stato cancellato il Peccato Originale, le ferite e l'inclinazione al male (concupiscenza) rimangono. Per compiere il bene in modo spedito occorre passare attraverso tanti contrasti. Avere due volontà significa avere questi contrasti da sostenere.

24 Gennaio 1921 Il terzo Fiat farà completare la gloria, l’onore del Fiat della Creazione e sarà conferma, sviluppo dei frutti del Fiat della Redenzione. Questi tre Fiat adombreranno la Sacrosanta Trinità sulla terra. (12° volume)

Il primo Fiat, il primo di Dio, la sua prima azione che ha compiuto fu detto nella Creazione.

Figlia mia, il primo Fiat fu detto nella Creazione senza intervento di alcuna creatura. Il secondo Fiat fu detto nella Redenzione e volli l’intervento della creatura e scelsi la mia Mamma come compimento del secondo Fiat. Ora, a compimento, voglio dire il terzo Fiat e lo voglio dire per mezzo tuo, ho scelto te per compimento del terzo Fiat. Questo terzo Fiat farà completare la gloria, l’onore del Fiat della Creazione e sarà conferma, sviluppo dei frutti del Fiat della Redenzione. Questi tre Fiat adombreranno la Sacrosanta Trinità sulla terra ed avrò il Fiat Voluntas tua, come in Cielo così in terra. Questi tre Fiat saranno inseparabili, l’uno sarà vita dell’altro, saranno uno e trino, ma distinti tra loro. Il mio amore lo vuole, la mia gloria lo esige, perchè avendo sprigionato dal seno della mia potenza creatrice i primi due Fiat, il mio amore vuole sprigionare il terzo Fiat, non potendolo più contenere e questo, per completare l’opera da Me uscita, altrimenti resterebbe incompleta l’opera della Creazione e della Redenzione.” Gesù

I tre Fiat sono interdipendenti, uno non annulla l'altro ma uno porta a compimento l'altro. La Creazione, l'uomo macchia la Creazione con il peccato. Il secondo Fiat è stata la Redenzione, il Signore viene a riparare ciò che l'uomo aveva rovinato con il peccato. Ma oggi la situazione com'è? IL Medico Celeste era venuto a portarci tutti gli strumenti utili a vivere santamente, nella grazia, nella Parola ecc.. ma i malati continuano ad essere malati. Chi si vuol far guarire guarisce ma chi vuol rifiutare il medico celeste rifiuta le cure e anche chi si fa guarire continua la sua lotta: cade, si confessa, ecc... ma Gesù dice che la Creazione e Redenzione, anche se sono in compiute in sé stesse, avranno un compimento ulteriore. Non possiamo parlare degli scritti di Luisa come un contro altare alla Rivelazione Pubblica, così come nelle apparizioni della Madonna. Le rivelazioni private servono a comprendere meglio di quello che è contenuto nella Rivelazione Pubblica, ma non pienamente compreso e svelato. In quest'ottica gli scritti di Luisa ci aiutano a comprendere ciò che Gesù aveva spiegato ma non pienamente compreso, diversamente prendiamo la tangente.

Così come la grazia presuppone la natura, cioè pensare di fare a meno della natura umana per vivere soltanto di grazia non funziona (es: io prego e si aggiusta tutto. Non funziona così). Tu devi pregare ma la Grazia si appoggia su una natura. La grazia si appoggia sulla natura ma per analogia possiamo dire che il Regno della Divina Volontà presuppone la grazia. Noi dei sacramenti, dei sacerdoti, della Chiesa ecc.. non ne possiamo farne a meno. Vivere nella divina volontà è comunione eternale ci dice Gesù - ma quella sacramentale la devi fare - e quindi continua a stare con Gesù ecc.. ma vivi una vita ordinaria. Tutte le manifestazioni esteriori e disordinate potrebbero rasentare il fanatismo. (e magari potrebbero farci scambiare come matti). Non si può dire Fiat a chiunque perché uno potrebbe dire: pensi alle macchine? // E' una grandezza che la dobbiamo vivere nella Chiesa.

