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venerdì 23 gennaio 2026

Risposte a 17 domande sulla Divina Volontà

Meditazione ritiro Divina Volontà Torino, 11 gennaio 2026 - don Pierpaolo Maria Cilla

Domande e risposte sulla divina volontà alle quali il don cercherà di dare delle risposta. Di quel poco che il don conosce sulla divina volontà il don cercherà di rispondere.

1) Cosa significa fare nostri gli atti di Gesù e della Mamma Celeste?

Vuol dire che io non sto lì ad imitare gli atti di Gesù, a copiare i suoi atti. Se il mio amico si arrabbia con me, cosa devo fare? Vado a vedere cosa faceva Gesù quando qualcuno lo insultava. Ma io non ci riesco e mi devo sforzare e così via. Questa è la santità delle virtù, (senza la Grazia di Dio non possiamo fare nulla) è la santità dell'Umanità di Gesù, la santità fatta ad imitazione dell'Umanità di Gesù. La santità della divina volontà non è solo l'imitazione - quello che viene prima non è annullato ma inglobato. Ma è la santità del possesso di quello che è Gesù. Gesù e Maria hanno fatto degli atti da una volontà divina e questi atti non sono scomparsi nel nulla ma sono sempre vivi e presenti e stanno aspettando da 2000 anni che gli altri li prendano e li facciano propri. Fare nostri gli atti di Gesù… Gesù ha camminato e quindi come faccio a prenderli? Serve l'intenzione di prenderli, serve il ricambio d'amore per prenderli. Gesù dice che il diritto di possesso lo si acquisisce con il Ti Amo.

2) Che differenza c'è tra la preghiera dei santi del passato e la vita nel divin volere?

La santità prima di Luisa (la santità nel regime della grazia) è una santità incentrata soprattutto sulla rassegnazione (e anche Luisa c'è passata), poi all'obbedienza e al fare la divina volontà. Invece il Vivere e operare nel divin volere, è la santità propria del possesso e della figliolanza. La santità delle precedenti generazioni è la santità del servo obbediente (dice Gesù) che fa la volontà del suo Padrone. Quello che è del Padre è del figlio e i beni sono in comune. Devo soltanto prendere e trafficare quello che prendi.

15 Aprile 1919 Le cose maggiori sono fatte dopo le minori e sono compimento e corona di queste. L’Umanità risorta di Gesù è simbolo di chi vivrà nel Voler Divino.

"...i santi che sono vissuti allo specchio della mia Umanità e come all’ombra della mia Volontà, saranno le stelle; quelli, che verranno dopo, saranno i soli…." Gesù

"..Ora se la mia Risurrezione simboleggia i santi del vivere nel mio Volere e questo con ragione, perché ogni atto, parola, passo, ecc., fatto nel mio Volere è una risurrezione divina che l’anima riceve, è un’impronta di gloria che subisce, è un uscire di sé per entrare nella Divinità e nascondersi nel fulgido sole del mio Volere in cui ama, opera, pensa; che meraviglia se l’anima resta tutta risorta ed immedesimata nello stesso sole della mia gloria e simboleggia la mia Umanità risorta?.." Gesù

Ogni atto che noi compiamo nel quale facciamo scorrere la divina volontà come vita e forza ecc... e per questo dobbiamo togliere la nostra volontà umana. E la usiamo quando abbiamo paura.

Prima la creatura offriva a Dio i propri atti di virtù, ora nella divina volontà la creatura offre a Dio gli atti di Gesù e della Madonna che ha fatto propri. E' il Cielo che scende sulla terra e torna al Cielo.

3) Le novene e le devozioni varie, sono superate? E se lo sono, perché Luisa faceva la novena di Natale?

