sabato 29 novembre 2025

Perfetta uniformità al Divin Volere

Gesù le spiega che solo l'anima perfettamente uniformata alle operazioni interne ed esterne di Gesù è "musica" degna delle orecchie divine. L'importanza capitale della riservatezza. Il bene delle anime vittime ridonda a beneficio anzitutto di coloro che stanno con esse a stretto contatto. Fare pienamente quel che Gesù vuole in tutto, allontanando fastidi e turbamenti che sono sempre espressioni dell'amor proprio o della tentazione del nemico. Libro di cielo volume 6, capitoli 119-122, 5-22 Luglio 1905, 11 Ottobre 2018

05 Luglio 1905 L’Umanità di Gesù è musica alla Divinità.

Riprende la passata meditazione, l'unione tra l'Umanità di Gesù e la sua Divinità, tutte le operazioni di Gesù erano perfette, noi dobbiamo sempre pensare che, nonostante l'amore e tutto quanto, il Signore è l'essere perfettissimo e la compiacenza del Signore sucosa posa lo sguardo? su ciò che è degno di Lui. Amore di Misericordia che lo offre a tutti, il Signore ama ogni creatura in quanto opera Sua e c'è l'amore di compiacenza o di dilezione su chi si avvicina a Lui. La Divina Maria è stata la perfettissima in forma creaturale. Tanto quanto saremo uniformati alle operazioni di Gesù , interne ed esterne, tanto saremo musica per Gesù / il nostro èuno sforzo sostenuto per raggiungerlo. In ogni azione, pensiero (è difficile farlo con una certa frequenza) dobbiamo pensare se questo (pensiero, desiderio azione ...) lo farebbe Gesù. Bisogna aprire una serie di azioni:chiedersi sempre o più spesso cosa farebbe / penserebbe o si comporterebbe Gesù o la Madonna?

18 Luglio 1905 L’anima deve aprire il suo interno solo al confessore, non agli altri

Riservatezza sulle cose personali, meno si parla delle proprie cose intime meglio è (salvo sedi opportune tipo sacerdote) / noi dobbiamo imparare a parlare di noi stessi con Gesù e la Madonna, è diverso parlare anche di comunicare le cose belle che viviamo con Loro (con questo si acquisisce un modo soprannaturale). Non essere taciturni o seriosi, un conto è una buona conversazione anche a volte ascoltare per carità una persona che non fa discorsi elevati però delle cose nostre bisogna per prima cosa parlarne con Gesù e Maria e poi con il confessore che consente di evitare gli effetti non positivi del chiaccherare. Mai fare domande indiscrete ed inopportune al prossimo.

20 Luglio 1905 Quando l’anima non è fedele ai voleri di Dio, Iddio smette i suoi disegni su di lei

Il male della malattia del sacerdote se lo sarebbe preso la vittima e non avrebbe raggiunto il sacerdote, questo ci fa comprendere il mistero della Comunione dei Santi, quanti mali si prendono le anime vittime? Gesù dice che la guida spirituale di Luisa è sana ma siccome non fa pienamente quello che voglio non si merita certi carismi; questo ci fa comprendere che se noi non ci uniformiamo pienamente alla volontà di Dio (la DV è farla al 100%) altrimenti certi carismi di Gesù non vengono. Campodazione : quando certe cose sante non accadono su di noi è perchè forse non siamo pienamente uniformi alla volontà di Gesù.

22 Luglio 1905 Dio non guarda l’opera, ma l’intensità dell’amore nell’operare

Non riesco a fare la mortificazione, qua si vede chi siamo: perchè vogliamo fare la mortificazione? solo per amore di Gesù, di per sè stessa è procurarsi un dolore o una privazione e gliela offriamo solo per riparare il peccato. Perchè se Gesù ti impedisce di fare una mortificazione in quella situazione magari il Signore vuole che tu prenda un sollievo. Il Signore ti ha messo a letto? allora vuol dire che il Signore vuole che in quel momento tu stia a letto...voglio fare quello che voglio io o quello che desidera il Signore? talvolta il Signore ci chiede anche di prendere sollievi, ricreazione e sani divertimenti. Non sono cose negative in sè stessi e che tipo di divertimenti sono e se è volontà di Dio. Tutto sta che tutto prendo dalle mani di Gesù e lo ringrazio ".. perché Io non guardo l’opera, ma l’intensità dell’amore che l’operare contiene,.." Gesù ".. perciò non voglio alcun fastidio in te, ma sempre pace, perché i fastidi, i turbamenti sono sempre segno che è l’amor proprio che vuol uscire a regnare o il nemico per far danno.” Gesù Prenditi quello che Dio ti manda e come te lo manda. Il fastidio potrebbe anche essere opera del demonio che sta soffiando per spingerti a farti fare qualche peccato, non compiere azioni quando sono turbato. Aspettiamo la pace.

mercoledì 26 novembre 2025

Vita di fusione e di amore

Gesù le rivela quando un'anima può davvero dirsi "tutta di Gesù". Le parla della vera ubbidienza, che deve giungere al punto che Dio possa fare all'anima tutto ciò che Egli vuole, senza ostacolo alcuno. Le rivela la sua "vita di amore", ossia la vita di tutte le creature nella sua umanità e ciò che questo comportava per Lui. Le dice che tale vita vorrebbe trovare in lei. Libro di cielo volume 6, capitoli 112-114, 26-30 Maggio 1905, 9 Ottobre 2018.