22 Febbraio 1921
Il terzo Fiat darà tale grazia alla creatura, da farla ritornare quasi allo stato d’origine ed allora Dio prenderà il suo perpetuo riposo nell’ultimo Fiat.


Gesù parla sempre di tre cose: Tre Fiat, tre potenze donato all'uomo ecc... c'è sempre la firma della Santissima Trinità. Ovunque c'è la firma della Santissima Trinità. Ma come le usiamo queste tre potenze?

Figlia mia, questi tre Fiat sono il Creante, il Redimente ed il Santificante. Nel creare l’uomo lo dotai di tre potenze: intelletto, memoria e volontà. Con tre Fiat compirò l’opera di santificazione sull’uomo. Al Fiat Creante, l’intelletto dell’uomo resta come rapito e quante cose comprende di Me e come Io lo amo, essendo Io nascosto in tutte le cose create per farmi conoscere e dargli amore per farmi amare…." Gesù

Dio ci ha donato l'intelletto non perché fosse continuamente rivolto a ciò che Dio non ha creato, per esempio le parolacce che dice quella persona, le brutte calunnie ecc... i peccati dell'altro. Spesso la nostra mente è fissa su queste cose. Il nostro intelletto si fissa sul peccato. Con questo intelletto una persona dovrebbe conoscere ed interessarsi di tutto ciò che Dio ha creato perché Lui è nascosto in tutte le cose. Ma cosa significa? Forse che Gesù si trova nel fiore? Gli scritti vanno letti alla luce di ciò che la Chiesa insegna e di panteismo - negli scritti di Luisa - non ce n'è. Quando noi diciamo che Dio è presente in Terra, Cielo e in ogni luogo, vuol dire che la volontà di Gesù è presente nel fiore nel senso che quel fiore è creato e mantenuto nell'essere dalla Volontà di Dio. In tutte le cose create Gesù è presente in senso mistico e ci parla e ci dona quello che Gesù) ha nascosto in quella cosa. Tu che fai tanta fatica ad essere paziente, con il tuo intelletto entra nella pazienza di Dio nascosta su tante cose ci circondano, appropriati della pazienza di Dio, è tua e te la devi solo prendere. Con l'intelletto la conosci.

"...Nel Fiat della Redenzione, la memoria resta come incatenata dagli eccessi del mio amore perché volli patire tanto per aiutare e salvare l’uomo nello stato della colpa…" Gesù

Gesù la memoria ce l'ha data per ricordarci di Lui, in modo particolare quello che ha vissuto nella sua Vita terrena. Se noi avessimo di più la memoria della Passione di Gesù -dice Gesù negli scritti - tanti mali sarebbero sbanditi. Ma noi diciamo: io ho memoria della mia passione che mi ha creato mio marito, mia moglie ecc... e devo vedere come far cessare tanti mali mettendo a tacere il prossimo. Quando si dice di sperdere la propria volontà in quella divina significa non pensare a sé stessi ma pensare e ricordare la Creazione e Redenzione. Concretamente: ti agitano i tuoi pensieri? Rivolgili a Gesù.

"...Nel terzo Fiat, il mio amore vuole sfoggiare di più, voglio assalire la volontà umana, voglio mettere a sostegno della sua volontà la mia stessa Volontà, in modo che la volontà umana resti non solo rapita, incatenata, ma sostenuta da una Volontà Eterna, che facendosi poggio a tutto, l’uomo quasi non potrà sfuggire…" Gesù

Il terzo fiat interpella la più nobile e preziosa delle nostre facoltà: la nostra volontà. Il primo modo di assalto di Gesù sono gli scritti di Luisa, se noi vogliamo fare a meno degli scritti - magari ascoltando solo catechesi di spiegazione - compiamo un'errore molto grave perché con la lettura degli scritti Gesù ci incanta, ci affascina e ci sprona a cedere il passo a Gesù. Se leggiamo questi scritti in modo superficiale non succederà nulla, ma se li leggiamo bene, il lavorio interiore che Gesù fa in Luisa, lo vuole fare anche in noi. Si inizia a fare le piccole mortificazioni, poi essere rassegnati alla Volontà a fare la Volontà di Dio e poi farla bene ecc.. e alla fine si arriverà ai vertici.

