sabato 2 maggio 2026

La malattia: cos’ha l’uomo che non funziona

Prima meditazione, Esercizi spirituali DV, Loreto 26-29 aprile 2026 - don Pierpaolo Maria Cilla

La vita quando è ferita, è vita ma non è piena. Il Signore vuole dare nuovo slancio alla guarigione del nostro profondo e quando si curano le radici (il dentro) i benefici vanno in tutto l'albero. Uno può risolvere i problemi presenti in un ramo ma il giorno dopo può sorgere un altro problema in un altro ramo e allora si va andando mettendo toppe. Ma nella nostra vita dove sta il problema? Cos'è che non funziona? Se siamo convinti che siamo nati santissimi allora forse pensiamo di non aver bisogno di un Redentore.

La prima meditazione ha come tema la Malattia. Cosa ha l'uomo che non funziona? Prima di parlare della Divina Volontà dobbiamo capire di cosa soffre veramente l'uomo e capire qual è la malattia che accumuna tutti quanti. Può essere il fatto che le persone abbiamo smarrito il senso del peccato, ma ad un livello più profondo possiamo chiederci: cos'è che genera il peccato? -- la creatura è ferita in ciò che la governa, la nostra volontà. E' lì che c'è la piaga. Non è la volontà umana in sé stessa, ma com'è usata per tutto il nostro quotidiano che è l'origine delle nostre sofferenze e delle nostre malattie, debolezze, pigrizie, l'incapacità di tenere la parola data, quello che noi diciamo che è il nostro carattere ecc... ma tante volte noi nascondiamo dietro questi termini (è il mio comportamento) delle malattie dell'anime.

Il progetto originario: l'uomo come Re della Creazione.

Prima di parlare della malattia, parliamo prima della caduta. Perché se non capiamo da cos'è caduto l'uomo non capiamo la portata della caduta. Gesù descrive a Luisa con tanta cura, amore e commozione che cosa Lui aveva racchiuso nella Creazione e che cosa l'uomo ha perduto.

5 Agosto 1934 Storia d’amore di Dio, la Creazione racchiusa nell’uomo. Note dolenti nell’amore Divino ( 33° volume)

«Figlia mia, il mio amore Mi fa sentire il bisogno di parlare della Creazione dell’uomo, già tutta la Creazione è pregna del nostro amore e dice, sebbene in muto linguaggio, infatti se non parla, lo dice coi fatti ed è la più grande narratrice del nostro amore verso l’uomo nel quale fu disteso tutto il nostro amore, in modo che non doveva trovare punto che il nostro amore non lo coprisse e corresse verso di lui e più che Sole non lo dardeggiasse. Quando in tutto fu compiuta la Creazione, creammo l’uomo, ma ascolta la storia del nostro amore verso di Lui prima di crearlo…." Gesù

Scopriamo che l'amore di Dio è impregnato in tutte le cose create, e quando vediamo intorno a noi le ingiustizie, dolori, amarezze ecc... il problema non sta in ciò che ci circonda ma sta in ciò che ci muove a guardarci intorno (la volontà). E' vero che intorno a noi c'è tanto male (anche dentro di noi) ma possibile che si sia solo il Male? E il male può venire da Dio? No. Eppure la nostra attenzione si fissa sul male. Perché ci attira. E' più frizzante una cattiva che quella buona - gli scandali, i mass media lo sanno bene. Magari rovinare la reputazione di una persona (magari è innocente)…. non cadiamo in questa trappola. // Tutto questo Gesù lo ha fatto per me e per te (l'amore di cui è impregnata la Creazione).

"..La nostra Maestà adorabile aveva stabilito di costituire l’uomo re di tutta la Creazione, di dargli il dominio su tutto e di farlo padroneggiare su tutte le opere nostre, ma per dirsi vero re con i fatti, non a parole, avrebbe dovuto possedere in lui tutto ciò che avevamo sparso nella Creazione. Sicché per essere re del cielo, del sole, del vento, del mare e di tutto, avrebbe dovuto possedere dentro di lui un cielo, un sole e così di seguito, in modo che la Creazione si riflettesse in lui e lui, possedendo le stesse qualità, si riflettesse nella Creazione e la padroneggiasse…" Gesù

L'uomo, quando è stato creato, non era uno scimpanzè assieme alle altre scimmie ma era il Re, il Sovrano e il dominatore di tutto il Creato perché tutto il Creato era dentro di Lui. E proprio perché era in sé, tutto controllato dalla sua volontà unita a quella divina, poteva dirsi Re. Sono cose che vanno al di là di ogni immaginazione umana.

