Due splendide similitudini - una di Luisa (il mare) e una di Gesù (il sole e la terra) - spiegano egregiamente la differenza tra il vivere nell'unità della luce del Divin Volere e il semplice essere rassegnati alla Divina Volontà. La prima condizione fu vissuta da Adamo prima del peccato originale, la seconda dopo averlo commesso. Gesù e la Madonna vissero ovviamente in questa luce, con la differenza abissale che in Gesù era natura, in Maria grazia. Elogio della grandezza inimitabile e inarrivabile della Divina Maria. Libro di cielo volume 19, 31 Maggio 1926, 8 Settembre 2020
31 Maggio 1926
Differenza tra chi vive nel Voler Divino e chi è rassegnato e sottoposto. La prima è sole, l’altra è terra che vive degli effetti della luce
Discorso in continuità con il brano del 27 maggio (Il prodigio primario) e Gesù continua spiegare sulla sua Dv:
"..ho sempre da dirti e non ti basterà né la breve vita dell’esilio, né tutta l’eternità a farti conoscere la lunga storia della mia Suprema Volontà e a numerarti i grandi prodigi che ci sono in Essa.” Gesù
Non basterà nè la nostra vita terrena nè l'eternità per conoscere la lunga storia della dv. Queste espressioni di Gesù dovrebbero farci fare un'idea di che cosa ci troviamo di fronte, la nostra misera natura non può capirla del tutto. Ne capiamo, assimiliamo molto molto poco. Perchè sono cose più grandi di noi perchè solo sentire Fiat Supremo, Divina Volontà ci lascerebbe solo a bocca aperta.
Due nuovi esempi stupendi:
La luce del Divin Volere continua a involgermi e la mia piccola intelligenza, mentre nuota nel mare immenso di questa luce, può prendere appena qualche goccia di luce e qualche piccola fiammella delle tante verità e conoscenze e felicità che contiene questo mare interminabile dell’Eterno Volere e molte volte non trovo i vocaboli adatti per mettere su carta quel poco di luce, dico poco in confronto a quel tanto che lascio, perché la mia piccola e povera intelligenza prende per quanto basta a riempirmi, il resto devo lasciarlo; succede come ad una persona che si tuffa nel mare, lei resta tutta bagnata, l’acqua le scorre dappertutto, forse fin nelle viscere, ma uscendo dal mare, che cosa porta con sé di tutta l’acqua del mare? Pochissimo e quasi nulla in confronto all’acqua che rimane nel mare; e con l’essere stata nel mare, può dire forse quant’acqua, quante specie di pesci e quantità ci sono nel mare?..." Luisa
Quando esci mica ti porti dietro il mare. Immagine stupenda così come un pò più elevata che usa Gesù per spiegare la differenza tra chi vive nella dv e chi inveve si rassegna oborto collo - coloro che vedendo la situazione - dicono ok, ma se dipendesse da me farei diversamente. Meglio una rassegnazione forzata che il rifiuto, dell'uscire o del ribellarsi.
E' come la Terra illuminata dal sole, la terra gira e adesso c'è il sole (esempio) ma poi c'è la notte.
"..Ora, tale è l’anima che si rassegna e si sottopone alla mia Volontà, vive degli effetti che ci sono in Essa e, non possedendo la luce, non possiede la sorgente degli effetti che nel Sole dell’Eterno Volere ci sono e perciò si vedono quasi come terra, ora ricche di virtù, ora povere e si mutano ad ogni circostanza, molto più che se non sono sempre rassegnate e sottoposte alla mia Volontà, sarebbero come terra che non si vuol far toccare dalla luce del sole, perché se riceve gli effetti è perché si fa toccare dalla sua luce, altrimenti resta squallida, senza produrre un filo d’erba..." Gesù
Delle volte le anime non sempre sono rassegnate e Gesù spiega anche - il don pensa che non ce ne possiamo rendere conto - il passaggio da questa condizione fu la vita d'Adamo.
"..Tale restò Adamo dopo il peccato, lui perdette l’unità della luce e quindi la sorgente dei beni e degli effetti che il Sole della mia Volontà contiene, non sentiva più in se stesso la pienezza del Sole Divino, non scorgeva più in lui quell’unità della luce che il suo Creatore gli aveva messo nel fondo dell’anima sua e che comunicandogli la sua somiglianza faceva di lui una sua copia fedele. Prima di peccare, possedendo la sorgente dell’unità della luce col suo Creatore, ogni suo piccolo atto era raggio di luce, che invadendo la Creazione tutta andava a fissarsi nel centro del suo Creatore, portandogli l’amore ed il contraccambio di tutto ciò che era stato fatto per lui in tutta la Creazione; era lui che armonizzava tutto e formava la nota d’accordo tra il Cielo e la terra, ma come si sottrasse alla mia Volontà, i suoi atti non invadevano più come raggi Cielo e terra, ma si restrinsero quasi come piante e fiori nel piccolo circuito del suo terreno, sicché perdendo l’armonia con tutta la Creazione, diventò la nota scordante di tutto il creato, oh come scese nel basso e pianse amaramente l’unità della luce perduta, che elevandolo sopra a tutte le cose create faceva di Adamo il piccolo dio della terra!..." Gesù
Adamo lo sentiva questa cosa (prima del peccato), il peccato originale non è una cosa solo spirituale e quindi non mi accorgo di nulla. Per noi è così ma per Adamo non fu così. Gesù fa una lezione di teologia alla domanda di Luisa se avessero sofferto anche le Tre Divine Persone:
Ora, mentre Gesù diceva ciò, a me è venuto il dubbio se le Tre Divine Persone avevano sofferto tutte e tre, oppure il solo Verbo e Gesù ha ripreso il suo dire col dirmi:
“Figlia mia, il Padre e lo Spirito Santo, perché inseparabili da Me, scesero insieme con Me ed Io restai con Loro nei Cieli, ma il compito di soddisfare, di patire e di redimere l’uomo fu preso da Me, Io, Figlio del Padre, presi la parte di rappacificare Dio con l’uomo. La nostra Divinità era intangibile di poter patire la minima pena, fu la mia Umanità che unita con le Tre Divine Persone in modo inseparabile, dandosi in balia della Divinità pativa pene inaudite, soddisfaceva in modo divino e siccome la mia Umanità non solo possedeva la pienezza della mia Volontà come virtù propria, ma lo stesso Verbo e per conseguenza dell’inseparabilità il Padre e lo Spirito Santo, perciò superò in modo più perfetto tanto Adamo innocente quanto la stessa Mamma mia, perché in Loro era grazia, in Me era natura, loro dovevano attingere da Dio la luce, la grazia, la potenza, la bellezza; in Me c’era la fonte che faceva sorgere luce, bellezza, grazia, eccetera, sicché era tanta la differenza in Me che era natura mentre nella stessa Mamma mia era grazia tanto che Lei restava eclissata innanzi alla mia Umanità...." Gesù
Hanno cooperato le Tre persone divine ma solo il Verbo ha sofferto non anche il Padre. Neanche qua si capisce tutto bene (si incarna solo il Verbo ma ci sono anche le altre Due Persone divine ecc...) noi non abbiamo una comprensione perfettissima, ce l'avremo in Paradiso. Conoscenza vera ma oscura, vediamo i contorni ma non ogni singolo dettaglio. Dopo Luisa è aperto il cammino per recupare questa unità della Luce e Gesù fa l'apologia della Madonna. La Madonna è invocata con l'immagine della Luna, non brilla di luce propria ma di luce riflessa. In Maria tutto è grazia, in Gesù era per natura. A volte per salvaguardare il primato di Gesù qualcuno pensa di sminuire Maria, no. La Madonna va esaltata ma collocata nel suo giusto posto. San Montfort diceva che dinnanzi allo stesso Verbo la Madonna è meno di un'atomo eppure ne canta le lodi. Tra lei e il Verbo c'è un'abisso. E tra tutte le creature e la Madonna c'è un'altro abisso.
".. Lei possedeva tanto amore, che come connaturale poteva amare per tutti, adorare e supplire per tutti, i suoi più piccoli atti fatti nell’unità di questa luce erano superiori ai più grandi atti e a tutti gli atti di tutte le creature insieme, perciò si possono chiamare i sacrifici, le opere, l’amore di tutte le altre creature, piccole fiammelle di fronte al sole, goccioline d’acqua di fronte al mare, al confronto degli atti della Sovrana Regina e perciò Lei, in virtù dell’unità di questa luce del Supremo Volere, trionfò su tutto e vinse il suo stesso Creatore e lo fece prigioniero nel suo materno seno..." Gesù
Nella storia della Chiesa ci sono dei gesti eroici dei santi che nonostante questo sono gocciolini d'acqua rispetto a quelle della Madonna. Se uno legge il martirologio c'è chi è morto in modo allucinante, le torture che si sono inventati per massacrare i cristiani sono state illuminate dal diavolo. Ma nonostante tutto erano piccole gocciole.
".. La mia Celeste Mamma possedeva l’unità di questa luce e perciò più che sole può dare luce a tutti e perciò tra Lei e la Maestà Suprema non ci fu mai notte né ombra alcuna, ma sempre pieno giorno e perciò in ogni istante quest’unità della luce del mio Volere faceva scorrere in Lei tutta la Vita Divina, che le portava mari di luce, di gioie, di felicità, di cognizioni divine, mari di bellezza, di gloria, d’amore e Lei, come in trionfo portava al suo Creatore tutti questi mari come suoi, per attestargli il suo amore, la sua adorazione e per farlo invaghire della sua bellezza e la Divinità faceva scorrere altri mari nuovi più belli. Lei possedeva tanto amore, che come connaturale poteva amare per tutti, adorare e supplire per tutti,.." Gesù
Un punto d'ago della Madonna è più meritorio del martirio di san Lorenzo. Il principio del valore dell'atto non sta nell'atto in sè stesso ma sta nel principio che lo anima. E nel fine per cui si compie.
Quando uno vive nella dv anche gli atti inconsapevoli (tipo il respiro) diventano meritori, fino a quando domina la volontà umana no ma quando ci sta di mezzo la volontà divina sì. Pensiamo un passo compiuto da Gesù, era qualcosa di meraviglioso ma era solo il muoversi di un'arto. Ma era un gesto di Gesù. Le operazioni che vengono poste in essere che sono automatiche, sono atti divini. E pensiamo non gli atti inconsapevoli (il sonno della Madonna era un sonno meritorio come quello di Gesù e per noi no) anche se sappiamo che se ci fondiamo con la dv prima di dormire, quel sonno - misteriosamente - fa bene a noi e a tutti. Non lo percepiamo e non lo vediamo però.
"..Questa Vergine eccelsa, col non fare mai la sua volontà stette sempre diritta e di fronte al Sole Eterno e perciò per Lei fu sempre giorno.." Gesù
"..se questa Vergine Regina soltanto non avesse fatto altro che conservare nel fondo dell’anima sua immacolata l’unità della luce dell’Eterno Volere*, sarebbe bastato per ridarci la gloria di tutti, gli atti di tutti ed il contraccambio dell’amore di tutta la Creazione..." Gesù
* = Quindi senza l'Incarnazione e tutto il resto. Lei da sola ha dato per tutti noi ha dato a Dio ciò che gli dovrebbero dare, non gli hanno dato e non gli daranno.
sabato 24 aprile 2021
venerdì 23 aprile 2021
Il prodigio primario
Grande lezione di Gesù sulla luce infinita e interminabile della Divina Volontà e sul prodigio di ogni atto compiuto in Essa. La Divina Volontà è lo scopo della Creazione ed è glorificata nel nulla delle creature, mentre è cacciata quando il nulla vuole fare da sé credendosi qualcosa. Libro di cielo volume 19, 27 Maggio 1926, 7 Settembre 2020
27 Maggio 1926 Il Voler Divino involge tutto e tutti nell’unità della sua Luce. Come tutta la Creazione possiede l’unità e chi deve vivere nel Voler Divino possiede quest’unità
Si può dividere in due grandi parti: nella prima grande volo del Signore a cercare per quanto possibile di mostrare a noi mortali la grandezza di quella luce interminabile usando le consuete similitudini del sole (è l'immagine che più si avvicina) ma la cui luce (della dv) è interminabile ed eclissa la stessa umanità di Gesù.
"..E’ tanto compatta tutta questa luce increata, che si rende inseparabile, indivisibile, sicché più che sole possiede l’unità eterna, in cui viene fondato il trionfo di Dio e di tutte le nostre opere. Ora, questo trionfo dell’unità del Supremo Volere, il centro della sua sede, del suo trono, è il centro della Trinità Sacrosanta, da questo centro divino partono i suoi raggi fulgidissimi ed investono tutta la patria celeste e tutti i santi e gli angeli sono investiti dall’unità del mio Volere e tutti ricevono gli effetti innumerevoli, che rapendoli tutti a sé, forma di loro una sola unità con l’unità suprema della mia Volontà; questi raggi investono la Creazione tutta e formano la sua unità con l’anima che vive nella mia Volontà. Guarda, l’unità di questa luce della mia Volontà che sta nel centro delle Tre Divine Persone, è già fissata in te, sicché una è la luce e l’atto, una è la Volontà. Ora, mentre stai facendo i tuoi atti in questa unità, sono già incorporati a quell’atto solo del centro e la Divinità è già con te a fare ciò che fai tu, la Mamma Celeste, i santi e gli angeli e tutta la Creazione, tutti in coro ripetono il tuo atto e sentono gli effetti della Volontà Suprema. Guarda, ascolta il prodigio non mai visto di quell’atto solo che riempie Cielo e terra e che la stessa Trinità, unificandosi con la creatura, si mette come primo atto dell’atto della creatura.” Gesù
Operare nella dv, il brano chiude nella spiegazione nell'importanza del fare gli atti nella dv.