26 Maggio 1905 Quando l’anima è tutta di Gesù, Lui sente il suo mormorio nel suo Essere.

Tutto parte da una preghiera di Luisa “Carino mio, tutta e sempre tua sono; deh! non permettere che scorra in me alcunché, fosse anche un’ombra, che non sia tua.”, questa preghiera potremmo farla nostra e assieme a questa aspirazione dovremmo fare quanto sta in noi per fare che ciò si realizzi (anche se occorre la partecipazione di Gesù). Gesù si sente scorrere un mormorio in tutto il suo essere e lo ricambia suggellando il suo mormorio nell'anima. Chi sente dentro di sè questo mormorio può ragionevolmente pensare di essere tutta di Gesù e se non sentiamo questo vuol dire che l'anima non è tutta sua. Cosa comprendiamo? il tasso di unione che si può raggiungere con Gesù, quando noi siamo innamorati dal profondo e veramente e quello che si aspira è un'unione totale con la persona amata. Nelle coppie umane c'è sempre un limite, non posso percepire le stesse sue cose, i suoi pensieri e altre sensazioni, noi non possiamo entrare dentro la persona e provare il suo stesso male. Ma con Gesù si entra dentro di Lui
"..così l’anima sente il mormorio mio in tutto il suo essere; sicché se l’anima in tutta se stessa si sente scorrere il mio mormorio, è segno che l’anima è tutta mia.” Gesù.

29 Maggio 1905 Chi riposa nelle braccia dell’ubbidienza, riceve tutti i colori divini.

Una condizione per raggiungere questa unione è raggiungere lo stato in cui il Signore possa fare di noi quello che vuole, ci deve essere sempre questa grande flessibilità a cosa il Signore mi chiederà di fare. Appuntamenti fissi ok ma sempre aperti sia nel piccolo che nel grande; quando vediamo che facciamo qualche opposizione a quello che accade capiamo che stiamo uscendo fuori da questo ambiente. (Santa Teresa di Gesù Bambino è un'esempio)

L’anima deve riposare nelle braccia dell’ubbidienza, come un bambino riposa sicuro nelle braccia della madre; e chi riposa in braccio all’ubbidienza, riceve tutti i colori divini, perché come a chi veramente dorme, si può fare ciò che si vuole; così chi veramente riposa in braccio all’ubbidienza, si può dire che dorma e Iddio può fare all’anima ciò che Egli vuole.” Gesù

Generalmente non c'è una richiesta formale di ubbidienza formale ma ci sono richieste o consigli che ci vengono fatte dal nostro confessore o direttore spirituale e che io capisco che è il Signore che mi chiede qualcosa. La domanda di fondo è sempre la stessa: voglio fare ciò che vuole Dio o ciò che voglio io?

30 Maggio 1905 La vita d’amore di Gesù.

Qui c'è un concetto non abbordabile e di facile comprensione ma tipico della vita nella DV, uno dei fondamenti e dei capisaldi teologici che sono i giri.

Figlia mia, ti voglio tutta in Me, acciocché possa trovare tutto in te .Come tutte le creature ebbero vita nella mia Umanità e vi soddisfeci per tutte"

-- perchè se io sono fuso con l'umanità con Gesù, tutte le creature ebbero vita in Gesù quindi se io entro in Gesù, attraverso l'umanità di Gesù io gli porto tutte le creature e lui trova tutte le creature "..così stando tutta in Me, mi farai trovare tutte le creature in te; cioè, unita a me mi farai trovare in te la riparazione per tutti, la soddisfazione, il ringraziamento, la lode e tutto ciò che le creature sono obbligate a darmi.."

Signore metto il mio Ti Amo nel Sole che sorge e ricambio il mio ti amo per me e per tutti che non ti danno il ringraziamento e la lode che non ti danno gli altri. #giro Se noi siamo uniti all'Umanità di Gesù facciamo per tutti. La vita divina gliela ha donata il Padre, la vita umana gliela ha data la Madonna, la terza vita

"..mi somministrò la terza vita, che fece germogliare tutte le vite delle creature nella mia Umanità, è questa vita d’amore che, mentre mi dava vita, mi dava morte continua,.."

molte creature non lo vogliono e gli scappano per sempre. Gesù sente il dolore per la perdita delle anime. La vita d'amore è stata una vita di consumazione per la Gloria del Padre e la salvezza delle anime, quando uno vive nella DV non vede delle persone simpatiche o no ma vede anime e soffre con Gesù quando vede un'anima cattiva. La volontà di Gesù è che si arrivi a questo punto

La pazienza ci porta in cielo

Gesù le parla della pazienza e della sua importanza, anche in relazione alla perseveranza. Splendida immagine delle croci come "fonti battesimali". L'Umanità di Gesù è la porta della sua Divinità. Libro di cielo volume 6, capitoli 115-117, 2-23 Giugno 1905, 10 Ottobre 2018

02 Giugno 1905 La pazienza è l’alimento della perseveranza.

La pazienza ci porta in Cielo (Madonna a Fatima), alcune virtù sono più particolarmente importanti di altre e fanno da sostegno alle altre, la pazienza è la capacità di portare con amore le sofferenze e le croci da qualunque parti vengano. E dato che c'è molto da sopportare umiliazioni, mortificazioni provenienti da vari fronti (creature, presa di coscienza di errori fatti in buona fede, sopportare noi stessi, ecc...) e dal momento che la perseveranza aiuta ad andare avanti nonostante il logorio del tempo, se non ci fosse la pazienza la perseveranza sarebbe scardinata. La pazienza tiene a posto l'ira, la superbia, aiuta la perseveranza e le spie buone della presenza della pazienza sono queste: sei stato mortificato/umiliato? non ti abbatti, incassi senza abbatterti, e siccome tutto è da Dio permesso, la pazienza fa comprendere il senso di quella mortificazione perchè c'è qualcosa in te che deve essere corretto. Le umiliazioni sono ottime medicine, noi dobbiamo prendere quella cosa dalle mani di Dio e chiederci come mai il Signore ha permesso questa mortificazione? Se siamo capaci di guardarci nel profondo sapremo trovare la risposta.