"..Difatti, se non avesse avuto un occhio pieno di vista, come avrebbe potuto godersi la luce del Sole e prenderne quando ne volesse? Se non avesse avuto piedi e mani per percorrere la terra e prendere ciò che la terra produce, come avrebbe potuto dirsi re della terra? Se non avesse avuto l’organo respiratorio per respirare l’aria, come avrebbe potuto servirsi di essa? E così di tutto il resto. Quindi prima di creare l’uomo guardammo tutta la Creazione nella nostra enfasi d’amore e esclamammo: quanto son belle le nostre opere! Ma tra tutte faremo l’uomo il più bello, accentreremo tutto in lui, in modo che troveremo la Creazione fuori e dentro di lui. E come lo andavamo plasmando, così chiudevamo in lui il cielo della ragione, il sole dell’intelligenza, la rapidità del vento nel pensiero, l’estensione dello spazio, la fortezza, l’impero nella volontà, il moto nell’anima in cui racchiudevamo il mare delle grazie, l’aria celeste del nostro amore e tutti i sensi del corpo, come la più bella fioritura…" Gesù

Se il Signore aveva messo dentro di noi il Cielo della ragione e adesso coloro che si sentono gli illuminati, i figli della dea ragione sono in realtà coloro che la ragione se la sono messa sotto i piedi. Non si riesce a fare 2+2 perché a uno viene 4, ad uno 3, ecc.. quello che tu puoi chiamare acqua tu lo puoi chiamare tranquillamente vino...qual è il problema? Essersi messi la ragione sotto i piedi significa - in termini divini - che per noi non c'è più il Cielo della ragione, l'Universo dell'Intelligenza, il vento dei pensieri ecc.… e i pensieri girano attorno a noi stessi. Cosa posso fare oggi per godere, divertirmi? L'anima che gira nella divina volontà e gira nella Creazione e abbraccia l'atto di vento e dilata il piccolo venticello ridotto dal peccato.

"..Ma non contenti di tutto questo, fummo presi d’amore così esuberante verso di lui, che la nostra immensità lo coinvolgeva dappertutto ed in ogni istante, la nostra onniveggenza lo guardava in ogni cosa e perfino nelle fibre del suo cuore la nostra Potenza lo sosteneva, portandolo dappertutto nelle nostre braccia Paterne; la nostra vita, il nostro moto palpitava nel suo palpito, respirava nel suo respiro, operava nelle sue mani, camminava nei suoi piedi e giungeva perfino a farsi sgabello sotto i suoi passi; la nostra Paterna bontà per tenere al sicuro questo nostro caro figlio, lo mise in condizione che lui non si potesse separare da Noi, né Noi da lui. Che altro potevamo fare e non facemmo?.." Gesù

Dio che compie l'operato divino nella creatura. Noi siamo la casetta di Nazareth.

"..Ecco perciò l’amiamo tanto, perché molto ci costò, sborsammo per lui il nostro amore, la nostra potenza, la nostra Volontà e mettemmo in attitudine la nostra Sapienza infinita e non desiderammo altro che Ci amasse e che liberamente vivesse totalmente nella nostra Volontà e riconoscesse quanto l’abbiamo amato e quanto abbiamo fatto per lui.." Gesù

Non c'è niente di più semplificante per la nostra vita spirituale nel divin volere di questo. E' proprio la vita del bambino che cerca continuamente il Papà e la Mamma per felicitarsi assieme, per dare i bacetti. Tutto il resto è un modo per declinare ma non per complicare la vita nella divina volontà. Ma se io mi faccio attirare da ciò che è buio e non da ciò che è luce - il pensiero della Chiesa che ha Gesù dentro, il canto dell'uccellino, ecc... catapultati davanti a Gesù e magari diciamo: Gesù ti amo nella divina volontà.

"..Queste sono le nostre pretese amorose, chi, crudele, vorrà negarle? Ma ahimè! Vi è purtroppo chi ce le nega e forma le sue note dolenti nel nostro amore. Perciò sii attenta ed il tuo volo nella nostra Volontà sia continuo» Gesù

Quale tempo migliore per esercitarsi nel vivere in unione con Gesù?

Lettera agli Efesini - 1


9facendoci conoscere il mistero della sua volontà, secondo la benevolenza che in lui si era proposto 10per il governo della pienezza dei tempi: ricondurre al Cristo, unico capo, tutte le cose, quelle nei cieli e quelle sulla terra.

In Cristo incarnato e Maria c'è veramente tutta la Creazione. C'è tutto ciò che è uscito da Dio.