"..“Figlia mia, perché ogni atto sia buono e santo, il suo principio deve venire da Dio ed ecco che la adorazione, l’amore, il moto e tutto ciò che può fare l’anima che vive nel mio Volere, nell’unità di questa luce, incomincia dalla Trinità Divina, sicché riceve il principio dei suoi atti da Dio stesso ed ecco che la sua adorazione, il suo amore, il suo moto, è la stessa adorazione che hanno tra loro le Tre Divine Persone e lo stesso amore reciproco che regna tra il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, il suo moto è quel moto eterno che mai cessa e che dà moto a tutti..." Gesù
Gesù dice nel Vangelo che senza di Lui non possiamo fare nulla (di buono). Non esistono atti buoni e santi che non vengano da Dio, anche gli atti umani per essere buoni davanti a Dio (lo insegna la teologia) devono essere compiuti in stato di Grazia per meritare davanti al Signore. Un'atto compiuto senza la grazia di Dio non ha questa caratteristica di valere davanti a Lui. Chi vive e compie gli atti nel dv, una della caratteristiche di questi atti è trasformare un'atto umano in divino.
".. l’anima in virtù dell’unità della luce che l’involge; perciò il prodigio del vivere nel mio Volere è il prodigio di Dio stesso, è prodigio primario, tutti gli altri prodigi, tutte le altre opere,.." Gesù
Poi Gesù usa un'altra immagine ancora: anche un'atto umano meritorio (in grazia di Dio) quindi che ha il principio della sua causa meritoria nella grazia divina ma non il principio dell'atto in Dio stesso è come la luce artificiale di fronte alla luce del sole. Noi possiamo accendere tutte le candele e lampade del mondo ma è evidente che di fronte alla luce del Sole del mezzogiorno non può essere paragonata a quella delle lampade.
"..Immaginati il sole, che nell’unità della sua luce spande i suoi raggi invadendo tutta la terra se le creature mettessero di fronte alla sfolgorante luce del sole tutte le luci che ci sono nel basso della terra, luce elettrica, luci private, per quante ne volessero mettere, la loro luce resterebbe meschina innanzi al sole, quasi come se non ci fossero e nessuno si servirebbe di tutte quelle luci per avere la luce al passo per camminare, alla mano per lavorare, all’occhio per vedere, ma tutti si servirebbero del sole e tutte quelle luci resterebbero oziose, senza far bene a nessuno. Tali sono tutte le altre opere che non sono fatte nell’unità della luce del mio Volere, sono le piccole luci innanzi al gran sole, a cui quasi non si fa attenzione, ma quelle luci che quando sta il sole non servono e non fanno figure, né bene, scomparso il sole, acquistano il loro piccolo valore, fanno il loro piccolo bene, sono luce nelle tenebre della notte, servono all’operato dell’uomo, ma non sono mai sole, né possono fare il gran bene che può fare il sole..." Gesù
Nessuno sceglierebbe di farsi illuminare dalle lampade e non dalla luce del sole. E Gesù termina spiegando:
"..Eppure lo scopo della Creazione era che avendo messo fuori tutte le cose dall’unità di questa luce del Fiat Supremo, tutti avrebbero dovuto restare nell’unità di Esso, solo la creatura non volle conoscere questo scopo ed uscì dall’unità della luce del sole del mio Volere e si ridusse a mendicare gli effetti di questa luce, quasi come terra che mendica dal sole la vegetazione e lo sviluppo del seme che nasconde nel suo seno; quale dolore, figlia mia, quale dolore, da re si è ridotta a mendicante per mendicare da chi doveva stare a suo servizio.” Gesù
Le candele (cioè la luce dei piccoli atti) non avrebbero dovuto neanche esistere se non ci fosse stata la colpa d'origine, ogni atto compiuto nel dv è un sole che si accende e lo troveremo nell'aldilà eternamente, non è un gioco o metafora. Non è una lampadina ma è un solo. Questa è la grande tragedia (ridursi a mendicare da re). La tragedia dell'aver perduto questa dignità e questa possibilità di vivere una vita divina fino a questo mondo.
Gesù in qualche modo soffre nel vedere come stiamo ridotti, ad avviso del don è un'ottimo pensiero che può condurci facilmente alla preghiera profonda. Mettersi davanti al SS. Sacramento o nella propria stanza, ripensare a queste cose e pensare al dolore di Gesù - contrasto tra una vita meravigliosa e quello che vediamo in giro - stamattina (il giorno della meditazione) il don leggeva una pazzia, in Danimarca non ci sarà più un figlio down, aborti gratuiti e quindi lo fanno fuori prima. Questo non è per qualche strano motivo del don ma è perchè i bambini down li ammazzano tutti, il don leggendo queste cose, l'aborto (abominevole delitto) se si potesse vedere la nefandezza di questo crimine si inorridirebbe. Chiamate a vette tanto alte l'uomo sta degradato a causa della volontà umana. Nessuno è obbligato a trasformare la terra in una macelleria, nessuna donna è obbligata ad abortire. Pensare sul dolore di Gesù e poi Luisa dice:
"..Gesù tutto afflitto e dolente ha fatto silenzio ed io comprendevo tutto il dolore che lo trafiggeva, sentivo in me questo suo dolore che mi penetrava fin nelle più intime fibre dell’anima mia, ma io volevo a qualunque costo sollevare Gesù e sono ritornata ai miei soliti atti nell’unità del suo Volere, conoscendo che Lui passa facilmente dal dolore alla gioia quando la mia piccolezza si tuffa nella luce inaccessibile della sua Volontà..." Luisa
Poi Gesù chiede a Luisa di non uscire dalla dv, e Luisa sentendosi un nulla (chi sono io per compiere un'atto divino ecc...) ed è bene che sia così (figlio della nostra evidente limitatezza) Gesù risponde:
“Figlia mia, questo sentire di più il tuo nulla non si oppone al vivere nel mio Volere, anzi è un tuo dovere. Tutte le opere mie sono formate dal nulla e perciò il Tutto può fare quello che vuole. Se il sole avesse ragione e gli si domandasse: “Che fai di bene, quali sono i tuoi effetti, quanta luce e calore contieni?” Risponderebbe: “Io non faccio nulla, so solo che la luce datami da Dio è investita del Voler Supremo e faccio ciò che vuole, mi stendo dove vuole e produco gli effetti che vuole; e mentre faccio tanto, io resto sempre nulla e il Voler Divino fa tutto in me.” E così tutte le altre opere mie, tutta la gloria loro è di restare nel nulla per dare tutto il campo alla mia Volontà di farla operare...." Gesù
Ecco perchè la superbia e la vangaloria sono peccati di una stupidità sconfinata o quando ci attacchiamo a qualcuno, se una persona fa qualcosa di buono non viene dalla creatura ma da Dio. La creatura l'unica cosa che può fare è mettersi in condizioni di ricevere tutto quello che Dio vuole dargli, fare quello che Dio vuole. Invece diamo gloria a noi stessi quando vogliamo fare senza la dv, quando uno si mette a fare da sè che esce dalla dv e pretende di dare gloria al suo nulla. L'uccellino che canta, di chi è che la gloria? Pensiamo a noi stessi, il don che sta parlando si ritrova ad essere prete senza alcun merito, battezzato, è chiaro che non è un'automa nella vita --- quando uno guarda con attenzione lui parla e dopo 5 minuti si è già dimenticato di cosa ha detto. Un'uccellino che canta, chi gli ha messo le note nella gola? Fa quelle melodie perchè Dio l'ha programmato in quel modo. Se si opera senza la dv si andrà a finire al di sotto delle bestie. Tanti nostri fratelli e sorelle vivono ahimè oggi al di sotto del livello di degradazione delle bestie ma questo è il salario amaro di chi crede fare da sè. IL nulla produce nel migliore dei casi nulla, nei peggiore dei casi morte,dolore e distruzione ... cioè il teatrino quotidianamente sfila sotto i nostri occhi.
27 Maggio 1926 Il Voler Divino involge tutto e tutti nell’unità della sua Luce. Come tutta la Creazione possiede l’unità e chi deve vivere nel Voler Divino possiede quest’unità
Si può dividere in due grandi parti: nella prima grande volo del Signore a cercare per quanto possibile di mostrare a noi mortali la grandezza di quella luce interminabile usando le consuete similitudini del sole (è l'immagine che più si avvicina) ma la cui luce (della dv) è interminabile ed eclissa la stessa umanità di Gesù.
"..E’ tanto compatta tutta questa luce increata, che si rende inseparabile, indivisibile, sicché più che sole possiede l’unità eterna, in cui viene fondato il trionfo di Dio e di tutte le nostre opere. Ora, questo trionfo dell’unità del Supremo Volere, il centro della sua sede, del suo trono, è il centro della Trinità Sacrosanta, da questo centro divino partono i suoi raggi fulgidissimi ed investono tutta la patria celeste e tutti i santi e gli angeli sono investiti dall’unità del mio Volere e tutti ricevono gli effetti innumerevoli, che rapendoli tutti a sé, forma di loro una sola unità con l’unità suprema della mia Volontà; questi raggi investono la Creazione tutta e formano la sua unità con l’anima che vive nella mia Volontà. Guarda, l’unità di questa luce della mia Volontà che sta nel centro delle Tre Divine Persone, è già fissata in te, sicché una è la luce e l’atto, una è la Volontà. Ora, mentre stai facendo i tuoi atti in questa unità, sono già incorporati a quell’atto solo del centro e la Divinità è già con te a fare ciò che fai tu, la Mamma Celeste, i santi e gli angeli e tutta la Creazione, tutti in coro ripetono il tuo atto e sentono gli effetti della Volontà Suprema. Guarda, ascolta il prodigio non mai visto di quell’atto solo che riempie Cielo e terra e che la stessa Trinità, unificandosi con la creatura, si mette come primo atto dell’atto della creatura.” Gesù
Operare nella dv, il brano chiude nella spiegazione nell'importanza del fare gli atti nella dv.
"..“Figlia mia, perché ogni atto sia buono e santo, il suo principio deve venire da Dio ed ecco che la adorazione, l’amore, il moto e tutto ciò che può fare l’anima che vive nel mio Volere, nell’unità di questa luce, incomincia dalla Trinità Divina, sicché riceve il principio dei suoi atti da Dio stesso ed ecco che la sua adorazione, il suo amore, il suo moto, è la stessa adorazione che hanno tra loro le Tre Divine Persone e lo stesso amore reciproco che regna tra il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, il suo moto è quel moto eterno che mai cessa e che dà moto a tutti..." Gesù
Gesù dice nel Vangelo che senza di Lui non possiamo fare nulla (di buono). Non esistono atti buoni e santi che non vengano da Dio, anche gli atti umani per essere buoni davanti a Dio (lo insegna la teologia) devono essere compiuti in stato di Grazia per meritare davanti al Signore. Un'atto compiuto senza la grazia di Dio non ha questa caratteristica di valere davanti a Lui. Chi vive e compie gli atti nel dv, una della caratteristiche di questi atti è trasformare un'atto umano in divino.
".. l’anima in virtù dell’unità della luce che l’involge; perciò il prodigio del vivere nel mio Volere è il prodigio di Dio stesso, è prodigio primario, tutti gli altri prodigi, tutte le altre opere,.." Gesù
Poi Gesù usa un'altra immagine ancora: anche un'atto umano meritorio (in grazia di Dio) quindi che ha il principio della sua causa meritoria nella grazia divina ma non il principio dell'atto in Dio stesso è come la luce artificiale di fronte alla luce del sole. Noi possiamo accendere tutte le candele e lampade del mondo ma è evidente che di fronte alla luce del Sole del mezzogiorno non può essere paragonata a quella delle lampade.
"..Immaginati il sole, che nell’unità della sua luce spande i suoi raggi invadendo tutta la terra se le creature mettessero di fronte alla sfolgorante luce del sole tutte le luci che ci sono nel basso della terra, luce elettrica, luci private, per quante ne volessero mettere, la loro luce resterebbe meschina innanzi al sole, quasi come se non ci fossero e nessuno si servirebbe di tutte quelle luci per avere la luce al passo per camminare, alla mano per lavorare, all’occhio per vedere, ma tutti si servirebbero del sole e tutte quelle luci resterebbero oziose, senza far bene a nessuno. Tali sono tutte le altre opere che non sono fatte nell’unità della luce del mio Volere, sono le piccole luci innanzi al gran sole, a cui quasi non si fa attenzione, ma quelle luci che quando sta il sole non servono e non fanno figure, né bene, scomparso il sole, acquistano il loro piccolo valore, fanno il loro piccolo bene, sono luce nelle tenebre della notte, servono all’operato dell’uomo, ma non sono mai sole, né possono fare il gran bene che può fare il sole..." Gesù
Nessuno sceglierebbe di farsi illuminare dalle lampade e non dalla luce del sole. E Gesù termina spiegando:
"..Eppure lo scopo della Creazione era che avendo messo fuori tutte le cose dall’unità di questa luce del Fiat Supremo, tutti avrebbero dovuto restare nell’unità di Esso, solo la creatura non volle conoscere questo scopo ed uscì dall’unità della luce del sole del mio Volere e si ridusse a mendicare gli effetti di questa luce, quasi come terra che mendica dal sole la vegetazione e lo sviluppo del seme che nasconde nel suo seno; quale dolore, figlia mia, quale dolore, da re si è ridotta a mendicante per mendicare da chi doveva stare a suo servizio.” Gesù
Le candele (cioè la luce dei piccoli atti) non avrebbero dovuto neanche esistere se non ci fosse stata la colpa d'origine, ogni atto compiuto nel dv è un sole che si accende e lo troveremo nell'aldilà eternamente, non è un gioco o metafora. Non è una lampadina ma è un solo. Questa è la grande tragedia (ridursi a mendicare da re). La tragedia dell'aver perduto questa dignità e questa possibilità di vivere una vita divina fino a questo mondo.