L'anima sapiente non si esalta , "..né se è consolata ed innalzata, si spinge troppo, perché la pazienza alimentando la perseveranza, si contiene nella moderazione senza uscire dai suoi limiti.." Bisogna stare attenti alle gratificazioni dal cielo che non sono mai dovuti, non ci si deve esaltare ma rimanere tranquilli. La vita interiore richiede osservazione e vigilanza. Ti esalti molto delle lodi, ti abbatti nelle mortificazioni? hai pazienza (parte integrante della virtù cardinale della Fortezza) scarsa e quindi c'è poca perseveranza.

05 Giugno 1905 Le croci sono fonti battesimali.

Le croci e mortificazioni sono fonti battesimali, nella mente di Dio, vuole distruggere il peccato che c'è dentro di noi, tutte le nostre sofferenze almeno un pochino servono a noi stessi (lettera agli Ebrei .. è per la nostra correzione che soffriamo), un tempo c'era il battesimo per immersione (c'era una morte simbolica e una nuova nascita). Non è bello nè divertente subire le croci ma è indispensabile però Gesù non si fa nessuna remora perchè sa che sono necessarie a noi per essere liberati dalle nostre passioni e proiettarci nella vita santa, se ci fosse altro mezzo Gesù lo farebbe ma non c'è.

"..e qualunque specie di croce che va intinta nel pensiero della mia Passione, perde la metà dell’asprezza e diminuisce la metà del peso.” Gesù

Qual non è la mia consolazione nel vedere rifatto in te ciò che la mia Umanità fece tanti secoli fa, perché qualunque cosa che Io determinai che ciascuna anima facesse, fu fatta prima nella mia Umanità e se l’anima mi corrisponde, ciò che Io feci per essa lo rifà di nuovo in se stessa, se poi no, resta fatto solo in Me stesso ed Io provo un’amarezza inesprimibile.” Gesù

23 Giugno 1905 Chi sta unito con l’Umanità di Gesù, si trova alla porta della sua Divinità.

Parla dell'importanza dell'unione con l'Umanità di Gesù, punto cardine della salvezza, è il punto di raccordo ed immediato con la sua Divinità. Gesù non guardava alle sofferenze in croce ma ai suoi frutti che le sue sofferenze avrebbero provocato. Noi invece dobbiamo fare un'atto di fede perchè io non vedo il bene che quella croce produrrà dentro di me e fuori di me. Se stiamo uniti con l'Umanità di Gesù ci troviamo alla porta della divinità e la prova qual'è che ci troviamo in Gesù?

"..tutto ciò che dalla creatura esce, anche il movimento degli occhi, delle labbra, il muovere dei pensieri e tutto il resto, tutto dovrebbe essere amore e fatto per amore, perché essendo il mio Essere tutto amore, dove trova amore assorbisco tutto in Me e l’anima dimora in Me sicura, come uno nel suo proprio palazzo;.." Gesù

La perfezione assoluta di Maria e Gesù, noi dobbiamo credere che può arrivare un giorno in cui tutto in me sia amore altrimenti qua sono tutte chiacchere ma è anche vero che il processo di santificazione di un'anima è graduale e lungo e quindi ogni giorno bisogna ricominciare a scrivere con calma. Poi abbiamo la confessione che ci ripara gli strafalcioni e poi possiamo prendere gli atti di Gesù e rifarli nostri. Anche su questo pazienza perchè il processo di santificazione è lungo e la perseveranza è importante ma sempre rinnovare il nostro cammino anche con lungimiranza mettendo in conto anche qualche capitombolo sul nostro cammino.

domenica 23 novembre 2025

Fondarsi in Dio solo

Gesù le spiega come gioire nella sofferenza: basta pensare al fatto che si sta adempiendo la Volontà di Dio e ai frutti che essa produrrà. Le dice che per non conoscere mai turbamento alcuno occorre fondarsi in Dio solo e guardare tutto il resto con occhio indifferente. La vita interiore ha delle leggi di crescita: l'immagine di Gesù in noi viene formata gradualmente. Libro di cielo volume 6, capitoli 109-111, 20-25 Maggio 1905, 8 Ottobre 2018

20 Maggio 1905 Modo di soffrire.

19° ora della Passione, Luisa pensa intensamente a Gesù crocifisso, se io vedo una persona soffrire posso immaginare come stia ma non posso sentire il suo dolore. Luisa pensa alle pene di Gesù e Lui risponde:
“Figlia mia, Io non mi occupavo delle mie sofferenze, ma mi occupavo dello scopo delle mie pene e siccome nelle mie pene vedevo compita la Volontà del Padre, soffrivo e nel mio stesso soffrire trovavo il più dolce riposo, perché il fare la Volontà Divina contiene questo bene che, mentre si soffre, si trova il più bel riposo;.."

La sofferenza è uno dei banchi di prova della nostra vita, la croce è il distintivo della presenza di Dio e dalla nostra reazione di come accogliamo, croci piccole o grandi, e si vede se la nostra è una scelta risoluta nel fare la volontà divina. La crocifissione della nostra volontà, fermarla e fare altro a ciò che vorrebbe, quando veramente l'anima ha scelto di fare la divina volontà e vede la croce è contenta. Dio ha lasciato il diavolo libero di scatenarsi contro Gesù, è stata fatta una violenza inaudita ed ingiusta contro la Santissima Umanità di Gesù, il Signore non voleva ma quella era l'unica soluzione per la salvezza universale.

