venerdì 9 luglio 2021

Il miracolo continuato della Divina Volontà

Quando la Divina Volontà avrà il suo pieno dominio e regno sulle anime e sulla terra, realizzerà il grande e continuato miracolo di preservare l'uomo da ogni male, che è sempre e solo conseguenza diretta della colpa. Infermità e malattie spariranno e la morte sarà placido e composto sonno nell'attesa della risurrezione senza orrori di decomposizioni e scomposizioni dei cadaveri. La Parola di Gesù è l'origine e il motore di ogni cosa, e l'unica che mai passerà. Libro di cielo volume 20, 22 Ottobre 1926, 25 Novembre 2020

22 Ottobre 1926 Il gran bene che porterà il regno del Fiat Divino. Come sarà preservativo a tutti i mali. Come la Vergine anche se non fece alcun miracolo fece il gran miracolo di dare un Dio alle creature, così sarà chi deve far conoscere (il Regno), farà il gran miracolo di dare una Volontà Divina

Brano molto lungo ed impegnativo e dove compare una delle più liete notizie legate all'avvento del Fiat Supremo e delle promesse: Gesù parla del miracolo preservativo; il regno della dv produrrà nelle anime e nei corpi un qualcosa di analogo e simile (non uguale) a quello che è successo all'Immacolata Concenzione. Qua Gesù dice:

"..Ecco la gran diversità del regno della redenzione e del regno del Fiat Supremo, nel primo fu miracolo per i poveri sventurati come lo è tuttora per coloro che giacciono chi in una sventura e chi in un altra e perciò io diedi l’esempio anche all’esterno dando tante diverse guarigioni che erano simbolo delle guarigioni che io davo alle anime e che facilmente ritornano alle loro infermità..." Gesù

Nel regno della Redenzione, Gesù ha fatto un sacco di miracoli, il Battesimo è un miracolo della Redenzione ecc... ma durante la vita terrena Gesù ha fatto dei miracoli strepitosi, ma tutte quante infermità.

".. Il Regno del mio Fiat racchiuderà tutti i beni, anzi sorpasserà tutti i miracoli e i portenti più strepitosi uniti insieme e, se miracolo significa dare la vista ad un cieco, raddrizzare uno zoppo, sanare un infermo, risuscitare un morto, eccetera, il regno della mia Volontà avrà l’alimento preservativo e per chiunque entrerà in esso non ci sarà alcun pericolo che possa rimanere cieco, zoppo ed infermo, la morte nell’anima non avrà più potere, e se l’avrà sul corpo, non sarà morte ma passaggio e mancando l’alimento della colpa e la volontà umana degradata che produsse la corruzione nei corpi e stando invece l’alimento preservativo della mia Volontà, anche i corpi non saranno soggetti a scomporsi ed a corrompersi così orribilmente, da incutere paura anche ai più forti come lo è tuttora, ma rimarranno composti nei loro sepolcri aspettando il dì della risurrezione di tutti..." Gesù

Non ci sarà da fare nessun miracolo nel regno della dv perchè la lebbra (esempio) non ci verrà; Gesù lo dice. Cieco o zoppo non ci diventi. La malattia - è anche dottrina della Chiesa - la Chiesa ha sempre insegnato che è sempre la colpa l'origine di tutti i mali. Non esiste male che derivi dalla colpa, atto di umana volontà contraria a quella divina. Se regna nella dv in te, tra dv e peccato non possono esserci compromessi, se la fabbrica del peccato è chiusa il male non sorge. San Giovanni (NT) dice che chiunque è nato da Dio non pecca, se si pecca vuol dire che Dio non l'ha mai conosciuto. Però in molti oggi peccano ma non sanno rendersi conto che quello che compiono è peccato. Se davvero Dio nella tua vita sta nel tuo cuore, tu il peccato non lo farai. Dio è Onnipotente e può fare qualsiasi cosa tranne il male, il male rientra nelle pazzie potenziali ma Dio non è pazzo. Il non poter fare il male è una perfezione. Perchè il Signore ne conosce l'intrinseca malizia. Gesù ci sta dando un termometro inversalmente proporzionale.

Gesà dice che quando ci sarà il Regno della Divina Volontà ci sarà non ci saranno malattie fisiche, - per sfuggire completamente dalla morte occorre che il peccato originale non ti abbia sfiorato - e la corruzione dei corpi non ci sarà. Resteranno corpi incorrotti ed integri? Forse sì, ci sono dei santi (santa Bernadette di Lourdes) che ha il corpo incorrotto. E' morta 150 anni fa all'incirca. Uno dei non pochi casi. Con il Regno della dv questa cosa sarà generalizzata. Vedere il corpo incorrotto di una persona ti dà una bella sensazione, andare a scoperchiare le tombi di altri invece potrebbe dare sgradevoli sensazioni. Se dovessimo vedere un corpo putrefatto ne avremmo orrore.

"..anche i corpi non saranno soggetti a scomporsi ed a corrompersi così orribilmente, da incutere paura anche ai più forti come lo è tuttora, ma rimarranno composti nei loro sepolcri aspettando il dì della risurrezione di tutti.." Gesù

Il don ci legge un'indiretto monito alla oppurtunità o dovere di non ricorrere alla cremazione che è una cosa che va sempre più diffondendosi. Come sempre accade, introdurre le eccezioni causa disastri (riguardo alla cremazione ma anche ad altre cose ndr) perchè una volta fatta l'eccezione quella diventa il puntello che distrugge la regola. Se è lecito vuol dire che si può fare o che è la stessa cosa. Dare fuoco al corpo di una persona - non è una cosa intrinsecamente cattiva e malvagia - non è proibito.

Le malattie non ci stanno, la morte passaggio placido e un sonno composto (nella tomba) che esprime ciò che è la morte per un figlio di Dio, un sonno più lungo. Gesù lo chiama miracolo continuato, preservare i figli della dv da ogni male. Se in una persona regnasse (non è cosa semplice) al 5000 per mille, potrebbe contrarre una pandemia? La Madonna - secondo noi - sul pianeta terra si prendeva la bronchite? L'influenza? Il raffreddore? Tutti i mali compresi i mali brutti e deformità gravi sono conseguenza della fabbrica del peccato. Se quella fabbrica è chiusa quelli non sorgono.

"...Che sarebbe stato di più se la Celeste Regina avesse dato la vista ai ciechi, la parola ai morenti, oppure il miracolo di far discendere il Verbo Eterno sulla terra? I primi sarebbero stati miracoli accidentali, passeggeri ed individuali, il secondo invece è miracolo permanente ed è per tutti purché lo vogliano. Perciò i primi sarebbero stati come nulla paragonati al secondo. Essa fu il vero sole che, eclissando tutto, eclissò in sé lo stesso Verbo del Padre, germogliando dalla sua luce tutti i beni, tutti gli effetti e i miracoli che produsse la redenzione; ma come sole produceva i beni ed i miracoli senza farsi vedere, senza farsi additare che era lei causa primaria di tutto, difatti tutto ciò che io feci di bene sulla terra, lo feci perché l’Imperatrice del Cielo giunse ad avere il suo impero sulla Divinità e, col suo impero, mi trasse dal Cielo per darmi alle creature..." Gesù

E poi Gesù parla a Luisa:

"..Ora così sto facendo con te, per preparare il regno del Fiat Supremo. Ti tengo con me, ti faccio valicare il mare interminabile di esso per darti l’accesso presso il Padre celeste affinché lo preghi, lo vinca, lo imperi per ottenere il Fiat del regno mio. E per compiere e consumare in te tutta la forza miracolosa che ci vuole per un regno sì santo, ti tengo continuamente occupata nel tuo interno nel lavoro del regno mio, ti faccio continuamente girare per rifare, per completare tutto ciò che ci vuole e che tutti dovrebbero fare per formare il gran miracolo del regno mio; esternamente nulla faccio comparire su di te di miracoloso, se non che la luce della mia Volontà. Alcuni potranno dire: “come il benedetto Gesù manifesta a questa creatura tanti portenti di questo regno del Fiat Divino i cui beni sorpasseranno Creazione e Redenzione anzi saranno corona dell’una e dell’altra, ma nonostante tanto bene nessuna cosa miracolosa nell’esterno si vede in lei come conferma del gran bene di questo regno dell’eterno Fiat, mentre gli altri santi, senza il portento di questo gran bene, hanno fatto miracoli ad ogni passo..." Gesù

Che la Madonna abbia fatto qualche miracolo non lo sappiamo con il 100%, ma non l'ha fatto perchè doveva dare il Verbo e quindi tu Luisa non fai nulla perchè hai il compito di lavorare notte e giorno per fare regnare il Regno della dv.