"..Non finiranno le generazioni prima che la mia Volontà non regni sulla terra. Il mio Fiat Redentore si metterà in mezzo, tra il Fiat Creante ed il Fiat Santificante, s’intrecceranno tutti e tre e compiranno la santificazione dell’uomo. Il terzo Fiat darà tale grazia alla creatura, da farla ritornare quasi allo stato d’origine; ed allora, quando avrò visto l’uomo come uscì da Me, la mia opera sarà completa e prenderò il mio perpetuo riposo nell’ultimo Fiat…" Gesù

Queste cose, se fossero lette da un teologo di oggi, farebbero rizzare i capelli. Riportare l'uomo quasi allo stato d'origine sono patrimonio già della Chiesa. Anche nella Chiesa (c'era un prefazio e anche nel Catechismo si parlava di un quasi ritorno allo stato delle origini ma in senso spirituale). Il Regno della Divina Volontà, come stava presente nel cuore di Gesù e della Madonna (ma anche in Adamo ed Eva innocenti) vuole venire a regnare dentro di te e me. Noi non sappiamo il futuro, lo conosce Dio. Smettiamola di angosciarci e chissà cosa accadrà. Sappiamo solo una cosa: il Signore vuole la nostra volontà per darci la tua. Dio vuole regnare in noi. Attenti carissimi, possono verificarsi casi di gente che impazzisce e pensa - specie ai primi passi - di fare chissà cosa e di essere superiore. Restiamo nella Chiesa.

Più volte Gesù ci parla dei prodigi dei prodigi: la stessa santità divina, non la santità all'ombra della sua Umanità ma all'ombra di quella divina di Gesù.

8 Maggio 1927
La Divina Volontà è immensa e tutto ciò che fa porta l’impronta dell’immensità
. (volume 21)

Riuscire a capire cos'è la volontà di Dio è difficile. Non troveremo un manuale con tutte le definizioni. Gesù metterà piccoli raggi di luce, l'importante è mettere da parte della pietruzza della propria volontà. E poi tutto è fatto.

Figlia mia, la mia Volontà è immensa e tutto ciò che può uscire da Essa porta l’impronta della sua immensità,....." Gesù

"..Fu questa la ragione per cui nel creare l’uomo gli demmo il più gran dono, l’eredità più preziosa, la più ricca: la nostra Volontà depositata in lui…." Gesù

Bisogna passare volume per volume in modo sequenziale. La volontà di Dio è come un grande deposito. Gesù ci dice che quando ha creato l'Uomo, ha messo la sua Volontà come depositrice di tutti i beni possibili, la volontà di Dio è stata messa nell'uomo.

"..Come l’uomo respinse la nostra Volontà bilocata, non trovammo più lo spazio per poter deporre in lui il gran dono della nostra parola creatrice e perciò restò povero e con tutte le miserie della sua volontà umana. Vedi anche tutto ciò che si svolse nella mia Umanità, il più gran miracolo fu il restringere tutta l’immensità della mia Volontà Divina in Essa, i miracoli che Io feci si possono chiamare nulla in confronto a questo…" Gesù

Le persone vedano un vero uomo e bisognava compiere un'atto di Fede per dire lì dentro c'era la Volontà divina. Chiedere la grazia di farsi ricrescere un'arto è nulla rispetto al chiedere il dono della Volontà di Dio.