".. Oh! quanto è diverso il modo che tengono le anime,se soffrono o operano non hanno né la mira al frutto che possono ricavare, né all’ adempimento della Volontà Divina, si concentrano tutte nella cosa che fanno e, non vedendo i beni che possono guadagnare, né il dolce riposo a cui porta la Volontà di Dio, vivono infastidite e tormentate e fuggono quanto più possono il patire e l’operare, credendo di trovare riposo, invece restano più tormentate di prima..." Gesù

Quando soffri devi mirare: la certezza che stai facendo la volontà di Dio e 2) devi avere di mira i frutti che la croce produrrà nella nostra vita e anche altrove e qui si trova la fonte della nostra gioia. Cosa fanno gli uomini solitamente? vivono la vita terrena fuggendo ogni forma di vita sofferenza, io che tipo di felicità possiedo? Ho acquisito la felicità cristiana cioè abbracciare la croce e sapendo i frutti che dalla croce verranno? Noi facciamo un sacco di fatica a stare dietro ai nostri desideri e voglie.

23 Maggio 1905 Per non sentire turbamento, l’anima deve ben fondarsi in Dio.

E Lui: “Io sono il tutto.” (Gesù) --Mio Dio e mio tutto (San Francesco su Gesù), Gesù è il tutto per noi? "..Per non sentire turbamento, l’anima deve ben fondarsi in Dio, deve tendere tutta se stessa a Dio come ad un sol punto e guardare le altre cose con occhio indifferente.Ma se farà altrimenti, in ogni cosa che farà, o vedrà, o sentirà, l’anima si sentirà investita da un malessere, come da quelle febbre lenta che rende l’anima tutta spostata, turbata, senza che possa raccapezzarsi".

Ogni cosa. Se io mi sento sempre male vuol dire che non stiamo fondati e non stiamo tendendo a Dio come a un solo punto.

25 Maggio 1905 L’immagine di Gesù nell’anima.

San Paolo concepisce la vita cristiana come una progressiva formazione dell'immagine di Gesù nel fedele, la nostra vita di fede è un cammino quindi dobbiamo guardare gli altri con amore. Una formazione perfetta dell'immagine di Gesù nella nostra anima, "Non sono più io che vivo ma Lui che vive in me", si dovrebbe diventare copie viventi di Gesù e della Madonna, vita che gradualmente cresce. La vita della fede ordinariamente è soggetta a gradi, si cresce a poco come la vita naturale.Si dovrebbe andare avanti (nella crescita spirituale) di bene in bene e di meglio in meglio fino ad arrivare al perfettissimo. Nessun problema se non ci si vede perfetti ma problemi se ci vediamo peggiorare.

sabato 22 novembre 2025

Le caratteristiche della preghiera nella Volontà Divina

Catechesi del 16 febbraio 2025 - don Pierpaolo Maria Cilla

Il tema è la preghiera nella Divina Volontà, tema amplissimo. Anche quando a Gesù insegna a Luisa come seguire questa strada piena di luce sta facendo scuola di preghiera. Il don ha provato a schematizzare un po' l'intervento del don: le principali caratteristiche o alcune di essa nel Divin Volere. Il don ha individuato 4 aree in cui soffermare la nostra attenzione: le condizioni preliminari per poter iniziare a pregare nella divina volontà. Non è qualcosa di meccanico, non sono formule ma è esperienza che va preparata. L'attività che concretamente si vive nella preghiera nel dv e poi per accenni quelli che sono i tempi riguardanti la preghiera nella Dv e gli effetti della preghiera nel Dv.

1) Le condizioni preliminari. In genere in una macchina si inizia con la prima marcia e a volte noi non la vogliamo mettere o come chi vuole sempre andare sempre al nocciolo della questione nella dv andando direttamente al capitolo 12. No, no, devi iniziare dall'inizio, dal primo volume. Se non si fa un cammino ordinario che Gesù ha fatto ai cristiani di tutti i tempi, non potremo passare allo step successivo. Quali sono le condizioni per iniziare a pregare nella dv?

Silenzio. Segretezza e Pace.

Fra poco sarà il mercoledì delle ceneri (quando è stata fatta questa catechesi ndr) e si leggerà il capitolo 6 di San Matteo:

"..5E quando pregate, non siate simili agli ipocriti che, nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, amano pregare stando ritti, per essere visti dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. 6Invece, quando tu preghi, entra nella tua camera, chiudi la porta e prega il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà…" Gesù

Il don pensa che in questo brano del Vangelo c'è tutto quello che Gesù fa fare a Luisa nei primi volumi. Per spiegare questi tre punti, delle condizioni previe, il don vorrebbe affidarsi alle parole di Gesù e di Luisa. Nel primo volume Luisa dice che Gesù pose mano a spogliare il mio cuore da tutte le creature e Gesù diceva: io sono tutto il Bello che merito d'essere Amato. Vedi, se tu non togli questo piccolo mondo che ti circonda d'intorno (pensieri di creature, immaginazione ecc...) Io (Gesù) non posso entrare nel tuo cuore,....." (il don non dice che brano è ndr). La nostra volontà al Signore non la vogliamo dare. Dare al Signore la nostra Volontà vuol dire dare al Signore tutto ciò che si muove esternamente ed internamente intorno a noi. Domanda: quanto tempo nella giornata trascorriamo angustiandoci per cose che non riguardano Gesù? Il silenzio per poter pregar nel Voler Divino è silenzio soprattutto interiore, in special modo nella mente. Se tutto il nostro piccolo mondo (angosce, riflessioni personali ecc.…) se non li mettiamo da parte, per essere tutto di Gesù… su questo punto già tanti si fermano. Uno può dire io faccio, dico ecc... ma se tu nella mente sei funestato da questi pensieri, chiedi al Signore la grazia che ti tolga questo mondo che ti disturba. Esempio: le spie del KGB, stiamo sempre attenti a guardare cosa gli altri dicono, fanno, ecc... perché poi devo giudicare, relazionare ecc... ma pensa a Gesù. Se non inizi da qui non vai da nessuna parte.

