venerdì 12 ottobre 2018

Divinizzare e santificare le nostre azioni

Divinizzare e santificare le nostre azioni

Gesù le spiega come si possono e si devono santificare e divinizzare le azioni umane e quale grandissimo sciupio di grazie fanno coloro che ciò omettono di fare. Due chiari criteri per comprendere se ci si trova nell'illusione spirituale. Libro di cielo volume 6, capitoli 84-85, 29 Novembre e 3 Dicembre 1904, #26Settembre2018

29 Novembre 1904 La Divinità di Gesù nella sua Umanità, scese nell’abisso più profondo di tutte le umiliazioni umane e divinizzò e santificò tutti gli atti umani.

“Figlia mia, la mia Divinità nella mia Umanità scese nell’abisso più profondo di tutte le umiliazioni umane, tanto che non ci fu alcun atto umano, per quanto basso e piccolo, che Io non divinizzai e santificai. E ciò per restituire all’uomo la raddoppiata sovranità, quella perduta nella Creazione e quella che le acquistai nella Redenzione. Ma l’uomo sempre ingrato e nemico di se stesso, ama essere schiavo, anziché sovrano, mentre poteva con un mezzo così facile, cioè coll’intenzione delle sue azioni unite alle mie, rendere le sue azioni meritorie del merito divino, ne fa uno sciupo e perde la divisa di re e la sovranità di se stesso.”

Per comprendere alcune cose è necessario avere alcune conoscenze di base. Luisa sta offrendo tutte le azioni del Signore per riparare le azioni fatte senza un fine soprannaturale o cattive, questo significa che un'azione di per sè stessa fatta senza fine soprannaturale è da riparare perchè c'è un vuoto di gloria dovuto a Dio, la Gloria di Dio si distingue in gloria oggettiva (in sè stesso, la sua Immensità, ecc.... Dio è glorioso) e questa dimensione deve essere riconosciuta e dimostrata (l'uomo vivente è gloria di Dio) quindi agire in maniera a Lui gradita è un mio dovere e questo concorrere a formare la Gloria soggettiva o accidentale e questa può essere tolta al Signore. E questo, in forza della giustizia, reclama riparazione.Il pregare attraverso i giri(quando si vede qualcosa di male da parte di qualcuno mettere il Ti Amo in quel cuore perchè il Ti Amo di Gesù faccia convertire la persona). Gesù ha divinizzato e santificato anche il più piccolo atto umano (tipo lavarsi i piedi) quindi questa azione indifferente è già stata santificata anche per noi, noi possiamo prendere queste azioni e prenderle (Vieni Divina Volontà nel mio lavarmi i piedi), con l'intenzione e l'unione delle azioni a quelle di Gesù le trasformiamo. Dobbiamo rendere più perfette le azioni; il Signore gradisce l'intenzione perchè dietro di essa c'è l'Amore di Gesù e accogliere il Suo Amore. Gesù ha raddoppiato la santità ma l'uomo ama essere schiavo anzichè sovrano. Cosa dice indirettamente Gesù? Un conto è stare da solo sostenuto con la grazia con le nostre miserie (pensieri cattivi, ecc..), attraverso questo esercizio piovono talmente tante grazie che tu interiormente senti aumentare la tua sovranità tu sè stesso. Fare questo esercizio fa acquistare più grazie e grandi. Quante occasioni di grazia perdiamo? Noi con l' #attopreventivo prendiamo le nostre azioni e le uniamo a quelle che ha fatto Gesù e riempiamo di meriti divini anche un respiro.

