giovedì 22 luglio 2021

Sani e felici

Stupenda lezione di Gesù su come i sacramenti dei vivi saranno ricevuti da chi vive nella Divina Volontà. La Divina Volontà porterà la perfetta salute interiore, la Vita divina permanentemente presente nelle anime e la felicità costante come principio interno all'anima. Libro di cielo volume 20, 2 Novembre 1926, 1 Dicembre 2020

2 Novembre 1926 Nascondimento dei propri atti negli atti della Celeste Mamma e come la suppliscono. Come la Redenzione serviva non più come cibo agli ammalati ma come cibo ai sani

Schematizzando un pò: dopo il peccato originale, l'uomo si trova in uno stato di decadenza, corruzione e malattia perpetua - ha un male incurabile che lo fa stare sempre malato, una malattia cronica e che ha sempre bisogno di medicinali. Queste medicine non sono porte verso la guarigione completa, sono palliativi, tengono la situazione sotto controllo ed alleviano un pochino il dolore ma tu resterai malato e me la porterò fino alla morte. Le forme di artrosi che si prendono ad una certa età, non si guariscono, pensiamo a chi ha il diabete, ordinariamente te lo tieni (da quello che si sa comunemente ce lo si porta per tutta la vita). L'uomo si trovava in questo stato e aveva bisogno di essere redento. Prima della Redenzione c'era una situazione degenerativa al grado estremo, dopo la Redenzione, per chi l'accoglie, (per farci capire un pò) c'è una riduzione dei sintomi e dolori ma ordinariamente non si guarisce del tutto. Lo insegna la Chiesa. Il battesimo ci toglie il peccato originale ma non le conseguenze, rimane il fomite della concupiscenza, le passioni impazzite (per questo facciamo fatica a condurre una vita cristiana), noi ci ritroviamo con una serie di disordini interiori - che se anche non fossero alimentati dalle nostre condotte disordinate - ce li ritroviamo. Quando uno si arrabbia lo fa non perchè lo sceglie ma sente montare dentro di sè la passione dell'ira e quindi si avvelena. Poi quando rientra in sè e magari si pente. Ma si trova sotto queste onde che sono delle schegge impazzite. Cosa dice Gesù?

“Figlia mia, la mia Redenzione venne come rimedio dell’uomo e perciò serve come rimedio, come medicina, come cibo agli infermi, ai ciechi, ai muti, a tutte le specie di malattie e siccome sono malati, non gustano, né ricevono tutta la forza che contengono, tutti i rimedi che venni a portare per loro bene, lasciai il Sacramento Eucaristico come cibo per dare loro perfetta salute, molti lo mangiano sempre ma sono sempre malati. Povero cibo della mia stessa Vita, nascosta sotto i veli degli accidenti del pane! Quanti palati corrotti, quanti stomachi indigesti, che impediscono loro di sentire il gusto del cibo mio, perciò non digeriscono tutta la forza della mia Vita Sacramentale e restano infermi e siccome sono membra febbricitanti nel male, lo prendono senza appetito. Perciò sospiro tanto che venga il regno del Fiat Supremo perché allora tutto ciò che io feci venendo sulla terra, servirà come cibo a quelli che godranno perfetta salute. Quale non è la differenza tra un ammalato che prende lo stesso cibo ed un altro che gode perfetta salute? L’infermo prende senza appetito, senza gusto il cibo che gli serve per mantenersi e per non morire. Il sano lo prende con appetito e, siccome lo gusta, ne prende di più e si conserva forte e sano..." Gesù

I sacramenti sono stati fatti per i malati non per i sani, la Chiesa dice che un conto è un malato e un morto. I Sacramenti dei morti (cioè per le anime morte alla Grazia che non potrebbero ricevere i sacramenti dei Vivi) sono il Battesimo e la Penitenza (Confessione) che toglie la macchia del peccato mortale dei peccati commessi dopo il Battesimo. Chi si trova in stato di Grazia (almeno presunta) può ricevere i sacramenti dei vivi però attenzione - quanta gente va a fare la comunione e vive questa cosa (supponiamo fatta in maniera lecita dopo aver confessato i propri peccati mortali di cui era consapevole), come mai quando uno fa la Comunione - che ha una potenza straordinaria - come mai che molti la fanno e rimangono sempre malati? Restano infermi e la prendono senza appetito? I grandi santi...quando andavano a fare la Comunione, prima morivano dal desiderio e poi erano esplosioni d'amore. Una persona che tende alla santità e che almeno fa la DV ha l'anima disposta a gustare la stragrande bellezza che c'è nell'Ostia.

L'Eucarestia è il simbolo dei Sacramenti dei vivi per antonomasia, gli altri 5 sacramenti (Cresima, la Comunione, l'Ordine Sacro, l'Eucarestia e il Matrimonio) per riceverli lecitamente devi stare in grazia di Dio ma il fervore con cui li ricevi, la gioia con cui tu li ricevi e i frutti che tu ne tiri fuori non sono uguali per tutti. C'è chi si prepara bene al sacramento del Matrimonio sotto tutti i punti di vista, niente rapporti pre matrimoniali non solo per una questione morale ma così dico all'altro: mi riservo solo per te, mi vedrai soltanto tu, così il mio amore sarà una cosa vera. E ci prepariamo bene, facciamo un bel corso matrimoniale e mettiamo Gesù al centro della loro vita. Che sarà la prima notte di nozze di quella coppia e che differenza tra questo e una coppia che si va a sposare in Chiesa dopo 10 anni di convivenza e dopo altre storie vissute come se fossero marito e moglie. La comunione è sempre uguale ma cambia la disposizione.

"...Quale non è la differenza tra un ammalato che prende lo stesso cibo ed un altro che gode perfetta salute? L’infermo prende senza appetito, senza gusto il cibo che gli serve per mantenersi e per non morire. Il sano lo prende con appetito e, siccome lo gusta, ne prende di più e si conserva forte e sano..." Gesù

Una persona ammalata di influenza mangia contro voglia, non ha l'appetito. Che cosa dice Gesù? Gesù è venuto sulla terra per compiere per prima cosa l'opera della Redenzione perchè una persona che sta ridotta in questo modo...a parte che non può fare nemmeno la comunione ma è impossibile che viva questa pienezza, prima lo si deve rimettere in piedi, poi bisogna fargli fare delle terapie intensive (per giungere ad un discreto livello) ma qua gli stessi sacramenti dei vivi - una persona che vivrà nella dv è battezzata, e il sacramento della Confessione/Penitenza lo userà come lo usavano i santi..confessione di devozione dove al Signore si vanno a portare le pagliuzze perchè nessuno di noi può presumere di diventare così santo da non aver nessun difetto da cui chiedere perdono. Ma è chiaro che la confessione santifica ulteriormente chi sta in Grazia, ma è ordinata fondamentalmente ai peccati mortali. Che matrimonio celebrerà una coppia che vive nella dv? Che cresima riceverà una persona che vive nella dv? Che sacerdoti ci saranno se prenderanno il Sacramento dell'Ordine nella dv? Come riceverà una persona il Sacramento degli Infermi nella dv? Non vedrà l'ora di passare da questo mondo - non perchè matta o disprezza la vita - ma vuole andare a vivere la dv nella pienezza assoluta in Paradiso. Come muore una persona che vive nella dv? I santi sono morti pregando con il nome di Gesù e di Maria quando non morivano di morte improvvisa. Gli invoco nel momento della morte con umiltà - momento delicato della nostra morte, arriva il diavolo con le ultime tentazioni, abbiamo bisogno di essere protetti.

Gesù è sceso per compiere l'opera della Redenzione in vista del Regno della Divina Volontà, in questo momento la dv viene nelle anime che la invocano e la desiderano in attesa del Regno della dv. Il don pensa che si tratti di quel famoso regno dei 1000 anni di pace (Apocalisse) dopo il Primo combattimento escatologico che viene dopo una situazione di enorme sofferenza e tribolazione e di enorme dilagare del male. Il don non vuole fare il profeta però qualche buon motivo per pensare che stiamo vivendo un tempo di grandissima tribolazione e chissà che questo regno non sia lontanissimo...forse lo vedranno i nostri figli o nipoti...c'è la promessa del Cuore Immacolato di Maria che trionferà.

I sacramenti dei vivi servono a farti diventare più santo, come hai vissuto il giorno della tua Cresima? Eri inebriato dal fatto di diventare un soldato di Cristo? Forse no perchè non abbiamo questa vita dentro di noi che ci ha liberato da questa infermità che non ci fa gustare le cose sante. Una spia - pensiamoci - quanta fatica facciamo a pregare? Quanto ci costa pregare? Come stiamo quando riceviamo i sacramenti? Quanto siamo contenti di confessarci? Di ricevere l'assoluzione? Come trattiamo Gesù? Come ci sentiamo dopo aver ricevuto la comunione? Come sono i nostri momenti di ringraziamento davanti all'Eucarestia? Non solo soltanto delle cose in cui dobbiamo impegnarci...il Rosario lo devo dire...ma mano a mano che la dv entra dentro di noi da lo devo fare...divento contento. C'è il gusto, se una cosa ci piace ci piace e se una cosa ci pesa ci pesa. Molti non sono in grado minimamente di gustare la dolce amicizia con Gesù, per tanti nostri fratelli e sorelle è follia.