2) Segretezza: Luisa voleva farsi suora attiva perché aveva avuto degli esempi santi. Gesù ha assicurato che diceva la verità a Luisa circa al farsi suora, ma la sua vocazione era diversa. Gesù spiega che anche negli istituti di religiosi di stretta osservanza c'è chi fa entrare il piccolo mondo. Gesù quando chiama una persona ad uno stato sa come realizzare la chiamata che Lui dà. Il luogo per Gesù è indifferente e per Lui l'abito religioso dice nulla. Gesù dice a Luisa che sarà la vera monaca del suo cuore. Luisa era come se volesse aggrapparsi a qualcosa di esteriore per dire che era tutta di Gesù. Benissimo. Ma il vivere e il pregare nel divin volere è qualcosa che esternamente non va proclamato e gridato, non farà udire in piazza la sua voce. La Divina Volontà non è un'associazione, un'abito religioso ecc... e non la si può sbandierare in giro ai quattro venti (anche perché qualcuno potrebbe non capire). E' una vita che va vissuta internamente. E va vissuto con riservatezza.

3) Pace. Sempre al volume 1 Gesù tira le orecchie a Luisa dicendo che ha fatto male nel rimanere disturbata e la prima cosa che gli raccomanda di non essere funestata nel cuore. la pace che è necessaria per poter volare negli atti della dv e farli nostri e darli al Padre in contraccambio d'amore è la rassegnazione. Il totale abbandono. Se noi stiamo angustiati e andiamo alla ricerca di qualcuno che ci consoli ecc... No. Vai da Gesù, umiliati davanti a Gesù, il frutto dell'umiliazione è la pace. La pace non ti verrà mia dalle creature, maledetto l'uomo che confida nell'uomo. Guai a voi che ridete. Tu cerchi la gioia nel mondo? Guai a te.

In che cosa consiste l'attività della preghiera nella divina volontà?

La semplicità, la libertà e l'universalità.

1) La semplicità: a volte quando ci si accosta alla preghiera nel dv - essendo qualcosa di nuovo, di una maggior comprensione di quello che Gesù ci ha sempre detto, tutto è sempre in germe nel Vangelo. Semplicità vuol dire porsi nell'atteggiamento del bambino, perché se ci mettiamo nell'atteggiamento dell'adulto che vuole tutto incasellare, incolonnare, ecc... ma io sento quello come fa gli atti ma io non riuscirò a farli mai…. finiremo per disprezzare la dv se agiamo così. Poniti tu con Gesù come se ci foste solo voi due al mondo. Se il Signore da te vuole che lo pensi…. riesci a vedere quanto ti voglia bene? Guarda l'Eucarestia. Riesci a vedere l'amore di Dio in un raggio di Sole? SEMPLICITA'. Compiere atti nella dv significa immedesimarsi con Gesù, stare con Gesù, vivere profondamente unito con Gesù. Anziché preoccuparti di quello che gli altri penseranno di te…. sei solo te e Gesù. Cerca i suoi occhi, riconosci le qualità d'amore che Gesù ti ha messo anche nel mangiare.

15 Giugno 1916 Nel Divin Volere tutto è completo. Le preghiere più potenti sul cuore di Gesù e che più lo inteneriscono, si hanno quando la creatura si veste di tutto ciò che operò e patì Lui stesso.

"..Onde, ho trascorso tutta la notte con Gesù nel suo Volere, dopo mi son sentita vicina la Regina Mamma che mi ha detto:
“Figlia mia, prega.”
Ed io: “Mamma mia, preghiamo insieme, da sola non so pregare.” E Lei ha soggiunto: “Le preghiere più potenti sul cuore di mio Figlio e che più lo inteneriscono, si hanno quando la creatura si veste di tutto ciò che operò e patì Lui stesso, avendo fatto dono di tutto alla creatura. Quindi figlia mia, cingi la tua testa delle spine di Gesù, imperla i tuoi occhi delle sue lacrime, impregna la tua lingua della sua amarezza, vesti la tua anima del suo sangue, adornati delle sue piaghe, trafiggi le tue mani e i tuoi piedi coi suoi chiodi e come un altro Cristo presentati innanzi alla sua Divina Maestà, questo spettacolo lo commuoverà in modo che non saprà rifiutare nulla all’anima vestita delle sue stesse divise. Ma oh quanto le creature sanno poco servirsi dei doni che mio Figlio ha dato loro! Queste erano le mie preghiere sulla terra e queste sono nel Cielo.” Poi, insieme ci siamo vestite con le divise di Gesù, e insieme ci siamo presentate innanzi al trono divino, cosa che commuoveva tutti, gli angeli ci facevano largo e restavano come sorpresi. Io ho ringraziato la Mamma e mi sono trovata in me stessa
…"

Ti hanno preso a schiaffi moralmente? Rivestiti delle guance macerate di Gesù, Gesù ha sofferto di quegli schiaffi per te e vuol dare a te gli effetti. Non guardati allo specchio come ti hanno conciato. Si può affermare la giustizia umana ma con pace. Se noi pensassimo spesso alla Passione di Gesù tutto cambierebbe. Quanto tu più compirai gli atti di fusione, tanto più noi perderemo il nostro temperamento, il nostro stile ecc... ed acquisteremo quelli di Gesù. Per ogni parola vana uscita dalla nostra bocca sarà chiesto conto. Spesso le nostre parole sono l'autostrada per uscire dalla divina volontà. Si parla ma con quella moderazione, delicatezza e qualità.