03 Dicembre 1904 Due domande per conoscere se è Dio o il demonio che opera in Luisa.

Luisa racconta una delle sue esperienze soprannaturali e poi si instaura un dialogo che Gesù ha voluto fargli vivere. 3 punti di esame che questo sacerdote fa sulle esperienze di Luisa. 1) Chissà quanti errori ci stanno, ma queste cose sono che la Divina Volontà permette per far capire che non è opera umana 2) Il controllo degli scritti delle persone che vengono beatificate, il sacerdote verte il discorso sulla possibile illusione, il timore moderato di illudersi è un segno buono perchè c'è l'umiltà. Il sacerdote sposta l'attenzione sull'illusione spirituale, tema molto affrontato. Una persona pensa di essere santa ma non lo è ed entrambe le due domande sono improntate sull'umiltà. Ti sei meritato le grazie? spesso bisogna entrare dentro di noi per capire cosa pensiamo. Un'anima buona potrebbe essere tentata, la coscienza di essere un nulla di fronte al Dio; difficile crederlo e pensarlo. 3) pace in terra agli uomini di buona volontà (gli angeli); Ed io: “Certo la grazia mi ha prevenuta sempre.” Lo crediamo e pensiamo veramente? Gesù dice che appena si vede appena il fumo della superbia bisogna darsela a gambe: dove c'è la superbia Dio non c'è mai. La grazia ci previene in tutto (vita ordinaria e straordinaria) e che nello stesso bene che noi facciamo non lo faremmo se non fossimo prevenuti dalla Grazia di Dio (poi ci vuole anche la nostra volontà).Se Dio non ci tenesse in vita e provvedesse a ciò che ci serve, non saremmo capaci di fare nulla..

domenica 16 settembre 2018

Il castello interiore - terza puntata

SECONDE MANSIONI ,in un sol capitolo Capitolo unico

Per giungere alle ultime mansioni occorre perseveranza. – Guerra accanita da parte del demonio, e quanto convenga non sbagliare strada fin dal principio. – Mezzo che le fu molto utile.

La fede in noi è così debole che crediamo più facilmente a quanto ci cade sotto gli occhi, che non alle verità che essa ci insegna. E così la miseria di chi insegue queste cose sensibili, non è che troppo evidente: danno causato da quei rettili velenosi con i quali siamo in contatto

Le sarà invece (all'anima ndr)assai utile trattare con coloro che si occupano di tali cose, avvicinandosi non solo a quelli che si trovano nelle sue medesime mansioni, ma anche a coloro che vedrà molto innanzi. Questo le potrà molto giovare, essendo possibile che, trattando con loro, finisca con introdursi nelle loro stesse mansioni. Per non intraprendere la fabbrica di questo grande e prezioso edificio in maniera troppo volgare, colui che comincia non deve neppur pensare alle consolazioni, perché se inizia il lavoro sulla sabbia, esso finirà col cadere, ed egli non potrà sottrarsi ai disgusti e alle tentazioni.

Non è in queste mansioni che la manna viene dal cielo, ma più innanzi, là dove l’anima ha tutto quello che vuole, perché non vuole se non quello che Iddio vuole. Che pretese le nostre! Ci dibattiamo ancora fra mille inciampi e imperfezioni,con virtù novelline, ancora incapaci di muoversi perché nate da poco – e piaccia a Dio che siano almeno nate! – eppure osiamo lamentarci delle aridità e voler dolcezze nell’orazione!

L’unica brama di chi vuol darsi all’orazione – non dimenticatelo mai, perché è importantissimo – dev’essere di fare di tutto per risolversi e meglio disporsi a conformare la sua volontà a quella di Dio. In questo, come appresso dirò, sta la più grande perfezione che si possa bramare. Vi ho già detto in principio – ed è parola di Dio che chi ama il pericolo in esso perisce, e che la porta del castello è l’orazione.

Ora, pretendere di entrare nel cielo senza prima entrare in noi stessi per meglio conoscerci e considerare la nostra miseria, per vedere il molto che dobbiamo a Dio e il bisogno che abbiamo della sua misericordia, è una vera follia.

Il Signore dice: Nessuno va al Padre se non per me. (Non so se dica proprio così; a me pare di sì). E ancora: Chi vede me, vede il Padre mio. Ora, se noi non lo guardiamo mai,né mai consideriamo quello che gli dobbiamo, né la morte che ha subito per noi, non so come possiamo conoscerlo e servirlo. E senza queste opere di suo servizio, che valore avrà la nostra fede? E che valore avranno le nostre opere separate che siano dai meriti inestimabili di Gesù Cristo nostro Bene?