"...Ond’io stavo pensando a ciò che sta scritto di sopra e specialmente che ogni parola e manifestazione sulla Suprema Volontà è un miracolo uscito da essa e Gesù, per confermarmi ciò che mi aveva detto, ha soggiunto: “Figlia mia, credi tu che fu più miracolo, quando venni io sulla terra, la mia parola, il vangelo che io annunciai, oppure il fatto che diedi la vita ai morti, la vista ai ciechi, l’udito ai sordi ecc.? Ah! Figlia mia, fu più gran miracolo la mia parola, il mio vangelo, molto più che gli stessi miracoli uscirono dalla mia parola, la base, la sostanza di tutti i miracoli uscirono dalla mia parola creatrice, i sacramenti, la stessa creazione, miracolo permanente, ebbero vita dalla mia parola e la stessa mia Chiesa ha per regime, per fondamenta, la mia parola, il mio vangelo. Sicché fu più miracolo la mia parola, il mio vangelo che gli stessi miracoli i quali, se ebbero vita, fu per la mia parola miracolosa. Quindi (sta’) sicura che la parola del tuo Gesù è il più gran miracolo..." Gesù

Il miracolo si fa attraverso la sua Parola, i Sacramenti si fanno attraverso la Parola di Gesù e del Ministro della Chiesa e che è il principio causale perchè quel segno diventi strumento efficace di grazia. Cos'è che da la forza al Sacramento del Battesimo? La parola detta al battesimo. Quale spazio noi diamo alla Parola di Gesù, quando approfondiamo, quanto tempo gli diamo? -- In rete ci sono montagne di meditazioni, letture ecc... corsi biblici, ecc... Quanto nel nostro cuore gli diamo importanza? Gesù ha parlato per 40 anni e ha fatto scritti in 36 Volumi e le casse di risonanza hanno compito di farla rimbalzare. La Chiesa esiste per essere eco fedele di Gesù sotto tutti i punti di vista.

"..tra nei cuori, riscalda, purifica, illumina, gira, rigira da nazione in nazione, percorre tutto il mondo, gira per tutti i secoli. Chi mai può dar morte e seppellire una mia parola? Nessuno. E se qualche volta sembra che la mia parola tace, è come nascosta, essa non perde mai la vita, quando meno si crede, esce e gira dappertutto. Passeranno i secoli nei quali tutti gli uomini e le cose saranno travolti e scompariranno, ma la mia parola non passerà mai perché contiene la vita, la forza miracolosa di Colui che l’ha messa fuori..." Gesù

Perchè si soffre, per chi si soffre? Come si soffre? Preghiamo che nessuna sofferenza causata dalla nostra volontà ci colga.

giovedì 8 luglio 2021

L'atto nuovo continuato della Divina Volontà

Gesù spiega a Luisa cosa significa che la Divina Volontà è "un atto nuovo continuato", ossia il fatto che esso è sorgente di opere sempre nuove e mai uguali o ripetute, felicità sempre nuove e diverse, gioie sempre originali e inaudite, luce perenne e poliedrica, santità sempre maggiore, bellezza sempre nuova e infinita. E molto di più... Libro di cielo volume 20, 19 Ottobre 1926, 20 Novembre 2020

19 Ottobre 1926 La Divinità è un Atto nuovo continuato, grazie alla sua Volontà; perciò le sue conoscenze sono interminabili e sempre nuove e chi le possiede ha la sorgente di tutti i beni.

"... E sai tu che significa possedere queste conoscenze sulla mia Volontà?.." Gesù a Luisa (ma anche a noi) ci consente di adagiarci e bearci delle cose che oggi dice, che sono nuove conoscenze.

Ricorre un'espressione nuova ma non nuova. Dio non si ripete mai e persino un singolo insetto porta la sua caratteristica unica ed irripetibile. Il concetto di atto nuovo e continuato Gesù lo ha già spiegato in altri scritti. Per noi è un pò ostico il capirlo. E qua Gesù dà una straordinaria spiegazione, sono termini che sono necessari e che aiutano (se rettamente compresi) a calare nella nostra dimensione temporale terrena questo immenso patrimonio eterno e spirituale che è la dv. Per capire questo concetto, basta vedere certe cose della nostra vita terrena:

Il nuovo. Pensiamo ogni volta che noi stiamo a contatto con un qualcosa di nuovo. Un vestito nuovo, una macchina nuova, una casa nuova, una televisione nuova, uno smartphon nuovo, un computer nuovo, uno spettacolo nuovo (film, spettacolo teatrale, serie tv ecc...). Quando c'è qualcosa di nuovo, sembrano sciocchezze queste stupidaggini...noi dobbiamo imparare a decodificare quei messaggi che arrivano dalla nostra natura umana e che si esplicano in cose di appartente e basso valore. Questa nostra gioia di fronte al nuovo non è altro che un riflesso divino che testimonia il fatto che noi siamo usciti dalla dv e Dio non sa cosa significhi il termine annoiarsi, e la caratteristica di Dio è di essere sempre - in ogni istante -

"...e perciò è sempre nuovo nelle sue opere, nuovo nella sua felicità, nella gioia e sempre nuovo nelle manifestazioni delle sue conoscenze..." Gesù

Se vogliamo fare un'esempio difficile da penetrare, Dio esisterà da sempre ed è esistito da sempre. Da sempre e in quel per sempre, Dio, in sè stesso, vive, prova una felicità e gioia ininterrotta sempre nuova e così sarà per sempre. Dobbiamo entrare nell'ottica infinita, noi non possiamo immaginare il Paradiso...quando staremo in Paradiso (speriamo di andare dalla parte giusta), sul pianeta Terra non è possibile immaginarsi una cosa del genere. Ecco perchè questo atto nuovo e continuato, una cosa continua quando ha una scansione temporanea. Il limite di una cosa nuova è che appena la provi diventa una cosa vecchia..ma atto nuovo continuato vuol dire che anche nei riflessi temporali la dv è una sorgente inesauribile e di questo ne fa esperienza chi la inizia a vivere dentro la propria anima. Noi abbiamo 36 volumi di Cielo, (numero non casuale) e Luisa ha impiegato 40 anni per scrivere queste cose (altro numero non casuale).

Quando noi vediamo un fascio di luce, non vediamo i colori ma ci sono e la sostanza dei colori rimane nella luce e quindi tante sfumature noi non le percepiamo. Il fatto di aver letto con attenzione e di meditare vuol dire abbeverarsi, vuol dire che questa cosa sta già dentro di noi anche se noi non la percepiamo in tutta la sua dinamica diffusiva del benessere che produce. E quindi Gesù incalza:

"...così le tante conoscenze che ti vengono date sulla mia Volontà siccome partono dalla sua luce interminabile, sono investite di luce e perciò sembra che si diano la mano, che somiglino ma nella sostanza sono più che colori, sempre nuove nelle verità, nuove nel modo, nuove nel bene che portano,.." Gesù - terminata questa lettura meditata, noi avremo un nuovo bene al 100% perchè Gesù non dice bugie "... nuove nella santificazione che comunicano.." saremo un pochino più santi "...nuove nelle similitudini, nuove nelle bellezze..." uno deglieffetti non accidentali di una vita immersa in Dio è la bellezza. Può diventare un'idolatria la bellezza (esteriore), anche il nostro desiderio della bellezza dipende dal fatto che noi siamo usciti dall'Eterna Bellezza e ad essa tendiamo. La vera bellezza non consiste nel make-up dell'aspetto fisico, la bellezza promana innanzitutto non soltanto dai particolari ma la fonte della bellezza è lo sguardo è il tratto complessivo della persona. Ci sono stati dei santi nel corso della storia che - esteriormente - erano bruttarelli ma pur nella loro limitazione involontaria erano bellissimi perchè pieni di Dio.