Gesù in qualche modo soffre nel vedere come stiamo ridotti, ad avviso del don è un'ottimo pensiero che può condurci facilmente alla preghiera profonda. Mettersi davanti al SS. Sacramento o nella propria stanza, ripensare a queste cose e pensare al dolore di Gesù - contrasto tra una vita meravigliosa e quello che vediamo in giro - stamattina (il giorno della meditazione) il don leggeva una pazzia, in Danimarca non ci sarà più un figlio down, aborti gratuiti e quindi lo fanno fuori prima. Questo non è per qualche strano motivo del don ma è perchè i bambini down li ammazzano tutti, il don leggendo queste cose, l'aborto (abominevole delitto) se si potesse vedere la nefandezza di questo crimine si inorridirebbe. Chiamate a vette tanto alte l'uomo sta degradato a causa della volontà umana. Nessuno è obbligato a trasformare la terra in una macelleria, nessuna donna è obbligata ad abortire. Pensare sul dolore di Gesù e poi Luisa dice:
"..Gesù tutto afflitto e dolente ha fatto silenzio ed io comprendevo tutto il dolore che lo trafiggeva, sentivo in me questo suo dolore che mi penetrava fin nelle più intime fibre dell’anima mia, ma io volevo a qualunque costo sollevare Gesù e sono ritornata ai miei soliti atti nell’unità del suo Volere, conoscendo che Lui passa facilmente dal dolore alla gioia quando la mia piccolezza si tuffa nella luce inaccessibile della sua Volontà..." Luisa
Poi Gesù chiede a Luisa di non uscire dalla dv, e Luisa sentendosi un nulla (chi sono io per compiere un'atto divino ecc...) ed è bene che sia così (figlio della nostra evidente limitatezza) Gesù risponde:
“Figlia mia, questo sentire di più il tuo nulla non si oppone al vivere nel mio Volere, anzi è un tuo dovere. Tutte le opere mie sono formate dal nulla e perciò il Tutto può fare quello che vuole. Se il sole avesse ragione e gli si domandasse: “Che fai di bene, quali sono i tuoi effetti, quanta luce e calore contieni?” Risponderebbe: “Io non faccio nulla, so solo che la luce datami da Dio è investita del Voler Supremo e faccio ciò che vuole, mi stendo dove vuole e produco gli effetti che vuole; e mentre faccio tanto, io resto sempre nulla e il Voler Divino fa tutto in me.” E così tutte le altre opere mie, tutta la gloria loro è di restare nel nulla per dare tutto il campo alla mia Volontà di farla operare...." Gesù
Ecco perchè la superbia e la vangaloria sono peccati di una stupidità sconfinata o quando ci attacchiamo a qualcuno, se una persona fa qualcosa di buono non viene dalla creatura ma da Dio. La creatura l'unica cosa che può fare è mettersi in condizioni di ricevere tutto quello che Dio vuole dargli, fare quello che Dio vuole. Invece diamo gloria a noi stessi quando vogliamo fare senza la dv, quando uno si mette a fare da sè che esce dalla dv e pretende di dare gloria al suo nulla. L'uccellino che canta, di chi è che la gloria? Pensiamo a noi stessi, il don che sta parlando si ritrova ad essere prete senza alcun merito, battezzato, è chiaro che non è un'automa nella vita --- quando uno guarda con attenzione lui parla e dopo 5 minuti si è già dimenticato di cosa ha detto. Un'uccellino che canta, chi gli ha messo le note nella gola? Fa quelle melodie perchè Dio l'ha programmato in quel modo. Se si opera senza la dv si andrà a finire al di sotto delle bestie. Tanti nostri fratelli e sorelle vivono ahimè oggi al di sotto del livello di degradazione delle bestie ma questo è il salario amaro di chi crede fare da sè. IL nulla produce nel migliore dei casi nulla, nei peggiore dei casi morte,dolore e distruzione ... cioè il teatrino quotidianamente sfila sotto i nostri occhi.
giovedì 22 aprile 2021
Mettere al sicuro la santità
La Divina Volontà è germe di vita capace di produrre mirabili effetti nell'anima. Basta la presenza di un suo piccolo germe per produrre la salvezza anche di un peccatore malvagio. In chi fa atti continuati in Essa, la Divina Volontà produce pienezza di vita e mette al sicuro la santità. Libro di cielo volume 19, 23 Maggio 1926, 4 Settembre 2020
23 Maggio 1926 Il Voler Divino è germe di vita e dove entra produce la vita, la santità. Come la Vergine ebbe il suo tempo, chi deve impetrare il Fiat Supremo ha il suo tempo
Meditazione focalizzata sulle due figure della Madonna e di Luisa. Il messaggio fondamentale è sempre questo: il progetto originario di far regnare sulla terra la dv sprigionando la pienezza dei beni che essa contiene, tutte le gioie, felicità ecc.. che contiene è qualcosa che nonostante tutte le difficoltà opposte dalla volontò umana fin da Adamo dovrà realizzarsi. E Gesù tante volte torna su questo punto rischiando anche di ripetere lo stesso concetto e lo fa da buon Maestro perchè per imparare qualche cosa occorre ripetere in continuazione (e lo sa chi vuole raggiungere degli obbiettivi anche terreni). Ci vogliono atti ripetuti perchè la nostra struttura umana è fatta così, siamo legati all'istante presente e siamo temporali e pieni di miserie. Tra cui la debolezza delle nostre facoltà dopo la colpa d'origine. Tutti sappiamo quando è debole la nostra memoria, poi le cose ce le dimentichiamo. E l'avanzare degli anni non è un'aiuto. Ci sono tanti misteri che ci circondano e pochissimi possono essere illuminati, la cosa saggia da fare è agire di conseguenza, e in questa situazione un'ottima rimedio è ripetere, ripetere e ripetere. Pensiamo al fenomeno di Medjugorje (liberi di crederci o meno), i detrattori dicono che la Madonna è apparsa per tutti questi anni (siamo al 40° ndr) e ripete quasi sempre le stesse cose, ti pare che la Madonna faccia così? L'opera che Gesù ha fatto con Luisa è durata 40 anni. E chi segue le meditazioni - anche il don capita - vede che Gesù ripete la stessa cosa in maniera differente - , ogni scritto è un tocco in più, un particolare in più. Però il messaggio fondamentale è ricorrente. Gesù fa una premessa molto importante prima di entrare in questa dinamica in questo passaggio Maria - Luisa
Stavo accompagnando il mio dolce Gesù nella sua dolorosa agonia dell’orto, specie quando sopra la sua Santissima Umanità si scaricò tutto il peso delle nostre colpe, fino a fargli versare vivo sangue, oh come avrei voluto alleggerirlo da pene sì strazianti! E mentre lo compativo tutto mi ha detto: “Figlia mia, la mia Volontà ha il potere di dar morte e di dar vita...."
“Figlia mia, la mia Volontà ha il potere di dar morte e di dar vita e siccome la mia Umanità non conosceva altra vita se non la Vita della mia Volontà Divina, come le colpe si addossavano sopra di Me, così Essa mi faceva sentire una morte distinta per ogni colpa; la mia Umanità gemeva sotto la pena della morte reale che mi dava la mia Suprema Volontà, ma questa Volontà Divina, su quella stessa morte che mi dava, faceva risorgere la nuova vita di grazia alle creature..." Gesù
Il Signore fa morire e fa vivere, ecc... le azioni Dio le compie mettendo in moto la sua Volontà, è che per ogni colpa sente una morte distinta, a causa della nostra miseria, non ne capiamo la perfetta comprensione. Possiamo solo lambirli e dirgli un Fiat di fede, la minima colpa che commettiamo produce la morte, sia morte fisica che distruzione del nostro corpo, ogni colpa produce una morte distinta e questa morte distinta Gesù l'ha sentita nell'orto degli Ulivi. I numeri dei dolori di Gesù - nemmeno un'angelo potrebbe farsene un'idea - quanti peccati sono stati commessi dal primo all'ultimo uomo sul pianeta terra? Tutte queste cose nella sua santissima Umanità attrverso la dv, ringraziamo il Signore per le Ore della Passione perchè ci fanno capire molte cose. Morte reale dice Gesù. La dv è vita, ecco perchè non dobbiamo stancarci di compiere gli atti:
"..sicché, per quanto la creatura possa essere pessima, cattiva, se ha la fortuna di far entrare in lei un atto di mia Volontà e fosse anche in punto di morte, essendo Essa Vita, getta il germe della vita nell’anima, onde, possedendo questo germe di vita c’è molto da sperare la salvezza dell’anima, perché la potenza della mia Volontà avrà cura che questo suo atto di vita che è entrato nell’anima non perisca e non si possa convertire in morte, perché la mia Volontà ha il potere di dar morte, ma Essa e tutti gli atti suoi sono intangibili e non soggetti a alcuna morte..." Gesù
Non scoraggiamoci se le nostre preghiere per la conversione di X non sembrano essere utili, non possiamo pensarlo nè dirlo. Non possiamo sapere che quella persona che sembra refrattaria a tutto ciò che c'è di positivo non ci sia una fessura che la dv trovi nella sua anima. Meglio il Purgatorio fino alla fine del Giudizio Universale che andare all'inferno. Nella nostra vita quando ci prende un male presente sappiamo che prima o poi finirà, Gesù dice che basta un germe della dv per la salvezza di un'anima molto cattiva, che sarà la vita di chi impara a fare atti continuati di dv?
"..Ora, se un atto solo di mia Volontà contiene il germe della vita, qual non sarà la fortuna di chi non un solo atto, ma continuati atti di mia Volontà abbraccia nell’anima sua? Questa non riceve il solo germe, ma la pienezza della vita e mette al sicuro la sua santità.” Gesù
Noi possiamo scordarci una cosa e non ci possiamo fare nulla, tutti abbiamo fatto esperienza di questo. E' debolezza strutturale e dentro questo mare magnum quale santità sta al sicuro? Magari un giorno arriva una tentazione permessa da Dio, ordina dal diavolo con i controfiocchi e noi facciamo capitombolo anche se sembrava che fossimo impegnati nella via della santità. Ecco perchè è così importante, quando si conosce la dv diventa non solo il cuore ma il punto di riferimento di tutto ciò che è la vita interiore e la santità perchè così possiamo mettere al sicuro i patrimonio che il Signore vuole darci e raggiungere la pienezza della santità.
“Figlia mia, quando la mia Mamma Regina venne alla luce del giorno, tutti erano rivolti a Lei e come se avessero un solo sguardo, tutte le pupille guardavano Colei che doveva tergere il loro pianto col portare loro la Vita del sospirato Redentore, la Creazione tutta stava accentrata in Lei, sentendosi onorata d’ubbidire ai suoi cenni; la Divinità stessa era tutta per Lei e tutta intenta a Lei, per prepararla e formare in Essa, con grazie sorprendenti, lo spazio dove il Verbo Eterno sarebbe sceso per prendere umana carne; sicché se in Noi non ci fosse stata la virtù che mentre operiamo, trattiamo, parliamo, e diamo ad una, non omettiamo gli altri, tutti ci avrebbero detto: “Lasciate tutti noi da parte, pensate a questa Vergine, date, accentrate tutto in Lei, affinché faccia venire Colui in cui sono riposte le nostre speranze, la nostra vita, tutto il nostro bene.” Gesù
Possiamo anche parafrasare anche a noi, se una persona vuole vivere veramente nella dv cosa farà Nostro Signore dal momento in cui tutto tende al Regno della dv? Similmente se il regno della dv doveva passare attraverso questa singola donna (stile di Dio già scritto nei libri di Luisa). Tutto il cielo lo desidera.
"..Sicché tutto il Cielo, la Celeste Mamma, gli angeli e i santi, tutti sono rivolti a te per il trionfo della mia Volontà, perché la loro gloria in Cielo non sarà completa se la mia Volontà non avrà il suo completo trionfo sulla terra, tutto fu creato per il totale compimento della Suprema Volontà e fino a tanto che Cielo e la terra non ritornano in questo anello dell’Eterno Volere, si sentono come a metà delle opere loro, della loro gioia e beatitudine, perché il Divin Volere non avendo trovato il suo pieno compimento nella Creazione, non può dare ciò che aveva stabilito di dare, cioè, la pienezza dei suoi beni, dei suoi effetti, gioie e felicità che contiene. Ecco perciò tutti sospirano, la mia stessa Volontà è tutta per te ed tende a te, non ti risparmia nulla di grazie, di luce e ciò che ci vuole per formare in te il più grande dei prodigi, qual è il suo compimento ed il suo totale trionfo.." Gesù
Se un'anima si mette in testa di entrare in questo mondo ed inizia a lavorarci su avrà da Dio tutti gli aiuti immaginabili perchè questa santa aspirazione diventi realtà, tutto sta - e Dio lo vede - a sceglierlo come fine e cammino privilegiato di santità per metterlo al sicuro, per evitare che la nostra debolezza attiaccata dai nostri nemici possa cadere e perdere così i beni spirituali che piano piano stiamo venendo accumolando. Noi accumuliamo beni spirituali non materiali.