2) La Libertà: Significa vivere in pienezza ciò che tu sei, una creatura per amare, fatta per il bene e per la Verità. Tutto ciò che ci vuol togliere questa libertà e ci angoscia, queste cose le dovremmo mettere da parte. Concretamente, cosa sono questi giri nella dv? Il giro nella dv è l'espressione massima della libertà dei figli di Dio: Dio ci ha detto, vai, guarda che bella la mia Divina Volontà. Guardi l'animale o persona o l'effetto di Dio in quella creatura? Se tu ti sei immerso nelle conoscenze della divina volontà e hai fatto con Luisa questo lento e graduale cammino non potrai rimanere indifferente a ciò che ti circonda. Iniziamo a ciò che vediamo e tocchiamo e dopo questo arriveremo ai confini più lontani. Ma tutto questo con gradualità senza mai lasciarci scoraggiare da nulla e da nessuno. Girare nella dv significa apprezzare, prendere, possedere e dare. Apprezzare, riconoscere ciò che la Volontà di Dio fa, appropriamoci del dono - lo prendo come mio ed avere in mano la Volontà Divina significa che puoi smuovere Cielo e Terra.

30 Ottobre 1929 Chi vive nel Voler Divino può girare in tutte le opere di Dio ed acquista i diritti divini.

Il dolce incanto del Fiat Onnipotente con la sua luce mi tiene come eclissata in Esso ed io non so vedere che tutti i suoi atti, per mettervi come suggello il mio “ti amo” su ciascuno atto suo, per chiedergli il regno della sua Divina Volontà in mezzo alle creature. Ora innanzi alla mia mente vedevo una gran ruota di luce che riempiva tutta la terra e mentre il centro della ruota era tutta una luce, intorno ad essa sporgevano tanti raggi per quanti atti aveva fatto il Fiat Divino ed io passavo da un raggio all'altro per mettervi il suggello del mio “ti amo”, per fermarlo in ogni raggio a chiedergli continuamente il regno della sua Divina Volontà. Ora mentre facevo ciò, il mio sempre amabile Gesù, uscendo dal mio interno, mi ha detto: "Figlia mia, quando la creatura vive nel mio Divin Volere e forma i suoi atti in Esso, questi atti rimangono come lavoro della creatura che impegnano Dio per cedergli i diritti d'un regno sì santo. Quindi i diritti di farlo conoscere e farlo regnare sulla terra. Perché l'anima che vive nel mio Fiat riacquista tutti gli atti di Esso fatti per amore delle creature. Dio la rende conquistatrice non solo del suo Volere ma di tutta la Creazione, non v'è atto di Esso in cui la creatura non vi metta il suo atto, fosse pure un “ti amo”, un “ti adoro”, eccetera. Onde avendo messo del suo, tutto resta impegnato ed il mio Fiat si sente felice perché finalmente ha trovato la fortunata creatura, che può dare ciò che Lui voleva dare con tanto amore, fin dal principio della Creazione di tutto l'universo. Perciò la creatura, col vivere nel mio Voler Divino, entra nell'ordine divino, si rende proprietaria delle opere Sue e con diritto può dare e chiedere per gli altri ciò che è suo. E siccome vive in Esso, i suoi diritti sono divini e chiede con diritti divini, non umani.

3) Universalità. Questa preghiera può andare a beneficio di tutti. Di conseguenza hai davanti a te una persona che dice tante brutte parole? Anziché far entrare in te quelle brutte parole nel tuo cuore, ti fondi nel dv e tu prendi la bocca Santissima di Gesù e ci chiudi dentro le bocche di tutte le creature perché tutte siano santificate, divinizzare ed ogni parola sia divinizzata. Tu te ne ritorni a casa in pace, anche quell'altra persona ritorna in pace ma domani si dovrà fare un'altra sfogata perché non trova pace nel dire tante parolacce. Ma avrai compiuto un'atto che porta effetti reali. La preghiera nel dv ha come fine il tutto e si serve di tutto.

I tempi: quando si fa un programma di vita spirituale, uno deve stare attento ai tempi che dedica alle varie attività. Sempre si prega nel divin volere. Non ci sono tre punti. La continuità, la vita nella dv non è una spiritualità ma è una vita e siccome noi viviamo continuamente, continuamente immersi in Gesù, amandolo e ringraziandolo ecc... mentre il mondo si fa venire il mal di stomaco, io sto con Gesù.

Vangelo secondo Luca - 18

1Diceva loro una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi mai: 2«In una città viveva un giudice, che non temeva Dio né aveva riguardo per alcuno. 3In quella città c’era anche una vedova, che andava da lui e gli diceva: “Fammi giustizia contro il mio avversario”. 4Per un po’ di tempo egli non volle; ma poi disse tra sé: “Anche se non temo Dio e non ho riguardo per alcuno, 5dato che questa vedova mi dà tanto fastidio, le farò giustizia perché non venga continuamente a importunarmi”». 6E il Signore soggiunse: «Ascoltate ciò che dice il giudice disonesto. 7E Dio non farà forse giustizia ai suoi eletti, che gridano giorno e notte verso di lui? Li farà forse aspettare a lungo? 8Io vi dico che farà loro giustizia prontamente. Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?».

Prima lettera ai Tessalonicesi - 5

"...16Siate sempre lieti, 17pregate ininterrottamente…."

1 Luglio 1923 Effetti della preghiera nel Divin Volere. Piacere di Gesù nel manifestare le sue verità alla creatura. Iddio è un atto sempre nuovo.