Quando arriverà la dv, i più bravi faranno la comunione tutti i giorni, non al prendi e corri,

"..La mia Vita Sacramentale servirà come cibo, come diletto, come nuova felicità alla vita del Fiat Supremo che possederanno. Il regno del mio Volere sarà il vero eco della Patria Celeste dove i beati posseggono come Vita propria il loro Dio e lo ricevono anche dal di fuori di loro stessi. Sicché dentro e fuori di loro Vita Divina posseggono e Vita Divina ricevono. Qual non sarà la mia felicità nel darmi Sacramentato ai figli del Fiat eterno e trovare in loro la mia stessa Vita? Allora si avrà il frutto completo della mia vita Sacramentale e quando si consumeranno le specie, non avrò più il dolore di lasciare i miei figli senza il cibo continuo della mia Vita, perché la mia Volontà più che accidenti sacramentali, manterrà la sua Vita Divina sempre col suo pieno possesso. Nel regno del mio Volere non ci saranno né cibi, né comunioni interrotte, ma perenni e tutto ciò che io feci nella Redenzione servirà loro non più di rimedio, ma di diletto, di gioia, di felicità e di bellezza sempre crescente. Sicché il trionfo del Fiat Supremo darà il frutto completo al regno della Redenzione”. Gesù

"..E come i beati mentre mi posseggono dentro di loro come vita propria, fanno sì che la vera felicità che ha il principio all’interno dell’anima.." Gesù

La felicità arriva dall'interno, si può essere felici in tempi di pandemia? Sì se vivo questo nel cuore, la felicità non dipende dalle cose esterne ma delle cose interne. Gli sbalzi di umore, la luna storta, ecc.. non ci stanno più, non dipende da noi ma dalla divina che abita in noi.

mercoledì 21 luglio 2021

Godere la felicità già dalla terra

Luisa chiede a Gesù di spiegarle cosa fa la Divina Volontà in ciascuna cosa creata. Gesù le spiega che oltre che essere il principio della vita e della sua conservazione è anche la fonte della felicità di ogni essere creato, così come in Cielo la Divina Volontà è la fonte unica della beatitudine. Gesù fa gli edificanti e splendidi esempi di cosa fa la Divina Volontà nel cielo, nel sole e nel mare. Libro di cielo volume 20, 1 Novembre 1926, 30 Novembre 2020

1 Novembre 1926 Ciò che fa il Fiat Supremo in ciascuna cosa creata e le lezioni che dà alle creature per venire a regnare in mezzo ad esse

Il brano di oggi è un brano contemplativo, cielo, sole e mare sono le creature verso le quali il Signore ci insegna a volgere lo sguardo e Gesù dà delle luci su alcune realtà che imparando nella dv dovremmo essere capaci noi stessi di intuire, comprendere e di fare nostre. La bella domanda che Luisa fa a Gesù è questa:

"..pensavo tra me: “il mio dolce Gesù mi fa girare per tutta la Creazione per raggiungere la sua Volontà in tutti gli atti suoi, tenere la compagnia, dargli un mio ti amo, un grazie ed un mio ti adoro e chiedergli che presto venga il suo regno; ma io non so tutto ciò che fa questo Voler Divino in ciascuna cosa creata, vorrei saperlo, affinché uno sia l’atto col suo” Luisa

Gesù nello specifico dice dovremmo essere capaci noi di farlo nostro, perchè quelle stupende cose che dice - l'operato della dv nelle creature a nostro beneficio - e a nostro sprone per poterla imitare - tutte queste cose sono una delle cause dei giri.

Risposta di Gesù alla domanda di Luisa:

".. Tu devi sapere che il mio Fiat Eterno non solo riempie tutta la Creazione ed è vita di ciascuna cosa creata,..." Dio è la causa dell'essere delle creature, dovunque noi ci giriamo è così. Anche i muri della nostra casa, il muro della nostra casa parla della volontà di Dio, perchè è fatto di materie e sostanze che si trovano sul pianeta Terra che non si sono fatte da solo e che l'intelligenza dell'uomo ha imparato ad assemblarle e farne delle cose utili. Dio non solo crea l'essere dal nulla, anche le caratteristiche di un mattone (esempio) ha una sua specificità distinta da tutte le altre cose create.

La seconda cosa è che il Signore, dopo averle create mantiene nell'essere, perchè Dio lo mantiene in vita. Lo si è sempre saputo nella dottrina della Chiesa. Solo che non c'è solo questo:

"..Tu devi sapere che il mio Fiat Eterno non solo riempie tutta la Creazione ed è vita di ciascuna cosa creata, ma ha sparso tutte le nostre qualità in tutto il creato, perché la Creazione doveva servire da Paradiso terrestre all’umana famiglia e quindi doveva essere l’eco delle beatitudini e della felicità del Cielo;.." Gesù

Come noi sappiamo, Gesù ha creato l'uomo perchè fosse felice, in Paradiso, se come speriamo ci andremo, la fonte della beatitudine è la Volontà Divina, se noi potessimo aprire il Cielo sentiremmo Sia Fatta la Tua Volontà - in Paradiso c'è l'esperienza diretta e sensibile ma qua (specie dopo la colpa d'origine) purtroppo non ne siamo consapevoli. Non è una cosa alla nostra immediata portata, anche se non ne siamo consapevoli ma questo eco delle beatitudine rimane nelle cose create e quanto più impara a riconoscere gli atti della dv nelle cose create e quanto più impara a ricevere, riscoprire o fare suo tutto quel mare di felicità c'era e che c'è nelle cose create. Dovunque ti giri aspira la vita e quella felicità che Dio dona a chi non chiude il cuore.

"..Ora se tu vuoi sapere cosa fa la mia Volontà nel cielo, in quell’azzurro che si vede sempre fermo e disteso sul capo di tutti, tanto che non c’è punto che non si veda cielo, devi sapere che esso di notte e di giorno è sempre al suo posto, sicché la nostra Volontà tiene sparsa la nostra Eternità, la nostra fermezza che mai si muta, è sempre nel suo equilibrio perfetto, né per qualunque circostanza si cambia mai e, mentre ama, glorifica la nostra eternità, il nostro essere incrollabile, felicita la terra e dice all’uomo: “guarda, prendi per modello il cielo che è sempre disteso sul tuo capo, sii sempre fermo nel bene, come lo sono io, da qui sono sempre disteso a proteggerti affinché, come il cielo è popolato di stelle, che all’occhio tuo sembrano tanto legate al cielo, che si può dire che le stelle sono figlie del cielo, così anche tu, se sarai ferma nel bene, avrai il cielo dell’anima tua popolato di stelle, come tanti parti e figlie tue”. Sicché facendo il tuo giro nella Creazione quando giungi al cielo, anche tu, unita con la nostra volontà, ami e glorifichi la nostra eternità, il nostro Essere incrollabile che mai si muta perciò pregala che renda ferme le creature nel bene, affinché siano il riflesso del Cielo e godano la felicità che porta un bene continuato e mai interrotto..." Gesù

Impara ad essere santamente imperturbabile, non siamo di ghiaccio e di acciaio e le vicende che ci accadono o le situazioni che vediamo attorno ci lasciano indifferenti o sprezzanti. No. Ma un conto è non essere indifferenti, un conto è turbarsi, perdere l'equilibrio, farsi prendere dall'agitazione, dalla tristezza e dal panico...rimani saldo, guarda Dio, non cambia e non si turba. In qualunque circostanza, prendi come modello il cielo e poi guarda le stelle (le stelle nella tradizione ascetica simboleggiano le virtù), come si fa ad avere tante stelle? Rimanendo fermi nel bene, che si fa sempre. Dovunque, comunque e a chiunque a prescindere dalle circostanze. Se vivi così vedrai la felicità anche qua. La causa dei problemi - si cambia modo di vivere se si vive così, la vita diventa un'altra cosa,...Dio sta dicendo che non sono le cose che accadono, sotto il cielo ne accadono di tutti i colori, ma il cielo rimane fermo. E' importante come tu lo vivi e reagisci. Si potrebbero fare una montagna di esempi e anche le cose più drammatiche.

Passiamo al Sole, il sole è luce, Dio è Luce, Dio è Amore, guarda il sole e apriti alla luce che Dio ti porta e se ti metti sotto questo raggio del Sole, inizierai ad essere dolce perchè conseguenza del calore è la dolcezza e possiederò la dolcezza divina. Portare in giro luce e non tenebre, la Verità, il discernimento , la fede e l'amore e il calore a tutti.

".. se sarai sempre luce e calore possederai la dolcezza divina, non avrai più fiele ed ire nell’animo tuo,.." Gesù

Siamo avvelenati o arrabbiati, avvelenarsi (che è sempre una reazione balorda di fronte a brutte situazioni), il fiele è amarissimo, quell'amarezza o tedio di vivere che molti si portano dietro, molti lo attribuiscono alle cose che accadono, dipende dalle nostre reazioni non dalle circostanze.

"..Oh come la mia Volontà nel mare decanta, ama e glorifica la nostra Potenza, la nostra fortezza, il nostro moto eterno che mai si ferma! E se la nostra giustizia forma le sue giuste onde fragorose da atterrare città e gente, come mare pacifico dopo la tempesta, la nostra pace mai è perturbata e la mia Volontà velata dalle acque del mare dice all’uomo: “sii puro come queste acque cristalline, ma se vuoi essere puro, cammina sempre verso il Cielo, altrimenti t’imputridiresti come s’imputridirebbero queste acque così pure se non camminassero sempre;.." Gesù

Poi il mare. Quando c'è la tempesta è sempre in superficie ma mai nel fondale. Il mare fa un marasma e poi ritorna tutto quanto tranquillo come se nulla foste. Qual'è il segreto del mare? Il mare è eterno movimento. Lo stagno ha le acque fetide e sono ferme. Cosa devo fare quando contemplo la bellezza del mare ed inizia a pensare:

"..il mormorio della tua preghiera sia continuo se vuoi essere forte e potente al par di me, se vuoi atterrare i più forti nemici e la tua volontà ribelle, che m’impedisce di svelarmi e di uscire da questo mare per venire a regnare in te e stendere in te il mare pacifico della mia grazia.." Gesù

Cose grosse. Io posso essere potente e forte al pari di Dio? Il mormorio della mia preghiera sia continuo. Ecco perchè la preghiera è così importante, se capisci questa sottile similitudine che fa Gesù. Il movimento delle acque simboleggia il mormorio della continua continua. Ogni volta che vediamo che combiniamo qualche guaio, grande o piccolo, siamo certi che siamo usciti e la nostra preghiera non mormora più ed abbiamo ripreso a fare le cose di testa nostra. Con le nostre forze, opere e "abilità" e combiniamo guai e riattiviamo in noi le sorgenti di angoscia e di affanno. Il nostro intelletto è capace di farlo, basta applicarsi...cerchiamo ciò che ci parla di Dio e il resto è lasciato alla nostra fantasia sorretta dalla Grazia ed illuminata dall'amore di Dio.