23 Maggio 1926 Il Voler Divino è germe di vita e dove entra produce la vita, la santità. Come la Vergine ebbe il suo tempo, chi deve impetrare il Fiat Supremo ha il suo tempo
Meditazione focalizzata sulle due figure della Madonna e di Luisa. Il messaggio fondamentale è sempre questo: il progetto originario di far regnare sulla terra la dv sprigionando la pienezza dei beni che essa contiene, tutte le gioie, felicità ecc.. che contiene è qualcosa che nonostante tutte le difficoltà opposte dalla volontò umana fin da Adamo dovrà realizzarsi. E Gesù tante volte torna su questo punto rischiando anche di ripetere lo stesso concetto e lo fa da buon Maestro perchè per imparare qualche cosa occorre ripetere in continuazione (e lo sa chi vuole raggiungere degli obbiettivi anche terreni). Ci vogliono atti ripetuti perchè la nostra struttura umana è fatta così, siamo legati all'istante presente e siamo temporali e pieni di miserie. Tra cui la debolezza delle nostre facoltà dopo la colpa d'origine. Tutti sappiamo quando è debole la nostra memoria, poi le cose ce le dimentichiamo. E l'avanzare degli anni non è un'aiuto. Ci sono tanti misteri che ci circondano e pochissimi possono essere illuminati, la cosa saggia da fare è agire di conseguenza, e in questa situazione un'ottima rimedio è ripetere, ripetere e ripetere. Pensiamo al fenomeno di Medjugorje (liberi di crederci o meno), i detrattori dicono che la Madonna è apparsa per tutti questi anni (siamo al 40° ndr) e ripete quasi sempre le stesse cose, ti pare che la Madonna faccia così? L'opera che Gesù ha fatto con Luisa è durata 40 anni. E chi segue le meditazioni - anche il don capita - vede che Gesù ripete la stessa cosa in maniera differente - , ogni scritto è un tocco in più, un particolare in più. Però il messaggio fondamentale è ricorrente. Gesù fa una premessa molto importante prima di entrare in questa dinamica in questo passaggio Maria - Luisa
Stavo accompagnando il mio dolce Gesù nella sua dolorosa agonia dell’orto, specie quando sopra la sua Santissima Umanità si scaricò tutto il peso delle nostre colpe, fino a fargli versare vivo sangue, oh come avrei voluto alleggerirlo da pene sì strazianti! E mentre lo compativo tutto mi ha detto: “Figlia mia, la mia Volontà ha il potere di dar morte e di dar vita...."
“Figlia mia, la mia Volontà ha il potere di dar morte e di dar vita e siccome la mia Umanità non conosceva altra vita se non la Vita della mia Volontà Divina, come le colpe si addossavano sopra di Me, così Essa mi faceva sentire una morte distinta per ogni colpa; la mia Umanità gemeva sotto la pena della morte reale che mi dava la mia Suprema Volontà, ma questa Volontà Divina, su quella stessa morte che mi dava, faceva risorgere la nuova vita di grazia alle creature..." Gesù
Il Signore fa morire e fa vivere, ecc... le azioni Dio le compie mettendo in moto la sua Volontà, è che per ogni colpa sente una morte distinta, a causa della nostra miseria, non ne capiamo la perfetta comprensione. Possiamo solo lambirli e dirgli un Fiat di fede, la minima colpa che commettiamo produce la morte, sia morte fisica che distruzione del nostro corpo, ogni colpa produce una morte distinta e questa morte distinta Gesù l'ha sentita nell'orto degli Ulivi. I numeri dei dolori di Gesù - nemmeno un'angelo potrebbe farsene un'idea - quanti peccati sono stati commessi dal primo all'ultimo uomo sul pianeta terra? Tutte queste cose nella sua santissima Umanità attrverso la dv, ringraziamo il Signore per le Ore della Passione perchè ci fanno capire molte cose. Morte reale dice Gesù. La dv è vita, ecco perchè non dobbiamo stancarci di compiere gli atti:
"..sicché, per quanto la creatura possa essere pessima, cattiva, se ha la fortuna di far entrare in lei un atto di mia Volontà e fosse anche in punto di morte, essendo Essa Vita, getta il germe della vita nell’anima, onde, possedendo questo germe di vita c’è molto da sperare la salvezza dell’anima, perché la potenza della mia Volontà avrà cura che questo suo atto di vita che è entrato nell’anima non perisca e non si possa convertire in morte, perché la mia Volontà ha il potere di dar morte, ma Essa e tutti gli atti suoi sono intangibili e non soggetti a alcuna morte..." Gesù
Non scoraggiamoci se le nostre preghiere per la conversione di X non sembrano essere utili, non possiamo pensarlo nè dirlo. Non possiamo sapere che quella persona che sembra refrattaria a tutto ciò che c'è di positivo non ci sia una fessura che la dv trovi nella sua anima. Meglio il Purgatorio fino alla fine del Giudizio Universale che andare all'inferno. Nella nostra vita quando ci prende un male presente sappiamo che prima o poi finirà, Gesù dice che basta un germe della dv per la salvezza di un'anima molto cattiva, che sarà la vita di chi impara a fare atti continuati di dv?
"..Ora, se un atto solo di mia Volontà contiene il germe della vita, qual non sarà la fortuna di chi non un solo atto, ma continuati atti di mia Volontà abbraccia nell’anima sua? Questa non riceve il solo germe, ma la pienezza della vita e mette al sicuro la sua santità.” Gesù
Noi possiamo scordarci una cosa e non ci possiamo fare nulla, tutti abbiamo fatto esperienza di questo. E' debolezza strutturale e dentro questo mare magnum quale santità sta al sicuro? Magari un giorno arriva una tentazione permessa da Dio, ordina dal diavolo con i controfiocchi e noi facciamo capitombolo anche se sembrava che fossimo impegnati nella via della santità. Ecco perchè è così importante, quando si conosce la dv diventa non solo il cuore ma il punto di riferimento di tutto ciò che è la vita interiore e la santità perchè così possiamo mettere al sicuro i patrimonio che il Signore vuole darci e raggiungere la pienezza della santità.
“Figlia mia, quando la mia Mamma Regina venne alla luce del giorno, tutti erano rivolti a Lei e come se avessero un solo sguardo, tutte le pupille guardavano Colei che doveva tergere il loro pianto col portare loro la Vita del sospirato Redentore, la Creazione tutta stava accentrata in Lei, sentendosi onorata d’ubbidire ai suoi cenni; la Divinità stessa era tutta per Lei e tutta intenta a Lei, per prepararla e formare in Essa, con grazie sorprendenti, lo spazio dove il Verbo Eterno sarebbe sceso per prendere umana carne; sicché se in Noi non ci fosse stata la virtù che mentre operiamo, trattiamo, parliamo, e diamo ad una, non omettiamo gli altri, tutti ci avrebbero detto: “Lasciate tutti noi da parte, pensate a questa Vergine, date, accentrate tutto in Lei, affinché faccia venire Colui in cui sono riposte le nostre speranze, la nostra vita, tutto il nostro bene.” Gesù
Possiamo anche parafrasare anche a noi, se una persona vuole vivere veramente nella dv cosa farà Nostro Signore dal momento in cui tutto tende al Regno della dv? Similmente se il regno della dv doveva passare attraverso questa singola donna (stile di Dio già scritto nei libri di Luisa). Tutto il cielo lo desidera.
"..Sicché tutto il Cielo, la Celeste Mamma, gli angeli e i santi, tutti sono rivolti a te per il trionfo della mia Volontà, perché la loro gloria in Cielo non sarà completa se la mia Volontà non avrà il suo completo trionfo sulla terra, tutto fu creato per il totale compimento della Suprema Volontà e fino a tanto che Cielo e la terra non ritornano in questo anello dell’Eterno Volere, si sentono come a metà delle opere loro, della loro gioia e beatitudine, perché il Divin Volere non avendo trovato il suo pieno compimento nella Creazione, non può dare ciò che aveva stabilito di dare, cioè, la pienezza dei suoi beni, dei suoi effetti, gioie e felicità che contiene. Ecco perciò tutti sospirano, la mia stessa Volontà è tutta per te ed tende a te, non ti risparmia nulla di grazie, di luce e ciò che ci vuole per formare in te il più grande dei prodigi, qual è il suo compimento ed il suo totale trionfo.." Gesù
Se un'anima si mette in testa di entrare in questo mondo ed inizia a lavorarci su avrà da Dio tutti gli aiuti immaginabili perchè questa santa aspirazione diventi realtà, tutto sta - e Dio lo vede - a sceglierlo come fine e cammino privilegiato di santità per metterlo al sicuro, per evitare che la nostra debolezza attiaccata dai nostri nemici possa cadere e perdere così i beni spirituali che piano piano stiamo venendo accumolando. Noi accumuliamo beni spirituali non materiali.
mercoledì 21 aprile 2021
Nessuna grazia può essere sprecata
Gesù spiega a quali condizioni concesse alla Madonna il dono di essere la Madre della Redentore e a Luisa di essere la pioniera del regno della Divina Volontà. Occorre essere fedeli alla missione ricevuta. Nessuna grazia o dono di Dio possono andare sprecati, perché Dio ha disposto che qualcuno gli dia il ricambio di ciò che altri, purtroppo, sciupano e sprecano. Libro di cielo volume 19, 18 Maggio 1926, 3 Settembre 2020
18 Maggio 1926 Come la Vergine per ottenere il sospirato Redentore e concepirlo dovette abbracciare tutto e far gli atti di tutti, così chi deve ottenere il Fiat Supremo, deve abbracciare tutti e rispondere per tutti
Lo scritto di oggi è incentrato a farci comprendere alcuni aspetti particolari della missione della Madonna e di Luisa ( è semplice cogliere gli aspetti della Madonna che è su un piano trascenente anche se creaturale). Gesù spiega gli antecedenti percui è stata data la grazia di Dio di essere la mamma del Redentore e la sua funzione di raccordo o di pionera che Luisa occupa in relazione alla manifestazione del regno della dv sulla terra. Gesù spiega che l'unicità di queste missioni dipendono dagli antecedenti che sono stati formati in queste creature.
“Figlia mia, la mia inseparabile Mamma per concepire Me, Verbo Eterno, fu arricchita di mari di grazia, di luce e di santità dalla Maestà Suprema..." Gesù
E questo è un dono di Dio, però..
"..ed Essa fece tali e tanti atti di virtù, d’amore, di preghiere, di desideri e d’infuocati sospiri, da sorpassare tutto l’amore, la virtù e gli atti di tutte le generazioni che ci volevano per ottenere il sospirato Redentore.." Gesù
Se questo la Madonna non l'avesse fatto possiamo stare certi che il Redentore non l'avrebbe ricevuto. Ci sono diverse condizioni riscontrate (negli scritti di Luisa) in Maria che sono alla base dell'incarnazione. La Madonna fu Immacolata Concezione ed esenzione dal peccato volontario. Negli scritti ci sono altre due condizioni che Gesù ha rivelato: il dono della divina volontà e la Madonna stessa lo racconta nel libro la Vergine Maria nel Regno della Dv, ma poi questo dono è stato messo a frutto. La Madonna ha compiuto un sacco di atti nella dv sia per far discendere il redentore sulla terra e anche quello di mettere al riparo la grande opera della Redenzione e Santificazione. In che senso?
"..Ora tu devi sapere che quando facciamo le nostre opere, alla creatura che viene eletta e alla quale viene affidata, dobbiamo dare tanto amore, luce, grazia, da poterci dare tutto il ricambio e la gloria dell’opera a lei affidata. La nostra potenza e sapienza non si metterebbero fin dal principio di un’opera nostra nel banco della creatura come in atto di fallire, sicché quando la creatura viene chiamata come atto primo, l’opera nostra deve restare al sicuro in lei e Noi dobbiamo riscuotere tutto l’interesse e la gloria equivalente alla nostra opera affidata; e anche se dopo la nostra opera fosse comunicata alle altre creature e per la loro ingratitudine corresse pericolo di fallire, per Noi sarebbe più tollerabile, perché colei alla quale fu affidata al principio ci fece riscuotere tutto l’interesse dei fallimenti delle altre creature, ecco perciò tutto demmo e tutto ricevemmo da Lei, affinché tutto il capitale della Redenzione potesse restare integro e per suo mezzo la nostra gloria completata ed il nostro amore contraccambiato...." Gesù
Se anche un'anima sola si danna - e sappiamo che non c'è solo un'anima sola dannata - di fatto l'opera della Redenzione per quella persona resterebbe vana ed inutile. Perchè quella persona sprecherà tutto ciò che Gesù ha fatto o perchè non lo ha conosciuto o peggio ancora lo ha respinto. Non ha usato la grazia ricevuta per salvarsi o tendere alla santità e quindi...si potrebbe dire che per quella persona c'è il sangue sprecato. Dio questa cosa qua non la tollera. Una sua così grande opera vada perduta, non è cosa che può essere. Se questa perdita ipotetica di sangue reale non ci fosse un modo per compensarla, il Verbo non si sarebbe fatto carne e non avrebbe versato il sangue per noi. Come si fa? E' necessario che tutto quello che le anime dannate ma anche quelle che potevano ricevere 10 e prendono 2... e l'amore deve essere dato a Dio anche per coloro che non lo vogliono. E a questo ci ha pensato la Madonna e anche poi Gesù dando a Dio quello che (anche io e te) dovremmo dargli ma, un pò per debolezza, un pò per miseria, un pò per disattenzione o anche per cattiva volontà non gli diamo.