Continua..

lunedì 3 settembre 2018

Il castello interiore - seconda puntata

Continua la pubblicazione dei miei estratti personali dal Castello interiore di Santa Teresa d’Avila, un estratto delle cose più ritengo importanti. (nel libro la Santa si rivolge alle sue consorelle paragonando l’anima ad un castello interiore e cercando di spiegargli come entrarci) – 2° puntata

Capitolo 2


Deformità di un’anima in peccato mortale – Il Signore ne fa vedere qualcosa a una certa persona – Qualche pensiero sul proprio conoscimento – Capitolo assai utile per certi punti che meritano attenzione – Come intendere queste mansioni


Prima di andare innanzi, vi prego di considerare come si trasformi questo castello meraviglioso e risplendente, questa perla orientale, quest’albero di vita piantato nelle stesse acque vive della vita che è Dio, quando s’imbratti di peccato mortale. Non vi sono tenebre così dense, né cose tanto tetre e buie, che non ne siano superate e di molto. Il Sole che gli compartiva tanta bellezza e splendore è come se più non vi sia,perché, pur rimanendo ancora nel suo centro, l’anima tuttavia non ne partecipa più. Conserva sempre la capacità di goderlo, come il cristallo di riflettere i raggi, ma intanto non vi è più nulla che le sia di merito; e finché dura in quello stato, non le giovano a nulla per l’acquisto della gloria neppure le sue buone opere, perché, non procedendo esse da quel principio per cui la nostra virtù è virtù – voglio dire da Dio, da cui, anzi, si allontanano – non gli possono essere accette.Infatti, chi commette un peccato mortale intende di contentare,non Dio, ma il demonio;e siccome il demonio non è che tenebra, la povera anima si fa tenebra con lui.

Ma credo che non arriveremo mai a conoscerci, se insieme non procureremo di conoscere Dio. Contemplando la sua grandezza, scopriremo la nostra miseria; considerando la Sua purezza riconosceremo la nostra sozzura; e innanzi alla sua umiltà vedremo quanto ne siamo lontani.

SECONDE MANSIONI

Per giungere alle ultime mansioni occorre perseveranza. – Guerra accanita da parte del demonio, e quanto convenga non sbagliare strada fin dal principio. – Mezzo che le fu molto utile.

Così mi pare che debba essere dell’anima, la quale,benché non sia in cattivo stato, tuttavia è così immersa nelle cose del mondo, così ingolfata negli affari, nei traffici e negli onori, da sentirsi impedita di considerare se stessa e di godere come vorrebbe della sua propria bellezza, sembrandole, per di più, che da tanti impedimenti non sappia liberarsi.

(perchè è necessario spogliarsi delle attività mondane...ndr)

Noi infelici, figliuole, se dopo esserci affrancate da questi ostacoli, e avanzate di molto verso le mansioni più segrete, dovessimo uscirne per nostra colpa e gettarci ancora nella confusione!
È per i nostri peccati se molte anime, dopo aver ricevuto tante grazie, le lasciano miseramente perire per loro colpa. Esteriormente noi siamo libere. Piaccia a Dio che lo siamo pure interiormente! Altrimenti, ci liberi Lui! Figliuole mie, non immischiatevi mai negli affari altrui.

Ciò che qui il demonio pretende non è certo da poco. Suo scopo è di raffreddare la carità e l’amore vicendevole, il che è assai grave. Persuadiamoci, figliuole mie, che la vera perfezione consiste nell’amore di Dio e del prossimo.Quanto più esattamente osserveremo questi due precetti; tanto più saremo perfette: le nostre Regole e Costituzioni non sono infine che il mezzo per meglio osservarli.Lasciamo da parte questi zeli indiscreti che ci possono essere assai dannosi, e ognuna attenda a se stessa.

lunedì 27 agosto 2018

Il castello interiore - prima puntata

Ho preso degli estratti dell'opera di Teresa d'Avila per renderli fruibili. Per aiutare a capire i punti fondamentali dell'orazione. Buona lettura.