Il don pensa che quello che è superato non sono le forme ma il modo di vivere le devozioni e il modo di pregare. Il don è sempre della linea della continuità. Gesù non è venuto ad abolire la Legge ma a portarla a compimento. E il don - nella sua ignoranza (per sua stessa pubblica amissione) pensa che Gesù con le conoscenze del Regno sulla Divina Volontà non è venuto ad abolire il regime della Grazia né i Comandamenti, la Chiesa ecc... ma porta maggiore luce. Una persona ci tiene ad una particolare preghiera? La coroncina della divina misericordia… uno potrebbe dire è inutile farla. Uno potrebbe dire alle suore o altri: perché portate ancora il velo? Perché vivete la spiritualità del fondatore? Ecc.. Il don risponde: volete recitare la coroncina alla divina misericordia? Fatela ma nel dv. Fondiamoci nel dv, prendiamo tutto ciò che Gesù fece e patì e presentiamoci davanti al Padre. Mentre recitiamo una coroncina alla divina misericordia fondendoci nel dv, noi come Gesù siamo stati luce che abbiamo raggiunto tutti i confini della terra passata, presente e futura. Quindi una persona quindi potrebbe dire: siccome è così, aboliamo i missionari. No. Bisogna andare, bisogna battezzare le persone ma chi non può, può farlo a casa.

4) Gesù dice di non sprecare parole, eppure nei giri si parla molto. Come si concilia questa cosa?

La vita nel dv è una vita semplice. Il Vangelo condanna il chiacchiere a vuoto, il parlare come se dovessero servire tante parole per convincere Dio. Dio viene a noi a forza di apertura di cuore. Se la devozione è fariseismo cioè se io faccio questa preghiera alla Sacra Spalla di Gesù mi sento meglio e se non la faccio mi sento male. Qui c'è nascosta l'umana volontà, perché io faccio le cose per sentirmi meglio. Il distacco da tutto, anche nelle cose sante. Assorbi e recupera gli atti di Gesù. Il don pensa che non siamo tanto noi a parlare nei giri, ma è Dio che ha tanto da dire. Le parole che Dio ha detto, gli atti del dv sono infinite e poi si riassumono tutto in unità. Atti che devono essere contenuti da me. In Gesù era tutto l'Universo e tutta la divina volontà.

Secondo il don le parole inutili le diciamo con la gente, non con Dio.

12 Aprile 1938 Chi vive nel Voler Divino pronunzia il Fiat in ogni suo atto e forma tante Vite Divine. Come il Volere Divino si dà in potere della creatura e le fa fare ciò che vuole. Differenza che passa chi vive in Essa e tra chi è rassegnata.

"..“Figlia mia benedetta della mia Volontà, quante meraviglie sa fare il mio Volere nella creatura, purché gli dia il primo posto e gli dia tutta la libertà di farlo operare. Esso prende la volontà, la parola, l’atto che vuol fare la creatura, la immedesima con Sé, la investe con la sua Virtù Creante, pronunzia il suo Fiat e forma tante vite per quante creature esistono…" Gesù

5) Il modo di chiedere, se bisogna chiedere. Il passaggio dai servi ai figli?

E' vero che non bisogna chiedere più grazie se si vive nella Divina Volontà? Come si concilia la parola di Gesù nel Vangelo: chiedete e vi sarà dato? Se tutti quanti noi siamo stati elevati dal rango di servi al rango di figli… il servo deve elemosinare qualcosa dal suo padrone. Il figlio ha tutto per sé, lo deve solo prendere, disporre e fare del bene. Gesù a Luisa dice diverse cose. Chi prega nella dv non ha più intenzioni proprie perché prega per gli altri, non ha nulla da chiedere - perché me lo chiedi? Dice Gesù a Luisa - prendi, è a tua disposizione. La pazienza per esempio è già tua, ti aspetta e prendila. Ma resta sempre vero il Vangelo. Dobbiamo chiedere al Signore il Regno del Suo Volere, dove Lui è il Re. E chiedendo il Regno chiediamo il tutto. Nel più è contenuto il meno.