Alla luce di queste conoscenze non possiamo dire che un'anima dannata è un fallimento di Dio, ma un fallimento suo, ma tutta quanta la grazia che Dio ha dato a quell'anima - che non l'ha usata - non è andata perduta. San Paolo parlava dell'uomo spirituale e dell'uomo carnale, concetti e verità un pochino elevati ma che ci fanno capire come noi dobbiamo essere sempre cauti quando pensiamo o parliamo di Dio. Noi capiamo subito che gli orizzonti divini sono trascendenti rispetto alle nostre vedute umane. Tutto passa in questo mondo, per noi è una cosa reale, e fino a quando rimaniamo nella dimensione temporale noi non possiamo tornare all'ieri, ma (atti nella dv e ora della Passione...) la dimensione di Dio è l'eterno, tutti gli atti compiuti nel tempo in Dio sono presenti. Significa che tutto ciò che Dio ha creato (l'essere ciò che è ) una volta che esce da Dio non può dissolversi nel nulla. Dio non permette la dissoluzione dell'essere nel nulla. Un'animale morto qua (nella dimensione del tempo che viviamo) è morto, ma nell'eternità di Dio c'è. Chi lo sa quante altre sorprese ci attendono, ecco perchè quando si parla dell'Altissimo bisogna essere molto cauti. Essendo scritti di Cielo, la dv è qualcosa che ci trascende, non si possono leggere questi testi come se fossero un romanzo o fumetto. Andiamo molto in alto e quello che comprendiamo è una minima parte di ciò che Dio ci dice perchè siamo limitati.
".. L’opera del Fiat Divino è un’opera che deve abbracciare tutto: Creazione, Redenzione e Santificazione, essa è la base di tutto, è la vita che scorre in tutto e tutto racchiude essa, perché non ha principio è principio di tutte le cose e fine e compimento delle opere nostre. Vedi dunque, il capitale che vogliamo affidarti è esuberante, tu non l’hai calcolato, ma sai tu che ti affidiamo nel Fiat Supremo? Ti affidiamo tutta la Creazione, tutto il capitale della Redenzione e quello della Santificazione; la mia Volontà è universale ed in tutte le cose è stata Essa operatrice, sicché ciò che ad Essa appartiene è giusto che sia affidato a te, forse vorresti tu la mia Volontà senza le sue opere?.." Gesù
Luisa deve dare il ricambio a Dio per tutti, ecco perchè Luisa stava sempre a girare, questa è una cosa che possiamo fare tutti, ma lei doveva farlo prima e più di tutti perchè è stata la prima creatura a ricevere questo dono perduto. E anche di fronte al timore di Luisa...Gesù dice stai tranquilla, adesso glie sta facendo conoscere ma è già in atto, lo fa per renderla più cosciente.
Nel nostro piccolo, grandi grazie richiedono grande fedeltà e grandi croci e grandi prove, perchè Dio non dà le grazie al primo che capita, le dà a chi fa uso delle grazie ordinarie e ci possono disporre ad ottenere grandi grazie da parte dell'Altissimo. Ha chi ha sarà dato e a chi non ha sarà tolto anche quello che ha. Se la Madonna e Luisa non fossero state perfettamente fedeli ai grandi compiti ricevuti non ci sarebbe stata la Redenzione e non ci sarebbe stata l'apertura del regno della Dv iniziata con la serva di Dio Luisa Piccarreta.
18 Maggio 1926 Come la Vergine per ottenere il sospirato Redentore e concepirlo dovette abbracciare tutto e far gli atti di tutti, così chi deve ottenere il Fiat Supremo, deve abbracciare tutti e rispondere per tutti
Lo scritto di oggi è incentrato a farci comprendere alcuni aspetti particolari della missione della Madonna e di Luisa ( è semplice cogliere gli aspetti della Madonna che è su un piano trascenente anche se creaturale). Gesù spiega gli antecedenti percui è stata data la grazia di Dio di essere la mamma del Redentore e la sua funzione di raccordo o di pionera che Luisa occupa in relazione alla manifestazione del regno della dv sulla terra. Gesù spiega che l'unicità di queste missioni dipendono dagli antecedenti che sono stati formati in queste creature.
“Figlia mia, la mia inseparabile Mamma per concepire Me, Verbo Eterno, fu arricchita di mari di grazia, di luce e di santità dalla Maestà Suprema..." Gesù
E questo è un dono di Dio, però..
"..ed Essa fece tali e tanti atti di virtù, d’amore, di preghiere, di desideri e d’infuocati sospiri, da sorpassare tutto l’amore, la virtù e gli atti di tutte le generazioni che ci volevano per ottenere il sospirato Redentore.." Gesù
Se questo la Madonna non l'avesse fatto possiamo stare certi che il Redentore non l'avrebbe ricevuto. Ci sono diverse condizioni riscontrate (negli scritti di Luisa) in Maria che sono alla base dell'incarnazione. La Madonna fu Immacolata Concezione ed esenzione dal peccato volontario. Negli scritti ci sono altre due condizioni che Gesù ha rivelato: il dono della divina volontà e la Madonna stessa lo racconta nel libro la Vergine Maria nel Regno della Dv, ma poi questo dono è stato messo a frutto. La Madonna ha compiuto un sacco di atti nella dv sia per far discendere il redentore sulla terra e anche quello di mettere al riparo la grande opera della Redenzione e Santificazione. In che senso?
"..Ora tu devi sapere che quando facciamo le nostre opere, alla creatura che viene eletta e alla quale viene affidata, dobbiamo dare tanto amore, luce, grazia, da poterci dare tutto il ricambio e la gloria dell’opera a lei affidata. La nostra potenza e sapienza non si metterebbero fin dal principio di un’opera nostra nel banco della creatura come in atto di fallire, sicché quando la creatura viene chiamata come atto primo, l’opera nostra deve restare al sicuro in lei e Noi dobbiamo riscuotere tutto l’interesse e la gloria equivalente alla nostra opera affidata; e anche se dopo la nostra opera fosse comunicata alle altre creature e per la loro ingratitudine corresse pericolo di fallire, per Noi sarebbe più tollerabile, perché colei alla quale fu affidata al principio ci fece riscuotere tutto l’interesse dei fallimenti delle altre creature, ecco perciò tutto demmo e tutto ricevemmo da Lei, affinché tutto il capitale della Redenzione potesse restare integro e per suo mezzo la nostra gloria completata ed il nostro amore contraccambiato...." Gesù
Se anche un'anima sola si danna - e sappiamo che non c'è solo un'anima sola dannata - di fatto l'opera della Redenzione per quella persona resterebbe vana ed inutile. Perchè quella persona sprecherà tutto ciò che Gesù ha fatto o perchè non lo ha conosciuto o peggio ancora lo ha respinto. Non ha usato la grazia ricevuta per salvarsi o tendere alla santità e quindi...si potrebbe dire che per quella persona c'è il sangue sprecato. Dio questa cosa qua non la tollera. Una sua così grande opera vada perduta, non è cosa che può essere. Se questa perdita ipotetica di sangue reale non ci fosse un modo per compensarla, il Verbo non si sarebbe fatto carne e non avrebbe versato il sangue per noi. Come si fa? E' necessario che tutto quello che le anime dannate ma anche quelle che potevano ricevere 10 e prendono 2... e l'amore deve essere dato a Dio anche per coloro che non lo vogliono. E a questo ci ha pensato la Madonna e anche poi Gesù dando a Dio quello che (anche io e te) dovremmo dargli ma, un pò per debolezza, un pò per miseria, un pò per disattenzione o anche per cattiva volontà non gli diamo.
Alla luce di queste conoscenze non possiamo dire che un'anima dannata è un fallimento di Dio, ma un fallimento suo, ma tutta quanta la grazia che Dio ha dato a quell'anima - che non l'ha usata - non è andata perduta. San Paolo parlava dell'uomo spirituale e dell'uomo carnale, concetti e verità un pochino elevati ma che ci fanno capire come noi dobbiamo essere sempre cauti quando pensiamo o parliamo di Dio. Noi capiamo subito che gli orizzonti divini sono trascendenti rispetto alle nostre vedute umane. Tutto passa in questo mondo, per noi è una cosa reale, e fino a quando rimaniamo nella dimensione temporale noi non possiamo tornare all'ieri, ma (atti nella dv e ora della Passione...) la dimensione di Dio è l'eterno, tutti gli atti compiuti nel tempo in Dio sono presenti. Significa che tutto ciò che Dio ha creato (l'essere ciò che è ) una volta che esce da Dio non può dissolversi nel nulla. Dio non permette la dissoluzione dell'essere nel nulla. Un'animale morto qua (nella dimensione del tempo che viviamo) è morto, ma nell'eternità di Dio c'è. Chi lo sa quante altre sorprese ci attendono, ecco perchè quando si parla dell'Altissimo bisogna essere molto cauti. Essendo scritti di Cielo, la dv è qualcosa che ci trascende, non si possono leggere questi testi come se fossero un romanzo o fumetto. Andiamo molto in alto e quello che comprendiamo è una minima parte di ciò che Dio ci dice perchè siamo limitati.
".. L’opera del Fiat Divino è un’opera che deve abbracciare tutto: Creazione, Redenzione e Santificazione, essa è la base di tutto, è la vita che scorre in tutto e tutto racchiude essa, perché non ha principio è principio di tutte le cose e fine e compimento delle opere nostre. Vedi dunque, il capitale che vogliamo affidarti è esuberante, tu non l’hai calcolato, ma sai tu che ti affidiamo nel Fiat Supremo? Ti affidiamo tutta la Creazione, tutto il capitale della Redenzione e quello della Santificazione; la mia Volontà è universale ed in tutte le cose è stata Essa operatrice, sicché ciò che ad Essa appartiene è giusto che sia affidato a te, forse vorresti tu la mia Volontà senza le sue opere?.." Gesù
Luisa deve dare il ricambio a Dio per tutti, ecco perchè Luisa stava sempre a girare, questa è una cosa che possiamo fare tutti, ma lei doveva farlo prima e più di tutti perchè è stata la prima creatura a ricevere questo dono perduto. E anche di fronte al timore di Luisa...Gesù dice stai tranquilla, adesso glie sta facendo conoscere ma è già in atto, lo fa per renderla più cosciente.
Nel nostro piccolo, grandi grazie richiedono grande fedeltà e grandi croci e grandi prove, perchè Dio non dà le grazie al primo che capita, le dà a chi fa uso delle grazie ordinarie e ci possono disporre ad ottenere grandi grazie da parte dell'Altissimo. Ha chi ha sarà dato e a chi non ha sarà tolto anche quello che ha. Se la Madonna e Luisa non fossero state perfettamente fedeli ai grandi compiti ricevuti non ci sarebbe stata la Redenzione e non ci sarebbe stata l'apertura del regno della Dv iniziata con la serva di Dio Luisa Piccarreta.
lunedì 19 aprile 2021
La multiforme bellezza del Creato e delle creature
Lezione di Gesù sulla multiforme bellezza del Creato e delle creature. La Divina Volontà possiede una varietà infinita e inesauribile di bellezze che incessantemente fa fuoriuscire. Dio non si ripete mai e noi dobbiamo, a sua immagine, uscire dai nostri precostituiti schemi mentali che vorrebbero tutto e tutti uniformare. Libro di cielo volume 19, 15 Maggio 1926, 2 Settembre 2020
15 Maggio 1926 Diversità di santità e bellezza delle anime che vivono nel Divin Volere. Come tutta la Creazione sarà adombrata nella natura umana
Spunti di riflessione molto profondi ed apriamo i nostri orizzonti mentali. Il punto è questo: Luisa pensa nella sua semplciità che se non ci fosse stato il peccato originale saremmo stati uguali con la stessa santità?
“Se la creatura non si fosse sottratta alla Suprema Volontà, sarebbe stata una la santità, una la bellezza, una la scienza, una la luce e per tutti la stessa conoscenza del nostro Creatore.” Luisa
Cosa c'è dietro questo pensiero, Luisa era santa ed ingenua, ma non sfugge ad una nostra struttura mentale che tende a cercare di fare un'unica cosa di quello che si pensa, il nostro ideale di vita sarebbe che tutti fossimo uguali, tipo comunismo, cioè nella misura in cui noi saremo uguali saremo tutti contenti. E' chiaro che tutti siamo uguali davanti alla legge, ma un conto è l'idea di livellare ed uniformare ad un solo modello noi stessi e il prossimo e spesso il modello non va lontano dal nostro ombelico. Noi pretendiamo (e siamo sinceri) che tutti la devono pensare, ragionare, modi di vedere la realtà, ecc... come noi. In certe circostanze possono essere sciocchezze, tra marito e moglie per esempio, tante piccolissime cose abbiamo una piccola serie di abitudini che sono diverse da chi ci sta vicino e la difficoltà di una vita matrimoniale è di vivere queste differenze accogliendo la diversità. Anche nella Chiesa, c'è chi pensa di essere il super prete, magari tutti fossero come lui! Ringraziamo che non siamo tutti uguali, altrimenti sai che noi. Noi abbiamo un modello unico che risponde ai nostri schemi mentali che vorremmo diffonderlo in tutto l'universo.
Dio nella creazione non ha fatto così.