"..E sai tu che significa possedere queste conoscenze sulla mia Volontà?..." Gesù

In Pinocchio, il gatto e la volpe promettevano a Pinocchio che se avesse seminato le monete per terra lì sarebbero poi sorti alberi di monete

".. E come se uno avesse una moneta che ha virtù di far sorgere quante monete vuole. E, possedendo un bene che sorge, la povertà è finita. Così queste mie conoscenze posseggono luce, santità, forza, bellezza, ricchezze che sorgono sempre.." Gesù

Se avessimo in banca qualche milione di euro investito (bene sicuro) e ti produce una quantità di soldi che ti dà una rendita perpetua. Funziona così in campo spirituale. E questo dipende dalle conoscenze sulla dv dice Gesù. Desideri vivere nella luce? Avere quel discernimento sereno in tutte le situazioni che consente di vivere tutte le situazioni con estrema pacatezza vedendoci bene ed essendo capaci di prendere le scelte giuste, decisioni giusti qualunque siano le situazioni che ci siano davanti. Vuoi davvero diventare santo? Questa è la santità delle santità, vuoi la forza per affrontare qualsiasi situazione? Nella dv la troverai, vuoi la vera bellezza? Che ti consentirà a curare in maniera divina come Dio vuole il corpo esteriore e non secondo i canoni del mondo, avrai anche questo. Non si deve più andare a fare l'elemosina di affetti, considerazioni, gratificazioni ecc...perchè quando uno è ricco non va in cerca di queste cose.

".. Sicché chi le possederà avrà la sorgente della luce, della santità, perciò per lei finiranno le tenebre, le debolezze, la bruttezza della colpa, la povertà dei beni Divini, tutti i mali finiranno e possederà la sorgente della Santità.." Gesù

tenebre del peccato, dell'ignoranza, del non sapere cosa fare e come muoverci. La povertà dei beni divini, oggi sono tutti preoccupati dei beni terreni ma per quelli spirituali sono tutti straccioni, chi è che oggi cerca i beni divini? Tutti i mali finiranno....

".. ci sono tanti esseri e cose innumerevoli tutti nuovi e distinti tra loro, tutt’al più si somigliano, si danno la mano, ma nessuna opera o cosa può dire: “io sono la stessa cosa dell’altra” Gesù

"...Qual felicità farsi dominare da questo Fiat onnipotente, stare sotto l’influsso d’un atto nuovo mai interrotto! (e mai ripetitivo chiosa il don)" Gesù

Ogni giorno terrà qualcosa di bello da vivere. Nella misura in cui la vivremo nella dv.

mercoledì 7 luglio 2021

L'isolamento della Divina Volontà

Gesù spiega a Luisa i mirabili effetti prodotti dai giri nel Fiat Creante e nel Fiat redimente, ossia non lasciare sola e isolata la Divina Volontà, ma, portandole la propria compagnia in tutte le cose, riceverne i benefici effetti di santificazione, arricchimento e felicitazione che Essa può e vuole donare ai suoi figli. Libro di cielo volume 20, 17 Ottobre 1926, 19 Novembre 2020

17 Ottobre 1926 Come l’anima gira in tutta la Creazione e Redenzione e chiede il Fiat e come Esso è base di tutto

Questo scritto che è l'esemplificazione di un giro nel fiat Creante e Redimente ed è anche una sintesi della motivazione per cui si fanno questi giri, degli effetti che essi producono e di come Gesù reagisce di fronte ad essi. Tante volte si è parlato dei giri spiegando questa cosa:

"...vengo nel sole a fare compagnia alla tua Volontà regnante e dominante in esso, in tutto lo splendore della sua maestà, ma mentre ti faccio compagnia nel sole ti prego che il tuo Fiat eterno sia conosciuto e come regna nel sole trionfante, venga a regnare trionfante in mezzo alle creature, vedi: anche il sole ti prega, tutta la sua luce si converte in preghiera e come si stende sulla terra ed investe con la sua luce piante e fiori, monti e pianure, mari e fiumi, così prega che il tuo Fiat sia uno sulla terra e si armonizzi con tutte le creature. Sicché non sono io sola che prego, ma è la potenza della tua stessa Volontà che regna nel sole che prega, prega la luce, pregano i suoi innumerevoli effetti, i beni, i colori che contiene, tutti pregano che il tuo fiat regni su tutti. Puoi tu resistere ad una massa di luce sì grande, che prega con la potenza del tuo stesso Volere? Ed io piccola qual sono mentre ti faccio compagnia in questo sole, benedico, adoro, glorifico, la tua Volontà adorabile, con quella magnificenza e gloria con cui la tua stessa Volontà si glorifica nelle opere sue. Sicché solo nelle creature la tua Volontà non deve trovare la perfetta gloria delle opere sue? Perciò venga, venga il tuo fiat..." Luisa

L'effetto di questo giro è che anche la luce del sole diviene preghiera a Dio che scenda il Fiat sulla terra. In tutte le opere della Creazione c'è la dv, a partire dai componenti più piccoli a quelli più grossi (galassie). Nell'infinitamente piccolo e grande, nelle singole specie ecc... si trova la dv, perchè tutto ciò che è, ha preso la vita da Colui che è ed è da Lui conservato nell'Essere. Verità di fede, cose non discutibili per chi la fede ce l'ha.

Sappiamo dalla Rivelazione (secondo step) che tutto ciò che è stato creato, è stato creato in vista di Lui e mezzo di Lui (dice san Paolo) cioè Gesù. L'uomo è il concentrato della creazione, tutte le cose create da Dio (materia inerte, la vita vegetativa, la vita animale e anche la vita spirituale che costituisce i puri spiriti). L'uomo rappresenta la sintesi. E il Verbo abbracciando l'uomo ha abbracciato tutto, quindi si può dire che tutte le cose create sono state create a beneficio dell'uomo ed in effetti le cose create - se non prescindiamo dai disordini che vediamo anche nella Creazione stessa non come imperfezioni della Creazioni. Esempio: la pioggia è una cosa buona, l'alluvione non è una cosa buona. Mentre la pioggia (come insegna la fede) è stata creata come cosa buona e perfetta, l'alluvione non è esattamente conforme a come la Creazioneè uscita dalle mani di Dio la cui causa remota è la volontà umana e anche il peccato. Di tutto quanta questa creazione, l'uomo ha il dovere di riconoscerlo (che è stata fatta per noi) e di ringraziare Dio e nella dv si può fare ciò che i salmi stessi ci invitano a fare. Chi prega con la liturgia delle ore sa che ci sono dei salmi che sono un'esortazione rivolta alla creazione a pregare il Signore (tipo profeta Daniele, Benedite opere tutte del Signore, il Signore ecc...)

Dn 3,57-88. 56

Benedite, piogge e rugiade, il Signore, *
benedite, o venti tutti, il Signore.
Benedite, fuoco e calore, il Signore, *
benedite, freddo e caldo, il Signore.


Può il fuoco e il calore in sè benedire il Signore? La benedizione è un'atto volontario, ma Dio ci ha fatto comprendere che tutta la Creazione lo lodi e lo glorifichi e quindi ci mette in bocca queste parola.

Cosa si fa quando si fa un giro? Non soltanto un grazie, ma si rende questa esortazione realtà. E come faccio? Entrando nella dv, io posso distendermi su tutte le opere create - esercizio spirituale - ed entrando in essa, dando la mia voce e lode e che succede? In virtù di quest'atto di me creatura intelligente la creatura a sua volta loda il Signore.

".. Voleva la compagnia della creatura nel muto linguaggio di tutto l’universo..." Gesù

Quello che le creature non possono fare, lo posso fare io per loro - non solo desiderando ciò - ma in loro e al posto loro (in un certo senso), facendo ritornare a Dio stesso in quella stessa creatura la sua lode ed adorazione che merita in quella creatura. La dv è presente in tutte le cose create ma non trova la compagnia delle creature e quindi tutto il bene che la dv ha disseminato nelle creature non arrivano al destinatario ultimo che è l'uomo - arrivano le briciole,

"..Com’è duro l’isolamento di questa Volontà così santa che vuole santificare e non trova a chi partecipare questa Santità è così ricca per cui vuole dare e non trova a chi dare, è così bella e non trova chi abbellire, così felice e non trova chi felicitare. Poter dare, voler dare e non avere a chi dare è sempre un dolore ed una pena inenarrabile ed è maggior dolore essere lasciata sola..." Gesù

Il sole illumina ma per me i vantaggi (se non giro nella dv) si fermano ad essere illumato dal sole. E' come se io avessi in banca 100 milioni di euro al mese, e ne usasse solo 100 al mese.

