domenica 17 marzo 2013
sabato 16 marzo 2013
Il tricipite della sura
Ciao a tutti!
Proseguono le lezioni di anatomia e adesso stiamo facendo i muscoli del polpaccio (gemelli, tibiale anteriore ecc...). Postare gli appunti di anatomia è però difficile in quando occorrerebbero degli esempi più "animati" e non so come e dove reperirli. Meno male che su questo sito c'è parecchia roba che mi aiuta.
Allora, vediamo se ho capito bene: i muscoli della gamba.
La volta scorsa, avevamo visto il quadricipite femorale (la parte alta della gamba che arriva al ginocchio). Adesso vediamo la parte che dal ginocchio arriva al piede. La seconda parte ha lo stinco che è la parte antero-mediale la cui regione non è coperta da muscoli mentre la parte dei muscoli è la regione anteriore che forma il polpaccio.
Il tricipite della sura è formato da tre ventri muscolari: il gastrocnemio (che a sua volta è diviso in due) e il soleo. Del gastrocnemio ricordiamo il mediale (interno) e il laterale (esterno), ma vengono anche chiamati i gemelli. Queste due masse hanno origine femorale e la terza parte è il soleo (più vicino alla tibia e più in profondità che accoglie i due gemelli). IL tendine di Achille è la regione che porta all'inserzione col tricipite. Il tricipite (della sura) s'inserisce sotto il calcagno.
Poi ci sarebbe da parlare del muscolo tibiale anteriore (che è davanti al contrario del polpaccio che è dietro), questo muscolo è antagonista del muscolo posteriore. La sua funzione è quella di rotazione del piede e in questa regione ci sono le estensioni dell'alluce e delle dita che passano dentro il malleolo e vanno nella zona plantare del piede lateralmente
Adesso però non ho disegni pronti....appena ce li avrò, li posterò su questo blog dopo l'approvazione del professore
Proseguono le lezioni di anatomia e adesso stiamo facendo i muscoli del polpaccio (gemelli, tibiale anteriore ecc...). Postare gli appunti di anatomia è però difficile in quando occorrerebbero degli esempi più "animati" e non so come e dove reperirli. Meno male che su questo sito c'è parecchia roba che mi aiuta.
Allora, vediamo se ho capito bene: i muscoli della gamba.
La volta scorsa, avevamo visto il quadricipite femorale (la parte alta della gamba che arriva al ginocchio). Adesso vediamo la parte che dal ginocchio arriva al piede. La seconda parte ha lo stinco che è la parte antero-mediale la cui regione non è coperta da muscoli mentre la parte dei muscoli è la regione anteriore che forma il polpaccio.
Il tricipite della sura è formato da tre ventri muscolari: il gastrocnemio (che a sua volta è diviso in due) e il soleo. Del gastrocnemio ricordiamo il mediale (interno) e il laterale (esterno), ma vengono anche chiamati i gemelli. Queste due masse hanno origine femorale e la terza parte è il soleo (più vicino alla tibia e più in profondità che accoglie i due gemelli). IL tendine di Achille è la regione che porta all'inserzione col tricipite. Il tricipite (della sura) s'inserisce sotto il calcagno.
Poi ci sarebbe da parlare del muscolo tibiale anteriore (che è davanti al contrario del polpaccio che è dietro), questo muscolo è antagonista del muscolo posteriore. La sua funzione è quella di rotazione del piede e in questa regione ci sono le estensioni dell'alluce e delle dita che passano dentro il malleolo e vanno nella zona plantare del piede lateralmente
Adesso però non ho disegni pronti....appena ce li avrò, li posterò su questo blog dopo l'approvazione del professore
venerdì 15 marzo 2013
Vincent Van Gogh - periodo olandese
Ciao a tutti!
Oggi post su Vincent Van Gogh. Nato nel 1853 a Zundert e morto nel 1890.
Considerato uno dei padri della pittura moderna, nelle sue tele ha fatto esplodere il colore e la forma gettando le basi della pittura espressionista mentre Cezanne fu il padre del cubismo.