"..La nostra sapienza si sarebbe seccata di fare una sola cosa. Che si direbbe della nostra sapienza, amore e potenza, se nel creare questo globo terrestre avessimo creato tutto cielo, oppure tutto terra, o tutto mare? Qual gloria sarebbe stata la nostra? Invece la molteplicità di tante cose da Noi create, mentre decanta la sapienza, l’amore e la potenza, dice pure la molteplicità della santità e della bellezza in cui dovevano sorgere le creature, per amore delle quali esse furono create. Vedi il cielo tempestato di stelle, è bello, ma è pur bello il sole, ma distinto uno dall’altro ed il cielo fa un ufficio, il sole l’altro; il mare è bello, ma è anche bella la terra fiorita, l’altezza dei monti, le pianure distese, ma le bellezze, gli uffici sono distinti tra loro. Un giardino è bello, ma quante diversità di piante e di bellezze vi sono?.." Gesù
Apriamoci (nella dv) a quelle cose che non ci piacciono, impariamo a gustare un'ambiente differente ai nostri gusti. Apriti. Come c'è il ti amo nelle cose che mi piacciono, c'è il ti amo di Dio anche nelle cose che non ci piacciono. Ogni cosa è differente. Dio può fare un'infinità di cose stupendissime e varie, distinte, da un lato vogliamo uniformarci al modello unico e dall'altro - è normale - vogliamo cose nuove. La ripetizione ci stanca. Dio non ha mai fatto due volte la stessa cosa. E questo ne abbiamo un riverbero, siamo contenti quando le cose sono nuove. Nei social network siamo contenti (anche in modo malato) quando ci inventiamo un post nuovo per interagire. Dietro questa esagerazione, però c'è questa spia divina. Perchè una cosa ci attragga dev'essere nuova. In Paradiso sarà un moltiplicarsi in modo indefinito di nuovi piaceri e divertimenti. Nostro Signore moltiplica i divertimenti in Paradiso. Pensiamo alle cose belle di questa vita, un film è bello anche rivederlo ma alla fine stanca. C'è questa cosa. Vivere nella dv significa aprire gli orizzonti mentali e diradare gli orizzonti del cuore e vedere il mondo in termini divini e ogni persona è diversa, la dv esalta in senso buono queste cose senza esaltare la visione individualistica della vita. Gli antichi filosofi questa cosa la sapevano, ogni ente in quanto ente è buono, bello ecc... / Il criminale, la propria bellezza l'ha deformata e sfigurata e magari soppressa. Se io prendo la Gioconda e la deturpo e poi si taglia la tela, è sempre la Gioconda - quello è il soggetto sfregiato - ma se tu l'imbratti e distruggi la tela distruggi la bellezza.
Una persona diventata brutta, per tante questioni, mai l'ombra del giudizio nel nostro cuore (perchè noi avremmo potuto fare peggio) ma al giudizio subentra quella condivisione del cuore di Dio che è la tristezza (non intensa con quello brutto stato d'animo) ma la partecipazione del dolore di Dio che vede una cosa bella deformata. Il più grosso problema ecologico, oltre che alla natura, è l'uomo. I nostri cari fratelli e sorelle sono inquinati e malridotti a causa dell'esistenza del peccato nel mondo e la missione della Chiesa è liberare le anime dal potere del diavolo e del peccato. Il regno della dv non è altro che la restituzione di ciò che era stato all'uomo. Gli animali sono tutti belli. Dai cani, cavalli, gatti, ecc.. e anche il mondo vegetale ha tanto da dirci. Ma se uno si fa attento e chiede aiuto al Signore, dietro quella coltre che si è frapposta, c'è ancora una bellezza nella persona.
Dov'è la bellezza del creato se Dio avesse tutto Cielo o altro? Il mondo ci piace per la sua incredibile varietà. Anche se una persona girasse tutto il mondo e fosse ricchissima, non riuscirebbe a vedere tutte le belelzze del pianeta terra e questo ci ricorda che Dio, nella sua inesauribile bontà e pazienza, tiene sempre cose distinte. Non mettiamo delle barriere a priori. La chiusura del cuore e la ristrettezza della vedute mentali c'entra...i giri sono la capacità di andare a cogliere il particolare ti amo di Dio in quella cosa creata. Dietro una gentilezza di una persona ecc... c'è sempre un ti amo del Creatore, è il Creatore che ha ispirato quella persona a farti una gentilezza. I figli della dv sanno anche che dietro il benefattore c'è il Benefattore che è Dio e quindi ringraziano il Signore. Il don spera che si intuisca quanto si camperebbe bene se si capisse questa cosa. Sant'Agostino diceva che bellezza antica ma sempre nuova. La diversità è una ricchezza da valorizzare e non da distruggere in nome di chissà quale mito a cui dovremmo uniformarci.
15 Maggio 1926 Diversità di santità e bellezza delle anime che vivono nel Divin Volere. Come tutta la Creazione sarà adombrata nella natura umana
Spunti di riflessione molto profondi ed apriamo i nostri orizzonti mentali. Il punto è questo: Luisa pensa nella sua semplciità che se non ci fosse stato il peccato originale saremmo stati uguali con la stessa santità?
“Se la creatura non si fosse sottratta alla Suprema Volontà, sarebbe stata una la santità, una la bellezza, una la scienza, una la luce e per tutti la stessa conoscenza del nostro Creatore.” Luisa
Cosa c'è dietro questo pensiero, Luisa era santa ed ingenua, ma non sfugge ad una nostra struttura mentale che tende a cercare di fare un'unica cosa di quello che si pensa, il nostro ideale di vita sarebbe che tutti fossimo uguali, tipo comunismo, cioè nella misura in cui noi saremo uguali saremo tutti contenti. E' chiaro che tutti siamo uguali davanti alla legge, ma un conto è l'idea di livellare ed uniformare ad un solo modello noi stessi e il prossimo e spesso il modello non va lontano dal nostro ombelico. Noi pretendiamo (e siamo sinceri) che tutti la devono pensare, ragionare, modi di vedere la realtà, ecc... come noi. In certe circostanze possono essere sciocchezze, tra marito e moglie per esempio, tante piccolissime cose abbiamo una piccola serie di abitudini che sono diverse da chi ci sta vicino e la difficoltà di una vita matrimoniale è di vivere queste differenze accogliendo la diversità. Anche nella Chiesa, c'è chi pensa di essere il super prete, magari tutti fossero come lui! Ringraziamo che non siamo tutti uguali, altrimenti sai che noi. Noi abbiamo un modello unico che risponde ai nostri schemi mentali che vorremmo diffonderlo in tutto l'universo.
Dio nella creazione non ha fatto così.
"..La nostra sapienza si sarebbe seccata di fare una sola cosa. Che si direbbe della nostra sapienza, amore e potenza, se nel creare questo globo terrestre avessimo creato tutto cielo, oppure tutto terra, o tutto mare? Qual gloria sarebbe stata la nostra? Invece la molteplicità di tante cose da Noi create, mentre decanta la sapienza, l’amore e la potenza, dice pure la molteplicità della santità e della bellezza in cui dovevano sorgere le creature, per amore delle quali esse furono create. Vedi il cielo tempestato di stelle, è bello, ma è pur bello il sole, ma distinto uno dall’altro ed il cielo fa un ufficio, il sole l’altro; il mare è bello, ma è anche bella la terra fiorita, l’altezza dei monti, le pianure distese, ma le bellezze, gli uffici sono distinti tra loro. Un giardino è bello, ma quante diversità di piante e di bellezze vi sono?.." Gesù
Apriamoci (nella dv) a quelle cose che non ci piacciono, impariamo a gustare un'ambiente differente ai nostri gusti. Apriti. Come c'è il ti amo nelle cose che mi piacciono, c'è il ti amo di Dio anche nelle cose che non ci piacciono. Ogni cosa è differente. Dio può fare un'infinità di cose stupendissime e varie, distinte, da un lato vogliamo uniformarci al modello unico e dall'altro - è normale - vogliamo cose nuove. La ripetizione ci stanca. Dio non ha mai fatto due volte la stessa cosa. E questo ne abbiamo un riverbero, siamo contenti quando le cose sono nuove. Nei social network siamo contenti (anche in modo malato) quando ci inventiamo un post nuovo per interagire. Dietro questa esagerazione, però c'è questa spia divina. Perchè una cosa ci attragga dev'essere nuova. In Paradiso sarà un moltiplicarsi in modo indefinito di nuovi piaceri e divertimenti. Nostro Signore moltiplica i divertimenti in Paradiso. Pensiamo alle cose belle di questa vita, un film è bello anche rivederlo ma alla fine stanca. C'è questa cosa. Vivere nella dv significa aprire gli orizzonti mentali e diradare gli orizzonti del cuore e vedere il mondo in termini divini e ogni persona è diversa, la dv esalta in senso buono queste cose senza esaltare la visione individualistica della vita. Gli antichi filosofi questa cosa la sapevano, ogni ente in quanto ente è buono, bello ecc... / Il criminale, la propria bellezza l'ha deformata e sfigurata e magari soppressa. Se io prendo la Gioconda e la deturpo e poi si taglia la tela, è sempre la Gioconda - quello è il soggetto sfregiato - ma se tu l'imbratti e distruggi la tela distruggi la bellezza.
Una persona diventata brutta, per tante questioni, mai l'ombra del giudizio nel nostro cuore (perchè noi avremmo potuto fare peggio) ma al giudizio subentra quella condivisione del cuore di Dio che è la tristezza (non intensa con quello brutto stato d'animo) ma la partecipazione del dolore di Dio che vede una cosa bella deformata. Il più grosso problema ecologico, oltre che alla natura, è l'uomo. I nostri cari fratelli e sorelle sono inquinati e malridotti a causa dell'esistenza del peccato nel mondo e la missione della Chiesa è liberare le anime dal potere del diavolo e del peccato. Il regno della dv non è altro che la restituzione di ciò che era stato all'uomo. Gli animali sono tutti belli. Dai cani, cavalli, gatti, ecc.. e anche il mondo vegetale ha tanto da dirci. Ma se uno si fa attento e chiede aiuto al Signore, dietro quella coltre che si è frapposta, c'è ancora una bellezza nella persona.
Dov'è la bellezza del creato se Dio avesse tutto Cielo o altro? Il mondo ci piace per la sua incredibile varietà. Anche se una persona girasse tutto il mondo e fosse ricchissima, non riuscirebbe a vedere tutte le belelzze del pianeta terra e questo ci ricorda che Dio, nella sua inesauribile bontà e pazienza, tiene sempre cose distinte. Non mettiamo delle barriere a priori. La chiusura del cuore e la ristrettezza della vedute mentali c'entra...i giri sono la capacità di andare a cogliere il particolare ti amo di Dio in quella cosa creata. Dietro una gentilezza di una persona ecc... c'è sempre un ti amo del Creatore, è il Creatore che ha ispirato quella persona a farti una gentilezza. I figli della dv sanno anche che dietro il benefattore c'è il Benefattore che è Dio e quindi ringraziano il Signore. Il don spera che si intuisca quanto si camperebbe bene se si capisse questa cosa. Sant'Agostino diceva che bellezza antica ma sempre nuova. La diversità è una ricchezza da valorizzare e non da distruggere in nome di chissà quale mito a cui dovremmo uniformarci.
domenica 18 aprile 2021
La santità: adempimento dei propri doveri
Importantissima lezione di Gesù su come la santità consista essenzialmente ed anzitutto nel compimento perfetto degli uffici e dei doveri che la Divina Volontà ci ha affidato collocandoci in un certo stato di vita. Attenzione a non fuggire dai propri doveri con il pretesto di altre opere buone da compiere. Libro di cielo volume 19, 13 Maggio 1926, 14 Agosto 2020
13 Maggio 1926 Immagine di chi opera per fini umani e chi opera per compiere la Volontà Divina. Come Nostro Signore è il palpito della Creazione. Nell’adempimento del proprio dovere c’è la santità
Importanza di questo scritto fu quelli che nella tradizione della chiesa sono chiamati doveri di stato che in alcuni casi arrivano a quelli che vengono chiamati uffici cioè quegli incarichi che coinvolgono nel proprio operato il bene delle altre persone (vero anche nel piccolo) ma negli esempi che fa Gesù (sindaco, capo del governo, magistrato, ecc...) le cose che fa ha delle conseguenze non irrilevanti nella vita di tante persone. Un folle pensiero quello di chi brama di occupare posti di potere, sono solo immense responsabilità e pericoli perchè Gesù dice: io ti aiuto però chiedo estrema attenzione, puntualità ed estrema diligenza. Nella consapevolezza che se tu commetti un'errore puoi causare la rovina di tanta gente e questo non lo si può far a cuor leggero.
I doveri del nostro stato vengono subito dopo i 10 comandamenti e contengono la dv al 1000%, ricordiamo sempre che si può cadere nella tentazione di pensare che vivere nella dv si riduca ad una serie di forme diverse di pregare che però possono ingenerare una sorta di illusione spirituale. Esempio: io non posso fare 100 atti attuali, fare i giri e poi sono una madre di famiglia e trascuro i figli, il marito, la casa o sono il marito e trascuro mia moglie, figli, ecc... sono un lavoratore, faccio i giri ma poi sto con la testa per aria mentre lavoro, del nostro lavoro (anche di una casalinga che non è una persona di serie b) il suo lavoro ha delle conseguenze. Se fa malamente il letto crea un disagio a chi deve dormire nel letto. La vita nella dv è questa presa di coscienza anche minimale dell'agire sotto gli occhi del Signore.
“Figlia mia, il tuo confessore ha trovato cose grandi innanzi a Me, perché quando intraprendeva un ufficio, un impegno, non tralasciava nulla per compiere esattamente quell’ufficio, era attentissimo, faceva dei grandi sacrifici e se era necessario si disponeva anche a mettere la propria vita per fare che il suo ufficio fosse compiuto esattamente; aveva un timore, che nelle opere a lui affidate,..." Gesù
Noi come facciamo le cose nostre? Con amore, attenzione, dedizione? Anche le più piccole. Un punto attinente che chiama in causa i doveri dei genitori, il don si sta accorgendo che una volta c'era il problema della maleducazione, - un minimo di educazione c'era lo stesso - quello che vede il don (spera di sbagliarsi) è che oggi c'è un problema di ineducazione. Ci sono molti ragazzini che sono allo stato brado (e gli fanno pena) che non hanno neanche l'ABC del vivere civile insieme. Non sanno che se una persona sta parlando almeno non la devi interrompere. E' difficilissimo dare una formazione cristiana dove c'è il nulla, san Tommaso d'Aquino diceva che la grazia presuppone la natura e la porta a compimento. Ma la natura oggi (cioè l'umanità) sono devastate. C'è una situazione che si avvicina al nulla - ma da un punto di vista oggettivo: quei genitori dove stanno? (senza voler giudicare le persone) Non sono consapevoli che se il Signore ti dà la grazia di una vita, ti dà fiducia ma quella persona la devi educare.E' una fatica grossa ma tu la devi compiere. Se hai scelto di sposarti e mettere al mondo i figli te ne devi prendere cura (non te l'ha ordinato il medico). Un parroco fosse anche di un paesino sperduto di poche anime, il santo curato d'Ars diceva che la responsabilità di un parroco è enorme. Se uno volesse fare il parroco parroco ne ha da fare. L'ufficio che ti ha dato il vescovo è impegnativo, tu le cure glieli devi dare e se non lo fai vedi cosa succede quando ti presenti davanti a Dio.