LIBRO DEI SALMI - Salmo 8

5 che cosa è mai l’uomo perché di lui ti ricordi,
il figlio dell’uomo, perché te ne curi?
6 Davvero l’hai fatto poco meno di un dio,
di gloria e di onore lo hai coronato.
7 Gli hai dato potere sulle opere delle tue mani,
tutto hai posto sotto i suoi piedi:


La caduta, l'altezza vertiginosa dalla quale è caduto l'uomo

8 Aprile 1927 Tutte le figure e i simboli dell’antico testamento simboleggiavano i figli della Divina Volontà. Adamo da un punto alto precipitò nel punto più basso.

Figlia mia, come nell’ordine naturale, se uno cade da un punto altissimo, o perisce del tutto, o rimane tanto sfracellato e deformato che gli riesce impossibile riacquistare il suo stato primiero di sanità, di bellezza, di altezza, rimarrà un povero storpiato, cieco, curvo e zoppo e se questo è padre, uscirà da lui la generazione degli storpiati, dei ciechi, dei gobbi e dei zoppi…" Gesù

Ci sono delle malattie genetiche che si trasmettono di generazione di generazione e anche nell'ordine soprannaturale. Adamo è caduto e io sono figlio del caduto, quindi sono stato generato a terra.

"..Così nell’ordine soprannaturale, Adamo cadde da un punto altissimo, infatti lui era stato messo dal suo Creatore in un punto tanto alto, che sorpassava l’altezza del cielo, delle stelle, del sole; col vivere nella mia Volontà dimorava al di sopra di tutto, in Dio stesso…" Gesù

E' una distanza soprannaturale ma è stata enorme la caduta.

"..Vedi dunque da dove precipitò Adamo? Considerando l’altezza da cui cadde fu miracolo se non perì del tutto, ma se non perì, il colpo che ricevette nella caduta fu tanto forte, che fu inevitabile il non rimanere storpiato, sfracellato e deformato della sua rara bellezza, lui restò fracassato in tutti i beni, indolenzito nell’operare, intontito nell’intelletto, lo debilitava una febbre continua, che affievolendogli tutte le virtù, non gli faceva sentire più forza a dominarsi; il più bel carattere dell’uomo, il dominio di se stesso, era svanito quindi sottentrarono le passioni a tiraneggiarlo, a renderlo inquieto e mesto e siccome era padre e capo delle generazioni, venne fuori la famiglia degli storpi…" Gesù

Di sicuro in noi sentiamo l'intelletto che perde il connesso con quello divino e sentiamo come la volontà perde il controllo sulla persona perché non c'è una volontà divina al comando e quindi arrivano i serpenti delle passioni. Ed ecco perché dobbiamo alzare lo sguardo a Colui che vuole donare la sua volontà a noi. Dal suo costato trafitto si è aperta un'insenatura nella quale possiamo entrare. Di atti di volontà umana ne combiniamo tanti nella giornata. Nel momento in cui programmiamo anche cose sante e belle, perché quando vedo che le cose fatte da Dio possono dare fastidio ai nostri progetti e i nostri calcoli umani. L'anima che si getta nella volontà di Dio ha il solo pensiero di amare il Signore di riconoscerlo ecc.. sono problemi del Signore se un mio malessere causa problemi a chi mi sta intorno.

"...Credono che il non fare la mia Volontà sia cosa da nulla, invece è la rovina totale della creatura e quanti atti in più di volontà propria l’uomo commette, tante volte accresce i suoi mali, la sua rovina e si scava l’abisso più profondo dove precipitare.”

Gesù dice che ogni atto di umana volontà che tu compi, scendi sempre più in basso.

Lettera ai Romani - 5

"..12Quindi, come a causa di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo e, con il peccato, la morte, e così in tutti gli uomini si è propagata la morte, poiché tutti hanno peccato…….17Infatti se per la caduta di uno solo la morte ha regnato a causa di quel solo uomo, molto di più quelli che ricevono l’abbondanza della grazia e del dono della giustizia regneranno nella vita per mezzo del solo Gesù Cristo…."

Diagnosi: prima la descrizione della caduta. Ma se vogliamo arrivare alla guarigione è necessario fare la diagnosi corretta.

31 Agosto 1926 Nostro Signore, come mise fuori la Creazione, così mise fuori tutti i beni che ci sono nel Regno della sua Volontà a bene delle creature. La volontà umana paralizza la vita della Divina nell’anima.

Figlia mia, la volontà umana paralizza nell’anima la vita della mia, perché senza la mia Volontà non circola la Vita Divina nell’anima che, più che sangue puro, conserva il moto, il vigore, l’uso perfetto di tutte le facoltà mentali, in modo da farla crescere sana e santa, da poter conoscere in lei la nostra somiglianza, quante anime paralizzate senza la mia Volontà!..." Gesù

Che fine ha fatto la vita divina in tanti battezzati che si comunicano? Se tu entri in Chiesa mangi le patatine e poi prendi l' Eucarestia quale vita divina scorre? Dietro alle patatine c'è la volontà umana che non si unisce a quella divina, che blocca la circolazione della vita divina. I sacramenti senza la Volontà di Dio diventano veleno per la persona. La volontà umana non fa circolare la vita divina nell'anima.