"...Molto più che in Me era natura il poter dare la vita facendo risorgere, il dare la vista ai ciechi, la lingua ai muti e tutto il resto di miracoloso che feci, perché in Me era natura poter dare quanti beni volevo, al più era miracolo per chi li riceveva,...." Gesù

Fare i miracoli di guarigione, di resurrezione ecc.. era un gioco da ragazzi per Dio.

"...ma per Me il gran miracolo fu il restringere in Me la mia Divinità, l’immensità della mia Volontà, la sua luce interminabile, la sua bellezza e santità inarrivabile. Questo fu il prodigio dei prodigi che solo un Dio poteva fare, perciò per quanto possa dare ad una creatura, darei sempre poco messo al confronto col gran dono della mia Volontà, in essa si vedranno nuovi cieli, soli più fulgidi, cose inaudite, sorprese mai viste. Cieli e terra tremano e si inginocchiano innanzi ad un’anima che possiede il gran dono della mia Volontà…" Gesù

Nessuno può dirsi sicuro di possedere questo dono, si può crescere in questo dono o decrescere se si dà vita alla propria volontà umana. Se tu hai il pensiero delle cose tue piuttosto che quelle di Dio, se tu inizi a fare le cose da solo piuttosto che invocare il Signore per farle assieme.

"...e con ragione, perché vedono uscire da essa la virtù e la forza vivificatrice e creatrice che li conserva nella nuova vita da Dio creata. Oh! potenza della mia Volontà, se ti conoscessero quanti ambirebbero il tuo gran dono e darebbero la vita per averti!” Gesù

Figlia mia, chi vive nella mia Volontà ha in se stessa questa Divina Volontà dominante e reggente, l’anima è posseditrice, la tiene in suo potere e mentre essa possiede il Divin Volere, ha in suo potere la sua forza, la sua santità, la sua luce, i suoi beni; il Divin Volere possiede l’anima e tenendola in suo potere, le debolezze umane, le passioni, le miserie e l’umana volontà stanno sotto la potenza irremovibile e la santità della Suprema Volontà, quindi innanzi a questa potenza si sentono perdere la vita, sicché la debolezza si sente vinta dalla forza irresistibile del Fiat Divino, le tenebre si sentono vincere dalla luce, le miserie dalle sue ricchezze infinite, le passioni dalle sue virtù, l’umana volontà dalla Divina. Che differenza tra chi vive nel mio Volere e chi fa solo la mia Volontà…." Gesù

9 Aprile 1923 Iddio è il primo moto di tutta la Creazione e chi opera nel Divin Volere opera nel primo moto. (15° volume)

Gesù non vuole insegnare cose difficili, se è complicato è perché c'è la fatica del passaggio umano. Con la nostra semplicità cerchiamo di rendere semplice ciò che abbiamo capito.

Figlia diletta mia, amo tanto questi atti fatti nel mio Volere, che appena l’anima entra in Esso per agire, l’ombra della mia luce la circonda ed Io corro per fare che il mio atto ed il suo siano solo e siccome Io sono l’atto primo di tutta la Creazione, onde senza il mio primo moto tutte le cose create resterebbero paralizzate, senza forza ed impotenti al minimo moto; la vita sta nel moto, senza di esso tutto è morto, quindi Io sono il primo moto, che do vita ed attitudine a tutti gli altri moti, sicché al mio primo moto la Creazione si mette in giro, succede come ad una macchina, al tocco primo del moto della prima ruota, tutte le altre rotelle si mettono in giro…." Gesù

La vita è movimento, anche quando una persona è in coma la sua anima si muove. Gesù dice di essere la prima ruota e tutte le cose si muovono perché stanno innestate in questa prima ruota. Quando noi pecchiamo il peccato è volere distaccarsi da questa ruota, si perde la grazia quando si compie peccato mortale. La volontà di Dio continua a mantenerci nell'essere nonostante noi abbiamo voluto staccarci da essa.

