mercoledì 6 settembre 2023

L'amore è il sangue dell'anima

Gesù aspetta con ardente desiderio il "ti amo" della creatura come ricambio al suo continuo, ininterrotto e continuo amore. Gesù resta ferito e addolorato quando la creatura non ricambia il suo amore. Meravilgiosa definizione dell'amore da parte di Gesù come "sangue dell'anima". Libro di Cielo, Volume 31, 21 Agosto 1932, Venerdì 30 Dicembre 2022

21 Agosto 1932 Desiderio di Gesù e bisogno che sente del «ti amo» della creatura. Come il suo amore resta fallito. L’amore, sangue dell’anima. Anemia che esiste nel mondo .

Oggi il Signore ci porta a fare un pochino di lezioni di patologia generale e di medicina perchè parla di anemia e tisi, fa riferimento al sangue inteso come sangue, definendo addirittura l'amore il sangue dell'anima.

(L'anemia è una condizione in cui il numero di globuli rossi non è sufficiente a trasportare abbastanza ossigeno da soddisfare i bisogni dei diversi tessuti........).

Partiamo dal contesto e dall'inizio: Luisa sta facendo un pò di giri e il cuore del giro è il Ti Amo. Il discorso dei giri non è molto dissimile da quello che sappiamo sulla meditazione o orazione. I maestri di spirito dicono che la meditazione (come questa sulla dv) è una modalità standard (?) - per meditare occorre mettersi alla presenza di Dio, invocare lo Spirito Santo, fare un'atto di umiltà, riconoscersi peccatori e poi occorre un testo o soggetto di meditazione - si può meditare su una verità di Fede, sulla Creazione dell'Uomo, sul Peccato, ecc... si inizia a pregare con un'attività intellettuale. Ma qual'è il fine dell'orazione mentale o meditazione? E' l'unione con Dio o l'accesione degli affetti, molte persone non ci pensano che il nostro cuore è stato creato per infiammarsi - molto di più rispetto al cuore di due innamorati - per Dio. Tutti i Santi hanno vissuto queste cose - queste cose sono alla portata di tutti, non si deve diventare frati, ecc.. dice Santa Teresa d'Avila. Questa cosa è per tutti questa cosa, san Francesco di Sales lo dice nella Filotea. Al terzo rigo della meditazione senti il cuore che inizia a scaldarsi un pò per il Signore - i maestri di spirito dicono: lascia perdere tutto e segui questa cosa. Se ti si accende il fuoco, seguilo senza nessuna remora anche se ti mancano altri 20 versetti del Vangelo. Se tu non fai questo e segui a leggere i 20 versetti del Vangelo fai una cosa non fatta bene. Noi andiamo con i giri a prendere l'amore di Dio e lo prendiamo per ricambiarlo. Il don spera che questa cosa sia chiara. Dio vuole l'amore della sua creatura. Ci ha creato per questo. In Paradiso sarà un fuoco d'amore continuo - Tenera Amata dixit - inanzitutto un fuoco sorgivo che è la Santissima Trinità e poi l'amore universale con tutte le creature. L'amore con Dio - dobbiamo metterci in preghiera e alcune volte non funziona, ci sono una montagna di problemi ma ogni tanto parte l'amore per Dio, e l'amore del prossimo non parte quasi mai e siamo interdetti e anche se non possiamo esplicitarlo lo sentiamo.

"... Ma pensavo tra me: «Quale gran che è questo mio piccolo «ti amo» che Gesù vuole e tanto ama?» Luisa

Luisa sta pensando: ma che cosa ci farà mai Nostro Signore con questo amore? La Santissima Trinità vivono in mezzo ad un fuoco che non è immaginabile a mente creata. Cosa vivrà Dio nella Santissima Trinità? E le altre due divine persone? Dalla rivelazione sappiamo che Dio è pienezza, non ha bisogno di niente e di nessuno, se non esistesse nient'altro per Dio le cose non cambierebbero. A parte il fatto con tutti gli Angeli e Santi, quanto amore gli avrà dato Padre Pio? Ma io sono un pover'uomo - viene spontaneo chiederselo. Poi Gesù risponde a Luisa ma potremmo anche esserci noi:

«Piccola figlia del mio Volere, tu devi sapere che Io amo il tuo «ti amo» e sto sempre in atto d’aspettarlo,..." Gesù

Ci credi o non ci credi a questa cosa? Viene spontaneo dirci: che ci fai con il mio ti amo. Ma questo non può diventare un'alibi. Gesù cerca il tuo ti amo, perchè tu - chiunque tu sia - sei un'unicum irripetibile, il tuo ti amo è diverso da tutti gli altri. Bello o brutto che sia, grande o piccolo che sia, lasciamolo giudicare da Nostro Signore. Con Gesù dobbiamo abbandonarci all'amore, quando due persone si amano, un marito e moglie esemplare lo sanno come l'altro lo esterna il suo amore e come lo esprime, lo comunica e come lo trasmette. E' il suo, non c'è n'è un'altro uguale.

"...Io ti amo sempre, né cesso mai d’amarti e se tu fai le soste nell’amarmi, sento che Io ti do il mio amore continuo e tu non me lo dai ed il mio amore si sente come rubato da te. Invece quando il mio «ti amo» corre ed il tuo si fa trovare pronto per darmi e ricevere il mio «ti amo», il mio si sente ripagato e succede che il tuo «ti amo» non dà tempo al mio ed il mio non dà tempo al tuo, succede una corsa, una gara d’amore tra Creatore e creatura...." Gesù

Quando non diamo il Ti amo a Gesù, è come se ci fosse un furto nei suoi confronti, si diventa ladri, invece la Madonna faceva gare d'amore con il suo Creatore. Hai mai fatto qualche sorpresa a Nostro Signore? Lui sa tutto, ma facciamo finta che si possano fare, una bella follia che forse non gliela ha mai fatta nessuno, una cosa particolare. Se funzionassero le cose senza problemi di peccato, sarebbe una cosa spettacolare. Ce la siamo persa purtroppo su questa terra. Ma possiamo volare con l'immaginazione.

"..Figlia, sono i miei soliti stratagemmi, le mie industrie, perché do per ricevere, questo è il mio commercio, amo, do amore per ricevere amore e quando non sono amato, il mio commercio resta fallito e siccome la mia passione è l’amore, non mi stanco, né mi do indietro, incomincio da capo, ripeto, ripeto le industrie, abbondo di stratagemmi e di tenerezze per rifarmi del mio amore fallito nella creatura...." Gesù

Il commercio di Gesù, Lui dà per ricevere. Ricordiamo la prima ora della Passione quando la Madonna va a benedire Gesù. Quando dà è per ricevere. C'è sempre questa reciprocità. L'amore è un'arte, far accorgere la persona che ti sta amando che tu l'apprezzi e lo ricambi, il giro è questo. Il giro è questo. Non posso solo prendere con l'Altissimo. Sono parole di Gesù, il don non ci avrebbe mai pensato. Con la sua piccola testolina - dice il don di sè stesso - non sarebbe mai arrivato o azzardato a dire questo che Gesù vuole il ricambio d'amore.

"..Oh se sapessi come resta ferito e dolente il mio Cuore quando Io dico «ti amo» e la creatura non sente la chiamata che le fa il mio per avere il suo!..." Gesù

"...Oltre a ciò, tu devi sapere che l’amore è il sangue dell’anima, come la mia Volontà è la vita e come nell’ordine naturale la vita non può funzionare senza del sangue ed il sangue non può circolare se non ha una vita ed a seconda l’abbondanza del sangue così gode salute, così nell’ordine soprannaturale, l’anima, la mia Divina Volontà, non può funzionare senza il sangue dell’amore, quanto più amore avrà tanto più si sentirà forte, robusta, attiva nell’operare, altrimenti soffrirà d’anemia e potrà finire in tisi, sicché quando non vi è il sangue sufficiente dell’amore, la mia stessa Volontà anche se è vita, si rende malata nell’anima ed inoperante, perché le manca il sangue dell’amore per funzionare; tutte le virtù si rendono anemiche ed invece di pazienza, di fortezza, di santità, queste virtù si vedranno tutte scolorite, cambiandosi in difetti. Perciò c’è molta anemia nel mondo,..." Gesù