Essere felice non vuole dire essere esenti da croci o da problemi, l'uomo carnale (come direbbe san Paolo) non capisce questa cosa, ma chi conosce queste cose sa che la felicità non è incompatibile con ciò che accade in questa vita.

domenica 18 luglio 2021

La causa primaria di ogni male

Gesù spiega a Luisa come nel suo operare terreno aveva sempre come fine primario (atto primo) il ripristino del regno della Divina Volontà e come la sola volontà umana sia la causa reale e unica di tutti i mali, compresi quelli fisici. Adamo ringrazia Luisa per aver collaborato alla diffusione della Divina Volontà e per essere stata la prima ad aver avuto il pensiero di restituire ad Adamo, nella Divina Volontà, quell'onore e gloria che egli perdette scacciandola per fare la sua. Libro di cielo volume 20, 26 Ottobre 1926, 27 Novembre 2020

26 Ottobre 1926 Come in tutti gli atti che Gesù fece ebbe per scopo il regno del Fiat Divino. Adamo si sentì ridare l’amore da lui perduto

Tra le chicche di questa opera c'è anche la voce di Adamo, dove parla e al don viene tristamente da pensare come reagirebbero coloro che non credono che Adamo non sia esistito e purtroppo queste persone non si trovano solo fuori dalla Chiesa ma anche ahimè dentro.

“Figlia mia, vedi come tutti gli atti che feci nel redimere l’uomo, anche gli stessi miei miracoli che io feci nella mia vita pubblica, non avevano altro scopo che richiamare il regno del Fiat Supremo in mezzo alle creature e, nell’atto di farli, chiedevo al mio Padre Celeste che lo facesse conoscere e lo ripristinasse in mezzo alle umane generazioni. Se davo la vista ai ciechi il mio primo atto era di mettere in fuga le tenebre dell’umana volontà, causa primaria della cecità dell’anima e del corpo affinché la luce della mia volontà illuminasse le anime di tanti ciechi e ottenessero la vista per guardare la mia Volontà, per amarla affinché anche i loro corpi fossero esenti dal perdere la vista, se davo l’udito ai sordi prima chiedevo al Padre mio che acquistassero l’udito per sentire le voci, le conoscenze, i prodigi del mio Volere Divino, affinché entrassero nei loro cuori come via per dominarli e non stessero più nel mondo, sordi nell’anima, né nel corpo, anche quando risuscitai i morti chiedevo che risuscitassero le anime nel mio eterno Volere, anche quelle imputridite e rese più che cadaveri dalla volontà umana...." Gesù

1) La meditazione di oggi riprende quella dei giorni scorsi, Gesù parla dei suoi miracoli terreni e del loro significato (che erano sempre a doppio significato), anzitutto Gesù ha rimosso l'infermità terrena ma anche il suo ononimo spirituale, ma prima la cecità dell'anima ecc... e Gesù giustifica questo atto che ogni atto aveva come fine (atto primo di Gesù) quello di ripristinare il regno della dv, che è la cosa più importante. Dio quando fa qualcosa non si accontenta di fare le cose a metà o mettere le cose a sufficenza, vuole quella perfezione che dopo la colpa di Adamo era andata perduta.

".. Se davo la vista ai ciechi il mio primo atto era di mettere in fuga le tenebre dell’umana volontà, causa primaria della cecità dell’anima e del corpo.." Gesù

al don "piacerebbe" sapere a quante persone - sentendo questa cosa - ci pensino e dopo averci pensato ci credono. Ci credo che sua una persona non ha la vista la causa principale non è qualche disfunzione genetica ecc... ma è l'umana volontà - ATTENZIONE! Cerchiamo di non capire le cose in modo distorto (appoggiandosi al Vangelo di san Giovanni) per andare a combinare guai, non c'è una relazione diretta tra il peccato personale e un'infermità -

( Vangelo secondo Giovanni - 9 : 1Passando, vide un uomo cieco dalla nascita 2e i suoi discepoli lo interrogarono: «Rabbì, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché sia nato cieco?» ... E Gesù risponde:3Rispose Gesù: «Né lui ha peccato né i suoi genitori, ma è perché in lui siano manifestate le opere di Dio...)

Quindi quando noi diciamo che la volontà umana è causa di ogni male, cecità compresa, del corpo ecc.. non significa che il cieco è un grande peccatore in sè stesso. Episodio della torre di Siloe: (Luca 13..1In quel momento si presentarono a Gesù alcuni uomini per riferirgli il fatto di quei Galilei che Pilato aveva fatto uccidere mentre stavano offrendo i loro sacrifici. 2Gesù disse loro: 'Pensate voi che quei Galilei siano stati massacrati in questa maniera perché erano più peccatori di tutti gli altri Galilei? 3Vi assicuro che non è vero: anzi, se non cambierete vita, finirete tutti allo stesso modo. 4E quei diciotto che morirono schiacciati sotto la torre di Sìloe, pensate voi che fossero più colpevoli di tutti gli altri abitanti di Gerusalemme? 5Vi assicuro che non è vero: anzi, se non cambierete vita, finirete tutti allo stesso modo'.)

Stiamo tutti sulla stessa identica barca, non ci sono peccatori più cattivi che con i loro peccati diventano sordi e ciechi; spesso tra i tranelli dell'umana volontà - istigata dal diavolo - è il travisare ciò che il Signore ci dice e quindi il don ha ritenuto specificare. Meglio specificare piuttosto che trovarsi caduti per terra.

Chi ci crede che la causa del male della cecità è l'umana volontà e chi ci crede che la causa sordità è l'umana volontà?

"..se davo l’udito ai sordi prima chiedevo al Padre mio che acquistassero l’udito per sentire le voci, le conoscenze, i prodigi del mio Volere Divino, affinché entrassero nei loro cuori come via per dominarli e non stessero più nel mondo, sordi nell’anima, né nel corpo.." Gesù

Il dramma di oggi è che il Signore non lo vogliono proprio ascoltare o perchè c'è una gelida indifferenza, le cose della fede sono ritenute marginali ma non importanti che possano cambiare la vita.

"..anche quando risuscitai i morti chiedevo che risuscitassero le anime nel mio eterno Volere, anche quelle imputridite e rese più che cadaveri dalla volontà umana..." Gesù

La morte è entrata nel mondo per invidia del diavolo.

"..Quando presi le funi per cacciare i profanatori del tempio era la umana volontà che cacciavo affinché entrasse la mia, regnante e dominante, affinché fossero veramente ricchi nell’anima e non più soggetti a povertà naturale.." Gesù

Se quel mostro non se ne va (la volontà umana) c'è un fetore.

"..non ci fu un atto che io feci stando in terra in cui non mettevo la mia Volontà come atto primo da ristabilire in mezzo alle creature perché era la cosa che più mi stava a cuore..." Gesù

Se non c'è questo (la dv) i mali della terra non saranno sbanditi, non verranno tutti i beni. Primo punto di meditazione, nella preghiera personale, la persona dovrebbe chiedersi che esistono i mali nel mondo perchè l'umana volontà ha preso vita e ha ridotto la terra ad un mezzo cimitero? La fede purtroppo in molti cuori è morta e sepolta in molti cuori. La fede rinasce con la predicazione e riprende a vivere.

Dopo questo discorso, Luisa parte con un giro, è cosa gradita davanti al Signore farsi carico della situazione dei peccatori e dei danni che combinano. Vorrei che non fosse successe nulla e sono un misero peccatore, ma fuso con la dv, mi metto a rifare gli atti di tutti ed intendo ridarti l'onore che le persone ti dovevano. E Adamo al termine del giro di Luisa ringrazia Luisa.

“Amor mio, voglio annientare il mio Volere nel tuo, affinché mai abbia vita per fare che in tutto e per sempre abbia vita la tua per riparare il primo atto che fece Adamo, per ridare tutta quella gloria al tuo Supremo Volere come se Adamo non si fosse sottratto ad Esso. Oh come vorrei ridargli l’onore perduto, perché fece la sua volontà e respinse la tua e intendo fare quest’atto quante volte tutte le creature hanno fatto la loro volontà, causa di tutti i mali ed hanno respinto la tua, principio e fonte di tutti i beni, perciò ti prego che venga presto il regno del Fiat Supremo affinché tutti, da Adamo fino a tutte le creature che hanno fatto la loro volontà, ricevano l’onore, la gloria perduta ed il tuo Volere (riceva) il trionfo, la gloria ed il suo compimento..." Luisa

Domanda: l'avrà fatto qualcuno prima di Luisa? A quanto sembra di capire leggendo questo testo non sembra. Adamo è una persona come me, avrei potuto essere io al posto suo, nella nostra ignoranza e povertà..come ha campato il resto della sua vita terrena (dopo il peccato) dopo aver fatto un'atto che sapeva essere irreparabile e tutto quello che da questo atto viene dietro (le sofferenze di Gesù ecc...) porta un peso, una croce e responsabilità immensa....poi magari Nostro Signore ha ammorbidito la responsabilità ma a pensarci c'è da rabbrividire.

Noi nel nostro piccolo possiamo pensare - il don ha letto qualche santa testimonianza e nella nostra vita cerchiamo di non essere causa di scandalo per nessuno. Perchè poi - pensiamoci - quando saremo morti potremmo essere chiamati a vedere qualcosa di brutto che è accaduto a causa nostra o che ne fossimo consapevoli o che non ne fossimo consapevoli. Il don magari parla da prete (esempio: una persona non mette più piede in chiesa da 20 anni, un giorno in cui il don sta con la luna storta, il giorno peggiore, quella persona incontra il don e magari gli dà una risposta sbagliata o non l'ascolta o non l'accoglie....ma se quello non mette più piede in chiesa per il resto della sua vita...cosa succederà al giudizio particolare?). La nostra vita può diventare causa di guai involontari per gli altri. Non ci angosciamo, chiediamo aiuto al Signore che ci preservi da tanta sciagura, il diavolo ti fa gli sgambetti quando meno te l'aspetti e ti suscita una mala reazione e usando quella tua debolezza rovini qualcuno. Pensiamo al nostro progenitore che carico si sia portato dietro. Adamo è campato centinaia di anni e quindi campare con questa croce.