"..Vedi dunque come è quasi naturale che chi opera nella mia Volontà si muova nel mio primo moto ed operando nel mio venga a trovarsi ed operi nel moto di tutte le creature. .." Gesù

Il don consiglia di leggere lentamente. Se nel tuo silenzio entri nella prima ruota (è la volontà non la parola) è come si trovassi in tutte le altre rotelle dell'universo. Se io entro nella volontà divina con il mio cuore e ti dico: Gesù ti amo con la tua volontà. E' compiere un'atto d'amore - non formule - a noi pare nulla compiere un'atto d'amore a Gesù nel divin volere, ma quando ciò facciamo Gesù (in un altro brano) dice che si sente arrivare un'atto d'amore da parte di tutte le creature. Perché nella divina volontà tutto è agganciato.

"..Ed Io vedo la creatura, sento che scorrendo nel mio stesso moto, in tutti i moti di esse mi dà tanti atti divini per quanti atti umani offensivi fanno tutte le altre e questo solo perché ha operato nel mio primo moto, perciò dico che chi vive nel mio Volere mi sostituisce per tutti, mi difende da tutti e mette in salvo il mio moto, cioè la mia stessa Vita…" Gesù

Se ci sono abusi gravi bisogna segnalarli, ma con la divina volontà possiamo compiere riparazioni immense per tutte le ingratitudini e sacrilegi semplicemente con questo operato nel divin volere.

L'anima diventa il riflettore del Creatore, colui o colei che riflette come uno specchio. L'anima che si svuota di sé stessa (cammino di santità rimane, via il peccato) e si lascia investire da queste conoscenze, la volontà depone in quella persona tutto ciò che Lei è. Se leggiamo l'ultimo giorno di Maria nel Regno della Divina Volontà, al giorno della sua Assunzione, i comprensori del Cielo vedevano in Lei tutta la Creazione. Nella Madonna c'erano i riflessi della creazione. Poi la pratica

27 Maggio 1922 L’atto preventivo e l’atto attuale. (14° volume)

La pratica quotidiana, ogni giorno dobbiamo ripetere. Atto preventivo e atto attuale.

21 Agosto 1938
Differenza che passa tra le Vite che Dio forma nelle Ostie Sacramentali e quelle che forma la creatura che vive nel suo Volere
. (36° volume)

Gesù vuole la nostra compagnia, stare sempre con Lui. Fare sempre con Lui.

"..Quando troviamo la creatura che più ci comprende e ci ama, possiamo dire: “Troviamo il nostro tornaconto.” Perché quanta più Vita formiamo, tanto più ci facciamo comprendere, le diamo duplicato amore e ci ama di più. Se formiamo la nostra Vita nella parola, troviamo la compagnia della sua e siccome il nostro Fiat è suo, troviamo tutti i prodigi che ha operato quando il nostro Fiat si è pronunziato. Se la formiamo nel suo respiro, troviamo il suo che respira insieme e la compagnia del nostro alito onnipotente quando creandola le infondemmo la vita. Se la formiamo nel suo moto, troviamo le sue mani che ci abbracciano, ci stringono forte, perché non ci vogliono più lasciare. Se la formiamo nei passi, ci seguono ovunque. Che bella compagnia! Quando la creatura vive nella nostra Volontà, non vi è pericolo che ci lasci mai soli; siamo inseparabili ambedue. Perciò il vivere nel nostro Volere è il prodigio dei prodigi, dove facciamo sfoggio delle tante nostre Vite Divine, facciamo conoscere chi siamo, quello che possiamo fare e mettiamo la creatura in ordine con Noi, quale la creammo, perché tu devi sapere che queste nostre Vite portano con Sé mari di Luce, d’Amore, mari di Sapienza, di Bellezza, di Bontà, che investono la creatura, per farle possedere la Luce che sempre cresce, l’Amore che mai si spegne, la Sapienza che sempre comprende, la Bellezza che sempre si abbellisce di più…"

Il peccato crea scompiglio.

MEDITAZIONE DI DON PIERPAOLO MARIA CILLA

Nessun commento:

Posta un commento