Seconda meditazione ritiro Bernalda (MT), 1 marzo 2026 - don Pierpaolo Maria Cilla
14 Agosto 1912
Con la sua vita nascosta, Gesù santificò e divinizzò tutte le azioni umane.
Gesù con la sua vita nascosta ha divinizzato le attività straordinarie.
27 Maggio 1922
L’atto preventivo e l’atto attuale.
Stavo pensando tra me: “Se è così grande un atto fatto nel suo Volere, quanti, ahimè! ne faccio sfuggire?”
Un'atto compiuto chiamando la dv nel compiere l'atto. C'è la mancanza d'attenzione e non riusciamo a chiamare la divina volontà ad operare nell'atto che stiamo facendo (magari ci sono due o tre cose fatte contemporaneamente). La vita nella Divina Volontà è nascosta, interiore. Non è che dobbiamo dire sempre Fiat ad alta voce, è nel nostro cuore che dobbiamo entrare nel Fiat di Gesù (non la macchina).
“Figlia mia, c’è l’atto preventivo e l’atto attuale. Il preventivo è quando l’anima, dal primo sorgere del giorno, fissa la sua volontà nella mia e si decide e si conferma di voler vivere ed operare solo nel mio Volere, previene tutti i suoi atti e li fa scorrere tutti nel mio Volere…" Gesù
Non c'è una formula prefissata per fare l'atto preventivo. L'atto preventivo è un'atto della tua volontà, appena possibile, nel primo sorgere del giorno l'atto preventivo consiste nel fissare la nostra volontà in quella di Gesù e far scorrere i nostri atti nella volontà di Gesù. Può anche essere una formula piccola. Puoi dire: Gesù, metto tutti i miei atti che farò in questa giornata nei tuoi e voglio viverli tutti fusi in Te.
"..Con la volontà preventiva il mio Sole sorge, la mia Vita resta duplicata in tutti i tuoi atti come in un solo atto e questo supplisce all’atto attuale…"
Il Sole sorge quando io dico alla volontà divina: sorgi in me e fa che io viva sempre sotto la tua Luce Divina e questo atto permette che la vita di Gesù si moltiplica in tutti i nostri atti.
"..Ma, l’atto preventivo può essere ombrato, oscurato dai modi umani, dalla volontà propria, dalla stima, dalla trascuratezza e da altre cose, che sono come nubi innanzi al sole e rendono meno vivida la sua luce sulla faccia della terra. Invece l’atto attuale non è soggetto a nubi, ma ha virtù di diradare le nubi se ci sono e fa sorgere tanti altri soli in cui resta duplicata la mia Vita, con tale vivezza di luce e calore, da formare altrettanti nuovi soli, l’uno più bello dell’altro. Però tutti e due sono necessari, il preventivo dà la mano, dispone e forma il piano all’attuale; l’attuale conserva ed allarga il piano del preventivo.” Gesù
L'atto attuale è l'atto che stai facendo in quel momento e nel quale, prima di farlo, ti fondi in Gesù. Chiami la volontà divina a compiere quell'atto in te, ti ricordi che è Gesù che vuole compiere quell'atto in te. Tanti modi di dire che indicano la stessa cosa. L'atto attuale non sempre riusciamo a farlo, magari qualcosa si sfugge ma non disperiamoci. Il pensare a sé stessi, la vanagloria, la stima propria, ecc... e altre nuvole che creano un distacco. Il Sole sta sempre lì, siamo noi che non riceviamo più i raggi benefici come prima. La trascuratezza, i modi umani ecc.. atto preventivo alla mattina e quanti più atti attuali nella giornata.
28 Marzo 1938
Per chi vive nel Divin Volere, la Creazione serve come tante città in cui rimpatriarsi. Come l’atto umano deve incominciare e finire nel Volere Divino per essere completo. Il dolore più grande di Gesù è il vedere che non si vive nella sua Volontà.
Ora puntiamo subito alla perfezione, ogni atto deve iniziare e finire nel Fiat. Che significa?