Van Gogh nasce a Zundert nel 1853 figlio di un pastore protestante rigido, autoritario in perenne conflitto con il figlio. Vincent, prima di dedicarsi alla pittura, ha svolto altri lavori tra cui il periodo trascorso come predicatore missionario nel Borinage (una delle zone più povere della terra) a portare la parola di Dio tra i minatori e a vivere come loro. Fu in questo periodo che Vincent iniziò a disegnare (famoso quadro i mangiatori di patate). Durante il periodo in cui disegnò (tra il 1879 e l'anno della sua morte), Van Gogh dipinse più di 800 quadri e più di 1000 disegni.
Realizzò persino 3-4 quadri al giorno durante il ricovero in un ospedale psichiatrico di Saint Remy vicino ad Arles in Provenza. Ma fu anche grazie all'aiuto del fratello Theo sempre pronto a sostenerlo finanziariamente, moralmente e psicologicamente che Vincent riuscì ad andare avanti. Fu anche un grande scrittore e uomo di cultura (sapeva 3 lingue) ed ereditò questa passione da sua madre Anna. Le lettere di Vincent a Theo sono un documento umano ed artistico (le lettere sono più di 600). Vincent ha frequentato per un breve tempo un suo cugino realista della scuola dell'Aia.
Il periodo pittorico di Vincent si divide essenzialmente in due grossi periodi: il periodo olandese e il periodo francese. Nel periodo olandese, Van Gogh si ispirerà a soggetti con tema sociale e di vita contadina ispirandosi a Millet, Courbet e a Daumier.
Il Tessitore
In questo dipinto, Vincent dipinge una persona intenta a lavorare che però sembra prigioniera della macchina e difatti è la macchina in primo piano mentre la persone è dentro una specie di gabbia. Il pittore disegna la persona quasi assente, quasi sonnambula. Il lavoro è alienante e i ritmi di fabbrica sono massacranti. I colori usati nel periodo olandese sono cupi, scuri e terrosi (tipici della pittura olandese). La luce entra dalla finestra ed illumina la stanza e la cui luce ha un valore simbolico (essendo stato un predicatore): la luce è la luce di Dio che illumina il lavoro dell'uomo. Disegnando questo, Van Gogh si ricorda di Rembrant nella quale la luce di Dio illumina la stanza di un monaco strappandolo dalle tenebre
I mangiatori di patate
Di questo quadro (1885) ne esistono due versioni di cui una realizzata sul momento con la luce della lampada della famiglia Groot nella quale assistiamo ad una cena frugale. Il secondo quadro verrà realizzato in modo migliore nel suo studio.
Questo quadro riporta a Van Gogh un tema molto caro: la famiglia. Nonostante la povertà si respira un calore famigliare che al pittore è sempre mancato e che il pittore cercherà di colmare anche dipingendo (e collezionando) nidi d'uccelli che troverà per le campagne.
Alcune frasi di Vincent Van Gogh:
"Il giallo mi brucia l'anima", "ho un grande fuoco dentro ma nessuno ci si riscalda mai" , "ogni colpo di pennello è una parte della mia anima che si trasferisce sulla tela".
La vita di Vincent è stata (da quanto scrive) una discesa agli inferi nel dolore e nella sofferenza. Ma anno dopo anno la sua pittura cresce in potenza ed espressione.
Riguardo alla colorazione dei quadri, Vincent scriveva: "uso il colore arbitrariamente per esprimere con forza ciò che ho dentro". Gli fece eco Gauguin "dipingo ciò che sento e non ciò che vedo". Il colore viene usato con una funzione espressiva -> comunica sentimenti, è lo specchio dell'anima e non fa come Cezanne che invece se ne serve per costruire una forma
Ad un certo punto, quando si fa ricoverare, Vincent Van Gogh esprime: "la pittura è l'antidoto alla mia sofferenza", "spero che la pittura contribuirà a guarirmi".
Alla prossima...e forse ci sarà una sorpresa!!!
Oggi post su Vincent Van Gogh. Nato nel 1853 a Zundert e morto nel 1890.
Considerato uno dei padri della pittura moderna, nelle sue tele ha fatto esplodere il colore e la forma gettando le basi della pittura espressionista mentre Cezanne fu il padre del cubismo.
Van Gogh nasce a Zundert nel 1853 figlio di un pastore protestante rigido, autoritario in perenne conflitto con il figlio. Vincent, prima di dedicarsi alla pittura, ha svolto altri lavori tra cui il periodo trascorso come predicatore missionario nel Borinage (una delle zone più povere della terra) a portare la parola di Dio tra i minatori e a vivere come loro. Fu in questo periodo che Vincent iniziò a disegnare (famoso quadro i mangiatori di patate). Durante il periodo in cui disegnò (tra il 1879 e l'anno della sua morte), Van Gogh dipinse più di 800 quadri e più di 1000 disegni.