Santa Teresa di Avila -- CASTELLO INTERIORE (estratto - prima puntata)

PRIME MANSIONI,- in due Capitoli - Capitolo 1

Bellezza e dignità dell’anima umana – Paragone per meglio intendersi – Vantaggi che si acquistano nel conoscersi e nell’intendere le grazie che si ricevono da Dio – La porta di questo castello è l’orazione.

Possiamo considerare la nostra anima come un castello fatto di un sol diamante o di un tersissimo cristallo, nel quale vi siano molte mansioni, come molte ve ne sono in cielo.

Non sarebbe grande ignoranza, figliuole mie, se uno, interrogato chi fosse, non sapesse rispondere, né dare indicazioni di suo padre, di sua madre, né del suo paese di origine? Se ciò è indizio di grande ottusità, assai più grande è senza dubbio la nostra se non procuriamo di sapere chi siamo, per fermarci solo ai nostri corpi. Sì, sappiamo di avere un’anima, perché l’abbiamo sentito e perché ce l’insegna la fede,ma così all’ingrosso, tanto vero che ben poche volte pensiamo alle ricchezze che sono in lei, alla sua grande eccellenza e a Colui che in essa abita. E ciò spiega la nostra grande negligenza nel procurare di conservarne la bellezza. Le nostre preoccupazioni si fermano tutte alla rozzezza del castone, alle mura del castello, ossia a questi nostri corpi.

Come ho detto, questo castello risulta di molte stanze, alcune poste in alto, altre in basso ed altre ai lati. A1 centro, in mezzo a tutte, vi è la stanza principale, quella dove si svolgono le cose di grande segretezza tra Dio e l’anima.

Sembra che dica uno sproposito, perché se il castello è la stessa anima, non si ha certo bisogno di entrarvi, perché si è già dentro. Non è forse una sciocchezza dire a uno di entrare in una stanza quando già vi sia? Però dovete sapere che vi è una grande differenza tra un modo di essere e un altro, perché molte anime stanno soltanto nei dintorni, là dove sostano le guardie, senza curarsi di andare più innanzi, né sapere cosa si racchiuda in quella splendida dimora, né chi l’abiti, né quali appartamenti contenga.

Mi diceva ultimamente un gran teologo che le anime senza orazione sono come un corpo storpiato o paralitico che ha mani e piedi, ma non li può muovere. Ve ne sono di così ammalate e talmente avvezze a vivere fra le cose esteriori, da esser refrattarie a qualsiasi cura, quasi impotenti a rientrare in se stesse.
Abituate a un continuo contatto con i rettili e gli animali che stanno intorno al castello, si son fatte quasi come quelli, e non sanno più vincersi, nonostante la nobiltà della loro natura e la possibilità che hanno di trattare nientemeno che con Dio.
Se queste anime non cercano d’intendere la loro immensa miseria e non vi pongono rimedio, avverrà che per non volger lo sguardo a se stesse, si trasformeranno in altrettante statue di sale, come avvenne alla moglie di Lot per essersi voltata indietro.

Per quanto io ne capisca, la porta per entrare in questo castello è l’orazione e la meditazione. Non chiamo infatti orazione quella di colui che non considera con chi parla, chi è che parla, cosa domanda e a chi domanda, benché muova molto le labbra.

Non parliamo dunque di queste anime paralitiche, alle quali, se il Signore non comanderà di alzarsi come al paralitico che stava da trent’anni alla piscina, toccherà serio pericolo e sventura assai grave.

mercoledì 15 agosto 2018

Riscopriamo la Madonna e le grazie che concede....(leggi la settima)

(tratto da Santa Maria D'Agreda, La Mistica città di Dio - Venerabile) Capitolo 19 Prima Parte

Alcune grazie che la Madonna può dispensare....basta chiederle

La mistica ha la visione del capitolo ventunesimo dell'Apocalisse e la Mistica paragona la città alla Madonna e alle grazie che ricevette)