Gli effetti della preghiera nel divin volere: pienezza divina.

“Figlia mia, vuoi sapere a che giova e quale ne è l’effetto? La creatura che viene a gettare nel mare immenso della mia Divinità la pietruzza della sua volontà, come la getta, se la sua volontà vuole amare, il mare infinito delle acque del mio amore s’increspa, si agita ed Io sento le onde del mio amore che esalano il loro celeste profumo e sento il piacere, le gioie del mio amore agitate dalla pietruzza della volontà della creatura. Se adora la mia santità, la pietruzza della volontà umana agita il mare della mia santità ed Io sento ricrearmi dalle aure purissime della mia santità, insomma, quando la volontà umana vuol operare nella mia, come pietruzza si getta in ciascun mare dei miei attributi agitandoli ed increspandoli, Io sento darmi le stesse cose mie e gli onori, la gloria, l’amore che in modo divino può darmi la creatura. Succede come ad una persona che essendo molto ricca contiene tutti i beni in casa sua, fonti freschissime, fonti profumate, fonti calde; ed una persona che entra in questa casa non sa cosa darle, perché quella possiede tutto, ma vuole comunque farle piacere, vuole amarla, quindi che fa? Prende una pietruzza e la getta nella fonte fresca, le acque agitate esalano una delicatissima freschezza ed il signore di quella casa gode il piacere della freschezza della sua fonte, gode dei suoi stessi beni che possiede, ma perché? Perché quella persona si è preso il pensiero di agitare quella fonte, perché le cose quando sono agitate esalano più intenso il profumo, la freschezza o il calore che contengono. Ecco che significa entrare nella mia Volontà, agitare, smuovere il mio Essere e dirmi: “Vedi quanto sei buono, amabile, amante, santo, immenso, potente, sei il Tutto ed io voglio muoverti tutto per amarti e darti piacere.” Ed a te par poco?

Gli effetti nel pregare nel divin volere sono pienezza assoluta, è tutto quello che Dio è.

Le caratteristiche della preghiera nella Volontà Divina

Catechesi del don

mercoledì 19 novembre 2025

La potenza della Grazia

Gesù le parla della Grazia santificante e delle sue mirabili operazioni. Le spiega anzitutto come il patire coopera con l'azione della Grazia. Poi le mostra la Grazia come suo parto di amore offerto a tutte le anime che intendono accoglierla. Infine le spiega come l'anima possa cooperare nel massimo grado possibile all'azione della Grazia, anticipando, con la sua morte al peccato e al mondo per vivere di Dio e per Dio solo, l'opera di sorella morte corporale. Libro di cielo volume 6, capitoli 103-105, 2-9 Maggio 1905, 4 Ottobre 2018

Abbiamo la Grazia come minimo comun denominatore sebbene in modo diverso.

02 Maggio 1905 Il patire contiene tre specie di risurrezione.

Questo capitolo fa comprendere forza, l'efficacia e la produttività della croce a seconda della situazione della croce ricevuta "..il patire fa risorgere l’anima alla grazia;.." in questo caso alcune croci sono mandate a chi vive nel peccato per provocare la conversione (purchè non trovi ostacoli da parte della creatura) -- seconda: "..secondo, inoltrandosi il patire riunisce le virtù e risorge alla santità.." una persona che vive già in stato di grazia, che succede? da un buon cristiano le sofferenze che riceve in questo stato sono una spinta di introdursi nel cammino della santità; --- "..quando il patire continua, perfeziona le virtù, le abbellisce di splendore,.." questa croce porta all'eroismo alle virtù "..e, coronata l’anima vi risorge alla gloria in terra ed alla gloria in Cielo.”

05 Maggio 1905 Effetti della Grazia.

"..pareva che dal suo interno uscisse un’altra immagine tutta simile a Sé, solo più piccola..."

qual'è il parto di Gesù? Gesù è venuto a compiere la Redenzione e a portare la Grazia Santificante, cosa fa la Grazia? Uscita da Lui si comunica a chi la vuole ricevere.

".. Ora, mia figlia, è la Grazia che, uscendo da Me, si comunica a tutte le anime che la vogliono ricevere e le trasmuta in tanti altri miei figli; non solo, ma tutto ciò che può uscire di bene, di virtù da questi secondi figli, diventa figli della Grazia. Vedi un po’ che lunga generazione di figli si forma la Grazia, solo che le creature la ricevano; ma quanti la respingono e la mia figlia se ne ritorna al mio seno, sola e senza prole."

Purtroppo non tutti accolgono la Grazia. Cosa fa? La Grazia rende simili a Gesù chi l'accoglie e le opere buone partorite sono tante piccole grazie o Gesù in miniatura e diventano alimentano altre persone. La vita santa è una continua generazione di grazie per tutti. Molti si chiudono ma qualcuno si convertirà, ecco perchè San Francesco diceva che prima si predicava con la vita e dopo con la parola anche perchè una predica muta con una vita santa si deve fare sempre a tutti. Io ricevo la grazia, qualcuno riceve la grazie dalle mie opere e si innesca una catena potenzialmente infinita ed è così che il cristianesimo si propaga e non solo a forza di prediche. Uno vede se sono sempre come sono e come mi comporto e di fronte a questo linguaggio anche chi è prevenuto riesce a vedere qualcosa.