6) Esistono intenzioni particolari o c'è solo la preghiera universale?

Chi opera o prega nel divin volere ha sempre un respiro universale. Se tu puoi fare del bene a tutti, vuoi limitarti nel fare il bene a pochi? Dobbiamo biasimare coloro che hanno delle intenzioni particolari? No. L'importante è che preghi abbracciando tutto e tutti immergendoli nel divin volere. Molto sta nel come, nel modo piuttosto che è permesso fare questo? Il figlio è libero e questa libertà dobbiamo sentirla. Entra nel dv e fa ciò che vuoi.

25 Settembre 1914 Effetti delle preghiere fatte nella Divina Volontà.

Stavo offrendo le mie povere preghiere al benedetto Gesù e pensavo tra me a chi fosse meglio che Gesù benedetto le applicasse. E Lui benignamente mi ha detto: “Figlia mia, le preghiere fatte insieme con Me e con la stessa mia Volontà, possono darsi a tutti, senza escludere nessuno e tutti hanno la loro parte ed i loro effetti come se si fossero offerte ad una sola, però agiscono a seconda delle disposizioni delle creature, come la comunione, la mia Passione, per tutti ed a ciascuna Io la dò, ma gli effetti sono a seconda delle loro disposizioni e col riceverla dieci, non è meno il frutto che se l’avessero ricevuto cinque. Tale è la preghiera fatta insieme con Me e con la mia Volontà.

Noi, operando nel dv, prendiamo l'acqua delle Grazie dal Cielo e li gettiamo su tutte le persone. Poi dipende dalle persone se vogliono essere strada, terreno sassoso ecc.. noi diventiamo seminatori che diffondiamo su tutti le grazie. Noi non possiamo impuntarci o rattristarci, perché sono frutti della volontà umana. I frutti dell'umana volontà sono (tra gli altri): nervosismo, agitazione, ecc.…

7) Come discerne se ciò che chiedo è allineato alla divina volontà?

Non posso chiedere una cosa che non è conforme ai 10 comandamenti. Il peccato è l'anti- volontà di Dio. Nelle questioni concrete il consiglio del don è chiedere il Regno, donami la Dv e se lo dici in maniera concreta, fai esperienza che qualcuno ti prende per mano, ti fa da segretario e ti organizza la tua giornata e le cose vanno alla perfezione. Rinuncia a te stesso, e se le cose vanno diversamente forse è perché magari - es, arrivi in ritardo, è perché se fossi arrivato puntuale avresti fatto un'incidente. La Tradizione dei santi: la pace interiore e la consolazione. Dove c'è la desolazione e l'inquietudine c'è l'amor proprio e l'umana volontà. Se la richiesta ha come mira tutto ciò che aveva mira Gesù: la gloria del Padre, la salvezza di ogni anima e l'avvento della Divina Volontà… il resto fa che vuoi...

17 Luglio 1907 Il vero segno per conoscere se si vive nella Divina Volontà.

Continuando il mio solito, il benedetto Gesù per breve tempo è venuto e mi detto: “Figlia mia, il vero segno per conoscere se l’anima vive nella mia Volontà, è che tutto ciò che le succede, in qualunque cosa ci sia la pace, perché la mia Volontà è tanto perfetta e santa che non può produrre neppure l’ombra del turbamento. Onde se nei contrasti, nelle mortificazioni, nelle amarezze, si sente turbata, non può dire che sta nella mia Volontà; al più, se si sente rassegnata ed insieme turbata può dire che sta all’ombra della mia Volontà, ché essendo fuori è padrona di sentire se stessa, ma non dentro.

9 Agosto 1905 Effetti della pace e del turbamento.

"...Poi ha soggiunto: “Se l’anima ad ogni cosa si turba, è segno che è piena di se stessa; se poi ad una cosa che le succede si turba e ad un’altra no, è segno che ha qualche cosa di Dio, ma ci sono molti vuoti da riempire; se poi niente la turba, è segno che è tutta riempita di Dio. Oh! quanto male fa il turbamento all’anima, fino a respingere Iddio ed a riempirla tutta di se stessa.” Gesù

8) Possiamo chiedere l'intercessione dei Santi?