Realizzò persino 3-4 quadri al giorno durante il ricovero in un ospedale psichiatrico di Saint Remy vicino ad Arles in Provenza. Ma fu anche grazie all'aiuto del fratello Theo sempre pronto a sostenerlo finanziariamente, moralmente e psicologicamente che Vincent riuscì ad andare avanti. Fu anche un grande scrittore e uomo di cultura (sapeva 3 lingue) ed ereditò questa passione da sua madre Anna. Le lettere di Vincent a Theo sono un documento umano ed artistico (le lettere sono più di 600). Vincent ha frequentato per un breve tempo un suo cugino realista della scuola dell'Aia.
Il periodo pittorico di Vincent si divide essenzialmente in due grossi periodi: il periodo olandese e il periodo francese. Nel periodo olandese, Van Gogh si ispirerà a soggetti con tema sociale e di vita contadina ispirandosi a Millet, Courbet e a Daumier.
Il Tessitore
In questo dipinto, Vincent dipinge una persona intenta a lavorare che però sembra prigioniera della macchina e difatti è la macchina in primo piano mentre la persone è dentro una specie di gabbia. Il pittore disegna la persona quasi assente, quasi sonnambula. Il lavoro è alienante e i ritmi di fabbrica sono massacranti. I colori usati nel periodo olandese sono cupi, scuri e terrosi (tipici della pittura olandese). La luce entra dalla finestra ed illumina la stanza e la cui luce ha un valore simbolico (essendo stato un predicatore): la luce è la luce di Dio che illumina il lavoro dell'uomo. Disegnando questo, Van Gogh si ricorda di Rembrant nella quale la luce di Dio illumina la stanza di un monaco strappandolo dalle tenebre
I mangiatori di patate
Di questo quadro (1885) ne esistono due versioni di cui una realizzata sul momento con la luce della lampada della famiglia Groot nella quale assistiamo ad una cena frugale. Il secondo quadro verrà realizzato in modo migliore nel suo studio.
Questo quadro riporta a Van Gogh un tema molto caro: la famiglia. Nonostante la povertà si respira un calore famigliare che al pittore è sempre mancato e che il pittore cercherà di colmare anche dipingendo (e collezionando) nidi d'uccelli che troverà per le campagne.
Alcune frasi di Vincent Van Gogh:
"Il giallo mi brucia l'anima", "ho un grande fuoco dentro ma nessuno ci si riscalda mai" , "ogni colpo di pennello è una parte della mia anima che si trasferisce sulla tela".
La vita di Vincent è stata (da quanto scrive) una discesa agli inferi nel dolore e nella sofferenza. Ma anno dopo anno la sua pittura cresce in potenza ed espressione.
Riguardo alla colorazione dei quadri, Vincent scriveva: "uso il colore arbitrariamente per esprimere con forza ciò che ho dentro". Gli fece eco Gauguin "dipingo ciò che sento e non ciò che vedo". Il colore viene usato con una funzione espressiva -> comunica sentimenti, è lo specchio dell'anima e non fa come Cezanne che invece se ne serve per costruire una forma
Ad un certo punto, quando si fa ricoverare, Vincent Van Gogh esprime: "la pittura è l'antidoto alla mia sofferenza", "spero che la pittura contribuirà a guarirmi".
Alla prossima...e forse ci sarà una sorpresa!!!
sabato 9 marzo 2013
Il Divisionismo - Angelo Morbelli & Co.
Ciao a tutti!
Piccolo post su Angelo Morbelli (1854 - 1919) e su gli altri autori del Divisionismo.
Angelo Morbelli, piemontese, fu conosciuto come il pittore degli anziani e delle mondine (donne che raccoglievano il riso nelle risaie stando 12 ore con i piedi nell'acqua per paghe da fame).
Nel programma di storia abbiamo fatto il quadro Giorno di festa (1892) che rappresenta la solitudine degli anziani rimasti nell'ospizio alla domenica. La sala conviviale è quasi vuota. Per realizzare questo quadro, il pittore ha trasferito dentro l'ospizio (Pio Albergo Trivulzio) il suo studio. Si noti gli effetti luminosi della luce sulla parete.