Per quanto riguarda le opere della Redenzione il discorso è un pò diverso. L'aodrazione, la gloria, il ringraziamento e la riparazione è già arrivata a Dio tramite Gesù, ma cosa si fa però? Ci si entra entro, la si fa nostra, si fa compagnia a Gesù dei suoi dolori e si rinnova l'offerta di essi al Padre perchè venga il Regno del Fiat supremo. A cosa serve tutto ciò? Cos'è la Messa? E' l'ininterrotto andare ad attingere sacramentalmente ma realmente al Sacrificio di Gesù sul Calvario, attualizzarne gli effetti - attraverso la sua ripresentazione sacramentale e rendere operante il Sacrificio con i suoi benefici effetti.

Pensiamo alla coroncina alla divina misericordia, cosa si fa? ("..Eterno Padre, io Ti offro il Corpo e il Sangue, l'Anima e la Divinità del Tuo dilettissimo Figlio e Signore Nostro, Gesù Cristo, in espiazione dei nostri peccati e di quelli di tutto il mondo...") un piccolo giro nel Fiat Redimente. Sto andando a prendere ciò che Gesù ha fatto per noi ed offrirlo al Padre perchè scenda la sua misericordia sulle creature. Nella tradizione della Chiesa, in 2000 anni parte di quello che il Signore ci ha sveltato e chiarito negli scritti c'era.

Che succede se la dv rimane isolata e non trova la compagnia della creatura nel linguaggio muto? I cieli narrano la gloria di Dio..altro salmo..la perfezione delle opere è già di per sè una lode immensa a Colui che l'ha fatte (anche se muta). Come quando vediamo un grande quadro o una statua bellissima, non c'è bisogno del critico d'arte che elogi lo sculture...ma anche se noi non sapessimo l'autore, noi guardando alla statua e nel pensiero lodiamo l'autore. Tutto l'universo di per sè è una lode, ma il Signore vuole che riconosciamo ciò entrando nel dv. Se questa volontà rimane isolata succede che vuole santificare e non sa chi santificare, vuole dare e non trova a chi dare...

"... Com’è duro l’isolamento di questa Volontà così santa che vuole santificare e non trova a chi partecipare questa Santità è così ricca per cui vuole dare e non trova a chi dare, è così bella e non trova chi abbellire, così felice e non trova chi felicitare..." Gesù

Basta semplicemente farsi attenti a tutte le opere meravigliose di Dio ed entrare in questa dinamica di lode, benedizione e ringraziamento....possiamo girare nella dv prendendo tutte le perfezioni presenti in quella galassia di cui ignoro l'esistenza ecc...e facendo così si provoca una volontà divina che insieme a chi prega nella dv..

"...Una volontà Divina che prega insieme con le opere nostre, insieme alla piccola figlia sua è il più grande portento, è una potenza pari alla nostra che prega e ci riesce impossibile non esaudirla..." Gesù

"..Com’è santo, com’è puro, nobile e tutto divino, senza ombra d’umano il regno della nostra Volontà!.." Gesù

domenica 4 luglio 2021

Come in Cielo, così in terra

Gesù spiega a Luisa la differenza tra il fare la Divina Volontà e vivere in essa, ossia possederla e farla regnare in noi. E le fa notare come ciò sia contenuto già nel Padre: con le parole "sia fatta la tua Volontà" si chiede a Dio che tutti la facciano, con le parole "come in Cielo così in terra" che essa sia fra gli uomini mortali così come è in Paradiso, dove dai beati è totalmente posseduta ed è la fonte inesauribile della loro eterna e imperitura beatitudine. Libro di cielo volume 20, 15 Ottobre 1926, 18 Novembre 2020

15 Ottobre 1926 La creatura avrà tanta felicità in cielo per quanta Volontà Divina avrà racchiuso in terra

Il brano è uno di quelli fondamentali, perchè Gesù dà una grandissima spiegazione e chiara della differenza che sussiste nel fare la dv e vivere in essa. Tra il sottoporsi ai comandi della dv e possederla. Questo è un concetto fondamentale che con l'aiuto dello Spirito Santo dobbiamo entrare, solo chi possiede la dv raggiunge la felicità anche qua in terra. La felicità viene dal possesso non dall'esecuzione di un comando.

“Figlia mia, sia fatta la tua Volontà che io insegnai a pregare nel Pater Noster significa, che tutti dovevano pregare che almeno facessero la Volontà di Dio e questo è di tutti i cristiani e di tutti i tempi, né un uomo si può dire cristiano se non si dispone a fare la Volontà del suo Padre Celeste. Ma tu non hai pensato all’altra postilla che viene immediatamente dopo: “come in cielo così in terra”. Il come in cielo così in terra, significa vivere nel Voler Divino, significa pregare che venga il regno della mia Volontà sulla terra per vivere in Esso. Nel cielo non solo fanno la mia Volontà, ma vivono in Essa, la posseggono come cosa e regno proprio e se la facessero e non la possedessero non sarebbe piena la loro felicità; perché la vera felicità incomincia dal fondo dell’anima. Fare la Volontà di Dio non significa possederla, ma sottoporsi ai suoi comandi. Invece vivere in Essa è possesso. Quindi nelle parole del Pater Noster, “sia fatta la Volontà tua”, sta la preghiera, che tutti facciano la Volontà Suprema e nel “come in cielo così in terra” che l’uomo ritorni in quella Volontà, da dove uscì, per riacquistare la sua felicità, i beni perduti ed il possesso del suo regno (divino)”. Gesù

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"..che tutti dovevano pregare che almeno facessero la Volontà di Dio e questo è di tutti i cristiani e di tutti i tempi, né un uomo si può dire cristiano se non si dispone a fare la Volontà del suo Padre Celeste..." Gesù

Oggi diremmo che è il minimo indispensabile, non si entra in Paradiso se non si fa la dv. Osservanza dei 10 comandamenti, la via obbligata è l'osservanza dei comandamenti di Dio se si vuole entrare in Paradiso.

Obiezione di Luisa e Gesù spiega:

In Paradiso si è immersi nella dv, alcune cose che Dio ci chiede nella vita terrena per la nostra condizione di viatori, ci possono sembrare difficili ed ostiche - perchè pochi osservano i 10 comandamenti? Perchè alcune cose richiedono sacrificio, bisogna privarsi di piaceri e soddisfazioni immediati e quindi si preferisce non osservarli per un piacere o soddisfazione immediata. In Paradiso un'eventualità del genere non esiste proprio, perchè là c'è il vivere in maniera assoluta il fatto che tutto quello che esce dalla bocca di Dio è Santità e Felicità assoluta per cui (ad un abitante del Cielo) non passa neanche per l'anticamera del cervello di fare altro perchè - a differenza del pianeta Terra - si vede che è follia allo stato puro (disobbedire ad una richiesta di Dio ndr).

Nella dv la fede non ci sarà tolta, ci darà un'anticipo, il combattimento non cesserà ma però come dice Luisa cambierà più di qualcosa, la dv non sarà un termine di riferimento esterno autorevole a cui piegarmi ed obbedirmi, ma - nella misura in cui essa regnerà in me - io inizierò a sentirne la perfetta felicità non nel senso gaudio profondo ma Gesù lo spiega tante volte e diventerà quasi connaturale muoversi in essa e diventerà innaturale a fare la mia volontà se poco poco in qualche si sarà usciti dalla dv per fare la nostra. Come si fa ad entrare nella dv o meglio a farla regnare in noi o possederla? Il possesso della dv è un possesso d'amore, qualcosa di analogo al possesso totale che due coniugi hanno l'uno dell'altro.

(Uno dei tanti motivi per cui prima del matrimonio si custodisce la verginità è questo, ad avviso del don è uno degli argomenti più convincenti - una persona può dire alla propria sposa/sposo: solo tu mi possiedi totalmente e sono tutto tuo? Lo può dire alla condizione che non abbia avuto rapporti pre- matrimoniali. Esiste la conversione nella vita, la possibilità di sbagliare - queste parole non devono suonare come un peso o condanna verso chi avesse sbagliato - si può sempre rimediare ma nessuno può negare che per dire: tu solo/sola mi possiedi totalmente è necessario essere rimasti vergini).

C'è un possesso analogo che Dio è tutto nostro come se esistesse solo per me. Noi siamo tutti suoi senza voler appartenere a nessu'altro. Come si fa?