Poi Gesù parla dell'anemia. (L'anemia è una condizione in cui il numero di globuli rossi non è sufficiente a trasportare abbastanza ossigeno da soddisfare i bisogni dei diversi tessuti.). La dv è la vita e l'amore è il sangue, e senza sangue non c'è vita. Se il sangue non funziona siamo rovinati, tipo la leucemia, siamo morti. Ecco perchè la vita nella dv presuppone un cammino verso la santità, se non c'è l'amore non funziona. Nei giorni di Natale, si legge san Giovanni che è quello che ci ha capito più di tutti, non per niente Gesù gli aveva affidato la Madonna, la Dottoressa nella scienza amore. La Madonna ha fatto impazzire Nostro Signore. E San Giovanni è l'apostolo dell'amore. Quante volte la ricorre - tra Vangelo e lettere - la parola amore? Non si parla d'altro. Se non c'è l'amore, pensiamo anche a Santa Teresina di Gesù Bambino, senza amore i martiri non versano il sangue - diceva la santa - gli apostoli non vanno i missione, i dottori e i saggi non predicano il Vangelo se non c'è l'amore. Chi te lo fa fare? E pure le virtù diventano anemiche. Si scolorano, quando calano i globuli rossi il sangue diventa sull'arancione. La fortezza diventa temerarietà, la pazienza è virtù nella misura in cui sta nel giusto mezzo tra l'ira e l'accidia. Se manca l'amore le virtù stesse scolorano.

"...Quindi per farlo, ti basta sapere che lo voglio, mi piace, mi rendi contento,..." Gesù

Quindi quando c'è qualche dubbio su cosa possa fare il mio ti amo a Gesù, mi rileggo queste parole sopra. Lo sai che se dici a Gesù Ti Amo a Lui gli piace? A chi piacerebbe rendere contento Gesù? Digli un Ti amo Gesù, se tu ubriachi di Gesù con i tuoi ti amo, è vero che magari nella vita passata - confessata, espiata ecc.. - ho fatto cose brutte ma con tanti Ti Amo Gesù lo farò contento.

domenica 3 settembre 2023

Non rimanere mai oziosi

Splendida lezione di Gesù con molte immagini e metafore sulla Luce che promana dalla Divina Volontà e l'operosità che è richiesta alla creatura per poterla accogliere e vivere. Analogia tra la vita nella Divina Volontà e la Santissima Trinità. Libro di Cielo, Volume 32, 14 Agosto 1932, Giovedì 29 Dicembre 2022

14 Agosto 1932 Chi non vive nella Divina Volontà, si trova nelle condizioni degli oziosi innanzi alla luce del sole. Chi vive in Essa possiede la Santissima Trinità in atto .

Le cose sono profonde e belle. Il contesto di questo brano è uno dei temi classici del libro di Cielo: la differenza tra chi vive nella Divina Volontà e chi vive nella volontà umana, e non ci sono altre possibilità. Ma anche nelle piccole scelte quotidiane, o si agisce con volontà umana o volontà divina. Ma c'è un'abisso di differenza e la prima immagine che Gesù usa è l'immagine della luce del Sole e gli oziosi.

«Figlia benedetta, la differenza tra l’una e l’altra è grande ed incalcolabile. Per chi non vive nella mia Volontà, Essa è come il sole per gli oziosi, per quanto li investa con la sua luce e li dardeggi col suo calore, essi nulla fanno, nulla imparano e nulla guadagnano e rendono per loro sterile la luce del sole e siccome stanno senza far nulla, si stancano, s’annoiano della stessa luce e cercano l’oscurità come riposo del loro ozio infelice...." Gesù

Oggi abbiamo l'energia elettrica per illuminare la notte, non è che comprendiamo come 1000 anni fa la profondità di questa verità. 1000 anni fa non si poteva lavorare di notte portandomi la torcia ad olio. Il sole illuma il giorno ed è fatto per operare. Fuori di metafora, la volontà divina è il Sole che splende oggettivamente su tutto e tutti, solo che molti stanno oziosi e non fanno nulla. Stanno senza fare nulla e cercano l'oscurità per il loro riposo, cioè le tenebre del peccato. Poco più avanti, Gesù fa un'altra immagine che è immediatamente consequenziale della prima.

"..Invece per chi lavora, la luce è operante, è luce all’occhio per farle guardare ciò che deve fare, perché per quanta luce abbia al di fuori se il suo occhio non ha la vita della luce, a nulla le servirà la luce che la circonda e se non ha la luce esterna a nulla le gioverà avere la vita della luce nel suo occhio. La mia Paterna bontà ha messo tale unione d’accordo tra la luce esterna, che può avere la creatura e quella del suo occhio, che l’una non può operare senza dell’altra..." Gesù

Il don auspica che molti si accorgano dei Ti Amo di Dio nel prodigio del nostro organismo umano, prendere i ti amo mentre stiamo muovendo le mani, quando incrociamo le mani, quando si appoggiano sui nostri dorsi, stare attenti a queste cose, i nervi, muscoli, arti, i comandi che partono dal cervello, il senso del tatto ecc.... tanta roba. Tantissime cose della vita ordinaria, la carezza dell'acqua, ecc.. vivere nella dv è farsi attenti a queste cose perchè quando Gesù dice:

"...Essa è come il sole per gli oziosi, per quanto li investa con la sua luce e li dardeggi col suo calore, essi nulla fanno,.." Gesù

Vivere di umana volontà vuol dire anche semplicemente non farsi attenti a questi ti amo. Gesù poi passa alla metafora dell'occhio umano. Ci sono varie motivazioni perchè uno sta nelle tenebre: o sta nelle tenebre perchè è notte, o sta con gli occhi chiusi o il Sole non c'è e uno sta con gli occhi chiusi. Se uno ha le tapparella di casa chiuse o gli occhi chiusi, il Sole non serve a nulla. Perchè si possa vedere c'è bisogno che si incontri la luce del Sole e la luce dell'occhio - Gesù poi lo spiega:

"..Ora tale è la luce della mia Volontà, per chi non vive in Essa, Essa investe ed esiste per tutti, ma non è operante né dominante nell’atto della creatura e questa, nonostante la sua luce, resta oziosa, non impara nulla di Divino, né fa alcuna conquista e le cose più belle la stancano e l’annoiano..." Gesù

Che significa tenere gli occhi chiusi da un punto di vista spirituale? Gesù lo dice qua sopra. Chi ha scelto di vivere di volontà umana campa così, non fa conquista di nuove conoscenze, di nuovi traguardi esistenziali, di nuovi traguardi morali, qualche virtù o qualche buona opera da offrire al Signore, per esempio un digiuno di vari giorni da offrire al Signore. Vivere nella dv vuol dire non stare oziosi.

"...La volontà umana che vuol vivere nella mia è come l’occhio pieno di luce, che si rende capace di unificarsi con la luce della mia Volontà, tanto che, mettendosi d’accordo tra loro, fanno e formano lavori ed opere prodigiose, da fare strabiliare Cieli e terra. Vedi dunque che significa vivere nella mia Volontà? Non stare oziosa, la piccola luce dell’anima si accorda con la luce del Fiat eterno, per renderlo operante negli atti suoi e così formare l’inseparabilità tra l’uno e l’altro.» Gesù

Vuol dire accogliere il Fiat, riconoscerlo e a lavorare sempre con esso. Ed ascoltarla. La volontà divina, prova ad aprirti ad essa e vedrai quante ispirazioni arrivano. E' una marea montante, tante sono le cose che Gesù vuol dire ai suoi figli e pochissimi si mettono in condizione di ascoltare queste ispirazioni e tanto meno sono coloro che le mettono in pratica.

Poi ci fa un volo nella Santissima Trinità..

«Figlia benedetta, la mia Volontà produce la luce nell’anima, la luce genera la conoscenza, luce e conoscenza si amano e generano l’amore...." Gesù

Quando si parla di Cristo si parla sempre di Luce. Questa Luce ha la sorgente nella dv che la produce nell'anima e succede che, quando la Luce è presente nell'anima, le cose che conosciamo meglio sono quelle che possiamo vedere. E solo attraverso questa Luce si genera la conoscenza di tante cose, belle e sante. Consocenze sulle verità di Fede, su Dio, sulla realtà, il discernimento, capire cosa accade, il senso della storia, degli eventi, luce che ci aiuta a non fare stupidaggini, a fare luce su noi stessi, ad essere coerenti, su chi siamo in verità sotto tutti i punti di vista, sulla nostra preziosità e sulle nostre miserie ecc..... Iniziamo ad amare poi Dio perchè si comprende viene da un'atto d'amore di Dio e i benefici che comporta una reazione di corrispondenza e si genera l'amore.