Attenzione, il quadro sotto non è nel programma!!!
Il natale dei rimasti (1903)
Si noti anche in questo caso gli effetti luminosi che il pittore è riuscito a replicare e l'anziano in fondo al quadro che sta cercando di riscaldarsi da un termosifone.
Per 80 centesimi! (in programma)
Il quadro in questione rappresenta un'altra vicenda drammatica del tempo e cioè queste donne che, per la paga di 80 centesimi al giorno, dovevano stare con i piedi immersi nell'acqua a raccogliere riso. La durezza del quadro è data anche dalla vastità della risaia che sembra non finire mai (anche se in fondo dall'altra parte c'è un'altra squadra di donne che sta facendo lo stesso lavoro).
Non in programma
Altri pittori Divisionisti sono: Plinio Nomellini con la sua Diana del Lavoro (chiamata dei giornalieri - ambientata a Genova)
Emilio Longoni, Riflessioni di un affamato (che mostra una persona povera osservare due persone benestanti che mangiano tranquillamente)
L'oratore dello sciopero (dipinto in Piazza del Duomo a Milano, un tizio che salito sul palco incita gli altri alla lotta)
Giovanni Segantini, pittore delle montagne che aveva un regime di vita sempre superiore alle sue possibilità e finiva sempre con chiedere soldi e altri soldi ai propri mecenati. Conobbe il successo da vivo e visse tra l'Italia e la Svizzera dove dipinse i suoi quadri famosi per la luminosità del colore.
Infine ricordiamo Gaetano Previati con la Maternità
Dopo una fase realistica, virò sul simbolismo. Le figure sono fuse con la natura mediante la pennellata filamentosa....
Bene, con questo post ho finito il Divisionismo e la prossima volta...VAN GOGH
Piccolo post su Angelo Morbelli (1854 - 1919) e su gli altri autori del Divisionismo.
Angelo Morbelli, piemontese, fu conosciuto come il pittore degli anziani e delle mondine (donne che raccoglievano il riso nelle risaie stando 12 ore con i piedi nell'acqua per paghe da fame).
Nel programma di storia abbiamo fatto il quadro Giorno di festa (1892) che rappresenta la solitudine degli anziani rimasti nell'ospizio alla domenica. La sala conviviale è quasi vuota. Per realizzare questo quadro, il pittore ha trasferito dentro l'ospizio (Pio Albergo Trivulzio) il suo studio. Si noti gli effetti luminosi della luce sulla parete.
Attenzione, il quadro sotto non è nel programma!!!
Il natale dei rimasti (1903)
Si noti anche in questo caso gli effetti luminosi che il pittore è riuscito a replicare e l'anziano in fondo al quadro che sta cercando di riscaldarsi da un termosifone.
Per 80 centesimi! (in programma)
Il quadro in questione rappresenta un'altra vicenda drammatica del tempo e cioè queste donne che, per la paga di 80 centesimi al giorno, dovevano stare con i piedi immersi nell'acqua a raccogliere riso. La durezza del quadro è data anche dalla vastità della risaia che sembra non finire mai (anche se in fondo dall'altra parte c'è un'altra squadra di donne che sta facendo lo stesso lavoro).
Non in programma
Altri pittori Divisionisti sono: Plinio Nomellini con la sua Diana del Lavoro (chiamata dei giornalieri - ambientata a Genova)
Emilio Longoni, Riflessioni di un affamato (che mostra una persona povera osservare due persone benestanti che mangiano tranquillamente)
L'oratore dello sciopero (dipinto in Piazza del Duomo a Milano, un tizio che salito sul palco incita gli altri alla lotta)
Giovanni Segantini, pittore delle montagne che aveva un regime di vita sempre superiore alle sue possibilità e finiva sempre con chiedere soldi e altri soldi ai propri mecenati. Conobbe il successo da vivo e visse tra l'Italia e la Svizzera dove dipinse i suoi quadri famosi per la luminosità del colore.
Infine ricordiamo Gaetano Previati con la Maternità
Dopo una fase realistica, virò sul simbolismo. Le figure sono fuse con la natura mediante la pennellata filamentosa....