La mia povera mente va sempre in cerca degli atti fatti dal Voler Divino (Luisa) // commento del don: gli atti della Creazione, della Redenzione e della Santificazione. E per far questo ci vogliono i momenti di preghiera. E' vero che la nostra vita può diventare preghiera ma ci devono essere dei pit stop con il Signore.
La mia povera mente va sempre in cerca degli atti fatti dal Voler Divino. Mi pare che io li cerchi e loro mi aspettino per farsi trovare, perché questi atti sospirano di farsi trovare dalla creatura, per ricevere il suo ti amo,... // commento del don: ti amo divina volontà nei passi che faceva Gesù (esempio), ti amo nelle carezze che faceva la Madonna a Gesù ecc... Luisa dice in questo prima parte, che quando entra nella divina volontà, è come se tornassi a casa mia, perché la mia terra è la volontà divina. Lì mi sento felice e in pace.
“Figlia mia benedetta, siccome l’uomo fu fatto da Noi per vivere nel nostro Volere, tutti gli atti nostri dovevano servire come tante diverse città o nazioni, in cui l’uomo doveva trovare con diritto la sua Patria, le diverse città in cui doveva tenere i suoi spassi, le sue gioie, le scene incantevoli e dilettevoli che gli aveva preparato con tanto amore il suo Creatore, sicché si può dire, città è il sole…. // E' la Volontà divina che mi riscalda, mi illumina, ecc.. è il relatore divino, è un Ti Amo fatto da Gesù per me. Quando io entro nella dv per apprezzarlo, dico: Ti amo Dio o Cuore di Dio nel Sole ok ma se dicessi: ti amo Sole sarei un pagano. Il Sole è una "città" dove l'anima trova pace. Se l'anima entra in questa città di luce trova l'atto Creante di Dio.
"...sicché si può dire, città è il sole e come l’anima entra nel nostro Volere trova questa città di luce, con tutte le svariate bellezze di colori, di dolcezze; trova il nostro atto creante e festante, pieno di gioie, d’amore e di felicità indicibile ed essa s’immerge in questi pelaghi di bellezze, di dolcezze, d’amore e di gioie e, come in patria sua, vi fa le sue lunghe passeggiate e si rende padrona dei beni che in Essa vi trova…" Gesù
Come si fa diventare titolari di un qualcosa? Nell'ordine divino bisogna amare ciò che si vuole possedere. L'amore dà il diritto del possesso. Se tu ami quella cosa è tua, è un tuo diritto. Come fai a possedere l'immensità del Sole? Mettendoci il tuo piccolo Ti Amo e quel Sole sarà in te. Non avrai più bisogno di andare alla ricerca di un sacerdote a cercare affetto umano. Tutti dobbiamo avere un confessore ma non è raro intendere il padre spirituale come il marito spirituale e questo è un problema specie delle donne. I modi umani che sono nubi e si nascondono anche nelle cose sante. Il don non sta dicendo che dobbiamo rinunciare al sacerdote, direttore spirituale o altro ma dobbiamo stare in guardia da queste cose.
"..Ed oh! come Noi restiamo contenti nel vedere le nostre opere, le nostre città create solo per l’uomo, non più deserte ma popolate dai figli nostri, perché entrando nel nostro Volere trovano la via che li conduce nelle diverse città che abbiamo formato nella Creazione; e dove, trovano un diletto, dove una gioia distinta, dove una conoscenza più risaltante del loro Creatore e dove un Amore tanto intenso che li abbraccia, li bacia e comunica loro la Vita d’Amore…" Gesù
Il problema è che questi giri non li facciamo nel quotidiano della nostra esistenza e non facendoli rimaniamo sempre insoddisfatti e di conseguenza andiamo alla ricerca di palliativi. Un prete che si sente un palliativo viene messo a rischio della sua vocazione. I preti che vanno in crisi talvolta perché vuole diventare un palliativo ai problemi umani (lo dice il don). Ma se uno invece vuole fare un cammino di fede, se una persona vuole combattere contro le tentazioni ecc.. insomma se tu tratti un prete da prete, il prete si sentirà prete e sarà confermato dalla sua vocazione. Gli animali sono atti di divina volontà. E' la divina volontà che ti dà la sua simpatia nell'animale. E' il Signore che ti dà un diletto tramite l'animale. Tutte le cose sono state create per l'uomo, perchè potesse entrare nell'essenza di queste cose (nel divin volere). Le creature devono vivere nel Divin Volere altrimenti le porte sono chiuse.