E' come se ci fosse in mezzo alle persone cattoliche, l'idea che tutto quello che abbiamo vissuto fino ad ora adesso dev'essere messo da parte o bandito. Il don rimane sempre cattolico. Certo che possiamo chiedere l'intercessione dei Santi-- le conoscenze sulla divina volontà aggiungo altro all'intercessione dei Santi. Si prega solo per le anime del Purgatorio. Gli scritti sulla divina volontà ci illuminano, nel voler divino possiamo aumentare la gloria accidentale dei Santi in Paradiso, possiamo smaltare i loro atti di divina volontà e possiamo beneficare i Santi del Cielo. Abbiamo all'ennesima potenza il dogma della comunione dei Santi, non più a senso unico loro a noi ma anche noi a loro.

15 Ottobre 1926 La creatura avrà tanta felicità in cielo per quanta Volontà Divina avrà racchiuso in terra.

"..E perciò aspetta con tanto amore ed ansia il tempo del regno suo per avere il suo totale dominio e dare dal suo Fiat tutto ciò che aveva stabilito di dare alle creature e così formare i figli capaci di poter ricambiare tutti i suoi beni. E solo questi figli nella Patria Celeste faranno completare la gloria a tutti i beati, ai figli del regno del mio Volere, perché avranno racchiuso ciò che Essa voleva, dandole libero campo d’azione e di dominio, perciò avranno la gloria essenziale, perché avranno la capacità e lo spazio per contenerla, gli altri, per mezzo di questi, avranno la gloria accidentale e tutti godranno insieme la gloria completa e la piena felicità della mia Volontà. Sicché sarà il pieno trionfo del cielo e della terra, il regno del Fiat Supremo…" Gesù

9) La questione della riparazione, i vuoti d'amore e atti sospesi. Domanda: che cosa sono gli atti sospesi?

Gesù spiega che con la sua Redenzione ha preparato tutti gli atti necessari per l'uomo. Lui ha rifatto tutti gli atti che ogni persona ha compiuto, in maniera divina. Ma ora restano come sospesi in questo ambiente divino che è la Divina Volontà. Aspettano che qualcuno li prenda e li faccia propri. Riconoscere, apprezzare, amare e ringraziare significa possedere. Quindi i beni raggiungano la loro destinazione. Non è facile spiegare bene. Dobbiamo immaginare gli atti di Gesù come vivi. Nel SS. Sacramento non c'è Gesù imbalsamato di 2000 anni fa, ma c'è un Gesù palpitante, che parla, che cammina, ecc... e allora…

29 Gennaio 1919 Dio compirà la terza rinnovazione dell’umanità, col manifestare ciò che faceva la sua Divinità nella sua Umanità.

"..In questo ambiente del Voler Eterno Io vedevo tutti gli atti delle creature possibili a farsi e non fatti, gli stessi atti buoni malamente fatti ed Io facevo i non fatti e rifacevo i malamente fatti. Ora, questi atti non fatti e fatti solo da Me, stanno tutti sospesi nel mio Volere ed aspetto che le creature vengano a vivere nel mio Volere e che ripetano nella mia Volontà ciò che feci Io…" Gesù

E' come se tutti gli atti di Gesù fossero tutti in un magazzino, la porta è solo una ed è pure stretta. Ma se tu sei bambino/a stai tranquillo che entri: la porta è l'Umanità di Gesù. Il fondersi in Gesù e questa operazione che si fa con la mente e il cuore, (atto di fusione). Mi fondo nel dv, prendo gli atti di Gesù e li faccio miei. Gesù chiede anche il ricambio d'amore. E noi nel dv, quando si gira nel dv, possiamo dare al Padre quello che non gli hanno dato o gli hanno dato in modo umano. Noi possiamo ridarlo in maniera divina.