Bene, con questo post ho finito il Divisionismo e la prossima volta...VAN GOGH
venerdì 8 marzo 2013
Il Divisionismo - Il Quarto stato
Ciao
Come accennato nel post precedente, stasera parleremo del Divisionismo, un movimento pittorico che in Italia non ebbe una precisa struttura. La stesura del colore è più libera (rispetto al puntinismo) ma i soggetti rappresentati sono più temi sociali che mancano nel puntinismo francese (verismo sociale). IL movimento nasce nel 1891 in occasione della Triennale di Brera dove espongono Segantini, Previati, Nomellini ed altri pittori. E' in questa occasione che Pellizza da Volpedo inizia a dipingere con la tecnica divisionistica dopo aver visitato la fiera.
Il quarto stato (1898 - 1901)
Tela 2,43 x 5,45 m. Il progetto e la lavorazione durano circa 10 anni e il pittore è passato attraverso varie fasi. Pellizza si ispira ad un dipinto di Plinio (che ha come meriti quello di aver portato il divisionismo in Liguria) che rappresenta due camalli che scioperano in Piazza Caricamento e prenderà da Plinio l'idea delle persone che marciano verso lo spettatore.
Pellizza compie varie versioni del quadro non essendo mai soddisfatto del tutto, una versione (chiamata Fiumana) viene scartata perchè la massa degli operai è anonima e non ha una propria identità. Inoltre i colori sono troppo scuri. Prima del quadro Fiumana realizza Gli Ambasciatori della fame
Gli Ambasciatori della fame
Fiumana
Poi si ha una terza versione ed infine poi il quadro finale. Gli operai formano una serpentina mentre le tre figure in primo piano sono a cuneo. Le tre figure che stanno marciando verso di noi sono Clemente Bidone, Giovanni Zarvi (uomo al centro) e la donna è Teresa Bidone (moglie di Pellizza e madre di un figlio). L'autore del quarto stato ha studiato tantissimo, è marxista e conosce le idee socialiste. E' convinto che l'artista deve essere anche un'intellettuale e le sue opere sono un documento storico. Il quadro rappresenta la folla che esce dal buio e che marcia nella luce dell'avvenire.
Come accennato nel post precedente, stasera parleremo del Divisionismo, un movimento pittorico che in Italia non ebbe una precisa struttura. La stesura del colore è più libera (rispetto al puntinismo) ma i soggetti rappresentati sono più temi sociali che mancano nel puntinismo francese (verismo sociale). IL movimento nasce nel 1891 in occasione della Triennale di Brera dove espongono Segantini, Previati, Nomellini ed altri pittori. E' in questa occasione che Pellizza da Volpedo inizia a dipingere con la tecnica divisionistica dopo aver visitato la fiera.
Il quarto stato (1898 - 1901)
Tela 2,43 x 5,45 m. Il progetto e la lavorazione durano circa 10 anni e il pittore è passato attraverso varie fasi. Pellizza si ispira ad un dipinto di Plinio (che ha come meriti quello di aver portato il divisionismo in Liguria) che rappresenta due camalli che scioperano in Piazza Caricamento e prenderà da Plinio l'idea delle persone che marciano verso lo spettatore.
Pellizza compie varie versioni del quadro non essendo mai soddisfatto del tutto, una versione (chiamata Fiumana) viene scartata perchè la massa degli operai è anonima e non ha una propria identità. Inoltre i colori sono troppo scuri. Prima del quadro Fiumana realizza Gli Ambasciatori della fame
Gli Ambasciatori della fame
Fiumana
Poi si ha una terza versione ed infine poi il quadro finale. Gli operai formano una serpentina mentre le tre figure in primo piano sono a cuneo. Le tre figure che stanno marciando verso di noi sono Clemente Bidone, Giovanni Zarvi (uomo al centro) e la donna è Teresa Bidone (moglie di Pellizza e madre di un figlio). L'autore del quarto stato ha studiato tantissimo, è marxista e conosce le idee socialiste. E' convinto che l'artista deve essere anche un'intellettuale e le sue opere sono un documento storico. Il quadro rappresenta la folla che esce dal buio e che marcia nella luce dell'avvenire.
mercoledì 6 marzo 2013
George Seurat
Ciao a tutti!
Oggi parliamo di George Seurat (1859- 1891)
George Seurat fu un pittore pioniere del movimento del puntinismo.