"..Ogni cosa creata possiede del nostro, ma non per sé, ma per darlo alle creature, perché vivano nel nostro Volere, altrimenti le porte sono chiuse e tutt’al più godono gli effetti, ma non la pienezza dei beni che ci sono nelle opere nostre…" Gesù
Arriviamo al cuore della meditazione:
".. Perciò figlia mia, perché l’atto della creatura sia perfetto e completo, deve incominciare e finire nella nostra Volontà, la quale gli somministra la sua stessa Vita di luce e d’Amore, per fare che l’atto sia completo e nulla manchi di bello, di santo e di buono…" Gesù
"..Se non incomincia nella nostra Volontà, manca l’Ordine, la Santità, la Bellezza; quindi l’atto umano non può essere firmato con la firma del nostro Volere come atto suo. C’è da piangere figlia mia, nel vedere tanti atti umani sconvolti, disordinati, lasciati chi a principio, chi a metà; a chi manca un punto, a chi un altro; e poi, peggio ancora, chi è imbrattato di fango, chi di marciume, chi è come inzuppato nella colpa, per cui non fanno altro che irritare la nostra giusta Giustizia. Perciò, senza la nostra Volontà non può essere bene nella creatura e se pare che fanno del bene, è bene apparente; e siccome manca la sostanza della Vita del nostro Fiat, non può essere duraturo e basta che sorga un contrasto, un dispiacere, e il bene finisce e sono pentiti d’averlo fatto. Invece, tutto ciò che si fa nella mia Volontà possiede fermezza irremovibile e dinanzi ai dispiaceri e ai contrasti, le creature non si arrestano; corrono di più per dare la vita del bene che loro posseggono…"
Il don dice che un suo video sul corso di preparazione al matrimonio sia stato bandito (il grido silenzioso), un video del 1988 quando hanno iniziato ad usare l'ecografia. Un video che faceva vedere come avveniva l'aborto. Adesso quel video è stato ritirato dalla circolazione perchè adesso ai corsi di preparazione al matrimonio arrivano per lo più persone già conviventi. E se una persona è convivente da anni e non hanno figli: o usano i metodi contraccettivi o ha fatto l'aborto. E se vede il video scoppia a piangere. Ma se vogliamo costruire famiglie sante e solide facciamo fare ai nostri giovani il cammino della divina volontà. Dal primo all'11 volume perchè Gesù si lamenta come fare il bene senza far partire questo bene da Dio e farlo finire in Dio è un bene che primo o poi si stancherà di farlo e che prima o poi ci pentiremo di averlo fatto. Per esempio prima volevi una persona e poi ti sei stancata di quella. Com'è possibile? Semplice: i tuoi atti non sono partiti da Dio e non avevano come fine la Divina Volontà? Ma come si fa a far ciò? Anche se io fondo con Gesù e poi sperimento che rimango sempre lo stesso...dove sta il problema?
Il problema sta nel germe. Qual è il seme, il chicco di grano che è caduto nel tuo terreno? Un chicco umano o divino? Se non partiamo dal morire a noi stessi, se non mettiamo da parte tutto ciò che noi vogliamo, noi desideriamo, noi ci piace, i nostri gusti, i nostri interessi, se noi non facciamo ciò che appartiene alla terra, alla nostra volontà umana. Se non c'è questa morta non ci sarà la rassegnazione alla Volontà di Dio e non ci potrà essere il passo successivo: il fare la Volontà di Dio e non ci sarà neanche l'Unione con la Divina Volontà e non ci sarà la Fusione con Gesù. Non c'è la vita nella divina volontà se non c'è un lavoro precedente. Si rischia di vedere la divina volontà come una magia. La divina volontà è il punto di arrivo della santità.