(Luisa)"..facendomi presente il mio primo padre Adamo, mi ha fatto dire da lui con un’enfasi d’amore tutta speciale: “Figlia benedetta, finalmente il mio Signore Iddio dopo tanti secoli ha fatto uscire alla luce del giorno colei che avrebbe pensato a ridarmi l’onore, la gloria che io perdetti, col fare sventuratamente la mia Volontà. Come sento raddoppiata la mia felicità! Finora nessuno ha pensato a ridarmi quell’onore che perdetti. Perciò ringrazio vivamente Iddio che mi ha fatto uscire alla luce e ringrazio te, come figlia a me più cara, che hai preso l’impegno di ridare a Dio la gloria come se mai la sua Volontà fosse stata da me offesa ed a me il grande onore che il Regno del Fiat Supremo sia ristabilito in mezzo alle umane generazioni. E’ giusto che ti ceda il posto che toccava a me come prima creatura uscita dalle mani del nostro Creatore”. Adamo

Con questo atto che Luisa ha fatto nel tempo, gli effetti sono stati di raddoppiare la felicità di Adamo. Questo ci fa sognare - ecco perchè è importante pregare nella dv lasciando libero il nostro cuore..che giri abbiamo fatto? Che preghiere ci siamo inventati di fronte al Signore mosse dall'amore fatte nel dv? C'è un campo d'azione infinito. Il modo di pregare e di girare nelle opere nella dv non c'è uno standard, non si può ripetere a pappagallo le preghiere fatte da un'altro ecc... Gesù aspetta le nostre uscite (nella dv) personali e nell'amore non dobbiamo avere paura. Questa preghiera non cambia le cose secondo il nostro senso razionale, certo gli eventi compiuti stanno compiuti e basta. Il sangue di Cristo cancella i peccati commessi di cui uno si sia pentito e che abbia confessato, ma i fatti rimangono vivi ed imperituri. Però possiamo agire sulle conseguenze, il giro di Luisa non ha cancellato il peccato di Adamo ma gli ha dato consolazione.

“Figlia mia, non solo Adamo, ma tutto il cielo aspetta i tuoi atti nel mio Volere affinché riceva l’onore che gli ha tolto l’umano volere;..." Gesù

Tutto il cielo aspetta gli atti compiuti nel dv perchè ogni atto compiuto ridà a quelli che hanno fatti di volontà umana quell'onore che lo stesso volere umano ha tolto e che hanno perduto.

Certo esistono le medicine, ma se viviamo nella dv possiamo pensare e sperare di essere protetti da ogni male e quanto meno viviamo nella dv ci esponiamo ai mali e disgrazie che accadono che hanno come prima causa nell'umana volontà. Aiutaci Maria a stare lontanti dall'umana volontà.

mercoledì 14 luglio 2021

Fare attenzione e pensare...

Gesù racconta a Luisa come tutto il creato sia mezzo e strumento della Divina Volontà e del suo amore, ma le spiega che solo chi ama Dio può sentire, comprendere e ricevere questo muto ma eloquente linguaggio. L'uomo è il capolavoro di Dio e può tornare bello come era in origine solo grazie alla Divina Volontà. Libro di cielo volume 20, 29 Ottobre 1926, 28 Novembre 2020

29 Ottobre 1926 Come Dio in tutte le cose create accentrava il suo amore verso le creature

Questo brano è molto sempice nel suo contenuto. Gesù parla del suo capolavoro della Creazione e di come tutte le cose erano state create per potare all'uomo l'amore divino. Ecco perchè oggi nessuno percepisce l'amore di Dio, perchè se non ami il Signore la natura rimane una cosa morta o diventa una cosa da mitizzare.

"..Se la creatura facesse almeno attenzione, al mio amore che gli porta il sole, come mi sentirei felice e contraccambiato del grande amore che ho messo in questo mio relatore Divino e portatore del mio amore, della mia luce!.." Gesù

".. Sicché in ogni cosa creata: nel vento, nel mare, nel piccolo fiore, nell’uccellino che canta, in tutto io accentuavo il mio amore, affinché tutti gli portassero amore, ma per sentire, comprendere e ricevere questo mio linguaggio d’amore, l’uomo avrebbe dovuto amarmi, altrimenti tutta la Creazione sarebbe stata come muta per lui e senza vita..." Gesù

Il senso del discorso culmina verso la conclusione, tutta questa bellezza originaria che l'uomo percepiva adesso non la percepisce più, nessuno nasce senza peccato originale. Io potrei essere triste nel sapere che un bene immenso che c'era nei miei antenati non è più recuperabile. Ma Gesù dice che c'è solo un sistema: l'unico sistema per tornare com'eravamo - unico sistema per ricominciare a vivere è vivere nella Dv, non solo farla in tutto per tutto ma viverla. Noi viviamo in un contesto storico e culturale dove si è voluto costruire una civiltà senza Dio, l'uomo contemporaneo dice: la religione non serve a nulla o serve a farci campare peggio e dagli oggi e domani questa civiltà senza Dio è nata. Ed iniziamo a raccogliere i frutti marci che produce. Un'utopia del genere non solo è irrealizzabile ma è una grandissima menzogna, perchè se l'uomo si mette in testa di fare una civiltà senza Dio l'unico effetto che produrrà è che tutto il mondo di carta che ha costruito gli cadrà addosso senza che gli abbia apportato una felicità reale anche prima della caduta. Ecco perchè è un brano bellissimo e pieno di speranza. Gesù non ci vuole fare morire di nostalgia (non c'è più questa cosa). Per un'essere umano vivere una cosa bellissima e sapere di non poterla più ripetere sapendo che è relegata in un passato che almeno in questo mondo non può tornare, è terrificante. E' fonte di dolore immenso, ma questa felicità può tornare ma c'è solo un sistema: solo la nostra volontà tiene questo potere.

"..Ecco perciò amo tanto che il Fiat Supremo sia conosciuto e vi formi il suo regno in mezzo alle umane generazioni, per stabilire l’ordine tra creatore e creatura, per ritornare a mettere in comune i nostri beni con essa. Solo la nostra Volontà ha questo potere, senza di essa non ci può essere molto di bene, né la nostra statua può ritornarci bella come uscì dalle nostre mani creatrici”. Gesù

Qui è crederci o no, prendere o lasciare. Il grande ingannatore (il diavolo) è colui che fischia la sua menzogna: non morirete affatto, anzi diventere come Lui capaci di conoscere il bene e il male, il maligno propone Dio come il concorrente della felicità dell'uomo, come Colui che vuole tenerlo sotto controllo e facendogli fare una vita meschina (Dio all'uomo). E Adamo, sotto la menzogna del maligno ha peccato e nessuno di noi si penserà essere migliore di Adamo ha creduto, e adesso bisogna vedere chi crede al contrario: guarda, osserva. Il brano di oggi ci invita ad essere contemplativi del creato in modo cristiano, per noi la natura non è una sorta di divinità o di ente a sè stante, i cristiani parlano di creato non di natura. Perchè dovrebbero innalzare un canto di lode a chi l'Ha fatto. Il fascino che la natura esercita su di noi dipende dal fatto che, pur stando fuori dalla dv e quindi non potendo cogliere tutte le sfacettature di amore che Dio ha disseminato per noi, possiamo cogliere la bellezza. E' impossibile anche per una persona non credente cogliere la bellezza che da quella creatura esce.

“Figlia mia, io creai il cielo ed accentrai il mio amore verso l’uomo nel Cielo e per dargli maggior diletto lo tempestai di stelle, Io non amai il Cielo ma l’uomo nel cielo e per lui lo creai. Come fu forte e grande il mio amore nello stendere sul capo dell’uomo questa volta azzurra, ornata di fulgidissime stelle, come un padiglione che né re, né imperatori possono aver l’eguale!..." Gesù

"... Se la creatura facesse almeno attenzione, al mio amore che gli porta il sole, come mi sentirei felice.." Gesù

Il non fare attenzione - atteggiamento che dovrebbe essere preso come esame di coscienza - pensiamo a quanti peccati si fanno, quante omissioni compiamo verso il prossimo per mancanza di attenzione? Le ferite che ci portiamo dietro da che cosa dipendono? Dalla mancanza di attenzione che i genitori non danno al bambino, non gli prestano attenzione. Pensiamo alla reazione che abbiamo quando parliamo con qualcuno e abbiamo la netta sensazione che quello stia pensando agli affari suoi. Pensiamo alle stupidaggini che ci portano a causare incidenti..incidenti d'auto o un chirurgo che opera ecc.. Dio vuole che stiamo attenti alle sue molteplici attestazioni d'amore. Quanta gente vive non pensando che Dio si è fatto uomo, è morto in croce e ci ha lasciato un modo per pensarci in modo molto profondo durante la santa Messa. Chi trasgredisce la messa domenicale possiamo tranquillamente collocarlo in questa grande lista dei mancanti d'attenzione. In certi casi la mancanza d'attenzione sfocia nella cafonaggine quando è crassa e grossolana. Dio ti fa un regalo grandissimo (cioè la possibilità di metterti in contatto con ciò che Gesù ha fatto per te cioè morire in croce per la tua salvezza) e tu te ne altamente infischi. Pensiamo a chi non ha nessun riguardo alla presenza di Gesù nelle Chiese, se sono chiese d'arte sono soltanto musei...solo che se in un museo qualcuno s'azzarda a parlare ad alta voce arriva un'inserviente che ti dice di stare zitto, le chiese museo sono musei e anche salotti. Poi ci sono le chiese non sono musei, perchè quelle moderne non danno quel sollievo oggettivo della bellezza ma ahimè prima e dopo (talvolta anche durante) sono salotti o luoghi di mercato. Perchè si ciancia, parla e strilla come in un mercato rionale. Mancanze di attenzioni immense.