"..Sicché dove regna la mia Volontà Suprema regna la Trinità Sacrosanta in atto. La nostra Divinità adorabile è portata in natura, in modo irresistibile, senza mai interrompere, a generare continuamente ed il primo atto generatore lo facciamo in Noi stessi...." Gesù

Poi Gesù sale in cattedra ed inizia ad elevare il discorso. La prima cosa che si studia a Teologia Trinitaria è che il Verbo viene generato, quella che è la nostra concezione di tempo, in Dio non c'è, se capissimo qualcosa di ciò saremmo come Dio. Noi non dobbiamo concepire la generazione del Verbo come un'atto fatto in un momento e basta. Ma è incessante, il Padre sta nell'atto di generare il Verbo e il Verbo sta nell'atto di accogliere l'amore di Colui che lo genera e di ricambiare l'amore. E da questo vortice di interscambio spira lo Spirito Santo e da l'Uno e l'Altro parte l'amore.

"..Il Padre mi genera continuamente ed Io, suo Figlio, mi sento generato continuamente in Lui, il Padre Celeste mi genera e mi ama, Io son generato e l’amo e dall’uno e dall’altro procede l’amore. In quest’atto generativo, incessante, si racchiudono tutte le nostre conoscenze mirabili, i nostri segreti, le nostre beatitudini, i tempi, le nostre disposizioni, la nostra potenza e sapienza. Tutta quanta l’eternità si racchiude in un solo atto generatore che forma tutto l’assieme del nostro Essere Divino..."Gesù

Dio ha creato la Creazione perchè questa beatitudine eterna che genera ininterrottamente la Seconda Persona ecc.. che è il fondamento della divina beatitudine, Dio ha voluto che qualcuno ne godesse oltre a loro. La divina Volontà è un pò come il Padre, se tu l'accogli nell'anima ti porta la Luce che è un pò come il Figlio con la sua conoscenza e questa genera l'amore che è lo Spirito Santo.

"...e, mancando le nostre conoscenze, l’amore non troverebbe la sostanza per generare ed ecco perché la nostra Trinità Santissima è scompigliata nella creatura. Perciò la sola nostra Volontà è quella che può formare questa nostra generazione divina..." Gesù

Quando questo processo viene compiuto, la beatitudine divina delle Tre Persone divine, viene partecipata non in maniera uguale ma vera anche se non perfetta ancora alla persona. E la persona che vive in questo modo inizia a sentirsi felice perchè vive in sè un riflesso lontano ma vero dell'infinita felicità delle Tre Persone nella misura in cui ci sta a questo gioco. La stragrande maggioranza delle persone non accoglie la divina volontà, sta oziosa e quindi è come se queste cose non ci fossero. A quanti l'hanno accolto ha dato il potere di diventare Figli di Dio - san Giovanni - chi è genitore sa benissimo che hanno i cromosomi dei genitori, diventare Figli di Dio vuol dire staccarsi dai nostri modi piccini di vedere umani, di operare umani ecc.. ma significa iniziare ad operare come piccoli dei. La pace profonda, la gioia immensa e la pace imperturbabile e questo amore ininterrottamente alimentato. Si vive nel nostro rapporto con Dio e poi traspare, si fa vedere nell'amore del prossimo. Perchè San Giovanni Evangelista è l'apostolo dell'amore? Perchè ha conosciuto meglio degli altri in cosa consisteva l'amore di Gesù appoggiando la testa sul petto di Gesù nell'ultima cena. Chi non ama non ha mai conosciuto Dio. Non dice che è cattivo, non è così semplice. Certo, c'è anche la dimensione morale. Tu puoi andare a Messa tutti i giorni - come dice Gesù nel Vangelo - andare a Messa tutti i giorni è una cosa bellissima, ma anche questo va fatto bene e non come abitudine o routinaria. Va fatta come cosa ben vissuta perchè produca il massimo dei frutti nel nostro cuore.

sabato 2 settembre 2023

Il santo e divino "oppio" della Divina Volontà

Gesù spiega come la Divina Volontà abbia la forza di convertire i dolori e le pene in pace e conquiste divine. La singolare e graziosa immagine dell'oppio e la sua applicazione alla Divina Volontà. Nella Divina Volontà non esiste la paura, ma solo pace somma e perenne, amore continuo e conferma di tutti i beni. Chi vive in essa è figlio dell'Ente Supremo. Libro di Cielo, Volume 31, 7 Agosto 1932, Mercoledì 28 Dicembre 2022

7 Agosto 1932 Come la luce della Divina Volontà fa perdere la vita a tutte le altre cose, dà la freschezza divina e chi vive in Essa è confermato nel bene ed acquista il diritto di cittadino del Cielo .

Nostro Signore ci allieta con un'altro pezzo di calibro molto elevato. Il brano (specie la seconda parte ) avrebbe bisogno di un sacco di tempo. Gesù all'inizio della meditazione dice che:

«Figlia buona, coraggio, lasciati guidare dalla luce della mia Divina Volontà, la quale ti saprà convertire i dolori, le pene, le mie stesse privazioni, in pace perenne ed in conquiste divine. La natura della sua luce è eclissante, corroborante, fortificante e dove la sua luce giunge, il dolore perde la forza e la vita e viene cambiato in conquiste ed in gioie,..." Gesù

Se lo facessimo nostro sarebbe sufficiente a colmarci di gioia. In questa vita, anche chi vive nel dv, non si può andare esenti da pene, dolori e specialmente le più grandi di tutte sono le privazioni dei doni soprannaturali ricevuti da Gesù che possono essere parziali o totale. Hai avuto queste cose, poi continui a vivere la tua vita terrena - senza doni - e se ne riparla in Paradiso. I santi e mistici dicono che non si può essere consci della portata di questo sacrificio se non se ne è avuta l'esperienza. Perchè chi ha avuto esperienza di questo, non esiste pena più grande di questa cosa. Maria Santissima oltre che a stare ai piedi della croce ed ad offrire i dolori, dopo l'Ascensione ha dovuto fare una penitenza stando senza la presenza sensibile di Gesù, possiamo pensare che la Madonna fosse visitata dal Signore ma la dolce compagnia a modo umano e terrena di Gesù non c'era. Se si leggono gli scritti di Maria Valtorta, la Madonna dice che l'unico suo desiderio era quello di rincongiungersi con Gesù.

"... la quale le conserva la freschezza divina e le dà l’oppio per tutto ciò che ad Essa non appartiene ... " e "...in atto di attendere di ricevere la sua rugiada, per riceverne l’oppio,..." non andiamo a dire in giro che vivere nella dv è vivere da drogati. Noi sappiamo che l'oppio in questa vita sono usati dai peccatori o per farsi un bello sballo, godere un pò, qua Gesù dice ti dò io il godimento. Quando uno sta sotto l'effetto degli oppiacei, si è drogato, sta completamente preso nelle allucinazioni e non pensa alla realtà e questo ce l'abbiamo a disposizione senza problemi per la salute e senza peccare. Gli oppiacei si usano per lenire il dolore. I dolori che tu vivi, te li renderà sopportabili e lievi e attraverso questa leggerezza li offri per tramutarli..

"..per convertirlo in dolce conquista di Voler Divino..." Gesù

Tanta roba. Ricordiamoci questa cosa che è carina. E' chiaro che gli sballi artificiali provocati dagli oppiacei sono un tradimento per l'uso per cui il Signore li ha creati, ma l'uso per calmare il dolore lo possiamo fare. Chi cade vittima della droga per dimenticare in fondo è oppresso da una montagna di dolori, non avendo trovato ciò che davvero ci consola (Gesù e la sua Volontà) quello cerca un rimedio.

«Eppure, anche se son priva di Colui che per me è più che la mia stessa vita, pure sento una pace profonda, né temo nulla, né ho alcun timore se è per mia colpa che il Celeste Gesù mi priva di Lui, né ho alcuna paura che mi possa perdere,.." Luisa

Durante le veglie di preghiera (per chi le segue), don Leonardo dice che hanno da poco finito di leggere il libro di Francesco Bamonte: il diavolo e la Vergine Maria negli esorcismi. Uno dei passaggi più belli ad avviso del don - l'esoricsta fa dei racconti di quello che il diavolo gli ha detto sulla Madonna - è quello in cui il diavolo confessa che la Madonna non aveva paura di niente e di nessuno, ha fatto di tutto per spaventarla ma non ha avuto mai paura. (il don legge una parte del libro). Capite come campa uno che vive nella dv?