La Grande Jatte
Di lui ricordiamo la differenza tra Monet. Seurat disegnava con ordine razionale usando la sezione aurea e la stesura del colore era simile a quella degli impressionisti ma era molto più scientifica. Monet invece aveva una pittura più libera e gestuale in quanto i suoi quadri erano dipinti in 20 minuti e questo faceva sì che i disegni del quadro fossero più mossi rispetto a Seurat. Per dipingere questo quadro, Seurat impiegò 3 anni e lo espose all'ultima mostra degli impressionisti nel 1886. Se si potesse vedere, scopriremmo che Seurat ha dipinto una cornice intorno al quadro fatta con i colori complementari a quelli usati nel quadro (applicando così la teoria di Chevreul in modo scientifico). Nei suoi quadri tutto è fermo, tutto è immobile e tutta la composizione è strutturata in modo matematico. Difatti, a causa delle sue scelte, venne soprannominato il Piero della Francesca moderno (questo perchè Piero della Francesca usava la sezione aurea per i suoi quadri così come i Greci con il Partenone).
Le Chahut (1888 - 1890 - 1,71 m x 1,40m)
Questo quadro ritrae una specie di can can in voga nei caffè di Montmartre. In questo quadro il pittore ha immortalato il momento finale della danza. Come si nota c'è più movimento rispetto al quadro precedente. Per dipingere e dare l'idea del movimento, Seurat segue le teorie sul valore espressivo delle linee di Charles Henry e di Hubert de Superville che dice (la linea ascendente comunica gioia e felicità,la linea orizzontale comunica calma e la linea discendente comunica tristezza)
Seurat elabora un sistema di diagonali (per questo quadro) e di curve contrastate dalla verticale del palo. Le gambe sollevate dei ballerini formano una successione di diagonali parallele al manico del contrabbasso e al flauto. I nastri delle scarpe e tutto il resto sono linee ascendenti. In questo quadro, Seurat abolisce la profondità ribaltando i piani ed iniziando ad anticipare il cubismo. Le figure sono senza spessore, e le lampade a gas sono a forma di fiore che preannunciano l'Art Noveau o Liberty. Seurat scompone la luce artificiale in un fitto puntinato.
Il circo (1890- 1891)
Questa è un'opera incompiuta per via della morte del pittore. In questo disegno, Seurat usa i colori primari (blu, rosso e giallo), colori luminosi e sfruttando il metodo della sintesi cromatica che avviene nell'occhio dell'osservatore (come facevano gli impressionisti).
La prossima volta parleremo del Divisionismo (l'equivalente del puntinismo francese di cui Seurat fu un rappresentante) e del Quarto Stato.
Oggi parliamo di George Seurat (1859- 1891)
George Seurat fu un pittore pioniere del movimento del puntinismo.
La Grande Jatte
Di lui ricordiamo la differenza tra Monet. Seurat disegnava con ordine razionale usando la sezione aurea e la stesura del colore era simile a quella degli impressionisti ma era molto più scientifica. Monet invece aveva una pittura più libera e gestuale in quanto i suoi quadri erano dipinti in 20 minuti e questo faceva sì che i disegni del quadro fossero più mossi rispetto a Seurat. Per dipingere questo quadro, Seurat impiegò 3 anni e lo espose all'ultima mostra degli impressionisti nel 1886. Se si potesse vedere, scopriremmo che Seurat ha dipinto una cornice intorno al quadro fatta con i colori complementari a quelli usati nel quadro (applicando così la teoria di Chevreul in modo scientifico). Nei suoi quadri tutto è fermo, tutto è immobile e tutta la composizione è strutturata in modo matematico. Difatti, a causa delle sue scelte, venne soprannominato il Piero della Francesca moderno (questo perchè Piero della Francesca usava la sezione aurea per i suoi quadri così come i Greci con il Partenone).
Le Chahut (1888 - 1890 - 1,71 m x 1,40m)
Questo quadro ritrae una specie di can can in voga nei caffè di Montmartre. In questo quadro il pittore ha immortalato il momento finale della danza. Come si nota c'è più movimento rispetto al quadro precedente. Per dipingere e dare l'idea del movimento, Seurat segue le teorie sul valore espressivo delle linee di Charles Henry e di Hubert de Superville che dice (la linea ascendente comunica gioia e felicità,la linea orizzontale comunica calma e la linea discendente comunica tristezza)
Seurat elabora un sistema di diagonali (per questo quadro) e di curve contrastate dalla verticale del palo. Le gambe sollevate dei ballerini formano una successione di diagonali parallele al manico del contrabbasso e al flauto. I nastri delle scarpe e tutto il resto sono linee ascendenti. In questo quadro, Seurat abolisce la profondità ribaltando i piani ed iniziando ad anticipare il cubismo. Le figure sono senza spessore, e le lampade a gas sono a forma di fiore che preannunciano l'Art Noveau o Liberty. Seurat scompone la luce artificiale in un fitto puntinato.