Una persona che ama Gesù, non c'è bisogno che il parroco gli segnali che siamo in un luogo sacro. La prima cosa da fare è farsi attenti alle molteplici forme d'amore che Dio ha riversato nella Creazione e Redenzione, riceverlo, riconoscerlo e ricambiarlo, nella misura in cui accade ciò si inizia a ricevere l'ordine.

"... Se tu potessi formare una statua secondo i tuoi desideri, e potessi riversare tutta te stessa in essa dandogli tutti gli umori vitali e con l’impero del tuo amore dargli la vita, quanto non l’ameresti? E quanto non vorresti che ti amasse?..." Gesù

"..Ah! Tu nella tua statua guarderesti te stessa e quindi per ogni piccola cosa non fatta per te sentiresti uno strappo fatto a te stessa. Tale son’Io, tutto ciò che la creatura non fa per me, sono tanti strappi che sento, molto più che la terra che la sostiene è mia, il sole che la illumina e riscalda è mio, l’acqua che beve, il cibo che prende è mio, tutto è mio, vive a spese mie e mentre le do tutto essa, la bella statua mia, non è per me. Qual dev’essere dunque il mio dolore, l’affronto e l’offesa che mi dà questa statua, pensalo tu stessa, figlia mia..." Gesù

Tutto ciò che ci circonda è suo, noi prendiamo ciò che è suo senza dirgli neanche un grazie. E' veramente un pozzo l'ingratitudine umana e Gesù non è indifferente a queste cose.

Io ci credo che tutto il male è derivato dall'umana volontà e solo la divina volontà può tornarci a far rivivere la gioia?

domenica 11 luglio 2021

Il valore del sacrificio

La Madonna racconta il suo ingresso nel Tempio di Gerusalemme e il grande sacrificio che ciò fu per Lei e i suoi genitori. I grandi sacrifici da offrire a Dio, soprattutto quello di non considerare come nostra nessuna cosa, nemmeno le cose sante e gli affetti più cari, pronti sempre a sacrificarli se così Dio volesse. Meditazione cenacolo mariano del 21 Novembre 2020, sulla meditazione 13 del testo “La Vergine Maria nel regno della Divina Volontà”

La Regina del Cielo nel Regno della Divina Volontà si parte al Tempio e dà esempio di totale trionfo nel sacrificio

Il sacrificio più difficile, i dolori di Luisa e le sue privazioni, qui abbiamo questa situazione: tutti quelli che stavano intorno alla Madonna, facevano a gara per starci (era bello), la storia della nascita di Maria è molto bella leggerla negli scritti di Maria Valtorta. Questa coppia molto santa che non aveva figli, era abbandonata alla volontà di Dio. Poi un giorno Anna andò nel tempio a chiedere un figlio e fece voto di offrirlo al Signore (come la sua ononima Anna che poi partorì Samuele). Solo che naque una femminuccia e non un maschietto. Negli scritti di Maria Valtorta sono narrati alcuni episodi belli.

I genitori della Madonna si ricordano che la bambina appartiene al Signore, l'unica cosa che si poteva fare era portarla al tempio come le fanciulle ebre. Il problema era che in quei tre anni i genitori si erano resi conto di quanto fosse santa la Madonna. Quando noi siamo in presenza di una grande santità, solo la presenza - se qualcuno conoscerà qualche persona santa - la sua presenza è gradevole. Non chi sia la persona ma la presenza di quella persona è gradevole. Ecco perchè Luisa moriva di dolore perchè non avere più la presenza di Gesù è doloroso. Al tempo stesso la Madonna sente nel cuore il desiderio di darsi completamente a Dio. Come spiega san Tommaso d'Aquino, quando ci immaginiamo Gesù e Maria possiamo immaginarceli distacci sì, ma disincarnati no. Tutto ciò che noi di bello viviamo nella nostra natura umana in maniera perfetta c'era anche nella loro (di Gesù e di Maria), quindi non è che la Madonna abbia detto: vado al Tempio, perdo mamma e papà e chisse ne importa. No.

Così come quando Gesù è partito per la vita pubblica e il tradimento di Giuda sono state due tragedie. Perchè spiega san Tommaso, tutte le cose belle della natura umana che sono uscite da Dio, non che c'erano ma c'erano perfettissime (in Gesù e Maria ndr) con una sensibilità amplificata all'ennesima potenza. Certo che san Gioacchino e sant'Anna avevano fatto un voto ma questo voto richiedeva un'atto di volontà, di spoliazione, sentivano tale amarazze da sentirsi morire.

"..Ero piccina, avevo bisogno delle loro cure paterne, mi privavo della presenza di due grandi Santi e poi vedevo che, come si avvicinava il giorno di privarsi di me, che rendevo la loro vita piena di gioia e di felicità, sentivano tale amarezza di sentirsi morire; ma mentre soffrivano erano disposti [a] fare l'atto eroico di condurmi al Signore..." Maria

Misteri del sacrificio volontario. Il sacrificio può essere volontario sotto due punti di vista: o assecondi un'ispirazione che ti viene dal Signore, reazione: di solito pensiamo ad altro e facciamo altro ma lo sappiamo che quella cosa ci è venuta in testa. Oppure l'esecuzione di un sacrificio già offerto, ricordiamo sempre il passo un pò drammatico e crudo del grazioso libretto del Padre Neverre, ad un certo punto la Madonna gli rivela: in un'attimo di fervore mi hanno offerto tutto, sacrifico tutto e poi se lo sono ripreso. Queste due dimensioni rappresentano il vertice dell'ascetica classica, i santi su queste cose qua hanno fatto faville. Fa parte della vita nella dv, tante volte si pensa che la vita nella dv certamente costituisce un'impennata nella santità ma non è un mettere da parte la santità normale. Si va oltre ma non si bypassa la santità ordinaria con tutto quello che essa comporta.

Segreto per questo:

"..I miei genitori mi amavano in ordine a Dio e mi tenevano come un gran dono, dato loro dal Signore; e questo diede [loro] la forza di compiere il doloroso sacrificio.Perciò, figlia mia, se vuoi avere una forza invincibile [per] soffrire le pene più dure, fa' che tutte le tue cose siano in ordine a Dio, e tienile come doni preziosi dati dal Signore..." Maria

I doni da parte del Signore sono disponibili a patto che però che in qualunque momento se li riprenda. Il campo è a 360°, i tuoi benu affettivi, morali e spirituali...tabula rasa. Il Signore non ti chiederà mai il sacrificio reale di una di queste cose (tipo sacrificare il figlio), il sacrificio di Isacco. Abramo era convinto che il Signore si sarebbe preso Isacco, era convinto e aveva il coltello in mano. Pensate la retta applicazione di questi principi nella vita dei singoli cristiani nella pandemia,...ti danno delle obbligazioni ed uno le rispetta ma....per noi la morte fisica (capiamone il senso, non è che uno vuole suicidarsi o fare follie,...) dentro il cuore chiedersi: e se il Signore mi chiedesse il sacrificio di portare questa malattia? Se nel cuore c'è un distacco profondo perfino dalla mia vita, la salute è un bene e dobbiamo metterla a disposizione di Nostro Signore - non posso andarmi a suicidarmi con vizi ed abusi -. Qual'è il problema?

"...fa' che tutte le tue cose siano in ordine a Dio, e tienile come doni preziosi dati dal Signore.." Maria

La salute è un dono prezioso da custodire ma non da idolatrare o difendere a spada tratta come se fosse il bene assoluto, perchè per noi cristiani il bene assoluto è Dio e la sua volontà. Le cose belle che il Signore ci dà le prendiamo, le riconosciamo e ricambiamo l'amore per noi e per tutti (nella dv)..le viviamo cose belle ma fino a quando il Signore ce le dona. E se il Signore ce le volesse togliere? Cosa facciamo? Diciamo no, voglio tenerla o dico Fiat? Questo significa avere il distacco dai beni. Chi è capace di fare veramente questa cosa qua? Toglimi tutto tranne che questo (esempio del don), ma questo non va bene perchè se Nostro Signore me lo dovesse chiedere. Se tu pensi questo no, vuol dire che dentro la tua testa lo reputi come bene sommo e quindi se Dio volesse togliermi questa cosa...vuol dire che Dio è cattivo? Vuol dire che di Dio bisogna avere paura come qualcuno di potenzialmente pericoloso...ma questa è la canzone che il serpente cantò ad Adamo ed Eva. Gli istillò il dubbio che Dio non volesse la felicità di Adamo ed Eva proibendogli di cogliere il frutto dell'albero. QuindiDio è un concorrente della mia felicità, quanta gente sta lontano dalla fede perchè bisogna far rinuncie e sacrifici e chissà se c'è il Paradiso.

Una volta il don ascoltò l'intervista di una band dichiaratamente satanista, e diceva (il cantante) che noi siamo trasgressivi perchè il cristianesimo che parla di croce ecc... e noi ce ne infischiamo di queste cose. Un satanista doc. Non ci sono persone sataniste ufficiali ma molti ne ricalcano le orme. Se tu sei Jeff Bazos fare una piccola rinuncia non è un dramma, ma se da domani da ricco che eri diventi povero come Gesù, Giuseppe e Maria non ci sta nessun problema. Questa è la quintessenza della santità classica. Come dice san Paolo ha imparato a vivere e star bene e anche a vivere nel bisogno e nelle avversità della mancanza di mezzi. Tutto posso in colui che mi dà la forza. Dietro questo c'è l'abbandono totale in Colui che anche quando dispone un sacrificio che ti spacchi il cuore in centomila pezzi e te lo spappoli, è per il bene.

E' più doloroso soffrire la luce dei nostri occhi senza farci niente piuttosto che soffrire noi stessi (esperienza della Madonna con Gesù in Croce). Si vedono tante cose brutte nel mondo e nella Chiesa e un povero cristiano non ci può far nulla. E' un grande sofferenza vedere il male e non poterci fare nulla, ma cosa devi fare? Offrire questa sofferenza. La Madonna ai piedi della croce cosa faceva? Insultava il prossimo? Ha fatto così? La nostra forza e debolezza di noi è la meditazione e pensare nel Signore, se facessimo questo tante stupidaggini e peccati non li faremo.