«Eppure, anche se son priva di Colui che per me è più che la mia stessa vita, pure sento una pace profonda, né temo nulla, né ho alcun timore se è per mia colpa che il Celeste Gesù mi priva di Lui, né ho alcuna paura che mi possa perdere,.." Luisa

Quando una persona smarrisce Gesù, o succede perchè Lui ci mette alla prova o perchè noi abbiamo combinato qualche piccolo guaio e l'abbiamo allontanato, i Santi pensano sempre al peggio ed iniziano a piangere di cuore e hanno paura che il Signore li abbia abbandonati. Ma ciò che dice Luisa è una cosa grossissima. Pensiamo al clima che c'è stato in questi anni: tu hai avuto paura in questi anni di terrorismo di massa (covid, ecc..)? Sono riusciti a metterti paura? Chiediti ed interrogati da solo e sii sincero. Ci sono stati dei momenti in cui hai avuto paura. La paura ha dominato anche tra i ministri di Dio. Un ministro di Dio che ha paura della malattia o della morte, ma che razza di ministro di Dio è? Nella dv non ci stanno queste cose.

"..non sento altro nella piccola anima mia che un mare placido, che sebbene mormori, il suo mormorio non è altro che “ti amo” e questo mio piccolo “ti amo”, non chiede altro che venga il regno della sua Volontà sulla terra.." Luisa

«La mia neonata della mia Volontà, pare che stia cercando come turbarti, ma Io non lo voglio, non voglio le tempeste nel mare dell’anima tua, ma pace perenne...." Gesù

Il contario di questa cosa sono paure, dubbi e anche i turbamenti..zero. Pulire tutto. Piazza pulita. La pace perenna non può essere violata. E poi Gesù esagera:

"..Ora, tu devi sapere che per chi si fa dominare dalla mia Volontà e vive in Essa, i mali perdono la vita; il timore d’offendermi, le paure, i turbamenti, perdono il seme per rinascere, l’anima ed il corpo restano confermati nel bene, la creatura si trova nelle condizioni dei Beati, per i quali il male non ha più vita, perché in quelle regioni Celesti, nella mia Volontà, il male assolutamente non può entrare..." Gesù

Se sei fuso in maniera stabile con la dv non c'è pericolo che tu offenda il Signore. In Paradiso la dv regna in maniera stupenda e meravigliosa. Noi potremmo dire che in Paradiso - per quello riguarda la dv - è tutto un cantare unico di inni di lode alla dv. La più alta manifestazione della dv è la libertà lasciata ai figli, che noi abbiamo di scegliere se servire il Signore sì o no. E Gesù continua:

"..Sicché chi vive in Essa, si può chiamare ed acquista, il diritto di cittadino del Cielo e se si trova sulla terra, è come un cittadino smarrito dalla patria celeste, perché così vuole la mia Divina Volontà per i suoi grandi disegni e per il bene della misera umanità. Ma anche se sta sulla terra, non perde i diritti d’essere cittadino del Cielo, né di non vivere con le stesse proprietà della patria celeste e sebbene si senta come smarrita, di diritto deve possedere il Cielo nell’anima sua, per vivere non di terra, ma di Cielo..." Gesù

Una persona che vive nella dv e che vive sulla Terra sa che ci vive perchè ci sono dei grandi disegni su di lui e non è detto che si tratti di cose importantissime, che benefici la razza umana ecc... ma non è detto. Io sto qua perchè ci sono ancora dei disegni della dv che non sono ancora compiuti. E poi basta. Se la dv ti dicesse: guarda un pò l'orologio, che ore sono? Tra mezz'ora si deve morire...che pensi? Qual'è la tua reazione immediata? Sei terrorizzato? Hai qualche rimpianto? Noi stiamo sul pianeta terra, capite la libertà dei figli di Dio? Tu puoi avere tutti i beni di questo mondo - i figli della dv possono avere un sacco di beni perchè non sono attaccati, per loro queste cose non sono un pericolo. I beni temporali sono un pericolo per gli altri perchè ci possiamo attaccare ad essi e se facciamo così ci distacchiamo dal Creatore. Noi possiamo fare dei gesti di distacco ecc.. ma nessuno abbia la presunzione e la prosopopea di dire che non siamo attaccati ai soldi. Magari non siamo avari di prima categoria, ma il distacco perfetto da tutto, è un traguardo assoluto. I Santi lasciavano tutto, così non correvano il rischio di attaccarsi a qualcosa. Un'anima che sta così nella dv vive come smarrita non come un ramingo ma non smarrita in senso negativo. Il Cielo in terra, posso dire un sacco di cose (mah io sono umano, non sono un santo, ecc... ) ma non si parli della dv.

"...Ah! Il vivere nella mia Volontà chiama il Cielo in terra e la sua luce scrive sulla sua fronte, con caratteri incancellabili: «Amore perenne, pace imperturbabile, conferma di tutti i beni,figlia dell’Ente Supremo.» Gesù

Che vogliamo dire?

venerdì 1 settembre 2023

Va tutto bene solo nella Divina Volontà

"Andrà tutto bene" è slogan che funziona solo nella Divina Volontà, ossia quando si vive al massimo una vita di accoglienza e risposta all'immenso dono di amore da parte di Dio. Libro di Cielo, Volume 31, 24 Luglio 1932, Martedì 27 Dicembre 2022

24 Luglio 1932 Come Gesù con la sua parola genera la sua santità, bontà, ecc. nella creatura. Follie d’amore per mettere la creatura a pari ed a gara con Lui .

Iniziamo il 31° volume. San Giovanni Evangelista - la meditazione si è tenuta il giorno della sua memoria - è stato quello, secondo il don, ad essersi avvicinato di più a questo regno, perchè aveva una marcia in più cioè quella della purezza, dell'essere incontaminato e anche Luisa era un'anima purissima più che vergine come lo erano Gesù e Maria e come lo erano Adamo ed Eva prima del peccato originale. Il don inizia la meditazione dal fondo.

"..Perciò sempre avanti nella mia Volontà e tutto andrà bene.» Gesù

Ci siamo lasciati alle spalle un tempo (coronavirus ecc...) che è stato caratterizzato dallo slogan: andrà tutto bene. Ma cosa? Dove? Quando? Perchè? In che senso? Non è il grido sciocco di chi dice andrà avanti tutto bene così, ma il don chiosa dice: andrà di bene in meglio; se si viaggia su questa strada, nessuno può autovalutarsi e autogiudicarsi, non pensiamo di essere chissà chi o cosa o non attribuiamoci troppo velocemente patenti di santità a noi stessi o patenti di vivere nel dv. Il don consiglia di stare alla larga da queste operazioni. Il problema, vero che nessuno può essere arbitro a casa propria e potremmo ingannarci, potrebbe essere un'illusione diabolica, magari stiamo commettendo un peccato ecc... non è mai pericoloso fare pensieri del genere. Però, ci sono delle spie che nessuno può valutarle, il nostro padre spirituale potrebbe valutarle se ci potesse vedere fuori dalla direzione spirituale. Vivere nell'amore è una realtà che si manifesta all'esterno ma si percepisce anche all'interno. Si racconta che San Giovanni raccomandava anche quando era vecchio di amarsi gli uni verso gli altri. Chi fa questo basta ed avanza, perchè amarsi gli uni verso gli altri come Gesù ci ha amato non lo vivremo mai nemmeno morto, chi può amare il prossimo come Lui ci amati? Solo chi vive all'ombra dell'amore di Gesù. Se il mio rapporto con Gesù non si mette sui piani dell'amore h24, anche se non ci stiamo pensando, io non posso pensare a fare atti d'amore a Gesù mentre lavoro, ma è uno sfondo. Anche se lavi i piatti, puoi amare Gesù, se lo faccio nella dv. Uno che non è proprio al top dice sto lavando i piatti per amore di Gesù, c'è un clima soprannaturale di cui i primi testimoni siamo noi. La gioia e pace profonda - i maestri di spirito dicono che il diavolo non le può simulare perchè lui non le possiede, il diavolo può darti l'euforia o la tranquillità apparente ma mai la gioia. Dove ci sta il diavolo la pace profonda non c'è, non è capace di simularla. Gesù ci parla di una vita impressa nella dv. Gesù spiega che ogni operazione fatta dalla dv soprattuto attraverso la sua Parola,