10) Come colmare i vuoti d'amore?

Ci sono dei brani dove si parla del Purgatorio dove ci sono i vuoti d'amore e l'importanza di costruire delle vie per far giungere i suffragi. Il vuoto è l'assenza di qualcosa, e in noi cosa ci deve essere perché non ci sia il vuoto? L'amore. Noi siamo fatti d'amore e funzioniamo di divina volontà. Se c'è qualcosa in noi - atti ed azioni che sono stati compiuti sottraendoci dalla volontà di Dio -- compi un'azione di tua volontà? Per affermare te stesso, per ricercare te stesso e per essere tu qualcuno agli occhi degli altri? Il vuoto d'amore ha delle ripercussioni con Gesù - perché Lui ha detto che i nostri pensieri si ripercuotono in Gesù e anche la Creazione stessa. Manca quell'atto divino che Dio aveva previsto. E come possiamo colmare questi vuoti? Girando in questi vuoto? Prendi con il camion l'amore divino e svuotalo dentro.

1 Maggio 1921 La volontà umana mette dissomiglianza tra Creatore e creatura.

"..Or, l’anima che vive nel mio Volere ha anche il potere di dar vita al bene e di dar morte al male, nell’immensità si trova nel passato e dove ci sono vuoti alla mia gloria, offese non riparate, amore non datomi, lei riempie i vuoti della mia gloria, mi fa le riparazioni più belle e mi dà amore per tutti…"

11) Si possono rifare gli atti della vita passata? Bisogna analizzarli uno per uno?

Dipende da che conoscenze tu hai. Se tu dici: ormai il passato è passato allora ciao. Ma quante volte noi sentiamo che il passato bello ce lo siamo dimenticati e il passato brutto ce lo sentiamo sulla pelle. Ma se entro nella dv il passato e futuro sono presenti e lì trovo tutti gli atti miei presenti e non solo i miei ma anche degli altri. Posso rifare gli atti della mia vita passata? Mettere l'origine della divina volontà in quello che ho fatto? Sì.

Gli altri, discorso da precisare: Gesù parla di smaltare. Gesù dice che è possibile riparare, smaltare e coprire anche se quel germe non lo posso cambiare (credo che il don intenda: se è stato fatto come atto umano non posso cambiarlo in divino ma posso smaltarlo ndr).

12) La pratica quotidiana, consigli spiccioli per vivere la dv nel quotidiano. Nella pratica. Senza la lettura dei Libri di Cielo, si possono fare gli atti della dv?

Senza conoscenza non si può apprezzare e senza apprezzamento non si può ricambiare in amore e quindi non si possiede. Quindi potremmo dire che il punto di partenza di possedere Dio in me è la conoscenza che però non è fine a sé stessa ma è una conoscenza che mi spalanca il cuore al stupore, incanto e al ricambio. Senza la lettura i giri nella dv rischiano di diventare una tecnica mentale stancante.

27 Novembre 1932 L’umana volontà è come carta in cui viene coniata l’immagine divina e Dio vi mette il valore del numero che vuole. Esempio. Dio racchiuso nell’atto della creatura.