"..Vedi dunque, cara figlia, che significa vivere di Volontà Divina? La sua Luce, la sua Santità e Potenza convertono in natura tutte le virtù;..." Maria / senti ancora i moti di impazienza? La dv non è ancora diventata natura (più avanti la Madonna dirà: "....Ora, figlia mia, metti la mano sul tuo cuore e dì alla Mamma tua: senti la tua natura cambiata in virtù? Oppure senti le spine dell'impazienza, le erbe nocive delle agitazioni, i cattivi umori degli affetti non santi?..."). Stiamo ancora nel regno della virtù che nella dv, se ti vengono i nervi ancora acqua... perchè.. "....né si abbassa a regnare in un'anima dove c'è la natura ribelle, no, no. Essa è Santità, e vuole la natura ordinata e santa dove deve regnare....".

Questo esercizio di stare laddove il Signore ci mette senza fare il diavolo a quattro - questa cosa uccide tutti i nostri spiriti ribelli - la natura ordinata. Tutte le cose siano in ordine a Dio, cioè io possiedo una cosa avendola ricevuta come Suo dono e non come mia proprietà. Quello che fece san Francesco e non capisce quasi nessuno è che loro (i monaci?) hanno l'uso delle cose non la proprietà. Perchè se il Signore vuole che tu faccia un'opera (tipo Padre Pio non aveva un soldo ma riuscì a costruire un'ospedale), ti darà i mezzi per farla. Ma se tu ti metti di fare un'ospedale, Dio questa cosa non la vuole, certo se sei miliardiario come Jeff Bezos, potresti farla come un'opera di testa tua - ma se Dio vuole che tu lo faccia ti darà i mezzi per farlo.

Le cose ordinate. Alla Madonna glielo ha chiesto questo sacrificio e se non la fai (il sacrificio che il Signore chiede a te) non starai felice e contento. Perchè se Dio vuole che una cosa tu ce l'abbia bene - e questo vale anche per le piccole soddisfazioni, i nostri piccoli piaceri e divagazioni, la vita terrena è fatta anche di queste cose. Dio non vuole che diventiamo una banda di straccioni, la vita è fatta di tante cose belle, ma la vita è bella e ci accontentiamo. Perchè le persone cercano anche queste cose? (spettacoli cinematografici ecc...?) perchè sentono l'attrazione verso il bello. Se Nostre Signore te la toglie, si dice al Signore: prenditela e se il Signore ce la concede bene. Ma questa è una fatica enorme. Avere questo distacco interiore, se una cosa c'è bene e quando Dio dice stop Fiat e se stop non lo dice mai...non lo dice mai. Vuol dire che era bene per te che quella cosa rimanesse. Non si vivono con facilità queste cose, questa è grandissima e vera santità. Quando questo ci sta, stiamo tranquilli e quando questo non ci sta....lavoriamo.

Perchè ci arrabbiamo, ecc...il diavolo ci provoca...l'impallamento del computer quando tu hai i minuti contanti. Ma se Nostro Signore ha dato il permesso di provocarti è perchè ti sta dando una chanche, è difficilissimo...o Nostro Signore ti sta mettendo alla prova...non saranno 5 minuti di lavoro ma 20, perdiamo qualcosa di sonno...pazienza. Oppure potrebbe darsi che Dio non voleva che in questo momento non sarebbe cosa da farsi, vedi che non è aria, lascia perdere. Sono rinuncie alla nostra volontà - se agisci diversamente c'è ancora la volontà umana. Il diavolo fa la volontà di Dio, controvoglia, ma la fa. Non comanda lui, era un'occasione. Fino a quando la nostra volontà umana non muore queste cose non le possiamo vivere. Non muore dall'oggi al domani ma nel tempo attraverso prove che il Signore permette. Lo rivediamo con il senno di poi e possiamo sperare che quando arriva un'occasione possiamo superare la prova.

Noi dobbiamo avere la sapienza e discernimento, le grandi confessioni sono proprio la capacità di focalizzazione di questi punti: quando una persona tende un pochino alla santità non dovrebbe fare certe cose ma dovrebbe analizzarsi su queste cose.

sabato 10 luglio 2021

Tappe di crescita e conversione

Gesù spiega a Luisa come sia cresciuto nel tempo il suo modo di pregare e girare negli atti del suo Volere, facendo intendere in questo modo le tappe con cui progressivamente la Divina Volontà inizia a regnare nell'anima e anche a diffondersi. Analoghe considerazioni valgono per ogni autentico cammino di fede e di conversione. Libro di cielo volume 20, 24 Ottobre 1926, 26 Novembre 2020

24 Ottobre 1926 Come non c’è cosa più santa e portatrice di ogni felicità che la Volontà Divina. Tutti gli atti della Creazione e Redenzione sono per stabilire il regno del Fiat Supremo

Il Signore ci porta (dentro questo brano) dentro alcune verità alcune belle altre un pò dolorose perchè riguardano lo stato di degradazione in cui si è ridotto l'umanità.

Gesù prende la parola dopo che Luisa ha manifestato il suo stupore nel suo cambiare modo di pregare. Prima metteva il suo Ti Amo nelle opere e ora aggiunge il chiedere il Regno della divina volontà.

"..prima come giravo tanto in tutta la creazione quanto nella Redenzione mettevo solo il mio Ti amo, la mia adorazione, il mio grazie ed ora perché non posso fare a meno di chiedere il Regno del Fiat? Sento che vorrei travolgere tutto, la cosa più piccola e quella più grande, cielo e terra, gli atti dello stesso Gesù ed anche Gesù stesso per offrirli affinché tutto e tutti dicano insieme con me: “vogliamo il regno del Fiat Supremo, lo vogliamo regnante, dominante in mezzo a noi”...." Luisa

Queste considerazioni ci fanno comprendere come Luisa stessa ha avuto un cammino di crescita progressiva che ha percorso nella conoscenza di questo mondo del dv, mondo sotto certi aspetti è semplicissimo ma sotto altri è alquanto vasto ed articolato. Non dobbiamo stupirci se la nostra conoscenza e comprensione di esso cresce nel corso del tempo (come nelle cose umane), non è che se si legge una volta i libri di cielo si capisce tutto. Questa idea deve poi tradursi in pratica e la nostra vita deve entrare sempre più dentro la dv e sono sempre più ridotti i momenti in cui ci siamo disconessi dalla dv; tante volte ci siamo detti che questa vita è un cammino, come tutte le cose che riguardano la fede. Anche Abramo ha dovuto fare un cammino e tutti coloro che intendono vivere nella fede camminano. Difatti quando Gesù chiama qualcuno gli dice: Seguimi! o vieni dietro a Me. Verbi di movimento. Significa che si fanno passi continui, si spera avanti (perchè si può arrettrare). E Gesù spiega a Luisa che questo non è casuale, non è una cosa che gli è passata per la testa.

“Figlia mia, l’anima nata nel mio volere sente la sua vita scorrere in essa e, come connaturale, vuole per tutti ciò che essa possiede....." Gesù

Vale per la dv ma vale anche per la fede in generale. Quando una persona sente di vivere o avere una cosa importante e risolutiva che dà una svolta non indifferente alla vita sente l'esigenza di non trattenere per sè ma di renderne partecipe il prossimo. Evidentemente come in tutte le cose, la fede e il regno della dv camminano su binari sovrapponibili. Come si fa a trasmettere la fede? Molti pensano che sia predicare, molti neo convvertiti mossi da questa intenzione buona e comprensibile di condividere ciò che hanno vissuto (e vedendo magari la brutta situazione intorno a sè) vorrebbero trasmettergli il patrimonio che hanno ricevuto. E gliene parlano. Ma a quello che noi sembra la prima cosa è l'ultima cosa da fare. Per trasmettere la fede occorre: 1)Bisogna viverla, la più grande evangelizzazione possiamo fare è vivere da convertiti (es: ehi, tu, come mai a te non sento dire mai una parola volgare, una parola cattiva su qualche persona, perchè stai sempre vestito bene (non nel senso delle cose mondane) ma ordinato, pulito e decoroso con uno stile adatto alla tua condizione?) La più grande predicazione è la provocazione che noi ingeneriamo nel prossimo come stile di vita. San Francesco diceva ai suoi frati: prfedicate prima con la vita e poi con la parola. 2) Le nostre parole - fossimo anche grandi maestri di parola - non convertono nessuno, non trasmettono la fede a nessuno e non toccano i cuori, perchè chi converte i cuori è il Signore, se la nostra parola non è da una parte ispirata e dall'altro che entra in cuore che sia stato già lavorato è fatica sprecata. Prima di predicare bisogna pregare. Per questo la Madonna chiede per la conversione dei peccatori che accompagna tutte le apparizioni. Perchè se non si prega, la gente non si converte.

Quindi prima 1) Stile di vita 2) Poi la preghiera e poi per chi è più bravo (seguendo le orme di Gesù), quelli che hanno un cuore più generoso uniscono (sempre per la conversione dei peccatori)3) i propri sacrifici. La Madonna dice che le persone vanno all'inferno non perchè ci siano pochi predicatori ma perchè c'è poca gente che prega e si sacrifica per i peccatori (Fatima). Fatto questo, allora sì, qualcuno che è capace può predicare (o ha un mandato della Chiesa). Chi non lo è può portare la propria testimonianza di vita, non va a chiacchierare cose inesistenti.

Gesù dice a Luisa, quando uno vive nella dv sente come connaturale per tutti ciò che essa possieda. Luisa ha solo raccolto tutte quante le istruzioni di Gesù e le ha consegnate a chi deve farle conoscere (i sacerdoti) però hai iniziato a chiedere il Regno della dv - prima bisogna riconoscere che in tutte le cose c'è la dv, poi deve accogliere il ti amo di Dio e ricambiarlo per te e per tutti e poi prendendo la stessa potenza della dv contenuta in quegli atti invocando il Regno del Fiat.