Non agitiamoci, però quando una coppia si sposa...tu quando hai giurato davanti a Dio di rimanere fedele al proprio coniuge anche nelle avversità. Amarti ed onorarti, amarti cioè dare la vita. Onorarti..non si litiga e non si offende. Tu hai promesso davanti a Dio di onorare tuo marito/tua moglie davanti a Dio e in privato. Vivere con la capoccia tra le nuvole dimentichi dei nostri doveri è un problema. E bisogna evitare assolutamente - preghiamo lo Spirito Santo - che non accada che mi metto di fare una montagna di cose buone e sante che però mi portano a trascurare quelle che io devo fare.
Una persona che ha la famiglia (esempio esagerato) che sta dalla mattina alla sera rintanata in Chiesa il parroco deve dirgli con tanta carità e amore: vattene a casa perchè se volevi a stare contatto con il tempio di Dio saresti dovuto entrare in un monastero previo discernimento. Tu non puoi togliere il pane dalla bocca dei figli (dice san Paolo) per sfamare i poveri. Davanti a Dio prima hai il dovere di sfamare i figli e nei limiti in cui puoi i poveri. Bisogna fare moltissima attenzione. Perchè i nostri doveri sono ciò su cui - oltre ai 10 comandamenti - ci sarà fatto l'esame nell'altro mondo.
Prima i doveri. Poi tutto il resto. Se una persona è capace di fare una caterva di opere buone e sante dopo i doveri privandosi anche di cose buone per carità Dio ti benedica ma prima i doveri. Queste dinamiche sono molto profonde. Il don ha visto tanta gente cerca - per esempio - nelle parrocchie - qualche incarico anche sciocco e trascura ciò che dovrebbe fare (magari in famiglia latita, i figli chissà quale fine hanno fatto e tu stai in parrocchia giornate intere a dare la comunione ai malati...ma tuo figlio dove sta?). Esempi caricati volutamente per far riflettere me per primo. Su questo punto dobbiamo essere attenti e siccome il Signore lo sa ne ha parlato in questi scritti. Non si può parlare di dv se ci sono dei problemi nell'osservanza dei 10 comandamenti e dei doveri del proprio stato a livello sostanziale.
"..In questo mentre ho visto due persone davanti a me, uno andava raccogliendo pietre, stracci vecchi, ferro arrugginito, pezzi di creta, tutte cose pesanti e di pochissimo valore; poveretto, stentava, sudava sotto il peso di quelle robacce, molto più che non gli davano il valore necessario per sfamarsi. L’altro andava raccogliendo granelli di brillanti, piccole gemme e pietre preziose, tutte cose leggerissime ma di valore incalcolabile..." Luisa
L'immagine di chi raccoglie robacce non è soltanto di chi svolge il proprio dovere in malo modo e svogliatamente, ma sono ad avviso del don, quelle molteplici cose che uno si mette a fare in sostituzione dei propri doveri. Io dovrei fare questa cosa che non mi piace e non mi gratifica, ne trovo un'altra buona e santa ma che mi gratifichi. Questo è operare per fini umani. E quando si agisce per fini umani si percepisce, le persone se ne accorgono, il servizio fatto non aiuta la vita ecclesiale, parrocchiale e nella società. Anzi, perchè poi partono le rivalità, invidie ecc...esaminare la nostra coscienza su questi punti è assolutamente basilare. Noi dobbiamo fare quello che Dio ci chiede di fare non quello che noi ci mettiamo in testa di fare e dobbiamo sempre ritornare, ritornare e se abbiamo fatto delle pecche e ne abbiamo preso coscienza, da oggi in poi si cambia registro. Si tralascia qualcuna delle cose che non sono necessarie o che ci portano a trascurare i nostri doveri. Una cosa che ci porta lontano dai nostri doveri è volontà umana al 100%. Ringraziamo il Signore che ci ha ammonito che su questi punti non bisogna essere leggeri ma si tratta di cose decisive.
Esattamente lo stato di vita e il luogo e stato di vita ci ha messo è quello che Lui vuole. Gli atti nella dv si fanno all'interno nell'adempimento dei nostri doveri di stato.
13 Maggio 1926 Immagine di chi opera per fini umani e chi opera per compiere la Volontà Divina. Come Nostro Signore è il palpito della Creazione. Nell’adempimento del proprio dovere c’è la santità
Importanza di questo scritto fu quelli che nella tradizione della chiesa sono chiamati doveri di stato che in alcuni casi arrivano a quelli che vengono chiamati uffici cioè quegli incarichi che coinvolgono nel proprio operato il bene delle altre persone (vero anche nel piccolo) ma negli esempi che fa Gesù (sindaco, capo del governo, magistrato, ecc...) le cose che fa ha delle conseguenze non irrilevanti nella vita di tante persone. Un folle pensiero quello di chi brama di occupare posti di potere, sono solo immense responsabilità e pericoli perchè Gesù dice: io ti aiuto però chiedo estrema attenzione, puntualità ed estrema diligenza. Nella consapevolezza che se tu commetti un'errore puoi causare la rovina di tanta gente e questo non lo si può far a cuor leggero.
I doveri del nostro stato vengono subito dopo i 10 comandamenti e contengono la dv al 1000%, ricordiamo sempre che si può cadere nella tentazione di pensare che vivere nella dv si riduca ad una serie di forme diverse di pregare che però possono ingenerare una sorta di illusione spirituale. Esempio: io non posso fare 100 atti attuali, fare i giri e poi sono una madre di famiglia e trascuro i figli, il marito, la casa o sono il marito e trascuro mia moglie, figli, ecc... sono un lavoratore, faccio i giri ma poi sto con la testa per aria mentre lavoro, del nostro lavoro (anche di una casalinga che non è una persona di serie b) il suo lavoro ha delle conseguenze. Se fa malamente il letto crea un disagio a chi deve dormire nel letto. La vita nella dv è questa presa di coscienza anche minimale dell'agire sotto gli occhi del Signore.
“Figlia mia, il tuo confessore ha trovato cose grandi innanzi a Me, perché quando intraprendeva un ufficio, un impegno, non tralasciava nulla per compiere esattamente quell’ufficio, era attentissimo, faceva dei grandi sacrifici e se era necessario si disponeva anche a mettere la propria vita per fare che il suo ufficio fosse compiuto esattamente; aveva un timore, che nelle opere a lui affidate,..." Gesù
Noi come facciamo le cose nostre? Con amore, attenzione, dedizione? Anche le più piccole. Un punto attinente che chiama in causa i doveri dei genitori, il don si sta accorgendo che una volta c'era il problema della maleducazione, - un minimo di educazione c'era lo stesso - quello che vede il don (spera di sbagliarsi) è che oggi c'è un problema di ineducazione. Ci sono molti ragazzini che sono allo stato brado (e gli fanno pena) che non hanno neanche l'ABC del vivere civile insieme. Non sanno che se una persona sta parlando almeno non la devi interrompere. E' difficilissimo dare una formazione cristiana dove c'è il nulla, san Tommaso d'Aquino diceva che la grazia presuppone la natura e la porta a compimento. Ma la natura oggi (cioè l'umanità) sono devastate. C'è una situazione che si avvicina al nulla - ma da un punto di vista oggettivo: quei genitori dove stanno? (senza voler giudicare le persone) Non sono consapevoli che se il Signore ti dà la grazia di una vita, ti dà fiducia ma quella persona la devi educare.E' una fatica grossa ma tu la devi compiere. Se hai scelto di sposarti e mettere al mondo i figli te ne devi prendere cura (non te l'ha ordinato il medico). Un parroco fosse anche di un paesino sperduto di poche anime, il santo curato d'Ars diceva che la responsabilità di un parroco è enorme. Se uno volesse fare il parroco parroco ne ha da fare. L'ufficio che ti ha dato il vescovo è impegnativo, tu le cure glieli devi dare e se non lo fai vedi cosa succede quando ti presenti davanti a Dio.
Non agitiamoci, però quando una coppia si sposa...tu quando hai giurato davanti a Dio di rimanere fedele al proprio coniuge anche nelle avversità. Amarti ed onorarti, amarti cioè dare la vita. Onorarti..non si litiga e non si offende. Tu hai promesso davanti a Dio di onorare tuo marito/tua moglie davanti a Dio e in privato. Vivere con la capoccia tra le nuvole dimentichi dei nostri doveri è un problema. E bisogna evitare assolutamente - preghiamo lo Spirito Santo - che non accada che mi metto di fare una montagna di cose buone e sante che però mi portano a trascurare quelle che io devo fare.
Una persona che ha la famiglia (esempio esagerato) che sta dalla mattina alla sera rintanata in Chiesa il parroco deve dirgli con tanta carità e amore: vattene a casa perchè se volevi a stare contatto con il tempio di Dio saresti dovuto entrare in un monastero previo discernimento. Tu non puoi togliere il pane dalla bocca dei figli (dice san Paolo) per sfamare i poveri. Davanti a Dio prima hai il dovere di sfamare i figli e nei limiti in cui puoi i poveri. Bisogna fare moltissima attenzione. Perchè i nostri doveri sono ciò su cui - oltre ai 10 comandamenti - ci sarà fatto l'esame nell'altro mondo.
Prima i doveri. Poi tutto il resto. Se una persona è capace di fare una caterva di opere buone e sante dopo i doveri privandosi anche di cose buone per carità Dio ti benedica ma prima i doveri. Queste dinamiche sono molto profonde. Il don ha visto tanta gente cerca - per esempio - nelle parrocchie - qualche incarico anche sciocco e trascura ciò che dovrebbe fare (magari in famiglia latita, i figli chissà quale fine hanno fatto e tu stai in parrocchia giornate intere a dare la comunione ai malati...ma tuo figlio dove sta?). Esempi caricati volutamente per far riflettere me per primo. Su questo punto dobbiamo essere attenti e siccome il Signore lo sa ne ha parlato in questi scritti. Non si può parlare di dv se ci sono dei problemi nell'osservanza dei 10 comandamenti e dei doveri del proprio stato a livello sostanziale.
"..In questo mentre ho visto due persone davanti a me, uno andava raccogliendo pietre, stracci vecchi, ferro arrugginito, pezzi di creta, tutte cose pesanti e di pochissimo valore; poveretto, stentava, sudava sotto il peso di quelle robacce, molto più che non gli davano il valore necessario per sfamarsi. L’altro andava raccogliendo granelli di brillanti, piccole gemme e pietre preziose, tutte cose leggerissime ma di valore incalcolabile..." Luisa
L'immagine di chi raccoglie robacce non è soltanto di chi svolge il proprio dovere in malo modo e svogliatamente, ma sono ad avviso del don, quelle molteplici cose che uno si mette a fare in sostituzione dei propri doveri. Io dovrei fare questa cosa che non mi piace e non mi gratifica, ne trovo un'altra buona e santa ma che mi gratifichi. Questo è operare per fini umani. E quando si agisce per fini umani si percepisce, le persone se ne accorgono, il servizio fatto non aiuta la vita ecclesiale, parrocchiale e nella società. Anzi, perchè poi partono le rivalità, invidie ecc...esaminare la nostra coscienza su questi punti è assolutamente basilare. Noi dobbiamo fare quello che Dio ci chiede di fare non quello che noi ci mettiamo in testa di fare e dobbiamo sempre ritornare, ritornare e se abbiamo fatto delle pecche e ne abbiamo preso coscienza, da oggi in poi si cambia registro. Si tralascia qualcuna delle cose che non sono necessarie o che ci portano a trascurare i nostri doveri. Una cosa che ci porta lontano dai nostri doveri è volontà umana al 100%. Ringraziamo il Signore che ci ha ammonito che su questi punti non bisogna essere leggeri ma si tratta di cose decisive.
Esattamente lo stato di vita e il luogo e stato di vita ci ha messo è quello che Lui vuole. Gli atti nella dv si fanno all'interno nell'adempimento dei nostri doveri di stato.
sabato 17 aprile 2021
Sorsi di luce nel Divin Volere
Di nuovo Gesù attraverso l'immagine del sole fa una splendida lezione sulla vita nel Divin Volere, centrata sull'importanza di prendere a larghe mani ogni sorso di luce di Esso facendo in modo di farsi toccare, investire e plasmare dalla sua luce, dandosi in preda alla Divina Volontà e abbandonandosi in essa. Libro di cielo volume 19, 10 Maggio 1926, 13 Agosto 2020
10 Maggio 1926 Così come il sole è vita di tutta la natura, il Voler Divino è vita dell’anima
Brano in cui si approfondisce enormemente la simbologia del Sole presa da Gesù per indicare il mistero della sua Volontà, gli effetti che produce, il grande prodigio della vita in essa. La prima parte fa riflettere sugli effetti della luce sulla Creazione a confronto degli effetti delle tenebre.