285. Il secondo fondamento era di zaffiro.....In questo dono sua divina Maestà le accordò (alla Madonna ndr) ancora la singolare virtù ed il privilegio di comunicare quiete e serenità di mente a chi la chiedesse per sua intercessione. La domandassero tutti i cattolici angustiati e turbati dalle inquiete tempeste dei vizi, che così la otterrebbero!
286. Il terzo fondamento era di calcedònio. ......Corrispondente a questo fondamento, le fu concessa dall'Altissimo la speciale virtù di dissipare, mediante il suo nome di Maria, le spesse nubi dell'infedeltà, di distruggere gli errori delle eresie, del paganesimo, dell'idolatria e tutti i dubbi contro la fede cattolica. Se gli infedeli si rivolgessero a questa luce invocandola, certamente dileguerebbero assai presto dalle loro menti le tenebre dell'errore, che si estinguerebbero tutte in questo mare per la virtù celeste che a tal fine le fu concessa.
287. Il quarto fondamento era di smeraldo, il cui colore verde ed allegro ricrea la vista senza stancarla. Simboleggia misticamente la grazia ricevuta da Maria santissima nella sua concezione, perchè essendo piena di amabilità e di grazia agli occhi di Dio ed a quelli delle creature, senza offendere mai il suo dolcissimo nome nè la sua reputazione, mantenesse in se stessa il verde e la forza della santità, delle virtù e dei doni che aveva ricevuto.....l'Altissimo le diede anche facoltà di distribuire questo beneficio comunicandolo ai fedeli devoti che l'avrebbero invocata per ottenere la perseveranza e la fermezza nell'amicizia di Dio e delle sue virtù.
288.Il quinto fondamento era di sardònice...Per questo fondamento le fu inoltre concesso che il valore dell'incarnazione e della redenzione, già sufficientemente per tutti, divenisse per i suoi devoti efficace mediante la sua intercessione e le sue preghiere e che, perchè conseguissero questo beneficio, impetrasse loro una devozione particolare ai misteri ed alla vita di Cristo Signore nostro.
289.Il sesto fondamento era di cornalina....Corrispondente a tale dono, le fu concesso il privilegio speciale di dispensare l'influsso dello Spirito Santo, il suo amore ed i suoi doni a chi li avrebbe domandati per mezzo di lei.
290.Il settimo fondamento era di crisòlito....Così le fu concesso il particolare privilegio di ottenere a chi l'avrebbe invocata la grazia di disporsi a ricevere i sacramenti della santa Chiesa con frutto spirituale e di non mettere ostacolo ai loro effetti.
291.L'ottavo fondamento era di berillo...Insieme a questo dono le fu concesso di poter dare ai suoi devoti coraggio, forza e pazienza nelle tribolazioni e nelle difficoltà, dispensando queste virtù e questi doni in forza della fedeltà divina e dell'assistenza del Signore.
292.Il nono fondamento era di topazio.Ella conobbe fin da allora che che le veniva accordata in misura superiore ai suoi desideri, e non solo per sè, il Signore, infatti l concesse anche di essere maestra e guida delle vergini e delle anime caste e di ottenere con la sua intercessione ai suoi devoti questa virtù e la perseveranza in essa.
293.Il decimo fondamento era di crisopazio...Tale virtù fu salda nella nostra Regina, come era conveniente perchè comunicasse questa medesima qualità alle altre virtù; la sua stabilità si fondava sulla fermezza immutabile del suo animo generoso e forte in tutte le tribolazioni e le prove della sua vita santissima, specialmente durante la passione e la morte del suo Figlio benedettissimo. Allo stesso tempo le venne concessa la grazia singolare di essere efficace mediatrice presso l'Altissimo per ottenere ai suoi devoti questa virtù della fermezza nella speranza.
294.L'undicesimo fondamento era di giacinto....Come da questo si sarebbe originato tutto il rimedio della colpa e la giustificazione delle anime, così con tale amore, che da quell'istante sarebbe durato sempre in seguito, le fu concesso alla nostra Regina, il privilegio speciale che per sua intercessione i peccatori di ogni genere, per quanto grandi ed abominevoli, se l'avessero invocata di cuore, non sarebbero stati esclusi dal frutto della redenzione e dalla giustificazione e per mezzo di questa potente avvocata avrebbero potuto conseguire la vita eterna.
295.Il dodicesimo fondamento era di ametista...Questo privilegio le fu dato per l'incomparabile zelo che ella aveva di esaltare e di difendere la gloria di Dio ed il suo onore. In virtù di questo singolare beneficio, Maria santissima ha un particolare potere per scacciare i demoni dai corpi umani con l'invocazione del suo dolcissimo nome, così potente contro questi spiriti maligni che al sentirlo le loro forze restano abbattute ed infrante. Questi sono in sostanza i misteriosi significati dei dodici fondamenti sui quali Dio edificò la sua città santa Maria.