Tutto parte da un giro che Luisa sta facendo:

“mio Gesù, la tua Volontà abbraccia e racchiude tutto ed io a nome della prima creatura uscita dalle tue mani creatrici fino all’ultima che sarà creata intendo riparare tutte le opposizioni fatte dalle volontà umane alla tua e prendere in me tutti gli atti della tua adorabile Volontà che le creature hanno respinto, per ricambiarli tutti in amore, in adorazione, in modo che non ci sia atto tuo, al quale non corrisponda un atto mio, perché trovando in ogni tuo atto il piccolo atto mio, come bilocato nei tuoi, tu resti soddisfatto e venga a regnare come in trionfo sulla terra. Non è forse sugli atti umani che il tuo Fiat eterno vuol trovare l’appoggio per dominare? Perciò in ogni tuo atto ti offro il mio come terreno per farti distendere il tuo regno...." Luisa

Si entra nella dv, in questo mare immenso all'interno del quale non esistono confini di spazio e di tempo e in un nanosecondo si abbraccia tutto. Si ripara prendendo le opposizioni prendendo gli atti positivi compiuti da Gesù e dalla Madonna. Questo vale non solo per le disobbedienze, anche un assecondare un'ispirazione che viene dal Cielo, è un piccolo respingimento della volontà di Dio. Uscire dalla Volontà di Dio non è solo fenomeno che accade quando pecchiamo, ma anche quando noi facciamo di testa nostra (faccio una cosa lecita ma Dio non vuole che io la faccio). Qui non c'è peccato ma sto uscendo dalla dv. Dio ti manda un'ispirazione - un bel digiuno - ti viene questo pensiero e ti lambisce un'attimo la mente e facciamo finta a pensare ad altro. E' successo che un'ispirazione divina non l'hai messo in pratica e quindi ho perso alcune grazie per me e quelle che il Signore avrebbe accordato a quelle persone in conseguenza di quel sacrificio a cui tu accettandolo lo avresti offerto. Andare a prendere tutte le opposizioni, non si finirebbe mai...anche godere dei beni creati, della stessa vita del sole, ecc... senza rivolgere il pensiero a Dio e ricambiarlo con un Ti amo è un lasciare un ricambio alla dv, anche il mangiare senza mettere il nostro Ti Amo contraccambiando l'amore di Dio...è lasciare sola la dv ecc... Si vive nella dv a moltiplicare questi atti - riparare ed amare per noi e per tutti - e questo produce due effetti: 1) Il regno della dv in noi, mano a mano questa cose si fanno, la dv stende il suo Regno nella nostra anima.

"..il mio regno è in mezzo ai figli miei e proprio nell’intimo dei loro atti. Per quanto la creatura prende della mia Volontà così io stendo il mio regno in essa ed essa stende il suo regno nella mia Volontà,..." Gesù

Non ci deve venire l'angoscia e il patema, perchè altrimenti esce ancora peggio dalla dv, mano a mano con calma perchè non è che dall'oggi al domani cambia ma con il tempo. Se ti viene un buon pensiero, non metteri a pensare ad altro e fare finta di niente; perchè lo devi mettere subito con calma.

"..Ora figlia mia, di tutto ciò che la mia Volontà ha stabilito di dare alle creature, di tutti gli atti suoi finora hanno preso poco, hanno conosciuto poco, perché il suo regno non solo non è stato conosciuto, ma neppure posseduto, quindi in cielo non può dare tutta la sua gloria completa, né tutte le gioie e le felicità che possiede, perché si trova in mezzo a figli incapaci e di piccola statura..." Gesù

Il nostro cuore si deve dilatare, deve capace di ottenere questa valanga di grazia e di felicità e lo si fa moltiplicando questi atti, questo in maniera placida, pacata e serena. Non facciamoci venire l'ansia da prestazione. Perchè venga il Regno di Dio c'è bisogno di persone che lo invochino direttamente oltre che a operare e vivere nella dv.

sabato 3 luglio 2021

L'eclissi dell'umana volontà

Gesù spiega a Luisa che mai toglierà alla creatura il grande dono del libero arbitrio e che per far entrare in sé la luce della Divina Volontà occorre moltiplicare gli atti compiuti in essa. La Divina Volontà, mano mano che entra, toglie l'amore ad altre cose e produce l'eclissi della volontà umana. Si avrà paura di fare la propria umana volontà e ci si vergognerà assai di darle anche il minimo atto di vita. Libro di cielo volume 20, 13 Ottobre 1926, 17 Novembre 2020

13 Ottobre 1926 Come la Divina Volontà formerà l’eclissi alla volontà umana

Brano molto intenso. Il don individua tre punti fondamentalissimi.

“Figlia mia, ogni atto, preghiera o pena che l’anima fa entrare nella luce della mia Volontà, diventa luce e forma un raggio di più nel sole dell’eterno Volere; questi raggi, formano la gloria più bella che la creatura possa dare al Fiat Divino, in modo che, vedendosi così glorificato dalla sua stessa luce, investe questi raggi di nuove conoscenze, le quali poi, convertendosi in voci, manifestano all’anima altre sorprese della mia volontà...." Gesù

1) Il tasso di luce che ha la dv dentro la nostra anima dipende da quanti atti, preghiere o pene noi facciamo entrare nella dv, da quanto tutto il nostro agire, cerchiamo, per quanto sta in noi di portarlo e di farlo nella dv.

2) Le parole di Gesù sono senza adito a dare il minimo equivoco: "...Io non toglierò mai il libero arbitrio alla volontà umana, dono grande dato alle creature nel crearle e che le fanno distinguere se vogliono essere veri figli miei oppure no..." Gesù

Una delle cose che sicuramente Dio non farà mai. Dio è Onnipotente ma se Lui dice che questa cosa non la farà mai, vuol dire che questo esercizio di Onnipotenza non lo farà mai. Dio è Onnipotente ma farà solo il bene, essere Onnipotenti non vuol dire essere sciocchi o andarsi fare del male o fare del male.

3)L'eclissi della volontà umana. Gesù ci rivela come faremo a vivere nella dv, bisogna provocare questa eclissi. Esistono in commercio delle lampade che non si accendono di botto ma hanno delle gradazioni di luce, e hanno una specie di pomello per regolare la luce.

"...Guarda il cielo, è immagine di ciò. Se tu lo guardi di notte lo vedi tempestato di stelle, ma se lo guardi di giorno, le stelle non esistono più per l’occhio umano, ma esse sono in cielo al loro posto come di notte. Chi ha avuto questa forza di fare scomparire le stelle mentre stanno nel pieno giorno? Il sole con la forza della sua luce le ha eclissate, ma non le ha distrutte, tanto è vero che come il sole incomincia il suo tramonto così ritornano a farsi vedere nella volta dei cieli; sembra che abbiano paura della luce e si nascondano, per dare il campo all’azione della luce del sole perché sanno nel loro muto linguaggio che il sole contiene più effetti di beni per la terra ed è giusto che diano il campo all’azione grande del sole e che, come omaggio ad esso, si facciano eclissare dalla sua luce. Ma come l’eclissi finisce così esse fanno vedere che stanno al loro posto...." Gesù

Un conto è il crepuscolo, un conto è l'aurora, un conto è il mattino e il mezzogiorno. Significa che il nostro obbiettivo non è principalmente - differenza tra l'ascetica classica e l'ascetica che si vive nella dv - nell'ascetica classica si prende un difetto e lo affronta di petto. Combatto contro il difetto perchè devo cercare di togliermelo con l'aiuto di Dio. Solo però che tutti noi abbiamo constatato che quando prendi di petto un difetto c'è la nostra debolezza che ci fa vedere che non ce la facciamo. Facciamo un passo avanti e facciamo 4 passi indietro. Non ci si scaglia direttamente contro il male (nella dv) ma si pesca il bene e questa valanga di bene che entra dentro di noi lo distrugge, non vuol dire diventari quietisti (non faccio più nulla...fa tutto Dio). Atti, preghiere e pene nella dv e quindi ci devo pensare quando sto compiendo un'atto, facendo una preghiera o sto soffrendo una cosa di portarlo nella dv, se faccio un sacrificio di portarlo nella dv e la moltiplicazione di questi atti comporta l'eclissi nella dv ed ad un certo punto di disinnamori non solo all'umana volontà ma anche per tutte le altre cose.