"...Tu devi sapere che ogni mia parola è dono e quindi un bene grande che essa racchiude, perché la mia parola ha la virtù creatrice, comunicativa, formatrice e come viene da Noi pronunziata, così forma il bene nuovo da dare alla creatura; vedi, per quante parole ti ho detto e per quante verità ti ho fatto conoscere, tanti doni ti ho donato e tali doni rinchiudono beni divini, distinti l’uno dall’altro ed il tutto sta nella parola che esce da Noi, in cui viene formato il bene che vogliamo uscire da Noi, quando questo bene sarà uscito, con certezza avrà la sua vita in mezzo alle creature, perché questi doni sono animati e formati dalla nostra potenza creatrice e conservati nella nostra stessa parola per assicurare il bene che vogliamo dare e la nostra parola muoverà Cielo e terra per dare il frutto del bene che possiede. Ora, figlia mia, tu devi sapere un’altra sorpresa del nostro dire, supponi che Io ti parli della mia santità, questa mia parola racchiude il dono della santità divina da dare alla creatura, per quanto sempre a creatura è possibile; se parlo della bontà divina, la mia parola racchiude il dono della bontà; se parlo della Volontà Divina, racchiude il dono della nostra Volontà; insomma, ciò che dice la nostra parola di bello, di buono, di grande, di santo, quel dono racchiude...." Gesù

La parola di Gesù dice santità? E tu sarai santo al modo divino, dice scienza? Avrai tanta scienza, sapienza e discernimento. Dice voce? Quando parlerai...san Paolo dice che il nostro parlare sia un parlare per il Signore, chi parla lo faccia con parole di Dio. Le mani, i piedi e il cuore che ama. E tutte quante queste operazioni misteriose ma reali formano la santità divina. Essere proprio buoni. Dio è proprio buono. Quando ci vengono tanti pensieri brutti a volte anche giusti, esempio: come mai io devo fare questa cosa qui per questo che non se la merita per niente? Vero, verissimo, perchè sei buono gliela fai lo stesso - Gesù dice di essere perfetti come il Padre Nostro che fa piovere sui giusti e sugli ingiusti, egli è benevolo sugli ingrati e malvagi. Uno è una carogna o non si merita nulla? Un'opportunista? Non si fa mai vivo e neanche una telefonata....e se ci pensiamo anche noi qualche volta non lo abbiamo chiamato. Ma se noi non chiamiamo anche chi non si fa mai più vivo, è un segno che non abbiamo ancora accolto la bontà divina. La giustizia è dare a ciascuno il suo - in un certo senso il non chiamare X che non si fa mai vivo non fa una piega - ma la bontà va oltre la giustizia. Io non sono tenuto a fare questa cosa, ma se la faccio il Signore è contento e meriti. Se qualche volta ci viene un pensiero di fare un'azione di bontà anche a chi non se la meriterebbe, possiamo stare sicuri che è un pensiero mosso da un'operazione della dv che si chiama bontà che la attua e me la trasmessa. Se la dv inizia ad operare in me qualche pensiero buono mi verrà. La Madonna in continuazione faceva gare divine con l'Altissimo, chissà cosa si inventava.

«Mia piccola figlia del mio Volere, tu ti opprimi troppo ed Io non lo voglio, se sei oppressa in mezzo a tanti miei beni, fai vedere che hai più l’occhio a te stessa che ai beni che il tuo Gesù ti ha dato e da ciò fai vedere che non hai ancora compreso bene i doni ed i beni che il tuo Gesù ti ha dato...." Gesù

I pensieri negativi di oppressione o di depressione, perchè sono causati?

"..se sei oppressa in mezzo a tanti miei beni, fai vedere che hai più l’occhio a te stessa che ai beni che il tuo Gesù ti ha dato e da ciò fai vedere che non hai ancora compreso bene i doni ed i beni che il tuo Gesù ti ha dato...." Gesù

«Figlia mia, quando l’anima si fa dominare, investire, soggiogare dalla mia Divina Volontà, in modo che ciascuna particella del suo essere, tanto nell’anima quanto nel corpo, possiede la mia Volontà operante, sicché la mente la possiede in quanto animata dalla sua scienza, la voce la possiede parlante, le mani la posseggono operante,..." Gesù

Il don non sa come ci si riesca a farsi soggiogare dalla dv, devi pregarci nella preghiera profonda e devi fare la testa come un pallone a Dio, e se poi mi succede questo? E se poi non posso più procurarmi divertimento? Non farti prendere da questi pensieri, quando la dv regna, di per sè ce ci fosse solo Lei (la dv) e non ci fosse nient'altro sulla terra, basterebbe. Perchè è capace di farci sentire felici, amati ecc.. perchè in Lei queste cose sono presenti meglio e più in qualsiasi altra cosa. Che uno esprima questo desiderio nella sua preghiera profonda dà tanta gloria a Dio perchè dimostra di crederci e che veramente il segreto e la quintessenza della santità è mettersi in atteggiamento ricettivo e consentire al Signore di darci tutti i regali che vuole. Il peccato originale e gli altri pongono uno schermo che impedisce a Dio di darci tutti i beni che Lui vorrebbe, in questo stato (decaduto) si trasformerebbero da bene al male, ma vivere nella dv vuol dire mettersi in condizione di riceverli progressivamente tutti senza pericolo e senza rischio ed eventualità che quella cosa bella diventi la tua rovina. Quando tutto questo si realizza si verifica questo rapporto di corrispondenza. Dio è felicissimo quando dà, se dà a questi livelli in cambio riceverà.

"..l’unione sempre crescente e sono come il soffio che mantiene sempre acceso il fuoco e viva la fiamma dell’amore,.." Gesù

Nell'Apocalisse il Signore rimprovera una delle sette chiese dicendole che ha abbandonato l'amore di un tempo. Perchè questo vale anche nella vita cristiana e questo vale anche nelle relazioni umane - uno, dopo 40 anni di matrimonio dovrebbe amare la moglie (o marito) come ai primi tempi, non che l'amore si trascina avanti. Purtroppo può succedere anche nella vita consacrata: all'inizio è tutto fervente e poi magari si intiepidisce, ma dopo tanti anni si dovrebbe ricordare l'amore di un tempo e non si dovrebbe constatare il calo d'amore. La vita nella dv è vita d'amore, la prima cosa da fare è andarsi a prendere l'amore che Dio ci dona dalla mattina alla sera, quando muovi i passi devi sentire l'amore di Dio nel piede che ti si muove, qualsiasi cosa bella, quando faccio la doccia, ecc.. le cose più comune. Io in quel momento sto vivendo un'atto d'amore di Dio ma è solo che non ne prendo coscienza e ho la testa per aria. Prova a pensare dal mattino alla sera come il Signore mi ubriaca. Noi amiamo perchè Egli ci ha amato per primo, la prima cosa da fare è accogliere questo amore e riconoscerlo e ricambiarlo. La vita cristiana è tutta qua e non permettere che la nostra fiamma si raffreddi perchè succede questo è la fine. Se è successo, piglia la legna, il fuoco e cerca di riattizzarlo un pò. La vita nella dv è vita d'amore e dentro queste frequenze diventa tutto comprensibile e fuori non si capisce nulla.

mercoledì 30 agosto 2023

Vivere dentro un'atmosfera celeste

L'atmosfera celeste propria di chi vive nella Divina Volontà. L'atto conservatore, alimentatore e creatore della Divina Volontà. Ancora sul valore del sacrificio. Libro di Cielo, Volume 30, 14 Luglio 1932, Giovedì 22 Dicembre 2022

14 Luglio 1932 Atmosfera Celeste, Gesù a guardia dell’atto della creatura; lavoro dell’uno e dell’altro. Come gli atti fatti nella Divina Volontà guardano ed abbracciano i secoli e sono i piantoni e le sentinelle delle creature. .

E con questo brano finisce anche il trentesimo volume. Atmosfera celeste dentro e fuori assieme alla pace - cose mai scontate e che non annoiano. La meditazione è stata fatta a ridosso del Natale 2022.