All'inizio Luisa ha iniziato a girare le opere della dv, poi ha iniziato ad amarle (ad amare la dv in essa) e poi ha iniziato a mettere il Ti Amo Gesù e a ricambiarlo e poi ha iniziato a farlo per te e per tutti e poi fai questo ultimo salto santo di qualità:

"...Ora dopo il possesso che altro di più grande, più santo, più bello, più portatore di tutte le felicità alle umane generazioni puoi chiedere in mezzo alle opere mie ed insieme con esse se non che venga il regno della mia Volontà?.." Gesù

"..Molto più che tanto nella creazione come nel regno della Redenzione , era il regno del Fiat che volevo stabilire in mezzo alle creature tutti gli atti miei, la mia stessa vita, il principio, la sostanza dell’intimo di essi era il Fiat che chiedevano e per il Fiat erano fatti. Se tu potessi vedere dentro ogni mia lacrima, in ogni goccia del mio sangue, in ogni pena ed in tutto il mio operato, troveresti dentro il Fiat che chiedevano per il regno del mio Volere (a cui) erano dirette e sebbene apparentemente sembrava che fossero dirette a redimere ed a salvare l’uomo, erano la via che facevano per giungere al regno della mia Volontà..." Gesù

Quando Gesù piangeva o versava il sangue, in quella lacrima o goccia di sangue c'era una supplica: Padre, fà regnare la tua Volontà in mezzo alle creature altrimenti questi non cesseranno di essere quei mostriciattoli che girano. Creature rovinate, erano uscite tanto belle da Noi...

"..Ora tu devi sapere che tutta la creazione e tutte le opere mie fatte nella Redenzione sono stanche d’aspettare e si trovano nella condizione d’una famiglia nobile e ricca i cui figli sono di giusta statura, belli nell’aspetto, d’ingegno non comune, vanno sempre ben vestiti, con una nitidezza meravigliosa. Sono sempre loro che fanno la più bella figura in mezzo a tutti gli altri; ora a questa famiglia, accanto a tanta fortuna, è toccata una sventura: uno di questi figli, degradandosi, scende dalla sua nobiltà e va sempre sporco, fa atti indegni e vili, disonora la nobiltà della famiglia e per quanto gli altri facciano per fare che figuri insieme agli altri fratelli, egli non ci riesce, anzi va sempre peggiorando fino a diventare lo scherno e lo zimbello di tutti..." Gesù

Quanta pena tocca anche a noi nel vedere tanti fratelli e sorelle che non sono belli, non perchè non hanno una certa prestanza o beltà fisica. Ci sono persone brutte - non fisicamente - perchè non hanno dei bei sguardi, occhi puliti, dei bei modi, non hanno un modo di fare nobile ma grezzo, volgarità, cattiverie, invidia, ecc... sono cose brutte. Dentro la creazione, tutto ciò che Dio ha fatto, dentro una foresta ci sentiamo bene, ci sentiamo bene perchè sono opere di Dio che non sono mai uscite dalla dv. Nel mare c'è un'atto di dv che è rimasto integro come è uscito da Dio, così come i sapori, il cibo che mangiamo, ecc...

"...A tanta gloria ed onore di questa famiglia celeste, è toccata la sventura che uno solo, l’uomo, che è uscito dallo stesso loro Padre, si è degradato ed in mezzo a tanta loro gloria e bellezza è sempre sporco, fa azioni da stolto, indegne e vili; le altre cose create non possono negare che appartiene alla loro famiglia, ma non lo vogliono in mezzo a loro così sporco e stolto, perciò stanchi, tutti pregano che venga il regno della mia Volontà in mezzo alle creature affinché a questa famiglia una sia la nobiltà, l’onore e la gloria..." Gesù

Il don parla della esperienza: quando un sacerdote che non va, non si scaglia contro la persona e non punta il dito ma soffre tanto in silenzio e si rammarica nel vedere tanta bellezza ridotta a tanta bruttezza. E' vero che l'uomo si è degradato ma se uno guarda con attenzione si vede dietro tutti i problemi, la bellezza della persona come uscita dalle mani di Dio. Come se vedessimo San Pietro in rovina.

".. E nel vedere la piccola figlia della mia Volontà che va in mezzo a loro e, ammirandole, chiede e fa chiedere a tutti che il regno del Fiat Supremo venga in mezzo alle creature, si sentono tutte felicitare perché il loro dolore è prossimo a finire.." Gesù

Dobbiamo chiedere il Regno della dv, anche se sono passati 100 ma il Regno della dv ancora non è venuto. C'è un discreto movimento di persone ma non è ancora arrivato e questo vale anche per la vita normale: se non si prega le grazie non arrivano.

Viverla, pregare, sacrifici ed infine testimoniare.

Giri di riparazione, di amore, di adorazione, di dolore e di perdono

Luisa spiega come avvengono e in cosa consistono le sue fusioni nella Divina Volontà e quali particolari giri compie quando è fusa in essa. Per entrare in questa scienza divina, occorre disporvisi camminando risolutamente nella santità, mettendo a frutto i tesori di grazia ricevuti dall'Altissimo (Riferimenti: Libro di cielo, Volume 17 10 Maggio 1925). Ciclo di catechesi "Girare nella Divina Volontà", decima puntata, Mercoledì 18 Novembre 2020

Ci sono state delle catechesi tematiche fatte dal don : il dono della Divina Volontà, Adamo e la vita nella Divina Volontà che ha cercato di approfondire com'era la vita di Adamo prima di uscire dalla dv, poi c'è stato il ciclo di catechesi nel Fondersi nella Divina Volontà e poi adesso c'è il ciclo di Catechesi Girare nella Dv e c'è anche il Ciclo della Madonna nel Regno della Divina Volontà.

10 Maggio 1925 Diversi modi di fondersi nel Divin Volere. Nella Divina Volontà c’è il vuoto degli atti umani che si devono fare in Essa

Il don vorrebbe suggerire una cosa: ci sono alcune dinamiche o processi del modo di pregare nella dv che non si capiscono subito bene, il segreto è leggere, rileggere, rileggere, ascoltare una bella catechesi, e un'altra e un'altra ecc... Gesù dice:

"..ed ecco la causa per cui prima ti disponemmo con una lunga catena di grazie e poi ti domandammo se volevi far vita nella nostra Volontà.."

Cioè Luisa non ha avuto queste cose dall'oggi al domani, nel 1925 siamo all'incirca a metà dell'opera. Nel lungo ciclo di meditazione sui brani nella dv - i primi 10 volumi sono stati chiamati dal don: come ci si prepara a vivere nel Fiat Supremo (c'è un podcast che li raccoglie tutti) e poi dall'unidicesimo in poi sono come si vive nella dv. Nei primi 10 volumi c'è qualche cenno ma sono fondamentalmente dedicati a fare nella dv. E' diverso il fare la dv o il viverla, la prima prepara la seconda. Se ancora una persona ha difficoltà ad entrare nella seconda, pazienza, continui ad esercitarsi nella prima, a cercare la volontà di Dio in qualsiasi condizione che tanto questa condizione resterà. Qui stiamo nella seconda, queste operazioni (il gesto del fondersi e girare) sono operazioni spirituali, non sono fantasie o chimere ma sono cose assolutamente produttive di effetti impressionanti in chi li fa, in Dio stesso e nel mondo intero. Stiamo vivendo un momento storico molto particolare e travagliato (economico, sociale, ecclesiale, politico, ecc...) duro, pesante e travagliato. Qual'è la cosa più grande che si può fare per contribuire ad una soluzione in bene a tali problemi? Se uno segue le indicazioni che arrivano da questi scritti, non sta a braccia conserte - per i problemi politici occorrono i politici, il don che è un parroco non può stare tutto il giorno a fare i giri e a trascurare i propri doveri, la predicazione, la visita alle famiglie, le benedizioni, ecc.... però quello che si fa proprio è che la cosa principale non è la nostra. Noi dobbiamo fare in modo che sia la Divina Volontà ad intervenire, ad operare e a trasformare dal di dentro tutto e tutti perchè la causa unica di tutti i mali sono le volontà umane e non cambiano se io le prendo per il collo e le sbatacchio a destra e sinistra. Come si compie questa riconciliazione? Non solo chiedendo a Dio che venga il Suo Regno...

Cosa sta facendo qua Luisa? Abbiamo visto quattro cose nel brano: 1) Luisa descrive una cosa peculiare sua

"...Mentre mi fondo, innanzi alla mia mente si fa presente un vuoto immenso, tutto di luce, che non si trova né dove giunge l’altezza né dove arriva la profondità, né i confini di destra né di sinistra, né quello d’avanti né quello di dietro. In mezzo a questa immensità, ad un punto altissimo mi sembra di vedere la Divinità, oppure le tre Divine Persone che mi aspettano, ma questo sempre mentalmente ed io, noto che non so come, una piccola bambina esce da me, ma sono io stessa, forse è la piccola anima mia, ma è commovente vedere questa piccola bambina mettersi in via in questo vuoto immenso, tutta sola, cammina timida in punta di piedi, con gli occhi sempre rivolti dove scorge le Tre Divine Persone, perché teme che se abbassa lo sguardo in quel vuoto immenso, non sa a qual punto deve andare a finire..." Luisa

Perchè se io parlo di me (dice il don ma io sottoscrivo) quando mi fondo non vedo nessun vuoto, nessun bambino, nessuna Santissima Trinità. Gesù fa vivere in maniera tangibile ciò che normalmente accade, se io mi fondo con la dv (dice il don) posso anche non vederlo quel vuoto, ma sempre in quel vuoto entro. E' come un miracolo eucaristico che non fa altro che mostrare cosa accade in ogni Messa. Noi non vediamo che l'ostia diventa carne viva, non lo vediamo ma accade sempre. Non è che siccome che io non lo vedo io posso dubitare. Ogni tanto Nostro Signore vuole che - attraverso un'evento soprannaturale - tutti potessero vedere cosa normalmente accade. Qual'è la forza di un cristiano? Perchè un cristiano non trema se crolla la terra? Perchè siamo incoscienti, folli? No, abbiamo lo sguardo fisso verso la Santissima Trinità. Nella Santissima Trinità la pandemia prima che arrivasse era già incominciata ed è già finita. C'è questa dimensione. E' chiaro che questo segna il discriminante tra chi ha la fede o no, perchè chi ce l'ha campa meglio. Un credente o non credente vivono le stesse cose, solo che il credente la vive da credente e il non credente la vive da non credente.