"..«Figlia benedetta, un atto allora ha più valore quando si conosce il bene che c’è dentro e quanto più si conosce, tanto più acquista valore, perché la creatura fa quell’atto in base al valore che conosce e la nostra paterna bontà non sa ingannare, né burlare nessuno, se facciamo conoscere che c’è quel valore in quell’atto è perché vogliamo dare il valore da Noi manifestato ed il segno certo è la stessa conoscenza che già possiede per se stessa quel valore. Noi facciamo come un re che prende una carta che non ha valore e vi mette, dove cento, dove mille, dove un milione..., la carta è della stessa qualità, ha la stessa forma, ma a seconda il numero riportato così possiede il suo valore, quindi chi dà il valore alla carta è il numero e l’immagine del re, il quale si serve di essa qual moneta del regno. Ora così facciamo Noi: la carta è l’atto della creatura, la conoscenza è la nostra immagine divina, il valore è il numero che mettiamo. Dunque, qual meraviglia se diciamo che un atto solo nella nostra Volontà, supera in valore tutti gli atti insieme di tutte le altre creature fatti fuori di Essa? E’ la nostra immagine che si conia come su carta nell’atto umano ed è il valore della nostra conoscenza che vi mette il numero; non siamo Noi padroni di mettere il numero che vogliamo sulla carta dell’umano volere? Se è padrone il re di mettere il numero che vuole su una vilissima carta, molto più Noi per formare la moneta che deve correre nella nostra patria azzurra…" Gesù

La conoscenza dà il valore all'atto. Dio dà valore di moneta all'atto umano coniando in esso la Sua Immagine e dandogli il valore della conoscenza.

13) Come fare bene i giri nella dv senza perdere tempo?

L'idea è che i giri ti facciano perdere tempo. Che per fare bene i giri ci vuole l'intenzione e l'attenzione - dice Gesù, Non si tratta di fare viaggi nella fantasia ma di attenzionare e ricambiare.

19 Novembre 1925 Il Divin Volere vuole la compagnia della creatura per poter arricchirla, istruirla e darle il possesso del bene che le fa conoscere.

“Figlia del mio Santo Volere, chi è figlia deve conoscere ciò che fa il padre, deve sapere ciò che possiede e deve poter dire al padre: ciò che è tuo è mio e se ciò non fosse significa che non c’è sommo accordo tra padre e figlia, o forse non è figlia legittima di questo padre. Così chi è vera figlia della mia Volontà, deve conoscere ciò che fa e gli immensi beni che possiede; è proprio questo il vivere nel mio Volere, far compagnia a tutti gli atti che fa la mia Volontà…." Gesù

Per esempio: sei a Torino (o altra località), ti giri e vedi le Alpi, vedi la fortezza e fermezza divina e dici: ti amo Signore (nel dv) e io sono così vacillante, prendo la tua fortezza e fermezza in queste montagne e così tutto il resto. Girare nella dv è formare l'alimento di cui si nutre la Sua vita nell'anima.

14) Sintesi di una giornata di una persona che vive nel dv

Atto preventivo. C'è una bellissima preghiera ma non siamo obbligati alle formule. L'importanze è sapere cosa sia l'atto preventivo. Tutto parte delle conoscenze.

27 Maggio 1922 L’atto preventivo e l’atto attuale.

Stavo pensando tra me: “Se è così grande un atto fatto nel suo Volere, quanti, ahimè! ne faccio sfuggire?” Ed il mio dolce Gesù, muovendosi nel mio interno, mi ha detto: “Figlia mia, c’è l’atto preventivo e l’atto attuale. Il preventivo è quando l’anima, dal primo sorgere del giorno, fissa la sua volontà nella mia e si decide e si conferma di voler vivere ed operare solo nel mio Volere, previene tutti i suoi atti e li fa scorrere tutti nel mio Volere. Con la volontà preventiva il mio Sole sorge, la mia Vita resta duplicata in tutti i tuoi atti come in un solo atto e questo supplisce all’atto attuale. Ma, l’atto preventivo può essere ombrato, oscurato dai modi umani, dalla volontà propria, dalla stima, dalla trascuratezza e da altre cose, che sono come nubi innanzi al sole e rendono meno vivida la sua luce sulla faccia della terra. Invece l’atto attuale non è soggetto a nubi, ma ha virtù di diradare le nubi se ci sono e fa sorgere tanti altri soli in cui resta duplicata la mia Vita, con tale vivezza di luce e calore, da formare altrettanti nuovi soli, l’uno più bello dell’altro. Però tutti e due sono necessari, il preventivo dà la mano, dispone e forma il piano all’attuale; l’attuale conserva ed allarga il piano del preventivo.”