"..forma la paralisi generale nell’anima delle creature. Succede come al corpo per il quale la maggior parte delle malattie, specie poi le paralisi, sono prodotte da mancanza di circolazione di sangue, se circola bene il sangue l’uomo è robusto e forte, non avverte alcun malessere, ma se incomincia l’irregolarità della circolazione del sangue, incominciano le indisposizioni, le debolezze, le tisi e se la circolazione si fa tanto irregolare, si resta paralizzato, perché quel sangue che non circola e che con rapidità non scorre nelle vene, forma i gravi mali della natura umana. Che non farebbero le creature se sapessero che c’è un rimedio per la regolarità della circolazione del sangue, andrebbero chissà dove per averlo, per non andare incontro ad alcun malanno…." Gesù

La casetta di Nazareth è formata da tre mura. Il quarto sta a Nazareth (se non erro la casa era appoggiata ad una roccia). Il quarto muro della casetta è Gesù o il Cielo. Tutto il nostro vivere quaggiù ha senso solo se viaggiamo verso il quarto muro (il Cielo) altrimenti sbatterò contro un muro.

"..Eppure c’è il gran rimedio della mia Volontà per evitare qualunque male dell’anima, perché non resti paralizzata nel bene, cresca forte, robusta nella santità, ma chi lo prende? Eppure è un rimedio che si dà gratis, né devono girare per averlo, anzi è sempre pronta a darsi e a costituirsi vita regolare della creatura. Quale dolore figlia mia! Qual dolore!” Gesù

San Paolo diceva che in lui c'era il desiderio di attuare il bene ma non nella capacità di fare il bene. Senza Gesù non possiamo far nulla.

26 Dicembre 1919 Vivere nella Divina Volontà è Sacramento e sorpassa tutti gli altri Sacramenti uniti insieme. (dodicesimo volume)

Stavo pensando tra me: “Come può essere che il fare la Volontà di Dio oltrepassi gli stessi sacramenti?” E Gesù, muovendosi nel mio interno, mi ha detto: “Figlia mia, perché i sacramenti si chiamano sacramenti? Perché sono sacri, hanno il valore e potere di conferire la grazia, la santità, però questi sacramenti agiscono a seconda le disposizioni delle creature, tanto che molte volte restano anche infruttuosi, senza poter conferire i beni che contengono. Ora, la mia Volontà è sacra e santa e contiene tutta insieme la virtù di tutti i sacramenti, non solo, ma non deve lavorare per disporre l’anima a ricevere i beni che contiene questa mia Volontà; non appena l’anima si è disposta a fare la mia Volontà, si è già disposta da sé e la mia Volontà trovando il tutto preparato e disposto, anche a costo di qualunque sacrificio, senza indugio si comunica all’anima, versa i beni che contiene e vi forma gli eroi, i martiri del Divin Volere, i portenti più inauditi e poi, che fanno i sacramenti se non unire l’anima con Dio? Che cosa è fare la mia Volontà? Non è forse unire la volontà della creatura col suo Creatore? Sperdersi nel Volere eterno, il nulla salire al Tutto, il Tutto discendere nel nulla; è l’atto più nobile, più divino, più puro, più bello, più eroico che la creatura possa fare. Ah! sì, te lo confermo, te lo ripeto, la mia Volontà è Sacramento ed oltrepassa tutti i sacramenti insieme, ma in modo più ammirabile, senza intermedio di nessuno, senza alcuna materia; il Sacramento della mia Volontà si forma tra la Volontà mia e quella dell’anima, le due volontà si annodano insieme e formano il sacramento; la mia Volontà è Vita e l’anima è già disposta a ricevere la vita; è santa e riceve la santità; è forte e riceve la fortezza e così di tutto il resto.

Non significa che i sacramenti sono stati aboliti ma sono stati portati alla massima efficienza. Il Signore non soltanto ci dona gli strumenti della grazia ma ci dona la stessa sorgente della grazia, ed è il connesso con la Sua Volontà che rende i sacramenti efficaci perché in essa l'uomo ritorna al progetto del suo Creatore.

Prima lettera ai Corinzi - 6

17Ma chi si unisce al Signore forma con lui un solo spirito (la divina volontà quando si unisce a quella umana forma il sacramento più potente: un solo spirito e una sola realtà)

CATECHESI DI DON PIERPAOLO MARIA CILLA

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