venerdì 6 luglio 2018

giovedì 7 giugno 2018

Ricostruire la vita nella Divina Volontà

Ricostruire la vita nella Divina Volontà

La vita della creatura si può ricostruire rifacendo tutti gli atti nella Divina Volontà. Premesse per la comprensione di questo divino esercizio. La confessione come unico rimedio per la remissione dei peccati e la riparazione come atto dovuto e necessario per ripararne le conseguenze. Come fummo creati in Dio e come, nella nostra creazione, furono anche da Dio creati, nella Divina Volontà, tutti i nostri atti: Libro di Cielo, Volume 33, #18Dicembre1933 (lettura e commento della prima parte). #RadioBuonConsiglio, #SpazioGiovane, Martedì #12Maggio2018, ciclo di catechesi "Il dono della Divina Volontà"

Sezione molto importante, #retifica di alcune cose precedentemente dette. Come sistemare la nostra vita passata nella Divina Volontà? Luisa ha sempre avuto una vita santa fin dall'inizio, che fare però se la mia vita ha avuto dei disordini gravi? come fare a sistemare il tutto? Nella Divina Volontà è possibile. Tutti i mali vengono dalla nostra volontà, i peccati sono ribellioni contro la legge di Dio. Per comprendere correttamente e profonda la Divina Volontà presuppone un'adeguata conoscenza della teologia e bisogna avere una formazione spirituale ed ascetica. Se io non capisco quanto male produce un peccato, è inutile fare questo discorso. Cosa produce il peccato? Il peccato offende Dio nel senso che produce il male e fa un furto al Signore, la mia anima è stata creata per stare con il Signore ed arricchirsi spiritualmente.Il peccato deturpa la mia bellezza e produce una montagna di male ovunque in giro. Offesa a Dio, sottrarsi dalla Sua Volontà e sottraendogli ciò che è Suo (la nostra anima). Cosa bisogna fare quando rientro in me stesso? Ci si confessa - tirando fuori tutto ciò che si ha fatto -, poi la confessione termina con la penitenza sacramentale (adeguata al numero, gravità e alle specie dei peccati - perchè deve riparare al male che ha combinato tutto). Gli ATTI compiuti nel male rimangono però, cosa ha fatto Gesù/Madonna nella sua vita terrena? Loro hanno rifatto tutti gli atti presenti, passati e futuri. La mia vita ha due versioni: la mia e poi ci sta Gesù/Maria che vivono la vita mia nella maniera perfetta. Non annullano ciò che ho fatto io, ma questi atti buoni sono sospesi nella Divina Volontà nel #puntounico del #FiatSupremo. Io prendo ciò che Gesù e Maria hanno fatto per me e lo faccio mio.