Atto attuale, quando io chiamo Gesù, mi fondo nell'atto di Gesù facendolo mio. Es: vieni divina volontà a bere, vieni divina volontà nello scrivere ecc...

15) La Santa Messa...leggere tutte le preghiere di Luisa a Messa?

No. Non è che dobbiamo cercare di essere bravi, perché se mi aspetto il premio è un'atto di umana volontà. Ma se io esco per andare alla Messa da solo è male ma se io vado alla Santa Messa chiamando la divina volontà (atto attuale ndr) portandomi tutte le generazioni, allora quella diventa una Messa divina. Non si può dire vado a Messa nel dv per gli altri. No, cioè fisicamente devono andarci tutti.

16) Come pregare per la conversione di qualcuno?

La cosa importante è agire sempre in maniera divina. Di fronte ad un peccatore incallito cosa fai? Nel voler divino tu lo puoi prendere ed immergere nel sangue di Gesù, occorre compiere atti nel dv, certo che vale ancora la testimonianza ma la testimonianza nel dv è una testimonianza senza il tuo io. Perché anche nel testimoniare possiamo parlare di noi, quello che io ho fatto, ecc... il volere umano non semina mai cose divine ma spegne le fiammelle.

22 Maggio 1927 Nella Creazione fu stabilito il numero di tutte le cose, perfino degli atti umani. Gesù racchiuse tutto in Lui.

"..Ora nella Redenzione, l’eterno Fiat regnante nella mia Umanità sapeva tutti gli atti che avrebbero fatto tutte le creature, tutti i pensieri, le parole, i passi, nulla gli sfuggiva, quindi non è meraviglia che moltiplicava gli atti miei per ciascun atto delle creature per fare che la gloria del Padre Celeste fosse completa da parte mia a nome di ciascuna creatura e per ciascun atto loro facevo in modo che il bene che impetravo fosse con tutta la pienezza, in modo che ciascun atto loro, pensiero, parola e passo, avesse il mio atto per aiuto, ciascun mio pensiero per aiuto e luce di ciascun pensiero di essi e così di tutto il resto delle creature. Tutto racchiuso in Me, formai in Me la nuova creazione di tutti gli atti delle creature per poter ridare loro tutto, nulla mi sfuggì, altrimenti non sarebbe stata opera degna del tuo Gesù se anche un pensiero mi fosse sfuggito, la creatura avrebbe trovato il vuoto del mio e, volendolo, non avrebbe trovato l’aiuto, la forza, la luce a quel suo pensiero. Ora, figlia mia, voglio te nella mia Volontà Divina affinché insieme con Me formi questa nuova creazione di tutti gli atti umani delle creature, per poter impetrare il regno del Fiat Supremo dal mio Padre Celeste e le creature troveranno il triplice aiuto di forza, di luce in tutti gli atti loro, per ritornare nel regno della mia Volontà e questi triplici aiuti universali sono l’operato della Sovrana Regina, quello del tuo Gesù e quello della piccola figlia del mio Divin Volere.”

17) Cosa ci insegna la Madonna nel famoso libro la Vergine Maria nel Regno della dv?

Sarebbe lungo il discorso ma proviamo a stringere. La Madonna ci dà delle lezioni facili, compiti a casa semplici e ci racconta cosa la divina volontà ha compiuto in Lei per dire che quello che la dv vuole farlo anche in noi. La Madonna ha dato vari insegnamenti. Per esempio: la preghiera è vita, svolgimenti di atti, ci invita a stare sempre nelle sue ginocchia, ci insegna a fare tutto con Lei, a prendere la divina volontà e a lasciare la nostra. Iniziamo a prendere la Mamma come nostra maestra.

Domande e risposte di Don Pierpaolo Maria Cilla

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