Chi capisce che cos'è questa atmosfera celestiale vuol dire che l'ha vissuta altrimenti no. Molte cose spirituali (Santa Teresa d'Avila) possono essere spiegate in maniera molto limitata e sempre male. Certe cose bisogna viverle per capirle. Tutto dipende dalle disposizioni del nostro cuore.

La divina volontà è celeste, la terra diventa celeste e quindi si sta certamente sulla terra ma dentro un'atmosfera celestiale e c'è un'aria diversa che tira. Sono cose che si vivono nel cuore.

«Figlia benedetta, sono Io che formo l’atmosfera celeste dentro e fuori della creatura, perché appena essa entra nel mio Volere Divino, Io mi metto a guardia dell’atto che va facendo, essa forma il terreno con i suoi atti ed Io formo il seme divino per gettarlo nell’atto della creatura....." Gesù

Questa atmosfera è prodotta da un lavoro che non stanca: fare gli atti nella dv.

"..Sicché i suoi atti servono come terra ed Io, Agricoltore Celeste, riempiendola coi miei semi, mi riservo di raccogliere il raccolto dei lavori che si fanno nella mia Volontà. Vedi dunque a che serve la continuazione degli atti fatti nella Volontà Divina? Serve a darmi il lavoro e l’occasione di non lasciare mai la creatura, perché mi dà sempre da fare ed Io non voglio, né posso lasciare vuoto un terreno così prezioso, formato nella mia Volontà ed esposto ai raggi vivificanti del Sole Divino..." Gesù

Le persone che stanno stanche e morte anche se si fanno un sacco di dormite è perchè stanno fuori dalla dv - Gesù nel Vangelo dice: venite a me, voi che siete stanchi ed affaticati ed io vi ristorerò. Il nostro passo di stanchezza - è chiaro se uno lavora tanto si stanca - c'è stanchezza e stanchezza, c'è quella stanchezza oppressante ed oppressiva e quella fisiologica. Ma non è la stanchezza brutta, ma è la stanchezza santa di chi ha lavorato nella vigna del Signore. Chi vive nella dv, anche se uno lavora tantissimo, fa le cose riposandosi - si capisca bene. Lavorare nella dv, sia nel senso del compiersi gli atti e sia anche chi non sta dentro il letto dalla mattina alla sera come Luisa, l'importante è lavorare nella dv. Poi Gesù dice:

"..Poi ha soggiunto: «Figlia mia, tu devi sapere che gli atti che facciamo nella creatura, contengono tre atti in uno, l’atto conservatore, l’atto alimentatore ed il primo atto creatore. Con questi tre atti in uno diamo la vita perenne agli atti nostri e la creatura che li possiede sente in sé la forza creatrice, la quale le toglie tutte le debolezze dell’umana natura;..." Gesù

Nella dv la fame non la possiamo sfogare con atti barbari e selvaggi. Prova a fare qualche digiuno nella dv, un pochino si soffre. C'è l'atto creatore. Poi l'atto alimentatore, di che cosa vivi o di che cosa ti nutri? Noi stiamo in continuo atto di nutrirci, stiamo continuamente assorbendo energie ecc.. ma chi è il Cibo e chi mi impedisce di prendere cibo balordo? L'atto alimentatore della dv, che mi dà buon nutrimento per la mia anima e per il mio corpo. Quante persone sono campate solo con la comunione giornaliera? Come mai? Cosa sta dimostrando Nostro Signore? Se volesse non si mangerebbe più. L'atto conservatore - le creature sono conservate nell'essere ma poi dice Gesù...

"..l’alimentatrice la tiene sempre occupata a darle il suo cibo, per impedirle di prendere altro cibo e la preserva da tutti i mali, questo alimento è come l’imbalsamazione che impedisce la corruzione; e l’atto conservatore rafferma e conserva il bene puro e bello...." Gesù

Fare in modo che non ci siano passi indietro e che si vada di bene in meglio.

"..Questi tre atti nostri in uno, sono come fortezze inespugnabili che diamo alla creatura che fa regnare la nostra Volontà in essa, che la rendono talmente fortificata che nessuno le può nuocere.» Gesù

Se la dv il diavolo deve andarsene. Non può nuocere ad un'anima che vive in questo modo.

"..Ora tu devi sapere che il sacrificio chiama con voce potente Dio ed il fare la nostra Volontà lo fa scendere nell’anima per farlo operare da quel Dio che è.» Gesù

Nelle meditazioni passate abbiamo fatto la meditazione sul sacrificio prolisso, non di qualche giorno, settimana o mese ma prolisso, portato avanti nel tempo. Per un'anima innamorata di Dio è bello vivere sulla Terra ma è un sacrificio vivere lontana dalla Patria Celeste. Poi ci sono i sacrifici che la vita ci mette davanti e altri che ce li scegliamo. Un'anima che non fa sacrifici non chiama Dio. Quando Gesù dice che il sacrificio e il fare - per quanto noi la conosciamo come tale (non vivere) la dv chiama Dio a scendere nell'anima.

"..E Gesù: «Figlia buona, questo dice nulla, perché tu devi sapere che le preghiere, gli atti fatti nel nostro Volere, siccome entrano nel nostro atto divino, hanno tale potenza che devono portare alle creature il bene che contengono. Essi si mettono a guardia dei secoli e li guardano con tanto amore e con pazienza invitta aspettano e riaspettano e con la luce che posseggono bussano ai cuori, si fanno luce alle mente e senza mai stancarsi, perché non sono soggette né a stanchezza, né a diminuire di potenza, fanno come i piantoni, le fide sentinelle che non si allontanano se non quando hanno dato il bene che posseggono. Questi atti sono i possessori del mio Volere ed in modo assoluto lo vogliono dare alle creature e se una sfugge loro, prendono di mira un’altra; se un secolo non li riceve, essi non si arrestano, né si partono, perché abbiamo dato i secoli in lor potere e formano e formeranno il nostro esercito divino in mezzo alle umane generazioni, per formare il regno della nostra Volontà...." Gesù

Se si opera nella dv si travalicano i confini del tempo e dello spazio, anche se noi non vediamo nulla non preoccupiamoci, i benefici di quell'atto nel dv che facciamo vanno a finire in qualche secolo passato o futuro. Va avanti e non ti preoccupare.

"...Perciò se nulla vedi, non ti dar pensiero; tu continuia la tua vita e gli atti tuoi nella mia Volontà, questo è più necessario di tutto, formare la moneta per pagare per i tuoi fratelli un regno così santo. E poi, tu devi sapere che la mia stessa vita passata sulla terra ed i miei stessi atti, si trovano nelle stesse condizioni . Io pagai per tutti e la mia vita e gli atti che Io feci stanno a disposizione di tutti e si vogliono dare a tutti per dare il bene che posseggono..." Gesù

Gli atti e sacrifici nel dv producono il capitale che noi mettiamo a disposizione di Nostro Signore dicendogli: guarda io ci sto mettendo questo piccolo contributo di mio così come Nostro Signore. Come Gesù che ha consegnato i beni della Redenzione al Padre. Nostro compito è mettere a disposizione del Padre quel pochissimo che noi riusciamo a fare. E non farci troppe domande perchè ci pensa Lui.

"...E anche se partii per il Cielo, partii e restai per girare i cuori, i secoli, per dare a tutti il bene della mia Redenzione. Sono circa venti secoli e la mia vita e gli atti miei continuano a girare, ma non tutti sono stati presi dalle creature, infatti tante, per varie regioni non mi conoscono ancora, sicché la mia vita, la pienezza dei miei beni e dei miei atti, non si ritirano, corrono e girano sempre, abbracciano i secoli come uno solo per dare a tutti il bene che posseggono. Perciò è necessario fare, pagare, formare il capitale, il resto verrà da sé...." Gesù

venerdì 25 agosto 2023

Fame di Divin Volere e desiderio di amore

Lezione di Gesù sulla santa fame di Lui e sulla necessaria reciprocità dell'amore tra la creatura e il Creatore, quando ella lo ama e lo desidera. Libro di Cielo, Volume 30, 9 Luglio 1932, Mercoledì 21 Dicembre 2022

9 Luglio 1932 Fame che produce la Divina Volontà. Ergastolo dell’amore. Come Dio forma la persecuzione dell’amore alla creatura.