"..Ma piuttosto con la luce delle conoscenze della mia Volontà formerò più che raggi solari e chiunque vorrà conoscerli e guardarli resterà investito da questa luce in modo che la volontà umana, eclissata, prenderà diletto ed amore a guardare la luce e si sentirà fortunata per il fatto che l’azione della luce prende posto invece della sua e perderà l’amore, il diletto per le altre cose,.." Gesù

Non ti interessano più. E' chiaro che noi abbiamo qualche gioia, diletto e piacere lecito. Non c'è nessun problema, possiamo nella dv goderne tanto quanto Dio vuole e tanto quanto ce lo concede. Se un giorno godere di quella cosa non sarà più possibile non sarà un problema. Fiat. Se non fosse così vorrebbe dire che noi siamo attaccati a quel diletto, divertimento o soddisfazione perchè lo vogliamo noi. E lì è un'atto di vita della volontà umana - Dio non vuole che noi non ci divertiamo - vuole che ci divertiamo nella sua volontà senza creare dipendenze o attaccamenti a ciò che, senza la volontà divina, va a finire che ci rende schiavi, ci asservisce e non è un più un bene usato rettamente ma diventa una fonte di schiavitù.

"..Ma come l’eclissi finisce così esse fanno vedere che stanno al loro posto. Così sarà tra il sole delle conoscenze del Fiat Supremo e le volontà umane che si faranno illuminare da questi raggi di luce delle mie conoscenze, esse (*) porteranno l’eclissi alle volontà umane, le quali vedendo il gran bene dell’azione della sua luce avranno vergogna, paura d’agire con la Volontà umana e daranno il campo libero all’azione della luce del Volere Divino. Perciò quanto più tu preghi e soffri in esse tante più conoscenze attiri a manifestarti e più forte si forma la luce per poter formare il dolce eclissi alle umane volontà, così potrò stabilire il regno del Fiat Supremo”. Gesù

Quando la nostra volontà umana viene contrariata ci pesa un pò ma se stiamo camminando facciamo un sacrificio e quindi diciamo Fiat, ma negli stadi elevati c'è l'eclissi della volontà umana. Un conto è sentire una meditazione dove si dice che la nostra volontà umana è la causa di tutti i nostri guai (se fosse una cosa buona Gesù sarebbe il primo a sottoscriverla in tutti i suoi atti). Una grande preghiera - che di fatto facciamo nel Padre Nostro - è salvami dalla nostra umana volontà. Se faccio la mia volontà umana dovrei provare vergogna. Questa non sarà una cosa brutta, sarà la pienezza della vita. Perchè l'eclissi si produca la luce dev'essere sempre più intensa e questo da chi dipende?

Dipende dal nostro libero arbitrio.

"... Io non toglierò mai il libero arbitrio alla volontà umana, dono grande dato alle creature nel crearle e che le fanno distinguere se vogliono essere veri figli miei oppure no...." Gesù

Noi abbiamo un grande campo di esercizio del libero arbitrio. Io nella mia vita voglio essere un vero Figlio di Dio o no? O un figlio di satana? In tantissime circostanze e catechesi il don ha avuto modo di ricordare ed evidenziare che per essere figlio di satana non c'è bisogno di scrivere a sette esoteriche o fare atti deprecabili, il fondatore del satanismo contemporaneo aveva come motto: fai quello che vuoi. Cioè il figlio del diavolo è colui che fa quello che gli pare. E scegliere se fare quello che mi piace e che voglio o quello che Dio vuole è il primo atto di scelta del libero arbitrio e quello non lo fa nessuno al posto nostro. Se vuoi entrare nella vita, vuoi vivere lontano dal male - ieri, oggi e sempre - ci sono i dieci comandamenti...sta a te scegliere se osservarli o meno. Se li osservi entrerai nella vita ma se non li osservi sperimenterai fin da qua la morte. A te la libera scelta.

La dv è una cosa meravigliosa, bellissima che ti farà vivere una vita splendida anche nelle prove, tribolazioni e nei momenti di angoscia e quando crolla il mondo...un figlio della dv sta disteso e non sta angosciato, non sta tormentato, depresso o terrorizzato. Nessuno inizierà a vivere in questo modo se non ci crede e non farà la sua scelta di fondo: mi interessa o no? Voglio vivere da vero figlio di Dio? E' chiaro che dopo aver fatto questa scelta bisognerà ratificarla con le scelte di vita. La prima cosa da fare è metterci in linea con i 10 comandamenti. E tutto ciò che dovessimo trovare di dissonante - specie con i comandamenti più dimenticati cioè, il Primo, il terzo e il sesto qui bisogna mettersi a posto. Poi iniziando ad operare nella dv e farsi investire da questa luce - a patto che ci sia la costanza e perseveranza - non posso come le lampade da spente passare all'essere accese al 100% immediatamente. Si arriverà alla pienezza della luce attraverso una gradualità distribuita nel tempo.

Cosa bisogna fare per vivere nella dv?: 1) Conoscerla 2) Scegliere di viverla 3-4) essere costanti e perseveranti nell'ampliare la mia conoscenza di come si fa la dv (fusioni, atti nella dv, discernimento, purificare l'operato - per chi sto agendo? ecc...). Il libero arbitrio non sarà mai toccato, la grande scelta che ho fatto dev'essere poi usato nelle piccole scelte quotidiane. In continuazione io devo rinnovare la mia volontà di stare nella dv, in ogni momento, in quello che dico, che vivo ecc... piano piano crescere ed imparare. E arrivare a perdere l'amore, il diletto e alle altre cose.

Non è che lo facciamo con fatica ma è che poi non mi interessano più. Se faccio un'atto di volontà umana mi vergogno. La sciagura più grande, il male sommo per un figlio della dv - non è prendersi un virus (con rispetto per chi se lo è preso) - è fare un'atto di volontà mia. La cosa veramente grave è fare anche un solo atto di volontà umana perchè quell'atto è l'eclissi della luce e l'eclissi della luce è un guaio grosso.

venerdì 2 luglio 2021

Prima la Divina Volontà

Gesù spiega a Luisa che tutte le grazie straordinarie da lei ricevute dipendono dal suo essere la figlia primogenita della Divina Volontà. A lei come a noi, pertanto, deve stare a cuore prima e anzitutto il vivere nel Divin Volere; e con esso tutto ci sarà dato. Libro di cielo volume 20, 12 Ottobre 1926, 16 Novembre 2020

12 Ottobre 1926 Che significa essere figlia primogenita della Volontà Divina. Come Gesù si sente tirato a visitare l’anima e la dispone a trattare con Lui

Molto edificante questo brano, la cui sintesi la si potrebbe individuare con la retta percezione di una dinamica e processo: Luisa dice a Gesù: "... solo Te voglio, perché Tu mi basti per tutto e se avessi tutto senza di Te, tutto mi si cambierebbe in martirio ed in dolore indescrivibile.L’amore, la grazia, la luce, la Creazione tutta mi parlano di Te, mi fanno conoscere che sei Tu e non trovandoti do in delirio, in smanie mortali,.." A Luisa

A Luisa in questo brano non interessa essere la figlia primogenita della sua Volontà, perchè quando non c'è Gesù si sente morire. E Gesù risponde: 1) Tu non devi dire che non ti interessa una cosa quando interessa a Me 2) Sappi che io non ci starei se tu non fossi la figlia primogenita della mia Volontà. Dal dono della dv, a prescindere del dono specifico, Gesù parla di una legge fondamentale: qui Gesù parla della dinamica dello stesso peccato.

".. “Figlia mia, non deve bastarti Me solo, né voglio che dica che tutto il resto non ti interessa, no, no, se non basta a me il darti me solo, e ti do tutte le cose mie, se interessa a me che il primato di figlia primogenita sia tuo, deve interessare anche te, non sai tu che il mio spesso venire dipende dal fatto che sei la mia figlia primogenita?.." Gesù

Se ci pensiamo bene, perchè l'uomo pecca? Perchè guarda ad un piacere o bene immediato e piccolo senza curarsi che quello è un piacere piccolo e il modo per procurarselo è inopportuno. Cosa muove questa azione? Godere qui adesso e subito, a qualunque costo. Questa cosa noi possiamo trasferirla anche nel mondo spirituale, - è chiaro che nel mondo spirituale io non vado a fare un peccato per procurarmi un piacere - però quello che io cerco è il piacere e lo stare il bene e non la cosa - come, quando e se Dio vuole - mi procurerà anche lo stare bene. Esempio: quanta gente dice: ah, io vado a Messa quando mi sento. Se io non me la sento, a Messa non ci vado. Significa che se uno va a Messa e non sente un'appagamento immediato e si annoia o non percepisce nulla a livello di diletto anche spirituale non ci va. Non mi causa piacere e benessere, ma nessuno pensa che il benessere arriverà a condizione che tu vada a Messa sempre e bene. Non è la prima cosa che arriva, è l'ultima. Qui Luisa dice la stessa cosa. Non ce la fa con le privazioni e Gesù ribatte che se lei non fosse la figlia primogenita della sua Volontà Lui non verrebbe allo stesso modo. Pensi che avresti avuto certe grazie? Pensi che fosse successo tutto questo se tu non fossi Figlia della mia Volontà?