18Dicembre1933 *Come la creatura è stata formata da Dio ab eterno, amata con eterno amore. Come l’umana volontà è lo scompiglio delle opere del suo Creatore*. Rifare tutti gli atti fatti della nostra vita nella Divina Volontà. Non c'è stato nessun atto neanche inconscio della Madonna che non fosse nella Divina Volontà, e non solo Gesù/Maria hanno offerto la loro vita nella Diivna Volontà, loro hanno rifatto uno per uno in virtù della potenza bilocativa e rigenerativa del Fiat, tutti gli atti di tutti gli uomini di tutti i tempi. ( San Paolo...Benedetto sia il Dio e Padre del nostro Signore Gesù Cristo, che ci ha benedetti di ogni benedizione spirituale nei luoghi celesti in Cristo. 4 In lui ci ha eletti prima della creazione del mondo perché fossimo santi e irreprensibili dinanzi a lui, 5 avendoci predestinati nel suo amore a essere adottati per mezzo di Gesù Cristo come suoi figli, secondo il disegno benevolo della sua volontà, 6 a lode della gloria della sua grazia, che ci ha concessa nel suo amato Figlio). Se io so che la mia vita, la mia vita è stata pensata come un prodigio e tutti i miei atti sono stati già rifatti nella Divina Volontà da Gesù e da Maria e questi atti sono a mia disposizione. Attraverso un'atto di Volontà (esercizio spirituale - i giri) è possibili fare nostre queste operazioni fatte da Gesù/Maria. Potendoci connettere con questo eterno, diventa possibile fare quest'operazione. Che effetti hanno? Quando noi ci confessiamo il Signore mette un bollino della sua misericordia e con la penitenza possiamo aggiustare il male che abbiamo fatto. Gesù "...Quindi la volontà umana non fa altro che scompigliare le opere nostre più belle, spezzare il nostro amore, svuotare le nostre opere, le quali rimangono in Noi perché Noi nulla perdiamo di ciò che abbiamo fatto, tutto il male resta per la povera creatura, perché sente l’abisso del vuoto Divino, le sue opere sono senza forza e senza luce, i suoi passi sono vacillanti, la sua mente confusa. Sicché essa, senza la mia Volontà, resta come un cibo senza sostanza, come un corpo paralizzato, come un terreno senza coltivazione, come un albero senza frutto, come un fiore che manda cattivo odore. Oh se la nostra Divinità fosse soggetta alle lacrime, rimpiangeremmo amaramente colei che non si fa dominare dalla nostra Volontà». Dio vorrebbe darci una vita divina ma si vede rifiutato il dono da noi e a noi ci resta TUTTO IL MALE. Cosa succede quando ci sentiamo confusi e deboli? E' perchè si vive di Volontà Umana, quando uno fa la propria volontà si ritrova nel vuoto, mente confusa e passi vacillanti. Quando io dico (esempio) *Vieni Divina Volontà nel mio mangiare*, io prendo l'atto naturale del mio mangiare, fondendolo con il Divin Volere, lo trasformo e lo faccio diventare un'atto divino (anche se far ciò non vuol dire vivere nella Divina Volontà). Qual'è l'operazione che devi fare? andarlo a prendere l'atto. Il corpo deve muoversi per stare in allenamento e anche la nostra volontà deve restare allenata (esercizi spirituali), sono atti di nostra volontà che danno gloria a Dio perchè vanno a prendere ciò che Dio vuole da te, per darti una corona di gioia e pace immensa e sono produttivi di un'immenso bene per me e per tutti fin da qui. Fondamento di questa operazione è lo stesso dei giri: 1) fondersi nel Fiat Supremo nella coscienza che in questo Fiat supremo ci sono tutti gli atti che avrei dovuto compiere 2) è una cosa che va fatta in maniera personalizzata 3) accessorio ulteriore a una realtà sacramentale è imprescindibile: la confessione generale che si può fare solo una volta. 1) confessione generale 2) riparazione ESEMPI: *Gesù Vita mia, nella Divina Volontà tua, voglio unire la mia piccola umanità appena concepita e poi nata alla Tua piccola umanità appena concepita e poi nata - (puoi mettere la Madonna o entrambi perchè entrambi hanno fatto la stessa cosa)- così come Tu nascendo l'hai fatto nella Volontà del tuo Padre Celeste anch'io voglio nascere nella l'hai fatto e prendere vita nella Volontà di Dio Padre Tuo e Padre mio per ripetere in me tutto quello che hai fatto e vissuto quando sei nato*. A differnza di Gesù e di Maria non abbiamo vissuto il momento del concepimento e nascita come situazioni coscienti, nella DV anche questo gesto (concepimento e gestazione) sono atti voluti dall'Altissimo e io posso santificarli andando a prendere gli atti di Gesù e di Maria che hanno vissuto nel concepimento


Prima Catechesi---------------------------Seconda Catechesi---------------------terza Parte

Per il momento è tutto