Penultimo brano del 30° volume. Nella prima parte si parla di questa fame che produce la vita divina formata in noi ed alimentata dal divino volere e nella seconda si parla di amore. Nella Sacra Scrittura ci sono diversi passaggi che parlano della fame e sete della giustizia. Gesù dice che sono beati coloro che hanno fame e sete di giustizia, in questa terra la fame e la sete sono due pene. La Sacra Scrittura dice dei beati che non avranno nè più fame nè sete. Nel libro del Siracide trova scritto che quanti si nutrono di me avranno ancora fame e quanti bevono di me avranno ancora sete - qua si parla della Sapienza e sembra in alcuni punti un'entità increata o creata (che poi è Gesù). Gesù nel discorso che fa alla Samaritana dice che chi beve dall'acqua che Lui darà non avrà mai più sete. Molto di più che per il libro di Cielo, la Sacra Scrittura è rimasta la grande incompresa e non ci si può addentrare con un certo spirito in questi mari senza correre il rischio di rimanere affogati. Se leggiamo santamente le pagine, non dobbiamo avere grosse pretese di capirci tutto e fare l'esegesi - al don arrivano mail di gente che legge un passaggio poco chiaro e che va in contraddizione con quello che dice Dio da un'altra parte. La soluzione di questi enigmi che non è semplice, ma è riservata a quando c'è la pienezza dello Spirito Santo e secondo ci deve essere un minimo di conoscenza biblica e di ciò che è Dio, ed è difficile avere queste tre cose assieme. Leggi pure la Bibbia ma non metterti a fare o farti domande non opportune.

(Luisa all'inizio del brano) "..Mi sento sotto l’impero della Divina Volontà e se per qualche minuto non sento il suo impero, mi sento senza vita, senza cibo, senza calore, sento che la vita divina finisce, perché non vi è né chi la formi, né chi l’alimenti e nel mio dolore vado ripetendo: «Gesù, aiutami, senza il tuo Volere io muoio di fame, deh! fammi sentire il suo dolce impero, affinché, alimentandomi, la tua vita viva in me ed io viva di Te.»

Quando il Signore ci dice che la nostra fame o sete sarà saziata - sono bisogni primordiali - vuol dire che - quando la Madonna chiede il digiuno a pane ed acqua, non sono il massimo ma si può campare in questo modo. Sono il soddisfacimento ai bisogni solidi e liquidi per il nostro corpo. Se c'è lo Spirito Santo non sentirai quella sete di vita, di andare a cercare sempre fonti perchè hai già trovato la gioia e la vita. Quando dice che avrà ancora fame e sete sta dicendo: dentro questo discorso di appagamento, il benessere interiore, la cessazione dell'ansia, delle angoscie, di sentirsi frustati, insoddisfatti, ecc.. questo cessa ma c'è un'altro aspetto: se due persone sono innamorati non si saziano d'amore in una giornata, l'amore da un lato appaga, se uno trova l'amore dell'anima sua è finita, poi hai la fame bella che in un certo senso analogico hanno i beati. Nella via eterna c'è una produzione da parte di Dio di una serie infinita e variegata di piaceri a disposizione di tutti i beati ed andrà avanti per l'eternità. In Paradiso ci sono delle cose belle, i beati non hanno la fame corporale ma mangiano - teneramata - per godere delle cose belle ma non sentono la pesantezza del post- mangiato, non c'è la produzione delle feci ecc.. e dopo essersi mangiato ne vogliono ancora, ma non è una voglia che - qua sulla terra- genera un stato di malessere che in Cielo viene continuamente rinfrescata in forme sempre nuove. Ecco perchè Gesù esordisce dicendo:

«Mia piccola figlia del mio Volere, coraggio, non ti abbattere, la vita divina formata ed alimentata dal mio Volere non può morire e se senti la fame, è piuttosto perché non sempre senti il mio dire sulle altre meraviglie e novità che possiede la mia Volontà,..." Gesù

Gesù dice delle cose, poi sparisce, Luisa si lamenta ed è chiaro che dopo aver sentito quelle belle parole, e poi?.... questa sospensione che serve un pò a stimolare l'appettito in modo tale che il prossimo invito a pranzo mangi soddisfatto. Se non sentissimo fame, la sazietà allo stato puro diventa una cosa negativa perchè se io sono sazio non voglio più nulla, se non mi tornasse la fame nonb mi potrei riempire di tutte quelle cose che il Signore a pensato per i Beati (esempio) e riguardano le altre conoscenze sulla divina volontà. E poi Gesù specifica che chi vive nel dv mangia bene.

Facciamo sempre attenzione alle date degli scritti. L'ultimo brano della volta scorsa è stato del 19 giugno 1932, e questo è del 9 Luglio, sono circa 20 giorni di digiuno. Oltre al problema fame per Luisa c'è un'altro problema:

"..Ed io, interrompendo il dire di Gesù, ho detto: «Amor mio, il cuore mi sanguina nel dirtelo, a me sembra piuttosto che non hai più per me quell’amore continuato, che ti faceva sempre dire e facendomi tante nuove sorprese incantevoli del tuo Essere e del tuo Volere, io sentivo e toccavo con mano il tuo amore palpitante per me, tanto che ero costretta a dire: «Quanto mi ama Gesù!» Ora per questo tuo dire interrotto mi sembra che non sono sempre amata da te e passare da un amore continuo ad un amore interrotto è il più crudo dei tormenti perciò ripeto: «Non sono amata, non sono amata da Colui che tanto amo!» Luisa

Questa percezione soggettiva di Luisa, è una pena che Nostro Signore non manca di far vivere - pena molto grande - alle anime che gli sono particolarmente care: il dubbio che sia tutto ok. Quel dubbio di essere amati è una grande fonte di sofferenze per le anime e a noi cosa provoca questo dubbio? Ci sono alcune anime, tipo Santa Teresa di Gesù Bambino che cercavano la propria vocazione: l'amore. Se nessuno ama, la Chiesa si spegne. Chi dà la forza di sopportare il martirio? L'amore. Le fatiche apostoliche sono fatte da chi ha l'amore per Gesù, tanti figli dentro una famiglia, ma è l'amore che ti fa fare tanti figli. L'amore è la molla di tutto, quando sono innamorato veramente, non si sono limiti, si può fare qualsiasi cosa per l'amato. Per un'anima che ama il Signore, il pensiero di non essere amato da Dio forse è superiore al Martirio. Ma Gesù qua ci conferma il famoso adagio che Dante Aligheri applica all'amor profano:

"...Tu devi sapere che se Noi non amassimo la creatura che ci ama, agiremmo contro natura del nostre Essere Divino, essere amato e non amare, non è dell’Ente Supremo e se ciò si potesse dare e fossimo capaci di pena, l’amore della creatura ci metterebbe in un ergastolo di tormenti e diventerebbe il nostro persecutore, né ci darebbe pace, fino a tanto che fusi insieme, l’amore dell’uno e dell’altro, si bacerebbero e riposerebbero insieme...." Gesù

Tu puoi avere la percezione soggetiva che Dio non ti ami, ma non pensare mai una corbelleria di questo genere. Anzi, è vero il contrario: Dio ama troppo l'uomo - se noi non siamo pieni dell'amore di Dio è perchè lo amiamo poco. Maria di Magdala si butta ai piedi di Gesù e li lava con le sue lacrime ecc... Gesù dice a Simone Fariseo che quando è entrato in casa sua, Simone non gli ha dato l'acqua per lavarsi i piedi, un bacio (cosa che si faceva a quei tempi). Il bacio santo che è un segno a reminiscenza che il bacio è sempre il segno dell'amore. Gesù dice a Maria che le sono perdonati i suoi molti peccati perchè molto ha amato. Dio ci occulta la vista dalle miserie e delle nostre virtù e poche le cose necessarie che vediamo.

"..Perciò se il mio dire non è continuo, non significa amore spezzato, no, sarebbe interrotto se non sentissi di voler fare anche a costo della tua vita la mia Volontà, questo sarebbe non averla più in tuo potere e se la mia bontà è giunta a tanto, di darla in tuo potere, questo ti assicura che il mio amore è continuo per te..." Gesù

Gesù dice a Luisa di non far caso alle manifestazioni sensibili di Gesù, il Suo amore resta e si interrompe se tu ad un certo punto ti cambi queste disposizioni interiori: non voler più fare la divina volontà. Il segreto di Maria è l'amore per prima cosa all'Altissimo e quando si sta così si riversa su tutti.