Salomone, nei libri della Sapienza, dice che fin da fanciullo ha cercato la Sapienza e ha fatto di tutto per entrarne in possesso e con essa mi sono venuti tutti i beni. Il sogno di Salomone, di Gabaon, quello che tutti vorremmo nel cuore: Dio gli dice: dimmi, oggi voglio esaudire un tuo desiderio e Io te lo concederò. Salomone cosa ha chiesto? E noi cosa chiederemmo? Se Dio adesso mi desse la stessa possibilità di Salomone, cosa chiederei? Pensiamoci bene dal profondo del cuore. Pensiamoci seriamente, cosa gli chiederemmo? Salomone gli ha chiesto una cosa: una Sapienza per governare rettamente il popolo che Tu mi hai affidato e Dio (se si può usare quest'espressione) in estasi. Si è compiaciuto e siccome gli è stato chiesto e nessuna altra cosa personale, Dio gli darà la Sapienza per ben governare e il resto. Ecco perchè Gesù nel Vangelo dice (Vangelo di san Matteo 6) cercate prima di tutto il Regno di Dio e tutto vi sarà dato. Pensiamo agli esseri umani, chi è che vive il Primo Comandamento (amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore e tutta la mente?). Non datevi pensiero della vostra vita - Gesù ha detto cercate prima il Regno di Dio - la prima cosa non è il bere, mangiare, vestirsi e i beni di prima necessità della vita terrena. Non è questa la cosa più importante. Gesù nel Vangelo dice a cosa giova all'uomo guadagnare il mondo intero se perde la propria anima? O se rovina sè stesso? La parabola del ricco stolto. Che accumula fortuna e quella notte gli sarà richiesta l'anima. Che ci farà con quella roba?

Gesù dice a Luisa: ti piace la mia presenza? Ringrazia che sei la figlia primogenita della mia volontà altrimenti tutte queste cose te le sognavi e quando non c'è Gesù in maniera sensibile e senza godimenti sensibili, tu lo devi fare volentieri sapendo che è proprio che tu stai vivendo questo che Io tornerò.

"...Non sai tu che fino a tanto che Adamo si mantenne il figlio primogenito della mia Volontà e per conseguenza aveva il primato su tutto, io lo visitavo spesso, la mia Volontà era regnante in lui, gli somministravo tutti i modi necessari per trattenersi con me, come figlio che forma la consolazione di suo Padre, sicché io parlavo con lui come a figlio e lui con Me come a suo padre, come si sottrasse alla mia Volontà perdette il primato, la primogenitura ed insieme perdette tutti i miei beni, né si sentì più la forza di sostenere la mia presenza, né Io mi sentivo tratto da una forza e Volontà ad andare a lui. Perciò tutti i suoi vincoli con me restarono spezzati, nulla più gli toccava per diritto, né mi vide più svelato ma fra lampi ed eclissato nella mia luce, in quella luce della mia Volontà che lui aveva respinto. Ora non sai tu che il primato che perdette Adamo, come figlio primogenito della mia Volontà è passato a te ed io devo racchiudere in te tutti i beni che avrei racchiuso in lui, se non si fosse sottratto alla mia Volontà?..." Gesù

Come camperemo noi - certo non potremo mai rifare la vita di Luisa che ha dovuto prendere il testimone di Adamo - però ci saranno gli altri figli della dv e c'è spazio per tutti in questa casa celeste. Questi beni grandi sono riservati solo per Luisa o per tutti? Gesù ha promesso grazie grandi a chi vive nella dv, singolari ed uniche. Certamente, dicono i maestri di spirito, che non dobbiamo attaccarci alle grazie e non dobbiamo fare come ha fatto Luisa (a me importa Gesù e non il resto) però se arriva qualche grazia non è che ci dispiace. Nel mondo della dv c'è un'esaltazione positiva della persona unica, e quindi quell'unicum sarà un rapporto unico che sarà vissuto con il Signore anche qua su questa vita in proporzione. Ma io non avverto nessun diletto e delizia...e quindi vuol dire che c'è poca dv, non guardare i diletti, lavora e prova a raggiungere la fusione con la dv e con essa ti verranno tutti i beni.

Adamo e Dio parlavano e passeggiavano come due amici, non con la visione beatifica - vedere Gesù non vuol dire vedere l'Essenza di Dio ciò che costituisce il Lumen Gloria - però è possibile avere un'esperienza intima, personale e proporzionata al nostro stato terreno di viatori perchè Adamo ce l'aveva. Sono finite le visite quando Adamo si è sottratto alla dv.

"..come si sottrasse alla mia Volontà perdette il primato, la primogenitura ed insieme perdette tutti i miei beni.." Salomone disse: "...con la Sapienza mi sono venuti tutti i beni....."

Con la dv mi sono venuti tutti i beni, ma senza di essa perdo tutto e non me ne arriva neanche uno.

"..Perciò tutti i suoi vincoli con me restarono spezzati, nulla più gli toccava per diritto, né mi vide più svelato.." Gesù

Perchè in questa vita abbiamo una percezione molto indiretta del Signore, attraverso i Segni, il mistero, attraverso la sua Voce che dobbiamo imparare a riconoscere che risuona dentro di noi ma non la sappiamo distinguere e a volte ci sembra che ragioniamo da soli ed invece è Lui che ci sta parlando, discernere i segni e fatti ecc... conoscenza oscura. La fede è una conoscenza certa ma non svelata. Dio parla con tutti i suoi figli ma affermare in maniera assoluta e categorica è assai difficile e spesso è sbagliato, uno può dire: mi sembra che da me Dio voglia questo (discorso più giusto). Queste forme che sono tipiche in certi ambienti di Chiesa, sono un pochino eccessive (Dio mi ha detto...certezza su cosa Dio mi ha detto...) perchè in questo mondo abbiamo un'accesso velato e misterioso. Perchè i vincoli sono rotti e ci sta la nostra volontà umana e peggio di Adamo. Adamo ha fatto solo il peccato originale e basta. Noi sicuramente ne abbiamo fatto qualcuno in più.

Il senso di questa meditazione è: andiamo alla fonte. Se mi vado a procacciare le piccole bagatelle della vita (piaceri immediati ecc...) tu stai tutta quanta la vita a prendere acqua, se io vengo a Gesù e bevo dell'acqua che mi darà (in molti ci hanno visto la dv) non avremo più sete anzi diventerà in me sorgente. Con lei mi sono venuti tutti i beni, senza la dv nessun bene è realmente tale, è duraturo, e spesso volentieri non è realmente buono.

giovedì 1 luglio 2021

Una creazione continua

Lezione di Gesù sulla creazione continua che la Divina Volontà opera quando la creatura è perfettamente sottomessa al suo dominio. Contenuto e spiegazione dell'atto continuato del supremo volere. Libro di cielo volume 20, 9 Ottobre 1926, 14 Novembre 2020

9 Ottobre 1926 Il regno della Volontà di Dio (come) nuova creazione. Gusto di Gesù nel sentire parlare della sua Volontà

".. In questo mentre io ho visto che un raggio di luce usciva da Gesù e si dileguava tanto che arrivava fin dove si trovava il Reverendo Padre e, investendolo, lo faceva parlare e Gesù si consolava tutto nel sentire parlare della sua adorabile Volontà Luisa

Partiamo dal fondo. E' bello sentire che Gesù si consola sentendo parlare della sua Volontà, ma è ancora più consolante che Gesù investa e faccia parlare chi deve parlare della dv e non sono poche le volte che si ha l'impressione di stare di fronte a qualcosa di troppo grande, immenso e al tempo stesso misterioso ed affascinante e si ha l'impressione di balbettare qualcosa. Un pò come si parla della Madonna, i santi dicevano che di Maria non si dice mai abbastanza, e san Massiliamo Kolbe diceva che dopo 2000 anni noi non sappiamo quasi nulla di Maria Santissima. E si ha sempre l'impressione di dire poco, male e in maniera molto grezza ed imperfetta di Maria rispetto a ciò che è perchè siamo di fronte a realtà che ci trascendono e la nostra povera umanità carica di limiti e miserie intuisce la grandezza di queste realtà ma non la sa esprimere in maniera adeguata. Chiediamo che il Signore ci aiuti a parlare di questo dono.