Il circo (1890- 1891)
Questa è un'opera incompiuta per via della morte del pittore. In questo disegno, Seurat usa i colori primari (blu, rosso e giallo), colori luminosi e sfruttando il metodo della sintesi cromatica che avviene nell'occhio dell'osservatore (come facevano gli impressionisti).
La prossima volta parleremo del Divisionismo (l'equivalente del puntinismo francese di cui Seurat fu un rappresentante) e del Quarto Stato.
sabato 2 marzo 2013
Galaxy
Ciao a tutti!
Pochi sanno che oltre alla passione di storia dell'arte ho anche la passione per i disegni (oltre ai fumetti) e alle illustrazioni. Ho quindi un passatempo e quando non posso disegnare i miei fumetti (per cause varie) ecco che allora disegno delle illustrazioni spaziali. Un pò perchè lo spazio mi ha sempre affascinato ma anche perchè disegnare fondali può rivelarsi utile per i miei fumetti (ci sono delle saghe future che sono abbozzate che si svolgeranno prevalentemente nello spazio).
Quindi quando ho un pò di tempo libero e voglia, mi scarico una foto della NASA o dell'ESA e la ridisegno al computer. Ovvio che il disegno non sarà mai lo stesso della fotografia ma voglio un pò impratichirmi e sviluppare anche dei pennelli o tecniche di lavorazione che mi consentano di replicare certi effetti che ancora non padroneggio del tutto. Qui sotto un dettaglio testo preso dal sito che spiega che cosa ho replicato
This space wallpaper shows a deep-field image of what is known as a supercluster of galaxies — a giant group of galaxy clusters which are themselves clustered together. This one, known as Abell 901/902, comprises three separate main clusters and a number of filaments of galaxies, typical of such super-structures. One cluster, Abell 901a, can be seen above and just to the right of the prominent red foreground star near the middle of the image. Another, Abell 901b, is further to the right of Abell 901a, and slightly lower. Finally, the cluster Abell 902 is directly below the red star, towards the bottom of the image. This image was released Jan. 28, 2013.
http://www.space.com/20019-supercluster-of-galaxies-space-wallpaper.html
Qua sotto il mio disegno
Pochi sanno che oltre alla passione di storia dell'arte ho anche la passione per i disegni (oltre ai fumetti) e alle illustrazioni. Ho quindi un passatempo e quando non posso disegnare i miei fumetti (per cause varie) ecco che allora disegno delle illustrazioni spaziali. Un pò perchè lo spazio mi ha sempre affascinato ma anche perchè disegnare fondali può rivelarsi utile per i miei fumetti (ci sono delle saghe future che sono abbozzate che si svolgeranno prevalentemente nello spazio).
Quindi quando ho un pò di tempo libero e voglia, mi scarico una foto della NASA o dell'ESA e la ridisegno al computer. Ovvio che il disegno non sarà mai lo stesso della fotografia ma voglio un pò impratichirmi e sviluppare anche dei pennelli o tecniche di lavorazione che mi consentano di replicare certi effetti che ancora non padroneggio del tutto. Qui sotto un dettaglio testo preso dal sito che spiega che cosa ho replicato
This space wallpaper shows a deep-field image of what is known as a supercluster of galaxies — a giant group of galaxy clusters which are themselves clustered together. This one, known as Abell 901/902, comprises three separate main clusters and a number of filaments of galaxies, typical of such super-structures. One cluster, Abell 901a, can be seen above and just to the right of the prominent red foreground star near the middle of the image. Another, Abell 901b, is further to the right of Abell 901a, and slightly lower. Finally, the cluster Abell 902 is directly below the red star, towards the bottom of the image. This image was released Jan. 28, 2013.
http://www.space.com/20019-supercluster-of-galaxies-space-wallpaper.html
Qua sotto il mio disegno
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