Anche nelle cose sante, quando si vedono persone animate da tanta santa volontà, che si vedono difendere la sana dottrina, che devono fare e alla fine si perdono, perdono la testa, la bussola, la grazia e poi perdono pure la Chiesa. Io mi devo svuotare anche dall'attaccamento delle cose sane e Gesù insiste molto sul distacco. Dobbiamo distinguere anche nella liturgia tra le cose primarie e le cose secondarie. Le cose di diritto divino e di diritto ecclesiastico. Perché per difendere le cose secondarie io non posso dannare la mia anima perdendo la comunione con la Chiesa. Ecco perchè Gesù dice di distaccarsi anche dalle cose sante.
"..Ora, tu devi sapere che chi fa i suoi atti nel nostro Volere, fa atti completi e perfetti; invece chi vive sempre in Esso, si trova sotto una pioggia continua di Luce, tanto che come si muove, palpita e respira, così le piovono addosso tutti gli effetti e le svariate bellezze della nostra Luce Divina. Il nostro Essere Divino è Luce purissima e sebbene Luce interminabile, racchiude tutti i beni possibili ed immaginabili; mentre è Luce è Parola e tutt'occhi guarda dovunque, non vi è cosa che si possa nascondere da Noi. Questa Luce è opera, è passo, è vita che dà vita a tutto e a tutti. Essa racchiude bellezze che non si esauriscono, gioie e felicità senza fine. Ora, chi vive sempre nel nostro Voler Divino, si trova sotto la pioggia di Luce della nostra Parola imperante e creante ed oh! come la nostra Parola la trasforma, le parla sempre del nostro Ente Supremo e produce tutti i nostri effetti divini sulla creatura, con tale varietà di bellezza, che Noi stessi ne restiamo rapiti. Il nostro sguardo di Luce la guarda sempre, il nostro passo corre sempre verso di essa, le nostre opere con le sue braccia di Luce l’abbracciano e se la stringono al seno e tutte le nostre opere e passi di Luce le piovono Luce, per comunicarle il nostro sguardo di Luce. Sicché, chi vive sempre nel nostro Volere sta sempre in comunicazione diretta col suo Creatore e riceve tutti gli effetti che sa produrre un Dio. Invece, chi opera in Essa sta in comunicazione con le nostre opere e le sue vengono modellate con le Opere nostre.” Gesù
Noi ci costruiamo la nostra infelicità perchè non pensiamo a Lui, giriamo nella sua volontà e staremo sotto questa pioggia di Luce. Gesù, nel vedere ricambiati tutti gli atti Suoi, vede l'apprezzamento,
E Gesù, tutto commosso ed intenerito nel vedere amati gli atti suoi col suo stesso Amore, mi ha detto:
“Figlia mia, è sempre l’amore che mi colpisce e mi ferisce e mi induce a parlare per svelare alla mia amata creatura i miei segreti, nascosti a chi non mi ama, perché non amandomi, non capirebbe il mio dialetto d’amore. Or, tu devi sapere che tutti questi atti fatti da Me sulla terra, contengono ciascuno un dolore tanto intenso, che se la mia Divinità non mi avesse sostenuto, sarebbe stato abbastanza a farmi morire. Quindi la mia Volontà Divina, come Io operavo, così mi creava il dolore di non trovare la volontà umana nella mia, per chiuderla negli atti miei e darle virtù e grazia di farla vivere nella mia Volontà. In tutto ciò che facevo, anche se respiravo, palpitavo, guardavo, camminavo, cercavo l’umana volontà per chiuderla e darle il posto primario nel mio respiro, palpito, sguardo e passi miei…." Gesù
"..Io non avrei potuto sopportare un tanto dolore. Perciò continua a rintracciare gli atti miei, i miei passi, le mie pene, per chiedermi che venga a regnare la mia Volontà sulla terra ed il mio dolore si raddolcirà e si cambierà in amore,.." Gesù
Il dolore più grande di Gesù è amare e non trovare nessuno che apprezza, fa suo e dà il ricambio. Il dolore più grande è l'ingratitudine. Nessuno che è disposto a vivere nella Divina Volontà e di fare almeno la divina volontà.