".. Chi si farà illuminare dalla sua luce sentirà la forza d’una nuova creazione continua di gioia, di contenti e di beni senza fine..." Gesù

Si noti che compare e si ripete il termine continua creazione (più avanti si dice: "..Perciò nel regno della mia Volontà, dominando Essa, tutti gli atti di coloro che vivono in Essa saranno continua creazione........icché per la mia Volontà in questo suo regno, incomincerà una nuova era, una creazione continua,.." Gesù).

".. Chi si farà illuminare dalla sua luce sentirà la forza d’una nuova creazione continua di gioia, di contenti e di beni senza fine..." Gesù

Perchè? Prima Gesù dice:

"..“Figlia mia, quanto più spesso giri nella mia Volontà per ripetere i tuoi atti, tanto più grande si forma la rotondità del globo di luce e quanta più forza di luce possiede tanto più si possono stendere i suoi raggi che devono illuminare il Regno del Fiat eterno. I tuoi atti fusi, sperduti nel mio Volere, formeranno il sole speciale che deve illuminare un regno sì santo, questo sole possederà la forza creatrice e come stenderà i suoi raggi così resterà l’impronta della sua santità, della bontà, della luce, della bellezza e della somiglianza Divina..." Gesù

Una forza, dice Gesù, creatrice. Noi dobbiamo riflettere, cos'è la Creazione? Molti fedeli - hanno purtroppo abbandonato la dottrina noziositica del catechismo di san Pio X- che diceva: Creazione è fare qualcosa dal nulla. Ed è anche una prerogativa tipica di Dio, Dio è Creatore e Signore. Dal nulla Lui fa nascere qualcosa. Come fa a creare dal nulla? Con un'atto della sua volontà. Il don ha ascoltato una meditazione in diretta di Don Fabio Rosini ed ad un certo punto ha fatto una battuta ironica: in certi film di Gesù, prima di fare un miracolo lo si vede in atteggiamento di sforzo e di concentrazione, ma Gesù non deve fare nessun sforzo. A Gesù bastava dire lo voglio, senza nessuna enfasi e anche se non l'avesso detto ad alta voce - a Gesù sarebbe bastato un movimento della propria volontà umana che ipso facto è. Senza che niente e nessuno si possa opporre a questo. Ci rendiamo conto che significa creazione continua di gioie e contenti senza fine? In Paradiso avremo una ininterrotta, continua ed infinita "produzione" divina di ogni bene, gioia, felicità sempre nuova e diversa e questo per tutto l'eternità. E per tutta l'eternità Dio non si ripeterà mai. Dio non si ripete mai. Capiamo che se si entra davvero nel mondo della dv e ci si sottomette a questa forza creatrice, ella produrrà in noi la sua santità, la sua luce, bellezza e somiglianza divina.

Un'altra cosa che diceva don Fabio Rosini sulla Verginità della Madonna prima del parto: Gesù è stato concepito per opera dello Spirito Santo, significa che le opere divine sono opere divine e noi possiamo disporci ad essa ma l'opera è la Sua. Gesù è nato senza concorso umano, non solo per la custodia della verginità della Madonna e tutto ciò che significa questo gesto e Gesù è Dio, le sue opere se le fa da solo e non ha bisogno del concorso umano. Certo, le opere che fa per noi hanno bisogno della nostra collaborazione e della nostra cooperazione e non diciamo di no ma le opere sono le Sue. Chi di noi sarebbe capace di darsi queste cose?

Pensiamo a questo momento particolare in cui cade questa meditazione (epidemia del 2020 e le reazioni che questo provoca nelle persone - angoscia, fastidio per le limitazioni delle libertà, incertezza del futuro, che facciamo? quando finisce? ecc.. - tutte cose umane e comprensibili. Ma, dentro questa realtà, che tipi di reazioni e sentimenti vuoi avere? Se hai iniziato a vivere sotto l'impronta della forza creatrice della dv tu dici: sto nella gioia, sto nella pace e nell'abbandono e volgo lo sguardo verso il Signore, mi diletto nella preghiera e qua non ci sono possibilità d'inganno. Io posso ingannare il prossimo, il confessore, il padre spirituale ecc..., noi non possiamo ingannare noi stessi. Se io in questa circostanza drammatica sto sereno e con gioia vuol dire che inizio a stare sotto l'orbita della dv e se questo non c'è non devo disperarmi ma devo fare di più. Qua Gesù dà una dritta:

“Figlia mia, quanto più spesso giri nella mia Volontà per ripetere i tuoi atti, tanto più grande si forma la rotondità del globo di luce e quanta più forza di luce possiede tanto più si possono stendere i suoi raggi che devono illuminare il Regno del Fiat eterno...." Gesù

Quanto più noi moltiplicamo gli atti con cui cooperiamo alla vita della dv in noi, e più questi effetti li sentiamo e viceversa. Quando il regno della dv dominerà veramente a cominciare su tutti i nostri atti allora sarà una creazione continua. Atto nuovo continuato.

"..Sicché la creatura starà sotto un atto nuovo continuato di questo Supremo Volere, che la terrà tanto assorbita, da far mancare il campo d’azione al proprio io.." Gesù

Non è che siamo diventati altruisti o dominatori di noi stessi e teniamo il nostro io che vorrebbe primeggiare ed imporsi. No, l'abbiamo soffocato o gli impediamo di manifestarsi perchè c'è qualcosa più grande e bello.

"..Perciò amo tanto che il regno della mia Volontà sia conosciuto, per il gran bene che riceveranno le creature e per il libero campo d’azione che Essa avrà, perché adesso il Supremo Volere è inceppato dal proprio io..." Gesù

Don Fabio Rosini: la Madonna era Vergine, prima, durante e dopo il parto. Le opere diDio le fa Dio. Durante il parto perchè le opere di Dio vengono da Dio e le fa Lui, esce fuori Gesù verginalmente (passando attraverso dal grembo della Madonna). Perchè l'io della Madonna non c'è. La Madonna è vergine anche dopo il parto. Quando un'opera viene da Dio, è da Lui causata e fatta e realizzata appartiene anche a Lui, non è nostra. San Paolo dice che guai a chi si vanta, se ci vantiamo vantiamoci del Signore. Tentazione enorme (il don parla da sacerdote), appropriarsi delle opere di Dio. Peccato gravissimo. Dio ti fa dei doni e/o delle grazie - che sono evidentemente Sue - e tu te ne appropri come se fossero tue e tu o te ne vanti o lasci che le persone ti mettano sul piedistallo. Ti innalzino e ti venerino per qualcosa che non è tuo. Predichi bene? E' un dono di Dio (esempio) quindi bada bene di tenere la verginità dopo il parto, cioè di riconoscere e di favorire con il tuo stesso modus operandi che quella cosa viene da Dio e se qualcuno ne dubita deve reagire. Il nostro io continuamente inceppa, i nostri computer si impallano ecc.. ti fanno perdere un sacco di tempo..quello è un'ottimo esempio di quanti nervi ci vengono e quanti nervi dovrebbero venire alla dv che vede che il nostro ego, la nostra volontà umana sta sempre a fare impallare il computer della nostra anima? E a far perdere un sacco di tempo (il don spera che si capisca) a Nostro Signore che lavora e lavora ma trova sempre questi inceppamenti. Ogni volta che si faccia il nostro io o ci impuntiamo su qualcosa, vogliamo fare quella cosa, attenzione o quando peggio ancora andiamo a farci belli con le cose di Dio e ci appropriamo delle che Dio ci ha donato o lasciamo che altri facciano questo.

"... Sicché per la mia Volontà in questo suo regno, incomincerà una nuova era, una creazione continua, metterà fuori tutto ciò che aveva stabilito di dare alle creature, (come) se avessero fatto sempre la sua Volontà e che per tanti secoli ha dovuto tenere in sé, come in deposito per poi mettere fuori a bene dei figli del regno suo” Gesù

Perchè la dv per tanti secoli è stata inceppata dal nostro io. Croce ogni giorno ma ogni giorno contenti nuovi.