In questa prima operazione, cosa fa Luisa?

“Vengo ad adorarvi, a benedirvi, a ringraziarvi per tutti, vengo a legare al vostro trono tutte le volontà umane di tutte le generazioni, dal primo all’ultimo uomo, affinché tutti riconoscano la vostra Volontà Suprema, l’adorino, l’amino e le diano vita nelle anime loro..." Luisa

Siamo nel 1925, otto anni prima l'Angelo del portogallo aveva detto ai pastorelli di Fatima una preghiera che diceva:"..Dio mio, io credo, adoro, spero e Vi amo. Io Vi domando perdono per coloro che non credono, non adorano, non sperano, non Vi amano..." preghiera di riparazione. Il vuoto sono tutti gli atti di obbedienza alla Volontà di Dio, di adorazione ecc... che tutte le persone che avrebbero dovuto farla. Il vivere e il fare la dv sarebbe dovuto essere ciò che tutti avrebbero dovuto fare. Luisa quindi va dentro e - attraverso la dv con cui è fusa - se tu ti unisci alla dv, tutte le volontà, tutti gli atti di tutte le persone di tutti i tempi, tu li cogli, li prendi perchè la dv è un'Atto solo e dentro di sè contiene tutto.

"...Maestà Suprema, in questo vuoto immenso ci sono tutte le creature ed io voglio prenderle tutte per metterle nel vostro Santo Volere, affinché tutte ritornino al principio da dove sono uscite, cioè dalla vostra Volontà, perciò sono venuta nelle vostre braccia paterne, per portarvi tutti i vostri figli e miei fratelli e legarli tutti con la vostra Volontà ed io a nome di tutti e per tutti, voglio ripararti e darti l’omaggio, la gloria, come se tutti avessero fatto la vostra Santissima Volontà..." Luisa

Ecco qua un giro. Vuol dire che io ho viaggiato (nella dv) ad una velocità più veloce della luce, sono entrato nelle teste e nelle menti di ogni membro della razza umana e ho fatto miei i loro atti e ho steso la mia adorazione nelle menti e nella volontò di tutti. Non confondiamo lo spirituale con l'etereo o il vago ed indeterminato. San Paolo dice che ci sono differenti modalità di parlare: parlare in maniera adatta a persone pregne di mentalità umana e non ci capiscono nulla dei discorsi spirituali. Sono follia per loro perchè non riescono ad elevarsi, queste cose (discorsi spirituali, la dv ecc... ndr) sono frutto di un cammino. Se io non ho mai sentito parlare del discorso della riparazione.. Gesù lo ha spiegato con il Sacro Cuore e se tu hai letto e studiato i messaggi e capito quel concetto puoi fare una riparazione con una volontà umana (tipo fai un digiuno e lo offri al Signore in riparazione dei peccati delle persone). E' un'azione mia personale che il Signore la gradisce se la faccio per amore suo. Ma il valore del digiuno ha un valore limitato ma se io mi fondo con la dv e prendo la forza della dv e metto l'intenzione di raggiungere tutte le persone che hanno offeso il Signore ecco che posso fare qualcosa di grosso. Ma se io non ho chiaro il concetto della riparazione io non capirò cos'è un giro.

Quindi non si arriva a questa santità delle santità (la vita nella dv) se io non sto già facendo un cammino di santificazione, è come se uno volesse andare all'Università senza passare per le scuole medie e superiori.

2) Il giro del Ti Amo

"..Altre volte, poi, mentre mi fondo nel Divin Volere e quel vuoto immenso si fa davanti alla mia mente, giro per tutte le cose create e vi imprimo un “Ti amo” per quella Maestà Suprema, come se io volessi empire tutta l’atmosfera di tanti “Ti amo” per ricambiare l’Amore Supremo di tanto amore verso le creature, anzi giro per ogni pensiero di creatura e v’imprimo il mio “Ti amo”, per ogni sguardo e vi lascio il mio “Ti amo”, per ogni bocca e ad ogni parola vi suggello il mio “Ti amo”, giro per ogni palpito, opera e passo e li copro col mio “Ti amo” al mio Dio, scendo fin laggiù, nel mare, nel fondo dell’oceano e in ogni guizzo di pesce, in ogni goccia d’acqua, metto il mio “Ti amo”..." Luisa

Prima parte con gli esseri umani, cosa possibile se io sto fuso con la dv, senza la fusione non è possibile raggiungere tutti quanti. Ogni pensiero di creatura, il don ha quasi 50, quanti pensieri avrà fatto da quando ha iniziato a pensare in maniera cosciente? Quanti di trilioni di pensieri avrà avuto il don? Moltiplicamo i suoi pensieri con tutti gli esseri umani passati, presenti e futuri. Eppure con la dv io metto un Ti Amo in ogni pensiero di creatura. A pregarla questa cosa ci si mette poco, ma quanti Ti Amo diciamo a Dio con questo sistema? Se dici Gesù ti Amo (suor Consolata Betrone) Gesù è contento ma così quanti Ti Amo arriveranno a Gesù? E poi Luisa con gli animali:

".. al mio Dio, scendo fin laggiù, nel mare, nel fondo dell’oceano e in ogni guizzo di pesce, in ogni goccia d’acqua, metto il mio “Ti amo”..." Luisa

Luisa vuole che tutte le cose uscite dalla dv siamo pieni di Ti Amo Gesù, facendo questo io sto invitando la dv a scendere in mezzo alle creature.

Vogliamo metterci a calcolare quante goccie d'acqua ci sono state e ci saranno?

2)Dolore e perdono: quanti peccati vengono fatti dal mattino alla sera? Vengono commessi più peccati o ci sono più goccie d'acqua?

"..Altre volte, poi, mentre mi fondo nel Divin Volere, voglio dolermi di tutte le offese fatte al mio Dio e riprendo il mio giro in quel vuoto immenso per trovare tutto il dolore che il mio Gesù ebbe per tutti i peccati, lo faccio mio e giro ovunque, nei luoghi più reconditi e segreti, nei luoghi pubblici, su tutti gli atti umani cattivi per dolermi per tutte le offese e per ciascun peccato, sento che vorrei gridare ad ogni moto della creatura: dolore, perdono. E per fare che tutti lo possano sentire lo imprimo nel rumoreggiare del tuono, affinché tuoni in tutti i cuori: dolore di aver offeso il mio Dio; perdono nello scoppio della folgore; dolore nel sibilo del vento; dolore, perdono, nel tintinnio delle campane; dolore e perdono, insomma in tutto..." Luisa

Beati coloro che piangono i propri peccati, sono lacrime sante e ci sono anche le lacrime da versare sui peccati degli altri? Chi si duole per i dolori che Gesù e la Madonna provano? Nella dv la fantasia si libera e Dio vuole che la nostra fantasia si esprima. Ogni volta che sentiamo tuonare il cuore e nello scoppio della folgore, voglio che quel fulmine porti nel cuore la luce che faccia dire: perdono. Nel sibilo del vento mettere la parola perdono.

"Gran Dio, fa’ scendere la Tua Volontà sulla terra, affinché il peccato non abbia più luogo. E’ la sola volontà umana che produce tante offese che pare che allaghi la terra di peccati; la Tua Volontà sarà la distruggitrice di tutti i mali. Perciò Ti prego, contenta la piccola figlia della Tua Volontà, che non vuole altro che la Tua Volontà sia conosciuta ed amata e regni in tutti i cuori.” Luisa

La Fabbrica del male è il peccato, tutti i mali che vediamo , tutti nessuno escluso, sono figli della volontà umana specie dai peccati.

3) La pioggia. Chi di noi quando guarda la pioggia vede un'atto nella dv? La pioggia è un'atto di dv.

Ricordo che un giorno stavo fondendomi nel Santo Voler Divino ed io guardavo il cielo mentre pioveva a dirotto e sentivo un piacere nel vedere scendere l’acqua sulla terra; ed il mio dolce Gesù, muovendosi nel mio interno, con amore e tenerezza indicibile mi diceva: “Figlia mia, in quelle gocce d’acqua che vedi scendere dal cielo c’è la mia Volontà, Essa corre rapidamente insieme con l’acqua, si parte per dissetare le creature, per scendere nelle viscere umane, nelle loro vene, per rinfrescarle e costituirsi vita delle creature e portar loro il mio bacio, il mio amore; parte per innaffiare la terra, per fecondarla e prepararle il cibo; parte per tanti altri bisogni delle creature. La mia Volontà vuole aver vita in tutte le cose create per dar vita celeste e naturale a tutte le creature. Ma Essa, mentre va come in festa, piena d’amore verso tutti, non riceve l’adeguato ricambio e resta come digiuna da parte delle creature. Figlia mia, la tua volontà fusa nella mia, corre pure in quell’acqua che piove dal cielo, corre insieme dovunque Essa vada, non la lasciare sola e dalle il ricambio del tuo amore e per tutti.” Gesù

Quando uno vive nella dv e anche se non sta in Chiesa, tutto quello che fa viene trasfigurato...ci si lava, veste ecc.. nella dv e diventa piano piano un fluire continuo ed ecco come si arriva a stare connessi h24 alla rete. E poi Gesù conclude spiegando l'esperienza straordinaria che neanche Luisa ci capiva qualcosa:

4) Più lo fai (giri) meglio è e si affretta il regno della dv e

".. Onde, la noncuranza della tua volontà ed il solo Volere nostro che vive in te, ci mette in festa;.." Gesù , quando noi avremo smesso di curarci della nostra volontà saremo le persone più felici di questo mondo e Dio sarà felice di vederci felici.