27 Gennaio 1925
Le cose create da Dio non escono da Lui, facendosi la Divina Volontà alimentatrice e conservatrice di esse. Così succede per l’anima che opera nella Divina Volontà.
Mentre stavo fondendomi nel Santo Voler Divino pensavo tra me: “Prima, quando mi fondevo nel Santo Supremo Volere, Gesù era con me ed insieme con Lui io entravo in Esso, sicché l’entrare era una realtà, ma adesso io non lo vedo, sicché non so se entro nell’eterno Volere o no, mi sento piuttosto come una lezioncina imparata a memoria, oppure un modo di dire.”... Luisa
Luisa, quando si fondeva, vedeva la sua anima uscire dal corpo e vedeva la sua anima entrare in questo oceano infinito insieme con Gesù. Ad un certo punto non vede più Gesù e gli sembra di ripetere gli atti come una cantilena.
"..Ora, mentre pensavo ciò, il mio amabile Gesù si è mosso nel mio interno e, prendendomi una mano nella sua, mi ha spinta in alto e mi ha detto:
“Figlia mia, tu devi sapere che o mi vedi o non mi vedi, ogniqualvolta tu ti fondi nella mia Volontà, Io, dal tuo interno ti prendo una mano per spingerti in alto e dal Cielo ti do l’altra mia mano per prenderti l’altra e tirarti su, in mezzo a Noi, nell’interminabile nostra Volontà, sicché stai in mezzo alle mie mani, fra le mie braccia…" Gesù
La realtà non dipende dalla percezione, dai sentimenti ecc... io potrei non aver la percezione di non essermi fuso nel divin volere ma Gesù qua mi assicura. Non dobbiamo aspettarci qualche manifestazione straordinarie.
"..Tu devi sapere che tutti gli atti fatti nella nostra Volontà entrano nell’atto primo, quando creammo tutta la creazione e gli atti della creatura, baciandosi coi nostri, perché una è la Volontà che dà vita a questi atti, si diffondono in tutte le cose create, come sta diffusa la nostra Volontà dappertutto e si costituiscono ricambio d’amore, d’adorazione e di gloria continua per tutto ciò che abbiamo messo fuori nella Creazione. Solo tutto ciò che si fa nella nostra Volontà, incomincia quasi insieme con Noi a darci ricambio d’amore perenne, adorazione in modo divino, gloria che mai finisce e siccome per tutte le cose da Noi create fu tanto l’amore che nutrimmo, che non permettemmo che uscissero dalla nostra Volontà, come le creammo così tutte restarono con Noi e la nostra Volontà si fece conservatrice e alimentatrice di tutta la Creazione e perciò tutte le cose si conservano sempre nuove, fresche e belle,.." Gesù
"..Ora, l’operato della creatura nella nostra Volontà entra nelle opere nostre e la nostra Volontà si fa alimentatrice, conservatrice ed atto dello stesso atto della creatura e questi atti fatti nella nostra Volontà dalla creatura si mettono intorno a Noi e, trasfusi in tutte le cose create, decantano la nostra perpetua gloria………….." Gesù
"...Io volli che l’uomo stesse nella mia Volontà di sua volontà, non forzato, perché lo amai più di tutte le altre cose create e volevo che fosse come re in mezzo alle opere mie. Ma l’uomo, ingrato, volle uscire dal suo principio, perciò si trasformò e perdette la sua freschezza, la bellezza e fu soggetto ad alterazioni e cambiamenti continui. E per quanto Io lo chiami perché ritorni nel suo principio, fa il sordo e finge di non ascoltarmi; ma è tanto il mio amore che lo aspetto e continuo a chiamarlo.” Gesù
Anche i nostri più piccoli atti se fatti nella e con la divina volontà entrando in Dio si vanno moltiplicando in tutte le cose e lodano Dio a nome di tutti.
MEDITAZIONE DI DON PIERPAOLO MARIA CILLA
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