"..Sicché se le piante, i fiori, il mare non si facessero investire dalla luce, la luce sarebbe per essi come morta ed essi resterebbero sotto l’incubo delle tenebre, che servirebbero di tomba per seppellirli. La virtù delle tenebre è di dar morte, la virtù della luce è di dar vita, sicché se non fosse per la luce del sole, da cui dipendono tutte e hanno vita tutte le cose create, nulla ci sarebbe di bene sulla terra, anzi sarebbe spaventevole e orribile a vedersi; perciò la vita della terra è legata alla luce.." Gesù
Le creature stesse si espongono alla luce del sole senza la possibilità di farsene a meno. Per la Creazione il ricevere questo dono dal cielo che è causa della loro vita è un fatto disposto dalla dv. Per noi non è così.
"..Onde, se ciò fa il sole per compiere il suo ufficio datogli da Dio, molto più il Sole della mia Volontà che fu dato all’uomo per infondergli la Vita del suo Creatore, oh! com’è più incantevole e bello il sorgere del Sole della mia Volontà sulla creatura, col battere la sua luce su di essa la trasforma, le dà le varie tinte di bellezza del suo Creatore, con l’investirla e plasmarla si addentra in essa e le dà i sorsi di Vita Divina, affinché cresca e produca gli effetti dei beni che contiene la Vita del suo Creatore. Ora, che sarebbe della terra senza del sole?.." Gesù
Tanto bene può fare per tanto quanto la creatura si fa investire dalla dv. Tutto quanto il segreto e la differenza tra noi e la Creazione, la creazione al di sotto dell'uomo non ha il libero arbitrio e non ha la possibilità di sottrarsi alla dv noi sì e possiamo farlo nel piccolo, medio o grande. Il segreto sta qua: nel farsi investire dalla luce della dv. Chi vuole abbronzarsi deve andare al mare a prendere il sole, mentre qua esporsi al sole ha delle contro indicazioni (scottature ecc...) con il sole della dv non ci sono contro indicazioni, si può prenderne quanto sole si vuole h24. Questo significa tantissime cose dalle cose più grandi e generali: vivere all'ombra dei 10 comandamenti, dentro l'osservanza fedele dei doveri del nostro stato, questo è l'ABC, integerrimi nell'adempimento dei nostri obblighi e nell'astenerci da ogni forma di male. Chi cammina dietro Gesù sperimenta che ogni giorno cresce in conoscenza e si fa attento a qualche particolare, possiamo aver raggiunto una buona osservanza nel non compiere il male...ma il bene, lo facciamo? Siamo intraprendenti e operosi nel fare il bene? Moltiplicando il bene? A volte c'è la possibilità di voler fare un bene che però il Signore in quel momento non vuole da noi. Il Discernimento, cosa ci chiede nel momento presente? L'apertura di cuore ed abbandono, la nostra crescita nella santità richiede una graduale trasformazione di noi stessi (opera divina che però richiede la nostra collaborazione).
".. Più brutta e spaventevole sarebbe l’anima senza la mia Volontà, come scende dalla sua origine, come l’incubo delle passioni e dei vizi, più che tenebre, la fa morire e le prepara la tomba dove seppellirla..." Gesù
I Vizi e le passioni sono catene, sono catene oscure e tenebrose che condividono con la caratterista delle tenebre che al buio non si vede nulla, io (e tu che leggi) posso avere delle catene grosse senza che me ne accorgo, ma quando arriva la luce (ecco cosa significa) io lo devo accogliere. Perchè quando la luce divina ci investe, vedere queste catene dentro di noi ci procura una sofferenza psicologica: vorremmo che non fosse così, prenderne conoscenza non è un fatto gradevole. Perchè se prendo coscienza devo cooperare con la grazia di Dio per diminuire o togliere questa problematica. Se succede un brutto episodio purtroppo facciamo un bel capitombolo. Certo, c'è la Confessione a nostra disposizione però c'è una battuta d'arresto nel nostro cammino di luce. Bisogna meditarci sopra.
Il cuore di questa meditazione è lasciarsi toccare dalla luce. L'amore e la volontà di Dio si trova dovunque (nell'aria, nella luce, nei nostri organi umani, nell'acqua che beviamo, nel bene che ci fa il prossimo, la montagna, i fiumi, ecc...) questi sono tutte carezze di Dio non riconosciute come tali. Chi le vive come manifestazioni d'amore divino? Poi anche i Sacramenti, chi è che gode dell'atto d'amore più grande cioè la Messa e la Comunione Sacramentale? La quasi totalità delle persone vive in uno stato di totale incoscienza (che sia colpevole o no lasciamo giudicare a Dio). La dv c'è per tutti ma non è efficace per tutti. Nonostante che la dv - per quanto stai in lei di voler salvi tutti - è condizionata dall'accettazione da parte della creatura. Vuole che tutti le persone siano salve, ma non vuol dire che tutti saranno salvati con la forza. Dev'esserci un'atto volontario della persona per salvarsi e conoscere.
Gira e rigira, alla fine torniamo sempre qua. E anche gli atti tipici che si compiono nella dv (i giri di cui parla Luisa nella seconda parte...
"..Dopo ciò stavo dicendo al mio sommo ed unico Bene: “Amor mio, unisco la mia intelligenza alla tua, affinché i miei pensieri abbiano vita nei tuoi e diffondendosi nel tuo Volere scorrano su ciascun pensiero di creatura ed elevandoci insieme innanzi al nostro Padre Celeste gli porteremo gli omaggi, la sudditanza, l’amore di ciascun pensiero di creatura ed impetreremo che tutte le intelligenze create si riordinino e armonizzino col loro Creatore.” E così con gli sguardi di Gesù, con le parole, con le opere, coi suoi passi e perfino col suo palpito. Io mi sentivo tutta trasformata in Gesù, in modo che io mi trovavo come in atto, in tutto ciò che il mio Gesù aveva fatto e faceva per reintegrare la gloria del Padre e nel bene che aveva impetrato alle creature; il suo ed il mio operato erano uno solo, uno l’amore, una la volontà;..." Luisa
Non sono altro che un'amplificazione, è un'andare a fare nostri tutti questi prodigi fatti dal dv che devono essere fatti nostri. E' un modo di pregare differente e questo genera la vita della dv in noi, questo farsi toccare, attingere e farsi plasmare è un'operazione che dipende da noi e produce effetti se e in tale misura ci disponiamo a riceverli. Con gioia, nella consapevolezza, se l'anima si dà in preda a questa luce esi abbandona in essa la dv compirà in noi la vita Divina nella persona.
".. se l’anima si dà in preda a questa luce, abbandonandosi tutta in essa, il mio Supremo Volere compirà il più grande dei prodigi della Creazione, cioè, la Vita Divina nella creatura..." Gesù
10 Maggio 1926 Così come il sole è vita di tutta la natura, il Voler Divino è vita dell’anima
Brano in cui si approfondisce enormemente la simbologia del Sole presa da Gesù per indicare il mistero della sua Volontà, gli effetti che produce, il grande prodigio della vita in essa. La prima parte fa riflettere sugli effetti della luce sulla Creazione a confronto degli effetti delle tenebre.
"..Sicché se le piante, i fiori, il mare non si facessero investire dalla luce, la luce sarebbe per essi come morta ed essi resterebbero sotto l’incubo delle tenebre, che servirebbero di tomba per seppellirli. La virtù delle tenebre è di dar morte, la virtù della luce è di dar vita, sicché se non fosse per la luce del sole, da cui dipendono tutte e hanno vita tutte le cose create, nulla ci sarebbe di bene sulla terra, anzi sarebbe spaventevole e orribile a vedersi; perciò la vita della terra è legata alla luce.." Gesù
Le creature stesse si espongono alla luce del sole senza la possibilità di farsene a meno. Per la Creazione il ricevere questo dono dal cielo che è causa della loro vita è un fatto disposto dalla dv. Per noi non è così.
"..Onde, se ciò fa il sole per compiere il suo ufficio datogli da Dio, molto più il Sole della mia Volontà che fu dato all’uomo per infondergli la Vita del suo Creatore, oh! com’è più incantevole e bello il sorgere del Sole della mia Volontà sulla creatura, col battere la sua luce su di essa la trasforma, le dà le varie tinte di bellezza del suo Creatore, con l’investirla e plasmarla si addentra in essa e le dà i sorsi di Vita Divina, affinché cresca e produca gli effetti dei beni che contiene la Vita del suo Creatore. Ora, che sarebbe della terra senza del sole?.." Gesù
Tanto bene può fare per tanto quanto la creatura si fa investire dalla dv. Tutto quanto il segreto e la differenza tra noi e la Creazione, la creazione al di sotto dell'uomo non ha il libero arbitrio e non ha la possibilità di sottrarsi alla dv noi sì e possiamo farlo nel piccolo, medio o grande. Il segreto sta qua: nel farsi investire dalla luce della dv. Chi vuole abbronzarsi deve andare al mare a prendere il sole, mentre qua esporsi al sole ha delle contro indicazioni (scottature ecc...) con il sole della dv non ci sono contro indicazioni, si può prenderne quanto sole si vuole h24. Questo significa tantissime cose dalle cose più grandi e generali: vivere all'ombra dei 10 comandamenti, dentro l'osservanza fedele dei doveri del nostro stato, questo è l'ABC, integerrimi nell'adempimento dei nostri obblighi e nell'astenerci da ogni forma di male. Chi cammina dietro Gesù sperimenta che ogni giorno cresce in conoscenza e si fa attento a qualche particolare, possiamo aver raggiunto una buona osservanza nel non compiere il male...ma il bene, lo facciamo? Siamo intraprendenti e operosi nel fare il bene? Moltiplicando il bene? A volte c'è la possibilità di voler fare un bene che però il Signore in quel momento non vuole da noi. Il Discernimento, cosa ci chiede nel momento presente? L'apertura di cuore ed abbandono, la nostra crescita nella santità richiede una graduale trasformazione di noi stessi (opera divina che però richiede la nostra collaborazione).
".. Più brutta e spaventevole sarebbe l’anima senza la mia Volontà, come scende dalla sua origine, come l’incubo delle passioni e dei vizi, più che tenebre, la fa morire e le prepara la tomba dove seppellirla..." Gesù
I Vizi e le passioni sono catene, sono catene oscure e tenebrose che condividono con la caratterista delle tenebre che al buio non si vede nulla, io (e tu che leggi) posso avere delle catene grosse senza che me ne accorgo, ma quando arriva la luce (ecco cosa significa) io lo devo accogliere. Perchè quando la luce divina ci investe, vedere queste catene dentro di noi ci procura una sofferenza psicologica: vorremmo che non fosse così, prenderne conoscenza non è un fatto gradevole. Perchè se prendo coscienza devo cooperare con la grazia di Dio per diminuire o togliere questa problematica. Se succede un brutto episodio purtroppo facciamo un bel capitombolo. Certo, c'è la Confessione a nostra disposizione però c'è una battuta d'arresto nel nostro cammino di luce. Bisogna meditarci sopra.
Il cuore di questa meditazione è lasciarsi toccare dalla luce. L'amore e la volontà di Dio si trova dovunque (nell'aria, nella luce, nei nostri organi umani, nell'acqua che beviamo, nel bene che ci fa il prossimo, la montagna, i fiumi, ecc...) questi sono tutte carezze di Dio non riconosciute come tali. Chi le vive come manifestazioni d'amore divino? Poi anche i Sacramenti, chi è che gode dell'atto d'amore più grande cioè la Messa e la Comunione Sacramentale? La quasi totalità delle persone vive in uno stato di totale incoscienza (che sia colpevole o no lasciamo giudicare a Dio). La dv c'è per tutti ma non è efficace per tutti. Nonostante che la dv - per quanto stai in lei di voler salvi tutti - è condizionata dall'accettazione da parte della creatura. Vuole che tutti le persone siano salve, ma non vuol dire che tutti saranno salvati con la forza. Dev'esserci un'atto volontario della persona per salvarsi e conoscere.
Gira e rigira, alla fine torniamo sempre qua. E anche gli atti tipici che si compiono nella dv (i giri di cui parla Luisa nella seconda parte...
"..Dopo ciò stavo dicendo al mio sommo ed unico Bene: “Amor mio, unisco la mia intelligenza alla tua, affinché i miei pensieri abbiano vita nei tuoi e diffondendosi nel tuo Volere scorrano su ciascun pensiero di creatura ed elevandoci insieme innanzi al nostro Padre Celeste gli porteremo gli omaggi, la sudditanza, l’amore di ciascun pensiero di creatura ed impetreremo che tutte le intelligenze create si riordinino e armonizzino col loro Creatore.” E così con gli sguardi di Gesù, con le parole, con le opere, coi suoi passi e perfino col suo palpito. Io mi sentivo tutta trasformata in Gesù, in modo che io mi trovavo come in atto, in tutto ciò che il mio Gesù aveva fatto e faceva per reintegrare la gloria del Padre e nel bene che aveva impetrato alle creature; il suo ed il mio operato erano uno solo, uno l’amore, una la volontà;..." Luisa
Non sono altro che un'amplificazione, è un'andare a fare nostri tutti questi prodigi fatti dal dv che devono essere fatti nostri. E' un modo di pregare differente e questo genera la vita della dv in noi, questo farsi toccare, attingere e farsi plasmare è un'operazione che dipende da noi e produce effetti se e in tale misura ci disponiamo a riceverli. Con gioia, nella consapevolezza, se l'anima si dà in preda a questa luce esi abbandona in essa la dv compirà in noi la vita Divina nella persona.
".. se l’anima si dà in preda a questa luce, abbandonandosi tutta in essa, il mio Supremo Volere compirà il più grande dei prodigi della Creazione, cioè, la Vita Divina nella creatura..." Gesù
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