Quanto sentiamo fame e quanto amiamo il Signore? E quindi a volte percepiamo la Sua assenza? Quando l'amore non si fa sentire un pò, c'è una grande sofferenza e che si offre al Signore. E qua sulla terra è tutta salute.

mercoledì 23 agosto 2023

Volontà divina conquistatrice e felicitante

Gesù opera una distinzione assai importante tra la Volontà Divina felicitante e conquistatrice. Spiega anche come la volontà umana in se stessa sia fonte e sostanza della vita della creatura. Diversi distinguo da fare al riguardo. Libro di Cielo, Volume 30, 19 Giugno 1932, 20 Dicembre 2022

19 Giugno 1932 Prodigi e segreti che racchiude il vivere nella Divina Volontà. Scene commoventi. Generazioni degli atti divini nella creatura. Custodia e gelosia divina.

Oggi abbiamo ripassato o imparato (in questo brano) una differenza fondamentale sulla volontà divina. Gesù parla della volontà umana - perchè anche per essa occorre fare dei distinguo molto importanti altrimenti corriamo il rischio di equivocare anche quando si parla dell'annientamento del proprio volere.

Dove si formano le gioie conquistatrici della volontà divina conquistatrice?

"...Perché tu devi sapere che le gioie della mia Volontà conquistatrice sono ben distinte e diverse da quelle della mia felicitante, le conquistatrici non stanno in potere dei beati, ma in potere della creatura, che le deve mandare dalla terra e vengono formate nel mezzo del rogo del dolore e dell’amore e sull’annientamento del proprio volere..." Gesù

Santa Gemma Galgani diceva della vita terrena che è patire amando, o amare patendo. E che cos'è la vita beata? Godere amando. Il minimo comune denominatore è l'amore, e la vita nella dv è vita d'amore ma qui in questa terra - non basta solo fare qualche atto nella dv - i maestri Gesù e Maria della dv hanno sofferto tantissimo. Gesù e Maria, non si può immaginare una vita più dolorosa, tribolata e travagliata della loro - quindi? Qua sulla terra il maledetto peccato e per vincerlo ci vuole la croce. Chiunque dovesse prospettare un cristianesimo senza croce o una vita nella dv senza croce bisogna respingerlo subito. Luisa ha avuto il dono della dv dopo essersi data come vittima e dopo le nozze mistiche. Essere vittima è portare l'offerta di sè, al dolore e all'immolazione al massimo possibile. Il matrimonio mistico è portare l'amore che si riceve da Lui al massimo possibile. La vita nella dv è queste due cose. Gesù ci mette poi anche l'annientamento del proprio volere da circostanziare.

L'annientamento del proprio volere è cosa buona quando viene fatto dinnanzi a precetti divini, ispirazioni, consigli, mortificazioni e cose del genere. Esempi provocatori del don, perchè si applica non correttamente il principio dell'annientamento del volere non si fa quello che Dio vuole. Esempio: mi trovo in una località X e alla domenica si celebra una Messa al di là dei limiti del sopportabile, uno potrebbe dire: io vivo nella dv, io mi sento male, quindi anniento il mio volere umano e offro un sacrificio al Signore partecipando alla Messa. E' corretto fare un'applicazione corretta? Esempio sulla comunione: adesso la comunione la si può prendere solo in mano, quindi anniento il mio volere umano e la faccio così. L'annientamento del nostro volere deve essere fatto di fronte ad una legge di Dio non di fronte ad una legge ingiusta o sopruso o abuso. Io l'abuso lo posso sopportare se non posso sottrarmi ma non posso adeguarmi a questo abuso pensando di dare gloria a Dio. E questo ci porta ad un'altro aspetto: la volontà conquistatrice noi la possiamo vivere in questo mondo a patto che si formi nel dolore, amore e nell'annientamento del nostro volere. La volontà beatificante i beati se la godono punto e basta. Non c'è più il dolore.

Analagamente noi dobbiamo distinguere la volontà divina intenzionale, Dio vuole quella cosa con volontà intenzionale e la volontà permissiva sotto la quale accadono la stragrande maggioranza delle cose (per esempio del mondo che giace sotto il dominio di satana), si fanno triliardi di peccati mortali al giorno ma nessuno può pensare che un peccato sia volontà divina intenzionale. Il Signore tollera i peccati - come un'abuso - ma non l'approva. Io non posso dare l'avallo ad un sopruso ad una legge ingiusta. Se non ci posso fare nulla la sopporto obtorto collo ma senza mai adeguarmici. Il don sente ogni persone che dicono: tutto è volontà di Dio, calma, questa frase correttamente intesa - perchè c'è il proverbio delle nonne che diceva: non si muove foglia che Dio non voglia, ma in che senso? Qua il confine tra la vita nella dv e il fatalismo (che è un'eresia), questi concetti (del fatalismo) devono essere molto circostanziati. Esempio: un ragazzino di 20, una sera ruba al padre la macchina di grossa cilindrata (Maserati o altro) e va in discoteca con gli amici, in discoteca abusa con l'alcool e si droga, balla con pazzo, fa sesso selvaggio e rientra in macchina non reggendosi in piedi e viaggiando ad alta velocità si schianta contro un'albero facendo morire lui e tutti i suoi compagni di viaggio. Voi pensate che il sacerdote che celebra il funerale possa dire: dobbiamo rassegnarsi alla volontà di Dio che ci ha dato questa prova? Nostro Signore ci ha dato un cervello per farlo funzionare - se uno dicesse che è stato un'atto intenzionale della volontà di Dio, dice - secondo il don - una bestemmia grossa quanto una casa. Quella persona morta se non ha delle circostanze attenuanti se ne va dritta all'inferno perchè quella persona si è suicidata e magari Dio, nella sua volontà intenzionale, aveva pensato una vita ben diversa da ciò che ha fatto.

Altro step: andiamo a vedere la volontà umana. Perchè di per sè è una cosa positiva, perchè Gesù ne parla in maniera positiva, è la cosa più positiva che esista, siamo capaci di vedere Dio perchè abbiamo la volontà libera...gli animali domestici non ce l'hanno e per questo non vedranno Dio. L'anima spirituale ha l'intelletto, la memoria e la volontà, è ciò che ci dà la dignità di vedere Dio. La volontà umana di cui si parla sempre in termini negativi, non in quanto facoltà - in quanto viene da Dio e non accade che la mia volontà umana venga sostituita da quella divina e io diventi un'ebete passivo mentre Dio opera - io sono attore e protagonista, abbiamo un copione dato dall'Altissimo e dobbiamo metterlo in pratica. La vita nella dv non è l'annientamento del proprio volere ma è l'annientamento del proprio volere che agisce in base a quelli che sono i suoi interessi, i suoi desideri, i suoi piaceri, i suoi punti di vista non essendo capace di uniformare ciò che pensa e agisce a ciò che Dio vuole. La volontà umana non è di per sè il diavolo incarnato, la volontà umana (negativa) è nata quando ci si è messi frontalmente contro la legge divina. Se noi volontariamente e coscientemente ci mettiamo contro quello che Dio sicuramente andremo a fare il disastro assoluto.

Volontà divina conquistatrice, volontà divina felicitante, volontà divina permissiva e volontà intenzionale, volontà divina e volontà umana in quanto facoltà creata dall'Altissimo, e in quanto esercizio arbitrario che osa mettersi contro a ciò che Dio ha stabilito come Bene o Male. E' importantissimo avere molto chiare queste distinzioni, se io penso che andare contro la mia volontà per principio voglia dire non fare mai un'atto di volontà umana...è vera questa cosa? Faccio tante sciocchezze e dico tutto volontà di Dio quindi va tutto bene. Dio non vuole che tu non faccia peccati. Di quel peccato tu la pagherai cara. La buona formazione si attinge per queste cose si attinge alle catechesi, meditazioni, vite dei santi ecc... dobbiamo entrare in noi stessi ed interrogarci davanti a Dio. Il don dice che un sacco di gente che durante il periodo del lockdown non ha mai detto nulla chiaramente perchè è un problema di coscienza. Molti hanno fatto degli errori pensando che fosse volontà divina. E' un mondo di Cielo e il don inizia ad avere 51 anni, inizia ad essere un pò più riflessivo prima di sparare sentenze. Altrimenti si prendono cantonate grosse quante una casa, ci possono essere delle scelte sbagliate ma non possono essere messi sotto il mantello della volontà di Dio.