09 Maggio 1905 L’anima unita alla Grazia, può fare quello che deve fare la morte alla natura.

Cosa fa la morte alla natura? la fa morire. Se io muoio la mia persona integra, il corpo scompare quindi c'è una trasformazione. L'anima unita alla Grazia (in sinergia) cioè far morire anticipatamente per amor di Dio a tutto ciò che deve morire (la morte al mondo, al peccato, al diavolo). Che significa morto al peccato? se io sono morto non posso fare niente, se io sono morto al mondo vuol dire che gli idoli del mondo sono morti per me; ho altro a cui pensare. Solo perchè questo accada, spiega Gesù, solo chi fa continuo soggiorno con la sua Grazia cioè vive sempre con Dio ecco perchè curare gli atti d'amore h24. O l'anima si riempe di Dio o si riempe di mondo, noi non possiamo stare da soli ma dobbiamo stare sempre in compagnia. Idee, televisione, creature, cinema, teatri, pub, ecc... o posso starmene con Dio. Questo processo di morte anche al proprio ego può farla chi cura questo rapporto con il Signore.Quindi la vita di Grazia è necessaria curarla con il Signore perchè tutto ciò che è caduco possa morire,

"..Quando l’anima vive in Dio e muore a tutto il resto, la stessa natura viene ad anticipare i privilegi che la devono arricchire nelle risurrezione, cioè, si sentirà spiritualizzata, deificata ed incorruttibile, oltre a tutti i beni che l’anima avrà, sentendosi partecipe di tutti i privilegi della vita divina. Oltre a ciò, si distinguerà la gloria che avranno in Cielo queste anime che saranno tanto diverse dalle altre, quanto distinto è il Cielo dalla terra.” Gesù

E si avvertirà la partecipazione a quei beni (i privilegi della vita divina oltre ad altri), questa esperienza ( spiritualizzazione dell'anima, ecc..) questi effetti sono la vita caratterizza la vita nella DV ; ma questo presuppone una cooperazione alla Grazia Santificante continua che comporta dei tagli reali.

domenica 16 novembre 2025

L'amore prima di tutto

Gesù le spiega come fare a non perdere mai l'amore per Lui. Le spiega come l'amore rende agevole e facile il cammino della virtù. E le ricorda che il timore toglie la vita all'amore, mentre esso deve essere ciò che muove tutto nell'anima, comprese le stesse virtù. Libro di cielo volume 6, capitoli 106-107, 12-18 Maggio 1905, 5 Ottobre 2018 sesto volume

La meditazione di oggi è l'Amore per Gesù.

12 Maggio 1905 Mezzo per non perdere l’amore di Gesù.

Luisa è preoccupata di perdere l'amore di Gesù e chiunque ama Gesù e la Madonna questo pensiero lo ha avuto. Il problema è che noi potremmo perdere il nostro amore per loro. Gesù dice (un principio generale)

".. In tutte le cose la mia paterna bontà ha somministrato i mezzi per aiutare la creatura, purché questi mezzi non vengano respinti..."

il compito della creatura è andare a prendere i mezzi, usarli e non respingerli. Quando ci troveremo di fronte al Signore noi vedremo le grazie, i richiami ed aiuti che avremo ricevuto da Lui e chi si presenterà (le anime) senza grazia sarà la fine per loro. E' meglio pensarci adesso. Noi qui abbiamo tutti i mezzi necessari, l'amore di Dio lo perde chi lo vuole perdere. Quanto ci tieni?

"..Dunque, mezzo per non perdere il mio amore, è fare del mio amore e di tutto ciò che mi riguarda, come se fosse cosa propria; può perdere uno tutto ciò che è suo?.." (Gesù)

Tutti abbiamo delle cose a cui teniamo in particolar modo, chi ci tiene poco perde le cose. Che posto ha l'amore di Gesù/Madonna nella nostra vita? se vengono prima di tutti, non li perderemo mai.

15 Maggio 1905 Il cammino della virtù è facile.

“Figlia mia, dicono che il cammino della virtù sia difficile. Falso,..." Gesù.

Qui Gesù non dice che la virtù è difficile per chi non ha incominciato il cammino della santificazione. Se guardi il cammino della virtù sotto l'aspetto terreno vedi solo difficoltà ma se vedi in essa un cammino per il Signore allora si vola perchè 1) arrivano le grazie perchè la grazia preveniente e concominante e perseverante ti aiuta 2) ci sono le consolazioni, incominci a conoscere delle consolazioni spirituali che Gesù fa conoscere ai suoi amici per cui niente sembra difficile. A chi non è risoluto tutto è difficile. E' facile o difficile entra nella DV? Quando una persona è fermamente risoluta quella persona volerà perchè Dio è il primo a volere una cosa del genere e appena vede una persona ben disposta lo aiuta all'istante. Il problema è di chi non decide. Il peccato commesso ad occhi aperti è incompatibile con la vita di santità. Essere santi vuol dire tendere alla perfezione fino all'eroismo. Il sottofondo è l'Amore, è sempre l'amore alle virtù, alla Santità.

18 Maggio 1905 L’amore merita la preferenza su tutto.

Gesù dice “Figlia mia, il timore toglie la vita all’amore..."

nella vita nella DV, qui Gesù parla della paura di Dio, comprendere correttamente la Giustizia e la Misericordia del Signore. Bando alla paura di Dio. Bando anche all'eccessiva confidenza e alla paura in generale (se dovessi camminare in una valle oscura non temerei alcun male....) chi vive nella DV non ha paura di niente non perchè è uno spaccone, avverte la paura ma è tutto temperato dalla consapevolezza che è tutto nelle mani di Dio onnipotente. Noi crediamo che Dio esista o no? Tu ci credi Gesù Cristo avrebbe potuto fulminare i suoi nemici? L'amore rende facile ogni cosa.

"..le stesse virtù che non hanno principio dall’amore, sono come tante vittime che vanno a finire al macello, cioè, alla distruzione delle stesse virtù.” (Gesù)

Siamo protetti da una Volontà onnipotente e nulla può toccarci senza il suo beneplacito.